Fonte: Serie A Official Youtube channel
Dopo il vantaggio scaligero firmato Simeone, la Dea rimonta con le reti di Miranchuk e Koopmeiners e si porta a -2 dal Milan
Fonte: Serie A Official Youtube channel
Dopo il vantaggio scaligero firmato Simeone, la Dea rimonta con le reti di Miranchuk e Koopmeiners e si porta a -2 dal Milan
Marcatori: Ruggiero (N) al 14’ e 39’, Dambros (C) su rig. al 35’, Prinari (C) al 43’; D’Angelo (N) su rig. al 4’ e al 32’, Donnarumma al 12’, Napolitano (N) al 40’ s.t
CASARANO= Iannì; Coronese, Signorelli (dal 1’s.t.Manca), Sanchez, Tordini; Meduri, Atteo, Montinaro (dal 30’s.t.Tedesco), Avantaggiato (dal 13’s.t. Ribeiro); Dambros, Prinari. A disp.: Montoya, Greco, Patronelli, Maraschio, Freddo, Dellino. All.:Calabuig.
NOLA= Torino; Togora (dal 42’s.t. Angeletti), D’Ascia, Sicignano, Cassandro; Acampora, Donnarumma, Camara (dal 9’s.t. Ndaye), Ruggiero (dal 38’s.t.Napolitano); D’Angelo, Staiano. A disp.:Morra, Angeletti, Idioma, Sagliano, Corbisiero, Nocerino, Cappa. All.:De Stefano.
ARBITRO: Stefano Moretti di Como.
Sfida pirotecnica sul prato inzuppato del “Ventura”. I ragazzi di Rufini avanti due volte (in gol Lorusso e Coletti), ma prima della pausa gli ospiti effettuano il controsorpasso con la doppietta dell’ex Prado. Al 41’ della ripresa arriva il 3-3, quindi la beffa si materializza a tempo scaduto. Bisceglie ora quartultimo.
Per la prima volta in stagione il Bisceglie realizza tre gol nella stessa gara, ma ciò non basta ad evitare la beffa al 93’ nel derby del “Ventura” contro un Fasano scaltro nel capitalizzare le amnesie della difesa stellata, infilata quattro volte sugli sviluppi di altrettante azioni da palla inattiva. Il blitz dei biancazzurri (oggi in completo rosso) condanna la squadra di Danilo Rufini al secondo stop di fila, con annessa discesa al quartultimo posto a braccetto del Casarano, mentre sale a 7 il numero di partite consecutive senza vittoria.
La pioggia caduta in modo copioso nelle ore precedenti la sfida rende il prato del “Ventura” estremamente pesante e al contempo scivoloso. Prima frazione zeppa di emozioni, a partire dalla chance capitata a Fucci dopo 25”, che aggancia al volo in corsa la sfera servitagli dall’ultimo arrivato Acosta (l’attaccante argentino viene subito lanciato nella mischia dal 1’) ma non inquadra lo specchio della porta. Al secondo tentativo i nerazzurri schiodano il punteggio (8’): con una finezza Acosta libera nel cuore dell’area Lorusso, il cui rasoterra mancino non lascia scampo a Suma. Due minuti dopo il diagonale di Sosa costringe Martorel a rifugiarsi in corner, sugli sviluppi del quale si assiste ad una mischia furibonda risolta sulla linea di porta dal guizzo del fasanese Capomaggio che vale il pareggio. Fasano insidioso al 26’ con una punizione di Corvino, sulla goffa respinta dell’estremo nerazzurro il colpo di testa di Camara da distanza ravvicinata oltrepassa la traversa. Il tentativo dai 20 metri fuori misura di Liso alla mezz’ora precede il nuovo vantaggio biscegliese: al 32’, infatti, Calabria stende in area Farinola sotto gli occhi del genovese Campazzo che indica senza esitazione il dischetto, dal quale Coletti spiazza Suma. La gara non concede tregue ed al 41’ il Fasano ripristina daccapo l’equilibrio con l’incornata sottomisura dell’ex Prado, lesto ad anticipare i difensori di casa sull’angolo di Corvino. Trascorrono 3’ e gli ospiti perfezionano il sorpasso con il bis personale di Prado che beneficia di una difettosa respinta di Martorel sugli sviluppi dell’ennesimo piazzato di Corvino per insaccare a due passi dalla porta.
La ripresa è caratterizzata dalla generosa pressione del Bisceglie a caccia del pari. Al 7’ il diagonale di Izco è neutralizzato in due tempi da Suma. Corre il 14’ quando il numero uno ospite sale daccapo in cattedra disinnescando l’inzuccata di Urquiza, nel prosieguo dell’azione lo shoot di Rubino si spegne sulla destra. Al 22’ Martorel si oppone al tiro da posizione defilata di Calabria, quindi al 29’ tocca a Lorusso saggiare i riflessi di Suma. Nel segmento finale Rufini irrobustisce il reparto avanzato inserendo La Piana, Leonetti, Ferrante e Morra. Un’opportunità per parte allo scoccare del 35’: dapprima il destro di La Piana supera il montante alto, sul capovolgimento di fronte il Fasano si produce in una velenosa ripartenza non finalizzata a dovere da Sosa. E’ il preludio ad un epilogo ad alta tensione: al 41’ il Bisceglie riacciuffa la parità su azione d’angolo, con il guizzo sottorete di Farinola deviato dal difensore brindisino Camara oltre la linea della propria porta. Al 43’ Losavio chiama in causa Martorel, un paio di minuti dopo lo stesso Losavio mette i brividi alla retroguardia nerazzurra. Il Fasano si riversa in avanti e nel terzo dei 7’ di recupero trova il gol del definitivo 3-4 con Sosa, abile a scaraventare la sfera alle spalle di Martorel da distanza ravvicinata sugli sviluppi dell’ultimo calcio d’angolo della contesa.
Tabellino garaBISCEGLIE 3
FASANO 4
BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Rubino, Coletti, Urquiza (24’ st La Piana), Farinola; Liso (8’ st Barletta), Cozza, Fucci (38’ st Ferrante); Izco (29’ st Leonetti); Lorusso (40’ st Morra), Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Ligorio, Marino, Morra. All. Rufini.
FASANO (4-3-3): Suma; Del Col, Camara, Gorzelewsky, Bianco; Calabria, Capomaggio, Bernardini; Prado (24’ st Losavio), Sosa (50’ st Quaranta), Corvino (17’ st Calemme). A disp. Ceka, Taddeo, Callegari, Lezzi, Battista, D’Addabbo. All. Danucci.
ARBITRO: Campazzo di Genova.
GUARDALINEE: Conte e Balbo.
RETI: pt 8’ Lorusso, 11’ Capomaggio, 34’ Coletti (rig.), 41’, 44’ Prado; st 41’aut. Camara, 48’ Sosa.
NOTE: angoli 3-5. Recupero: pt 2’, st 7’.
AMMONITI: Calabria, Lorusso, Farinola, Coletti, Sosa.
Il difensore centrale è un vero problema. Paolo Maldini è stato chiaro: “Dopo l’infortunio di Kjaer, proveremo a prendere un centrale esperto oppure anticiperemo l’arrivo di un giovane previsto per il prossimo giugno”. Un nome che piace a tutti – non solo al Milan – è quello di Sven Botman, colosso del Lille, contratto lungo (scadenza 2025) e seguito la scorsa estate dall’Atalanta prima che Percassi virasse su Demiral. La tariffa era di 30 milioni, normale per un ragazzo talentuoso del 2000, si può scendere a 25, c’è concorrenza inglese e serve il via libera della proprietà. Con il Lille di recente il Milan ha chiuso le operazioni Leao e Maignan, piace molto Renato Sanches, quindi c’è un ottimo rapporto, ma è evidente che serva il resto (una prodezza).
Fonte: Serie A Official Youtube channel
Like a déjà vu #UdineseMilan #SerieATIM #WeAreCalcio This is the official channel for the Serie A, providing all the latest highlights, interviews, news …
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
Fonte: Serie A Official Youtube channel
Sanabria e lo sfortunato autogol di Soumaoro consegnano i tre punti agli uomini di Ivan Juric
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Si prospettava un match difficile per il Nardò e così è stato. Un coriaceo San Giorgio ha tenuto il campo con grande determinazione mettendo in soggezione il Nardò per buoni tratti della gara. La squadra campana nella prima frazione di gioco ha pressato alto impedendo ai neretini di impostare il gioco manovrato congeniale ai vari Cancelli, Van Ransbeeck e Mancarella.
Prima fase del match di marca sangiorgese con conclusioni dalla distanza di Varela, centrale parato da Petrarca, e Mancini, alto sopra la traversa.
Il Primo pericolo serio per il Nardò arriva al 7′ quando un tiro di Varela incoccia il piede di Dorini a pochi passi dalla linea e sulla ribattuta di Mancini è pronto Petrarca a respingere col corpo.
Il Nardò si scuote e sugli sviluppi di un’azione ben congegnata Van Ransbeeck si libera al tiro in piena area ma la sua conclusione viene respinta da Bellarosa.
Al 20′ Nardò ancora pericoloso. Mariano cerca il tiro in area contrastato da Ruggiero. Bellarosa intercetta e devia in corner.
Al 30′ ripartenza sangiorgese con tiro di Navas dai 30 metri. Petrarca risponde deviando in corner in tuffo.
Sul cross dalla bandierina, opportunità per Cassese che di testa spedisce sull’esterno della rete.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0.
Nella ripresa il Nardò prova a spingere con maggiore decisione ed arrivano le occasioni per passare.
Al 50′ Mancarella tira trovando la deviazione corporea di Cassese. Al 60′ tiro in corsa di Cristaldi dal limite dell’area e palla che esce d’un soffio al lato.
Nel momento migliore del Nardò colpisce il San Giorgio.
Al 62′ cross nell’area neretina con relativo ping pong. Risolve la mischia Di Pietro con una zampata nell’area di porta. 0-1
Il Nardò non si scoraggia e reagisce repentinamente. Al 67′ arriva il pari. Cancelli verticalizza per Mariano che controlla e dal fondo pennella un cross su cui si avventa Cristaldi insaccando alle spalle di Bellarosa.
La partita diventa incandescente. Fioccano le rudezze e i cartellini gialli.
Al 75′ Ruggiero ha la palla del sorpasso ma la sciupa calciando di potenza senza trovare la precisione. Diagonale fuori d’un metro.
ll’81’ l’agognato vantaggio neretino. Caputo pennella un cross dalla bandierina per il terzo tempo vincente di Fiorentino.
Il Nardò vede riaprirsi le porte della vittoria e sfiora il goal del 3-1 nel recupero con Alfarano ma sarebbe stata una punizione troppo dura per un San Giorgio che ha tutte le carte in regola per lottare per la salvezza fino ala fine.
Per il Nardò tre punti pesanti che spezzano un digiuno di vittorie che era ormai diventato troppo pesante.
TABELLINO
AC NARDO’- FC SAN GIORGIO 2-1
Scorers: 58′ Di Pietro (S), 69′ Cristaldi, 82′ Fiorentino
NARDO’: Petrarca, Fiorentino, Van Ransbeek (57′ Caputo), Cancelli, Cristaldi, Masetti, Trinchera, Porcaro (85′ Cavaliere), Mariano (81′ Alfarano), Mancarella, Dorini.
Bench: Centonze, Solimeno, Valzano, Mileto, Luciano, Gallo. Coach: Pasquale De Candia
FC SAN GIORGIO: Bellarosa, Ruggiero, Navas, Caprioli, Cassese, Bertolo, Landolfo (73′ Di Franco), Albano (63′ Onesto), Varela, Mancini (57′ Raiola), Di Pietro (80′ Raucci).
Bench: Faustico, Bonfini, Improta, Ferraro, Greco. Coach: Pasquale Borrelli
ARBITRO: Sassano di Padova. Assistenti: Giaretta (Bassano del Grappa), Gibin (Chioggia)
AMMONITI: Fiorentino, Cristaldi, Masetti, Porcaro (N); Landolfo, Mancini, Di Pietro, Onesto (S)
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
Ha esultato più del solito Gian Piero Gasperini quando l’arbitro ha fischiato la fine del match contro il Verona. “È stata una grande soddisfazione vincere questa partita, giocata contro una squadra molto forte e molto bella. Ribaltarla è segno di forza e volontà, i ragazzi sono stati straordinari, abbiamo vinto con merito per quando l’incontro sia stato equilibrato. Vedrete, vincere qui sarà dura per tutti”.
—
Andando a cercare le poche note stonate di giornata, il tecnico dice: “Nella prima parte in difesa eravamo un po’ vulnerabili, ci hanno messo in grande difficoltà. Poi siamo cresciuti nel corso della gara e nel secondo tempo siamo andati molto bene”. Stavolta ha convinto anche Muriel: “Sta molto bene, è stato bravissimo. Abbiamo tante risorse che…
Nonostante l’arbitraggio, al limite della decenza, i gialloblù impongono il pareggio, per uno ad uno, alla capolista Martina reduce da tredici vittorie consecutive e che non ha sicuramente bisogno di aiuti arbitrali per vincere il campionato.
Primo tempo perfetto dell’Ostuni che va vicino al vantaggio al 20′ con Maglie che solo davanti a Maggi non riesce a far centro. In questa occasione si fanno male entrambi i calciatori che escono dal campo in barella. Zito, subentrato a Maglie, sfiora il gol al 25′ quando a tu per tu con Cocozza mette a lato. I gialloblù costruiscono senza rischiare ed al 42′ con Zito che raccoglie un cross di Nives si portano in vantaggio.
La svolta della partita al 22′ della ripresa con l’espulsione di Zito che, nonostante avesse subito fallo, viene espulso dal Signor Paladini di Lecce che e da questo momento in poi avrà una condotta di gara scandalosa a senso unico a favore del Martina.
Con un uomo in più il Martina si getta a capofitto in avanti ma senza impensierire realmente la retroguardia ostunese fino al 39′ quando, in seguito all’ennesima decisione arbitrale errata, il Signor Paladini concede calcio d’angolo che Aprile raccoglie di testa e pareggia.
Prova di carattere dell’Ostuni che con le grandi si esalta. Il Martina, squadra con organico da categoria superiore, va vicinissimo alla prima sconfitta stagionale evitata grazie alla voglia di vincere ma soprattutto all’aiuto dell’arbitro.
Un grosso in bocca al lupo al portiere Maggi del Martina ed alla punta Maglie per l’infortunio.
Grazie ad un secondo tempo super e ai gol di Santoro-Taurino, i ragazzi di De Luca sbancano con merito Marigliano
Più forti delle tante assenze, di un periodo complicato e di un trend in trasferta che ultimamente aveva preso davvero una pessima direzione. Un Bitonto ordinato, attento, cinico, unito e maturo batte 2 a 0 la temibile Mariglianese, con i due gol nella ripresa di Santoro e Taurino. Bravi ragazzi, bravo mister De Luca (abbracciato con sincero affetto da tutto il suo gruppo a fine partita, una bellissima scena) e la corsa alla vetta continua…
La cronaca del match.
Il Bitonto targato De Luca sbarca a Marigliano con non poche defezioni a debito: Petta e Manzo squalificati, Lonoce, Biason, Silvio Colella e Kanoute infortunati. Ruolo di terzino destro praticamente da reinventare, per l’allenatore castellanese, obbligato a rinunciare in quella zona di campo ai due under Colella/Kanoute e a Petta, impiegato da n.2 – con ottimi riscontri – nell’ultima uscita casalinga contro la capolista Cerignola, quattro giorni fa. All’uopo, Germinio, al suo esordio da titolare, viene preferito all’esperto Turitto ed al giovane Palmieri, bitontino classe 2003 di sicura prospettiva proveniente direttamente dalla brillante Juniores di mister Caricola (così come il titolare Guarnaccia, Rapio e Ferrante, seduti in panchina), alla sua prima convocazione con i “grandi”.
Questi gli Undici leoncelli schierati dall’inizio da Claudio De Luca: Martellone confermato in porta, i già citati Germinio-Guarnaccia esterni bassi, Lanzolla e Danilo Colella centrali difensivi; gli under di lusso Mariani-Piarulli a fare schermo davanti a loro. Trequarti composta da Turitto, Lattanzio e il rilanciato Taurino con Santoro intoccabile puntero.
Si rivede in distinta Figliola dopo 10 mesi e tanta paura ormai alle spalle. Bentornato Antonio!
Luigi Sanchez, un vero signore per atteggiamento e sportività seduto sulla panchina della sorprendente Mariglianese di questa prima parte di Campionato, sceglie i seguenti uomini per provare a sgambettare in casa la terza grande di fila del girone H, dopo Casertana e Lavello: Maione n.1, Peluso, Varchetta, De Giorgi, De Angelis in difesa; Faiello, Langella e De Martino a centrocampo. Massaro, capitan Esposito e Aracri in attacco. Modulo 4-3-3 d’assalto per i campani.
La prima annotazione sul taccuino è di marca biancoceleste. Ci prova il terzino under con licenza di offendere, Peluso, ma il suo rasoterra da fuori dopo progressione palla al piede è deviato comodamente fra le braccia di Martellone.
18’: stacco aereo di Lanzolla su assistenza da destra di Taurino.
Centoventi secondi più tardi, punizione mancina a giro calciata da Aracri: piccolo brivido per i bitontini, con Martellone sulla traiettoria ma palla a sfiorare la rete esterna della sua porta.
Entrambe le squadre costruiscono qualche azione interessante sulle corsie laterali, tuttavia di tiri (degni di questo nome) verso gli ambìti “specchi” nemmeno l’ombra… E squadre silenziosamente negli spogliatoi del “Santa Maria delle Grazie”, alla luce anche degli appena 100 spettatori autorizzati
La ripresa.
Al secondo giro di lancette, Varchetta si immola da moderno eroe in divisa calcistica sulla conclusione a botta sicura di Taurino, posizionato nel cuore dell’area campana a pochi metri dalla linea di porta. “Parata” di testa assolutamente decisiva per il coraggioso n.5 locale.
12’: Guarnaccia conferma di avere personalità e coraggio, ma la sua conclusione da fuori di esterno-collo non è precisa e termina parecchio distante dai pali difesi dal 2002 Maione.
22’: ci pensa ancora una volta bomber Santoro a sbloccare il match in favore del Bitonto. Per la settima volta in stagione. Ed è una prodezza assoluta. Corner procurato da Lanzolla in proiezione offensiva, esecuzione di Taurino, spizzata ad allontanare della difesa napoletana proprio sui piedi di Santoro appostato al limite dell’area di rigore. Il mezzo collo destro ad uscire dell’attaccante di San Giovanni Rotondo è una saetta meravigliosa che s’insacca all’incrocio, del tutto imparabile per il povero Maione. 0-1.
26’: Taurino firma l’uno-due mortifero del Leoncello ai piedi del Vesuvio. Finalmente il tanto atteso sigillo del Diez neroverde… Ancora Santoro protagonista, stavolta nei panni dell’assistman: il centravanti neroverde protegge bene palla quasi sulla linea di fondocampo e la mette in mezzo per il compagno ben appostato nell’area piccola. Taurino difende la palla da autentico campione, beffa il suo diretto controllore e spiazza di sinistro l’estremo difensore di casa. 0-2 e match praticamente chiuso.
36’: D’Anna parte da sinistra, si accentra e fa partire un destro poco efficace che Maione inchioda a terra.
La Mariglianese accusa il colpo e non riesce a reagire, nonostante i tanti cambi decisi da mister Sanchez. Il Bitonto non rischia nulla e conduce in porto con merito una vittoria di importanza capitale, date anche le concomitanti vittorie delle due prime della classe, Cerignola e Francavilla, e della Casertana.
Domenica arriva il Matino al “Città degli Ulivi” e bisogna assolutamente continuare ad inseguire la vetta. Crederci: è un obbligo.
16^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
MARIGLIANESE – BITONTO 0 – 2
Reti: 22’ st Santoro, 26’ st Taurino
MARIGLIANESE: Maione; Peluso (33’ st Di Dato), Varchetta (41’ st Tommasini), De Giorgi, De Angelis (41’ st Prevete); Faiello, Langella (27’ st Palumbo V.), De Martino; Massaro, Esposito (C), Aracri (27’ st Ragosta).
A disp.: Cafariello, Palumbo L., Orlando, Tagliamonte.
All. Sanchez
BITONTO: Martellone; Germinio, Lanzolla, Colella D., Guarnaccia; Mariani, Piarulli; Turitto, Lattanzio (C), Taurino (29’ st D’Anna); Santoro.
A disp.: Figliola, Carotenuto, Rapio, Radicchio, Colaci, Palumbo, Ferrante, Rimoli.
All. De Luca
Arbitro: Tona Mbei (Cuneo). Assistenti: Barbanera (Palermo) e Scribani (Agrigento).
Ammoniti: Langella, Peluso (M); Taurino, Germinio, Guarnaccia (B).
Minuti di recupero: 0 pt – 4 st.
L’Atalanta risponde alla delusione Champions con una bella vittoria in rimonta (1-2) sul campo del Verona, diventato con Tudor finora inespugnabile. L’Hellas parte bene, si fa pericolosa un paio di volte dalle parti di Musso (prima con Simeone poi con Caprari) e al 22′ trova il gol del vantaggio proprio con il Cholito, alla sua dodicesima marcatura stagionale. E stavolta il portiere nerazzurro non è affatto impeccabile. Si rifà poco dopo sul tiro di Lasagna, mentre l’Atalanta reagisce con Pasalic che al 33′ colpisce il palo. Il pareggio è solo rinviato: al 37′ Miranchuk, servito al meglio da Pezzella, realizza il gol del pareggio 1-1. Nel corso della ripresa entrano Zapata e Ilicic e poco dopo, al 62′, arriva il raddoppio della Dea, con il rasoterra di Koopmeiners deviato fatalmente da Tameze nella sua porta. Nel finale Simeone sfiora il…
Pari interno a reti inviolate per il Lecce che questa mattina ha disputato l’undicesima giornata di andata del campionato Primavera 1 TIM VISION, sul campo dell’Heffort Sport Village di Parabita (Le).
I giallorossi, dopo aver pareggiato con l’Empoli Campione d’Italia, conquistano un altro punto importantissimo contro la Fiorentina, detentrice della Coppa Italia che il prossimo 9 dicembre si contenderà la Supercoppa proprio con i cugini toscani.
Tante le assenze per i padroni di casa. Undici gli indisponibili, dieci per infortunio (il nazionale finlandese U21 Mommo, Blondel, Ciucci, Martí, Piazza, Milli, Pascalau, Gallorini, Bufano e Luperto) a cui si aggiunge lo squalificato Hasic. Ce la fa in extremis lo spagnolo Gonzalez, subentrato a partita in corso, colpito in settimana da una sindrome influenzale che lo costretto a saltare diversi allenamenti. Questo il tabellino di Lecce 0 – Fiorentina 0.
Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel
Non solo Verstappen-Hamilton: gli ‘spareggi’ più intensi negli altri sport
La vittoria di Max chiude un duello tra i più combattuti e incerti di sempre. Ma il Mondiale F1 2021 è solo uno degli esempi di successi al fotofinish. Riviviamo i finali più appassionanti della storia
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel
Da oggi il ventiquattro sarà il numero della felicità per il Toro. Al 24’ Sanabria firma l’uno a zero, allo stesso minuto del secondo tempo l’autogol di Soumaoro vale il meritato raddoppio dei granata. Il rigore di Orsolini tiene poi viva questa bellissima partita fino al novantesimo, ma per i rossoblu è ormai troppo tardi. Fanno festa i granata, tornando a riprendersi una vittoria (2-1) che mancava dal 22 novembre. Juric riesce a mettere in fila cinque partite consecutive in casa avendo segnato almeno due gol: eguaglia questo piccolo record che resisteva dal 2016, dall’epoca della gestione Mihajlovic. E’ stata una bellissima partita, con un Toro a tratti travolgente, per continuità ed efficacia in una delle migliori versioni dell’era Juric. Il…
Vittorio Tosto, ex giocatore di Napoli ed Empoli, è intervenuto ai microfoni de Il Roma per parlare della gara di oggi tra gli azzurri e i toscani. Di seguito le sue parole.
“Il Napoli sta facendo una stagione eccezionale. Il mister sta lavorando benissimo, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La sconfitta interna con l’Atalanta ci sta in un momento di tale difficoltà, ma è solo un episodio. I 3 punti in Europa League, contro il Leicester è una vittoria di gruppo e di sacrificio per via dei tantissimi infortunati. Il Napoli è in fase crescente. Ha dovuto affrontare un girone con tante difficoltà. La qualificazione, seppur al secondo posto, va vista di buon occhio. L’Empoli non va sottovalutato, ma Spalletti lo sa bene. Per organizzazione e…
Delusione. Questo il filo continuo che lega le reazioni social dei calciatori bianconeri al pareggio contro il Venezia. Non potrebbe essere altrimenti, dopo il vantaggio della prima frazione e il deludente approccio della ripresa. “Due punti persi”, altro messaggio ricorrente, e anche in questo caso difficile dare torto ai post social dei calciatori.
Sfoglia la gallery per leggere tutti i messaggi
Termina 1-0 per il Pisa il big match di giornata del campionato di Serie B che consente ai toscani di consolidare il primato in classifica andando a +4 proprio sui giallorossi che ora occupano il terzo posto in graduatoria alle spalle del Brescia.
Una gara giocata su ritmi bassissimi dove il Lecce ha dato l’ impressione più di non volerle prendere anzichè provare ad osare per portare a casa il risultato. Un atteggiamento che dovrebbe far riflettere se si considera che la squadra giallorossa ha in organico elementi importanti e con caratteristiche offensive che non possono certamente venire meno alla loro natura, diversamente i risultati saranno identici a quello maturato ieri all’ Arena Garibaldi.
Il gol dei nerazzurri è arrivato al 58′ minuto del secondo tempo con Giuseppe Sibilli che con un bolide fulmina un incolpevole Gabriel.
A questo punto il Lecce prova a timidamente a reagire, cercando di disobbedire a quell’ atteggiamento che aveva contraddistinto la gara fino al gol pisano, ma senza creare nulla di assai pericoloso eccezion fatta di un colpo di testa di Gargiulo che ben servito da Gallo prova a sorprendere Livieri che però è attento e para la conclusione troppo centrale del centrocampista leccese.
Una sconfitta che arriva dopo 15 risultati utili consecutivi e non ridimensiona certo le ambizioni di promozione di società e piazza, ma che non dovrebbe passare inosservata alla luce dell’ atteggiamento visto in campo ieri, per non rischiare di passare in breve tempo dalle stelle alle stalle.
Danilo Sandalo
Nel rapido avvicinamento al calcio d’inizio contro il Cagliari, il terzultimo appuntamento del 2021, l’Inter può fare affidamento su un fattore che fa la differenza da più di un anno a questa parte. Oltre alla fame generata da quella vetta della classifica a un passo, a spingere la squadra di Inzaghi ci sarà anche una sorta di forza intangibile che si potrebbe denominare “effetto Meazza”. Come uno speciale potere che rende i nerazzurri praticamente invincibili da oltre un anno, a un ritmo superiore a quello di ogni altro top club in giro per l’Europa. Dal 31 ottobre dello scorso anno, data del 2-2 contro il Parma due settimane dopo il k.o. nel derby, i nerazzurri non hanno praticamente mai più sbagliato un colpo a San Siro, macinando…
Se non ora, quando? D’accordo, domanda retorica. Ma mai come in questo caso c’è bisogno di un Alexis Sanchez formato Niño Maravilla. Dopo mesi passati a combattere con acciacchi e alla ricerca della migliore condizione, dopo una grandissima prestazione ad Empoli nell’unica occasione avuta nell’undici titolare, con assist da antologia per D’Ambrosio, ecco la nuova chance per incidere. E chissà, magari di cambiare lo scenario futuro. Contro il Cagliari toccherà al cileno fare coppia con Lautaro nell’attacco nerazzurro, per due motivi preciso: primo, Dzeko ha bisogno di un turno di riposo dopo un periodo di lavoro straordinario; secondo, l’Inter ha bisogno di poter contare su tutti gli effettivi della rosa per sentirsi pronta alla lunga volata scudetto.
Come annunciato sul proprio profilo ufficiale, “Il Football Club Crotone comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore della prima squadra Pasquale Marino. Al suo posto ritorna Francesco Modesto. La società ringrazia mister Marino e i suoi collaboratori per il grande impegno profuso durante l’ultimo periodo. La squadra rimarrà in ritiro – come da programma – fino alla gara di Coppa Italia di martedì prossimo contro l’Udinese, prima di fare rientro in città nella giornata di mercoledì per affrontare nella massima concentrazione gli ultimi obiettivi dell’anno solare.”
Nella foto LaPresse Francesco Modesto
Fonte: LEGA BTK – legab.it
Volata d’inverno, tre giornate alla fine del girone d’andata. Nell’anticipo di ieri sera il Milan ha fallito l’allungo, Ibra ha rimediato un pareggio verso la fine. Milan capolista con 39 punti, Inter seconda con 37, ma i campioni d’Italia devono giocare stasera a San Siro contro il Cagliari penultimo: fischia il vento del sorpasso. Stasera l’Inter farà scala quaranta e si riprenderà la cima della classifica?
—
Il Cagliari stasera, la Salernitana ultimissima venerdì 19 all’Arechi, il Torino il 22 dicembre a Milano: l’Inter ha un calendario in discesa e a questo punto è la favorita per il titolo onorifico di campione d’inverno. Ha davanti a sé la possibilità di un filotto, tre vittorie su tre e nove punti. Deve riprendersi dalla mezza delusione di Madrid, ma la qualificazione agli ottavi…
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
Fonte: Serie A Official Youtube channel
Un immenso Ibrahimovic incanta la Dacia Arena con una girata acrobatica all’ultimo minuto e nega la vittoria all’Udinese, andata in vantaggio con il 7º gol di …