Archive 24/02/2021

Premio “Gaetano Naglieri”, Figliola il migliore di Bitonto – Taranto

Per il premio “Gaetano Naglieri”, i giornalisti bitontini – Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno), Mario Romano (Datasport), Pasquale Scivittaro (Da Bitonto), Danilo Cappiello (Bitontolive) e Massimiliamo Dilettuso (TuttocalcioPuglia) – hanno eletto migliore in campo del Bitonto, nel match contro il Taranto, il portiere Antonio Figliola, protagonista di una serie di interventi decisivi per la vittoria dei neroverdi.

Il premio “Gaetano Naglieri” è sponsorizzato da Foodness, sponsor ufficiale U.S. Bitonto Calcio.



Fonte: Bitonto Official WEBSite

Poker biancazzurro a Sorrento, il Fasano vince e convince

Due gol nel primo tempo e due nella ripresa.

Così il Fasano archivia la pratica Sorrento e porta a casa i 3 punti, fondamentali in ottica salvezza. Risultato favorevole che arriva attraverso il bel gioco e la chiarezza di idee, d’altronde i ragazzi di Costantini avevano dato già da tempo l’impressione di saper creare tante occasioni da gol ma se adesso abbinando il killer instinct sottoporta, la situazione potrebbe rendersi molto interessante e non solo in ottica salvezza tranquilla.

Con questo perentorio 0-4 i biancazzurri riescono a sfatare un tabù, quello della vittoria in terra campana, che perdurava dal 10 febbraio 2019 quando Vincenzo Corvino, proprio contro il Sorrento, segnava il gol della vittoria proprio allo stadio “Italia”. Un digiuno partenopeo durato due anni, troppi, e questo era il momento giusto per ritornare a macinare punti anche oltre i confini pugliesi.

Nella 19esima giornata di Campionato di Serie D, il Fasano giganteggia a ritmo sudamericano e con la doppietta di “Guga” Dambros va a riposo con tranquillità e consapevolezza. Il Sorrento di mister Fusco invece praticamente non pervenuto per tutta la gara: i rossoneri si possono riassumere in un tiro sbilenco di Mezavalle, arrivato per giunta soltanto al 37’st.

Nella ripresa un rosso diretto a Dorval rischia di compromettere quanto fatto di buono, così mister Costantini corre ai ripari inserendo Urquiza al posto di Dambros e schierandosi col più classico 4-4-1.

Tuttavia la gara decide di prenderla in mano un ragazzo di origini baresi, classe 2003 e di professione centrocampista: prima siglando un eurogol dalla lunga distanza e poi servendo un assist millimetrico a Dellino per il quarto gol. Si parla del canterano Alessio Amoruso, prodotto della juniores biancazzurra, talento puro che gioca con la tranquillità di un veterano. Ha ampi margini di miglioramento, parleremo ancora di lui!

Nella restante parte di gara il Fasano ha avuto possibilità di dilagare ma i neo-entrati Lopez, Losavio e Gille non riescono a lasciare il segno sul match. Ci saranno altre occasioni, a partire da domenica prossima nel derby di Puglia contro il quotato Casarano.

Un’istantanea della gara

Approccio ottimo, abbiamo studiato bene la partita e la abbiamo interpretata alla grande – ha dichiarato a fine cara mister Costantini questa squadra ha grandi qualità e le sta dimostrando, basta vedere i quattro gol fatti in che modo sono arrivati. I miei complimenti ai ragazzi perché fare due gol in 10 uomini non è roba da poco, anzi è assolutamente un fattore di merito. Bisogna continuare su questa strada, quella del lavoro e del sacrificio, perché sta dando i suoi frutti e di certo non è solo merito mio ma di tutto lo staff. Ora testa a domenica prossima quando ospiteremo il Casarano. Parola d’ordine? Piedi per terra.

TABELLINO
Sorrento 1945-Us Città di Fasano 0-4 (0-2)

Sorrento 1945: Oliva, Basile (24’st Somma), Masullo, La Monica, Cacace, Fusco, Grimaldi (1’pt Camara), Mezavilla, Gargiulo (1’pt Cunzi), Cassata (32’st Procida), Liccardi.
A disp. Del Sorbo, Gargiulo, Langella, Vitale, Mancino.
Allenatore: Luca Fusco

Us Città di Fasano: Pontet, Camara, Dorval, Urruty, Lopez T., De Miranda, Amoruso (26’st Gille), Bernardini (31’st Lopez G.), Dambros (17’st Urquiza), Melillo (29’st Difino), Dellino (29’st Losavio).
A disp. Suma, Brescia, Gentile, Trovè.
Allenatore: Vito Costantini

Reti: 10’pt, 11’pt Dambros (F) ; 19’st Amoruso (F), 22’st Dellino (F)
Ammoniti: Lopez T. (F), Mezavilla (S), Cacace (S),
Note: Al 12’st espulso Dorval (F)
Rec. pt. 2′; st. 4′.

Arbitro: Finzi di Foligno

Cerignola e Fidelis non pungono: gara senza reti al “Monterisi”

Nessun gol, pochissime emozioni ed una gara rapidamente in archivio per entrambe le squadre. Audace Cerignola e Fidelis Andria si dividono la posta in palio con un pizzico di rammarico per la formazione di Panarelli che, pur in una gara meno brillante del solito forse la meno brillante da inizio campionato, ha provato ad impensierire la retroguardia di casa. Brutte notizie dall’infermeria per entrambe le squadre: sia Anatrella, il portiere classe 2001 della Fidelis, che l’esterno classe 2002 Scuderi del Cerignola, sono usciti anzitempo dal campo e bisognerà valutare i tempi di recupero. Novità in formazione per entrambi gli allenatori: Panarelli conferma il modulo ma sceglie Cristaldi al fianco di Figliolia e Benvenga titolare in difesa accanto a Fontana e Venturini. Per Pazienza, invece, Muscatiello a destra ed Achik a sinistra accanto a Malcore con l’inserimento di Acampora e Silletti in difesa al fianco di capitan Allegrini.

E’ proprio il numero 9 Audace a provare una conclusione dopo neanche due giri di lancette. La replica Fidelis, immediata, è nei piedi di Figliolia che si gira bene ma pecca nella conclusione. Le prime schermaglie fanno pensare ad una gara ricca di emozioni. Emozioni che invece non ci sono.

E’ Benvenga, da poco passato il 20esimo minuto, ad impattare bene di testa su calcio d’angolo del giovane Dipinto ma la palla sfiora solamente il palo della porta di Chirone. Manzo perde palla a centrocampo, alla mezz’ora, e Malcore prova ad arrivare sino in fondo ma la difesa biancazzurra lo mura in angolo. Tutto qui in una prima frazione in cui tanti tanti sono gli sbadigli e pochissimi i contenuti tecnico-tattici. Dagli spogliatoi torna in campo una Fidelis più intraprendente. E dopo tre giri di lancette una delle poche emozioni del match: Pelliccia crossa bene in area, Figliolia impatta alla perfezione di testa e la mette alle spalle di Chirone, ma per il direttore di gara è fallo dell’attaccante andriese su Allegrini nel contrasto a centro area. Tante le proteste ospiti. Cerone si libera bene e calcia appena fuori dall’area ma il tiro è a lato di poco. Panarelli prova a vivacizzare la manovra offensiva e mette in campo i piedi buoni di Prinari ed Avantaggiato alla ricerca di profondità e superiorità numerica ma il Cerignola si difende con ordine ed anzi prova ad aggredire alta la squadra ospite. De Cristofaro recupera palla e ci prova direttamente dopo un’uscita complicata della difesa andriese ma Anatrella recupera. Venturini, anche lui acciaccato, lascia il posto a Clemente.

Cerone ci prova con un tiro al volo nel cuore dell’area di rigore, tiro di poco a lato. Manzo calcia dai 20 metri, stesso risultato e palla a lato. Al 24’ si fa male Anatrella in uscita bassa su di un’azione ben imbastita dal Cerignola. Per lui problemi ad una mano e si valuterà nelle prossime ore l’entità dell’infortunio. Al suo posto in campo Petrarca, esordio per lui, un esordio subito puntuale perché sugli sviluppi del corner seguente è il numero 12 a disimpegnarsi alla perfezione sul tiro diretto di Achik. Tanti cambi e tanto possesso palla andriese che però non riesce più a pungere. Al 40’ si fa male da solo anche Scuderi. Il tecnico Pazienza non ha più cambi ed il Cerignola resta in dieci. Il tiro alto di Prinari all’alba del novantesimo minuto chiude il match. Un punto a testa e per entrambe significa continuità di risultati. Domenica la Fidelis, in questo tour de force, ospiterà il Sorrento al “Degli Ulivi” mentre per l’Audace trasferta a Francavilla.

Fonte: Fidelis Andria Official WEBSite

Convocazione in Nazionale Under 23 Australiana per Alberto Del Grosso – USD Lavello

L’USD Lavello comunica che Alberto Del Grosso è stato convocato dal Commissario Tecnico della Nazionale Australiana, Graham Arnold, per le amichevoli che la Selezione Under 23 disputerà in Arabia Saudita il 24 e il 27 marzo contro Egitto e Brasile in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2021.



Fonte: Lavello Official WEBSite

Apoteosi Bitonto! Taurino-gol, Taranto battuto 1-0 in nove uomini

I neroverdi infliggono la prima sconfitta esterna stagionale agli ionici, nonostante i due rossi a Colella e Palazzo. La gestione Loseto è ora un treno in piena corsa…

Ricco turno infrasettimanale per il Campionato Nazionale di Serie D al completo, positività Covid permettendo, dunque in campo anche il girone H ad eccezione (per i motivi di cui sopra) di Lavello-Altamura e Puteolana-Gravina. Bitonto e Taranto si affrontano al “Città degli Ulivi” in quello che rappresenta il big match del raggruppamento più competitivo dell’intera Quarta Serie italiana.

Il Taranto vi arriva da imbattuto in trasferta e con l’ultima – unica – sconfitta in casa contro il Sorrento, il 18 ottobre scorso. Ma era un altro Taranto…

Gli ionici, inoltre, hanno ancora da disputare ben tre partite in precedenza rinviate per Covid, così tante che, potenzialmente, potrebbero conquistare anche la vetta solitaria della classifica dopo il riallineamento del calendario il quale, si spera, possa avvenire il prima possibile e senza disparità nella definizione della tempistica dei tanti recuperi in stand-by.

Il Bitonto targato Valeriano Loseto, da par suo, scende in campo forte dei sette punti nelle ultime tre partite, disputate nell’arco di sette giorni, e con una voglia di continuare a risalire la china che si confermerà più forte di tutto e tutti nell’arco dei quasi cento minuti di gioco pomeridiani.

La cronaca della partita.

Mister Losetopreferisce stavolta il 3-5-2 al 4-3-3, almeno in partenza: davanti al solito Figliola, il rientrante Petta, Biason e Danilo Colella; Mariani, Capece e Montinaro in mezzo al campo con Di Modugno e Nannola sulle fasce. Lattanzio-Taurino il tandem d’attacco, Palazzo inizialmente in panchina. Panchina, tra gli altri, per il ristabilito Triarico. Postilla doverosa sui tanti diffidati in casa neroverde: Figliola, Petta, Biason, Mariani, Piarulli, Taurino e Lattanzio.

Dall’altra parte,mister Lentini (Giuseppe Laterza squalificato) sceglie Ciezkowski per la porta, Boccia, Guastamacchia, Rizzo e Ferrara, in difesa; Matute e Diaby diga centrale con Tissone qualche metro più avanti a supportare le tre punte Guaita, Diaz e l’ex Falcone. Un 4-3-3 camaleontico pronto a trasformarsi in 4-2-3-1 all’occorrenza. Squalificato l’altro ex neroverde Marsili.

Partenza di grande personalità per il Taranto tant’è che Falcone impegna subito Figliola con un colpo di testa (di certo non il suo miglior colpo in canna) su cross dalla destra di Boccia. Colpevolmente troppo libero di colpire sul secondo palo, nell’occasione, il n.11 tarantino. Lo stesso Falcone calcia da fuori al 14’ sfiorando il palo alla destra di Figliola, abbondantemente in traiettoria. L’inizio autorevole dei rossoblù andrà a confermare una prima metà di tempo che li vedrà sempre con il pallino del gioco in mano e un Bitonto di rado propositivo in zona d’attacco.

Il primo squillo neroverde arriva solo al 32’. Cross vellutato di Montinaro, testa di capitan Lattanzio e parabola insidiosa che il polacco Ciezkowski trasforma in angolo non fidandosi della presa alta sotto la traversa. I minuti di gioco 0-46 vanno in archivio così, con un Delfino scattante e capace di trasmettere sempre una sensazione di pericolosità, una volta superata la metà campo avversaria, e un Leoncello coraggioso, sciolto solo nella seconda metà di frazione.

La ripresa si apre con un paio di sortite offensive degli ospiti, ma Figliola, la sua retroguardia e il secondo assistente sono attenti a non combinare pasticci…

Espulso Danilo Colella per doppia ammonizione al minuto 11, causa fallo al limite dell’area di rigore; i due allenatori ricorrono immediatamente ai “ritocchi” del caso. Loseto sostituisce Capece con Nocerino (Biason torna a centrocampo e passaggio al 4-3-2), mentre Laterza getta nella mischia la quarta punta, l’argentino Abayian. Poteva essere l’inizio della fine, per i padroni di casa, invece, la sorte avversa si trasformerà nella più inattesa delle apoteosi calcistiche colorate di nero e di verde. Intensissimi.

Nel frattempo, sempre attento e reattivo Figliola: disinnescata l’incornata prepotente di Diaz.

18’: il vantaggio che non t’aspetti e nel modo che non t’aspetti. Angolo di Montinaro e colpetto di testa malefico del tarantino di nascita Taurino, ignorato da tutti i marcatori probabilmente per la sua altezza non proprio da incursore aereo sui calci piazzati. Funziona ancora una volta a meraviglia l’asse Montinaro-Taurino su corner. Zero esultanze personali da parte di FantaLeo, alla stessa maniera di Lattanzio nella sua Andria, tre giorni prima.

Quattro minuti più tardi fuori proprio l’autore del gol per il ritrovato Triarico: Bitonto con il 4-4-1. Lattanzio stoico là davanti a cantare e portare la croce… Esausto, lascia infatti il campo a favore di Palazzo (28’).

Sale in cattedra Figliola con due interventi capitali in pochi minuti: coraggio, “lettura” e tempismo da vendere nelle occasioni, per il piccolo grande portiere di Palese.

I neroverdi chiudono addirittura in nove per il rosso sventolato in faccia a Palazzo per un’ingenua reazione “violenta” in una convulsa situazione di gioco-fallo-ripresa. Tuttavia, i tre squalificati in vista di Molfetta saranno un problema da affrontare per Valeriano Loseto solo a partire da domani, come candidamente dichiarato da egli medesimo nella conferenza post-partita, perché una vittoria così, inflitta per di più ad una squadra costruita per chiudere lassù in alto il torneo e con la quale gli scontri in campo non sono mai banali, ti dà una spinta pazzesca. I famosi sei punti, anziché i tre regolamentari. È stata proprio un’apoteosi neroverde al “Città degli Ulivi”…

19^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – TARANTO 1 – 0
Rete: 18’ st Taurino

BITONTO: Figliola, Di Modugno, Colella D., Petta, Capece (13’ st Nocerino), Biason, Mariani, Montinaro (31’ st Piarulli), Taurino (22’ st Triarico), Lattanzio (C) (28’ st Palazzo), Nannola (42’ st Esposito).

A disp.: Zinfollino, Colella S., Zaccaria, Caruso. All. Loseto

TARANTO: Ciezkowski, Boccia (46’ st Marrazzo), Ferrara (39’ st Santarpia), Matute (13’ st Abayian), Rizzo, Guastamacchia, Guaita (C) (28’ st Mastromonaco), Diaby (41’ st Acquadro), Diaz, Tissone, Falcone.

A disp.: Caccetta, Shehu, Gonzalez, Serafino. All. Lentini (Laterza squalificato)

Arbitro: Robilotta (Sala Consilina). Assistenti: Marchese (Napoli) e Romano (Nola).
Ammoniti: Capece, Biason, Colella D. (B), Ferrara (T).
Espulsi: Colella D. all’11’ st, Palazzo al 43’ st.
Note: minuti di recupero 1 pt – 6 st.



Fonte: Bitonto Official WEBSite

Picerno – Nardò 0-1. Toro nelle alte sfere.


Con un goal di Samuele Romeo, il Nardò sbanca Picerno e si porta al secondo posto della classifica seppur provvisoriamente. Un risultato impensabile alla vigilia del campionato per una compagine costruita col principale obiettivo della salvezza. Ancora più sorprendente la vittoria sul Picerno alla luce di un perentorio 0-3 subito dai neretini alla seconda giornata d’andata. Tutto ciò però non è frutto della casualità. Il Nardò ha intrapreso un cammino costruttivo grazie ad una ritrovata tranquillità societaria e ad una attenta gestione delle risorse nel sondare il mercato.


La partita.

Parte subito bene il Nardò. Baricentro alto, pressing sui portatori di palla rossoblu e pronte ripartenze dalla tre quarti. I melandrini sono costretti a commettere diversi falli e da uno di questi nasce il goal. Caputo al 13′ batte una punizione-cross molto simile a quella che domenica ha trovato l’incornata vincente di Toernros contro il Sorrento. Oggi, invece, la sua parabola incontra la fronte felice di Romeo che schiaccia in elevazione alle spalle di Giuliani. 1-0 e Picerno tramortito. I lucani abbozzano una sterile reazione ma devono guardarsi in retrovia dove uno scatenato Potenza semina la difesa di casa e per due volte si presenta davanti a Giuliani. Al 20′ il portiere anticipa in uscita bassa l’attaccante granata, mentre al 23′ gli devia prodigiosamente il tiro dalla corta distanza. Il Picerno si fa vedere solo al 40′ quando Albadoro, da corner, colpisce in solitaria di testa ma manda alto. Al 43′ velleitario tiro dalla distanza di Dettori alto sopra la traversa.


Nel secondo tempo Ginestra corre ai ripari. Fuori Oyewale (infortunato) e Nossa (ammonito), dentro Konè e Iadaresta. Ed è proprio quest’ultimo a rappresentare l’unico spauracchio per i neretini. L’ex Siena si rende pericoloso grazie ai cross del subentrato Zito. Al 50′ e al 55′ Milli vede sfilare i colpi di testa di Iadaresta a pochi centimetri dai propri pali e spegnersi sul fondo. Il Nardò non riesce più a proporsi in contropiede e subisce gli attacchi sempre più scomposti e confusi del Picerno che cercano di innescare con palle lunghe la torre Iadaresta e creare qualche mischia in cui Albadoro lotta contro il pacchetto difensivo neretino senza trovare lo spiraglio giusto.

Nel finale il Nardò allenta la pressione grazie all’ingresso di Toernros ma deve trattenere il respiro al 97′ quando l’ultimo calcio di punizione di Dettori scodellato in area viene spizzato da Albadoro trovando la pronta risposta di Milli che para in tuffo un pallone insidiosissimo.
Finisce con l’espulsione di Orsi ed un Picerno scornato. Ancora una vittoria esterna nel duello Picerno – Nardò (la settima su 11 match) il cui risultato proietta il Nardò nelle alte sfere del campionato.

AZ PICERNO – AC NARDO’ 0-1
Scorer: Romeo 13′

AZ PICERNO: (3-4-1-2) Giuliani; Finizio, Nossa (46′ Iadaresta), Pitarresi, Dametto, D’Angelo (54′ Zito), Dettori, Santarcangelo, Origlia (70′ Carnevale), Oyewale (47′ Konè), Albadoro.
Bench: Siani, Caiazza, Girasole, Ligorio, Guerra.
Coach: Ciro Ginestra

AC NARDO’: (4-2-3-1) Milli; Trinchera, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Cancelli, Valzano (70′ Massari); Lamacchia (55′ Rimoli), Granado (55′ Lezzi), Caputo (82′ Stranieri); Potenza (70′ Toernros).
Bench: Centonze, Palazzo, Politi, Gallo.
Coach: Ciro Danucci

Arbitro: Simone Pistarelli di Fermo
Assistenti: Simone Conte di Napoli e Domenico Russo di Torre Annunziata

Ammoniti: Nossa, Dametto, Orsi (doppia) (P) Lamacchia, Stranieri, Milli, Danucci (N)
Espulso: Orsi (P)