Archive 06/04/2022

ESCLUSIVA CWP – Muserra (Polimnia): “La vittoria (in rimonta) a Rutigliano mi ha fatto capire che era l’anno giusto”

L’allenatore rossoverde a CalcioWebPuglia.it: “I meriti di questa promozione? Prima la squadra, poi la società ed infine io”

Il Poliminia Calcio è stato promosso in Eccellenza con una giornata d’anticipo. Utilizzando le parole di mister Martino Girolamo dell’Arboris Belli ai nostri microfoni (clicca qui e leggi l’intervista), i rossoverdi sono stati “costanti, coraggiosi e hanno fatto vedere che le linea di giovani (validi) paga sempre“. E così il gruppo amalgamato da Mirko Muserra ha avuto la meglio su corazzate del calibro di Foggia Incedit, Bitritto, Spinazzola e gli stessi gialloverdi di Alberobello, conquistando sul campo il primato del Girone A di Promozione che domenica scorsa gli ha consentito di festeggiare, fra le mura amiche del “Madonna d’Altomare”, il salto di categoria.

Questa promozione va dedicata alla società, che ha creduto in me sin dal primo giorno. Ma, in particolare, la dedico al Direttore Tecnico Tommaso Narraccio e al nostro magazziniere Franco Labbate: due istituzioni della Polignano calcistica, due persone che hanno vissuto sulla propria pelle il baratro del fallimento e anche la rinascita. Domenica, infatti, li ho visti parecchio commossi dopo la partita contro lo Spinazzola“, ha confidato – in esclusiva ai nostri microfoni – il tecnico Muserra.

Quale partita, prosegue la nostra inervista, Le ha però fatto capire che il Polimnia avrebbe potuto vincere il campionato?

La partita che mi fatto capire che poteva essere l’anno giusto è la stata la gara d’andata contro la Rutiglianese. La vittoria in rimonta per 4-3, col un favoloso gol vittoria firmato da Romanazzi, mi ha fatto capire che ce la si poteva fare. Sinceramente ai tempi, però, ero l’unico a crederci vedendo il valore dei miei ragazzi tutta la settimana durante gli allenamenti“.

Con la vittoria in tasca ce lo può dire, qual è il segreto del suo gruppo?

Nessun segreto. C’è solo voglia di lavorare e di credere in ciò che si fa, programmare bene e tanta dedizione. Io poi sono un allenatore esigente, sia sul piano atletico che tattico, ma comunque lascio sempre spazio all’estro dei giocatori. Si devono sentire liberi di sbagliare per poter dare il massimo e superare i propri limiti“.

In termini di percentuale come divide i meriti di questa promozione?

Un sessanta percento alla squadra, un trenta alla società ed il restante dieci a me. La percentuale più alta va ovviamente ai miei ragazzi, perché sono loro gli artefici di questa promozione. Poi la società, che mi ha dato la possibilità di lavorare bene, potendo esprimere le mie idee. Infine il sottoscritto, che si è limitato a scrivere lo spartito e a dirigere l’orchestra che è scesa in campo durante questo campionato“.

RIPRODUZIONE PARZIALE O TOTALE CONSENTIVA PREVIA CITAZIONE FONTE CALCIOWEBPUGLIA.IT

Parma, è ancora Bernabé – Lega B

Non basta la tripletta di Gliozzi al Como battuto in rimonta dal Parma che supera i lariani in classifica e si porta a meno sei dalla zona play-off. In avvio Vazquez ci prova dal limite trovando la risposta di Gori che nulla può poco dopo la mezz’ora sulla girata di sinistro del trequartista italo-argentino, deviata da Vignali. Turk nega il pareggio a Cerri poi sul ribaltamento di fronte il mancino di Bernabè si infrange contro la parte superiore della traversa. Ma è nella ripresa che si concentrano le maggiori emozioni: Gliozzi entra e timbra due volte il cartellino poi sale in cattedra Bernabé che piazza una doppia punizione-capolavoro per la rimonta crociata suggellata dal poker di Tutino. Nel finale Gliozzi accorcia le distanze firmando la tripletta personale su un rigore, concesso per la spinta di Oosterwolde ai danni di Peli, ma ormai è troppo tardi.

 

Nella foto la Presse Bernabé e Tutino a segno oggi contro il Como

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Maradona Jr: “Credo nello scudetto da sempre. Papà starà tifando per il Napoli”

Nel corso della trasmissione ‘Radio Goal‘ in onda su Radio Kiss Kiss Napoli è intervenuto Diego Armando Maradona Jr. Il figlio di Diego ha parlato del sogno scudetto del Napoliricordando anche il papà.

“Io credo nello scudetto dal primo giorno e continuo a crederci. Sono sicuro che questo è l’anno di Spalletti. Il Napoli quest’anno è squadra, matura. Sa adattarsi al tipo della partita, se c’è da menare, mena, se bisogna giocare di ripartenza riparte”.

“Sono sicuro che papà farà il tifo per il Napoli. Ovunque sia sta tifando per i ragazzi. Io spesso ho parlato con papà dello scudetto del Napoli nell’anno di Sarri lui era strafelice che qualche squadra potesse ripetere ciò che hanno fatto loro”.

Milan e Inter, nuovo stadio: obiettivo accorciare i tempi

Il presidente rossonero Scaroni: “Mi aspettavo che fossimo più rapidi, soprattutto essendo a Milano”. L’a.d. nerazzurro Antonello: “L’obiettivo è raggiungere un nuovo stadio nei tempi più brevi possibili”

Tempistiche. Maledette tempistiche. Ormai quando a Milano si parla di stadio – cioè: del nuovo stadio – lo sguardo dei manager coinvolti vola inevitabilmente al calendario. I giorni passano e i due club non perdono occasione per ricordare l’esistenza di un ovvio piano-B. Milan e Inter lo hanno ribadito anche oggi, attraverso il presidente rossonero Paolo Scaroni e l’a.d. nerazzurro Alessandro Antonello, intervenuti a “Tutti convocati” su Radio24.

Scaroni

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“Mi aspettavo che fossimo più veloci, soprattutto essendo a Milano – ha detto Paolo Scaroni –. Il progetto stadio è per tutti, tifosi e non. Purtroppo sappiamo che in Italia la burocrazia spesso non facilita le cose. Milan e Inter hanno la stessa visione perché hanno le stesse…

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MONTEROSI TUSCIA-VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO , Arbitra Mucera di Palermo

Il Sig. Giuseppe Mucera della sezione AIA di Palermo sarà l’arbitro di Monterosi Tuscia-Virtus Francavilla Calcio di domenica 10 aprile 2022 alle ore 14.30, valevole per la trentaseiesima giornata del Campionato Nazionale Serie C girone C. Gli assistenti saranno i Sigg.ri Vincenzo Pedone della sezione di Reggio Calabria e Markiyan Voytyuk della sezione di Ancona. Quarto Ufficiale il sig. Lorenzo Maccarini della sezione di Arezzo.

PRECEDENTI E STATISTICHE

Il fischietto della sezione di Palermo dirigerà per la prima volta i biancazzurri.
Per il sig. Mucera 10 presenze in serie C (4 nel girone A, 5 nel girone B, 1 in Coppa Italia di C), 47 le ammonizioni comminate (19 nel girone A, 18 nel girone B, 10 in Coppa Italia di Serie C), 2 espulsioni (2 doppie ammonizioni) e 0 rigori assegnati.

Il Lecce cala il poker e consolida il secondo posto in classifica.

Il Lecce sbanca il “Liberati” di Terni infliggendo un sonoro 4-1 alla Ternana dell’ ex giallorosso Cristiano Lucarelli.
Una gara senza storia giocata da parte dei salentini con la giusta cattiveria agonistica (finalmente!) e lucidità tecnico tattica, segno evidente che la flessione delle scorse settimane e la pausa del campionato siano servite per ridare vigore e solarità a una squadra che sembrava quasi smarrita.
Ovviamente va considerato che nulla è stato ancora fatto e nessun obiettivo raggiunto, però la strada imboccata sembra essere quella giusta.
Il Lecce va in vantaggio al 5′ minuto del primo tempo con il solito Coda che raggiunge così quota 101 gol in serie B. Il raddoppio arriva ad opera di Gabriel Strefezza quindici minuti più tardi.
La partita embra mettersi in discesa ma allo scadere del primo tempo è Bogdan, con la complicità della difesa giallorossa, a svettare più in alto di tutti segnare il gol che permette ai rosso verdi di riaprire la gara.
Nella ripresa la Ternana galvanizzata dal gol ci prova ma trova un super Bleve sulla sua strada e al 78′ minuto è Di Mariano, ben servito da Strefezza, a siglare il gol della sicurezza.
Nel finale c’è gloria anche per Ragusa che sigla il gol del poker e regala al Lecce una serata magica che permette di ben sperare in queto finale di campionato.

Danilo Sandalo

Juve, Kean sotto esame: conferma a rischio, Allegri vuole di più

Non più un giovane da cullare, ma un potenziale titolare che deve dare di più: così la Juve giudica il Moise, che è legato al club da un’altra stagione di prestito. Anticipare la partenza? Si può, ma ha un costo…

Moise Kean è un vecchio “prospetto futuro” calato nel presente. Che ha tempo sì, ma neanche tanto: per lui e per chi come lui ha completato il noviziato tra i grandi per meritarsi un posto riconosciuto nella Juventus, il momento è adesso. Ne è consapevole l’attaccante classe 2000 cresciuto a Vinovo, riconoscente a Max Allegri per averlo lanciato giovanissimo in Serie A prima che si avviasse nelle esperienze fuori Torino, tra Hellas Verona, Everton e Psg. Quando Kean si è ripresentato la scorsa estate alla Continassa non era più un giovane di belle speranze, bensì un calciatore fatto e finito (sicuramente motivo d’orgoglio perché cresciuto in casa) da considerare al pari di un titolare. E ora deve dimostrare di poterci rimanere.

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Calciomercato Lazio: Onuachu del Genk nel mirino

Il club lo sta valutando come vice Immobile. È di proprietà del Genk che lo valuta 15 milioni: per prenderlo servono cessioni di livello

Un gigante. Perfino fra i giganti. Paul Ebere Onuachu, attaccante nigeriano di 27 anni (28 a maggio), di proprietà del Genk e finito nel mirino della Lazio, potrebbe presto diventare il giocatore più alto della Serie A. Con i suoi 202 centimetri guarderebbe tutti dall’alto in basso. Solo Vanja Milinkovic-Savic, portiere del Torino, sarebbe alto come lui. Non solo, nel campionato italiano non c’è mai stato un attaccante di quella stazza. La Lazio ci pensa, anche se, valutato 15 milioni, per prendere Onuachu servirebbe almeno una grande cessione. E l’indiziato principale è Milinkovic.

PROFILO

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La Lazio ha ancora problemi con l’indice di liquidità. Per risolvere la questione una volta per tutte servirebbero poco meno di 30 milioni. L’idea è quella di ricavarli dal mercato. La squadra, considerando anche i tanti giocatori in…

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Inter, De Vrij vince la causa. Dagli ex agenti risarcimento da 4,7 milioni

Il difensore dell’Inter denunciò Seg, l’agenzia che aveva curato il suo trasferimento a Milano a parametro zero dalla Lazio nel 2018 chiedendo una commissione occulta. Il suo contratto scade nel 2023

Vince De Vrij, ma soprattutto per la prima volta un’agenzia di procuratori viene punita per una commissione illecita. Il 7 gennaio scorso il difensore dell’Inter ha citato in giudizio la Seg, l’agenzia che aveva curato il suo trasferimento a Milano a parametro zero dalla Lazio nel 2018. Ieri il tribunale di Amsterdam ha stabilito un risarcimento di 4,7 milioni di euro per il calciatore che aveva addirittura chiesto 22 milioni accusando i suoi vecchi rappresentanti di aver raggiunto un’intesa occulta con l’Inter che prevedeva anche delle percentuali sull’eventuale rivendita.

Chiarezza sul futuro

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Il peso politico di questa sentenza è evidente. D’ora in avanti i calciatori risulteranno più tutelati . E soprattutto vengono posti per la prima volta i paletti…

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Milan, chi dopo Ibra? Origi, Scamacca, Isak, Belotti, David, le trattative

Tra gli acquisti per la prossima stagione, è d’obbligo un nuovo centravanti. Presto un incontro col Sassuolo per Scamacca, contatti costanti con Origi in uscita dal Liverpool. E non solo…

C’è chi sostiene che deciderà il 23 maggio, ovvero il giorno dopo l’ultimo turno di campionato. Magari Zlatan Ibrahimovic non si ridurrà ad arrivare così in là, ma di certo al momento non ha ancora preso una decisione sul suo futuro. Cioè: sulla prossima stagione, ma il bivio è enorme perché non si tratta di scegliere dove giocare. Bensì “se” giocare. In merito arrivano rilevazioni contrastanti. Da un lato ci sono le sue parole ampiamente ottimistiche, ovvero “voglio giocare il più a lungo possibile”; dall’altro, anche all’interno di Milanello, chi lo osserva raccomanda prudenza nell’affermare che Zlatan continuerà senza dubbio a giocare anche il prossimo anno.

Lista

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L’uscita di scena mondiale della Svezia, come previsto, è stata una botta…

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Juve, il confronto tra Allegri e Pirlo: le partite in cui ha perso punti

L’anno scorso i bianconeri chiusero a 78 punti, quest’anno può ancora farne 80. Uno sguardo alle potenziali insidie di un calendario non proibitivo, ai rimpianti di inizio stagione e a come il tecnico ha corretto la rotta

C’è ancora la possibilità che Allegri migliori la classifica della passata stagione sotto la guida di Pirlo, ma non c’è più margine d’errore per la Juve da qui alla fine. La sconfitta con l’Inter fa completamente sfumare il bonus per i sogni da scudetto, ora i bianconeri devono difendere il vantaggio per rimanere al quarto posto: obiettivo minimo. L’anno scorso passò tutto dagli ultimi novanta minuti del campionato, e soprattutto dal pari interno del Napoli con l’Hellas Verona. Stavolta la Signora è avanti, ma la Roma che insegue a cinque lunghezze non va sottovalutata. Anche il dato sui punti finali è ancora migliorabile: l’ultimo campionato si chiuse con 78 punti, il bottino in palio d’ora in poi – vincendole tutte – spingerebbe fino a…

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Milan, Ibrahimovic pronto a lasciare, ma prima vuole vincere

Lo svedese poi rimarrà comunque nel Milan. Se invece deciderà di proseguire, avrà un altro anno con ingaggio tagliato: da 7 a 3 milioni

Il primo ad arrivare e l’ultimo, pardon, il penultimo ad andare via: lunedì sera Zlatan Ibrahimovic non ha “chiuso” lo stadio solo perché Bennacer era impegnato all’antidoping e ha fatto più tardi di lui. Lo svedese si è trattenuto nella pancia di San Siro per altri motivi: i quattro punti di sutura all’arcata sopraccigliare sinistra, necessari per ricucire la ferita provocata dallo scontro con Medel nel finale di Milan-Bologna. I punti oggi, la fasciatura alla testa l’altra sera sul campo: l’immagine rende l’idea dell’Ibra di questa ultima fetta di stagione. Un campione che non si risparmia e lotta con tutto sé stesso per condurre il suo Diavolo allo scudetto, undici anni dopo l’ultima volta, quando a festeggiare c’era sempre lui, l’highlander dei fuoriclasse. In modalità da battaglia, Zlatan affronterà anche…

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