L’Ostuni batte il Maglie 5-4 e saluta il pubblico del comunale con un “Grazie”

Gara scoppiettante tra Ostuni e Maglie che onorano l’ultimo atto della stagione con gol ed emozioni.

Ostuni in vantaggio al 17’ con Schiavone bravo a concludere in rete un ottimo contropiede. Gli ospiti ribaltano il risultato con Disantantonio e Coutè prima di subire tre gol dai padroni di casa con Masi, Miccoli e con il sempre verde Galetti su calcio di rigore. Sul 4-2 la gara sembra chiusa, ma così non è. Una doppietta di Disantantonio consente agli ospiti di raggiungere il pari, ma l’Ostuni no ci sta e trova la rete della vittoria con Miccoli.

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Una vittoria che consente all’Ostuni di chiudere nel migliore dei modi una stagione esaltante cominciata con la gara persa a tavolino e conclusa con un girone di ritorno da favola. Merito del presidente Molentino, dei suoi collaboratori oltre che dello staff tecnico guidato da Antonio Ciraci che ha saputo portare alla salvezza un gruppo di giocatori eccezionali. Ora i tifosi si chiedono quali saranno i programmi per la prossima stagione e se l’Ostuni potrà lottare per la promozione in Eccellenza.

Ostuni: Comes, Cito, Parisi, Burdo, Carruezzo, Krespha, Greco, Cristofaro (33’ s.t. D’Alessio), Schiavone, Masi (129’ s.t. Galetti), Candita (5’ s.t. Miccoli). A disp.: Magazzino, Triarico, Vitale, Vinci. All.: Ciraci.

Maglie: Fornaro, Mastria, Mazzeo, Caravaglio, Nestola, Chiri (44’ s.t. De Donno), Coutè (38’ s.t. Salvatore), Conoci, Renis, Disantantonio, Montagna. A disp.: Mele, Cerfeda, Cirillo. All.: Renis.

Arbitro: Gadaleta di Molfetta.

Marcatori: 17’ p.t. Schiavone (O), 19’ p.t. Disantantonio (M), 6’ s.t. Coutè (M), 11’ s.t. Masi (O), 26’ s.t. Miccoli (O),  34’ s.t. Galetti su rig. (O), 36’ s.t. e 44’ s.t. Disantantonio (M), 46’ s.t. Miccoli (O).

ostuninotizie.it

Manduria – Uggiano 4 – 1

Chiude in bellezza la stagione calcistica del Manduria che vede la squadra in campo scesa a testa bassa e decisa a fare bella figura nell’ultima partita di campionato, regalando bel gioco e quattro goal del bomber Scarciglia agli spettatori. I giochi si aprono sin dal secondo minuto, allorchè Riezzo si inventa un cross per la testa di Scarciglia che in tuffo pone in rete la palla dell’1 a 0. Doccia fredda che gli ospiti non riescono a metabolizzare per una decina di minuti, quando Alessandrì tenta di ingannare il portiere Raimondo con un pallonetto, ma il numero 1 manduriano devia prontamente in angolo. Immediata la replica del Manduria al 20’ con una bella conclusione di De Nitto che costringe Stefano a rifugiarsi in angolo, dalla bandierina Gennari cross al centro ma nessuno è pronto al guizzo finale.

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Rete annullata al 23’ agli ospiti, per fuorigioco di Martina che in scivolata aveva posto la palla in rete ma il segnalinee aveva già alzato la bandierina. Appena due minuti dopo sono i biancoverdi ad andare a rete: Gennari bene appostato fa partire un cross al’indirizzo di Quaranta che sbaglia il tiro e la palla rimbalza verso Scarciglia che con la massima concentrazione infila per la seconda volta la rete difesa da Stefano. L’Uggiano incassa il colpo e il Manduria si fa più volitivo, tant’è che al 36’ Scarciglia, letteralmente scatenato, segna la terza rete su suggerimento di Riezzo. Al 45’ Scarciglia compone il Poker approfittando di una mischia in area, riesce a trovare l’attimo giusto per la zampata finale in rete. Nella seconda parte della gara è l’Uggiano a prendere l’iniziativa ma riesce a segnare il goal della bandiera prima dello scadere del tempo regolamentare con Afrune da poco subentrato a Bianco. Il Manduria chiude tra gli applausi del pubblico e subito dopo la squadra e lasocietà festeggiano con un buffet con tre torte, di cui una recante la foto della squadra bincoverde e le altre due il logo del Manduria e dell’Uggiano.

Manduria: Raimondo, Massari (45’ p.t. Tripaldi), OLivieri, Erario (9’ s.t. Arcadio), De Valerio, Mero ( 19’ s.t. De Pascalis), Riezzo, De Nitto, Scarciglia, Gennari, Quaranta. A disp.: Buelli, Dautaj, Doria, Greco. All. Mazza

Uggiano: Stefano, Piccinno (21’ p.t. De Marianis), Merico, Magnolo, Gazzi (19’ s.t. Salentino), Longo, Bianco (32’ s.t. Afrune), Garrapa, Setreanu, Alessandrì, Martina. A disp.: Potenza, Strelicchio, De Mitri, Piccinno C. : All. Portaluri

Arbitro: Cristiana Laraspata
Reti: 2’ p.t., 25’ p.t., 36’ p.t., 45’ p.t. Scarciglia, 45 s.t. Afrune.
Note: Ammoniti: Garrapa, Bianco, Tripaldi, Salentino, Alessandrì. Angoli: 3 a 2 per il Manduria.

lavocedimanduria.it

Il Fasano termina il campionato con una sconfitta

Si chiude con una sconfitta per 2-3 contro l’Atletico Tricase, sul neutro di Francavilla Fontana, la stagione 2015/16 dell’ U.S. Città di Fasano.
I bilanci della stagione sarà giusto farli nei prossimi giorni.
L’ultima partita regala belle emozioni e un buon Fasano per 80 minuti. Una vittoria sfumata alla fine ma che sarebbe servita a ben poco se non per l’onore. Battendo il San Vito per 2-0 , infatti, il Salento Football avrebbe reso inutile per il traguardo dei play off un’ipotetica vittoria quest’oggi (17 aprile).
Il Fasano con il piede sull’acceleratore sin dai primi minuti e al 4’ costruisce la prima azione pericolosa con Pistoia che di testa manda il pallone sulla parte superiore della traversa. Il goal arriva pochi minuti dopo: il colpo di testa di capitan Massimo Ancona questa volta è preciso e supera il portiere salentino Esposito: 1-0.
La squadra di mister Branà si sveglia dopo 15 minuti e solo un intervento difensivo di Laguardia salva il Fasano da una conclusione pericolosa degli ospiti.

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Partita bella e con ritmi alti: Amodio risponde all’azione rossoblu qualche secondo dopo; il fantasista biancazzurro sbaglia, però, al momento della conclusione davanti ad Esposito. Passa un minuto e Tricase nuovamente in avanti con il giovane Martella che manda la palla poco fuori alla destra di Lorenzo Lacirignola.
È il 19’ quando sul colpo di testa di Amodio il portiere Esposito compie una bella parata che tiene a galla gli ospiti. Portiere ospita ancora protagonista alla mezz’ora sulla conclusione di Chiatante.
Degli errori biancazzurri ne approfittano gli ospiti che al minuto 35 pareggiano con il primo goal di giornata di Ruberto (l’attaccante realizzerà tutti e 3 i goal tricasini), che è il più lesto nel mettere in rete la corta respinta di Lacirignola sul tiro di Pedone.
Quando il primo tempo sembra si stia per concludersi con un pareggio, arriva la rete del giovane centrocampista Musa, che era subentrato al 13’ per l’infortunato Zizzi, ben servito dalla destra dal giovane Laguardia. 2-1 e squadre al riposo.
La seconda frazione si apre con il Fasano nuovamente protagonista: Chiatante a tu per tu con Esposito tenta la conclusione più difficile con un pallonetto che finisce sulla parte superiore della rete. I ritmi calano per tutta la seconda frazione fino al sussulto di Laguardia che dalla distanza costringe Esposito ad un’altra deviazione difficile in calcio d’angolo. Il Tricase torna a farsi vedere dalle parti di Lacirignola prima con Martella e successivamente con Moretto: in entrambi i casi salentini che non sfruttano le occasioni. Il Fasano sembra non poterne più e al minuto 85’ concede un rigore alla squadra di mister Branà che Ruberto realizza. Pareggio a pochi minuti dal termine. Parità di goal che dura meno di 5 minuti; Ruberto approfitta di un’incertezza difensiva fasanese e realizza il suo terzo goal personale e assegna la vittoria dell’onore alla propria squadra.

Us Città di Fasano – Atletico Tricase 2-3
Reti: 8′ M. Ancona (F), 35′, 86′ e 91′ Ruberto (T), 45′ Musa (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Pace, Laguardia, Patronelli, Quaranta, Zizzi (13′ Musa), Amodio (66′ Speciale), Chiatante (89′ Mastronardi). A disp.: A. Lacirignola, Galizia, Venere, Leggiero. All. Giuseppe Laterza

Atletico Tricase: Esposito (79′ Panico), Cazzato, Rizzo (55′ Di Seclì), Amadù, Citto, Moretto, Pedone, Caputo (75′ Carbone), Causio, Martella, Ruberto. A disp.: Romano. All. Giuseppe Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta Note: ammoniti Gaveglia (F), Pace (F), Amadù (T), Ruberto (T)

Donato Miccoli

Estasi Omnia Bitonto, la Promozione è tua!

Gli omniani vincono a Barletta contro l’Audace per 3-0 e conquistano matematicamente l’approdo nella Serie B pugliese con quattro turni di anticipo. E giovedì caccia alla Coppa Puglia

Barletta. Sono le 18,52 di un caldo e soleggiato sabato 16 aprile 2016, un classico pomeriggio di primavera, dove con l’odor di estate che si avvicina il corpo e la mente di ognuno si rigenerano. Il sole ed il cielo limpido illuminano la scena e regalano giochi di colori sul prato verde del “Manzi-Chiapulin”. Dopo 92 minuti di gioco, al termine del secondo di recupero, ci sono tre fischi, tre squilli attesi una vita. Tre suoni che tagliano l’aria e si mescolano con i profumi della primavera. E la storia si riscrive: l’Omnia Bitonto, dopo appena 8 anni di vita, approda per la prima volta nel Campionato di Promozione.

A Barletta, nell’anticipo della 27^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, contro l’Audace arriva il ventunesimo successo, quello più dolce e desiderato. Il 3-0 finale scatena la festa, perché con quattro turni di anticipo gli omniani conquistano matematicamente il primo posto in campionato e suggellano così una stagione finora sensazionale, vissuta dal primo momento lì in vetta alla classifica. Un viaggio che ora porta dritti in Promozione, traguardo mai raggiunto da una seconda squadra della città di Bitonto. Una città che da oggi dovrebbe essere ancora più fiera ed orgogliosa di avere un gruppo di uomini e ragazzi prima, e poi di sportivi, che con sacrifici, umiltà, impegno e sudore, partendo dal basso, hanno pian piano costruito un progetto che li porterà, l’anno prossimo, a calcare il palcoscenico della Serie B pugliese. Certi, però, che non sarà solo un traguardo ma semplicemente un ulteriore tappa di un viaggio intrapreso un anno e mezzo fa, che punta sempre più in alto.

È festa Omnia Bitonto, ma un pensiero, inevitabile, corre a quel che sarà giovedì: a Castellana Grotte c’è una finale di Coppa Puglia da vincere. E sarebbe magnifico, domenica prossima, ritornare finalmente a Bitonto, nello stadio della propria città, con un “doblete” tra le mani.

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La partita. Chiudere definitivamente il discorso Promozione, rinviato due settimane fa a Bitritto, e pensare alla delicata sfida di giovedì nella finalissima di Coppa Puglia. Mister Benny Costantino arriva al “Manzi-Chiapulin” per archiviare il campionato e iniziare nel migliore dei modi una settimana decisiva per la stagione. Squalificati Alfredo Tenzone e Rizzi, turnover per Petruzzella, quasi pronto Loseto, 4-4-2 con il recuperato Verrelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Cioffi centrali; a metà campo, capitan De Santis e De Giosa nel mezzo, Frappampina e Minenna sulle corsie; in avanti Francesco Tenzone a supporto di Anaclerio.

Pronti via e Omnia Bitonto subito all’attacco, ed in gol. Minuto 5: azione offensiva omniana, la difesa di casa respinge la palla, che arriva a Cioffi, poderosa conclusione al volo dal limite dell’area e palla sotto l’incrocio alto alla sinistra del portiere barlettano Lombardi, dove è impossibile arrivarci. 0-1 ed esultanza “familiare” per il difensore tranese, alla sua seconda marcatura stagionale.

I bitontini premono ma non trovano la via del raddoppio. Ed hanno un paio di buone occasioni con Minenna: nella prima, sugli sviluppi di un’azione d’angolo, un preciso colpo di testa dalla distanza di Ciardi, che rimette la sfera in area, trova la conclusione volante dell’esterno bitontino, da posizione defilata, ma la palla sorvola la traversa; nella seconda, Anaclerio lancia il biondo numero 11 che si attarda troppo nella conclusione e viene stoppato da Terlizzi. Nel mezzo, un’azione confusa in area omniana, sventata da Verrelli, che respinge di piede.

Al 38’ è ghiotta l’occasione per il raddoppio: fallo in area su Anaclerio e l’arbitro tarantino Capobianco assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Francesco Tenzone ma è bravo Lombardi a distendersi sulla sua sinistra e a deviare in angolo. Il tempo si chiude con una insidiosa conclusione di Adesso dal limite dell’area, che si spegne non lontana dalla porta.

La ripresa riparte come i primi quarantacinque minuti di gioco, ovvero con l’Omnia Bitonto subito in gol: lancio illuminante e geniale di De Santis, che vede e pesca l’inserimento sulla destra di Frappampina, bravo ad incunearsi nella retroguardia di casa, e conclusione angolata che batte Lombardi. 0-2 e prima rete stagionale per l’esterno tuttofare ex Mola.

La partita, inspiegabilmente, si incattivisce: 54’, fallaccio su Minenna del neo entrato Binetti e rosso diretto per lui. Audace Barletta in 10 uomini.

Due minuti ed Anaclerio prova una giocata delle sue: tiro a giro dal limite e sfera che non inquadra lo specchio davvero per questione di centimetri. Applausi scroscianti per l’attaccante barese, qualità senza limiti.

I padroni di casa restano addirittura in nove uomini: doppia ammonizione record per Terlizzi, due falli su Minenna in meno di un minuto e l’arbitro lo manda sotto la doccia.

L’Omnia Bitonto è in controllo totale del match. Corcelli di testa impegna Lombardi su azione d’angolo. Inizia anche la girandola dei cambi: dentro Naglieri e Canniello rispettivamente per Frappampina e Minenna. Al 70’ arriva il tris: imbucata di Anaclerio, testa e piede ragionano in maniera sinfonica, palla per Corcelli, tempi giusti per sfondare sulla destra, servizio al centro per Francesco Tenzone, che si riscatta dall’errore dal dischetto del primo tempo e deposita in rete. 0-3 e festa sempre più vicina.

L’Audace Barletta non molla nonostante il passivo e la doppia inferiorità numerica, e si fa pericolosa con una girata a lato di Crudo. Addirittura avrebbe anche l’occasione di accorciare le distanze dal dischetto, ma Gerundini si fa ipnotizzare da Verrelli: grandi i riflessi del rientrante numero uno omniano, che si distende sulla sua destra e intercetta così il penalty.

È l’ultima emozione del match, la degna conclusione di una cavalcata trionfale partita dal lontano ottobre. Sette mesi sempre in vetta alla classifica, una intera stagione vissuta da dominatrice incontrastata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Al fischio finale parte la festa in campo, sugli spalti, nello spogliatoio. L’Omnia Bitonto approda in Promozione con quattro turni di anticipo e si regala il punto più alto nella sua storia. E regala un record anche alla città di Bitonto: mai nessuna seconda squadra cittadina era arrivata così in alto.

È il successo figlio della programmazione, della pazienza e della lungimiranza della società, che ha rispedito al mittente critiche e problematiche, si è rimboccata le maniche ed ha costruito qualcosa di importante, che al momento ha vissuto solo il primo step. Perché nessuna intenzione di fermarsi hanno il presidente Francesco Rossiello, il vicepresidente Antonello Orlino, il direttore generale Francesco Mancazzo, il direttore sportivo Leonardo Rubini, il team manager Vincenzo Pasculli: in quintetto che ha preso l’Omnia Bitonto dalle ceneri di un’amara retrocessione in Seconda Categoria e l’ha portata nella Serie B pugliese. È il trionfo di mister Benny Costantino, che si regala un compleanno (quest’oggi, 42 candeline, augurissimi!) felicissimo: guida attenta e acuta, cuore grande, intelligenza e lavoro, doti umane e professionali invidiabili. È il successo dei suoi collaboratori, Saverio Liso, vice allenatore taciturno ma dedito al lavoro e all’impegno costante, e Giuseppe Carella, un po’ il padre di tutti, non solo allenatore dei portieri ma tanto tanto altro. È la vittoria di tutto lo staff, dal “prof” Renzo, al fisioterapista Gaetano, dal collaboratore Pinuccio al segretario Giuseppe. Ed ancora Michele Angelo, Domenico, il fotografo Valerio, Franco autista insostituibile, e colui che scrive queste righe. E poi c’è la squadra, un organico di qualità e spessore, in grado di azzannare il campionato dimostrando sul campo che i pronostici di inizio stagione erano più che fondati.

La stagione, però, non è conclusa. Ed anzi vivrà altre tappe importantissime. A partire da giovedì. All’”Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte è in programma l’ultimo atto della Coppa Puglia, la finale contro i salentini del Pezze Trio Calcio Surbo. C’è un trofeo da provare a conquistare, coronamento di un cammino lungo dieci partite nella competizione. Il sogno della doppietta è lì dietro l’angolo. E sarebbe bello poterla poi festeggiare domenica prossima, quando l’Omnia Bitonto tornerà a casa, nella sua città, al “Città degli Ulivi”, per ospitare la Nuova Spinazzola. E condividere con i bitontini, si spera, “una meravigliosa stagione trionfale”.

Le voci dagli spogliatoi. Festa grande ed emozione, nelle parole e negli occhi. Il presidente Francesco Rossiello e mister Benny Costantino non nascondono nulla e si lasciano andare finalmente alla gioia.

«È una grande gioia che dedico soprattutto alla mia famiglia, alla città di Bitonto e a tutti i nostri tifosi – commenta il presidente Rossiello –. È una emozione indescrivibile, molto bella, sono felicissimo. Non ho parole, sono molto emozionato. Da domani ci concentreremo sulla finale, che è molto importante per noi, dopo giovedì guarderemo al futuro, ci stiamo organizzando affinché sia roseo come quest’anno. Domenica torniamo finalmente a casa, è un’altra bella conquista, speriamo ci sia un buon pubblico, che possa dare soddisfazioni soprattutto ai ragazzi, che se lo meritano. Grazie a tutto lo staff e a tutti i collaboratori, speriamo di ripeterci anche il prossimo anno».

«È il mio primo titolo da allenatore, sono molto contento ed emozionato – sottolinea mister Costantino –. Ringrazio il presidente Rossiello per avermi dato questa possibilità, è una persona eccezionale che mi ha messo a disposizione, insieme ai tutti i suoi collaboratori, una grande squadra. Vincere non è mai facile, la squadra oggi ha reagito ad una piccola disavventura quindici giorni fa. Ci siamo meritati questa promozione, l’opera però non è ancora completata, giovedì abbiamo una finale, e sarebbe bello completare la stagione col triplete, considerando anche la Coppa Disciplina».

Nicolangelo Biscardi

Eccellenza pugliese live! 34esima giornata

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Ogni domenica aggiornamenti in tempo reale con marcatori e classifica aggiornata. Se vuoi contribuire contattaci su whatsapp al numero 346.24.48.339.

Seconda Categoria play-out: Carapellese-Troia: 2 – 3 dopo i supplementari

Oggi alle ore 11.00 si è disputata Carapellese-Troia valida come gara unica dei play-out del girone A del campionato di Seconda Categoria.

CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA GIRONE A

PLAY-OUT GARA UNICA 

CARAPELLESE-TROIA: 2 – 3 | (finale) | Buonuomo (C), Capuano (T), Buonuomo (C), D’Angelo (T), Capuano (T) | 

 

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Cosma lascia il Manduria: «ciao mister, meriteresti l’applauso del Dimitri»

Succede che in un mercoledì pomeriggio milanese primaverile mi arrivi un messaggio sul cellulare: “Ma che stanno combinando a Manduria?”. Ignaro del reale valore del contenuto delle parole chiamo l’interlocutore per chiedere spiegazioni: “Cosma ha lasciato il Manduria”. Così, secondo la regola del giornalista, ho iniziato a chiamare a qualcuno per capire bene la situazione. Che purtroppo, è davvero questa: Gianluca Cosma ha lasciato il Manduria e domenica non sarà presente in panchina nell’ultima partita del campionato contro l’Uggiano al Dimitri.

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Premessa doverosa: chi scrive non ha mai mangiato a casa del mister (invito esplicito caro mister), ma si è innamorato calcisticamente e umanamente (in primis) di un allenatore di grandi valori umani e tecnici. Ho avuto il piacere di vederlo lavorare sul campo, di scambiarci tante chiacchiere nei post-partita. Nell’ultimo match, quello perso tre a zero a Tricase, gli ho detto: “Mister, davvero, hai fatto un miracolo a lottare fino all’ultimo per i playoff”. Non me ne voglia nessuno in società, ma questa squadra non ha le qualità per lottare per i primi posti. L’exploit lo ha fatto con Gianluca Cosma, allenatore pronto per categorie superiori, vero top player del Manduria. E mi permetto di consigliare i massimi dirigenti biancoverdi di convincere il mister (sarà difficile) a tornare per continuare il progetto di due anni in cui sono arrivati risultati importanti con una salvezza incredibile con cinque giornate di anticipo ed un posto playoff sfiorato contro squadre ben più apprezzate da tutti i punti di vista.

Però caro mister, almeno per domenica, ripensaci. Non per altro, c’è un Dimitri che doverosamente dovrà dedicarti una standing ovation da brivi. Per l’uomo prima, per l’allenatore poi.

Claudio Ruggieri – lavocedimanduria

Giovinazzo, le combinazioni per sperare nel miracolo

Per evitare la retrocessione i biancoverdi debbono vincere a Canosa e aspettare i risultati degli altri campi

Un campionato condensato in 90 minuti da vivere tutti d’un fiato e soprattutto pericolosamente per quanto riguarda il Giovinazzo che, a causa delle ultime tre sconfitte rimediate con Fortis Altamura, Polimnia e Ascoli Satriano, è precipitato addirittura a -9 dalla quintultima alla vigilia dell’ultima di campionato.

Una situazione drammatica per i biancoverdi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, ma ancora pericolosa per tante altre squadre (ben quattro: Real Noci, Polimnia, Monte Sant’Angelo e Virtus Bitritto) coinvolte nella zona calda. In palio c’è una posta altissima per il Giovinazzo, i play-out, da conquistare domani pomeriggio (fischio d’inizio fissato alle ore 16.00) a Canosa di Puglia, contro una squadra che deve vincere per avere la matematica certezza di qualificarsi ai play-off.

«A Canosa si va per vincere – fa sapere, senza troppi giri di parole, il ds Marco Milano -. Non dobbiamo fare assolutamente calcoli, ma pensare solo ed esclusivamente alla nostra partita. Basta con i proclami e le parole, è necessario concentrarsi solamente su questa ultima partita di campionato per vincere e cercare di conquistare i play-out. Abbiamo perso tanti punti per strada quest’anno, è questo il nostro grande rimpianto».

«Non meritiamo assolutamente il penultimo posto – continua il direttore sportivo – ma purtroppo la classifica dice questo e fino al 95esimo minuto dell’ultima partita di campionato e fin quando la matematica non ci condannerà, io ci crederò sempre. Nutro un grandissimo rispetto per il Canosa e per il suo allenatore Scaringella. Per la squadra canosina è sicuramente un appuntamento con la storia, visto che da tanti anni ormai non raggiungevano risultati così considerevoli».

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«Sono rinati grazie all’ottima gestione di mister Scaringella. Ovviamente domani vorranno vincere davanti ai loro tifosi per festeggiare il traguardo dei play-off, ma noi vogliamo vincere per raggiungere i playout. Dobbiamo conquistare a tutti i costi i tre punti e solo alla fine del match – ammette – guarderemo i risultati delle altre squadre per capire se abbiamo conquistato i play-out». I giovinazzesi, infatti, seppur privi di Mongelli (Michele) e Roselli debbono vincere per salire a quota 29 punti.

Vincere e sperare che la Polimnia non faccia punti ad Apricena per mettersi a 6 punti proprio dalla quintultima per poterla sfidare ai play-out. Ma non basta. Giovinazzo deve augurarsi che il Noci vada a vincere sul campo del Monte Sant’Angelo per impedire ai garganici di salire a quota 37 punti, lasciando il quintultimo posto al Real che a quel punto sarebbe costretto a spareggiare col Bitritto: facile prevedere che la Virtus salga a quota 34 punti, dovendo ospitare la Quartieri Uniti Bari.

«In ogni modo – è la chiosa di Milano – purtroppo non è possibile far calcio, non disponendo di una struttura adeguata, girovagando ad ogni allenamento settimanale in un campo diverso dall’altro e disputando le gare interne di campionato in un impianto che non ci fa sentire assolutamente a casa, senza il calore dei nostri tifosi».

GiovinazzoViva

US Città Di Fasano – Tricase: vincere e sperare

La sfida Fasano – Tricase che si giocherà domani (17 aprile), a meno che non giungano sorprese da Leverano, calerà il sipario sul campionato della formazione biancazzurra. A novanta minuti dal termine della stagione regolare sono, infatti, 8 i punti che separano la squadra allenata da mister Laterza dal terzo posto: troppi in questo momento per poter accedere ai play off di fine stagione. Da regolamento, infatti, non dovranno essere uguali o maggiori di 7 i punti tra terza in classifica e la quarta per disputare la semifinale degli spareggi che garantirebbero una buona posizione nei ripescaggi estivi in Eccellenza per la prossima stagione.
Fino a quando la matematica non condannerà definitivamente le due squadre, entrambe sono quarte in classifica a 46 punti, un lumino di speranza, però, resterà sempre acceso.

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Fasano che deve recitare il mea culpa dopo il pareggio di domenica scorso sul campo del San Vito (2-2).
Sarà proprio la squadra biancoverde, in piena lotta per salvarsi, a scendere in campo contro il Salento Football Leverano nell’ultima giornata e regalare, così, una possibilità ai biancazzurri costretti a vincere contro il Tricase.
Solo in caso di vittoria biancazzurra e di una contemporanea non vittoria dei leccessi contro il San Vito, il Fasano accorcerebbe il distacco in classifica a meno di 7 punti.
Si giocherà al “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana a porte chiuse. La partita di domenica sarà anche l’ultima in campo neutro per i biancazzurri che nelle ultime quattro partite in casa hanno dovuto pagare la punizione inflittagli dal giudice sportivo dopo i fatti dello scorso 18 febbraio accaduti a Gravina al termine della finale di Coppa Italia.
Per la sfida di domenica mister Laterza dovrà valutare le condizioni di Francesco Telesca e Nicola Ancona.
Il mister dei salentini Giuseppe Branà dovrà, invece, certamente fare a meno dello squalificato Tenesaca. Giudice sportivo che in settimana ha anche inflitto una multa di 300 euro alla società biancazzurra.
Calcio d’inizio alle ore 16:00. Dirigerà il match il signor Gianluca Natilla della sezione di Molfetta.

Donato Miccoli

Seconda Categoria primo turno play-off: Sporting Apricena-Sanctum Nicandrum: 1 – 2

Oggi alle ore 16.00 si è disputata Sporting Apricena-Sanctum Nicandrum valida come gara unica del primo turno dei play-off del girone A del campionato di Seconda Categoria.

CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA GIRONE A
PRIMO TURNO PLAY-OFF GARA UNICA SABATO 16 APRILE 2016 ORE 16.00

SPORTING APRICENA-SANCTUM NICANDRUM: 1 – 2 | (finale) | Galullo (A), Misino (S), Sciscio (S) |

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Lo Stornarella ospita l’Ischitella, i biancoazzurri chiamano a raccolta i tifosi

Dopo la roboante vittoria nel derby di Carapelle, lo Stornarella Calcio torna tra le mura amiche dello Scirea per la difficile sfida all’Ischitella. Una gara importante per la formazione del tecnico Pino De Martino, che vuole tenere il passo della capolista Salvemini Manfredonia. Si affrontano al comunale di Stornarella la formazione che ha fatto più punti in casa assieme alla capolista, e la formazione che al pari dello Stornarella ha fatto più punti in trasferta.

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Una gara dal risultato incerto, anche per questo la società biancoazzurra chiama a raccolta i tifosi per spingere gli stornarellesi verso l’obiettivo della promozione. Le due formazioni sono state entrambe capoliste nel campionato di Terza Categoria, i garganici in avvio di campionato, e lo Stornarella prima di perdere lo scettro a favore del Manfredonia. Fischio d’inizio per la contesa fissato alle 16:00, highlights della gara su Blog Tv dei 5 Reali Siti.

Luca Caporale

Un calcio alle disabilità: La Fidelis Andria scende in campo per il sociale

Il titolo è volutamente provocatorio. Il fine è prettamente benefico.
“Un calcio alle disabilità” è un progetto di responsabilità che ha l’obiettivo di sostenere iniziative sociali meritevoli grazie alla partecipazione attiva di Giuseppe Pistillo; da anni promotore di collaborazioni tra enti sociali e non per ottenere agevolazioni e aiuto per i diversamente abili.
Il primo segnale concreto, in tal senso, verrà mostrato il prossimo 27 aprile, a partire dalle ore 20, presso la nuova sede dell’ U.n.i.t.a.l.s.i., in via Porta Pia (nei pressi dello Stadio Sant’Angelo dei Ricchi): alcuni esponenti della Fidelis Andria, capeggiati dal Pres. Paolo Montemurro, consegneranno alla stessa U.n.i.t.a.l.s.i., sottosezione di Andria, delle carrozzine particolari che consentono l’ingresso in acqua ai diversamente abili.

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Durante la serata-evento non mancheranno risate ed intrattenimento, con il diretto coinvolgimento anche di alcuni giocatori. Si potrà partecipare gratuitamente (solo sino ad esaurimento posti).
Questo gesto sarà reso possibile anche grazie al supporto ricevuto da diversi sponsor e al patrocinio del Comune di Andria.
Potrete trovare la clip video del progetto e tutti gli aggiornamenti sull’evento seguendo la pagina facebook “Un calcio alle disabilità” ed i canali social e web della Fidelis Andria.
Nei prossimi mesi, invece, vi aggiorneremo sulle altre iniziative già in cantiere.

Ultimo atto di campionato, lo Sporting Ordona sfida l’Audace Cerignola. In campo le prime due della classe in attesa della finale play off

L’ultima giornata del campionato di Promozione non poteva chiudersi diversamente se non con la sfida tra le prime due della classe, domenica al comunale di Ordona andrà in scena l’ultimo atto della stagione regolare, con la sfida tra lo Sporting Ordona, che domenica scorsa con la vittoria di San Marco ha conquistato la finale Play Off, e l’Audace Cerignola, regina incontrastata del torneo, già certa di partecipare il prossimo anno al campionato di Eccellenza. Una sfida tra due formazioni che non hanno nulla da chiedere al campionato, dopo aver raggiunto i propri obiettivi, per la formazione di Mr. Gallo c’è però da difendere l’imbattibilità che dura ormai dal ritorno in campo nella scorsa stagione, un record che ha attratto i media nazionali, tanto da portare la società ofantina sugli schermi e sui quotidiani nazionali.

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Lo Sporting dal canto suo, vuole chiudere al meglio la stagione, cercando poi di preparare al meglio l’attesissima finale del prossimo 1 Maggio, in attesa di conoscere quale sarà la contendente all’accesso al ripescaggio in Eccellenza. Non sarà della sfida l’ex Maurizio Piscopo, fermato per un turno dal giudice sportivo, mentre cercherà di conquistare la classifica dei bomber Fabio D’Introno, che deve difendere le due reti di vantaggio su Salvati del Real Noci. La gara sarà arbitrata dal Sig. Ferdinando Insanguine Mingarro di Barletta, che in stagione ha diretto già due volte i rossoblu, il fischietto barlettano sarà assistito dai foggiani Davide Palmisano e Andrea Avezzano. Fischio d’inizio alle ore 16:00, gli highlights del match saranno trasmessi su Blog Tv dei 5 Reali Siti. Luca Caporale

Play-out a Foggia – serve uno Sport Lucera super

Si avvicina il giorno più importante della stagione per l’AsdSport Lucera, che domenica 17 aprile, in trasferta sul campo Don Uva, affronterà l’Atletico Foggia nella gara secca diplay-out di Seconda Categoria.

La squadra allenata da Michele Perna ha incontrato i foggiani sia in coppa, pareggio all’andata e vittoria al Comunale, che in campionato, due vittorie, e farà la sua gara con un solo risultato a disposizione, cioé la vittoria. Infatti, se anche i tempi supplementari dovessero terminare in parità, non saranno calciati i rigori e la vittoria sarà assegnata in base al piazzamento in classifica, quindi all’Atletico Foggia, che ha chiuso la stagione regolare al primo posto della griglia play-out.

Sarà una gara aperta ad ogni tipo di risultato, e i giocatori lucerini dovranno subito prendere le misure ai padroni di casa, possibilmente senza tenere conto di quanto successo nei confronti precedenti non commettendo l’errore di sottovalutare le intenzioni degli avversari.

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Serve, insomma, una grande prova di maturità da parte dell’intero gruppo e la capacità di far valere le indubbie doti tecniche di un organico che avrebbe potuto, anche con una certa tranquillità, chiudere la stagione in una migliore posizione di classifica.

La Società, presieduta dal presidente Antonio Dell’Aquila, auspica una buona presenza di tifosi al seguito della squadra.

SundayRadio

Carovigno: i play-out sono ad un passo. Ecco tutte le combinazioni possibili.

La vittoria di rigore negli ultimi minuti della sfida nella tana del Real San Giorgio, permette al Carovigno di mister Giovanni De Nitto di entrare nella zona play-out, obiettivo diventato vitale dopo un inverno passato tra sconfitte e delusioni.
Ma chi potrebbe essere la rivale della formazione rossoblu?
Ad una gara dal termine, alcuni verdetti sono già stati emessi. Il Leporano, infatti, ultimo a quota 19, è matematicamente retrocesso e saluterà la Promozione giocando ad Avetrana, pronta, a sua volta, a vincere il Campionato: destino crudele, ma quantomai azzeccato. Gli eventuali play-out saranno, dunque, giocati tra Real San Giorgio (33), Racale (30), Carovigno (25) e San Vito (24), vista la certa salvezza di Lizzano, Galatone ed Ostuni.

RACALE – SAN GIORGIO
Il Real San Giorgio sembra, in virtù dei suoi 33 punti e di un roster di tutto rispetto, essere la principale candidata alla salvezza diretta. La squadra di Gidiuli andrà a far visita al Racale, che segue i tarantini a quota 30, nella sfida più incandescente della giornata. Se i gialloblu dovessero vincere, la salvezza sarebbe cosa fatta. Se dovessero vincere i locali di mister Quaranta, la situazione si aprirebbe a scenari interessanti; potendo contare, infatti, anche sullo scontro diretto a favore (all´andata in terra jonica finì 2 a 2), il Racale raggiungerebbe la quintultima posizione, essendo così salvo senza play-out in caso di sconfitta o pareggio del San Vito a Leverano; i gialloblu tarantini, invece, non disputerebbero i play-out solo in caso di una sconfitta del Carovigno o di una non vittoria del San Vito. In caso di pareggio tra le due compagini, sarebbe salvo il Real San Giorgio, con il Racale condannato ai play-out anche in caso di una sconfitta dei biancoverdi di Tasco.

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CAROVIGNO – GALATONE
Sulla carta, la squadra di De Nitto ha l´impegno più agevole, considerando il fatto che la formazione di Cimarelli non ha più alcuna velleità di classifica. Play-out sicuri per il Carovigno, ovviamente, in caso di vittoria: la rivale uscirà dalle combinazioni sopracitate. Una cosa è certa: lo spareggio salvezza sarà disputato lontano dal Comunale della ´Nzegna, o a Racale o a San Giorgio Jonico. In caso di pareggio o di sconfitta, la situazione si complicherebbe, perchè la squadra rossoblu dovrebbe sperare nella contemporanea non vittoria del San Vito (il Carovigno ha gli scontri diretti a favore) e del Racale.

SF LEVERANO – SAN VITO
Chi sembra ormai spacciato, è il San Vito di mister Francesco Tasco. L´incredibile pareggio nell´ultima giornata contro il Fasano, dopo essere stato in vantaggio di due goal, ha infatti reso complicatissimo il discorso play-out. La squadra biancoverde accederebbe ai play-out solo in caso di vittoria contro la lanciatissima Salento Football Leverano degli ex Frascaro e Camposeo, impegnata, a sua volta, nella conquista della finale play-off. Pur vincendo, comunque, il San Vito dovrebbe sperare nella non vittoria del Carovigno e del Real San Giorgio. Con tutti gli altri risultati possibili, il San Vito sarebbe retrocesso in Prima Categoria senza passare dagli spareggi.

Antonello Gioia

Ufficializzate le date di playoff e playout

Queste le date di playoff e playout di Promozione, girone B, rese note dal Comunicato ufficiale di oggi della Lnd Comitato Puglia. Valgono le stesse regole in vigore in Eccellenza.

PLAYOFF (seconda vs terza): finale: domenica 1° maggio alle 16.30.

PLAYOUT (quintultima vs penultima; quartultima vs penultima): gara unica domenica 24 aprile alle 16.30.

(In caso di spareggi, le date potrebbero cambiare)

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In caso di arrivo a pari punti tra due o più squadre, si procederà alla compilazione dellaclassifica avulsa tenendo conto, nell’ordine: dei punti fatti negli scontri diretti tra tutte le squadre; della differenza reti negli scontri diretti; della differenza reti generale; del maggior numero di reti segnate in generale; del sorteggio.

Se tra seconda e quinta o tra terza e quarta ci sono almeno sette punti di distacco(come nel caso di quest’anno, in cui tra seconda e quinta e tra terza e quarta ci saranno almeno sette punti), chi è in vantaggio passa al turno successivo senza giocare. In caso di parità al novantesimo, si giocheranno due supplementari di 15′ e, se dovesse ancora sussistere il punteggio di parità, passerà il turno la squadra meglio classificata nella regulas season.

Per i playout, retrocesso il Leporano, è ancora tutto da decidere.

 SalentoSport.net

Carovigno – De Nitto: “Adesso dobbiamo crederci ancora con più forza”

Un successo che ci mette di nuovo in discussione”. Con queste parole il tecnico del Carovigno, Giovanni De Nitto, commenta la preziosa vittoria dei rossoblù in casa del Real San Giorgio.

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Tre punti sudati ma fondamentali per alimentare la speranza dei playout. “La partita è stata combattuta soprattutto a centrocampo, il pari sarebbe stato giusto – ammette l’allenatore – però dopo tante peripezie avute in campionato questa volta la fortuna è stata dalla nostra parte. Non abbiamo mai guardato la classifica e domenica dopo domenica si è puntato sempre a vincere la partita”. Domenica ultimo appuntamento della stagione regolare contro il Galatone: “Dobbiamo crederci ancora con più forza per essere certi di raggiungere l’obiettivo finale”, conclude De Nitto.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Pro Italia Galatina – Verri: “La mia stagione migliore”

La tripletta col Galatone per suggellare la personale migliore stagione a livello realizzativo.“Il mio record precedente era di nove centri – afferma Matteo Verriquota raggiunta nel campionato di Eccellenza con l’Aurora Marconia. Nell’annata in corso, con le tre reti siglate contro il Galatone, domenica scorsa, sono salito a quota dodici. Davvero un bel bottino se si considera che negli ultimi match il trainer Mosca mi ha schierato come quarto di centrocampo a sinistra, nel modulo 4-4-1-1. Peccato che la tripletta segnata nella penultima giornata non ci abbia regalato il sorpasso sull’Avetrana. A questo punto dovremo cercare di vincere i playoff”.

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Per Verri, nei playoff, a meno di clamorosi ribaltoni nell’ultima giornata, ci sarà l’incrocio contro il Salento Football, sua ex squadra: “A Leverano mi sono trovato bene. Sono andato via perché erano sorte – conclude l’attaccante del Galatina – delle incomprensioni con l’allenatore Colagiorgio“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bellissima e importantissima vittoria in chiave play off per l’Atletico Tricase

Bellissima e importantissima vittoria in chiave play off per l’Atletico Tricase che batte il Manduria con un secco 3 – 0 e lo sorpassa in classifica portandosi al quarto posto insieme al Fasano a quota 46 punti. Fasano che ospitera’ i rossoblu nel prossimo incontro.

Partita dai due volti con il Tricase attento nel primo tempo e scatenato nel secondo.

Pronti via al 1’ con un tiro di Martella che si perde di poco fuori alla destra di D’Adamo. Replica il Manduria al 13’ su calcio di punizione da 30 metri, alla battuta Riezzo che spedisce la sfera di poco alto sulla traversa.

Episodio da moviola al 17’ Riezzo viene atterrato in area ma per l’arbitro è simulazione e punisce il giocatore con il cartellino giallo. Manduriani ancora protagonisti, al 28’ Arcadio cede la palla a Riezzo il cui tiro viene respinto da Esposito.

Al 46’ viene annullato un goal al Tricase per fuorigioco di Pedone. Il Manduria cerca di centrare il bersaglio con Arcadio che si produce in un tiro dalla trequarti ma senza successo. Al 49’ padroni di casa in vantaggio con Causio che approfitta di una indecisione difensiva dei biancoverdi. Al 77’ il Tricase raddoppia con Causio il quale, anche in questo caso, trova la difesa manduriana imbambolata e pone la palla nel sacco. All’88’ sempre Riezzo impegna il portiere Esposito che blocca. L’incontro si chiude al 94’ con la terza segnatura per il Tricase ad opera di Caputo su assist di Pedone.

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E’ stata la partita del cuore. “Quattro under ’98 sempre in campo, e un primo tempo nel corso del quale abbiamo anche prendere le giuste contromisure ad un Manduria venuto in casa nostra con la dichiarata volontà di fare un sol boccone del risultato massimo, nel secondo tempo abbiamo gettato nella mischia la nostra voglia di continuare a far bene, nonostante fossimo in emergenza, vista la forzata assenza di capitan Ruberto e Moretto, squalificati, e con Romano e Petrachi in panchina perché infortunati. Ma – sottolinea mister Giuseppe Branà il secondo tempo lo abbiamo firmato a nostro vantaggio col cuore. Ad iniziare da Petrachi che, nonostante fosse infortunato e acciaccato, ha voluto scendere in campo. Ed è stata la frazione di gioco in cui abbiamo costruito tanto ed abbiamo trovato un grandissimo finalizzatore in Causio. Orgoglioso di questi ragazzi”.

Partita del cuore “perché questa vittoria è dedicata al nostro magazziniere Antonio Scarascia – aggiunge Branà –perché nella sua umiltà e dedizione alla squadra abbiamo sempre riscontrato il valore più autentico della storia del Tricase”.

Ed infine, la partita della memoria: per Goffredo Ciullo, presidente del Tricase dal 1978 al 1981, e Andrea Morciano, “il fotografo” del Tricase per oltre cinquant’anni, scomparsi nei giorni scorsi.

Tricase: Esposito, Cazzato, Rizzo, Desiderato, Citto, Di Seclì ( 1’ s.t. Petrachi), Pedone, Amadu ( 13’ s.t. Panico F.), Causio, Martella ( 13’ s.t. Caputo), Tenesaca. A disp: Panico, Carbone, Riso, Romano. all. Branà

Manduria: D’Adamo, Olivieri, Massari, Erario, De Valerio, Mero (20’ s.t. Mancuso), Riezzo, Greco, Scarciglia, Arcadio ( 20’ s.t. Gennari), De Nitto. A disp.: Raimondo, Quaranta, Dautaj, De Pascalis, Jobartheh. All. Cosma

Arbitro: Lopez di Bari
Reti: 49’ s.t. e 77’ s.t. Causio; 94’ Caputo
Note: 86’ espulsi Tenesaca e Mancuso.

tricasenews.it