Va in archivio in casa Madre Pietra Apricena un 2014 ricco di soddisfazioni che ha visto la Società raggiungere un traguardo importante come la Promozione, in soli tre anni dalla formazione di questo gruppo dirigente e dal primo campionato in terza categoria. “Gli ultimi giorni dell’anno servono a tutti noi per fare il punto della situazione e tracciare un bilancio che, nel nostro caso, è più che positivo. Voglio ringraziare ogni singola persona che ha contribuito e sta contribuendo alla nostra causa”, commenta il Presidente Antonio Romagnoli.
“Abbiamo iniziato il 2014 in Prima Categoria, senza sapere dove saremmo arrivati. E a maggio, dopo una splendida cavalcata, abbiamo ottenuto sul campo il salto in Promozione, da neopromossi, con la denominazione di Vicarius. In estate, poi, abbiamo vissuto grandi cambiamenti, a partire dal nome: Madre Pietra Apricena. Un omaggio che abbiamo voluto fare alla nostra città e alla sua principale ricchezza economica, la pietra appunto, per la quale siamo conosciuti in tutto il mondo”.
“L’impatto con la Promozione non ci ha spaventati – va avanti Romagnoli – seppure molti di noi non si erano mai cimentati con una realtà così importante. Dopo tanti anni abbiamo riportato Apricena, con orgoglio, nel calcio che conta. Certo abbiamo fatto qualche iniziale errore di inesperienza, ma siamo sempre stati bravi a ripartire e a risollevarci anche in classifica. E se il campionato finisse oggi saremmo salvi. Perché il nostro obiettivo, lo abbiamo dichiarato dal’inizio con molta umiltà e coerenza, è sempre stato quello di mantenere la categoria, in questa stagione d’esordio in Promozione. Il nostro, infatti, è un progetto che prevede una crescita graduale, ma continua. E l’arrivo di un uomo del calibro di Danilo Rufini, che ha rifiutato offerte dalla serie D per abbracciare il nostro progetto, è la testimonianza concreta della bontà del lavoro svolto”. Ma non è solo la prima squadra a dare soddisfazioni alla Madre Pietra. “Siamo tra le poche società in tutta la Puglia ad avere una compagine di calcio a 11 femminile che disputerà il campionato di serie C regionale. Ragazze fantastiche che, dopo le tante vittorie nel campionato di calcio a 5, si sono buttate in questa nuova avventura e hanno subito superato il turno in Coppa Puglia, battendo squadre blasonate come Trani e Bari. Realtà ben più grandi di Apricena. Anche loro, insieme ai ragazzi dell’Under 18, stanno portando in alto il nome della Madre Pietra e della nostra città. E stiamo già lavorando per promuovere attività di scuole calcio, convinti dell’importanza dello sport quale veicolo di valori sani e genuini specie per i più giovani”.
“Siamo quindi più che soddisfatti di come sta andando la stagione e ci affacciamo al 2015 con fiducia e con la consapevolezza dei nostri mezzi. Ringrazio tutti i ragazzi, sperando di non dimenticare nessuno. Grazie a Peppino, Marco, Giuseppe, Ottavio, Nicola, Umberto, Matteo, Vincenzo, Michele, Lino, Nazario, Pino, Tonino, Antonio, Arturo, Andrea, Gino, Marco Cervino, che lavorano per tutte le compagini. Grazie a Michele e Pasquale e agli sponsor che nonostante le difficoltà del periodo ci danno sempre un fondamentale supporto. E al mitico Matteo Milone, una istituzione del calcio ad Apricena, al quale rivolgiamo un grande in bocca al lupo visto che si trova in convalescenza a casa. E un grazie ai tifosi, quelli veri, per i quali lottiamo e lotteremo per raggiungere i nostri obiettivi. A loro e a tutti gli sportivi do appuntamento al prossimo 3 gennaio, alla ripresa del campionato. E approfitto per fare gli auguri a nome della Società per un sereno inizio di nuovo anno”, conclude Romagnoli.
Mercato: asse Manfredonia-Foggia caldissimo
Nonostante la smentita da parte del Presidente del sodalizio biancoceleste, il talentuoso ’95 Diego De Vita è davvero ad un passo dall’indossare la casacca rossonera, così come Addario.
Il fantasista brindisino, approdato in riva al golfo su segnalazione dell’allora Ds Ciuffreda, è stato da noi recentemente ribattezzato il nuovo “Di Pinto” per caratteristiche tecniche. E’ letteralmente esploso in questo primo scorcio di stagione ed è finito sotto la lente d’ingrandimento di tanti clubs anche di Lega Pro.
C’è anche chi lo definisce il nuovo “Zola”, presto i tifosi del Foggia potranno ammirare le sue doti.
Il Ds Giuseppe Di Bari lo ha praticamente opzionato e molto presto giungerà l’ufficialità, dopo che le richieste economiche di Sdanga verranno soddisfatte.
Da sciogliere solo l’ultimo dubbio: a Foggia subito o a giugno?
Stefano Favale
Il pagellone del Donia, botti di Capodanno!
E’ il momento del temutissimo pagellone dell’anno solare del Donia, senza sconti per nessuno.
Purtroppo il 2014 non è stato neanche lontano parente del grandioso 2013, tuttavia l’obiettivo stagionale è stato raggiunto tra mille difficoltà.
La buona dote in classifica ereditata al termine del girone di andata, seppure tra patemi e sofferenze, assicurava nel finale la salvezza anche per “disgrazie” altrui.
La stagione corrente si chiude con 18 punti, male all’inizio e bene dalla gara con il Gallipoli. La rosa è ora completa, in attesa del passaggio di De Vita al Foggia (da stabilire se a gennaio o giugno).
TOP DONIA 2014
Franco Cinque 8,5: un voto e mezzo in meno per altrettanti “errori” commessi. A giugno 2013 avrebbe dovuto chiedere solo di puntellare la rosa; a gennaio 2014 avrebbe dovuto dimettersi per l’ennesimo smantellamento. Ma il suo 8,5 è strameritato per aver avuto la capacità oggettiva ed inconfutabile di mantenere coeso lo spogliatoio nonostante le note vicissitudini. Ha dovuto “inventarsi” spesso la formazione tra squalifiche ed addii…la sua tenacia ed il suo amore per il Manfredonia, lui che sipontino è, hanno consegnato a Vadacca il pacco salvezza semplicemente da confezionare. Bravo Franco, hai regalato una promozione ed una quasi salvezza (90%) che resteranno per sempre nella storia del delfino. E non crediamo affatto che sia stata scritta la parola fine tra Cinque e il Donia…
Massimiliano Vadacca 6,5: ha salvato il Donia, ereditato in quint’ultima posizione, ma analizziamo attentamente le 6 gare. La prima netta disfatta casalinga con il San Severo e l’ultimo ko a Matera le due gare più impegnative. Decisive le vittorie a Pozzuoli ed in casa con il Grottaglie, il resto non conta poichè era già salvezza aritmetica. Bastarono quindi soli 6 punti in 6 gare. In ogni caso è giusto riconoscere la capacità di ridare stimoli ad un gruppo demotivato.
Indubbiamente la rosa affidatagli ad agosto era povera tecnicamente, e poi parleremo del Ds, ma lui ostentava sempre grande ottimismo. Tatticamente abbiamo visto spesso disordine, il modulo con la difesa a 3 non convince. Il miracoloso pari con il Gallipoli ha segnato la svolta: Vadacca è stato vicinissimo all’esonero. Diciamola tutta: un pizzico di fortuna accompagna il tecnico salentino (e speriamo che duri anche nell’anno nuovo). Da allora vittoria a Grottaglie, altro pari miracoloso con la Fidelis e vittoria in rimonta con il modesto San Severo. Ci aspettiamo correttivi, ora per lui le responsabilità aumentano in maniera proporzionale al rafforzamento dell’organico. Vorremmo vedere anche un pò di gioco oltre alla grinta.
Ivan Romito 8: il capitano è fondamentale in tutto il campionato, bentornato dopo una breve parentesi a Brindisi!
Michele D’Ambrosio 8: dopo una comprensibile fase di rodaggio, mette al servizio della squadra la sua esperienza e qualità.
Antonio La Porta 8: è il fuoriclasse che toglie molto spesso le castagne dal fuoco.
Diego De Vita 8: primo scorcio di stagione strepitoso, Di Bari se ne è accorto e lo sta portando a Foggia.
FLOP DONIA 2014
Elio Di Toro 5: male i colpi Monti e Rapino, si poteva pescare di meglio considerato anche il cachet versato al primo. Su Maggi nessuna colpa, aveva buone referenze. A settembre la telenovela Di Masi, felice intuizione, conclusasi con un nulla di fatto. Ecco allora che Addario veniva tesserato in attesa di un portierino under. La dimostrazione è la recente rescissione consensuale che lo condurrà al Foggia. Sappiamo bene che le responsabilità non sono tutte del Ds, ed un giorno lo ammetterà, ma che senso ha avuto tesserare alcuni dei Monti Dauni? non sono pronti per la Serie D, Rizzi in primis tra l’altro troppo nervoso e dal “rosso” facile. Se Vadacca riuscirà a sistemare correttamente ogni tassello del nuovo puzzle, allora potremo riconoscere il merito di aver saputo ben ricostruire la rosa, così com’è messa in campo non ci piace. Con il San Severo formazione sbagliata e 2 uomini fuori ruolo, ma la pausa aiuterà il mister.
Monti 3: disastroso
Rapino 4: e chi l’ha visto?
Compierchio 4: mai ambientato
Maggi 4: idem
Stefano Favale
Unione Calcio, ufficiali gli innesti di Moreo e De Francesco
La dirigenza azzurra ha piazzato due acquisti d’esperienza per il centrocampo. Ritorno a Bisceglie, sponda Unione Calcio, per Luca Moreo; dal Barium, invece, arriva l’esperto Paolo De Francesco.
Ultimi importanti movimenti di mercato per l’Unione Calcio. Alla corte della società presieduta da Enzo Pedone, infatti, giungono due centrocampisti di grande spessore, vale a dire Luca Moreo e Paolo De Francesco.
Per Moreo, torinese classe 1979, si tratta di un ritorno a Bisceglie dopo tre stagioni trascorse tra le fila del Bisceglie Calcio proprio sotto la guida tecnica di Mimmo Di Corato. Nella sua lunga e gratificante carriera il neoacquisto azzurro, cresciuto nelle giovanili della Juventus, vanta esperienze in C1 e C2 con le casacche, tra le altre, di Viterbo, Taranto ed Andria.
Svariate stagioni in Eccellenza e Promozione, invece, per Paolo De Francesco. Classe 1974, l’esperto centrocampista proviene dal Barium, formazione nella quale ha militato nel primo scorcio di stagione, dopo le passate esperienze con le maglie di Modugno e Capurso.
I due innesti a centrocampo compensano le partenze di Nicola De Santis (accasatosi al Trani) e Vittorio Costa (nuovo giocatore del Carapelle).
L’Unione Calcio chiude così il mercato di riparazione, inaugurato con gli arrivi dell’attaccante Ruggiero De Lorenzo nonché degli under Gabriele Monopoli (difensore) e Antonio Antonino (portiere).
Valentina Sinigaglia
Un grande Natale per Ultrattivi!
Il 2014 di Ultrattivi si chiude in bellezza con un grande, inaspettato regalo sotto l’albero.
Nel Comunicato della FIGC Puglia datato 24 dicembre, il Coordinatore del Settore Giovanile e Scolastico Pugliese ha pubblicato l’elenco di tutte le 432 società pugliesi che svolgono attività giovanili, assegnando a queste vari riconoscimenti e qualifiche. Grandissima è la soddisfazione di tutta la famiglia Ultrattivi nell’aver appreso che la massima autorità del calcio giovanile pugliese, il prof. Antonio Quarto, ha indicato la nostra associazione sportiva come una aspirante SCUOLA CALCIO QUALIFICATA, il gradino più alto tra le qualifiche federali riservate alle società che si occuano di Settore Giovanile.
Tra le 432 società giovanili pugliesi solo in 12 hanno ottenuto tale riconoscimento che adesso dovrà essere ratificato dalla presidenza nazionale dopo un periodo di monitoraggio.
Da parte nostro continueremo a dare il massimo per i nostri tesserati senza mai tralasciare i nostri principi, la nostra filosofia e la formazione continua richiesta ai nostri istruttori.
Durante il periodo natalizio non si sono fermate le attività della nostra Scuola Calcio. Ultrattivi ha preso parte all’evento STREET FOOD organizzato presso il quartiere Trentacapilli, portando in strada per tre sere consecutive mini-tornei di street soccer e calcio-tennis. I nostri Piccoli Amici, invece, hanno vissuto una mattinata in allegria con i simpatici animali ospiti del DOG SPORT CENTER di Altamura. Per i Giovanissimi, invece, allenamento anche il 26 dicembre e durante tutte le festività.
Il 3,4 e 5 Gennaio prossimi, invece, circa 40 nostri tesserati delle categorie Giovanissimi, Esordienti e Pulcini, accompagnati da istruttori e genitori, parteciperanno alla 9^ edizione del torneo nazionale ROMA CHRISTMAS CUP in quel di Ardea, alle porte di Roma. Tale esperienza, fortemente voluta dal Responsabile Tecnico della Scuola Calcio mr. Gianluigi Colonna, arricchirà il bagaglio di esperienze della società e dei nostri piccoli atleti che avranno modo di confrontarsi con realtà di altre regioni, con altre mentalità ed approcci. Il tutto a prescindere dal risultato, assolutamente secondario per quanto attiene il settore giovanile.
Natale biancazzurro, la grande festa del tifo fasanese
L’aria gelida non ha condizionato la riuscita della terza edizione del “Natale biancazzurro”, svoltosi tra il pomeriggio e la serata di ieri all’Oratorio del Fanciullo di Fasano. Ad organizzare l’iniziativa benefica, il cui ricavato sarà devoluto interamente in beneficenza e ad opere di solidarietà, sono stati i ragazzi infaticabili della Curva Sud (Allentati-Fasano Ultras), in collaborazione con la società dell’Us Città di Fasano. Un evento questo nato per unire, rafforzare, tramandare e valorizzare il progetto de “Il Fasano siamo noi”. «Progetto – affermano gli organizzatori – che vuole tornare a dare i giusti valori al calcio cittadino e non solo e continuare a fare beneficenza e solidarietà sul territorio».
In un clima davvero gelido, nel pomeriggio si è svolto un triangolare fra le squadre della Fasano Ultras, Allentati e Us Città di Fasano. Per la cronaca, ha vinto il torneo quest’ultima squadra. Questo è stato un modo come un altro per continuare il rapporto che lega la tifoseria organizzata alla squadra, inseguendo un pallone, simbolo indiscusso della passione! Nessuno scontro duro, nessuna protesta e tanto divertimento. Ovviamente tutto è rimasto nella sportività, anche se a perdere non ci stava nessuno.
A seguire, poi, la tombolata ultras. Così come lo scorso anno, anche quella di ieri è stata una bellissima esperienza. Ogni numero attribuito ad un elemento che rappresenta la storia del calcio a Fasano, dagli spalti al campo, dai simboli degli ultras a quelli dello sport, ai simboli storici della città. I premi erano solo ed esclusivamente targati Fasano. Infine, la cena sociale, preparata dalle mani degli chef della Curva: tavolate lunghissime piene di bambini, giocatori, dirigenti, genitori, tifosi giovani e meno giovani ma tutti accomunati dalla passione per il gioco del calcio e per il simbolo di Fasano.
FasanoLive.com
Festa di fine anno per l’USD Città di Bitonto
L’augurio è per un 2015 colmo di successi.
Si è tenuta sabato 20 presso la palestra del Liceo Scientifico la consueta festa di fine anno dell’USD Città di Bitonto, per salutare insieme le imminenti festività natalizie.
L’Usd Città di Bitonto nasce dal sodalizio di cinque giovani bitontini uniti dalla passione del gioco del calcio che ha come obbiettivo finale la crescita culturale e sportiva dei giovani atleti, portando sempre in alto i colori della città di Bitonto. La società conta circa 150 iscritti, suddivisi in base all’età nei seguenti gruppi:
– primi calci guidati dal presidente della società Alessio Gaudimundo, da Giuseppe Ruggiero e Gaetano Rinaldi
– pulcini seguiti dal mister Pasquale Morea
– Daniele Carbonara, Matteo Caracciolo e Alessandro Minichino allenano il gruppo esordienti
– giovanissimi guidati dai mister Roberto Cardinale, Bruno Cortese, Luigi Marrone e Vito Matera con Antonio Liso allenatore dei portieri per tutte le categorie
Il presidente, il vicepresidente Giuseppe Santoruvo e i mister tutti hanno accolto i genitori e i bambini della società per lo scambio di auguri di un sereno Natale e felice anno nuovo.
Il presidente ha voluto omaggiare tutti i presenti e ha così concluso: «Nel ringraziare tutti coloro che hanno reso questa serata indimenticabile, auguro a tutti di vivere al meglio queste festività natalizie.Un ringraziamento particolare va a Francesco Mancazzo, Francesco Rossiello e ai dirigenti dell’Omnia per la loro ammirazione nei confronti del nostro progetto sportivo. La speranza della nostra grande famiglia per il 2015 è quella di continuare a crescere, con l’augurio di migliorare sempre più per dare nuova linfa al movimento calcistico nostrano».
Vito Matera – DaBitonto.it
“Giovani di valore” – Nel girone H comanda il Manfredonia
Guida sempre il Manfredonia nella speciale classifica “Giovani D valore”, progetto istituito dalla Lega Nazionale Dilettanti che prevede la corresponsione, al termine del campionato, di un premio in denaro per le prime 3 squadre di ogni girone, con i punti assegnati sulla base dell’utilizzo degli under. I dauni sono, dunque, al primo posto di questa graduatoria (aggiornata al 15° turno di campionato) con 881 punti, seguiti dal San Severo (763 punti) e dal Pomigliano (575).
Tra le salentine, bene il Grottaglie, ai piedi del podio con 574 punti; è risalito il Gallipoli, ora al 15° posto con 262 punti. Penultima ed ultima in classifica, rispettivamente, Brindisi e Taranto con 200 e 188 punti.
La Fidelis Andria si aggiudica il “IV Memorial Lucio Palazzo”
Il torneo giovanile, dedicato alla memoria dello storico presidente biscegliese Lucio Palazzo, ha visto prevalere i Giovanissimi della Fidelis Andria nella finalissima al cospetto dei pari età del Barletta. Terzo posto per l’Unione Calcio, vittoriosa contro l’Fc Bari.
Si è conclusa con il successo dei Giovanissimi della Fidelis Andria la quarta edizione del “Memorial Palazzo”, che ha avuto luogo sabato 27 e domenica 28 dicembre presso il “Di Liddo”.
Una kermesse ormai tradizionale per l’Unione Calcio, svoltasi in un clima di festa e sportività. Buona la cornice di pubblico presente sulle tribune dell’impianto sportivo biscegliese e tanti complimenti indirizzati alla dirigenza azzurra da parte degli addetti ai lavori e dei numerosi genitori presenti.
Sabato 27 si sono disputate le semifinali; la partita inaugurale ha avuto come protagoniste Barletta Calcio ed Fc Bari. Ospiti d’onore il presidente biancorosso Gianluca Paparesta nonché il responsabile del settore giovanile barlettano, Vito Ippedico. La gara ha visto prevalere per 3-1 la compagine barlettana, che ha staccato il pass per la finalissima del torneo.
La sfida tra Unione Calcio e Fidelis Andria ha chiuso la prima giornata. In vantaggio grazie alla marcatura di Bassi, gli azzurri del tecnico Fanelli hanno subito la rimonta degli andriesi fino all’ 1-2 finale.
Nella mattinata di domenica, quindi, Unione Calcio e Bari (guidato dal tecnico biscegliese Giampiero Di Pierro) si sono sfidate nella finale valevole per la terza e quarta piazza. Una gara frizzante che, alla fine dei due tempi da 30′, ha visto le squadre impattare per 2-2, con le reti azzurre firmate da Uva e Sinigaglia. I calci di rigore hanno decretato l’Unione Calcio terza classificata in virtù del 3-2 finale (5-4 complessivo).
Ancora più avvincente la finale per primo e secondo posto tra Barletta e Fidelis Andria, conclusasi sul 3-3 ai tempi regolamentari. I calci di rigore hanno premiato la compagine andriese, vittoriosa per 3-5 (6-8 complessivo).
Il Memorial si è concluso con la premiazione delle squadre partecipanti da parte dei dirigenti azzurri Enzo e Leonardo Pedone e del coordinatore del settore giovanile biscegliese, Renzo Ferrante.
Valentina Sinigaglia
Premio Disciplina: le classifiche attuali
Allo scopo di perseguire gli obiettivi indicati dalla Lega Nazionale Dilettanti, relativi all’osservanza della disciplina, in campo e fuori, il Consiglio Direttivo di questo Comitato Regionale, ha deliberato di assegnare un contributo, dell’importo pari alla tassa diritti d’iscrizione al campionato di competenza della corrente stagione sportiva, alle squadre vincenti il “Premio Disciplina” 2014/2015. Ecco le prime 3 classificate per ogni girone in cui sono impegnate le squadre baresi, brindisine e tarantine, aggiornate ad oggi 25/12/2014 (si puntualizza che la classifica finale sarà la somma di tutte le classifiche girone per girone)
SERIE D girone H
1) Polisportiva Sarnese 9,30
2) Manfredonia Calcio 13,05
3) Taranto F.C. 13,35
Prima classificata assoluta in Serie D: Ciserano 5,25
ECCELLENZA
1) Atletico Vieste 7,75
2) Sudest Locorotondo 9,75
2) Pro Italia Galatina 9,75
PROMOZIONE
Girone A
1) Giovinazzo Calcio 7,65
2) Virtus Calcio Putignano/Pol. Noci 9,85
3) Atletico Corato 10,00
Girone B
1) Lizzano 7,80
2) San Vito 8,25
3) Fragagnano 8,35
Prima classificata assoluta in Promozione Pugliese: Giovinazzo Calcio 7,65
1^ CATEGORIA
Girone A
1) Tre Torri Calcio 6,15
2) Real Siti 7,35
3) Margherita Terme 8,20
Girone B
1) Polimnia Calcio 7,35
2) Ragazzi Sprint Crispiano 7,80
3) Delfini Rosso Blu 8,55
Prima classificata assoluta in 1^ categoria Pugliese: Tre Torri Calcio 6,15
Pagare per allenare: i lati oscuri testimoniati da chi ha detto “no”
Accade soprattutto nei Dilettanti ma non ne è esente nemmeno la Lega Pro. Pagare per allenare sta diventando una richiesta sempre più comune delle società in crisi. Il tutto nascosto dall’apparenza del tecnico che si prende la panchina portando uno “sponsor”. Dietro, non c’è alcuno sponsor, solo una somma, a volte molto cospicua, di denaro.
Il primo a sollevare la questione nell’estate del 2012 fu l’ex portiere Salvatore Soviero: “Mi proposero di allenare una squadra qui intorno – raccontò riferendosi al salernitano – Ed io, che sono un giovane allenatore, dissi sì con entusiasmo. Poi però mi fecero sapere che ci volevano 50mila euro di sponsor. Se dovevo portare soldi, facevo il presidente e non l’allenatore”.
Di testimonianze se ne possono trovare a decine ma metterci la faccia, tirare fuori nomi di presidenti e società coinvolti, comporta un rischio molto alto, anche se l’epilogo di questa trattativa è negativo.
“Ti propongono una panchina e ti fanno sapere che c’è un altro collega pronto a soffiarti il posto. Poi ti quantificano la somma che dovresti versargli, dicendoti che se accetti, l’incarico è tuo. Io ho sempre rifiutato”. A parlare è un mister in serie D, ex calciatore con una buona carriera di medio-alto livello e che preferisce rimanere anonimo, nonostante queste proposte non le abbia mai accettate.
“E’ in questo modo che le società cercano di sollevarsi dal pagamento dell’allenatore e non so se questa pratica c’era anche negli anni passati – aggiunge il mister – So che la crisi economica ha aumentato i casi, sfruttando la fame di tecnici di arrivare ad una panchina ad ogni costo”. Sì perchè se si forma l’offerta, significa che c’è una domanda: “Ad attecchire questo fenomeno sono stati soprattutto personaggi che non avendo avuto una visibilità importante da calciatore, si sono inseriti nel mondo delle panchine stipendiandosi da soli, fino a proporre somme di denaro superiori con il passare degli anni”.
Come già detto succede nella categorie dilettantistiche ma non solo: “Accade soprattutto in Serie D – conferma il tecnico – ma anche in Lega Pro è in voga quest’abitudine diabolica”.
Detto questo, quanto bisogna pagare per allenare? “Non ci sono tariffe standard – risponde – anche se più sali di categoria e più aumenta la richiesta, semplicemente perchè le società devono pagare i contributi allo Stato, al contrario dei quelle non professionistiche”.
All’atto pratico, le società chiedono subito al mister la somma pattuita o comunque hanno bisogno vengano loro fornite delle garanzie sulla riscossione. Una di queste, passa proprio dai giocatori:“Chi accetta di allenare con questa pratica – spiega il tecnico – ha la possibilità di avere dei ragazzi, di solito giovanissimi, i cui genitori non sono disposti a pagare cifre elevate per far giocare i propri figli, ma che sommate formano un gruzzolo a volte cospicuo e quindi capace di raggiungere l’ammontare della somma accordata tra mister e club. Il problema è che sono sempre i ragazzi le vittime sacrificali, poiché si trattano di calciatori non proprio di livello eccelso e che finiscono con l’essere presto accantonati da questo mondo. Il tutto avendo fatto da strumento a questi pseudo-allenatori”.
Articolo pubblicato su Fantagazzetta.com
Gianni Pitta e’ tornato allo stadio. Dara’ una mano all’ASD Sport Lucera?
Dopo quattro anni, Gianni Pitta si è rivisto allo stadio comunale di Lucera, domenica 21 dicembre in occasione della vittoriosa partita casalinga dell’Asd Sport Lucera con L’Atletico Orsara. L’ex massimo dirigente del calcio locale ha recepito l’invito giuntogli dal presidente della squadra celeste, prof. Biagio Russo, e ha preso posto in tribuna con l’attuale dirigenza. “Allo stadio, mancavo da quattro anni – ha detto aSunday Radio -. All’epoca, la situazione che si era creata intorno al Lucera Calcio mi aveva svuotato di ogni energia, un momento molto difficile che mi portò a lasciare nel modo che sappiamo. Oggi, anche alla luce del risvolto che ha avuto la vicenda stadio, con il pronunciamento ampiamente a mio favore del giudice, cosa che i media lo hanno riportato in modo incompleto, è caduto quell’impedimento psicologico che mi ha tenuto lontano da questo luogo, in tutto questo tempo”. Un Gianni Pitta ancora innamorato del calcio che, guardando le fasi della partita dell’Asd Sport Lucera, non ha potuto non rimandare indietro le lancette del tempo e, siamo sicuri, mentre dialogava con noi, ha rivisto ancora sul sintetico del Comunale i suoi giocatori, la compagine che conquistò laCoppa Italia regionale e che, in Eccellenza, disputò diversi campionati di vertice, partecipando ai play-off. “Ma lo ricordate Carminati? Lo notai in quella partita che perdemmo, con un suo goal, allo stadio della Vittoria con ilLiberty Bari. Lo chiamai dopo qualche giorno e mi sparò una cifra esorbitante, ma riuscimmo a portarlo in biancoceleste a fare reparto con Cannarozzi e Salinno“. L’attaccante brasiliano esplose a Lucera e, poi, spiccò il volo verso le serie superiori, ma tanti altri furono i giocatori validi che i tifosi ebbero modo di ammirare. “In quegli anni, abbiamo anche avviato un progetto per la pubblicazione di una Storia delLucera Calcio – ha detto ancora Gianni Pitta -. Ricordo che fu chiesto a Franco Apollo di dare fondo, per giorni, a tutti i suoi ricordi, in modo da descrivere compiutamente l’esaltante periodo della sua presidenza. Quel lavoro possiamo riprenderlo e portarlo a conclusione; credo basti poco”. Non abbiamo chiesto, però, a Gianni se sia possibile un suo coinvolgimento nella nuova avventura calcistica che è partita dalla Terza Categoria. Qualcosa, probabilmente, potrebbe saperla il prof. Biagio Russo che, tuttavia, non si è sbilanciato. “Ho detto a Gianni che avremmo molto gradito la sua presenza allo stadio. E’ stato il protagonista di un momento importantissimo del nostro calcio, per cui è giusto dialogare con lui e ascoltare il suo parere. Ma non ci siamo detti nulla riguardo a sviluppi futuri”. Queste le parole del presidente, alle quali, ovviamente, almeno per quanto riguarda l’ultima parte, non vogliamo credere.
SundayRadio
Manfredonia: Riprendono gli allenamenti
L’A.S.D. Manfredonia Calcio comunica che nel pomeriggio di oggi, 27 dicembre 2014 alle ore 15.00 , la 1° squadra allenata da Mister Massimiliano Vadacca, riprenderà le sedute di allenamento, seguendo nei giorni successivi il seguente programma orario:
Domenica 28, doppia seduta di allenamento: al mattino alle ore 10.00 e nel pomeriggio alle ore 14.30.
Lunedì 29, seduta pomeridiana delle 14.30.
Martedì 30, doppia seduta di allenamento: al mattino alle ore 10.00 e nel pomeriggio alle ore 14.30.
Mercoledì 31: al mattino, dalle ore 10.00.
Giovedì 01 Gennaio 2015: nel pomeriggio alle 15.00.
Venerdì 02 Gennaio: nel pomeriggio alle ore 15.00.
Sabato 03 Gennaio: al mattino, a partire dalle ore 10.00 allenamento di rifinitura in preparazione alla trasferta ed al match contro il Taranto
Giulia Rita D’Onofrio
Ufficio Stampa A.S.D. Manfredonia calcio
Il San Severo chiude l’anno in ‘beneficenza’
Natale di riflessione in casa San Severo al culmine di una crisi di risultati che fa male. 4 sconfitte consecutive, nonostante un livello di ‘gioco’ che continua a mantenersi su buoni livelli, condannano il San Severo ad una precarissima posizione in classifica. Il terzultimo posto in classifica dei dauni comincia a preoccupare seriamente la società che, all’indomani della sconfitta nel derby con il Manfredonia, ha espresso la propria delusione contro gli ennesimi torti arbitrali subiti, ma anche nei confronti di alcuni componenti della rosa rei di non impegnarsi abbastanza.
Il 30 dicembre, il San Severo saluterà il 2014 con una prestigiosa amichevole contro il Foggia Calcio in occasione del memorial ‘Anna Franco’.
Manfredonia – U.S.D. SAN SEVERO: 2-1
RETI: 49′ Florio (S); 64′ – 68′ rig. Bozzi
ARBITRO: Meraviglia di Pistoia.
MANFREDONIA. Barcellona; Fiore, Romeo, Totaro, Vergori, Colombaretti (63′ Coccia), Romito, C. Gentile, Scippo, De Rita (46′ Bozzi), Molenda (76′ Stajano). A disposizione: De Gennaro; Forte, Coluccio, Rizzi, A Gentile, La Forgia. Allenatore: Vadacca.
SAN SEVERO. Carotenuto; Rolli (61′ Fonzino), Colucci (83′ Montechiari), Mustone, Galullo, D’Arienzo, Sorriso, Mastrangelo, Favetta, Cammarota, Florio. A disposizione: Coccia; De Leo, D’Errico, D. Favilla, F. Favilla, Saracino, Popolo. Allenatore: De Felice.
NOTE – Ammoniti Romeo del Manfredonia; Sorriso, Carotenuto e Favetta del San Severo. Espulso Scippo del Manfredonia all’86’ per doppia ammonizione.
Giovinazzo, primo posto nella Coppa Disciplina
Il club di Corrado Azzollini guarda tutti dall’alto col punteggio di 7,65 di penalità
È una stagione da protagonista, quella che sta vivendo il Giovinazzo, sesto nel girone A di Promozione, dove la formazione di mister Angelo Germinario è in corsa per un posto nei play-off, ovvero per gli spareggi promozione in Eccellenza.
Ma le alte quote, ad un tiro di schioppo dal giro di boa, il club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo le ha raggiunte anche nella speciale graduatoria della Coppa Disciplina, dove è addirittura al primo posto assoluto in entrambi i raggruppamenti, in qualità di squadra sin qui meno sanzionata dai provvedimenti disciplinari. Nella classifica sono incluse sia le società del girone A sia quelle del girone B: al primo posto c’è il Giovinazzo con il punteggio-coefficiente di 7,65, poi Lizzano (7,80) e San Vito (8,25). Una bella soddisfazione per la società biancoverde, la quale si affianca al brillante sesto posto in classifica nel campionato di Promozione.
Un orgoglio per la società che conferma una linea importante, quella della correttezza e del fair-play non solo in campo. Un plauso va anche agli staff dirigenziali e tecnici, bravi e capaci nel mantenere la giusta tensione per non incappare in sanzioni disciplinari. Un premio che testimonia oltre alla grande passione anche l’assoluta correttezza dei sostenitori giovinazzesi. Un pubblico per lo più composto da giovani appassionati, che vivono l’evento sportivo con la giusta passione e senza isterismi.
Intanto, se la sessione invernale dei trasferimenti dei giocatori appartenenti a società dilettantistiche si è chiusa, resta ancora aperta la finestra per i tesseramenti dei calciatori svincolati.
E il Giovinazzo, dopo gli innesti di Costantino, Uva e De Tullio, è sulle tracce di un estremo difensore under. Il nome (per ora top-secret) è già sul taccuino del DG Pasquale Misurelli e la trattativa potrebbe concludersi nelle prossime ore.
GiovinazzoViva
Tempo di riflessione in casa Atletico Tricase
“Continuo a ritenere – conclude nella sua disamina il tecnico rossoblu – che questa formazione abbia bisogno urgente di un attaccante d’esperienza, in grado di finalizzare il nostro gioco. Detto questo, è evidente che io sono a disposizione della società e mi atterrò alle scelte che intenderà fare”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Giovanili Unione Calcio, il programma del “IV Memorial Lucio Palazzo”
Il torneo, riservato ai Giovanissimi, prenderà il via oggi pomeriggio presso il “Di Liddo”. Quattro le formazioni partecipanti: oltre l’Unione Calcio, si sfideranno Fc Bari, Barletta Calcio e Fidelis Andria.
Al via questo pomeriggio la quarta edizione del “Memorial Lucio Palazzo”, appuntamento ormai tradizionale per il calcio giovanile dell’Unione Calcio, in ricordo dello storico presidente biscegliese.
Quest’anno saranno ben quattro le pretendenti che si sfideranno sul terreno di gioco del “Di Liddo”; oltre ai Giovanissimi dell’Unione Calcio (categoria 2000/2001), parteciperanno anche i pari età dell’Fc Bari, nonché quelli del Barletta Calcio e della Fidelis Andria.
Nel pomeriggio odierno, con fischio d’inizio alle ore 15, si svolgeranno le semifinali. Domani mattina, invece, la fase conclusiva che culminerà con la premiazione della compagine vincitrice, a partire dalle ore 9.
Valentina Sinigaglia
La matricola terribile Salento Football
La matricola terribile Salento Football è stata finora una delle protagoniste assolute del girone B di Promozione. La formazione di Calasso sta dando vita ad uno spettacolare testa a testa con il Fragagnano per la lotta al primo posto e, alla ripresa, potrà contare sul pieno inserimento di tutti gli ultimi arrivati nella finestra di mercato invernale, grazie all’ottimo lavoro svolto dal responsabile dell’area tecnica Antonio Obbiettivo.“Volevamo una figura professionale e la scelta è stata fatta cadere sull’ex Nardò e Casarano – spiega il presidente Andrea Paladini – . I fatti ci stanno dando ragione. Antonio segue anche gli aspetti legati agli oltre centocinquanta ragazzi che fanno parte del settore giovanile”.
Nell’ultima di campionato la vittoria sui cugini del Leverano che ha consentito alla Salento Football di allungare in classifica, ma Paladini non si fida delle inseguitrici:“Guadagnare terreno fa sempre piacere ma non si può certo ipotizzare una corsa a due per la promozione, in quanto alle nostre spalle team come l’Otranto ed il Leverano non molleranno facilmente. Noi, però, adesso puntiamo senza mezzi termini al salto nella massima categoria dilettantistica regionale”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Leverano: Mario Zecca commenta il derby
Dopo il derby di Leverano, che ha visto la Salento Football spuntarla per 2-1 su un combattivo Leverano, il presidente bianconero, Maurizio Zecca, commenta così: “Il derby è stato sostanzialmente equilibrato e sempre in bilico, ben giocato da entrambe le contendenti ed anche molto corretto, a dispetto dell’importanza della posta in palio. Decisivi si sono rivelati gli episodi, che hanno fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte della Salento Football, che l’ha spuntata. Dopo essere andati in vantaggio nel primo tempo con Giampiero Cazzella, nella ripresa siamo stati agganciati sull’1-1 sugli sviluppi di un corner. Ci siamo fatti sorprendere su palla inattiva. È comunque il caso di guardare avanti. Siamo pronti a ripartire con più convinzione di prima. Siamo consapevoli dei nostri mezzi e vogliamo conquistare un posto nei playoff“.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Vuoi allenare… trovami uno sponsor! Migliaia di controlli dalla finanza
Le dichiarazioni dell’ ex portiere anche di Genoa e Venezia Soviero, che ha denunciato una pratica diffusa nei campionati minori: per sedersi in panchina servono contanti e contratti, ha aperto un vero e proprio caso nel mondo calcistico e a Guardia di Finanza sta indagando effettuando migliaia di controlli sulle società sportive dilettanti.
“Per allenare mi hanno chiesto uno sponsor da 50.000 euro”. La denuncia di Salvatore Soviero, ex portiere tra le altre di Genoa e Venezia, al giornalista del Foglio “Se avessi dovuto portare i soldi avrei fatto il presidente non l’allenatore”,
Sempre nell’indagine del giornalista del Foglio intervistato anche Marco Resca, meno famoso di Soviero, ma con un percorso professionale da fare invidia ad alcuni colleghi di serie A: “Sono laureato in Scienze alimentari e ho iniziato ad allenare da quando avevo 17 anni, ma non conoscendo nessuno avevo difficoltà a trovare una squadra. Inoltre, nei corsi organizzati dalla Federazione per prendere il patentino Uefa B come allenatore di base, gli ex calciatori ti passano sempre avanti e gli altri, più capaci e preparati, restano al palo”.
“Ero arrivato anche nei professionisti, allenando i Giovanissimi nazionali del Pavia. A me, comunque, non hanno mai chiesto di portare uno sponsor per allenare, ma sono a conoscenza di tanti casi simili. Così, persone che prima erano dei genitori che guardavano le partite dalle tribune, te li ritrovavi in panchina in squadre e in categorie importanti come la Promozione e l’Eccellenza, per non parlare di quelli che portano con sé i giocatori. In un caso addirittura nove. E quando la società ha esonerato l’allenatore si è poi ritrovata senza squadra”.
Dopo queste denuncie la Guardia di Finanza sta effettuando migliaia di controlli sulle società sportive dilettanti per scoprire chi si approfitta della voglia di allenare degli aspiranti allenatori.
Salento Football: Luciano Quarta è sempre più il braccio armato
Ha trascinato la Salento Football verso un altro grande successo, rimontando il Leverano nel derby grazie ad una doppietta: Luciano Quarta è sempre più il braccio armato della formazione di Calasso. “Ho la sensazione che quella in corso sia la mia miglior stagione – ammette l’attaccante –. Con i due centri realizzati nel derby sono salito a quota 14 nella classifica marcatori. Mi trovo sempre al posto giusto nel momento propizio, il che è merito di un collettivo che si sta dimostrando fortissimo. Voglio continuare a perforare i portieri rivali e contribuire a far restare in alto sino in fondo la Salento Football, che continua a tallonare il Fragagnano con una lunghezza di ritardo e che ha allungato rispetto alle inseguitrici più immediate. C’è da essere soddisfatti”.
Quarta ha confermato la classica legge dell’ex, andando a segno contro la squadra, quella bianconera, per cui ha giocato, ma non si è negato la gioia dell’esultanza. “Ho esultato – spiega il capocannoniere del girone B –, ma non per mancanza di rispetto nei confronti del sodalizio in cui ho militato nel recente passato. Per me il gol è gioia e quindi ritengo giusto esternare la mia felicità quando segno. Non ho alcun motivo di ripicca nei confronti della società presieduta da Maurizio Zecca”.
Real San Giorgio: Fabio Ancona tira le somme
La collaborazione iniziata in estate con i Delfini Jonici per l’organizzazione e la realizzazione di un vivaio di giovani calciatori è stata sicuramente lungimirante per il Real.
Alla luce dei risultati ottenuti e osservando il movimento giovanile fino ad ora generato, considerando che si è partiti da zero, il responsabile del settore giovanile del Real San Giorgio Fabio Ancona tira le somme: “Fondamentalmente mi ritengo piuttosto soddisfatto di tutto ciò che siamo riusciti ad ottenere sino ad oggi. Certo non si parla di vittorie e primi posti ma analizzo il lavoro certosino che è stato portato avanti fino ad ora in prospettiva futura. Abbiamo una Juniores che ha fornito 18 elementi, in alternanza, alla prima squadra, un numero importante. Mr Sanarica sta cercando di costruire un gruppo solido e coeso che, con l’aggiunta di qualche altro elemento, possa divenire un serbatoio qualitativamente e quantitativamente ancora più sostanzioso anche per il prossimo anno. Gli Allievi, guidati da Mr Leone, fino a domenica scorsa in piena corsa per il primo posto in campionato, con un gruppo completamente nuovo e con elementi molto interessanti che hanno già esordito con la juniores. I giovanissimi con Mr Fuggetti gruppo che lavora insieme da un paio di anni, in piena corsa per vincere il campionato provinciale e guarnito da giocatori di qualità sopraffina con presenze anche negli allievi, tra le cui fila c’è la prima ragazza calciatrice in tutta la storia calcistica di San Giorgio: Francesca Quazzico. Tre allenatori che meritano tanta considerazione per la qualità del lavoro che stanno svolgendo, per la pazienza, la passione e il sacrificio che stanno sostenendo per portare più in alto possibile i colori del Real San Giorgio. Voglio ringraziarli tutti e porre loro i migliori auguri di Buone feste anche se gli auguri più grandi vanno ai ragazzi che sono i veri protagonisti e verso i quali bisogna avere tanta attenzione. Agli auguri aggiungo anche coloro che accompagnano e seguono le giovanili pur non avendo ruoli societari di risalto. Tantissimi auguri a tutti.”
Gli auguri di calcioWEBdilettanti.it
Un particolare Augurio a …
tutti i nostri collaboratori ed alle Società, che grazie alla loro collaborazione ci permettono di fornire un completo e puntuale servizio di informazioni.
Un augurio speciale a …
tutti i nostri affezionati lettori che con le loro continue manifestazioni di stima e affetto ci trasmettono l’entusiasmo e la convinzione di poter raggiungere tutti i nostri obiettivi.
Marcatori Promozione B: domina Quarta
Continua lo stato di grazia di Luciano Quarta, che nel derbyvittorioso con il Leverano mette a segno una doppietta e sale a quota quattordici in classifica marcatori, seguito da De Vito, autore di due segnature, nella goleada dell’Otranto sul Mesagne. Doppietta anche per il compagno di squadra Mastria. Tutti a secco, gli altri protagonisti della classifica cannonieri, eccezion fatta per Cazzella, che segna il gol della bandiera nel derby di Leverano. Tante prime volte per tanti calciatori.
Classifica marcatori dopo la giornata 15(prime posizioni)
14 RETI: Quarta (SF Leverano)
11 RETI: De Vito (Otranto)
10 RETI: Villani (Otranto)
9 RETI: Rizzello (Leverano)
8 RETI: Kunde (Fragagnano), Botrugno (Tricase), Gennari (Manduria), Cazzella (Leverano)
7 RETI: De Benedictis (SF Leverano), Iunco (Mesagne), Turi (PS Laterza)
6 RETI: Migali (Galatone), Daddato (Real Alberobello), Rito (Fragagnano)
5 RETI: Patera (Leverano), Laneve (Fasano), Lentini (Fasano), D’Amico (Tricase)
Atletico Vieste: Ancora un rigore negato, ora siamo stufi!
E sono tre! Il rigore non assegnato all’Atletico Vieste per un netto fallo di mani in area ad opera di un difensore dell’Altamura va ad aggiungersi al gol regolare annullato a Salerno nella gara interna contro il Casarano, e all’altro penalty non decretato per fallo su Triggiani in casa col Bitonto. Elemento comune ai tre episodi è il momento della gara in cui sono avvenuti: sempre dopo il 90mo. Sembra quasi che nei minuti di recupero non si possano assegnare rigori o convalidare reti!
Tre episodi, tutti gravi, che costano all’Atletico Vieste ben 6 punti in classifica, e che consentono alle inseguitrici di tallonare ad appena 2 lunghezze, quando dovevano esserne 8! Dà così fastidio l’Atletico Vieste al vertice del campionato di Eccellenza?
L’episodio di domenica scorsa ha del clamoroso: in pieno recupero finale, col punteggio sull’1-1, Triggiani crossa da sinistra per Quaresimale che, dalla parte opposta, gira a volo colpendo il palo. Sulla ribattuta, il pallone finisce contro la mano di un difensore dell’Altamura, posta distante dal tronco. Rigore netto perché il giocatore, nel fare il movimento, ha aumentato il volume del proprio corpo. Dalle riprese si vede benissimo che il signor Zuffada da Sulmona ha volutamente ignorato il tocco con la mano essendo ottimamente posizionato in area, senza giocatori tra se e il punto in cui è avvenuto l’episodio galeotto; medesima considerazione va fatta per il suo primo assistente, il signor Giacomo Tramis della sezione di Lecce. Al danno si aggiunge anche la beffa: non hanno assegnato neanche il calcio d’angolo!
Questi episodi possono decidere le sorti di una intera stagione, fatta di sacrifici economici che non possono essere vanificati da torti come quelli finora subiti.
L’Atletico Vieste merita rispetto! L’Atletico Vieste reclama rispetto!!!
Marcatori Seconda categoria: sale La Torre che insidia Guglielmi
Giornata piena di gol, quella disputata domenica nel girone A di seconda categoria. La tredicesima d’andata, non che ultima del 2014 ha regalato ben 34 reti. A secco il capo cannoniere del torneo, Guglielmi(13 reti), si registra l’exploit dell’attaccante della Squadra del cuore di Rodi Garganico, Davide La Torre. Hat trick e ben 3 reti rifilate nella vittoria dei suoi per 4 a 1 sulla capolista Sportmania Cerignola. Con queste 3 reti, La Torre raggiunge Angerame a quota 12 e insidia Guglielmi. Doppietta per Donato Silvestre del Biccari, che raggiunge quota 7 reti. Un manipolo di giocatori raggiunge quota 6 reti. Sono per l’esattezza: Cartanese del Candela, Gianpietro La Torre del Matinum, Quattromini della Nuova Spinazzola, Stramaglia dell’Herdonia e la coppia Palumbo-Zorretti del San Giovanni Rotondo. Salgono a 5: Carulli e Scilimato della Nuova Spinazzola e Del Conte della Squadra del cuore. Giungono a quota 4: Bove della Nuova Spinazzola, Di Monte del San Giovanni Rotondo e Valentino Matera dell’Herdonia. Terza marcatura stagionale per Azzarone del Matinum e Fiorella del Biccari. Primi 2 gol con la maglia dell’Herdonia per Carmellino. Arriva il secondo centro in questo torneo anche per Carbone della Nuova Spinazzola, Francesco Galasso del Bellavitainpuglia Bisceglie e Misino dello Sportmania Cerignola. Prima marcatura per i vari: Antonicelli, Mafucci, Mucciarone, Stellato, Tudisco e Zerrilli.
Classifica marcatori dopo la giornata 13(prime posizioni)
13 reti: Guglielmi(Sportmania Cerignola)
12 reti: Angerame(Sauri) e Davide La Torre(Squadra del cuore)
7 reti: Silvestre(Biccari) e Tarantino(Sportmania Cerignola)
6 reti: Arborea e Quattromini(Nuova Spinazzola), Cartanese(Candela), Gervasio(Orta Nova), Gianpietro La Torre(Matinum), Martella(Squadra del cuore), Palumbo e Zorretti(San Giovanni Rotondo), Sciascia(Bellavitainpuglia), Stramaglia(Herdonia)
Alessandro Polichetti
Tutto un altro calcio, speciale Asd S.Marco – Margherita 2-0
A cura di tv gargano
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Canosa – Atletico Corato 1-4
Terrone-Lomuscio, poker Corato a Canosa
Losito e Daluiso, due ex, con il tecnico del Canosa Scaringella
Terrone e Lomuscio aprono e chiudono la pratica Canosa in cinque minuti a testa (11’-14’ e 83’-89’). In mezzo, la squadra di Scaringella, divora di tutto e di più, viene beffata dal palo e schermata da Damiano Divincenzo. Così il Corato rimane nella scia del Gravina, ancora vincente contro il Bitritto, in vista del big match del 4 Gennaio.
Leonino recupera Sylla che torna al centro del campo. Non ce la fa Difrancesco, bloccato dall’infortunio alla zona lombare. Daluiso a destra sostituisce Landini, tenuto in panchina a scopo precauzionale per evitare il quarto giallo e la squalifica. In campo per il Canosa i tre nuovi acquisti ex Corato. Abruzzese al centro della difesa, Dambrosio a centrocampo, Lobascio davanti.
Terrone sale immediatamente in cattedra. All’11’ sfonda da sinistra e lascia partire un sinistro da biliardo. Palo e gol, uno a zero Corato. Il maestro concede il bis dopo tre minuti. Arpiona un lancio lungo, si sistema la palla e incrocia ancora, questa volta con un tiro a mezz’altezza che trova Di Renzo (classe ’95, prelevato dall’Andria) impreparato. Sedicesima rete in campionato, +3 su DiPinto, +4 su Scaringella, seconda doppietta in due gare. Numeri da capogiro. Il Canosa inizia a crescere e a creare occasioni pericolose. Le più nitide: un batti e ribatti in area con Lobascio che non riesce a spingerla in porta e un tiro di Palmitessa che colpisce la parte esterna del palo. Il Corato soffre ma difende in maniera ordinata. Pesa come un macigno il giallo a Losito, addio big match col Gravina.
Al 65’ il Canosa trova finalmente il gol con Palmitessa, al volo, e rischia di pareggiare. I neroverdi hanno la palla del match ball con Saragaglia ma il terzino, arrivato sul pallone come un treno, calcia alto a porta vuota il suggerimento di Terrone. Il Corato chiude la partita dopo l’espulsione di Cuocci per rosso diretto. Questa volta la parte del leone la fa Lomuscio. All’84’ anticipa Di Renzo in uscita, all’89’ dipinge una traiettoria fantastica che termina la sua parabola sotto il sette. Allungo decisivo, tre punti in cassaforte.
Il Corato raccoglie sei punti nelle due trasferte dopo la sconfitta casalinga con il Noci. Ritrova anche maggior dialogo e il cinismo mancato a Rutigliano e in casa contro i bianco verdi di Dalena. Quale miglior regalo per Natale? Quale miglior chiusura del 2014 in vista della supersfida di Gennaio con il Gravina primo?
CANOSA: Di Renzo, Di Gennaro, Quacquarelli, Abruzzese, Dimmito, D’Ambrosio (19’st Diviccaro), Farid (25’st Michielli), Guacci, Lobascio, Palmitessa, Cellamaro. Allenatore Giuseppe Scaringella
CORATO: Divincenzo, Saragaglia (23’st Zagaria), Daluiso, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (7’st Asselti), Martinelli (25’st Zaza), Terrone, Lomuscio. AllenatoreMimmo Leonino
ARBITRO: Daniele Labianca di Foggia
RETI: 11’pt, 14’pt Terrone, 20’st Palmitessa, 38’st, 43’st Lomuscio
Francesco De Marinis – LoStradone
Gravina: Sport & Solidarietà nel segno del calcio amarcord
Al Comunale di Gravina la squadra locale sfida le ex stelle del Bari per una serata di beneficienza
Pasquale Loseto, Sansonetti, De Vezze, Andrisani, Tangorra, Maiellaro, Digennaro, De Trizio, Giusto, Traversa e Di Napoli. Una folta rappresentativa di ex atleti biancorossi ha accettato l’invito della FBC Gravina a disputare un match benefico al Comunale della cittadina murgiana, previsto per le 18.30 di martedì 23 dicembre.
Un incontro tra amici con lo scopo di supportare un progetto contro le barriere architettoniche lanciato da Teo Picciallo, ragazzo disabile appassionato dei colori gialloblu locali, ma anche una sfida di gran fascino che vedrà, da un lato, le citate stelle del calcio biancorosso (in una rappresentativa mista insieme ai medici dell’ACAM), e la squadra gravinese – capolista del campionato di Promozione, dal ruolino di marcia impressionante (13 vittorie su 15 incontri) – dall’altro.
Se a ciò si aggiunge che dalle 15.00 andrà in scena un gustoso torneo tra sei rappresentative giovanili delle società calcistiche dello stesso Bari, Barletta, Matera, Altamura e due compagini gravinesi, si può ben concludere che siano tanti ingredienti per assistere ad una lunga giornata di “sport & solidarietà”.
Ad arbitrare il match finale sarà il noto fischietto pugliese Stefano Ayroldi. L’ingresso alla manifestazione è di € 3,00.
Domingo Mastromatteo
Sportin Altamura, Quacquarelli: “Peccato per il pari, contento di essere qui ad Altamura”.
Si è concluso sul risultato di uno a uno il match di cartello della 15^ giornata del campionato di Eccellenza pugliese fra Sporting Altamura e Vieste, attuale capolista del campionato e campione di inverno, alla rete di Salerno per i foggiani risponde per l’Altamura verso lo scadere di match Antonio Stefanini. Una partita che a conti fatti vede il risultato del pari tutto sommato giusto, ma dal punto di vista del gioco e delle occasioni, sicuramente i padroni di casa biancorossi hanno creato molto di più soprattutto nella prima frazione di gioco dove il Vieste non si è mai praticamente avvicinato alla porta difesa da Jeszenszky. Nel secondo tempo invece il gol a freddo del Vieste ha “spezzato le gambe” ai ragazzi di Di Maio che hanno smesso di giocare e si sono affidati a velleitari lanci lunghi con poche trame di gioco come visto nei primi 45 minuti, nonostante ciò nei minuti finali dell’incontro è arrivato il pari con Stefanini. In questa partita ha fatto anche il suo esordio l’ultimo arrivato in casa Sporting Altamura ovvero Vito Quacquarelli che ai microfoni dell’Ufficio stampa altamurano ha commentato così nel post partita. “Oggi abbiamo fatto una buona partita, tutta la squadra ha dato il massimo, peccato perché potevamo vincere vista la buona prestazione, però accettiamo il pareggio”. Nonostante i soli 21 anni per Quacquarelli sono diverse le esperienze alle spalle fra i campionati di serie D e serie C, Cuneo, Matera e Martina Franca giusto per citare alcune delle maglie indossate dall’esterno andriese, Altamura rappresenta sicuramente per lui la piazza giusta per il rilancio. “Sono venuto qui per rimettermi in discussione e per rilanciarmi, Altamura è la piazza ideale per me, sono contentissimo di essere qui e spero di contribuire alla causa altamurana, colgo l’occasione per augurare un sereno Natale e buone feste a tutti quanti”.
Si conclude dunque il girone di ritorno per lo Sporting Altamura che si accasa in piena zona play off, con questa metà di campionato disputata sicuramente da protagonista e affermandosi come vera e propria squadra rivelazione del campionato, alla ripresa dopo la pausa natalizia per i biancorossi insidiosissima trasferta a Casarano contro la rigenerata formazione salentina di mister Toma.













