Archive 07/04/2022

attiva la vendita dei tagliandi. – Taranto Football Club 1927

A.C.R. Messina- Taranto F.C: attiva la vendita dei tagliandi.

A.C.R. Messina- Taranto F.C: attiva la vendita dei tagliandi.

E’ attiva la vendita dei tagliandi per assistere al match tra A.C.R. Messina vs Taranto F.C. in programma Domenica 10/04/2022 alle ore 14.30 presso lo Stadio Comunale “F. Scoglio” di Messina. La gara è valevole per la XXXVI Giornata di Campionato di Lega Pro.

PREZZI

Intero € 10,00 + diritti di prevendita
Da 0 a 6 anni ingresso gratuito
Da 7 a 18 anni € 3,00 + diritti di prevendita
Donne € 3,00 + diritti di prevendita

Sarà possibile acquistare i tagliandi tramite il circuito postoriservato.it  oppure presso il Bar Tabacchi Pausa Caffè – Viale Trentino, 5/7 – Taranto.

Sono 800 i tagliandi a disposizione per il settore ospiti.

Botman e Sanches: così il Milan ha giocato d’anticipo col Lilla

Il Lilla ha fatto crescere il centrale olandese e rilanciato la carriera del centrocampista portoghese: due scommesse vinte. E ora i rossoneri provano a ripetere i colpi Leao e Maignan

Due scommesse stravinte. Dal Lilla, che con loro due in campo ha soffiato lo scudetto al Psg delle grandi stelle lo scorso anno, e poi ha confermato lo slancio arrivando fino agli ottavi di Champions League: traguardo non proprio scontato. Insomma, Sven Botman e Renato Sanches, con due paradigmi differenti, in neanche due stagioni sono diventati entrambi indispensabili al club francese, attirando così l’attenzione dei grandi team europei, come giusto riconoscimento. Ma il Milan ha saputo muoversi in anticipo, come con Leao prima e Maignan poi.

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Inter-Verona, la carica dei 60mila al Meazza. Derby di Coppa esaurito

Già venduti 55mila biglietti per la sfida di sabato, con festa degli Inter Club. Per il match contro il Milan del 19 aprile in Coppa Italia restano soltanto terzi anelli

In 60mila per spingere l’Inter dopo la vittoria in casa della Juve che ha gasato un ambiente smarrito dopo la lunga frenata di febbraio e marzo. I tifosi nerazzurri come al solito rispondono alla grande (vincono lo scudetto delle presenze da diverse stagioni) e sabato contro il Verona ne sono attesi 60mila (aperto appositamente il terzo anello rosso), malgrado i prezzi calmierati ma non stracciati. La sfida contro la squadra di Tudor sarà anche dedicata agli Inter Club e alle celebrazioni della crescita a livello globale del Centro Coordinamento.

Le iniziative

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Tante le attività pensate per i soci: l’opportunità di fare la tradizionale foto a bordo campo e di firmare il pannello della partita speciale, le promozioni dedicate al San Siro Store e le esclusive offerte di alcuni partner tra cui La…

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All’Udinese un 2006 “con il piede di Maradona”: ecco Simone Pafundi

Si chiama Simone Pafundi e gli addetti ai lavori ne parlano come di un fenomeno. Appena ha compiuto 16 anni il club bianconero gli ha fatto firmare il primo contratto e potrebbe farlo esordire in A. E l’Under 17 azzurra chiama

Quando Fabio Cannavaro a Berlino alzava la coppa del mondo nel cielo di Berlino, Simone Pafundi – nato il 14 marzo 2006 – non aveva neanche quattro mesi. Tra gli addetti ai lavori si parla di un fenomeno, del miglior 2006 d’Italia per distacco, ed è possibile che diventi il più giovane esordiente di questo campionato, visto che solo due 2004 (il romanista Keramitsis e il laziale Romero) hanno avuto minuti.

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Olanda contro i procuratori, De Vrij risarcito con 5 milioni

Storica decisione del tribunale di Amsterdam: risarcimento di 5 milioni per il difensore nerazzurro danneggiato dall’agenzia Seg, che curava il suo passaggio all’Inter

De Vrij come Bosman: il paragone è forte ma tutt’altro che azzardato. La sentenza del 6 aprile del tribunale di Amsterdam ha stabilito che il difensore dell’Inter è stato danneggiato dall’agenzia Seg.

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La B in campo contro il razzismo

Saranno molte le iniziative messe in campo dalla Lega Serie B per la campagna FIGC, “Uniti dagli stessi colori”, che per la prima volta vede tutto il mondo del calcio italiano unito in un fronte comune contro la discriminazione. Per la prossima giornata, la 34a del campionato Serie BKT, su tutti i campi verrà esposto uno striscione durante l’ingresso in campo dei giocatori, mentre sui maxischermo sarà diffuso il key visual e il video della campagna. Allo speaker e ai partner audiovisivi il compito di diffondere il messaggio agli spettatori, infine l’AIA ha provveduto ad inviare quattro t-shirt per l’ingresso in campo degli arbitri.

Il calcio si presenta unito per questo appuntamento: Leghe (Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti), Componenti Tecniche (Assocalciatori e Associazione Italiana Allenatori di Calcio), Associazione Italiana Arbitri, Settori (Settore Giovanile e Scolastico e Settore Tecnico) e Divisioni (Divisione Calcio Femminile e Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale).

Il progetto vede come partner istituzionale UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) ed è stato realizzato con il contributo UEFA HatTrick FSR (Football and Social Responsibility).

La campagna, lanciata in occasione della semifinale del play off mondiale tra Italia e Macedonia del Nord disputata lo scorso 24 marzo allo stadio ‘Renzo Barbera’ di Palermo, verrà rilanciata nel fine settimana non solo in Serie BKT, ma anche sui campi di A, C e in tutte le gare dei Dilettanti.

Il calcio italiano dice no alla discriminazione – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravinae lo fa con una voce unica, mettendo in campo la sua forza comunicativa e l’impatto di un’immagine visiva molto chiara: siamo uguali nelle nostre diversità! Il coinvolgimento di tutte le componenti del nostro sistema, che ringrazio, dimostra la grande sensibilità del mondo del calcio, convinto, a ragione, del successo finale nell’indispensabile partita contro ogni forma di razzismo“.

Stop al razzismo senza se e senza ma. I valori della Lega Serie B non possono tollerare la discriminazione. Per questo aderiamo con convinzione alla campagna di antidiscriminazione per veicolare un messaggio di inclusione e di sensibilizzazione affinché si possa dare una risposta definitiva contro questo fenomeno – Lo dice il presidente della Lega Serie B Mauro Balata -. Sabato e domenica tutti insieme, con i nostri tifosi e con i nostri club, saremo in prima linea per un’azione forte e univoca”.

Attraverso l’utilizzo della quadricromia dei colori CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) il concept #UnitiDagliStessiColori, ideato dall’agenzia Independent Ideas (Publicis Groupe), racconta le diverse etnie da un nuovo punto di vista, originale e inaspettato: contro le logiche irrazionali della discriminazione, la campagna si avvale dei colori primari dimostrando come ogni tipo di pelle abbia la stessa origine e, di fatto, sia la combinazione degli stessi colori.

La campagna è parte integrante del Piano Antidiscriminazione FIGC, lanciato lo scorso gennaio, che ha visto l’istituzione del primo Tavolo di Lavoro contro la Discriminazione con la partecipazione di UNAR e di tutti i principali stakeholder del sistema calcio italiano: Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Associazione Italiana Calciatori Associazione Italiana Allenatori di Calcio, Associazione Italiana Arbitri, Settore Giovanile e Scolastico, Settore Tecnico, Divisione Calcio Femminile e Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. Il progetto nasce dalla volontà della Federazione di dare un segnale forte, coerente e coeso per combattere la discriminazione e promuovere l’inclusione grazie all’attivazione di tutti gli attori chiave del calcio italiano. Il Piano si compone di diverse iniziative che saranno realizzate nei prossimi mesi grazie al fondamentale impegno di tutti gli attori coinvolti.

 

Testimonial della campagna

Joaquin CORREA (Lega Serie A – FC Internazionale Milano)
• José MACHĺN (Lega Serie B – AC Monza)
• Mohammed Amine CHAKIR (Lega Pro – AC Renate)
• Alessia GRONI (Lega Nazionale Dilettanti – Pavia Academy 1911 Calcio Femminile)
• Maurizio MARIANI (Associazione Italiana Arbitri – Arbitro Internazionale)
• Alberto GILARDINO (Associazione Italiana Allenatori di Calcio – ACN SIENA 1904)
• Sara GAMA (Associazione Italiana Calciatori – Vice Presidente AIC)
• Gianluca ZAMBROTTA (Settore Tecnico – Vice Presidente)
• Sofia VERRINI ed Elia BENEDETTI (Settore Giovanile e Scolastico)
• Monica Tatiana PINILLA MARTINEZ (Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale – SSD
Minerva per Tukiki)
• Mana MIHASHI (Calcio Divisione Femminile – U.S. Sassuolo).

 

Leggi Comunicato Stampa

 

Nella foto i testimonial della campagna “Uniti dagli stessi colori”

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Morte sulla cyclette a Novara: il caso di Alaimo. Serie A noir di Furio Zara

Le visite mediche all’ospedale di Novara finiscono in tragedia per Italo Alaimo. Scarica elettrica o il cuore che ha ceduto? Tra versioni diverse e un giallo da 35 milioni, la verità non è mai venuta a galla

L’urlo è terribile. Fino a un attimo prima l’uomo sta pedalando sulla cyclette, tranquillo, senza fatica. Scambia due chiacchiere con i dottori che lo osservano, sorride, è l’ultima prova della giornata, poi sarà libero per la cena. Ma, improvvisamente, l’uomo si irrigidisce, urla, eccolo che si affloscia e cade dalla cyclette, di lato, riverso a terra esanime. Quando i dottori lo soccorrono, l’uomo ha ancora attaccati al torace, alle gambe e alle braccia gli elettrodi dell’elettrocardiografo. Se esiste una morte assurda per un calciatore, quella è toccata a Italo Alaimo nell’estate del 1967. Morto folgorato. Per un cortocircuito.

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Skriniar, rinnovo pronto a fine stagione: l’Inter ha il piano anti Premier

Lo slovacco è un pupillo di Zhang: l’accordo fino al 2026 serve a respingere Manchester United e Tottenham e a mettere il club in posizione di forza

Ci sono due Milan da tenere d’occhio, di questi tempi. E certo, viene naturale pensare alla squadra di Stefano Pioli, al campionato, al piano sorpasso e alla seconda stella. Poi però c’è Skriniar, quello dal nome sbagliato (per i tifosi dell’Inter) ma dalle prestazioni sempre giuste. Tanto che se ne sono accorti ovunque. Due club su tutti: il Manchester United, i cui scout mossero i primi passi già nell’estate 2018, e il Tottenham, dove c’è Antonio Conte, quella stessa società che nel 2020 mandò i dirigenti a Milano per provare a rapirlo. Sono almeno un paio di motivi in più per mettere fretta all’Inter, nel piano di rinnovo.

Il progetto

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Potremmo sintetizzarlo come piano anti-Premier. L’Inter ha urgenza di rinnovare l’accordo. La scadenza, 2023, racconta tutto. Allungarla, portarla fino al 2026,…

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Juve su Molina e Wijndal: tutte le trattative per le fasce di Allegri

Fari puntati sull’olandese dell’AZ: classe 1999, scuderia Raiola. Ma per il sostituto di Alex Sandro i bianconeri non mollano Marcos Alonso ed Emerson Palmieri

Prima lo scatto, poi lo splendido pallonetto per il 4-1 dell’Udinese. Nahuel Molina era nei pensieri della Juventus già prima della rete da copertina segnata al Cagliari (sesto centro, è il difensore più prolifico della Serie A), ma adesso la dirigenza ha un motivo in più per corteggiarlo con assiduità. Il futuro è adesso, come recitava un vecchio slogan, e la Signora non vuole farsi trovare impreparata. Così, anche se in realtà è la fascia sinistra quella che ha più bisogno di essere rinforzata, si sta muovendo anche per aggiungere qualcosina alla destra, dove attualmente spadroneggiano Juan Cuadrado e Danilo ma sono entrambi over 30 e in più il secondo ha il contratto che scade a giugno. In realtà per il suo rinnovo, così come per quello di De Sciglio, altro laterale di scorta che può giocare su entrambe…

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Milan, Napoli, Inter: Zola fa le carte alla corsa scudetto

L’ex campione analizza lo sprint per il tricolore: “A fare la differenza nel finale, quando le gambe non girano, sarà la qualità. In Italia abbiamo meno risorse, ecco perché dobbiamo valorizzare le idee”

Magic Box è tornato a Stamford Bridge. In questo periodo il passato bussa insistentemente alla porta di Gianfranco Zola e lui apre con piacere, perché i ricordi sono dolcissimi. Ieri Gianfranco ha passato la serata nello stadio di Londra che l’aveva adottato dal 1996 al 2003 per commentare su Prime Video la sfida del Chelsea contro il Real Madrid: la profondità di analisi, certe notti, è ancora più preziosa. E poi c’è il Napoli, che insegue lo scudetto: l’ultima volta che lo vinse, nel 1990, Zola faceva parte della squadra di Bigon e segnò una rete decisiva contro il Genoa, firmando il 2-1 al 90’.

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Juve, Raspadori il favorito per il dopo-Dybala: non è alternativo a Zaniolo

È la prima scelta per il dopo-Dybala e non è alternativo a Zaniolo, il Sassuolo lo valuta 30 milioni. Morata: l’Atletico non fa sconti sul riscatto

Un laureato in squadra c’è già, Giorgio Chiellini, ma questa potrebbe essere per lui la stagione dell’addio. Un laureando invece potrebbe arrivare alla Juventus la prossima estate, facendo lo stesso tragitto di Manuel Locatelli: dal Sassuolo alla Signora dopo la prima importantissima esperienza azzurra, con un bagaglio fatto di gol, assist ma soprattutto di entusiasmo e voglia di mettersi in vetrina.

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Bisceglie, che tonfo! Il Matino sbanca il “Ventura” e inguaia i nerazzurri

In vantaggio a metà del primo tempo con Urquiza, la squadra di Rufini viene battuta in rimonta dal fanalino di coda del girone, a segno con Calò e Inguscio. Il 12° stop in stagione fa scivolare gli stellati al penultimo posto e determina la dura contestazione dei tifosi a fine partita.

Il tonfo che non ti aspetti. Nel recupero del 28esimo turno il Bisceglie rimedia un indigesto kappaò casalingo in rimonta ad opera del fanalino di coda Matino e vede complicarsi terribilmente i piani salvezza. In vantaggio nel cuore del primo tempo con Urquiza, la squadra di Rufini si lascia sorprendere a pochi istanti dalla pausa dal pari di Calò e subisce il sorpasso salentino poco oltre l’ora di gioco con una volée dalla lunga distanza del 19enne Inguscio, preludio al generoso quanto inutile tentativo nel finale di evitare almeno la sconfitta. Per effetto del concomitante colpaccio del Nardò a Casarano, i nerazzurri scendono ora al penultimo posto a -2 dallo stesso Nardò e dalla Mariglianese. Il 12esimo passo falso stagionale, quinto tra le mura amiche, determina al triplice fischio dell’incerto Vacca la dura contestazione del tifo organizzato nei confronti della squadra.

In avvio Rufini opta per la linea difensiva a quattro, con Cozza e Crisci a dar manforte al play Cozza in mediana e Acosta terminale centrale, affiancato in prima linea da Izco e Sandomenico. Tra le fila ospiti in campo dal 1’ gli ex Leuci e Morra.

Al 9’ si registra il primo spunto di marca biscegliese con la percussione centrale di Rubino, che scarta in velocità due avversari e calcia con il mancino dal limite accarezzando il palo. Al 13’ Calò devia sul fondo in modo maldestro la punizione di Cozza, ma i padroni di casa non approfittano a dovere del successivo corner. L’iniziale pressione nerazzurra trova sostanza con il vantaggio al 24’ griffato da Urquiza, la cui parabola su colpo di testa da posizione defilata sugli sviluppi di un piazzato di Cozza sorprende Leuci. Al 32’ Izco insacca sottomisura, ma l’arbitro annulla su segnalazione dell’assistente (per il quale la sfera aveva oltrepassato la linea di fondo al momento dell’assist di Acosta). Nel finale di frazione l’undici salentino si mostra più propositivo. Al 38’ il destro in corsa di Calò è bloccato da Martorel, mentre al 44’ il tentativo dalla distanza di Monopoli si perde sulla sinistra della porta nerazzurra. Un minuto più tardi il Matino perviene al pari: dall’out sinistro Prete imbecca nel cuore dell’area Calò che, indisturbato all’altezza del secondo palo, incorna alle spalle di Martorel.

Al rientro si assiste ad un primo quarto d’ora privo di sussulti su ambo i fronti, interrotto al 16’ dall’episodio che decide il risultato: la mezzala ospite Inguscio si coordina bene da quasi 30 metri e lascia partire una soluzione al volo che Martorel non trattiene consentendo alla sfera di terminare beffardamente in rete. Il Bisceglie reagisce al 21’ con l’inzuccata del neo entrato Camporeale a fil di palo, quindi al 29’ lo stesso Camporeale si produce in una velenosa rasoiata finita sull’esterno della rete. Alla mezz’ora la panchina nerazzurro protesta per un evidente contatto in area avversaria ai danni di Rubino, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per il penalty e manda anzitempo per proteste negli spogliatoi il vice di Rufini, La Rosa. Segmento conclusivo scandito dal monologo biscegliese nella metà campo ospite a caccia del gol, con gli infruttuosi tentativi di Coria (33’) e Farinola (44’). Nel quinto dei 6’ di recupero, invece, Meola sventa sulla linea lo shoot di Urquiza negando la doppietta personale al difensore stellato.

Tabellino gara

BISCEGLIE – VIRTUS MATINO 1-2

BISCEGLIE (4-3-3): Martorel; Rubino, Barletta, Urquiza, Farinola; Coria, Cozza (27’ st Tuttisanti), Crisci (19’ st Ferrante); Izco, Acosta, Sandomenico (12’ st Camporeale). A disp. Zinfollino, D’Angelo, Liso, Coletti, Ligorio, Fucci. All. Rufini.

MATINO (3-5-2): Leuci; Milongi (40’ pt Rantucho), Meola, Patronelli; Monopoli, Calò (27’ st Fina), Tarantino, Inguscio, Prete (34’ st D’Andria); Stauciuc, Morra (15’ st Palmisano). A disp. Caputo, Gningue, Cimino, Gramegna, Mbengue. All. Branà.

ARBITRO: Vacca di Saronno.

GUARDALINEE: Moretti e Preci

RETI: 24’ pt Urquiza, 45’ pt Calò, 16’ st Inguscio.

NOTE: angoli 9-0. Recupero: pt 1’, st 6’.

AMMONITI: Milongi, Coria, Prete, Leuci, Monopoli, Camporeale, Martorel.

Le maglie più discusse e contestate del calcio italiano

La quarta divisa del Milan è solo l’ultima a essere finita al centro delle polemiche. Già negli Anni ’80…

Bene o male, l’importante è che se ne parli. Sembra quasi che la massima del Dorian Gray di Oscar Wilde sia il principio ispiratore delle maglie da calcio viste negli ultimi anni. Tra tante perle piccole e grandi, che sono riuscite a convincere i più pur uscendo fuori dal tracciato sicuro dalla tradizione, la modernità ha anche prodotto divise che hanno lasciato contrariati la maggior parte dei tifosi.

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