Il presidente Molentino: “Ho Salvato l’Ostuni Calcio”
L’ASD Ostuni calcio con il pareggio di domenica scorsa a Lizzano, raggiunge la matematica salvezza. Una soddisfazione particolare per lo staff del presidente Antonio Molentino, che con tanti sacrifici è riuscito a raggiungere la salvezza nel campionato di Promozione senza passare dai playout.
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Soddisfatto ed emozionato, il presidente del sodalizio gialloblù Antonio Molentino: “Oggi, voglio dedicare il successo a Giovanni, Carla e Marta. Loro sono i miei figli e coloro che, più di ogni altro, hanno patito le mie ansie e le mie paure. Molte domeniche non mi hanno potuto avere a tavola con loro e mi hanno visto, anche, piangere.
Non è stato facile e le vicissitudini le conoscete tutti. Tra i calciatori, ho conosciuto uomini con la U maiuscola ed alcuni con la u minuscola. Questo perché ho pagato lo scotto della passione e della fiducia, in due casi, mal riposta. Ho conosciuto genitori, dei calciatori, fantastici, che hanno dato loro un educazione ed un futuro da galantuomini. Questi genitori sono stati grandi protagonisti di questa scalata. Non posso sapere, forse nemmeno mi interessa, quanto la città ed i tifosi mi saranno riconoscenti. Per me conta lo specchio, a prima mattina, e guardandolo posso dire: HO SALVATO L’ OSTUNI CALCIO.
Un abbraccio sincero a tutti gli avversari affrontati perché tutti mi hanno fatto crescere come uomo e presidente . Tra questi, gli amici di UGGIANO (realtà fantastica) occupano ed occuperanno un posto nel mio cuore”.
Pari esterno ad Altamura per la Madre Pietra Apricena. Si decide tutto contro la Polimnia
L’Apricena scoprirà solo al triplice fischio dell’ultima giornata se giocherà i play off e se lo farà o meno in casa. E scoprirà anche l’eventuale avversario sempre al termine dell’ultima giornata di campionato.
Lo zero a zero in casa dell’Altamura lascia nelle mani dei blugranata la possibilità di decidere proprio destino, senza dipendere dai risultati degli altri campi. Ma consente al Canosa, vittorioso contro l’ormai retrocesso Quartieri Uniti, di agganciare la Madre Pietra al terzo posto, seppure con gli scontri diretti a sfavore. Tre punti contro il Polimnia, domenica prossima, daranno il matematico terzo posto all’Apricena, anche in caso di vittoria del Canosa. Ma anche il Polignano, dopo l’harakiri interno contro il Monte Sant’Angelo, dovrà giocarsi la partita col massimo impegno e cercare di non perdere per evitare i play out. In lotta con l’Apricena, oltre al Canosa, c’è l’Ascoli Satriano, rientrato a pieno titolo nella bagarre. Il Canosa riceverà il Giovinazzo penultimo, mentre l’Ascoli ospiterà il Fortis Altamura, che contro la Madre Pietra ha giocato a viso aperto, ma tranquillo della ormai matematica salvezza. Gli uomini di Mimmo arrivano nella Murgia con la consapevolezza di non dover perdere e partono bene. Al 6’ De Bellis si gira d’improvviso al limite e calcia un destro potente deviato in corner da Coretti. Dalla bandierina Arnese svetta in anticipo sul primo palo e il suo colpo di testa finisce di poco alto sulla traversa. Passano tre minuti e Pastore si infila tra le maglie della difesa rossoblu, calcia in diagonale di destro ma viene fermato da un intervento con i piedi di Ferrazzano. Al 21’ l’Altamura reclama per un mani in area di Lufino che sembra esserci. Azione d’angolo con colpo di testa di Pastore su cui l’esterno rossoblu pare intervenire con la mano alta. Al 23’ ancora Arnese stoppa di petto una punizione calciata da Quitadamo, tira da dentro l’area, ma il suo diagonale viene fermato sulla linea e l’azione interrotta per un fuorigioco di Melchionda. Al 42’ Calderoni mette giù, con l’aiuto della mano, un pallone a campanile e calcia dalla distanza colpendo la traversa. Nella ripresa i ritmi si abbassano molto e diminuiscono anche le occasioni. La più nitida è per Quitadamo al 5’. Potenza, in grande spolvero al centro del campo, pesca il numero 10 in profondità. Quitadamo scavalca con un pallonetto Coretti, ma il pallone non arriva con la giusta forza e viene respinto sulla linea da Tarullo. Sul finire di gara Borrelli prova un gran tiro da 25 metri alzato a fatica in angolo dal portiere ospite. Alla fine lo zero a zero è il risultato più giusto. Ma solo gli ultimi 90 minuti di domenica scriveranno la parola fine su questo emozionante campionato di Promozione che, Cerignola a parte, ha visto un grande equilibrio nelle zone calde della classifica.
Grande prestazione del Corato, a Minervino termina 1-3
Un ottimo Corato si impone sul difficile campo del Minervino, cade lo Spinazzola
Uva, Terrone e Amorese a segno per la compagine neroverde
Prosegue la serie positiva di risultati della compagine coratina, che si impone per 1-3 sul difficile terreno del Comunale di Minervino.
Su un rettangolo di gioco in pessime condizioni, i neroverdi trovano una squadra chiusa e ordinata. Durante la prima frazione di gioco i coratini esprimono un calcio convincente e propositivo, sfiorando il gol prima con un colpo di testa di Uva, poi con una grande giocata dello stesso centravanti, che colpisce la traversa dai 35 metri.
L’estremo difensore dei padroni di casa si fa inoltre trovare pronto in un paio di occasioni.
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Nella ripresa i coratini riescono, meritatamente, a trovare la rete del vantaggio: Lomuscio viene ostacolato irregolarmente in area, penalty per il Corato. Dopo una prima respinta del portiere murgiano, Uva ribatte prontamente in rete. Uno sfortunato disimpegno di Asselti porta al pareggio dei biancoblu, che realizzano con un potente tiro da fuori area. Rabbiosa però la reazione coratina: Terrone, affossato in area, trasforma con freddezza dal dischetto. La rete del 3-1 finale arriva da Amorese, che capitalizza l’assist di Abbasciano con una rete da vero attaccante.
Si conclude così una felice giornata per il Corato, condita dall’insuccesso della Nuova Spinazzola, caduta per 2-0 nella trasferta contro l’Ultrattivi Altamura: dieci punti separano ora le due squadre, sebbene gli spinazzolesi abbiano ancora da recuperare la gara contro il Città dei Fiori.
La prossima importantissima sfida di domenica 17, penultima in casa, vedrà la Virtus Molfetta opporsi al Corato al Comunale di via Gravina, in un campionato che si appresta ormai ad esprimere il suo verdetto conclusivo.
coratolive.it
Il Cerignola supera 2-0 la Virtus Bitritto nell’ultima uscita stagionale in casa
Nell’ultima uscita stagionale al “Monterisi”, l’Audace Cerignola supera col più classico dei risultati (2-0) la Virtus Bitritto. E’ stata la giornata della festa promozione, più volte rimandata, con un gran buffet offerto da società e tifosi al quale ha partecipato tanta gente, che si è stretta intorno alla squadra dei record. Gli Ultras 1984 con un paio di striscioni hanno ringraziato gli autori di questa nuova cavalcata (“Ben trovata Eccellenza, un grazie a squadra e presidenza”) e poi rivolto un appello al sindaco Metta, sui lavori di adeguamento dello stadio comunale (Egregio sindaco, tutta questa gente merita uno stadio decente”). Per ciò che concerne la partita, diverse defezioni per Massimo Gallo: fuori Colangione, Morra e Matera, il tecnico cerignolano riassegna una maglia da titolare a Vurchio fra i pali e Grimaldi in difesa ed affianca Gabriele Grieco a Schiavone in mediana.
Il primo tempo non offre grandissime emozioni: gli ospiti si fanno vedere con una conclusione di Troccoli parata da Vurchio, l’Audace replica con qualche sortita di Flavio Amoruso e Lasalandra, ma Lella è attento. Al 54’, il sig.Vittoria di Taranto espelle il difensore biancoverde Di Virgilio per doppia ammonizione: il Cerignola spinge ma trova sulla sua strada un ottimo Lella, che sbarra la strada a Gabriele Grieco ed Amoruso. C’è bisogno di un’invenzione e, all’82’, Lasalandra (non nuovo a colpi del genere) indirizza nel sette al volo una sponda aerea di Dipasquale per l’1-0. Il portiere barese tiene in piedi i suoi con un paio di parate notevoli su Dipasquale e Monopoli –sinistro a giro deviato sul palo-, però deve capitolare nuovamente a recupero inoltrato sul penalty concesso per fallo su Monopoli e trasformato da Schiavone. I gialloblu si congedano dal proprio pubblico in casa con il ventiseiesimo successo in campionato, con il superamento degli 80 punti in classifica: domenica prossima in casa dello Sporting Ordona si concluderà una marcia trionfale durata sin dalla prima giornata.
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AUDACE CERIGNOLA-VIRTUS BITRITTO 2-0
Audace Cerignola: Vurchio, Grimaldi, Monopoli, Ciano (77′ Colucci A.), Borrelli, Grieco Gabriele (83′ Conte), Russo (70′ Fiorino), Schiavone, Dipasquale, Lasalandra, Amoruso F.. A disposizione: Marinaro, Casale, Amoruso D., Cappellari. Allenatore: Massimo Gallo.
Virtus Bitritto: Lella, Masotti, Altamura, De Francesco, Iurlo, Di Virgilio, Porrelli (61′ Trimigliozzi), De Giosa, Anaclerio (77′ Caldarola), Troccoli, Losacco. A disposizione: Ranieri, Terrevoli, Racanelli. Allenatore: Angelo Sisto (squalificato).
Reti: 82′ Lasalandra, 93′ Schiavone (rig.).
Ammoniti: Russo, Schiavone, Amoruso F. (AC); De Francesco, Di Virgilio, Porrelli (VB). Espulso: Di Virgilio (VB) al 54′ per doppia ammonizione.
Angoli: 12-1. Fuorigioco: 11-3. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.
Arbitro: Vittoria (Taranto). Assistenti: Fortunato-Peschechera (Barletta).
Giovinazzo a un passo dal baratro
Al San Pio l’Ascoli Satriano vince 2-4. Biancoverdi sempre più vicini alla retrocessione
Il Giovinazzo colleziona la quindicesima sconfitta stagionale, la sesta nelle ultime nove gare: al San Pio di Bari, contro l’Ascoli Satriano (all’undicesima vittoria stagionale e che adesso può seriamente centrare i play-off, ndr) finisce con un perentorio ed eloquente 2-4.
La partenza è di marca ospite, con i padroni di casa (vicini al gol con Minevini) rimasti ben presto in dieci uomini per l’espulsione frettolosa di Roselli (l’arbitro barlettano Spina giudica da rosso diretto un semplice contrasto di gioco). Così l’Ascoli Satriano coglie al volo l’opportunità, mette la quinta e fa capire subito al Giovinazzo di aver esaurito con la Polimnia le scorte di generosità. Al 27′ va in vantaggio con Martinelli, al 34′ raddoppia con Caggianelli. Al riposo, dunque, è 0-2.
Squadra trasformata, quella di Gianni De Bellis, nella ripresa anzitutto nell’approccio psicologico, ma anche giocatori rivitalizzati. Il primo a dare la scossa è Giovannielli, che al ’52, dagli undici metri, trova la rete per lanciare la rimonta, che è completata tre minuti dopo, quando ancora lui (al settimo gol nelle ultime tre gare, il quattordicesimo stagionale) fa secco l’estremo garganico Laccetti. Al 55′, dunque, parità ristabilita, nonostante l’uomo in meno.
L’Ascoli Satriano, dopo 10′ abbondanti di smarrimento, trova il filo del discorso al 58′, quando l’arbitro Spina vede un fallo di Mongelli e indica la massima punizione: sul dischetto si presenta Caggianelli che non lascia scampo a Capriati e riporta in vantaggio i suoi (2-3). Il resto della gara continua su ritmi ben più compassati, svuotati da qualsiasi ardore agonistico: il Giovinazzo appare rassegnato, l’Ascoli Satriano chiude i conti con la rete di Montingelli al 74′.
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Al San Pio, dunque, termina 2-4: sfortunatissimi i biancoverdi, che avrebbero meritato indubbiamente di più. Per loro, alla seconda sconfitta consecutiva nell’impianto sportivo alle porte di Bari, la retrocessione è sempre più vicina. Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, infatti, resta sempre penultimo a quota 26 punti, e a soli 90′ dall’epilogo deve svoltare se vuole sperare di dire la sua in chiave salvezza.
Deve espugnare il rettangolo di gioco del Canosa quarto in classifica e sperare in una serie di risultati favorevoli dai campi di Apricena (dove la Madre Pietra riceverà la Polimnia), Monte Sant’Angelo (qui arriverà il Real Noci) e Bitritto (opposto alla già condannata Quartieri Uniti Bari).
NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it
L’Ordona espugna San Marco. Dopo la salvezza ai celestegranata non riesce il miracolo playoff
LA GARA. Termina con un pirotecnico 3 a 5 l’ultima gara casalinga dei ragazzi del presidente Tommaso Martino. Dopo un grande primo tempo i celestegranata del dg Bruno Augello calano nella ripresa subendo il doppio svantaggio da parte di un’ottima Sporting Ordona.
PRIMO TEMPO. Partita bella e avvincente, con due buone occasioni nei primi minuti per Coco, che però arriva tardi alla conclusione. Al decimo doccia fredda per i padroni di casa: Piscopo crossa al centro e De Cesare insacca nella sua porta. Dopo pochi giri di lancette sull’asse Coco-Ricci, a tu per tu con il portiere il centravanti lucerino viene fermato da un fallo di mano di Montemorra. L’arbitro decreta il calcio di rigore ma dimentica di estrarre il cartellino rosso. Al ventesimo, Nanni serve Ricci, che non perdona e insacca per il momentaneo vantaggio. Il Tonino Parisi esplode. A cinque minuti dalla fine del primo tempo, D’Introno pareggia con un gran tiro da fuori.
SECONDO TEMPO. Nella ripresa gli ospiti dimostrano di voler portare a casa i tre punti, tant’è che al decimo, su corner di Piscopo, Balletta irrompe e insacca di testa per il vantaggio. I padroni di casa avrebbero l’opportunità di pareggiare nuovamente i conti in almeno due occasioni, ma sull’asse Piscopo-D’Introno arriva il 2 a 4. Dopo aver provato ad accorciare le distanze con Ricci due volte, Ramunno e Barbone, al novantesimo arriva il meritato 3 a 4 di De Cesare. I ragazzi di mister Iannacone si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del pari, ma in contropiede Piscopo chiude i conti e fa cinquina.
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IL COMMENTO DI MISTER IANNACONE. “Siamo arrivati a questa gara con diversi ragazzi non al top e questa condizione l’abbiamo pagata alla distanza. Dopo un bel primo tempo che potevamo concludere in vantaggio, siamo calati nella ripresa e loro ne hanno approfittato. Faccio comunque i complimenti allo Sporting Ordona che alla fine ha vinto meritatamente. Dopo aver raggiunto matematicamente la salvezza abbiamo provato a fare qualcosa di straordinario, ma non ci siamo riusciti. Resta una gran bella stagione per tutti noi”
Dopo due sconfitte consecutive, arriva un pareggio casalingo per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa.
E’ terminata infatti 1-1 la gara contro il Terlizzi Città dei Fiori…
La squadra bitettese si era portata in vantaggio nel primo tempo (25′) con un calcio di rigore di Iasparro, ma nella ripresa (7′) la squadra terlizzese ha pareggiato con De Gennaro.
Un punto che fa salire l’ASD Bitetto a 36 punti, sempre al 4° posto a 4 giornate dal termine del Campionato, nella Zona Play-Off.
Prossimo turno domenica 17 aprile alle ore 16:00 in casa del Nuovo Spinazzola, terzo in classifica.
L’Avetrana abbatte il Maglie. Amaddio e Marullo, per i biancorossi due gol con vista sull’Eccellenza. Solo 90′ per il salto di categoria.
Maglie, Campo Comunale: Senza più nulla da chiedere al campionato il Maglie lascia campo libero all’Avetrana e incassa una meritata sconfitta. La formazione tarantina, così, consolida in terra salentina il primato in campionato e tiene a distanza il Galatina. La sfida si accende nei primi minuti. Al 12’ l’Avetrana mette in area un calcio di punizione, spizzata e Amaddio, in posizione dubbia, ci mette il piattone che vale il vantaggio. Il Maglie incassa e non reagisce. Per gli ospiti è facile portare l’ 1-0 negli spogliatoi.
Nella ripresa i padroni di casa mostrano un po’ di nervo in più. Nulla di eclatante. L’Avetrana, invece, concretizza. Al 18’ Coate perde palla ai trenta metri e Leo si fionda sulla destra. Cross puntuale e preciso per Marullo che appoggia comodamente in rete. Il doppio vantaggio fa calare l’apatia sulla gara. Solo cambi e nulla più.
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A. TOMA MAGLIE – U.S.D. AVETRANA: 0 – 2 (12’pt Amaddio, 18’st Marullo)
Arbitro: Natilla di Molfetta
Maglie: Mele, Mangia (Toma 27’st), Mastria, Giordano (Caravaglio 14’st), Nestola, Biasco, Conoci, Mazzeo, Iunco, Dell’Anna, Coate
Panchina: Fornaro, Chiri, Salvatore, Montagna, Renis
Allenatore: Renis
Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino, Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (Cazzolla 43’st), Gioia, Marullo (Vasco 30’st), Cimino (Eleni 23’st), Rito
Panchina: Lamarina, Iaia, Gatto, Buccolieri
Allenatore: Pellegrino
Goleada dello Stornarella Calcio al Di Gioia di Carapelle, finisce 6-1 il derby con la Juvenilia
Il derby del Di Gioia di Carapelle si chiude con la vittoria dello Stornarella Calcio 6-1 sulla Juvenilia Carapelle, in rete per la formazione biancoazzurra Contillo, Di Leo, Latronica e Brenvaldi, gli ultimi due autori di una doppietta. Una vittoria che permette alla formazione del tecnico Pino De Martino di mantenere la seconda posizione dietro alla Salvemini Manfredonia, che con lo stesso risultato espugna il campo della Stella Azzurra Troia.
Partita mai in discussione per la formazione biancoazzurra, che nonostante le assenze di Ferrara e Angerame conquista tre punti molto importanti nella rincorsa alla formazione sipontina.
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Anche nella trasferta di Carapelle non è mancato il sostegno della tifoseria biancoazzurra, che numerosa ha seguito lo Stornarella Calcio nella vicina trasferta. Ora testa al prossimo impegno con l’Ischitella, che farà visita domenica prossima allo Scirea, per continuare ad inseguire quella prima posizione tanto ambita.
Luca Caporale
Il Manduria tira i remi in barca e subisce 3 reti
Brutta sconfitta per il Manduria sul campo del Tricase. Infatti, i biancoverdi hanno disputato un buon incontro per tutto il primo tempo, mentre nella ripresa si è verificato un calo di concentrazione e ne hanno approfittato gli avversari che sono andati a rete per ben tre volte ottenendo così il punteggio pieno e il sorpasso in classifica.
Come abbiamo riportato altre volte, giocare bene non basta poiché le partite si vincono per i goal segnati. La contesa si apre al 1’ con un tiro di Martella che si perde di poco fuori alla destra di D’Adamo. Replica il Manduria al 13’ su calcio di punizione dia 30 metri, alla battuta Riezzo che spedisce la sfera di poco alto sulla traversa. Episodio da moviola al 17’ Riezzo viene atterrato in area ma per l’arbitro è simulazione e punisce il giocatore con il cartellino giallo. Manduriani ancora al timone del gioco, al 28’ Arcadio cede la palla a Riezzo il cui tiro viene respinto da Esposito, ma Greco non sa approfittare del rimbalzo.
Al secondo minuto di recupero i padroni di casa si fanno vivi con Pedone, il quale vede fuori dai pali D’Adamo e prova il pallonetto ma la sfera finisce fuori. Al 46’ viene annullato un goal al Tricase per fuorigioco di Pedone. Il Manduria cerca di centrare il bersaglio con Arcadio che si produce in un tiro dalla trequarti ma senza successo. Al 49’ padroni di casa in vantaggio con Causio che approfitta di una indecisione difensiva dei biancoverdi. Al 77’ il Tricase raddoppia con Causio il quale, anche in questo caso, trova la difesa manduriana imbambolata e pone la palla nel sacco. Altro rigore negato al Manduria all’81’, per atterramento netto di Riezzo in area. All’88’ lo stesso Riezzo impegna il portiere Esposito che blocca. L’incontro si chiude al 94’ con la terza segnatura per il Tricase ad opera di Caputo su assist di Pedone.
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ATLETICO TRICASE – MANDURIA 3-0
Tricase: Esposito, Cazzato, Rizzo, Desiderato, Citto, Di Seclì ( 1’ s.t. Petrachi), Pedone, Amadu ( 13’ s.t. Panico F.), Causio, Martella ( 13’ s.t. Caputo), Tenesaca. A disp: Panico, Carbone, Riso, Romano. all. Branà
Manduria: D’Adamo, Olivieri, Massari, Erario, De Valerio, Mero (20’ s.t. Mancuso), Riezzo, Greco, Scarciglia, Arcadio ( 20’ s.t. Gennari), De Nitto. A disp.: Raimondo, Quaranta, Dautaj, De Pascalis, Jobartheh. All. Cosma
Arbitro: Lopez di Bari
Reti: 49’ s.t. e 77’ s.t. Causio; 94’ Caputo
Gian. Cer. – lavocedimanduria.it
L’ASD Sport Lucera batte il Troia e prepara la sfida play-out
Si avvicina il momento decisivo dell’intera stagione per l’Asd Sport Lucera; domenica 17 aprile, la squadra allenata daMichele Perna affonterà l’Atletico Foggia nella partita secca di play-out, in trasferta. Stessa cosa faranno Carapellese eTroia. E proprio con il Troia, si è tenuta ieri un’amichevole al Comunale, vinta dai padroni di casa, 4-0, con reti diPellegrino N., tripletta, e Monte. Pur senza diversi titolari, loSport Lucera, come avvenuto in tutte le altre amichevoli, è stato brillante e incisivo. E così dovrà essere, la compagine del presidente Dell’Aquila, tra sette giorni, su un campo dove, tra l’altro, ha conseguito l’unica vittoria del girone di ritorno.
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Intanto, la Società è proiettata nella definizione dei programmi futuri, sui quali, da quanto si apprende, le idee sono molto chiare. Dell’Aquila si muove in tutte le direzioni, e, pare, voglia concludere accordi con altri giocatori importanti dal passato biancoceleste, che sono ancora nel cuori dei tifosi; nonché acquisendo preziose collaborazioni sul piano economico che consolidano il progetto di rilancio delloSport Lucera. Ma, questione di peso rimane quella dello stadio, per il cui affidamento il primo sodalizio calcistico locale parteciperà alla gara che sarà indetta dal Comune, con la proposta di rifacimento del manto in erba sintetica. Essendo, quello attuale, ormai consunto, il sindaco, Antonio Tutolo, ha detto che tali lavori dovranno essere imprescindibilmente a carico di coloro che saranno i futuri gestori della struttura.
Canosa a valanga sui Q.Uniti Bari.. I play off più vicini
Si conclude con una goleada l’ultima trasferta del campionato di promozione pugliese per il Canosa che ha affrontato l’ultima della classe, in formazione rimaneggiata per le squalifiche di diversi giocatori titolari. “Welcome to San Paolo”, la scritta a caratteri cubitali disegnata all’ingresso del campo alla periferia del capoluogo pugliese è stato beneaugurante per la comitiva rossoblu che doveva vincere a tutti i costi per rimanere nella zona play off e chiudere in bellezza la stagione al di sopra delle aspettative. La squadra dei Quartieri Uniti di Bari, presieduta da Michele Lafronza, ha schierato tutti gli uomini a disposizione compreso l’allenatore Salvatore Maurelli(classe 1973) che ha giocato fino al termine dell’incontro, elargendo consigli e suggerimenti ai suoi giocatori in campo. Tre goal per tempo con il Canosa che passa subito in vantaggio con il capitano Abruzzese Antonio sugli sviluppi di un corner e pochi minuti dopo raddoppia con Lannunziata, autore di una doppietta, mettendo al sicuro il risultato. I padroni di casa si sono resi pericolosi con una conclusione dell’attaccante Di Renzo ma il portiere Camerino gli ha negato la gioia del goal e poi al 35’, quando Stringano solo davanti all’estremo difensore rossoblu si è fatto ipnotizzare dal numero 1 canosino che ha parato. Verso lo scadere del primo tempo gli uomini di mister Scaringella triplicano con l’esterno difensivo Abruzzese Vincenzo, tra i migliori in campo, autore della seconda doppietta della giornata. Una nota di merito va anche al portiere Mazzone dei Quartieri Uniti di Bari che si supera su due conclusioni di Caputo alla ricerca del goal.
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A inizio ripresa è ancora Lannunziata a realizzare su assist di Pensa che poco dopo calcia una bella punizione neutralizzata da Mazzone.Al 20’ è di nuovo Abruzzese Vincenzo ad andare a segno rimpinguando il bottino della giornata favorevole ai fini della classifica. Nel corso della gara c’è da registrare l’infortunio occorso ad Ardito che aveva preso il posto di Lannunziata e poi sostituito dall’under Dattoli.Allo scadere i padroni di casa in tenuta verde realizzano il goal bandiera con Stringano, bravo a scavalcare la difesa rossoblu. Negli ultimi 90 minuti si decideranno le sorti del campionato in chiave play off e play out : il Canosa affronterà in casa il Giovinazzo, penultimo in classifica e l’Apricena, appaiato insieme ai rossoblu, sarà impegnato tra le mura amiche contro il Polimnia a caccia del punto salvezza, due gare ad alto coefficiente di incertezza che daranno gli esiti finali.
Bartolo Carbone
Quartieri Uniti Bari-Canosa 1-5
Quartieri Uniti Bari : Mazzone, Sebastiano, Poliseno, Maurelli, Cassano B., Tota, De Renzo, Parlavecchio, Nacci, Stringano, Fraddasio (dal 22’s.t.Cassano L.).Allenatore:Salvatore Maurelli
Canosa: Camerino, Abruzzese V. Lombardi(dal 6’s.t. Sipone), Abruzzese A., Lamanna, Nesta, Caputo Cellamaro, Lannunziata(dal 9’s.t.Ardito e dal 22’ s.t. Dattoli), Iacobone, Pensa. A disposizione: Conte, Coppola,Erminio. Allenatore : Giuseppe Scaringella
Arbitro: Andrea Rizzi coadiuvato dagli assistenti Benedetto Direse e Andrea Mariella della Sezione di Foggia
Reti:8’ Abruzzese A., 11’ e 51’ Lannunziata, 41’ e 65’ Abruzzese V., 89’Stringano
Terlizzi Città dei Fiori, un pareggio speranza che ferma la scia di sconfitta
Contro il Bitetto è 1-1.
Il Terlizzi Città dei Fiori torna a fare punti. Finisce 1-1 la partita fuori casa contro il Bitetto. Un punto preziosissimo vista la situazione di classifica a rischio retrocessione, un punto che tra le altre cose aiuta anche il morale di una squadra depressa da un mese di continue sconfitte.
La partita non si mette bene. Vanno prima in vantaggio i padroni di casa su un calcio di rigore realizzato da Iasparro a cinque minuti dalla mezz’ora. Poi arriva il pareggio: nella seconda frazione di gara al 7′ del secondo tempo i rossoblù segnano il definitivo 1-1 con un gol di Francesco De Gennaro Francesco, prima rete in prima squadra.
Si ritornerà in campo tra quattro giorni per il recupero della terza giornata contro lo Spinazzola.
TERLIZZIVIVA
Il Carovigno è un cuore pulsante: prima Petranca para un rigore, poi Carlucci ne trasforma uno a favore. I play-out sono vicinissimi.
Al Campo Comunale di San Giorgio Jonico è di scena l´importantissima sfida salvezza tra i padroni di casa del Real San Giorgio e il Carovigno, squadra all´ultimissima spiaggia per rimanere aggrappato al treno play-out. La squadra brindisina non ha altro risultato che la vittoria, mentre ai tarantini potrebbe bastare anche un pareggio. Nessuna defezione tra le file locali per mister Gidiuli; ancora assente, invece, Urso nella formazione del collega De Nitto.
La cronaca. Al 3´ minuto Fumarola prova a sorprendere Petranca dalla distanza, ma il portiere rossoblu è attento. Al 7´ Diagnè imita l´azione precedente a porte invertite, con lo stesso finale: Maggi controlla. Un minuto più tardi primo squillo per l´uomo di punta di De Nitto, Prodi, che converge verso il centro dalla sinistra concludendo però poi debolmente verso la porta. Al 10´ si fa vedere l´ex Birtolo (tre mesi a Carovigno per lui nella passata stagione, senza lasciare traccia), il quale, dopo aver lavorato bene un pallone difficile, vede la sua azione potenzialmente pericolosa perdersi sul fondo. Al 12´ risponde il Carovigno, con la combinazione volante tra Tony Lanzilotti e Renna, che non crea comunque particolari patemi a Maggi. Intorno al ventesimo, Carlucci si guadagna una punizione da buona posizione, ma Tony Lanzilotti non riesce a trovare lo specchio della porta, colpendo solo la barriera. Al 27´ calcio piazzato per i locali, con Fumarola che si vede bloccare in due tempi il suo tiro da Petranca. Cinque minuti dopo ci prova anche il terzino gialloblu Appeso, con la palla che sorvola la traversa. Il Real San Giorgio prova a spingere, ed il Carovigno rischia: al 36´, infatti, il colpo di testa di Collocolo si stampa sul palo, lasciando a bocca asciutta i tifosi tarantini.
Il secondo tempo si apre con la sostituzione tra le file ospiti di Nannavecchia, che prende il posto di Renna. Proprio un´idea del neo entrato, mette nelle condizioni Ciraci di concludere a rete, ma il destro del n° 4 rossoblu finisce di poco a lato. All 56´ occasione, abbastanza casuale, per il Carovigno: Prodi si avventa su un pallone vagante in area ma, pur avendo la porta spalancata, decide di tentare un dribbling di troppo, risultato poi vano e dannoso. Al 68´ Lo Bianco ci prova su punizione per i padroni di casa, ma la mira è sbagliata. Il numero 10, dopo questo tentativo, viene sostituito da Brescia, idolo della tifoseria locale. Al primo pallone toccato, Brescia si guadagna un rigore per fallo in area di Marrazzo. Sul dischetto va l´ex Birtolo, fischiatissimo dai supporters carovignesi; il destro del 9 tarantino viene, però, intercettato dall´eccezionale Petranca, che tiene così in vita i rossoblu arrivati ad un passo dalla retrocessione. Da questo momento in poi cambia l´inerzia della gara, con il Carovigno che prende coraggio cercando l´importantissimo vantaggio. Il tanto atteso goal arriva al minuto 86, con il calcio di rigore realizzato da Vincenzo Carlucci per un fallo di mani in area di Izzo. Da segnalare, poi, l´espulsione per doppia ammonizione di Tony Lanzilotti in seguito alla sua esultanza. Il San Giorgio prova a lanciarsi disperatamente all´attacco, senza però creare problemi al leader tecnico e carismatico del Carovigno di De Nitto, Antonio Petranca.
Il sig. Di Reda, dopo 4 minuti di recupero, manda tutti negli spogliatoi, facendo così esplodere la gioia dei 70 tifosi carovignesi, sempre più speranzosi nel raggiungimento dei play-out. Un sogno, poco tempo fa, insperato. Il Carovigno ha dimostrato, comunque, di saper soffrire e di saper lottare. I 10 punti nelle ultime quattro partite, con zero goal subiti, sono una prova lampante: la squadra della città della ´Nzegna c´è, e non mollerà fino alla fine.
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REAL SAN GIORGIO CAROVIGNO 0-1
Reti: 86´ rig. Carlucci
REAL SAN GIORGIO: Maggi, Izzo, Appeso, Troccoli, Alfeo, Punzo, Collocolo, Fumarola, Birtolo, Lo Bianco (Brescia), Palazzo (Capozzo)
A disp. di mister Gidiuli: Micoli, Diouf, Cuocci, Quaranta, Frascella.
CAROVIGNO: Petranca, Marrazzo (Tamborrino), Liuzzi, Ciraci, Diagnè, Lanzilotti Th., Valentini, Carlucci, Renna (Nannavecchia), Lanzilotti To., Prodi.
A disp. di mister De Nitto: Di Giuseppe, Lotti, Pagliara.
ARBITRO: Di Reda di Molfetta
Antonello Gioia
Real BAT: disfatta col Sammarco, adesso si fa dura
Altri rossi e decisioni arbitrali discutibili
Il cammino era già arduo adesso la speranza è appesa ad un lumicino. Dopo la sconfitta di oggi il Real Bat è a -6 dal Terlizzi (una partita in meno) e a -8 dallo stesso Sammarco e, regolamento alla mano, qualora il distacco a fine campionato sia superiore o pari a 7 punti dovrà salutare la Prima Categoria direttamente non avendo diritto all’accesso dell’ultimo playout. Periodo no per la squadra complice anche decisioni arbitrali ormai che rasentano il ridicolo (cinque rossi in due partite) subendo l’ennesima sconfitta viziata da decisioni opinabili che hanno di fatto stravolto l’andamento della gara, fino a tre quarti di match in pieno equilibrio nonostante lo svantaggio di una rete con Lamberti che ad inizio ripresa ha risposto a Marino. Dopo il rosso diretto a Diterlizzi F., incredulo, la squadra perde di lucidità e fiducia e subisce nel finale il bis di reti e rossi, il primo per reazione il secondo per altrettanta “generosità” arbitrale.
Adesso una settimana di pausa (partita col Sauri rinviata causa ritiro dei foggiani) per ricaricare la batterie e trovare quelle motivazioni necessarie per affrontare le ultime sfide con dignità.
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REAL BAT – SAMMARCO 1-4
REAL BAT: Rizzi, Diterlizzi A., Patimo, Laluce, Diterlizzi F., Piccolo, Spadaro (56′ Amendola), Storelli, Scassano (17′ Cafagna), Lamberti, Filannino B. (82′ Filannino A.) A disp: Princi. All: Tanzi
SAMMARCO: Tricarico, D’Orsi, Liemonte, Marino, Cordone, Santarelli, Ungaro, Ciavarerlla C. (65′ Ciavarella L.), Messinese (84′ Coco), Cristofaro, Gaggiano. A disp: Nardella, Bonfitto. In panchina il dir. Soccio
Note: reti di Marino (S) al 4′, Lamberti (R) al 46′, Cordone (S) al 50′, Ungaro (S) all’83’, Ciavarella L. (S) all’89’. Ammoniti: Storelli, Lamberti, Filannino B. (R), Messinese (S). Espulsi al 77′ Diterlizzi F. per rosso diretto, Diterlizzi A. all’86’ e Laluce all’88’ per doppia ammonizione
Ruggiero Rutigliano
Lega Pro. Regolamentazione e date di play-off e play-out
Nei giorni scorsi, la Lega Pro ha emesso un comunicato stampa nel quale descriveva la regolamentazione della partecipazione, dello svolgimento e dell’accoppiamento per i play-off e i play-out, ma anche i criteri per stilare la classifica finale della regular season, in caso di parità di punteggio.
CLASSIFICA FINALE – Riportando quanto descritto dalla Lega, i criteri sulla base della quale verrà stilata la classifica avulsa per determinare le qualificate ai play-off e play-out sono i seguenti:
“a. dei punti conseguiti negli incontri diretti;
b. a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri;
c. della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate;
d. della differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato;
e. del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;
f. del minor numero di reti subite nell’intero Campionato;
g. del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero Campionato;
h. del minor numero di sconfitte subite nell’intero Campionato;
i. del maggior numero di vittorie esterne nell’intero Campionato;
j. del minor numero di sconfitte interne nell’intero Campionato”
PLAY OFF – I criteri per la qualificazione sono i seguenti, nel caso di parità di punti al termine del campionato regolamentare:
“a) dei punti conseguiti nei rispettivi gironi;
b) a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite;
c) del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;
d) del minor numero di reti subite nell’intero Campionato;
e) del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero Campionato;
f) del minor numero di sconfitte subite nell’intero Campionato;
g) del maggior numero di vittorie esterne nell’intero Campionato;
h) del minor numero di sconfitte interne nell’intero Campionato.”
Questi criteri verranno valutati grazie alla creazione di una classifica avulsa. Verranno prese in considerazione, così come negli scorsi anni, le tre seconde, le tre terze e le due migliori quarte.
Per quel che riguarda gli accoppiamenti, il tabellone -che verrà compilato in base a quanto valutato nei criteri sopracitati- dovrebbe essere così composto:
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a) La 1° delle 2° VS Peggiore delle 4° |
b) La 2° delle 2° VS Migliore delle 4° |
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Vincente a) VS Vincente d) |
Vincente a-d |
Vincente b) Vincente c) |
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d) La 1° delle 3° VS La 2° delle 3° |
c) La 3° delle 2° VS La 3° delle 3° |
Il tabellone appena redatto riporta di già chi giocherà in casa, per i quarti di finale. Per gli altri turni, la partita di andata si giocherà in casa della squadra peggio classificata al termine del campionato regolamentare. I quarti di finale saranno giocati con la formula dello scontro diretto, mentre semifinali e finali saranno giocate con la formula del doppio scontro. In entrambi i casi, qualora i tempi regolamentari finiscano con un pareggio, sono previsti due tempi supplementari da 15 minuti e in caso di pareggio, si andrà ai calci di rigore. Per le semifinali e la finale, prima dei tempi supplementari verrà considerata la differenza reti.
Di seguito le date:
Quarti di finale:
Gara unica sola Andata Domenica 15 Maggio 2016
Semifinali:
Gare di Andata Domenica 22 Maggio 2016
Gare di Ritorno Domenica 29 Maggio 2016
Finali :
Gare di Andata Domenica 5 Giugno 2016
Gare di Ritorno Domenica 12 Giugno 2016
PLAY-OUT – Agli spareggi per la retrocessione parteciperanno le 1e 14°, 15°, 16°, 17° di ogni singolo girone. A differenza dei play-off, per i play-out si rispetteranno le divisioni in gironi, quindi non ci saranno mescolamenti. Gli scontri prevedono due gare, una di andata e una di ritorno. Nella partita di andata, giocherà in casa la squadra peggio classificata al termine del campionato. L’accoppiamento è il seguente:
Squadra 17°-Squadra 14°
Squadra 16°-Squadra15°
In caso di pareggio, al termine della gara di ritorno, la vincente verrà calcolata in base alla differenza reti. In caso di ulteriore pareggio, verrà presa in considerazione il posizionamento finale raggiunto nella regular season: la miglior classificata sarò la vincente dello scontro. Le squadre che verranno sconfitte, si posizioneranno in classifica in base all’ordine conseguito nella classifica al termine del campionato.
La date sono le seguenti:
Gare di Andata Sabato 21 Maggio 2016
Gare di Ritorno Sabato 28 Maggio 2016
LE SANZIONI – Le ammonizioni irrogate nel corso del campionato non avranno efficacia durante le partite degli spareggio. Così come per il resto del campionato, le seconde ammonizioni e le espulsioni determineranno la squalifica per il turno successivo di play-off e play-out. Nel caso in cui questo non dovesse succedere, le sanzioni verranno scontate nel prossimo campionato.
Lo Sporting Ordona espugna San Marco e vola in finale play-off. 5-3 al Tonino Parisi con le reti di D’Introno, Piscopo e Balletta
Lo Sporting Ordona è ad un passo dallo scrivere una pagina storica per il calcio dei Reali Siti, la vittoria di San Marco in Lamis spalanca le porte della finale play off per la formazione del presidente Mariano Tarantino, che con i tre punti conquistati sul Gargano allontana la quinta in classifica a dieci lunghezze, evitando così l’eventuale semifinale. La gara contro il San Marco finisce 5-3, una gara non certo semplice in cui i padroni di casa cercavano un successo per coltivare ancora speranze play off. Subito in vantaggio nella prima frazione i rossoblu, che grazie ad una autorete di De Cesare si portavano in vantaggio, ma Ricci con una doppietta ribaltava la gara, Fabio D’Introno però prima del riposo ristabiliva la parità sul 2-2.
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Nella ripresa parte forte lo Sporting Ordona che ancora con D’Introno e con Luigi Balletta si portava sul 4-2, prima della rete di De Cesare e del gol finale di Maurizio Piscopo che chiudeva la contesa sul 5-3. Grande festa a fine partita con i rossoblu che hanno festeggiato l’accesso diretto alla finale play off, domenica ultimo impegno ad Ordona contro la corazzata Audace Cerignola, una gara tra le prime due della classe che chiuderà la regoular season prima dell’ultimo atto della stagione, con i rossoblu che sapranno di certo farsi trovare pronti per scrivere il lieto fine di una storia che da sogno sta diventando sempre di più una splendida realtà.
Luca Caporale
La Fortis Altamura saluta il pubblico di casa con un pareggio
Per i murgiani sesto risultato utile consecutivo e salvezza raggiunta
Secondo 0 a 0 consecutivo per la Fortis Altamura che avrebbe voluto congedarsi dal proprio pubblico con una vittoria. La squadra murgiana ha comunque disputato una buona partita al cospetto di una squadra, l’Apricena, sicuramente più motivata, ma, ancora una volta, sfortuna e imprecisione ci hanno messo lo zampino.
Senza Ardino che da qualche settimana a terminato la stagione, mister Valente schiera dal primo minuto il redivivo Calderoni che in attacco va a fare coppia con Pastore. Nei primi minuti, però, la partita stenta a decollare e, infatti, bisogna arrivare al 25′ per la prima azione di rilievo con Pastore che conclude di poco fuori. Subito dopo, occasionissima per Calderoni che, da distanza ravvicinata trova la respinta di Ferrazzano. Al 40′ ancora protagonista Calderoni che, con un gran tiro da fuori, centra la traversa. Nei minuti finali si fanno vedere gli ospiti con Quitadamo che non crea particolari problemi a Coretti.
Nella ripresa quasi niente da segnalare se non la solita girandola di sostituzioni e le proteste dei padroni di casa per un fallo di mano commesso da un difensore dell’Apricena sul quale il direttore di gara ha preferito sorvolare.
Grazie al punto conquistato, la Fortis Altamura conquista, con un turno di anticipo, la salvezza, obbiettivo minimo stagionale, anche se, viste le forze in campo, era lecito aspettarsi qualcosa in più. Comunque, bilancio rimandato a domenica prossima, dopo la passerella finale ad Ascoli Satriano.
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FORTIS ALTAMURA – MADRE PIETRA APRICENA 0-0
FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra (25’ st Proggi), Castoro, Lorusso M., Cannito, Cappiello (35’st Colonna), Marsico, Pastore, Selvaggi, Calderoni (40’ st Lorusso A). A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Facendola, Pennacchia. Allenatore: Valente.
MADRE PIETRA APRICENA: Ferrazzano, Lufino, Arnese, Valente, Cercone, Melchionda, Scarano (38’ st Salerno), Potenza N., De Bellis, Quitadamo, Borrelli (45’ st Faienza). A disposizione: Zappatore, Montemitro, Bocola, Potenza S., Faienza, Salerno. Allenatore: Mimmo.
ARBITRO: Carbotti di Barletta.
ASSISTENTI: Battista e Spagnolo di Lecce.
AMMONITI: Lufino, Arnese (MPA).
Domenico Olivieri
Per il Fasano un pareggio dal sapore amaro contro il San Vito
Il Fasano regala sessanta minuti al San Vito e non va oltre un pareggio sul campo dei biancoverdi. La squadra di mister Laterza ha avuto il merito di recuperare il doppio svantaggio e pareggiare la sfida del “Citiolo” per 2-2.
Prima del match applausi per il tifoso fasanese Teo Furleo omaggiato con una sciarpa e un gagliardetto dalla società del San Vito.
Il Fasano scende in campo con l’obbligo di vincere per non allargare il distacco dal Salento Football Leverano, distante prima della partita di sei punti, e lasciar svanire l’obiettivo play off.
La partita per i biancazzurri poteva mettersi già in salita al minuto 11, quando il direttore di gara concede un rigore ai padroni di casa che De Carlo manda fuori alla destra del giovane portiere Antonio Lacirignola.
L’errore, però, non demoralizza i giocatori di mister Tasco che al 16’ hanno sul piede di Pizzola la seconda occasione per passare in vantaggio: il diagonale dell’attaccante biancoverde è respinto con il piede da Lacirignola. Il Fasano da questo momento sembra riuscir a contenere le incursioni dei padroni di casa. Sono proprio i biancazzurri a far maggior possesso palla ma a non creare grossi pericoli se non con Quaranta e Leggiero dalla distanza; conclusioni che non impensieriscono l’estremo difensore sanvitese C. D’Agnano.
Quando la prima frazione sembra non regalare più grosse emozioni è il San Vito, su un’azione viziata da un fuorigioco, a trovare il goal del vantaggio con Pizzolla servito tutto solo al centro area da D’Erriquez.
Si va, dunque, al riposo con il risultato di 1-0.
Al rientro in campo dagli spogliatoi mister Laterza modifica il tridente d’attacco inserendo Chiatante e Mastronardi.
La reazione biancazzurra passa dai piedi di Amodio che al 48’ dopo una bella discesa personale serve un buon pallone al centro dell’area, dove, però, nessuno dei suoi compagni si fa trovare per concludere in porta.
Passano pochi minuti ed è lo stesso Amodio a non colpire in maniera precisa di testa su un cross dalla destra di Patronelli.
La poca cattiveria sotto porta biancazzurra viene punita al minuto 58’: pallone perso a centrocampo e D’Erriquez che dalla fascia serve il suo secondo assist di giornata per Iaia che in area di rigore biancazzurra di testa realizza il 2-0.
Il secondo goal sveglia i biancazzurri che accorciano le distanze al 65’: punizione di Amodio e Pistoia in area con un colpo di testa realizza il suo primo goal in questo campionato.
Il San Vito subisce la reazione dei biancazzurri e non passa nemmeno un giro di orologio quando Pistoia ha sui piedi la possibilità di realizzare la sua doppietta personale e pareggiare la somma dei goal; il suo tiro potente al volo in piena area di rigore esce poco fuori dallo specchio della porta di D’Agnano.
Nel tentativo di pareggiare la partita il Fasano concede qualche spazio ai padroni di casa; è il minuto 78’ quando Pizzolla dalla distanza impegna Lacirignola con un tiro che costringe il portiere biancazzurro alla parata in due tempi.
Il Fasano continua la caccia al goal del pareggio che arriva con Laguardia prima dell’assegnazione dei minuti di recupero.
Il goal del pareggio biancazzurro innervosisce gli avversari che giocano gli ultimi minuti in inferiorità numerica a causa del rosso diretto che il direttore di gara mostra a Marinosci.
Il risultato non cambia e play off che sfuggono dalle mani dei biancazzurri costretti a vincere domenica prossima contro il Tricase (entrambe le squadre quarte in classifica con 46 punti) e a sperare in un passo falso del Salento Football Leverano contro il San Vito.
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Tabellino San Vito – Us Città di Fasano 2-2
Reti: 39′ Pizzolla (SV), 58′ Iaia (SV), 65′ Pistoia (F), 89′ Laguardia (F)
San Vito: C. D’Agnano, Marinosci, Zippo, Taurisano, Vantaggiato, Lopetuso, De Carlo (82′ Schena), Iaia, D’Erriquez (88′ L. Petrarolo) Raffaello, Pizzolla. A disp.: M. Petrarolo, Mastrogiacomo, Cavallo, Lanzillotti, R. D’Agnano. All. Tasco
Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Venere (82′ Pugliese), Pistoia, M. Ancona, Patronelli, Pace, Leggiero (46′ Chiatante), Speciale (46′ Mastronardi), Quaranta, Amodio, Laguardia. A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Gaveglia, Musa. All. Giuseppe Laterza
Arbitro: Allegretta di Molfetta
Note: all’11’ De Carlo fallisce un calcio di rigore; 90′ espulso Marinosci per gioco falloso; ammoniti Pace (F), M. Ancona (F), Raffaello (SV)
Donato Miccoli
Giovinazzo, con l’Ascoli Satriano ultima chance
Capitan Facchini sprona il gruppo: «Ho fiducia in tutti i miei compagni». Assente Messina
Ultima chiamata per i play-out. Il Giovinazzo contro l’Ascoli Satriano si gioca le ultime chance per sperare nella permanenza in Promozione. Pietro Facchini non fa troppi giri di parole e parla apertamente di obiettivo play-out.
«La partita di domani pomeriggio (si gioca al San Pio di Bari con fischio d’inizio fissato, su tutti i campi, alle ore 16.00, ndr) per noi rappresenta quella che comunemente viene definita come l’ultima chiamata – afferma il difensore biancoverde -. Per mantenere viva la speranza di rimanere per il quarto anno consecutivo in Promozione e per garantirci almeno la possibilità di disputare i play-out, abbiamo l’obbligo di vincere».
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Contro l’Ascoli Satriano, reduce da tre risultati utili consecutivi (una vittoria e due pareggi, ndr) e posizionato in classifica a due sole lunghezze dal Canosa quinto ed ancora in piena lotta per i play-off, sono previste grosse novità. Il tecnico barese Gianni De Bellis, infatti, potrà contare sul rientro dei variFacchini, Mongelli (Antonio), Mongelli (Michele) e Roselli, ma dovrà fare a meno dello squalificato Messina.
Il Giovinazzo sa che sarà molto difficile piegare l’Ascoli Satriano, ma i ragazzi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo sono consapevoli che servirebbe un’impresa per sperare e crederci fino alla fine: «Un risultato diverso – spiega Facchini – potrebbe comportare anche l’automatica retrocessione in Prima Categoria. Ma ho fiducia in tutti i miei compagni e spero che tali motivazioni, a supporto dell’indubbio valore tecnico della nostra squadra, possano spingerci alla conquista dei tre punti».
Il capitano traccia il futuro della sua squadra da qui alla fine del campionato: «Dopo la partita con l’Ascoli Satriano capiremo il finale di stagione che ci aspetta». Ma Facchini non si fa illusioni: «Noi non abbiamo alternative alla vittoria, loro invece combattono per i play-off».
NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva
VIDEO – Arbitri aggrediti durante la partita
Ennesima aggressione ai danni di arbitri in Puglia, questa volta nel campionato di serie A femminile. Una domenica da dimenticare per il duo designato per la direzione di Salinis-Futsal Portos, giocata al palazzetto dello sport di Margherita di Savoia per la sesta giornata del campionato di serie A femminile Elite-Silver di calcio a 5. Al termine della partita, vinta per 3-6 dalla formazione ospite con tre centri messi a segno negli ultimi cinque minuti di gioco, gli arbitri Raffaele Ziri e Ruggiero Chiariello, entrambi appartenenti alla sezione di Barletta, sono stati aggrediti da un gruppo di tifosi della formazione di casa che ha fatto irruzione sul parquet.
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Lo Stornarella a Carapelle per il derby del ventesimo turno di terza categoria
Per la ventesima giornata del campionato di Terza Categoria lo Stornarella Calcio affronta nel derby la Juvenilia Carapelle al Francesco Paolo Di Gioia. Il pronostico sembra nettamente dalla parte della formazione biancoazzurra, che però dovrà fare a meno di Angerame, fermato per due turni dal giudice sportivo e di Ferrara, che dovrà invece saltare solamente la trasferta di Carapelle. In dubbio anche Zingarelli, reduce dall’infortunio nella gara contro il Real Foggia, mentre sarà della sfida il bomber Francesco Brenvaldi, autore di una tripletta domenica scorsa, e capocannoniere per la formazione biancoazzurra con dodici reti.
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Dal suo arrivo lo Stornarella Calcio sembra conoscere solamente la parola vittoria, con una seconda parte di stagione che vede la formazione del tecnico De Martino inseguire ad una sola lunghezza la capolista Salvemini Manfredonia. Vista anche la vicinanza saranno in molti a seguire nel derby lo Stornarella Calcio, quella tifoseria che si sta dimostrando il vero uomo in più per la giovane società biancoazzurra.
Luca Caporale
Usd Corato, vittoria per 4-1 nell’amichevole contro il Canosa
Arrivano altre buone conferme per il Corato. Altro importante segnale positivo dopo il test giocato contro il Barletta.
Arrivano altre buone conferme per il Corato, che si sta dedicando alla preparazione al periodo più importante di questa stagione. Dopo le buone risposte ottenute giovedì 31 nel test contro il più quotato Barletta, i coratini hanno nuovamente dimostrato di aver saputo mettere a frutto nel migliore dei modi la giornata di pausa dal campionato.Al Comunale si è presentato l’agguerrito Canosa, formazione protagonista di una stagione molto positiva in Promozione, dove occupa la zona playoff. Nonostante ciò, i neroverdi hanno dimostrato da subito di saper mettere in campo le giuste qualità, chiudendo la prima frazione di gioco in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Uva e Terrone.
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Nel secondo giro di lancette Civita va a segno con la rete del 3-0, dopo una caparbia azione sul settore destro. Prova a riaprire il Canosa con una rete dal limite, ma è Amorese a saper sfruttare prontamente un delizioso assist di Abbasciano e firmare il poker, con la gara che è terminata con il rotondo risultato di 4-1.
Due giorni dividono il Corato dalla trasferta di Minervino, dove si giocherà la prima di una serie di gare importantissime che determineranno l’esito di questa stagione.
coratolive.it
Calcio Manduria, il miracolo «Cosma» non si vede ma c’è
Diciamoci la verità, dopo la vittoria contro la capolista Avetrana, due settimane dopo la vittoria contro il Galatina seconda forza del campionato, un po’ tutti noi abbiamo perso il senso della realtà. Che per il Manduria appare fin troppo evidente.
La banda di mister Cosma ha perso a Fasano una partita sicuramente importante ma la classifica recita comunque in questo modo: Manduria al quinto posto in classifica, posizione da playoff se non fosse per i punti di distacco dal Galatina secondo. Al gong finale mancano due giornate, c’è la trasferta di Tricase (a tal proposito c’è da registrare il problema fisico di Calò che potrebbe saltare la partita) che è sicuramente importante e bisognerà continuare a vincere e sperare in qualche passo falso da parte di altre squadre per cullare il sogno chiamato Eccellenza. Ma a questo Manduria bisognerebbe solo fare grossi applausi visto che la squadra è andata anche ben oltre le reali possibilità.
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Un budget economico striminzito rispetto a tutti quei club che lottano per la promozione in Eccellenza, ma il lavoro encomiabile della società, con il presidente-operaio in grado di guidare la barca assieme ai suoi collaboratori, ha permesso ad un Paese intero di sognare. E poi c’è lui, l’allenatore, Gianluca Cosma: assieme al suo staff con il fedelissimo e prezioso Mastrovito, ha plasmato una squadra presa in corsa che ha fatto tremare tutti.
Le emozioni regalate nei due match del Dimitri contro Galatina ed Avetrana sono sicuramente il miglior quadro di questa stagione; una buona squadra, non di altissimo livello, che spingendosi anche oltre le proprie possibilità può riuscire a battere due compagini qualitativamente superiori. Eppure questo non basta in una piazza che ha storto al naso dopo la sconfitta contro il Fasano sul neutro di Mesagne. Come se il quinto posto diventasse ad un tratto troppo stretto per qualche tifoso biancoverde.
A due giornate dal termine bisognerebbe invece applaudire a prescindere una squadra che ha lottato fino alla fine per volare in alto. Il miracolo di mister Cosma è sotto gli occhi di tutti, un allenatore che meriterebbe altre categorie e che il Manduria dovrà blindare per ripartire con un progetto ancora più grande nella prossima stagione. L’importante è non ripetere lo stesso errore fatto ad inizio anno con la mancata conferma di Cosma. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico!
Claudio Ruggieri – lavocedimanduria.it