Archive 27/03/2022

Cuore Fidelis al “San Nicola”: contro il Bari finisce 0 a 0 davanti ad oltre 24mila spettatori

Il Bari non festeggia la Serie B, la Fidelis porta a casa un punto importantissimo nella lotta per la salvezza. Una gara con poche emozioni e ritmi blandi in cui però ha la meglio l’organizzazione tattica di una squadra biancazzurra davvero ben messa in campo dallo staff tecnico. Fidelis senza diversi titolari: Bubas, Gaeta e Risolo squalificati mentre Tulli e Di Piazza infortunati. Per Riggio solo panchina perché non al meglio. Torna in campo Casoli nel cuore del centrocampo subito dal primo minuto così come Benvenga sulla linea difensiva con Monterisi spostato al centro. Sorrentino in avanti con Urso spostato alle sue spalle. Il Bari, invece, sceglie Galano dientro le punte Cheddira e Antenucci. L’ex D’Errico nel trio di centrocampo con Polverino preferito in porta a Frattali. Primo tempo in cui lo spettacolo è soprattutto sugli spalti. Un colpo d’occhio meraviglioso il “San Nicola” con oltre 20mila spettatori e circa 2mila provenienti da Andria. Maita ci prova nel cuore dell’area di rigore, para a terra Saracco. Pericolosa anche la replica Fidelis con Ciotti che in area di rigore si libera bene di Mazzotta ma il suo tiro finale è sul fondo da buona posizione. Ancora ospiti bene in profondità con la sponda di Sorrentino e la palla per Casoli il cui tiro però finisce alto. Gara in cui i biancazzurri mostrano buona personalità e provano a metter in movimento spesso Carullo a sinistra e Ciotti a destra.

La squadra di Mignani prova ad imbucare la difesa biancazzurra con i lanci in profondità per Cheddira e Antenucci. Ma è Celiento, in proiezione offensiva, a provarci con una sforbiciata volante da posizione defilata, ancora attento Saracco. Nel finale Fidelis pericolosa con il cross di Benvenga ed il tocco di Sorrentino troppo laterale. Stesso copione nella ripresa con il Bari che prova ad avanzare il baricentro ma Fidelis attenta. Cheddira di testa ha il primo squillo su cross di Celiento, sfera bloccata da Saracco. Stesso duello, stesso finale ma questa volta il numero 11 calcia nel cuore dell’area di rigore, sempre attento l’estremo difensore ospite. Carullo da sinistra per Sorrentino che calcia di prima ma troppo alto. Poi si sprecano i cambi con Mignani che ridisegna completamente il suo attacco e Fidelis che invece, prova ad irrobustire il centrocampo. Monterisi ha sulla testa il colpo giusto sugli sviluppi di un calcio di punizione, tocco troppo debole per impensierire Polverino. Forcing finale per i padroni di casa che ci provano con Maiello, nel cuore dell’area di rigore in pieno recupero, Saracco bravo a salvare tutto, Cheddira ci prova dal limite, palla alta. Nel recupero c’è anche il giallo a Bonavolontà che gli costerà il prossimo match poiché diffidato. Per il Bari solo rinviata la festa promozione, per la Fidelis un punto importante per portare a casa il quarto risultato utile di fila e guardare con più convinzione alla sfida contro il Messina che, domenica prossima, è una vera e propria finale per la griglia playout.

Bari, solo 0-0 con la Fidelis Andria davanti ai 25mila del San Nicola. Biancorossi steccano e rinviano il discorso promozione

Niente festa, coriandoli ed abbracci al “San Nicola”. Chi si aspettava la festa promozione dei biancorossi è rimasto deluso con il Bari incapace di affondare la rimaneggiata Fidelis Andria che porta via uno 0-0 dal derby.

Pubblico delle grandi occasioni al “San Nicola” con l’impianto di Via Torrebella che si mette il vestito buono per una partita decisiva. Qualche ora prima, infatti, il Catanzaro non è andato oltre il pari al “Menti” di Castellammare di Stabia dando ai galletti il primo match point. Sono 25mila gli spettatori assiepati pronti a spingere Antenucci e soci verso un obiettivo inseguito da tre anni.

Mignani, finalmente, ritrova tutta la rosa a disposizione e opta per Galano a sostegno di Antenucci e Cheddira. Per il resto confermata la formazione vittoriosa in quel di Vibo Valentia con Gigliotti che vince il ballottaggio con Valerio Di Cesare. La Fidelis Andria, penultima della classe, arriva al match affamata di punti e con tantissime defezioni tra infortuni e squalifiche: il tecnico Di Bari deve fare a meno di Di Piazza, Bubas, Gaeta, Risolo e da spazio ad un 4-2-3-1 con Sorrentino unico riferimento in attacco.

L’inizio è impacciato per il Bari che non riesce a costruire azioni degne di nota al cospetto di una Fidelis venuta a fare la sua partita. Il pressing biancazzurro manda in tilt le fonti di gioco biancorosse che provano ad affidarsi ai lanci lunghi ma la difesa ospite mette sistematicamente in fuorigioco Antenucci e Cheddira.

La ripresa si apre sotto la falsa riga del primo con un Bari che costruisce male ed una Fidelis ben chiusa a protezione del portiere Saracco. Ci prova Maita ma il tiro del mediano messinese è schermata dalla difesa poi è Cheddira a provarci di testa ma la sua girata trova un attento portiere ospite. La Fidelis ci prova al 62′ con Carullo che dalla sinistra mette in mezzo per Sorrentino che anticipa il suo marcatore e calcia ma il suo tentativo è ampiamente fuori dalla porta difesa da Polverino. Mignani tira fuori dalla mischia Maita, D’Errico e Antenucci inserendo Mallamo, Bianco e Citro. L’ingresso dell’ex fantasista del Frosinone da vivacità alla manovra con lo stesso Citro che protesta per la mancata assegnazione di un penalty. Esce anche Galano per Simeri: gara molto sottotono per il 19 biancorosso che esce tra i fischi copiosi del “San Nicola”. I cinque minuti di recupero vedono un forcing “soft” del Bari che ci prova con Mazzotta e Cheddira ma nel primo caso Saracco blocca in due tempi mentre il tentativo dell’italo-marocchino è alto sulla traversa. Triplice fischio e 0-0 finale tra il disappunto generale.

Parlare di mancata occasione sarebbe riduttivo per il Bari. Nella giornata perfetta con le rivali che steccano ed un pubblico da categoria superiore, l’unico assente è proprio l’attore protagonista ossia la squadra di Mignani. Una partita brutta, senza mordente giocata contro un avversario modesto e che arrivava al match con tante assenze. Una delusione per una città che sperava e meritava di vivere una serata di festa ma che dovrà aspettare, quantomeno, una settimana per togliere lo spumante dal freezer. Nel grigiore di una partita come quella di oggi pomeriggio difficile salvare qualcosa con i trascinatori che non hanno dato il solito contributo come Maiello. D’Errico e Maita nonchè il capitano Antenucci. Non hanno convinto, inoltre, alcune scelte di Mignani: tenere in campo Galano per oltre 80 minuti non si è rivelata una scelta saggia cosi come togliere anzitempo un Antenucci, sempre spauracchio li davanti, ha destato molte perplessità. La classifica sorride, comunque, ai ragazzi di Mignani che mantengono 10 punti di vantaggio a 4 giornate dal termine. Domenica prossima a Latina altro match-point: in caso di vittoria dei biancorossi al “Francioni” sarà Serie B al di là del risultato del Catanzaro. Sbagliare è umano ma perseverare sarebbe diabolico.

Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Gigliotti, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Fidelis Andria (4-2-3-1): Saracco; Monterisi, Benvenga, Alcibiade, Nunzella; Urso, Bonavolontà; Ciotti, Casoli, Carullo; Sorrentino. All. Di Bari

Antonio Genchi

Picerno, Colucci: “Avellino? Ha riconosciuto che siamo squadra organizzata”


Secondo ko casalingo di fila per il Picerno, che dopo essere caduto col Potenza esce con le ossa rotte anche dalla sfida contro l’Avellino. In sala stampa arriva il commento di mister Leonardo Colucci: “La differenza di reazione tra il primo e il secondo tempo? Dipende sempre dai giocatori. Nel primo tempo la squadra ha giocato bene, oggi il Picerno ha fatto una grande partita, ma non lo dico perché sono l’allenatore ma l’hanno detto gli avversari: hanno incontrato una squadra organizzata che ha dato loro filo da torcere, poi c’è il risultato. Ma i miei – anche chi è subentrato – hanno fatto una grandissima partita, c’è mancato solo il gol. Chi ha giocato ha dato l’anima. Gli assenti hanno sempre torto. Quando mettiamo in campo i giocatori è perché si sono fatte delle analisi, anche con i giocatori stessi. Se ho qualcosa da recriminare? Non giudico mai gli arbitri e nemmeno stavolta“.

Fonte:TuttoC.com

Il Brindisi completa il capolavoro: stende il Casarano ed è fuori dalla zona playout


Si è tornati a giocare dopo lo stop di tutta la Serie D, il Brindisi torna in campo con lo stesso spirito visto nelle gare precedenti e ritrova la vittoria dopo la sconfitta in casa del Fasano.

Decide la gara una rete di Lopez nella prima frazione di gara. Primo tempo totalmente dominato dai biancazzurri, seconda parte di gara in cui sono emersi maggiormente gli ospiti ma senza trovare la rete del pari.

Appuntamento ora mercoledì nel turno infrasettimanale che vedrà il Brindisi impegnato in trasferta ad Altamura.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, amaro stop sul campo della vice-capolista Francavilla

I nerazzurri soccombono di misura al “Fittipaldi”. Marino sigla l’illusorio vantaggio, quindi i sinnici la ribaltano con le segnature di Di Ronza e di Croce. Izco centra un clamoroso palo al 90’.

Al Bisceglie non basta una prestazione grintosa per evitare lo stop nel domicilio della vice-capolista Francavilla. Avanti di un gol, siglato da Marino dopo 12’, la squadra di Rufini incassa il pari avversario nell’unica vera sbavatura difensiva del match e poi subisce il raddoppio sinnico in apertura di ripresa. Le recriminazioni lievitano per il clamoroso doppio palo centrato al 90’ da Izco. In avvio Rufini opta per il 3-5-2, con Izco al fianco di Acosta in prima linea e capitan Coletti avanzato in mediana in luogo di Cozza, indisponibile alla stessa stregua di Coria e Urquijo.

Neppure un minuto di gioco ed il Bisceglie si rende minaccioso con l’iniziativa innescata da Rubino e proseguita da Acosta, il cui suggerimento per Izco è sventato dall’uscita tempestiva di Prisco. Al 12’ il Bisceglie spezza l’equilibrio: la punizione di Coletti trova la sponda aerea di Urquiza per Marino, il cui tocco sottomisura non lascia scampo all’estremo sinnico. Al quarto d’ora il diagonale da buona posizione di Izco è respinto da Prisco, un minuto più tardi l’attaccante rossoblu Croce si esibisce in un’acrobazia nel cuore dell’area spedendo la sfera oltre la traversa. I nerazzurri daccapo pimpanti al 19’ con un nuovo tentativo al volo di Izco terminato sulla sinistra della porta lucana. Corre il 31’ quando il Francavilla trova la parità con il colpo di testa ravvicinato di Di Ronza su traversone dalla destra di Cristallo. Non accade più nulla fino all’intervallo. La ripresa si apre con il sorpasso dei padroni di casa. Al 3’ i sinnici beneficiano di un doppio rimpallo sull’out sinistro, così Melillo imbecca al centro per Croce, la cui incornata supera Martorel.

A seguire si registra una lunga fase senza particolari note degne di cronaca interrotta al 38’ dal morbido pallonetto di Nolè alto sulla traversa. Nel finale il Bisceglie cerca rabbiosamente il pareggio. Al 44’ il sinistro di Ferrante dai venti metri è sventato a terra da Prisco. La dea bendata volge le spalle ai nerazzurri al 45’, allorché la sventola dai trenta metri di Izco timbra entrambi i legni della porta avversaria e torna in campo.

Tabellino gara

F.C. Francavilla – Bisceglie 2-1

F.C. Francavilla (3-5-2): Prisco; Di Ronza, Russo, Navarro (37’ st Ferrante); Cristallo (27’ st Vaughn), Petruccetti, Ganci, Melillo (27’ st Gentile), Polichetti; Nolè (41’ st Langone), Croce (32’ st De Marco). A disp. Zaccaro, Cabella, Esposito, Tribuno. All. Ragno.

Bisceglie (3-5-2): Martorel; Urquiza (38’ st Camporeale), Marino, D’Angelo; Rubino, Fucci (12’st Ferrante), Coletti (26’ st Bottari), Liso (20’ st Divittorio), Ligorio (20’ st Sandomenico); Izco, Acosta. A disp. Zinfollino, Crisci, Tuttisanti, Barletta. All. Rufini.

Arbitro: Cardella di Torre del Greco

Reti: 12’ pt Marino (B), 31’ pt Di Ronza (F), 3’st Croce (F)

Ammoniti: Urquiza, Di Ronza

Note: angoli 2-1 per il Bisceglie, recupero: 1’ pt, 5’ st

Monopoli, 5 vittorie di fila: è nella storia. Colombo: “Squadra con le palle”


Quinta vittoria di fila per il Monopoli che quest’oggi era andato sotto in casa contro il Potenza e ha poi calato il tris ottenendo un risultato storico per il Gabbiano che mai prima d’ora era riuscito ad inanellare un tale filotto di successi consecutivi. Merito anche di Borrelli al suo sesto gol nelle ultime cinque uscite e alla doppietta del subentrato Grandolfo.

In sala stampa la disamina di mister Alberto Colombo: “E’ servito uno schiaffo per svegliarci? Sono particolarmente contento perché portare a casa una vittoria del genere in una giornata non brillante dà segnali importanti. Probabilmente un po’ di tensione e tante piccole cose hanno fatto sì che la prima ora non sia stata di buonissima fattura, anzi forse è stata una delle peggiori, ma poi c’è stata la reazione e devo essere orgoglioso di quello che stanno facendo i ragazzi. Ci sono vittorie e vittorie: questa è di carattere. Noi sappiamo quanto sia complicato giocare contro squadre che si devono salvare, tra l’altro il Potenza gestisce le partite per lunghi tratti, potevamo anche accettare il loro possesso ma non riuscivamo a ripartire ed eravamo in ritardo sulle seconde palle. Il cambio di sistema di gioco è stato recepito subito dai ragazzi e c’è stata una reazione di nervi, poi chi è entrato ha dato linfa nuova. Questo per un allenatore è una grandissima risorsa“.

Vassallo arrabbiato quando è uscito? Tutti pensano di poter dare il loro contributo e lo vogliono dare anche quando sono in difficoltà, non vogliono essere estromessi. Ha segnalato un problema al polpaccio e io sono intervenuto subito, lui si è arrabbiato perché poteva andare avanti ancora per un po’, ma avevamo bisogno di gente più fresca, la partita era indirizzata in una direzione tale per cui avevamo bisogno di una qualità diversa in quel momento“.

Sensazioni per aver ottenuto un record? Io lascio sognare, sono andato avanti dalla prima giornata di partita in partita senza sognare, guardando solo alla domenica successiva. E’ chiaro che è una gioia individuale e collettiva scrivere un pezzo di storia di una società, soprattutto perché nessuno si aspettava un campionato del genere. Sapendo però che si può cadere, come è successo al Palermo che ha pareggiato con la Paganese nostra prossima avversaria. Nulla è scontato: vincere facendo una grossa fatica come oggi è perché abbiamo una squadra con le palle, quando c’è da soffrire non si arrende, non si abbatte e cerca di reagire“.

Fonte:TuttoC.com

Top & Flop di Monopoli-Potenza


Si è conclusa la sfida del “Vito Simone Veneziani” con la vittoria per 3-1 del Monopoli in rimonta sul Potenza. Al gol di Cargnelutti, hanno risposto Grandolfo e Borrelli, con l’attaccante numero 9 che in pieno recupero ha realizzato il tris che ha chiuso i giochi. Quinta vittoria consecutiva dei biancoverdi in Serie C ed è un dato importante che certifica la stagione ottima dei giocatori di Colombo. 

Nel primo tempo, le due squadre sono schierate a specchio e latitano le occasioni. L’unica vera palla gol è di marca potentina con Burzio che sorprende Arena e tenta un tiro in spaccata: bravo Loria a non farsi sorprendere dal pallone. 

Nel secondo tempo, anche grazie ai cambi, la musica della sfida cambia. Minuto 59: azione in area biancoverde, Burzio riceve e crossa al centro per Cargnelutti che in girata trova il gol. Mister Colombo decide di buttare nella mischia Grandolfo che si prende la copertina della gara, trovando di testa il gol del pareggio al 68′ in un momento complicato per i pugliesi. Con il tridente dei padroni di casa, il Potenza va in forte difficoltà e serve un super Greco per impedire il gol del vantaggio a Starita. Al minuto 82, il Monopoli trova meritatamente il sorpasso: Mercadante crossa al centro, Borrelli fa valere la sua stazza e sigla un gol fondamentale per indirizzare l’incontro. Nel recupero, con gli ospiti sbilanciati, Grandolfo segue un contropiede da manuale e sigla la sua personale doppietta.

Di seguito i Top e Flop della gara:

TOP:

Grandolfo (Monopoli): entra in campo e spacca la partita. Ottimo l’impatto dell’attaccante che continua a fornire prestazioni eccezionali e con una doppietta consente ai suoi di ottenere la quinta vittoria consecutiva. FAVOLOSO

Cargnelutti (Potenza): il difensore illude i suoi, realizzando un gol d’autore che però non consente alla propria squadra di portare punti a casa. ATTENTO

FLOP:

Nessuno del Monopoli: se è vero che nelle difficoltà si riconoscono le grandi squadre, allora i giocatori di mister Colombo possono dire di aver compiuto lo step giusto. La classifica sorride, nonostante una partita da recuperare, e la rimonta consente ai biancoverdi di scrivere la propria storia con la quinta vittoria consecutiva in Serie C.

Centrocampo del Potenza: manca il collante tra i reparti e si nota soprattutto quando le energie calano nella seconda frazione. Pesano sicuramente stanchezza e pochi ricambi, per una squadra che comunque esce a testa alta dal Veneziani. OPACO

Rivivi il LIVE MATCH!
 

Fonte:TuttoC.com

Il De Cagna 2010 Otranto esce sconfitto dal «Tursi»

Il De Cagna 2010 Otranto esce sconfitto dal «Tursi» ma onora al meglio la sfida in casa del Martina, compagine dominatrice del girone B di Eccellenza.

Finisce 1-2 a favore del team taratino al termine di una partita decisa nei minuti finali dal secondo gol di giornata di Vito Falconieri.

Scesa in campo senza lo squalificato Diarra, l’undici di mister Manco parte con personalità e voglia di proporsi con buone trame di gioco. Ma alla prima vera occasione,  il Martina passa: sul crossa dalla sinistra, Falconieri incorna e inchioda Caroppo.

La partita si vivacizza, il De Cagna Otranto si riorganizza e cerca di pungere con Falco, gli spunti degli avanti martinesi sono sempre di qualità. Al 22’, Villani va vicino al pari con un calcio di punizione dal limite. E alla mezz’ora, finisce alto il colpo di testa di Cisternino.

L’inizio di ripresa è tutto di marca idruntina. Un cambio di campo illuminato di Villani libera sulla destra d’attacco Falco, conclusione secca sul primo palo e portiere pronto a deviare in angolo.

Sugli sviluppi sul calcio dalla bandierina, ponte aereo di Mariano per Tourè che non riesce a toccare a pochi passi dalla porta.

Passano un paio di minuti, Signore prima va vicino al pari di testa, poi è provvidenziale nell’altra area di rigore su Mangialardi.

Gli sforzi del De Cagna 2010 Otranto sono premiati al 31’. Calcio d’angolo dalla destra, pallone che arriva tra dischetto del rigore e area di porta, irrompe Francesco Plevi che di testa buca Ancona.

Il pareggio dura una manciata di minuti. Falconieri non ci sta e al 38’sfrutta un disimpegno impreciso degli avversari, controlla palla nei 16 metri biancazzurri e supera Caroppo in uscita.

Il De Cagna Otranto getta il cuore oltre l’ostacolo, e spinge ancora. Il portiere del Martina è prima miracoloso su un colpo di testa da pochi passi di Tourè e poi attento sulla punizione del solito Villani.

Domenica prossima, l’undici allenato da Andrea Manco affronta l’ultima trasferta della stagione rendendo visita al Sava.

Di seguito, il tabellino completo:

ECCELLENZA PUGLIESE 2021/2022 – UNDICESIMA GIORNATA DI RITORNO

27 MARZO 2022 – ORE 16

STADIO COMUNALE “GIUSEPPE DOMENICO TURSI” MARTINA FRANCA (TARANTO)

MARTINA CALCIO 1947 – ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO 2-1

MARTINA CALCIO 1947: Ancona, Cappellari, Brescia (38’pt Monteleone), Mangialardi, Aprile, Fruci, Soldano (23’st Petitti), Amatulli, Falconieri (40’st Gulic), Cerutti, Ancora. All. Pizzulli (In panchina Suma). A disposizione: Semeraro, Giancola, Perrini, Barrera, Simeone, Ardino.

ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO: Caroppo, Plevi, Mancarella, Frisco (19’st De Luca), Signore, Cisternino, Valentini (44’st Nicolazzo), Mariano, Falco, Villani, Tourè. All. Manco. A disposizione: Recchia, Rutigliano, Cariddi, Faggiano, Pasca, Giannuzzi, Buongiorno.

ARBITRO: Francesco Albione di Lecce.

ASSISTENTI: 1/ Leonardo Grimaldi di Bari; 2/ Massimiliano Miccoli di Bari.

RETI: 9’pt Falconieri; 31’st Plevi, 38’Falconieri.

AMMONITI: Signore (DC O), Cappellari (M); Aprile (M)

CALCI D’ANGOLO: 8-8

RECUPERO: 1’PT; 5’ST

Virtus Bisceglie sprecona, deludente sconfitta nella tana della Ruvese

In vantaggio con un’inzuccata di Pisani, i biancazzurri si fanno riprendere subito
e nel finale subiscono la beffarda rete del 2-1 degli avversari


La delusione sui volti dei calciatori biancazzurri per una prestazione sotto le aspettative. Troppi gli errori commessi, giusta – per quanto amara – la sconfitta incassata dalla Virtus Bisceglie sul campo della Ruvese. Nel 2-1 maturato al “Coppi” tutte le possibili recriminazioni di un gruppo che si è rivelato poco incisivo in fase realizzativa e ha pagato queste mancanze a carissimo prezzo. E la striscia di kappaò consecutivi si è prolungata a cinque.

Il match giocato domenica mattina si era aperto nel migliore dei modi per i ragazzi di mister Piccarreta, con il gol siglato da Corrado Pisani all’11’: corner di Messina e preciso colpo di testa del centravanti molfettese. La reazione della Ruvese ha prodotto la rete del pari a metà frazione, sulla quale peraltro la Virtus ha protestato parecchio con l’arbitro Casaluce di Brindisi per la posizione molto probabilmente irregolare di un giocatore avversario.

Le diverse opportunità sciupate per rimettere la testa davanti, che si sono susseguite nel corso della sfida, hanno preceduto la beffa dell’85’, quando la Ruvese ha trovato l’acuto vincente che è valso i tre punti. Rosso nel finale per Di Franco (doppia ammonizione). Una battuta d’arresto davvero difficile da digerire per il collettivo biscegliese, a prescindere dalla posizione di classifica dei contendenti: l’impressione, forte, che si sarebbe potuto e dovuto far di più andrà convertita in energia positiva a cominciare da martedì, quando bisognerà rimettersi al lavoro per preparare al meglio il rush finale di una stagione storta da onorare fino in fondo con prove decisamente migliori, sotto tutti i punti di vista, di quella fornita a Ruvo.