Archive 06/05/2020

Bitonto, il presidente Rossiello alla Repubblica: "La struttura è il nostro tallone d'Achille…"

Il presidente Francesco Rossiello, intervistato dai colleghi della Repubblica di Bari, ha fatto il punto della situazione in casa Bitonto.
Queste le sue dichiarazioni: “La struttura è stata per anni il nostro tallone d’Achille, va adeguata. Sono però certo che tutti nell’amministrazione comunale ora sapranno rispondere presente. Abbiamo uno spettacolo tanto atteso da tutta la città da gustare e non dobbiamo farci trovare impreparati. Siamo pronti ad intervenire ma, ovviamente, gli sono degli iter che l’amministrazione deve perseguire per ottenere le autorizzazioni necessarie, sono stati presi degli impegni e ora dettare i tempi giusti spetta a loro. Noi attendiamo con fiducia. Bitonto è pronta per il primo storico campionato di C, e non vorremmo recitare un ruolo da comprimari“.

Ghirelli: "La riforma? Fake news". Poi attacca…

Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, bolla come “fake news” la proposta di riforma dei campionati di serie B e serie C, circolata nei giorni scorsi. L’indiscrezione, di cui CalciowebPuglia vi aveva ampiamente parlato ( “L’indiscrezione sulla riforma dei campionati”) prevedeva una Serie B a 40 squadre in 10 gironi ed una Serie C a 60 squadre, divisa in tre gironi semiprofessionistici.

Ghirelli a Italpress ha dichiarato: “Girano fake news da un po’ di ore su una presunta riforma della Serie C: si dice B1 e B2 e poi dilettantismo. Essendo una persona per bene, rispondo in modo civile. Nessuna idea più fantasiosa poteva essere partorita. Non esiste semplicemente. Senza il volere e la decisione dei sessanta presidenti di Serie C non si va da nessuna parte. La Serie C non si fa invadere da predatori dell’Arca Perduta spalleggiati da qualche “cavallo di Troia” infiltrato tra di noi e disperato per il fallimento del suo progetto economico-finanziario che si gioca tutto puntando come al gioco della roulette su un solo numero. Troppo scoperto il gioco per mostrare subito la sua caducità totale. Noi faremo le riforme in accordo con il presidente federale Gabriele Gravina, mostrando il meglio di chi ragiona a sistema”.

Altro giorno, altro capitolo (diverso) scritto sulla sorte dei campionati. La sensazione è che per le serie minori del calcio italiano la fase-2 è ancora molto lontana.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "C deve essere il campionato di formazione dei giovani"

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport riguardo le riforme da attuare per la Serie C.
“Io credo che la Serie C si deve dare una mission. I club professionistici sono troppi dobbiamo andare verso il semiprofessionismo perché abbiamo costi della A e B ma con entrate decisamente minori. Bisogna andare verso l’apprendistato per i giovani calciatori fino a 25 anni quindi sgravio contributi e darci appunto tutti insieme la missione di valorizzare i giovani altrimenti la Serie C non ha senso di esistere. Questo deve essere il campionato della formazione dei giovani e proprio per questa funzione ci dobbiamo far riconoscere qualcosa a lviello di sistema e quindi di Federazione. In questo mondo potremmo contenere i costi e al tempo stesso offrire un campionato interessante che permette a 60 squadre di mettere in gioco 60 comuni di Italia. Noi con il nostro lavoro svolgiamo anche un ruolo sociale che ha una sua importanza non marginale”

Nardò: le statistiche di una stagione interrotta

Una stagione incompleta ma che ha comunque espresso dei valori tecnici evidenti come la consacrazione del talento di Luigi Calemme, la maturazione di molti giovani come Trinchera, Cancelli, Natalucci, Centonze, Mengoli e Frisenda, l’apporto dell’esperienza di Danucci, Aquaro (solo iniziale), Pantano e Mirarco. Non sono mancate però le delusioni. Nel dettaglio le tabelle di rendimento della rosa 2019-20: la stagione interrotta.

  presenze Goal f/s ASSIST AMM ESP VOTO
Alessandro Mirarco 15 1 / 21   2   7
Joakim Milli 6 0 / 7       6
Leonardo Montagnolo 6 0 / 6   1   6
Pietro Spagnolo 12 0   1   6
Luca Matere 1 0       5
Giuseppe Centonze 18 1   5 1 7
Giordano Pantano 14 0 1 5   8
Marco Colonna 7 0       5
Pietro Stranieri 23 1   7   8
Matteo Frisenda 21 0       6
Mattia Trinchera 21 1 1 2   8
Luigi Vecchio 6 0       ng
Gabriele Botrugno 1 0       ng
Ciro Raia 1 0       ng
Ciro Danucci 23 0 1 6 1 7
Giacomo Mengoli 24 2 3 2 1 8
Francesco Bruno 1 0       3
Crocefisso Cancelli 24 1 1 3 1 8
Luigi Calemme 26 9 4 1   9
Nunzio Montaperto 21 0 1     6
Emanuele Trofo 9 3       6
Armand Iannucci 4 0       5
Antonio Natalucci 16 4       8
Salvatore Manfrellotti 11 2       5
Souleymane Camara 26 5   2   6
Andrea Marchionna 4 0       5
Giuseppe Aquaro 11 1       6
John-Christophe Ayina 5 0       4
Alessandro Avantaggiato 15 0       4

Lega Pro: "è il momento delle riflessioni sul futuro della Serie C"

Si è riunito nella giornata di ieri il Consiglio Direttivo di Lega Pro, al fine di studiare una linea comune da portare all’Assemblea di tutti i club, che si terrà domani, giovedì 7 maggio. Questa la nota rilasciata dal consiglio al termine dei lavori.


“Il Consiglio Direttivo di Lega Pro si è riunito oggi per aggiornare e finalizzare le proposte da portare all’esame dell’Assemblea di Lega del 7 maggio, che avrà come argomento centrale di discussione il campionato. Il Direttivo, pur comprendendo le necessità delle serie maggiori di portare a completamento il campionato, ancora una volta ha voluto porre in rilievo il valore primario della salute, avendo per primi bloccato il campionato sin dallo scorso 21 febbraio, rimarcando la specificità della Lega Pro e l’impossibilità della ripresa del campionato di Serie C, come hanno confermato anche i 60 medici sociali dei club. Pertanto, nel rispetto delle normative federali e del Consiglio Federale che sarà chiamato alla decisione finale, il Consiglio Direttivo si è confrontato sulle proposte da presentare all’Assemblea nella consapevolezza di dover trovare una soluzione di buon senso. In una situazione emergenziale come quella che stiamo vivendo l’Assemblea sarà chiamata ad un fondamentale momento di riflessione che porti a sottoporre al Consiglio Federale la proposta che abbia il minor impatto sui club e la maggiore sostenibilità giuridica. Il Consiglio Direttivo si è inoltre ampiamente confrontato sul futuro della Serie C, anche alla luce dell’emergenza Covid-19 che sta mettendo a dura prova la continuità aziendale dei Club e l’intero impianto sociale del calcio. Intanto Lega Pro sta portando avanti, con il supporto di PwC Tls, il percorso di sviluppo strategico del calcio di Serie C che oggi si è arricchito anche grazie ai contributi emersi nel corso del Consiglio”.

Brindisi, si pensa già alla prossima stagione. Si parte da tre conferme?

In casa Brindisi ci si interroga sul futuro e sulle strategie da adottare, sia sul fronte societario che sul mercato.
Fa il punto generale della situazione Canale 85. Il presidente Vangone prosegue gli incontri telematici con dirigenti e non, per capire chi vorrà proseguire col progetto biancazzurro. Il presidente vorrebbe un campionato di vertice, ed una società con una sola anima, senza divisioni in tronconi. Si proverà soprattutto a ripartire dagli under, soprattutto da profili come Dario, Escu e Maglie, che già si erano comportati bene.

United Sly Trani: ecco il nuovo logo che omaggia la città

 
 
Trani – E’ ora ufficiale: la United Sly F.C. Trani ha il suo logo che lo caratterizzerà e lo rappresenterà per gli anni futuri in lungo e largo i campi ed i campionati ai quali parteciperà.
E’ la stessa dirigenza della neonata U. Sly Trani a renderne pubblica visione a tutti i tifosi biancazzuzzi tramite il suo A.s. Davide Abbrescia il quale nel tardo pomeriggio, attraverso un nota informativa ha spiegato come alla creazione del nuovo logo si sia giunti tenendo presenti vari aspetti imprescindibili.
Si riparte, spiega la nota informativa,  “con i colori biancazzurri e con la presenza del dragone, simbolo della città di Trani, all’interno del proprio logo che ha mantenuto l’identità grafica del marchio Sly United. L’eleganza abbinata alla storia: il dragone, il biancazzurro e il ‘1929’, data di nascita del calcio tranese, che accompagnano il marchio (l’occhio) della Sly Service Security Group”.
Il numero uno della società Danilo Quarto ha voluto esprimere un personale elogio: “Siamo orgogliosi di indossare il bianco e l’azzurro, saranno i nostri colori sociali. Abbiamo voluto omaggiare la storia di questa gloriosa piazza con la scelta del dragone e con il 1929 per vivere a pieno il fascino storico della tifoseria e di Trani. Non vedo l’ora di poter essere in città per incominciare a vivere a pieno questo progetto, lavoriamo senza sosta per farci trovare pronti. Stiamo progettando a livello tecnico la squadra, ma la stiamo abbinando a un tipo di progetto che sarà a 360 gradi”.
 
ENZO CHICCO

Gravina: "Rinviato il Consiglio Federale dell'8 maggio. E sulla riforma dei campionati.."

Rinviato il consiglio Federale dell’8 Maggio. La notizia dell’ultim’ora arriva direttamente dal portale della FIGC.

Il presidente Gravina non ha confermato né smentito le indiscrezioni sul nuovo format del campionato (notizia circolata nelle scorse ore, di cui vi abbiamo parlato qui): “con riferimento all’ipotesi di riforma dei campionati, in particolare sulla Serie C, circolata nelle ultime ore su alcuni organi di informazione e sui social media, la FIGC precisa che nel tavolo di confronto istituito dal presidente Gabriele Gravina con tutte le componenti federali lo scorso gennaio, sono stati discussi diversi scenari, ma i lavori si sono interrotti a causa dell’emergenza da Covid-19. Non appena possibile, è volontà della Federazione riprendere a discutere alcune proposte di riforma nel rispetto delle norme statutarie“.

Prosegue Gravina: “la riunione del Consiglio Federale programmata l’8 maggio è stata posticipata per la necessità di maggiori approfondimenti. Per consentire al sistema calcio di fronteggiare la crisi contingente, il Consiglio Federale sarà prossimamente riconvocato con all’ordine del giorno le tematiche inerenti la ripresa dell’attività sportiva e per stabilire le linee guida per l’iscrizione ai prossimi campionati”.

Non è comunque che la proposta di riforma dei campionati delle scorse abbia suscitato importanti spunti di riflessione in Federazione, tanto da prendere tempo per un Consiglio Federale decisivo per il calcio italiano.

Rambaudi: "A Foggia anni fantastici, abbiamo riscritto la storia del calcio"

Dici Foggia e pensi a Zeman ed al suo tridente delle meraviglie composto  da Ciccio Baiano, Giuseppe Signori e Roberto Rambaudi.

Proprio “Rambo”, come era soprannominato Rambaudi, ha parlato della sua storia personale con il Foggia ed i Foggiani, in un’intervista rilasciata alla “Gazzetta Del Mezzogiorno”.

Zeman era un genio, un maestro di calcio per idee, qualità di gioco, cultura del lavoro. Con Baiano e Signori c’era un’intesa perfetta”: esordisce così Rambaudi, che a Foggia è arrivato nel 1989, dal Perugia.

In rossonero due campionati di Serie B ed uno di Serie A, centosette presenze e 31 reti: questo il bottino delle tre stagioni in capitanata. Anni definiti fantastici da Rambaudi: “un periodo di grande crescita per me, per la squadra, per la città e per i tifosi. L’italia scoprì una formazione di provincia unica nel suo modo di proporre calcio e di affrontare tutti all’attacco ed a testa alta. Un’esperienza bellissima anche sul piano umano” (in quegli anni a Foggia nacque suo figlio Simone, n.d.c.).

Rambaudi è stato il padrone della fascia destra del Foggia per tre anni: “del tridente ero il più tattico, non ero un bomber, ma a Foggia segnai tanto rispetto alle mie medie. Ricordo il debutto in B, la doppietta nel 5-1 allo Zaccheria contro la Triestina che valse la promozione in Serie Serie A, il debutto in serie A con l’Inter in trasferta. […]. Fu un pomeriggio da sogno, per me, per il Foggia, per i nostri tifosi”.   Quella partita finì 1-1, con gol foggiano di Baiano su assist di Rambaudi”.

Sembrano lontani anni luce quegli anni, adesso che il “suo” Foggia è in Serie D. Rambaudi si è detto dispiaciuto per il fallimento: “avevo seguito il torneo cadetto per la Rai ed era una gioia rivedere il Foggia in B ed i suoi tifosi affollare in migliaia gli stadi di tutta Italia. Uno spettacolo. La squadra era forte , poteva ambire a qualcosa in più dei playoff”.

Adesso Rambaudi sta allenando, in Eccellenza Laziale, all’Atletico Lodigiani, ma nel suo futuro ci saranno ancora i Satanelli: “Un domani allenerò il Foggia– conclude Rambo –non ora, mancherei di rispetto a chi sta lavorando in questo momento, ma un giorno mi piacerebbe tornare a Foggia da tecnico e scrivere una nuova pagina di storia in rossonero“.

Bisceglie, è saltata la cessione del club

Da notiziariocalcio.com arrivano aggiornamenti sulla possibile cessione del Bisceglie al gruppo guidato dall’avvocato Ingravale. La vendita del club neroazzurro apparre, al momento, saltata.
“In un momento di piena crisi come questa era difficile pensare di investire in questa società”. Esordisce con questo annuncio importante, Ingravalle, presidente della cordata che aveva raggiunto l’accordo per l’acquisizione del Bisceglie Calcio. “Tale situazione difficile – prosegue – a livello economico e sanitario, ha causato la caduta delle componenti che fondavano la nostra intuizione di acquisto della squadra. Nonostante ciò – conclude –, assicuro che Canonico mi ha ribadito la sua ferma volontà di cedere il club”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "Troppi club professionistici in Italia"

Il presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, traccia la rotta per riformare il calcio italiano:
“Io credo che la C si debba dare una mission – spiega ai microfoni di Tuttosport – I club professionistici sono troppi, dobbiamo andare verso il semiprofessionismo perché abbiamo stessi costi della A e della B ma con entrate decisamente minori. Bisogna andare verso l’apprendistato per i giovani calciatori fino a 25 anni, quindi sgravio contributivo e darci appunto tutti insieme la missione di valorizzare i giovani, altrimenti la Serie C non ha senso di esistere. Questo deve essere il campionato della formazione dei giovani e proprio per questa funzione ci dobbiamo far riconoscere qualcosa a livello di sistema e di Federazione. In questo modo potremmo contenere i costi e al tempo stesso offrire un campionato interessante che permette a 60 squadre di mettere in gioco 60 comuni d’Italia. Noi svogliamo anche un ruolo sociale che ha una sua importanza non marginale”.

Bruno Trocini (Allenatore Virtus Francavilla): "Spero sia l'occasione per rendere C più sostenibile"

Intervistato da VFC Magazine, il tecnico della Virtus Francavilla Bruno Trocini ha fatto un punto della situazione con il campionato ancora fermo.
“Mi auguro che ci sia l’opportunità per rendere la Serie C più sostenibile, questo è quello che spero. È evidente che qualcosa non funziona, moltissime società stanno utilizzando questa pandemia per premere sulla Federazione per modificare qualcosa, perché questa Serie C ha dei costi eccessivi rispetto ai ricavi. Ritengo che si debba anche rivedere il calcio a livelli più alti. Nulla sarà più come prima, probabilmente, neanche in Serie A. Bisogna darsi tutti una regolata, mica soltanto in Serie C”.

Karim Laribi (Bari): "La cosa più folle è il sorteggio, noi pronti a giocare"

“Sarà difficilissimo tornare in campo, sono molto schietto. Ci sono costi elevati e molte società, a differenza nostra, non hanno calcolato questi costi: la B e la C probabilmente non potranno ripartire. Noi vorremmo comunque giocare e fare eventualmente dei playoff, abbiamo un obiettivo”.
Così Karim Laribi, centrocampista del Bari, nel corso di un’intervento a TeleBari commenta le chance di ripartenza della stagione.
“Ognuno cerca di tirare a sé lo scenario più giusto per sé: la cosa più folle è il sorteggio. Così come non è corretto non poter disputare delle finali, noi siamo pronti per giocare, e faremo di tutto per far sì che si ritorni in campo. Non andar su per una media punti fasulla, magari di una squadra terza in classifica, non è corretto”, le parole riprese da tuttobari.com.
Sulla piazza pugliese e il suo futuro, l’ex Empoli ha dichiarato:
“Son sempre rimasto colpito da questa piazza, ci feci la semifinale play-off di B. Quel timbro di quello stadio non va via. Se resto il prossimo anno? Non si può sapere, aimè. Vediamo cosa accadrà: l’anno prossimo ci sarà un declino del calcio per il virus. Speriamo di tornare allo stadio, con i tifosi. Sto bene a Bari, vediamo cosa accadrà”.

Serie B a 40 squadre (in due gironi), Serie C a 60: l'indiscrezione di Sportitalia

Se dovessero trovare conferma le indiscrezioni lanciate ieri sera da Sportitalia, il calcio italiano si verrebbe a trovare di fronte ad una vera e propria rivoluzione, e non già ad un semplice cambio di format dei campionati.

Secondo l’emittente guidata da Michele Criscitiello, il campionato di Serie A resterebbe l’unico torneo invariato nel suo format: 20 squadre, con tre retrocessioni in Serie B.

  Il campionato di B dovrebbe essere trasformato in una maxi seconda serie composta da 40 squadre, suddivise in due gironi. Dalla Serie B verrebbero promosse in massima serie le vincitrici dei due raggruppamenti. Al termine del campionato dovrebbero poi essere disputati dei playoff unici per i due gironi, da cui uscirebbe la terza promossa in Serie A. Tre squadre per ogni girone dovrebbero retrocedere in Serie C.

La terza serie si appresterebbe, invece, a diventare un campionato non professionistico. Il format sarebbe quello di 60 squadre semiprofessionistiche, suddivise in tre gironi, che promuoveranno sei squadre in Serie B: la prima di ogni raggruppamento; le vincitrici di playoff di ogni singolo girone. Infine, nove squadre retrocesse in Serie D: tre per ogni girone.

Una vera rivoluzione, insomma. Non resta che attendere il Consiglio Federale di giovedì 7 Maggio per capire se la “bomba” lanciata da Sportitalia deflagherà o verrà disinnescata.

Taranto, Goretta: "Se si terminasse la stagione ci classificheremmo più in alto"

Sul momento del suo recupero e quando stava iniziando a giocare più spesso il campionato di serie D/H è stato sospeso per via del Coronavirus: stiamo parlando dell’attaccante Gustavo Actis Goretta che, a Tutto Sport Taranto parla di questa sfortunata stagione: “La prima fase è stata dura e strana visto che abbiamo dovuto fare dei sacrifici per rallentare il virus. Abito in un appartamento in cui allenarsi è difficile: si può fare solo qualcosa. Adesso, con la fase due, almeno si potrà correre e ovviamente capire quale sarà definitivamente la situazione tra qualche giorno”.
LA SOLUZIONE: “Sarebbe una cosa strana chiudere i campionati in questo modo visto che in palio ci sono ancora tanti punti. E’ una situazione difficile visto che tante compagini hanno speso molto per provare a vincere. Molte, inoltre, sono attaccate alla vetta. Non so come potranno andare le cose…”.
L’ARRIVO A TARANTO: “Sono arrivato a Taranto a dicembre e non ero al top della condizione visto che venivo da un infortunio. Stavamo facendo bene e sono convinto che continuando a giocare, alla fine del campionato, ci saremmo piazzati più in alto in classifica”.
GORETTA: “La mia stagione personale non la ritengo buona. A Taranto sono stato solo tre mesi giocando cinque gare da titolare. Quando stavo trovando continuità è stato stoppato tutto…”.
SERIE D/H: “Giocandolo ho appreso che è un bel girone, molto tosto, duro e difficile. Però, questi campionati sono il bello del calcio visto che ti permettono di allenare meglio facendoti restare sempre concentrato: al minimo errore rischi di perdere la gara. Mi piace molto”.
CONTESTAZIONE: “Spesso ci hanno fischiato ma non prendo ciò con negatività. Ci fanno capire che stiamo sbagliando spronandoci a fare meglio e a non rilassarci”.
GLI OBIETTIVI: “E’ quasi impossibile che il campionato riprenda ma se si dovesse scendere in campo vogliamo conquistare i play off. Personalmente, invece, voglio riprendere a giocare nel modo in cui l’ho fatto nelle ultime due, tre gare in cui stavo bene”.
FUTURO: “Mi piacerebbe restare a Taranto: è un bel posto, una bella città oltre che un’ottima società”.

Cerignola, Grieco rassicura la piazza: "Manteniamo sempre la parole date, i tifosi siano sereni"

Voglio rassicurare tutti i tifosi per tutto quello che può accadere in futuro: resto e resteremo come gruppo alla guida dell’Audace Cerignola“. Nicola Grieco, presidente dei gialloblu, non molla ed intente completare il suo sogno: portare l’Audace Cerignola in Serie C. “Manteniamo sempre la parola data – rilancia il massimo dirigente dell’Audace -, i tifosi e i nostri simpatizzanti devono stare sereni qualunque sarà il campionato che disputeremo quando e se si ripartirà: noi saremo al fianco dell’Audace anche in futuro“.
Il Cerignola, comunque, resta alla finestra in attesa degli eventi anche se il sogno sarebbe quello di un ripescaggio in C. “Ci atterremo a quelle che saranno le regole – puntualizza Nicola Grieco -. Con il presidente Ghirelli abbiamo un ottimo rapporto che intendiamo rispettare, il presidente è sempre stato cordiale con me chiamandomi anche in occasione della morte di mia zia“.
Il Coronavirus ha fermato l’ascesa della sua squadra: con 8 gare da giocare e la vetta a soli 6 punti, tutto poteva ancora succedere. “Mi sembrerebbe inutile non affermare che questa situazione ci ha penalizzato molto – spiega ancora il presidente dell’Audace -, perchè tutti noi siamo a conoscenza di quello che è accaduto in estate. Abbiamo finito di completare la rosa a ottobre, ottenendo 11 punti in altrettante gare. Poi per fortuna siamo stati protagonisti di una grande cavalcata con il tecnico Feola, ma anche grazie all’aggiunta di qualche innesto. Siamo tutti coscienti del fatto che le squadre di Serie D e C solitamente si costruiscono tra giugno e luglio. Ribadisco, tale blocco ci ha penalizzati perchè eravamo a sei punti di distanza dalla capolista e in più ci mancava lo scontro diretto con la stessa. Non dico che avremmo vinto il campionato, però avremmo detto la nostra. Noi tutti credevamo a questa rincorsa“.
L’Audace Cerignola è stata una delle prime società che ha deciso di cautelare non solo i calciatori ma anche tutti i suoi tesserati. La società del presidente Nicola Grieco ha applicando le norme per come esse esistono e accettarne il responso con responsabilità e sensibilità. Poi sul mancato ripescaggio in Serie C dell’estate scorsa. “Non attribuisco – conclude – le colpe a nessuno, se non che a noi. Abbiamo creduto in una promozione che poi non è avvenuta, e ciò ci ha condizionati. Io non penso sia colpa di nessuno e tanto meno del presidente Ghirelli”. Audace Cerignola che attende l’evolversi degli eventi, ma un fatto ora è certo: Nicola Grieco resta e resterà saldamento al comando dell’Audace Cerignola.

Foggia, come si è arrivati all'attuale momento

La classifica potrebbe restare questa per sempre. Vicini alla sospensione definitiva del campionato di D. Ecco come il Foggia di Ninni Corda ha perso le occasioni di aggancio alla vetta nel tempo
Con la chiusura della stagione ormai ad un passo, il rammarico grande del Foggia è quello di non esser riuscito a ricucire, definitivamente, lo strappo che teneva lontani i rossoneri dalla capolista Bitonto. Potrebbe, quello del Foggia, essere un vero e proprio harakiri, nel caso in cui la decisione finale giovasse soltanto alle prime classificate.
Foggia che, dopo il passo falso iniziale di Fasano, ha risalito la china fino ad arrivare in vetta alla sesta giornata, al termine di un derby con il Taranto molto sofferto, ma vinto in maniera determinata al 95esimo. Difficile ipotizzare una permanenza in vetta da allora, ma il fatto che il primo posto sia durato soltanto una settimana è sintomatico dell’incostanza di Gentile e compagni nei momenti topici. Costanza che, invece, si è trovata quando si doveva inseguire, per cui quando il Bitonto ha inanellato una serie di risultati utili, anche il Foggia lo ha fatto, a parte in qualche occasione. Dopo il pareggio di Brindisi, costato la vetta alla settima giornata, ecco anche quello casalingo contro il Casarano e, dopo due vittorie di fila, la sconfitta casalinga contro il Sorrento all’undicesima giornata. Per esempio. Foggia secondo in classifica, a quel punto, insieme al Taranto e a -4 dai bitontini. E il distacco diventa di due punti quando i rossoneri battono in casa l’Altamura, mentre i neroverdi pareggiano a Sorrento. Lo scontro diretto, finito in parità a Bitonto, da al Foggia una nuova certezza, quella di essere alla pari degli avversari. Di non essergli inferiori. Per cui, mirino abilitato alla 14esima e vetta pareggiata alla 16esima giornata. Foggia corsaro a Francavilla e Bitonto che pareggia sul campo del Gelbison. A questo punto il vento sembra soffiare tutto dalla parte degli uomini di Ninni Corda, ma proprio due settimane più tardi, in casa contro il Fasano prima e ad Agropoli poi, il Foggia trova due pareggi inaspettati. È questo il momento clou negativo della stagione, quello che permette al Bitonto di ritornare solo in vetta con due punti sui rossoneri. Soprattutto il pareggio di Agropoli, senza quasi un tiro un porta tentato, è l’emblema della differenza dei due Foggia visti quest’anno. Troppo differenti tra di loro. Quello determinato che trova sempre il modo di vincere, vedi le belle affermazioni su Cerignola, Nocerina e Brindisi nel girone di ritorno, insieme alla trasferta di Taranto e quello capace poi, alla 25esima giornata, di perdere in malo modo a Casarano, meritatamente e senza un briciolo di reazione. Il terra salentina il Foggia, alla vigilia, ci arriva al secondo posto e con due punti da recuperare, ma non approfitta del mezzo passo falso della capolista a Taranto. Oggi c’è un punto di distacco tra le due, che quasi certamente non sarà mai recuperato. Si dice, “inutile piangere sul latte versato” e a poco serve piangere sullo scontro diretto in casa mai disputato, che poi andrebbe anche vinto e non è un fatto così scontato. Il latte lo si è versato prima.
Fabio Lattuchella

Calemme si smarca, il Nardò non gradisce

Botta e risposta tra il procuratore  di Luigi Calemme, Roberto Nitto, e la società neretina.
Il procuratore aveva annunciato alla stampa lo svincolo del proprio assistito il 1 luglio alla scadenza dell’attuale contratto. Calemme, dopo una stagione molto positiva con 9 goal e diversi assist in maglia granata aveva avuto diverse richieste di mercato già nella sessione invernale.
Il fantasista del Nardò aveva resistito alle lusinghe di compagini ambiziose di Serie D e di categoria superiore restando a Nardò per dare un ulteriore contributo alla salvezza del Toro.
A campionato sospeso, in attesa dell’ufficialità della chiusura dell’attuale stagione calcistica, il procuratore Nitto ne annuncia il prossimo svincolo per accasare Calemme presso una squadra professionistica toscana, presumibilmente l’Arezzo.
La società neretina però non ha gradito nè i tempi, nè i modi di questa esternazione e si riserva di prendere le relative decisioni nel momento in cui dovrà definire l’organico della stagione 2020-21.
 

Zaccaria Hamlili (Bari): "Giusto che sia il campo a decretare i verdetti"

Il centrocampista del Bari Zaccaria Hamlili ha risposto alle domande dei tifosi biancorossi sulla pagina Facebook del club:
“E’ un momento difficile per tutti – riporta TuttoBari.com – ma per uscirne in fretta dobbiamo rispettare le regole. Io sono a Bari, la mia famiglia è a Brescia. Le mie giornate le passo allenandomi, cercando di mantenermi in forma, il pomeriggio e la sera gioco con i miei amici online alla play station, alternando qualche serie tv su Netflix. Mi è dispiaciuto molto fermarmi proprio quando stavo rientrando dall’infortunio, ma è stata la decisione più giusta. Ripresa? Aspettiamo per capire: credo sia giusto che sia il campo a decretare i verdetti, e non assolutamente un sorteggio. Con questa maglia vorrei raggiungere il prima possibile la promozione in B”.

Leonardo Perez (Virtus Francavilla): “Lo stop è la soluzione migliore per tutti”

Aumenta col passare delle ore il partito dei favorevoli ad uno stop definitivo del campionato di Serie C. In una diretta Instagram con il giornale Cronache Picene, anche l’attaccante della Virtus Francavilla, Leonardo Perez ha parlato della situazione attuale, dichiarandosi scettico verso una ripresa: “In Serie C non ci sono le condizioni per andare avanti. Ci vuole una riforma ed un aiuto concreto da parte di chi comanda. Purtroppo nessuno sarà contento, la soluzione migliore per tutti quanti è concludere qui il campionato”.
Sulla sua avventura in biancazzurro, come riporta “TuttoCalcioPuglia”, Perez ha dichiarato: “Ho deciso da solo dove andare, nessuno mi ha dato una mano, anche se a Cosenza il ds Trinchera mi aveva consigliato di fare un anno lì. In 24 presenze ho realizzato undici gol in campionato ed uno in coppa. Ci vuole fiducia, io non sono un fenomeno ma neanche scarso. Se ho la fiducia e gioco, i gol li faccio. Non lo dico io, ma la mia carriera: quando ho giocato, ho segnato. In una stagione ci sono momenti dove va tutto bene e altri dove per due mesi non fai gol”.

Giuseppe Fella (Monopoli): "Il mio nome scritto sulle spalle di un vero campione"

Giuseppe Fella, bomber del Monopoli, ha condiviso sul proprio profilo social la foto di un operatore sanitario che sul proprio dispositivo di protezione individuale sfoggia sulle spalle il nome e il numero dell’attaccante biancoverde.
Queste le parole di Fella che accompagnano l’immagine:
“I “veri campioni” non collezionano grandi trofei, non calcano palcoscenici importanti, e non vivono sulla scia di grandi consensi. I “veri campioni” sono coloro che nell’anonimato, tutti i giorni, con dedizione, passione ed umiltà, si vestono di responsabilità, si armano di tanto coraggio e dedicano il meglio di loro stessi, affinché qualcuno possa tornare a sorridere alla vita. Io non so chi tu sia; ma posso assicurarti che questo gesto mi ha onorato tantissimo. Devo solo ringraziarti, perché il mio nome scritto sulle tue spalle, ha un valore in più: è su un VERO campione… e stavolta tocca a me ammirarti e fare il tifo!”.

Duro sfogo di Palazzo: «In Serie D non guadagniamo un ca**o. Abbiamo famiglia…»

Duro sfogo di Loris Palazzo attraverso un post sul proprio profilo social. L’attaccante della Fidelis Andria si è sfogato a proprosito del tema dei mancati emolumenti ai calciatori dilettanti.

Queste le parole di Palazzo: «Sapete quanto guadagna un calciatore di Serie D? Un cazzo! Ma secondo loro noi lo facciamo per gioco!
Noi abbiamo delle famiglie.. Noi abbiamo un mutuo.. Noi abbiamo delle spese fisse e impegni verso terzi… noi siamo dei lavoratori come tanti altri e secondo “qualcuno seduto alla poltrona”, possiamo stare senza stipendio se non dovesse esserci prestazione! Ma state scherzando? Ma chi cazzo vi credete di essere? Per chi non lo sa.. Ci hanno categorizzato come dilettanti e ci stanno trattando come tali. Siamo pagati 10 mesi su 12 e
ci hanno detto che non percepiremo lo stipendio di marzo aprile e maggio se il campionato non dovesse riprendere (e non riprenderà!).
Sapete cosa vuol dire? Che l’ultimo misero stipendio lo abbiamo preso a febbraio e il prossimo se tutto va bene lo percepiremo a settembre!
Se questo è il calcio dilettantistico italiano è ora di alzare la voce! Firmato un dilettante L.P.».

Taranto, è lotta a due per la carica di ds: Liguori supera Degli Esposti?

La rosa per il ruolo di direttore sportivo del Taranto dopo l’addio di De Santis si è ristretta a due nomi, ovvero l’ex Cerignola Degli Esposti e Vincenzo De Liguori ex calciatore non solo ionico ma anche di Benevento e Nocerina.
Se molti media danno il primo per favorino, nella realtà è il secondo aldilà di alcune smentite a nutrire i maggiori favori dei pronostici per motivi molto ovvi.
De Liguori ha fame e voglia di far bene, conosce in modo eccellente la piazza di Taranto, ma soprattutto vanta un rapporto egregio con il presidente Massimo Giove che cercherà un appuntamento nei prossimi giorni.
Anche il nome di Degli Esposti ha da sempre stuzzicato il patron ionico, che ha già avuto più di un colloquio con l’ex dirigente del Cerignola. Da scartare l’ipotesi Pagni che sembra vicino ad un nuovo ingaggio.

Lecce, Sticchi Damiani: "Credo nella ripresa. No al congelamento della classifica con retrocessioni"

Il presidente Saverio Sticchi Damiani, ospite della rubrica “A tu per tu con…” di TMW.com, ha parlato della ripresa dell’attività calcistica, del nodo classifica di Serie A (in caso di mancata ripresa del campionato) e sulla prossima finestra del calciomercato.

Sulla ripresa dell’attività sportiva, Damiani ha spiegato che “la Lega è compatta, vogliamo riprendere in sicurezza. L’unica soluzione per evitare un disastro finanziario e una serie di ricorsi è riprendere a giocare. Se ci sono le condizioni di temporeggiare e aspettare che da un punto di vista sanitario si possano aprire nuovi scenari, sarebbe giusto riprendere. Se lo scenario non dovesse migliorare con la riapertura la ripresa sarebbe complicata e comporterebbe una serie di problemi non di poco conto”.

Sul congelamento della classifica e sulle conseguenti retrocessioni del Lecce (attualmente i salentini sono terzultimo a pari punti col Genoa, ma senza la disputa dello scontro diretto), Damiani ha parlato di soluzione impensabile. “Sarebbe una scelta priva di fondamento giuridico e merito sportivo. Non è il momento di minacciare ricorsi e diffide con la gente che muore. Pensare di fare terrorismo attraverso minacce di ricorsi è l’ultima cosa che voglio fare. Ma non c’è alcun fondamento che possa permettere la retrocessione del Lecce. Sarebbe fuori da ogni logica. E chi pensa di potersi avvantaggiare da una situazione del genere in questo momento specula sul Covid-19”.

Damiani prosegue: “Se il Campionato dovesse riprendere, ci faremo trovare pronti. Credo nella ripresa, ma con equilibrio, responsabilità e non solo per la voglia di giocare. Il calcio genera un introito notevole, se vogliamo ripartire e per responsabilità per il Paese.

Chiusura sul calciomercato: “ne usciremo ridimensionati. Le pazzie, gli eccessi e i numeri di una volta non li vedremo più. Il prossimo dovrà essere un anno di ridimensionamento. Un anno in cui si darà più spazio ai giovani del vivaio”.

Per l’intervista completa: TMW.com

Spadafora attacca: "Prima del 18 nessuna ripresa. Non sono il ministro del calcio"

Vincenzo Spadafora, Ministro per lo Sport e le politiche giovanili, allontana la ripresa dell’attività calcistica, nonostante le parziali aperture agli allenamenti fatte da alcuni governatori di regione.

Il ministro, sulla sua pagina facebook, si è così espresso: “Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio. – conclude Spadafora – Ora scusate ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!”.

In risposta ad alcuni commenti degli utenti ha rincarato la dose: “Vincenzo Spadafora, Ministro per lo Sport e le politiche giovanili, pubblica su Facebook un post che spiega il suo pensiero a proposito della ripresa degli allenamenti e del campionato di calcio: “Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio. – conclude Spadafora – Ora scusate ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!”.

Taranto, Allegrini al CdS: "Il nostro obiettivo era quello di vincere il campionato…"

Intervistato dal Corriere dello Sport, Giacinto Allegrini, difensore del Taranto, ha parlato di diversi argomenti, tra cui la stagione attuale, non del tutto in linea con le aspettative iniziali.
Il nostro obiettivo era quello di vincere il campionato ma, alle prime difficoltà, tuttavia, ci siamo smarriti, nonostante il gruppo abbia al suo interno atleti di qualità e dall’elevato tasso tecnico. Ripenso, ad esempio, all’inizio di stagione: in diverse circostanze siamo stati sfortunati, ma la sorte prima o poi gira e non è raro, soprattutto in D, assistere a clamorosi ribaltoni in vetta”.
È stata una delle peggiori stagioni della mia carriera. Questo per me è stato un anno complicato caratterizzato, purtroppo, da qualche infortunio di troppo, oltre che da una discontinuità a livello di prestazioni che, probabilmente, ha contribuito a destabilizzarmi: il mio rammarico più grande è quello di non aver potuto dimostrare qui a Taranto il mio reale valore, mentre altrove ci sono quasi sempre riuscito. Taranto è una piazza esigente, alla quale sento di dover chiedere scusa per aver deluso le aspettative. Mi piacerebbe rimanere, seppur a determinate condizioni, per potermi riscattare”.

Lecce, Sticchi Damiani: "se non si riprende, ingiusto cristallizzare la classifica per noi"

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, intervenuto a  Radio Punto Nuovo, ha parlato della possibilità che la classifica venga cristallizzata in caso di non ripartenza della Serie A.

Queste le dichiarazioni riportate dal portale TMW.com. “Abbiamo avuto un calendario incredibile e nelle prime 10 giornate abbiamo affrontato le big, uno stop adesso dopo aver affrontato le grandi è un peccato. Il Lecce con grande fatica è riuscito a stare a galla in un campionato incredibile, adesso ha la chance di salvezza con le dirette concorrenti, molte delle quali in casa, sarebbe antisportivo cristallizzare la classifica così. Battere la Juventus? Per mentalità la squadra ci proverà”.

Parte online una petizione per la Riforma della Lega Nazionale Dilettanti.

Arriva da due agenti sportivi, Stefano Squitieri e Valentino Viviani, una petizione per la riforma della LND, indirizzata al presidente della Lega Dilettanti Cosimo Sibilia, a Grabriele Gravina, al presidente dell’AIC Damiano Tommasi ed al presidente di Assoallenatori Renzo Ulivieri.

È possibile firmare la petizione sulla piattaforma change.org (clicca qui). Queste le parole del duo Squitieri-Viviani: «Alla luce degli anni trascorsi nel calcio dilettantistico, contemporaneamente all’attuale emergenza sanitaria in cui versa il nostro paese, abbiamo deciso di formulare una proposta di riforma strutturale ed economica inerente la Lega Nazionale Dilettanti (LND)».

La proposta prevede la creazione di una Lega Semi-Professionistica, che interessa la Serie D e l’Eccellenza, ed una nuova LND competente per i campionati dalla Promozione alla III Categoria. La petizione affronta anche altri temi: il trattamento economico dei semiprofessionisti la relativa tassazione; il rimborso spese per i dilettanti; nuove regole di tesseramento per i minorenni e l’abolizione del vincolo di tesseramento fino a 25 anni; infine, si propone una nuova regolamentazione dell’impiego degli under per la stagione 2020-2021.

Clicca qui per leggere la proposta di riforma

ultras Foggia preoccupati per il futuro del club

Gli ultras del Foggia hanno diramato un comunicato in queste ore per spiegare la loro preoccupazione riguardo il futuro del club rossonero.
Di seguito è riportato il comunicato integrale.
Apprendiamo con stupore che nei primi giorni del mese di maggio ci sarà un CDA tra i vari soci per discutere del futuro, avremmo preferito saperlo da qualcuno di voi, dagli addetti ai lavori per vie ufficiali, ma vogliamo pensare che vi è sfuggito di dircelo; certo è che avete tutto il diritto di mantenere riservate le vostre attività ma considerato che questo teatrino societario prosegue ormai da mesi e dopo aver ascoltato le parole di qualcuno che parla di futuro, ci sentiamo chiamati in causa ed è nostro dovere contornare questa vostra diatriba con alcune considerazioni e consigli che siamo certi vorreste percepire come gratuiti e per il bene del Foggia Calcio. Non sono di certo mancate, in questo anno calcistico e con alcuni di voi, le occasioni per un costruttivo confronto in cui abbiamo sempre rispettato i ruoli ed abbiamo sempre cercato di camminare nella stessa direzione per il bene di tutti, siamo stati sempre schietti e diretti, abbiamo pacificamente contestato quando si è ritenuto di farlo e diversamente applaudito quando c’è ne è stato il bisogno. Ora con la stessa sincerità esprimiamo le nostre preoccupazioni per quanto concerne il futuro del Foggia Calcio, ascoltare dichiarazioni in merito a programmazioni future continuano a stupirci e non poco considerato che dovreste sistemare prima alcune cose passate e presenti, parliamo di adempimenti tanto per intenderci, ma forse la cosa non vi preoccupa così molto. Vero è che se ci fosse stata una sorta di commissione a vigilire sui i conti societari, come qualcuno falsamente aveva promesso, oggi potremmo parlare con cognizione di causa, ma comunque a meno che non si sia ciechi, e noi non lo siamo, la situazione è ben chiara ed evidente. Pertanto cari signori soci del Foggia calcio cercate di arrivare ad un accordo immediato per traghettare la società fino a fine campionato senza il bisogno di ricorrere a “certi uffici”, perché noi non resteremo di certo inermi ad assistere ai vostri teatrini né tantomeno vi permetteremo di recare danno alla nostra storica maglia, e se in passato qualcuno ci ha accusato di non aver avuto polso, vorrà dire che questa volta ce li metteremo tutti e due. Perché come si dice dalle parti nostre :”live u cane e live ‘a ragge”.
LA FOGGIA ULTRAS”.