Archive 12/12/2021

Corriere dello Sport – Ancora Ferrante ed il Foggia ce la fa

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

L’edizione odierna del Corriere dello Sport esalta la prestazione del Foggia che con il gol di Ferrante batte la Virtus Francavilla. “Ci pensa ancora Ferrante a regalare i tre punti al Foggia, il decimo gol stagionale del bomber argentino arrivava poco prima dell’intervallo: Garofalo scodellava in area di rigore un traversone dalla destra, sull’altro lato dell’area c’era Tuzzo che toccava in mezzo un pallone che Ferrante scaricava in rete al volo. Un’azione da applausi, giocata di prima”.

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Borgorosso Molfetta, infinito Zotti. Due reti e un palo in meno di 40 minuti

💎 INFINITO ZOTTI Due reti e un palo in meno di 40 minuti per il nostro numero 10 Piero Zotti. Il primo sigillo con la maglia del Borgorosso Molfetta è da applausi, con il suo marchio di fabbrica 👏🏼 #ForzaBorgorosso ⚪🔴

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ASD Borgorosso Molfetta

Ostuni-Martina 1-1 (Zito, Aprile)

⚽️ Eccellenza, 14^ giornata | Ostuni-Martina 1-1 (Zito, Aprile) Termina in paritĂ  al ‘Laveneziana’, apre Zito e risponde Aprile su un campo al limite della praticabilitĂ . Il Martina ne esce indenne con una prova di cuore e grinta!

Le emozioni del pomeriggio…

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Bisceglie, il guizzo di Sosa al 93’ condanna i nerazzurri allo stop

Bisceglie, il guizzo di Sosa al 93’ condanna i nerazzurri allo stop nella sfida interna col Fasano

Sfida pirotecnica sul prato inzuppato del “Ventura”. I ragazzi di Rufini avanti due volte (in gol Lorusso e Coletti), ma prima della pausa gli ospiti effettuano il controsorpasso con la doppietta dell’ex Prado. Al 41’ della ripresa arriva il 3-3, quindi la beffa si materializza a tempo scaduto. Bisceglie ora quartultimo.

Per la prima volta in stagione il Bisceglie realizza tre gol nella stessa gara, ma ciò non basta ad evitare la beffa al 93’ nel derby del “Ventura” contro un Fasano scaltro nel capitalizzare le amnesie della difesa stellata, infilata quattro volte sugli sviluppi di altrettante azioni da palla inattiva. Il blitz dei biancazzurri (oggi in completo rosso) condanna la squadra di Danilo Rufini al secondo stop di fila, con annessa discesa al quartultimo posto a braccetto del Casarano, mentre sale a 7 il numero di partite consecutive senza vittoria. La pioggia caduta in modo copioso nelle ore precedenti la sfida rende il prato del “Ventura” estremamente pesante e al contempo scivoloso.

Prima frazione zeppa di emozioni, a partire dalla chance capitata a Fucci dopo 25”, che aggancia al volo in corsa la sfera servitagli dall’ultimo arrivato Acosta (l’attaccante argentino viene subito lanciato nella mischia dal 1’) ma non inquadra lo specchio della porta. Al secondo tentativo i nerazzurri schiodano il punteggio (8’): con una finezza Acosta libera nel cuore dell’area Lorusso, il cui rasoterra mancino non lascia scampo a Suma. Due minuti dopo il diagonale di Sosa costringe Martorel a rifugiarsi in corner, sugli sviluppi del quale si assiste ad una mischia furibonda risolta sulla linea di porta dal guizzo del fasanese Capomaggio che vale il pareggio. Fasano insidioso al 26’ con una punizione di Corvino, sulla goffa respinta dell’estremo nerazzurro il colpo di testa di Camara da distanza ravvicinata oltrepassa la traversa. Il tentativo dai 20 metri fuori misura di Liso alla mezz’ora precede il nuovo vantaggio biscegliese: al 32’, infatti, Calabria stende in area Farinola sotto gli occhi del genovese Campazzo che indica senza esitazione il dischetto, dal quale Coletti spiazza Suma. La gara non concede tregue ed al 41’ il Fasano ripristina daccapo l’equilibrio con l’incornata sottomisura dell’ex Prado, lesto ad anticipare i difensori di casa sull’angolo di Corvino. Trascorrono 3’ e gli ospiti perfezionano il sorpasso con il bis personale di Prado che beneficia di una difettosa respinta di Martorel sugli sviluppi dell’ennesimo piazzato di Corvino per insaccare a due passi dalla porta.

La ripresa è caratterizzata dalla generosa pressione del Bisceglie a caccia del pari. Al 7’ il diagonale di Izco è neutralizzato in due tempi da Suma. Corre il 14’ quando il numero uno ospite sale daccapo in cattedra disinnescando l’inzuccata di Urquiza, nel prosieguo dell’azione lo shoot di Rubino si spegne sulla destra. Al 22’ Martorel si oppone al tiro da posizione defilata di Calabria, quindi al 29’ tocca a Lorusso saggiare i riflessi di Suma. Nel segmento finale Rufini irrobustisce il reparto avanzato inserendo La Piana, Leonetti, Ferrante e Morra. Un’opportunità per parte allo scoccare del 35’: dapprima il destro di La Piana supera il montante alto, sul capovolgimento di fronte il Fasano si produce in una velenosa ripartenza non finalizzata a dovere da Sosa. E’ il preludio ad un epilogo ad alta tensione: al 41’ il Bisceglie riacciuffa la parità su azione d’angolo, con il guizzo sottorete di Farinola deviato dal difensore brindisino Camara oltre la linea della propria porta. Al 43’ Losavio chiama in causa Martorel, un paio di minuti dopo lo stesso Losavio mette i brividi alla retroguardia nerazzurra. Il Fasano si riversa in avanti e nel terzo dei 7’ di recupero trova il gol del definitivo 3-4 con Sosa, abile a scaraventare la sfera alle spalle di Martorel da distanza ravvicinata sugli sviluppi dell’ultimo calcio d’angolo della contesa.

Tabellino gara

BISCEGLIE 3 FASANO 4

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Rubino, Coletti, Urquiza (24’ st La Piana), Farinola; Liso (8’ st Barletta), Cozza, Fucci (38’ st Ferrante); Izco (29’ st Leonetti); Lorusso (40’ st Morra), Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Ligorio, Marino, Morra. All. Rufini.

FASANO (4-3-3): Suma; Del Col, Camara, Gorzelewsky, Bianco; Calabria, Capomaggio, Bernardini; Prado (24’ st Losavio), Sosa (50’ st Quaranta), Corvino (17’ st Calemme). A disp. Ceka, Taddeo, Callegari, Lezzi, Battista, D’Addabbo. All. Danucci.

ARBITRO: Campazzo di Genova.

GUARDALINEE: Conte e Balbo.

RETI: pt 8’ Lorusso, 11’ Capomaggio, 34’ Coletti (rig.), 41’, 44’ Prado; st 41’aut. Camara, 48’ Sosa.

NOTE: angoli 3-5. Recupero: pt 2’, st 7’. AMMONITI: Calabria, Lorusso, Farinola, Coletti, Sosa.

Roma, Volpato: pronta la convocazione in nazionale maggiore australiana – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

L’allenatore vorrebbe evitare che il calciatore venga attratto da una convocazione della Nazionale italiana giovanile

L’Australia vuole soffiare Cristian Volpato alla concorrenza. Il talentino della Roma Primavera ha debuttato con la prima squadra e ora ci sono molti occhi puntati su di lui. Il ct Graham Arnold starebbe infatti pensando di convocarlo con la nazionale, riporta ftbl.com.au, in occasione delle partite di qualificazione al Mondiale c0ntro Vietnam e Oman. L’allenatore vorrebbe evitare che il calciatore venga attratto da una convocazione della Nazionale italiana giovanile. 

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Il Como passa a Vicenza

L.R. Vicenza-Como 0-1

Nella giornata in cui si celebra il ricordo di Paolo Rossi con striscioni e cartoline, il Como ritrova il successo al Menti, infliggendo la settima sconfitta casalinga (14^ complessiva) al L.R. Vicenza che resta da solo all’ultimo posto in classifica. La rete decisiva arriva dopo soli dieci minuti a opera di Vignali, lasciato libero di insaccare sull’assist di La Gumina. Il Vicenza reagisce scheggiando la traversa con Ranocchia e colpendo l’incrocio dei pali con Mancini, ma la netta supremazia dei biancorossi non porta frutti. Nel secondo tempo lo scenario non cambia. Al 17′ l’arbitro Rapuano interrompe per un minuto il gioco per le conseguenze di un fumogeno lanciato dalla curva ospite. Nel frattempo Brocchi ha inserito Meggiorini al posto di Bruscagin, passando al 4-2-4. E’ proprio l’esperto attaccante a sfiorare di testa il pari su cross di Giacomelli al 68′ e ancora al 95′, ma il risultato non cambia.

 

Parma-Perugia 1-1

Il Parma rinvia ancora una volta l’appuntamento con la vittoria che manca dallo scorso 1° novembre e al Tardini subisce il pareggio in rimonta dal Perugia che rimane in zona play-off. I crociati si illudono all’11’: Tutino affonda a sinistra e mette sul versante opposto dove il neoacquisto Rispoli in corsa tenta una conclusione che si trasforma in assist per Inglese bravo a insaccare il tap-in sottomisura. De Luca spreca il pari su servizio di Matos poi Chichizola tiene a galla i suoi respingendo il diagonale di Sohm. La musica cambia nella ripresa, quando già al 3′ Sgarbi si coordina al volo sul corner di Burrai dalla destra e infila il definitivo 1-1.

 

Nella foto La Presse l’esultanza di Vignali

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Bari, il derby parla barese. 3-1 al Taranto e i biancorossi allungano in classifica

I derby non si giocano, si vincono. Il Bari quest’oggi è riuscito a fare entrambe le cose giocando un ottima partita e conquistando la vittoria per 3-1 contro il Taranto grazie ai gol di Pucino, Botta ed Antenucci. I biancorossi conquistano tre punti fondamentali che consentono, alla truppa di Mignani, di consolidare il primo posto in classifica, allungare sulle inseguitrici e conquistare il titolo virtuale di campione d’inverno.

Giornata inglese su Bari con freddo e pioggia che hanno colpito il capoluogo pugliese e tutto il Sud Italia. La cornice british è perfetta per accogliere il derby che torna a giocarsi a distanza di quasi 30 anni. Davanti agli 11mila del “San Nicola” Mignani conferma l’undici previsto alla vigilia con la sola sorpresa di Mallamo al posto di Scavone. Laterza, tecnico del Taranto, si affida ad un inedito 3-4-3 con Saraniti punta centrale sostenuta ai lati da Mastromonaco e Giovinco.

Il primo brivido è di marca biancorossa: al 4° minuto angolo di Ruben Botta con il pallone tagliato in area che attraversa una selva di gambe e libera Celiento al tiro ma il difensore barese, forse sorpreso dal pallone, mette fuori da ottima posizione. Il Taranto si fa vedere con Giovinco ma la progressione dell’esterno tarantino viene murata dalla difesa biancorossa. Al minuto 13 si sblocca il derby: Daniele Paponi conquista un ottima punizione dai 25 metri che Pucino trasforma con un meraviglioso arcobaleno che supera la barriera e non da scampo a Chiorra. Vantaggio Bari con il primo gol stagionale per il terzino ex Ascoli. Il numero 25 biancorosso è ispirato e al 34esimo, sempre su calcio di punizione, prova a replicare la prodezza balistica di qualche minuto prima ma Chiorra, stavolta, alza in corner. Gli ionici, in svantaggio, devono scoprirsi per tentare di nuocere dalle parti di Frattali ma ciò li espone alle ripartenze del Bari. Prima Mazzotta si allunga il pallone al momento clou poi, al secondo tentativo, il Bari raddoppia: D’Errico porta palla e serve Antenucci che fa un velo meraviglioso per Ruben Botta. L’argentino, dalla destra, si accentra e calcia in porta trovando una deviazione letale per Chiorra che manda in estasi gli infreddoliti tifosi baresi. 2-0 che porta le squadre all’intervallo.

La ripresa si apre con gli stessi 22 che avevano chiuso il primo tempo. I tarantini provano a rendersi pericolosi con capitan Marsili a suonare la carica ma il suo tentativo da corner è alzato in angolo da un attento Frattali. Corre l’ora di gioco e il Bari archivia definitivamente la pratica derby: Paponi attira l’attenzione di diversi difensori ospiti, la punta marchigiana serve un cioccolatino a Mirco Antenucci che dall’interno dell’area di rigore batte Chiorra con un diagonale sul secondo palo. Ancora in rete il bomber molisano che arriva a quota 9 gol stagionali. Mignani, anche in vista della gara di Palermo, toglie Paponi e Botta inserendo Cheddira e Di Gennaro. Il Bari controlla agevolmente ma un episodio alquanto generoso riapre, parzialmente, i giochi: Saraniti finisce nella morsa di Celiento e Pucino, la punta siciliana cade a terra e l’arbitro concede il penalty ammonendo anche Celiento. Dal dischetto si presenta lo stesso Saraniti che si fa ipnotizzare da Frattali ma sulla respinta si avventa Giovinco che insacca: 3-1 con ancora venti minuto da giocare. Il Bari ha la forza di non disunirsi e va vicino al poker con Maita: la staffilata del 4 da fuori area è alzata in angolo da Chiorra. Sono ancora i padroni di casa a sfiorare il gol con Cheddira che prima ruba un pallone in avanti e poi si presenta davanti al portiere dopo un bel passaggio di Di Gennaro: Chiorra a valanga chiude ogni varco alla punta ex Mantova. L’ultimo squillo del Taranto è di Giovinco ma il tiro del fratello d’arte finisce docilmente tra le braccia di Frattali. Girandola di cambi e ultimi 5 minuti che fanno da preludio alla festa del Bari che conquista il derby per 3-1.

Vittoria fondamentale quella che, quest’oggi, hanno conquistato i galletti. Oltre all’importanza di un derby e del campanilismo che esso comporta, la vittoria di oggi lancia i galletti in classifica: nel pomeriggio Monopoli e Palermo erano state bloccate (rispettivamente dal Latina per 0-0 e 2-0 dal Catania) e il Bari era chiamato all’allungo. Troppe volte i biancorossi avevano gettato via l’occasione ma oggi il Bari ha lasciato le briciole agli avversari. Prestazione importante in attacco dove Paponi ed Antenucci continuano a fornire gol e assist. Oggi rete per l’attaccante molisano e assist di Paponi che, partita dopo partita, si dimostra un uomo fondamentale per questa squadra. Mignani può sorridere anche per le zero ammonizioni dei diffidati in vista di Palermo: al “Barbera” il Bari ci arriva da campione d’inverno (+8 il vantaggio sulle seconde) e con la squadra al completo. Nota di merito anche per Botta, Maita e Pucino: l’argentino oggi era in palla e oltre al gol ha fornito una prestazione a tutto campo, il 4 è l’anima del centrocampo abbinando qualitĂ  e quantitĂ  da stropicciarsi gli occhi e il terzino ha trovato un gol su punizione che a Bari non si vedeva da troppo tempo.

Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta, Mallamo, Maita, D’Errico, Botta, Paponi Antenucci (c)

Taranto (3-4-3): Chiorra, Marsili, Zullo, Saraniti, Granata, Labriola, Benassai, Civilleri, Giovinco, Mastromonaco, De Maria

Antonio Genchi