Usd Corato a caccia del secondo posto sul campo del Bitetto

Penultima trasferta del campionato per il Corato.
In caso di risultato utile o di sconfitta della Nuova Spinazzola, i neroverdi otterrebbero la matematica certezza della seconda posizione in campionato che consentirebbe di non disputare la semifinale play-off

Penultima trasferta del campionato per il Corato che domani affronterà il Bitetto quarto in classifica. In caso di risultato utile o di sconfitta della Nuova Spinazzola, i neroverdi otterrebbero la matematica certezza della seconda posizione in campionato che consentirebbe di non disputare la semifinale play-off.

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A catturare l’attenzione è però la sempre più vicina gara casalinga contro l’Omnia Bitonto di domenica 1° maggio. Al Comunale di via Gravina ci si prepara infatti a vivere una giornata speciale, dove ad accompagnare l’importantissima gara vi saranno musica, spettacolo e animazione per i più piccoli. Per l’occasione il costo del biglietto sarà di 3 euro e non saranno utilizzabili gli abbonamenti.Un appuntamento imperdibile, che potrà dire molto sull’annata del Corato Calcio e testimoniare crescita e ambizioni del progetto societario.

coratolive.it

Oggi in campo lo Stornarella nell’anticipo di Terza a Faeto contro la Nuova Daunia

Per la ventiduesima giornata del campionato di Terza Categoria, lo Stornarella Calcio scenderà in campo nell’anticipo di questo pomeriggio alle 17:00 a Faeto contro la Nuova Daunia. Una gara molto importante per la formazione di Mr. Pino De Martino, che vuole balzare temporaneamente in vetta alla classifica, in attesa della gara della capolista Salvemini Manfredonia, ed alla vigilia del turno di stop per la formazione biancoazzurra.

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Torna in campo dopo la squalifica il bomber Giovanni Angerame, che ha scontato le due giornate di stop, mentre mancherà per problemi fisici il cerignolano Leonetti. Come ogni gara non mancherà il supporto dei Fedelissimi Stornarella, che sognano un bel finale di stagione per centrare un obiettivo nelle corde della formazione stornarellese.

Luca Caporale

De Santis gol e l’Omnia Bitonto alza al cielo la Coppa Puglia. Magnifico “double”

Gli omniani battono in finale a Castellana Grotte il Pezze Surbo per 1-0: decide un rigore del capitano. È trionfo omniano. Il “double” è servito.

L’Omnia Bitonto completa l’opera e, dopo il campionato vinto sabato scorso, si aggiudica la Coppa Puglia, alzata da capitan De Santis nel cielo di Castellana Grotte, al termine della finale vinta per 1-0 contro il Pezze Trio Calcio Surbo grazie ad un calcio di rigore trasformato dallo stesso De Santis al 62’. È tripudio Omnia, che conquista così una fantastica “doppietta” e suggella, ulteriormente, una stagione da assoluta dominatrice, incontrastata, in Prima Categoria. Tra 96 partecipanti la spunta il club del presidente Francesco Rossiello, dopo un viaggio lungo undici partite. È una vittoria che regala la prima storica coppa ai bitontini, che così all’ottavo anno di vita possono vantare già la stagione dei record. E da sogno. Quei sogni che, vivi ad inizio stagione, oggi diventano realtà. Disegnando così una magnifica favola.
Onore ai salentini del Surbo (col titolo sportivo a Pezze di Greco, ndr), che si sono dimostrati avversari valorosi, non a caso secondi in classifica nel girone B della Prima Categoria, e giunti con pieno merito in finale. Vinta però dalla saggezza, dalla pazienza e dalla qualità dell’Omnia Bitonto, che ha saputo aspettare il momento propizio per far male: un primo tempo contratto da ambo le parti, con molti errori e tanta tensione, dove le squadre si sono ben studiate e annullate. Ma nella ripresa è stata tutt’altra storia, con i bitontini che pian piano sono usciti alla distanza come un diesel, ed hanno legittimato un successo meritato. Che ha fatto partire la grande festa sugli spalti e in campo, assieme al centinaio circa di tifosi che, in un giovedì lavorativo, hanno sostenuto a gran voce gli omniani verso il successo. Assieme a loro, il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio ed il consigliere regionale Domenico Damascelli, presenti per sostenere l’Omnia ed omaggiarla per la splendida stagione, che sicuramente dà lustro all’intera città di Bitonto.

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La partita. Mister Benny Costantino recupera gli infortunati Loseto e Petruzzella, che lancia dal 1’. Unico indisponibile è Gernone, squalificato. 4-3-1-2 con Verrelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Frappampina esterni, Ciardi e Cioffi centrali; a centrocampo, capitan De Santis play supportato ai lati da Minenna e Loseto. Alfredo Tenzone alle spalle di Anaclerio e Petruzzella. Terna arbitrale di categoria superiore: arbitra il sig. Recchia della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Fumarulo (Barletta) e Cannone (Foggia).
Prime battute vibranti di match: il leccese Poleti impegna severamente Verrelli, con una botta da fuori, ma il guardiano della porta bitontina respinge la minaccia. Sull’altro fronte, è Minenna per due volte a rendersi pericoloso, costringendo il portiere salentino Gabriele nel secondo caso ad un non facile salvataggio di piede.
I ritmi si abbassano, anche perché le squadre pensano più a limitarsi. L’Omnia fatica a costruire trame palle al piede in fase offensiva e ci prova pertanto con conclusioni dalla media distanza: Corcelli e De Santis, da piazzato, non inquadrano lo specchio.
Le ultime due emozioni del primo tempo sono di marca salentina: tiro cross di Libertini, smanacciato da Verrelli; conclusione alta di Montinaro, dopo una buona iniziativa sulla destra di Prinari. Si va al riposo sul parziale di partenza, 0-0.
La ripresa parte con un nuovo pericolo per la porta bitontina: Carlà si libera al limite e costringe Verrelli alla deviazione in angolo. L’Omnia pian piano però cresce e prende campo, approfittando anche di un Pezze che cala alla distanza, dopo tantissima corsa. I bitontini davanti diventano più precisi nelle loro trame di gioco e le occasioni fioccano. 58’, Loseto parte da destra e sfonda centralmente, scambio al limite dell’area con Petruzzella e conclusione che sorvola di poco la traversa. Due minuti, diagonale di Petruzzella e Gabriele smanaccia in angolo.
Il forcing omniano porta al vantaggio. Minuto 62, Anaclerio in area protegge bene la palla, tocco maldestro ed ingenuo sull’ex Bari di Lentini, per l’arbitro Recchia è calcio di rigore. Sanzione che provoca le ire dei salentini, che protestano in maniera veemente. Rigore dubbio ma il contatto c’è. Sul dischetto si presenta capitan De Santis, che con freddezza glaciale spiazza Gabriele e sigla il vantaggio omniano. 0-1 e trenino e delirio “All Whites” sotto il settore dei tifosi bitontini.
Gli omniani provano a chiuderla: nuovo scambio tra Petruzzella e Loseto, tiro a giro dell’esterno bloccato da Gabriele.
Inizia la girandola dei cambi: De Giosa prende il posto di Petruzzella, che lascia per un problemino muscolare. L’Omnia si copre e si mette a 4 a centrocampo. Il Surbo ci prova col solito Carlà, conclusione dalla distanza e Verrelli, sicuro, la blocca a terra.
Al 74’ clamorosa occasione per il raddoppio bitontino: Anaclerio imbecca splendidamente Alfredo Tenzone, in posizione defilata sulla destra in area di rigore, conclusione che coglie un doppio palo incredibile.
Ancora cambi: Francesco Tenzone per suo fratello Alfredo e Schirone per Loseto, al rientro dopo due mesi di stop per infortunio. L’Omnia in contropiede trova praterie per chiudere il match che non sfrutta a dovere: Anaclerio a giro dal limite conclude a lato; Minenna si invola sulla destra ma una volta in area di rigore si attarda nella conclusione. Il Surbo ci prova col neo entrato Protopata, diagonale al volo che si spegne sul fondo.
Nei cinque minuti di recupero ultima grossa occasione omniana, con Anaclerio che non trova la porta per questione davvero forse di millimetri.

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Al triplice fischio finale esplode la festa, con la pacifica invasione dei sostenitori bitontini, guidati dagli encomiabili ragazzi del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, che hanno incitato e sostenuto i ragazzi per tutti i 95 minuti di gioco. Capitan Nicola De Santis riceve la Coppa Puglia dal delegato della LND, Otello Sariconi, e la alza nel cielo di Castellana Grotte. Trionfa l’Omnia Bitonto, regina della Prima Categoria. Trionfa una squadra che, nonostante tutto, è andata oltre malelingue e polemiche ed ha scritto, con questo strepitoso “double”, una storica pagina del calcio dilettantistico pugliese. Ma è il trionfo soprattutto del gruppo, che ha lavorato sodo e, soprattutto in quel della città delle Grotte, ha dimostrato di avere non solo qualità ma anche tanti attributi. Difesa perfetta, con la saracinesca Verrelli e davanti a lui l’invalicabile muro composto da Corcelli, Ciardi, Cioffi e Frappampina. La regia di De Santis, la verve di Minenna, Loseto, Alfredo Tenzone e Anaclerio, usciti alla distanza. Il sacrificio di Petruzzella, che pur non al meglio ha dato l’anima. La professionalità di Francesco Tenzone e Schirone, pochi minuti ma con tanta dedizione ed intelligenza. I polmoni di De Giosa, lì a battagliare quando non c’era molto da pensare. E poi il cuore di coloro che, tra panchina e tribuna (Naglieri, Rizzi, Cervelli, Canniello, Gernone, Lamura, Saulle) hanno sofferto. È il successo di un gruppo straordinario, guidato da uno staff che si è tolta l’ennesima soddisfazione.
Festa grande che sicuramente si trasferirà domenica al “Città degli Ulivi”, quando l’Omnia Bitonto tornerà finalmente a casa sua, nella sua città, per ospitare la Nuova Spinazzola nel terzultimo atto del Campionato di Prima Categoria. Sarà una sorta di “Omnia-day”, un’autentica festa dello sport, aperta alle famiglie, ai bambini. E dove si festeggerà la Coppa Puglia ed il successo in Campionato, da onorare nelle sue ultime tre puntate. E cercare di conquistare anche l’ultimo obiettivo stagionale, la Coppa Disciplina come squadra più corretta dell’intera Prima Categoria.

Nicolangelo Biscardi

Pro Italia Galatina – Obbiettivo: “L’Avetrana ha meritato, ma che sfortuna noi”

La lotta fra Avetrana e Galatina per lo sbarco diretto in Eccellenza si è conclusa con l’esultanza dei tarantini. La Pro Italia, e a confermarlo è lo stesso direttore sportivo biancostellato Antonio Obbiettivo, riconoscendo i meriti degli uomini di Pellegrino, se la prende con la cattiva sorte: “Più che rimproverarci qualcosa – afferma – va detto che siamo stati sfortunati. Durante la gestione tecnica di Simone Greco, in squadra sono mancati 4-5 giocatori importanti per infortunio. Un mister bravo, ma sfortunato. Per il resto c’è poco da rimproverarsi considerata la presenza di Fasano e Maglie, squadre attrezzate più di tutte per vincere. Il Galatina veniva dato come terza forza. Il nostro campionato si è deciso nella gara interna contro l’Avetrana. Sfida determinante dove siamo stati penalizzati da vari fattori. Comunque, grande merito va dato all’Avetrana”.

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Nella finale playoff, allo “Specchia”, il Galatina ospiterà il Salento Football Leverano:“Affronteremo la sfida – nota Obbiettivo – con due risultati favorevoli su tre. Lo faremo con molta umiltà e serenità. Conosciamo l’avversario. Sarà una partita difficile. Il Galatina ci tiene a vincere”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Racale – Quarantavuole lasciarsi alle spalle la sconfitta interna col Real San Giorgio

“Dobbiamo ripartire, si torna subito in campo per gli allenamenti”. Raffaele Quaranta, allenatore del Racale, vuole lasciarsi alle spalle la sconfitta interna col Real San Giorgio nell’ultimo turno del campionato di Promozione. Il quart’ultimo posto comporterà, per gli uomini del club del presidente Stanca, il fatto di doversi giocare la permanenza nel playoutcol Carovigno, in programma domenica prossima, al “Basurto”, alle ore 16.30.

“Non mi aspettavo questa soluzione – afferma Quaranta –. Mi è stato chiesto di salvare il Racale, e dopo la positiva impennata sono dispiaciuto per non aver centrato l’obiettivo prima. Adesso ci tocca questo ultimo sforzo. Vedremo. Le gare spareggio sono sempre una lotteria. In questo tipo di partite non ci sono squadre favorite”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Carovigno – Giovanni De Nitto: “un’impresa per noi raggiungere i playout”

Manca ancora uno step per il Carovigno di Giovanni De Nitto che dovrà conquistarsi la permanenza in Promozione attraverso lo spareggio, previsto domenica prossima, contro il Racale. “Raggiungere per noi l’obiettivo dei playout nella difficile posizione in cui eravamo qualche settimana fa è stata una vera impresa – ammette il tecnico rossoblù – . Contro il Racale saranno sicuramente novanta minuti più lunghi e che vivremo intensamente. Naturalmente, sarà una partita dove vi sarà un unico verdetto. Una cosa appare certa – rassicura i tifosi De Nitto – , ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo salvezza”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Omnia Bitonto, è il giorno della finale di Coppa Puglia. Sfida al Pezze Trio Calcio Surbo

È il grande giorno della finale di Coppa Puglia per l’Omnia Bitonto, che questo pomeriggio, allo stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, sfiderà ilPezze Trio Calcio Surbo nell’ultimo atto della competizione riservata a tutte le squadre di Prima e Seconda Categoria.

Fischio d’inizio alle ore 16, ad arbitrare l’incontro il sig. Alessandro Recchia della sezione di Brindisi, fischietto di spessore, proveniente dal campionato di Eccellenza. La testata “da Bitonto” seguirà in diretta le fasi salienti del match, con la cronaca sulla sua pagina Facebook:https://www.facebook.com/daBitonto.

L’Omnia Bitonto, reduce dalla vittoria di Barletta per 3-0 con susseguente festa per la vittoria del campionato di Prima Categoria – girone A e la conquista della sua prima storica Promozione, si avvicina al match con il morale altissimo, consapevole che un successo quest’oggi potrebbe regalare un incredibile “double”. È già un risultato eccezionale, trattandosi della sua prima finale in assoluto di Coppa, e portare a casa il trofeo sarebbe la ciliegina sulla torta di una stagione comunque finora da incorniciare.

Di contro c’è un Pezze (titolo sportivo nella cittadina brindisina, rilevato dal Trio Calcio Surbo, compagine leccese, ndr) che viaggia a ritmi altissimi ed è al secondo posto nel girone B della Prima Categoria: arriva dall’importantissima vittoria esterna per 2-1 contro la capolista Trulli e Grotte, già avversaria omniana in semifinale, ed è una delle squadre più in forma del momento nel rispettivo campionato.  Dunque sarà un match ad alta tensione tra due delle principali protagoniste in stagione della Prima Categoria pugliese.

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Mister Benny Costantino è consapevole dell’enorme posta in palio ma sereno e fiducioso su quello che i suoi ragazzi daranno e faranno in campo. Dopo il suo primo campionato vinto da allenatore, un altro traguardo da poter raggiungere ed aggiungere alla sua bacheca.

«Sono sereno e tranquillo – ha commentato il tecnico omniano –, ma ci tengo particolarmente, forse più del campionato, anche perché il vantaggio acquisito nel tempo era rassicurante. Mentre qui, essendo partita secca, sono emozioni diverse, sto pensando a questa partita già da dopo la semifinale, sarebbe bello alzare questo trofeo al cielo. Ci teniamo tanto alla Coppa, per noi e per tutti i sacrifici fatti finora, e per regalare una soddisfazione al Presidente Rossiello, che ci tiene particolarmente ed ha espresso questo desiderio a tutti noi. La squadra sta bene, ha lavorato bene in questi giorni, è concentrata sulla sfida anche perché si è tolta ormai il “peso” del campionato. I ragazzi sono carichi, vogliosi di mettersi in mostra e dimostrare il loro valore, per mettere a tacere qualche malalingua e provare così ad essere la squadra migliore dell’intera Prima Categoria».

Uno sguardo agli avversari. «Ho visto il Pezze nel match di domenica scorsa contro il Trulli e Grotte, sono una squadra ben messa in campo ed organizzata, con giocatori esperti, qualcuno ha militato in categorie superiori. È una finale, è la classica partita a sé, nessuno parte favorito, ci aspettano novanta minuti di battaglia. Ma siamo pronti».

Nicolangelo Biscardi

Usd Corato, il secondo posto dista novanta minuti

Prossimo turno contro Bitetto, a caccia di punti playoff
Virtus Molfetta schiantata per quattro reti a una e piazza d’onore quasi in cassaforte

Grande giornata di sport quella di ieri al Comunale di via Gravina, animato da musica, colori e da una grande affluenza, specie da parte delle famiglie.
Nel piacevole clima pomeridiano i neroverdi hanno disputato un’importantissima gara contro gli ospiti della Virtus Molfetta, alla ricerca della permanenza in campionato.

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Al terzo minuto coratini subito in svantaggio a causa di una rete dalla breve distanza dei molfettesi, che beffano la difesa di casa. Pronta la risposta neroverde con un bel tiro a giro di Terrone dall’interno dell’area, che pareggia i conti. Molto determinati i padroni di casa, che giocano bene e con bomber Uva, sempre abile opportunista, trovano rapidamente la rete del vantaggio che fissa il risultato sul 2-1. La diciannovesima firma in campionato del “cobra” arriva prima dello scadere della prima frazione di gioco, quando l’attaccante coratino sfrutta con un potente tiro il preciso assist di Lomuscio.
Poco pericolosi gli ospiti anche nella ripresa, con il Corato che continua a produrre i maggiori pericoli. All’80° Uva realizza abilmente con un preciso tiro da distanza ravvicinata, conquistando con la 20° segnatura la testa della classifica marcatori, dove Petruzzella (Omnia Bitonto) si vede momentaneamente scavalcato.
Con un’ottima performance messa in campo dal Corato Calcio termina 4-1 una gara mai davvero in discussione. Altro stop per la Nuova Spinazzola, che in casa pareggia per 2-2 con i rivali playoff del Bitetto, prossimo ostacolo per il Corato in una sfida che, per la compagine neroverde, potrà decidere la matematica certezza del 2° posto.

coratolive.it

Real Noci ai playout

Negli ultimi novanta minuti di una stagione tribolata, al nuovo comunale di Monte Sant’Angelo, il Real Noci si arrende per 2-0 ai padroni di casa. Una pesante sconfitta che condanna i biancoverdi, allenati da mister Perillo, alla lotteria dei playout per conquistare la permanenza in Promozione.

In quest’ultima giornata c’è stato tempo solo di dare il massimo e giocarsela fino alla fine, con un occhio agli altri risultati che, però, non hanno sorriso ai nocesi.

Il Real è sceso in campo determinato a portare a casa i tre punti con una diretta concorrente alla salvezza. Ai foggiani del Monte Sant’Angelo era necessaria la vittoria, ma solo nel secondo tempo, centrano l’obiettivo, dopo un primo tempo interamente dominato dagli ospiti.

Al 15’ è il Noci a far tremare la retroguardia di casa con D’Onghia che, dalla destra, crossa in direzione di Salatino che anticipa il difensore avversario, incrocia il tiro e sfiora il secondo palo, mandando fuori di poco. Sono i biancoverdi, dopo pochi minuti, ancora in avanti: da una triangolazione tra Lucia e Salvati, Intini riceve palla e, dal limite dell’area, non inquadra la porta. Alla mezz’ora, Lucia serve Salvati che calcia a destra di Palma che è bravo a deviare in angolo. Negli ultimi minuti del primo tempo, Lupoli si affaccia nell’area difesa da Matarrese, fino a quel momento inoperoso, approfitta di un’incomprensione della difesa e impegna l’estremo difensore biancoverde in una parata bassa. I primi 45’ si chiudono senza ulteriori sussulti.

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Si riprende con il Real Noci che attacca a testa bassa e, al quarto d’ora, si rende pericoloso con Lippolis che, dalla sinistra, mette il pallone sui piedi di Mangini V. che viene anticipato. Al 15’st. il Monte Sant’Angelo trova il gol del vantaggio: la deviazione di Genco, sul tiro dalla destra di Scarano, favorisce Valentino che, a porta sguarnita, infila sotto la traversa e sigla l’1-0. I foggiani continuano ad attaccare alla ricerca del raddoppio, mentre la stanchezza colpisce i nocesi. La vittoria dell’Apricena sulla Polimnia Calcio riaccende le speranze del Noci, ma l’undici biancoverde non riesce a reagire. Alla mezz’ora arriva il 2-0 dei foggiani con un cross dalla destra per la testa di Lupoli che non sbaglia e insacca. Timida la reazione del Real che perde Salvati per crampi. Negli ultimi minuti, il Real Noci si chiude in difesa per non subire gol e, nel frattempo, arrivano voci prima del pareggio e poi della vittoria della Polimnia. La partita si chiude con la sconfitta dei biancoverdi condannati, domenica prossima, a giocarsi con il Bitritto, al “De Luca Resta”, la permanenza in Promozione.

Monte Sant’Angelo (Fg), campo comunale “Nuovo” – Domenica 17/04/2016, ore 16.00
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 30ª giornata

MONTE SANT’ANGELO – REAL NOCI: 2-0
Reti: 15’st. Valentino, 30’st. Lupoli

Monte Sant’Angelo: Palma, Manzella, Guerra (37’st. Santoro), La Salandra, Ciccarelli, Ciullo (28’st. Quintadamo), Valentino, Simone, Lupoli, Scarano, Lauriola (41’st. Simone). A disposizione: Giuffreda, Palumbo, Gatta, Falcone. All. D’Arienzo

Real Noci: Matarrese M., D’Onghia, Genco (22’st. Recchia D.), Intini, Recchia F., Matarrese V., c (30’st. Cino), Mangini, Salatino, Lucia, Salvati (41’st. Recchia A.). A disposizione: Parchitelli. All. Perillo

Arbitro: Nicola Maria Peres (Barletta)
Assistenti: Pasquale Vitobello e Massimo Maggi (Barletta)
Ammoniti: Guerra, La Salandra, Ciullo, Valentino, Scarano (MS) – Recchia F, Recchia F., Mangini V., Lucia, Salvati (RN).
Espulsi: Simone (MS) – Matarrese V. (RN)

Emanuela Miraglia – nocigazzettino.it

Giovinazzo – Azzollini sconsolato: «Mollo tutto, il titolo è in vendita»

L’annuncio del presidente biancoverde: «Il mio, disimpegno totale. Trattati come pezze da piedi»

La pazienza, si sa, ha un limite e quella del presidente Corrado Azzollini ha ormai raggiunto il livello di allerta. Così il numero uno del Giovinazzo, domenica pomeriggio retrocesso in Prima Categoria, ha espresso senza mezzi termini tutto il suo malcontento per la situazione di stallo attorno alla società.

L’imprenditore molfettese, amministratore della Amra Communication Solutions e presidente della Draka Production, attraverso la Gazzetta del Mezzogiorno ha annunciato la sua volontà di disimpegnarsi dal Giovinazzo e mettere in vendita il titolo sportivo di Prima Categoria. «Chiunque ha remato contro il Giovinazzo, – le parole di Azzollini – da alcuni calciatori a qualche dirigente. Per non parlare dei politicanti e delle vacue promesse fatte e sempre prive di qualunque concretezza.

Una squadra costretta ad allenarsi a corrente alterna tra i campi di San Pio, San Paolo e nella speranza di un’amichevole per avere un campo decente su cui correre. Una gara d’appalto per il Raffaele De Pergola – ha evidenziato – in cui sono stati regalati dei soldi pubblici per confermare difatti un campo inagibile. La cosa più difficile è stato il reperimento dei giocatori e quindi la composizione della rosa: chi verrebbe a giocare su un campo di patate?».

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Parole dure ma colme di malinconia, quelle del presidente dimissionario del Giovinazzo, Corrado Azzollini, che dopo una lunga serie di appelli e segnali di allarme, è giunto alla decisione più sofferta. «Il mio è un disimpegno totale: non ho nessuna intenzione di proseguire l’avventura sportiva in una città dove è difficile costruire qualcosa di bello e di investire ancora in questa iniziativa ed essere trattati come pezze da piedi. Ho altre priorità adesso».

Insomma, il futuro del calcio giovinazzese naviga ancora in acque poco tranquille. «Il titolo del club è in vendita e quindi si dovrà partire dall’anno zero per la prossima stagione. Se stagione nuova riuscirà a vedersi – conclude Azzollini – nella zona del campo Raffaele De Pergola». E il nodo resta ora proprio quello di mantenere o meno la serie regionale. Ovvero la Prima Categoria.

In quanto in mancanza dell’arrivo di capitali freschi e di nuove forze imprenditoriali o sponsor capaci di supportare le sorti del sodalizio giovinazzese, il titolo sportivo potrebbe mestamente approdare in altri lidi. E in riva all’Adriatico il calcio potrebbe nuovamente scomparire. Ipotesi da scongiurare in ogni modo e che i tifosi biancoverdi non vorrebbero certo vedere attualizzarsi.

E un’altra estate caldissima, non solo dal punto di vista meteorologico, è in arrivo nella speranza di non veder naufragare ancora una volta, dopo un triennio in Promozione e il tonfo in Prima Categoria, il Giovinazzo.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Prezioso pareggio esterno in rimonta per l’ASD Bitetto

Termina 2-2 la delicata trasferta a Spinazzola per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa, dopo essere stati sotto di due reti…bite

Termina 2-2 la delicata trasferta a Spinazzola per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa, dopo essere stati sotto di due reti.

Tra la fine del primo tempo e i primi minuti della ripresa, infatti, la squadra di casa ha siglato ben due reti, con Dinola e Dascoli. Una botta che avrebbe potuto chiudere definitivamente la partita.

Invece i ragazzi bitettesi hanno avuto la giusta reazione, accorciando a metà secondo tempo con Costantino e pareggiando in pieno recupero con il “solito”Iasparro.

Un prezoso gol dunque al 92esimo per un punto all’ultima trasferta stagionale che fa salire la squadra dell’ASD Bitetto a 37 punti, confermandola al quarto posto nella Zona Play-Off, ma con una gara in più rispetto a Celle di San Vito e Ultrattivi.

Quando mancano tre giornate al termine del Campionato, ricordiamo che l’ASD Bitetto dovrà giocarne solo due, entrambe in casa (perché nella penultima giornata riposerà).

Domenica 24 aprile alle ore 16:00 si torna in campo in casa contro la seconda della classe, il Corato Calcio, mentre nell’ultima giornata, l’8 maggio alle ore 16:30, ci sarà il quasi spareggio proprio contro Celle di San Vito.

L’Audace Cerignola espugna Ordona 5-1 ma Fabio D’Introno è il Re dei marcatori

Termina con una pesante sconfitta casalinga la stagione regolare dello Sporting Ordona, che nell’ultima partita di campionato è stata battuta 5-1 dalla corazzata Audace Cerignola. Partita senza storia con i gialloblu in rete con Vito Morra, autore di una doppietta, Gigi Di Pasquale, Derek Schiavone e Marco Monopoli, per lo Sporting gol nella ripresa di Pierluigi Sementino. Gara senza storia con l’Audace sceso in campo con un piglio diverso e lo Sporting sceso in campo con la testa alla finale, dove i rossoblu affronteranno la vincente di Canosa–Ascoli Satriano, entrambe vittoriose e qualificate alla semifinale di domenica prossima del San Sabino di Canosa di Puglia. A pesare sono state anche le assenze per la formazione di Mr. Zito, scesa in campo senza i titolari Stango, Mascia, Piscopo e Russo, ma la differenza l’ha fatta senz’altro la maggior determinazione degli ospiti, scesi in campo affamati di una vittoria che suggella lo straordinario percorso della formazione di Mr. Gallo.

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La soddisfazione però in casa Sporting Ordona è rappresentata dalla conquista della classifica dei marcatori da parte di Fabio D’Introno, che chiude a 19 reti precedendo Bozzi a quota 18 e Salvati a quota 17, un risultato importante per il bomber coratino, che ha dato molto alla formazione rossoblu durante questa stagione, sia in termine di marcature, sia in termine di aiuto alla squadra, in fase di possesso e di copertura, un premio meritato per un vero e proprio professionista. Ora testa alla finale, ci saranno quindici giorni per dimenticare questa brutta partita, e per preparare al meglio l’appuntamento più importante della stagione.

Luca Caporale

Una cinquina per l’Eccellenza. Avetrana a valanga ed è festa biancorossa. I biancorossi entrano nella storia.

Avetrana, Campo Comunale: Giornata particolare per Avetrana che può coronare il suo sogno di andare in Eccellenza. Testa coda di scena al Valentino Mazzola riempito in ogni singolo posto come mai prima d’ora. Il Leporano di mister Casula già retrocesso fa visita alla corazzata del Patron Saracino, i cugini di Leporano hanno subito 19 reti negli ultimi 4 incontri difficile pensare ad un ribaltone. Prima dell’incontro tributo agli allievi allenati da Mister Simone Carrozzo vincenti il proprio girone e premiati dal Presidente provinciale Figc Fabio Torio. Scenografia da brividi per gli avetranesi accorsi numerosissimi per un evento storico. La tribuna scalpita gremita a supporto dei propri beniamini. Arbitra l’incontro il signor Schirinzi di Casarano. L’Avetrana parte fortissimo e sfiora subito il vantaggio con Marullo lanciato a rete da Cimino ma l’avanti biancorosso manda di poco a lato. Al 10′ occasionissima Avetrana con Vasco che si vede respingere sulla linea il tapin vincente. Avetrana che giica a senso unico. F. Cimino imprendibile sulla fascia sinistra scodella numerosi palloni al centro senza trovare compagni liberi. E’ ancora Vasco però al 20′ a non arrivare di un soffio dopo la grande azione prorompente di Gioia sulla sinistra. Anche su Cimino V. si oppone il portiere ospite. Il tiro del fantasista biancorosso è centrale e facile preda di Cimino. Al 30′ la svolta. Cimino si incunea sulla sinistra e mette in mezzo dove appostato sul secondo palo in solitaria Marullo insacca la rete che può valere l’Eccellenza. Esplosione di gioia per il pubblico di casa che inizia a festeggiare.

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Avetrana avanti di una rete. Il Leporano non sta a guardare e si fa avanti al 36′ con un tiro del 10 da fuori area, la sua girata però è debole. Al 38′ raddoppio di Cimino con una sassata da pochi metri dopo una respinta corta di un difensore ospite. Al 43′ sigillo del Capitano Stefano Gioia, il suo tapin da pochi passi è vincente sull’invito di Marullo. È il tripudio biancorosso prima del riposo. Durante l’intervallo tutte le categorie minori della Usd Avetrana di scena sul campo di gioco per una dimostrazione. La scuola calcio biancorossa cresce numerosa in attesa di forgiare nuove leve per la prima squadra. Al 5′ della ripresa sussulto del Leporano con Ingrosso che ribadisce in rete da pochi metri la respinta corta di Scardino. La rete ospite è un’illusione di pochi secondi perché anche Vasco sigla la sua presenza con un bolide sotto il sette per il 4-1 casalingo. Al 20′ azione di contropiede del Leporano con Ingrosso che appoggia per l’accorrente Lisi che rientra sul sinistro e tenta il tiro a giro sul secondo palo fuori di un soffio. Ormai la festa sugli spalti è tutta a tinte biancorosse, in campo si attende solo il triplice fischio. Al 20′ standing ovation per il capitano Gioia che lascia il posto ad Eleni. La partita cala di ritmo ma tutti vogliono partecipare alla festa del gol ed allora alla mezzora è Leo a siglare il 5-1 insaccando di testa da pochi metri. Dopo una girandola di sostituzioni e 3′ di extratime recupero può scoppiare la festa in campo e fuori. L’Avetrana è in Eccellenza.

U.S.D. AVETRANA – LEPORANO: 5 – 1
(30’pt Marullo, 38’pt Cimino V., 43′ Gioia, 5’st Ingrosso, 51’st Vasco, 74’st Leo)

Arbitro: Cosimo Schirinzi di Casarano
Assistenti: D. Maci e D.Gatto di Lecce

AVETRANA:Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (37’st Gatto), Gioia (20’st Eleni), Vasco, Cimino V., Marullo (25’st Saracino)
A DISPOSIZIONE:La Marina, Buccolieri, Cazzolla, Macaluso
ALLENATORE:Pellegrino

LEPORANO: Cimino, Saracino (38’st Menza), Tomaselli (10’st Tripaldi), Rateo, Caforio (16’st Spalluto), Casula, Ingrosso, Lisi, Palomba, Scarano, Rubiu
A DISPOSIZIONE: De Giorgio
ALLENATORE: Casula

Canosa ai playoff. Abruzzese V. e Lannunziata regalano la vittoria

Una bella vittoria ed il terzo posto in solitudine in classifica consentono al Canosa l’accesso ai play off, ottenuti meritatamente al termine di una stagione positiva ma segnata da infortuni seri a giocatori importanti della squadra rossoblu. Euforia sugli spalti dello Stadio Comunale “S. Sabino”, gremiti più del solito, ed in campo al termine di una gara ben condotta dagli uomini di mister Scaringella che hanno sfidato il gran caldo    e la grinta degli avversari giunti a Canosa per fare risultato e sperare in notizie a loro favore per evitare la retrocessione diretta. Un primo tempo tirato  che ha visto i padroni di casa subire qualche fallo tattico , in particolare su Iacobone, per spezzare il gioco dei canosini. Intorno al 20’ il primo tiro è di Lanunnziata che il portiere Capriati para e poco dopo è sempre l’attaccante foggiano a ripetersi questa volta di testa su una conclusione penetrante portata da Iacobone per Cellamaro, abile a crossare al centro per il centravanti ben appostato, a ricevere  la palla  di poco alta sulla traversa. Il Canosa continua a dominare a centrocampo alla ricerca del vantaggio e va vicino con la traversa colpita da Coppola, tra i migliori della giornata. Allo scadere della prima frazione di gioco è Pensa ad impensierire il portiere barese.
Nella ripresa il Giovinazzo ricorre alle sostituzioni per smuovere le trame offensive ma viene punito dal Canosa alla ricerca del goal e della vittoria. E’ ancora una volta Coppola su assist di Lombardi a dare grattacapi al portiere Capriati  che si esibisce in un bell’intervento prima di soccombere. L’under Coppola lascia di stucco la retroguardia ospite e crossa al centro per l’accorrente Abruzzese Vincenzo, preciso nell’insaccare di testa, portando in vantaggio il Canosa. Anche mister Scaringella porta linfa vitale alla squadra inserendo gente fresca per concludere in crescendo la gara.
Da registrare un’altra incursione dello sgusciante Iacobone che serve al centro per la testa di Lannunziata ma il portiere del Giovinazzo  si supera, respingendo in corner. A dieci minuti dal termine arriva il goal capolavoro firmato da Lannunziata che di corsa  dal limite dell’area di rigore lascia partire un bolide all’incrocio dei pali, imprendibile per il portiere Capriati. Il due a zero per i padroni di casa da il via alla festa rossoblu grazie all’apporto della tifoseria instancabile ad incitare i propri beniamini con coreografie di serie superiore durante tutto l’arco della partita  e del campionato di promozione pugliese. Non da meno gli sforzi organizzativi ed  economici sostenuti dalla dirigenza rossoblu, guidata dal neo presidente Liliana Vitrani, entusiasta  ed emozionata per essere stata la prima donna  presidente del sodalizio canosino a centrare l’obiettivo dei play off. Domenica prossima il Canosa affronterà in casa l’Ascoli Satriano degli ex per la gara unica valevole per i play off  mentre il Giovinazzo,che ha chiuso il campionato al  penultimo in classifica abbandona mestamente la promozione pugliese in attesa di tempi migliori.
Bartolo Carbone

Canosa – Giovinazzo   2-0

Canosa: Camerino, Abruzzese V. Lombardi(dal 20’s.t.Quacquarelli A.), Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola(dal 28’s.t. Ardito), Cellamaro(dal 36’s.t.Zitoli), Lannunziata, Iacobone, Pensa. A disposizione: Conte, Dattoli,Erminio, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Giovinazzo: Capriati F., Messina, Capriati G. (dal 1’s.t.Amoruso), Vernice, Koume(dal 28’s.t.Tanzi), Facchini, De Bellis, De Gennaro, De Cristofaro, Minervini,Giovannielli(dal 15’s.t.Csissè).A disposizione:Mongelli, Fiorentino, Suglia, Hart. Allenatore:Giovanni De Bellis

Arbitro: Gabriele Sciolti della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Riccardo Matteo della Sezione di Lecce e Andrea Nisi  della Sezione di Brindisi

Reti: 55’ Abruzzese Vincenzo, 70’ Lannunziata.
Ammoniti: Nesta, Iacobone

Il Giovinazzo retrocede. È fatale la sconfitta di Canosa

Dopo 3 anni in Promozione, l’undici di De Bellis perde 2-0 e scende in Prima Categoria

Un modo peggiore per celebrare Corrado Azzollini, presidente del Giovinazzo, patron della casa cinematografica Draka Production e socio di Giulio Violati, imprenditore romano vicino a Noordin Ahmad, considerato tra le novità del futuro organigramma societario del Bari, il club biancoverde proprio non poteva trovarlo.

La retrocessione è arrivata nell’ultimo turno di Promozione dopo la sconfitta esterna con il Canosa (2-0, con le reti di Abruzzese al 53′ e di Lannuziata all’82) al termine di un’altra stagione lontano dalRaffaele De Pergola che sarà ricordata per le polemiche con Palazzo di Città, per le contestazioni dei propri tifosi, per il cambio di guida tecnica (da Amedeo Savoni a Gianni De Bellis), per alcune operazioni di mercato molto discutibili e, soprattutto per un gioco che, al di là dei risultati, non ha mai convinto.

L’annata storta del Giovinazzo ha un passaggio chiave, il 27 ottobre, quando Savoni si dimette. In ogni caso i giovinazzesi avevano sempre convinto poco, sia come gioco, sia come risultati. E la sostituzione in panchina con De Bellis non ha migliorato la situazione. Il Giovinazzo ha pagato la scarsa vena in zona gol che ne ha fatto il secondo peggior attacco (38 reti all’attivo, 14 delle quali messe a segno da Giovannielli, che non è una punta) e una difesa colabrodo, la seconda peggiore del girone (60 reti subite).

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A peggiorare il clima anche vicende che con il calcio c’entrano poco. Le frizioni con l’Amministrazione comunale, l’esilio forzato (per il terzo anno di fila) al San Pio di Bari, la contestazione dei tifosi e lo sfogo conclusivo di Azzollini: «Chiunque ha remato contro il Giovinazzo, da alcuni calciatori a qualche dirigente. Per non parlare della politica, anzi dei politicanti e delle vacue promesse fatte da due anni a questa parte sempre prive di qualunque concretezza.

Una squadra costretta ad allenarsi a corrente alterna tra i campi di San Pio, San Paolo e nella speranza di un’amichevole per avere un campo decente su cui correre. Una gara d’appalto per il Raffaele De Pergolain cui sono stati regalati dei soldi pubblici per confermare difatti un campo inagibile o di patate. La difficoltà che questa situazione ci ha procurato nel trovare giocatori disponibili a vivere questa situazione.

In questo modo non si potrà fare mai sport a Giovinazzo, ma è anche vero che non si può darla vinta a coloro che danneggiano questo paese e che non ammetteranno mai le loro responsabilità. Per questo anche in un momento doloroso, spero per l’amore vero che provo verso questa città che mi ha adottato che le generazioni future possano avere ideali migliori e soprattutto concretezza d’intenti».

Dopo tre stagioni di fila, così, il campionato di Promozione perde una piazza importante, con una bacheca di trofei gloriosa benché un po’ impolverata. Con il morale di ambiente e società sotto i tacchi non sarà facile rimettersi in piedi ed allestire una squadra che possa essere competitiva, per non fallire l’unico obiettivo logico della prossima stagione, ovvero limitare ad una sola stagione la permanenza in Prima Categoria.

L’avvenire, però, a Giovinazzo resta una grande incognita. «Per il futuro – termina Azzollini – oggi non posso dir nulla e non credo nemmeno sia il caso di farlo».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Un gol all’ultimo secondo fa respirare il Città dei Fiori

Il Terlizzi batte di misura 1-0 la squadra di Minervino Murge

Il goal in zona Cesarini di capitan Nino Angelico permette al Città dei Fiori Terlizzi di superare per 1-0 il Minervino e di ipotecare la salvezza.

La gara valevole per il terzultimo turno del campionato di Prima Categoria, che ha consegnato ai rossoblu di mister Di Profio tre punti d’oro in chiave salvezza, si è consumata sotto un sole primaverile. Sugli spalti del “Comunale” ad assistere alla gara del ventisettesimo turno del campionato di Prima Categoria, vi era anche il presidente Michele Fracchiolla. Sodalizio passato in due anni dalla Terza alla Prima Categoria, per poi giocarsi in questa stagione una salvezza tanto discussa.

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La sfida tra Terlizzi e Minervino è stata davvero a senso unico ed ha visto i rossoblu cercare la vittoria in maniera insistente. Una gara giocata quasi esclusivamente in una sola metà campo con i rossoblu che hanno cercato insistentemente la vittoria centrata all’ultimo respiro. Varie le occasioni capitate sui piedi di Nunzio Desimine, Luca Tempesta, Gaetano Malerba e Alessio Barile nel corso dei 90′ di quella sfida che sembra dover terminare a reti inviolate, consegnando ai rossoblu l’ennesima beffa stagionale. Ad aggiungersi alle tante occasioni da rete non andate a buon fine, vi è anche una espulsione comminata ai danni di Precetaj per fallo da ultimo uomo. Terlizzi addirittura in inferiorità numerica, e a questo punto solo il più incallito degli ottimisti continua a credere nella vittoria, che giunge quando stanno per scorrere i titoli di coda. E’ il 90′ allorquando Nunzio Desimine lancia il capitano per vie centrali. Lo stesso si incunea in area e con un pallonetto scavalca l’estremo ospite Amoruso in uscita. Il goal del capitano interrompe il digiuno di vittorie rossoblu che persisteva dal 28 febbraio allorquando al “Comunale” i rossoblu ebbero la meglio sul fanalino di coda Real Bat con il punteggio di 3-0.

Città dei Fiori – Minervino 1-0

Città dei Fiori Terlizzi: Barile G., Petrone S., Colasanto A., Baldassarre V.(21′ s.t. Precetaj G,), Angelico G., Dello Russo V. (8′ s.t. De Chirico N.), De Gennaro F., Malerba G., Tempesta L. (41′ s.t. De Gennaro A.), Barile A., Desimine N. A disposizione: De Chirico G., De Manna F., De Chirico E. Allenatore: Di Profio.

Minervino: Amoruso, Cerasole R. (17′ s.t. Spineto N.), Forenza, Landolfi (39′ s.t. Cerasole D.), Spineto G. (31′ s.t. Falcone), D’Amelio, Lepore, Valentio, Specchio, Schiavo, Sanluca. A disposizione: Frondini, Volpe, Valente. Allenatore: Luisi.

Arbitro: Vigliotta Davide di Foggia

TerlizziViva

play out con l’Atletico Foggia – de iure travolge lo Sport Lucera

L’Asd Sport Lucera perde la partita secca di play-out per mano dell’Atletico Foggia e, tecnicamente, retrocede inTerza Categoria. La squadra allenata da Michele Perna, dopo il vantaggio nel primo tempo, ha subito il pareggio nella ripresa ed è crollata nei tempi supplementari. Mattatore della giornata è stato De Iure che, entrato nel secondo tempo, ha segnato tre reti e ha servito l’assist del terzo goal. L’arbitro,Giordano della sezione di Bari, è stato coadiuvato dai due guardalinee. In questi campionati, infatti, nel corso della stagione regolare, in campo vi è solo l’arbitro.

Nel primo tempo la squadra allenata da Michele Perna si è ben opposta ai padroni di casa, dimostrando maggiore brillantezza fisica e gioco arioso, nonostante il grande caldo e la polvere che si alzava dal campo in terra battuta. Dopo alcune occasioni che l’Atletico Foggia non ha saputo sfruttare, anche per gli interventi provvidenziali di Rubino, loSport Lucera è andato in vantaggio, al 27′, con Nico Pellegrino che ha ribattuto in rete un pallone che, su punizione, Disciglio aveva stampato sul palo.

Nella ripresa, mister Petrone ha mandato in campo De Iuree la partita è cambiata. L’attaccante è stato la spina nel fianco della retroguardia ospite e l’elemento che ha cambiato la condotta di gara dei foggiani. Lo Sport Lucera, invece, rintanato nella sua metà campo, è sembrato più volte in affanno e, in tutto il tempo, è riuscito a tirare in porta una sola volta con Cannizzo, pure senza molta convinzione. L’Atletico Foggia, molto aggressivo, ha confezionato diverse palle pericolose; Rubino si è opposto ancora validamente, strappando l’applauso. L’estremo di Perna, tuttavia, nulla ha potuto, al 27′, quando De Iure, dal vertice sinistro dell’area, ha mandato la palla ad insaccarsi sul secondo palo. Conseguito il pareggio, l’Atletico Foggia ha continuato a martellare la porta lucerina, ma ha ancora trovato Rubino a sbarragli la strada del raddoppio.

Nel Primo tempo supplementare, lo Sport Lucera ha mostrato segni di reazione. Al 5′, Nico Pellegrino, calciando di poco al lato, solo davanti a Paoloantonio in uscita, ha buttato al vento una ghiotta occasione per raddoppiare. Al 5′, Cannizzo ha tentato, dal limite, ma Paolantonio ha respinto in angolo. Al 9′, però, un fallo di mano in area di Simonetti, espulso per doppia ammonizione, ha permesso a De Iure di portare l’Atletico Foggia in vantaggio su calcio di rigore. Subìto il goal, lo Sport Lucera è apparso sfiduciato e anche in affanno fisicamente. Al 12′, per doppia ammonizione, l’arbitro ha mostrato il cartellino rosso a Mastropieri, che, prima di abbandonare il campo, ha acceso un parapiglia con alcuni giocatori ospiti. Al 15′, l’Atletico Foggia è andato ancora in rete con Lunato, servito da De Iure, al termine di un veloce contropiede, in cui le gambe molli dei giocatori in maglia celeste sono state di gran lunga surclassate in velocità.

Nel secondo tempo supplementare, al 5′, De Iure ha sfoderato un pallonetto sul quale nulla ha potuto Rubino.Pappano, invece, al 9′, di testa in mischia ha sfiorato il palo sugli sviluppi di ni calcio d’angolo. Nei minuti finali, è sceso il silenzio sul campo ed è calato un triste sipario sulla deludentissima stagione dello Sport Lucera.

Il presidente, Antonio Dell’Aquila, pur nel rammarico del momento, ha annunciato che il lavoro per rilanciare lo Sport Lucera continua su presupposti totalmente diversi rispetto a quelli fallimentari che ha ereditato.

ASD SPORT LUCERA Rubino, Giordano, Troiano (19’pt Ardore M.), Russo A., Pappano, Disciglio (14’st Di Giovine), Monte, Giordano A., Cannizzo, Pellegrino N.(14’sts D’Aloia), Simonetti.

Reti: Pellegrino N. 27’pt, De Iure 27’st, De Iure 10’pts (r), Lonato 15’pts, De Iure 5’sts.
Espulsi Simonetti e Mastropieri, per doppia ammonizione, e i due allenatori, Petrone e Perna.

SundayRadio

Tricase: Tripletta di capitan Maurizio Ruberto e Fasano ko

Tripletta di capitan Maurizio Ruberto e Fasano ko. Ma finale che lascia un amaro in bocca: al Tricase non basta il quarto posto né i 49 punti in classifica per disputare i play-off: semplicemente perché i play-off non si giocano perché tra seconda e quinta, e tra terza e quarta ci sono più di sette punti di distacco.

E questa impossibilità ci lascia più che amaro in bocca – ha dichiarato mister Giuseppe BranàSiamo stati sempre nelle zone alte della classifica, sempre in zona play-off per tutto il campionato, e, quindi, vederci impossibilitati a giocarceli sul campo ci amareggia, e non poco
Superba tripletta di capitan Ruberto. “Maurizio Ruberto è a buon titolo l’uomo simbolo di questo Tricase – sottolinea Branà – Diciassette reti realizzate dicono la grande maturità umana, prima di tutto, e calcistica di questo ragazzo. Firmare, poi, l’ultima trasferta con una perentoria tripletta significa avere in casa, lui tricasino doc, uno dei pochi veri bomber in circolazione“.
Il campionato del Tricase un autentico capolavoro. “E’ stato un campionato che ha sintetizzato al meglio la qualità e la volontà di un gruppo di giocatori, la dedizione di uno staff tecnico che ha avuto sempre il bene della squadra come suo primo e grande valore da rispettare – analizza mister Branà – e il fare di una società che ha dimostrato di saper coniugare voglia di ben fare ed entusiasmo nel fare per il bene di tutte le componenti che si sono strette attorno al campionato del Tricase. E, infine, ma non ultimi, i nostri tifosi: unici e irripetibili, senza se e senza ma“.

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Us Città di Fasano – Atletico Tricase 2-3
Reti: 8′ M. Ancona (F), 35′, 86′ e 91′ Ruberto (T), 45′ Musa (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Pace, Laguardia, Patronelli, Quaranta, Zizzi (13′ Musa), Amodio (66′ Speciale), Chiatante (89′ Mastronardi). A disp.: A. Lacirignola, Galizia, Venere, Leggiero. All. Giuseppe Laterza

Atletico Tricase: Esposito (79′ Panico), Cazzato, Rizzo (55′ Di Seclì), Amadù, Citto, Moretto, Pedone, Caputo (75′ Carbone), Causio, Martella, Ruberto. A disp.: Romano. All. Giuseppe Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta Note: ammoniti Gaveglia (F), Pace (F), Amadù (T), Ruberto (T)