Archive 14/04/2021

“Oltre Lo Sport – Gestire, Praticare, Raccontare” l’intervento del direttore Corvino

Il direttore generale dell’Area Tecnica, Pantaleo Corvino, è intervenuto come ospite al webinar “Oltre Lo Sport – Gestire, Praticare, Raccontare” organizzato dall’IISS “Trinchese” di Martano (Le) rispondendo alle domande e curiosità degli alunni intervenuti

Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel

Al Taranto basta un tiro. Derby amaro per il Nardò

Sconfitta amara per il Nardò. Non è bastato un tempo giocato in pieno controllo senza correre rischi e sfiorando il goal in due circostanze. Al Taranto è bastato un goal sporco con un tocco di Guastamacchia sottoporta approfittando di una presa difettosa di Milli.
Si è trattato di un derby molto sentito ed equilibrato. Il Nardò ha presto imbrigliato le prime iniziative d’attacco dei tarantini ed è cresciuto alla distanza. Neretini privi del bomber Caputo (squalificato) ma con un Potenza molto ispirato e tonico e un Rimoli molto intraprendente. Taranto invece che si affidava alle giocate di Diaby, alle sgroppate sulla fascia di Versienti e alle incursioni di Falcone ma per quasi mezzora nessuna occasione da goal sul diario di bordo.

Al 29′ ci pensa Potenza ad animare il match. Perfetto controllo di palla, dribbling e ingresso in area dal vertice sinistro con tiro in diagonale che sfiora il palo. Pochi minuti dopo pericolosa rièartenza rossoblu conclusa con un colpo di testa di Diaz deviato da Milli ma tutto è vanificato dalla bandierina alzata dell’assistente.Il Nardò cresce ed ottiene un calcio di punizione dal limite. Dai 30 metri batte Potenza con pallone che si infrange sulla barriera generando una mischia in area. Finale di marca neretina. Al 43′ Rimoli prova il tiro a giro ma calibra di un soffio oltre il palo sinistro di Ciezkowsky. Si va negli spogliatoi sullo 0-0.


Nel secondo tempo il Taranto prova ad appoggiarsi alle incursioni di Versienti sulla fascia, ne scaturiscono alcuni cross che la difesa neretina neutralizza.I rossoblu si fanno minacciosi al 50′ con un cross radente di Boccia provvidenzialmente intercettato da Trinchera ad un metro dalla linea di porta.Laterza prova a rimescolare le carte e getta nella mischia Alfageme. Risponde Danucci con un doppio cambio Granado e Massari per Lezzi e Valzano. Il Nardò perde qualche punto di riferimento e ne approfitta il Taranto. Dalla bandierina al 60′ spiove il cross di Versienti, Milli impatta il pallone ma non lo trattiene, in mischia è il piedone di Guastamacchia ad avere la meglio e a spingere il pallone oltre la linea. Vantaggio tarantino.

Nardò in confusione stenta a riorganizzarsi anche perchè monta l’ostruzionismo della squadra di casa. Per rivedere gioco bisogna aspettare l’ultimo quarto d’ora quando Danucci manda in campo Toernros al posto di Trinchera mentre Laterza cambia l’infortunato Guastamacchia con Gonzalez e Diaz con Corvino. Il Nardò prova con i palloni alti alla ricerca delle torri Toernros e Granado ma i due sembrano imballati.

All’88 palla goal invitante per i granata. Potenza scende sulla fascia e crossa basso per Granado. Il puntero brasiliano impatta male e non riesce neanche stavolta a segnare il primo goal della stagione. Il finale è convulso. Il Taranto sfiora il raddoppio con Corvino ma Milli riesce a salvare. I minuti di recupero li azzera Alfageme facendosi espellere per una gomitata e scatenando un parapiglia. Sull’ultima palla giocabile lanciata in area tarantina, Ciezkowsky esce maldestramente e mentre Potenza raccoglie la respinta per poter tirare l’arbitro fischia un inesistente fallo in attacco. Il Taranto ringrazia e vola in testa. I campionati si vincono anche così.

TARANTO-NARDO’ 1-0
Scorer: Guastamacchia 60′

TARANTO FC: Ciezkowsky, Silvestri, Boccia, Guastamacchia (62′ Gonzalez), Versienti, Tissone, Diaby, N. Rizzo (58′ Alfageme), Falcone (74′ Corvino), Serafino (58′ Mastromonaco), Diaz (85′ Matute)
Bench: Zagari, Sheu, Marrazzo, Sernia.
Coach: Giuseppe Laterza.

AC NARDO’: Milli, Trinchera (68′ Toernros), Romeo, De Giorgi, Nicolao; Cancelli, Lezzi (59′ Granado), Valzano (59′ Massari); Rimoli (55′ Gallo), Mengoli; Potenza.
Bench: Mirarco, Stranieri, Politi, Palazzo, Scialpi.
Coach: Ciro Danucci.


Arbitro: Raimondo Borriello di Arezzo Assistenti: Agostino De Santis di Campobasso e Paolo Cozzuto di Formia
Ammoniti: Mastromonaco, Mirarco. Espulso Alfageme al 94′. Angoli 5-3 per il Nardò.

La “decima” di Cerone per i tre punti della Fidelis: al “Degli Ulivi” battuto il Fasano

E’ la decima marcatura di Cerone in questa stagione a regalare tre punti preziosi alla Fidelis Andria che al “Degli Ulivi” continua a mantenere la sua imbattibilità. Di fronte un Fasano tutt’altro che arrendevole e che trova ad Andria la prima sconfitta del girone di ritorno dopo due mesi esatti ed un recupero in classifica importante verso la salvezza. Ed infatti sceglie la continuità il tecnico Costantini rispetto alla formazione che ha battuto domenica il Portici: in avanti Lopez e Melillo con Amoruso, Bernardini e Dorval pronti negli inserimenti alle loro spalle. Torna Fontana sulla linea difensiva per Gigi Panarelli che sceglie comunque una difesa solida ed esperta con Paparusso e Venturini mentre nuova possibilità da titolare per Mariano con Acosta al suo esordio da titolare con la maglia biancazzurra.

Ed è proprio il neo numero 9 andriese ad avviare e poi concludere una bella azione con un colpo di testa di poco a lato. Gara spigolosa con il Fasano che ci prova su di uno schema da calcio d’angolo ed il colpo di testa di Lopez di poco sul fondo. Venturini è decisivo in chiusura su di una bella azione degli ospiti orchestrata da Bernardini. Altro schema, questa volta di marca Fidelis, con Cerone per Manzo bravo a trovare una conclusione potente e precisa di un soffio sul fondo. Le due squadre, dopo il 20’, si annullano sul terreno di gioco. Gara bloccata con l’Andria che manovra, il Fasano replica con accortezza. Allora Panarelli sceglie di modificare completamente il suo scacchiere tattico con Avantaggiato in campo al posto di Mariano sulla sinistra. Nel finale di prima frazione è Meduri a provarci su azione di contrattacco, s’immola Paparusso, mentre il tiro di Melillo finisce tra le braccia di Petrarca. Subito in campo Lacassia per l’infortunato Carullo in casa Fidelis ma a partire meglio è senza dubbio il Fasano: sette giri di lancette, Lopez tocca di prima su Melillo, non scatta la trappola del fuorigioco ed il tiro finale del numero 9 ospite viene sfiorato quel tanto che basta da Petrarca per mandare la palla sul palo. Sempre Lopez, sull’uscita di Petrarca un minuto dopo, tocca la palla di prima verso la porta da ottima posizione ma la sfera è altissima.

Corre ai ripari Panarelli: fuori Dipinto e Paparusso dentro Bolognese e Prinari. Avantaggiato taglia al centro con un traversone che Acosta può solo sfiorare, palla sul fondo. In campo anche Dambros per il Fasano, autore di una doppietta domenica scorsa. Ma la Fidelis, risistemata in campo dal tecnico andriese, cerca con più insistenza il gol: Cerone serve sulla corsa Benvenga a destra bravo a calciare con forza dal limite, sfera che pareggia il conto dei legni nel match. Cerone prova la giocata spettacolare in rovesciata su assist profondo di Venturini ma non riesce a dar forza alla palla che Suma blocca. Cross prondo di Benvenga che Petruzzi sfiora con il petto ed Acosta in agguato calcia sull’estremo difensore in uscita. Qualche protesta andriese per un presunto tocco con la mano del difensore ospite. Ma arriva all’alba della mezz’ora l’episodio che cambia le sorti del match: Bolognese è bravo a conquistare la posizione su Amoruso che in piena area di rigore atterra il centrocampista di casa. Per il direttore di gara nessun dubbio e penalty. Dal dischetto il tiro di Cerone centrale che buca l’intervento con una mano di Suma. Il trequartista andriese esce dopo qualche minuto ma viene ammonito dal direttore di gara e salterà la sfida di domenica prossima contro il Gravina. Espulso direttamente dalla panchina Paparusso. Il Fasano però ha l’occasione giusta per il pari proprio allo scadere quando Bernardini è solo davanti a Petrarca ma il suo pallonetto finisce alto. Non c’è più tempo. Per la Fidelis tre punti importantissimi in vista della chiusura del trittico di gare in una settimana a Gravina, mentre per il Fasano sfida di prestigio al “Curlo” contro il Taranto.

Premio “GAETANO NAGLIERI”, il migliore di Bitonto-Sorrento è Lattanzio

Per il premio “Gaetano Naglieri”, i giornalisti bitontini – Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno), Mario Romano (Datasport), Pasquale Scivittaro (Da Bitonto), Danilo Cappiello (Bitontolive) e Massimiliamo Dilettuso (TuttocalcioPuglia) – hanno eletto migliore in campo del Bitonto, nel match contro il Sorrento, l’attaccante e capitano Riccardo Lattanzio, autore della doppietta decisiva per la vittoria neroverde.

Il premio “Gaetano Naglieri” è sponsorizzato da Foodness, sponsor ufficiale U.S. Bitonto Calcio.

Il Bitonto mette la quarta. 2-0 al Sorrento con doppietta di Lattanzio

Quarta vittoria di fila per i ragazzi di Loseto, attesi ora dalla decisiva sfida-playoff in trasferta contro il Picerno  

Dopo i tre passaggi a vuoto consecutivi contro Molfetta, Casarano e Lavello, il Bitonto non ha conosciuto altri risultati diversi dalla vittoria. Il Campionato è ormai entrato in pieno nella sua fase più calda, quella dai margini d’errore ridotti all’osso e i neroverdi, nonostante i risultati per niente favorevoli maturati sui campi delle dirette concorrenti, rispondono per la quarta volta in diciotto giorni “presente” all’appello delle pretendenti al ballo della post season. Una doppietta nel primo tempo di Lattanzio (sempre più leader e finalizzatore implacabile dei suoi) permette ai ragazzi di Loseto di liquidare senza troppe difficoltà la pratica Sorrento, sul terreno amico del “Città degli Ulivi”.

La cronaca della partita.

In casa Bitonto, mister Loseto è alle prese con la mini-emergenza nella zona nevralgica del campo dovendo rinunciare a Capece infortunato e Biason squalificato. Eppure il trainer originario di Bari Vecchia non solo non “lascia”, ma “triplica” la sua voglia di imporre il gioco tra le mura amiche, nonché le palesi velleità playoff del Leoncello, e cala la carta tridente d’attacco con Taurino e Tedesco ai fianchi di capitan Lattanzio, in periodo di grazia. Veste di play da reinventare per i neroverdi, Valeriano Loseto decide così di far accomodare in cabina di comando il factotum Montinaro, spalleggiato dai super-under Mariani e Piarulli, quest’ultimo di nuovo titolare dopo tre mesi. Linea a quattro di difesa con le novità Danilo Colella nel ruolo di terzino sinistro e Di Modugno dalla parte opposta; nessuna novità invece con Zinfollino tra i pali e la Maginot Petta-Nocerino davanti a lui. Indisponibili gli stessi sette uomini assenti forzatamente contro il Cerignola, più il già citato Biason, espulso domenica. Pomeriggio C-amarcord in salsa neroverde, al “Città degli Ulivi”, vista la presenza di Roberto Taurino in tribuna e dell’ex Alessandro Gargiulo in campo.

Mister La Scala risponde con uno speculare 4-3-3, incentrato sulla “colonna vertebrale” di sicuro affidamento Scarano-Cacace-Mezavilla-Liccardi. Davanti all’interessante portiere classe 2000, Cesarano, capitan Cacace, Fusco e Masullo; il totem Mezavilla, Maranzino e La Monica in mezzo al campo, Liccardi centravanti coadiuvato da Sandomenico e Starita. Inutilizzabili a vario titolo, tra gli altri, Basile, Camara, Alfonso Gargiulo: assenze pesanti per i rossoneri della Costiera.

Minuto 4: Bitonto in vantaggio. Alla prima sortita offensiva degna di questo nome, il tridente neroverde si prende già la scena, dando subito ragione alle scelte di Loseto: cross dalla sinistra di Taurino, sponda aerea geniale di Tedesco e altro colpo di testa del “risolutore” Lattanzio che, come a Molfetta, non imprime chissà quale forza alla sfera con la sua fronte, ma è in grado di indirizzare la stessa all’angolino basso del portiere avversario con precisione millimetrica. Decimo gol stagionale per l’attaccante di Andria, ergo, fatidica doppia cifra finalmente raggiunta.

A seguire, tentativi dalla distanza decisamente scadenti di Petta e Mariani, ma Bitonto sempre con il pallino del gioco tra i piedi. Infatti, al 16’, da registrare anche la botta mancina secca da fuori area di Tedesco. Palla a lato.

Rigore pro-Bitonto fischiato al 23’ per evidentissimo braccio alto di Cacace (ammonito) su corner di Montinaro e incornata di Colella nell’area piccola di Scarano. Penalty trasformato da Lattanzio e quarto centro personale nelle ultime tre partite per il capitano di casa, che spiazza senza pietà il giovane dirimpettaio.

Un minuto dopo il raddoppio interno, Sorrento vicinissimo al 2-1 con un inserimento intelligente di La Monica che impatta bene il cuoio, spendendolo però ad un palmo dal palo alla sinistra di Zinfollino, in traiettoria. A cinque giri di lancette dal termine della prima frazione di gioco ci prova con un colpo di genio Taurino, ma Scarano è come sempre attento e respinge in uscita. Dopo tre minuti di recupero, va in archivio un tempo pressoché dominato dai bitontini.

Secondo tempo.

La ripresa si apre con un’emozione forte, la più importante di tutta la seconda metà di gara, a dire il vero. Minuto 2: azione capolavoro del Bitonto avviata dal solito cioccolatino tecnico di Montinaro, palla in verticale per Taurino che la mette in mezzo per il duo Mariani-Tedesco a rimorchio. Il centrocampista del 2002 lascia sfilare per il mancino dell’attaccante campano che colpisce il palo interno e poco dopo è costretto pure all’uscita dal campo per i postumi di un infortunio rimediato nel corso della prima frazione di gioco.

9’: proiezione offensiva del difensore napoletano Nocerino che, in bello stile dal limite dell’area di rigore, impegna Scarano in due tempi.

Fino al 32’ non accade nulla, vale a dire fino alla prima parata della partita di Zinfollino. Tiro a giro da fuori tentato da Maranzino, ma il “giro” impresso alla palla dal n.7 sorrentino non è tale da sorprendere l’estremo difensore andriese del Bitonto. A parte la chiusura di match con il fidato 3-5-2 losetiano, per i locali, possiamo tranquillamente affermare che la sfida del “Città degli Ulivi” finisce qui. Con l’importante dedica della vittoria odierna, fatta in Sala Stampa dall’allenatore barese del Bitonto a suo cugino Nicola.

Domenica 18 aprile ci sarà il temibile Picerno, in quel di Tito, ad ospitare in Leone neroverde nell’arena playoff. Per un scontro diretto ad alta tensione che nessuna delle due contendenti potrà permettersi di fallire.

26^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – SORRENTO 2 – 0

Reti: 4’ pt Lattanzio, 24’ pt Lattanzio (rig.)

BITONTO: Zinfollino, Di Modugno (44’ st Milani), Colella D., Nocerino, Montinaro, Petta, Taurino (33’ st Passaro), Mariani (40’ st Zaccaria), Tedesco (4’ st Palazzo), Lattanzio (C) (19’ st Esposito), Piarulli.

A disp.: Matera, Colella S., Nannola, Tarantino. All. Loseto

SORRENTO: Scarano, Cesarano, Masullo, La Monica, Cacace (C) (33’ pt Ale. Gargiulo), Fusco, Maranzino, Mezavilla, Starita (23’ st Giordano), Sandomenico, Liccardi (40’ st Marino).

A disp.: Orazzo, Somma, Terminiello, Cassata, Vitale, Procida. All. La Scala

Arbitro: Teghille (Collegno). Assistenti: Chiavaroli (Pescara) e Giorgetti (Vasto).

Ammoniti: Taurino, Piarulli (B), Cacace, Maranzino, Sandomenico (S).

Note: Minuti di recupero 3 pt – 4 st.

Un buon Foggia cede nel finale al Palermo

Dopo 24 giorni senza gare ufficiali e con pochi allenamenti nelle gambe i rossoneri cedono nel finale al Palermo. Decide Valente all’81’. Ottimo l’ex Floriano, decisivo anche nell’azione del gol

Il Foggia cede nel finale al Palermo dopo un match equilibrato con azioni da una parte e dall’altra, prima della rete decisiva di Valente all’81’. Termina 1-0 per i rosanero il recupero della 33’ giornata del campionato di Serie C, con il Foggia che tornava in campo dopo 24 giorni dalla sua ultima apparizione e a ranghi ridotti dal Covid. Nella prima parte del match Palermo e Foggia si affrontano a viso aperto. L’ex Floriano impiega 20” a rendersi pericoloso ma la palla termina al lato. Al 10’ dall’altro lato Vitale trova Pelagotti pronto alla respinta sulla linea di porta, poi al 21’ Rauti lasciato solo in area, di testa manda fuori. Curcio prende in mano la situazione è mette in difficoltà i rosanero. Al 24’ con una punizione diretta e al 26’ con un sinistro dal centro dell’area. Pelagotti si oppone in entrambi i casi. In chiusura di frazione Palermo di nuovo pericoloso con Luperini al 38’ su azione da calcio d’angolo e ancora con l’ex Floriano al 42’ ma è bravo Fumagalli a respingere in entrambe le occasioni. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

La ripresa si apre con uno schema su punizione al 49’, Floriano per Rauti, palla alta. Un minuto più tardi la risposta di Rocca che di sinistro calcia di poco fuori, con palla deviata in modo decisivo da un difensore rosanero. Al 55’ Curcio trova i pugni di Pelagotti su calcio piazzato. Il Foggia subisce per una decina di minuti la veemenza dei siciliani, intenti a cercare la via della vittoria, ma senza rischiare troppo. Al 66’ le intenzioni dei rossoneri appaiono chiarissime e arrivano dalla panchina. Dentro Nivokazi per Said. Il Foggia mette una punta e toglie un centrocampista. Cambi equilibrati per il Palermo, che non modifica modalità di gioco. E i rosanero si rendono ancora pericolosi con De Rose dalla distanza ma è ancora bravo Fumagalli. All’81’ i siciliani trovano gol decisivo con Valente, che riceve palla da Floriano e scarica di destro alle spalle del portiere del Foggia. Decisiva l’insistenza dell’azione sul lato opposto dell’ex rossonero Floriano, uno dei migliori in campo. Finale con poche emozioni. Il Foggia prova a spingersi in avanti ma non crea nulla di particolare, con la squadra probabilmente sfiancata dai pochi allenamenti per via del virus e i siciliani, vincendo 1-0, fanno un passo in avanti verso i playoff.

Fabio Lattuchella

Lorenzo Salerno: “Ritorno in campo in uno splendido gruppo”

Dopo le parole del mister Rufini riguardo la ripresa ulteriormente prorogata (a causa del ritiro dell’Ostuni dal campionato), anche il nuovo acquisto l’attaccante Lorenzo Salerno non ha esitato ad esprimere le sue prime sensazioni:

“Tornare in campo non è stato facile, soprattutto dopo uno stop così lungo. Di certo i miei compagni mi hanno accolto molto gradevolmente e mi sono trovato subito benissimo. L’ultima squadra di cui ho indossato la maglia è stato il Vasto Marina e la chiamata di Danilo (mister) è stata preziosa. L’ho conosciuto al San severo e da lì i nostri rapporti non si sono mai interrotti. Non ho avuto ancora il piacere di stringere la mano (in tempo di COVID-19 questa frase è un parolone, ndr) ma spero di averne presto l’occasione.”

Come ha già anticipato, la compattezza dello spogliatoio, presente ancor prima del suo arrivo, ha aiutato la sua integrazione e ha spiegato:

“Conoscevo solo Angelo Rubino, dato che abbiamo giocato a Vieste insieme, per il resto mi son trovato una schiera di rivali (ride, ndr) visto che ho calciato su quest’erbetta solo in amichevoli, però la verità è che non vedo l’ora di poter gareggiare ufficialmente con loro”.

La prossima domenica i biancoazzurri sfideranno l’Audace Barletta a Trinitapoli, squadra che ha mostrato pochi senti di cedimento e un grande carisma, Salerno ci tiene a specificare:

“Hanno un grande organico, la maggior parte degli uomini hanno una grossa esperienza e capacità di gioco ma noi non saremo da meno e non ci fasciamo la testa prima di rompercela. Mostreremo le nostre qualità dal punto di vista tecnico e di gruppo, grazie soprattutto alla competenza del nostro allenatore che ci guida e di cui ci fidiamo ciecamente, poiché conosciamo la validità del suo operato. Non li temiamo ora e non lo faremo neanche nel faccia a faccia”.

Non ha risparmiato, peraltro, parole per i tifosi, aggiungendo che il nuovo ordinamento antipandemico prevede che non ci siano spettatori in presenza:

“Ho sentito parlare di quanto siano calorosi gli spalti del Miramare, è un peccato non poter iniziare con i loro cori e la loro carica. Noi giocheremo anche per loro, anzi, soprattutto per loro”.

Che sia di buon augurio questa sua prima intervista.

Michela Rinaldi

14 aprile 2012 – 14 aprile 2021: Nove anni senza il “Moro”

“Per la morte non c’è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell’ alto del cielo”
Publio Virgilio Marone

Ci sono date che rimangono scolpite nei cuori di ognuno di noi, episodi indelebili che ci accompagnano per tutto il corso della vita e che ci fanno riflettere e sensibilizzare sul valore e sul perchè della stessa.
Episodi che non avremmo mai voluto che accadessero ai quali, anche se non coinvolti direttamente, ci sentiamo di appartenere.
Il 14 aprile 2012 è una di quelle date che rimarranno indelebili nelle memorie di tutti noi.
Allo Stadio “Adriatico” di Pescara è in corso la gara di Serie B tra i padroni di casa ed il Livorno.
Una partita importante per gli abruzzesi che, con Zeman in panchina ed il trio delle meraviglie Verratti Insigne Immobile, marciano trionfali verso la massima serie.
Si respira aria di festa a Pescara, eppure il Livorno quel giorno aveva messo il cuore oltre l’ ostacolo e vinceva per 2-0, lottando per ottenere una salvezza che sembrava vacillare quell’ anno.
Ma al 31′ minuto del primo tempo succede quello che nessuno avrebbe mai voluto che accadesse nè tanto meno dover raccontare:

Piermario Morosini si accascia improvvisamente al suolo alle spalle dell’ arbitro per un arresto cardiocircolatorio. Tenterà due volte di rialzarsi, di non cedere alla morte, incline al suo carattere da combattente in campo come nella vita, ma purtroppo i suoi tentativi di resistere questa volta risulteranno vani.


L’ ambulanza, che si trovava fuori dalla pista di atletica, arriva in campo con tre o quattro minuti di ritardo, bloccata da un’ auto dei vigili posizionata proprio davanti al varco d’ ingresso del terreno di gioco.
Sembra proprio una maledizione, un copione da film horror al quale non si poteva assolutamente sfuggire. Forse.
Intorno alle 17:00 circa purtroppo, all’ Ospedale Spirito Santo di Pescara, il cuore dello sfortunato calciatore cessa di battere per sempre lasciando tutti nello sgomento più assoluto.
Piermario Morosini se ne va definitivamente alla giovane età di 25 anni, lasciando un vuoto incolmabile in tutti noi.
Oggi a distanza di nove anni lo vogliamo ricordare come è giusto che sia, come un gladiatore che non si è mai arreso neanche dinanzi alla morte alla quale ha risposto per ben due volte provando a rialzarsi, non dandosi per assolutamente per vinto così come nella sua indole di calciatore, ma soprattutto di UOMO.

Ciao Piermario, ovunque tu sia.

(Fonte foto da Wikipedia)

Danilo Sandalo


Serie D, chi rischia di retrocedere? La situazione in attesa delle gare di oggi


Riportiamo, di seguito, la zona “calda” di tutti i nove gironi di serie D dopo le gare di oggi:

Girone A
Casale** 30
Saluzzo 28
Città di Varese*** 22
Borgosesia 20
Vado* 17
Fossano 15

Girone B
Vis Nova Giussano 28
Ponte San Pietro 28
Villa Valle 27
Scanzorosciate 23
Caravaggio 23
Tritium 23

Girone C
Ambrosiana** 31
Montebelluna 30
Virtus Bolzano 29
Campodarsego** 24
Union Feltre 23
Chions 17

Girone D
Bagnolese** 24
Mezzolara**** 24
Seravezza* 24
Ghivizzano* 22
Sasso Marconi 20
Corticella 14

Girone E
Badesse 29****
Ostiamare 29
Foligno 28
Flaminia 26
Sinalunghese 21
Scandicci 21 (-2)
Grassina 18*

Girone F
Vastese***** 27
Aprilia** 27
Pineto******* 25
Atletico Terme Fiuggi***** 23
Real Giulianova* 19
Olympia Agnonese***** 4
Atletico Porto Sant’Elpidio****** 3

Girone G
Nuova Florida 24****
Nola (-1) 23
Afragolese 21**
Torres 20
Gladiator 18*
Giugliano 16*

Girone H
Real Agro Aversa*** 24
Brindisi (-2 pen.) 25
Francavilla 24
Puteolana* 19
Portici 19
Gravina*** 17

Girone I
Paternò 28
Città di Sant’Agata 27
Castrovillari 27
Rende 24
Marina di Ragusa 20
Roccella 14*

* una gara in meno
** due gare in meno
*** tre gare in meno
**** quattro gare in meno
***** cinque gare in meno
******** otto gare in meno
 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Tutti i bomber di serie D: in settantanove sono in doppia cifra


Riportiamo, di seguito, gli attaccanti di serie D che sono arrivati in doppia cifra

22 reti
Chessa (Castellanzese)

19 reti
Allegretta (Gozzano)

18 reti
Bruschi (Fiorenzuola)

17 reti
Manuzzi (Sammaurese)

16 reti
Recino (Calvina)

15 reti
Cocuzza (Legnano)
Sylla (Gozzano)
Alessandro (Seregno)
Vuthaj (Rimini)
Ubaldi (Cannara)
Foggia (Acr Messina)
Maggio (Santa Maria Cilento)

14 reti
Buso (Sestri Levante)
Castelli (Villa Vale)
Benedetti (Union Feltre)
Rossi (Pro Livorno)
Essoussi (Trestina)
Banegas (Notaresco)

13 reti
Colombo (Castellanzese)
Aliù (Trento)
Marcolin (Union San Giorgio Sedico)
Moras (Manzanese)
Cardella (Cynthialbalonga)
Merkaj (Vastogirardi)
Gomez (Insieme Formia)

12 reti
Lauria (PDHA)
Saporetti (Franciacorta)
Ferrari (Crema)
De Angelis (Fanfulla)
Cardellino (Este)
Corbanese (Belluno)
Farinazzo (Este)
Barranca (Lentigione)
Ferrari (Forlì)
Vassallo (Progresso)
Arras (Pianese)
Jallow (Montevarchi)
Loviso (Castelnuovo Vomano)
Alonzi (Vis Artena)
Burzio (Lavello)
Liurni (Lavello)
Malcore (Cerignola)
Strambelli (Molfetta)
Terranova (Dattilo)

11 reti
Varvelli (PDHA)
Donaggio (Imperia)
Gasparri (Legnano)
Triglia (Breno)
Fyda (Manzanese)
Kabine (Adriese)
Formato (Bagnolese)
Sorrentino (Lornano Badesse)
Cogliati (Campobasso)
Romano (Pineto)
Cappai (Carbonia)
Costantini (Monterosi)
Kyeremateng (Savoia)
Caputo (Nardò)

10 reti
Bramante (Borgosesia)
Merkaj (Bra)
Santonocito (Arconatese)
Bardelloni (Crema)
Di Gennaro (Cartigliano)
Zerbato (Caldiero Terme)
Arrondini (Fiorenzuola)
Kouko (Aglianese)
Frugoli (Montevarchi)
Guidone (Siena)
Lorusso (Trastevere)
Peluso (Tiferno Lerchi)
Zerbo (Foligno)
Giampaolo (Castelfidardo)
Sabatini (Vis Artena)
Sivilla (Monterosi)
Varela (Lanusei)
Croce (Altamura)
Cannavò (Licata)
Cicirello (Sant’Agata)
Khoris (Biancavilla)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Palermo-Foggia: sapore di playoff. Le probabili formazioni


Questo pomeriggio alle ore 15:00 andrà in scena allo Stadio Renzo Barbera il match di recupero tra Palermo e Foggia valevole per la 33esima giornata di campionato del Girone C di Serie C.

Torna finalmente in campo il Foggia dopo una lunga assenza dai campi di gioco, complice il Covid che ha colpito gran parte della rosa e non gli ha permesso di disputare le precedenti 2 giornate. Problematica tutta la fase di preparazione al match, con Marchionni che ha dovuto fare i conti con un numero di uomini centellinato non avendo avuto a disposizione l’intero gruppo. Il Palermo non vive un buon momento ma ha tutta l’intenzione di scendere in campo per accorciare sul Foggia e portarsi più su in classifica, in posizioni playoff più certe dell’attuale. Sarà proprio in ottica playoff che si giocherà questa partita e dovranno essere trovate le motivazioni per superare le difficoltà: infatti il Foggia occupa al momento la settima posizione in classifica con 47 punti, mentre il Palermo è al nono posto con 43 punti.

Il bilancio dei precedenti in terra sicula conta 21 match disputati tra le due squadre: 10 le vittorie dei padroni di casa, 7 i pareggi e 4 le vittorie esterne dei satanelli. L’ultimo precedente tra le due squadre è l’incontro di andata disputato allo stadio Pino Zaccheria, in cui i rossoneri hanno realizzato i 3 punti vincendo per 2 reti a 0.

Arbitro del match sarà Federico Longo di Paola, assistito da Michele Somma di Castellamare di Stabia e Francesco D’Apice di Castellammare di Stabia. Quarto uomo invece sarà Mattia Ubaldi di Roma 1.

QUI PALERMO:

Diversi gli indisponibili in casa rosanero, il mister Filippi dovrà certamente trovare una quadra vincente, anche alla luce degli ultimi risultati: solo 2 vittorie nelle ultime 5 partite. Per il match di oggi saranno assenti Palazzi, Somma, Lucca, ed Accardi che sconta un turno di squalifica. Rientra a disposizione invece Marconi. Dunque mister Filippi potrebbe schierare la seguente formazione: Pelagotti tra i pali, Marong, Peretti e Marconi nel trio arretrato, Almici, De Rose (in ballottaggio con Odjer), Luperini e Valente a comporre il qartetto a centrocampo, con Kanoute e Floriano a pieno sostegno dell’unico posto come punta che si contenderanno Rauti e Saraniti.

QUI FOGGIA:

Il Foggia non avrà invece a dispisizone Del Prete e Germinio fermi per infortunio, e non figurano nella lista dei convocati neananche D’Andrea, Garofalo, Morrone, Cardamone, Di Stasio, Moreschini, Di Masi e Raggio Garibaldi. I rossoneri saranno orfani anche di mister Marchionni, che sconta una giornata di qualifica, al suo posto dirigerà la squadra l’allenatore in seconda Roberto Cau. Piena emergenza dunque in casa dei satanelli, che potrebbero affrontare i padroni di casa con un 3-5-2 che vede Fumagalli in porta, difesa a 3 composta da Gavazzi, Anelli e Galeotafiore, sugli esterni presenti Kalombo e Di Jenno sulle corsie esterne con Salvi Vitale e Rocca a fare reparto a centrocampo, in avanti caldo il duo Curcio – Dell’Agnello.

Ecco le probabili formazioni della sfida che potrete seguire in diretta grazie al LIVE MATCH di TuttoC.com:

PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti; Marong, Peretti, Marconi; Almici, De Rose (Odjer), Luperini, Valente; Kanoute, Floriano; Rauti (Saraniti).
A disposizione: Fallani, Doda, Silipo, Crivello, Corrado, Martin, Lancini, Broh, Odjer, Santana, Saraniti.
Allenatore: Giacomo Filippi.

FOGGIA (3-5-2): Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Galeotafiore; Kalombo, Vitale, Salvi, Rocca, Di Jenno; Curcio, Dell’Agnello.
A disposizione: Jorio, Turi, Agostinone, Pompa, Aramini, Said, Balde, Nivokazi.
Allenatore: Roberto Cau.

Arbitro: Federico Longo (Ass. Somma e D’Apice, IV° Ubaldi).

Fonte:TuttoC.com

Serie D, la lotta per la Lega Pro in attesa delle partite odierne


Riportiamo, di seguito, la situazione per la lotta promozione nei nove gironi di serie D dopo le gare disputate oggi:

Girone A
Gozzano* 56
Castellanzese 55
PDAHE 55
Bra 51
Sestri Levante 47

Girone B
Seregno 51
Casatese 49
Fanfulla 43
Crema 42
Nibionnoggiono 41

Girone C
Trento* 55
Manzanese* 49
Union Clodiense**** 44
Luparense 43
Mestre 43

Girone D
Fiorenzuola 52
Aglianese 52
Lentigione* 49
Pro Livorno 40
Rimini*** 36

Girone E
Trastevere 52
Aquila Montevarchi 47
Trestina 40
Tiferno 39
Cannara 37

Girone F
Campobasso* 53
Notaresco** 48
Cynthialbalonga 42
Castelnuovo Vomano* 41
Matese* 37

Girone G
Monterosi 59*
Vis Artena 48*
Latina 47*
Nocerina 41
Savoia 41

Girone H
Taranto* 48
Casarano** 41
Lavello* 40
Az Picerno* 40
Fidelis Andria 40

Girone I
Acr Messina 53
FC Messina 48*
Gelbison 47
Acireale 44*
Rotonda 38*

* una partita da recuperare
** due partite da recuperare
**** quattro partite da recuperare

Fonte:NotiziarioCalcio.com

La Repubblica di Palermo: “Rosa, sfida al Foggia”

© foto di Aldo Sessa/TuttoPalermo.net

“Rosa, sfida al Foggia. Caccia ai tre punti per blindare i play-off”. Sulle colonne dell’edizione di Palermo de la Repubblica il recupero dei rosanero. “Alle 15 al “Barbera” il recupero della gara saltata per il Covid tra i pugliesi possibile occasione di rilancio per Saraniti che torna tra i convocati”. 

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Corriere del Mezzogiorno: “Bari verso sfida playoff. Ma resta caso ds che non c’è”

“Il Bari verso la sfida per i playoff. Ma resta il caso del ds che non c’è”. Titola così il Corriere del Mezzogiorno, edizione di Bari, che fa il punto in casa biancorossa. “Esonerato Romairone, ci si attendeva un direttore sportivo adeguato che non è mai arrivato De Laurentiis starebbe corteggiando gli irraggiungibili Perinetti, Angelozzi e Faggiano”. 

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Ufficiale: Sono otto le partite che oggi non si giocheranno causa covid


Domani è in programma un turno infrasettimanale per tutti i 9 gironi di serie D. Di seguito le gare già ufficialmente rinviate causa positività al covid:

Girone A
Sanremese-Varese
Folgore Caratese-Imperia

Girone D
Sasso Marconi-Bagnolese

Girone F
Giulianova-Agnonese
Vastogirardi-Campobasso

Girone G
Arzachena-Latina

Girone H
Molfetta-Aversa

Girone I
Licata-Rotonda

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Oggi tutta la serie D in campo: ecco il programma dei nove gironi


La Serie D torna sul rettangolo di gioco mercoledì 14 aprile alle 15.00 con le partite della 26^ giornata di Campionato, la 29^ dei Gironi A e C. E’ l’ultimo turno stagionale che coinvolge tutti i gironi.

I cambi di orario: alle 14.30 si giocano Nola-Torres e Muravera-Afragolese (G), alle 15.30 Lavagnese-Borgosesia (A) e alle 16.00 Sassari Latte Dolce-Carbonia (G) sul campo “Sau” di Usini (Ss).

I cambi di campo: Nocerina-Team Nuova Florida (G) si gioca al “Novi” di Angri (Sa).

Le designazioni arbitrali

Girone A: Arconatese-Bra (Cosimo Delli Carpini di Isernia), Casale-Pontdonnaz (Matteo Mori di La Spezia), Castellanzese-Chieri (Gabriele Sacchi di Macerata), Fossano-Caronnese (Andrea Zoppi di Firenze), Gozzano-Saluzzo (Marco Sicurello di Seregno), Lavagnese-Borgosesia (Gianluca Martino di Firenze), Legnano-Derthona (Andrea Rizzello di Casarano), Vado-Sestri Levante (Angelo Tomasi di Lecce).

Girone B: Breno-Seregno (Giacomo Casalini di Pontedera), Caravaggio-Villa Valle (Fabio Cevenini di Siena), Crema-Brusaporto (Claudio Allegretta di Molfetta), Fanfulla-Scanzorosciate (Davide Santarossa di Pordenone), Nibionnoggiono-Real Calepina (Filippo Balducci di Empoli), Ponte S. Pietro-Casatese (Domenico Mirabella di Napoli), Sona-Virtus Ciseranobergamo (Manuel Gambuzzi di Reggio Emilia), Tritium-Desenzano (Giuseppe Costa di Catanzaro), Vis Nova Giussano-Franciacorta (Alfredo Iannello di Messina).

Girone C: Trento-Luparense (Giorgio Di Cicco di Lanciano), Ambrosiana-Adriese (Saverio Esposito di Ercolano), Arzignano-Union San Giorgio Sedico (Felipe Viapiana di Catanzaro), Belluno-Manzanese (Matte Canci di Carrara), Chions-Campodarsego (Riccardo Boiani di Pesaro), Cjarlins Muzane-Cartigliano (Francesco Loiodice di Collegno), Delta Porto Tolle-Virtus Bolzano (Enrico Cappai di Cagliari), Este-Caldiero Terme (Stefano Raineri di Como), Unio Clodiense-Mestre (Fabrizio Pacella di Roma 2), Union Feltre-Montebelluna (Michele Maccorin di Pordenone).

Girone D: Correggese-Aglianese (Enrico Gigliotti di Cosenza), Ghivizzano-Seravezza (Francesco Zago di Conegliano), Lentigione-Marignanese (Giorgio Bozzetto di Bergamo), Mezzolara-Prato (Gianluca Renzi di Pesaro), Porgresso-Corticella (Mario Picardi di Viareggio), Real Forte Querceta-Forlì (Michael Poto di Mestre), Rimini-Pro Livorno (Domenico Leone di Barletta), Sammaurese-Fiorenzuola (Piero Marangone di Udine).

Girone E: Aquila Montevarchi-Foligno (Alessio Marra di Mantova), Scandicci-Trastevere (Gabriele Restaldo di Ivrea), Cannara-Tiferno Lerchi (Gioele Iacobellis di Pisa), Follonica Gavorrano-Siena (Valerio Vogliacco di Bari), Grassina-Sangiovannese (Antonio Liotta di Castellammare di Stabia), Badesse-Ostiamare (Andrea Terribile di Bassano del Grappa), Montespaccato-Flaminia (Alessandro Cutufro di Catania), San Donato Tavarnelle-Sinalunghese (Matteo Dini di Citta di Castello), Sporting Trestina-Pianese (Simone Gauzolino di Torino).

Girone F: Porto S. Elpidio-Aprilia (Pietro Campazzo di Genova), Cynthialbalonga-Pineto (Marco Peletti di Crema), Recanatese-Montegiorgio (Francesco Lipizer di Verona), Rieti-Atletico Terme Fiuggi (Mattia Mirri di Savona), Notaresco-Castelnuovo Vomano (Abdoulaye Diop di Treviglio), Tolentino-Castelfidardo (Deborah Bianchi di Prato), Vastese-Matese (Maurizio Barbiero di Campobasso).

Girone G: Nola-Torres (Guido Verrocchi di Sulmona), Giugliano-Cassino (Gabriele Caggiari di Cagliari), Gladiator-Savoia (Fabrizio Ramondino di Palermo)[Live Fb LND], Sassari Latte Dolce-Carbonia (Fabio Luongo di Napoli), Muravera-Afragolese (Paolo Grieco di Ascoli Piceno), Nocerina-Monterosi (Luca De Angeli di Milano), Insieme Formia-Vis Artena (Luca Capriuolo di Bari), Nuova Florida-Lanusei (Carlo Esposito di Napoli).

Girone H: Cerignola-Puteolana (Stefania Menicucci di Lanciano), Bitonto-Sorrento (Vittorio Teghille di Collegno), Fidelis Andria-Fasano (Vito Guerra di Venosa), Francavilla-Casarano (Giuseppe Rispoli di Locri)[Canale 85], Lavello-Brindisi (Sebastian Petrov di Roma 1)[Studio 100], Portici-Picerno (Ilaria Bianchini di Terni), Taranto-Nardò (Raimondo Borriello di Arezzo)[Canale 85], Team Altamura-Gravina (Riccardo Leotta di Acireale).

Girone I: ACR Messina-Dattilo (Gianluca Catanzaro di Catanzaro), Biancavilla-Castrovillari (Erminio Cerbasi di Arezzo), Cittanovese-Fc Messina (Flavio Fantozzi di Civitavecchia), Acireale-Gelbison (Matteo Frosi di Treviglio), S. Agata-Paternò (Costantino Cardella di Torre del Greco), Marina Di Ragusa-Roccella (Graziella Pirriatore di Bologna), Rende-San Luca (Simone Moretti di Firenze), Troina-S. Maria Cilento (Davide Galiffi di Alghero).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Angelo Antonazzo (DG Virtus Francavilla): “A Bisceglie sconfitta indolore. Salvezza gran risultato”


Angelo Antonazzo, direttore generale della Virtus Francavilla, intervenuto ai microfoni di Radio 85, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha fatto il punto della situazione in casa biancazzurra: “Contro il Bisceglie è stata una sconfitta indolore perché comunque abbiamo ottenuto la salvezza matematica per via dei risultati maturati sugli altri campi. Ci aspettavamo una prestazione più leggere con la mente da parte dei ragazzi, che comunque hanno affrontato un avversario difficile. Inoltre abbiamo giocato in un campo dove l’erba era molto alta motivo per il quale abbiamo provato a giocare con qualche lancio lungo… in ogni caso il Bisceglie ha messo in campo maggiore agonismo rispetto a noi e ha vinto la partita. Non credo si tratti di motivazioni, anche quando giochiamo a calcio in mezzo alla strada tutti abbiamo voglia di vincere. In ogni caso i ragazzi si giocano un rinnovo contrattuale o comunque il loro futuro, penso che tutti siano motivati al punto giusto. Noi come società abbiamo le idee chiare, però dobbiamo toglierci ancora qualche dubbio e queste partite saranno fondamentali. Playoff? Quest’anno abbiamo dimostrato di avere qualcosa in meno rispetto ad altre squadre… la salvezza è stato un grande risultato, purtroppo questa è stata un’annata particolare, dove la salvezza per noi ha significato un grande risultato. Futuro? Chi verrà qui dovrà avere uno spirito battagliaro”.

Fonte:TuttoC.com