Archive 06/06/2021

E’ Fidelis show al “Degli Ulivi”: Fontana e Scaringella domano il Lavello

E’ Fidelis show al “Degli Ulivi” nel penultimo turno di campionato: i biancazzurri vincono la gara spareggio per il terzo posto contro il Lavello e riabbracciano il pubblico amico dopo praticamente un anno di assenza. Tredicesimo risultato utile consecutivo, quarta gara senza subire gol e formazione di Gigi Panarelli che continua il suo percorso di crescita. La Fidelis sa soffrire e sfrutta al meglio le palle gol create. Figliolia e Prinari con alle loro spalle Cerone. Cambia ancora il tecnico Fidelis che sceglie una difesa esperta con il rientro di Benvenga. Per la formazione di Zeman, assente a causa del Covid-19, El Ouazni supportato da Liurni e Marotta con Herrera nella solita posizione di play davanti alla difesa. Neanche un giro di lancette e Pelliccia servito da Cerone crossa al centro ma nessuno arriva all’appuntamento con il pallone da pochi passi.

E’ il preludio ad un gran primo tempo. La replica è immediata del Lavello con Giunta in serpentina e palla incollata al piede sino al tiro dal limite facile per Anatrella. Longo ci riprova dal limite dopo una rapida ripartenza di Liurni, sfera ancora alta. Liurni si mette in proprio, salta due uomini e calcia da posizione defilata, bravo ancora Anatrella a bloccare tutto. Cerone ci prova direttamente su calcio di punizione, palla alta di poco. Primi dieci minuti di ritmo indiavolato scandito dai tanti applausi del pubblico. Applausi che diventano doppi quando al 14’ la Fidelis passa in vantaggio: schema su calcio di punizione battuto perfettamente da capitan Manzo per Carullo a sinistra che al volo la mette forte e tesa al centro per il tocco preciso di Fontana al secondo centro stagionale. Un gol festeggiatissimo dai compagni e dai mille del Degli Ulivi. Il Lavello ci mette un po’ a riorganizzarsi e Cerone prova da oltre metà campo a sorprendere Franetovic, sfera di poco alta sulla traversa. Sempre il numero dieci biancazzurro ci prova con un tiro da più vicino ma la palla è deviata in corner. La squadra dell’assente Zeman, però, ci prova con i piedi buoni dei suoi palleggiatori ma di fronte c’è il muro Anatrella impenetrabile ancora una volta. Giunta tutto solo, dopo una lunga azione manovrata, il suo tiro è intercettato miracolosamente dal numero uno biancazzurro. Tiro da lontano di El Ouazni, palla ancora bloccata da Anatrella. Estremo difensore di casa che è ancora miracoloso sulla punizione calciata da circa 30 metri di Liurni. La pressione dei lucani, tuttavia, si esaurisce attorno alla mezz’ora. Si fa male anche El Ouazni sostituito da Tuttisanti con Longo che avanza nel cosiddetto falso nueve senza prime punte. Prima una conclusione da lontano di Herrera e poi una ripartenza di Tuttisanti bloccata ancora da Anatrella chiudono il primo tempo.

Nessun cambio nella ripresa e Lavello subito pericoloso con Liurni che, sugli sviluppi di un corner, calcia a giro ma il suo tiro finisce di poco sul fondo. Figliolia di testa replica su cross di Pelliccia, palla alta. Primi cambi per i due tecnici ma gara che non decolla nella ripresa con Herrera che ci prova anche su calcio di punizione, sfera alta. In campo anche Scaringella per Cerone in casa biancazzurra e l’attaccante andriese è subito decisivo: azione in contrattacco, difesa bucata e duetto con Dipinto sino alla conclusione finale che non lascia scampo a Franetovic. E’ il secondo gol consecutivo per Michele Scaringella sbloccatosi a Molfetta domenica scorsa dopo un lungo digiuno. Sulle ali dell’entusiasmo sempre Scaringella in contrattacco salta due difensori e calcia dal limite ma la palla è sul fondo di poco. La gara ha poco da dire ancora anche se Avantaggiato, dopo una bella azione di Paparusso, entrambi subentrati, calcia da sinistra palla deviata in corner dall’estremo difensore ospite. Tuttisanti sugli sviluppi di un corner, in pieno recupero, si vede deviare il tiro ravvicinato da un difensore. E’ la parola fine sul match, è la parola fine anche sul campionato della Fidelis che resterà matematicamente terza al termine della stagione regolare dopo aver raggiunto quota 60 punti in classifica. Domenica biancazzurri di scena a Francavilla. Per il Lavello, invece, sfida da dentro o fuori per i playoff con il match a Venosa contro la capolista Taranto in corsa per la Serie C.

Nardò pari d’orgoglio. Bitonto vede i play off.

Il Nardò dice addio ai play off ma evita la sconfitta grazie ad uno splendido goal di Nicolao nei minuti finali.
Era cominciata subito in salita la sfida per i neretini. Al 3′ Stranieri si faceva soffiare ingenuamente il pallone al limite dell’area dal furbo Lattanzio che filava in porta e batteva in uscita Milli. Ennesimo goal da ex al Nardò.

Il Nardò provava a reagire con Scialpi (calcio di punizione alto) e Romeo, tiro da fuori area non lontano dal palo di De Lucia ma davanti ad un Bitonto solido e ben organizzato tutto sembra più difficile.
Biason e Montinaro orchestrano la manovra neroverde trovando spazi invitanti nella retroguardia neretina mal protetta da una linea mediana fragile e spaesata.

Al 20′, l’altro ex Montinaro non riesce a trovare la porta colpendo di testa alto. Al 26′ è Petta ad incornare con sicurezza impegnando severamente Milli in una parata a terra. Il Nardò cerca di scuotersi e si appoggia quasi esclusivamente a Potenza i cui cross non incontrano mai la testa bionda di Toernros ben marcato dai difensori bitontini. Il Bitonto domina nel fraseggio a centrocampo e deve recriminare per un paio di ripartenze non concluse a rete con Triarico e Taurino.

Si va negli spogliatoi con un Nardò sotto di un goal ed un Bitonto in vantaggio ma incapace di trovare il raddoppio.


Nel secondo tempo Danucci manda subito in campo Lezzi, Granado e Rimoli per Gallo, Scialpi e Stranieri.
Il Nardò spinge sotto l’incitamento del ritrovato pubblico. Potenza e Rimoli sembrano ispirati ma lì davanti i pivot Toernros e Granado non concludono.

Il Bitonto controlla con qualche affanno e cerca il raddoppio. Al 62′ un tiro di Taurino sfiora la traversa. Al 65′ ci prova Montinaro. Tiro teso di poco alto.
I granata si allungano nel tentativo di pareggiare ed offrono invitanti praterie alle ripartenze neroverdi. Al 75′ il Nardò va vicinissimo al goal. Nicolao controlla in area e in girata scavalca il portiere De Lucia con un delizioso pallonetto respinto solo da un palo benevolo.

Reazione bitontina. Il terzo ex, Loris Palazzo, subentrato a Taurino, fa partire un gran tiro dal limite. Milli respinge da campione e tiene ancora in partita il Toro. Finale di marca neretina. Al 90′ Caputo batte una sapiente punizione-assist per Nicolao che di testa spizzica quel tanto che basta per battere De Lucia e consegnare al Nardò un punto d’orgoglio.

Play off ormai andati, rimane comunque un bilancio positivo per i ragazzi di Danucci. Loseto, in casa Bitonto, domenica potrà incassare la qualificazione ai play off battendo il già salvo Fasano.

TABELLINO

AC NARDO’ – US BITONTO 1-1

Scorers: Lattanzio 3′, Nicolao 90′

NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, Stranieri (46′ Granado), Romeo, Nicolao; Scialpi (46′ Lezzi), Mengoli; Valzano (78′ R. Palazzo), Potenza, Gallo (46′ Rimoli); Toernros (77′ Caputo).
Bench: Mirarco, Trinchera, Dorini, Politi, Massari
Coach: Ciro Danucci

BITONTO (4-3-3): De Lucia, Colella S., Di Modugno, Petta, Biason, Colella D., Triarico (23’ st Milani), Montinaro, Taurino (30’ st Palazzo), Lattanzio (C) (41’ st Tedesco), Piarulli (48’ st Capece)
Bench: Zinfollino, Nannola, Mariani, Tarantino, Passaro.
Coach: Valeriano Loseto


Arbitro: Fabrizio Arcidiacono di Acireale
Assistenti: Giovanni Celestino di Reggio Calabria e Dario Maione di Nola

Ammoniti: Valzano, Romeo, Mengoli, Caputo (N); Colella S., Triarico, Taurino, Montinaro, Colella D. (B).

BITONTO AGGUANTATO AL 90′ DAL NARDÒ. ULTIMA GIORNATA DECISIVA PER L’ACCESSO PLAYOFF – U.S. Bitonto Calcio

L’ennesimo gol stagionale subito su palla inattiva vanifica allo scadere il vantaggio di Lattanzio ed una prestazione molto positiva dei bitontini. Si deciderà tutto nel match finale contro il Fasano. 

Al Bitonto non piace vincere facile. Ritorna seppur parzialmente il pubblico, numeroso e molto rumoroso, come non si era più abituati, al “Giovanni Paolo II” di Nardò. E ritorna, puntuale, la rete beccata di testa su palla inattiva dai neroverdi, che si ritrovano ora a dover vincere ad ogni costo contro il Fasano, nella partita di chiusura della regular season, per avere la certezza di accedere alla bagarre playoff.

La cronaca della partita.

Le scelte di mister Loseto, per il delicatissimo incrocio playoff di Nardò, sono facilmente riassumibili: ossatura tecnico-tattica delle ultime uscite confermata in blocco con un’unica, impossibile rinuncia, vale a dire il fosforo e l’inventiva in mezzo al campo dell’ex neretino Montinaro, assente per squalifica contro il Gravina. Fuori così il solo Capece, rispetto a sette giorni fa, e 4-3-3 disegnato in questo modo dall’allenatore barese del Leoncello: De Lucia tra i pali, Silvio Colella e Di Modugno gli under-terzini, Petta-Danilo Colella centrali di difesa; Biason torna in cabina di regia dopo un pezzo con Piarulli e appunto Montinaro, ai suoi fianchi. Sempre Triarico, capitan Lattanzio (altro ex della partita parecchio beccato dai tifosi di casa) e Taurino a comporre il tridente offensivo.   

Il Nardò di mister Ciro Danucci deve fare a meno del suo capitano, De Giorgi, e risponde con lo stesso schieramento tattico d’assalto dei dirimpettai:Milli in porta, Cancelli, Stranieri, Romeo e Nicolao i quattro di difesa; Valzano-Scialpi-Mengoli a centrocampo; Potenza e Gallo esterni offensivi ad innescare il puntero pesante Törnros. Granata all’ultima chiamata playoff della stagione, forti del ruolino di marcia casalingo fin qui migliore di tutto il girone H – 36 punti, come il Lavello – figlio di undici vittorie, tre pareggi e appena due sconfitte, contro le migliori della classe Picerno e Taranto, nell’ormai andato 2020…   

Primo tempo.

Poco oltre il quarto minuto di gioco, da una rimessa laterale ospite, nasce l’immediato vantaggio del Bitonto, dal nulla. Assist da destra di Triarico, errore madornale della difesa neretina e killer instinct pienamente concretizzato da bomber Lattanzio, al suo sedicesimo sigillo personale, che strappa la palla dai piedi del distratto Stranieri e perfora indisturbato il ventunenne italo-canadese Milli. 0-1.

Si destano i neretini, sospinti anche dal partecipe pubblico amico, ma le conclusioni da fuori di Scialpi (direttamente su punizione), Romeo e soci non spaventano mai sul serio De Lucia.

Montinaro di testa prova ad alleggerire la pressione granata, ma il centrocampista leccese di Loseto non impatta al meglio il cross pennellato del solito Triarico.

Sempre di testa, al 26’, Petta in proiezione offensiva non trova il raddoppio solo per la notevole prodezza d’istinto da parte di Milli. Triarico assistman sontuoso da destra.

Qualche rimpianto ospite di troppo per le tante ripartenze non sfruttate a dovere, come ad esempio, quella non finalizzata da Triarico (ancora lui!), al 36’, stavolta dal fronte sinistro d’attacco; il n.7 bitontino si mette egoisticamente in proprio e spara alto da buona posizione. In mezzo all’area, si disperano i compagni ignorati. Trappola del fuorigioco nuovamente fallace per la distratta retroguardia salentina…

La prima frazione di gioco si chiude al 49’ con il Bitonto in vantaggio meritatamente, sul tabellino ed ai platonici “punti” di pugilistica importazione.

Secondo tempo.

La ripresa si apre con il triplo cambio ordinato a bordo campo da mister Danucci: fuori Gallo, Scialpi ed un confuso Stranieri, dentro rispettivamente Rimoli, Lezzi e Semiao Granado. Nardò rischiatutto schierato con quattro attaccanti, di cui i due centrali imponenti a livello fisico, cioè lo svedese Törnros e l’italo-brasiliano Semiao Granado.

Il Nardò vuole fare la partita, il Bitonto tenta di sfruttare gli spazi inevitabilmente concessi dagli avversari sbilanciati, ma né De Lucia né Milli devono effettuare parate nella prima mezzora di gioco.

18’: telefonata interurbana di Taurino per il portiere di casa, il quale non può però nemmeno rispondere. Infatti, il tiro a giro dal limite dell’area si spegne sopra il montante. Poco dopo lo imita Montinaro da medesima mattonella: stesso deludente esito.

23’: fuori Triarico, tra i migliori dei suoi, dentro Milani. Loseto con la difesa a cinque e il “bidente” Lattanzio-Taurino.

30’: altro cambio Bitonto e altro ex della partita in campo; out Taurino, in Palazzo che ci prova subito da fuori. Milli, attento, devia in angolo. Dall’altra parte, De Lucia non deve compiere miracoli, ma fa ampiamente il suo con uscite e prese sicure che tanta tranquillità trasmettono ai compagni di squadra.

Allo scadere del tempo regolare, l’ormai immancabile gol subito da palla inattiva dal Bitonto, vera costante disgraziata della stagione neroverde. Su punizione tagliata ben calciata dalla destra, il colpo di testa di Nicolao, non contrastato a dovere da alcun marcatore avversario, fa incocciare la sfera sulla faccia interna del palo alla destra di De Lucia e finisce in rete. Beffa atroce per i leoncelli e pareggio inutile per la classifica dei neretini i quali chiudono da imbattuti in casa il loro girone di ritorno e regalano una gioia in extremis ai tanti, coloriti supporter locali.

I bitontini rimuginano ancora una volta e sono costretti a rimandare a domenica prossima la chiusura del testa-a-testa virtuale con Lavello e Casarano per entrare definitivamente nel quartetto che conta. Al “Città degli Ulivi”, fra sette giorni, arriverà un Fasano già salvo e basterà vincere per essere certi del pass playoff; un destino sportivo nelle proprie mani, insomma, da sviluppare nel modo in cui tutti i neroverdi sperano con il sostegno del pubblico amico.

Chiamato fin da ora a raccolta per sospingere col massimo dei decibel vocali in corpo i guerrieri di mister Valeriano Loseto e del patron Francesco Rossiello.

33^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

NARDÒ – BITONTO 1 – 1

Reti: 4’ pt Lattanzio, 45’ st Nicolao

NARDÒ: Milli, Romeo, Mengoli, Stranieri (C) (1’ st Semiao Granado), Potenza, Cancelli, Scialpi (1’ st Lezzi), Valzano (24’ st Palazzo), Nicolao, Törnros (17’ st Caputo), Gallo (1’ st Rimoli).

A disp.: Mirarco, Politi, Dorini, Massari. All. Danucci

BITONTO: De Lucia, Colella S., Di Modugno, Petta, Biason, Colella D., Triarico (23’ st Milani), Montinaro, Taurino (30’ st Palazzo), Lattanzio (C) (41’ st Tedesco), Piarulli (48’ st Capece).

A disp.: Zinfollino, Nannola, Mariani, Tarantino, Passaro. All. Loseto

Arbitro: Arcidiacono (Acireale). Assistenti: Celestino (Reggio Calabria) e Maione (Nola).

Ammoniti: Valzano, Romeo, Mengoli, Caputo (N); Colella S., Triarico, Taurino, Montinaro, Colella D. (B).

Minuti di recupero: 4 pt – 5 st.

 

 

 

 

 

 

 

Casarano-Brindisi 1-0 – Casarano Calcio

Campionato Nazionale Dilettanti

Serie D, girone H 33ª giornata

CASARANO – BRINDISI 1-0

RETE: pt 34′ Feola

CASARANO: Guido, Pagliai, Lobjanidze, Atteo (19′ st Bruno), Longhi, Mattera (32′ pt Figliomeni), Giacomarro (10′ st Tascone), Feola, Rodriguez (19′ st Ficara), Mincica (32′ st Argento), Favetta A disp. D’ancona, Galfano, D’Andria, Negro All.: Feola.

BRINDISI: Pizzolato, Dario, Bottari, Merito, Boccadamo, Botta, Calemme, Pizzolla (29′ st Evacuo), Forbes (12′ st Palumbo), Rotulo (19′ st Sibilla), Ingredda (39′ st Buglia) A disp. De Luca, Nives, Monteleone, Maglie, Laneve All.: Cazzarò.

ARBITRO: Tesi di Lucca.

NOTE: giornata calda e velata; terreno in buone condizioni; ammonizioni: Rotulo; espulsioni: 48′ st Feola per doppia ammonizione; angoli: 5-4; rec.: 0- 5.

Michele Prota (Manfredonia): “E’ qui che sono cresciuto”

Timido ma non troppo e accennando di tanto in tanto un sorriso, il giovane esterno d’attacco del Donia, Michele Prota, ci racconta la sua esperienza dagli arbori:

“Sono di Mattinata, ma cresciuto qui praticamente. Ho giocato un po’ nella mia città natale, subito dopo sono sceso a Manfredonia. Conosco il Miramare ormai da 8 anni e non dimenticherò mai i bei momenti passati, dai pulcini alle convocazioni in prima squadra”.

A proposito di ricordi, Prota nomina alcuni dei suoi vecchi mister che l’hanno aiutato a trovare il suo ruolo in campo e la giusta armonia di gioco:

Marinaro mi ha supportato tantissimo e con lui ho vinto due campionati regionali. L’indimenticabile gioia mia e della squadra mi tornerà sempre in mente. Anche Ionata e Grasso hanno contribuito alla mia crescita e tutt’ora mi vedono giocare e sono felicissimi di vedermi in prima squadra. In fondo, il merito è stato anche il loro”.

Parlando del suo ruolo, è orgoglioso del suo primo numero di maglia, il 7:

“A giudicare da chi lo indossa per i sipontini (il capitano Trotta, ndr), posso dire che mi è andata bene (ride, ndr). In realtà il 7 mi piace molto per ciò che rappresenta, anche se l’importante è scendere in campo e non la stampa dietro la schiena, soprattutto in categorie come queste dove i numeri non sono fissi ma l’attaccamento alla piazza è fortissimo”.

Come già detto, il giovane mattinatese è presente nei registri biancocelesti da un po’, ma a settembre non dava per scontato che avessero bisogno di lui:

“Ringrazio il mister Rufini per la fiducia che ha riposto in me. Ho notato che sa trovare un posto in campo per tutti, ciò ci fa sentire validi, soprattutto ai ragazzi che hanno poca esperienza come me (under, ndr). Quando ebbi la conferma del mio inserimento in rosa, ero entusiasta di passare un altro anno con i miei vecchi compagni, soprattutto con Antonio Olivieri e Francesco Ciuffreda. Sono un ragazzo ottimista, per questo tendo a parlare solo di ciò che mi ha fatto star bene, ad esempio la partita contro la SLY, anche se sono stato in panchina e il mio gol contro il Real Siti, in Coppa” .

Anche la famiglia  apprezza la sua passione e fa il tifo per lui:

“Anche se sono l’unico che ha avuto quest’ispirazione, so che i miei parenti ne vanno fieri. Mia madre vorrebbe che mi dedicassi un po’ di più allo studio ma faccio il possibile per far concordare le due cose. Fede calcistica? Sono interista fin da piccolino ma non sono un fan sfegatato e amo CR7, è il mio idolo. Ho anche un poster appeso in camera”.

A causa del COVID, la corsa ai playoff sarà diversa e in attinenza dice:

“Per ora ci concentriamo sul Barletta, speriamo di portare un buon risultato fuori casa. I tifosi non ci hanno mai abbandonato e vengono a trovarci, ogni loro gesto per noi è fondamentale e li aspettiamo a darci la carica giusta, però sugli spalti, com’è giusto che sia”.

Quella contro i barlettani sarà l’ultima gara di campionato e, come ha detto Prota, al momento bisogna focalizzarsi su questo.

Michela Rinaldi

Eccellenza, si chiude la regoular season con la sfida al vertice tra Barletta e Manfredonia, Mola e Corato per i playoff

Ultima giornata del campionato di Eccellenza con la griglia playoff tutta da scrivere, due le gare particolarmente interessanti, per il primo posto BarlettaManfredonia e per l’accesso ai playoff la sfida tra Mola e Corato, con l’Audace Barletta spettatore della gara di San Paolo.

Al San Sabino di Canosa, il Manfredonia ha l’obbligo di non perdere per conservare il primo posto, ai sipontini di Mr. Rufini potrebbe bastare il pari, in una gara in cui il Barletta dell’ex Pollidori proverà a vincere per giocare in casa le eventuali due gare playoff. Decisamente interessante anche la gara di San Paolo a Bari, con Mola e Corato che cercheranno un posto nei playoff. Le due formazioni sono appaiate in classifica a quota sedici punti, ad una sola lunghezza dall’Audace Barletta che riposerà, in caso di parità saranno classifica avulsa e differenza reti a decidere quali formazioni accederanno agli spareggi promozione.

Chiudono la propria stagione anche il Vieste, che ospita il Trani, e la Real Siti, che a Bisceglie sfida l’Unione Calcio, hanno già terminato la stagione invece Orta Nova e San Severo, che sono già al lavoro per definire la prossima stagione.

IL PROGRAMMA DELLE GARE E LA CLASSIFICA

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Luca Caporale – playnews24.com

Nardò, certi amori non finiscono…

L’abbraccio della squadra al “Totem” Cesarino, storia vivente della maglia granata.

Nardò 05 giugno 2021

Certi amori non finiscono, non possono finire. Il COVID ci ha tenuti lontani, gli acciacchi fanno la loro parte, ma il cuore é più forte di tutto. Cuore e cervello a determinare la forte volontà per Cesarino di tornare nella sua casa, quella che da anni lo vede protagonista. Ed é stata una festa: larghi sorrisi ed abbracci per colui che ha cresciuto tutti, per colui verso il quale non esistono aggettivi per manifestare affetto e gratitudine. “Ho voluto tornare allo stadio per manifestarvi il mio personale ringraziamento per quanto avete fatto quest’anno, vi seguo sempre e sono orgoglioso di Voi. Mi auguro che domani possiate regalarci l’ennesima soddisfazione”. Queste le parole di Cesarino, poche, ma quanto basta per diventare un catalizzatore di affetto e meraviglia. Il più bel regalo in assoluto per il segretario Fernando Pero nel giorno del suo compleanno. “E’ un momento speciale, emozionante. Vedere qui Cesarino nel giorno del mio compleanno é la cosa più bella che potessi desiderare – dichiara Fernando”. Augurio al quale si unisce con affetto tutta la grande famiglia granata. Un giorno speciale, in tutti i sensi, prologo, ci si augura, di tante e numerose belle sorprese.

Picerno, mister Palo: «Fasano grande squadra, ma siamo più motivati»


Le parole di Antonio Palo, tecnico del Picerno, nella conferenza stampa pre Fasano-Picerno:

“Ultimi 180 minuti da affrontare con la giusta cattiveria, con la giusta voglia come le gare precedenti gare affrontate. Sappiamo che ci stiamo giocando qualcosa di veramente importante e vogliamo lottare fino al’ultimo secondo per realizzare questo sogno.I ragazzi si sono allenati benissimo e sono molto carichi. Siamo consapevoli dei nostri mezzi ma affronteremo una squadra carica che vorrà fare bella figura davanti ai propri tifosi ma noi siamo più motivati di loro e dobbiamo dimostrarlo sul campo. Il Fasano è una grande squadra che gioca benissimo a calcio e ha quasi raggiunto il suo obiettivo. A fine anno tireremo le somme come ho sempre detto nelle precedenti interviste, ma voglio comunque fare un grande applauso a questi ragazzi che hanno dato filo da torcere a tutti”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bitonto, mister Loseto: «Dal mio arrivo qui ho detto ai ragazzi che dovevamo…»


Le dichiarazioni pre partita di Valeriano Loseto, tecnico del Bitonto:

“Le motivazioni ci hanno aiutato in questa settimana nonostante le sconfitta contro il Gravina. Dal mio arrivo a Bitonto ho detto ai ragazzi che dovevamo conquistare più punti possibili per sollevarci dai bassi fondi della classifica e arrivare in zona playoff. Potevamo conquistare la vittoria domenica scorsa e mettere una serie ipoteca al discorso playoff ma dobbiamo voltare pagina e pensare alla sfida di domani che sarà molto difficile perchè affrontiamo una squadra in salute che gioca veramente bene. Mi aspetto che i ragazzi domani facciano quello che hanno già fatto nei match precedenti, si sono allenati benissimo e sanno l’importanza del match di domani perchè sarà una sfida da dentro fuori, ma noi faremo di tutto per ottenere l’intera posta in palio. Abbiamo perso contro squadre che si stanno giocando una salvezza pesante come Puteolana e Gravina, c’è stata qualche disattenzione ma sono certo che la rabbia che ho visto nel post gara contro i murgiani la metteremo in campo domani a Nardò”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano, mister Feola: «Morale basso, parliamo di una squadra che…»


Sulla carta è una delle principali corazzate che la serie D abbia mai conosciuto. Ma il calcio non è mai una scienza esatta ed oggi il Casarano è costretto a vincere contro il Brindisi per salvare la stagione e provare ad accedere ai play-off per poi richiedere il ripescaggio in C. Le dichiarazioni di mister Feola prima della gara Casarano-Brindisi:

1- Due gare decisive vero per far parte dei paly off. Quanto ci crede il tecnico ?
Ci credo tantissimo. Ma a prescindere dai play off. Bisogna solo avere rispetto  e riconoscenza verso la società e verso i tifosi a cui dobbiamo queste due vittorie.

2- La vittoria manca da sei turni…
Lo so però non bisogna pensare a quello che è stato. Dobbiamo crederci fino in fondo, per noi, per la società e per la piazza, come ho già detto.

3- Domani ci sarà il ritorno del pubblico. Intende rivolgere un messaggio alla tifoseria?
Non siamo nelle condizioni di rivolgere nessun messaggio. Dbbiamo solo sudare la maglia e viinere la partita,

4- Il morale della squadra ?
Che aria si respira nello spogliatoio?
Il morale e’ basso. È una squadra che avrebbe potuto vincere il campionato…
Ora dobbiamo solo tirare fuori tutte le energie possibili per realizzare queste due vittorie

5- Chi non potrà prendere parte alla gara ?
Non lo so ancora, saranno tutti convocati. A parte Quacquarelli che è squalificato. Domani vedremo.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bari, con Polito in biancorosso ci può essere il rilancio di Simeri


Lo aveva fortemente voluto a gennaio all’Ascoli. Ora con l’approdo imminente al Bari del direttore sportivo Ciro Polito, in biancorosso potrebbe esserci il rilancio di Simone Simeri. L’attaccante aveva lasciato i pugliesi per cercare maggiore spazio e una chance in B. E Polito non ci aveva pensato due volte, essendo un suo pupillo. Come sottolineato da tuttobari.com, l’arrivo a Bari di Polito potrebbe coincidere con un nuovo capitolo ai Galletti anche per Simeri. 

Fonte:TuttoC.com

Fidelis Andria, mister Panarelli: «Siamo la sorpresa del girone»


Queste le dichiarazioni del tecnico della Fidelis Andria, Luigi Panarelli nella conferenza pre gara:

“Tornando alla partita con il Molfetta non mi era piaciuto il primo tempo, poi nella ripresa siamo scesi in campo con un piglio diverso. Quella comunque è archiviata, domani ci aspetta una partita importantissima e vogliamo archiviare il terzo posto, anche se la matematica non ci condanna anche per la prima posizione ma non dobbiamo illuderci. Dopo che abbiamo raggiunto la salvezza con largo anticipo, e poi consolidato un posto nei playoff al contrario di altre squadre costruite per vincere che non hanno ancora questa certezza, posso dire che abbiamo qualche rimpianto. Nonostante tanti risultati utili consecutivi e sole due sconfitte in 27 gare, se in alcune gare fossimo stati più cinici e avessimo avuto più concretezza adesso potevamo davvero giocarcela per l’obiettivo massimo, anche se l’Andria resta in assoluto la sorpresa del girone. Il Lavello viene da una serie di risultati positivi: è una squadra costruita per vincere il campionato, non ha avuto continuità di risultati e per il momento non ha ancora conquistato i playoff. Sarà una bella partita e un bel banco di prova contro uno dei migliori attacchi del campionato, ma di contro noi abbiamo la miglior difesa di tutta la Serie D”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Molfetta in trasferta a Portici. Ci sarà il ritorno degli spettatori sugli spalti


Penultimo turno di campionato per la Molfetta che domenica 6 giugno, con fischio d’inizio alle ore 16:00, affronterà in trasferta il Portici.

I campani sono fermi a quota 31 punti in classifica, con un margine di un solo punto dalla zona retrocessione al momento occupata da Brindisi e Puteolana (che si sfideranno nel prossimo match). I padroni di casa sono quindi letteralmente obbligati a vincere, e hanno la possibilità, in caso di successo e di alcuni risultati favorevoli su altri campi, di festeggiare a salvezza con un turno di anticipo.

Salvezza ampiamente raggiunta con anticipo dai biancorossi, chiamati a lottare sino all’ultimo match per ottenere il miglior posizionamento in classifica. Non faranno parte del match Lavopa, squalificato, e Lacarra, infortunato. Mister Bartoli potrebbe dare nuovamente spazio dal primo minuto o in corso d’opera a giocatori che hanno potuto esprimersi meno, specialmente nella prima parte della stagione.

Si giocherà allo stadio San Ciro, nuovamente di fronte ad un pubblico in presenza come da nuove normative nazionali.

Il match sarà comunque visibile in diretta streaming sui canali social della Molfetta Calcio con condivisione del segnale offerto dalla società di casa. Arbitrerà l’incontro il sig. D’Ambrosio, coadiuvato dagli assistenti Giacomini e Maraviglia.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, inatteso ritiro per la squadra: gara di domani troppo importante


Cambio di programma in casa Brindisi rispetto al solito. Data l’importanza della gara col Casarano, nonostante la vicinanza della trasferta, la società ha mandato tutti in ritiro per provare a tenere la squadra più unita e concentrata. Domani mister Cazzarò dovrà fare i conti con tante assenze importanti ma sarà costretto ad inseguire comunque un’impresa per continuare a credere nella salvezza. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto, i convocati per la sfida al Cerignola


Terminato l’allenamento di rifinitura, Giuseppe Laterza ha stilato la lista dei giocatori convocati per la partita contro il Cerignola in programma domani (06.06.2021) alle ore 16.00.

La gara, valida per la 33^ giornata di campionato Serie D, girone H, verrà trasmessa dal nostro media partner AntennaSud 85.

CONVOCATI

Ciezkowski 2001, Sposito 2001, Caccetta 2001, Zagari 2001

 Rizzo G., Silvestri, Boccia 2002, Gonzalez, Marrazzo 2002, Shehu 2002

Marsili, Tissone, Diaby 2000, Sernia 2001

  Mastromonaco 2000, Guaita, Rizzo N., Santarpia 2000, Serafino 2001,Corvino, Corado, Versienti, Alfageme, Diaz.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Sorrento, il ds Amodio: «Il Taranto deve far valere il punto di vantaggio»


Parlando del suo Sorrento, dopo una stagione difficile la salvezza matematica è ormai arrivata. Come valuta la stagione della squadra?

Sicuramente è stata una stagione particolare. Siamo partiti benissimo, poi sappiamo che ci sono stati molti problemi soprattutto a causa del Covid-19. Da quando abbiamo cambiato allenatore quest’ultimo non ha mai potuto lavorare a pieno regime con la squadra, perché c’erano ancora tanti giocatori da recuperare.
L’obiettivo lo abbiamo raggiunto alla grande, quindi siamo tutti contenti.

Vi sentite in qualche maniera “giudici” per la lotta alla salvezza, visto che nelle ultime 2 giornate giocherete a Gravina e con il Real Aversa?

Si, sono due partite davvero particolari e difficili, anche perché noi, avendo raggiunto l’obiettivo, abbiamo motivazioni diverse rispetto alle loro. Nonostante ciò, come abbiamo dimostrato nella partita contro il Casarano, cercheremo di fare bene fino alla fine. Non sarà facile dopo aver già raggiunto l’obiettivo, anche perché a Gravina avremo squalificati Russo, Mezavilla e Masullo, però chiunque giocherà farà bene.

Passando alle zone alte di classifica, la lotta Taranto-Picerno promette emozioni negli ultimi 180 minuti. Proprio il Taranto dovrà la prossima giornata affrontare il Cerignola, mentre il Picerno andrà di scena a Fasano.
Come crede finiranno queste gare?

Mi auguro che il Taranto vinca; faccio il tifo per loro anche perché ho degli amici lì e stimo il presidente e il direttore sportivo. Sicuramente il Picerno ha un calendario più favorevole, però il Taranto ha una grande squadra e spero che alla fine la spunterà.

Nell’ultima giornata, quando il Taranto dovrà giocare sul difficile campo del Lavello, il Picerno chiuderà in casa contro il Gravina. In base a queste partite chi crede la spunterà per la vittoria finale del campionato?

Penso che alla fine il Taranto debba far valere il punto più e cercare di vincere tutte e due le partite. Mi auguro e credo che alla fine il campionato lo vinceranno proprio gli ionici.

Nelle sfide contro il suo Sorrento, quale delle due squadre vi ha più impressionato?

Il Taranto senza ombra di dubbio; è una squadra quadrata e cinica. Credo che abbiano pagato ultimamente anche i tanti infortuni, altrimenti non avrebbero avuto problemi a vincere. Nel calcio si sa che nella squadra che ha da perdere, in questo caso il Taranto, subentrano sempre un pò di timore e di paura. Spero che la spuntino loro anche perché lo hanno meritato alla lunga; sono sempre stati lì e non portare a casa questo campionato sarebbe una delusione enorme e non giusta. Anche la lotta ai play-off è ancora aperta; il Bitonto è avanti di due punti su Casarano e Cerignola e tre sul Nardò. Andria e Lavello si sfideranno per il terzo posto.

Come finirà questa lotta?

Ci saranno molti scontri diretti. Auguro al Bitonto e al Casarano, che hanno investito davvero tanto, di riuscire ad arrivare almeno nei play-off, anche se non sarà facile. Forse Domenica potrebbe cominciare a decidersi tutto visto che il Bitonto va a Nardò e il Lavello ad Andria. La spunterà sicuramente chi starà mentalmente meglio, sotto questo punto di vista Domenica scorsa non ho visto bene proprio il Casarano che sembrava invece un pò spento.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Tutto pronto per Barletta-Manfedonia

Ultimi 90 minuti della stagione regolare, i biancorossi puntano il primato ospitando al “San Sabino” di Canosa il Manfredonia avanti in graduatoria di un solo punto.

La settimana biancorossa

La marcia di avvicinamento al big-match è stata movimentata dalle maxi squalifiche comminate dal giudice sportivo a mister Farina (fermato fino al 3 luglio) ed a Cristian Quarta appiedato per 6 turni. Il tecnico ed il fantasista messapico saranno gli unici due assenti per la sfida ai sipontini presentata da capitan Pollidori come “il primo passaggio decisivo della stagione”.

L’avversario

Il Manfredonia di mister Rufini è l’unica squadra imbattuta dei due gironi di Eccellenza Pugliese. 4 vittorie ed 1 pareggio è lo score dei sipontini dalla ripresa del campionato. Tra gli ex della gara ci sono Benito Cicerelli e Pasquale Trotta.

La terna arbitrale 

A dirigere il match sarà il signor Andrea Paccagnella della sezione di Bologna coadiuvato dal signor Leonardo Grimaldi e dal signor Massimiliano Miccoli entrambi della sezione di Bari.

Biglietteria 

Ultimi 60 biglietti disponibili in prevendita. Dalle 17 alle 20.30 sarà possibile recarsi presso la sede di via D’Annunzio (ingresso PalaBorgia, spalle bar Lazzaro). Vi aspettiamo!

 

Diretta tv 

La gara sarà trasmessa in diretta tv sul canale 13 del digitale terrestre.

 

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