Archive 09/06/2015

ASD Sport Lucera: Tifosi in attesa di notizie

L’Asd Sport Lucera non ha ancora messo la Coppa di Capitanata nella sua bacheca, a più di una settimana dalla conquista sul campo, in assenza della comunicazione dalla Federazione provinciale circa il momento in cui il trofeo potrà essere ritirato a Foggia. La Società aveva anche annunciato una conferenza stampa per mostrare il trofeo e fare un bilancio dell’annata che si è rivelata al di sopra di ogni aspettativa, con la partecipazione anche ai play-off.

E’ stata un’avventura partita solo nell’ottobre 2014, quando gli avversari erano già avanti con la preparazione, puntando su una rosa che nei mesi seguenti è stata in larga parte rinnovata; ma, allo stesso modo, prezioso è stato il contributo dei ragazzi che hanno dovuto lasciare il posto agli altri, soprattutto a dicembre, quando il progetto Sport Luceraha assunto il suo volto definitivo. Da lì, si è avuta la risalita della classifica, per giungere alla fine a un solo punto dalla seconda.

I tifosi, ora, attendono di conoscere i programmi del club, quali siano le possibilità di un ripescaggio in Seconda Categoria e se, nel frattempo, ci siano contatti con persone disposte a dare una mano sul piano economico.

SundayRadio

Guerriero-Coco, è Promozione. Iannacone: “Vittoria della città di San Marco in Lamis”

2 a 1 al Reali Siti Stornarella nella finale playoff giocata al Tonino Parisi. Terza promozione consecutiva per la squadra del presidente Tommaso Martino.

Nella bolgia infuocata del ‘Tonino Parisi’ – davanti a più di duemila sostenitori celeste-granata – l’ASD San Marco fa sua la finale playoff e stacca il pass per l’accesso al campionato di Promozione, categoria che mancava da 32 anni. Contro il Reali Siti Stornarella finisce 2 a 1 grazie al momentaneo vantaggio di Giuseppe Guerriero al 65esimo minuto e alla quindicesima marcatura in campionato di Michele Coco, siglata in zona Cesarini. Nel mezzo il pari di Magaldi.

Un’affermazione storica che fa il paio con la terza promozione consecutiva conquistata da mister Marcello Iannacone nei primi tre anni di vita della società, dal settembre 2012 ad oggi, dai campi di terra battura della terza categoria al giorno della verità. “Un successo della città di San Marco in Lamis” come sottolineato a fine gara dall’allenatore-giocatore e dal direttore generale Bruno Augello. Dedicato – tra le lacrime – a una persona speciale, al dirigente dei dirigenti Mario Tenace, scomparso prematuramente nel corso della stagione. Una vittoria finale inaspettata alla viglia del campionato, pregustata domenica dopo domenica, arrivata il 7 giugno 2015. Una Promozione meritata.

Eppure non è stato semplice avere la meglio dei biancoblu di mister Ciurlìa, mai domi almeno fino a quando sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto a sorpresa da Tommaso Villani, sulla ribattuta della retroguardia ospite, Iannacone ha servito su un piatto d’argento il gol promozione a Michele Coco, capocannoniere e autore dell’assist che aveva permesso a Giuseppe Guerriero di andare in gol dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo (subentrato al posto dell’infortunato Elia Gravinese, alla sua quarta Promozione con quattro squadre diverse).

Una gara equilibrata che nel primo tempo ha visto i padroni di casa sfiorare il vantaggio con Michele Nardella, Michele Coco e Tommaso Villani, sugli sviluppi di azioni corali e di pregevole fattura; con Elia Gravinese spina nel fianco della difesa guidata da Pignatelli. E gli ospiti affacciarsi in un paio di occasioni – la più pericolosa di Montemorra – dalle parti di Coppola, bravo a farsi trovare pronto e a sventare entrambe le minacce.

La ripresa è un susseguirsi di emozioni, in campo e soprattutto sugli spalti. La Brigata Lamis, dodicesimo uomo in campo, al 65esimo minuto spinge in rete il vantaggio che varrebbe la Promozione. Con uno spettacolare passaggio filtrante, Villani fa fuori la difesa mettendo Coco nelle condizioni di servire Guerriero, che trafigge Delli Carri al secondo tentativo. Il Tonino Parisi esplode, il San Marco vede la Promozione.

Miste Ciurlia inserisce Kofie al posto di Montemorra. Il cambio si rivela decisivo. L’attaccante di colore – complice una sfortunata deviazione – al 35esimo serve a Magaldi l’opportunità di anticipare tutti e di calciare al volo la palla che vale il momentaneo pareggio. Questa volta esultano i 200 sostenitori dello Stornarella.

Iannacone e compagni non sembrano accusare il colpo, ma sulle gradinate subentra la paura di subire la beffa. Nel finale di gara i celeste-granata rialzano il baricentro del gioco e conquistano la gloria al minuto 91 con il bomber Michele Coco, che non si lascia ipnotizzare dall’estremo difensore avversario e regala – trentadue anni dopo – il campionato di Promozione alla sammarco calcistica.

Finisce così, con l’invasione di campo dei supporter celeste-granata e le lacrime di mister Iannacone (“E’ la vittoria della città di San Marco in Lamis”), mattatore di questa convincente e storica affermazione sportiva. L’ASD San Marco prende il treno che va in Promozione.

A.S.D. San Marco 2012

Corsi e ricorsi storici, il Fasano calcio ancora sconfitto in uno spareggio

Giuseppe Laterza

Così come accadde ad Acicatena nove anni fa, i biancazzurri escono sconfitti dalla finalissima playoff. L’analisi dell’allenatore Giuseppe Laterza

C’era delusione e rabbia ieri, al termine della partita di Mesagne, sul volto dei giocatori del Fasano. La sconfitta per 2-1 non permette ai ragazzi allenati da Giuseppe Laterza di mettere la ciliegina sulla torta su un girone di ritorno davvero entusiasmante. Due sconfitte nel 2015, entrambe sul campo del Mesagne (la prima in campionato, la seconda ieri pomeriggio). E per il Fasano calcio si conferma la maledetta sorte degli spareggi: biancazzurri sempre secondi. Ieri è sembrato rivivere le sensazioni del giugno di nove anni fa ad Acicatena. Al Fasano gli spareggi promozione e retrocessione non hanno portato quasi mai bene e ieri l’ennesima conferma. Una partita, quella di Mesagne, in cui i biancazzurri sono scesi contratti e, a causa di questo atteggiamento, hanno pagato un avversario che ha iniziato a crederci dopo i primi minuti.«Peccato per come sia andata – afferma Giuseppe Laterza, allenatore dell’Us Città di Fasano –, avevamo tanta voglia di vincere questa finale. Abbiamo iniziato la gara un po’ contratti, sbagliando qualche appoggio che ci ha tolto un po’ di tranquillità. Il Mesagne ci ha pressato molto e da una loro ripartenza è nato il gol su calcio di rigore. Abbiamo subito cercato di reagire e ritrovare la tranquillità nel muovere la palla e a dettare i nostri ritmi e nei minuti di recupero abbiamo pareggiato con un gran gol di Amodio».

E prosegue: «Nel secondo tempo siamo scesi in campo con la giusta mentalità e abbiamo chiuso il Mesagne nella propria metà campo. Pendinelli  ha fatto una gran parata su Laguardia – afferma Laterza e, nel nostro momento migliore, purtroppo abbiamo subito il gol del 2-1. Mi hanno riferito che il gol è stato viziato da un netto fuorigioco. Nei minuti finali non è stato più possibile giocare per le varie perdite di tempo del Mesagne. Rimane l’amaro in bocca e il dispiace per non esser riusciti a vincere questa partita e a raggiungere la quasi certezza del salto di categoria, ma sono orgoglioso di questi ragazzi che hanno dimostrato di essere veri uomini in questi mesi. Non si sono mai tirati indietro e hanno sempre onorato la maglia del Fasano, sudando su ogni campo. Avrebbero meritato questa vittoria, ma devono essere soddisfatti del proprio lavoro».

Laterza conclude: «Vorrei ringraziare i tifosi per il loro sostegno, ovunque e comunque, ieri il rammarico più grande è stato quello di non esser riusciti a regalargli questa gioia che avrebbero meritato tanto».

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive

Us Bitonto, giovedì la presentazione della nuova società neroverde

Bitonto

Sono in arrivo grandi e importanti cambiamenti nell’organigramma dirigenziale ma non solo. L’appuntamento è giovedì alle 19.30 a Palazzo Gentile

La notizia è di quelle incredibili e che sorprendono. In modo positivo, si intende. Perché un comunicato di poche parole può nascondere significati precisi.

Il più importante è che l’Us Bitonto cambia (parzialmente) faccia.

«La società Us Bitonto comunica alla città e a tutta la tifoseria neroverde che giovedì 11 giugno alle 19.30, presso Palazzo Gentile (Comune), avverrà la presentazione della nuova società bitontina. Durante la presentazione, saranno illustrate le linee guida della programmazione per la stagione sportiva 2015/2016».

Già, la più longeva società calcistica della città mette da parte il passato e sembra voler guardare al futuro.

E lo fa con l’ingresso di facce nuove che aiuteranno il presidente Francesco Paolo Noviello nel portare avanti la squadra nel prossimo campionato di Eccellenza 2015-2016.

Il patron, infatti, è riuscito a trovare quei tanto sospirati soci (si parla di imprenditori non bitontini) con cui affrontare – economicamente parlando si intende – la prossima stagione agonistica.

Con gente che entra, però, ci sarà qualcuno che dovrebbe lasciare dopo anni di impegno e dedizione.

Che qualcosa sia diverso, inoltre, lo dimostra proprio la conferenza stampa convocata prima dell’estate.

La calda stagione solitamente era sinonimo, negli anni scorsi, di temperature bollenti a livello societario, minacce di fallimento, appelli quasi mai ascoltati, trattative iniziate ma poi interrotte, ultimatum non si quanto veritieri.

Quest’anno, invece, le idee sembrano essere chiare con largo anticipo, senza bisogno di innalzare le già bollenti temperature della bella stagione.

Già, forse il pallone nella città dell’olio potrebbe essere cambiato. 

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Il Fasano non centra la vittoria dei playoff

Biancazzurri ora quinti in graduatoria ripescaggio

La squadra allenata da Giuseppe Laterza perde 2-1 a Mesagne contro un ex Disantantonio davvero in grande forma. Pari momentaneo di Amodio

Al Fasano non riesce l’impresa di vincere sul campo del Mesagne e, così come in campionato, la vittoria va alla squadra di casa per 2-1. Questo successo vale indubbiamente di più perché permette al Mesagne di sistemarsi al terzo posto nella graduatoria dei ripescaggio in Eccellenza dopo Bisceglie e Leverano. Il Fasano è quinto in graduatoria, dopo il Corato. La partita è stata decisa da una doppietta dell’ex Fabio Disantantonio: il primo gol è arrivato nel primo tempo su calcio di rigore, il secondo su una respinta miracolosa di Lacirignola nella ripresa, con forti dubbi su una evidente posizione di fuorigioco. Nel mezzo il gran bel gol del pareggio di Amodio su azione personale e due clamorose occasioni per Maurizio Laguardia Nicola Ancona per pareggiare. Da segnalare il pubblico delle grandi occasioni, almeno 400 di Fasano, un una giornata di gran caldo.Il Mesagne si rende pericoloso, al 1′, con Disantantonio che manda fuori. Il Fasano potrebbe colpire al 6′, in contropiede con Galiano, ma la sua conclusione è parata da Pendinelli. Ancora Galiano, al 13′, si rendere pericoloso: il centrocampista del Fasano riceve palla da Patronelli, ma la palla finisce di un soffio al lato. Al 23′ il Mesagne però passa: Pugliese perde palla al limite dell’area, Pistoia è costretto a commettere fallo in area su Iunco e l’arbitro assegna un discutibile calcio di rigore, realizzato dallo specialista Disantantonio. Il Fasano reagisce al 34′ quando ci prova Amodio, ma la conclusione del numero 10 biancazzurro finisce fuori. Stessa sorte, due minuti dopo, per un tiro di Lentini. Al 44′ il Fasano sfiora il pareggio a causa di una disattenzione difensiva con protagonisti Pendinelli e Serio, ma il pallone viene respinto sulla linea. Corre il secondo minuto di recupero, però, quando Amodio si beve in dribbling la difesa mesagnese e deposita in rete la palla del pareggio più che meritato.

Il rientro dagli spogliatoi vede un Fasano col piglio arrembante di chi vuol chiudere subito i conti e ci vuole, al 52′, un miracolo di Pendinelli a negare a Laguardia la rete del vantaggio: grande conclusione dalla distanza del giovane centrocampista fasanese. Ma nel momento migliore del Fasano, al 64′, passa di nuovo il Mesagne: ancora Disantantonio è abile a corregge in rete una respinta di Lacirignola su di una velenosa conclusione di Iunco: forti le proteste fasanesi per un evidente fuorigioco. Tegola qualche minuto più tardi con l’infortunio di Amodio. La partita diventa nervosa e fioccano i cartellini gialli. All’83’ Nicola Ancona ci prova con una sforbiciata (poteva controllare e colpire meglio) dall’interno dell’area: pallone fuori. Il Mesagne, due minuti dopo, resta in dieci uomini: Allegrini si vede sventolare in faccia il secondo cartellino giallo dal direttore di gara e finisce anzitempo negli spogliatoi. Ma gli ultimi minuti i padroni di casa riescono a gestire il risultato e a portare a casa la vittoria.

Mesagne – Us Città di Fasano 2-1
Reti: 24′ su rig. e 64′ Disantantonio (M); 47′ Amodio (F).

Mesagne: Pendinelli. Del Prete, Morleo, Caravaglio, Sbano, Serio, Lorenzo, Allegrini, Gennari (60′ Rini), Disantantonio, Iunco (86′ Greco). A disp.: Dell’Anna, Grande, Leobilla, Franco, Greco, Macrì. All. Franco Ribezzi.
Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Lentini (65′ Laneve), Patronelli, Speciale (84′ Quaranta), M. Mastronardi, Amodio (69′ N. Ancona), Galiano. A disp.: Abbinante, Fanizza, Telesca, Lorusso Lella. All. Giuseppe Laterza.
Arbitro: Andreano di Foggia:
Note: spettatori 1.200 circa (400 fasanesi). Espulso all’85’ Allegrini (M) per doppia ammonizione; ammoniti Disantantonio (M), Serio (M), Morleo (M), Speciale (F), M. Ancona (F), Lacirignola (F), N. Ancona (F), Pendinelli (M).

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

 

Stornarella cede nel finale, San Marco in Promozione

Vincono i padroni di casa con un gol allo scadere. Bagarre nel finale. Ciurlia: “Vorrei rivedere il loro primo gol e quello annullato a Bruno”.

Vince il San Marco e vola in Promozione Pugliese, mentre resta al palo, in attesa di un eventuale ripescaggio, la Reali Siti Stornarella. Questo il verdetto della finalissima playoff del campionato di Prima Categoria che ha concluso l’intera stagione del calcio dilettantistico dauno.

2-1 il risultato finale al termine di una vera e propria battaglia con entrambe le squadre che hanno giocato alla pari, in maniera a tratti dura, tralasciando le belle giocate a cui avevano abituato nella stagione regolare. Succede tutto nella ripresa, con Guerriero (subentrato all’infortunato Gravinese) che ribatte a rete una parata di Delli Carri, dopo un ottimo assist di Coco (da rivedere la posizione di partenza, probabilmente in fuorigioco). La risposta dello Stornarella non si fa attendere e i ragazzi di Ciurlia chiudono i padroni di casa nella propria metà campo per oltre una quindicina di minuti, il tempo di riequilibrare le sorti con un cross di Kofie che imbecca Magaldi libero in area. L’attaccante biancoblu è abile ad insaccare alle spalle di Coppola e a gelare il pubblico locale. Ma al 91’ minuto la doccia fredda per la Reali Siti, con un calcio di punizione battuto a sorpresa da Iannacone per Coco che, lasciato liberissimo in area, non sbaglia e regala la vittoria ai padroni di casa. Grandissime proteste degli ospiti che reclamano la ‘chiamata’ dell’arbitro nel calcio di punizione a distanza richiesta, “non avrebbe senso, infatti – sostiene Ciurlia al termine della gara – che quattro uomini in barriera si lascino beffare così. Tutti sostengono che il direttore di gara abbia detto che avrebbe fischiato lui. E poi vorrei rivedere qualche episodio. Dal gol annullato a Bruno alla loro prima marcatura che a me, e a molti in panchina con me, è sembrata in fuorigioco”.

Giudizio amaro, quello di mister Ciurlia, conscio che la sua squadra ha giocato a viso aperto contro un avversario forte che vola nella categoria superiore.

Torna in Promozione una squadra di San Marco in Lamis, dopo oltre 30 anni, con l’ASD che, intanto, festeggia la terza promozione consecutiva, in altrettanti anni di storia. Raggiante il tecnico-giocatore dei sammarchesi, Iannacone, , che ammette di “aver bruciato le tappe e di amare la sua cittadina e voler continuaree a sposare il progetto del presidente Martino in futuro. Ma ne riparleremo nei prossimi giorni, ora si deve solo festeggiare”.

Fabio Lattuchella

tutti i risultati odierni

CAMPIONATO SERIE D
PLAY-OFF QUINTO TURNO
VITERBESE CASTRENSE-TARANTO FOOTBALL CLUB 1927: 1 – 1 | (2-4 dcr.)

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA GIRONE A
PLAY-OFF SECONDO TURNO
SAN MARCO-REAL SITI STORNARELLA: 2 – 1
PLAY-OUT
ULTRATTIVI ALTAMURA-R.SIBILLANO 1950 BARI: 2 – 2 (dts.)
TRE TORRI CALCIO TORREMAGGIORE-ROCCHETTA SANT’ANTONIO: 2 – 0

Unione Calcio, l’A.D. Ruggieri esalta la compattezza del gruppo

L’Amministratore delegato Ruggieri

La società biscegliese celebra il salto in Eccellenza. L’amministratore delegato Giuseppe Ruggieri esprime la sua gioia per un traguardo storico. “La vittoria di Corato è stata l’emblema della nostra stagione – dice -. La parola d’ordine sarà tutelare il gruppo vincente di quest’anno”.

A quasi una settimana dal successo nella finale playoff al cospetto del Corato, in casa Unione Calcio l’entusiasmo non accenna a diminuire. Tante ed indimenticabili le emozioni che gli azzurri hanno saputo regalare attraverso un’impresa che dimostra la forza e la compattezza di un gruppo straordinario.

“Siamo di fronte ad un traguardo storico per la nostra giovane società – commenta l’amministratore delegato Giuseppe Ruggieri – . La vittoria di Corato è stata l’emblema della stagione dell’Unione Calcio. Un successo frutto di sacrificio da parte di tutti i componenti, sofferenza fuori e dentro il campo, sentimenti che hanno ricevuto la giusta gratificazione con l’esultanza finale. La squadra ha saputo stringere i denti e lottare con il cuore, un dato di fatto che dimostra quanto il gruppo Unione Calcio sia stato solido nonché componente fondamentale di un trionfo meritato”.

Una promozione nel massimo campionato regionale (di cui si attende l’ufficialità da parte del Comitato Regionale della Figc, nda) agguantata in uno spareggio a cui gli azzurri hanno avuto accesso come terza classificata al termine della regular season. “Ad inizio stagione, forse lasciandomi trasportare da un pizzico di euforia, avevo affermato che avremmo vinto il campionato – confessa Ruggieri – . Non abbiamo vinto come prima in classifica, ma di fatto il nostro campionato l’abbiamo portato a casa, secondi solo al Gravina “cannibale” di questa stagione. Il merito della squadra è stato quello di averci creduto sino in fondo, perseveranza che ci ha portati oggi a festeggiare la promozione in Eccellenza”.

Un campionato di livello superiore, una vetrina importante nella quale la compagine azzurra non vorrà sfigurare. “Sarà una transizione importante per noi – continua Ruggieri – , un passaggio delicato per tutto l’ambiente. L’intenzione è quella di tutelare il gruppo che ha trionfato in questa stagione, puntellandolo con innesti di categoria. Ma a questo ci penseremo tra qualche giorno, ora vogliamo goderci il trionfo”.

Valentina Sinigaglia        

Niente Supercoppa di Prima Categoria, l’Audace rinuncia alle gare.

stemma Audace CerignolaLa società  gialloblu chiede alla Federazione di  “esonerare” le vincitrici dei 3 gironi dal triangolare finale, riuscendo nell’intento. “Stagione troppo lunga e dispendiosa”, la motivazione ufficiale.

Nel comunicato ufficiale della FIGC Puglia il comitato regionale ha reso noto di accettare la richiesta della società calcistica USD Audace Cerignola di non disputare il triangolare finale con cui si sarebbe assegnato il titolo di campione regionale di Prima Categoria.

Non si giocherà, dunque, la famosa Supercoppa con cui si chiude ogni stagione e che avrebbe concluso il cammino trionfale di Lasalandra e compagni dopo una stagione fenomenale. Senza alcun dubbio, infatti, l’undici cerignolano avrebbe fatto la parte del leone anche in quella competizione, dopo aver fatto incetta di titoli e meriti nella stagione regolare.

La società ofantina, così, rinuncia all’opportunità di portare a casa il terzo titolo stagionale dopo il campionato e la Coppa Puglia, ma senza alcun rimpianto, come si legge in una nota apparsa sulla propria pagina Facebook ufficiale. “E’ stata una stagione lunga e dispendiosa – si legge – anche per il campionato a 17 squadre. È stata una nostra decisione”.

Fabio Lattuchella

Mesagne-Fasano, sfida playoff: iniziata la prevendita biglietti

Sconsigliato recarsi a Mesagne senza biglietto.

Questa mattina riunione in Questura per pianificare l’aspetto dell’ordine pubblico per la partita domenica: allo stadio si accede solo con biglietto

Si è tenuto questa mattina un vertice in Questura a Brindisi per pianificare l’organizzazione della partita di domenica prossima tra Mesagne e Us Città di Fasano, valevole quale finale playoff di Promozione. La gara avrà inizio alle ore 16:30. L’incontro è stato necessario in quanto c’erano serie possibilità che la partita si giocasse senza la presenza del pubblico fasanese per le ridotte capacità del settore ospite (omologato solo per 350 posti).
Al vertice, presieduto dal questore, hanno partecipato le forze dell’ordine e i rappresentati delle due società di calcio: per il Fasano c’era il direttore generale Francesco Palmisano. Si è stabilito che per la gara di domenica i botteghini saranno chiusi. Pertanto, la vendita dei tagliandi di ingresso sarà effettuata fino domani sera, presso la sede societaria di via Salvo d’Acquisto, negli ambienti dello stadio “Vito Curlo”. Il costo del biglietto è di cinque euro: per la tifoseria fasanese sono a disposizione 300 tagliandi destinati alla vendita e 50 invece omaggio per i ragazzi di età inferiore ai 15 anni e alle donne.
Il questore sconsiglia di recarsi a Mesagne sprovvisti di biglietto di ingresso allo stadio: un pre-filtraggio sarà effettuato ad alcune centinaia di metri dalla struttura sportiva mesagnese e, chi fosse sprovvisto di tagliando, sarà fatto tornare indietro, vietandogli di avvicinarsi alla luogo della partita. Si consiglia di giungere allo stadio almeno mezz’ora prima dell’inizio del match: nelle vicinanze sarà allestito un parcheggio ed esclusivo utilizzo dei tifosi fasanesi. Il tragitto consigliato per giungere al campo sportivo di Mesagne è quello della statale 379, uscita Serranova. Proseguendo per alcuni chilometri, si giungerà direttamente allo stadio.

fasanolive

Real San Giorgio: Patron La Volpe desidero una squadra da alta classifica

La Volpe con Marinelli

Il Patron del Real San Giorgio, Carmelo La Volpe, parla della stagione appena conclusa con un occhio alla nuova, la diciassettesima nel calcio sangiorgese. “Fortunatamente la stagione 2014/15 è alle spalle. È stato un campionato pieno di sofferenza, abbiamo iniziato male e solitamente quando inizi così finisci peggio, noi invece siamo riusciti nell’impresa di salvarci. Tre allenatori in una stagione, infortuni a catena e tante altre vicissitudini hanno complicato il percorso in campionato, ma è finito tutto ed è finito come volevamo, salvandoci. Per il prossimo anno il punto focale è lo stadio, prima ancora della squadra. A fine giugno scade l’omologazione per il terreno di gioco che rilascia la FIGC e le condizioni attuali del piano di gioco non lasciano spiragli perchè venga riconfermata l’agibilità. In aggiunta abbiamo la questione infrastrutture, la tribuna e la gradinata non sono agibili e hanno necessità di essere sistemate per consentirne un uso regolare da parte degli spettatori senza proroghe e timori. C’è bisogno di intervenire con decisione e incisività su una struttura che è ormai fatiscente e che non rende onore ad un paese importante e popoloso come San Giorgio Jonico. Ad inizio della settimana prossima ci sarà un incontro con l’amministrazione comunale per vedere cosa si deve o si può fare. Mi auguro che tutto possa incastrarsi al meglio per iniziare a sistemare le cose e partire con le manutenzioni. Sono sincero, qualora non dovessimo concludere niente, continuerò a fare calcio trovando una nuova locazione. Per quanto riguarda l’organico, invece, ripartiremo da Mr Gidiuli con il quale avremo un incontro la prossima settimana per decidere le strategie di mercato con l’obiettivo di abbassare l’età media della squadra. Dobbiamo fare tesoro degli errori commessi nella stagione precedente, devono essere migliorati alcuni aspetti ma soprattutto non voglio un’altra stagione di sofferenza. Il mio desiderio è quello di fare un campionato di alta classifica nel rispetto delle nostre potenzialità. Sempre la prossima settimana saranno definiti gli accordi per la gestione delle squadre giovanissimi e allievi (giorno 10 giugno raduno selettivo), insomma la settimana entrante sarà decisiva e importante per tutto, anche per le eventuali riconferme delle cariche societarie in via di scadenza.“

Stage giovanile: il Manduria calcio con Ernesto Nani

Ernesto Nani

Nel pomeriggio di ieri, al “Nino Dimitri”, è iniziato lo stage formativo per oltre cento ragazzi della zona, sotto l’attenta guida di Ernesto Nani, responsabile Brescia e Atalanta calcio. La compagine biancoverde a partire da settembre lavorerà in sinergia con la Asd Virtus Manduria, società giovanile co-promotrice dell’evento. Il corso, completamente gratuito, durerà sette giorni e si alterneranno tanti ragazzi dai 5 ai 16 anni.

Nani, sui campi da gioco in qualità di tecnico per quarantacinque anni, si sposta in tutta Italia per impartire lezioni sul metodo e l’approccio al lavoro: dai piccoli amici fino alla primavera. Perugia, Roma e Torino le tappe successive. Il tecnico ci ha spiegato come è nata l’idea delle lezioni itineranti. «Sono dei corsi di formazione che si basano sulla mia esperienza sportiva, ho allenato tutte le categoria a Brescia e ho viaggiato tanto per apprendere le metodologie di lavoro applicate al campo. Sono stato In Canada, nell’Europa dell’est, in Olanda presso il settore giovanile Ajax. Posso affermare – conclude Nani – che l’allenatore italiano è il più preparato e anche il più spiato».

Lo stage giovanile si concluderà il 10 giugno. La società di Spadavecchia ha iniziato in sordina a programmare la nuova stagione.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Audace. Tutti i numeri da record

stemma Audace CerignolaConclusa la stagione ora si pensa al futuro. Probabilmente si cercherà il salto doppio.

Un stagione esaltante, quella dell’Audace Cerignola, in prima Categoria. I ragazzi di mister Gallo hanno concluso con un bottino incredibile, 92 punti, frutto di 30 vittorie su 32 partite (con due pareggi di contorno). Imbattuta per tutta la stagione, la rosa cerignolana si è permessa anche il lusso di portare a casa la Coppa Puglia e, solo per rinuncia dell’ultima ora, non alzerà la Supercoppa di categoria, visto il grandissimo distacco che la divideva, in termine di punti, dalle altre due vincitrici di girone. Sarebbe stata favoritissima anche nell’eventuale triangolare che avrebbe dovuto chiudere la stagione, al cospetto di Polimnia (prima nel girone B con 76 punti) e Racale (prima nel raggruppamento C con 71 punti). Tornando alla stagione esaltante, merito dei ragazzi e del tecnico Massimo Gallo, l’Audace Cerignola ha avuto il merito di surclassare gli avversari in ogni gara, sul piano del gioco e soltanto la Reali Siti di Stornarella e il San Marco sono riusciti a non fare figuracce.

Non solo vittorie, ma condite anche da numerose reti segnate, ben 108, con 4 cannonieri nei primi 6 posti della classifica dei bomber, il “principe” Vito Morra con 31 reti, seguito da Flavio Amoruso (2° a 26 gol), Luigi Dipasquale (4° a 21) e Luigi Lasalandra (6° a 19). Grandissime performance anche in chiave difensiva con soltanto 10 reti subite nell’intero arco della stagione. Insomma numeri da record che permetteranno all’Audace di cominciare l’avvicinamento alle categorie che meglio la appartengono, partendo dalla Promozione conquistata sul campo, ma non è detto che l’estate non porti ulteriori sorprese positive. C’è chi vorrebbe già fare il “salto doppio” per un importantissimo ritorno nel campionato di Eccellenza.

Dovesse concretizzarsi quest’ultima opportunità, ad oggi poco più che una voce, sarebbe il gradito ritorno di Cerignola nel calcio regionale che conta.

Fabio Lattuchella

San Severo conquista il secondo posto nella classifica “Giovani D Valore”

L’ennesimo premio per un lavoro con i giovani svolto ai limiti della perfezione. Stavolta è la Lega Nazionale Dilettanti ad inserire il nome dell’U.s.d. San Severo Calcio tra le compagini virtuose della Serie D, assegnando alla compagine giallogranata il secondo posto finale nella graduatoria “Giovani D Valore” relativa al girone H.

L’iniziativa, presentata come ogni anno dalla LND, ha come scopo quello di incentivare le società iscritte al quarto campionato nazionale a schierare in campo i giovani. In particolare, nella stagione appena conclusa, erano presi in considerazione i calciatori nati dopo il 1994; ad una minore età del giocatore schierato corrispondeva una maggiore assegnazione di punti. Il progetto ha visto lo stanziamento di ben 450000 euro, 50000 dei quali da destinare ad ogni girone: 25000 per la prima classificata, 15000 per la seconda (questo il caso del San Severo), 10000 per la terza.

Nuovamente un attestato di bontà, dunque, per l’attività del settore giovanile giallogranata, da cui mister De Felice ha potuto attingere a piene mani durante l’anno (Galullo, Favilla e De Bellis gli esempi più importanti), ma non solo: anche dal mercato sono arrivati talenti interessanti ed utilizzati largamente durante la corsa alla salvezza (Fulco, Gallio, Favetta e Molino tra i tanti).

Questo il podio finale “Giovani D Valore” del girone H:

1) Manfredonia Calcio 1705 punti;

2) U.s.d. SAN SEVERO CALCIO 1332 punti;

3) Pomigliano Calcio 1019 punti.

Salvatore Fratello

Storia di Vito Delmonte, il portiere del Bitonto che diventò medico

Vito Delmonte

Destinato, per talento e conformazione fisica, ad un brillante futuro da calciatore, aveva anche una incredibile dedizione per gli studi e alla fine preferì la Facoltà di Medicina al pallone

Era avviato ad una brillante carriera Vito Delmonte, protagonista negli anni Settanta di tante battaglie calcistiche sui polverosi campi dell’allora serie D. Fisico longilineo di un metro e novanta, mani grandi come artigli, innato senso del piazzamento, tempestività e puntualità nelle uscite.
Un guardiapali che sembrava un gigante quando gli attaccanti avversari gli si paravano davanti.

Ma lui aveva anche una incredibile dedizione per gli studi e alla fine preferì la Facoltà di Medicina al pallone.

Ormai 60enne (il 25 maggio scorso ha festeggiato il suo compleanno) è direttore delle sale operatorie e responsabile dell’Unità Operativa Trapianti all’ospedale ‘Miulli’ di Acquaviva delle Fonti, sua città natale.
Quand’ero al Bitonto – racconta con la sua proverbiale seraficità – riuscii a tirar fuori il meglio delle mie qualità tecniche. Mi seguiva il Bari che a quei tempi era allenato da Luciano Pirazzini. Ma, soprattutto avevo in Enrico Catuzzi un mio grande estimatore. Tuttavia, la proposta più interessante arrivò dal Cesena dove giocava Pierluigi Cera vicecampione del mondo in Messico. Ripetutamente ero stato visionato da Vavassori (ex portiere di Juventus e Bologna degli anni Sessanta ndr) che aveva fornito buone referenze su di me. Sostenni anche un provino che andò bene. Mi trovai davanti ad un bivio: ero già iscritto a Medicina, decisi di continuare il percorso di laurea e restai in Puglia. Alternavo esami e lezioni con gli allenamenti pomeridiani sul campo di Bitonto per prepararmi alla partita domenicale”.

Non c’è mai stato un filo di rimpianto per quella potenziale occasione mancata di poter calcare palcoscenici più prestigiosi e importanti. Volgendo lo sguardo al passato, Vito Delmonte sa di aver fatto la cosa più giusta: “Per carità, ricoprire il ruolo di portiere era qualcosa di esaltante. Mi ispiravo a Zoff. Però, ero animato da una notevole passione per la Medicina. Consideravo il calcio un sano divertimento anche se mi sono tolto belle soddisfazioni soprattutto quando difendevo la porta del Bitonto. La mia è stata una scelta di vita: ho conseguito prima la laurea, poi la specializzazione in anestesia e rianimazione”.

I primi passi nelle giovanili dell’Acquaviva, il campionato di Promozione (allora non c’era l’Eccellenza ndr), infine l’esordio appena 18enne nel Bitonto. “La serie D era un campionato impegnativo e durissimo. Venivamo considerati dei semiprofessionisti, ma non è che si guadagnasse chissà cosa. Si facevano tanti sacrifici. Diventai titolare della formazione neroverde a stagione in corso, conquistando ben presto la fiducia della società e la stima dei tifosi bitontini che mi hanno sempre voluto un gran bene. Giocavamo sulla terra battuta. Per noi portieri, rigorosamente in maglia nera, era tremendo tuffarsi da un angolo all’altro o ricadere dopo un volo all’incrocio dei pali. Di fronte spesso avevamo squadroni come Andria, Campobasso, Matera, Nardò,Teramo, Lanciano, L’Aquila. Che derby contro Bisceglie, Molfetta, Trani, Monopoli, Putignano. Stadi e campi stracolmi di gente. Era un calcio diverso molto passionale quasi eroico, povero di mezzi ma ricco di sentimento, lealtà e agonismo genuino. Non c’erano combine, scommesse come purtroppo avviene oggi”.

Nella stagione ’73-’74 Delmonte venne convocato nella Selezione juniores di B, C e D.
In squadra giocava un certo Sergio Brio che però faceva il centravanti prima di diventare il forte difensore che tutti abbiamo conosciuto. L’anno dopo feci parte della rappresentativa pugliese insieme a Nicola Di Leo del Trani. Nel ’78 fui convocato in Nazionale Dilettanti per l’amichevole Italia-Austria”.

Delmonte chiuse la sua carriera a Rutigliano (’82-’83), ma i suoi ricordi più belli sono legati ai sei anni trascorsi nel Bitonto.
C’era un incredibile spirito di gruppo. Eravamo animati da un’amicizia sincera che è rimasta scolpita nel tempo. Una squadra che sapeva farsi rispettare in campo. Il rigore che parai contro il Nardò, a mani nude senza l’ausilio dei guanti, resta sicuramente la perla di quella esperienza indimenticabile. Quando ci ripenso provo ancora un po’ di emozione e nostalgia”.

DIDASCALIA Foto: Vito Delmonte para un calcio di rigore in Bitonto-Nardò (1-0) durante il campionato di serie D 1974-1975, uno dei momenti più belli della sua carriera

Per gentile concessione de LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO e dell’autore Nicola Lavacca

Carmine Consales: bomber anche a 40 anni

Più invecchia e più diventa buono. Questa frase non è valida solo per il vino ma anche per Carmine Consales attaccante dello sporting daunia.

Un’annata da incorniciare per il bomber foggiano , che con le sue 17 reti (da dicembre , mese in cui ha firmato con la squadra foggiana) ha contribuito fortemente alla salvezza, più che tranquilla, dello sporting daunia in 1^ categoria. Ma a sorprendere è il fatto che a 40 anni compiuti non ha perso per niente il fiuto del gol, ovviamente non è più scattante come quando era ragazzino ma gli è rimasta la grande forza fisica e , cosa fondamentale, tanta esperienza che gli permette di capire in anticipo l’evolversi delle situazioni di gioco e trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Insomma davvero un bomber di razza.

Attaccante prolifico, ha quasi sempre giocato nelle Marche (esordì nel cerignola dove rimase anche l’anno dopo) . Determinante, con 15 reti, per la vittoria finale del campionato al Montegranaro. Una carriera fatta di 205 reti all’attivo, moltissime in Eccellenza e Promozione. Ha vestito le maglie di Centobuchi (straordinaria la sua stagione 2003/2004), Biagio Nazzaro, Folgore Falerone, Montegiorgio e Montegranaro, ovunque ha lasciato il segno.

Non ha voglia di ritirarsi ancora -a quanto pare- se continua ad essere così decisivo vuol dire che può dire ancora la sua in queste categorie, però , come disse in un’altra intervista un pò di tempo fa, non è da escludere che possa pensare all’inizio dell’avventura da allenatore, la nostra speranza è comunque che continui a giocare e segnare perchè il bello del calcio sono anche queste storie.

Marcatori Prima categoria: Morra capo cannoniere

L’ultima giornata del campionato di Prima categoria girone A ha regalato 32 reti.
Morra non segna ma il suo scettro da capo cannoniere non era assolutamente in discussione. Resta primo e leader con 31 reti segnate. Secondo posto per il suo compagno di squadra all’Audace Cerignola, Flavio Amoruso che segna e chiude a quota 26.
Tripletta e terzo posto in classifica a quota 22 per Petruzzella dell’Omnia Bitonto. Segnano e chiudono a 21 reti invece, Dipasquale e Messinese. Doppietta e salita a 17 per Consales dello Sporting Daunia, mentre sale a 14 Basile dell’Ultrattivi. Dodicesima marcatura stagionale per Ramunno della Polisportiva Sammarco.
Doppietta e doppia cifra raggiunta (10) per Crudo dell’Audace Barletta. Mentre salgono a 6 i vari: Anaclerio, Damiani e Gaggiano. Tantaro dopo una doppietta sale a quota 5.

Classifica marcatori definitiva dopo l’ultima giornata (prime posizioni)

31. Morra (Audace Cerignola)
26. Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
22. Petruzzella (Omnia Bitonto)
21. Dipasquale (Audace Cerignola) e Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
19. Lasalandra (Audace Cerignola)
18. Pietro Compierchio (16 Atletico Stornara/2 Reali Siti Stornarella) e Specchio (Atletico Stornara)
17. Consales (Sporting Daunia FG)
16. Magaldi (Reali Siti Stornarella)
14. Basile (Ultrattivi Altamura) e Coco (Asd San Marco)

Alessandro Polichetti

Campus estivo Virtus Andria con coordinatore tecnico l’ex Fidelis Francesco Larosa

Al via mercoledì 3 giugno presso il Centro Sportivo Andria Sport

Partirà mercoledi 03 giugno alle ore 18,00 al Centro Sportivo Andria Sport (ex-Arca) il via al Campus Estivo 2015 della Virtus Andria.

E’ indirizzato a tutti i  bambini  dai 6 anni fino ai 16 anni che amano il calcio e che non vogliono fare a meno nemmeno in vacanza.

Il progetto della Virtus Andria è un progetto che nasce con l’obiettivo di far vivere ai ragazzi  un mese  all’insegna del divertimento e dello sport, ed esprimere al meglio le proprie capacità tecniche, tattiche e motorie, seguendo elevati standard qualitativi.

Nominato coordinatore tecnico un ex calciatore professionista come Francesco La Rosa che ha militato nella Fidelis Andria e vanta oltre 250 presenze tra i professionisti.
Il progetto Virtus è proiettato già al futuro per porre le basi della prossima stagione calcistica.

Minervino salvo. I ringraziamenti

Squadra Minervino Murge

Minervino Murge 2012/2013

Di ritorno da Rocchetta Sant’Antonio dove sono stato insieme a Pietro Forenza e il prof. Rubino Paolo ad assistere all’incontro di calcio tra i locali e gli Ultrattivi di Altamura mi accingo a buttare giù qualche riflessione e giudizio. Io anche oggi ho abbandonato la mia famiglia per vivere da vicino le emozioni di una partita che per noi poteva significare la salvezza diretta. Altri hanno preferito restare a casa per fare altro, io ancora una volta ho dimostrato l’attaccamento a questa squadra e questa società e nonostante tutto anche oggi mi sono dovuto incazzare e perdere le staffe tanto che non ho potuto godere neanche un attimo di questa salvezza strameritata da parte di chi ha gioito o sofferto insieme a me. Ci ho rimesso personalmente sotto tutti i punti di vista, sono stato lasciato solo per molto tempo ma, non ho mai mollato e, i risultati si vedono.
Qualche giocatore è andato via quando mi son allontanato per tre mesi perchè, si fidavano solo di me. Sono stato richiamato dal capitano Quacquarelli e da Luca di Vietro e mi sono messo in testa al gruppo per tentare questa salvezza quando eravamo in pochi a crederci. Ho fatto scendere tre trattori per rendere un pò più presentabile il terreno di gioco e la struttura, molte volte ho preso anche la scopa per pulire gli spogliatoi. Insieme ad altri quattro volontari siamo andati a prendere gli armadietti per rendere più accoglienti gli spogliatoi, non sono mai mancato ad un allenamento nè ad una partita. Ho messo sempre a disposizione la mia macchina, ho sempre esaudito per quanto possibile ogni desiderio e soprattutto sono stato sempre puntuale nei pagamenti. Ho seguito anche la scuola calcio e gli altri campionati soprattutto in casa, ho dovuto fare ramanzine a destra e a manca, mai un momento di pausa, problemi su problemi soprattutto economici ma, pur tra mille difficoltà non ho mollato. Mille pensieri mi passano per la mente ma alla fine neanche un ringraziamento ma, solo mille incazzature. Adesso dico basta perchè se ad inizio stagione si parte in sei non si può arrivare alla fine solo in due, non esiste.
Voglio ringraziare tutti i ragazzi che hanno lottato fino alla fine, i quattro mister che si sono avvicendati sulla nostra panchina, Pino Curci,Luca di Vietro,Vito Maino e soprattutto Gigi Trallo e Antonio Luisi che si sono messi in discussione ed hanno vinto una scommessa su cui pochi avrebbero puntato. Ringrazio Peppino Cancellara che come dice lui (neu simm da cors), ringrazio il preparatore dei portieri Peppino di Paola, ringrazio i mister Rubino Paolo, Giovanni Rizzi, Daniele di Noia,Michele Pantone, Lino Schiavo, Antonio Maino.
Un ringraziamento al collaboratore Ludovico Pantone e al segretario Tonino Galluccie a Mimmo (alla grande) Cerasole che con la sua bandierina ha calcato i campi di tutte le nostre trasferte e la maggior parte delle partite casalinghe, oltre a seguire le squadre giovanili. Un ringraziamento per la collaborazione a Antonio Roselli e Antonio Suozzo per quanto hanno fatto per il funzionamento della parte idraulica e muraria dell’impianto. Grazie alle due mascotte Ignazio e Sabino.Grazie anche ai Blue Boys anche se non sempre sono stati esemplari come negli anni scorsi. Grazie a tutti i genitori e a tutti i ragazzi che anche quest’anno ci hanno preferito. Grazie a Pietro Forenza che è quello che mi è stato più vicino anche se non sempre. Se qualcuno ho dimenticato non se la prenda, forse non meritava di essere menzionato. Sì è un ringraziamento di addio perchè mi sono rotto letteralmente le palle e più di qualcuno non mi merita. Sinceramente vi ringrazio tutti anche chi mi vuole male.

Vincenzo GABRIELE.

San Marco: Sconfitte indolori per ASD e Polisportiva

Ma l’attenzione è già tutta per la finalissima-Promozione di domenica prossima

Termina con due sconfitte il campionato delle due sammarchesi impegnate in questo lunghissimo campionato di Prima Categoria: la Polisportiva perde in casa dall’Omnia Bitonto, 3 a 4 il risultato finale, da segnalare la tripletta di Matteo“Pato” Ramunno.

Tanti gol fatti e incassati anche dall’A.S.D. in quel di Barletta, dove i ragazzini terribili di mister Iannacone, senza quasi tutti i titolari, hanno ceduto per 5 a 3 ai padroni di casa dell’Audace.

Una sconfitta ininfluente ai fini della classifica in quanto i celeste-granata hanno già un posto prenotato nella finalissima di domenica 7 giugno (calcio d’inizio ore 16,30) con il Reali Siti Stornarella, da giocare qui a San Marco e in gara unica. Chi la spunta è “virtualmente” in Promozione, un sogno per i ragazzi del presidente Martino che sarebbero al terzo salto di categoria in altrettanti anni.

A noi della redazione sportiva non resta che fare un grosso in bocca al lupo all’A.S.D. San Marco e i complimenti alla Polisportiva Sammarco per l’ottimo campionato disputato che ha tradito un po’ le attese, dei tifosi, di inizio stagione ma che ha saputo affrontare egregiamente tutte le vicissitudini occorse durante l’anno calcistico.

sanmarcoinlamis.eu

L’Unione e l’inciviltà fanno piangere il Corato

Lo sconforto dei giocatori dell’Atletico Corato (ph. F. Roselli)

La bomba esplosa ieri pomeriggio deflagra l’entusiasmo di una città che è tornata a stringersi attorno alla sua squadra di calcio. 2000 in tutto gli spettatori di Corato-Unione Calcio Bisceglie, ultimo atto di una stagione esaltante con il palio un ticket sicuro per l’Eccellenza. Molte famiglie, tante donne e bambini che hanno festosamente riempito il Comunale e che ora faranno molta fatica a tornarci. Questa la conseguenza più dura da digerire di una giornata maledetta perché sul campo puoi perdere o vincere, fa parte dello sport ma disperdere così un patrimonio umano conquistato con un calcio gioioso, un entusiasmo dilagante e gli enormi sforzi della parte sana del tifo nero verde, no. Non è accettabile che pochi stupidi rovinino tutto questo. I titoli di coda su una delle stagioni più strane, epiche e commoventi (passatemi il termine) della storia sportiva della città, scendono sul triplice fischio di Pascariello di Lecce, costretto ad interrompere la gara sul 2 a 0 per l’Unione perché giocare diventa impossibile, cercare l’ennesima impresa con un clamoroso ribaltone diventa impossibile. Le immagini della sconfitta, morale e sportiva, sono nell’incredibile invasione sedata dai Carabinieri. Nel passo claudicante di Fabio Donatelli, l’assistente tarantino di Pascariello, che fortunatamente ha riportato stordimento e un grande spavento. Nelle lacrime senza freno di Nicola Difrancesco.

LA PARTITA – Senza Rutigliani, Leonino azzarda Saragaglia in mediana (scelta azzeccata, grande dinamismo del coratino) e conferma la formazione tipo con Camerino in porta e Daluiso a destra in marcatura sul mobile Di Pinto. Al completo anche gli azzurri di Mimmo Di Corato che osa con quattro pedine offensive. Il risultato lo richiede. Ne esce una gara vera ma con pochi acuti, vista l’importanza della posta in palio. Due occasioni da urlo (strozzato) per entrambe. Il palo colpito da De Lorenzo, di testa e l’uscita a valanga di Delfino su Terrone, servito da un filtrante di Pensa. La gara sembra decidersi in chiusura di frazione col doppio giallo ingenuo di Gabriele Monopoli. Con l’Unione in dieci, Di Corato cambia gioco. Dentro Ciardi in mezzo alla difesa, fuori De Lorenzo e quindi meno lanci per le sponde dell’ariete azzurro. Possesso palla nero verde e Corato spesso vicino al gol, soprattutto dopo l’ingresso in campo di Zaza al posto del claudicante Terrone. I neroverdi giocano in profondità con il neo entrato che sbaraglia tutti con uno scatto da centometrista. Il Corato crea e divora ma manca la cattiveria sotto porta. I biscegliesi sono quadrati ma pungono dolorosamente (tiro di Amoroso sventato da Camerino e gol annullato a Di Pinto). La differenza è tutta qui. Riccardo Delfino chiude le porte dell’Eccellenza a Landini con un tuffo prodigioso all’ultimo minuto utile. I supplementari sono tesissimi. Le panchine si scaldano con continui rimbrotti, Delfino compie un secondo miracolo. A sbrogliare la matassa ci pensa Alfonso D’Angelo, brevilineo e sgusciante centrocampista ex Manfredonia, classe ’95. Il primo tempo extra time si chiude sull’esultanza sfrenata dell’Unione. Nella ripresa il Corato attacca ma lascia inevitabilmente spazio agli avversari che spezzano definitivamente il sogno Eccellenza. Grammatica (coratino doc) strappa un pallone a Cifaratti, serve al centro Amedeo Di Pinto che con freddezza buca Camerino. Trentunesimo centro stagionale per il barlettano, decisivo dovunque, anche in Promozione. Di qui la follia di quei pochi facinorosi di cui sopra e che potrebbe lasciare strascichi amari per le decisioni del Giudice Sportivo.

Il Corato perde per la quinta volta in dieci anni i playoff promozione (Conversano, Casarano, Cerignola, Altamura e ora, Unione Calcio). Una maledizione che non sgualcisce il drappo prezioso tessuto in nove mesi dal gruppo nero verde (parte della società, atleti, allenatore, staff, tifosi), capace di due grandi imprese. Costruire dal nulla una stagione record con due sole sconfitte e il numero maggiore di gol segnati. Riportare l’entusiasmo attorno al calcio in città, distrutto da un cupo boato.

I TABELLINI

CORATO: Camerino; Daluiso, Cifaratti, Losito, Landini; Saragaglia (13’pts Dascoli), Sylla, Pensa (32’st Ragno); Terrone (15’st Zaza), Difrancesco, Lomuscio Allenatore Mimmo Leonino

UC BISCEGLIE: Delfino, Bufi (15’st Malerba), Papagno, Monopoli, Rizzi, Moreo, D’Angelo, Amoroso (36’st Grammatica), De Lorenzo (1’st Ciardi), Di Pierro, Di Pinto Allenatore Mimmo Di Corato

ARBITRO: Pascariello di Lecce
RETI:
 D’Angelo 11’pts; Di Pinto 9’sts

Francesco De Marinis – LoStradone

L’Avetrana ci prova sino all’ultima ma è il Fasano ad andare in finale play off.

I tifosi dell’Avetrana

Pubblico delle grandi occasioni per una sfida avvincente e ricca di passione. L’Us Città di Fasano forte della propria storia e del proprio blasone parte forte e trova la rete al 18’ con il capitano Ancona sfruttando una disattenzione della retroguardia biancorossa ma soprattutto un clamoroso errore arbitrale nel concedere un corner da cui scaturisce l’azione del gol. La formazione di casa si ritrova in vantaggio e cerca di sfruttare le ripartenze impensierendo gli ospiti che sembrano vacillare ma che con il passare del tempo provano a far gioco. L’Avetrana preme sull’acceleratore e ci prova a più riprese trovando il pareggio allo scadere della prima frazione. Vasco calcia forte un diagonale respinto da Abbinante, il più lesto di tutti è Gioia che regala il pareggio ai suoi. Partita riaperta. Nella ripresa però è il Fasano a riportarsi in vantaggio. Ancora una volta la retroguardia biancorossa si fa sorprendere sulla sinistra e il pallone calciato in mezzo per l’accorrente Mastronardi è imprendibile, Petranca non può che raccogliere la palla dalla rete. L’Avetrana non ci sta e si sbilancia ma non incide pur schiacciando il Fasano nella sua metà campo. I padroni di casa provano con le ripartenze a far male ma la mira prima e il guardialinee poi stoppano i brindisini.
L’Avetrana attacca a testa bassa e nell’extra time trovano una rete con Galeandro ma stranamente viene annullata per offside inesistente. Ancora una volta la terna non pare attenta e non concede la possibilità ai biancorossi di giocarsi il tutto per tutto nei supplementari. Termina la sfida dopo 5’ di recupero con l’amaro in bocca per un finale che poteva comunque essere più incerto.

Us Città di Fasano – Avetrana: 2 – 1 (18′ M. Ancona (F); 44′ Gioia (A); 47′ Mastronardi (F))

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli, Pistoia, M. Ancona, Galiano,, Lentini, Quaranta, Speciale, Mastronardi, Amodio (87′ N. Ancona), Laneve (78′ Telesca)
A disp.: Lacirignola, Fanizza, Ricco, Lorusso Lella, D’Onghia.
All. Giuseppe Laterza.

Avetrana: Petranca, Cennamo (78′ Montanaro), Macrì, Eleni, Amaddio, Commendatore (55′ Galeandro), Piliego (55′ Cazzolla), Gioia, Vasco, Arcadio, Cimino.
A disp.: Gabrieli, Donadei, Scarciglia, Volturno.
All. Claudio Pellegrino.

Arbitro: Rizzello di Casarano

Il Carovigno conquista la salvezza

Il saluto inziale

Il Carovigno conquista la salvezza al Comunale della Nzegna in un match emozionante contro un coriaceo Laterza. Un match molto sentito da tutti poichè era l’ultima occasione per rimanere in categoria Promozione. Il risultato, privo di gol, e dopo i tempi supplementeri, ha favorito i rossoblù che godevano di una migliore posizione in classifica. Molte le occasioni da ambedue le squadre che in campo si giocavano tutto, ma le porte sembravano stregate, occasioni mancate, pali e bravura dei portieri hanno fatto sì che le rispettive porte rimanessero inviolate.
Partita al cardiopalmo sino al fischio finale dell’arbitro con un pubblico fantastico e in delirio per il successo dei ragazzi di mister Monna. L’onore delle armi va al Laterza che ci ha creduto sino alla fine, ma la legge del calcio alcune volte è crudele. Due espulsi nelle file dei biancoblù. Ottimo l’arbitraggio del sig. Masciale di Molfetta. Migliore in campo TUTTI.

Unione Calcio, un’impresa che vale l’Eccellenza

L’Unione festeggia l’eccellenza

Nella finale playoff gli azzurri sbancano in dieci uomini il “Comunale” di Corato siglando uno 0-2 nei tempi supplementari che scrive una pagina indimenticabile della storia del club azzurro. D’Angelo e Di Pinto i due marcatori in un match dalle emozioni straordinarie.

Ci si attendeva una giornata indimenticabile, così è stato. Il 31 maggio 2015 l’Unione Calcio scrive in quel di Corato una pagina indelebile della sua giovane storia aggiudicandosi una finale a coronamento di un’autentica impresa.

Atmosfera da brividi al “Comunale”: un’intera città vestita a festa, 2.000 spettatori, i coratini hanno risposto agli appelli della società neroverde. Ma la vera sorpresa è dall’altra parte, in quella tribuna ospite completamente gremita. Da Bisceglie arrivano gli azzurrini del settore giovanile, accompagnati da tecnici e famiglie, insieme a mogli, figli e fidanzate dei giocatori. E poi tanti appassionati, tutti a confidare nell’impresa. Ci si guarda attorno stupiti. “Ma davvero siete così tanti? Ehi, piccola Unione, guarda cosa hai fatto”!

A pochi minuti dal fischio d’inizio sale la tensione, le squadre entrano in campo. I tifosi coratini chiamano (e scrivono) l’Eccellenza, salutando ad alta voce i colleghi biscegliesi nella tribuna opposta. Si sfidano le seconde forze del campionato, con 152 punti in due. Corato è la bestia nera dell’Unione Calcio, ma Di Pinto è la bestia nera del Corato.

Parte la gara, le due squadre si prendono le misure. Match non bella ma intenso, la prima occasione è dell’Unione con il destro di prima intenzione di Di Pinto a sorvolarela traversa. Ilbrivido più forte, però, è griffato De Lorenzo: affondo sulla sinistra di Papagno che lascia partire il cross che scavalca Camerino, De Lorenzo salta più in alto di tutti ma la sua incornata si stampa sul palo sinistro. La situazione sembra precipitare al43’, quando il direttore di gara sbatte in faccia a Gabriele Monopoli il secondo cartellino giallo del match: Unione Calcio in 10 ed il giovane difensore centrale, biscegliese doc, in lacrime.

Al rientro De Lorenzo lascia spazio al centrale Ciardi, mentre al quarto d’ora uno stoico Bufi alza bandiera bianca per il riacutizzarsi di un fastidio al ginocchio. Al suo posto entra Malerba, al contempo nel Corato l’indiavolato Zaza rileva Terrone. Comincia uno dei più bei duelli della gara: al23’Zaza per poco non approfitta di una sbavatura dell’azzurro. Tre minuti più tardi una bellissima azione in velocità dell’Unione Calcio, con un incredibile D’Angelo, mette Amoroso davanti a Camerino, il cui destro viene deviato in angolo. Al36’lo stesso Amoroso lascia spazio ad un coratino doc, Davide Grammatica, il cui ingresso si rivelerà decisivo.

Il ritmo sale e al38’l’urlo di gioia dei biscegliesi resta strozzato in gola: Di Pinto fa gol, ma l’assistente segnala offside. Si entra nei minuti di recupero: il Corato è in avanti, Landini lascia partire un destro dalla traiettoria insidiosa, Delfino è insuperabile.

Si va ai supplementari, può succedere di tutto. E il “tutto” accade allo scadere del primo overtime: Di Pierro prova la conclusione, Camerino respinge ma in zona c’è D’Angelo che pesca dal suo repertorio un sinistro al volo di rara bellezza: è 0-1! La tribuna biscegliese esplode, l’impresa si sta materializzando, ma ora si teme il ritorno del Corato.

Un ultimo sforzo, parte il secondo tempo supplementare. I neroverdi devono provarci e al4’è ancora Landini a tentare la conclusione dal limite, ma oggi con Delfino non c’è storia. L’Unione stringe i denti, Grammatica lotta e con caparbietà da veterano recupera palla, alla sua sinistra c’è Moreo che con un tocco di classe suggerisce per Di Pinto, in area…fiato in sospeso sugli spalti, Amedeo non può sbagliare e non sbaglia. Diagonale imprendibile sul secondo palo. In tribuna scendono le prime lacrime di gioia, Di Pinto e l’intera squadra corrono ad esultare. Lacrime amare, invece, sgorgano dalla tribuna opposta, delusione che si trasforma in rabbia per quei tifosi che, a dispetto del clima rispettoso e sportivo di tutta la partita, tirano in campo una bomba carta che esplode a pochi passi dall’assistente. A seguire un paio di isolati tentativi di invasione di campo ed il lancio di alcuni fumogeni nei pressi delle panchine. Il direttore di gara fischia la fine del match con3’di anticipo e parte la festa per gli azzurri.

“Corato favorito”, dicevano in molti. Ma, probabilmente, non conoscevano a fondola piccola Unione, nella buona e nella cattiva sorte. Ehi, “sua ECCELLENZA”… siamo piccoli, ma ci siamo!

Corato-Unione Calcio 0-2 (0-0); (0-1 p.t.s.); (0-2 s.t.s)

Corato: Camerino, Saragaglia (15′ pts Dascoli), Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Daluiso, Pensa (31’ st′ Ragno), Di Francesco, Terrone (14′ st Zaza), Lomuscio. All: Leonino

Unione Calcio: Delfino, Bufi (13′st Malerba), Papagno, Gab. Monopoli, Rizzi, Moreo, D’Angelo, Amoroso (38′ st Grammatica), De Lorenzo (1′ st Ciardi), Di Pierro, Di Pinto.  All; Di Corato

Arbitro: Pascariello di Lecce
Marcatori: 13′pts D’Angelo, 9′sts Di Pinto
Ammoniti: Bufi, Pensa, Ciardi, Grammatica, Zaza, Di Pinto.
Espulsi: al 42′ pt Gab. Monopoli per doppia ammonizione

Valentina Sinigaglia       

Il punto sulla Prima categoria

Il campionato di Prima categoria girone A, volge al termine. L’Audace Cerignola già promossa e dominatrice del torneo, vince anche nell’ultima giornata (3 a 0 interno all’Atletico Stornara) e chiude il torneo con ben 92 punti all’attivo. Mai sconfitti, i gialloblu ofantini totalizzano 30 vittorie e 2 pareggi con ben 118 reti realizzate e soltanto 10 subite. Per i playoff ci sarà la finale unica tra Asd San Marco e Reali Siti Stornarella. Si giocherà domenica prossima nella cittadina garganica. La vincente sarà in lizza per un possibile ripescaggio in Promozione. In coda già retrocesso da tempo il Margherita Terme, si salva il Minervino, con le altre condannate agli spareggi playout per restare in Prima categoria. Domenica prossima le gare uniche. Ultrattivi Altamura-Sibillano Bari e Tre Torri Torremaggiore-Rocchetta Sant’Antonio le sfide. Scontri fratricidi tra squadre baresi e foggiane. Vedremo chi alla fine la spunterà ed eviterà il baratro della retrocessione in Seconda categoria.

Alessandro Polichetti

Il Fasano batte l’Avetrana e vola in finale

I tifosi del Fasano

La squadra di casa vince con le reti di Massimo Ancona e Mario Mastronardi. Prossimo appuntamento il 7 giugno a Mesagne

L’U Città di Fasano è in finale playoff. La formazione allenata da Giuseppe Laterza batte un ostico Avetrana per 2-1 e domenica si giocherà la vittoria degli spareggi sul campo del Mesagne. Una vittoria sofferta, ma meritata, grazie alle reti del capitano Massimo Ancona e dell’attaccante Mario Mastronardi. I biancazzurri erano in emergenza formazione per le assenze per squalifica di Pugliese e Laguardia e per gli infortuni di Chiatante e Leggiero. La partita si è giocata davanti a circa 1.600 spettatori, di cui 300 provenienti da Avetrana.
Al 7′ il Fasano va vicinissimo al gol con Mastronardi che elude la trappola del fuorigioco (nonostante le proteste inutili dei tarantini, in fuorigioco c’era Amodio) e si presenta solo davanti ad un nervoso Petranca, che comunque si esalta e respinge. L’arbitro non concede un evidente calcio di rigore per fallo di mano in area sul prosieguo dell’azione. Dieci minuti ci prova Amodio, ma la palla è devita in angolo. Su tiro dalla bandierina, il Fasano va in gol col suo capitano Massimo Ancona, abile a controllare un pallo in area e a battere il portiere avversario, ancora tra le sue proteste furenti. Al 24′ Laneve potrebbe raddoppiare, ma il suo tiro termina alto. L’Avetrana si fa viva al 38′ con Cimino, con palla di un soffio a lato. Il pari arriva immeritatamente al 45′ con Gioia che corregge in rete una deviazione di Abbinante su tiro di Vasco.
Il pari potrebbe agevolare gli ospiti nella ripresa, ma il Fasano non si fa intimorire e al secondo minuto va in gol con Mastronardi, bravo a piazzare la palla sotto la traversa su ottimo cross di Laneve. Il Fasano sfiora la terza rete, al 59′, con un gran tiro di Quaranta dalla distanza che Petranca devia in angolo con la punta delle dita. Sul successivo angolo, Pistoia salta più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa finisce sopra la traversa. Al 67′ punizione velenosa di Laneve che Petranca respinge corto, sul pallone si avventa Galiano che realizza, ma l’arbitro annulla per fuorigioco su segnalazione del suo collaboratore di linea. Lo stesso accade al 90′ ma dall’altra parte: azione confusa in area del Fasano con Gioia che mette dentro di testa, ma in netta posizione di fuorigioco. Al 92′, per poco, l’Avetrana non beffa il Fasano: colpo di testa di Gioia su Vasco che tutto solo, in mezzo all’area, gira al volo con Abbinante che si ritrova sulla traiettoria e para a terra.
La partita finisce tra la gioia del tifoso fasanese, dopo un lungo applauso tributato all’avvocato Francesco Saponaro a cui la società fasanese ha voluto dedicare la vittoria dopo la morte improvvisa di questa mattina. Domenica prossima finalissima playoff a Mesagne.

Us Città di Fasano – Avetrana 2-1

Reti: 18′ M. Ancona (F); 44′ Gioia (A); 47′ Mastronardi (F);

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli, Pistoia, M. Ancona, Galiano, Lentini, Quaranta, Speciale, Mastronardi, Amodio (87′ N. Ancona), Laneve (78′ Telesca). A disp.: Lacirignola, Fanizza, Ricco, Lorusso Lella, D’Onghia. All. Giuseppe Laterza.

Avetrana: Petranca, Cennamo (78′ Montanaro), Macrì, Eleni, Amaddio, Commendatore (55′ Galeandro), Piliego (55′ Cazzolla), Gioia, Vasco, Arcadio, Cimino. A disp.: Gabrieli, Donadei, Scarciglia, Volturno. All. Claudio Pellegrino.

Arbitro: Rizzello di Casarano.
Note: ammoniti Petranca (A), Amaddio (A), Pistoia (F), Eleni (A), Macrì (A), Abbinante (F).

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive.com

Omnia Bitonto, nell’ultima dell’anno successo 4-3 contro il Sammarco

Gli undici scesi in campo

I bitontini terminano la stagione al quarto posto con 64 punti. Petruzzella sul podio dei cannonieri

Si chiude con successo per 4-3 la terza stagione in Prima Categoria dell’Omnia Bitonto, che espugna il “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis battendo la Polisportiva Sammarco. La vittoria arriva al termine del classico match di fine stagione: gol a grappoli, in un primo tempo pirotecnico, e ritmi non eccezionali, dando spazio anche a chi ha giocato meno.

Rientra dalla squalifica mister Pietro Tullo, che torna a sedersi in panchina. Out per infortunio De Giosa e Verriello, indisponibile Rubini e squalificato Rizzi. Nel 4-3-1-2 iniziale partono Cervelli tra i pali; linea di difesa con Lamura e Faccitondo esterni, Modugno e Pazienza centrali; in mediana capitan De Santis, Seccia e Mena; Tenzone trequartista dietro le due punte, Petruzzella ed Anaclerio.

Sin dal via il match mostra ritmi e attenzioni davvero rivolte alle vacanze, eppure l’Omnia Bitonto approfitta di qualsiasi occasione e sbavatura avversaria si presenti dinanzi. E al 23′ vola subito sul triplo vantaggio. Protagonista assoluto è bomber Petruzzella, autore di una tripletta. All’8′ l’ariete molfettese approfitta di una corta respinta del portiere di casa Tricarico su conclusione dal limite di Tenzone e tap-in vincente. Al 17′ Seccia recupera palla all’altezza della bandierina destra, si accentra e cross al centro per Petruzzella, che anticipa un difensore sammarchese e sigla lo 0-2. Sei minuti, Tenzone se ne va sulla destra, cross dal fondo, e ancora il cannoniere omniano, in piena area di rigore, realizza lo 0-3.

Match chiuso? Assolutamente no, perché i bitontini si rilassano un po’ troppo ed il Sammarco, volenteroso e coriaceo, riapre la contesa ed addirittura trova la parità, approfittando di una retroguardia omniana non impeccabile.

Un minuto dopo il tris bitontino, al 24′, arriva un calcio di rigore per il Sammarco, assegnato dall’arbitro barlettano Vitobello per il fallo di mani di Pazienza in area di rigore: dal dischetto Ramunno spiazza Cervelli e sigla l’1-3.

Due giri di lancette e la compagine sammarchese rientra definitivamente in gara: cross dalla trequarti sinistra di Nardella, tra le maglie della difesa omniana sbuca in area Gaggiano, che di testa anticipa Cervelli e manda la palla in fondo al sacco. 2-3.

Al 42′ la rimonta del Sammarco si completa: tiro dalla distanza di Bruno, Cervelli para ma non trattiene, si avventa sul pallone Ramunno, partito però da posizione sospetta di fuorigioco, dal fondo palla al centro dell’area per Gaggiano e rete del 3-3 a porta sguarnita.

Nella ripresa i ritmi, già non eccezionali, si abbassano ancora di più. L’Omnia Bitonto però gestisce il match, con il Sammarco che non impensierisce come nella prima frazione di gioco. Entrano tra i bitontini Tarantino e Catucci per Lamura e Mena.

Al 64′ arriva il nuovo vantaggio omniano: cross di Faccitondo dalla destra, in area svetta di testa Anaclerio e palla imparabile all’angolino. 3-4 e sesto gol per la punta ex Bari.

La rete praticamente spegne ancora di più la contesa. Entra anche Leone per Seccia. Ci prova pure Tenzone dal limite ma coglie la traversa. Due sussulti anche dai padroni di casa, con le conclusioni dalla distanza di Villani e Ciavarella, che non creano grattacapi a Cervelli.

Si conclude così il match. L’Omnia Bitonto batte in trasferta la Polisportiva Sammarco per 4-3 e conquista la diciannovesima vittoria in campionato, decima in trasferta, dove i bitontini hanno il terzo miglior rendimento del torneo. Al “Tonino Parisi” è arrivata anche la quarta vittoria consecutiva, record stagionale, segno che, a differenza di numerose altre squadre, gli omniani hanno mantenuto sempre alta la concentrazione fino al termine della stagione, garantendo così la regolarità del Campionato e rispettando tutti gli avversari fino all’ultimo.

In classifica, i bitontini chiudono con 64 punti, al quarto posto, dietro l’Audace Cerignola (92 punti), il San Marco (77 punti) e la Reali Siti Stornarella (72), vittoriosa a tavolino contro il Margherita Terme, che non si è presentato per l’ultima dell’anno. La distanza di 8 lunghezze dal terzo posto ha fatto sfumare l’obiettivo dei playoff ma è doveroso ricordare come di questi tempi, un solo anno fa, l’Omnia Bitonto retrocedeva in Seconda Categoria perdendo lo spareggio playout di Rocchetta Sant’Antonio. Segno, dunque, inequivocabile di un progetto in netta crescita e che è proiettato al futuro.

Numeri importanti anche nei gol realizzati: l’Omnia Bitonto è il secondo miglior attacco con ben 83 reti. Spicca, in tal senso, Petruzzella, capace dal solo mese di dicembre di siglare ben 22 reti, issandosi proprio sul filo di lana al terzo posto della classifica marcatori, unico ad inserirsi nel dominio cerignolano.

Ora le vacanze: in estate l’Omnia Bitonto continuare a lavorare intensamente per il futuro.

Nicolangelo Biscardi