San Severo, è Giacomarro il nuovo tecnico. Debutto da ex contro la Turris

E’ Domenico Giacomarro il nuovo allenatore dall’Alto Tavoliere San Severo.  Succede a Massimiliano Vadacca. A comunicarlo è stata la stessa società foggiana, con un comunicato apparso sulla propria pagina Facebook.

In otto giornate di campionato il San Severo ha collezionato ben 7 sconfitte, con un solo punto conquistato. Domenica scorsa, a poche ore dalla sconfitta interna per 2-0 con i diretti rivali per la salvezza del Gragnano, il Mr. Vadacca aveva rassegnato le sue dimissioni. Insieme a lui lasciavano Giuseppe Bianco, allenatore in seconda e Savino Freda, preparatore dei portieri. La squadra era stata nel frattempo affidata a Ciro Mennella, allenatore della formazione Juniores.

Giacomarro è un ex centrocampista, formatosi nelle giovanili della Roma. L’apice della sua carriera lo ha vissuto sul finire degli anni ’80, quando indossò la casacca dell’Hellas Verona, squadra con la quale ebbe la possibilità di esordire in serie A.  Dopo la retrocessione in B con gli scaligeri ed il campionato cadetto affrontato con la Maglia della Triestina, ha collezionato  presente in serie C, tra Alessandria, Trapani e Licata.

Da allenatore vanta una lunga esperienza in serie D, campionato vinto con la Paganese. Alla guida dei campani ha anche conquistato la poule scudetto, aggiudicandosi il torneo tra le squadre promosse in serie C. Dopo due importanti campionati di vertice al Termoli, alla guida del Potenza è uscito sconfitto nelle finali play off che conducevano in Lega Pro. La sua ultima esperienza è alla guida della Turris, squadra dalla quale è stato esonerato nel novembre dello scorso anno, collezionando il secondo esonero consecutivo dopo quello maturato in sella al Poggibonsi.

A Giacomarro spetta il compito durissimo di risollevare una squadra in crisi di identità e di gioco, probabilmente dettata da un organico in rosa non particolarmente attrezzato per la categoria. Il primo impegno del nuovo mister , domenica 29 Ottobre, sarà in trasferta,  proprio contro la sua ex squadra Turris.

L.Garofalo

San Severo: è notte fonda. Il Gragnano passa per 2-0. Foggiani sempre più ultimi

Doveva essere necessariamente la partita della svolta per l’Alto Tavoliere San Severo. Così è stato, probabilmente, in negativo. Al Madre Pietra Stadium di Apricena, in una delle ultime gare che il San Severo disputerà lontano dal terreno di casa del Ricciardelli, si fronteggiavano due squadre invischiate nella lotta per non retrocedere. In Puglia arrivavano i campani dell’Asd Città di Gragnano che solo nella gara di domenica scorsa aveva trovato la prima vittoria in campionato, a discapito del Francavilla. Era una sfida che metteva di fronte il fanalino di coda e la quartultima in classifica. Un’occasione ghiotta per gli uomini di Mister Vadacca per incominciare una faticosa risalita, resa complicata da un organico (ormai evidentemente) non di altissimo valore.

E’ andata diversamente, con il Gragnano che vince ed espugna con una vittoria di carattere il campo del San Severo, uscendo momentaneamente dalla zona rossa della classifica, salendo ad 8 punti in classifica. Crisi nerissima per Vadacca e soci, che erano scesi in campo con il seguente undici: Longobardi, Dattoli, Signore, Gentile, Ianniciello, Tommasini, Florio, Spinelli, Formuso, Albanese e Gaetani.

Dal canto suo il Gragnano di mr. Rosario Campana rispondeva con: Giordano, Franco, Baratto, Montuori, Martone, Gatto, La Monica, Chiariello, Gassama, Napolitano e  Cioffi.
La gara è stata particolarmente sentita dalle due squadre. Dopo un quarto d’ora di gioco sono già quattro gli ammoniti, due per parte: Florio e Tommasini per i padroni di casa, La Monica e Cioffi tra gli ospiti. La gara si sblocca alla mezzora: Monica ruba palla a centrocampo e lancia Mohammed Gassam. La punta guineana supera il difensore Tommasini, per poi calciare a rete e superare Longobardi, oggi alternatosi con Loliva tra i pali del San Severo.  Passano tre minuti ed il San Severo va vicino al pari,  ma  l’estremo difensore campano Giordano respinge prima su Albanese e poi su Formuso; è poi il numero 6 ospite Montuori a liberare definitivamente sulla linea su un colpo di testa di Florio. È proprio quest’ultimo, numero 7 della squadra di casa, a salire agli onori della cronaca sul finire della prima frazione. Su un cross di Dattoli, mette a segna una rete di mani. Già ammonito, il centrocampista chiude anzitempo la sua gara lasciando la sua squadra in 10 uomini per tutto il secondo tempo.
Secondo tempo di marca gialloblù: al quarto d’ora della ripresa Longobardi respinge in angolo un tiro di Lamonica. La partita, dopo una serie di occasioni per gli ospiti, è definitivamente chiusa a cinque minuti dal termine: il numero 4 del Gragnano Franco conquista un calcio di rigore. Il fallo è commesso da D’Ercole. Sul dischetto va il capitano Martone, che realizza il penalty spiazzando Longobardi e siglando il definitivo 0-2. Il fischio finale arriva tra la gioia degli ospiti, che conquistano la seconda sconfitta consecutiva, ed il rammarico della squadra di casa e dei suoi tifosi.

L’Alto Tavoliere San Severo è ora ancora desolatamente ultimo in classifica. La classifica lo vede a -2 dai play out e -5 dalla salvezza diretta. I risultati dagli altri campi hanno aiutato i foggiani. Nessuna vittoria infatti per le sei squadre che precedono il San Severo in classifica. Il Gragnano sale all’undicesimo posto in classifica ad 8 punti. Nella prossima giornata di campionato il San Severo sarà di scena sul campo della Turris, che è uscito sconfitto di misura per 2-1 sul campo dell’accreditata seconda in classifica Audace Cerignola. Il Gragnano ospiterà il Gravina, a sorpresa battuto in casa dal Nardò.

 La panchina di Vadacca traballa? L’ennesima sconfitta sembra accreditare la tesi che vuole questa squadra per niente attrezzata per la categoria. I numeri sono impietosi. E’ buio pesto a San Severo: sarà una settimana calda, di riflessione o, forse, di rivoluzioni.

A.Tav. San Severo: il punto. (S)profondo rosso. C’è il ritorno allo stadio “Ricciardelli”

Un punto conquistato in 7 giornate, ultimo posto solitario in classifica, -9 di differenza reti, peggiore attacco del campionato, con solo due gol realizzati: basterebbero queste cifre a sintetizzare lo stato di crisi profonda in cui versa l’Alto Tavoliere San Severo.

Domenica, sul non semplice campo di Cava dei Tirreni, è maturata la sesta sconfitta in sette gare per gli uomini di mr.Vadacca, certificando così l’ultimo posto solitario in classifica, causa il concomitante pareggio dei cugini del Manfredonia.

Una crisi non solo di punti, ma anche di gioco. Nonostante il risultato sia rimasto in bilico fino all’85° minuto, quando cioè la Cavese ha chiuso il risultato con il gol del definitivo 2-0, l’Alto Tavoliere non mai è sembrato in grado di impensierire la squadra di casa. Gioco lento, manovra sterile e tanti  errori individuali hanno rappresentato il filo conduttore di questo inizio di campionato disastroso.

A nulla è servito il lungo ritiro disposto dopo la brutta sconfitta casalinga di 15 giorni fa con la Fulgor Molfetta, diretta concorrente per la salvezza. In quell’occasione, a conferma del trend negativo di questo inizio di stagione, era stata la stessa società dell’Alto Tavoliere a promettere provvedimenti disciplinari per lo scarso impegno dei giocatori.  La scossa, dunque, non è arrivata.  Certo, la classifica è ancora molto corta: la zona salvezza dista quattro punti, ma se il San Severo non dovesse iniziare a far punti, la situazione potrebbe farsi ancor più complicata. Per ora mister Vadacca non appare in discussione. Domenica prossima però, c’è l’occasione per un pronto riscatto. L’Alto Tavoliere ospiterà il Gragnano, invischiato nelle parti basse della classifica in questo inizio di campionato. Prima di domenica scorsa i campani non avevano mai vinto in stagione. Alla settima giornata è arrivato il primo successo casalingo per 2-1, a scapito del Francavilla. Si tratterà dunque di un’importante sfida  in chiave salvezza, resa incerta dall’umore senz’altro rinfrancato con cui i napoletani arriveranno in Puglia.

C’è però una luce di speranza in fondo al tunnel dell’Alto Tavoliere: la società ha annunciato l’esito dell’incontro di Lunedì con l’Amministrazione Comunale di San Severo. Quest’ultima si è impegnata a dare alla società sportiva degli spogliatoi nuovi ed ad omologare il settore ospiti dello stadio locale per almeno 300 tifosi. L’Alto Tavoliere si è detto ben felice di rientrare al Ricciardelli per le gare casalinghe (finora disputate al vicino MadrePietra Stadium di Apricena). La dirigenza ha poi invitato tutti i tifosi a stare vicino alla squadra in questo momento delicato, garantendo che si sta  facendo “tutto il possibile affinché si mantenga la categoria anche in questa stagione”. Un impegno a cui i tifosi sperano consegua anche la prima vittoria in campionato.

Luigi Garofalo

Foggia Primavera: ad Apricena con il Pescara per conservare l’imbattibilità

Dopo il turno di riposo osservato la scorsa settimana, la Primavera del Foggia Calcio, agli ordini di mister Pavone, ospita al Madre Pietra Stadium di Apricena i pari età del Pescara, allenati da Massimo Epifani. Sarà una partita particolare per l’allenatore del Pescara: ha infatti vestito la casacca dei satanelli nel 1999, collezionando una manciata di presenze nell’anno che segnò la seconda retrocessione consecutiva del Foggia in C2.

I satanelli arrivano alla gara con gli abruzzesi reduci dal pareggio per 1-1, maturato a  Crotone quindici giorni fa. In quell’occasione al vantaggio dei padroni di casa calabresi, siglato da Giannotti, i Foggiani hanno replicato con Cavallini, inchiodando il punteggio su quello che è stato poi il risultato finale. Obiettivo categorico per il Foggia è mantenere l’imbattibilità in campionato, figlia della vittoria all’esordio in casa con l’Ascoli e dei tre pareggi consecutivi maturati in altrettante gare disputate. Per la partita contro il Pescara, mr. Pavone ha convocato 20 giocatori. Nessun provvedimento disciplinare né defezioni permetteranno all’allenatore di avere ampia scelta nella selezione dell’undici titolare. In classifica Satanelli e Pescaresi sono appaiati a 6 punti, in un lotto di quattro squadre collocate alle spalle del Perugia capolista (9 punti) e del Palermo (7 punti) secondo in classifica.

I biancazzurri hanno iniziato il campionato in maniera incoraggiante, ottenendo sei punti nelle prime tre gare ed avendo disputato una gara in meno rispetto alla squadra di casa. Nell’ultima gara giocata, gli abruzzesi hanno avuto la meglio della Salernitana per 4-2. Sotto di due gol al termine della prima frazione di gioco, il Pescara ha ribaltato la gara con le reti di Palestini, Mancini (doppietta) e Pavone.  Da capire se sarà della partita il giovane Latte Lath, prelevato in estate dall’Atalanta. Il gioiellino aveva già esordito con i bergamaschi in prima squadra, segnando tra l’altro un gol allo Juventus Stadium negli ottavi di finale di Coppa Italia dello scorso anno, nel 3-2 con cui la Juve aveva eliminato l’Atalanta.

Temperatura mite e sole faranno da contorno ad una sfida che si prospetta interessante. Fischio d’inizio alle ore 15. La gara sarà diretta dal sig. Gianpiero Miele della sezione di Nola, coadiuvato dagli assistenti Pierluigi DellaVecchia e Pasquale Netti.

Luigi Garofalo

Fonte foto: Foggia Calcio

San Severo-Gravina 0-2. Prestazione maiuscola degli ospiti con doppietta di Leonetti

Dal Madre Pietra Stadium di Apricena, la vittoria esterna per 2 a 0 del Fcb Gravina sull’Alto Tavoliere San Severo, ha portato con sé due conferme: la prima è che il Gravina è una squadra molto attrezzata, solida, che esprime un bel calcio. La seconda è la grande difficoltà del San Severo, che fatica ad ingranare e non riesce a sbloccare lo zero dalla casella vittorie in campionato. Impotenza: è questa la parola che racchiude il senso della gara del San Severo, che nulla ha potuto dinanzi ad una squadra nettamente più forte.

Prova maiuscola della squadra ospite, con un San Severo di fatto mai in partita. Prova inequivocabile la tranquilla partita dell’estremo difensore ospite, Loliva Andrea, sostanzialmente inoperoso per tutto l’arco della gara. Prova eccellente a centrocampo del duo Michele Anaclerio e Mbida Jean. Quest’ultimo, in particolare, ha dato grande quantità ed equilibrio ai suoi. In attacco Picci, Leonetti e Cardinale hanno rappresentato delle spine nel fianco costanti per la squadra di casa.

A dir la verità la partita era iniziata bene per il San Severo, che si era reso pericoloso dopo pochi minuti con Alessandro Rossi. Il numero 10 locale, per distacco il migliore dei suoi, dopo un’iniziativa personale ha sfiorato l’incrocio dei pali con un traversone che per poco non si trasformava in un tiro dalla distanza. Resterà una delle poche occasioni del San Severo.  Il Gravina risponde subito con due occasioni: una capita sulla testa di Picci  che conclude a lato dopo un calcio d’angolo pericoloso ed una sui piedi di Savino Leonetti, con un tiro bloccato dal portiere di casa. E’ poi Mbida a rendersi pericolosissimo per gli ospiti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, su un traversone dal lato destro del campo non è perfetta l’uscita del portiere di casa; il centrocampista ospite, di testa, non colpisce bene, disturbato dai difensori di casa.  Poco dopo si riaffaccia nella metà campo Gravinese il San Severo: sugli sviluppi di un cross dalla trequarti, è il capitano di casa Menicozzo a provare in acrobazia la deviazione  verso la porta, senza successo.  Al 27′ del primo tempo si sblocca l’incontro. Bell’ azione del Gravina che, con un buon giro-palla nella tre quarti di campo avversaria, libera sui 20 metri Picci, che  serve con un filtrante Savino Leonetti: l’ex Foggia, in area di rigore, non sbaglia, incrociando il pallone di destro. Al 38′ del primo tempo una tegola per la squadra di casa. Si infortunia Menicozzo: il capitano lascia il posto a Florio. Nel mezzo il Gravina aveva sprecato una buona occasione con un calcio di punizione dal limite dell’area. Sul finire del primo tempo raddoppio per la squadra ospite: lancio di Mbida che scodella la palla in area di rigore, all’altezza del dischetto del rigore per Picci; il numero 9 del Gravina di testa fa da sponda all’accorrente Cardinale che scarica, di prima, a rimorchio su Leonetti. Il numero 10 del Gravina conclude rasoterra di destro, battendo il portiere del San Severo, Loliva Fabio, che è tutt’altro che incolpevole sul tiro non molto potente.

La prima frazione di gioco si chiude sul 2-0. Nella ripresa rarissime emozioni. Il Gravina scende in campo con il piglio della squadra che intende addormentare la partita, conservando le energie: possesso palla senza affondare, con un unico squillo, di  Picci, il cui colpo di testa finisce di poco a lato. Il San Severo non fa nulla per riaprire la partita. Ci vuole un errore di Cacace che su uno spiovente proveniente dalla metà campo del San Severo, perde palla: il neo entrato Gaetani si invola verso la porta del Gravina, ma conclude sull’esterno della rete da posizione defilata. E’ il penultimo colpo battuto dalla squadra di casa. Dopo una grande girandola di cambi, intorno al 40′ si fa vedere il numero 9 Improta del San Severo, più volte beccato dal pubblico,  che riceve palla sui 20 metri, si gira e conclude centrale verso la porta dei Gravinesi, con parata agevole del portiere ospite. La partita si chiude con l’occupazione della metà campo avversaria da parte del San Severo, che non produce occasioni da rete. Il Gravina amministra la partita e porta a casa 3 punti.

Scene diametralmente opposte a fine partita. Il San Severo è sotto la curva di Casa, delusa ed amareggiata dalla sconfitta. Il Gravina raccoglie gli applausi del settore ospiti, gremito da tanti tifosi giunti ad Apricena. Cori e grandi applausi per gli ospiti che, con questa vittoria si issano al secondo posto con 10 punti in 4 giornate. Malinconico penultimo posto per la squadra di Mr.  A dare perplessità non è il risultato, quanto l’assenza di reazione e grinta di una squadra che si è andata via via spegnendo sotto i colpi degli ospiti.

L.Garofalo

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Foggia Primavera, derby col Bari per conservare la vetta della classifica.

È tempo di derby in casa della Primavera del Foggia. Questo pomeriggio, alle 15.30, i ragazzi di mr. Pavone affronteranno i pari età del Bari, allenati da Stefano De Angelis. Quella che andrà in scena al Madre Pietra Stadium di Apricena è una sfida d’alta classifica. Entrambe le squadre sono appaiate in vetta alla classifica del girone B del Campionato Primavera-2, a quota 4 punti, insieme a Palermo e Crotone (che oggi osserverà il turno di riposo). L’opportunità ghiotta, per entrambe le squadre, è quella di volare in solitaria in testa alla classifica, in caso di passo falso dei siciliani, che saranno di scena a Palermo contro l’Unicusano Ternana.

I Satanelli arrivano al derby lanciati da un’ottima prestazione nella trasferta di Benevento, al termine della quale hanno però portato a casa sun pareggio per 1-1 che sta molto stretto alla compagine dauna. Nella seconda giornata di campionato, infatti, nonostante le assenze per infortuni e squalifiche, i ragazzi di Mr. Pavone hanno giocato un’ottima partita, dominando per larghi tratti l’incontro. Passato in vantaggio al 28 del primo tempo con la seconda rete in campionato di Antonelli, il Foggia ha subito il pareggio del Benevento al quarto d’ora della ripresa, con la rete di Brignola. I due punti persi non tolgono nulla al buon inizio di campionato dei Foggiani, che hanno confermato di essere una squadra propositiva che esprime un ottimo gioco.  Il derby pugliese è stato preparato dai dauni sul sintetico del Comunale di Lucera.  Giuseppe Pavone ha convocato per la sfida al Bari 21 ragazzi. Rientra Sprecacè, dopo la squalifica rimediata in seguito all’espulsione nella prima gara di campionato contro l’Ascoli.  Assente, invece, Vallario, appiedato dal giudice sportivo per 3 giornate per condotta antisportiva, per un’espulsione rimediata a Benevento.

A differenza del Bari, impegnato  mercoledì scorso nella gara di Coppa Italia Primavera contro l’Ascoli, il Foggia ha avuto a disposizione tutta la settimana per preparare la sfida e ciò potrebbe rappresentare un piccolissimoo vantaggio.

I Baresi, invece, contano di sfruttare la scia di entusiasmo lasciata dagli ultimi due successi in Campionato (2-1 al Pescara) ed in coppa (sempre 2-1 all’Ascoli).

Atteso un pubblico numeroso ad Apricena, vista la politica della società di casa di consentire l’accesso gratuito alla partita,  come in occasione della prima giornata. Il Foggia conta di fare del Madre Pietra un fortino, per conquistare 3 punti, conservare la vetta e continuare  a respirare aria d’alta classifica.

A dirigere la sfida sarà il signor Daniele De Santis della sezione di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Pierluigi Mazzei di Brindisi e Salvatore Marco Dibenedetto di Barletta.

Luigi Garofalo