Allarme Stadio: comunicato stampa della Virtus Matino

Con il campionato di Serie D ormai alle porte in casa Virtus Matino tiene sempre più banco la questione stadio.
In data odierna la stessa società, presieduta dalla presidentessa Cristina Costantino, ha diramato un comunicato stampa ufficiale per chiarire al meglio la propria posizione, ma anche le difficoltà che questa situazione rappresenta.

“Siamo ormai arrivati alla vigilia dell’ inizio del campionato di serie D e dopo la pubblicazione dei calendari ci troviamo a dover dare delle informazioni ai nostri tifosi ed agli appassionati di calcio.In considerazione che la convenzione per la gestione del Campo di Matino scadeva il 30 giugno 2021 e con l’ imminente inizio dei lavori previsti dal Comune di Matino per luglio/agosto 2021, per mesi e mesi di continuo, la nostra società, unitamente con Sindaco ed Assessore allo Sport, ha chiesto alle varie società di citta limitrofe, la possibilità di disputare le partite in casa, nelle loro strutture (sapendo bene di dover contribuire ai costi di manutenzione del terreno),garantendo di ricambiare nel momento in cui avremmo avuto il nostro stadio pronto.La nostra richiesta non è stata accolta in quanto ci è stato riferito che anche i loro stadi per l’inizio del campionato non sarebbero stati pronti in quanto bisognosi di manutenzione. Abbiamo provato a dialogare altresì con il nostro Comune per provare a rimandare i lavori di riammodernamento previsti, ma il Signor Sindaco ci ha riferito che non si poteva percorrere questa strada in quanto si rischiava di perdere il finanziamento del Coni .Tra l’ altro per poter giocare a Matino, dopo il sopralluogo del fiduciario del Coni, la struttura per essere omologata aveva bisogno di diversi lavori per mettere in sicurezza l’ impianto.Ed anche qui il Signor Sindaco ci ha risposto che tali somme sarebbero state inserite nel programma lavori che sarebbero iniziati a breve.Quindi all’ ultimo giorno utile della scorsa settimana o si indicava un campo su cui giocare oppure saremmo stati esclusi dalla Serie D.Grazie alla estrema disponibilità del Patron Fabio Vinci della struttura Heffort Sport Village di Parabita, che subito ha compreso la difficoltà in cui ci trovavamo, ha dato disponibilità a far eseguire il sopralluogo al Fiduciario Coni per far omologare la sua struttura per la Serie D. Il sopralluogo è andato bene per cui è stato omologato il campo dell” Heffort per disputare le partite interne della nostra squadraUnico neo: il responsabile Coni ha ritenuto di omologarla a porte chiuse quindi con totale assenza di pubblico. In quanto la struttura privata non è dotata di barriere di sicurezza adeguate per il campionato di Serie D. Ci sembrava doveroso mettere in chiaro la motivazione per il quale si è arrivati a disputare quest’ inizio di campionato a Parabita, a porte chiuse.È chiaro che questa soluzione dovrà essere solo temporanea perché la Societa non può permettersi di giocare lontana da casa, senza sostegno dei propri tifosi, senza pubblico pagante, senza visibilità per gli sponsor (garantita solo mediaticamente con la trasmissione delle dirette in streaming), e dover tra l’ altro sostenere costi elevatissimi per allenarsi e giocare fuori casa.Stesso discorso vale anche per la nostra Juniores Nazionale che sta facendo sacrifici enormi per allenarsi e giocare lontano da Matino.Nell” ultimo incontro avuto circa dieci giorni fa si è chiesto al Sig Sindaco del Comune di Matino in primis, che a sua volta rappresenta l’ amministrazione comunale tutta (come Virtus Matino apprezziamo gli sforzi e la vicinanza dell’Assessore allo Sport Massimiliano Romano, che, dal lontano 2016 ad oggi, ci ha sempre sostenuto e supportato tra tante difficoltà, condividendo il nostro progetto), di coinvolgere gli imprenditori locali a sostenere la squadra in questo momento delicatissimo, almeno accollandosi parte del costo di affitto dei campi per allenarsi e giocare fuori casa. Sono passati già 10 giorni ma ancora di concreto non si è visto nulla.Altresi si è richiesto al Sindaco di far presto con i lavori allo stadio di Matino, per poter tornare presto a casa nostra. Attendiamo fiduciosi che presto ci saranno novità, perché in caso contrario la nostra partecipazione in questo difficilissimo Campionato sarebbe fortemente ostacolata dal fattore economico.Ci sembrava doveroso, viste le molteplici richieste di assistere dal vivo ala partita di domenica 19 settembre : Matino – San Giorgio A Cremano, mettere in chiaro la motivazione per la quale questo inizio di campionato saremo costretti a disputare le partite in casa, lontani da Matino, ed a porte chiuse.Tra pochi giorni la nostra squadra debutterà nel Campionato Nazionale di Serie D al pari di città come Cerignola, Casertana, Nocerina, etc etc, tutti insieme cerchiamo di viverlo questo sogno ….non facciamolo morire….la nostra Matino ha bisogno di VIVERE E FARSI CONOSCERE IN TUTTA ITALIA. QUESTO È IL MOMENTO GIUSTO PER DARE UNA MANO TUTTI INSIEMESOSTENIAMO LA NOSTRA SQUADRA”.

Danilo Sandalo

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Trani – Oggi, “Tutti allo stadio”: i tifosi in rivolta contro lo scellerato gesto dell’ex pres. Danilo Quarto.

Trani – Tutti allo stadio. Ma non per come si potrebbe immaginare, ritrovarsi ed incoraggiare i propri beniamini alla ripresa degli allenamenti dopo il lungo periodo di assenza, ma per far chiarezza e protestare sulla situazione creata dallo stesso ex presidente Danilo Quarto.

Sono il nuovo gruppo dei “Veterani” a chiamare all’appello tutti i tifosi, delusi e amareggiati per la vicenda che gli vede coinvolti dopo il dietro front del fondatore della United Sly, Danilo Quarto nel proseguire il suo progetto a Trani tanto da lui decantato e presentato con proclami avveniristici.

Questo il loro comunicato:

<<Visto lo scempio accaduto nella serata di sabato 8 agosto con la scomparsa ingiustificata del re Danilo Quarto, ormai declassato da tutti noi a servo, dopo aver illuso tifosi e popolo tranese con progetti da far sognare chiunque, è giunta l’ora di far sentire la nostra voce». Così il neo gruppo di tifosi “Veterani“, nato a supporto della UTD Sly Trani, protesta deluso dalla scelta del presidente Quarto di abbandonare il progetto>>.

«Non possiamo rimanere inermi – continua il comunicato – nei confronti di chi ha voluto prendersi gioco della nostra fede infangando i nostri gloriosi colori. Chiunque ami questa città, oggi (10 agosto 2020 ndr) alle ore 16.30, presso lo stadio comunale (sotto la dogana) ci sarà un incontro a titolo personale tra tutti i veri tranesi che vogliono protestare contro questo personaggio. Nè Veterani, nè Irascibili, nè Gba, nè 1929. Tutti uniti nel nome di Trani, difendiamo la nostra città».

Quindi appuntamento presso il “Comunale” alle ore 16.30.

Intanto sempre tramite le pagine social “Facebook” sono iniziate e proseguite in queste ore, tra alcuni componenti della famiglia di Danilo Quarto (padre e sorella), pubblicazioni di comunicati in cui rendono pubblico scenari e ipotetici cambi di gestione, salvo poi ascurarne la visione subito dopo.  

La vicenda al quanto grottesca, lascia tutti i tifosi increduli ma ancora una volta uniti per una passione dalle tinte biancazzurre.

Trani, il Trani calcio e i tifosi meritano rispetto, legalità e sopratutto, verità e le scuse.

ENZO CHICCO

Danilo Quarto della Utd Sly Trani rimanda al mittente le accuse: pronta smentita alle contraddizioni di Lanza.

Trani – Alle accuse rivolte a mezzo social del presidente Mauro e Gianmaria Lanza della Vigor Trani in merito alla concessione e utilizzo dello stadio “ Comunale” e nel trasferimento a Trani del titolo sportivo United Sly è seguita la pronta risposta in replica del presidente Danilo Quarto che fa chiarezza sulla vicenda.

Ovviamente per dovere di cronaca e chiarezza, riportiamo integralmente la nota informativa pubblicata sul sito social ufficiale della United Sly Trani.

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 In riferimento al post pubblicato in data 16 luglio u.s. su una neonata pagina social dalla Vigor Trani Calcio, la società biancazzurra del Presidente Danilo Quarto ci tiene a precisare quanto segue:

1. La scrivente società, nel momento in cui ha deciso di lasciare la città di Bari, ha messo in atto tutte le procedure nel pieno rispetto dell’art. 20 Noif, senza chiedere deroghe e/o favoritismi di alcun genere, in assoluta trasparenza e in condivisione con le Istituzioni preposte.

Le norme federali consentono ad una società che non dispone di una struttura idonea ad accogliere gare ufficiali di un qualsiasi campionato F.I.G.C. la possibilità di giocare in uno stadio di una città «viciniora».
Il Comune di Trani, sin dall’inizio e come è ben noto, ha concesso il proprio benestare all’utilizzo dello stadio da parte della società di Danilo Quarto.

A tal proposito, il regolamento comunale prevede una tariffa da corrispondere al Comune per usufruirne. Capiamo che il verbo “pagare” sia sconosciuto a talune pseudo-società che poi accumulano debiti su debiti con gli enti proprietari degli impianti sportivi.

Fa sorridere, altresì, che in uno degli esposti pubblicati dalla sedicente società tranese, si affermi che l’anno prossimo la United Sly non possa giocare a Trani. In tal senso, saremmo lieti di sapere qual è l’articolo Noif che disciplina questa fattispecie.
Qualora ce ne fosse bisogno, il nostro Ufficio Segreteria è disponibile a concedere tutte le spiegazioni necessarie in termini di Norme federali alla società Vigor, ovviamente a titolo gratuito.

Fa già abbastanza sorridere e per taluni tratti è imbarazzante che a promuovere l’esposto/diffida in Federazione e presso il Comune di Trani siano i signori Mauro e Giammaria Lanza, rispettivamente padre e figlio, sulle spalle dei quali pende una squalifica di 2 anni e 8 mesi e 1 anno e 4 mesi (cfr. C.U. Tribunale Federale Territoriale n. 78 del 04.04.2019), squalifica che si aggiunge ad altre che erano in corso, visto il perpetrare dei loro comportamenti in barba a quei regolamenti federali che oggi dicono di voler far rispettare. Pertanto, con la predetta squalifica di 2 anni ed 8 mesi, Mauro Lanza è inibito fino al 4 settembre 2022 mentre il figlio Giammaria fino al 4 agosto 2020.

2. In merito alla questione abbonamenti, la società del Presidente Danilo Quarto sottolinea che nelle ultime ore è stata concessa esclusivamente una prelazione sulla sottoscrizione degli abbonamenti, aperta a tutti senza alcuna distinzione. Chiaramente, poiché la UTD Sly disputerà le partite casalinghe presso lo Stadio «Comunale» di Trani, avendo ricevuto il nullaosta dal Comune, è ovvio che gli appassionati di calcio maggiormente interessati alla prelazione siano i tranesi.

3. In ultimo, ci piace evidenziare una frase estrapolata da uno degli esposti pubblicati: “L’attività di cui sopra sta portando notevole disturbo e danno alla Vigor Trani che non riesce ad allestire la squadra poiché i calciatori contattati sono disorientati dalla campagna aggressiva e scorretta attuata dal sig. Quarto”.

Se solo la sedicente Vigor Trani sapesse che i calciatori svincolati, ex art. 107 e art. 108 Noif e quelli in svincolo automatico ex art. 32/bis Noif, dal 01 luglio di ogni anno sono liberi di accasarsi, avrebbe evitato un’ulteriore pessima figura, ma capiamo che concedere lo svincolo ai calciatori per alcune società spesso risulti un’operazione molto difficile, quasi come quella di pagare l’utilizzo degli impianti sportivi comunali.

ENZO CHICCO

Apulia Trani : il benvenuto alla United Sly nel “segno del drago”

 
 
Trani – Quando l’unione di intenti e la comunione di obiettivi si uniscono nasce una sinergia forte che sfocia in entusiasmo. Ha supportare questo nuovo progetto del calcio tranese (maschile) targato United Sly Trani del patron Danilo Quarto scende in campo anche la squadra di calcio femminile Apulia Trani il tutto nel “segno del drago
La dirigenza dell’Apulia nel suo Presidente, l’avv. Alessio Scarcella, attraverso una nota pubblicata sulla propria pagina social ha voluto far pervenire il benvenuto alla neo arrivata società calcistica con l’entusiasmo e i migliori auspici di collaborazione augurando ad entrambe le società di raggiungere successi e obiettivi sempre più stimolanti.
La scelta del nuovo logo e la sua presentazione, avvenuta qualche giorno fa da parte della United Sly Trani nel quale richiama al centro il “drago”, presente anche nello stemma ufficiale della “Città di Trani” .
Quella scelta (il drago) simbolo di forza è stato un collante che ne ha visto in primis l’impegno della Apulia Trani attraverso una lodevole e goliardica iniziativa di una calciatrice.
Fonte ispiratrice anche per la baby calciatrice Federica Lomonte, la quale, lo scorso anno volle raffigurare e dipingere a mano nel “cuore” dello stadio ovvero nella tribuna centrale questo emblema creato nell’anno 1098 vuole rappresentare la forza della città: sopravvivere ad ogni tipo di circostanza, grazie alla sua intrepida gente pronta a difendersi ma anche a contrattaccare con grande intraprendenza.
In virtù di questo connubio e collaborazione – prosegue la nota – rinnoviamo i nostri auguri alla Sly e che questo simbolo possa portare loro e alla “Città di Trani” innumerevoli successi e vittorie.
 
ENZO CHICCO

ultras Foggia preoccupati per il futuro del club

Gli ultras del Foggia hanno diramato un comunicato in queste ore per spiegare la loro preoccupazione riguardo il futuro del club rossonero.
Di seguito è riportato il comunicato integrale.
Apprendiamo con stupore che nei primi giorni del mese di maggio ci sarà un CDA tra i vari soci per discutere del futuro, avremmo preferito saperlo da qualcuno di voi, dagli addetti ai lavori per vie ufficiali, ma vogliamo pensare che vi è sfuggito di dircelo; certo è che avete tutto il diritto di mantenere riservate le vostre attività ma considerato che questo teatrino societario prosegue ormai da mesi e dopo aver ascoltato le parole di qualcuno che parla di futuro, ci sentiamo chiamati in causa ed è nostro dovere contornare questa vostra diatriba con alcune considerazioni e consigli che siamo certi vorreste percepire come gratuiti e per il bene del Foggia Calcio. Non sono di certo mancate, in questo anno calcistico e con alcuni di voi, le occasioni per un costruttivo confronto in cui abbiamo sempre rispettato i ruoli ed abbiamo sempre cercato di camminare nella stessa direzione per il bene di tutti, siamo stati sempre schietti e diretti, abbiamo pacificamente contestato quando si è ritenuto di farlo e diversamente applaudito quando c’è ne è stato il bisogno. Ora con la stessa sincerità esprimiamo le nostre preoccupazioni per quanto concerne il futuro del Foggia Calcio, ascoltare dichiarazioni in merito a programmazioni future continuano a stupirci e non poco considerato che dovreste sistemare prima alcune cose passate e presenti, parliamo di adempimenti tanto per intenderci, ma forse la cosa non vi preoccupa così molto. Vero è che se ci fosse stata una sorta di commissione a vigilire sui i conti societari, come qualcuno falsamente aveva promesso, oggi potremmo parlare con cognizione di causa, ma comunque a meno che non si sia ciechi, e noi non lo siamo, la situazione è ben chiara ed evidente. Pertanto cari signori soci del Foggia calcio cercate di arrivare ad un accordo immediato per traghettare la società fino a fine campionato senza il bisogno di ricorrere a “certi uffici”, perché noi non resteremo di certo inermi ad assistere ai vostri teatrini né tantomeno vi permetteremo di recare danno alla nostra storica maglia, e se in passato qualcuno ci ha accusato di non aver avuto polso, vorrà dire che questa volta ce li metteremo tutti e due. Perché come si dice dalle parti nostre :”live u cane e live ‘a ragge”.
LA FOGGIA ULTRAS”.

Taranto, nota societaria: "Ora è il momento di fare chiarezza"

Il presidente del FC Taranto, Massimo Giove, ha firmato il seguente comunicato stampa:
Concordo con l’assessore Fabiano Marti sul fatto che sia giunto il momento di fare chiarezza sul rapporto tra l’Amministrazione Comunale di Taranto e la società sportiva che rappresento.
A dire il vero che rappresenta la città.
A tal proposito sto raccogliendo i dati per rendere, già da mercoledì prossimo, le opportune risposte al signor Marti, in qualità di Assessore, relative al periodo in cui risulto essere presidente della F.C. Taranto 1927 S.r.l. Ho, infatti, la netta sensazione che lo stesso, in tutta la vicenda, abbia trascurato e non voglio assolutamente pensare lo abbia fatto volutamente, alcuni passaggi fondamentali.
Rimando poi al mittente ogni considerazione riguardante “questioni più importanti e meno strumentali” alle quali dovrei dedicarmi ed alle quali fa riferimento il signor Marti.
Invito, altresì, l’assessore a comunicare lui stesso, eventualmente e di farsene anche carico, la volontà di codesta amministrazione di non voler sottoscrivere una nuova convenzione con la mia società per l’utilizzo futuro dello stadio E. Iacovone.

Comunicato Ufficiale Don Uva Calcio

Premesso che il Don Uva Calcio condanna con fermezza ogni atteggiamento antisportivo a prescindere da chi sia l’artefice, ci teniamo a far chiarezza su quanto accaduto questo pomeriggio durante il match contro il Manfredonia (considerando che mediaticamente la società e i nostri calciatori vengono già descritti come un branco di delinquenti).A fine primo tempo si è scatenato un parapiglia tra le due squadre, dovuto principalmente a un fallo di Laboragine su Addario (uno schiaffo a gioco fermo) segnalato più volte dal guardalinee, di cui però l’arbitro non ha tenuto conto. A pagarne le spese è stato invece Sergio De Cillis, espulso dalla panchina per aver protestato contro la noncuranza del direttore di gara. Questo episodio ha acceso gli animi nell’intervallo, senza però trasformarsi in nulla di così eclatante e violento come riportato da alcune testate online. Il signor Lauriola ha ritenuto comunque opportuno interrompere la partita.Ci assumiamo le nostre responsabilità, ma nelle giuste misure e proporzioni, sperando che sia ben chiaro a tutti che la violenza non è e non sarà mai nelle corde del Don Uva.

San Severo duro contro il Trani: “Niente lezioni da una squadra penalizzata…”

Una partita piena di polemiche quella tra Vigor Trani e il San Severo (eccellenza pugliese). Riportiamo di seguito il comunicato diramato dalla società del San Severo:

“Riteniamo di voler chiarire immediatamente che questa Società, pur costretta a rispondere oggettivamente dei fatti causati dai propri tesserati, non ha condiviso, né supportato, né incoraggiato l’atteggiamento antisportivo del signore di cui trattasi ed a suffragio di quanto dichiarato, porta come inequivocabile prova la notizia che per vie brevi partirà l’iter di chiusura del rapporto con l’ex massaggiatore (non “pseudo-massaggiatore” come definito il sig. Mondelli dal tecnico Sisto durante l’intervista. Il termine con il quale è stato erroneamente definito può lasciare spazio a intuizioni fantasiose del tipo che persona con altre mansioni sia stato inserito in lista con altre finalità, come purtroppo spesso accade nei dilettanti). Nella fattispecie sarà inviato apposito modulo ufficiale di interruzione del tesseramento al competente Ufficio della FIGC Puglia facente riferimento al geom. Giuseppe Gialluisi.
Detto ciò si precisa quanto segue: Il fatto che la squadra occupi l’ultimo posto in classifica potrebbe legittimare commenti negativi sul valore tecnico del San Severo, ma non legittima giudizi sul valore morale di una Società nata nel 1922 e mai fallita, come dimostra l’antica matricola n°75704. Questa Società è esempio di altissimo livello in quanto ad ospitalità delle squadre avversarie, a prescindere dai risultati (in questa stagione troppo spesso negativi) ottenuti sul campo amico e lavora a livello etico sul comportamento dei propri tesserati ed i fatti accaduti a Trani rappresentano l’indegna eccezione che è stata debellata alla nascita con un provvedimento chiaro e concreto.

Ci permettiamo di replicare al sig. Sisto che, stabilite le colpe dei nostri tesserati, da parte opposta non c’erano delle educande, perché se i calci sono partiti anche da parte di tesserati in biancoazzurro, non può esserci metro di giudizio diverso, facendo riferimento ad uno dei princìpi fondamentali e sacrosanti del Calcio che detta “cadere nelle provocazioni è SEMPRE reato”. Qui si dovrebbe andare a scomodare livelli più alti del tipo “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma si preferisce rimanere nelle cose terrene con una domanda ed una riflessione finale: la domanda è: “visto che sul rapporto del direttore di gara non compare solo come espulso il massaggiatore Mondelli, ma un calciatore per parte e perfino il massaggiatore (non ci permetteremo mai di chiamarlo pseudo-massaggiatore) del Trani, pensate che la stessa espulsione sia anch’essa annoverabile nella legittima difesa, come da Voi rappresentato nel caso del calciatore “scalciante”? La riflessione finale ce la concediamo ad alta voce: Il San Severo è dispiaciuto per quanto accaduto e per questo ha fatto le sue conseguenziali scelte. Il San Severo non ha bisogno di prendere lezioni da una Società penalizzata di 3 punti per non aver rispettato le regole, con a capo un amministratore di fatto pluri-squalificato che, in barba a tutti i controlli, continua a frequentare spogliatoi ed aree tecniche, nonostante tutti i divieti che pendono sul suo capo.

Tacere, questa volta, non sarebbe stato più opportuno? Sarebbe bastato accontentarsi dei 3 punti conseguiti su un campo di patate, fatto passare per Stadio. Al risultato del campo il San Severo nulla avrebbe mai potuto opporre”

Stangata Foggia, gara a porte chiuse col Brindisi

Mentre la società cerca la pace con i tifosi, il giudice sportivo stanga i rossoneri per la pietra lanciata contro i tifosi del Cerignola

Da una parte la società, che fa un passo indietro nei confronti dei tifosi, dall’altra il giudice sportivo che infligge 3000 € di multa e 1 gara a porte chiuse al Foggia, per una pietra lanciata verso il settore ospiti domenica scorsa. Pietra che ha colpito un sostenitore cerignolano. Mano dura del giudice sportivo, mano leggera (e protesa al dialogo) da parte della società, che ammaina l’ascia di guerra nei confronti dei tifosi chiedendo scusa per qualche errore di troppo commesso. La speranza è quella di fare la pace con i gruppi organizzati. La contestazione di domenica scorsa aveva fatto ‘storcere’ il naso alla proprietà e l’AD, Davide Pelusi, non aveva perso tempo per manifestare tutto il suo disappunto. Con il comunicato stampa di ieri, la società rossonera ha tentato di ricucire il rapporto con gli ultras, fortemente indignati per una stagione che vede la squadra ancora in lotta con il Bitonto per la vittoria finale del campionato, ma con i neroverdi avanti di 5 punti. Eppure, nonostante la spaccatura, il sostegno alla squadra nei 100 minuti di battaglia contro il Cerignola non era mancato. Ma Felleca sa bene che per raggiungere l’obiettivo è necessario l’apporto di tutti e una giusta dose di tranquillità. In serata è arrivato anche l’appello di Ninni Corda, sulla sua pagina Facebook. Anche lui fa un dietrofront mirato a riallacciare i rapporti con tutti. Ora si attende la decisione degli ultras, mentre in campo si prepara una nuova sfida, difficilissima. Il Taranto è in forma e domenica scorsa lo ha dimostrato a Sorrento, e poi la gara di andata porterà sicuramente i rossoblu ad uno sforzo supplementare per superare i satanelli. Al Foggia mancheranno Gerbaudo e Russo, tra i migliori in campo nella scorsa gara, ma Corda ritroverà Cittadino, Anelli, Fumagalli, Tedesco e Salines. Problemi di formazione non ce ne sono, ma i tifosi contro il Brindisi non potranno esserci, è quello si che è un problema.
Fabio Lattuchella 

Vigor Trani: il tempo passa, le scadenze arrivano e il silenzio da “Palazzo di Città” persiste…

Trani – L’ultima conferenza stampa  sul capito, stadio “Comunale”, terminata poco più di una settimana, indetta dalla dirigenza tranese (Amato-Altieri) e che non poche speranze e ottimismo aveva lasciato nei tifosi, si scontra con il silenzio che arriva da “Palazzo di Città” e dal primo cittadino Amedeo Bottaro.

Il prossimo consiglio comunale indetto per il 26 maggio ’17 non prevede nei punti all’ordine di discussione, sono 4 quelli previsti, non prevedere quello inerente al capitolo stadio “Comunale”.

E’ su questo argomento, il persistere e perdurare silenzio della politica, torna a far eco il punto della situazione, ed è proprio la dirigenza calcistica della Vigor Trani, attraverso una nota informatica divulgata tramite social e il proprio sito che riportiamo integralmente, ricorda quanto ancora non è accaduto.

 

Il tempo della programmazione e delle decisioni sta per terminare…

Si comunica che alla data odierna non disponiamo di alcuna informativa inerente la nostra nota protocollata al Comune di Trani in data 15/05/2017 avente ad oggetto la richiesta di concessione di durata decennale a fronte di immediati ed ingenti lavori di manutenzione straordinaria e /o migliorie e/o adeguamenti di messa a norma di interi settori dello stadio.
Ricordiamo che ancora oggi l’affidamento della gestione alla scrivente società riveste carattere di provvisorietà in quanto il Comune non ha provveduto ad eliminare gli elementi ostativi alla stesura del verbale finale di consegna dello stadio e questo attuale status gestionale non ci consente di intraprendere alcuna iniziativa.
La mancata esecuzione degli stessi in tempi rapidissimi, potrebbe comportare nel breve termine ed a seguito della scadenza dell’omologazione dello stadio che dovrà essere rinnovato da parte degli Organi Federali, la chiusura dello stesso per inagibilità in quanto già con la precedente autorizzazione si era provveduto ad omologarlo parzialmente in attesa della esecuzione delle prescrizioni riguardanti parte del settore gradinata ed il settore ospiti.
Come pure le raccomandazioni del locale Commissariato di P.S. che ne ha raccomandato, in alcuni punti, il pronto ripristino, pena la mancata disputa delle partite.
Anche l’impianto di illuminazione potrebbe subire un forte ritardo nell’esecuzione sia per l’approssimarsi del periodo festivo, che per l’inizio della nuova stagione agonistica.
Pertanto, oltre l’incognita dell’eventuale ripescaggio e quindi di conoscere il campionato a disputarsi, ci tocca fare i conti anche con queste situazioni strutturali che potrebbero mettere in dubbio la disponibilità dello stadio e quindi la programmazione della stagione.
E’ anche evidente che nei decorsi mesi a partire dall’insediamento di fine ottobre, la società è stata costretta ad effettuare vari interventi non di propria spettanza per terminare la decorsa stagione sportiva senza intoppi e senza mai avere alcun ausilio di alcun intervento comunale, pur se dovuto.

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Tutta questa situazione nasconde una serie di insidie e/o serie ripercussioni di carattere sportivo che molto probabilmente ci vedrà costretti, ancora una volta, ad avere tempi ristrettissimi per allestire nei tempi adeguati un’adeguata rosa.
Ci rendiamo disponibili sin da subito ad illustrare in maniera dettagliata a Dirigenti ed a tutti i consiglieri comunali quanto abbiamo progettato per lo Stadio nonché l’elencazione dei lavori computati necessari al fine di dotarci e di recuperare uno stadio degno della Città di Trani, ricordando a tutti che lo stadio è un bene comunale e che pertanto, per quanto tale, non assume alcuna colorazione politica.
Proprio al fine di adempiere a tutte quante le nostre prospettazioni nonché rispondere alle legittime aspettative da parte della tifoseria e simpatizzanti ed in considerazione dei tempi tecnici di lavorazione, tale decisione, anche se negativa, dovrà esserci comunicata ufficialmente entro la data del 10/06 p.v. per consentirci l’immediata cantierizzazione oppure per l’assunzione di diverse determinazioni in ordine al prosieguo del progetto così come concepito in ottica di sviluppo sportivo.
Trani, 25 maggio 2017

Asd Vigor Trani Calcio
Il Presidente 
Michele Amato

 

 

ENZO CHICCO

Unione Calcio, è salvezza! Vittoria di misura contro l’Otranto

Al “San Pio” i biscegliesi si impongono per 1-0 contro la compagine salentina grazie ad una prodezza su punizione di Antonio Caprioli, blindando la permanenza in Eccellenza

Decima vittoria stagionale per l’Unione Calcio che batte per 1-0 l’Otranto nella penultima giornata della stagione regolare del campionato di Eccellenza Pugliese, grazie alla rete di Caprioli al 27’ del primo tempo.

Mister Zinfollino si affida dal 1’ ai rientranti Asselti e Caprioli, che, insieme a Di Pierro, sono le novità nell’undici iniziale, rispetto al match di Altamura.

Predominio territoriale dell’Unione Calcio nei primi minuti di gara, azzurri che sfiorano il vantaggio all’8’ con Moscelli, la cui conclusione dalla corta distanza termina di poco fuori.  Tredici minuti più tardi Caprioli è artefice di un sinistro dal limite che non centra il bersaglio grosso per una questione di centimetri. Al 27’ gli sforzi degli azzurri vengono premiati; calcio di punizione magistrale dall’out destro di Caprioli, la sfera bacia la traversa interna, il palo e varca la linea. Per l’ex giocatore di Bisceglie e Melfi si tratta del quinto centro in campionato.  Il gol subito scuote l’Otranto, pericoloso con una puntata di Villani che non sortisce gli effetti sperati. Negli ultimi minuti della prima frazione, Moscelli prova a sorprende il portiere Mele  con un morbido lob dalla trequarti ma la sfera termina di poco fuori.

Nella ripresa, dopo due giri di lancette, Moscelli ha la palla del 2-0, tentativo che pecca di precisione.  Il match cala di intensità e per annotare una nuova azione bisogna aspettare il 22’,  quando la conclusione di  Villani viene neutralizzata da Musacco. Cinque minuti dopo, i biscegliesi sfiorano nuovamente il raddoppio con Bartoli, la cui conclusione, sugli sviluppi di un corner battuto da Moscelli, termina abbondantemente alto.  Nei minuti successivi l’Unione Calcio si limita a gestire il vantaggio ed al 91’ deve far fronte all’inferiorità numerica, per via del doppio giallo rimediato da Asselti.

Con la vittoria in questione, l’Unione Calcio si porta a quota 36 punti, a +5 dalla quintultima piazza (occupata dal Novoli), conquistando, così, l’aritmetica salvezza  con una giornata di anticipo. Ora per gli azzurri si prospettano due domeniche senza impegni ufficiali. L’ultimo turno di campionato, infatti, si disputerà domenica 23 aprile, con Di Pierro e compagni che saranno di scena al “Bianco” di Gallipoli.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – OTRANTO 1-0 (1-0 p.t.)

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Asselti, Bartoli, Quercia, Caprioli, Di Pierro (76’Piperis), Sangirardi, Ventura, Moscelli (89’ Cossu), D’Ambrosio (46’ De Mango). A disp: Albano, Pellegrini, Monopoli, Bavaro. All: Zinfollino

OTRANTO:  Mele, Mounchid, Manneh, Gonzalez (79’Pantaleo), Boualam, Deffo, Palma (46’Delle Donne), Mariano, Brindisi (69’ Stayano) Villani, Martin Sanchez. A disp: Cazzato, Saracino, Rizzo, Schirinzi. All: Salvadore

MARCATORI: 27’ Caprioli (U)

AMMONITI: Asselti (M), Moscelli (U), De Mango (U), Mounchid (O), Manneh (O), Boualam (O)

ESPULSI: 91’ Asselti (U)

ARBITRO:  Palmieri (Brindisi). ASSISTENTI: Colaianni (Bari), Latini (Foggia)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia  

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Eccellenza, gli Ultrà del Gallipoli accusano: “Stanchi di partite truccate e risultati ridicoli”. L’Avetrana replica: “Ci dissociamo”

Quando il campionato è ormai agli sgoccioli la tensione sale sempre di più. Molte squadre sono in lotta per raggiungere il proprio obiettivo mentre altre sono virtualmente già in vacanza dopo aver essersi salvate e non potendo più arrivare, eventualmente, ad un posto nei playoff.

Questa differenza di motivazioni porta, spesso e volentieri, a partite scontate con il più motivato che prevale in maniera più o meno netta sull’avversario che poco ha da chiedere a quel match. Questo discorso, sportivamente parlando, è inaccettabile e per qualcuno disgustoso ma capita ogni anno e in qualsiasi campionato.

In questo contesto, gli Ultrà del Gallipoli (impegnato ad evitare i playout) hanno voluto alzare la voce attraverso un comunicato che, in sintesi, accusa le squadre “tranquille” di scarso impegno contro le dirette rivali degli ionici: “L’intento dei questo comunicato – si legge all’interno della nota emessa dalla tifoseria salentina – è quello di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica, dei media, delle istituzioni calcistiche della premier league pugliese sul fenomeno PARTITE TRUCCATE. Siamo stanchi di vedere insabbiare e tollerare illeciti sportivi, partite truccate, bilanci falsi ecc. Sappiamo bene che il calcio è fatto anche e soprattutto di interessi economici, non siamo né ottusi né ciechi, ma noi siamo qui per opporci all’idea che l’interesse economico ed il business diventino gli unici principi su cui si debba basare lo sport. Noi tifosi siamo mossi da un unico desiderio comune e cioè quello di sostenere i nostri colori sempre, comunque e dovunque, noi ultras abbiamo orgoglio ed un profondo senso di appartenenza ai nostri gruppi che ci lega e ci legherà sempre e che, la domenica ci fa lasciare a casa lavoro, famiglia, figli per seguire la nostra squadra. Gli ultimi risultati venuti nelle giornate appena disputate (Trani-Casarano, Avetrana-Casarano, Trani-Barletta, Otranto-Novoli) sono alquanto ridicoli e ciò non premia, anzi vanifica i nostri sforzi sia fisici che economici. Squadre che hanno regalato punti a destra e manca scansandosi o sentendosi già in vacanza alzando così l’asticella dei punti utili a conseguire la salvezza “aiutando” così alcune società a discapito di altre(tra cui la nostra). Chiediamo agli organi competenti che nelle ultime due giornate del campionato di Eccellenza Pugliese rimaste venga fatta maggiore attenzione al regolare svolgimento delle partite in chiave salvezza playout e che le designazioni arbitrali vengano fatte in modo “giusto”, facendo così valere solo il risultato sul campo e non i risultati decisi già prima di scendere in campo o a tavolino”.

All’indomani di questo duro comunicato, ci sono state alcune risposte. La prima è arrivata da una delle società citate nel comunicato ossia l’Avetrana che ha risposto sempre a mezzo internet con una dura presa di posizione contro eventuali accuse: “In riferimento al manifesto pubblicato dai tifosi della “Curva Sud 1987 Gallipoli”, la sottoscritta società U.S.D. Avetrana e la dirigenza tutta si dissociano in toto. Le insinuazioni e accuse additate nei nostri confronti sono alquanto irriguardose. Lungi da noi essere minimamente toccati da tali inutili e indecenti provocazioni, ci riserveremo comunque di adire le vie legali per tutelare il nome e l’immagine della nostra società, dei nostri tesserati, di tutto lo staff e di tutti quanti collaborano affinché il principio di lealtà sportiva, il sacrificio e la sola passione calcistica siano il fulcro della nostra squadra. Ci dissociamo fortemente da ogni pensiero di antisportività e slealtà ed a maggior supporto della nostra totale estraneità a simili discorsi è da considerare la nostra posizione di classifica, ancora non definita, nel campionato di Eccellenza Pugliese, che pare invece essere tra i più avvincenti degli ultimi anni“.

ANTONIO GENCHI 

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Espugnata Molfetta, l’Audace Cerignola da capolista verso lo scontro diretto col Bitonto

Striscia di risultati utili arrivata a ventitrè gare, seconda vittoria consecutiva in trasferta e la difesa dei due punti di vantaggio prima dell’incontro cruciale: l’Audace Cerignola corsaro a Molfetta (0-3) nella 28ma giornata di Eccellenza. Mister Farina ritrova Pollidori dopo la squalifica, impiegandolo al centro della difesa col ritorno anche di Martinez, confermando per il resto gli undici che avevano affrontato l’Altamura. La Molfetta Sportiva del patron Lanza ha bisogno di punti per rinfocolare le possibilità in chiave salvezza: Lanza dispone un 5-3-2 molto chiuso, cercando di sfruttare le ripartenze. Gli ospiti fin da subito prendono il controllo delle operazioni: Loiodice gira di poco largo un cross di Russo. Il numero 10 ofantino al 15’ arpiona un lancio di Vicedomini, si accentra e fa partire un destro deviato in angolo da un difensore. Continua a spingere l’Audace, con Morra che non passa, fermato in due occasioni dal portiere locale Savut. Al 35’, il vantaggio degli ospiti, confezionato dai due giocatori che a più riprese hanno messo in difficoltà gli adriatici: dall’out destro Russo centra in area per la deviazione vincente di Loiodice. In chiusura di frazione, la Molfetta Sportiva va vicina al pareggio: Senè con un pregevole esterno al volo manda la sfera di poco a lato. Nel primo quarto d’ora della ripresa si segnalano solo avvicendamenti: per i biancorossi c’è Pizzutelli per Loseto, nei cerignolani Amoruso e Altares per Sakho ed Albanese. La capolista archivia la pratica in due minuti, spegnendo ogni velleità molfettesi: Russo al 67’ di testa realizza su corner di Loiodice, Cappellari finalizza con un bel mancino una avvolgente azione a tutto campo. Savut nega a Morra la meritata gioia personale, l’orgoglio dei padroni di casa si manifesta nella bordata appena alta di Visconti: ultima occasione per Loiodice, la cui punizione è respinta da Savut all’89’. Il Cerignola, sceso in campo col lutto al braccio, dedica la vittoria a Nicolas Di Rito, che ha sofferto la scomparsa di un familiare nella serata di sabato. Primato conservato e domenica prossima, al “Monterisi”, il confronto diretto col Bitonto per cercare di chiudere il discorso promozione e tornare in serie D dopo una assenza di 17 anni. La febbre in città è già alta, i gialloblu arrivano al big match con la consapevolezza di potersi giocare davanti ai propri tifosi il match point.

MOLFETTA SPORTIVA-AUDACE CERIGNOLA 0-3

Molfetta Sportiva: Savut, D’Angelo, Loseto (55′ Pizzutelli), Pasquadibisceglie, Grazioso, Triozzi, Gissi, Visconti, Cesareo (67′ Lamatrice), Stefanini, Senè (60′ Sallustio). A disposizione: Iurlo, Calisi, Stallone, Pagano. In panchina: Mauro Lanza.

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho (60′ Amoruso), Cappellari, Vicedomini, Martinez, Pollidori, Russo (72′ Naglieri), Albanese (60′ Altares), Di Rito, Loiodice, Morra. A disposizione: Vurchio, Belluoccio, Dipasquale, Ladogana. Allenatore: Francesco Farina.

Reti: 35′ Loiodice, 67′ Russo, 69′ Cappellari.

Ammoniti: Pasquadibisceglie, Grazioso, Pizzutelli (MS); Sakho (AC).

Angoli: 2-7. Fuorigioco: 2-1. Recuperi: 0′ pt, 3′ st.

Arbitro: Barbiero (Campobasso). Assistenti: Talucci-Miceli (Taranto).

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Unione Calcio, Moscelli all’ultimo respiro riacciuffa l’Altamura

Al “San Pio” è 2-2 tra biscegliesi e murgiani. Vantaggio-lampo di Ventura, nel secondo tempo l’Altamura ribalta il punteggio, prima del pari al fotofinish di Moscelli

Pareggio in extremis per l’Unione Calcio, che al “San Pio” mette un importante punto in cascina al cospetto dell’Altamura, impattando per 2-2, nel match in programma per la ventottesima giornata.

Mister Zinfollino deve fare i conti con le assenze di Caprioli ed Asselti, cui si aggiunge l’infortunato Mastropasqua. Piperis, Ventura, D’Ambrosio e De Mango, quindi, sono le novità nell’undici titolare, rispetto alla gara di Novoli.

Perfetto l’approccio al match degli azzurri, che sbloccano il punteggio dopo soli 3’ di gioco con Ventura (al settimo centro stagionale), lesto nel tap-in di testa sul bel tiro dalla distanza di Moscelli, stampatosi sulla traversa. Gli azzurri, poi, all’8’ recriminano per un fallo palese ai danni di Moscelli, atterrato al momento dell’incursione in area.

L’Unione Calcio ne ha di più nella prima frazione e sfiora il raddoppio in un paio di circostanze tra il 23’ ed il 31’. Moscelli suggerisce in entrambe le occasioni ma prima De Mango e poi D’Ambrosio perdono l’attimo propizio per mirare nello specchio della porta, da ottima posizione.

L’Altamura viene fuori sul finire del primo tempo, senza però riuscire ad impensierire Musacco. Meritato vantaggio degli azzurri, quindi, prima dell’intervallo, ma nella ripresa la gara appare subito in salita per i ragazzi del tecnico Zinfollino. Nel secondo tempo, infatti, l’Altamura prende campo e prova a rimettere nei giusti binari la contesa con Di Senso, il cui fendente dalla distanza non inquadra lo specchio della porta. Stesso esito per il tentativo di Sisalli all’8’, mentre 2’ più tardi Musacco controlla il destro dal limite di Fiorentino, a conclusione di un’azione elaborata di marca biancorossa. Lo stesso estremo azzurro è decisivo al 12’ rispedendo al mittente il velenoso sinistro di Di Senso, Bottone poi raccoglie la sfera e mira la porta, trovando ancora la prodigiosa risposta di Musacco; l’azione sfuma definitivamente con la conclusione alta di Sisalli, coordinatosi nel tap-in proprio sulla respinta dell’estremo azzurro.

Al 14’ Montemurro ci prova nuovamente dalla distanza, senza fortuna, preludio al pari che arriva al 28’ a firma del neoentrato Lede (subentrato a Bottone), che castiga Musacco con un sinistro da posizione defilata, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Nel mezzo l’esordio in prima squadra di Bartolo Pellegrini (chiamato a sostituire Ventura al 26’), mentre la gara cambia radicalmente indirizzo alla mezz’ora, quando Di Senso indovina il pertugio dalla distanza, punendo Musacco sul secondo palo.

Due gol in 3’, quindi, per l’Altamura, con mister Zinfollino che chiama in causa Di Pierro al 36’, in luogo di De Mango. Al 41’, però, sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi con il bel sinistro a giro di Morea, che scheggia l’incrocio dei pali prima di spegnersi sul fondo.

Mister Zinfollino si gioca il tutto per tutto al 43’ con l’ingresso in campo di Bavaro, in sostituzione di Cossu. Per la risoluzione del match, però, bisogna attendere il 51’, quando Moscelli indovina la giusta traiettoria su calcio piazzato dal limite, mettendo a segno il suo sesto centro in campionato che vale all’Unione Calcio un prezioso pareggio.

Gli azzurri, così, salgono a quota 33 punti in classifica, a -2 dal Novoli, quintultimo. Per la salvezza matematica, quindi, i giochi sono rimandati al prossimo turno, con gli azzurri costretti ad un unico risultato, nuovamente al “San Pio”, contro l’Otranto.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – TEAM ALTAMURA 2-2 (1-0 pt)

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Quercia, Bartoli, Cossu (42’ st Bavaro), Piperis, D’Ambrosio, Sangirardi, Ventura (24’ st Pellegrini), Moscelli, De Mango (35’ st Di Pierro). A disp: Albano, Quacquarelli, Pascual, Vispo. All. Zinfollino.

TEAM ALTAMURA: Keita, Tragni (1’ st Natale), Sisalli, Di Benedetto, Montrone, Montemurro, Di Senso, Fiorentino, Bottone (23’ st Lede), Fernandez (44’ st Rotunno), Morea. A disp: Caiati, Notaristefano, Ostuni, Zimbardi. All. Panarelli.

ARBITRO: Tomasi (Lecce); ASSISTENTI: Spedicato (Lecce), Cannone (Foggia).

MARCATORI: 3’ pt Ventura, 28’ st Lede, 30’ st Di Senso, 51’ st Moscelli

AMMONITI: Musacco, Dattoli, Quercia, D’Ambrosio, Sangirardi, Moscelli, Tragni, Di Senso, Fernandez.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia  

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Atletico Vieste, sconfitti dalla vice-capolista

Seconda sconfitta consecutiva per l’Atletico Vieste di mister Bonetti. Al “Città Degli Ulivi” il Bitonto si impone per 3-1. Successo neroverde, sbloccato sullo scadere del primo tempo da Turitto, che a metà ripresa fa doppietta. Triggiani prova a riaprire i giochi al 70′, ma 5 minuti più tardi Zotti marchia la vittoria bitontina.

LA CRONACA: Sono i padroni di casa a rendersi pericolosi per primi: 2′ Zotti ci prova su punizione, Innangi devia in corner. Al 10′ i locali potrebbero passare: Zotti dribla un paio di avversari e conclude in porta, ma la sua conclusione termina clamorosamente oltre la traversa. Per annotare un altra palla goal, bisogna attendere il 34′: Sollitto batte una rimessa laterale e pesca in area di rigore Rocco Augelli che di prima intenzione spara in porta. Ottima è la risposta di Longo in calcio d’angolo. Sul seguente corner, Saani calcia a dosso a Campanella. Il vantaggio dei bitontini matura nel corso del 46′ e porta la firma di Turitto, abile ad insaccare di testa un traversone di Bonasia proveniente dalla tre quarti di sinistra. Il vantaggio neroverde è l’ultimo lampo della prima frazione. All’intervallo è 1-0 per i locali.

Anche la ripresa ha un avvio sfavillante, con i locali intenzionati a chiudere la pratica il più presto possibile. Al 4′ Zotti ci prova dalla distanza, ma la sua conclusione termina oltre la traversa; al 6′ invece Rocco Augelli calcia al volo, ma spedisce a lato. Al 12′ sono i garganici a sfiorare il pari con una conclusione di Triggiani che termina oltre la traversa, mentre al 14′ Albrizio spara a lato dopo un ottimo servizio dello scatenato Bonasia. Al 23′ invece ci prova Zotti direttamente su calcio d’angolo, ma la sua conclusione becca il palo, mentre qualche secondo più tardi Turitto insacca il raddoppio, ancora una volta di testa, a seguito di un altro traversone. Al 27′ il Vieste accorcia le distanze: Partipilo serve in area l’occorrente Triggiani che da pochi passi insacca il momentaneo 2-1. Passa qualche istante e i viestani hanno anche la clamorosa occasione per pareggiare i conti: Saani si presenta al tu per tu con Longo, ma la sua conclusione termina clamorosamente oltre la traversa. Sulla seguente ripartenza i locali sfiorano il tris con Albrizio che vede vanificarsi il suo tentativo da un super intervento di Innangi che salva proprio sulla linea di porta, deviando in corner. Ed è proprio sugli sviluppi del seguente corner che matura la terza rete bitontina, autore il bomber Pietro Zotti che direttamente dal dischetto del corner disegna una traiettoria che va ad insaccarsi sotto gli increduli occhi di Innangi. L’ultima emozione della gara la regala De Santis che dalla distanza manda alto. Nei minuti finali il Bitonto si accontenta del 3-1 e lascia il pallino del gioco al Vieste per risparmiare qualche energia in vista del big match a Cerignola, in programma domenica prossima. Il successo odierno consente al Bitonto di rimanere sempre in scia della capolista Cerignola (vincitrice 3-0 a Molfetta), conservando il distacco di 2 punti. Domenica prossima il big match a Cerignola, che forse, deciderà l’esito del campionato. Per l’Atletico Vieste, invece, si tratta della seconda sconfitta consecutiva. Domenica prossima, intanto, a recare visita ai garganici, al “Riccardo Spina”, sarà il fanalino di coda Hellas Taranto.

Addetto stampa Atletico Vieste

Ignazio Silvestri


BITONTO – ATLETICO VIESTE 3-1

BITONTO: Longo, Elia, Campanella, Capriati, Camasta, Bonasia, Albrizio, De Santis (43′ s.t. Roselli), Terrone, Zotti, Turitto (37′ s.t. Modesto).
A disposizione: Zecchino, Cantatore, Mancini, De Palma, Pagone.
Allenatore: Pasquale De Candia.

ATLETICO VIESTE: Innangi, Lucatelli (41′ p.t. Pafundi), Partipilo, Kouame, Sollitto, Caruso, Augelli R., Milella (20′ s.t. Compierchio), Triggiani (38′ s.t. Augelli P.), Colella, Saani.
A disposizione: Terbeshi, Vescia, Potenza, Langi.
Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: il sig. Luca Tagliante della sezione di Brindisi (Vincenzo Ruggiero di Brindisi – Antonio Gambarrota di Barletta).

RETI: 46′ p.t. e 23′ s.t. Turitto (B), 27′ s.t. Triggiani (AV), 31′ s.t. Zotti (B).

AMMONITI: Camasta, Albrizio, Terrone (B); Lucatelli (AV).

RECUPERO: 2′ p.t.; 4′ s.t.

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Unione Calcio, al “San Pio” sfida all’Altamura

Gli azzurri ospiteranno la compagine biancorossa sul sintetico dell’impianto barese.

Assenti gli squalificati Caprioli ed Asselti  

 

Ventottesima giornata di campionato per l’Unione Calcio, di scena domenica 26 marzo al “San Pio” di Bari, dove ospiterà l’Altamura (fischio d’inizio ore 16).

Contro i biancorossi, i biscegliesi sono chiamati al riscatto dopo la sconfitta di misura incamerata sul campo del Novoli (1-0), decisa da un gol dell’argentino Fiscella. “La sfida di Novoli, per noi, rappresentava il primo dei quattro match ball per blindare la salvezza – ha commentato a fine gara il tecnico Gino Zinfollino -. Siamo stati superiori agli avversari per gioco espresso ed occasioni ma non siamo stati premiati. Anche nell’ultimo scorcio di gara, dopo l’inferiorità numerica, abbiamo creato diverse occasioni per impattare e prenderci i meriti di una prova fatta di corsa e di voglia. Credo che se esistesse una classifica basta sulle prestazioni saremmo sicuramente tra i primi posti, per quanto fatto in questa stagione”.

A tre turni dal termine del campionato, l’Unione Calcio è alla ricerca dei punti mancanti per raggiungere la salvezza matematica. Ambizioni diverse, invece, per gli avversari del Team Altamura, che giungeranno al “San Pio” con l’intento di non perdere terreno dalla vicecapolista Bitonto, distante cinque lunghezze (62 punti dei bitontini contro i 57 degli altamurani). I propositi di promozione diretta dei murgiani, infatti, si sono notevolmente ridimensionati dopo lo stop del “Monterisi” contro il Cerignola (1-0), rimediato nello scorso turno. I biancorossi non potranno arrivare alla serie D neanche attraverso la fase nazionale della Coppa Italia, in quanto, lo scorso mercoledì, il loro cammino nella competizione si è interrotto ai quarti, in favore del Troina.

L’ultimo precedente tra Unione Calcio ed Altamura è anche quello più prestigioso e risale al 19 gennaio, nella finale regionale di Coppa Italia che vide gli azzurri battuti soltanto ai rigori, dopo l’1-1 maturato nei 120’ di gioco.

Inutile nascondere, quindi, le velleità di rivalsa sportiva da parte dei biscegliesi, sebbene troveranno di fronte un avversario tutt’altro che pago. “A mio parere i giochi per il vertice sono ancora aperti – prosegue Zinfollino – e, per via degli incroci del calendario, lo saranno sino all’ultimo. Per questo non mi aspetto regali da nessuno, come è giusto che sia. Sarà una gara in cui dovremo dare il massimo”.

Per la sfida contro l’Altamura mister Zinfollino non potrà contare sugli squalificati Riccardo Asselti ed Antonio Caprioli. Assenza causa squalifica anche per i biancorossi del neotecnico Gigi Panarelli (subentrato nelle scorse settimane a Gennaro Di Maio, dimessosi dall’incarico), che sarà privo di Salvatore Cannito.

L’incontro sarà diretto da Angelo Tomasi della sezione di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Gianmarco Spedicato (Lecce) e Domenico Cannone (Foggia).

Come da consuetudine, per via di mancanze strutturali dell’impianto “San Pio”, la vendita dei tagliandi è riservata ai soli residenti nel comune di Bisceglie. Il costo del biglietto è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

 Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia  

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Team Altamura, presidentessa Dilena: “Tante menzogne. Nessuno parla degli spogliatoi distrutti”

Continuano gli strascichi polemici sulla gara di ieri tra Team Altamura e Troina. Dopo aver ascoltato, in esclusiva, il tecnico della formazione siciliana Peppe Pagana che aveva accusato direttamente i giocatori ed il tecnico dei murgiani per aver commesso atti di violenza, nella giornata di oggi è arrivata la replica della presidentessa del Team Altamura Tina Dilena.

“Delusione tanta, ma anche tante menzogne – si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito web del Team Altamura – le presunte violenze subite dalla squadra ospite sono svanite sul pullman del ritorno con i selfie che i giocatori finiti in ospedale si sono scattati. Nessuno invece parla degli spogliatoi in cui sono stati distrutti i bagni e lasciati escrementi per terra con porte bucate. Le menzogne hanno le gambe corte, la vera inciviltà è il provocato allarmismo a scapito della serena atmosfera del match. Complimenti per la astuta trovata. Un calcio falsato dai contorni questa la delusione più grande! “

Oltre al comunicato, la società biancorossa ha anche allegato delle immagini degli spogliatoi che risultano danneggiati con porte rotte e rubinetti divelti.

ANTONIO GENCHI 

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Audace Cerignola, Altares fa esplodere di gioia il “Monterisi”: il Cerignola piega al 90′ l’Altamura

Sul filo del gong, l’Audace Cerignola la spunta sul Team Altamura e conserva sempre il preziosissimo margine di due punti sul Bitonto, nel duello che ormai deciderà la regina del campionato di Eccellenza. Farina è senza Pollidori e con Carmine Marinaro in panchina, perché non al meglio: il tecnico ofantino impiega Sakho ed Altares in difesa, Albanese e Vicedomini compongono la diga in mediana e Russo agisce come esterno alto a destra. Mister Panarelli schiera l’Altamura con un classico 4-4-2, in cui Rana e Bottone sono i terminali offensivi. La prima emozione dopo otto minuti: Loiodice dal limite dell’area scarica un destro su cui Keita si rifugia in angolo con qualche patema. I gialloblu insistono: il portiere ospite devia una punizione di Loiodice, poi Di Rito centra il palo sugli sviluppi di un corner battuto dal numero 10 gialloblu, Sakho spreca tutto solo a centroarea di testa. Dopo la mezzora, cross di Loiodice impattato da Di Rito: la zuccata termina alta di un soffio. Incontro vivace e molto gradevole, il Team Altamura replica trovando sulla sua strada un ottimo Roberto Marinaro: il numero uno locale respinge la punizione di Fiorentino e dice no anche alla replica di Rana. In apertura di ripresa, il Cerignola dopo appena otto secondi ha la possibilità di sbloccare, ma Morra appena dentro gli ultimi sedici metri sparacchia alto, divorandosi una bella chance. Al 58’, viene annullato un gol a Di Rito, partito chiaramente in posizione regolare, non così per il primo assistente. Farina cambia, dentro Carmine Marinaro per Russo, Audace col 4-3-3: Loiodice calcia a colpo sicuro all’altezza del dischetto, Dibenedetto è provvidenziale, sventando il pericolo. Fa il suo ingresso anche Dipasquale, mentre un altro subentrato –il biancorosso Fernandez- dopo una azione personale lambisce di un soffio il palo con una conclusione radente. Sospinta dall’incessante tifo del “Monterisi”, la capolista arriva al vantaggio proprio al 90’: Carmine Marinaro batte un corner, Altares è ben appostato e gira in rete da pochi passi. Esplode la gioia dei sostenitori di casa, per una marcatura che potrebbe segnare in maniera pesante la stagione. Si conclude con grandi applausi per vincitori e vinti: per il Cerignola un altro scoglio superato, attraverso l’ennesima dimostrazione di carattere e determinazione. Nella prossima giornata, per gli ofantini la trasferta sul campo della pericolante Molfetta Sportiva.

AUDACE CERIGNOLA-TEAM ALTAMURA 1-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Cappellari, Vicedomini, Ciano, Altares, Russo (61′ Marinaro C.), Albanese (75′ Ladogana), Di Rito (80′ Dipasquale), Loiodice, Morra. A disposizione: Vurchio, Martinez, Belluoccio, Amoruso. Allenatore: Francesco Farina.

Team Altamura: Keita, Cannito (91′ Lede), Sisalli, Dibenedetto, Montrone, Montemurro, Tragni (83′ Ostuni), Fiorentino, Bottone (74′ Fernandez), Rana, Morea. A disposizione: Caiati, Natale, Notaristefano, Rotunno. Allenatore: Luigi Panarelli.

Rete: 90′ Altares.

Ammoniti: Ciano, Dipasquale (AC); Cannito, Dibenedetto, Montemurro, Fiorentino (TA).

Angoli: 8-3. Fuorigioco: 7-5. Recuperi: 1′ pt, 6′ st.

Arbitro: Cutrufo (Catania). Assistenti: Ruggiero (Brindisi)-Conte (Taranto).

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Unione Calcio, sconfitta di misura a Novoli

Azzurri battuti per 1-0 dalla compagine salentina sulla terra battuta del “Totò Cezzi”. Fiscella decide la contesa al 23’ della prima frazione. Nel finale espulso Asselti

Tredicesimo stop stagionale per l’Unione Calcio, sconfitta per 1-0 al “Totò Cezzi” di Novoli dalla compagine locale, nel match in programma per il ventisettesimo turno di campionato.

Azzurri privi di Piperis e Mastropasqua mister Zinfollino inserisce dal 1’ Quercia e Vispo insieme al rientrante Moscelli.

La gara entra subito nel vivo, con i padroni di casa che provano ad affacciarsi dalle parti di Musacco dopo cinque giri di lancette, ma il tentativo di Di Silvestro viene disinnescato dal numero uno azzurro. Nel cuore della prima frazione arriva il gol che decide la contesa: al 23’ Fiscella si libera della marcature con un gioco di prestigio e trafigge Musacco con un imprendibile sinistro al volo, portando in vantaggio la sua squadra. La risposta dei biscegliesi si registra 8’ più tardi quando Caprioli, su calcio piazzato dalla destra, disegna una traiettoria a tagliare l’area di rigore, Di Pierro di testa intercetta ma non riesce ad impattare.

La gara scorre senza particolari sussulti e nella ripresa mister Zinfollino opta per l’avvicendamento tra Vispo e De Mango. Gli azzurri alzano il ritmo e solo la sfortuna non permette a Caprioli di impattare al 17’ direttamente su calcio di punizione, con la sfera che incoccia la base del palo alla destra di Laghezza. Mister Zinfollino al 25’ gioca la carta Ventura in sostituzione di Quercia, ma al 34’ i biscegliesi si trovano a dover fronteggiare l’inferiorità numerica per via dell’espulsione rimediata da Asselti (fallo di reazione su Carlucci).

Nel finale la contesa rinnova il suo vigore, con gli azzurri intenti ad evitare la sconfitta. Al 45’ prova a risolvere Moscelli su calcio piazzato. Laghezza segue la traiettoria e neutralizza la sfera, sul capovolgimento di fronte il Novoli tenta di chiudere i giochi in contropiede con Rizzo, cui Musacco chiude lo specchio della porta in uscita.

Proprio allo scadere del 6’ di recupero Ventura ha la chance di strappare un punto al Novoli, coordinandosi in un tiro ad incrociare dalla sinistra che trova l’opposizione con il corpo da parte di Laghezza, che custodisce così una preziosa vittoria per la compagine salentina.

Con la sconfitta in questione gli azzurri restano a quota 32 punti in graduatoria, tornando a +4 sulla zona playout. Domenica prossima gli azzurri ospiteranno il Team Altamura, reduce dalla sconfitta per 1-0 sul campo del Cerignola.

NOVOLI – UNIONE CALCIO 1-0 (p.t. 1-0)

NOVOLI: Laghezza, De Giorgi, De Vincentis (64’Podo), Di Silvestro, Schiavone, Elia, Carlucci, Vergari, Fiscella (74’ Giannuzzi), Malagnino, Di Lorenzo (85’ Rizzo). A disp: Liaci, Quarta, Cappilli, Giorgetti. All: Schipa

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Asselti, Cossu, Quercia (71’Ventura), Bartoli, Vispo (46’ De Mango), Sangirardi, Di Pierro (85’ Pascual), Moscelli, Caprioli. A disp: Albano, Quacquarelli, Pellegrini, Bavaro. All: Zinfollino

MARCATORI: 23’ Fiscella (N)

AMMONITI: Elia (N), Schiavone (N), De Vincentis (N), Carlucci (N), Caprioli (U), Moscelli (U), Musacco (U)

ESPULSI: 79’ Asselti (U)

ARBITRO: Natilla (Molfetta) ASSISTENTI: Colavito (Bari), Ostuni (Bari)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Barletta, Vincenzo De Santis non è più il Ds dei biancorossi. La società ha sollevato il dirigente andriese

Stavolta è ufficiale: Vincenzo De Santis e il Barletta si dicono addio al termine di un matrimonio che ha portato poche, anzi pochissime, gioie ad entrambi.

Lo stimato dirigente andriese veniva dalla buona esperienza di Bisceglie in Serie D e, soprattutto, dalla cavalcata trionfale con la Fidelis Andria dall’Eccellenza sino al raggiungimento della Lega Pro. Il suo ingaggio aveva inserito il Barletta tra le pretendenti al campionato di Eccellenza ed anche la campagna acquisti estiva aveva fatto sognare i tifosi adriatici con l’arrivo di calciatori importanti come Ola, Loiodice, Di Rito e tanti altri. La barca biancorossa ha, però, iniziato a scricchiolare quasi subito quando il tecnico La Cava ha deciso di dimettersi alla vigilia dell’inizio del campionato. Vincenzo De Santis ha puntato, per ripartire, su Francesco Bitetto ma anche l’ex tecnico di Monopoli e Unione Calcio Bisceglie ha avuto poca fortuna e dopo pochi mesi anch’egli si è dimesso. All’indomani delle dimissioni di Bitetto, anche lo stesso De Santis aveva rassegnato le dimissioni alla società che però le aveva respinte dando fiducia al Ds. L’avvento di Pizzulli aveva dato una ventata di rinnovato entusiasmo ma il Barletta non è mai entrato realmente nei giochi playoff.

Dopo la sconfitta rimediata contro il Bitonto, il dirigente è stato ospite in una trasmissione televisiva dove ha dichiarato che, tornando indietro, non avrebbe accettato nuovamente il Barletta e che è stato un errore. Queste dichiarazioni, unite ai mancati risultati, hanno portato la dirigenza biancorossa ad allontanare Vincenzo De Santis, attraverso un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale: “L’Asd Barletta 1922 comunica di avere sollevato dall’incarico di direttore sportivo il signor Vincenzo De Santis. La dirigenza biancorossa, la rosa e lo staff tecnico salutano e ringraziano il ds per l’impegno e la professionalità mostrati in questi mesi e gli augurano di proseguire la propria carriera nel mondo del calcio in società sportive dotate di maggiore equilibrio”.

ANTONIO GENCHI 

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L’Unione Calcio torna alla vittoria: 2-1 al Noicattaro

Al “San Pio” gli azzurri superano per 2-1 la compagine barese, incamerando il nono successo stagionale. Mastropasqua e Ventura a segno nel primo tempo, Fieroni accorcia le distanze per i baresi nella ripresa

Nona affermazione stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa al “San Pio” di Bari contro il Noicattaro, nel match in programma per il ventiseiesimo turno di campionato.

Assenti gli squalificati Piperis e Moscelli, mister Zinfollino schiera dal 1’ Mastropasqua e Di Pierro. Partenza veemente dei biscegliesi, insidiosi già al 2’ con una punizione dal limite di Caprioli, ben disinnescata da Sansonna. Dopo pochi secondi gli azzurri ci riprovano sugli sviluppi di un corner, ma l’acrobazia di Bartoli non sortisce gli effetti sperati. Il punteggio si schioda solo al 21’, quando Mastropasqua finalizza la sua percussione centrale con una conclusione precisa e potente dalla distanza, imprendibile per Sansonna. Di Pierro e compagni suggellano la propria supremazia 4’ più tardi, bissando con Ventura, lesto nella correzione sotto misura del suggerimento dalla destra di Asselti. Il duplice vantaggio tranquillizza l’Unione Calcio, mentre il Noicattaro non riesce ad impensierire Musacco.

La reazione dei nojani è attesa nella seconda frazione, ma il primo sussulto della ripresa porta la firma di Asselti, che al 4’ vince di forza il contrasto con più avversari, provando la soluzione personale dal limite, senza fortuna. Sul capovolgimento di fronte gli ospiti ci provano dalla distanza con Tenzone, Musacco respinge in corner a mano aperta. La maggiore pressione degli ospiti porta i suoi frutti al 17’, quando Fieroni corregge in rete il cross dalla destra, accorciando le distanze.

Il 2-1 incoraggia i rossoneri, mentre tra il 21’ ed il 24’ l’Unione Calcio perde per infortunio Caprioli e Mastropasqua, sostituiti rispettivamente da Quercia e Quacquarelli.

Proprio al 24’ il neoentrato Guglielmi spaventa gli azzurri con una conclusione di prima intenzione nel cuore dell’area, che non inquadra lo specchio della porta.

Un pizzico di sofferenza nel finale, quindi, per i biscegliesi, che al 47’ potrebbero chiude definitivamente i giochi con Dattoli, autore di una magistrale discesa sulla fascia destra, smorzata soltanto dalla tempestiva uscita di Sansonna.

Gli assalti finali del Noicattaro risultano vani, così l’Unione Calcio può festeggiare un importante ritorno alla vittoria, salendo a quota 32 punti nella generale. Il successo consente ai ragazzi di Zinfollino di tornare a +7 sul quintultimo posto, occupato dal Novoli, prossimo avversario dei biscegliesi.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – NOICATTARO MOLA 2-1 (2-0 pt)

UNIONE CALCIO: Musacco, Salomone (34’ st Vispo), Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli (22’ st Quercia), Mastropasqua (24’ st Quacquarelli), Sangirardi, Ventura, Di Pierro, Dattoli. A disp: Albano, Bavaro, De Mango, Pascual. All. Zinfollino.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, Difino, Acquaviva (36’ st B. Cassano), Pazienza, De Luisi, Salvi (46’ st Piergiovanni), Schirone, Fieroni, Tenzone, Daddario (1’ st Guglielmi). A disp: Costantino, G. Cassano, Armenise, Faliero. All. Buccolieri.

ARBITRO: Vittoria (Taranto); assistenti: De Chirico (Molfetta), Denisov (Bari).

MARCATORI: 21’ pt Mastropasqua, 25’ pt Ventura, 17’ st Fieroni

AMMONITI: Cossu, Matsropasqua, Pazienza, Schirone, B. Cassano.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Altamura, Gigi Panarelli ritorna sulla panchina murgiana. Bottone: “Felici per il passaggio del turno”

L’ A.S.D. Team Altamura comunica che dalla data odierna cioè 09-03-2017 GIGI PANARELLI quarantenne, ex calciatore, è il nuovo ALLENATORE della TEAM. Gigi Panarelli ex difensore, in carriera ha totalizzato 20 presenze in serie A, 39 presenze in serie B, militando in squadre come Napoli, Torino, Andria, Crotone, Avellino, etc. sino a chiudere la carriera calcistica proprio ad Altamura con la Team nel 2016, ricoprendo anche nella 2° parte dello stesso campionato il ruolo di primo Allenatore sino al termine. Il club biancorosso pone i più vivi ringraziamenti all’ex Mister Gennaro Di Maio per il grande lavoro svolto, augurandogli un proficuo prosieguo professionale a tutti i livelli.  A Gigi Panarelli va il più sincero augurio di buon lavoro da parte di tutta la “famiglia” Team.

Al termine della gara col Portici (vinta per 2-0) ha parlato anche la punta Bottone. Ecco le sue parole al sito ufficiale del Team Altamura:

Partiamo dalla vittoria contro il Portici che ha sancito il passaggio del turno, che partita è stata?

“Siamo felici per aver passato il turno era ciò che volevamo. Il Portici è una buona squadra ma oggi fin da subito abbiamo fatto capire agli avversari che non avrebbero avuto vita facile”.

Dove può, invece, ambire ad arrivare in campionato questa squadra?

“Per quanto riguarda il campionato scenderemo ogni domenica in campo per vincere, ormai sono tutte finali dobbiamo cercare di centrare uno degli obiettivi per andare in serie D”.

Sei uno degli ultimi arrivati in questo gruppo, come ti trovi nello spogliatoio e nella città di Altamura?

“Per quanto riguarda il gruppo sto benissimo sono tutti bravi ragazzi e disponibili, cosi come la città è tranquilla e si sta bene”.

E’ la prima volta che giochi in Puglia, che idea ti sei fatto su questo campionato?

“L’Eccellenza pugliese è un campionato difficile ed è vero che è come una serie D, però sono contento di essermi calcato subito nella realtà e di conseguenza non sto avendo difficoltà”.

Domenica scorsa a Vieste è arrivata la prima marcatura in maglia biancorossa, dobbiamo aspettarcene altre?

“Sono stato felicissimo per il gol, perché lo aspettavo da tanto, è chiaro che non mi fermerò qui, fare gol è il mio mestiere, l’attaccante è cosi, viene giudicato per i gol, per cui ora farò di tutto per continuare a segnare ma soprattutto per vincere qualcosa e raggiungere l’obiettivo della squadra che è la serie D”.

ALESSIO DI PALO – UFFICIO STAMPA TEAM ALTAMURA

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Audace Cerignola, Morra-Loiodice. Due gol per battere l’Unione Calcio Bisceglie e tenere saldo il comando

Al “Monterisi” non si passa: l’Audace Cerignola impone la legge del proprio campo anche con l’Unione Calcio Bisceglie, rispondendo alla vittoria pomeridiana del Bitonto e mantenendo la vetta con due lunghezze sui baresi. Mister Farina torna a disporre di Morra e Pollidori, che tornano dal 1’ insieme a Cappellari e Carmine Marinaro, nel 3-4-3 ofantino. Dall’altra parte, Zinfollino attua un 3-4-1-2 con Piperis alle spalle del tandem Moscelli-Ventura. Nel primo tempo non c’è molto da segnalare, non si verificano grosse azioni da gol, ma al 20’ entrambe le squadre restano in inferiorità numerica: contatto reciproco fra Piperis e Pollidori in mischia da un corner, il signor Leone estrae il rosso. Il Cerignola comunque comincia ad affacciarsi con insistenza nella metà campo ospite: Vicedomini non crea problemi a Musacco, sicuro Roberto Marinaro su Caprioli sul finire del primo tempo. Moscelli appena partita la ripresa spaventa i gialloblu con un diagonale sporcato in corner: gli uomini di Farina riprendono a manovrare soprattutto sulle corsie laterali, ma di Rito prima e Morra poi non impensieriscono il portiere biscegliese. Al 61’ vantaggio dei locali: Ciano anticipa di testa un avversario a metà campo, Di Rito vede l’inserimento in profondità di Morra, con quest’ultimo che in diagonale batte Musacco. L’Audace si galvanizza ancor più: Asselti è provvidenziale nel fermare una conclusione a botta sicura di Di Rito a pochi metri dal bersaglio. L’Unione Calcio però avanza quando può e solo il palo pieno nega il pareggio al subentrato Di Pierro (77’). Dentro Dipasquale per favorire la difesa del possesso sui palloni alti, poi i cerignolani raddoppiano: Morra si libera di due avversari sulla destra, arriva sul fondo ed il suo traversone è insaccato di testa da Loiodice sul secondo palo. Negli ultimi minuti, grandissimo intervento di piede di Roberto Marinaro su De Mango ed una occasione fallita da Ladogana, che aveva avvicendato Morra, la cui uscita è stata salutata da una standing ovation. Unico neo nel finale, l’ingenua espulsione di Carmine Marinaro, il quale perde palla ed interviene in maniera scomposta su De Mango. Per i gialloblu ora c’è la trasferta di Otranto, da affrontare senza due elementi importanti: anche se i leccesi sono ormai tranquilli, non mancheranno le insidie per la capolista.

AUDACE CERIGNOLA-UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Belluoccio, Cappellari, Vicedomini, Ciano, Pollidori, Russo (64′ Altares), Marinaro C., Di Rito (75′ Dipasquale), Loiodice, Morra (89′ Ladogana). A disposizione: Diouf, Sakho, Albanese, Oliva. Allenatore: Francesco Farina.

Unione Calcio Bisceglie: Musacco, Salomone (58′ De Mango), Asselti, Bartoli, Cossu (71′ Quercia), Caprioli, Dattoli, Sangirardi, Ventura (74′ Di Pierro), Moscelli, Piperis. A disposizione: Albano, Vispo, Mastropasqua, Bavaro. Allenatore: Girolamo Zinfollino.

Reti: 61′ Morra, 82′ Loiodice.

Ammoniti: Marinaro R. (AC); Musacco, Moscelli (UCB). Espulsi: Pollidori (AC) e Piperis (UCB) al 20′ per reciproche scorrettezze, Marinaro C. (AC) al 94′ per gioco pericoloso.

Angoli: 8-2. Fuorigioco: 3-5. Recuperi: 5′ pt, 4′ st.

Arbitro: Leone (Barletta). Assistenti: Nardi-Scrima (Taranto).

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All’Unione Calcio non basta una prova volitiva: sconfitta a Cerignola

Gli azzurri soccombono per 2-0 contro la compagine gialloblu. La gara si decide nella ripresa: Morra e Loiodice siglano il successo, nel mezzo un palo di Di Pierro

Volontà e carattere non bastano all’Unione Calcio per uscire indenni dal “Monterisi” di Cerignola, sconfitta per 2-0 dalla compagine gialloblu nel venticinquesimo turno di campionato.

Mister Zinfollino conferma Salomone in difesa, chiamando al rientro anche Sangirardi e Cossu. Motivazioni alle stelle per i cerignolani, costretti a vincere per ribadire le distanze dal Bitonto, vittorioso contro il Noicattaro. Non ne risentono gli azzurri, ordinati ed accorti, che tengono alla larga gli avversari dalla porta difesa da Musacco. Anzi, sono Ventura e Piperis a provare a pungere per primi, ma entrambi i tentativi difettano di precisione.

I padroni di casa rispondono al 18’ con una punizione dal vertice sinistro dell’area di Loiodice che non inquadra lo specchio della porta. Dopo 2’, sugli sviluppi di un calcio piazzato per gli azzurri, Piperis va giù in area; il direttore di gara espelle il numero undici azzurro e Pollidori, con le due squadra costrette in dieci uomini. Il gioco riprende dopo 3’ ed alla mezz’ora è ancora una volta Loiodice a provare lo spunto personale, concluso con un destro che non preoccupa Musacco. Al 37’ Caprioli risponde con un mancino dalla distanza, l’estremo Marinaro è reattivo nella presa.

Partenza ancora migliore dell’Unione Calcio nella ripresa con Moscelli che, dopo poco meno di quaranta secondi, prova a sorprendere Marinaro disegnando una traiettoria velenosa direttamente dalla bandierina, ma il numero uno di casa smanaccia, sventando il pericolo.

Due squilli di Di Rito tra il 5’ e l’8’ non sortiscono gli effetti sperati dai gialloblu, mentre al 12’ tra gli azzurri alza bandiera bianca Salomone (fastidio muscolare), sostituito da De Mango.

Passano 4’ ed il Cerignola sblocca con Morra, abile a leggere il suggerimento nel corridoio di Di Rito, superando Musacco con un diagonale. Gli azzurri non mollano ma al 26’ perdono Cossu, sostituito da Quercia, quest’ultimo al rientro dopo un lungo infortunio.

L’Unione Calcio resta in gara ed al 32’ è il neoentrato Di Pierro a costruire la più grossa occasione, coordinandosi in uno stop e tiro al volo che mette fuori causa Roberto Marinaro, salvato soltanto dal palo alla sua sinistra. Gol mancato, gol subito. Infatti dopo 5’ il Cerignola bissa con Loiodice, lesto nell’inzuccata sul secondo palo, imbeccato dalla destra da Morra.

Gli azzurri non demordono ed al 39’ ci vuole un provvidenziale intervento della retroguardia di casa per impedire a Dattoli di calciare nello specchio nel cuore dell’area di rigore, sugli sviluppi di un calcio di punizione. A 3’ dallo scadere sale in cattedra Roberto Marinaro, che nega la gioia del gol a De Mango, smorzando la traiettoria del suo destro sul secondo palo, dopo essere stato servito con il contagiri nello spazio da Moscelli. Nel terzo dei 4’ di recupero, invece, Carmine Marinaro punta alle gambe di De Mango, gesto che non sfugge al direttore di gara, sanzionato con un rosso diretto.

La battuta d’arresto contro i gialloblu costringe gli azzurri al secondo stop consecutivo, con il distacco dalla zona playout accorciatosi a quattro lunghezze. Prova fondamentale per i biscegliesi sarà la prossima sfida contro il Noicattaro, compagine che precede di un solo punto Di Pierro e compagni.

AUDACE CERIGNOLA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-0 (0-0 pt)

AUDACE CERIGNOLA: Marinaro R., Belluoccio, Cappellari, Vicedomini, Ciano, Pollidori, Russo (12’ st Altares), Marinaro C., Di Rito (29’ st Dipasquale), Liodice, Morra (26’ st Ladogana). A disp: Diouf, Sakho, Albanese, Oliva. Allenatore: Farina.

UNIONE CALCIO: Musacco, Salomone (12’ st De Mango), Asselti, Bartoli, Cossu (26’ st Quercia), Caprioli, Dattoli, Sangirardi, Ventura (30’ st Di Pierro), Moscelli, Piperis. A disp: Albano, Vispo, Mastropasqua, Bavaro. Allenatore: Zinfollino.

ARBITRO: Leone (Barletta). ASSISTENTI: Nardi (Taranto); Scrima (Taranto).

MARCATORI: 16’ st Morra, 37’ st Loiodice.

AMMONITI: R. Marinaro, Musacco, Sangirardi, Moscelli.

ESPULSI: Piperis (20’ pt), Pollidori (20’ pt), C. Marinaro (48’ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Altamura, Gennaro Di Maio dice addio. Dopo Vieste, il tecnico campano si è dimesso

Clima difficile ad Altamura nel momento topico della stagione. Il club biancorosso ha reso noto, attraverso un comunicato sulla propria pagina facebook, le dimissioni di mister Gennaro Di Maio che da oggi non è più il tecnico dei murgiani.

Decisione difficile per il tecnico campano che, evidentemente, non è riuscito a ripetere quanto di buono fatto lo scorso anno nella vicina Gravina. Il Team Altamura, come detto, vive un momento complicato con diverse problematiche all’interno della squadra (vedi caso Del Core) con la squadra che si gioca tutto in questi giorni: giovedì, infatti, i biancorossi si giocano le possibilità di passare il turno in Coppa ricevendo il Portici.

Ieri, nella venticinquesima giornata di Eccellenza, è arrivata una pesante battuta d’arresto con il 3-1 rimediato sul campo di un Vieste che ormai ha poco da chiedere a questo torneo. La sconfitta in terra dauna chiude definitivamente (o quasi) le porte di rimontare il Cerignola e cercare di salire in Serie D vincendo il campionato.

Ecco il comunicato ufficiale del club: “La società Team Altamura comunica le dimissioni del mister Gennaro Di Maio e del suo staff tecnico, a seguito della sconfitta contro l’Atletico Vieste. Il club biancorosso pone i più vivi ringraziamenti per il lavoro sin qui svolto, augurandogli un proficuo prosieguo professionale. La società, vista l’imminente gara di mercoledì è già al lavoro per scegliere il successore di mister Di Maio, per cercare in tutti i modi possibili di raggiungere l’obiettivo prefissato a inizio stagione. Ora più che mai, stringiamoci intorno alla squadra, perchè a partire da mercoledì vogliamo ricominciare a vincere. Noi continuiamo a creDerci”.

ANTONIO GENCHI

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L’Unione Calcio rende visita alla capolista Cerignola

Azzurri di scena al “Monterisi” nel match in programma per il venticinquesimo turno

 

Archiviare un febbraio infecondo per affrontare al meglio lo sprint finale del campionato. Questo l’obiettivo dell’Unione Calcio, che domenica renderà visita alla capolista Cerignola, nel match in programma per il venticinquesimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 17.30).

Gli azzurri arrivano al match del “Monterisi” dopo l’inattesa battuta d’arresto del “San Pio” contro l’Hellas Taranto (1-2), una gara storta per i biscegliesi, come ha sentenziato il vicepresidente Vito D’Addato. “Abbiamo pagato un atteggiamento troppo sottotono al cospetto di un avversario che, nonostante le assenze, ha messo in campo la giusta voglia. Gli episodi non sono stati sicuramente a nostro favore ma le cause di questo risultato sono riconducibili solo a noi stessi”.

Lo stop contro l’Hellas Taranto ha portato a tre le sconfitte degli azzurri nel mese di febbraio, bottino completato da due pareggi. Un andamento sottotono da cui gli azzurri dovranno riscattarsi per chiudere definitivamente il capitolo salvezza. “Un risultato positivo contro l’Hellas Taranto sarebbe stato importante in questo senso – prosegue D’Addato -. La gara di Cerignola, d’altro canto, è una sfida stimolante. Se metteremo in campo il consueto carisma potremo giocarcela anche con loro”.

Imbattuta tra le mura amiche, la capolista Cerignola guida la graduatoria con 55 punti, frutto di 16 vittorie, 7 pareggi ed 1 sola sconfitta. I gialloblu sono reduci dal pari a reti inviolate incamerato sul campo del Novoli, risultato che ha accorciato a due punti il vantaggio dal Bitonto, secondo in classifica.

Nel match d’andata la compagine cerignolana s’impose per 2-0 sul sintetico dell’impianto sportivo di Terlizzi, grazie alle reti firmate da Oliva e Russo.

Nessuno squalificato per entrambe le contendenti. L’incontro sarà diretto da Domenico Leone della sezione di Barletta, coadiuvato da Roberto Nardi ed Alessandro Scrima, entrambi provenienti dalla sezione di Taranto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

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Audace Cerignola, pareggio 0-0 a Novoli. Proteste per una clamorosa svista arbitrale

L’Audace Cerignola pareggia senza reti a Novoli, nella nona giornata di ritorno dell’Eccellenza: forti però le recriminazioni gialloblu sull’operato del sig.Di Reda di Molfetta, che ha negato due rigori alla formazione gialloblu. Al rientro in panchina scontata la squalifica, mister Farina deve rinunciare a Morra e Pollidori appiedati dal giudice sportivo: il centrocampista è sostituito da Albanese, Ladogana è in attacco mentre Sakho parte dal 1’ in difesa. E’ proprio Ladogana a creare la prima occasione, con un destro a giro che termina di poco a lato. Non è semplice esprimere il proprio tasso tecnico sul campo in terra dei salentini, il fondo irregolare non consente la manovra palla a terra. In un primo tempo senza particolari sussulti, l’Audace prova ugualmente ad offendere con Di Rito in un paio di circostanze, ma l’argentino prima trova l’opposizione di un difensore, poi spedisce fuori dal limite dell’area. Ad inizio ripresa, Carmine Marinaro avvicenda Albanese, ma pochi istanti dopo il fischio d’avvio della seconda metà di gara è Rizzo ad impensierire seriamente Roberto Marinaro: il portiere ofantino ha un grande riflesso sulla botta secca dell’attaccante rossoblu. Ancora Rizzo dalla media distanza manca una ottima opportunità, il Cerignola risponde con la migliore occasione della partita: Russo si presenta davanti a Laghezza, ma calcia alto per troppa frenesia nel concludere. A metà tempo, c’è il ritorno in campo di Dipasquale, il che serve agli ospiti per alzare il baricentro. All’81’, sugli sviluppi di una punizione, Loiodice (dopo un liscio di Sakho) vede deviato il tiro a botta sicura dal braccio di Schiavone: nonostante le vivaci proteste, il direttore di gara lascia proseguire. Altro episodio dubbio due minuti più tardi, quando un difensore salentino respinge sulla linea –probabilmente anche in questo caso con un braccio- il destro di Russo. La pressione finale della capolista non porta frutti ed arriva uno 0-0 che vede i gialloblu mancare l’appuntamento col gol dopo diciotto incontri in cui erano andati a segno. In testa, Bitonto ed Altamura si avvicinano e domenica prossima al “Monterisi” l’Unione Calcio Bisceglie sarà l’avversario di turno. Mister Farina non nasconde la delusione a fine gara: «I ragazzi sono stati splendidi, abbiamo fatto una grande partita su un campo complicatissimo e nonostante i problemi: Dipasquale stesso fino a ieri aveva febbre alta ed oggi ha giocato un ottimo spezzone di match. Però una cosa devo dirla: sotto la mia gestione ci sono stati assegnati solo due rigori a favore in diciannove partite, oggi è la seconda volta consecutiva che siamo stati danneggiati. Il rigore a dieci minuti dalla fine l’hanno visto tutti, compreso gli avversari, tranne l’arbitro. E’ inconcepibile, perché avevamo messo alle corde il Novoli e potevamo uscire da qui con una giusta vittoria».

NOVOLI-AUDACE CERIGNOLA 0-0

Novoli: Laghezza, De Giorgi, De Vincentis, Di Silvestro, Schiavone, Potì, Carlucci (75′ Quarta), Podo, Rizzo (62′ De Michele), Malagnino (89′ Indirli), Giorgetti. A disposizione: Margiotta, Elia, Cappilli, Di Cesaria. Allenatore: Simone Schipa.

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Belluoccio, Vicedomini, Ciano, Altares (52′ Martinez), Russo, Albanese (46′ Marinaro C.), Di Rito, Loiodice, Ladogana (67′ Dipasquale). A disposizione: Diouf, Cappellari, Oliva, Monopoli. Allenatore: Francesco Farina.

Ammoniti: Di Silvestro, Carlucci, Giorgetti (N); Belluoccio, Martinez, Dipasquale (AC).

Angoli: 3-5. Fuorigioco: 6-5. Recuperi: 1’pt, 5′ st.

Arbitro: Di Reda (Molfetta). Assistenti: Abbinante-Patruno (Bari).

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Atletico Vieste, ad Otranto vince il gemellaggio all’insegna di turismo e calcio

Distanti geograficamente ma molto vicine per il turismo e per il calcio. Dopo il convegno di ieri mattina, Vieste e Otranto sono gemellate per collaborare nel settore turistico e per tutto quanto attiene il fair play sportivo. Gli interventi che si sono succeduti nel Castello Aragonese di Otranto sono stati all’insegna di un’intesa a tutto campo per due località che a buon titolo sono emblema di eccellenza per tutta la Puglia. La presenza dei due primi cittadini di Vieste ed Otranto, rispettivamente Giuseppe Nobiletti (con l’assessore comunale allo Sport Dario Carlino) e Luciano Cariddi, hanno dato testimonianza diretta di quell’intesa che, partita prima sull’onda del fair play promosso dalle associazioni sportive F.C. Otranto e G.S.D. Atletico Vieste, ora è diventa anche istituzionale. A rappresentare nel convegno l’ambito più strettamente sportivo, nello specifico quello calcistico, c’erano Vito Tisci, presidente della Figc Puglia Lega Dilettanti, con Lorenzo Spina Diana, uno dei tre presidenti del G.S.D. Atletico Vieste, e Giovanni Mazzeo, patron del F.C. Otranto.
Al convegno è seguito nel pomeriggio l’incontro di calcio della 24º giornata del campionato di Eccellenza Pugliese fra il F.C. Otranto e l’Atletico Vieste che, al di là del risultato, ha fatto da cornice al gemellaggio fra le due associazioni sportive.

Collegandoci al campo, l’Otranto ha superato meritatamente l’Atletico Vieste, con il rotondo parziale di 3-0. Un Atletico Vieste, dal doppio volto; Bello e pimpante nella prima frazione, completamente assente nella seconda.

LA CRONACA: Bonetti, tecnico dei garganici, aveva non pochi problemi ad allestire la sua formazione per la squalifica di Milella e gli infortuni di Paolo Augelli, Sollitto e Compierchio, a cui si aggiungeva anche l’indisponibilità di Triggiani, lasciato inizialmente in panchina. L’allenatore di Larino era costretto a schierare ben 5 under (Innangi, Lucatelli, Partipilo, Sicignano e Potenza), mettendo Saani al fianco di Rocco Augelli nel reparto offensivo. Partivano forti i garganici che si rendevano subito pericolosi dopo appena 3′: Colella sugli sviluppi di un calcio di punizione proveniente dalla sinistra, pennellava al centro per Saani, il quale in scivolata, mandata a lato di pochi centimetri. Al 20′ ci provava anche Rocco Augelli, ma la sua conclusione dal limite dell’area, terminava di poco a lato. I salentini si affacciavano dalle parti di Innangi solamente alla mezzora, con Palma che dalla distanza concludeva sul fondo. Al 34′, invece, lo scatenatissimo Palma penetrava in area di rigore e serviva al centro Manneh, che proprio sul più bello, veniva anticipato da un provvidenziale intervento difensivo della retroguardia garganica. È questo, l’ultimo sussulto del primo tempo, all’intervallo, squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

Nell’intervallo veniva suggellato il gemellaggio tra le due società con lo scambio di gagliardetti a metà campo tra i presidenti e i sindaci dei due Comuni pugliesi, a completamento dell’incontro svolto in mattinata nel Castello Aragonese.

Nella ripresa, cambiava letteralmente il copione. La gara si sblocca dopo appena 8′. Palma intercettava palla e si involava palla al piede fino al limite dell’area da dove lasciava partire un preciso e potente diagonale che si infilava accanto al palo lontano, dove Innangi non sarebbe mai potuto arrivare. Passavano appena cinque minuti ed ecco giungere anche il raddoppio dei locali, firmato ancora da Palma. Sugli sviluppi di un corner, il numero 7 salentino, prendeva il tempo a tutti e si coordinava per una fantastica rovesciata, che, trafiggeva ancora una volta Innangi. Mister Bonetti gettava nella mischia Triggiani ai fini di raddrizzare le sorti dell’incontro, richiamando a se in panchina, Sicignano. Dalla parte opposta Salvadore si giocava la carta Pantaleo. Ed è proprio il neo-entrato Pantaleo a sfiorare il tris qualche minuto più tardi sugli sviluppi di un preciso traversone dalla destra di Serio. Al 34′ Bonetti richiamava in panchina Mohammed Saani (applaudito anche dai tifosi locali) per lasciar posto al debuttante Luigi Vescia, peschiciano classe 2000, altro bel prodotto del vivaio biancazzurro. La terza ed ultima rete dell’incontro maturava nel corso del 37′ con Gonzalez abile a beffare Innangi a seguito di una mischia in area. L’occasione per ridurre il vantaggio dei salentini, capitava sui piedi di Rocco Augelli, che al 43′ concludeva con un bel tiro al volo, ma su di Esso si superava Caroppo.
Dopo 4′ minuti di extratime il direttore di gara manda le due formazioni negli spogliatoi: Otranto batte Vieste 3-0.

Il successo di ieri, consente ai salentini di raggiungere i garganici a quota 35, al 6º posto, col Barletta che espugna Molfetta e sale al 5º gradino della classifica. Il pari con cui l’Audace Cerignola frena a Novoli consente al Bitonto di ridurre a 2 lunghezze la distanza dalla capolista, tallonato con la stessa distanza dal Team Altamura, prossimo avversario dell’ Atletico Vieste, al “Riccardo Spina”.

Ignazio Silvestri


OTRANTO – ATLETICO VIESTE 3-0

OTRANTO: Caroppo, Serio, Mounchid, Manneh (17′ s.t. Pantaleo), Boulam, Deffo, Palma (33′ s.t. Villani), Mariano, Martin Sanchez, Gonzalez, Govinho (29′ s.t. Gogovski).
A disposizione: Mele, Luca, Brindisi, Stajano.
Allenatore: Andrea Salvadore.

ATLETICO VIESTE: Innangi, Lucatelli, Partipilo, Kouame, Caruso, Silvestri, Augelli R., Sicignano (16′ s.t. Triggiani), Saani (34′ s.t. Vescia), Colella, Potenza (27′ s.t. Deluca).
A disposizione: Terbeshi, Prencipe, Rinaldi, Pafundi.
Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: il sig. Luigi Junior Palmieri della sezione di Avellino (Fulvio Talucci di Taranto – Antonio Conte di Taranto).

RETI: 8′ s.t. e 13′ s.t. Palma, 37′ s.t. Gonzalez.

AMMONITI: Mounchid, Mariano, Martin Sanchez, Gonzalez (O); Silvestri (AV).

RECUPERO: 2′ p.t., 4′ s.t.

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L’Hellas Taranto sorprende l’Unione Calcio e sbanca il “San Pio”

Terza sconfitta in cinque gare per gli azzurri, superati per 2-1 dalla compagine tarantina, fanalino di coda. Rete dei biscegliesi firmata da Moscelli

Capitombolo interno per l’Unione Calcio, che al “San Pio” di Bari trova l’undicesimo stop stagionale, sconfitta per 2-1 dall’Hellas Taranto nel ventiquattresimo turno di campionato.

Tra gli azzurri out, causa squalifica, Asselti; mister Zinfollino opta, così, per l’esordio del difensore centrale classe ’99 Roberto Salomone, proveniente dalla Juniores. Al rientro Moscelli, seconda modifica rispetto all’undici iniziale schierato nella gara di Galatina.

Sul sintetico dell’impianto barese l’Unione Calcio ospita un’agguerrita Hellas Taranto, vogliosa di non mollare nella corsa per la salvezza nonostante l’ultimo piazzamento. Al 10’ sono proprio gli ospiti a sbloccare il punteggio grazie alla punizione vincente di Diaz, che trafigge Musacco direttamente su calcio piazzato dal limite dell’area. Gara in salita, quindi, per gli azzurri che rispondono dopo due giri di lancette: calcio di punizione di Moscelli, Ventura svetta e si coordina per l’incornata, trovando la deviazione in corner dell’estremo Magazzino.

I ragazzi di mister Zinfollino alzano il baricentro ma non riescono ad incidere nella fase centrale della prima frazione. Bisogna aspettare il 36’ per registrare un’altra occasione di marca biscegliese, quando è Di Pierro a sgusciare sulla fascia destra ed a scaricare per l’accorrente Ventura, il cui tiro di prima intenzione sorvola la traversa. Passano 4’ e Moscelli, su schema da corner, invita al tiro Caprioli, mancino velenoso che sibila il palo alla sinistra di Magazzino. Nel 2’ di recupero lo stesso Moscelli s’incarica della battuta di un calcio franco da posizione favorevole, ma la sfera bacia la parte alta della traversa prima di spegnersi sul fondo.

Nella ripresa c’è la novità De Mango, chiamato in causa al posto di D’Ambrosio. Già dopo 2’ i biscegliesi hanno la ghiotta chance di impattare: cross dalla destra di Caprioli che serve centralmente per Piperis, murato nel primo tentativo a rete ma caparbio nel raccogliere la ribattuta, per un tiro in acrobazia che non sortisce gli effetti sperati. Al 5’, invece, gli ospiti provano a bissare ancora una volta con il jolly Diaz su calcio da fermo, Musacco si oppone in tuffo rispedendo al mittente.

Al 14′ arriva la seconda doccia fredda per l’Unione Calcio. Cross dalla destra del tarantino D’Andria, Quacquarelli istintivamente ci mette la gamba, facendo carambolare la sfera nella propria porta. Il doppio svantaggio costringe i biscegliesi a mollare definitivamente gli ormeggi. Pascual entra a dare ulteriore spessore al reparto avanzato, in luogo di Piperis e, proprio ad una manciata di minuti dal suo ingresso, accorcia le distanze correggendo sotto misura il suggerimento dalla destra di Caprioli; l’assistente di linea, però, ravvede un probabile tocco di mani dell’attaccante argentino, annullando il gol del 2-1.

La marcatura azzurra, poi, si materializza al 24’, con il sesto centro stagionale di Moscelli, lesto a trasformare dal dischetto il penalty concesso per un fallo su Pascual.

Gara riaperta, quindi, ma gli azzurri devono fare i conti con l’accorta tattica degli ospiti, più che mai concentrati a custodire il vantaggio, non disdegnando generose ripartenze. Proprio su un errore di impostazione sull’asse Bartoli-Dattoli, Santamaria si incunea nell’area azzurra, involandosi verso la porta difesa da Musacco, decisivo nella respinta a mani aperte sul mancino sul primo palo dell’ala tarantina.

A nulla vale il forcing finale degli azzurri che, con la sconfitta in questione, permangono a quota 29 punti in graduatoria, archiviando un funesto febbraio (2 punti in 5 gare). Restano sei le lunghezze di vantaggio degli azzurri dalla zona playout. I biscegliesi, però, non hanno possibilità di fare troppi calcoli: domenica si prospetta una gara tutt’altro che agevole al “Monterisi” di Cerignola, con Di Pierro e compagni ospiti della capolista.

Unione Calcio – Hellas Taranto 1-2 (0-1 pt)

Unione Calcio: Musacco, Dattoli, Quacquarelli, Bartoli, Salomone, Caprioli, D’Ambrosio (1’ st De Mango), Piperis (15’ st Pascual), Ventura, Moscelli, Di Pierro. A disp: Albano, Cossu, Pellegrini, Mastropasqua, Sangirardi. All. Zinfollino.

Hellas Taranto: Magazzino, Cantoro, Santamaria, Visconti, Antonazzo, D’Andria, Mazza, Diaz, Di Serio, Chiffi, Collocola. A disp: Perelli, Pignatale, Clemente, Secondo, santeramo, Adamo, Giannotta. All. Renna.

Arbitro: Allegretta (Molfetta); assistenti: Ruggiero (Brindisi), Miccoli (Brindisi).

Marcatori: 10’ pt Diaz, 14’ st Quacquarelli (aut.), 24’ st Moscelli (rig.)

Ammoniti: Visconti, D’Andria, Mazza, Di Serio, Collocola, D’Ambrosio.

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

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