Il prossimo 10 giugno a Vieste convergeranno buona parte degli “Inter Club” di Puglia, Molise e Basilicata. Ad organizzare l’evento, oltre a Dario Carlino, Michele Prencipe e Maurizio Iorio, lo stesso club nerazzurro che con una buona rappresentanza di ex calciatori, sarà di scena nella “Superlega Senior Cup” di beach soccer in programma a Vieste l’11 e il 12 giugno prossimo con Inter, Roma, Pescara e Bari e con la presenza di almeno 15 calciatori che hanno vestito la maglia azzurra. Proprio nell’organico dell’Inter ci saranno per certo Beppe Baresi, Paganin, Benny Carbone, Pizzi, Bianchi, Ferrari, Mazzantini e Colonnese e nelle ultime ore potrebbe accodarsi Toldo e qualche altro nome di spessore. E saranno proprio loro, venerdì pomeriggio (10 giugno, ingresso gratuito) presso “Beach Stadium Vieste” a trascorrere un pomeriggio con i club organizzati con foto e scambi di doni. La stessa Fc Inter pubblicherà sul suo sito ufficiale tra qualche giorno il programma dell’evento. Intanto continua l’organizzazione della “Superlega Senior Cup”. Per la Roma certa la presenza di Chimenti, Del Vecchio, Desideri, D’Agostino, Maini, Scarchilli e Tonetto, ma anche qui potrebbero esserci altri campioni. Il Bari giocherà a Vieste con Legrottaglie, Sansonetti, Bigica, Tangorra, Dudu e Di Gennaro, ma potrebbero esserci altri campionti a disposizione del tecnico Antonio Di Gennaro. Per il Pescara tanti ex giocatori di serie A con Gelsi, Cammarata, Epifani, Zauri, Carrozza, Esposito, Ferraresi e Del Grosso. La manifestazione è curata da Dario Carlino, Michele Prencipe e Maurizio Iorio e si svolgerà sul lungomare Europa di Vieste presso il Lido Critalda di Michele Prencipe (ingresso gratuito). L’evento sarà seguito anche da Roma e Inter Channel oltre che al canale satellitare Fox Sport. Un evento che richiamerà sicuramente la curiosità degli appassionati del territorio. Sarà la prima tappa in assoluta per questo nuovo torneo riservato a squadre professionistiche. Il successo futuro della “Superlega Senior Cup” potrebbe iniziare proprio da Vieste. “E’ un nuovo evento che secondo le nostre previsioni – ammette Dario Carlino, uno degli organizzatori – potrebbe nel giro di qualche anno sostituire in toto l’altro evento con le nazionali o comunque affiancare lo stesso nella programmazione della stagione del beach soccer in Italia”. Nomi altisonanti del calcio che non hanno certo bisogno di presentazione. “Vieste e il territorio – dice Maurizio Iorio -, lo scorso anno con il mondiale Soccer Senior, ha risposto alla grande con più di 10mila spettatori in tre giorni. Questa parte d’Italia si addice per questi grandi tornei”. E sarà solo l’aperitivo visto che dal 4 al 7 agosto ancora sul lungomare Europa si ripeterà il grande evento della scorsa stagione ma quest’anno con più squadre e più giorni. La manifestazione anche quest’anno nella megastruttura viestana ( anche questo evento sarà completamente gratuito per chi vorrà vederlo). Insomma tutto pronto per un’estate imprendibile, per vedere da vicino i campioni del recente passato.
A Vieste il Galà dello Sport di luglio
Sarà la città di Vieste ad ospitare il decennale de il “Galà dello Sport” il prossimo 31 luglio. La manifestazione che premia gli atleti e le società sportive del territorio che si sono messe in mostra nell’ultima stagione agonistica, sicuramente non deluderà le attese come negli ultimi nove anni. Sempre in giro per le cittadine del Gargano. E sarà l’olimpionica Valentina Vezzali (ex schermitrice e politica italiana) l’ospite d’onore di questa edizione. Vezzali, prima schermitrice di fioretto al mondo ad essersi aggiudicata tre medaglie d’oro olimpiche individuali in tre consecutive edizioni, più altri tre ori olimpici nelle gare a squadre, ha vinto anche un argento e un bronzo singoli e un bronzo a squadre nello stesso evento. Vincitrice anche di sei titoli mondiali e di cinque titoli europei (individuali), in carriera ha vinto 11 volte la Coppa del mondo (78 prove vinte) e 14 volte il titolo nazionale assoluto individuale, cui si aggiungono i 12 conquistati a squadre. È l’atleta italiana più medagliata di tutti i tempi ed è, secondo molti degli addetti ai lavori, la più grande schermitrice di tutti i tempi. Ancora, dunque, un grande ospite dello sport internazionale in una una manifestazione che ha ospitato tantissimi sportivi tra cui Delio Rossi, Michele Pirro, Antonella Bevilacqua, Michele Pazienza, Maurizio Iorio, Giovanna Trillini e gli olimpionici Luigi Samele (schermidore), Francesco Dainelli (argento alle Olimpiadi di Pechino), Paola Tattini (campionessa mondiale tiro a volo), Giovanna Turchiarelli (Mondiale, pattinaggio su strada) e Viviana Di Bello (campionessa di Karate) oltre a tantissimi atleti. Quest’anno il Gala dello Sport, edizione numero dieci, approderà a Vieste. La manifestazione, oramai itinerante, è organizzata da Nicola Sciscio e patrocinata da diversi enti. “Lo sport – dichiara l’ideatopre Nicolino Sciscio – sempre più sta assumendo una connotazione importante nel nostro territorio; molti sono gli atleti della Capitanata che si sono distinti per i risultati raggiunti, tenendo alto il nome della Provincia di Foggia”. Durante la cerimonia verranno premiati gli sportivi di Capitanata della stagione: atleti, dirigenti, società, tecnici che si sono distinti per i risultati raggiunti nelle rispettive discipline, classi e sezioni di appartenenza/competenza. Inoltre, per il lavoro svolto per far affermare sempre più lo sport nel nostro territorio e ciò ha un grande valore non solo agonistico, ma anche di educazione e promozione per i più giovani. L’attribuzione dei riconoscimenti avverrà alla presenza dell’assessore regionale dello sport Raffaele Piemontese. “Il Gala dello Sport – dichiara ancora Sciscio – è un’occasione per valorizzare il mondo sportivo locale, dando un contributo allo sviluppo della pratica sportiva sul territorio”. La manifestazione si svolgerà nella nuova struttura del “Beach Arena” del Lido Cristalda messo a disposizione di Michele Prencipe e Dario Carlino che faranno parte dell’organizzazione. Per il calcio saranno premiate diverse società della Capitanata che si sono contraddistinte con risultati importanti.
Foggia-Pisa, la piazza ci crede, il sogno continua
Il servizio di Fabio Lattuchella per il telegiornale di Teledauna – canale 87. La piazza ci crede. Il sogno continua
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Fabio Lattuchella
Aggrediti calciatori del Foggia, Gerbo in ospedale
Il centrocampista del Foggia ha avuto la peggio in uno scontro-aggressione avvenuto al rientro in Hotel della squadra. Weekend nero per i rossoneri a Pisa, tra accoglienza in città, allo stadio e post-partita.
Brutto epilogo di un fine settimana da dimenticare per il calcio e per il fairplay. Aggressione in tarda serata all’albergo in cui dimorava il Foggia calcio a Pisa. Teppisti hanno aspettato e aggredito la squadra rossonera di rientro in hotel, al Centro CONI di Tirrenia. Dopo qualche spintone ne è nato uno scontro vero e proprio con Gerbo che è finito al pronto soccorso per un colpo ad un occhio.
Brutto fine settimana, dunque. Questo epilogo fa il paio con quanto successo in precedenza. Nonostante la calma dei giorni precedenti, in cui la squadra rossonera era comunque a Pisa e qualche tifoso era arrivato in anticipo e, quindi, presente in città già dalla serata antecedente la gara, il clima creatosi allo stadio “Arena Garibaldi-Romeo Anconetani” non era stato idilliaco per il Foggia. L’arrivo del pullman della squadra è stato “movimentato” con qualche facinoroso che ha aspettato i giocatori del Foggia colpendo ripetutamente il pullman per intimidire i giocatori, poi in Tribuna i dirigenti rossoneri sono stati costretti ad allontanarsi dal settore, minacciati e senza che alcuno (steward ventenni forse intimoriti anche loro) potesse intervenire. La cosa, con i dirigenti del Foggia costretti a raggiungere lo “spicchio” della curva ospiti destinata ai supporters rossoneri, è stata denunciata anche dal presidente Lucio Fares a Raisport durante la diretta. Nella notte tra sabato e domenica, poi, allo stesso pullman del Foggia erano state rubate le targhe. Di certo non un bel bigliettino da visita per la città di Pisa.
Fabio Lattuchella
Pisa-Foggia 4-2. La salita si fa dura, ma non è finita
Una gara sciagurata con errori di Loiacono e Narciso complica la Serie B dei rossoneri. Secondo tempo anonimo dopo la grande reazione del primo. Ora serve l’impresa.
Il Pisa porta a casa la prima parte della finale dei playoff di Lega Pro battendo il Foggia 4-2. Partenza shok dei rossoneri di De Zerbi, che conferma l’11 in campo sette giorni prima, con Loiacono e Narciso complici del doppio vantaggio toscano. All’11esimo minuto il Pisa è avanti 2-0. L’1-2 dei pisani manda in tilt il Foggia che, però, ci mette poco a rialzarsi. Dopo le reti di Mannini e Varela la squadra di De Zerbi reagisce e trova il gol del 2-1 con una magia di Sarno che apre alla grande per Chiricò. L’esterno offensivo insacca con un tiro al volo alle spalle di Bindi. Il pareggio arriva poco più tardi con Riverola che trova Iemmello di testa. Palla alle spalle di Bindi, nuovamente, anche con la complicità del portiere toscano. Il primo tempo termina sul 2-2, ma l’impressione è positiva per il Foggia, che ha chiuso in modo propositivo, quasi come nelle gare precedenti.
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Il secondo tempo, però, ha poca “luce” e il Foggia non gioca come dovrebbe. Aspetta il Pisa, così come i toscani che non si scoprono, quasi paghi del pareggio, forse anche per paura. Così sono gli episodi a decidere la gara. Errore per il Foggia, mentre il Pisa è letale e l’ago della bilancioa pende verso la Toscana. Iemmello sbaglia il contropiede arrivando a tu per tu con Bindi, ma calciandogli addosso, poi un rilancio sbagliato di Coletti manda Cani al tiro dal limite dell’area. L’albanese è implacabile e il Pisa torna in vantaggio. Un nuovo errore di Narciso, che travolge Mannini in area, manda lo stesso numero 11 toscano dal dischetto. Gol del 4-2, finale in salita per il Foggia anche al ritorno, vista l’ammonizione di Narciso che lo estrometterà dalla gara decisiva, al pari di Loiacono ammonito nel primo tempo.
De Zerbi se la prende con un raccattapalle e viene espulso, Gattuso carica il suo pubblico che risponde incitando i suoi fino alla fine. Il triplice fischio finale sancisce la sconfitta del Foggia 4-2.
L’unico segnale positivo, al termine della gara, è che quello visto a Pisa non è il vero Foggia. Per i rossoneri non è ancora finita. Lo Zaccheria può spingere verso l’impresa.
Fabio Lattuchella
PIsa-Foggia, le formazioni
Ecco le formazioni ufficiali di Pisa-Foggia.
PISA – 1. Bindi, 2. Avogadri, 4. Lisuzzo, 6. Di Tacchio, 9. Cani, 10. Varela, 13. Crescenzi, 14. Verna, 15. Golubovic, 16. Mannini (C), 21. Tabanelli. All. Gattuso
FOGGIA – 1. Narciso, 4. Agnelli, 5. Vacca, 6. Loiacono, 7. Gerbo, 9. Iemmello, 10 Sarno, 16. Chiricò, 17 Di Chiara, 20. Riverola, 21. Coletti. All. De Zerbi
Fabio Lattuchella – Nicola Miullo
Pisa-Foggia, primo atto. La parola al campo
Ancora poche ore e via ai primi novanta minuti della finale playoff. In doppia battuta. La prima, domani pomeriggio a Pisa. Una settimana di spasmodica attesa e domenica 12 giugno il ritorno a Foggia. Ci si gioca la B.
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Servizio di Teledauna, a cura di Fabio Lattuchella, sulle ultime in casa rossonera
Infine una clip mista dalle trasmissioni dell’emittente foggiana – canale 87 – Playoff e Contropiede.
Fabio Lattuchella
MaGGiCa…mente solidali
Anche il nostro editore, Emanuele Laquintana, nell’Associazione Ma.G.Gi.Ca. Grande solidarietà per il ragazzo colpito barbaramente da tifosi in un autogrill.
Come essere MaGGiCa…mente solidali. E’ il caso dell’Associazione Dilettantistica MaGGiCa, che ogni settimana si incontra su un campo di calcetto per la classica sfida. Questa volta, però, la sfida si è tenuta a… tavola. Il motivo? In un attacco barbaro, subito da un ragazzo nella trasferta del Foggia a Lecce, in un autogrill di Bari, ci fu il ferimento grave del ragazzo stesso, accompagnato allo stadio da suo zio. Scene di quelle da mai voler vedere per una partita e che spesso sono il “marcio” che circola attorno al mondo del calcio. Nella cornice del Parco del Gusto i temerari protagonisti, tra cui il papà del ragazzo (nonché mio caro amico personale – a cui va un abbraccio e un saluto), Claudio Quaglione, hanno deciso di incontrarsi per una pizza, rigorosamente vestiti di rossonero. Il senso dato a questa serata è quello di non “piegarsi” alla violenza e manifestare i veri valori che dovrebbero unire i tifosi di tutte le squadre calcistiche e di tutti gli sport. L’amicizia. Nella troupe della “MaGGiCa” anche il nostro editore, Emanuele Laquintana.
Lo sport ha una serie infinita di valori che potremmo indicare, tra questi non c’è la violenza. Questo è sicuro.
Fabio Lattuchella
Foggia in finale. Lecce ko anche nel ritorno. 2-1 per i rossoneri
I rossoneri approdano in finale superando anche nella gara di ritorno il Lecce. Tre vittorie su tre nei playoff. Ora la finalissima con il Pisa di Gattuso. La B ad un passo
Formazione secondo pronostici per De Zerbi, che manda in campo ancora Chiricò dal primo minuto al posto di Maza. Riverola nel tridente di centrocampo con Vacca e Agnelli. Angelo torna in panchina, dove si vede anche il giovane Sansone. Braglia manda a sorpresa 4 attaccanti, sostituendo all’ultimo secondo Alcibiade (dato nella formazione iniziale ufficiale dal tecnico leccese) con Surraco. Moscardelli centravanti, quindi, con Surraco, Doumbia e Caturano che gli girano intorno. Lepore accodato nella linea dei difensori per una retroguardia a 4, rispetto alla gara di andata in cui i giallorossi avevano giocato a 3.
Le intenzioni offensive del Lecce, però, si riducono soltanto alla formazione iniziale, infatti è il Foggia a fare la partita. Fin dal primo minuto e il pubblico che ha riempito lo Zaccheria fino all’orlo del possibile, rimane subito deliziato. Fraseggi corti, possesso palla e gioco nella metà campo salentina sono le prerogative del tecnico De Zerbi, accontentate dagli undici “esecutori” in campo. Nei primi minuti il Foggia mantiene il possesso del gioco, senza pungere, ma i salentini si mostrano nervosi (ammonizione di Papini dopo soli 15 minuti). Al 18′ la prima occasione, capitata sui piedi di Di Chiara che, ricevuta palla da Riverola, si invola in area con una sterzata di tacco e calcia addosso a Perucchini. Ancora Riverola ispira Sarno, con il tentativo dalla distanza del 10 rossonero che termina di poco al lato. I salentini impiegano 30 minuti per farsi annotare sui taccuini, con un tentativo sterile su punizione di Moscardelli, unico dei suoi, a fine partita, a meritare il palcoscenico di una semifinale playoff (forse anche in tutto il doppio confronto).
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E’ al 34′ che Doumbia mette i brividi ai rossoneri, quando raccoglie una respinta poco convinta della difesa foggiana e calcia alto da buona posizione. Il Foggia domina sul piano del gioco, ma lo 0-0 tiene in vita i salentini che, da un momento all’altro potrebbero colpire.
Il primo tempo termina con un giallo a Chiricò, che simula in area di rigore, dopo una bella incursione.
La ripresa inizia con un Lecce che sembra maggiormente determinato ma al 50′ è il Foggia a passare in vantaggio, con un bolide di Riverola che si insacca all’incrocio dei pali. Lo Zac esplode e i rossoneri esultano tutti sotto la curva sud, alle spalle della porta in cui è arrivato il gol dello spagnolo. Il Lecce è solo Moscardelli, ma il centravanti ex Chievo trova l’opposizione di Narciso, in un primo momento da pochi metri, poi stacca di testa solo in area mandando a lato. Al 65′ il raddoppio. Chiricò è lanciato sulla sinistra, fa tutto da solo ignorando Iemmello al centro, poi con una serie di finte prende il fondo e crossa con il piede opposto al preferito sul secondo palo dove è appostato Sarno. Il sinistro al volo dell’attaccante rossonero è soltanto deviato da Perucchini, è il gol del 2-0. Braglia va su tutte le furie (a fine partita alluderebbe ad un presunto fuorigioco) e viene mandato anzitempo negli spogliatoi dall’arbitro. Al 73′ Doumbia colpisce la traversa e sulla respinta è Caturano ad insaccare alle spalle di Narciso. Gol fortunoso dei salentini costruito su un errore difensivo foggiano. Chiricò ha i crampi e lascia il posto a De Giosa. Gli applausi dello Zac sono tutti per il funambolico attaccante rossonero, mentre i 400 tifosi del Lecce provano a fischiarlo (ci sono trascorsi poco positivi per Chiricò a Lecce). Di Chiara prova l’ennesima incursione sulla sinistra, a tu per tu con il portiere serve al centro dove Iemmello non riesce a correggere a rete, poi lo stesso Di Chiara lascia spazio al rientrante Angelo. Applausi dello Zac per entrambi. L’ultimo cambio rossonero è Maza al posto di Vacca. Lo stadio si alza in piedi, in ogni ordine di posto, per uno dei migliori in campo, insieme a Chiricò. Nei minuti finali da registrare l’ammonizione di Agnelli che entra, anche lui, nel limbo dei calciatori diffidati e a rischio squalifica.
Ma il Foggia vince ancora e registra la terza affermazione in altrettante gare dei playoff, la quinta consecutiva, comprese le ultime due giornate di campionato e la decima nelle ultime 11 partite. Praticamente, Cosenza a parte, il Foggia da marzo non si è più fermato.
TABELLINO
FOGGIA: Narciso; Gerbo, Loiacono, Coletti, Di Chiara (83′ Angelo), Agnelli, Vacca (88′ Maza), Riverola, Chiricò (74′ De Giosa), Iemmello, Sarno. A disposizione: Quinto, Micale, Arcidiacono, Lodesani, Lauriola, De Gennaro, Floriano, Lanzetta, Sansone. All. Roberto De Zerbi.
LECCE: Perucchini; Lepore, Legittimo, Cosenza, Abruzzese; Papini, Salvi (78′ Carrozza); Surraco (72′ De Feudis), Caturano, Doumbia (84′ Sowe); Moscardelli. A disposizione: Bleve, Beduschi, Camisa, Alcibiade, Liviero, Vecsei, Curiale, Lo Sicco. All. Piero Braglia
MARCATORI: 50′ Riverola (FG), 65′ Sarno (FG), 73′ Caturano (FG)
AMMONITI: 15′ Papini (LE), 44′ Chiricò (FG), 62′ Moscardelli (LE), 89′ Agnelli (FG)
Fabio Lattuchella
GLI SCATTI DELLA GARA A CURA DI GIANNI FONTANA
Fabio Lattuchella
Lega Pro, super Foggia al Via del Mare di Lecce
Il Foggia fa il suo dovere, ora il Lecce
Ci sarà un derby, e che derby, nella semifinale dei playoff del campionato di Lega Pro. Lecce-Foggia, negli ultimi due anni, è stata sempre molto emozionante. Dalle prime reti di Sarno in rossonero, la scorsa stagione, fino alla corsa mancata da entrambe ai playoff, con il Lecce che strappò una vittoria al 90esimo, del tutto inutile ai fini del raggiungimento degli spareggi, nella gara di ritorno, a fine stagione. Poi una per parte, sempre rispettando il fattore campo, anche quest’anno, ma con clima e aspettative diverse. Il Foggia annientò il Lecce di Asta, poi esonerato, mentre i salentini approfittarono di un momento altamente buio della stagione rossonera per passeggiare sul Foggia al ritorno.
Ma adesso la storia è cambiata nuovamente, con il Foggia che è tornato a macinare risultati impressionanti, Cosenza a parte, e con il Lecce che aveva dapprima guadagnato la lotta contro il Benevento per la vittoria finale, salvo poi perdersi nel momento più importante.
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Tornando a ieri, dopo la vittoria sonante dei giallorossi e le dichiarazioni di Braglia sull’avversario preferito tra Foggia e Alessandria – “non me ne frega niente” avrebbe sostenuto – i rossoneri hanno fatto il proprio dovere superando i piemontesi con il punteggio di 2-0, realizzato grazie alle reti di Sarno e Iemmello.
Gregucci ha schierato una squadra rinunciataria, senza Bocalon e Iocolano, per arginare meglio la devastante forza offensiva del Foggia e per un tempo c’era riuscito. Ma le partite non si vincono senza attaccare e la ripresa ha dato la giusta dimensione all’incontro. Sarno di testa, su assist dell’ottimo Riverola, entrato in corso d’opera e Iemmello assistito da Agnelli, hanno regolato i grigi e rimandato a casa la prima avversaria dei playoff. D’ora in poi gare di andata e ritorno, in semifinale e finale dove, forse, Braglia in cuor suo avrebbe preferito l’Alessandria. Anche perchè lui sa benissimo la forza del pubblico rossonero nella gara di ritorno, quello che per sua disgrazia e per colpa del suo “modo di pensare” (stagione 1999-2000, 4 pareggi e 1 sconfitta nelle ultime 5 partite che fecero scendere il Foggia dalla seconda alla quarta posizione – playoff Foggia-Acireale 2-0, Acireale-Foggia 2-0 e rossoneri eliminati. All’epoca sostenne che non era importante la posizione di partenza dei playoff) gli mancò oltre sedici anni fa. De Zerbi, invece, lo aveva capito subito e ha immediatamente delineato l’obiettivo, raggiungendolo a suon di vittorie.
Sfida nella sfida quella degli spettatori, con i salentini che si sono fermati a 9mila mentre il Foggia è arrivato a 17mila, sfida nettamente vinta dai supporters rossoneri. Vedremo se l’aria di derby consentirà ai giallorossi di aumentare la propria vendita in questa settimana, di certo a Foggia non si può far meglio, vista la capienza “allargata” già oltre il possibile. Ma oggi, per l’entusiasmo che c’è in città, probabilmente non basterebbero altri 5000 biglietti, il risultato sarebbe lo stesso. Sold out. C’è una città che sogna.
Fabio Lattuchella
Foggia, è il tuo momento
Partono i playoff, rossoneri in casa contro l’Alessandria davanti a 17000 spettatori. Ieri alla rifinitura oltre 2000 persone. L’entusiasmo è alle stelle.
Entusiasmo alle stelle e tanta voglia di B. Arriva il momento del quarto di finale dei playoff di Lega Pro per stabilire chi seguirà il Benevento in Serie B. Alle 20:45, in uno Zaccheria stracolmo, ci sarà la gara tra Foggia e Alessandria. In molti l’hanno definita una finale anticipata, male otto squadre che sono arrivate fino a questo punto sono tutte molto forti. Foggia che dovrà far fronte ai tanti infortunati, Angelo, Gigliotti, Lanzaro, Agostinone e Viola, con Narciso, De Giosa e Riverola recuperati, ma in condizioni da valutare per pensre di farli partire nell’undici titolare di una partita importantissima. “La più importante da quando sono qui”, ha ribadito il tecnico De Zerbi nel pre partita. Pregara che si è rivelato incredibilmente emozionante. Ieri alla rifinitura c’erano tra i 2000 e i 2500 tifosi, segno che i tifosi sono vicini alla squadra e che tutti sognano l’approdo in B. I 17000 biglietti “bruciati” in poche ore sono il segnale della tensione alta che c’è in città.
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Intanto De Zerbi annuncia che non rinuncerà alla difesa a 3, con qualche accorgimento che gli permetterà di essere variabile in corso d’opera. Di Chiara nei tre di difesa, con Loiacono e Coletti, con Gerbo largo a destra a centrocampo, gli permetterebbe di passare ad una difesa a 4 con lo stesso centrocampista foggiano sulla linea difensiva. Vacca e Agnelli di mediana, con Chiricò a sinistra, pronto a supportare il tridente d’attacco formato da Iemmello, Sarno e Maza, che dovrebbe essere preferito a Floriano.
Fischio d’inizio alle ore 20:45 con Di Martino di Teramo direttore di gara.
Juve Stabia-Foggia 1-3
Il Foggia chiude la pratica Juve Stabia disputando un ottimo primo tempo.Partita chiusa subito con le reti in successione di Iemmello, Chiricò e nuovamente Iemmello. La prima frazione di gioco si chiude con il triplo vantaggio rossonero e con molto nervosismo e molti falli gratuiti delle ‘vespe’. Nella ripresa partita piatta con il Foggia che amministra, dentro anche Lauriola e Lodesani, e con la Juve Stabia che calma i propri ‘bollori’ mostrati nel primo tempo. Il gol di Diop addolcisce leggermente la sconfitta per gli stabiesi e lancia il Foggia nel Paradiso dei playoff, con le chiavi del miglior secondo posto in mano.
LA CRONACA
5′ 0-1 Foggia in vantaggio. Arcidiacono serve una palla d’oro per Iemmello che segna il suo 23esimo gol in questo campionato trafiggendo Mascolo nel l’uno contro uno.
11′ Lisi lanciato in profondità buca la difesa del Foggia ma sbaglia il diagonale. Palla fuori ma grave disattenzione della retroguardia rossonera.
14′ Percussione di Cancellotti e Colettisalva sul cross basso. La Juve Stabia non ci sta allo svantaggio.
28′ Azione di contropiede lanciata è chiusa da Agnelli con un tiro sul palo, dopo Assist di Iemmello.
29′ 0-2. Chiricò mette a sedere un avversario e insacca sul secondo palo. Raddoppio del Foggia.
31′ 0-3. Iemmello mette a segno il terzo gol dopo Assist di Chiricò. Partita in discesa per ilFoggia
Inizio di secondo tempo con poche emozioni. Squadre ferme a sporadiche discese poco concrete.
Un contropiede mal gestito da Agnelli e un palo direttamente da calcio d’angolo di Maza sul taccuino del primo quarto d’ora.
68′ 1-3. Azione sulla destra e cross per Diop liberissimo a centro area. Gol della Juve Stabia
JUVE STABIA – Mascolo, Cancellotti, Liotti, Maiorano (77′ Mauro) Rosania, Navratil, Carrotta, Favasuli, Gomez (66′ Gatto), Nicastro (38′ Diop), Lisi. A disp. Polito, Ioio, Elefante, Mauro, Servillo, Grifoni, Gatto, Diop, Del Sante, Montella. All. Nunzio Zavettieri
FOGGIA – Micale, Loiacono, Di Chiara (57′ Lodesani), Agnelli, Coletti, Gerbo, Arcidiacono (46′ Floriano), Quinto, Iemmello (59′ Lauriola), Sainz Maza, Chiricò. A disp. De Gennaro, Lauriola, Gigliotti, Vacca, Floriano, Lodesani, Sarno, Lanzetta. All. Roberto De Zerbi
Foggia-Martina 4-0, rossoneri ai playoff
Primo tempo con poche emozioni, soltanto nelle due occasioni delle reti rossonere. Foggia in vantaggio 2-0 al termine della prima frazione. Nel secondo tempo Foggia ancora a segno due volte. Rossoneri di nuovo secondi e certi di partecipare ai playoff
Il Foggia vince 4-0 sul Martina Franca e bagna il sabato sportivo con l’accesso ai playoff e il secondo posto ritrovato per via della sconfitta del Lecce a Benevento. Due reti per tempo consentono ai rossoneri di liquidare il Martina senza troppi affanni.
Un primo tempo poco vibrante vede il Foggia in vantaggio 2-0 con il Martina Franca. Dopo una decina di minuti in cui gli ospiti si sono difesi bene, il Foggia ha preso in mano le redini della gara comandando il gioco. Al 15′ un tiro dalla distanza di Di Chiara è deviato in angolo, poi al 22′ il gol del vantaggio rossonero. Errore di Curcio in disimpegno che permette a Iemmello di recuperare palla ed involarsi solo verso la porta, il centravanti del Foggia è freddo e insacca la rete dell’1-0. Il raddoppio arriva dopo soli 3 minuti, con un super-assist di Sarno che imbecca Maza in area, lo spagnolo è abile ad insaccare per il 2-0.
Successivamente poche emozioni fino al 45′, con una sola occasione, sempre per il Foggia, quando Di Chiara lascia partire un contropiede dalla propria area, coast to coast verso l’area avversaria. Nell’azione, in superiorità numerica, Viotti si supera salvando sulla linea, sulla conclusione di Sarno.
Nella ripresa il Foggia controlla, anche con l’ingresso di Gerbo per Chiricò, ma trova la rete del 3-0 con Vacca, che in scivolata supera il portiere avversario su assist di Sarno. Al 71′ gol del 4-0 di Iemmello, che mette a segno la sua personale doppietta, con Vacca che porta a spasso la difesa del Martina e serve Sarno. Assist del 10 rossonero a Iemmello che a porta vuota insacca.
Al 90′ è festa per l’accesso ai playoff e per il secondo posto ritrovato. Ma la festa vera è altrove.
FOGGIA – Micale, Loiacono, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Gigliotti, Chiricò, Vacca, Iemmello, Sarno, Maza. A disp. De Gennaro, Lauriola, Gerbo, Floriano, Quinto, Lodesani, Arcidiacono, Lanzetta. All. De Zerbi
MARTINA FRANCA – Viotti, Antonazzo, Curcio, Dianda, D’Orsi, Marchetti, Di Lauri, Rajcic, Baclet, Schetter, Taurino. A disp. Gabrieli, Basso, Allegra, danese, Migliaccio, De Lucia, Cristofari, Diakitè, Berardino, Kuseta, Topo, Verdicchio. All. Franceschini.
3′ Tiro dalla distanza di Maza, decisamente fuori misura.
15′ Ancora dalla distanza, tiro di Di Chiara deviato in angolo.
22′ Gol del Foggia. Iemmello approfitta di un errore difensivo del Martina e insacca alle spalle del numero 1 martinese Viotti. 1-0
25′ Raddoppio di Maza imbeccato da un grandissimo assist di Sarno. 2-0
62′ Terza rete del Foggia con Vacca che mette a segno il gol del 3-0 dopo un assist di Sarno.
71′ Vacca porta a spasso mezza difesa del Martina e imbuca per Sarno, ottimo assist per Iemmello che a porta vuota mette a segno il 4-0.
Al 90′ festa per l’accesso ai playoff dei rossoneri e per il secondo posto riconquistato.
Fabio Lattuchella
Finale playoff in Promozione A. E’ l’ora di Ordona-Canosa
Due squadre importanti, provenienti da realtà diverse. Cittadina piccola ma società ambiziosa lo Sporting Ordona di Mariano Tarantino. Cittadina, stadio e tifoseria più importante a Canosa. Si preannuncia una finale scoppiettante e colorita dal pubblico canusino
Ultimo atto del campionato di Promozione Pugliese. Si giocherà ad Ascoli Satriano, così ha deciso la Lega. La finalissima playoff sancisce chi guiderà la fila dei ripescaggi in Eccellenza Pugliese per la prossima stagione (è al 90% una promozione ma non è ufficiale per regolamento – si tratta di un ripescaggio). Ultima gara della stagione, dunque, con lo Sporting Ordona che affronterà il Canosa dell’ex Mario Lannunziata.
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Tra la società ordonese del presidente Tarantino e il bomber foggiano del Canosa non corre buon sangue e i due già non se le sono mandate a dire durante la stagione. Dal mercato di riparazione, quando Lannunziata ha cambiato casacca accasandosi a Canosa, la squadra rossoblu ha cambiato volto e si è attestata nelle posizioni playoff, riuscendo a raggiungere l’obiettivo all’ultima giornata. È previsto un grande esodo di tifosi dalla cittadina della Bat, con l’entusiasmo di chi intravede l’opportunità di raggiungere un obiettivo importante. Ci credono anche ad Ordona, dove da tempo hanno preparato mediaticamente la finale con l’hashtag dedicato a “roadtoeccellenza”. Nella settimana scorsa il Canosa ha battuto 1-0 l’Ascoli Satriano in semifinale, mentre lo Sporting Ordona ha eluso la pratica semifinale mettendosi a più di 6 punti dalla quinta classificata ed evitando così di giocarla. Ora, però, è tempo di finale. Una sola vincerà.
Fabio Lattuchella
Lega Pro, Foggia quanti privilegi persi. Rimescolate le carte.
Benevento ad un passo dal titolo, Lecce che scalza il Foggia al secondo posto. Rossoneri miglior terza. Casertana miglior quarta. Per i playoff girone C meglio di tutti.
La trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro ha sconvolto i piani di alcune squadre, soprattutto del Foggia, nel Girone C. Girone, quello meridionale, che prende vantaggi in tutti i ranking per i playoff. Ad oggi le 3 squadre, dal secondo al quarto posto, sono in vantaggio rispetto alle altre due nei rispettivi ranking di posizione per la griglia di partenza per i playoff.
Cambia tanto, però, in chiave campionato. Il Benevento (0-1 a Martina Franca) è ad un passo dal titolo e un punto nelle prossime due gare potrebbe regalare il sogno della B alla squadra sannita. L’unica squadra che può insidiare ancora la vittoria finale è il Lecce, che giocherà lo scontro diretto in terra campana la settimana prossima. L’1-0 salentino alla Paganese, complice l’1-0 del Cosenza sul Foggia, è servito ai giallorossi per prendersi la seconda posizione. Calabresi che restano quinti e fuori dai playoff, ma ora ci sono due squadre (Foggia e Casertana – che ha vinto 1-0 con la Fidelis Andria) a 3 punti di distacco. In chiave salvezza il Monopoli vince a Catanzaro (1-2) e lo mette nei guai, raggiunti dai pugliesi e dal Catania (1-0 al Melfi). Sono in 3, ora, a lottare per evitare l’ultimo posto playout. Già certi Martina e Ischia -( dal Matera – vicinissimo anche il Melfi), mentre deve prestare molta attenzione anche l’Akragas (3-3 con il Messina) che ha 3 punti di vantaggio sul terzetto in questione. Salva la Juve Stabia, con il 4-2 al retrocesso Lupa Castelli.
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CAPITOLO PLAYOFF – Il Lecce prende il vantaggi oche era del Foggia prima del turno. Prende la seconda posizione e, con il Girone C sugli scudi, si prende la migliore delle seconde posizioni, che vale a dire, primo posto nel ranking di partenza. Anche il Bassano perde il secondo posto, nel girone A, così il Pordenone, ex quarto si ritrova in posizione privilegiata. Segue il Pisa, del girone B. Foggia migliore delle terze, avanti a Maceratese (ad oggi ci sarebbe uno scontro playoff tra le due, in casa rossonera) e Bassano che, invece, giocherebbe il playoff fuori casa a Pisa. La Casertana resta quarta, ma ora è la migliore nel ranking, davanti all’Alessandria. Fuori matematicamente l’Ancona, oggi quarta del Girone B, che avrà soltanto due squadre ai playoff.
Fabio Lattuchella
Seconda, la vincitrice dei playoff dichiara la chiusura dei giochi
Ultima gara dell’anno in Seconda. Con le retrocessioni dai playout già decise sette giorni fa non resta che completare il tutto con la finalissima dei playoff. Gara che si giocherà in un’unica soluzione, tra il Matinum e il Sannicandro Garganico. Rossoneri mattinatesi che giocheranno in casa e avranno due risultati possibili. Oltre alla vittoria potranno pensare di difendere il pareggio fino al 120′. Dalla parte sannicandrese, invece, puntano al colpaccio così come è stato in semifinale quando la banda dei mister Gaeta e Schiavone ha sovvertito il pronostico andando a vincere ad Apricena.
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Durante la stagione regolare doppia vittoria del Matinum, 2-1 all’ultima di andata e netto 0-4 al ritorno.
Fabio Lattuchella
Tempo di playoff-out in Promozione
Prendono subito il via i playoff e i playout di Promozione Pugliese. È già tempo di semifinale con la sfida tra Canosa e Ascoli Satriano. Con lo Sporting Ordona già approdato in finale, per via degli 8 punti di vantaggio sul Madre Pietra Apricena quinto, saranno canusini e ascolani a contendersi l’altro posto in finale. Partita secca con due risultati su tre (in caso di pareggio al 90′ si arriverà fino al 120′ ma non ai rigori) a vantaggio del Canosa che ha anche dalla sua il fattore campo. Frutto della migliore classifica durante la regular season. Toccherà tentare il colpaccio, dunque, ai gialloblù così come è stato per l’approdo ai playoff, fatto alquanto impensabile a metà stagione e, soprattutto, alla penultima giornata.
Durante la stagione le due squadre si sono già affrontare alla seconda giornata, con un doppio 0-0 a referto. Ma dall’ultima sfida, quella del ritorno ad Ascoli, sono passati già tre mesi e mezzo (era il 10 gennaio).
Con Quartieri Uniti Bari e Giovinazzo già retrocessi l’unico playout che si giocherà è quello tra Real Noci (in casa e con tutti i vantaggi già elencati per i playoff) e la Virtus Bitritto. Chi perderà saluterà la categoria.
Fabio Lattuchella
Lega Pro, la lotta playoff prima della trentaduesima giornata
Foggia migliore delle seconde ma con la speranza di arrivare ancora prima, lotta a distanza aperta, comunque, tra le tre seconde e le tre terze. Già (quasi) out la quarta classificata del Girone B. L’Ancona, al momento, ha 6 punti in meno di Pordenone e Casertana.
Il campionato di Lega Pro delle ultime due stagioni desta particolare interesse non solo per la lotta alla vittoria finale ma anche per il mini-campionato che partirà dopo la stagione regolare. I playoff sono stati resi maggiormente accattivanti da quando entrano in competizione i tre gironi e non si limitano ad essere soltanto racchiusi nel proprio raggruppamento. Così, non solo tutti puntano ad arrivare almeno secondi, ma ad essere la migliore delle seconde, nei tre gironi e così via per la terza e la quarta classificata. Otto sono le squadre che prenderanno parte alla fase post-season, per una sola promozione alla Serie B. Dal 15 maggio al 12 giugno sarà bagarre vera, da dentro o fuori.
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Ecco la situazione attuale con i ranking delle seconde, terze e quarte classificate, con una sola, la peggiore quarta, che resterà fuori dai giochi. Fondamentale nel computo del prosieguo arrivare secondi, ma anche migliore tra le terze, per giocare il primo turno in casa, ad eliminazione diretta e gara secca.
Semifinali e finali si giocheranno in doppio turno di andata e ritorno, con il ritorno sul campo della migliore piazzata.

Attualmente i quarti di finale si disputerebbero a Foggia, Pisa e Bassano, le tre seconde e Macerata (il quarto di finale maggiormente equilibrato sulla carta). Foggia-Casertana, Pisa-Pordenone, Bassano-Alessandria e Maceratese-Lecce sarebbero i quarti, nel caso in cui il campionato finisse adesso. Ma mancano ancora tre turni al termine e già da domenica alle 20, orario in cui termineranno le gare del girone A, si potrebbero avere dei ribaltoni.
Fabio Lattuchella
Lega Pro, Cosenza-Foggia è il big-match
Se vince il Foggia estromette il Cosenza dai playoff, in caso contrario il Benevento avrà via libera per la vittoria finale del campionato. Un pareggio potrebbe far verificare entrambe le cose.
Trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro, Girone C. Terzultimo turno che apre i giochi finali. Si gioca tutti in contemporanea da ora fino al termine della stagione regolare stabilita nell’8 maggio. Tre turni al termine, quindi, e giochi ancora aperti nel Girone C con il Foggia che è chiamato ad una nuova impresa a Cosenza, contro l’ex Cavallaro – che ha ancora qualche ferita aperta nei confronti della sua ex squadra.
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Quella tra lupi e satanelli sarà la gara di cartello del turno, con i rossoneri che avranno l’orecchio proteso verso Martina Franca, dove il Benevento sarà ospite. La lotta playoff si gioca anche sull’asse Lecce-Caserta. Le due squadre al terzo e quarto posto giocano in casa contro Paganese e Fidelis Andria, rispettivamente, e una loro vittoria diminuirebbe le speranze del Cosenza, soprattutto in caso di passo falso, mezzo o completo, contro il Foggia. In fondo sfida delicata a Catania, dove gli etnei ospiteranno il Melfi. Tre punti in meno per i lucani e la possibilità di giocarsi il tutto per tutto in uno scontro diretto dove, però, i gialloverdi partono sfavoriti. Monopoli che andrà a Catanzaro con i biancoverdi con gli stessi punti in classifica del Catania e la necessità di mettersi sopra almeno di una lunghezza, visto lo sfavore negli scontri diretti con i catanesi. La Juve Stabia cerca la matematica salvezza, in casa contro la già retrocessa Lupa Castelli, così come l’Akragas, in casa contro il già salvo Messina. Chiude il quadro di giornata Matera-Ischia, con gli isolani già certi dei playout e i lucani che non hanno più nulla da chiedere a questo campionato.
Deferimento del Benevento con penalizzazione o no (a noi sembra improbabile che una penalizzazione – molto difficile già che ci sia per il caso in se – arrivi a tre settimane dal termine del campionato). La situazione è chiara a tutti. Se i sanniti espugnano Martina Franca e/o il Foggia non lo fa a Cosenza, il campionato potrà dirsi chiuso.
Fabio Lattuchella
Cala il sipario sulla stagione regolare in Promozione A
Secondo campionato consecutivo vinto (da imbattuti) dall’Audace Cerignola e ottimi piazzamenti per le foggiane. Sporting Ordona una certezza, Ascoli, Apricena, San Marco e Real Siti protagoniste
Si chiude una stagione fantastica nel campionato di Promozione Pugliese, con le squadre foggiane protagoniste assolute di questa categoria. A partire dalla vincitrice Audace Cerignola, capace anche all’ultima giornata di rifilare una goleada alla seconda in classifica, Sporting Ordona, nonostante i 30 punti di vantaggio. Sono due anni che i cerignolani non perdono una partita, dato che ha permesso ai cicognini di passare dal baratro della Prima Categoria al ritorno in Eccellenza. Bene anche lo stesso Sporting Ordona di mister Zito. Seconda posizione in classifica e +8 sulla quinta in classifica, che equivale al raggiungimento diretto della finale playoff, senza passare per le semifinali. Al quinto posto troviamo il MadrePietra Apricena. Ottimo campionato degli apricenesi, anche se i playoff sono sfuggiti all’ultima giornata, con la sconfitta (2-3) contro il Polimnia, a vantaggio di Ascoli Satriano (2-0 alla Fortis Altamura) e Canosa (2-0 al Giovinazzo, trascinata da un grande Mario Lannunziata). Gialloblu e canusini si affronteranno in semifinale, a Canosa, e la vincente affronterà l’Ordona.
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Ottimi anche i campionati di Real Siti e San Marco. Le matricole foggiane hanno ben figurato e per oltre mezza stagione, sono state in lotta per i playoff. In fondo con le retrocessioni di Quartieri Uniti Bari e Giovinazzo, arriva il playout tra Real Noci e Virtus Bitritto, con il Monte Sant’Angelo che conquista una bellissima salvezza all’ultima giornata e tra le mura amiche. Perderà qualche pezzo la pattuglia foggiana in Promozione per il prossimo anno, con il Cerignola già promosso in Eccellenza e Sporting Ordona e Ascoli Satriano ai playoff, ma quella che resteranno sapranno farsi valere.
Fabio Lattuchella
Foggia-Akragas 2-1, rossoneri soli al secondo posto
Un Foggia volitivo supera l’Akragas con una rete all’81’ di Riverola. Ottimo Micale tra i pali e buone trame di gioco. Pareggio momentaneo siciliano viziato da rigore molto dubbio.
Il Foggia supera 2-1 l’Akragas e si riprende il secondo posto in classifica, nel posticipo della 31esima giornata di campionato. Rossoneri a segno con Maza e Riverola. Momentaneo pareggio di Madonia, per i siciliani, su rigore dubbio. Il Foggia di De Zerbi, non solo non ha più coinquiline nella seconda posizione del proprio girone, ma ad oggi è la migliore delle seconde dei tre gironi. Fatto che consentirebbe, eventualmente, di giocare in casa sia la semifinale che la finale playoff. Ma mancano ancora 3 gare al termine.
Foggia subito padrone del gioco, pericoloso con un’azione al 6′ con Sarno che imbecca Angelo sulla fascia e riceve il passaggio di ritorno del brasiliano in area, ma senza riuscire a calciare. All’8′ punizione dalla destra, Sarno si incarica della battuta ma la palla termina alta sulla traversa. Buona la potenza del tiro, ma la palla non si abbassa.
Al 13′ Grandissimo tiro dalla distanza di Coletti che si stampa sulla traversa. Foggia ancora pericoloso.
Al 15′ il gol del vantaggio rossonero. 1-0 del Foggia grazie ad una punizione calciata da Sainz-Maza. La palla colpisce prima la traversa poi cade oltre la linea di porta. Inutili le proteste degli ospiti. Il direttore di gara sancisce il vantaggio del Foggia.
Anche dopo il gol i ragazzi di De Zerbi non si fermano e continuano a collezionare occasioni. Al 21′ Chiricò libera il sinistro, deviato in angolo dal portiere. Due minuti più tardi azione bellissima con Chiricò che allarga a destra per Angelo, palla a Vacca e passaggio di ritorno in profondità per lo stesso terzio brasiliano che mette a centro area per Sarno. Il 10 rossonero cerca di portarsi la palla sul suo piede preferito, il sinistro, e perde il tempo per calciare a rete, poi al 29′ la svolta negativa. L’arbitro fischia un rigore apparso molto dubbio, per fallo di Micale su Di Piazza, con Madonia che ha spiazzato lo stesso numero 1 rossonero per la realizzazione. Punteggio che, alla mezzora della prima frazione di gioco, torna in parità.
I siciliani provano ad addormentare la partita, per una decina di minuti ci riescono anche, fino al 42′ quando Di Piazza approfitta di un fuorigioco sbagliato dalla difesa rossonera. Micale ipnotizza l’attaccante avversario e riesce a rifugiarsi in angolo. Senza recupero ptermina il primo tempo con l’amaro in bocca di essersi ritrovati in parità con un rigore molto dubbio subito e con qualche occasione non sfruttata.
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La ripresa inizia con gli stessi effettivi della prima frazione. Punizione di sarno da 35 metri. Palla tesa ma alta sulla traversa. All’11’ su cross di Angelo, Di Chiara calcia alto da ottima posizione.
Al 17′ Riverola, servito da Sarno, calcia debolmente per la parata a terra di Vono. L’Akragas prova a colpire in contropiede, con il Foggia tutto in avanti e Micale compie un vero e proprio miracolo su Salandria, lasciato colpevolmente solo sul secondo palo, al 23′.
De Zerbi prova a cambiare colto alla gara con l’innesto di Floriano al posto di Di Chiara al 25′. Il Foggia passa al 3-3-4. con Coletti che spesso affianca Vacca nell’impostazione, restando solo con due difensori. Subito Floriano mette la sua verve in campo e da una sua azione arriva un pericolo per la difesa siciliana, che riesce a cavarsela su Sarno. Occasione per Arcidiacono al 34′, ma il suo tiro basso è deviato in angolo. Sugli sviluppi fallo al limite dell’area siciliana e punizione per il Foggia la palla deviata dalla barriera apre una nuova azione offensiva dei rossoneri. Sfera a Riverola, largo sulla sinistra, il suo tiro a giro è imprendibile e il Foggia torna in vantaggio. 2-1 per la squadra di De Zerbi. Gol di altri tempi per il “canterano” ex blaugrana che a fine partita ringrazierà De Zerbi per averlo “rigenerato”. I minuti finali servono ad Arcidiacono per colpire due pali, uno clamoroso, e dopo 3 minuti di recupero tutti negli spogliatoi. Foggia solo al secondo posto nel proprio girone e migliore delle seconde dei tre raggruppamenti di tutta la Lega Pro.
TABELLINO
FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara (70′ Floriano), Coletti, Loiacono, Gigliotti, Vacca, Riverola Sainz-Maza (86′ Gerbo), Sarno, Chiricò (61′ Arcidiacono). A disp. De Gennaro, Lauriola, Gerbo, Quinto, Lodesani, Lanzetta. All.Roberto De Zerbi.
AKRAGAS – Vono, Grea (84′ Di Grazia), Capuano, Vicente, Muscat, Marino, Dyulgerov, Aloi, Di Piazza, Madonia, Salandria. A Disp. Maurantonio, Greco, Roghi, Cazè da Silva, Mauri, Fiore, Leonetti, Cristaldi, Lo Monaco. All. Giuseppe Rigoli.
MARCATORI – 15′ Maza (FG), 30′ Madonia (rig) (A), 81′ Riverola (FG)
AMMONITI – Capuano, Vicente, Di Piazza (A), Vacca (FG)
Fabio Lattuchella
Prima A: Omnia campione, bene il Sammarco
Si chiude la lotta per la prima posizione del campionato di Prima Categoria, nel Girone A, semmai lotta ci fosse stata. L’Omnia Bitonto, vincendo 0-3 in casa dell’Audace Barletta porta a casa il campionato con 3 giornate di anticipo. Vince anche il Corato, secondo e già certo della finale diretta per i playoff, 4-1 sulla Virtus Molfetta.
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Dietro grande vittoria del Sammarco che batte di misura il Barium e supera in classifica anche la Nuova Andria, che dal canto suo è riuscita a strappare un pareggio (1-1) al Celle di San Vito. Oggi i ragazzi di Presutto raggiungono il quinto posto che, in altri tempi avrebbe visto la partecipazione ai playoff, ma con il regolamento dei 6 punti di differenza da rispettare, per rientrarvi.
Il pareggio, 2-2, tra Spinazzola e Bitetto sembra estromettere anche i granata dai playoff, avvicinando la Nuova Spinazzola alla finale diretta dei playoff contro il Corato. Vittoria del Terlizzi, 1-0 sul Minervino Murge, ma la squadra della città dei fiori resta sempre al penultimo posto.
Fabio Lattuchella
La Coppa al Foggia. 4-4 scoppiettante e festeggiamenti rossoneri
Una notte di festeggiamenti per i rossoneri di Roberto De Zerbi al termine della finale di ritorno della Coppa Italia di Lega Pro. Al 90esimo, infatti, la gara ha visto Iemmello e compagni impattare il Cittadella con un pirotecnico 4-4 al Tombolato. Dopo il 4-1 dell’andata la vittoria finale del trofeo è andata al Foggia. Seconda volta nella storia del club dopo il 2007, al pari dello Spezia e alle spalle soltanto del Monza, che ne ha vinte 3.
Partenza decisa da parte di entrambe le squadre, il Foggia per difendere il risultato dell’andata, ma attaccando come piace a De Zerbi, il Cittadella per il sogno di rimonta mai nascosto da tutto l’ambiente veneto.
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Prima occasione al Foggia, con Floriano che calcia debolmente dopo assist di testa di Iemmello. Tre occasioni venete, per rimarcare la voglia del Cittadella di recuperare il triplo svantaggio. Coralli e Jallow, fermati da un ottimo Micale, mentre Cappelletti colpisce la traversa. Poi dal 17esimo in poi succede di tutto. Rigore per il Foggia per fallo su Gerbo, lanciato da Chiricò in area. Iemmello trasforma aiutato dalla parte interna della traversa. Pareggio immediato di Coralli, cercato in area da Jallow, ancora rossoneri avanti con tap-in vincente di Floriano, imbeccato perfettamente da Iemmello e tris ancora su calcio di rigore (a fine gara ci saranno contestazioni venete per entrambe le occasioni da rigore foggiane) e ancora con Iemmello che cerca la soluzione di potenza. Coppa che sembra già sulla strada di Foggia, la partita del Tombolato è scoppiettante e un calcio di rigore immediato la riapre al 32esimo. Fallo di mano di Chiricò e Coralli fa 2-3. Al 41esimo gara riaperta definitivamente con Cappelletti che svetta in area e colpisce a rete. 3-3 che chiude la prima frazione di gioco.
Ripresa che si apre con gli stessi effettivi. Gerbo spara alto dopo una bella azione corale che lo aveva portato libero a centro area, poi Minesso fa le prove del gol impegnando Micale in un ottimo intervento, prima di raccogliere una fortunosa respinta al limite dell’area e di insaccare alle spalle di Micale il gol del 4-3. E’ il decimo della ripresa, mancherebbero ancora 35 minuti prima del triplice fischio finale e al Cittadella servirebbero altre 3 reti per compiere l’impresa. Ma due minuti dopo il gol amaranto ecco che Chiricò si inventa un tiro dalla traiettoria imprendibile per il 4-4 che spegne tutte le illusioni venete e permette al Foggia di amministrare in tranquillità fino al 90esimo. Nessuno voleva perdere, stasera, così è stato. Ma la Coppa l’ha vinta il Foggia.
Fabio Lattuchella
Promozione, Sporting Ordona in finale playoff
Sporting Ordona in finale, lotta per la semifinale tra quattro squadre. Favorite Apricena e Canosa, ma Modugno e Ascoli ci sperano ancora. Monte ok in extremis.
Tante vittorie-festeggiamenti per le foggiane del campionato di Promozione Pugliese. Quella più importante appartiene allo Sporting Ordona (3-5 nel derby contro il San Marco), perché i ragazzi di Matteo Zito hanno conquistato la finale diretta dei playoff, quindi non dovranno passare per le semifinali. L’altra semifinale ci sarà, eccome, e sarà molto equilibrata, così come lo è la lotta per accedervi. Pareggio dell’Apricena (0-0 ad Altamura) e aggancio in classifica del Canosa (1-5 al retrocesso Quartieri Uniti Bari) a 46 punti. A 44 ci sono Modugno (0-2 a sorpresa subito dalla Rutiglianese) e Ascoli Satriano (vittorioso 2-4 a Giovinazzo), che sperano ancora ma il calendario agevola le prime due, con gare in casa e alla portata.
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Vittoria anche per la campionessa Audace Cerignola, 2-0 al Bitritto, e quota 80 punti raggiunta. Festeggiamenti, senza vittoria, per il Real Siti, che perde al 90esimo per un rigore dubbio contro il Real Noci, ma bagna la sua permanenza nella categoria, al primo campionato della storia per la società bicittadina (Stornara e Stornarella). Chi, invece, ha sofferto per un’intera stagione e con la vittoria in extremis (1-2 a Polignano) di domenica scorsa si è tolta dal “fuoco” nemico, è il Monte Sant’Angelo. Con una vittoria casalinga sul Noci, la settimana prossima, festeggerebbe la permanenza nella categoria.
Fabio Lattuchella
Grande Foggia a Caserta, venti volte Iemmello
Grande vittoria del Foggia a Caserta e recupero della seconda posizione ai danni del Lecce. In attesa che si giochi l’altro big-match, quello tra Cosenza e Benevento, i rossoneri si piazzano al posto d’onore e vi resteranno anche dopo la gara tra calabresi e sanniti. Ma la stessa servirà ai foggiani per capire se sarà ancora il caso di pensare alla vittoria finale o puntare diritto a chiudere al secondo posto. L’1-2 di Caserta, però, lascia qualche strascico amaro e polemico, con l’ex Pezzella che se la prende con l’arbitro, reo di aver favorito il Foggia in svariate occasioni. C’era, probabilmente, un rigore per i falcghetti, così come c’era, ad inizio ripresa, un contatto in area su Gigliotti, in piena mischia. Rigore assegnato al Foggia giusto, anche se arrivato dopo un grave errore di Bonifazi, che ha fermato Di Chiara quando lo stesso era troppo defilato e stanco per centrare la porta con potenza. Il gol della Casertana, peraltro, è arrivato in modo rocambolesco. Grande doppietta di Iemmello che vola a 20 reti in campionato. Il bomber rossonero si prende la squadra sulle spalle nel momento di difficoltà legato all’espulsione di Agnelli, subito dopo l’infortunio di Narciso e a fine gara è tutta la squadra che se lo carica sulle spalle, quasi come un re, degna rappresentazione del suo soprannome conquistato in terra di Capitanata. Ad agevolare la rincorsa dei rossoneri il pareggio del Lecce, in casa contro l’Akragas. Lo 0-0 con i siciliani è il secondo passo falso dei salentini dopo la sconfitta contro il Matera. Arriva la fine del sogno per la vittoria finale del campionato in casa, laddove precedentemente la squadra di Braglia aveva stabilito il suo fortino. Va male al Matera di Padalino, che lascia le armi sul proprio campo ad un coriaceo Melfi (2-3), mentre in fondo alla classifica vince il Catanzaro (1-0) con la Paganese. Tra le gare della domenica Ischia Isolaverde-Monopoli, Catania-Lupa Castelli, Martina Franca-Fidelis Andria e Juve Stabia-Messina. Lunedì il posticipo con il Benevento che ha una grandissima chance di chiudere il campionato e il Cosenza che ha quella di riaprirlo.
Fabio Lattuchella
Prima Categoria con l’Omnia Bitonto sempre salda in vetta
Chance di vittoria anche senza giocare per i bitontini, ma il Corato non deve fare bottino pieno a Minervino. Il Sammarco può affossare il Real Bat
Ventiseiesima giornata del campionato di Prima Categoria con l’Omnia Bitonto che resterà a riposo al pari della Nuova Andria. Il Corato, così, dovrà vincere sul difficile campo del Minervino Murge per continuare a restare in corsa e non permettere ai bitontini di festeggiare.
Fuori casa le due foggiane con il Celle di San Vito che giocherà in casa della Virtus Molfetta, mentre la Polisportiva Sammarco ha la chance di affossare il Real Bat.
Le altre sfide del turno sono Barium-Audace Barletta, Bitetto-Terlizzi e Ultrattivi Altamura-Nuova Spinazzola.
Fabio Lattuchella
Promozione, Sporting Ordona a caccia della finale diretta playoff
I ragazzi di mister Zito vogliono estromettere il San Marco dalla corsa. Apricena ad Altamura, mentre l’Ascoli cerca l’aggancio al Canosa e al Modugno.
Mancano due turni alla fine della regular season del campionato di Promozione Pugliese e a tenere banco è la chiara opportunità dello Sporting Ordona di conquistare la seconda posizione con oltre sette punti di vantaggio. Al momento il Canosa, quinto, ha 8 lunghezze di distacco dai ragazzi di Zito. Canosa che giocherà fuori casa, sul campo del Quartieri Uniti Bari. La capolista Audace Cerignola sarà impegnata in casa contro il Bitritto, mentre chi spera ancora nei playoff è l’Ascoli Satriano che giocherà a Giovinazzo. Madre Pietra Apricena che giocherà contro la Fortis Altamura, fuori casa, per cercare di mantenere la terza piazza e di tenere a distanza il Modugno, impegnato in casa contro la Rinascita Rutiglianese. Chi ormai ha perso il treno dei playoff è il Real Siti, che andrà sul campo del Real Noci per chiudere in bellezza una stagione che l’ha vista a lungo protagonista. Sfida salvezza del Monte Sant’Angelo a casa del Polimnia, con una sconfitta dei bianconeri che ne comprometterebbe maledettamente il cammino.
Fabio Lattuchella
Casertana-Foggia 1-2
Grande vittoria del Foggia a Caserta in 10 contro 11.
CASERTANA – Gragnaniello, Rainone, Pezzella, Capodaglio, Idda (65′ Bonifazi), Potenza, Mangiacasale, Agyei, Alfageme, Giannone, De Angelis (70′ Mancosu). All. Tedesco
FOGGIA – Narciso, Loiacono, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Gigliotti, Angelo, Vacca, Iemmello, Sarno (73′ Gerbo), Sainz-Maza (70′ Floriano). All. De Zerbi
AMMONITI – Vacca 47′, Iemmello 57′, Agnelli 69′,
Partita appena cominciata.
8′ Foggia che recupera palla a centrocampo e riparte. Sul contropiede la difesa casertana è scoperta e Iemmello non perdona, a tu per tu con Gragnaniello. Rasoterra preciso che si infila alle spalle del portiere campano per la rete del vantaggio foggiano. Scoppiano le polemiche in tribuna e venbgono aggrediti verbalmente, soltanto grazie all’arrivo della Polizia, il Direttore Generale, Giuseppe Tiso, alcune persone al suo seguito e i due responsabili dell’Ufficio Stampa del Foggia.
18′ Dubbio rigore su De Angelis per presunto fallo di Loiacono. La spinta, probabilmente, c’è stata.
Partita deludente dal punto di vista delle emozioni. Il Foggia si limita a gestire il vantaggio, la Casertana non riesce a pungere.
Primo tempo senza recupero, anzi il cronometro non ancora segnava il 45esimo. Gara soporifera.
Inizio ripresa con gli stessi effettivi del primo tempo.
49′ Tegola per il Foggia. Si infortuna Narciso. Al suo posto entra Micale
53′ Pareggio della Casertana. Gol di Giannone su punizione, deviazione decisiva di Sarno
60′ Sainz-Maza tira dalla distanza ma il portiere è attento.
62′ Gigliotti è steso in area su corner di Sarno, per il direttore di gara non è rigore.
64′ Ottima apertura di Maza per Angelo, cross teso del brasiliano e Sarno non riesce a correggere a rete. Palla alta. Grande occasione per il Foggia.
68′ Punizione di Maza parata a terra dal portiere Gragnaniello
72′ Espulso Agnelli. Doppio giallo per fallo su Giannone centrocampo. Ingenuo fallo del capitano rossonero.
Di Chiara guadagna un calcio di rigore con un fallo ingenuo di Bonifazi. Il terzino rossonero aveva fatto una corsa di 70 metri palla al piede e non c’era nessuno al suo seguito.
77′ Iemmello realizza il gol del vantaggio. 1-2 per il Foggia
Termina dopo 6 minuti di recupero. 1-2
Fabio Lattuchella
Sporting Ordona, sfida al San Marco
Sporting Ordona al Parisi di San Marco in Lamis, playoff al sicuro per i rossoblu che tentano l’accesso diretto alla finale
Penultima giornata di campionato per lo Sporting Ordona, che sarà impegnata al Tonino Parisi di San Marco in Lamis contro i granata garganici. I padroni di casa sono pronti a dare il tutto per tutto per conquistare un posto nei play off, come confermato in settimana dal DS Bruno Augello, i rossoblu sono invece aritmeticamente ai play off, con il secondo posto in tasca. Ma la formazione de tecnico Matteo Zito cerca punti per mantenere almeno le sette lunghezze dalla quinta per evitare così la semifinale play off e puntare dritto alla finale. Tutti a disposizione per il tecnico sanseverese, che potrà quindi schierare in campo il miglior undici possibile. C’è entusiasmo nel gruppo del presidente Tarantino, ma soprattutto la consapevolezza di poter scrivere una pagina importante nel calcio dei Reali Siti. La gara di San Marco sarà diretta dal Sig. Francesco Danilo Barile della sezione di Foggia, che sarà assistito dal Sig. Federico Peloso di Barletta e dal Sig. Salvatore Bucci di Molfetta. Fischio d’inizio alle ore 16:00.
Luca Caporale – Addetto stampa Polisportiva Sporting Ordona










