Domenica arriva l’Andria, indetta la giornata “Forza Manfredonia”

L’ A.S.D. Manfredonia calcio comunica che domenica 7 dicembre 2014, in occasione del derby casalingo con la Fidelis Andria, la gradinata est sarà destinata ad accogliere la tifoseria della squadra ospite; pertanto,gli abbonati della gradinata potranno accedere alla tribuna. L’ingresso alla curva nord, accessibile da via San Giovanni Bosco, al lato della scuola elementare ” De Sanctis”, sarà riservato anche alla tifoseria sipontina.

Sarà indetta inoltre, in occasione della gara domenicale, la giornata “Forza Manfredonia”, in cui varranno gli abbonamenti paganti e quelli per diversamente abili o invalidi. Annullati, invece, tutti gli accrediti e non avranno validità alcuna gli abbonamenti omaggio. Le disposizioni, dunque, saranno le seguenti:

Curva sud : 5 €
Curva nord : 5 €
Ospiti : 10 €
Tribuna, prezzo unico e senza riduzione : 12

Il botteghino, ubicato presso la tribuna centrale dello stadio Miramare, osserverà il seguente orario: sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 16.00 alle 20.00; domenica a partire dalle 10.00, orario no stop.

Ricucci torna all’Atletico Vieste

La prima operazione di mercato dicembrino viestano ha riportato in maglia biancoazzurra Simone Ricucci. Il centrocampista classe ’96, finito sui taccuini di molte società nel corso dei campionati precedenti, ha fatto ritorno nella società che lo ha valorizzato dopo aver iniziato la stagione agonistica a Manfredonia in serie D (esperienza coronata anche con un bel gol).
Dopo essersi sottoposto a visite mediche in Toscana, Ricucci ha firmato per la società di Lorenzo Spina Diana e si è subito messo a disposizione di mister Massimo Olivieri che potrebbe schierarlo già nella delicata trasferta di domenica prossima a Nardò.

Giudice Sportivo
Decisioni del 02/11/2014

Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, Avv. Angelo Maria Romano, assistito dal rappresentante dell’A.I.A., Sig. Pasquale Cariello (Delegato del CRA Puglia), nella seduta odierna, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

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Mario Lannunziata nuovo bomber del Carapelle. Via il centrale Abruzzese

Mario Lannunziata

Parte con una vero e proprio botto il calciomercato in casa Carapelle, da ieri ufficialmente Mario Lannunziata è un calciatore della formazione del presidente Mariano Tarantino. L’ormai ex bomber dell’Unione Calcio Bisceglie arriva a rinforzare il reparto d’attacco rossoblu, che con Ciccone, Iacobone e Lizza può contare su un parco attaccanti di tutto rispetto. Nel frattempo saluta il centrale difensivo Abruzzese, che ha risolto consensualmente con i colori rossoblu per accasarsi al Canosa.
Il presidente Tarantino ringrazia per la collaborazione il difensore, manifestando tutto il suo entusiasmo per l’arrivo di Lannunziata:Con il bomber abbiamo colmato una carenza di risorse che riguardava la fase offensiva, potremo lottare così con nuove ambizioni e per nuove prospettive”.

Luca Caporale

Unione Calcio, Bufi: “Contro la Nuova Molfetta vittoria meritata”

Vincenzo Bufi

In casa biscegliese si torna al lavoro per preparare il prossimo impegno di campionato, intanto il difensore – match winner domenica scorsa – analizza il momento della squadra. “Successo fondamentale per il morale e per la classifica, ora puntiamo al Monte Sant’Angelo

La dodicesima giornata di campionato ha regalato all’Unione Calcio la settima affermazione stagionale. Un successo casalingo di misura al cospetto della Nuova Molfetta, ottenuto con caparbietà e dedizione dagli azzurri grazie al gol nella ripresa di Vincenzo Bufi. “È stata una vittoria meritata e che ci ha dato morale – commenta il 23enne difensore – . Siamo riusciti a superare un avversario ostico nonostante le assenze di pedine importanti. Personalmente sono soddisfatto della mia prestazione e della marcatura messa a segno. La mia dedica va a chi mi è stato vicino in questo periodo e a mia madre“.

La vittoria dell’Unione Calcio acquista un valore ancor più importante in considerazione dei passi falsi della battistrada Gravina, sconfitta nella trasferta contro il Carapelle (3-0), e della vice-capolista Corato, fermato sul pari a reti bianche in quel di Rutigliano: risultati che riducono a 7 lunghezze il gap degli azzurri dalla vetta e a 4 dalla piazza d’onore. “Abbiamo riscattato, in qualche modo, la beffa di due domeniche fa sul terreno di Gravina – afferma Bufi – . Questo turno di campionato ha dimostrato in particolar modo quanto i giochi nei quartieri alti siano ancora aperti. Dobbiamo cercare di dare ulteriore continuità ai nostri risultati a partire dal prossimo match in casa del Monte Sant’Angelo. Conosciamo le difficoltà che dovremo superare, ma faremo il possibile per portare a casa il risultato“.

Valentina Sinigaglia

Sibillano – Virtus Molfetta 1-3

Si è concluso con 3 reti a 1  in favore della squadra ospite, l’incontro di calcio disputatosi domenica 30.11 us sul Comunale di Bitetto , fra la U.S.D. “RICCARDO SIBILLANO 1950-BARI” e la A.S.D. “VIRTUS MOLFETTA”.
La gara, 10^ di andata del Campionato Regionale di I^ Categoria – Girone “A”- Pugliese, si è presentata subito “interessante” grazie  alle azioni ben costruite da entrambi i Team ,  motivati da i “3 punti” da guadagnare.
Al 5′ minuto di gioco, infatti, è la Sibillano di Mr. GLORIOSO, a “dettare il passo” e ad andare in rete per prima: i baresi, partiti dalle retrovie con un buon fraseggio, servono la palla al nr. 5, Dario REGALINO,che calibra un ottimo pallone in direzione di Gabriele MARTINO il quale, giunto “alla bisogna” in area avversaria”,raccoglie e insacca in rete: 1 a 0 per la Sibillano,quindi…bella l’azione, intelligente e preciso il passaggio, freddo e calibrato il tiro del goal.
Ma i molfettesi di Mr.SPADAVECCHIA,  non ci stanno  e al 7′  pareggiano con una rete siglata dal nr. 11 ospite, Klisman DE MAS , dimenticato e lasciato solo dai baresi.
In un momento di rallentamento dei padroni di casa, ci prova ancora il Molfetta che prende in pieno la traversa della porta custodita dal barese Vito Sabino, al 9′ minuto di gioco, grazie ad un tiro del nr. 7 della Visrtus Molfetta, Leonardo Pietro PESCE.
Al 20′ ricamano una buona azione i baresi che fanno giungere la palla a Vito FRESA il quale, dopo una serie di dribling, cede sulla fascia al buon Gabriele MARTINO che, a sua volta lancia in area Giovanni BELCORE partito leggermente in ritardo: “quel piccolo” ritardo, gli fa perdere l’appuntamento.
Ci provano i baresi al 25′ ad andare nuovamente in vantaggio; dalla bandierina arriva  un ottimo pallone che di testa Dario REGALINO raccoglie: portiere battuto ma la palla termina di pochissimo alta sulla traversa.
Per i successivi 15 minuti i padroni di casa escono dalla gara fornendo così, agli ospiti, una gentile ma pericolosa ospitalità; al 40 infattia seguito di un corner battuto dai molfettesi verso il centro dell’area barese, giunge indisturbato il nr. 6 ospite, Domenico SALAMINA, che sigla la rete del 2 a 1 per la Virtus Molfetta.
Si conclude così un primo tempo che che lascia perplessi anche i supporters baresi abituati a vedere, al di la dei risultati, una squadra che combatte dal 1° all’ultimo minuto di gioco.  
Nella pausa, pugnanti ed assordanti le sollecitazioni di MR GLORIOSO rivolte ai “suoi” e, nella ripresa, l’effetto di quest’ultime si è notato.
 E’ è il barese Vito FRESA, infatti, a  suggerire  agli avversari di “non dormire sugli allori” provandoci al 6′, con un tiro che manda di pochissomo fuori dai pali , dopo che Giovanni BELCORE lo aveva colto in una migliore posizione per il tiro, e  al 21′, con un palo, a portiere battuto, che gli frena il meritato entusiasmo.
 Ancora la Sibillano ad accarezzare la parte alta della traversa avversaria al 32′,  con un pallone, scagliato direttamente in porta dal barese Giuseppe DAMIANI  a seguito di una punizione  battuta poco fuori dall’area molfettese.
Al 38′ il fiato dei molfettesi ha avuto un attimo di “sospensione”; grazie ad un corner battuto dai baresi,Davide REGALINO raccoglie la palla e di testa insacca il gol del pareggio nella rete custodita  da Roberto DE TARO…ma… l’arbitro annulla per presunta “carica al portiere” a cura del barese Vito FRESA: è andata proprio cosi??  … purtroppo senza la “moviola”, abbiamo presa per” buona “ la decisione arbitrale. Torna il respiro ai Ragazzi della Virtus.
AL 41 la doccia fredda per i baresi;  con una punizione battuta dal limite dell’area, il molfettese SALAMINA sigla il gol della personale doppietta.
Termina cosi l’incontro  a cui ha assistito anche la “dea bendata” che ha mostrato ai Ragazzi della Sibillano il suo …”lato B”…; chiaro esempio sono i tre pali  e le due traverse colpite in pieno e il singolare infortunio  in corsa, ormai lanciato solo verso il portiere ospite, occorso al buon Gabriele MARTINO che improvvisamente abbandona la palla accasciandosi in terra.
Ma l’operato della dea bendata, come abbiamo detto, ha funto solo da cornice ad un quadro che ci fa nascere spontaneamente una domanda:    

… ” cosa è mancato???”… 

Carlo Petrafesa

Biccari – San Giovanni Rotondo 0-2

Espugnato il difficile campo di Biccari Con le reti dei giovanissimi Palumbo e Di Monte, l’ACD San Giovanni Rotondo espugna il campo del Biccari conquistando tre punti importantissimi per la classifica. Alla decima giornata i gialloblù di mister Franco la Torre sono a quota 17 punti, a ridosso delle zone alte della classifica. Soddisfazione nell’ambiente con la nuova politica societaria che sta dando i primi frutti. Ieri infatti nell’11 titolare erano presenti ben 8 giocatori ‘under’, ossia sotto i 20 anni. C’è entusiasmo quindi per il nuovo cammino intrapreso. Domenica al ‘Massa’ big match contro la capolista Sportmania Cerignola.

Bitonto – Nardò 0-3
Tra Bitonto e Nardo non c’è storia

A divertirsi, però, è stato soprattutto il direttore di gara, Daniele De Tommaso, il cui arbitraggio ha danneggiato i padroni di casa

Bitonto – Nardò doveva essere la sfida tra i due allenatori, e invece il grande protagonista indiscusso è stato il direttore di gara: Daniele De Tommaso, della sezione di Rieti. Il suo nome resterà indelebile nella mente dei tifosi neroverdi e di chi ieri era accomodato al “Città degli Ulivi”.

I granata leccesi hanno vinto 3 – 0, ma c’è da sottolineare che dopo1′ Triozzi ha ricevuto una gomitata da Gigante (non sanzionato), ha lasciato il campo in barella ed è stato trasportato al San Paolo per due punti di sutura al labbro, con intervento chirurgico scongiurato. Al 10′ Roselli espulso per proteste. Al 36′ rigore dubbio concesso al Nardò per fallo di Cantatore su Caporale e trasformato da Vicedomini. Al 41′ rosso diretto anche a Mastrolonardo per motivi ancora ignoti. Normale, poi, che in 9 contro 11 per il Bitonto c’è stato poco da fare contro la corazzata guidata da Nicola Ragno che, seppur rimaneggiata e con parecchi giocatori non nel loro ruolo abituale, ha avuto vita facile ma non ha dimostrato di essere scintillante.

Per i neroverdi una sconfitta che brucia, la seconda consecutiva, e pesantissima da digerire.

La partita.Che sarebbe stata una partita da mettere negli annali lo si capisce subito. Il Bitonto perde subito Triozzi (al suo posto l’esordiente Cantatore, classe ’97) e Roselli, troppo polemico nei confronti dell’arbitro. Nonostante l’uomo in meno, però, la squadra di Di Venere imbriglia bene il Nardò, chiudendosi benissimo a riccio e pronto a ripartire in contropiede. Le emozioni, infatti, sono pressoché nulle e tutte di marca bitontina con una bella punizione di Mastrolonardo al 25′ smanacciata da Caroppo in calcio d’angolo e la bagarre dal calcio d’angolo successivo.

Al 36′, però, Di Tommaso sanziona con il penalty l’entrata di Cantatore su Caporale. Dal dischetto capitan Vicedomini fredda De Blasio. Cinque giri di orologio più tardi il direttore di gara decide di mandare sotto la doccia anche Mastrolonardo, reo di aver avuto un gesto di stizza per una punizione ai suoi danni segnalata in ritardo dallo stesso arbitro. Il “Città degli Ulivi” diventa una bolgia sia in campo (volano spintoni e battibecchi con gioco fermo per qualche minuto) sia sugli spalti, con i tifosi neroverdi che invitano i giocatori a lasciare il campo per protesta contro la discutibilissima condotta arbitrale.

No, non è uno scherzo, Di Tommaso è stato anche capace di questo. E di uscire scortato dalle forze dell’ordine a fine primo tempo.

La ripresa ha poco da raccontare perché al 4′ c’è il raddoppio di Bozzi ben imbeccato dalla sinistra. Il Bitonto, sotto di due gol e di due uomini, ha comunque la forza di continuare a lottare e di creare grattacapi alla retroguardia granata e ci prova con Terrone stoppato soltanto al momento del tiro dopo una splendida azione personale. E invece il palo a fermare Sangirardi che, tutto solo davanti a Caroppo dopo una stupenda azione di contropiede firmata Palazzo – Terrone, riesce a non segnare mandando sul legno.

Sì, perché oltre all’arbitraggio sciagurato i padroni di casa hanno un conto in sospeso con la fortuna. Come dimostra la marcatura, la terza del Nardò, presa su capovolgimento di fronte. A segnarla è ancora Bozzi, spizzicando di testa un cross dalla sinistra. Un gollonzo, per l’appunto.

Manca mezz’ora alla fine, ma sul 3 – 0 non accade più nulla. E non può succedere più niente.

Finisce con i 22 protagonisti a prendersi gli abbracci delle rispettive tifoserie (numerosissimi anche quelli giunti dal Salento). Il momento più bello di una domenica nerissima all’ombra dell’olivo.

Nello spogliatoio.Nessuno ha voglia di parlare. Bocche cucite e incredulità per quello che si è visto in campo. Prova a farlo mister Di Venere: «E’ difficile commentare queste partite perché quando hai degli ostacoli davanti tutto diventa impossibile. Sono convinto che anche in 10 avremmo potuto vincere la partita, ma in 9 è diventato tutto più complicato. L’arbitro? Quando si fanno gli scambi, questi possono essere i risultati. Ora dobbiamo solo pensare a domenica prossima».Ad attendere il Bitonto ci sarà il Casarano, quart’ultimo con 10 punti in classifica, 3 in meno dei neroverdi.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Straripante il Tricase di Giuseppe Branà

Mister Branà

Straripante il Tricase di Giuseppe Branà, che si è abbattuto come un ciclone sulla Fly Team Brindisi, imponendosi con un roboante 6-0; un successo che rilancia in zona playoff Botrugno e compagni. Naturalmente, dopo una prestazione ed un’affermazione così confortanti, gongola il tecnico dei rossoblu:“Abbiamo vinto con un risultato così evidente – spiega Branà – perché abbiamo saputo finalizzare ogni azione. Nelle ultime due partite eravamo mancati proprio in fase offensiva; abbiamo recuperato alla grande quella fase ed ecco spiegato il risultato”.

Alla luce dell’ottimo successo sui brindisini, i punti persi nelle ultime giornatealimentano i rimpianti in casa Tricase. “Sì, perché pur giocando grandi partite sul piano agonistico e caratteriale non siamo riusciti a capitalizzare in termini di punti -ammette Branà –. Ecco perché sento di dover applaudire tutti i miei giocatori, sbaglia chi ritiene che fosse facile vincere contro la Fly Team Brindisi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Sporting Altamura: Di Maio orgoglioso dei suoi ragazzi

Di Maio

Di Maio: “Nonostante la sconfitta sono orgoglioso della prova dei miei “.

Prima sconfitta in trasferta per la compagine di mister Gennaro Di Maio che esce sconfitta dal Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana nel posticipo serale della giornata, tre a due per la Virtus di Calabro è il risultato finale. Nonostante la sconfitta la partita ha rispettato le aspettative ed è stata divertente e scoppiettante, con l’Altamura che esce dal rettangolo di gioco fra gli applausi di tutti. Come di consueto l’Ufficio Stampa dello Sporting Altamura ha raccolto le dichiarazioni di mister Gennaro Di Maio. “ E’ stata una partita molto combattuta e maschia, avevamo preparato la partita in un certo modo, però abbiamo sofferto molto il loro avvio perché ricordiamolo questo Francavilla ha un grandissimo organico costruito per stravincere, con giocatori di categoria superiore e infatti non ultimo in questi giorni è arrivato un attaccante come Di Rito, quindi parliamo di due realtà completamente diverse, quello che ci tengo a dire oggi è che sono orgoglioso dei miei ragazzi, la cosa che mi preme sottolineare è che siamo usciti sotto gli applausi dei nostri tifosi, e non solo, ciò vuol dire che stiamo facendo bene, noi abbiamo lottando sempre e la squadra ha reagito cercando di recuperare fino alla fine la partita”. Il tecnico biancorosso si sofferma anche sugli aspetti tecnico – tattici del match e del cambio di modulo durante il corso della partita. “Per cercare di recuperare la partita ho optato per modificare l’assetto offensivo inserendo un’altra punta, ho anche scelto in corso d’opera una difesa a tre sapendo di sbilanciarci  un po’ ma dovevamo rischiare, infatti siamo riusciti a creare qualcosa in più, ma sempre con la possibilità di prendere in qualsiasi momento un contropiede, rischio che dovevamo correre, abbiamo dunque riaperto la partita accorciando le distanze, poi il loro terzo gol ha chiuso il match, ma ripeto sono soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi”.E sulle prospettive del campionato della compagine murgiana ecco il parere del tecnico casertano. “ E’ inutile illudere la gente, noi siamo partiti per conseguire una salvezza tranquilla, ma allo stesso tempo ho sempre chiesto ai miei ragazzi di non fare un campionato anonimo e di lottare, ora siamo dentro la zona play off e ci vorremmo rimanere”.

Per il prossimo turno ennesimo duro incontro per gli altamurani che ospiteranno fra le mura amiche del D’Angelo la seconda della classe ovvero la Vigor Trani.

 

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA 

San Marco – Ultrattivi 1-0
Sconfitti a causa di un assurdo penalty!

Una formazione

Lascia l’amaro in bocca la trasferta di San Marco in Lamis (FG) contro l’ASD San Marco, compagine tutt’ora seconda in classifica alle spalle del Cerignola. Nonostante gli otto indisponibili ed il necessario passaggio ad un altro modulo, il 3-5-2, i ragazzi del mister Gianluigi Colonna hanno imposto un discreto gioco sul sintetico foggiano, rendendosi pericolosi in diverse occasioni e raccogliendo, a fine gara, i complimenti degli addetti ai lavori.

Nel primo tempo le due squadre combattono per lo più a centrocampo, con i padroni di casa che cercano subito di chiudere nella propria metà campo gli Ultrattivi che, a loro volta, rispondono con pungenti azioni in contropiede. Da segnalare due interventi del portiere altamurano Leo Cutecchia sui tentativi di Gravinese e Coco mentre, dall’altra parte, una conclusione di Giuseppe Calia deviata in corner dal portiere foggiano Sportelli ed un inserimento della mezz’ala Centonze con una conclusione di poco fuori.

Nella ripresa lo spartito è sempre lo stesso, il San Marco mena le danze e gli Ultrattivi ripartono con velocità ed aggressività. Si contano due occasioni degne di nota con Daniele sugli sviluppi di un corner e con Davide Caputo, per gli altamurani, che su cross di Felice Girardi dalla sinistra non riesce a dare forza al suo colpo di testa. Al 65′ poi, dopo un altro pericolo sventato sugli sviluppi di un calcio di punizione, Calia ha la palla giusta per portare in vantaggio gli altamurani: lancio di Filippo Dilerma che taglia fuori la difesa ospite, taglio perfetto della punta altamurana che di testa non riesce a depositare la palla in rete. Proprio mentre la gara sembrava essersi collocata sul binario del pareggio finale, il direttore di gara tira fuori dal cilindro una decisione a dir poco soprendente. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo il pallone, ribattuto dalla difesa murgiana, danza al limite dell’area. Filippo Dilerma ed un giocatore foggiano se lo contendono e la palla, in una carambola causata dai soli 20-30cm di distanza tra i due, impatta contro il viso del centrocampista altamurano: per l’arbitro, mal posizionato, è calcio di rigore, a causa di un presunto fallo di mani! Il penalty verrà poi trasformato dallo specialista foggiano Gravinese portando in vantaggio i padroni di casa.
Come se non bastasse, poi, il direttore di gara estrae il rosso ad un componente della panchina altamurana, Vincenzo Comodo, reo, a suo dire, di aver “parlato troppo” mentre i padroni di casa battevano un calcio di punizione guadagnando almeno 5 metri rispetto alla posizione reale. Non basta, negli ultimi venti minuti di gioco, il cuore e la grinta degli altamurani che dal “Parisi” di San Marco in Lamis usciranno con l’onore delle armi e la consapevolezza di non essere stati per un solo minuto di gioco inferiori alla vice-capolista.

Il mister Colonna a fine gara dichiara: «Sono soddisfatto per quanto i ragazzi hanno fatto, nonostante le mille difficoltà causate da infortuni in serie e dai problemi logistici causati dal ritardo nella consegna del “Cagnazzi”. Il nostro è un gruppo fantastico ed il vento non tarderà a cambiare! Per domenica prossima ci aspettiamo che le promesse fatte dai politici locali vengano rispettate, consentendoci di tornare finalmente nella nostra casa per la sfida al Torremaggiore

Al momento non vi sono comunicazioni ufficiali circa il luogo in cui si disputerà la gara del 7 dicembre. Si attendono notizie da Palazzo di Città ed il previsto sopralluogo della FIGC presso il campo sportivo “Cagnazzi”.

Puglia Sport Laterza – Lizzano 1-1
è pari contro il modesto Lizzano

La Puglia Sport Laterza impatta 1 a 1 contro il modesto Lizzano e perde una buona occasione per distanziarsi ulteriormente dalla zona playout. Gli uomini di Porzia nel primo tempo sono sembrati apatici e privi di idee ed hanno subito lo svantaggio al 14′ con un “gollonzo” di Pizzolla su calcio di punizione non irresistibile, che ha sorpreso il portiere Lovecchio. Nella ripresa il neo entrato Sfarzetta, con un bel tiro da fuori area, ha regalato il pareggio ai suoi evitando una sconfitta che avrebbe avuto il sapore della beffa. In una giornata storta i biancoazzurri hanno avuto la possibilità di portare a casa l’intera posta in palio, ma il numero 10 De Vito, tutto solo davanti a Pastore, ha calciato sul portiere ospite gettando alle ortiche l’occasione più nitida della gara, che avrebbe potuto regalare tre punti fondamentali contro una diretta concorrente.

Nelle prossime cinque gare il Laterza affronterà le squadre più forti del campionato (Otranto, Fasano e Avetrana in trasferta, Salento Football e Fragagnano in casa) e serviranno cinque partite perfette per portare a casa punti importantissimi per il morale e per la classifica.

PRIMO TEMPO – Il mister Porzia deve fare a meno dello squalificato Turi e affianca a De Vito il giovane Pinto, puntando su un centrocampo di sostanza con Busto esterno destro e Somma-Semeraro coppia centrale di centrocampo; Dammacco torna titolare in difesa dopo l’infortunio e Presicci va a fare il terzino sinistro. Nei primi dieci minuti non accade nulla di rilevante, ma al 14′ la gara (a sorpresa) si sblocca. Un paio di disattenzioni regalano al Lizzano un calcio di punizione, batte Pizzolla che, con un tiro non imparabile, beffaLovecchio sul suo palo. Il Lizzano passa in vantaggio e gela il comunale. Al 26′ prima reazione del Laterza: il difensore del Lizzano, nel tentativo di rinviare, scivola e perde palla nella propria area di rigore, calcia De Vito che sfiora il palo alla destra di Pastore. Al 30′ ci prova Somma con un tiro da fuori: il portiere ospite si allunga e mette in angolo. Un minuto più tardi, sugli sviluppi di un corner, Busto da fuori area calcia verso la porta lizzanese: la palla si spegne sul fondo. Al 32′ la Puglia Sport reclama un calcio di rigore per un presunto fallo di mano, l’arbitro lascia correre. Al 37′ è Dammacco a svettare di testa su calcio d’angolo, ma la sfera finisce di poco alta sulla traversa. Al 43′ il Lizzano si rende pericoloso in contropiede con una bella azione di Lenti che serve palla all’accorrente Monopoli che calcia verso la porta: Lovecchio blocca. Il primo tempo si conclude con il Lizzano in vantaggio e con qualche fischio del pubblico di casa.

SECONDO TEMPO – Ad inizio ripresa ci si aspettava la reazione veemente del Laterza, invece nei primi minuti è il Lizzano a fare la gara e al 49′ Simili, da due passi, calcia a lato la palla del 2 a 0. Un minuto più tardi Busto colpisce il palo: il guardalinee (in giornata no) alza la bandierina per segnalare un fuorigioco inesistente, i giocatori si fermano ma l’arbitro non fischia e Busto da un paio di metri fa partire un tiro senza pretese che si infrange sul palo. Il gol sarebbe stato valido. Al 52′ Porzia cambia: esce un impalpabile Pinto ed entra Sfarzetta, Mastrodomenico sostituisce Presicci. Al 70′, con il Laterza alla ricerca del pareggio, il Lizzano si divora nuovamente il doppio vantaggio con Salatino che calcia fuori da ottima posizione. I minuti seguenti vedono il forcing della squadra di casa che viene premiato al 76′: Sfarzetta, dai 25 metri, lascia partire un siluro che si infila nell’angolino destro della porta di Pastore, esplode il “Madonna delle Grazie” che adesso crede nella vittoria. All’ 87′ arriva l’occasione propizia: Il Lizzano perde palla a centrocampo e un rimpallo permette a De Vito di arrivare a tu per tu con il portiere ospite, ma il numero 10 biancoazzurro si fa ipnotizzare e calcia su Pastore. Nel finale il Laterza, con il Lizzano in dieci, si spinge in avanti con foga, ma non riesce a creare altre nitide palle gol. La sfida termina 1 a 1: il Lizzano ottiene il suo primo punto stagionale in trasferta, per la Puglia Sport Laterza, invece, primo pareggio stagionale.
PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio, Scarati, Presicci (52′ Mastrodomenico), Somma, Intini, Dammacco, Busto, Semeraro (71′ Pietracito), Pinto (52′ Sfarzetta), De Vito, Russo.A disp. Pugliese, De Biasi, Gorghini, Labia. All. Porzia

LIZZANO: Pastore, Gallo B., Gallo A., Antonicelli, Lenti A., Franchini, Monopoli (84′ De Gaetano), Pizzolla, Simili (68′ Salatino), Lenti M., Basile. A disp. Caforio, Bocconi, Saracino.All. Palmieri

Espulsi: Antonicelli (L)
Ammoniti: Semeraro, De Vito, Somma, Lovecchio, Scarati (PS), Simili (L)
Arbitro: Domenico Leone della Sezione di Barletta Assistenti: Seccia/Capuano
Spettatori: 300 circa
Reti: 14′ Pizzolla (L), 76′ Sfarzetta (PS)

Galatone: si ritorna sul mercato

De Leo

Il Galatone è caduto, 2-0, per mano del Mesagne. Le maggiori recriminazioni della formazione di Greco sono legate ad una prima frazione decisamente sottotono. “Abbiamo concesso l’intero primo tempo ai nostri avversari – spiega il presidente Massimiliano De Leo – . È come se fossimo scesi in campo nella ripresa, quando poi abbiamo giocato a buoni livelli ma oramai eravamo sotto di due reti. Abbiamo colpito la traversa con Migali, creando un altro paio di occasioni, ma il risultato non è mutato. Una volta tanto devo complimentarmi con l’arbitro, che è stato all’altezza”.

Il presidente annuncia che il Galatone sarà attivo sul mercato: “Abbiamo già avviato dei contatti, la rosa è ridotta all’osso e pertanto occorre renderla più ampia. A Mesagne accusavamo diverse assenze e con l’attuale organico i sostituti all’altezza dei titolari non sono molti. Presto – conclude – ci saranno delle novità”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

A.S.D. Real Alberobello – A.S.D. Carovigno 2-1

Diddio e Marco

Il Real Alberobello allunga la scia positiva in casa e scongiura la crisi battendo, allo stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, l’A.s.d. Carovigno Calcio.
Partita nervosa che conta tre espulsi nelle fila dei brindisini. Parte bene la formazione di Mister Antonio Caroli, ma sono gli ospiti a sfruttare subito il primo episodio positivo della gara. Dopo solo 4′ di gioco, nasce il gol del vantaggio per il Carovogno. Russo serve Francioso che approfitta della corta respinta di Orlandino e insacca in rete. All’8′ sono ancora gli avversari ad attaccare con Lanzillotti che indirizza il pallone nelle mani del portiere di Orlandino. Si arriva alla mezz’ora senza troppe emozioni. Al 37′ Marco, da fuori area, prova a pareggiare i conti con un tiro centrale di potenza che l’estremo difensore rossoblu neutralizza. Al 42′ è ancora il Real Alberobello in attacco. Diddio penetra in area ma il suo tiro si spegne sull’esterno della rete.

Il secondo tempo offre poco gioco e tanto nervosismo. I padroni di casa si rendono pericolosi dopo soli 2′ di gioco con Marco che, però, non inquadra la porta. Al 8′ il direttore di gara punisce il numero uno del Carovigno, per proteste, con il secondo giallo. Mister Monna è costretto a ridisegnare la squadra mettendo fuori Di Giuseppe per Natale. Al 12′, arriva la seconda espulsione per il Carovigno. L’arbitro manda negli spogliatoi anche Prodi, per somma di ammonizioni, dopo un fallo su Diddio. In campo la tensione cresce. Nonostante l’inferiorità numerica, gli ospiti concedono pochi spazi all’Alberobello. Al 30′ arriva l’occasione per i gialloverdi di riportare il risultato in parità. Lippolis entra in area scartando tre avversari e mette il pallone sui piedi di Marco che, al volo, calcia in rete siglando il gol del provvisorio pareggio. Il gol dell’1-1 fa prendere alla partita una piega diversa. L’undici di casa si fa più aggressivo e al 35′ trova il gol della vittoria con Diddio abile, di testa, a ribadire in rete un batti e ribatti in area. La gara si trascina nervosamente fino al 90′, con il Carovigno che protesta, non riuscendo a creare nulla. Sei i minuti di recupero concessi dall’arbitro, durante i quali c’è ancora tempo per l’espulsione di Lanzillotti To. per doppia ammonizione.

Il Real Alberobello porta a casa tre punti preziosi e si rilancia in classifica, raggiungendo quota 9. La squadra di Caroli si dimostra timida e impacciata e, pur non avendo dimostrato un impianto tattico troppo elevato, è riuscita a fare bottino pieno. Il Carovigno decimato dalle decisioni arbitrali, non riesce a gestire la partita, pagando il troppo nervosismo.

Nella prossima giornata, il Real Alberobello affronterà il Lizzano, diretta concorrente nella corsa salvezza.

RETI: 4’pt. Francioso (C), 30’st. Marco (RA) 35’st. Diddio (RA).

A.S.D. REAL ALBEROBELLO: Orlandino, Terrafino, Santoro (19’st. Lippolis), Barbaro, Svezia, Pascullo, Daddato, Pace, Marco (32’st. Stanisci), Agostino, Diddio (40’st. Pezzolla). A disposizione: Ventrella, Rotondi, Palazzo, Musli. Allenatore: Caroli

A.S.D. CAROVIGNO CALCIO: Magazzino, Diagne, Camposeo, Scarongella, Valente (4’st. Lanzillotti Th.), Lanzillotti To., Prodi, Lanzillotti P., Di Giuseppe (9’st. Natale), Russo, Francioso (40’pt. Vendetta). A diposizione: Cisternino, De Vivo, Maldarella, Turco. Allenatore: Monna

ARBITRO: Andrea Bizio (Casarano) Assistenti: Andrea Panico (Casarano) e Gabriele Caracciolo (Lecce)
NOTE: Ammoniti: Pascullo, Svezia, Pace, Diddio, Stanisci (RA) – Magazzino, Lanzillotti To., Prodi, Russo (C). Espulsi: Magazzino, Prodi, Lanzillotti (somma di ammonizioni).
Recupero: 3’pt – 6’st

Emanuela Miraglia

Audace Barletta – Audace Cerignola 1-8
Il Cerignola suona la nona sinfonia

stemma Audace CerignolaAlla vigilia, la trasferta in casa dell’Audace Barletta poteva dirsi insidiosa: è vero che i biancorossi avevano collezionato in punto nelle ultime tre partite, ma al “Manzi-Chiapulin” solo la Polisportiva Sammarco (ed in zona Cesarini) era riuscita a prevalere. La risposta dei gialloblu è stata un fenomenale 1-8, maturato con una gara esemplare e con sprazzi davvero di altissimo calcio.
Gli ofantini si presentano con tre variazioni tra i titolari rispetto alla domenica precedente: Lombardi, Flavio Amoruso e la piacevolissima novità Daniele Amoruso, un under davvero interessante, in campo come fosse un veterano. La solita partenza sprint cerignolana porta già Morra in rete al 5′, che ribadisce in rete un non impeccabile intervento del portiere di casa. Lo 0-2 arriva proprio con Daniele Amoruso, freddo nel piazzare la sfera alle spalle di Dischiena, al termine di una bella azione corale. Il match sembra già in archivio, però la capolista regala letteralmente ai barlettani il gol che accorcia le distanze: pasticcio di Borrelli sulla propria trequarti, ed è un gioco da ragazzi per Crudo battere Vurchio. Gli uomini di Gallo (in tribuna ad incitare i suoi) impiegano appena quattro minuti per riallungare, grazie a Flavio Amoruso: l’Audace Barletta impegna ancora Vurchio, ma deve capitolare altre due volte prima dell’intervallo. Lombardi corona con la gioia personale una ottima prestazione, poi una splendida manovra interamente di prima, porta in un lampo Lasalandra a segnare l’1-5. Nella ripresa altre tre marcature, fra le quali spicca la sforbiciata in stile “figurine Panini” del capitano gialloblu, che si coordina alla perfezione meritandosi appieno la standing ovation dei propri tifosi. Ancora Lasalandra e Flavio Amoruso completano il tabellino di una ulteriore messe di gol -la terza consecutiva-, a confermare il ruolo di supremazia delle “cicogne”. Tuttavia, non è trascorso ancora un terzo del campionato ed il San Marco continua ad inseguire: domenica al “Monterisi” giungerà il Rocchetta Sant’Antonio, occasione per staccare i garganici, che usufruiranno del turno di riposo.

Audace Barletta: Dischiena, Riondino, Coviello (60′ Minafra), Adesso, Filannino Ruggero (46′ Filannino Riccardo), Lionetti, Musti N., Lanotte, Crudo (67′ Piccinni), Cafagna, Giannella. A disposizione: Torre, Musti A., Pedico, Dimatteo. Allenatore: Fabio Filomeno.

Audace Cerignola: Vurchio, Lombardi, Borrelli (46′ Matera G.), Schiavone, Colangione (70′ Cartagine), Matera F., Auciello, Amoruso D., Morra, Lasalandra (61′ Quarticelli), Amoruso F. A disposizione: Cirulli, Capocefalo, Grieco Gabriele, Conte. Allenatore: Giuseppe Crudele (squalificato Massimo Gallo).

Reti: 5′ Morra, 22′ Amoruso D., 29′ Crudo (AB), 33′ Amoruso F., 41′ Lombardi, 43′, 55′ e 59′ Lasalandra, 66′ Amoruso F.
Ammonito: Colangione (AC).
Angoli: 2-7. Recuperi: 0′ pt, 2′ st.
Arbitro: Totaro (Lecce).

US Bitonto, l’amarezza della sconfitta in un comunicato stampa

L’Unione Sportiva Bitonto Calcio 1921 con il presente comunicato stampa esprime tutto il proprio disappunto per quanto si è verificato ieri nel corso della partita di campionato contro l’A.C.D. Nardò.
Nonostante siano trascorse quasi 24 ore dall’epilogo della gara e dopo una notte di riflessione, la società non può accettare di restare silente rispetto al comportamento del sig. De Tommaso di Rieti.
Un comportamento sconcertante e profondamente dannoso rispetto al giuoco del calcio e non solo verso la compagine neroverde.
L’U.S. Bitonto fino ad oggi può asserire di aver subito diversi “torti” arbitrali, ma sempre accettati nel pieno rispetto dell’idea che l’arbitro è un essere umano e, come tale, può sbagliare.
La società, proprio nell’ottica di un indirizzo volto al fair play, ricorda che appena 8 giorni fa, nel corso della partita svolta contro lo Sporting Altamura, i calciatori neroverdi hanno AIUTATO l’arbitro a non sbagliare, dichiarando con onestà che un fallo subito dal calciatore Loris Palazzo era avvenuto fuori area anziché in area, cosa che avrebbe determinato un rigore a proprio favore, così come l’arbitro inizialmente aveva indicato.
Un gesto più unico che raro nell’ambito dell’intero panorama calcistico nazionale.
Ma ci si chiede come sia possibile non notare che una ginocchiata in pieno volto subita dal giovane calciatore Giuseppe Triozzi sia rimasta impunita dal sig. De Tommaso, nonostante il volto del ragazzo fosse una maschera di sangue, col labbro devastato e con l’ambulanza in campo…..
Ci si chiede come sia possibile espellere il calciatore Nicola Roselli che stava solo facendo notare in maniera reiterata il fatto che taluni falli fossero rimasti impuniti.
Non basta redarguire verbalmente un atleta dopo soli 9 minuti di gioco?
Che bisogno c’è di ergersi a protagonista del match?
Non si percepisce la frustrazione di chi vede un proprio compagno trasportato d’urgenza in ospedale con l’avversario reo del “fallaccio” rimasto invece in campo senza alcun provvedimento arbitrale?
Ma, soprattutto, ci si chiede come sia possibile espellere il calciatore Giulio Mastrolonardo dopo l’ennesimo intervento scorretto subito e perchè chiedeva solo maggiore attenzione senza profferir alcuna parola offensiva nei confronti del direttore di gara – situazione visibile anche in circostanza di immagini televisive.
Ci sono delle situazioni di gioco in cui dovrebbe essere il BUON SENSO a guidare chi si trova a dirigere partite di un certo spessore agonistico, nel rispetto anche del pubblico pagante, che a seguito di 2 espulsioni incomprensibili si è trovato a dover poi seguire una farsa, più che una pseudo-partita di campionato.
Ed in tutto questo, la società osserva come il pubblico bitontino, nonostante l’atteggiamento da protagonista ed indisponente cui si è voluto ergere il sig. De Tommaso, è riuscito a mantenere un comportamento civile, senza minimamente dar luogo ad episodi di violenza.
In casi simili, sarebbe opportuno abbandonare il terreno di gioco, così da lasciare sul “palco” con un pallone in mano che non rotola più chi crede di essere l’attore principale della commedia.
Invece, società e atleti dell’U.S. Bitonto hanno deciso di proseguire l’impegno agonistico dando il meglio di sé, nonostante tutte le palesi avversità che ricordavano la famosa Italia-Korea del 2002 e l’arbitro Byron Moreno.
L’Unione Sportiva Bitonto Calcio 1921, alla luce di quanto sopra detto, si riserva di esporre le proprie ragioni nelle opportune sedi, affinchè la domenica possano disputarsi vere partite di calcio e non delle farse, a danno di chi con tanti sacrifici cerca di tenere in vita una squadra di Eccellenza, di chi si allena tutta la settimana (dopo il lavoro) per poter giocare serenamente la domenica e di chi paga il biglietto per assistere ad un incontro sportivo e non ad un teatrino dell’assurdo.

San Marco: Vittoria di rigore per l’ASD, riposo forzato per la Polisportiva

Ottavo centro stagionale per Elia Gravinese

E’ bastato un calcio di rigore del bomber sipontino per avere ragione dell’Ultrattivi Altamura, il classico massimo risultato col minimo sforzo si direbbe, ma non è stato proprio così perché i murgiani hanno venduto cara la pelle e per poco non sono riusciti a tornare a casa con un punto che avrebbe rallentato la marcia degli uomini di Iannacone, alla sesta vittoria consecutiva dopo quel ko interno con la capolista Audace Cerignola che resta comunque a + 3 sui garganici. Dietro c’è sempre il temibile Reali Siti Stornarella che ieri ha messo la freccia sulla Polisportiva che ha dovuto rispettare il turno di riposo imposto dal calendario. Stop forzato che domenica prossima coinvolgerà l’A.S.D. San Marco prima dello sprint natalizio. I Celeste-granata scenderanno comunque in campo in settimana per il ritorno del 3° turno di Coppa Puglia con la Squadra del Cuore Rodi Garganico, forti della vittoria esterna ottenuta (1-2) in quel di Rodi giovedì scorso.

Spettatrice non pagante di questa domenica è stata la quarta forza del campionato, quella Polisportiva Sammarco il cui turno di riposo è arrivato forse nel momento meno opportuno della stagione, in quanto i Granata erano reduci da tre vittorie di fila frutto di altrettante incoraggianti prestazioni che avevano portato gli uomini del duo in panchina Cursio-Radatti addirittura terzi in classifica dopo quel periodo in chiaroscuro che aveva allontanato la squadra del presidente La Porta e del ds Gaggiano dalle posizioni che contano. E se si vuole continuare a stare in alto non si deve soffrire di vertigini perché davanti le dirette concorrenti per il secondo posto non scherzano, ma il prossimo turno potrebbe dire tanto sulla questione in quanto in calendario c’è il riposo programmato dell’A.S.D. San Marco e il difficile impegno del Reali Siti nel derby a Stornara. Impegno altrettanto ostico ed insidioso per la Polisportiva che andrà a far visita allo Sporting Daunia FG che tra le mura amiche ha fermato sul pareggio sia l’A.S.D. che il Reali Siti.

In definitiva, una 11^ giornata tutta da seguire con importanti match che potrebbero lasciare il segno sul capitolo play off.

Felice LA RICCIA @Sanmarcoinlamis.EU – Il Mattino di Foggia

Carapelle – Gravina 3-0
Sintesi della gara

Il Carapelle riesce nell’impresa di battere la capolista Gravina, alla prima sconfitta dopo dieci vittorie e un pareggio. La formazione di Mr. Ricucci gioca una grandissima gara e mette subito in difficoltà i gialloblu di Mr. Loseto, che si rendono pericolosi colpendo un palo in avvio di gara, poi è Iacobone a far tremare la capolista colpendo la traversa con un gran tiro, ma alla mezz’ora è Veneziano ad indirizzare il match siglando il gol del vantaggio. Poi arriva l’ingiustificata espulsione ai danni di Mr. Ricucci, episodio mal interpretato dal direttore di gara il Sig. Recchia di Brindisi. Nella ripresa i rossoblu raddoppiano grazie a Narciso che infila per il due a zero, poi nei minuti finali è Lizza, alla quarta rete consecutiva, a chiudere il match sul tre a zero. Una vittoria che lancia i rossoblu sul podio del torneo a sette lunghezze dalla formazione gialloblu. Grande soddisfazione a fine gara per il presidente Tarantino festeggiato dai suoi ragazzi, applauditi dai tifosi che ora sognano in grande.

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Virtus Francavilla calcio – Sporting Altamura 3-2
Sintesi della gara

Virtus Francavilla calcio vs Sporting Altamura 3-2 in goal per l’altamura Davide Radicchio su rigore e Daniele Fiorentino su punizione bellissima gara disputata dai nostri leoni grandissimo il tifo altamurano che ringraziamo ora voltiamo pagina pensiamo gia a domenica.

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Brindisi – U.S.D. San Severo 2-1
Il San Severo beffato dal Brindisi

Il San Severo torna sulla terra, ma non senza mangiarsi le mani per aver buttato via almeno un punto in quel di Brindisi. Ebbene sì, dopo le due vittorie consecutive contro Scafatese e Grottaglie, i dauni sono tornati ad assaggiare il sapore del KO, ma non senza rimpianti.

Al ‘Fanuzzi’ di Brindisi, contro una delle formazioni che hanno maggiormente deluso in questa prima parte del campionato di serie D, girone H, i sanseveresi non hanno approcciato la gara nel migliore dei modi. Nei primi 20′ infatti, il Brindisi prima sfiora il goal con Varsi e poi lo trova al 18′ con Lorusso, abile a sfruttare un passaggio filtrante confezionato dal duo Ancora-Loiodice. La reazione dei sanseveresi è tutta in un calcio piazzato di Carminati che sfiora la traversa, mentre sono ancora i brindisini a farsi pericolosi con un colpo di testa di Pollidori deviato sul palo da Carotenuto. La fortuna tuttavia sembra arridere ai colori giallogranata, quando al 42′ le ‘V biancoblu’ restano in dieci per il secondo giallo rimediato da Varsi. Ciò nondimeno, al 44′, un pasticcio del portiere Carotenuto porta alla concessione del rigore, puntualmente realizzato da Ancora. Nel recupero del primo tempo però, i sanseveresi riescono a riaprire il match grazie al guizzo di Cammarota che risolve una mischia dinanzi alla porta difesa dall’ex Pizzolato.

Il San Severo ha un’intera frazione di gioco per tentare di recuperare lo strappo, ma nei secondi 45′ succede poco almeno fino all’extra time. Qualche contropiede fallito dai padroni di casa (Molinari, all’88’, ha l’occasione più nitida per chiudere il match), contrapposto ad un minimo di verve iniettata dall’ingresso in campo del giovane Lombardi per gli ospiti.

E’ dunque ancora una volta la ‘zona Cesarini’, colorata di giallogranata, a poter far sorridere i ragazzi di mister De FeliceMustone segna al 93′, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco ‘dubbio’. Questa volta è andata male

BRINDISI. Pizzolato; Ciano, Raho, Danucci, Ferrara, Terracciano, Loiodice (62′ Romito), Polidori, Lorusso (56′ Lorito), Ancora (82′ Molinari), Varsi. A disposizione: Cattafesta; Dinielli, Pellegrino, De Vivo, Pastore, Oliveira. Allenatore: Castellucci.

SAN SEVERO. Carotenuto; Cicerelli, Colucci, Mustone, Galullo (73′ Lombardi), D’Arienzo, Carminati, Dell’Aquila (62′ Florio), Mallardo, Cammarota, Mastrangelo (82′ Dragos). A disposizione: Coccia; Pepe, De Rita, Campanella, Montechiari, De Bellis. Allenatore: De Felice.

NOTE – Ammoniti Pollidori e Pizzolato del Brindisi; Colucci, Galullo, Carotenuto, Mallardo, Mustone, Carminati e D’Arienzo del San Severo. Espulso Varsi del Brindisi al 42′, per doppia ammonizione.

RETI: 18′ Lorusso; 44′ Ancora rig.; 47′ pt Cammarota (S).
ARBITRO: Lorenzin di Castelfranco Veneto.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Madre Pietra Apricena – Monte Sant’Angelo 1-0
derby all’Apricena

Basta una punizione di Trosi alla fine del primo tempo a regalare tre punti d’oro all’Apricena nel derby contro il Monte Sant’Angelo. Un’ottima gara disputata dai gialloblu e una vittoria che, in un colpo solo, consente ai ragazzi di Rufini di abbandonare l’ultima posizione, lasciandosi alle spalle Palo, Barletta, Barium e Celle San Vito. Risultato prezioso se si considera che il Monte, ad oggi, viaggia nei piani alti della classifica con i suoi venti punti.
L’Apricena parte subito aggressiva. Montingelli e Consolazio si muovono molto bene alle spalle della linea difensiva ospite. Nel Monte Quitadamo, Lupoli e Simone sono ben controllati dalla retroguardia gialloblu, con la coppia Valente-Conte brava a contenere gli avanti ospiti. In attacco la Madre Pietra può contare sul sempre generoso Consolazio, che alla mezz’ora conquista con caparbietà una bella palla al limite e calcia di potenza verso Ferrazzano. Il portiere del Monte ribatte con difficoltà. Pochi minuti dopo ancora Consolazio entrare in area sulla sinistra, sfugge a un difensore e calcia in diagonale, ma Troisi non arriva alla deviazione ravvicinata. Il Monte si vede con Quitadamo che al 35’ approfitta di uno stop sbagliato di Mastromatteo sulla trequarti (uno dei rari errori del centrocampista apricenese) e calcia di prima vero la porta. La conclusione finisce larga. Al 39’ il gol decisivo. Pettolino conquista una buona punizione al limite. Sul pallone si presenta Troisi che la mette nel sette, rendendo inutile il volo di Ferrazzano. Si va al riposo con la Madre Pietra in vantaggio. Nella ripresa il Monte cerca il pareggio, ma la difesa della Madre Pietra è brava a contenere. All’11 timide proteste per un presunto mani di Conte in area, ma l’arbitro lascia correre. L’Apricena risponde con due conclusioni di Montingelli e Mastromatteo, su cui Consolazio è bravo a giocare di sponda. In entrambi i casi non ci sono grossi grattacapi per il portiere ospite. Rufini e Mimmo ridisegnano le formazioni: nei bianconeri entrano Marco Frattaruolo e Falcone; nella Madre Pietra fanno il loro ingresso Faiella e Santarelli.  Al 37’ l’azione più pericolosa degli ospiti. Scarano scambia con Quitadamo sulla fascia sinistra. L’11 ospite fa filtrare la palla in mezzo a tre difensori gialloblu e serve ancora Quitadamo in area. L’attaccante bianconero, da posizione molto defilata, prova il cucchiaio che colpisce la parte alta della traversa. Sulla ripartenza l’Apricena potrebbe andare sul 2-0. Consolazio, servito al limite da buona posizione, prova a sorprendere Ferrazzano, leggermente fuori dai pali. Il suo tiro è troppo debole e centrale. Nel finale uno scontro al limite dell’area tra Faiella e un difensore del Monte ferma il gioco per qualche minuto. La gara arriva fino al 50’ e proprio a pochi secondi dal termine Falcone, entrato al posto di Mangiacotti per tentare l’arrembaggio finale, sale più in alto di tutti su in cross dalla destra, ma manda alto. È l’ultima emozione di una gara che rilancia la Madre Pietra, chiamata ora a dare continuità a questa miniserie positiva di risultati.

Giuseppe Del Fuoco  

MADREPIETRA APRICENA: Colanero, Amoroso, Prencipe, De Nicola, Valente, Conte, Montingelli (77’ Faiella), Mastromatteo (K) (66’ Santarelli), Consolazio, Troisi (87’ Grassano), Pettolino. A disposzione: Profilo, Rufini, Galullo, Di Maso. All: RUFINI

MONTE SANT’ANGELO: Ferrazzano, Mangiacotti (83’ Falcone), Lauriola, Manzella, Guerra, Fiorentino, Simone (75’ Marco Frattaruolo), Pazienza, Lupoli, Quitadamo, Scarano. A disposizione: Starace, Ciuffreda, Paolo Frattaruolo, D’Apolito, Nanni. All. MIMMO

RETE: Trosi al 39’ p.t.

San Marco – Ultrattivi 1-0
Gravinese manda al tappeto l’Ultrattivi

Vincenzo ancora l’ASD San Marco

L’attaccante celeste-granata di Manfredonia sblocca il risultato al minuto 70 sugli sviluppi di un calcio di rigore. Annullate due reti, a Iannacone e Daniele

Nella domenica che anticipa il turno di riposo e tre giorni dopo il successo di Rodi Garganico, l’ASD San Marco trova altri tre preziosi punti grazie a un calcio di rigore trasformato da Elia Gravinese, al suo ottavo centro in campionato e sempre più leader indiscusso del gruppo di capitan Gualano e di mister Marcello Iannacone.

LA CRONACA DELLA GARA. Non è stato semplice per i celeste-granata avere la meglio sull’Ultrattivi Altamura, ben messo in campo e capace – più di ogni altra compagine vista al Tonino Parisi – di mettere in difficoltà i padroni di casa, apparsi meno brillanti delle precedenti gare ma ugualmente protagonisti, vicini al gol in più occasioni e mai domi.

Gara che avrebbe potuto avere un destino simile, ma meno insidioso, se solo il direttore di gara non avesse inspiegabilmente annullato un gol a Marcello Iannacone, poco prima del ventesimo minuto, e se Michele Coco avesse capitalizzato l’occasione capitatagli sul suo destro alla mezzora; bravo l’estremo difensore biancorosso a respingere la conclusione con i piedi e a negargli la gioia del gol.

Sul risultato di 0 a 0, al rientro dagli spogliatoi, l’ASD San Marco prova a fare la partita, ma non riesce a sbloccare il risultato. Entra Perna, che sfiora il gol. Gli ospiti si difendono e provano a pungere in contropiede in almeno due occasioni, ma la retroguardia celeste-granata e Sportelli non si fanno sorprendere.

Sugli sviluppi di un perfetto calcio d’angolo battuto da Tommaso Villani, Antonio Daniele stacca di testa e mette in rete, ma il direttore di gara annulla di nuovo. Il centrocampista di casa, subentrato al minuto 40 a Nardella Nazario, grida al rigore quando un difensore biancorosso respinge con le mani una velenosa conclusione dalla distanza. Scaraggi di Molfetta però lascia correre.

Gli sforzi di Iannacone e compagni vengono ripagati al 70esimo quando l’arbitro vede un fallo di mano in area ospite e concede il penalty. Dagli undici metri il solito Gravinese non sbaglia e mette la firma sulla sesta vittoria consecutiva in campionato dei celeste-granata (la nona con quelle di Coppa Puglia) regalando il successo che permette alla compagine del presidente Martino di mantenere il passo dell’Audace Cerignola e invariata la distanza dal Reali Siti Stornarella terzo.

Domenica prossima i ragazzi dell’allenatore-giocatore Iannacone osserveranno un turno di riposo, poi doppio impegno: giovedì 11 il ritorno di Coppa contro il Rodi e domenica 14 sfida contro il Tre Torri Calcio a Torremaggiore.

Tre Torri – Omnia Bitonto 0-1
La vittoria arriva nel finale

Battuto nel finale il Tre Torri Calcio grazie ad una splendida rete di Enrico Verriello

Torna al successo in Campionato l’Omnia Bitonto, che sbanca il “San Sabino” di Torremaggiore battendo per 1-0 il Tre Torri Calcio nella 10^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. La vittoria arriva con un’autentica prodezza, quasi allo scadere, di Enrico Verriello, che trova una parabola stupenda che si insacca nel sette e regala tre punti pesanti per la classifica ed il futuro dell’Omnia Bitonto.

Mister Pietro Tullo crede nel blitz, confermando per larghi tratti l’undici che bene ha fatto contro la Virtus Molfetta in settimana in Coppa Puglia. Nel 4-4-2 iniziale partono Vito Vitucci in porta; in difesa Semerano, Papeo, Francesco Verriello e Caiati; a centrocampo Rubini, Santoruvo, De Giosa e Rizzi; in attacco il duo Giangaspero – Vastano.

Prime tempo equilibrato e poco emozionante. Il Tre Torri fa dell’agonismo e delle profonde verticalizzazioni  sulla sua punta Messinese il suo gioco, l’Omnia Bitonto prova invece a costruire azioni più ragionate, provando a sfondare sugli esterni. È una prima frazione di gioco davvero bloccata dove le uniche emozioni arrivano dal colpo di testa di Rubini alto, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, e le conclusioni da fuori di De Giosa, al lato. Lo 0-0 al riposo è inevitabile.

Ben altra musica nella ripresa. È una Omnia Bitonto decisamente diversa e più incisiva quella che rientra dagli spogliatoi. Al 50′ prodezza del portiere foggiano Pipoli, che toglie letteralmente dall’incrocio dei pali alla sua destra la punizione di Vastano dal limite destro dell’area di rigore. Due minuti appena, e Giangaspero dal limite conclude di poco alto sopra la traversa, con Pipoli leggermente fuori dai pali. Al 57′ Santoruvo sfonda da sinistra, entra in area e con un diagonale preciso sfiora il palo di un non nulla, dopo aver saltato un avversario.

Impatto devastante dell’Omnia Bitonto al secondo tempo e Tre Torri Calcio in grosso affanno. All’ora di gioco, però, ecco una svolta al match: reciproche scorrettezze tra Semerano ed il foggiano Costantino e l’arbitro tarantino Ancona manda entrambi anzitempo sotto la doccia. Con loro, inspiegabilmente, anche Lamura, espulso dalla panchina.

Mister Tullo assesta i suoi in campo: dentro Carmine Vitucci per Rizzi e Omnia Bitonto in campo col 4-3-2. Il match è combattuto ma il pallino resta nella mani dei bitontini, che sono padroni del campo ma hanno solo il difetto di sbagliare l’ultimo passaggio.

Gli omniani, però, credono nel successo, ed in primis mister Tullo, che azzecca la mossa vincente: fuori Caiati e dentro Enrico Verriello. Si passa al 4-2-3: tridente per gli ultimi minuti. È il cambio della svolta. Minuto 89: Enrico Verriello sulla sinistra lavora un pallone e dal nulla si inventa una parabola magica, che scavalca Pipoli e si insacca all’incrocio dei pali opposto. È il gol del blitz omniano, che fa calare il gelo sul pubblico di Torremaggiore e fa esplodere il gruppo omniano.

Nei minuti di recupero non succede nulla. Termina così, con l’Omnia Bitonto che ritorna al successo e riparte nel suo cammino: sale a quota 12 punti e in una settimana passa dalla zona playout, ora lontana 3 punti, alla zona playoff, adesso distante appena 2 lunghezze. Ora si apre il mercato e qual cosina potrà cambiare. Ma da Torremaggiore torna un gruppo vivo, che ha dimostrato carattere e qualità e sta sempre più assimilando le idee del suo condottiero Pietro Tullo.

A questo colpo esterno bisogna dare continuità. Contro il Margherita Terme fanalino di coda, domenica prossima al “Città degli Ulivi”, obbligatorio continuare sulla strada intrapresa. Per iniziare a pensare in grande.

Nicolangelo Biscardi

Tre Torri – Omnia Bitonto 0-1

Battuto nel finale il Tre Torri Calcio grazie ad una splendida rete di Enrico Verriello

Torna al successo in Campionato l’Omnia Bitonto, che sbanca il “San Sabino” di Torremaggiore battendo per 1-0 il Tre Torri Calcio nella 10^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. La vittoria arriva con un’autentica prodezza, quasi allo scadere, di Enrico Verriello, che trova una parabola stupenda che si insacca nel sette e regala tre punti pesanti per la classifica ed il futuro dell’Omnia Bitonto.

Mister Pietro Tullo crede nel blitz, confermando per larghi tratti l’undici che bene ha fatto contro la Virtus Molfetta in settimana in Coppa Puglia. Nel 4-4-2 iniziale partono Vito Vitucci in porta; in difesa Semerano, Papeo, Francesco Verriello e Caiati; a centrocampo Rubini, Santoruvo, De Giosa e Rizzi; in attacco il duo Giangaspero – Vastano.

Prime tempo equilibrato e poco emozionante. Il Tre Torri fa dell’agonismo e delle profonde verticalizzazioni  sulla sua punta Messinese il suo gioco, l’Omnia Bitonto prova invece a costruire azioni più ragionate, provando a sfondare sugli esterni. È una prima frazione di gioco davvero bloccata dove le uniche emozioni arrivano dal colpo di testa di Rubini alto, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, e le conclusioni da fuori di De Giosa, al lato. Lo 0-0 al riposo è inevitabile.

Ben altra musica nella ripresa. È una Omnia Bitonto decisamente diversa e più incisiva quella che rientra dagli spogliatoi. Al 50′ prodezza del portiere foggiano Pipoli, che toglie letteralmente dall’incrocio dei pali alla sua destra la punizione di Vastano dal limite destro dell’area di rigore. Due minuti appena, e Giangaspero dal limite conclude di poco alto sopra la traversa, con Pipoli leggermente fuori dai pali. Al 57′ Santoruvo sfonda da sinistra, entra in area e con un diagonale preciso sfiora il palo di un non nulla, dopo aver saltato un avversario.

Impatto devastante dell’Omnia Bitonto al secondo tempo e Tre Torri Calcio in grosso affanno. All’ora di gioco, però, ecco una svolta al match: reciproche scorrettezze tra Semerano ed il foggiano Costantino e l’arbitro tarantino Ancona manda entrambi anzitempo sotto la doccia. Con loro, inspiegabilmente, anche Lamura, espulso dalla panchina.

Mister Tullo assesta i suoi in campo: dentro Carmine Vitucci per Rizzi e Omnia Bitonto in campo col 4-3-2. Il match è combattuto ma il pallino resta nella mani dei bitontini, che sono padroni del campo ma hanno solo il difetto di sbagliare l’ultimo passaggio.

Gli omniani, però, credono nel successo, ed in primis mister Tullo, che azzecca la mossa vincente: fuori Caiati e dentro Enrico Verriello. Si passa al 4-2-3: tridente per gli ultimi minuti. È il cambio della svolta. Minuto 89: Enrico Verriello sulla sinistra lavora un pallone e dal nulla si inventa una parabola magica, che scavalca Pipoli e si insacca all’incrocio dei pali opposto. È il gol del blitz omniano, che fa calare il gelo sul pubblico di Torremaggiore e fa esplodere il gruppo omniano.

Nei minuti di recupero non succede nulla. Termina così, con l’Omnia Bitonto che ritorna al successo e riparte nel suo cammino: sale a quota 12 punti e in una settimana passa dalla zona playout, ora lontana 3 punti, alla zona playoff, adesso distante appena 2 lunghezze. Ora si apre il mercato e qual cosina potrà cambiare. Ma da Torremaggiore torna un gruppo vivo, che ha dimostrato carattere e qualità e sta sempre più assimilando le idee del suo condottiero Pietro Tullo.

A questo colpo esterno bisogna dare continuità. Contro il Margherita Terme fanalino di coda, domenica prossima al “Città degli Ulivi”, obbligatorio continuare sulla strada intrapresa. Per iniziare a pensare in grande.

Nicolangelo Biscardi

Carapelle – Gravina 3-0
Arriva la prima sconfitta

La panchina del Gravina

La capolista del girone A di Promozione cade per 3-0 in trasferta contro il Carapelle

Si era detto alla vigilia che sarebbe stata una trasferta insidiosa e tale si è dimostrata. La FBC Gravina archivia la prima sconfitta stagionale dopo ben 10 vittorie consecutive in campionato e un pari (il 2-2 di domenica scorsa contro il Bisceglie). Una sconfitta maturata contro una bella e ben organizzata formazione, il Carapelle di mister Ricucci, che però non muta la vetta della generale, su cui si assesta sempre la formazione gialloblu.

Sul sintetico di Ordona è andato in scena un match gradevolissimo e affrontato a viso aperto dalle due squadre. Davanti ad un pubblico composto quasi esclusivamente da gravinesi (circa 150), la gara ha messo di fronte due tra le protagoniste sicure dell’intero campionato. Prima frazione di gioco piena di emozioni. Al 20’ gli ospiti potevano passare in vantaggio con Albano che dal limite faceva partire un bolide stampatosi sul palo sinistro della porta difesa da Stanco. Il Carapelle non stava a guardare e replicava dopo 4’ con Iacobone, autore di una pregevole staffilata dal limite stampatasi sulla traversa della porta difesa dal rientrante Cilumbriello. Ancora al ’25 i gialloblu andavano vicino alla marcatura con un’ottima discesa di Gilfone il cui assist per Scaringella non veniva tramutato in gol dalla punta coratina. Al 34’ locali in vantaggio: ottima triangolazione Veneziano-Ciccone-Veneziano e bel gol dell’ala foggiana, risultato alla fine il migliore in campo.

Nella ripresa la FBC parte con il piede giusto alla ricerca del pari meritato e sfiorandolo al 56’ con Scaringella di testa su assist di Franco, smanacciato però dall’attento Stanco. A metà della seconda frazione due episodi che chiudono virtualmente il match: il secondo gol del Carapelle con Narciso al 61’ (ottima battuta a rete dal limite dell’area) e l’espulsione per doppio giallo di Chessa dopo pochi minuti. Da quel momento in poi i gravinesi si disuniranno, attaccando senza però costruire pericolose palle gol. Dal canto suo, il Carapelle non restava a guardare e dopo un paio di pregevoli incursioni in area murgiana ponevano il sigillo alla gara al ’90 con Lizza (3-0), da poco entrato sul terreno di gioco, a conclusione di una bella azione personale.

Una sconfitta per la FBC Gravina che sebbene abbia dato lustro alla maggiore vivacità dei locali non altera la vetta della classifica. I ragazzi di Loseto sono sempre primi nella generale con 31 punti, seguiti dal Corato a 28 (un pari esterno a Rutigliano), mentre a 26 sale il Giovinazzo vincitore contro il Real Bat; a 24 il terzetto Carapelle-Bisceglie-Noci. Occasione per il pronto riscatto gialloblu domenica 7 dicembre al Comunale contro la Rinascita Rutiglianese.

CARAPELLE: Stanco, Monaco, Piemontese, Sementino, Mascia, Abbruzzese, Veneziano, Ferrantino, Ciccone, Iacobone, Narciso. All. Ricucci. A disp: Del Prete, Pipoli, Prencipe, Lizza, Caggiano

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Chiaradia (Sisalli), Cardano, Baldassarre, Lafortezza, Chessa, Grittani (Rizzi), Silvestri, Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Simone, Casareale, Millan, Rifino, Varrese.

ARBITRO: Recchia
ASSISTENTI: Maci e Cleopazzo
MARCATORI: Veneziano (34’), Narciso (61’), Lizza (90’)
ESPULSI: Ricucci (All. Carapelle) per proteste, Chessa (FBC Gravina) per doppia ammonizione

Domingo Mastromatteo

Atletico Tricase – Fly Team Brindisi 6-0
Tricase scatenato

Gara senza storia al “via Olimpica”. Dopo la sconfitta di Alberobello che aveva interrotto la striscia positiva di sei risultati utili consecutivi e dopo il punto conquistato a Carovigno, De Benedictis e compagni si riscattano alla grande rifilando sei gol alla giovane squadra del  Fly Team Brindisi. Oltre ai quattro under inseriti nella formazione iniziale, i brindisini si presentano con una panchina completa di Juniores.  La squadra di mister Piscopiello (allenatore con origini  tricasine n.d.r.) oggi in tribuna per squalifica, si presenta a Tricase con 9 punti in graduatoria, reduce da un pari casalingo a reti bianche contro il Manduria e lascia pensare di essere una compagine, nonostante le diverse sconfitte non semplice da affrontare. Dal canto suo il Tricase, con 17 punti, uscito dal gruppo delle  prime cinque dopo aver raccolto solo un punto nelle ultime due gare, non può fare altro che vincere, un risultato diverso avrebbe ancor più allontanato i rossoblù dai Play Off.

I tifosi vogliono chiarezza.

All’ingresso in campo delle squadre, la tifoseria tricasina espone in gradinata est, uno striscione con un messaggio inequivocabile: “solo a Maggio accettiamo la promozione… Società qual è la vostra intenzione?”. Un messaggio che invita la società a fare chiarezza circa il vero obiettivo della stagione, i tifosi vogliono solo ed esclusivamente il salto di categoria che è la stessa missione del presidente Buccoliero, ma bisogna anche tenere in considerazione che questa rosa anche se di buona qualità, per sperare in modo concreto alla promozione in Eccellenza, non può fare a meno di qualche rinforzo.

Gli Ultras provano ad essere ancor più chiari ad inizio ripresa con un altro messaggio: “acquisti d’Eccellenza è l’unica soluzione nel mercato di riparazione“. Dal 2 dicembre infatti per le squadre dilettantistiche si aprirà la finestra invernale di mercato e i tifosi  pretendono rinforzi. Staremo a vedere quello che succederà.

Su un terreno di gioco leggermente fangoso, dopo il fischio d’inizio, il Tricase si fa immediatamente vedere nei pressi dell’area di rigore avversaria, cercando il gol sin da subito e da la sensazione di non voler proprio sbagliare nulla e di aggredire senza scampo la squadra avversaria. I tricasini iniziano la partita in modo frizzante e impegnano i difensori in maglia celeste sin dalle prime battute.

I tifosi chiedono rinforzi per puntare al salto di categoria.

Al 6′ minuto arriva il vantaggio con Garrapa che infila centralmente di potenza sfruttando un assist perfetto diBotrugno dalla sinistra. Nemmeno il tempo di esultare che arriva il raddoppio a firma di De Braco, dopo un azione d’inserimento per le vie centrali, il numero 4 tricasino sigla il suo secondo gol stagionale con un tiro dal limite dell’area.

Dopo il 2-0 si abbassa leggermente il baricentro dei padroni di casa e gli ospiti provano ad approfittarne, facendosi vedere nella metà campo tricasina, ma i rossoblù non corrono alcun rischio, gestendo in modo egregio la situazione , non consentendo agli avversari di avvicinarsi al limite dell’area. Il Tricase, sfiora più volte il terzo gol che arriva al 22′ con il solito Botrugno: il numero 10 si inserisce in area dalla destra e infila la sfera nell’angolino destro dove l’estremo difensore Napolitano non può arrivare, firmando il sesto gol stagionale.

La gara è sempre più in discesa, gli avversari forse si demoralizzano un po’ è il compito per i rossoblù si rende sempre più facile. Prova a scatenarsi Striano, dando vita a una serie di giocate spettacolari alle quali il pubblico di Tricase è abituato da anni. E’ proprio Striano che al 29′ sfiora il quarto gol dopo un’azione personale meravigliosa sulla destra. Il numero 7 , dopo aver saltato ben quattro avversari, si accentra e tira un bolide che viene deviato e finisce alto sopra la traversa. Sugli sviluppi del corner arriva il poker firmato De Benedictis con un tiro ravvicinato, deviato da un difensore brindisino.

Nella ripresa, la musica non cambia e dopo 5 minuti arriva il quinto gol con D’Amico che effettua un tiro col destro dentro l’area. In campo c’è solo il Tricase, il Brindisi sembra non pervenuto. Durante la ripresa, si vivono però attimi di paura, alla vista di un  ambulanza del 118 che ha raggiunto il “via Olimpica” per soccorrere un giocatore delle riserve brindisine vittima di un lieve malore. Per fortuna nulla di grave.
Il presidente Antonio Buccoliero sempre presente in Tribuna. Accontenterà i tifosi?

Al 72′ dopo un gran lavoro di Striano, Botrugno effettua la sua seconda doppietta stagionale, dopo quella di Avetrana, portando il punteggio sul 6-0. Il fantasista dalle origini napoletane ma tricasino d’adozione confeziona un cross perfetto per la testa dell’attaccante di Taurisano che senza pietà infila in rete portandosi a quota 7 nella classifica marcatori.

Finisce tra gli applausi del pubblico di casa e tra i cori di una calorosa gradinata est. Ora si spera in un nuovo filotto di risultati positivi per mantenersi nella zona alta della classifica e se a dicembre dovesse arrivare qualche rinforzo si potrebbe anche sognare qualcosa in più. I tifosi hanno espresso la loro volontà….chissà se il presidente Buccoliero penserà di accontentarli.

Intanto la classifica vede il Tricase al settimo posto con 20 punti insieme all’Otranto ancora sconfitto e a due punti di distacco dall’Avetrana quinta classificata.

Domenica al “Bianco” di Gallipoli si sfiderà il Galatone oggi sconfitto per 2-0 a Mesagne e che ha 15 punti in graduatoria.

TRICASE – Baglivo, Mele, Greco (46’ Rizzo), De Braco (51’ Trotta), De Benedictis, Romano (55’ Di Seclì), Striano, Urso, D’Amico, Botrugno, Garrapa. A disposizione: Gentile, Congedi, Pirelli, De Francesco. Allenatore: Branà.

FLY TEAM BRINDISI – Napolitano, De Vita (71’ Mazza), Lopez, Carbone, Camisa, Protopapa, Greco (46’ Ligono), Motti, Ostuni, Zanzariello F., Morelli. A disposizione: Pagliara, Marinaro, Zanzariello D., Cogliandro, D’Aprile. Allenatore: Piscopiello.

Arbitro: Lopez di Bari

Reti: 6’ Garrapa, 7’ De Braco, 22’ e 72’ Botrugno, 30’ De Benedictis, 50’ D’Amico.

Valerio Martella