San Severo, ci siamo! Il regalo per il 2018 è il ritorno allo stadio Ricciardelli. Il 3 dicembre la cerimonia di consegna.

Il 2018 non è ancora iniziato, ma per l’Alto Tavoliere San Severo è già arrivato il primo regalo del nuovo anno: il ritorno a casa, in quello stadio Ricciardelli  che, per tutta la prima parte di stagione, è stato inutilizzato e che ha costretto la squadra del patron Dell’Erba ad emigrare nella vicina Apricena.

Con un comunicato ufficiale apparso sulla pagina Facebook della società foggiana, è stata data la notizia tanto attesa dai tifosi: mercoledì 3 gennaio si terrà cerimonia di consegna del Campo Sportivo all’Amministrazione Comunale. L’impianto era finora di proprietà della Regione Puglia, che lo ha recentemente trasferito al Comune di San Severo.  A suggellare il passaggio di consegne saranno il primo cittadino di San Severo, avv. Francesco Miglio, gli assessori regionali Piemontese e Di Gioia e la dirigenza dell’Alto Tavoliere, nella presenza del presidente Dell’Erba. Si tratta di un passaggo fondamentale per la consegna ai giallogranata dell’impianto di casa, finalmente messo a norma in vista dell’omologazione da parte dei competenti organi federali.

Mr. Giacomarro e compagni potranno dunque contare finalmente sui propri tifosi per la rincorsa alla salvezza, obiettivo concreto dopo l’incredibile cambio di passo che la società foggiana ha avuto con l’arrivo dell’allenatore siciliano.  Nei giorni scorsi, dopo il ricco mercato di riparazione di Dicembre, il San Severo ha annunciato un altro rinforzo, il giovane esterno difensivo Kleo Tuja, proveniente dall’Az Picerno. Per il calciatore di origini albanesi e nativo di Bressanone, si tratta della seconda esperienza nel massimo campionato dilettantistico. Mercoledì 27 Dicembre sono ripresi i lavori di preparazione per la ripresa del campionato. L’ultima fatica dell’anno è prevista per Sabato 30 Dicembre: al MadrePietra Stadium di Apricena il San Severo affronterà, con inizio alle ore 15, il Real Guglionesi, squadra militante nel campionato di Eccellenza.

L.Garofalo

Serie D: tutto pronto, si parte. 0-0 Nell’anticipo tra Sarnese e Frattese. Il menù della 13°giornata.

Ci siamo: mancano poco meno di tre ore all’inizio della tredicesima giornata del girone H di Serie D.

L’antipasto del sabato pomeriggio ha visto il pareggio tra Sarnese e Frattese. Le due squadre, separate alla vigilia da un solo punto in classifica, non si sono fatte male portando a casa entrambe un punto, in virtù dello 0 a 0. La Frattese che esce momentaneamente dalla zona play out; i padroni di casa tallonano il Gragnano all’11esimo posto.

La capolista Potenza, che dopo un filotto di vittorie ha impattato con il Gravina sul pari, sarà di scena a Picerno con l’intento di riprendere la corsa.  I padroni di casa, a quota 21 punti, vogliono rilanciare le ambizioni -classifica alla mano- play off, contando sul fattore campo.

Due trasferte per la coppia di inseguitrici. L’Altamura sarà di scena col Francavilla, impegnato nella lotta per non retrocedere e momentaneamente al sestultimo posto che vale l’accesso ai play out; la Cavese andrà a far visita ad un’altra pericolante, il Molfetta, che ha collezionato finora 9 punti e conta di accorciare il distacco proprio dal Francavilla.
Trasferta anche per il Cerignola, distanziato di soli due punti dalle seconde in classifica. A Pomigliano sarà una gara dura con una squadra stabilmente a centro classifica.

Gara proibita ai deboli di cuore, quella che andrà in scena ad Apricena, dove si affronteranno l’ultima in classifica, il San Severo e l’Aversa Normanna. Gli uomini di Giacomarro sono apparsi in netta ripresa nel derby con l’Audace. Dal canto suo l’Aversa ha finora totalizzato solo 9 punti, al pari del Molfetta, con un solo punto di vantaggio sul Manfredonia. I tre punti significherebbero tanto per i padroni di casa, fermi a quota 4: con il primo successo stagionale, ci si potrebbe accodare al treno per i play out.

Tre sono le gare che si disputeranno alle 15. A Taranto arriva il Gragnano. Per i pugliesi l’obiettivo è la vittoria, fondamentale per conservare il quinto posto che significa spareggi promozioni. Il Gragnano conta di far punti per confermare una classifica, per ora, tranquilla.

A Nardò sarà derby pugliese: i salentini padroni di casa cercano i tre punti per allungare il distacco dalle squadre che seguono; i sipontini del Manfredonia, annaspati al penultimo posto, sono rinfrancati dalla vittoria di domenica scorsa al Miramare e cercano di risalire la china.

Completa il quadro la sfida Gravina-Turris. Sulla carta il pronostico è scontato, con i padroni di casa favoriti contro la terzultima in classifica. Mai dare nulla per scontato, a parlare sarà il campo.

Il programma:

programma serie D

Luigi Garofalo

San Severo, è Giacomarro il nuovo tecnico. Debutto da ex contro la Turris

E’ Domenico Giacomarro il nuovo allenatore dall’Alto Tavoliere San Severo.  Succede a Massimiliano Vadacca. A comunicarlo è stata la stessa società foggiana, con un comunicato apparso sulla propria pagina Facebook.

In otto giornate di campionato il San Severo ha collezionato ben 7 sconfitte, con un solo punto conquistato. Domenica scorsa, a poche ore dalla sconfitta interna per 2-0 con i diretti rivali per la salvezza del Gragnano, il Mr. Vadacca aveva rassegnato le sue dimissioni. Insieme a lui lasciavano Giuseppe Bianco, allenatore in seconda e Savino Freda, preparatore dei portieri. La squadra era stata nel frattempo affidata a Ciro Mennella, allenatore della formazione Juniores.

Giacomarro è un ex centrocampista, formatosi nelle giovanili della Roma. L’apice della sua carriera lo ha vissuto sul finire degli anni ’80, quando indossò la casacca dell’Hellas Verona, squadra con la quale ebbe la possibilità di esordire in serie A.  Dopo la retrocessione in B con gli scaligeri ed il campionato cadetto affrontato con la Maglia della Triestina, ha collezionato  presente in serie C, tra Alessandria, Trapani e Licata.

Da allenatore vanta una lunga esperienza in serie D, campionato vinto con la Paganese. Alla guida dei campani ha anche conquistato la poule scudetto, aggiudicandosi il torneo tra le squadre promosse in serie C. Dopo due importanti campionati di vertice al Termoli, alla guida del Potenza è uscito sconfitto nelle finali play off che conducevano in Lega Pro. La sua ultima esperienza è alla guida della Turris, squadra dalla quale è stato esonerato nel novembre dello scorso anno, collezionando il secondo esonero consecutivo dopo quello maturato in sella al Poggibonsi.

A Giacomarro spetta il compito durissimo di risollevare una squadra in crisi di identità e di gioco, probabilmente dettata da un organico in rosa non particolarmente attrezzato per la categoria. Il primo impegno del nuovo mister , domenica 29 Ottobre, sarà in trasferta,  proprio contro la sua ex squadra Turris.

L.Garofalo

San Severo-Gravina 0-2. Prestazione maiuscola degli ospiti con doppietta di Leonetti

Dal Madre Pietra Stadium di Apricena, la vittoria esterna per 2 a 0 del Fcb Gravina sull’Alto Tavoliere San Severo, ha portato con sé due conferme: la prima è che il Gravina è una squadra molto attrezzata, solida, che esprime un bel calcio. La seconda è la grande difficoltà del San Severo, che fatica ad ingranare e non riesce a sbloccare lo zero dalla casella vittorie in campionato. Impotenza: è questa la parola che racchiude il senso della gara del San Severo, che nulla ha potuto dinanzi ad una squadra nettamente più forte.

Prova maiuscola della squadra ospite, con un San Severo di fatto mai in partita. Prova inequivocabile la tranquilla partita dell’estremo difensore ospite, Loliva Andrea, sostanzialmente inoperoso per tutto l’arco della gara. Prova eccellente a centrocampo del duo Michele Anaclerio e Mbida Jean. Quest’ultimo, in particolare, ha dato grande quantità ed equilibrio ai suoi. In attacco Picci, Leonetti e Cardinale hanno rappresentato delle spine nel fianco costanti per la squadra di casa.

A dir la verità la partita era iniziata bene per il San Severo, che si era reso pericoloso dopo pochi minuti con Alessandro Rossi. Il numero 10 locale, per distacco il migliore dei suoi, dopo un’iniziativa personale ha sfiorato l’incrocio dei pali con un traversone che per poco non si trasformava in un tiro dalla distanza. Resterà una delle poche occasioni del San Severo.  Il Gravina risponde subito con due occasioni: una capita sulla testa di Picci  che conclude a lato dopo un calcio d’angolo pericoloso ed una sui piedi di Savino Leonetti, con un tiro bloccato dal portiere di casa. E’ poi Mbida a rendersi pericolosissimo per gli ospiti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, su un traversone dal lato destro del campo non è perfetta l’uscita del portiere di casa; il centrocampista ospite, di testa, non colpisce bene, disturbato dai difensori di casa.  Poco dopo si riaffaccia nella metà campo Gravinese il San Severo: sugli sviluppi di un cross dalla trequarti, è il capitano di casa Menicozzo a provare in acrobazia la deviazione  verso la porta, senza successo.  Al 27′ del primo tempo si sblocca l’incontro. Bell’ azione del Gravina che, con un buon giro-palla nella tre quarti di campo avversaria, libera sui 20 metri Picci, che  serve con un filtrante Savino Leonetti: l’ex Foggia, in area di rigore, non sbaglia, incrociando il pallone di destro. Al 38′ del primo tempo una tegola per la squadra di casa. Si infortunia Menicozzo: il capitano lascia il posto a Florio. Nel mezzo il Gravina aveva sprecato una buona occasione con un calcio di punizione dal limite dell’area. Sul finire del primo tempo raddoppio per la squadra ospite: lancio di Mbida che scodella la palla in area di rigore, all’altezza del dischetto del rigore per Picci; il numero 9 del Gravina di testa fa da sponda all’accorrente Cardinale che scarica, di prima, a rimorchio su Leonetti. Il numero 10 del Gravina conclude rasoterra di destro, battendo il portiere del San Severo, Loliva Fabio, che è tutt’altro che incolpevole sul tiro non molto potente.

La prima frazione di gioco si chiude sul 2-0. Nella ripresa rarissime emozioni. Il Gravina scende in campo con il piglio della squadra che intende addormentare la partita, conservando le energie: possesso palla senza affondare, con un unico squillo, di  Picci, il cui colpo di testa finisce di poco a lato. Il San Severo non fa nulla per riaprire la partita. Ci vuole un errore di Cacace che su uno spiovente proveniente dalla metà campo del San Severo, perde palla: il neo entrato Gaetani si invola verso la porta del Gravina, ma conclude sull’esterno della rete da posizione defilata. E’ il penultimo colpo battuto dalla squadra di casa. Dopo una grande girandola di cambi, intorno al 40′ si fa vedere il numero 9 Improta del San Severo, più volte beccato dal pubblico,  che riceve palla sui 20 metri, si gira e conclude centrale verso la porta dei Gravinesi, con parata agevole del portiere ospite. La partita si chiude con l’occupazione della metà campo avversaria da parte del San Severo, che non produce occasioni da rete. Il Gravina amministra la partita e porta a casa 3 punti.

Scene diametralmente opposte a fine partita. Il San Severo è sotto la curva di Casa, delusa ed amareggiata dalla sconfitta. Il Gravina raccoglie gli applausi del settore ospiti, gremito da tanti tifosi giunti ad Apricena. Cori e grandi applausi per gli ospiti che, con questa vittoria si issano al secondo posto con 10 punti in 4 giornate. Malinconico penultimo posto per la squadra di Mr.  A dare perplessità non è il risultato, quanto l’assenza di reazione e grinta di una squadra che si è andata via via spegnendo sotto i colpi degli ospiti.

L.Garofalo

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Serie D – Guadalupi fra tris e il Gravina dilaga ad Apricena

APRICENA – Al cospetto di una buona squadra nonostante la classifica deficitaria, l’FBC supera il MadrePietra Daunia e torna alla vittoria dopo il rallentamento col Picerno. Un successo maturato nella ripresa e contrassegnata da tre marcature di Guadalupi.

De Luca è costretto a rinunciare a Palermo e Anaclerio per squalifica, oltre a Palumbo per infortunio, e decide di disporre Cipolletta nel terzetto di difesa, optando per la coppia Albano-Patierno in attacco. Il primo tempo si apre con la traversa piena volta di testa da Patierno al 1′. Il Gravina fa più possesso palla ma le occasioni più importanti le costruiscono i locali con Gerardi e soprattutto Cioffi, il quale al 30′ ha la palla buona per il vantaggio ma il suo tiro è centrale e debole.

La ripresa è nel segno degli ospiti che rientrano in campo con un altro piglio, alzando notevolmente i ritmi di gioco. Dimatera rileva subito l’infortunato Albano e proprio dai piedi del fantasista santermano nasce l’assist che porta all’inzuccata di Guadalupi. Minuto 12′ e Gravina in vantaggio. I rossoblu si scuotono e vanno vicino al pari con Basso prima (para Cilumbriello) e De Luca poi (colpo di testa fuori). I gialloblù operano maggiormente di rimessa a protezione del vantaggio. Al 39′ il raddoppio: Patierno recupera una preziosa palla sulla tre-quarti e serve Guadalupi dal vertice dell’area di rigore lascia partire un bolide in diagonale che batte Leo imparabilmente. Al primo dei quattro minuti di recupero la perla ancora di Guadalupi che con un colpo da biliardo da sinistra fissa il punteggio sullo 0-3 finale.

Prova di forza dunque per la capolista che oltre a mantenere il vertice della generale, non subisce gol (sempre miglior difesa del torneo con due sole reti subite) e mantiene l’imbattibilita’ (sei vittorie e due pareggi). Il ciclo di partite di ottobre si concluderà domenica prossima con l’incontro casalingo contro il Nardo’.

A.S.D. MADREPIETRA DAUNIA – FBC GRAVINA 0-3

A.S.D. MADREPIETRA DAUNIA: Leo, Basso (Quatrana), De Sio, Romanelli, Montuori, Boskovic, De Luca, Pontillo (Chiumarulo), Cioffi, Gerardi, Ciaramelletti (Carbone). All. Napolitano. A disp: Di Donato, Valido, Rijitano, Ciranna, Mustone, Potenza.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Caputo (Di Cillo), Cipolletta, Fanelli, Zammuto, Lanzolla, Presicce (Chiaradia), Ngom, Albano (Dimatera), Guadalupi, Patierno. All. De Luca. A disp: Loliva, Liberio, Pirretti, Fieroni, Mazzilli

ARBITRO: Feliciani di Teramo

ASSISTENTI: Giancaglini (Vasto) e Alessi (Teramo)

MARCATORI: Guadalupi (12′ st, 38′ st, 46′ st)

AMMONITI: Ciaramelletti, Lanzolla, Caputo, Zammuto

NOTE: 800 spettatori circa

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC GRAVINA

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Ripescata la Vicarius

Stemma Vicarius ApricenaSono state ufficializzate le squadre ripescate nel prossimo campionato di Promozione Pugliese. C’è anche la foggiana Vicarius Apricena, vincitrice dei playoff dello scorso campionato di Prima Categoria. Torna, quindi, nel calcio regionale che conta, l’attuale prima squadra della città dei marmi, dopo la debacle della vecchia società.

 

Vicarius Apricena, Pompilio confermato al timone

Mister Pompilio e il Presidente Romagnoli

Giuseppe Del Grosso nominato nuovo Direttore Sportivo

Cominciano a delinearsi gli assetti societari della nuova Vicarius Apricena, in vista della prossima stagione sportiva. Francesco Pompilio, tra i maggiori artefici della splendida annata dei gialloblu culminata con la vittoria dei playoff di prima categoria, rimane alla guida dell’undici apricenese. Il mister di San Giovanni Rotondo, che in questi mesi ha speso parole di elogio verso la società, è sempre più convinto della bontà del progetto Vicarius, che in due anni ha portato Apricena di nuovo nel calcio che conta. Novità importante, per il prossimo anno sportivo, è l’ufficializzazione dell’ingresso in società di Giuseppe Del Grosso. Sarà lui il nuovo direttore sportivo della Vicarius. Grande conoscitore ed esperto del calcio dilettantistico di Capitanata, Del Grosso ha già ricoperto questo ruolo con grande nella Polisportiva Sanseverese, portando la squadra dell’Alto Tavoliere dalla terza alla prima categoria in pochi anni, sfiorando anche i playoff per la promozione.
“Ripartiamo con ancora maggiore entusiasmo e forza e con una programmazione precisa, per continuare il nostro percorso di crescita iniziato due anni fa”, commenta il Presidente Antonio Romagnoli.Naturalmente, in un’ottica di continuità dell’ottima stagione appena conclusa, non potevamo che confermare mister Pompilio. Una persona di sani principi umani, prima che sportivi. Il fatto che il mister abbia accettato di restare – prosegue Romagnoli ci rende ancora più orgogliosi del lavoro che, anche a livello societario, stiamo svolgendo”.
Molto importante sarà anche la figura del nuovo Ds Del Grosso al quale, spiega Romagnoli,spetta un compito di grande responsabilità, che siamo convinti saprà svolgere con impegno e dedizione”.La Vicarius resta in attesa di sapere dalla Federazione quale sarà la categoria in cui dovrà giocare il prossimo anno. “Siamo sempre fiduciosi – ribadisce Romagnolidi disputare la prossima stagione in Promozione, una categoria che ci siamo conquistati sul campo. Ora attendiamo con serenità le decisioni degli organi competenti”.

Giuseppe Del Fuoco

Nessuna “trasferta molisana” in programma per la Vicarius

Stemma Vicarius ApricenaIn merito a quanto apparso nelle ultime ore su alcuni organi di informazione a proposito di un possibile trasloco della Vicarius Apricena in una qualsiasi categoria della Federazione Molisana il Presidente Antonio Romagnoli precisa che “nessuno, da parte della Società, ha mai preso minimamente in esame l’idea di trasferire la squadra in altra federazione diversa da quella pugliese”.
Leggo con stupore delle dichiarazioni, a me attribuite, che non rispecchiano assolutamente la volontà mia né della Polisportiva che mi pregio di rappresentare. Qualche ora fa sono apparsi su alcuni organi di informazione dei virgolettati nei quali il sottoscritto affermerebbe che, in caso di giochi già fatti, ossia del mancato ripescaggio in Promozione pugliese della Vicarius, sarei pronto ad iscrivere la squadra anche all’ultimo campionato molisano”.
È evidente – prosegue Romagnoliche una mia battuta a microfoni spenti sia stata interpretata male da chi l’ha raccolta. In effetti nella giornata di ieri ho avuto un informale colloquio telefonico con un giornalista locale al quale, da addetto ai lavori e conoscitore del settore, ho chiesto notizie in merito alle mosse della federazione sui ripescaggi. Quest’ultima, infatti, in questi giorni sta lavorando alla formulazione dei gironi e dei calendari per la stagione 2014/2015. E noi, come tante altre Società pugliesi, attendiamo serenamente le decisioni che prenderà il massimo organo sportivo regionale”.
Siamo più che ottimisti, visto anche quanto dimostrato sul campo, che il prossimo anno potremo giocare nel campionato regionale di Promozione. E stiamo già lavorando per allestire una squadra che ben si comporti in questa impegnativa realtà”, va avanti Romagnoli.
In effetti il Molise è una regione che apprezzo e nella quale mi reco spesso, vista anche la vicinanza ad Apricena. Ma, ad oggi, le uniche trasferte che ho in programma in quella zona sono assolutamente personali e di piacere. Nulla a che fare con lo sport”.

Sporting Daunia – Vicarius 0-1
piu’ forti dei ricorsi: di nuovo secondi

Stemma Vicarius ApricenaLa Vicarius espugna Foggia: Scanzano “mata” lo Sporting Daunia.

Non è bastata una settimana quantomeno “particolare” a scalfire la forza e la voglia di inseguire quel sogno chiamato Promozione. La Vicarius Apricena si dimostra più forte degli infortuni, delle squalifiche, dei ricorsi e di un avversario, lo Sporting Daunia, sceso in campo per la partita della vita. A Foggia mister Pompilio ripropone dieci undicesimi della formazione che ha travolto domenica scorsa il San Giovanni. Unica novità, il rientro di Torelli per Lauriola. In porta Casano, difesa con Valente a sinistra, Ferrara a destra, Occhicone e il sempre più fondamentale Popolo in mezzo. Centrocampo con Pazienza – Santarelli a fare da schermo e Camillo e Torelli larghi sulle fasce. Davanti Scanzano e Catalano. Parte subito forte lo Sporting che nei primi minuti si fa vedere con due incursioni di Capotosto e Carmellino, sulle quali è brava la difesa apricenese a chiudere.
Ma la Vicarius è viva e fa valere il maggiore tasso tecnico: Catalano, abile sull’out di destra a sgusciare nelle maglie avversarie, serve Torelli al limite. Il suo tiro è ribattuto da Pompa; Santarelli prova la ribattuta, ma viene contenuto. Un minuto dopo ancora Torelli scocca un grande esterno destro al volo dal limite: il pallone gira di un soffio a lato del palo alla destra di Pompa. Lo Sporting cerca di sfruttare il piede di Carmellino, tra i più intraprendenti, con alcuni calci piazzati dalla tre quarti, su cui è sempre attento sia Casano che la difesa apricenese. Al 26′ Santarelli recupera con Pazienza un bel pallone a centrocampo e si invola verso l’area, lasciando partire un gran tiro dal limite che finisce out. Lo Sporting è molto aggressivo sui centrocampisti Vicarius, ma le migliori occasioni sono degli ospiti. Alla mezz’ora Catalano, sempre bravo a seminare il panico in area avversaria, è fermato in angolo. Dalla bandierina batte Pazienza: la palla cade al limite dell’area piccola dove è ben appostato Scanzano che in tuffo anticipa tutti di testa e infila il vantaggio della Vicarius. Un gol fondamentale con un pensiero particolare: Re Leone sta per diventare padre e dedica l’importantissima rete al figlio che sta per nascere. Dieci minuti dopo ospiti vicinissimi al raddoppio: altro angolo di Pazienza, da sinistra, spizzato sul secondo palo. Santarelli arriva liberissimo, ma si coordina male e il suo tap-in finisce alto. Lo Sporting risponde colo solito calcio di punizione di Carmellino dai 25 metri, innocuo per Casano. Sul finire di frazione la Vicarius ha un’altra ottima occasione: Catalano, bravo a svariare su tutto il fronte offensivo, si propone a destra e appoggia basso un ottimo pallone a Camillo che, in area, serve Scanzano. Il tiro di prima del bomber gialloblu è ribattuto da un difensore, a un metro da Pompa. Al limite si fionda Santarelli che calcia di prima intenzione: il pallone sfiora il sette.
Nella ripresa lo Sporting sostituisce subito Capotosto con Colotti in attacco. Ma i pericoli li creano sempre gli ospiti con un Catalano in grande evidenza. Il 9 Vicarius va via ancora una volta ai suoi marcatori, a sinistra, e pennella un cross per Torelli sul secondo palo. Quest’ultimo calcia al volo, ma non inquadra lo specchio. Lo Sporting si fa vedere col solito Carmellino. Servito in area, il 10 foggiano anticipa Occhicone, ma gira alto. Al 17′ un’altra palla inattiva crea qualche pericolo in casa Vicarius. Villani pesca sull’out di destra Scopece che da posizione favorevole sbaglia la mira. Gli apricenesi rispondono colpo su colpo: punizione di Occhicone dalla tre quarti. La palla, ribattuta in area, finisce a Scanzano che prova al volo, ma conclude largo. È l’ultima azione per l’autore del gol che lascia posto a Mastromatteo, con Pompilio che irrobustisce il centrocampo lasciando avanti il tridente veloce Catalno-Camillo-Torelli. Alla mezz’ora entra anche Ferrara per Bufalo e, nello Sporting, Luigi Capostosto per Favulli. Lo Sporting si getta in avanti alla ricerca del pareggio. Ma la Vicarius regge grazie anche a Casano che rimanda al mittente le conclusioni dei vari D’Emilio, Carmellino e Nelino. All’ultimo minuto l’occasione più nitida per i padroni di casa. Azione confusa, scaturita dall’ennesima punizione dalla tre quarti. La palla finisce a Ermellino all’altezza del dischetto. Il 10 foggiano calcia a botta sicura. Sembra fatta, ma Occhicone si immola sulla linea e ricaccia fuori il pallone. Dopo quattro minuti di recupero la partita finisce ed esplode la gioia di squadra, mister e della cinquantina di tifosi Vicarius a seguito. Questi tre punti, grazie alla vittoria del Palo (a proposito, complimenti per la Promozione) sul Reali Siti, rimettono le cose a posto in classifica. In attesa del controricorso sulla sconfitta a tavolino di Bitonto. Domenica altra battaglia, contro lo Stornara. Ma questa Vicarius sembra non temere nessuno, sia in campo che fuori. E lotta compatta su ogni terreno e su ogni palla. Fino alla fine.

Le dichiarazioni del Presidente Antonio Romagnoli a fine gara:
“Questa partita ha riportato la classifica così come era, facendoci tornare nella posizione che ci compete e che con tanti sacrifici e lavoro abbiamo guadagnato sul campo. La seconda posizione, se conservata, ci permetterà di giocarci la finale play-off in casa. E a questo teniamo tantissimo.
Onore ai vincitori del Campionato, il Palo del Colle, che battendo la nostra diretta inseguitrice ha conquistato matematicamente la Promozione.
Noi ci crediamo, lavoriamo per questo e questa vittoria voglio dedicarla a Mister Francesco Pompilio, persona umanamente fantastica, oltre che tecnico preparatissimo, e a tutti i ragazzi che ci mettono anima e corpo in campo per portare a casa l’obiettivo. E soprattutto a tutti coloro i quali ci hanno dato per “spacciati” e si son fatti la cosiddetta “risatina” dopo il responso del Giudice Sportivo…a questi e a tutti voglio dire che siamo talmente convinti delle nostre forze e delle nostre ambizioni che non sarà di certo un ricorso “anomalo” a farci paura…avanti sempre per la nostra strada”.

Giuseppe del Fuoco

Il Vicarius si rialza!

Francesco Pompilio

Ritorna a vincere il Vicarius Apricena, in casa per 3-0 contro un Rocchetta che lotta per non retrocedere. Grande affluenza sugli spalti per la partita
che doveva mettere in carreggiata la formazione foggiana. Una partita giocata ad alti ritmi e padroni di casa che subito trovano il gol grazie a Catalano, abile a superare il portiere degli ospiti. Raddoppio ancora di Catalano questa volta su rigore. Il colpo del ko arriva da Camillo, che dal limite insacca alla destra del portiere. Finisce per 3-0 un match a senso unico che proietta la formazione locale verso i Play-off da disputare contro il Reali Siti, anch’esso vittorioso oggi a Bitetto. Invece per il Rocchetta Sant’Antonio una sconfitta pesante che lo fa rimanere nelle zone rosse, dove si lotterà per non retrocedere in Seconda Categoria.

Vito Proce

Vicarius – Alexina 1-0
Basta Camillo per archiviare la pratica Lesina

Stemma Vicarius ApricenaDerby molto nervoso deciso da una giocata individuale. Espulsi Occhicone e Gramazio

I derby, specie quando i 22 in campo si conoscono bene, non sono mai partite come le altre. Spesso a farla da padrone sono nervosismo e paura di perdere e non il bel gioco. Vicarius – Alexina rispetta questo canovaccio. Inoltre, c’è da sottolinearlo, si affrontano le squadre con le migliori difese del girone. E alla fine esce fuori una partita maschia, con un espulso per parte e poco spettacolo. A decidere una prodezza individuale di Camillo, sempre più decisivo nelle ultime giornate. Peccato per alcuni atteggiamenti un po’ sopra le righe, anche in campo. Come quelli di Cartanese dell’Alexina, ex dal dente avvelenato, che si segnala più per i gestacci verso gli spettatori che per le giocate in campo.
A San Paolo c’è finalmente una buona cornice di pubblico, buona notizia per la Vicarius che in questa fase della stagione ha grande bisogno di sostegno per proseguire verso il sogno chiamato play off. Pompilio, ancora orfano di Mastromatteo, schiera i suoi con Casano in porta. In difesa Valente, Occhicone, Ferrara, Cruciano. Linea mediana con PazienzaSantarelli. Fasce votate all’attacco con Torelli e Camillo. Davanti bomber Lange e il rientrante Catalano. L’approccio alla gara è migliore per l’Alexina che, favorito da un forte vento, si presenta più volte in area Vicarius. Prima con Cartanese, ben anticipato da Ferrara al 7’. Poi con una paio di punizioni dai 25 metri, tra cui una di Gramazio ben respinta da Casano. Anche la Vicarius si vede più su palla inattiva. Su una al 23’ Pazienza, sempre molto bravo a dettare i ritmi del gioco, cerca Occhicone, anticipato in angolo. Dalla bandierina lo stesso Pazienza prova a calciare direttamente in porta, ma Soccio respinge. Alla mezz’ora brutta tegola per la Vicarius. Occhicone, già ammonito, riceve il doppio giallo per una presunta trattenuta sulla trequarti. La decisione appare quantomeno fiscale. Pompilio è costretto a ridisegnare il suo 11, inserendo in difesa Popolo per Torelli, passando a 3 a centrocampo. Nel secondo tempo la Vicarius entra con tutt’altro spirito, decisa a prendersi i 3 punti seppur in inferiorità numerica. E nei primi minuti Catalano, che si sacrifica molto sull’out di destra, si infila un paio di volte nelle maglie della difesa ospite creando scompiglio. Al 4’ il 9 Vicarius pesca bene Camillo in area che calcia teso a colpo sicuro sul palo lungo. Bravo Soccio a respingere in angolo. La Vicarius preme e fa collezione di corner. Uno di questi, al 12’, è battuto corto da Pazienza per Camillo. L’11 gialloblu, si libera sull’out destro del suo marcatore diretto e lascia partire un tiro-cross sul secondo palo che beffa Soccio. La Vicarius passa finalmente in vantaggio. Al 17’ Lange, sofferente per il solito ginocchio, lascia il posto a Scanzano. E tre minuti dopo si ristabilisce la parità numerica per l’espulsione di Gramazio, probabilmente punito per alcune frasi fuori dalle righe dette nei confronti dell’arbitro. Per le protese del Lesina l’incontro resta fermo per diversi minuti. La gara si incattivisce e fioccano gli interventi duri specie da parte degli ospiti, apparsi nervosi anche negli uomini che stanno in panchina, dirigenti compresi. Nella Vicarius entra anche Lauriola per Santarelli, sempre generoso, colpito da crampi. L’Alexina sposta in avanti il baricentro e la Vicarius prova a pungere in contropiede puntando sulla tecnica nelle ripartenze di Camillo e Catalano.
Ma al 35’ è una strepitosa diagonale di Ferrara a evitare che Lombardi, forse partito in off side, si trovi a tu per tu con Casano. Gli ospiti inseriscono Nardella, D’Orsi e Giuliani. E sul finale di gara hanno una paio di buone occasioni. La prima proprio con Giuliani, pescato da un lancio lungo in area. La sua spizzata finisce di poco alta. La seconda con Soccio, al 90’, che dopo uno scambio in area si trova la palla giusta sul dischetto ma spara altissimo. Non bastano 7 minuti di recupero all’Alexina per pareggiare.
La Vicarius si impone con un gol di Camillo. Rete che si aggiunge alla doppietta contro il Bitetto e ai due assist forniti a Minervino. Il suo completo recupero, come quello di tutti, è fondamentale in vista delle prossime partite. Perché domenica c’è un altro derby. Ancora più importante: lo scontro diretto contro il Reali Siti a Stornarella.

Giuseppe Del Fuoco

Vicarius – Bitetto 3-0
Vicarius piu’ forte dell’emergenza

Francesco Pompilio

Grande prestazione dei gialloblu che consolidano il secondo posto in classifica

Vittoria fondamentale per la Vicarius Apricena, che, dopo l’ottimo pareggio in casa del Palo, rafforza il secondo posto in classifica, alla luce dello 0 a 0 del Reali Siti sul campo del Molfetta. Ora gli Apricenesi sono a più due sulla formazione di Stornarella. A San Paolo i gialloblu si impongono 3 a 0 sul Bitetto, dominando il campo per lunghi tratti e non rischiando praticamente nulla. Questo nonostante una formazione ampiamente rimaneggiata. Tra squalifiche e infortuni, infatti, Pompilio deve rinunciare a Mastromatteo, Santarelli, Catalano e Ferrara. Ma chi scende in campo non fa rimpiangere gli assenti.
I padroni di casa si schierano con Casano tra i pali. In difesa, da destra a sinistra, Galullo, Occhicone, Bufalo e Cruciano. A centrocampo sale Valente, in coppia centrale con Pazienza. Sulle ali Torelli e Camillo a supporto della coppia Lange – Scanzano.
Nonostante un predominio territoriale della Vicarius sin dall’inizio, è il Bitetto che si fa vedere per primo in avanti. Vischio, in proiezione offensiva, conclude dal limite destro dell’area con Casano che respinge di pugni. Al quarto d’ora, prima pericolosa punizione dal limite per la Vicarius. Sul pallone va Lange che calcia teso verso l’incrocio, ma Rassini si supera e devia in angolo. Al 21′ nuovo calcio da fermo dalla lunetta per gli apricenesi. Questa volta batte Camillo a giro con il destro: la palla colpisce il palo lungo e si insacca alle spalle dell’incolpevole Rassini per l’1-0. Il gol galvanizza la Vicarius che mostra una manovra fluida, fatta di ottimi fraseggi che portano più volte pericolosamente gli avanti di casa in area ospite. Alla mezz’ora Lange si incunea alle spalle dei difensori, da sinistra. Arriva sul fondo, ma perde il tempo per servire Scanzano, liberissimo sulla linea di porta. Un paio di minuti dopo Torelli, dalla stessa zona, conclude debolmente tra le braccia di Rassini. Sul finire di frazione si rivede il Bitetto: Proscia, ben pescato all’altezza del dischetto, appoggia spalle alla porta a Ventricelli in area piccola. Ma il suo tentativo di conclusione è contenuto dalla difesa di casa.
Nel secondo tempo la Vicarius preme subito sull’acceleratore alla ricerca del raddoppio. Che arriva al 9′, al termine di una manovra avvolgente. Valente recupera un bel pallone a centrocampo e serve Pazienza. Il 4 gialloblu allarga per Lange sul vertice sinistro dell’area. Il bomber stoppa al volo di destro, si gira in un fazzoletto e calcia di potenza fulminando Rassini sul primo palo. Il Bitetto cerca di cambiare l’inerzia della gara inserendo Costanzo e Scardicchio per Carone e Iasparro. E al 27′ gli ospiti collezionano l’azione più nitida con Ventricelli, ben pescato in area, che calcia secco in diagonale. Ma Casano respinge. Tre minuti dopo Scanzano tenta un lob da 25 metri. Il tiro, molto preciso, è alzato sulla traversa da Rassini. Dalla bandierina arriva il definitivo 3 a 0. Il cross teso di Camillo, probabilmente deviato da un difensore ospite, finisce direttamente in rete. Negli ultimi minuti la gara si incattivisce causa alcuni falli di frustrazione del Bitetto. A farne le spese è Valente che esce zoppicando dopo una dura entrata di Cardone. Al suo posto entra Popolo, che scala al centro in difesa. Bufalo va a sinistra e Cruciano sale a centrocampo.
Negli ultimi minuti entrano anche Lauriola per Lange e Gaggiano per Torelli. Sul finale di partita un’altra brutta entrata su Bufalo riaccende per qualche secondo gli animi. Ma alla fine, vista anche la netta supremazia Vicarius, tutto rientra. Per la Vicarius, domenica prossima, una nuova prova di maturità. Ad attendere i gialloblu l’ostico Minervino.

Giuseppe Del Fuoco

Vicarius Apricena – Audace Barletta 1-0
Decide dagli 11 metri Occhicone a inizio ripresa

Francesco Pompilio

Un’ottima Vicarius supera di rigore il Barletta. Decide dagli 11 metri Occhicone a inizio ripresa. Buona prova dei gialloblu.

Servivano assolutamente i 3 punti, in vista della doppia trasferta Gravina – Palo del Colle. E contro l’Audace Barletta la vittoria è arrivata, al termine di un’ottima prestazione. Gara decisa da un calcio di rigore di Occhicone, a inizio ripresa. Ma la Vicarius ha legittimato la propria superiorità collezionando diverse palle gol. Su alcune delle quali il portiere ospite se l’è cavata con l’aiuto dei legni. Su tutti merita una citazione Gianluca Scanzano, autore, alla prima da titolare, di una grande prestazione (con un dominio assoluto sulle palle alte). Scanzano avrebbe meritato il gol e in realtà la punta gialloblu due palle le ha buttate in rete. Ma l’arbitro, in entrambe le situazioni, ha ravvisato due fuorigioco, che hanno lasciato alcuni dubbi.
Francesco Pomiplio, complice le assenze per squalifica di Catalano e Lange, schiera in attacco Scanzano con i due brevilinei Torelli e Camillo. Centrocampo a tre con Pazienza, Santarelli e Mastromatteo. Davanti a Casano linea difensiva con Valente, Occhicone, Ferrara e Cruciano.
Sin dal fischio d’inizio la Vicarius cerca di stringere il Barletta nella propria metà campo. Ma al 4’ minuto gli ospiti hanno una grande occasione (l’unica della gara) con Musti che, complice una disattenzione difensiva, si trova in area a tu per tu con Casano. Sul suo diagonale calciato di sinistro l’estremo difensore Vicarius si supera con una strepitosa respinta. L’episodio dà ulteriore carica ai gialloblu che riprendono il pallino del gioco, manovrando bene a centrocampo e sfruttando gli inserimenti dalle fasce di Cruciano e Valente. Al 19’ Scanzano scatta su un lancio dalla trequarti, si presenta solo in area e trafigge Dischiena. Ma l’arbitro blocca l’azione per un presunto fuorigioco dello stesso centravanti. La Vicarius tenta di sfondare anche per vie centrali, con alcune conclusioni dalla distanza. E al 25’ va vicinissima al gol con Torelli: Scanzano sale in cielo e prende di testa un rinvio lungo di Casano. La palla arriva a Torelli sul limite sinistro dell’area. Il 7 gialloblu calcia al volo e Dischiena devia sulla traversa con un grande intervento. La Vicarius continua a premere e fa incetta di calci d’angolo. Al 42’ i gialloblu trovano nuovamente la rete con Scanzano, pescato sul secondo palo da un bel cross di Camillo. Il centravanti incorna e la palla che finisce nel sette. Ma secondo il direttore di gara, ancora una volta, l’attaccante gialloblu è al di la della linea difensiva del Barletta.
Tre minuti dopo Occhicone fa partire un tiro cross dalla tre quarti che scende pericolosamente in prossimità della porta e si stampa sulla traversa, complice ancora una deviazione di Dischiena. E così si rimane sullo 0 a 0 al 45’. La ripresa si apre subito con l’episodio chiave della gara. Scanzano, spalle alla porta al limite dell’area, si gira e imbecca Torelli con un assist al bacio. Il giovane attaccante Vicarius brucia Cassatella sul tempo e si trova con la porta spalancata, ma viene atterrato. L’arbitro assegna un sacrosanto rigore ed espelle il difensore ospite. Dagli 11 metri Occhicone spiazza nettamente Dischiena per il vantaggio Vicarius. Dal decimo minuto cominciano i  cambi. Nell’Audace entrano Calabrese per Pedico e Piazzolla per Terlizzi. Nella Vicarius un applauditissimo Scanzano esce, dopo aver dato tutto, per Galullo che si piazza a destra nel tridente offensivo, con Camillo riferimento centrale. Il nuovo entrato al 25’ viene pescato in area di rigore da un lancio del sempre ottimo Mastromatteo. Galullo arresta al volo e lascia partire un cross pericoloso su cui nessuno riesce a deviare.
Nell’ultimo quarto di gara entra anche Lauriola per Camillo. La Vicarius controlla agevolmente il gioco, non rischiando praticamente nulla. L’Audace Barletta si fa vedere al 33’ con Giannella dalla distanza e con alcuni cross dalle fasce che finiscono innocui tra le braccia di Casano. L’ultima conclusione è ancora di Torelli che al 46’ conquista caparbiamente un bel pallone dal limite e conclude alto. Dopo 4 minuti di recupero la partita finisce. Dopo un periodo no, in casa Vicarius arrivano tre punti che danno morale. Conditi da una prestazione ottima, che fa ben sperare in vista dei prossimi impegni. E dalla certezza che Pompilio può contare su una rosa valida anche quando mancano pedine importanti.

Giuseppe Del Fuoco

Coppa Puglia: San Marco eliminato

A San Paolo di Civitate, contro la Vicarius Apricena, si ferma il sogno Coppa Puglia per il San Marco. Il 2 a 0 porta all’eliminazione. Ai ragazzi di mister Iannacone non è bastata la prova magistrale del turno d’andata terminata 2 reti a 1 per i celeste-granata.

Quella di oggi è la prima sconfitta per l’ASD SAN MARCO, arrivata nel pieno di una straordinaria stagione e di un anno di record e di successi che vi invitiamo a festeggiare domenica prossima al ‘Tonino Parisi’ contro il Mattinata, quando per l’occasione verrà presentato anche l’inno ufficiale della società, musica e parole di Ciro Iannacone.

Vicarius – Sporting Daunia 0-0
Un pari che sta stretto ai gialloblu

Francesco Pompilio

Nonostante il dominio territoriale e le buone occasioni non arrivano i 3 punti

Nella domenica in cui il Palo si ferma sul campo dei Reali Siti, la Vicarius non ne approfitta e pareggia a reti bianche contro un buon Sporting Daunia. A San Paolo gli uomini di Pompilio dominano per larghi tratti, collezionando diverse occasioni da gol.
Ma non sfonda un po’ per sfortuna e un po’ per le ottime chiusure del portiere ospite Luigi Pompa. I padroni di casa si schierano con il solito tridente offensivo Lange – Catalano – Torelli. In difesa, viste le defezioni del capitano Ferrara e di Bufalo, coppia centrale obbligata Valente – Occhicone. Cursori Cruciano a sinistra e Galullo a destra. Anche a metà campo Pompilio deve far fronte alle assenze di Camillo e Cursio e schiera Pazienza vertice basso, con Mastromatteo e Santarelli ai lati.

Sin dalle prime battute i gialloblu cercano di stringere lo Sporting nella propria metà campo. Nei minuti iniziali Lange&Company collezionano angoli e al 14′ vanno vicinissimi al vantaggio. Torelli, ben servito in area, sfrutta la sua rapidità e si presenta, defilato a destra, a tu per tu col portiere. Sulla prima conclusione è bravo Pompa a respingere, mentre sulla ribattuta, lo stesso 7 Vicarius, in equilibrio precario, conclude a lato. Passano quattro minuti ed è ancora Torelli a creare scompiglio in area, contenuto in angolo dopo uno scambio volante LangeMastromatteo. La risposta dello Sporting è tutta in una conclusione dalla distanza di Capotosto che si spegne sul fondo. Al 34′ bella incursione di Galullo che arriva sul fondo e mette una bella palla tesa sulla quale nessuno degli avanti Vicarius si fa trovare pronto. Sul finire della prima frazione è Carmellino (il migliore tra gli ospiti) che si fa notare con un paio di incursioni, ma è sempre ben contenuto da Valente.
La ripresa segue il filo conduttore della prima frazione: Vicarius che cerca la via della rete e Sporting (con la novità De Palma) che si difende con ordine. Al 6′, dagli sviluppi di una punizione battuta da Pazienza, la palla arriva a Catalano che, dal lato sinistro dell’area lascia partire un cross al centro. Su tutti svetta di testa Occhicone, ma la sua conclusione finisce a lato non di molto. Al 12′ episodio dubbio in area Sporting: dalla destra Torelli riesce a dribblare nello stretto un paio di avversari. Al momento del cross, però, viene atterrato forse in area. Per l’arbitro non è rigore. Passano un paio di minuti e Mastromatteo riceve palla ai venti metri dopo un calcio d’angolo e tira di prima intenzione. La conclusione è precisa, ma un po’ strozzata e costringe il numero uno ospite a rifugiarsi nuovamente in angolo. Dopo 20′ minuti di predominio Vicarius torna a farsi vedere lo Sporting con il solito Carmellino che serve D’Ambrosio la cui conclusione è ribattuta in corner.
Passano due minuti ed è ancora lo Sporing ad avere una buona occasione, questa volta da calcio piazzato (per la verità inventato dal direttore di gara). Da sinistra batte Capotosto che pesca in area Carmellino. La palla, prima respinta dal muro Vicarius, torna sui piedi del 10 ospite che gira con forza verso Casano, il quale blocca in due tempi. Pompilio prova a ridisegnare l’assetto offensivo dei suoi, cambiando Pizzicoli con Santarelli. Alla mezz’ora l’occasione più chiara della partita. Il solito Torelli taglia da destra a sinistra la line difensiva ospite e serve un pallone d’oro filtrante a Lange che, da due passi, alza troppo la conclusione. Nell’ultimo quarto d’ora il gioco è un po’spezzettato, complice anche l’eccessiva fiscalità del direttore di gara, che pecca di protagonismo in qualche occasione. Come al 38′, quando espelle Marinelli, assistente di linea. A pochi minuti dalla fine è sempre Lange ad avere una buona palla. Dopo un batti e ribatti in area il capocannoniere Vicarius riceve spalle alla porta, riesce a girare di sinistr,o ma la conclusione è debole.
Nei tre minuti di recupero, tranne il cambio CarmellinoMelino, non si segnala nulla di interessante. Peccato per i gialloblu che avrebbero meritato i tre punti. Ma la caccia riparte a partire dal prossimo impegno di domenica: il recupero contro il Bitonto.

VicariusApricena

Vicarius Apricena già al lavoro
probabile l’ingresso di altri soci

Presidente Vicarius Apricena Michele Finizio

Il Presidente Finizio

Il Real Vicarius Apricena, fresco vincitore dei play-off del campionato di Seconda categoria, è già al lavoro per preparare la nuova stagione che partirà con l’obiettivo primario di fare bene nel torneo di Prima cercando di essere una delle protagoniste del campionato prossimo.
Nei prossimi giorni verranno definite le trattative di calciomercato che stanno coinvolgendo diversi calciatori locali e anche della provincia. Il presidente Michele Finizio con l’assenso della dirigenza vaglierà la posizione del tecnico Lance alla guida della squadra, poi con il dg Antonio Romagnoli si metterà già al lavoro per rafforzare la rosa e renderla competitiva per la Prima categoria. Per il resto quasi tutti confermati i protagonisti dello scorso campionato con Nicola Ferrara su tutti. Il presidente Finizio dovrà concludere nei prossimi giorni le prime operazioni di riconferma con gli esperti che potrebbero aiutare i giovani a maturare calcisticamente e tatticamente.
A breve verrà definito l’ingresso di altri possibili dirigenti che daranno manforte al gruppo. Altre trattative sono in corso per portare ad Apricena giocatori che hanno militato in categorie superiori e che possano far fare il salto di qualità alla squadra, ma al momento Finizio non vuole fare nomi fin quando non verrà messo nero su bianco e ufficializzato o meno la riconfemra del tecnico. Una progetto ambizioso quindi quello di Finizio e Romagnoli che vogliono portare al piu’ presto il Real Vicarius Apricena nella categoria superiore con l’obiettivo anche di valorizzare i giovani che si sono messi subito in luce per la serietà e l’impegno in questo campionato. Resta il problema del campo sportivo. Dovrebbero partire i lavori al Garibaldi e la squadra potrebbe traslocare per alcuni mesi. L’amministrazione comunale ha promesso di provvedere al piu’ presto all’intervento già finanziato: interventi sia per il terreno di gioco e per gli spogliatoi. verrà potenziato anche l’impianto di illuminazione. Se ne saprà di più nelle prossime ore con la dirigenza che, d’accordo con l’allenatore che sia o meno Mario Lance, fisseranno la data della preparazione che presumibilmente dovrebbe avere inizio per i primi di agosto.

Antonio Villani – la Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

Terzo memorial “G. Bramante”
Grande evento ad Apricena

APRICENA – In campo le “Vecchie Glorie” del calcio apricenese per il Terzo memorial “G. Bramante” sabato 25 maggio alle ore 16,30 all’Arena Garibaldi di Apricena.
L’evento torna nella sua data prestabilita, la concomitanza con la Festa patronale di Maria SS. dell’Incoronata, dedicato a Giovanni Bramante, una persona che tanto ha dato allo sport ed in particolare al calcio apricenese.
Tutto questo – rimarca Giovanni Scarano, uno degli organizzatori – e anche per dare la possibilità di partecipazione e coinvolgimento da parte di tutti i nostri emigranti alla partita di calcio amichevole tra le Vecchie Glorie di Apricena“.
L’occasione sarà propizia per ricordare con targhe ricordo alcune persone del mondo del calcio locale, soprattutto per le generazioni future. L’evento si svolgerà sabato 25 alle ore 16,30 all’Arena Garibaldi di Apricena,. “Tutti, indistintamente, che si sentono o che hanno avuto modo di conoscersi direttamente o con dei contatti, le persone di sport e non, di Apricena e fuori, che vogliono portare una loro testimonianza, lo potranno fare con la loro partecipazione e presenza in occasione dell’evento – dice ancora Scarano . Sicuramente sarà il modo migliore per ricordare e raccontarci tutte le nostre peripezie, aneddoti, sacrifici che la nostra vita calcistica ci ha riservato, il confronto con i giovani futuri calciatori e la presenza delle scuole calcio sarà motivo di arricchimento morale di tutti. Il messaggio importante ai giovani che si avvicinano allo sport al calcio, inteso come aggregazione e coesione per la crescita dei “Valori” e della cultura sportiva. Attacamento ai colori sociali della propria città. Prepararli all’inserimento nella società quotidiana, sviluppando in profondità: vita sana personale, accettazione della diversità in campo e nella vita, rispetto delle regole nei confronti dei compagni e degli avversari. Tutto ciò non solo per costruire buoni atleti, soprattutto per farli diventare veri cittadini in una società che ha bisogno di ritorno ai “Valori” da anteporre a qualsiasi interesse personale ed economico. Alla fine della partita amichevole saranno consegnati targhe ricordo e medaglie di partecipazione”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Un’immagine della scorsa edizione

Un’immagine della scorsa edizione

Tempi duri attendono l’Apricena
retrocessione e futuro nebuloso

Vincenzo Di Nauta

APRICENA – In Seconda categoria dopo oltre un ventennio. Stagioni vissute tra Serie D, Eccellenza e Promozione. L’Apricena va all’inferno, senza se e senza ma. La fine di una stagione nera, come poche. Quasi mille spettatori, domenica scorsa con il Rocchetta: delusi, amareggiati. L’unico a metterci la faccia come sempre è il direttore generale, Domenico Pipino. “C’è grande amarezza e grande dispiacere – dice il dirigente – . Questa retrocessione ha dell’incredibile. Per chiunque questa è una squadra che doveva fare questa fine. Dobbiamo prendercela solo con noi. Bisogna saper vincere ma anche accettare le sconfitte con rispetto. Abbiamo commesso degli errori. Tutti. Ognuno ne ha da spartire con qualcun altro. Mi dispiace per chi ci ha seguito con affetto e attaccamento. Domenica, forse, abbiamo perso in maniera meritata“.
Anche il presidente Vincenzo Di Nauta (che potrebbe lasciare la società) è chiaro, ma tiene a precisare. “Accetto però la sconfitta perché so che abbiamo giocato tutte le partite con correttezza – dice il patron –, non regalando nulla a nessuno. Preferisco perdere a schiena dritta, con i miei principi, piuttosto che ottenere i risultati come hanno fatto altri. Ringrazio tutto lo staff tecnico e dirigenziale per il comportamento durante la stagione. Siamo retrocessi per colpa nostra. Ma ci siamo comportati da persone serie. Altri no“.
Poi l’analisi sulla squadra, impietosa. “Forse nella finale – conclude Di Nauta siamo mancati dal punto di vista caratteriale. Ho tante responsabilità ma in campo non ci vado io e gradirei che i giocatori se ne prendessero una dose. Non è stato fatto il massimo: questo gruppo non è mai stato una squadra. Hanno cercato più alibi che soluzioni“.
Che ne sarà dell’Apricena. “Non lo so. Questa retrocessione potrebbe anche non essere il peggiore dei mali. Con impegni economici ridotti si può ripartire in ottica costruttiva, ma è ora che qualcuno esca allo scoperto. Lasciare dopo una sconfitta è scocciante. Bisogna però trovare le motivazioni e non è facile. Voglio ringraziare tutti i collaboratori. Se dovesse esserci un progetto non chiudo la porta a nessuno, ma devono esserci i presupposti. Dispiace per i tifosi, avrebbero meritato un altro epilogo, ma in questo ambiente è impossibile fare calcio. Se la ripartenza è dover trascinare ulteriormente questo malato terminale allora è bene staccare la spina“.
Insomma: retrocessione, futuro nebuloso. Un Di Nauta molto stanco. Tempi duri attendono l’Us Apricena.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

Apricena Vecchie Glorie
III memorial “G. Bramante”

L’evento torna nella sua data prestabilita, la concomitanza con la nostra Festa patronale di Maria SS. dell’Incoronata, si organizza il III° Memorial dedicato a Giovanni Bramante, una persona che tanto ha dato allo Sport ed in particolare al calcio Apricenese. Tutto ciò anche per dare la possibilità di partecipazione e coinvolgimento da parte di tutti i nostri emigranti alla partita di calcio amichevole tra le: Vecchie Glorie di Apricena.
L’occasione sarà propizia per ricordare con targhe ricordo alcune persone del mondo del calcio Apricenese, soprattutto per le generazioni future. <Quale esempio di vita e di intendimento dello Sport>. L’evento si svolgerà sabato 25 maggio 2013 alle ore 16,30 all’Arena Garibaldi di Apricena,. Tutti, indistintamente,  coloro che si sentono o che hanno avuto modo di conoscersi direttamente o con dei contatti, le persone di sport e non, di Apricena e fuori,  che vogliono portare una loro testimonianza, lo potranno fare con la loro partecipazione e presenza in occasione dell’evento. Sicuramente sarà il modo migliore per ricordare e raccontarci tutte le nostre peripezie, aneddoti, sacrifici che la nostra vita calcistica ci ha riservato, il confronto con i giovani futuri calciatori e la presenza delle scuole calcio sarà motivo di arricchimento morale di tutti.
<Il messaggio importante ai giovani che si avvicinano allo sport al calcio, inteso come aggregazione e coesione per la crescita dei “Valori” e della cultura sportiva. Attacamento ai colori sociali della propria città>. Prepararli all’inserimento nella società quotidiana, sviluppando in profondità: vita sana personale, accettazione della diversità in campo e nella vita, rispetto delle regole nei confronti dei compagni e degli avversari. Tutto ciò non solo per costruire buoni atleti, soprattutto per farli diventare veri cittadini in una società che ha bisogno di ritorno ai “Valori” da anteporre a qualsiasi interesse personale ed economico. Alla fine della partita amichevole saranno consegnati targhe ricordo e medaglie di partecipazione. Il presente vale come invito per tutti e con la speranza di una vostra partecipazione numerosa.
Apricena li, 14/05/2013
Gli amici del calcio di Apricena   (Giovanni Scarano)

Vicarius Apricena
Storica promozione in I Categoria

Presidente Vicarius Apricena Michele Finizio

Il Presidente Finizio

APRICENA – La Vicarius Apricena vince la finale play-off del campionato di Seconda categoria e festeggia la storica promozione in Prima. Il successo sul Candela per 2-0 (reti di Giovanni Faiella e Antonio Cursio) e il “Garibaldi” si è colorato di gialloblu a fine gara.
Un’emozione fortissima – dice subito il paresidente Michele Finizio, rincorsa per un campionato intero e raggiunta, in modo giusto in questa finale. Faccio i miei complimenti a tutti. Per mesi è stata dura, tante circostanze sono state negative. Però la forza di questo gruppo ha fatto la differenza, e devo ringraziare i miei ragazzi uno a uno“.
Il tecnico Mario Lance non sta nella pelle. “Sì, questo è un garnde gruppo. Tra i ragazzi è nata un’amicizia incredibile, che ha fatto la differenza. A mente fredda però dico: questo gruppo è troppo buono. E’ un pregio, e anche un difetto. Ed è per questo che forse abbiamo sofferto così tanto durante la stagione“. Una vittoria meritata da parte della Vicarius, non tanto per la gara vinta con il candela, ma per quanto Marco Casano, Giovanni Faiella, Angelo Battista e Francesco Lombardozzi hanno fatto veder per tutta la stagione. “Qui si vogliono tutti bene, e anche quando c’è da fare un rimprovero viene fatto in maniera garbata – ammette il dg Antonio Romagnoli. In questo momento non faccio nomi, la gioia va condivisa tra tutti. E permettetemi un appunto: voglio ringraziare il presidente Finizio, la promzoione è soprattutto la sua. Questo risultato va condiviso tra tutti coloro che hanno preso parte a questo campionato“.
Ed in effetti Michele Valente, Antonio Cursio, Donato Galullo, Davide Orfeo e Giuseppe Arnese hanno disputato un grande torneo. Ora si festeggerà nelle prosisme settimane, ma per Nicola Ferrara, Giuseppe Catalano e Michele Mininno questa stagione rimarrà memorabile. Alla festa anche il sindaco Antonio Potenza. “Interverremo sia sul campo del “Garibaldi” che sul “Del Marmo”. Per il Garibaldi – ha detto il primo cittadino –, i lavori inizieranno al più presto con un nuovo manto erboso in sintetico e con il rifacimento degli spogliatoi e parte della tribuna“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Canosa e Real Bat si giocano il torneo
Da decidere la griglia play out

Canosa e Real Bat si giocano il torneo all’ultimo respiro. Da decidere la griglia play out tra Apricena, Rocchetta, Castriotta ed Ordona

Ultimi novanta minuti nell’avvincente torneo di prima categoria, con Canosa e Real Bat che si contendono nell’ultima giornata il campionato di promozione. Il Canosa di Mr. Scaringella affronta in casa l’Unione Calcio Bisceglie, mentre il Real Bat ospita il Minervino. Vietato sbagliare per entrambe, per non lasciar scappare il sogno promozione, in caso di arrivo a pari punti sarà lo spareggio a decidere chi delle due volerà in paradiso, e chi dovrà affrontare i play off contro la vincente di Nuova Daunia-Monte, impegnate a Stornarella ed a Foggia con la Sporting Daunia nell’ultima di campionato. In zona play out da decidere la griglia di accesso, con l’Apricena che ospita il Rocchetta ed il Castriotta che fa visista alla Sanseverese, mentre l’Ordona ospita l’Audace Barletta che ha già conquistato la permanenza da diverse settimane, mentre la già retrocessa Civilis Atletico Manfredonia ospita l’Alexina Lesina.

di Luca Caporale

Monte Sant’Angelo – Apricena 5-0
Una vittoria che vale i play-off

Simone Francesco, doppietta per lui

Grazie alle reti di QuitadamoLa Torre, Simone ( doppietta per lui) e Marcone, il Monte Sant’Angelo Calcio di Mister Ricucci, centra un obiettivo, inipotizzabile ad inizio stagione, in quanto neopromossa, se pur vero con qualche innesto nuovo, ma è altretanto vero con l’intero reparto difensivo  del tutto nuovo e da collaudare, visto il rientro di capitan Ciuffreda dopo circa un anno e mezzo, e lo  spostamento di Santoro da terzino a difensore centrale, per sopraggiunte esigenze, nel sopperire alle assenze, non da poco, di Simone Giuseppe e La Torre Leonardo, tutto sommato ottimo campionato per loro, avendo ad oggi subito appena 4 reti in più dello scorso campionato.

Partiti con l’obiettivo principale di una salvezza agevole, i ragazzi sotto la nuova guida tecnica di Mister Ricucci, si sono trovati a lottare su due fronti, quello della Coppa Puglia, eliminati solo in semifinale, al cospetto di una grande squadra come l’Unione Calcio Bisceglie, che ha fatto registrare un girone di ritorno da promozione, ed addirittura per un piazzamento nei play-off, raggiunto Domenica al comunale d’avanti al proprio pubblico, a discapito di compagini sicuramente più blasonate, e con esperienze anche in campionati superiori.
Mister Ricucci, opta per il solito modulo 4-3-3, con Vitulano tra i pali, difesa composta da Impagnatiello (94), Capitan CiuffredaSantoro eLauriola, centrocampo con MarconeCesar (95) e Valente, a sostegno di Quitadamo (94)Simone e La Torre.
Sotto un’attenta e tutto sommato buona direzione di gara da parte del Sig. Stefania della sezione di Foggia, ha inizio la 29^ e penultima giornata di campionato, ultima per il Monte Sant’Angelo tra le mura amiche.
La gara parte lenta per i locali, con gli ospiti che cercano subito di mettere i brividi alla difesa locale, ed al 15′ ci riescono con l’attaccante che solo  con Vitulano in uscita, calcia a rete, ma la palla esce di poco sopra la traversa.
Da qui in poi, un altro Monte, le azioni d’attacco si fanno sempre più insistenti, ed al 20′ arriva il vantaggio con un azione stupenda, uno scambio in velocità Diego/ Cesar, con quest’ultimo che lancia a rete proprio Quitadamo che di prima intenzione batte il portiere avversario con un rasoterra (1/0).
Ancora Cesar, protagonista nella rete del raddoppio, in seguito ad uno scambio Quitadamo/Marcone, quest’iltimo apre per Cesar che entra in area, vince un rimpallo ed appoggia per l’accorrente La Torre, che di destro insacca, portando a 21 le sue reti stagionali, tra coppa e campionato, (2/0), emozionate l’esultanza del bomber nel cercare il capitano ed abbracciarlo, per il delicato momento che la famiglia Ciuffreda sta attraversando.
Il secondo tempo, inizia nel segno di Simone, che credendoci su un retropassaggio effettuato dalla squadra avversaria, riesce  a recuperare palla sul portiere in uscita, la palla scavalca il portiere e Simone di prima intenzione appoggia in rete, per il momentaneo 3/0.
Al 14′, Mister Ricucci, opta per il primo cambio, fuori Impagnatiello, autore di una buona prestazione, costretto ad uscire per un lieve infortunio, al suo posto Gentile (93).
Al 18′ del secondo tempo è ancora Simone a siglare la rete del 4/0, grazie ad un passaggio in profondità, scarta il portiere e con calma deposita in rete, ( 19^ rete stagionale per lui, tra coppa e campionato).
A questo punto Mister Ricucci, effettua gli ultimi due cambi a disposizione, al 20′ del secondo tempo entrano Fischetti (96) e Frattaruolo (96),rispettivamente per Simone e Valente, che escono tra gli applausi del pubblico.
Il risultato potrebbe essere molto più ampio, almeno in un paio di occasioni con La Torre ed una per Cesar, che avrebbe comunque potuto comunque appoggiare per La Torre, ma perde l’attimo e subisce anche un fallo in piena area, ma l’arbitro sorvola.
Proprio La Torre, avrebbe potuto aumentare il suo bottino personale, considerando le innumerevoli volte che il Sig. Stefania, ha sanzionato la posizione di offside, molte di dubbia interpretazione.
Nei minuti di recupero arriva la tanto voluta rete di Marcone, che avrebbe potuto colpire in almeno un paio di occasioni, questa volta è Quitadamo che confeziona un assist al bacio proprio per Marcone, che insacca alla destra del portiere avversario, (5/0)
Neanche il tempo di esultare che l’arbitro sancisce la fine delle ostilità, con i ragazzi a salutare il pubblico, con una vittoria che vuol dire matematico piazzamento play-off.

Tutta lo staff societario, tecnico e la rosa dei calciatori dedicano la vittoria alla famiglia del Capitano Ciuffreda.

Una formazione del 2012

Sanseverese – Apricena 2-3
Zito lascia la panchina

 

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Matteo Zito

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

La Polisportiva Sanseverese ha mollato. All’indomani del brutto KO rimediato sul campo del Real BAT Barletta, 4-0, i dauni hanno ceduto tra le mura amiche anche alla pericolante Apricena, 2-3. La Sanseverese ha così concesso ai cugini rossoblu di poter sperare ancora alla salvezza diretta. L’Apricena infatti ha confermato il quintultimo posto nella classifica del campionato di Prima Categoria, girone A, avvicinandosi all’undicesima piazza, attualmente occupata dal Reali Siti Stornarella, che darebbe la salvezza diretta. Quando mancano appena tre giornate al termine della regular season 2012/13, la sconfitta casalinga degli arancioneri, e la concomitante disfatta del Lesina contro il Castriotta, hanno ravvivato dunque una lotta salvezza che sembrava essersi chiusa dopo i risultati del turno precedente.

Anche nelle zone alte della classifica pareva già tutto deciso, ma la sconfitta del Canosa sul campo della Nuova Daunia e la vittoria della Real BAT nel derby con l’Audace Barletta hanno rimesso in discussione l’intero scenario.

Intanto le strade del coach della Sanseverese, Matteo Zito, e della società si sono ormai separate. L’allenatore infatti non si è seduto in panchina nella sfida contro l’Apricena, lasciandola nelle mani del suo vice, Francesco Del Vecchio. Durante la settimana, i dirigenti arancio-neri hanno confermato l’addio del tecnico e la conferma di Del Vecchio per le ultime tre partite della stagione. Matteo Zito era subentrato a Carlo Gaeta sulla panchina dauna, lo scorso autunno.

SANSEVERESE: Pompa; Corposanto (Lo Mele), Cruciano, Pignatelli, Bufalo; Santarelli, Dell’Aquila, Liemonte; Scopece (Fantasia), Morra, Liquadri (Compagnone).
A disposizione: Colio; Sderlenga, Del Re, Pettolino. Allenatore: Del Vecchio

RETI: Liemonte; Fantasia.

L’Apricena crede nella salvezza
C’è fiducia nella bontà dello spogliatoio

Vincenzo Di Nauta

APRICENA – La salvezza diretta è possibile anche se mancano tre gare al termine della stagione regolare. In casa dell’Apricena, che milita nel campionato di Prima categoria, ci credono dopo il successo in casa della Sanseverese di domenica scorsa.
Avanti fino alla fine. Senza indugi, senza mollare un centimetro. Il diktat del patron Vincenzo Di Nauta è fin troppo chiaro: ad Apricena non si molla un centimetro. C’è fiducia nella bontà dello spogliatoio, nella qualità della rosa, nell’impianto di gioco che, a detta di tutti, è il migliore della zona bassa della graduatoria. “Confido nella voglia di punti dei ragazzi – dice il patron –. Può succedere ancora di tutto, io ci credo ancora. Finchè la matematica non ci darà torto lotteremo per la salvezza diretta, anche perchè abbiamo diversi scontri diretti“.
Domenica prossima in casa il Castriotta Manfredonia, poi la trasferta in casa di un Monte già nei play-off e la chiusura in casa con il Rocchetta (penultimo). Insomma si può fare. E domenica sotto con i sipontini. Ora bisogna continuare a vincere. “Siamo pronti a riprendere il cammino in campionato già da domenica prossima. I ragazzi devono rendersi conto di poter puntare sempre in alto – continua Di Nauta . Oggi, visto l’andamento del torneo – continua –, visto il nostro organico che man mano si è andato consolidando, visto il comportamento dei calciatori, possiamo affermare che quanto meno il nostro obiettivo è di giocarci fino all’ultimo tutte le chance per la salvezza diretta“.
Ma come dice il “detto”: chi ben comincia è a metà dell’opera. “Il tecnico ed il suo staff stanno lavorando benissimo – asserisce il patron – ed è per me motivo di grande orgoglio aver fatto queste scelte“. Fa tuttavia professione di modestia: “Posso semplicemente dire che cercheremo di dimostrami all’altezza della situazione“.
Dopotutto l’Apricena potrebbe puntare dritto alla salvezza diretta, ma non sarà facile, perché il torneo è ormai un girone ricco di squadre attrezzate, tutte pronte alla vittoria e questo la squadra di Vincenzo Migliore lo sa benissimo. I tifosi si aspettano un successo. “E noi li accontenteremo – conclude il ds Domenico Pipino , vinceremo per loro“.

Un dipinto che piace e conquista, lo sfondo ideale in vista delle gare. L’obiettivo e quello di conquistare punti. “Andiamoci calmi – predica il dirigente -, bisogna giocare e non conceder nulla agli avversari”. Misurato il presidente, ma la piazza vuole un successo pieno e la slavezza ed è per questo che i blugranata promettono battaglia agonistica

Antonio Villani – GdM

Real San Giovanni – Vicarius Apricena 0-1
3 punti pesantissimi per la Vicarius

Presidente Vicarius Apricena Michele Finizio

Il Presidente Finizio

Tre punti pesantissimi conquistati dai ragazzi del presidente Finizio in quel di San Giovanni Rotondo.

Formazione tipica con il 4-3-1-2 di mister Lange:Casano, Galullo, Valente, Ferrara, Arnese, Mastromatteo, Linzalone, Orfeo, A. Battista, Lombardozzi, Faiella.

Partita combattuta a centrocampo nei 20′ di gioco con la Vicarius in difficoltà nel costruire gioco con palla a terra.
Sfiora il gol il Real San Giovanni al 25’su calcio di punizione ma tra i pali c’è il portierone Casano che evita smanacciando in calcio d’angolo una punizione velenosa.
Reazione immediata della Vicarius che sfiora il vantaggio al 30′ con Faiella con la palla che esce di poco a lato ed al 35′ sempre con l’attaccante apricense che non sfrutta un errore del portiere locale facendo recuperare in exstremis la difesa del Real.
Sembra piu’ una partita stile rugby viste le pessime condizioni del manto erboso di San Giovanni.
Termina la prima frazione di gioco in parità 0-0.
Nella ripresa mister Lange dovendo fare a meno per l’infortunio di Orfeo schiera l’under S. Battista.
Corso della partita che non cambia lo stile di gioco vedendo giocare entrambe le squadre con lanci lunghi.
Dal 65′ mossa tattica di mister Lange spostando Valente a centrocampo e A. Battista centrale difensivo.
Vicarius che si difende bene, senza nulla concedere ai locali, centrocampo piu’ compatto con Mastromatteo su tutti i palloni giocabili a contrastare ininterrottamente.
All’ 80′ arriva la meta di Valente (visto lo stile di gioco-rugby di ambe le squadre su un campo quasi totalmente impraticabile) siglando il vantaggio del definitivo 0-1 facendo esplodere i sostenitori della Vicarius in tribuna ma anche gli Utras Liberi Sammarco 2005 (squadra gemellata con la Vicarius Apricena) .
Ultimi minuti con il Real che cerca la rete dell’orgoglio casalingo ma Casano, Galullo, Arnese, Ferrara, A. Battista evitano qualunque pericolo.
Finalissima di play-off conquistata matematicamente con gara unica al Garibaldi di Apricena a data da destinarsi contro la vincente fra Candela e Real Torremaggiore .

Il presidente Finizio a fine gara: “quest’oggi contavano solamente i tre punti ai fini della certezza matematica del secondo posto e della finalissima in casa nostra, i miei ragazzi hanno risposto alla grande combattendo su ogni pallone giocabile , manca ancora una giornata al termine del campionato ma l’ultima partita ha poca importanza, sono sicuro che mister Lange darà spazio dal primo minuto a chi in questo campionato ha giocato meno facendo riposare gli eventuali diffidati ” .

Vicarius Apricena: Casano(8) Galullo(7. 5) Ferrara(8) Valente(9) Arnese(7. 5) Mastromatteo(8) Battista(7. 5) Linzalone(7. 5) Orfeo(7. 5) Dal 45′ S. Battista (7. 5) Lombardozzi(7. 5) Faiella(8)

Spettatori : Circa 30
Marcatore: Valente

Apricena
In cerca della salvezza diretta

Vincenzo Di Nauta

Vuole la permanenza diretta, l’Apricena nel campionato regionale di Prima categoria, senza passare per i play-out. Impresa non facile, ma la matematica è ancora dalla parte dei blugranata soprattutto dopo il successo nell’ultima giornata con lo Sporting Daunia Foggia.
Una vittoria, che è una vera e propria boccata d’ossigeno per la classifica dei ragazzi del patron Vincenzo Di Nauta che iniziava a diventare preoccupante, ma soprattutto ridà fiducia ad uno spogliatoio avvilito per qualche ko evitabile soprattutto negli ultimi mesi. Ora la classifica certo non sorride più di tanto, ma la zona salvezza è a due passi. “Il temporale è cessato, speriamo ma il sole ancora non è spuntato – dice il massimo dirigente –. Era importante vincere per continuare a salire in classifica, ora però non si deve commettere l’errore di calare la concentrazione”. La gara con i foggiani ha offerto quelle risposte che il tecnico Vincenzo Migliore cercava. “Finalmente ho visto una squadra che non ha concesso nulla agli avversari – dice il tecnico -, una vittoria assolutamente meritata la nostra. Non siamo andati a corrente alternata, i ragazzi hanno dimostrato di crederci dal primo all’ultimo minuto”. Passato il momento di sbandamento arriva la fase forse più difficile, quella della ricerca di una indispensabile continuità. “Il primo test alla ripresa del torneo in casa dell’Orodna, una diretta concorrente, una buona squadra. Comunque io dico sempre che in questo torneo tutte possono vincere e perdere con tutte, è straordinariamente livellato”. Ad Apricena non si fa mistero: alla vigilia si sperava in qualcosa di meglio che una slavezza sofferta. “Sì, sinceramente credevo che ad oggi avremmo potuto occupare una posizione di classifica più gratificante – ammette –, ma va bene così, andiamo avanti compatti. In alcune gare abbiamo raccolto meno di quanto meritato, tuttavia piangere sul latte versato non serve, poniamo la nostra attenzione su ciò che non va.” La fase difensiva, spesso, è il tallone d’Achille dei blugranata. “Concediamo troppo, stiamo pagando le numerose negligenze commesse quando c’era da stringere i denti e difendere le buone prestazioni che comunque ci sono sempre state”.
Con l’Ordona la prova del nove, vietato sbagliare ancora.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

Una formazione del 2012

Vicarius: Intervista al presidente Finizio
dopo la gara contro l’Atl. Stornara

Intervista di Antonio Villani al Presidente della Vicarius Apricena Michele  Finizio: “congratulazioni ai ragazzi dell’Atletico Stornara per aver vinto il campionato di seconda categoria , ma in primis i complimenti a mister Borrelli per aver costruito una vera e propria squadra!”

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