Archive 27/03/2022

CINQUINA E POKER – Calcio Foggia 1920

Il Foggia conquista la quarta vittoria consecutiva, abbatte il Campobasso con una cinquina entusiasmante, e scatena entusiasmi impensabili fino a qualche settimana fa. Primo tempo altalenante e sostanzialmente equilibrato tra le due compagini in campo. Nella ripresa un crescendo di emozioni porta i rossoneri prima a pareggiare i conti con Merola e poi a ribaltare il match con Sciacca. Infine, Garofalo e Curcio mettono i sigilli.
La cronaca. Mister Zeman schiera in campo, il consueto 4-3-3: Dalmasso tra i pali; Rizzo, Di Pasquale, Sciacca e Garattoni in difesa; Di Paolantonio, Petermann e Rocca a metà campo; Curcio, Ferrante e Merola in attacco. Rossoneri a razzo, come contro il Catania, al 4’ la sblocca Merola con un gran gol. All’8’ Rocca ci prova dalla distanza, ma la palla viene respinta da Raccichini. Al 19’, però, Bontà pareggia i conti. I padroni di casa non si arrendono. Al 31’ ci prova Ferrante che schiaccia di testa tra le braccia del portiere. Al 45’ è la volta di Curcio che calcia rasoterra, ma la conclusione viene respinta. In pieno recupero Rossetti raddoppia. Termina 1-2 la prima frazione di gioco.
Nella ripresa, i Satanelli partono con il turbo e, in appena quaranta secondi, Merola pareggia i conti. Al 64’ Sciacca, sugli sviluppi di un corner, batte l’estremo difensore molisano e firma la terza rete rossonera. Al 74’ Ferrante, a tu per tu con Raccichini, schiaccia di testa tra le sue braccia. All’81’ sempre Ferrante calcia di poco fuori dallo specchio della porta. Dopo appena un minuto, ci riprova ancora Ferrante ma la palla viene respinta dal portiere. All’85’ Dalmasso non si fa trovare impreparato e ferma un’azione avversaria pericolosa. All’88’ la chiude, magistralmente, Garofalo. Ma non basta e al 95’ Curcio firma la quinta rete. Finisce 5-2 allo Zaccheria. Tutto lo stadio esplode in un unico grido “Forza Foggia”.

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ZEMAN E CANONICO: “CONTENTI PER LA VITTORIA”

“Siamo contenti per la vittoria”. Il presidente Canonico e mister Zeman intervengono, insieme, nel post partita. Canonico ha ribadito: “Stiamo vivendo un momento sereno, non ci sono problemi con il mister. Io credo nello staff e nella squadra”. Mister Zeman, rileggendo la partita, ha affermato: “Mi aspettavo qualcosa in più nel primo tempo, ma poi siamo riusciti a vincerla”. Sul futuro hanno chiosato: “Pensiamo al presente e alle prossime partite che ci aspettano”.

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SCIACCA: “DOPO IL NOSTRO PARI NON C’È STATA GARA”

“Sono contento per il gol perché è arrivato in un momento importante per la gara”. Sciacca non nasconde la sua gioia nel post partita contro il Campobasso. “Il mio gol ha sbloccato il match. Nel primo tempo siamo stati un po’ macchinosi e abbiamo rischiato qualcosa. Nel secondo tempo abbiamo dominato grazie al gol del pareggio che ha eliminato ogni nervosismo”. Parlando del mister afferma: “Non è complicato giocare con lui ma bisogna prestare grande attenzione. È una questione di abitudine, ma ora stiamo ingranando il suo gioco”.

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SECONDO PARI DI FILA PER IL BITONTO DI POTENZA. IL 2-2 CON IL GRAVINA LASCIA TANTO AMARO IN BOCCA – U.S. Bitonto Calcio

Nonostante il cambio in panchina, continua il digiuno da vittorie (giunto a cinque gare consecutive). Diop e Gilli vanificano in tredici minuti il doppio vantaggio neroverde firmato Santoro-Piarulli e spediscono i bitontini a -8 dalla capolista Cerignola

C’erano grande attesa e diffusa curiosità per il primo Bitonto casalingo della gestione Potenza ma, dopo un’ora abbondante di gioco a cavallo fra i due tempi parecchio incoraggiante, il pomeriggio neroverde del “Città degli Ulivi” si è trasformato in un mezzo incubo per i locali. Dal retrogusto amarissimo della beffa ingiusta. Santoro e Piarulli portano sul 2-0 meritato i leoncelli, tuttavia, fra il 22′ e il 35′ della ripresa il Gravina concretizza al massimo gli unici due tiri nello specchio della sua partita. Secondo pareggio di fila per la squadra allenata da tre settimane da Alessandro Potenza, che ora si ritrova in terza piazza (ri-superata dal Francavilla di Ragno) con ben otto lunghezze di ritardo dalla battistrada Cerignola.

La cronaca della partita.
La prima di mister Potenza davanti al pubblico amico del “Città degli Ulivi” vede il Bitonto schierato con un inedito 3-4-1-2: Figliola tra i pali, Lacassia, Lanzolla e Colella i tre di difesa; Palumbo, Manzo, Addae e Piarulli a centrocampo, da destra verso sinistra. Lattanzio-Santoro coppia d’attacco con il promettente 2003 Riccardi alle loro spalle. Panchina neroverde pregiata con Biason, Iadaresta, Turino, D’Anna e i “cuccioli di razza” Martellone, Mariani, Rapio, Stasi, Guarnaccia pronti a dare soluzioni alternative a gara in corso.
Non sono a disposizione del trainer neroverde, l’acciaccato Turitto e gli squalificati Petta-Cannizzaro.

Gravinesi di mister Summa giunti nella Città del Sollievo con un 4-5-1 abbottonatissimo e alla infida (per i bitontini) ricerca di ambiziosi punti playoff. Dal primo minuto i murgiani propongono in campo: Vicino in porta, Rechichi basso a destra, Gilli-Giglio centrali difensivi e capitan Chiaradia terzino sinistro. L’ex Di Modugno e Tommasone “quinti”, Kharmoud, Tuninetti e Scalisi in mezzo; Krstevski unica punta. Ancora potenziali incubi macedoni…

Dopo 16 minuti di nulla cosmico, Palumbo, Riccardi e Lattanzio accendono improvvisamente l’entusiasmo dei padroni di casa: il primo dribbla mezza Gravina e viene atterrato al limite dell’area ospite, ma l’arbitro non ravvisa irregolarità; il secondo e il terzo, nella stessa azione, non superano incredibilmente il reattivo portiere Vicino da pochi passi.
23’: Lattanzio si procura (aggancio netto sul piede d’appoggio) ma non batte il rigore del vantaggio bitontino. Bravi nell’occasione anche Riccardi e Santoro, rispettivamente autori della discesa irresistibile con assist in mezzo dal fondo per il suo capitano e della trasformazione in due tempi – respinta corta di Vicino in tuffo – della massima punizione dagli undici metri. Dodicesimo sigillo personale per il gravinese d’adozione in forza al Bitonto da questa stagione.
Gialloblu quasi nulli in attacco, leoncelli al contrario frizzantini, propositivi, ordinati con gli under Riccardi e Palumbo sugli scudi. Si va negli spogliatoi sull’1-0.

Secondo tempo.
La squadra di Summa non cambia subito gli uomini sul rettangolo verde, ma prova ad alzare il suo baricentro, spostando inizialmente Di Modugno a sinistra e, soprattutto, avvicinando un attimino Tommasone e Scalisi, a turno, a supporto del “lungo”, asfittico Krstevski. Macedonia non avvelenata, stavolta.
I piani ospiti vengono scombussolati dopo appena dieci minuti di gioco poiché Piarulli raddoppia di prepotenza, irrompendo sul secondo palo dopo ennesima scorribanda di Palumbo sulla destra e pacchetto difensivo gravinese incapace di allontanare la sfera dal flipper in area piccola. Già prima della seconda rete bitontina di giornata, l’asse Palumbo-Santoro aveva prodotto una conclusione pericolosa (alta) verso la porta difesa da Vicino.
I murgiani corrono ai ripari e ricorrono a due doppi cambi nel giro di nove minuti: Chacon-Diop per Chiaradia e Krstevski, prima, e Galardi-Macario per Rechichi e Scalisi, dopo. Difesa e tre e attacco a due ora per il Gravina, che trova subito il 2-1 sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti: Diop beffa tutti dopo sponda amica da destra. Disattenta e un po’ molle, nell’occasione, la retroguardia neroverde. Un esausto Riccardi non la chiude a tu-per-tu con Vicino, su assistenza perfetta di Lattanzio.
Mister Potenza non resta a guardare e getta nella mischia, nell’ordine, Biason-D’Anna-Stasi in luogo di Manzo, Lattanzio e Palumbo. Ma è il Gravina ad esultare con il nuovo capitano Gilli, autore di un’incornata perentoria e imparabile su pennellata diretta da corner. 2-2 al “Città degli Ulivi”.
Dentro anche Taurino e Mariani per Addae e Lacassia, Bitonto con il 4-2-3-1 alla disperata ricerca dei tre punti. Piarulli e Stasi terzini, D’Anna, Taurino, Riccardi e Santoro a tentare il colpo grosso in extremis là davanti. Sterile assalto finale dei padroni di casa, finanche con Figliola proiettato in attacco, che produce solo un mancino volante velleitario da fuori area bloccato facilmente dal solito, attento Vicino.

Finisce così 2-2, fra svariate tensioni intestine di fine gara. Ci sta, nulla di catastrofico.
Secondo pari consecutivo con Alessandro Potenza sulla panchina del Bitonto, ora terzo a -8 dal Cerignola e mercoledì si va a Bisceglie, per la trentesima giornata infrasettimanale di un Campionato che ad oggi rischia di tingersi di grigio per il Leoncello “depresso” (cit. mister Potenza).

29^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – FBC GRAVINA 2 – 2
Reti: 24’ pt Santoro, 10’ st Piarulli, 22’ st Diop, 35’ st Gilli

BITONTO: Figliola; Lacassia (39’ st Mariani), Lanzolla, Colella; Palumbo (26’ st Stasi), Manzo (23’ st Biason), Addae (39’ st Taurino), Piarulli; Riccardi; Lattanzio (C) (23’ st D’Anna), Santoro.
A disp.: Martellone, Iadaresta, Rapio, Guarnaccia.
All. Potenza

FBC GRAVINA: Vicino; Rechichi (20’ st Galardi), Gilli, Giglio, Chiaradia (C) (11’ st Chacon); Di Modugno, Kharmoud, Tuninetti, Scalisi (20’ st Macario), Tommasone; Krstevski (11’ st Diop).
A disp.: Mascolo, Sgambati, Lasalandra, Bruno, Leigh.
All. Summa

Arbitro: Vingo (Pisa). Assistenti: Tagliaferro (Caserta) e Aletta (Avellino).
Ammoniti: Lattanzio, Manzo (B); Gilli, Macario, Di Modugno, Tommasone (G).
Minuti di recupero: 0 pt – 5 st.

BRINDISI – CASARANO= 1-0 – Casarano Calcio

Marcatore: Lopez al 37’p.t.

BRINDISI= Cavalli; Esposito, Pinto, Spinelli, Morleo, Majore (Colaci dal 38’ st), Zappacosta (Rekik dal 38′ st), Galdean, Silvestro (Triarico da 26’ st), Lopez (De Luca dal 44′ st), Badje (Trové dal 30 st). PANCHINA= Cervellera, Romano, Meneses, Triarico, Rekik, De Luca, Trové, Alfano. ALLENATORE: Di Costanzo.

CASARANO= Iannì; Coronese (Avantaggiato dal 1’s.t.), Rizzo, Sanchez (Fontana dal 23’p.t.), Raimo; Meduri (Tedesco dal 25’s.t.), Logoluso, Atteo, Montinaro; Santarcangelo (Perdicchia dal 25’s.t.), Prinari (Dellino dal 25’s.t.). PANCHINA= Montoya, Greco, Dambros Lo., Mele. ALLENATORE: Monticciolo.

Arbitro: J.M.Silvera di Vandarno

Bisceglie, amaro stop sul campo della vice-capolista Francavilla

I nerazzurri soccombono di misura al “Fittipaldi”. Marino sigla l’illusorio vantaggio, quindi i sinnici la ribaltano con le segnature di Di Ronza e di Croce. Izco centra un clamoroso palo al 90’.

Al Bisceglie non basta una prestazione grintosa per evitare lo stop nel domicilio della vice-capolista Francavilla. Avanti di un gol, siglato da Marino dopo 12’, la squadra di Rufini incassa il pari avversario nell’unica vera sbavatura difensiva del match e poi subisce il raddoppio sinnico in apertura di ripresa. Le recriminazioni lievitano per il clamoroso doppio palo centrato al 90’ da Izco. In avvio Rufini opta per il 3-5-2, con Izco al fianco di Acosta in prima linea e capitan Coletti avanzato in mediana in luogo di Cozza, indisponibile alla stessa stregua di Coria e Urquijo.

Neppure un minuto di gioco ed il Bisceglie si rende minaccioso con l’iniziativa innescata da Rubino e proseguita da Acosta, il cui suggerimento per Izco è sventato dall’uscita tempestiva di Prisco. Al 12’ il Bisceglie spezza l’equilibrio: la punizione di Coletti trova la sponda aerea di Urquiza per Marino, il cui tocco sottomisura non lascia scampo all’estremo sinnico.  Al quarto d’ora il diagonale da buona posizione di Izco è respinto da Prisco, un minuto più tardi l’attaccante rossoblu Croce si esibisce in un’acrobazia nel cuore dell’area spedendo la sfera oltre la traversa. I nerazzurri daccapo pimpanti al 19’ con un nuovo tentativo al volo di Izco terminato sulla sinistra della porta lucana. Corre il 31’ quando il Francavilla trova la parità con il colpo di testa ravvicinato di Di Ronza su traversone dalla destra di Cristallo. Non accade più nulla fino all’intervallo.

La ripresa si apre con il sorpasso dei padroni di casa. Al 3’ i sinnici beneficiano di un doppio rimpallo sull’out sinistro, così Melillo imbecca al centro per Croce, la cui incornata supera Martorel. A seguire si registra una lunga fase senza particolari note degne di cronaca interrotta al 38’ dal morbido pallonetto di Nolè alto sulla traversa. Nel finale il Bisceglie cerca rabbiosamente il pareggio. Al 44’ il sinistro di Ferrante dai venti metri è sventato a terra da Prisco. La dea bendata volge le spalle ai nerazzurri al 45’, allorché la sventola dai trenta metri di Izco timbra entrambi i legni della porta avversaria e torna in campo.

Tabellino gara

F.C. Francavilla – Bisceglie 2-1

F.C. Francavilla (3-5-2): Prisco; Di Ronza, Russo, Navarro (37’ st Ferrante); Cristallo (27’ st Vaughn), Petruccetti, Ganci, Melillo (27’ st Gentile), Polichetti; Nolè (41’ st Langone), Croce (32’ st De Marco). A disp. Zaccaro, Cabella, Esposito, Tribuno. All. Ragno.
Bisceglie (3-5-2): Martorel; Urquiza (38’ st Camporeale), Marino, D’Angelo; Rubino, Fucci (12’st Ferrante), Coletti (26’ st Bottari), Liso (20’ st Divittorio), Ligorio (20’ st Sandomenico); Izco, Acosta. A disp. Zinfollino, Crisci, Tuttisanti, Barletta. All. Rufini.
Arbitro: Cardella di Torre del Greco
Reti: 12’ pt Marino (B), 31’ pt Di Ronza (F), 3’st Croce (F)
Ammoniti: Urquiza, Di Ronza
Note: angoli 2-1 per il Bisceglie, recupero: 1’ pt, 5’st

Top & Flop di Picerno-Avellino


Vittoria di misura dell’Avellino in quel di Picerno, dove è un sinistro di Kragl dopo dieci minuti dall’inizio del primo tempo a condannare i picernesi alla sconfitta. Primo tempo che vede l’Avellino fare la partita e dettare i tempi di gioco, vantaggio che arriva con l’eurogol del tedesco dopo dieci minuti che certamente poteva essere più ampio se Murano e Plescia avessero concretizzato meglio. Picerno in confusione totale, non si comprende la disposizione in campo dei giocatori (3-5-2 o 4-4-2?) e nemmeno loro comprendono al meglio quali sono i loro compiti del match. Reginaldo, partito inizialmente dalla panchina, entra al 28’ minuto per l’infortunio di Vivacqua ma non riesce ad essere incisivo nel corso della partita. Secondo tempo diverso per i padroni di casa, sempre attivi in area di rigore, dove tuttavia nessuno riesce ad essere pericoloso. Colucci prova ad indirizzare meglio la partita con i cambi, ma si ravviva qualcosa in area con l’ingresso di Gerardi, pericolosissimo nel gioco aereo e liberare gli spazi per Dettori, Guerra e Pitarresi. Avellino che gioca la seconda frazione bloccata nella sua area di rigore e che prova a rendersi pericoloso in contropiede con Micovschi e Kanoute, ma non riesce mai a trovare il gol del raddoppio. Gioca col cronometro la squadra di Gautieri che porta a casa la partita meritatamente ma con tantissima sofferenza nel finale.

I TOP E I FLOP DI PICERNO-AVELLINO
TOP
Gerardi (Picerno):
Entra nella ripresa e rivitalizza l’attacco picernese con le sue incursioni in area e rendendosi pericoloso nel gioco aereo. Libera molto bene gli spazi e cambia completamente la partita del Picerno, senza tuttavia riuscire ad essere determinante per trovare il gol del pareggio. Un vero peccato, avrebbe sicuramente meritato una chance dall’inizio. PERICOLOSO
Kragl (Avellino): L’Avellino ritrova la vittoria con un eurogol strepitoso del tedesco, che si rende pericoloso in più di una circostanza e venendo spesso cercato dai compagni per rivitalizzare le azioni dei campani. I calci piazzati sono tutti suoi, il suo valore in mezzo al campo non si discute e siamo convinti che un giocatore come lui avrebbe potuto giocare tranquillamente in Serie B e (perché no?) anche in Serie A, dato che i suoi colpi fanno sempre la differenza. DETERMINANTE
FLOP
Colucci (Picerno)
: Scegliere il peggiore in campo sarebbe scorretto, dato che il valore del gruppo non si può mettere in discussione. Se il Picerno oggi ha perso la partita, le colpe sono quasi tutte dell’allenatore, non tanto per il gol subito, ma tanto per la difficoltà di costruzione e per la confusione che ha generato nel gioco dei lucani. Anzitutto non si capisce se vuole giocare col 3-5-2 o col 4-4-2, Setola e De Cristofaro sono spesso in difficoltà e non si capisce se debbano giocare in difesa o rimanere alti. Parigi è costretto ad arretrare in difesa e centrocampo per dare una mano ai compagni e quando arriva in area è spompo e non riesce ad essere incisivo come vorrebbe. I lanci lunghi di Dettori in area non vengono mai compresi dagli attaccanti e qualche domanda sorge spontanea, visto che il centrocampo crea molto ma l’attacco conclude poco. Partita diversa nel secondo tempo, ma il risultato rimane invariato e visto l’impegno dei giocatori, preferiamo dare a Cesare ciò che è di Cesare e dare le colpe a chi oggi ha sbagliato l’approccio alla partita. CONFUSO
Murano (Avellino):Doloroso mettere tra i flop l’attaccante degli irpini, che oggi ha messo un enorme impegno in campo, ma che ancora deve smaltire bene il periodo passato a casa per il covid 19. A dire la verità per la vittoria dei campani potevamo evitare di mettere i flop, ma la fatica fatta nel secondo tempo a contenere le incursioni avversarie fanno venire qualche rimpianto ai bianco verdi per non aver trovato il raddoppio quando dovevano trovarlo. La sua partita sarebbe comunque sufficiente, tra i flop solo per un motivo di sprono in vista playoff. SPRECONE

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Fonte:TuttoC.com

MONOPOLI-POTENZA 3-1 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 68′, 95′ Grandolfo, 82′ Borrelli (M), 59′ Cargnellutti (P)

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Arena, Bizzotto, Pambianchi (61′ Grandolfo), Mercadante, Bussaglia (87′ Fornasier), Hamlili (61′ Langella), Vassallo (72′ Morrone), Viteritti, Starita, Borrelli (87′ Novella).
A disposizione: Guido, Romano, Viteritti, Nina, Quaini, Rossi, D’Agostino.
All. Colombo.

POTENZA CALCIO (3-5-2): Greco, Matino, Cargnelutti, Koblar (46′ Piana), Sepe (86′ Vecchi), Sandri, Bucolo (86′ Guaita), Zenuni (64′ Ricci), Nigro, Zampano, Salvemini (46′ Romero).
A disposizione: Uva, Ferreira, Volturno, Zagaria, Buchiccio, Carbone, Genzano.
All. Arleo.

Ammoniti: Borrelli (M), Koblar, Zenuni (P).
Espulsi: –
Note:  –
Divisa biancoverde per il Monopoli, rossoblu per il Potenza.

Bari, Cheddira: “Entusiasmo non deve trasformarsi in euforia”


Il traguardo è ormai vicina e a Bari iniziano i preparativi per l’attesissimo ritorno in Serie B. Walid Cheddira, attaccante biancorosso, a RadioBari invita comunque a mantenere i piedi per terra e pensare alla Fidelis Andria: “La stiamo preparando come tutte, l’entusiasmo va benissimo ma non deve trasformarsi in euforia. C’è più entusiasmo tra la gente, noi pensiamo solo al nostro cammino ed a restare concentrati, non sbagliare atteggiamento dal primo minuto. Vogliamo arrivare alla matematica promozione il prima possibile“.

Fonte:TuttoC.com

Il Paudice è diventato un fortino: il San Giorgio batte anche il Fasano


Il San Giorgio non fa più sconti tra le mura amiche. I granata si impongono al Paudice sul Fasano col punteggio di 1 a 0, centrando la seconda vittoria interna consecutiva con identico risultato dopo quella ottenuta contro il Sorrento. Tre punti pesanti in chiave salvezza, che proiettano la squadra di Ambrosino a quota 33 in classifica, momentaneamente in zona salvezza diretta in attesa delle gare di domani e dei recuperi.

La partita – Ambrosino deve fare a meno degli infortunati Raiola, Di Pietro e Scalzone e dello squalificato Caprioli, in panchina si rivedono Evacuo e Guarino. L’avvio di gara è scoppiettante: Ruggiero al 5′ raccoglie una respinta corta di Ceka, batte a rete a colpo sicuro ma la sua conclusione viene intercettata sulla linea da un difensore. Passano trenta secondi e Mancini, imbeccato all’interno dell’area, lascia partire un fendente all’incrocio che non lascia scampo al portiere: 1 a 0 e seconda rete consecutiva per il numero dieci, che al 25′ calcia ancora da buona posizione ma stavolta non trova il bersaglio grosso. Al 29′ altra svolta della partita: Calabria interviene in ritardo col piede a martello su Navas, l’arbitro è lì a due passi e non può far altro che estrarre il cartellino rosso. Fasano in dieci e sotto di un gol, ma i pugliesi nel finale di frazione sfiorano due volte il pari, fermati da un Bellarosa assolutamente superlativo. Nella ripresa viene ristabilita la parità numerica: al 58′ (dunque 29 minuti dopo l’espulsione di Calabria, avvenuta al 29′), Sepe viene mandato sotto la doccia per doppio giallo. Il Fasano spinge, i granata però si chiudono bene e ripartono con incisività. Al 72′ Mancini viene pescato in area dopo un contropiede letale, Camara lo mette giù ed è calcio di rigore. Dal dischetto va Varela (tra i migliori in campo), il suo piatto destro è ben angolato ma Ceka compie un miracolo e devia in angolo. I ragazzi di Ambrosino sono bravi a non disunirsi dopo aver mancato il raddoppio e riescono a preservare il vantaggio fino alla fine. Al fischio finale è festa al Paudice, finalmente fortino dei granata. Mercoledì il turno infrasettimanale in quel di Molfetta, prima di un aprile decisivo che vedrà cinque scontri diretti per la salvezza, a partire da quello di domenica prossima contro l’Altamura a San Giorgio a Cremano.

FC SAN GIORGIO-FASANO 1-0
FC SAN GIORGIO (3-5-2): Bellarosa; Landolfo, Cassese, Sepe; Bozzaotre (63′ Guarino), Navas (88′ De Siena), Argento, Ruggiero, Raucci; Mancini (75′ Greco), Varela. A disp.: Barbato, Luongo, Spedaliere, Veneruso, Onesto, Evacuo. All.: Ambrosino
FASANO (4-4-2): Ceka; Del Col, Camara (73′ Losavio), Gorzelewsky, Bianco; Battista (35′ Bernardini), Capomaggio, Calabria, Corvino (79′ Richella); Gomes (70′ Semenzin), Sosa. A disp.: Suma, Taddeo, Quaranta, Callegari, Lezzi. All.: Danucci 
ARBITRO: Di Loreto di Terni. Assistenti: D’Alessandris-Fabrizi (Frosinone)
MARCATORI: 6′ Mancini
NOTE: spettatori 200 circa, di cui una ventina provenienti da Fasano. Espulsi: Calabria (F) al 29′ per gioco violento; Sepe (S) al 58′ per doppia ammonizione. Ammoniti: Bellarosa, Ruggiero, Raucci (S); Corvino (F). Angoli: 4-5. Recupero: 5 pt, 6 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

CorSport: "L'urlo dei ventimila al San Nicola per riportare il Bari in Serie B"

© foto di Pierpaolo Matrone

Il Bari può festeggiare la promozione già oggi, in caso di vittoria nel derby con la Fidelis Andria, se il Catanzaro non dovesse vincere contro la Juve Stabia. Il Corriere dello Sport racconta la vigilia dei biancorossi: “Bari all’ultimo sprint. Una città si mobilita. Accorreranno in ventimila, forse anche di più. Il San Nicola fa il pieno di felicità. I biancorossi potrebbe già tagliare il traguardo della promozione stasera nel derby con la Fidelis Andria. È rimasto a contrastargli il passo soltanto il Catanzaro, distanziato di dieci lunghezze al via della 34esima giornata. Ma ormai è semplicemente una questione di giorni. Il verdetto potrebbe arrivare oggi contro la Fidelis Andria, altrimenti domenica prossima a Latina”. 

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

LA STORIA DI FRANCAVILLA IN SINNI – BISCEGLIE

La compagine nerazzurro stellata torna a disputare un match al “Fittipaldi” dopo circa sei anni. I padroni di casa, dal 2005, rappresentano una solida realtà in questa categoria. In particolare, il primo incontro in Basilicata tra rossoblù e pugliesi si disputò il 23 marzo 2014 e finì con il risultato di 1-0 in favore dei padroni di casa. Un anno dopo, il 22 marzo 2015, la sfida terminò a reti bianche. Ben più emozionante e vivace fu la partita andata in scena il 14 febbraio 2016 che diede vita ad un pirotecnico 3-3 con reti nerazzurre siglate da Partipilo (autore di una doppietta) e Pizzutelli. Un altro pareggio ricco di reti si realizzò nel campionato successivo, nello specifico il 13 novembre 2016, la partita si concluse con il risultato di 2-2, per il Bisceglie andarono a segno Montinaro e Velardi in quello che, ad oggi, è l’ultimo match di campionato tra le due squadre disputatosi a Francavilla.

Barletta 1922 Tutto pronto per Corato-Barletta

A Ruvo per provare a sfruttare il primo match point. Per la giornata numero 24 del campionato di Eccellenza pugliese il Barletta sarà di scena al “Coppi” di Ruvo di Puglia per sfidare il Corato secondo in classifica.

La settimana biancorossa

Lo scontro diretta al vertice della classifica del girone A arriva al termine di una settimana che ha visto i biancorossi protagonisti in Coppa Italia Dilettanti. La vittoria sul campo del Melfi ha portato via grandi energie psico-fisiche ma la gara contro il Corato sarà affrontata al massimo delle forze. “Domenica abbiamo la possibilità di chiudere il campionato. Proveremo – ha affermato capitan Pollidori nel pre-partita – ad ottenere un risultato positivo. Ci dispiace per l’assenza dei nostri tifosi, daremo il massimo per loro”. Assente lo squalificato Vicedomini, appiedato per 3 giornate dal giudice sportivo.

L’avversario 

Il Corato di Massimiliano Olivieri ha rappresentato per tutta la stagione l’antagonista numero 1 per la vittoria del girone A di Eccellenza. 57 sono i punti conquistati fin qui dai neroverdi che hanno il secondo miglior attacco e la miglior difesa del torneo (13 gol subiti). Nelle ultime cinque gare Di Rito e compagni hanno conquistato 11 punti, 4 in meno dei biancorossi che hanno portato a 7 lunghezze il divario in classifica. La gara di andata fu vinta dal Barletta con le reti di Russo e Pignataro cui rispose parzialmente Di Rito. L’attaccante argentino è con il portiere Addario e il centrocampista Rescio tra i neroverdi ad aver militato nel Barletta.

La terna arbitrale

A dirigere il match sarà il signor Mattia Fiorentino della sezione di Ercolano coadiuvato dal signor Pierigiorgio Battista della sezione di Lecce e dal signor Andrea Rizzi della sezione di Foggia.

Trasferta vietata

Su ordine della Prefettura di Bari è vietata la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia BAT.

Diretta tv e streaming

La gara sarà trasmessa in diretta su Antenna sud 85 e sulla pagina fb della stessa emittente.

 

AZ Picerno, Colucci: “L’Avellino è forte e cercherà di riscattarsi”


Il Picerno ospita l’Avellino per ritrovare la vittoria interna che manca dal 19 febbraio. Il tecnico rossoblu, Leonardo Colucci, parte dall’esaltante successo contro la Virtus Francavilla del turno precedente: “Non era facile preparare la sfida con il Francavilla e vincerla, devo fare un plauso a questi ragazzi perché hanno disputato una gran partita. Indipendentemente dal sistema di gioco, quello che conta è l’interpretazione in campo e da questo punto di vista ho avuto risposte positive”. Gli avversari arrivano all’appuntamento in crisi di risultati: “L’Avellino è una squadra forte e vorrà rifarsi del passo falso di mercoledì. Abbiamo grande rispetto dell’avversario, dobbiamo fare una grande prestazione e poi il campo darà il suo verdetto. Il nostro obiettivo è centrare quanto prima la salvezza, tutto quello che verrà dopo sarà una grande soddisfazione per il presidente, per la società e per tutta la comunità picernese”. 

Fonte:TuttoC.com

Fidelis Andria, Di Bari: “Al Bari sta stretta anche la Serie B”


La Fidelis Andria è chiamata all’impresa per frenare la corsa della capolista Bari, pronta a festeggiare l’aritmetica promozione in B in caso di successo e concomitante passo falso del Catanzaro. Il tecnico della Fidelis, Vito Di Bari, non nasconde l’emozione: “Sarà la partita dell’anno, una gara affascinante e con lo stadio pieno – riporta TuttoBari.com – Purtroppo noi avremo delle defezioni ma è nelle difficoltà che stiamo venendo fuori. Cercheremo di fare bella figura e soprattutto di portare a casa punti, perché ne abbiamo bisogno per arrivare alla salvezza“. La Fidelis Andria ha già battuto il Bari in questa stagione, in Coppa Italia: “Non sempre chi spende di più vince, però il Bari ha dimostrato di essere la più forte di tutti e tre i gironi. Ai biancorossi sta stretta anche la B”. 

Fonte:TuttoC.com

L’Audace Cerignola espugna Lavello con un gol di Longo ed allunga in vetta

Un gol di Lorenzo Longo nella ripresa regala all’Audace Cerignola una vittoria a Lavello che proietta i gialloblu a più nove su Bitonto e Francavilla, impegnate domani rispettivamente contro Gravina e Bisceglie. Grande entusiasmo per i tanti supporters giunti a Lavello per sostenere la formazione del tecnico Michele Pazienza che non smorza l’entusiasmo “È giusto che i tifosi si lascino andare – il commento del tecnico gialloblu – noi dobbiamo pensare però già alla gara di mercoledì contro la Nocerina che si è rilanciata ed a cui dobbiamo prestare attenzione”. https://fb.watch/b-3ZoJNcmM/ : …

Luca Caporale – playnews24.com

Il Canosa Calcio non ci sta’!!

Ciò che da due giorni sta colpendo l’onorabilità e la correttezza, più volte dimostrata, della nostra società è indicibile!
E’ partita una campagna mediatica ricca di accuse infondate e di autentiche invenzioni che sta ledendo la storia della società e soprattutto della città tutta.
Respingiamo con forza, e con prove, le accuse rivolte a tutti i presenti (tesserati e tifosi) giovedì pomeriggio al San Sabino.

Si sta strumentalizzando per motivi professionali (e politici??) ciò che è accaduto; cori offensivi come OGNI MALEDETTA DOMENICA in tutti gli stadi d’Italia; cori ai quali chi si occupa di calcio giocato dovrebbe essere abituato, ancor di più quando egli stesso è artefice di provocazioni e diffamazioni che con i tempi che corrono i social fanno arrivare immediatamente ai destinatari.

Provocazioni continue cominciate subito dopo la partita di andata in quel di San Ferdinando, in quando coloro che ci accusano hanno dato spettacolo davanti a più di duecento tra sostenitori, parenti dei giocatori e tesserati del Canosa Calcio.
Noi condanniamo in ogni caso e SEMPRE questi cori, rivolti a chicchessia;
ma scrivere che vi siano stati cori sessisti è errato, fuorviante e lesivo dell’onorabilità dell’intero paese..e non solo della nostra società!
MAI il San Sabino si è reso protagonista di cori di discriminazione verso qualunque categoria, e ne è riprova il fatto che i nostri spalti sono sempre pieni di donne, bambini e famiglie.
Sono due giorni che riceviamo telefonate da dirigenti di altre squadre, giornalisti, dirigenti di aziende, rappresentanti delle istituzioni, presidenti di banche e amministratori pubblici e privati tutte dello stesso tenore: stupore!

Nessuno mai aveva osato così tanto, nessuno mai aveva gettato così tanto fango sulla città e sui suoi cittadini.
La verità su come sia andata è nota a molti, compresi i funzionari delle Forze dell’Ordine presenti allo stadio che hanno testimoniato a parole e con supporti di registrazione tutto ciò che è accaduto, soprattutto nel settore ospiti dove i tifosi avversari, tra cui chi ci accusa, si sono resi protagonisti dell’aggressione e successivo allontanamento dei tesserati del Canosa presenti all’estremità del settore per motivi tecnici. E’ consuetudine dello staff dell’allenatore posizionarsi in una parte di quel settore per poter dare indicazioni tecniche agli atleti, in quanto rimanere nella tribuna principale significherebbe non far arrivare in campo le indicazioni per il solito entusiasmo dei tifosi di casa.

Il primo tempo non ha visto cori o scontri. Sono cominciati quando, nell’intervallo, i tesserati della squadra ospite, compreso il dirigente concittadino, hanno cominciato a fare gesti offensivi verso la tribuna e presi forse da trance agonistica hanno prima tentato di aggredire alcuni tesserati del Canosa, poi addirittura hanno cercato di aggredire i funzionari delle Forze dell’ordine in borghese che sono stati costretti a portare con la forza via dal campo alcuni componenti della panchina ospite.
Solo l’intercessione di alcuni nostri dirigenti, e le scuse a fine partita dei ragazzi protagonisti delle aggressioni, ha evitato che si desse seguito a provvedimenti nei confronti dei suddetti tesserati.
Persino l’allenatore dell’Orta Nova ha chiesto scusa, davanti a diversi testimoni e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, per l’atteggiamento dei ragazzi protagonisti dell’accaduto.
A seguito di quelle provocazioni la tifoseria ha preso di mira chi riteneva autore e alimentatore di questo clima surreale con gli ormai tristemente noti cori.

Di questa triste vicenda resterà solo una città ferita, tradita, mortificata.
Il tutto assume sempre più i contorni di una strategia comunicativa costruita a tavolino che mira a tentare di ottenere vantaggi attraverso una giustizia sportiva più volte chiamata a comando. Non mancano esempi, ahimè anche recenti e tristemente noti, di veri e propri episodi di sessismo ma che non sono a noi riconducibili né benché meno ai cori uditi al San Sabino.
Sotto l’aspetto regolamentare non mancano gli strumenti perché al verificarsi di atti, o gesti o cori razzisti e/o sessisti le parti offese o l’arbitro possano sospendere la partita e questo non è avvenuto, non avendo il giudice di gara percepito nulla, né tanto meno la polizia a bordo campo né i diretti interessati. Quindi quanto orchestrato e pensato subito dopo il post partita sembra sempre più la strategia di chi a tavolino cerca di recuperare un risultato sportivo negativo, ma queste logiche sono lontane dal calcio che amiamo e che ogni domenica onoriamo.

In virtù di tutto sopra riportato preannunciamo denuncia querela contro gli autori di questo sciacallaggio mediatico, l’emittente televisiva e chi per una mera logica di clickbaiting continua a buttar fango sulla nostra città.
L’ASD Canosa Calcio 1948 inoltre diffida chiunque da questo momento a proseguire l’attività di divulgazione di notizie false e denigratorie a danno dell’immagine della società e dei suoi tesserati.

comunicato stampa Canosa Calcio 1948

BITONTO – GRAVINA, I CONVOCATI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio

I convocati di mister Alessandro Potenza per Bitonto – Gravina, gara valevole per la 29^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma questo pomeriggio, domenica 27 marzo, alle ore 15, allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto (BA):

PORTIERI
1 LONOCE (00) – 12 FIGLIOLA – 22 MARTELLONE (01) – 99 CANNIZZARO (03)

DIFENSORI
3 COLELLA D. – 5 PETTA – 6 LANZOLLA – 16 RAPIO (04) – 18 RADICCHIO (02) – 24 STASI (02) – 33 GUARNACCIA (03) – 74 LACASSIA (02)

CENTROCAMPISTI
8 BIASON – 14 MARIANI (02) – 17 RICCARDI (03) – 21 PIARULLI (01) – 36 PALUMBO (01) – 45 MANZO – 52 FERRANTE – 90 ADDAE – 91 TURITTO

ATTACCANTI
9 IADARESTA – 10 TAURINO – 11 D’ANNA – 19 LATTANZIO – 32 SANTORO

VOLONTA’ E GRINTA AUDACE!

Vince 1-0 il Cerignola nella difficile trasferta di Lavello e prosegue la marcia da capolista nel girone H di serie D.

Nel primo tempo la partita è stata combattuta e bloccata a centrocampo, pochissime le occasioni da rete da entrambe le parti, con le due squadre che hanno trovato molta difficoltà a sviluppare manovre lineari, complice un terreno di gioco imperfetto, a tratti a limite della praticabilità.
Nella ripresa emerge la forza di volontà degli ospiti, ed infatti il gol arriva al 53′ s.t.; decide Lorenzo Longo(ex di turno) che sbuca in area approfittando di un malinteso difensivo dei padroni di casa e scaraventa la palla in rete a porta praticamente spalancata.
Esplode di gioia il settore ospite tinto di gialloblù.(circa 500 tifosi accorsi in quel di Lavello)
Il Cerignola dopo il vantaggio ha un paio di buone occasioni per raddoppiare ma la difesa di casa sventa i tentativi.
Si giunge così al 70′ s.t. con la grande palla gol per il Lavello dove vede Trezza compiere un vero e proprio miracolo, con il giovane portiere gialloblù che riesce a mettere in angolo un diagonale quasi a botta sicura.
I restanti minuti sono sotto il controllo tattico, di carattere e di esperienza di un Cerignola concreto che accompagna la partita verso il triplice fischio finale.
Finisce con il Lavello in dieci uomini per un rosso diretto ai danni di Dominguez.
Una vittoria pesantissima che proietta sempre di più il Cerignola verso la volata finale!

Lavello: Chironi; Mannina, Di Fulvio, Dominguez, Grande, Basrak, Militano, Sessa, Onraita, Marcellino, San Roman. A disposizione: Carretta; Tapia, Mentino, Verdirosi, Caruso, Tavarone, Ouattara, Buglione, Marrale. All. Karel Zeman.

Audace Cerignola: Trezza; Vitiello, Allegrini, Manzo, Dorval, Giacomarro, Agnelli, Longo, Achik, Malcore, Loiodice. A disposizione: Tricarico; Silletti, Maltese, Botta, Palazzo, Strambelli, Mincica, Spinelli, Russo. All. Michele Pazienza.

Pompeo Di Francesco

La Virtus Bisceglie punta al successo sul campo della Ruvese


Il team di mister Piccarreta vuole riprendere la corsa
e lasciarsi alle spalle i quattro stop consecutivi

Espugnare il campo della Ruvese per rivitalizzare una classifica rimasta immobile nelle ultime quattro giornate. La Virtus Bisceglie è chiamata a riscattare un periodo di magra nel confronto in programma domenica (inizio ore 11) sul sintetico del “Coppi” di Ruvo di Puglia. Il lungo elenco di indisponibili comprenderà anche l’attaccante Cipri e lo squalificato capitano Tommasi. Torneranno invece nei ranghi De Cillis, Montrone e Simone. I biancazzurri intendono mettere nel mirino l’ottava vittoria stagionale per consolidare l’ottavo posto in graduatoria nel girone A di Prima categoria.
L’incontro sarà arbitrato da Antonio Pio Casaluce della sezione Aia di Brindisi.