​Matteo Zito non è più il tecnico dello Sporting Ordona

Matteo Zito non è più l’allenatore dello Sporting Ordona, ad ufficializzarlo nelle scorse ore il massimo dirigente rossoblu Mariano Tarantino. “Ringrazio il tecnico per il lavoro svolto, ma è arrivato il momento di cambiare per raggiungere nuovi obiettivi e trovare nuovi stimoli” la dichiarazione del presidente rossoblu. Ora la società si metterà al lavoro per incaricare il nuovo tecnico per programmare la nuova stagione, che ancora una volta si prospetta ambiziosa e carica di aspettative, per riscattare la sfortuna del campionato appena concluso che ha lasciato lo Sporting fuori dalla zona play off.

Luca Caporale

Salvezza! La Toma Maglie espugna il Dimitri di Manduria per 2 a 1 e conquista la permanenza in Promozione.

Diaw è il match winner della gara: al 2′ sblocca la partita più importante della stagione e al 35′ trova il raddoppio rendendo vano il gol di Mancuso ad un quarto d’ora dalla fine. Provvidenziale allo scadere del primo tempo Abbracciavento che para un rigore allo specialista Scarciglia (come peraltro successo nella gara di ritorno nella regulard season, sempre a Manduria, dove ad essere ipnotizzato dagli undici metri era stato Gennari al 90′).

Grande emozione a fine gara per il presidente Dino Leucci, artefice principale di questo meritato traguardo al termine di un’annata agonistica estremamente tormentata. Un plauso a tutti i calciatori, a mister Branà, al segretario Rocco Filippo e ai dirigenti della società, e un ringraziamento speciale a tutti i tifosi, presenti in ogni campo a difendere e sostenere i colori giallorossi.

«Abbiamo compiuto un’impresa fantastica – afferma il presidente – I ragazzi hanno sfoderato una prestazione maiuscola, dando tutto dal primo all’ultimo minuto, soffrendo e stringendo i denti nei momenti difficili, ma conducendo in porto un risultato che vale un’intera stagione. Gli applausi vanno anche al tecnico Giuseppe Branà che ha saputo motivarli a dovere e che ha dato le indicazioni giuste per venire a capo di un match che si preannuciava difficilissimo, in quanto i nostri rivali si sarebbero salvati anche con un pareggio, mentre per noi l’unico risultato utile era la vittoria. Abib Diaw ci ha permesso, grazie ad una doppietta, di portarci sul doppio vantaggio, ma poi i nostri avversari hanno ridotto le distanze ed hanno iniziato a credere nella rimonta – sottolinea Dino Leucci – così abbiamo dovuto tribolare perchè il 2 a 2 ci avrebbe condannati alla retrocessione in Prima Categoria. I minuti di recupero sono sembrati interminabili. Sono stati terribili. Il triplice fischio dell’arbitro ha sancito la conclusione della partita ed è stata una liberazione. Un grazie infine ai nostri tifosi che ci hanno seguiti a Manduria e ci hanno sostenuto per l’intera durata della contesa. La salvezza ci ripaga dei tanti sacrifici fatti».

Manduria: De Marco, Olivieri, Sanarica, Arcadio (21’ s.t. Mancuso), Dimitri (10’ s.t. De Nitto), Danesi, Riezzo, Sanna, Scarcella, Gennari, Carrozzo (24’ s.t. Granata). A disp: Cascarano, Nodriano, Di Comite, Doria. All. Cannarile

Maglie: Abbracciavento, Solidoro, Presicce, Di Seclì, Rollo, Buono, Albano, Zaminja, Diaw, Patera, Causio. A disp.: Petrarca, Piccinno, Ciurlia, Garzia, Mastria, Sozzo, Puce. All. Branà

Arbitro: D’Oronzo di Barletta
Reti: P.t.: 2’ e 34’ Diaw. S.t.: 28’ Mancuso
Note: Ammoniti: Danese, Riezzo, Sanna, Scarcella, De Nitto, Rollo, Albano. Angoli: 5 a 1 per il Manduria.

Il Manduria perde di fronte al proprio pubblico e retrocede in Prima Categoria

Un match e un’intera stagione calcistica davvero da dimenticare, con un Manduria partito bene e con tutte le carte in regola per tentare addirittura i play off, sfoltito poi di alcuni dei suoi pezzi migliori a gennaio, ha iniziato pian piano il declino fino a giungere al risultato che nessuno avrebbe mai immaginato della retrocessione in Prima Categoria. Francamente, il pubblico accorso numeroso al Nino Dimitri, avrebbe meritato di più. Il sostegno dei tifosi sugli spalti si è fatto sentire e come per tutti i 96 minuti. Dopo il fischio finale, le cose sono cambiate e l’espressione della delusione totale si leggeva su uno striscione esposto dalla tribuna che invita tutti ad andarsene. Una reazione comprensibile, anche per quanto si è visto (anzi non si è visto) in campo. Infatti, il Manduria scarno di iniziative, spesso sfilacciato nella retroguardia, ha sbagliato parecchio anche in fase di rifinitura. Emblematico il calcio di rigore fallito da Gennari oltre a una serie di azioni sprecate sulla trequarti. Ma veniamo alla cronaca della partita. Il Maglie subito temerario prova a sfondare sulla destra e già al 2’ minuto, Patera approfitta di una smagliatura eclatante nella difesa manduriana, cede la palla a Zaminija il quale fa da sponda a Diaw, lasciato colpevolmente solo che fa comodamente centro.

Manduria disorientato, tenta qualche timida reazione ma senza la dovuta convinzione e le azioni svaniscono più per la scarsa precisione e determinazione dei manduriani che per merito della difesa avversaria. A questo punto i giallorossi capiscono che possono anche osare oltre e infatti al 34’ raddoppiano con lo stesso Diaw che realizza la sua doppietta personale, il quale raccoglie un assist di Patera e pone la sfera alle spalle di De Marco. Il Manduria intanto potrebbe riaprire subito la gara, grazie al calcio di rigore concesso dall’arbitro al 44’ per atterramento di Scarciglia, alla battuta Gennari il cui tiro centrale è facile preda di Abbracciavento. Nella seconda fase di gioco, Cannarile cerca di correre ai ripari ed opera tre sostituzioni, De Nitto per Dimitri e Granata per Carrozzo, Mancuso per Arcadio. Ed è proprio Mancuso che al 28’ accorcia le distanze su suggerimento di Riezzo. Purtroppo a nulla sono serviti i restanti 25 minuti di gioco (recupero compreso) in quanto, il Manduria uscendo sconfitto dal Dimitri termina la sua esperienza in Promozione.

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Manduria: De Marco, Olivieri, Sanarica, Arcadio (21’ s.t. Mancuso), Dimitri (10’ s.t. De Nitto), Danesi, Riezzo, Sanna, Scarcella, Gennari, Carrozzo (24’ s.t. Granata). A disp: Cascarano, Nodriano, Di Comite, Doria. All. Cannarile

Maglie: Abbracciavento, Solidoro, Presicce, Di Seclì, Rollo, Buono, Albano, Zaminja, Diaw, Patera, Causio. A disp.: Petrarca, Piccinno, Ciurlia, Garzia, Mastria, Sozzo, Puce. All. Branà

Arbitro: D’Oronzo di Barletta
Reti: P.t.: 2’ e 34’ Diaw. S.t.: 28’ Mancuso
Note: Ammoniti: Danese, Riezzo, Sanna, Scarcella, De Nitto, Rollo, Albano. Angoli: 5 a 1 per il Manduria.

lavocedimanduria.it

Il Terlizzi Calcio si giocherà la promozione contro il Borgorosso Molfetta

Sarà Terlizzi Calcio contro Borgorosso Molfetta, la finale play-off che domenica prossima, al Comunale di Terlizzi, deciderà quale delle due sarà la promossa alla categoria superiore, in Promozione. Nella semifinale giocata ieri a Foggia, i biancorossi del Molfetta hanno superato per 2-1 fuori casa il Celle San Vito. Sarà dunque derby in una sfida che per i rossoblu di mister Anaclerio si preannuncia tanto difficile quanto entusiasmante. Il Terlizzi, infatti, è arrivato al secondo posto in campionato di prima categoria (alle spalle dell’Audace Barletta, direttamente promossa) ottenendo il diritto di giocarsi la finale spareggio per la promozione.

La squadra del patron Giuseppe De Nicolo si troverà di fronte un Borgorosso in forma, alla sua terza finale play-off in tre anni, già reduce da una doppia promozione dalla terza alla prima categoria in appena due anni. Il Terlizzi Calcio, d’altro canto, ha dimostrato nel corso di questa stagione di non soffrire complessi di inferiorità e di potersela giocare con tutte le sqaudre. Quella impostata dal giovane mister Michele Anaclerio, è una squadra altrettanto giovane e promettente, ben equilibrata e capace di fare sempre risultato.

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I precedenti tra le due squadre lasciano presagire una sfida in bilico: a gennaio, nella gara di ritorno, i terlizzesi vinsero per 0-1 fuori casa a Molfetta, riscattando così la sconfitta per 1-2 subita in casa nel girone di andata. Una vittoria per ciascuna che non ha fatto male a nessuno. Ma domenica prossima, 30 aprile, la vittoria varrà la promozione e un’intera stagione.

terlizziviva.it

Sport Lucera retrocesso, l’ennesima fine di un sogno

Lo Sport Lucera retrocede in Terza Categoria, il verdetto è definitivo.

La stagione si è conclusa nel modo peggiore, all’ultimo posto in classifica e con una goleada subita, in trasferta, dal Sanctum Nicandrum Manfredonia, compagine contro la quale la risicata e demoralizzata pattuglia biancoceleste ha potuto ben poco, a parte la rete segnata, nella ripresa, da De Paolis, abile ad insaccare da distanza ravvicinata.
Domenica, 30 aprile, ultima giornata del Campionato di Seconda Categoria, lo Sport Lucera osserverà il suo turno di riposo.
Sotto il peso di quattordici sconfitte, su ventiquattro partite, il progetto di Dell’Aquila e De Masi è collassato inesorabilemnte, dovendo fronteggiare una serie di problemi tecnici, organizzativi e anche legati alla cronica debolezza economica dalla quale nessuno, tra coloro che in questi anni hanno ritenuto di potere risollevare le sorti del calcio locale, è riuscito ad affrancarsi.

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A tutto questo, devono essere aggiunte la lontananza e, permetteteci, in certi casi, la cattiveria di una città indolente che è, oltre modo, capace cinicamente di deridere e addirittura colpevolizzare quanti, con spirito di abnegazione, presidenti, dirigenti, giocatori e collaboratori vari, si sono spesi per tentare di ridare dignità ai nostri colori, per realizzare un sogno.

Con questo ennesimo risultato negativo, bisognerà ripartire da zero, ancora una volta, forse dalla Terza Categoria, prospettiva per nulla entusiasmante, certo; ma, conterà soprattutto l’efficacia della riorganizzazione operata dalla Società, che, da quanto sappiamo, insisterà con il suo progetto.

SundayRadio

Sport Lucera verso l’ultima gara, sperando nei play-out

Lo Sport Lucera si prepara per affronatre l’ultima gara della stagione regolare sul campo del Sanctum Nicandrum Manfredonia; mentre, domenica 30 aprile, quando si avranno tutti i verdetti, osserverà il turno di riposo.
I biancocelesti – non tutti, alcuni pare abbiano mollato – continuano ad allenarsi sul campo di San Pio X, anche in queste sere di cattivo tempo, con uno spirito che, per ovvi motivi, non è dei migliori; ma, c’è tutta la voglia di affrontare i sipontini, secondi in classifica, col massimo della concentrazione e l’aspirazione di vincere la partita, per sperare nella disputa dei play-out, sempre che siano favorevoli gli esiti delle altre gare.
Non tutto, insomma, dipenderà da quello che sapranno fare Pellegrino, De Paolis, Giordano e gli altri.
E’, questa, la triste realtà anche nel 2017.

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Dopo il pareggio interno con il Carpino e l’episodio che ha riguardato Valente – destinatario di una pesantissima squalifica, tre anni, per avere schiaffeggiato l’arbitro, il ragazzo, però, si è subito pentito di tale comportamento, ammettendo di avere sbagliato anche pubblicamente – De Masi, facendo autocritica e mostrando grande delusione per la piega negativa che l’annata ha preso, ha dichiarato che l’impegno sarà massimo fino alla fine. Tuttavia, questo proposito non può lenire lo scoramento che si è impadronito dei tifosi, pochi, quelli assidui, ormai.

SundayRadio

Lo Stornarella Calcio allo Scirea per l’ultima casalinga, pronta la festa per i biancoazzurri contro la Bellavita

Ultimo impegno casalingo stagionale per lo Stornarella Calcio, che allo Scirea ospita la
Bellavita in Puglia dopo aver matematicamente centrato l’obiettivo della promozione in
Prima Categoria.

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La formazione biancoazzurra affronta la penultima gara del campionato di
Seconda Categoria, con la voglia di chiudere al meglio una trionfale stagione, che ha
certificato l’approdo nel campionato di Prima, ad un solo anno e mezzo dalla fondazione
della società biancoazzurra. Probabilmente troveranno spazio nella gara alcuni calciatori che
hanno giocato meno durante la stagione, con Mr. Pino De Martino deciso a premiare tutti i suoi calciatori, che grazie al loro impegno hanno permesso il salto di categoria. Fischio
d’inizio alle 16:30, direzione di gara affidata al Sig. Michele Giuseppe Doronzo della sezione

di Barletta, highlights della sfida su Blog Tv.

Luca Caporale


Penultimo scoglio per la Molfetta Calcio: è giunta la semifinale playoff

La semifinale in gara secca dei play-off di Promozione, girone A, tra Molfetta Calcio e Fortis Altamura si gioca occasionalmente di sabato 22 Aprile alle ore 16 al Paolo Poli di Molfetta.Si scontrano la terza classificata in campionato, i bianco-rossi, contro la quarta, la Fortis.

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La Molfetta Calcio, così, in virtù del miglior piazzamento in classifica nella stagione regolare potrà giocare su due risultati su tre: in caso di parità, infatti, al termine dei 90′ regolamentari, si procederà ai supplementari e, in caso di ulteriore parità, sarà la Molfetta Calcio a passare il turno e ad accedere alla finalissima play-off con il Corato già qualificato. La Molfetta Calcio giocherà comunque senza fare calcoli provando ad imporre il proprio gioco e a fare la partita come da inizio campionato.L’ingresso sarà gratuito come la solito.

Coppa disciplina 2016/17 alla Trulli e Grotte

Dopo la matematica salvezza raggiunta dalla Trulli e Grotte con tre giornate di anticipo e l’amarezza per non aver conquistato l’ultimo posto disponibile per i playoff, arriva l’ultima soddisfazione di questa stagione per la squadra del comprensorio Alberobello-Putignano-Castellana Grotte.

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Di 32 squadre dei gironi A e B, la Trulli e Grotte si è classificata prima aggiudicandosi la Coppa Disciplina di Promozione 2016/17. Un riconoscimento importante per la compagine allenata da Vito Sgobba che ha dimostrato di scendere in campo, in questo campionato, non soltanto con la voglia di vincere ma anche rispettando i valori fondamentali dello sport, le regole e gli avversari.

Emanuela Miraglia

Nuova Andria: intervista a mister Sinisi

Avevamo già intervistato mister Sinisi alla fine del girone d’andata e non poteva mancare l’intervista di fine anno. Purtroppo l’obiettivo play-off non è stato raggiunto ma questo aspetto nulla toglie a un campionato che la squadra ha condotto in maniera brillante.

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Pensi sia mancato qualcosa alla squadra? Hai qualche rimpianto?
“C’è rammarico per non aver avuto la possibilità di fare i play-off, tuttavia non dimentichiamo che abbiamo assunto consapevolezza e consistenza (tecnica) solo nella seconda parte del campionato. È mancata la continuità. Abbiamo sbagliato partite più alla nostra portata tipo quella con il Matinum, Herdonia e Sammarco; e poi il pareggio con l’Audace e il Celle di San Vito”.

Il momento più bello e più brutto di questa stagione
“Il più bello sicuramente quando abbiamo ribaltato il risultato del 3 a 1 al 3 a 4 contro la Virtus Molfetta. Il più brutto la sconfitta a Mattinata per 3 a 1; lì non siamo mai entrati in partita”.

La squadra che ti ha sorpreso e quella che pensavi avesse una marcia in più e poi invece un po’ ti ha deluso
“La squadra che mi ha sorpreso è stata il Celle di San Vito che nel girone di ritorno ha inanellato una serie impressionante di risultati positivi che l’hanno premiata con il meritato terzo posto. Quella che mi ha deluso è il Trinitapoli sia per la posizione finale di classifica (ha fatto un girone di ritorno da retrocessione), sia per quello che non è riuscito a fare nell’ultima partita contro il Borgorosso dove da essere in vantaggio per 3 a 1 è riuscita pareggiare negandoci di fatto la possibilità di andare ai play-off”.

Qual è stata la partita più bella del girone di ritorno?
“Sicuramente l’ultima, il derby. Si è giocato ad alti ritmi e con tante occasioni da entrambe le parti”.

So che è una domanda “scomoda” ma qual è il giocatore che ti ha stupito di più?
“Il calcio è uno sport di squadra e non è giusto evidenziare il singolo rispetto al gruppo. Diciamo che tutti, nel bene e nel male, hanno contribuito ad ottenere il risultato conseguito”.

Ai play-off Celle e Borgorosso e la vincente tra queste contro il Terlizzi. Un pronostico.
“Tre ottime squadre arrivate anche in perfetta graduatoria. Per me Terlizzi”.

Hai un messaggio da lasciare a qualcuno?
“Vorrei dire che il calcio è un gioco. Lo è in tutte le categorie in cui si gioca, dalla Serie A alla Terza Categoria, lasciamo quindi che rimanga tale. Certi giochetti o calcoli che potrebbero avvantaggiare una società piuttosto che un’altra non dovrebbero esistere”.

La Nuova Andria è una bella realtà calcistica che valorizza molto i giovani e sappiamo tutti ormai che riserva sempre progetti importanti. Anche se il campionato è finito da pochissimo puoi darci qualche anticipazione sul futuro? “Il più grande progetto è, e sarà sempre, quello di aggregare ragazzi togliendoli dalla strada e da quelle che possono essere le insidie che offre. Quindi rimane forte l’impegno verso i più piccoli per aiutarli attraverso lo sport ad una crescita positiva”.

Vorresti fare dei ringraziamenti?
“Ringrazio il presidente Vincenzo Carbutti perchè senza lui il progetto Nuova Andria non esisterebbe, l’allenatore in seconda Michele Fasciano, il preparatore dei portieri Riccardo Sinisi, il preparatore atletico Giuseppe Sansonne perchè grazie al suo lavoro i ragazzi sono riusciti a mantenere un’eccellente forma fisica fino alla fine del campionato cosa che non si vede in tutte le categorie, il collaboratore tecnico Antonio Fortunato, i fisioterapisti Lorusso Francesco e Lorusso Nicola, il nostro primo tifoso in assoluto Francesco Evangelista, il fotografo Marco Vitti e l’addetto stampa Melania Mansi”.
Melania Mansi

Monopoli, storia del ‘miracolo’ ionico di San Diego Zanin

Alla fine il riscatto, seppur sofferto, è arrivato. Un vero e proprio regalo pasquale anticipato di qualche ora dalla resurrezione di Gesù Cristo, il Monopoli ritrova una vittoria assente nell’intero girone di ritorno, dato tremendamente negativo compensato meritatamente nel caloroso derby di Puglia col Taranto. La chiave di volta, eleborata nel corso dei complessivi novanta minuti regolamentari, porta la firma dell’ex di turno Genchi, abile a destreggiarsi abilmente tra i ‘birilli’ umani avversari per poi ammutolire uno ‘Iacovone’ già depresso di per sè mediante un bolide sganciato dal suo sinistro a pochi secondi dal triplice fischio finale. Una doccia fredda ionica che potrebbe – salvo incredibili scenari – sentenziare la retrocessione diretta degli uomini di Ciullo, considerate le prossime e determinanti sfide da affrontare con mentalità diametralmente differente rispetto a quanto emerso nel confronto con l’organico in riva all’Adriatico.

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Nell’altra sponda pugliese, invece, Zanin ammutolisce i pregiudizi generali raccolti nell’intera stagione calcistica grazie ad un’impresa titanica se paragonata alle passate performance emerse nel recente passato. L’ex tecnico di AltoVicentino e Reggina colpisce e affonda al momento giusto tutte le considerazioni umoristiche riversate nei suoi confronti, mostrando gli attributi sempre richiesti dall’ambiente circostante la squadra, presa di posizione rilevante atta a smuovere determinatamente il posizionamento riscosso all’interno della graduatoria generale. I tempi dei festeggiamenti, tuttavia, dovranno essere rimandati a data da destinarsi, l’arrivo del Catania nella struttura del ‘Vito Simone Veneziani’, rappresenta un ennesimo ostacolo da sormontare col giusto spirito, senza deteriorare quanto di buono raccolto nell’ultima trasferta. Work hard, play hard, because there’s a light that never goes out.

Alessandro Chimenti

conferenza stampa Monopoli, Zanin e Genchi.

Intervenuto nel corso della conferenza stampa post-partita, Diego Zanin ha analizzato la performance di un vittorioso Monopoli al cospetto del Taranto di Ciullo: “Abbiamo sconfitto un Taranto agguerrito, ci aspettavamo una reazione che alla fine è arrivata sul finire della partita. Ho cercato di compensare alcuni tasselli nel corso della seconda frazione, alla fine il risultato è stato più che positivo, si è vista una squadra matura ed abile a portare a casa tre punti vitali per il seguito della stagione“.

Giuseppe Genchi ha commentato così l’importante vittoria riscossa dai biancoverdi grazie alla rete messa a segno dallo stesso attaccante barese: “Contento per il gol, porto un enorme rispetto nei confronti della curva del Taranto, nonostante i fischi seguiti da applausi al termine della partita. Sono orgoglioso di aver onorato i colori rossoblù, spero che la rete messa a segno quest’oggi non condanni gli uomini di Ciullo, piuttosto mi auguro che sia unicamente una semplice coincidenza. Non ho mai voluto abbandonare questa piazza, ho firmato col Monopoli nel momento in cui non rientravo più nei progetti dell’organico ionico“.

Alessandro Mazzarino