Virtus Matino beffata nel finale: a Parabita passa il Bisceglie per 1-0.

Una vera e propria beffa quella subita dalla Virtus Matino nella gara interna disputata presso l’ Heffort Sport Village di Parabita contro il Bisceglie di mister Danilo Rufini.
La gara è terminata 1-0 per i nerazzurri grazie ad un gol di Di Prisco arrivato in maniera quasi inaspettata all’ 84′ minuto di gioco, dopo che il Matino fino a quel momento aveva condotto la gara, rendendosi più volte pericoloso e vedendosi negati due rigori di cui si potrebbe discutere a lungo.
Del resto i ragazzi di Branà hanno avuto fin dalle prime battute iniziali un atteggiamento propositivo basti sapere che la prima occasione capita sui piedi di Franco Ruibal dopo soli 14” secondi dall’ inizio della gara.
Il Bisceglie ci prova con Morra al 12′ minuto ma il suo tiro termina alto. Nonostante tutto la Virtus continua a fare la sua partita e a macinare gioco fino al 29′ quando vi è il primo episodio dubbio in area di rigore riguardante Inguscio che viene steso dal suo marcatore nel tentativo di superarlo, ma sul quale l’ arbitro Maccorin di Pordenone lascia proseguire.
Il Matino non si fa intimorire e ci prova con un gran tiro di Facundo Graziano dopo circa un minutp.
La ripresa si apre con lo stesso piglio della prima frazione con con Facundo che ci prova ancora al 48′ minuto.
Al 76′ minuto è il Bisceglie a rendersi pericoloso con Liso che dai venti metri lascia partire un tiro insidioso sul quale Convertini sfodera il meglio del suo repertorio.
Passano appena tre minuti ed il Matino potrebbe passare in vantaggio ma su una punizione di Marin ben parata da Martorel è Tarantino che di testa non riesce a mettere la palla in rete, dimostrando come la fortuna si fosse presa una piccola pausa.
“Rete sbagliata rete subita” recita un antico detto calcistico e di fatto così accade quando sul capovolgimento di fronte è Di Prisco a siglare il gol del vantaggio biscegliese all’ 84′ minuto complice anche una sfortunata deviazione di Michelli.
Il Matino non sembra accusare il colpo e continua a fare la sua partita questa volta non più alla ricerca del gol vittoria ma di quello del pareggio e all’ 88′ minuto è Ancora a sfiorare il gol colpendo il palo dopo una ribattuta del portiere ospite su un tiro scoccato da un calciatore matinese.
Al 90′ minuto su azione di calcio d’ angolo per il Matino anche il portiere di casa Convertini si riversa in area di rigore biscegliese e sugli sviluppi dello stesso per poco gli uomini di Branà non subiscono il raddoppio con La Piana che da centrocampo a porta sguarnita prova un “tap – in” vincente con la palla che termina di poco a lato.
Termina 1-0 per il Bisceglie una gara che ha visto il Matino dominare per lungo tempo, ma che non è riuscito a concretizzare uscendone addirittura sconfitto.
Una partita in cui i ragazzi di Branà avrebbero meritato di vincere senza dubbio, ma nella quale è mancata quella componente fondamentale rappresentata dal cinismo che sicuramente avrebbe fatto la differenza.
Una giornata in cui arbitro e fortuna sembrano essersi dimenticati della Virtus, basti pensare alle sviste sugli episodi dubbi da rigore oppure al palo di Ancora, ma questo non può assolutamente rappresentare un alibi più di tanto.
Una sconfitta difficile da digerire ma che deve servire per migliorarsi e cominciare ad essere più cattivi ed incisivi sotto porta.
Domenica la Virtus sarà ospite della Casertana una delle big del campionato nonchè una nobile decaduta dello stesso, ma bisognerà provare a fare punti ugualmente per cercare di rimanere quanto più possibile fuori dalla zona calda.

Danilo Sandalo

Una stanca Virtus Matino cede all’ Altamura: a Parabita i murgiani si impongono per 2-0

Seconda sconfitta consecutiva in campionato per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che, dopo essere uscita sconfitta dal “Capozza” domenica scorsa, cade anche in casa contro il Team Altamura.
All’ Heffort Sport Village di Parabita, dove il Matino gioca le partite in casa, i baresi si impongono per 2-0 grazie alle reti messe a segno da Tedesco al 57′ minuto della ripresa ed al 92′ minuto in contropiede solitario mentre la Virtus era tutta sbilanciata in avanti alla ricerca del disperato pareggio.
Una gara in cui i bianco azzurri matinesi sono apparsi decisamente stanchi e meno tonici rispetto alle uscite precedenti. Probabilmente avrà influito il doppio impegno ravvicinato che non ha permesso ai ragazzi di recuperare le enormi energie sia fisiche che mentali che si possono sprecare in circostanze simili.
I baresi dal canto loro hanno fatto una partita in cui hanno meritato la vittoria andando ad aggredire un Matino che, pur giocando in casa, non usufruisce del calore dei propri tifosi e del proprio ambiente, e questo è un aspetto che era già stato sottolineato nelle scorse settimane e che, forse, ora inizia a manifestarsi.
Augurandoci di poterci sbagliare, ma anche che le note vicende dello Stadio possano sboccarsi quanto prima o prendere una direzione che possa soddisfare tutti, che permetta ai tifosi di poter tornare allo stadio ad incitare la propria squadra e ai ragazzi che vanno in campo di sentirsi protetti da questo calore.
Del resto una squadra che si deve salvare di solito costruisce le proprie salvezze in casa, a maggior ragione se si tratta di una compagine giovane.
Domenica si va a Gravina contro una squadra che, pur trovandosi in una posizione di classifica piuttosto tranquilla, venderà cara la pelle per cercare di riscattare il 5-1 subito nel turno infrasettimanale dalla Casertana.

Danilo Sandalo

Eccellenza Pugliese: verso la finale playoff D.C. Otranto – Virtus Matino

Si sa che giocare una finale ha sempre un sapore particolare. Se poi quest’ evento arriva dopoo un anno di restrizioni dovute alla pandemia, allora assume un sapore più unico che raro.
Domenica infatti sarà in programma la finale del Girone B del Campionato di Eccellenza tra De Cagna Otranto e Virtus Matino.
Una partita dal sapore particolare che a Matino si attende con ansia e fibrillazione da almeno un trentennio.
Nel match di campionato furono gli uomini di Manco a prevalere per 2-1, in una partita caratterizzata da i grandi interventi del portiere idruntino Caroppo ma anche da alcuni comportamenti, adottati da qualche componente della panchina otrantina, poco consoni al calcio giocato. Un atteggiamento che può capitare soprattutto quando si trova di fronte una squadra organizzata come la Virtus, che giustamente può incutere timore e suscitare un complesso di inferiorità tale da scaturire comportamenti esasperati e, a tratti, esibizionistici che, oltre a lasciare il tempo che trovano, servono a qualificarsi da sè.
Domenica ci si augura di assistere ad una gara combattuta tra due compagini che hanno dimostrato il loro valore sul campo, sperando che la terna arbitrale sia all’ altezza non solo del regolamento sportivo, ma dei valori morali ed etici, pronta a vigilare in maniera rigorosa dal primo all’ ultimo minuto di gioco, perchè in palio non vi è solo la gloria personale di qualche soggetto, ma quella collettiva di intere comunità, nonchè i valori universali di rispetto e fratellanza che lo sport si auspica di di diffondere attraverso eventi e manifestazioni.
La Puglia ha un’ occasione più unica che rara in questi termini ma la federazione regionale dovrà essere attenta e vigile affinchè certi valori universali possano essere dei capisaldi anche nella nostra regione.
Per questo motivo bisognerà essere rigidi fin dal primo minuto riguardo ad atteggiamenti fuori dal contesto sportivo, non solo stigmatizzandoli, ma essendo pronti a punirli in modo deciso in modo che non possano compromettere nè il risultato nè l’ immagine dell’ intera regione.

Danilo Sandalo


UFFICIALE, LND Puglia comunica le date per recuperi e ripartenze.

Si è riunito in call questa mattina il Consiglio Direttivo della LND Puglia. Si è fatto il punto della ripartenza del calcio dilettantistico pugliese e sono state fissate le date per la ripartenza.

Queste le decisioni, comunicate attraverso il portale lndpuglia.it.

Le due settimane successive al 15 gennaio 2021 (alla scadenza dell’ultimo DPCM sul Coronavirus) saranno dedicate alla ripresa degli allenamenti collettivi delle squadre dilettantistiche e giovanili, al fine di consentire alle Società affiliate di avvicinarsi gradualmente alla ripresa dell’attività ufficiale stabilita per la fine del mese di gennaio 2021 nel rispetto dei protocolli sanitari.

Le gare di recupero dei campionati regionali dilettantistici e giovanili di Calcio a 11 saranno disputate domenica 31 gennaio e giovedì 4 febbraio 2021. Sabato 6 febbraio 2021 avrà inizio il Campionato Regionale Juniores, mentre domenica 7 febbraio 2021 toccherà ai Campionati Provinciali di Terza Categoria. Nella stessa data ripartirà tutta l’attività ufficiale con la ripresa dei campionati dilettantistici e giovanili proseguendo dalla giornata in cui erano stati sospesi.

Non ancora sciolte le decisioni sul calcio a 5.

Non appare superfluo precisare che le date fissate potranno subire modifiche alla luce di un diverso e malaugurato peggioramento della situazione epidemiologica legata al Covid 19.

LND, Sibilia: "Ha vinto la nostra linea. Proposte lineari e trasparenti"

Il Consiglio della FIGC ha accolto in toto le proposte della LND: il massimo organo federale ha disposto la promozione delle prime dei nove gironi del campionato di Serie D e le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza, il tutto tenendo conto delle classifiche cristallizzate al momento dello stop alle competizioni. Per quanto riguarda l’attività giovanile e regionale, la FIGC ha dato delega alla Lega Nazionale Dilettanti a determinare le modalità di conclusione della stagione 2019-2020. 
Così si è espresso il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia: “nessuna sorpresa dalle decisioni del Consiglio Federale. Ha prevalso la coerenza, la stessa che ha animato le scelte della LND sin dall’inizio dell’emergenza – ha aggiunto il numero uno della Lega Dilettanti – era importante dare prova di compattezza, gettando così le basi per una ripartenza sicura e decisa. Tutte le nostre proposte sono state accolte perché lineari e trasparenti. Ora ci aspetta un ultimo passaggio in Consiglio Direttivo per completare il quadro con le attività dei Comitati Regionali. Poi sarà tempo di pensare finalmente alla nuova stagione”.

SerieD/Il "caso Nardò" sotto i riflettori di Rai 3. Oggi i servizi alle 14.00 e alle 19.00

Come riportato dal sito ufficiale dell’ Ac Nardò (www.acnardo.com) il Presidente Salvatore Donadei e il Capitano Ciro Danucci sono stati intervistati dai giornalisti RAI.
Dal sito : “Dopo la proposta Shock della LND(retrocessione “d’ufficio” della squadra)la società (alla pari di  altre squadre invischiate) e i tifosi  alzano la voce. Servizio nel TG odierno delle ore 14:00 e delle ore 19:30 su RAI 3 con interviste al Presidente Salvatore Donadei al Capitano Ciro Danucci e ai tifosi.”
La società granata si è attivata sotto ogni profilo e sta lavorando sodo  per cercare di contrastare questa proposta.

La LND sospende le attività dilettantistiche fino al 18 maggio

La LND, preso atto dell’impossibilità di riprendere tutte le attività sportiva di squadra fino al 18 maggio, ha prorogato la sospensione dei campionati dilettantistici.

Questo il comunicato della Lega di Sibilia: “La Lega Nazionale Dilettanti, in ottemperanza del DPCM del 26 aprile 2020, ha prorogato la sospensione delle attività sino a tutto il 18 maggio 2020, sia a livello nazionale che territoriale. Resta ferma ogni riserva di adottare eventuali ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari all’esito di specifiche indicazioni provenienti dalle Autorità sanitarie e, comunque, contenute in successivi provvedimenti legislativi.”

Tisci (LND): priorità al merito sportivo, ma decide FIGC. Alleggerire i costi dei campionati.

 Vito Tisci, presidente del comitato regionale Puglia e Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della LND, ha parlato ieri sera ai microfoni di Telesveva, spaziando a tutto tondo dalla possibile ripresa agli aiuti economici alle società dilettantistiche.

“Circa la nostra richiesta di intervento fatta al presidente Emiliano – spiega Tisci– possiamo dire che al momento non abbiamo ricevuto nulla. Emiliano ha trasmesso tutte le nostre istanze all’assessore competente allo sport, Raffaele Piemontese. Capiamo che ci sono altre priorità nel momento, quindi non mi aspetto che il tavolo di lavoro venga convocato a breve. Ma siamo Pronti“.

Sulla sorte dei campionati in caso di stop definitivo. “Non compete a noi decidere promozioni e retrocessioni, ma alla Federazione, di concerto con la LND. Sicuramente saranno prese delle decisioni con la massima trasparenza; la Federazione detterà delle linee guida. Il primo criterio sarà necessariamente quello sportivo, per tutelare chi sul campo stava conquistando dei risultati. Più difficile il discorso sulle retrocessioni. Ci sono tanti campionati in cui comunque la situazione di classifica era incerta”.

Sulla ripresa. “I protocolli studiati per i professionisti non possono essere adottati dalle società dilettantistiche perché troppo costosi: parliamo di 150 euro a tampone circa, più di 50 per test sierologici, oltre a tutte le spese per una corretta sanificazione degli ambienti per almeno due volte a settimana. Ho ricevuto per iscritto comunicazioni per iscritto di 13 società del foggiano, dal Unione Calcio Bisceglie e da altre società che chiedono la sospensione definitiva, ma io non ho potere di sospensione dei campionati. Del resto quanto riguarda riguarda la ripresa, il Governo nulla ha ancora previsto per i dilettanti e l’attività di base, ma solo per i professionisti. Nell’immediato futuro sarà possibile riprendere l’attività individuale, non la pratica di gruppo”.

Sul rischio del tracollo economico del settore dilettantistico: “Aspettiamo un aiuto dal governo, per il momento sono stati stanziati 400 milioni, ma per tutti i dilettanti e tutti gli sport. Può essere un aiuto ma è poco. Anche le scuole calcio sono in difficoltà con affitti, costi di gestione, etc. Non appena ci si potrà muovere, noi della LND Puglia saremo sul territorio ad ascoltare istanze, esigenze, problemi delle nostre società, per aiutarle a rappresentarle alle istuzioni. Sono allo studio della lega misure per aiutare le società ad alleggerire costi di iscrizioni ai campionati, costi di gestione ed assicurativi”. 
Nulla di certo, quindi. Del resto Tisci è convinto che “l’unica speranza è vincere questa battaglia grazie ai vaccini”.

Il presidente Sibilia: "Da capire chi debba mettere le risorse finanziarie…"

Torna a parlare Cosimo Sibilia, presidente della LND, nel corso della trasmissione radiofonica Tutti Convocati.
Questo quanto dichiarato “Mi aspetto che la vicinanza del ministro dello sport ci sia al di là delle parole, mi aspetto un aiuto concreto dal Governo. Mi rendo conto che la Serie A è la locomotiva economica del calcio, ma esistiamo anche noi dilettanti, quelli del calcio di base e del sociale. Abbiamo numeri elevatissimi, e il punto vero è la necessità che, in caso di ripresa, venga garantita la sicurezza di tutti, giocatori, allenatori, dirigenti, staff. Vanno fatti esami ogni quattro giorni? Allora attendiamo le risultanze del comitato scientifico e della federazione per capire chi debba mettere le risorse finanziarie per pagare tutto questo“.

Vito Tisci scrive al Presidente della Regione Puglia,Michele Emilino

Il Presidente Vito Tisci ha inviato una lettera aperta al Governatore della Regione Puglia, Dr. Michele Emiliano, richiedendo un contributo economico straordinario in favore delle Società dilettantistiche e giovanili pugliesi per programmare il rilancio dell’attività nel prossimo futuro.
Caro Presidente,
Le scrivo a nome di oltre 700 Società dilettantistiche e giovanili, a cui fanno capo circa 45.000 tesserati di ogni categoria e classi di età. Sono questi i numeri del nostro Calcio di Base. La Puglia del pallone non è quella dei contratti milionari, ma una regione appassionata. Qui il Calcio è lo Sport più praticato, lo si evince dai dati ufficiali. Il Calcio non ottiene contributi economici, ma vive e si alimenta esclusivamente di passione. Quella della gente che lo pratica e lo fa sviluppare in ciascuna delle nostre sei province. Ma oggi questa passione non basta più. 
L’emergenza sanitaria che ha interrotto bruscamente i nostri campionati ufficiali, dall’Eccellenza al Settore Giovanile e Scolastico, ha spento i motori di una macchina che prima camminava da sola, anche senza benzina. In questa terra fantastica bastava il calore delle persone per dare l’impulso necessario affinché il mondo del pallone si mettesse in moto. Ma questo poteva succedere in una condizione di normalità, senza nessuna battuta di arresto per la nostra economia. 
Abbiamo compreso con assoluta chiarezza che l’allarme Coronavirus non è più un problema sociale legato esclusivamente alla salute delle persone, ma una crisi globale diventata ben presto anche economica. La sospensione di tutte le attività produttive va analizzata da ogni angolazione possibile, con evidenti ricadute anche nell’ambito sportivo. 
L’eco del grido di allarme lanciato dal numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, il Presidente Cosimo Sibilia, è arrivato forte e chiaro a tutto il mondo del Calcio dilettantistico e giovanile che rappresento in Puglia. Stiamo assistendo ad una crisi senza precedenti: lo Sport italiano è in ginocchio, e questa situazione si ripercuote inevitabilmente anche sulle nostre Società affiliate che svolgono un importante ruolo sociale su tutto il territorio regionale.     
Mi preme sottolineare che i nostri club sostengono dei costi bassi, se rapportati a quelli del calcio professionistico, per lo svolgimento dell’attività ufficiale (iscrizione ai campionati, tesseramento, assicurazione, rimborsi spesa per Tecnici e Calciatori, costi per la gestione delle strutture sportive). Ma questi costi vengono caricati sulle spalle dei piccoli imprenditori locali, gli stessi che oggi hanno dovuto abbassare la saracinesca con la speranza di uscire dall’emergenza il più presto possibile. Per queste persone, uscire dall’emergenza significa tornare a respirare dopo una lunga apnea che ha chiuso i rubinetti nelle case dei propri lavoratori. Migliaia di famiglie hanno capito cosa significa il concetto di cassa integrazione, tante altre hanno dovuto fare i conti con la perdita del posto di lavoro. Con grande dispiacere, i nostri imprenditori hanno dovuto assumere delle scelte che hanno creato grossi disagi all’interno delle famiglie pugliesi, registrando un malcontento che ha generato forti dubbi sulla ripresa dell’economia regionale. Fra questi imprenditori c’erano centinaia di nostri Dirigenti, Tecnici, Appassionati. Persone che destinavano parte di quegli introiti al Calcio, motivati da una sola parola: la passione. Qualcosa che, per forza di cose, adesso verrà meno inevitabilmente. 
E oggi che quella passione si è assopita, oggi che le attività produttive sono bloccate, oggi che la nostra economia ha conosciuto la crisi più profonda del nuovo millennio, mi pongo una domanda: potrà il Calcio dilettantistico e giovanile pugliese ripartire al termine di questa emergenza sanitaria?
In questo momento è giusto restare con le braccia incrociate contribuendo ad abbassare il numero dei contagi da Covid-19, provando a contenere e contrastare la diffusione del virus su scala nazionale. Ma prima o poi (mi auguro prima), sarà il momento di pensare a come ripartire, a pianificare il futuro dello Sport più praticato nel nostro Paese. 
Da Presidente del Comitato Regionale Puglia della Federcalcio, il mio dovere è quello di pensare a soluzioni concrete per salvaguardare le nostre Società, il cui domani è sempre più nuvoloso e incerto. Come Le ha scritto l’amico e collega Angelo Giliberto, con cui condivido finalità e progetti, “purtroppo cuore e passione, entusiasmo ed impegno da soli non bastano a pensare con fiducia e ottimismo all’immediato futuro”. 
È per questo che mi rivolgo a Lei, caro Presidente. Perché è stato uno sportivo, quindi conosce bene il tessuto sociale a cui faccio riferimento con queste righe. Lo Sport, in questo caso specifico il Calcio, è un vettore incredibile. Sposta gli equilibri, avvicina le persone, toglie i ragazzi dalle strade, genera emozioni fra i giovani, permette al nostro cuore di pulsare, agevola il benessere fisico delle persone che lo praticano, abbassa l’indice di sedentarietà della nostra Regione e contribuisce a ridurre i costi della Spesa Sanitaria. In quattro parole: il Calcio è Vita.
Se pensiamo che, fra gli impianti sportivi pugliesi, quasi 1.000 sono di Calcio a 11 e Calcio a 5, ciò significa che un quarto di quelli censiti viene occupato dall’attività delle nostre Società affiliate. Sono numeri importanti, che ci spiattellano in faccia una realtà importante. Bisogna trasformare lo Sport in una risorsa per il nostro territorio, utilizzandolo per agevolare la ripresa economica della nostra terra. Bisogna fare in modo che l’attività calcistica regionale possa ripartire con forza e vigore, ristabilendo quanto prima questi delicati equilibri. Ma per farlo, caro Presidente, di cosa abbiamo realmente bisogno adesso? Di un aiuto concreto da parte della Regione Puglia. Ci serve sostegno per le nostre Società affiliate.
Nel dettaglio, abbiamo bisogno di aprire immediatamente un tavolo tecnico di emergenza per capire insieme come poter ottenere dei contributi economici in favore dei club dilettantistici e giovanili pugliesi. L’erogazione di un contributo straordinario in favore delle nostre Società rappresenta il primo passo. L’obiettivo è quello di ridurre l’onere che le stesse sosterranno per la partecipazione alle attività federali della prossima stagione sportiva 2020/2021, dove dobbiamo cercare di contenere l’inevitabile calo di iscrizioni a cui stiamo andando incontro. 
Abbiamo bisogno di un aiuto economico che possa compensare i mancati introiti del botteghino causati dalla sospensione forzata ed improvvisa di tutti i nostri campionati, una situazione che non può neanche pareggiare gli investimenti economici sostenuti dai nostri club all’inizio della stagione sportiva 2019/2020. Risulta necessario sostenere la manutenzione ordinaria, e adesso anche straordinaria, degli impianti sportivi, considerando che sono tutti ormai chiusi e mai come adesso necessitano di particolare attenzione.
Le proposte sopra elencate nascono dalla necessità di organizzare il rilancio dello Sport più praticato su scala regionale, con un significativo segnale di attenzione da parte della Regione Puglia. Il Calcio, nei comuni pugliesi, rappresenta spesso l’unico strumento di crescita per i nostri ragazzi, nonché un patrimonio irrinunciabile per consentire alla nostra gente di ristabilire il feeling con la vita di tutti i giorni. Di questo abbiamo bisogno.
Resto a disposizione per qualsiasi necessità, nella totale consapevolezza che un segnale di apertura da parte della Regione Puglia possa essere l’unica strada percorribile per ripartire dopo l’emergenza. Insieme possiamo fare qualcosa di importante per la nostra gente.
 F.to Vito Tisci
Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia
(Riproduzione vietata)

Cosimo Sibilia: "400 milioni per il calcio dilettantistico, vanno messi in pratica"

Dalle colonne di Tuttosport, ecco le parole del presidente della Lega Serie D Cosimo Sibilia, che ha fatto il punto della situazione circa la sua categoria: “Contiamo che, dopo quanto ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e per lo sport Vincenzo Spadafora, che ha assicurato 400 milioni di euro per i Dilettanti, questo possa essere messo in pratica. Siamo fiduciosi che dopo quando annunciato pubblicamente la cifra che ci è stata promessa arrivi nei tempi adeguati. Fermo restando che debbono continuare i proventi che già adesso ci vengono dati per la Legge Melandri, che contribuisce anche al nostro mondo in particolar modo per le giovanili. Oltre a questo, mi aspetto un aiuto concreto da parte delle amministrazioni comunali per la gestione degli impianti sportivi“.
Andando poi al futuro: “E’ innegabile che i Dilettani rivestono un ruolo primario nel percorso di crescita dei giovani. Siamo indiscutibilmente da sempre non solo vicini, ma fondamentali per l’aspetto sociale. In particolar modo nei piccoli centri, dove il calcio Dilettanti è aggregazione, positività, contribuisce a togliere i giovani dai pericoli della strada, aiutandoli nella loro formazione e nella loro crescita. Guai a pensare di lasciarli soli, di perderli, perché le società causa la crisi economica a cui potremmo andare incontro, non dovessero avere i mezzi per partecipare ai vari campionati“.
Ma c’è prima da sciogliere il nodo della stagione attuale: “Ho sempre sostenuto, e continuo a farlo, che debba essere il campo a decidere. Il giudice supremo in grado di emettere i suoi verdetti, nel segno della trasparenza, con promozioni e retrocessioni. Senza che nessuno possa aver nulla da ridire. Ma con una premessa, avere la certezza di poter dare la sicurezza sanitaria, nessun rischio, perché è doveroso sostenere che la salute viene prima di tutto“.

Indennità per i collaboratori sportivi: informazioni e modalità per presentare le domande

La Lega Nazionale Dilettanti, attraverso il Comunicato Ufficiale N.290 del 6 aprile 2020, ha riportato le modalità per la corresponsione dell’indennità di 600 euro spettante ai soggetti che hanno un rapporto di collaborazione sportiva presso le Federazioni Sportive Nazionali, gli Enti di Promozione Sportiva, le Associazioni e Società Sportive dilettantistiche.
La LND, per il tramite del suo Centro Studi Tributari, aveva già fornito tempestiva informazione al riguardo con la Circolare n. 7/2020, riportata su Circolare LND n. 50 del 26 Marzo 2020, specificando che con un successivo Decreto sarebbero state rese note le modalità operative per richiedere detta indennità.
Tutte le informazioni sui requisiti e per la presentazione delle domande sono disponibili QUI

Lnd, il presidente Sibilia conferma: "Rischia il 30% delle società"

Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha dichiarato: “Dalla relazione dei nostri esperti si evince che la Lega nazionale dilettanti potrebbe perdere intorno al 30% delle società sportive. Questo fa capire le condizioni in cui ci potremmo trovare, siamo molto preoccupati. Ci aspettiamo un’attenzione particolare per quanto riguarda il calcio giovanile e di base in Italia. Ci aspettiamo vicinanza per consentire di portare a termine i campionati con le certificazioni mediche dovute. Quando ci saranno le condizioni sanitarie potremo riprendere e il giudice dev’essere soltanto il rettangolo di gioco. Abbiamo la necessità di chiudere i campionati in 40-45 giorni, siamo obbligati a dare il risultato dal campo“.

LND, l’avvocato Barbiero: “Non sappiamo se si concluderanno i campionati”

Grandi incognite aleggiano sull’evoluzione di tutti i campionati di calcio, compreso quello di serie D. Più passano i giorni e più aumenta la sensazione che, almeno quelli dilettantistici, difficilmente possano essere conclusi, anche per le difficoltà economiche che troveranno molte società una volta che l’emergenza legata al Coronavirus sarà rientrata.

Sul punto il Coordinatore della LND, l’Avvocato Luigi Barbiero, non si sbilancia: “Cosa posso dire… Ci troviamo, forse, nella fase più dura di questa tragedia legata al Coronavirus. In questo momento non possiamo ipotizzare proprio nulla e chi lo fa probabilmente non si rende conto della gravità della situazione. Dobbiamo attendere i prossimi sviluppi per fare dei ragionamenti. La nostra priorità oggi è di superare questa emergenza che sta affliggendo tutto il mondo. Solo una volta superata, valuteremo se i campionati si potranno concludere o meno”.

Barbiero bacchetta anche chi, in questo momento, sta esternando o proponendo delle soluzioni per completare i campionati, spesso e volentieri dettate da personali interessi di classifica: “La nostra volontà è di completare il campionato, ma ad oggi nessuno può dire se ci sarà il tempo o meno per farlo. Tanti si stanno sbizzarrendo in ipotesi e valutazioni sul da farsi, nel caso in cui si possa riprendere o non si possa riprendere la stagione, ma la verità è che la nostra posizione attuale riguarda solo il superamento di questo momento molto difficile per tutti. Solo dopo aver ottenuto questa vittoria, poi si penserà a come far ripartire il paese e tutte le attività ad esso relazionate, tra le quali ovviamente anche il calcio”.

L’avvocato Barbiero aggiunge: “La nostra scadenza ufficiale è quella del 3 aprile. Prima di quel giorno valuteremo i numeri ed in base a quelli verranno emanati nuovi provvedimenti. Ma tutti devono avere ben chiaro che oggi ci sono ben altre questioni più importanti del calcio. Approfitto dell’occasione per esternare il mio sostegno a tutti coloro che in questo momento si stanno prodigando in prima linea per garantire la salute altrui. E soprattutto #IO RESTO A CASA!”.

La LND si ferma, stop a tutti i campionati fino al 3 aprile

Dalla Serie D alla Terza Categoria: tutto il calcio dilettantistico si ferma fino al 3 Aprile. Fermo anche il settore giovanile e scolastico.

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti riunitosi in sessione straordinaria quest’oggi a Roma in video conferenza, nel rispetto delle prescrizioni inserite nel dpcm sull’emergenza Covid19, ha adottato il provvedimento di sospendere tutte le attività fino al prossimo 3 aprile.

“La tutela della salute di tutti coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, –spiega il presidente della LND Sibilia tramite il sito ufficiale della Lega– doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. E’ un contributo necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano deve dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione”.

Per garantire la salute di tutti coloro che operano quotidianamente al servizio del mondo dilettantistico, il Consiglio Direttivo ha inoltre disposto la riduzione dei servizi al pubblico presso tutte le sedi LND, sospendendo tutti quelli connessi all’attività agonistica.

fonte dichiarazioni Sibilia: www.lnd.it

Valorizzazione dei giovani calciatori: raddoppiati gli incentivi per Eccellenza e Promozione

Ci sono tanti buoni motivi per investire sui giovani, ma da quest’anno sono oltre un milione e mezzo: è questa la cifra in euro messa a disposizione dalla Lega Nazionale Dilettanti per le società di Eccellenza e Promozione che sposeranno la linea verde nella stagione 2019/2020.

Il bonus destinato ai club più virtuosi rientra nel progetto di valorizzazione dei giovani calciatori dei due principali campionati regionali istituito appena otto mesi fa, il cui successo ha convinto il Consiglio Direttivo LND non solo a confermarlo, ma ad ampliarne la portata: rispetto allo scorso anno saranno infatti molte di più le società a beneficiarne, estendendo i premi dalle sole vincitrici di ciascun girone alle prime tre classificate nell’apposita graduatoria, raddoppiando di fatto i fondi stanziati a tale iniziativa (il regolamento completo è stato pubblicato dalla Lega Nazionale Dilettanti con il Comunicato Ufficiale n. 85 del 9 agosto 2019).

Queste le linee guida fondamentali: alle società sarà assegnato un punteggio relativo all’impiego dal 1° minuto in gare ufficiali di giovani calciatori in aggiunta alla quota prevista dai singoli Comitati Regionali, compresi quelli eventualmente eccedenti il numero minimo stabilito dalla LND (uno nato dall’1/1/2000 in poi e uno nato dall’1/1/2001 in poi). Non verranno presi in considerazione i prestiti dai professionisti, mentre saranno escluse dal calcolo le ultime tre giornate di campionato e le gare della post-season. Per chi svolge l’attività di settore giovanile contestualmente nelle Categorie Allievi e Giovanissimi, indipendentemente se Regionale o Provinciale, scatta un bonus del 20% dei punti totalizzati. Sia in Eccellenza che in Promozione è previsto un premio di 9mila euro per le prime classificate nella speciale graduatoria, 6mila per le seconde e 3mila e 500 per le terze.

Macron e Lega Nazionale Dilettanti, le opportunità per i club

Macron e Lega Nazionale Dilettanti, un accordo che diventa grande opportunità per tutte le società affiliate.

Macron e la Lega Nazionale Dilettanti, dopo aver annunciato la loro nuova partnership tecnica che avrà la durata due stagioni sportive (2019/20 – 2020/21), desiderano informare che tutte le società affiliate verranno contattate dai singoli Macron Store di zona a seconda delle geografie e riceveranno una presentazione delle condizioni commerciali e di tutti i servizi offerti.

La partnership riguarda la fornitura di tutto l’abbigliamento, accessori, divise gara, materiale tecnico per la sede nazionale, i Comitati Regionali, le Delegazioni Provinciali e nello specifico settore del teamwear, il Dipartimento Beach Soccer, la Rappresentativa di Serie D, che prende parte alla Viareggio Cup, le Rappresentative Nazionali LND Under 18, Under 17, Under 16 e Under 15 e per tutti i team che partecipano alla Juniores Cup.

Per Macron si tratta di un rapporto importante quello che si è instaurato con la Lega Nazionale Dilettanti. – ha dichiarato Gianluca Pavanello, Ceo di Macron – Essere il partner tecnico di un organo che gestiste un movimento calcistico così diffuso sul territorio è per noi indubbiamente strategico. Siamo felici di poter mettere a disposizione della Lega Nazionale Dilettanti la qualità e tecnicità dei nostri prodotti, soprattutto in un progetto che coinvolge una realtà sportiva che ha valori e principi che sono alla base della nostra filosofia aziendale”.

L’incontro tra due realtà che hanno una diffusione capillare sul territorio consente di proporre una serie di soluzioni molto favorevoli alle società che si dimostreranno interessate – ha commentato Giovanni Maruzzi – Macron Chief Sales Officer –La forza di Macron è proprio quella di proporsi alle società sul territorio mettendo a disposizione esperienza, professionalità, progettualità e qualità del prodotto e, nel caso specifico, una serie di soluzioni per venire incontro all’esigenza dei vari club”.

La filosofia Macron è “Work hard. Play harder”. Fatica, passione e determinazione, ‘ingredienti’ che accomunano l’azienda bolognese e la realtà della Lega Nazionale Dilettanti che più di ogni altra entità sportiva coinvolge una base enorme di atleti e appassionati che ben conoscono il valore di queste parole. Macron ha la sensibilità giusta per ‘parlare’ con le società, conoscerne la loro storia, entrare nell’identità di ognuna di loro realizzando capi esclusivi e di alta qualità, particolarità che sempre più viene apprezzata dalle società sportive, ma anche dalle istituzioni sportive.

I Macron Store e i professionisti che ci lavorano sono interlocutori preparati e altrettanto appassionati di un mondo, quello sportivo e calcistico, che ben conoscono, comprendendo le necessità e creando le opportunità giuste per trovare la soluzione ideale da proporre ai club e alle società che vogliono entrare a far parte del mondo Macron.

Macron nel suo rapporto con lo sport non fa classifiche, ogni club ha il suo valore, la sua storia e la sua tradizione e i suoi colori da comunicare e i prodotti realizzati hanno proprio questo forte contenuto.

Per informazioni e dettagli contattare LND@macron.com

San Severo: è notte fonda. Il Gragnano passa per 2-0. Foggiani sempre più ultimi

Doveva essere necessariamente la partita della svolta per l’Alto Tavoliere San Severo. Così è stato, probabilmente, in negativo. Al Madre Pietra Stadium di Apricena, in una delle ultime gare che il San Severo disputerà lontano dal terreno di casa del Ricciardelli, si fronteggiavano due squadre invischiate nella lotta per non retrocedere. In Puglia arrivavano i campani dell’Asd Città di Gragnano che solo nella gara di domenica scorsa aveva trovato la prima vittoria in campionato, a discapito del Francavilla. Era una sfida che metteva di fronte il fanalino di coda e la quartultima in classifica. Un’occasione ghiotta per gli uomini di Mister Vadacca per incominciare una faticosa risalita, resa complicata da un organico (ormai evidentemente) non di altissimo valore.

E’ andata diversamente, con il Gragnano che vince ed espugna con una vittoria di carattere il campo del San Severo, uscendo momentaneamente dalla zona rossa della classifica, salendo ad 8 punti in classifica. Crisi nerissima per Vadacca e soci, che erano scesi in campo con il seguente undici: Longobardi, Dattoli, Signore, Gentile, Ianniciello, Tommasini, Florio, Spinelli, Formuso, Albanese e Gaetani.

Dal canto suo il Gragnano di mr. Rosario Campana rispondeva con: Giordano, Franco, Baratto, Montuori, Martone, Gatto, La Monica, Chiariello, Gassama, Napolitano e  Cioffi.
La gara è stata particolarmente sentita dalle due squadre. Dopo un quarto d’ora di gioco sono già quattro gli ammoniti, due per parte: Florio e Tommasini per i padroni di casa, La Monica e Cioffi tra gli ospiti. La gara si sblocca alla mezzora: Monica ruba palla a centrocampo e lancia Mohammed Gassam. La punta guineana supera il difensore Tommasini, per poi calciare a rete e superare Longobardi, oggi alternatosi con Loliva tra i pali del San Severo.  Passano tre minuti ed il San Severo va vicino al pari,  ma  l’estremo difensore campano Giordano respinge prima su Albanese e poi su Formuso; è poi il numero 6 ospite Montuori a liberare definitivamente sulla linea su un colpo di testa di Florio. È proprio quest’ultimo, numero 7 della squadra di casa, a salire agli onori della cronaca sul finire della prima frazione. Su un cross di Dattoli, mette a segna una rete di mani. Già ammonito, il centrocampista chiude anzitempo la sua gara lasciando la sua squadra in 10 uomini per tutto il secondo tempo.
Secondo tempo di marca gialloblù: al quarto d’ora della ripresa Longobardi respinge in angolo un tiro di Lamonica. La partita, dopo una serie di occasioni per gli ospiti, è definitivamente chiusa a cinque minuti dal termine: il numero 4 del Gragnano Franco conquista un calcio di rigore. Il fallo è commesso da D’Ercole. Sul dischetto va il capitano Martone, che realizza il penalty spiazzando Longobardi e siglando il definitivo 0-2. Il fischio finale arriva tra la gioia degli ospiti, che conquistano la seconda sconfitta consecutiva, ed il rammarico della squadra di casa e dei suoi tifosi.

L’Alto Tavoliere San Severo è ora ancora desolatamente ultimo in classifica. La classifica lo vede a -2 dai play out e -5 dalla salvezza diretta. I risultati dagli altri campi hanno aiutato i foggiani. Nessuna vittoria infatti per le sei squadre che precedono il San Severo in classifica. Il Gragnano sale all’undicesimo posto in classifica ad 8 punti. Nella prossima giornata di campionato il San Severo sarà di scena sul campo della Turris, che è uscito sconfitto di misura per 2-1 sul campo dell’accreditata seconda in classifica Audace Cerignola. Il Gragnano ospiterà il Gravina, a sorpresa battuto in casa dal Nardò.

 La panchina di Vadacca traballa? L’ennesima sconfitta sembra accreditare la tesi che vuole questa squadra per niente attrezzata per la categoria. I numeri sono impietosi. E’ buio pesto a San Severo: sarà una settimana calda, di riflessione o, forse, di rivoluzioni.

Virtus Francavilla, chiesto controllo alla Lega su Volla – Rionero

Virtus Volla – Vultur Rionero

FRANCAVILLA FONTANA. Non è sceso giù alla Virtus Francavilla, il risultato maturato ieri per la 2° giornata della Coppa Italia Dilettanti,  tra Virtus Volla e Vultur Rionero. La gara ha visto i lucani prevalere per 4 a 0 sui campani . La società brindisina, dopo  opportune verifiche, ha chiesto alla LND un controllo in merito poichè, a loro dire,  la Virtus Volla ha schierato una formazione imbottita di ragazzi della juniores, contravvenendo alle disposizioni federali in materia. Questo il comunicato ufficiale della società sul proprio sito internet : “La Virtus Francavilla Calcio comunica di aver inviato una procedura di accertamento agli organi competenti per verificare che la gara Virtus Volla – Vultur Rionero giocata ieri e terminata col punteggio di 0-4 in favore della società lucana si sia svolta senza alcun illecito sportivo.

Abbiamo fondamento di ritenere che questo risultato sportivo raggiunto schierando una formazione “non titolare” ma abbondante di calciatori appartenenti alla categoria juniores e comunque, raramente utilizzati in competizioni ufficiali della prima squadra, sia “macchiato” da circostanze poco chiare, così come preannunciato ad alcuni nostri dirigenti al termine della gara giocata l’11 febbraio a Francavilla.

Infatti al rientro negli spogliatoi alcuni dirigenti della Virtus Volla proferivano a voce alta e intimidatoria di “presentarsi con la formazione juniores alla prossima gara e di dover favorire la formazione ospite con un punteggio minimo di 0-4”  col fine di contrastare il nostro passaggio del turno  svantaggiandoci ai fini di classifica avulsa in favore della società Vultur Rionero.

 Tanto promesso è accaduto. Dai media che hanno assistito all’evento e che ne hanno pubblicato i tabellini si apprende che la Virtus Volla è scesa in campo, pur priva degli squalificati Biancolino e Aliperta, con una formazione al quanto priva di elementi costituenti la formazione titolare per lo più partecipanti a campionati regionali di attività mista (juniores?), per nove/undicesimi della rosa.

Ricordiamo che le norme organizzative interne federali dispongono che: “In tutte le gare dell’attività ufficiale è fatto obbligo alle società di schierare in campo le proprie squadre nella migliore formazione consentita dalla loro situazione tecnica

e pertanto si è ritenuto opportuno verificare che nessun evento abbia condizionato il corretto andamento della gara.”

Per dovere di cronaca, ecco di seguito le due formazioni campane scese in campo rispettivamente contro Virtus Francavilla e Vultur Rionero:

 – 11 febbraio 2015 (contro Virtus Francavilla):

V. VOLLA: Navarra, Biancolino, Silvestro (46’ Fontanarosa), Vitagliano, Prisco, Aliperta, Loreto, Avolio, Liccardi (63’ Carnicelli), Solano, D’Abronzo (64’ Gioielli). A disp.: Pardo, Fiengo, Florio, Polverino. All. De Michele

 – 18 febbraio 2015 (contro Vultur Rionero):

V.VOLLA: Pica, Cioffi, Damiano (1’ st Matarozzi), Ronzullo, Pardo (29’ st Indaco), Silvestro A., Nasti, Ammaturo (19’ st Sorrentino), Silvestro G., Raia, Piscopo. A disp.: Del Prete, Picardi, Perrotta, Tesoro. All.: Ferone (De Michele squal.).

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Comunicato ufficiale: rese note le date della Coppa Italia Dilettanti Fase Nazionale

Roma. La LND ha reso noto, tramite comunicato ufficiale, il calendario delle gare della Coppa Italia Dilettanti (Fase Nazionale). Queste le squadre ammesse:

  • ABRUZZO :               RENATO CURI ANGOLANA di Città Sant’Angelo (PE)
  • BASILICATA:            VULTUR di Rionero in Vulture (PZ)
  • CALABRIA:              CALCIO ACRI di Acri (CS)
  • CAMPANIA:             VINCENTE CAMPANIA
  • EMILIA R.:               SAMMAURESE di San Mauro Pascoli (FC)
  • FRIULI V.G.:            VIRTUS CORNO di Corno di Rosazzo (UD)
  • LAZIO:                    ALBALONGA di Albano Laziale (RM)
  • LIGURIA:                 FINALE di Finale Ligure (SV)
  • LOMBARDIA:          BUSTESE di Busto Garolfo (MI)
  • MARCHE:               BIAGIO NAZZARO CHIARAVALLE di Chiaravalle (AN)
  • MOLISE:                 ISERNIA F.C. di Isernia (IS)
  • PIEMONTE V.A.:    GOZZANO di Gozzano (NO)
  • PUGLIA:                 VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO di Francavilla Fontana (BR)
  • SARDEGNA:          LANUSEI CALCIO di Lanusei (OG)
  • SICILIA:                  SPORTCLUB MARSALA 1912 di Marsala (TP)
  • TOSCANA:            SANGIMIGNANO SCOOPSD di san Gimignano (SI)
  • C.P.A. BOLZANO  SPORT CLUB ST. GEORGEN di Brunico (BZ)
  • UMBRIA:                GROUP C. DI CASTELLO di Città di Castello (PG)
  • VENETO:              CAMPODARSEGO di Campodarsego (PD)

Questa la composizione dei gironi:

  • GIRONE A: BUSTESE – FINALE – GOZZANO (triangolare)
  • GIRONE B: CAMPODARSEGO – ST. GEORGEN – VIRTUS CORNO (triangolare)
  • GIRONE C: SAMMAURESE – SANGIMIGNANOSPORT (andata e ritorno)
  • GIRONE D: BIAGIO NAZZARO CHIARAVALLE – GROUP C. DI CASTELLO (andata e ritorno)
  • GIRONE E: ALBALONGA – LANUSEI (andata e ritorno)
  • GIRONE F: ISERNIA – RENATO CURI ANGOLANA (andata e ritorno)
  • GIRONE G: VIRTUS FRANCAVILLA – VULTUR – VINCENTE CAMPANIA (triangolare)
  • GIRONE H: CALCIO ACRI – SPORTCLUB MARSALA 1912 (andata e ritorno)

Questo invece il calendario della manifestazione:

11 febbraio 2015 – 1° gara triangolari (ottavi andata)

18 febbraio 2015 – 2° gara triangolari (ottavi ritorno)

25 febbraio 2015 – 3° gara triangolari

4 marzo 2015 – quarti andata

11 marzo 2015 – quarti ritorno

18 marzo 2015 – semifinali andata

25 marzo 2015 – semifinali ritorno

1 aprile 2015 – finale (eventuale)

Come già reso noto con C.U. n° 4 della L.N.D. dell’ 1.07.2014, si conferma che nelle gare dell’attività ufficiale organizzata direttamente dalla Lega Nazionale Dilettanti, che si svolgono in ambito nazionale, le Società hanno l’obbligo di impiegare – sin dall’inizio e per  l’intera durata delle stesse e , quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti – almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età:

  • 1 nato dall’1.1.1995 in poi
  • 1 nato dall’1.1.1996 in poi.
Fabiano Iaia