SAN SEVERO-PICERNO. Tutte le ultime notizie sulla gara del “Ricciardelli”.

Tutto pronto a San Severo per il ritorno dell’Alto Tavoliere al campo sportivo “Ricciardelli”.  La società del patron dell’Erba finalmente può iniziare a contare sul fattore casa, dopo l’esilio forzato, durato un  intero girone, nella vicina Apricena.

Tra le fila dei padroni di casa, assente certo sarà il centrocampista Fulvi, appiedato dal giudice sportivo dopo la doppia ammonizione rimediata, sul finire di gara, a Pomigliano. All’entusiasmo per il ritorno in quell’impianto che la società ha definito “fortino giallogranata”, si affianca il rammarico per i pochi biglietti messi a disposizione dei tifosi sanseveresi. Su disposizione del Questore di Foggia, infatti, è stata riservata alla tifoseria (cui sono stati venduti circa 40 biglietti) ospite l’intera Curva Nord. Saranno pertanto circa 450 i biglietti venduti ai sostenitori di casa, che occuperanno i restanti settori dello stadio.

Domani, in occasione della prima giornata di ritorno, il San Severo ospiterà l’Az Picerno. La lucana, allenata da Pasquale Arleo, è settima in classifica, a quota 26 punti. I lucani hanno concluso il girone d’andata con un prezioso 0-0 sul campo del Cerignola, che gli consente di conservare la distanza di 3 punti dal quinto posto che significa play off. Sarà un’epifania di rifinitura, con l’ultimo allenamento che si disputerà in mattinata sul sintetico dello stadio Curcio di Picerno.  A rischio per l’incontro l’attaccante Cristofaro Morra, alle prese con un problema al ginocchio, che non si allena da due giorni. Potrebbe non essere disponibile per la gara di domani. Per il resto, non ci sono defezioni per la squadra di Arleo.

L’incontro, con inizio alle 14.30, sarà diretto dal sig. Stefano Campagnolo di Bassano del Grappa. Sarà coadiuvato dagli assistenti Alberto Colonna di Vasto e Marco Pavone di Sesto San Giovanni.

Luigi Garofalo

[FOGGIA] Vacca-Parma, Chiricò-Carpi. L’indiscrezione: via anche Floriano!

Che il mercato del Foggia sarebbe stato molto “intenso” se lo aspettavano tutti gli addetti ai lavori; che a poco meno di 48 ore dal suo inizio si sarebbe potuto parlare di una vera e propria rivoluzione in pochi potevano invece prevederlo.

Antonio Junior Vacca è ai saluti. Manca poco, infatti, alla sua cessione al Parma. Il calciatore, da tempo in rotta di collisione con l’ambiente, accetterà la ricca offerta dei ducali. Già trovato un principio d’accordo sull’ingaggio (il centrocampista campano firmerà un triennale), le società Parma e Foggia sono alla ricerca di una contropartita che dal Tardini si trasferisca in Puglia. Il nome caldo, per ora, sembra essere quello del centrocampista Luigi Scaglia. Nella giornata di ieri  Diego Tavano, agente del giocatore ex Brescia, ai microfoni di TMW.com aveva dichiarato che “lasciare una società come il Parma è difficile, anche se Foggia è una piazza ambiziosa”. Se non è un’apertura al trasferimento alla cortedei fratelli Sannella, poco ci manca.

Novità importanti anche sul fronte del reparto offensivo. Sembrerebbe avvicinarsi la cessione di Chiricò. Il numero 7, nativo di Brindisi, è ai saluti. Per “Mino” pronta una casacca al Carpi, alla corte di mr. Calabro: è da vedere se rientreranno altre pedine, come il difensore ormai fuori rosa Blanchard, nell’affare.

Ma la novità delle ultime ore è la possibile cessione di Roberto Floriano. Secondo quanto appreso da Calciowebpuglia, fonti vicine alla società avrebbero confermato l’imminente passagio del calciatore nativo di Albstadt-Ebingen, in Germania, in serie A, al Benevento. Ad aspettarlo ci sarebbe proprio quel Roberto De Zerbi che, nella scorsa stagione, aveva avallato il trasferimento dell’esterno offensivo (quest’anno 3 reti nel girone di andata) in prestito alla Carrarese. Un’occasione da non sprecare, probabilmente, per un ragazzo del 1986. Roberto viaggia verso i 32 anni e potrebbe trovarsi di fronte all’ultima possibilità di disputare un campionato della massima serie. Resta un’interrogativo: può il Foggia privarsi di uno dei calciatori più positivi -infortuni a parte- della difficile prima parte di stagione? Con il passaggio al 3-5-2 è possibile.

Nel frattempo, sul fronte acquisti, in viale Ofanto si sfoglia la margherita dei possibili colpi da regalare a Giovanni Stroppa. La politica è quella di acquistare dopo aver sfoltito la rosa. Pertanto, non appena andranno in porto le cessioni di Vacca, Chiricò, Floriano ed Empereur su tutti (ne avevamo parlato ieri: Scambio Tonucci-Empereur tra Bari e Foggia?), verranno ufficializzati gli acquisti già perfezionati di Nura e Sadiq dalla Roma.

Porte girevoli, dunque, allo Zaccheria. Sarà vera rivoluzione? Siamo al cinematografico Sliding doors della stagione dei Satanelli, per chi ha visto l’omonimo film del 1999, diretto da Peter Howit. Cambiare tutto, o ritoccare qualcosa: queste le due realtà possibili e parallele che il mercato di riparazione pone di fronte al proseguo della stagione del Foggia. Con un’avvertenza, il finale deve essere soltanto uno: la salvezza della nostra Gwyneth Paltrow, Foggia.  Il regista, manco a dirlo, sarà Luca Nember.

Luigi Garofalo

 

Su il sipario sul calciomercato del Foggia. Quanti personaggi in cerca d’autore.

4 Gennaio: da poco più di ventiquattro ore si è alzato il sipario sulla sessione del mercato di riparazione. Tanti personaggi, o meglio, tanti calciatori, sono in cerca d’autore, parafrasando Pirandello. Tanti procuratori fiutano l’affare, cercando di piazzare i propri assistiti che sono scontenti e disillusi da una prima parte di stagione non proprio esaltante. Tra chi cerca di puntellare l’organico e chi è in cerca di rivoluzione, il via-vai nei luoghi del mercato sarà presto incessante. Il Foggia si affaccia alla finestra di mercato con l’aria di chi si presenta  nella piazza affari del calcio con un bisogno impellente di acquistare, ma con la volontà di non svuotare follemente il portafoglio.

Gli obiettivi “quasi” dichiarati sono un terzino destro, uno/due  centrali difensivi (o forse anche più, a seconda di quanti e di chi tra Figliomeni, Martinelli, Coletti ed Empereur lasceranno il club di Viale Ofanto), un esterno , un centrocampista ed un attaccante.  A questi rinforzi, nei ruoli ritenuti carenti e pertanto quasi obbligati, vanno aggiunti quelli che numericamente sostituiranno i partenti, in una logica che vuole ad ogni calciatore in uscita un rimpiazzo in entrata. Così, la lacuna nel ruolo di terzino destro, già presente ad inizio stagione, sarà colmata probabilmente dal calciatore della Primavera della Roma Nura. L’alternativa al duo Beretta-Mazzeo, anche in considerazione del passaggio alle due punte col 3-5-2, è stata individuata in Sadiq del Torino, in prestito proprio dalla Roma.  A parte queste poche certezze, radio-mercato impazza, gli operatori cominciano a sbizzarrirsi sui nomi accostati al Foggia. La logica delle indiscrezioni che si susseguono sul mercato dei satanelli è quasi banale. Al club pugliese vengono accostati giocatori con alle spalle un passato alla corte del d.s. Nember, per lo più al Chievo Verona. Tutti presunti pupilli del direttore, insomma: la Gazzetta dello Sport ha lanciato il nome di Garritano ancor prima dell’apertura della sessione; Calciomercato.com ha parlato dell’idea  Mariano Izco centrocampista in passato al Chievo ed ora al Crotone, in sostituzione del partente Vacca, nonché quella di Mattia Bani, difensore in forza ancora ai clivensi. Secondo l’edizione di ieri della Gazzetta dello Sport il Foggia starebbe pensando a Gatto, attaccante 22enne in forza al…Chievo Verona. In mattinata, invece, la Gazzetta del Mezzogiorno aveva ipotizzato un interessamento per Nicolas Frey, esperto difensore che gioca, manco a dirlo, al Chievo Verona. Circola il nome di Floro Flores, fatto dall’emittente Sky Sport, nello speciale Calciomercato andato in onda ieri sera. Anche l’attaccante campano ha un passato alla corte di Nember, al Chievo, tra il 2016 ed il 2017.

Ma davvero gira tutto intorno a giocatori nell’orbita clivense il mercato del Foggia? Sembra difficile pensare che sia così. Di fatto i primi colpi veri potrebbero arrivare da Roma. Non è utopico pensare che Nember tiri fuori dal cilindro, nelle prossime ore, dei nomi finora mai circolati. Nelle ultime ore si fanno insistenti i nomi di Tonucci del Bari e Scarsella della Cremonese. Per il difensore in forza ai galletti,  ci si troverebbe di fronte ad un tentativo di scambio che porterebbe Empereur (che si trasferirebbe in prestito con diritto di riscatto) alla corte di Fabio Grosso.

Insomma ci si potrebbe aspettare sorprese, idee ed occasioni, nonché calciatori da valorizzare, nelle prime ore di mercato: è, se si vuole, la politica – questa sì – che il nuovo direttore sportivo potrebbe importare a Foggia da Verona e dal Chievo. È vero che i satanelli proveranno a completare l’organico fin da subito. Certo è pero che, a poco tempo dall’apertura del sipario, le prime ore di mercato assomigliano più ad un palcoscenico ancora in allestimento per le prove del secondo atto di un’opera, ovvero il girone di ritorno del campionato Serie B. Sul proscenio, per ora, solo tanti attori in cerca di visibilità. A ben vedere, è proprio questo l’inizio di “Sei Personaggi in cerca d’autore”, il dramma di Pirandello: con la dovuta precisazione che i personaggi qui vestono i panni dei calciatori, dei direttori sportivi e, soprattutto, degli operatori di radio-mercato. Ed allora su il sipario. La speranza, però, è che questa volta Nember regali un lieto fine, a Stroppa ed ai Foggiani.

Luigi Garofalo.

San Severo in fermento per la gara contro il Picerno, la società: “Riempiamo il Ricciardelli”

E’ scattato il conto alla rovescia in casa Alto Tavoliere San Severo in vista del ritorno allo stadio di casa, il Ricciardelli. Domenica 7 gennaio, infatti, dopo un lungo esilio ad Apricena, i Foggiani ospiteranno nella loro casa il Picerno. In vista della sfida, la Società del patron Dell’Erba ha chiamato a raccolta i propri tifosi, con l’obiettivo che questi diventino il dodicesimo uomo in campo, pronto a dare una spinta verso la salvezza.

Questo è stato l’appello lanciato dall’ufficio stampa della società e comparso sulla pagina ufficiale Facebook della squadra di mr. Giacomarro: “Cari tifosi, sportivi e simpatizzanti giallogranata, tempo fa vi facemmo una promessa che per il momento abbiamo mantenuto: in soli 53 giorni insieme ai ragazzi, al preziosissimo intervento del Patron Paolo Dell’Erba, del Direttore Gigi Marino e di tutta la Società, abbiamo tirato fuori la squadra dalle sabbie mobili portandola dall’ultimo al dodicesimo posto in classifica.  Ora però non basta, e tocca a voi mantenere la promessa, quella di RIEMPIRE IL RICCIARDELLI. Vi aspettiamo numerosi, dal più piccolo al più grande, domenica 7 gennaio ore 14:30 contro il Picerno, perché vogliamo ed abbiamo bisogno di sentire il vostro calore per continuare insieme in questa cavalcata che potrebbe diventare inarrestabile. Gli ingredienti ci sono tutti, e vi invitiamo nuovamente, per chi già non lo fosse, ad innamorarvi di questi colori”.

Sul campo procede la preparazione in vista della sfida di domenica. L’amichevole con la formazione di Eccellenza Molisana, il Real Guglionesi, andata in scena Sabato 30 dicembre, è finita con un rotondo 6 a 0 per il San Severo. Le reti portano la firma di Palumbo, Bradich, Kameni, Bonabitacola (doppietta) e Florio. Dopo i festeggiamenti di Capodanno, anche gli avversari del Picerno, riprenderanno gli allenamenti allo stadio Curcio, agli ordini dell’allenatore Pasquale Arleo e del suo staff tecnico.

Domani (Mercoledì 3 Gennaio) verrà ufficialmente consegnata la struttura del Ricciardelli al Comune di San Severo, ad opera della Regione, ormai ex proprietaria dell’impianto. E’ l’ultimo passo prima della consegna definitiva dello stadio alla squadra foggiana. Il girone di ritorno sorge dunque sotto i migliori auspici per gli uomini di Giacomarro cui non resta che dar seguito ai progressi sul campo, fatti vedere sul finire dello scorso anno solare.

Luigi Garofalo

[CALCIOMERCATO] Foggia: quanti nomi! Cosa c’è di vero? Il punto tra “sogni” ed occasioni.

Andata in archivio la prima parte di campionato, chiusa non proprio brillantemente da Stroppa e soci, è tempo di calciomercato in casa Foggia. La lunga sosta del campionato di Serie B, che riprenderà sabato 20 gennaio, dà l’occasione per andare alla ricerca di soluzioni di mercato che possano aiutare il Foggia a centrare una salvezza fondamentale, per non rompere quel  giocattolo conquistato con fatica dopo 19 anni di attese.

CAPITOLO CESSIONI

Antonio Jr. Vacca lascerà Foggia. Il d.s. Nember l’ha dichiarato in tempi non sospetti già prima di Natale. Il centrocampista campano non è intenzionato a rinnovare e, visto il contratto in scadenza a giugno 2018, è bagarre in Serie B per aggiudicarsi le prestazione dell’ormai ex vice-capitano del Foggia. Si è parlato di un triennale da 600mila euro offertogli dal Bari. Su di lui vigili restano vigili anche Parma e Perugia, mentre è delle ultime ore l’indiscrezione lanciata dal network della Gazzetta dello Sport  secondo cui al playmaker sarebbe interessato  anche il Crotone di mr. Zenga, con l’allettante prospettiva di giocare in massima serie.

In difesa sicuri del posto Loiacono e Camporese; probabile la conferma di Martinelli, anche se su quest’ultimo sono circolate nei giorni scorsi voci di un interessamento di Lecce ed  Alessandria. Coletti è in scadenza di contratto: la sua posizione è al vaglio della società.  Delicata la situazione di Empereur: gli interessamenti per il ragazzo non mancano, l’ostacolo è senz’altro l’ingaggio di cui gli eventuali acquirenti dovranno farsi carico, considerando anche l’ importante esborso economico effettuato lo scorso anno dalla società foggiana per acquistare il brasiliano dalla Salernitana. Il difensore, assistito da Mino Raiola, è un pupillo di De Zerbi: non a caso il portale Tuttomercatoweb lo aveva accostato alla massima serie, proprio al Benevento allenato dall’ex tecnico bresciano del Foggia. Sul piede di partenza anche Figliomeni, che ha disputato solo una manciata di minuti a Salerno in tutto il girone d’andata. Per lui non sono arrivate offerte concrete.

A centrocampo da capire il futuro di alcuni calciatori: Ramé sembra essere ancora un oggetto misterioso, con zero minuti giocati. Arrivato per volontà dell’ex d.g. Colucci, ex compagno di squadra del padre del ragazzo ai tempi del Bordeaux, il centrocampista francese potrebbe lasciare Foggia. Tra i più beccati dal pubblico in questa prima parte di stagione c’è stato Calderini: anche lui potrebbe lasciare Foggia.  Su di lui diverse squadre di Serie C: è stato accostato dal portale Tuttoc.com a Cosenza, Sambenedettese e Matera. In attacco resterà Nicastro, più per un cavillo regolamentare che per  fiducia guadagnata sul campo: in estate era stato schierato in Coppa Italia dal Pescara e, dopo gli impegni ufficiali con il Foggia, non potrà vestire un’ altra casacca professionistica nella stagione in corso.

Da valutare le posizioni di Fedato, che non ha reso quanto ci si aspettava e quella di Mino Chiricò. Il numero sette del Foggia, decisivo in più occasione quando è entrato dalla panchina, potrebbe entrare in qualche affare di mercato con altre società. Nei giorni scorsi Nember aveva smentito il suo passaggio, dato quasi per fatto, al Carpi. La virata verso il modulo 3-5-2, stabilmente attuato da Stroppa nelle ultime gare, potrebbe penalizzare Chiricò, decisamente più a suo agio sull’esterno che nei due d’avanti.
Capitolo Sarno: il ragazzo è fuori rosa da inizio stagione e, col senno di poi, la sua qualità sarebbe potuta servire in alcune partite in cui al Foggia è mancata la giocata decisiva, l’ultimo passaggio o la reazione. Per lui l’ipotesi più probabile è la rescissione del contratto, con libertà di accasarsi presso il miglior offerente.

CAPITOLO ACQUISTI

Obiettivo categorico del d.s. Nember è di portare a Foggia i primi rinforzi già all’Epifania, in vista della ripresa della preparazione, per dar modo ai nuovi arrivati di integrarsi subito nel gruppo. Il Foggia opererà in funzione del nuovo modulo. Le operazioni riguarderanno dunque un terzino destro, ruolo occupato con alterni risultati da Gerbo, sui difensori centrali in sostituzione dei partenti, e in attacco, cercando elementi duttili in grado di essere impiegati indifferentemente nel 3-5-2 o nel 4-3-3.

Per il ruolo di terzino destro, il prescelto è Nura, il cui passaggio a Foggia dovrebbe essere formalizzato all’apertura ufficiale della sessione di calciomercato. Il promettente terzino, reduce da un infortunio, proviene dalla primavera della Roma. Sempre dalla società capitolina, si è fatto il nome di Sadiq, giovane attaccante in prestito al Torino, che fatica a farsi spazio tra i granata. La Gazzetta dello Sport ha invece fatto il nome di Garritano, duttile giocatore in forza al Chievo Verona. E’ stato smentito categoricamente dal procuratore Caravello, l’interesse del Foggia per Barillà, in un possibile scambio col Parma che vede coinvolto Vacca.

Già nella scorsa sessione estiva di calciomercato era stato accostato al Foggia il  nome di Leonardo Blanchard, difensore in forza al Carpi, che ha vissuto l’apice della sua carriera con la massima serie conquistata e disputata a Frosinone. In questa sessione di mercato si era fatto il suo nome in uno scambio che avrebbe portato in Emilia Romagna Cosimo Chiricò, mai confermato dalla società foggiana. Nelle ultime ore è arrivato però un assist dal direttore generale del Carpi, Matteo Scala, che, in un’intervista al Resto del Carlino, ha dichiarato che il difensore è fuori dal progetto tecnico perché “è fuori budget e ha scelto di restare ai margini rifiutando alcune offerte. Come in estate anche ora se porta i soldi che abbiamo speso per prenderlo dal Frosinone va via altrimenti resta profumatamente pagato fino al termine del contratto rimanendo fuori lista”.
Da capire la situazione che vede coinvolto Daoud Bousbiba, un esterno d’attacco olandese che in questa prima parte di stagione ha giocato in Turchia, nelle file del Gaziantespor. Il giocatore, fuori rosa nella squadra militante nella massima serie turca, è stato dato in dirittura d’arrivo al Foggia dall’esperto di calciomercato Gianluca di Marzio. Secondo il giornalista di Sky, il fantasista olandese deve soltanto risolvere il suo contratto, prima di accasarsi al Foggia. A distanza di una settimana dalla notizia non si hanno, però, aggiornamenti.

Dovranno farsene una ragione i tifosi del Foggia: allo Zaccheria non arriveranno Vucinic e Diamanti. I due calciatori, svincolati, sono stati accostati ai Satanelli nelle scorse settimane. L’interesse per i due è stato smentito dal d.s. Nember. Del resto c’era da aspettarselo: si tratta di calciatori che, seppur più vicini alla fine della rispettiva carriera che al loro apice, sono economicamente insostenibili per una società che vuole affiancare solidità economica ad oculata gestione sportiva.

Tanti nomi, tanti accostamenti, tante idee: per ora nessun annuncio. Impazzano dunque le sirene di mercato, i tifosi provano a riscaldarsi dopo un freddo girone d’andata. Sta per iniziare quell’altalena di emozioni che è il calciomercato: dall’ingaggio che fa sognare un girone di ritorno migliore per il Foggia alla delusione per gli affari sfumati, acuendo la paura della retrocessione in una piazza che non si aspettava così tante difficoltà.  In questo turbinio di aspettative, più che ai nomi del mercato ci si deve appellare all’equilibrio ed alla competenza di Nember per superare il lungo inverno del girone d’andata e guadagnarsi un posto al sole a fine stagione.

Luigi Garofalo

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San Severo, ci siamo! Il regalo per il 2018 è il ritorno allo stadio Ricciardelli. Il 3 dicembre la cerimonia di consegna.

Il 2018 non è ancora iniziato, ma per l’Alto Tavoliere San Severo è già arrivato il primo regalo del nuovo anno: il ritorno a casa, in quello stadio Ricciardelli  che, per tutta la prima parte di stagione, è stato inutilizzato e che ha costretto la squadra del patron Dell’Erba ad emigrare nella vicina Apricena.

Con un comunicato ufficiale apparso sulla pagina Facebook della società foggiana, è stata data la notizia tanto attesa dai tifosi: mercoledì 3 gennaio si terrà cerimonia di consegna del Campo Sportivo all’Amministrazione Comunale. L’impianto era finora di proprietà della Regione Puglia, che lo ha recentemente trasferito al Comune di San Severo.  A suggellare il passaggio di consegne saranno il primo cittadino di San Severo, avv. Francesco Miglio, gli assessori regionali Piemontese e Di Gioia e la dirigenza dell’Alto Tavoliere, nella presenza del presidente Dell’Erba. Si tratta di un passaggo fondamentale per la consegna ai giallogranata dell’impianto di casa, finalmente messo a norma in vista dell’omologazione da parte dei competenti organi federali.

Mr. Giacomarro e compagni potranno dunque contare finalmente sui propri tifosi per la rincorsa alla salvezza, obiettivo concreto dopo l’incredibile cambio di passo che la società foggiana ha avuto con l’arrivo dell’allenatore siciliano.  Nei giorni scorsi, dopo il ricco mercato di riparazione di Dicembre, il San Severo ha annunciato un altro rinforzo, il giovane esterno difensivo Kleo Tuja, proveniente dall’Az Picerno. Per il calciatore di origini albanesi e nativo di Bressanone, si tratta della seconda esperienza nel massimo campionato dilettantistico. Mercoledì 27 Dicembre sono ripresi i lavori di preparazione per la ripresa del campionato. L’ultima fatica dell’anno è prevista per Sabato 30 Dicembre: al MadrePietra Stadium di Apricena il San Severo affronterà, con inizio alle ore 15, il Real Guglionesi, squadra militante nel campionato di Eccellenza.

L.Garofalo

Foggia: sotto l’albero di Natale il dolce sapore del ritorno alla vittoria

Chi si aspettava che sotto l’albero di Natale il Foggia trovasse il carbone  è rimasto deluso. Gli uomini di mr. Stroppa, dopo la clamorosa rimonta in extremis con il Venezia con annessa contestazione, strappano all’Arechi di Salerno tre punti fondamentali per il discorso salvezza, violando uno dei due campi finora imbattuti in tutta la serie B.

La doppietta di Floriano e la rete di Agazzi sono un pacco-regalo di quelli che strappano un sorriso a 32 denti, se si considera che arriva dopo una striscia di cinque partite senza vittorie. Contro una Salernitana che presentava ai propri tifosi il nuovo mister Colantuono, si vede un Foggia nuovo: coperto, attento difensivamente, in grado di soffrire e…fortunato. Stroppa sceglie ancora il 3-5-2, con Chiricò in appoggio a Beretta. Dietro Loiacono è preferito a Coletti nell’affiancare Martinelli e Camporese. Fa rumore l’esclusione di Vacca: scelta societaria, il giocatore, secondo i rumors di mercato è pronto a lasciare i satanelli dopo aver rifiutato l’offerta di rinnovo del contratto.

IL RACCONTO DELLA GARA

Primo tempo infatti di marca granata, con i padroni di casa pericolosi soprattutto sulla corsia di sinistra, dove il duo Vitale-Sprocati mette in difficoltà Gerbo.  La pressione della Salernitana non porta però a grandi occasioni da rete, se non sul finire di primo tempo, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo la squadra di casa colpisce il primo legno: Signorelli svetta di testa e colpisce la traversa, complice un’uscita a vuoto di Tarolli, probabilmente viziata da un blocco falloso sull’estremo difensore foggiano. In precedenza era lo stesso Tarolli a sventare in calcio d’angolo un tiro a giro di Kiyine. Il Foggia è vivo, cerca di ripartire velocemente palla al piede, ma quasi sempre è impreciso nell’ultimo passaggio, non riuscendo dunque a produrre serie occasioni da gol. Il secondo tempo segue lo stesso leit motiv: la Salernitana prova a fare la partita, senza la necessaria cattiveria per andare a rete. Dopo solo 2 minuti il Foggia si affaccia in area granata: è Deli, dopo un pregevole doppio passo, a fallire in area lo smarcamento per Chiricò, in un potenziale due contro due non sfruttato dai foggiani. Sugli sviluppi di un calcio piazzato Sprocati conclude di interno destro, colpendo il palo: secondo legno per i campani. Al 20′ il cambio che deciderà la sfida. Stroppa manda in campo Floriano al posto di Chiricò. Il Foggia cresce alla distanza. Nel palleggio i satanelli riescono ad allegerire la pressione campana, colpendo al 37′ della ripresa. Dopo una lunga azione capitan Agnelli scucchiaia in area per l’accorrente Gerbo: sul suo cross Calderini (da poco entrato al posto di Beretta) lascia scorrere per Floriano che infila la porta difesa da Adamonis con un pregievole destro in corsa. Il Foggia, sbloccato psicologicamente resiste agli attacchi campani e, pochi minuti dopo, raddoppia: Agazzi scambia con Deli, si libera di un paio di difensori e lascia partire dal limite un gran destro che si infila al sette. Al 5° minuto di recupero, dopo un palo di Rossi per la Salernitana, il gol capolavoro di Floriano: dopo uno scambio con Calderini, l’attaccante del Foggia conclude a giro dal basso verso l’alto battendo Adamonis per la terza volta. Si chiude così, la gara degli Arechi.

 

I PROSSIMI OBIETTIVI

Quando l’arbitro Marini fischia la fine, esplode la gioia dei satanelli. Cosa chiedere di più al Natale? Tre punti, vittoria dopo cinque turni  e clean sheet: per il giovane Tarolli arriva la soddisfazione della prima gara in B senza subire una rete. Può essere la vittoria della svolta per il Foggia, per come è arrivata: fatica, difesa, attacco cinico sotto porta. Tutte qualità finora sconosciute ad una squadra a tratti bella da vedere, ma fragile in difesa e poco cattiva in zona gol. Giovedì 28 a Foggia arriva una delle squadre più attrezzate del campionato, il Frosinone di Longo. L’obiettivo per i foggiani è fare dello Zaccheria quel valore aggiunto su cui in tanti facevano affidamento ad inizio stagione. Una vittoria darebbe nuovo slancio agli obiettivi stagionali e chiuderebbe in positivo un girone d’andata vissuto tra mille difficoltà.  Poi arriverà il nuovo anno, con la speranza che con la calza della befana Nember porti a Stroppa dei doni dal mercato, imprescindibili se si vuole innalzare il tasso tecnico della squadra e gustare il dolce sapore della salvezza.

Luigi Garofalo.

 

IL TABELLINO 

SALERNITANA (4-2-3-1): Adamonis, Pucino, Mantovani, Schiavi, Vitale; Signorelli, Ricci, Sprocati, Kiyine (Rosina), Gatto (Di Roberto); Bocalon (Rossi). A disposizione: Iliadis, Russo, Bernardini, Perico, Popescu, Zito, Alex, Kadi, Rodriguez. Allenatore: Stefano Colantuono.

FOGGIA (3-5-2): Tarolli; Martinelli, Camporese, Loiacono; Gerbo, Agnelli, Deli, Agazzi, Rubin; Chiricò (Floriano), Beretta (Calderini). A disposizione: Sanchez, Sarri, Coletti, Lodesani, Figliomeni, Ramé, Fedele, Fedato. Allenatore: Giovanni Stroppa.

ARBITRO: Valerio Marini di Roma (Galetto e Margani)

MARCATORI: Floriano (F) al 37′ s.t., Agazzi (F) al 42′ s.t-, Floriano (F) al 50′ s.t.

AMMONIZIONI: Di Roberto (S), Gerbo (F), Calderini (F), Pucino (S).

 

SERIE D, finali: Potenza Campione d’Inverno. In coda altra grande vittoria per il San Severo

E’ il Potenza a laurearsi campione d’inverno al termine del girone d’andata del campionato di serie D, girone H.  Grazie ad una rete di França i potentini battono 1 a 0 il Molfetta, ultimo in classifica e chiudono la prima parte di campionato in testa alla classifica, complice la sconfitta dell’ex capolista Altamura.

E’ andato al Nardò il derby con l’Altamura. Due a zero esterno per i salentini, che vanno a segno con Prinari e Agodirin. L’Altamura si ferma dopo una striscia di vittorie che durava addirittura dell’8 Ottobre e viene raggiunto a quota quarta punti dalla Cavese.  Quest’ultima espugna il campo della Frattese per 3 a 0, issandosi al secondo posto, grazie alle reti di Martiniello, Fabbro e De Angelis. Passo falso del Cerignola che viene inchiodato sullo zero a zero casalingo dal Picerno. Al Monterisi gli ofantini non centrano la vittoria e scivolano al quarto posto in classifica, a meno 3 dal Potenza Capolista. Prezioso punto per gli ospiti che salgono a quota 26.

Stessi punti in classifica e stesso risultato per Gravina e Taranto. Le due pugliesi, appaiate entrambe a 29 punti vincono entrambe per 2 a 1 in trasferta. Il Gravina ha la meglio sull’Aversa Normanna grazie alla doppietta di Salatino (per i padroni di casa la rete è di Varriale); il Taranto batte la Turris grazie alle reti di Lorefice e D’Agotino. Per i Campani il momentaneo pareggio ha portato la firma di Roghi.

Vittoria per 3 a 2 della Sarnese sul Francavilla. Per i campani gol di Manfrellotti, Elefante ed autorete di DiGiorgio. Per i lucani in gol De Marco e Del Prete.

Pareggio a Manfredonia tra i padroni di casa ed il Gragnano. A La Forgia risponde Gassama all’81’ per gli ospiti. In classifica i foggiani salgono a 13 punti, a + 3 sul penultimo posto occupato dall’Aversa Normanna.

Chiusura d’obbligo per la vittoria del San Severo a Pomigliano. I foggiani sono in uno stato di grazia e salgono a quota 14 punti, battendo per 2 a 1 i padroni di casa. Per la prima volta dall’inizio del campionato gli uomini di mister Giacomarro, che ha cambiato radicalmente la squadra di casa, sono in posizione salvezza e, d’ora in avanti, possono fare corsa su se stessi. Basso e Palumbo ribaltano la rete iniziale del vantaggio del Pomigliano, firmata da Marzullo. All’ultimo secondo viene assegnato un rigore al Pomigliano, il portiere del San Severo Longobardi para il rigore, salva il risultato e l’arbitro fischia la fine. L’Alto Tavoliere è oggi una realtà in continua ascesa e nel girone di ritorno proverà ad agguantare una salvezza tranquilla.

Si cala il sipario sul girone d’andata, dunque. Il giro di boa vede prima in classifica la squadra che per larghi tratti ha condotto il campionato e che fino al mese scorso era dominatrice del campionato. La flessione dell’ultimo mese dei Potenza ha riaperto i giochi. Con 13 vittorie, 48 gol fatti e 14 subiti, i Potentini sono campioni d’inverno. Ma dovranno correre come a inizio campionato, se vogliono conquistare la promozione diretta. Cerignola, Altamura e Cavese sono avversarie d’alto livello e corrono. Ne beneficerà lo spettacolo.

Nel dettaglio i risultati e la classifica.

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Luigi Garofalo.

Giro di boa in Serie D: chi si laurea campione d’inverno? Il menù dell’ultima d’andata

Quattro squadre in tre punti: fino a qualche settimana, quando il Potenza marciava spedito in testa alla classifica, pochi avrebbero scommesso sul fatto che a fine girone d’andata ci fosse così tanta incertezza e tanta lotta per la leadership del girone H del campionato di Serie D.

Siamo al giro di boa, si decide oggi la squadra che si aggiudicherà il titolo simbolico di campione d’inverno. Il menù della 17esima giornata prevede 8 gare con fischio d’inizio alle 14.30. A Cerignola la gara tra i padroni di casa ed il Picerno inizierà alle 15.00.

Ad Altamura sarà derby tra la prima della classe ed i salentini del Nardò. Il team Altamura dal lontano 8 ottobre conosce un solo risultato: la vittoria. La capolista cerca l’11esima vittoria consecutiva (la decima sul campo, considerando il successo per 3 a 0 a tavolino per le note vicende del derby con il Gravina). I salentini con 23 punti, sono a ridosso di Picerno, Gravina e Taranto, in bagarre per conquistare l’ultimo posto utile per i play off. Per il Nardò un risultato positivo allungherebbe la striscia di imbattibilità che dura dall’11esima giornata.

Trasferta a Torre del Greco per il Taranto. Sul campo della Turris, gli uomini di Cazzarò dovranno fare a meno dello squalificato Palumbo e degli indisponibili Spataro, Giannotta e Sgambati. Prima convocazione per gli arrivi del mercato dicembrino: D’Angelo, Gori e D’Agostino. I pugliesi cercheranno il rilancio, dopo la sconfitta interna con il Potenza per 2 a 1. Per i padroni di casa, l’imperativo è fare punti: i campani sono a -1 punto dalla zona salvezza. dietro però Manfredonia e San Severo corrono e la classifica nelle retrovie si è accorciata sensibilmente.

Deve sfruttare il turno casalingo contro il Gragnano i sipontini del Manfredonia.  I campani distano in classifica 5 punti. Una vittoria oggi consentirebbe di dare seguito alla bella vittoria per 2 a 0 sul campo della Cavese di domenica scorsa. Sarà della partita il nuovo acquisto Mirko Pio Russo, proveniente dallo Sporting Fulgor Molfetta. Nella serata di ieri è stato perfezionato l’accordo con l’attaccante  della Nuorese Ebrima Kebbeh, detto Ibra. Per il Gambiano, giunto in Italia in fuga dal suo paese d’origine, si dovrà attendere il nulla osta della lega.

Impegno a Pomigliano per l’Alto Tavoliere di mister Giacomarro. I giallogranata sono in splendida forma e i risultati delle ultime gare hanno dato nuova linfa ad un campionato partito in sordina. Il lavoro del mister siciliano è sotto gli occhi di tutti. Complice anche un’importante campagna di rafforzamento,con ben otto acquisti, il San Severo è una delle squadre più in forma della parte bassa della classifica. Il Pomigliano ha 9 punti in più in classifica ed è reduce da un pareggio nella gara con il Francavilla. Il pronostico è quanto mai arduo.

Gara sulla carta alla portata per il Gravina, che sarà di scena ad Aversa Normanna, contro la squadra che occupa il penultimo posto in classifica. La gara si disputerà a porte chiuse. Al termine di un sopralluogo dei Vigili del Fuoco è stata riscontrata l’inagibilità dello stadio Bisceglia, causa l’inidoneità dell’impianto antincendio. I padroni di casa, già in difficoltà sul campo, proveranno ad isolarsi dalla querelle extra-campo che vede la società adirata nei confronti dell’Amministrazione della Città, a causa dello stato in cui versa la struttura, a fronte di un affitto annuale versato al comune dalla compagine calcistica.

Sfida difficile per il Cerignola, che affronterà al Monterisi il Picerno. Gli ofantini potranno contare a centrocampo sul neo acquisto Moro. Il centrocampista ex Empoli e Salernitana, con un passato fatto di tanta serie A e serie B è il fiore all’occhiello di una campagna rinforzamenti importante. Sarà subito in campo, così come in difesa ci sarà l’altra new entry Allegrini. Il Picerno, dal canto suo, sta vivendo un campionato altalenante. Gli ospiti dovranno fare a meno di Giordano e Salcino per infortunio. Saranno della partita i neo acquisti Romanelli (portiere classe 97, proveniente dal Gravina), Sinisgalli e Claps (rispettivamente difensore ed attaccante, provenienti dal Potenza).

Bollino rosso per il Molfetta. L’ultima della classe sarà di scena a Potenza, contro la seconda in classifica, desiderosa di riprendersi il primo posto. I pugliesi potranno contare sul nuovo acquisto Dellino, difensore proveniente dall’Audace Cerignola, dove ha collezionato 9 presenze, nella prima parte di stagione. In casa Potenza Mister Ragno potrebbe preservare Schisciano, diffidato come Guaita e Diop, in vista della prima difficile gara di ritorno con la Cavese al Viviani.

Completano il turno Frattese-Cavese e Sarnese Francavilla.

Nel dettaglio le gare e la classifica.

programma-serie-d

L.Garofalo

Clamoroso a Canosa! Da due espulsi sul campo…a sei per il giudice sportivo!

Qualcosa di strano è successo domenica al San Sabino di Canosa, dove per l’11esima giornata del campionato di Prima Categoria girone A, si affrontavano i padroni di casa ed il Bitetto. Sul campo la gara è finita 2 a 1 per gli ospiti, con il Bitetto che si issava al secondo posto in classifica, portando a quattro i punti di vantaggio proprio sul Canosa. Ma a destare clamore non sono state le prestazioni dei giocatori in campo. Dopo alcune occasioni da gol fallite, il Canosa, in 10 uomini per l’espulsione di Digiovanazzo (era stato espulso dalla panchina anche il secondo portiere Camerino), dopo aver recriminato per un gol annullato ed un rigore non concesso, subiva il gol vittoria del Bitetto. Fin qui normali dinamiche di campo. Sul finire di gara succede l’inspiegabile: l’arbitro fischia la fine con almeno 4 minuti d’anticipo rispetto ai regolari tempi di gioco. Apparentemente senza motivo, come, lascia intendere direttamente il Canosa Calcio negli spogliatoi, per il tramite dell’allenatore in seconda Lamanna. Quest’ultimo, parlando ai microfoni della Canale Ufficiale Facebook del Canosa, ha assicurato che non ci sono state assolutamente minacce, intimidazioni, proteste di alcun tipo che potessero giustificare il fischio finale anticipato. All’indomani della gara, il Canosa presentava formale ricorso per ottenere la mancata omologazione del risultato del campo. Nella giornata odierna (martedì 6 Dicembre) il presidente dei canosini si recava a Bari, dal presidente della lega Tisci, per riferire dell’accaduto. Tutto qui? Nient’affatto. In data odierna il Giudice Sportivo disponeva i provvedimenti disciplinari. Nel comunicato risultano ben sei calciatori del Canosa espulsi:  Camerino, Digiovinazzo, Fiorella, Gadaleta, Pulito e Spadaro. Il referto di gioco, che pubblichiamo di seguito, così come consegnato alle squadre fine gara dall’arbitro, recava però l’espulsione dei soli Digiovinazzo e Camerino (quest’ultimo allontanato dalla panchina). Come si spiega tutto questo? Per il Canosa, si tratta di una vera farsa. Per la società canosina, il direttore di gara “ha fatto risultare di aver espulso n.6 giocatori e non 2 come realmente è accaduto in campo, per cui non essendoci più il numero minimo di calciatori per poter proseguire la gara, ha fischiato la fine”. Il tutto per giustificare di aver fischiato in anticipo la fine della partita. Il risultato di gara, il 2-1 per il Bitento, non è stato nel frattempo omologato.  Quel che è certo della gara Canosa-Bitetto è che i padroni di casa sono furiosi per il trattamento subito e, seppur non sul rettangolo di gioco, la partita purtroppo non è ancora finita. Su di essa, infatti, si pronuncerà il giudice sportivo.

referto canosa bitetto

Cosa lascia in archivio la 14°giornata di Serie D? Tutti i verdetti

La tredicesima giornata del girone H del campionato di Serie D è andata in archivio con tante conferme ed altrettante novità.

LE PRIME DELLA CLASSE

Che la tenuta della capolista Potenza fosse a rischio era cosa ipotizzabile. Al netto del grande momento di forma del Picerno, che riprende la corsa dopo la sconfitta di Altamura, per i Lucani, con la sconfitta di ieri, si chiude un filotto di tre gare in cui sono stati racimolati solo 4 punti in 3 giornate, a fronte dei 31 conquistati nelle undici gare che precedenti. Così alla vittoria striminzita (per come è maturata) sul campo dell’ultima in classifica San Severo è seguito il pareggio casalingo con il Gravina e la sconfitta di ieri: se è vero che tre indizi fanno una prova, la squadra di mr. Ragno è alla prima vera difficoltà della stagione e deve ricominciare a correre, anche perché dietro le inseguitrice corrono. Altamura e Cavese si issano al secondo posto in classifica a -1 e, se fino a qualche giornata era confinata alla conquista del miglior piazzamento in chiave play off, il duo degli inseguitori entra prepotentemente nella lotta al primo posto che significa Serie C. Stesso discorso per il Cerignola, che vincendo sul campo del Pomigliano, è a soli 3 punti dal Potenza.

LE ALTRE  PUGLIESI:

A San Severo la cura Giacomarro ha iniziato a produrre i suoi effetti. La squadra, incapace di vincere sotto la gestione di Vadacca, sembra aver sviluppato gli anticorpi a quella cappa di pessimismo e sfiducia caldeggiante nell’ambiente. Tra la questione campo e l’attenzione ai rinforzi di una squadra da qualcuno ritenuta non all’altezza il mister siciliano ha conquistato la prima vittoria in campionato battendo in casa per 2 a 0 la diretta rivale dell’Aversa Normanna. Pensare alla salvezza non è un miraggio. Non tradisce le aspettative il Gravina che schiaccia in casa la Turris: in attesa di sapere l’esito della gara non disputata con il Manfredonia, i baresi agguantano la quinta piazza utile per i play off. Passo falso del Taranto, che non va oltre lo 0 a 0 casalingo con il Gragnano. Il verdetto, parziale, di questa giornata è che per i rossoblu è una breve pausa di risultati, dopo sei vittorie consecutive. Fisiologico calo o piccola crisi? Sarà il campo a dirlo. Situazione stazionaria in casa Molfetta. la squadra è invischiata nella lotta play off, ma la sconfitta casalinga di ieri è arrivata con una squadra lanciatissima, quale la Cavese, che punta diretta al primo posto. Ottimo momento di forma per il Nardò, che battendo il Manfredonia, conquista la terza vittoria consecutiva.  Proprio in casa Manfredonia si torna con i piedi per terra, dopo la prima vittoria in campionato, risalente a 7 giorni fa: i sipontini sono ancora penultimi, ma la classifica dietro è molto corta, con 5 squadre in 2 punti e salvezza diretta a +4.

LE ALTRE

Pari e patta tra Frattese e Sarnese nell’anticipo del sabato. Uno zero a zero che serve a poco ad entrambe le squadre: i play out sono lì, a quota tredici punti. Il Francavilla può poco contro un lanciatissimo Altamura. Sconfitta cocente per l’Aversa: i tre punti lasciati in Puglia al San Severo valgono doppio, perché maturati con una concorrette, ora avvantaggiata negli scontri diretti.

Leadership pienamente in discussione, bagarre nelle retrovie e tante squadre alla caccia di un posto al sole ai play off: è un campionato combattuto e tutt’altro che scontato. All’orizzonte la finestra di calciomercato. Con essa si potrebbero scuotere nuovamente gli equilibri finora emersi.

Luigi Garofalo

Serie D: tutto pronto, si parte. 0-0 Nell’anticipo tra Sarnese e Frattese. Il menù della 13°giornata.

Ci siamo: mancano poco meno di tre ore all’inizio della tredicesima giornata del girone H di Serie D.

L’antipasto del sabato pomeriggio ha visto il pareggio tra Sarnese e Frattese. Le due squadre, separate alla vigilia da un solo punto in classifica, non si sono fatte male portando a casa entrambe un punto, in virtù dello 0 a 0. La Frattese che esce momentaneamente dalla zona play out; i padroni di casa tallonano il Gragnano all’11esimo posto.

La capolista Potenza, che dopo un filotto di vittorie ha impattato con il Gravina sul pari, sarà di scena a Picerno con l’intento di riprendere la corsa.  I padroni di casa, a quota 21 punti, vogliono rilanciare le ambizioni -classifica alla mano- play off, contando sul fattore campo.

Due trasferte per la coppia di inseguitrici. L’Altamura sarà di scena col Francavilla, impegnato nella lotta per non retrocedere e momentaneamente al sestultimo posto che vale l’accesso ai play out; la Cavese andrà a far visita ad un’altra pericolante, il Molfetta, che ha collezionato finora 9 punti e conta di accorciare il distacco proprio dal Francavilla.
Trasferta anche per il Cerignola, distanziato di soli due punti dalle seconde in classifica. A Pomigliano sarà una gara dura con una squadra stabilmente a centro classifica.

Gara proibita ai deboli di cuore, quella che andrà in scena ad Apricena, dove si affronteranno l’ultima in classifica, il San Severo e l’Aversa Normanna. Gli uomini di Giacomarro sono apparsi in netta ripresa nel derby con l’Audace. Dal canto suo l’Aversa ha finora totalizzato solo 9 punti, al pari del Molfetta, con un solo punto di vantaggio sul Manfredonia. I tre punti significherebbero tanto per i padroni di casa, fermi a quota 4: con il primo successo stagionale, ci si potrebbe accodare al treno per i play out.

Tre sono le gare che si disputeranno alle 15. A Taranto arriva il Gragnano. Per i pugliesi l’obiettivo è la vittoria, fondamentale per conservare il quinto posto che significa spareggi promozioni. Il Gragnano conta di far punti per confermare una classifica, per ora, tranquilla.

A Nardò sarà derby pugliese: i salentini padroni di casa cercano i tre punti per allungare il distacco dalle squadre che seguono; i sipontini del Manfredonia, annaspati al penultimo posto, sono rinfrancati dalla vittoria di domenica scorsa al Miramare e cercano di risalire la china.

Completa il quadro la sfida Gravina-Turris. Sulla carta il pronostico è scontato, con i padroni di casa favoriti contro la terzultima in classifica. Mai dare nulla per scontato, a parlare sarà il campo.

Il programma:

programma serie D

Luigi Garofalo

San Severo: tra campo e stadio. Domani arriva l’Aversa. Ok della FIGC per il ritorno al Ricciardelli.

Siamo forse ad un punto di svolta a San Severo, sulla questione stadio.

L’Alto Tavoliere vede avvicinarsi sensibilmente il momento del ritorno a casa, in quello stadio Ricciardelli che finora è stato chiuso agli uomini del patron Dell’Erba per la mancata omologazione.  L’esilio forzato ad Apricena, al Madre Pietra Stadium sta, dunque, per finire.

In settimana, mentre la squadra preparava la sfida all’Aversa Normanna, l‘Ufficio Stampa annunciava che il fiduciario della Federazione Italiana Gioco Calcio, il sig. Massimiliano Di Federico, dava parere favorevole circa i lavori effettuati nell’impianto sito nel quartiere di San Bernardino.

Risaliva al 17 Ottobre il comunicato con il quale la società Foggiana annunciava un incontro con l’amministrazione comunale. Quest’ultima si era impegnata a rendere agibile il Ricciardelli, consegnando alla società spogliatoi nuovi ed un nuovo settore ospiti omologato per almeno 300 tifosi.

La gara di domenica con l’Aversa Normanna, snodo cruciale per i Sanseveresi che sono apparsi in grande ripresa nella difficile sfida di Cerignola, si svolgerà ancora ad Apricena. Affinché Giacomarro e soci possano definitivamente tornare a casa già tra 15 giorni, è necessario l’ultimo nulla osta, della Lega Nazionale Dilettanti, che dovrà arrivare entro Mercoledì 6 Dicembre. La prima gara casalinga del nuovo corso potrebbe essere dunque quella di domenica 10 Dicembre, quando in Puglia arriveranno i campani della Frattese.

Sul fronte campo si è lavorato in vista della gara di domani con l’Aversa Normanna. In palio c’è la prima vittoria. Ad Apricena arriva una diretta concorrente per la salvezza. L’Aversa ha finora totalizzato solo 9 punti, al pari del Molfetta, con un solo punto di vantaggio sul Manfredonia. I tre punti significherebbero tanto per i padroni di casa, fermi a quota 4: con il primo successo stagionale, ci si potrebbe accodare al treno per i play out.

Arbitra l’incontro il sig. Pierfabio Falasca di Pescara. Il fischio d’inizio è alle 14.30.

Luigi Garofalo.

Serie D, gir.H. I risultati. Frenate per Potenza e Cerignola. Ripresa San Severo.Volano Altamura e Cavese. Risorge il Manfrdonia!

È andata in archivio la tredicesima giornata del campionato di Serie D, girone H. Frenate al vertice per la capolista Potenza e Cerignola.
La capolista viene di mr.  Ragno deve accontentarsi del pirotecnico pareggio casalingo contro il Gravina. 3-3 il risultato. Per i Potentini arriva il secondo pareggio in 11 gare, il Gravina ottiene un buon punto per rilanciare le sue ambizioni play off.
Pareggio per 2 a 2 al Monterisi di Cerignola tra i padroni di casa e l’Alto Tavoliere San Severo. Gli ospiti sembrano aver ingranato grazie alla cura Giacomarro. Dopo i vantaggio degli ofantini, il San Severo ribalta la contesa, salvo poi subire la definitiva rete del pareggio.
Ringrazia il Team Altamura che, vincendo di misura, conquista tre punti d’oro per accorciare le distanze dal Potenza. Il Picerno, in un buon stato di forma deve cedere per 1 a 0.
Fondamentale vittoria del Manfredonia in casa con il Molfetta. Il 3-2 dei sipontini accorcia le distanze in zona play out. I padroni di casa salgono ad otto punti, il Molfetta resta bloccato a quota nove.
Battuta d’arresto del Taranto che nella sia play off con la Cavese esce sconfitto per uno a zero. La concomitante sconfitta del Picerno consente ai pugliesi di conservare il quinto posto, utile per i play off. 
Colpo esterno del Nardò che conquista  i tre punti battendo i campani della Turris per uno a zero. I salentini salgono a 16 punti, appaiati al Pomigliano che con lo stesso punteggio ha battuto in trasferta la Sarnese. Completano il quadro le vittorie ospiti di Francavilla (0-2 ad Aversa) e Frattese (0-1 a Gragnano).
Ecco i risultati completi ed il prossimo turno.

Luigi Garofalo

Serie D, gir.H. I risultati. Frenate per Potenza e Cerignola. Ripresa San Severo.Volano Altamura e Cavese. Risorge il Manfrdonia!

È andata in archivio la tredicesima giornata del campionato di Serie D, girone H. Frenate al vertice per la capolista Potenza e Cerignola.
La capolista viene di mr.  Ragno deve accontentarsi del pirotecnico pareggio casalingo contro il Gravina. 3-3 il risultato. Per i Potentini arriva il secondo pareggio in 11 gare, il Gravina ottiene un buon punto per rilanciare le sue ambizioni play off.
Pareggio per 2 a 2 al Monterisi di Cerignola tra i padroni di casa e l’Alto Tavoliere San Severo. Gli ospiti sembrano aver ingranato grazie alla cura Giacomarro. Dopo i vantaggio degli ofantini, il San Severo ribalta la contesa, salvo poi subire la definitiva rete del pareggio.
Ringrazia il Team Altamura che, vincendo di misura, conquista tre punti d’oro per accorciare le distanze dal Potenza. Il Picerno, in un buon stato di forma deve cedere per 1 a 0.
Fondamentale vittoria del Manfredonia in casa con il Molfetta. Il 3-2 dei sipontini accorcia le distanze in zona play out. I padroni di casa salgono ad otto punti, il Molfetta resta bloccato a quota nove.
Battuta d’arresto del Taranto che nella sia play off con la Cavese esce sconfitto per uno a zero. La concomitante sconfitta del Picerno consente ai pugliesi di conservare il quinto posto, utile per i play off. 
Colpo esterno del Nardò che conquista  i tre punti battendo i campani della Turris per uno a zero. I salentini salgono a 16 punti, appaiati al Pomigliano che con lo stesso punteggio ha battuto in trasferta la Sarnese. Completano il quadro le vittorie ospiti di Francavilla (0-2 ad Aversa) e Frattese (0-1 a Gragnano).
Ecco i risultati completi ed il prossimo turno.


Luigi Garofalo

Serie D, 13°giornata: il programma. Derby a Cerignola. Il Potenza di scena a Gravina. Taranto-Cavese ad alta quota

Si apre il sipario sulla tredicesima giornata del campionato di serie D, girone H. Turno ricco di sfide equilibrate, scontri diretti sia nella parte alta della classifica che nelle retrovie.

La capolista Potenza, dopo aver dato dimostrazione di saper vincere anche stringendo i denti nell’insidiosa trasferta di domenica scorsa in casa del San Severo, ospiterà una squadra molto attrezzata e in lotta per i play off come il Gravina. I pugliesi sono ora 7° in classifica, dopo due sconfitte e la mancata disputa della gara di Manfredonia. Due squalificati per i Gravinesi, tra cui il capitano Anaclerio. Il Potenza di mr. Ragno proverà ad allungare le distanze sulla seconda piazza e centrare la 12° vittoria in 13 incontri.

A Cava’ dei Tirreni sfida d’alta classifica tra la Cavese ed il Taranto. Entrambe le squadre sono in piena zona play off. I pugliesi cercheranno il colpaccio esterno, per accorciare i quattro punti di classifica che li separano propri dai campani, dall’Audace Cerignola e dal Team Altamura. La Cavese dovrà fare a meno del suo attaccante Martiniello: per lui è arrivata la stangata del giudice sportivo (4 giornate) dopo l’espulsione nell’ultimo incontro di Gravina.

Derby tra Foggiane a Cerignola. L’Audace Cerignola, seconda in classifica, proverà a tenere il passo della capolista Potenza, provando a battere il San Severo. L’Alto Tavoliere è in ripresa, con il Potenza ha dato prova di organizzazione e spirito di sacrificio. Il divario in classifica verrà azzerato nel derby? Gli ofantini in settimana hanno messo sotto contratto l’ex Modena Louzada, dopo il fallimento dei Canarini. A San Severo mr. Giacomarro suona la carica e chiama a raccolta i tifosi. L’allenatore siciliano crede alla rimonta  e la risalita dall’ultimo posto. “Ma dovete crederci anche voi, perché la squadra ha bisogno dei suoi tifosi, gli stessi che hanno combattuto per arrivare in serie D, gli stessi che hanno combattuto per mantenere la categoria per ben 5 stagioni consecutive”. Così ha parlato tramite il canale facebook della squadra.

A Manfredonia sfida delicatissima tra penultima e terzultima. Manfredonia-Fulgor Molfetta sarà una sfida che vede affrontarsi due tra le peggior difese del campionato. I foggiani inseguono, sperando con una vittoria, di avvicinarsi al treno di 5 squadre che li precedono e  che sono separate tra loro da appena 1 punto.

Sfida delicata in chiave salvezza anche per il Nardò, che affronterà in trasferta la Turris.  Le due squadre sono separate da 3 punti, con i salentini undicesimi ed i campani immediatamente ad inseguire.

Da segnalare anche l’incontro tra Altamura e Picerno: i baresi sono alla ricerca del settimo risultato di fila. Il Picerno è rientrato in piena lotta play off. La quinta posizione, ultimo posto virtuale per gli spareggi, dista solo 3 punti.

Questo il quadro completo.

Fischi d’inizio alle ore 14.30:

Aversa-FC Francavilla

Cavese-Taranto

Città di Gragnano-Frattese

Manfredonia-Sporting Fulgor Molfetta

Sarnese-Pomigliano

Team Atamura-AZ Picerno

Turris-Nardò

 

Fischio d’inizio ore 15:

Potenza-Gravina

 

Fischio d’inizio ore 18: 

Audace Cerignola-Alto Tavoliere San Severo

L.Garofalo

San Severo-Potenza 0-2. Ospiti troppo forti per un buon Alto Tavoliere: potentini cinici e spietati.

Non era certo la partita ideale per iniziare la lenta risalita verso la salvezza. L’Alto Tavoliere San Severo centra la sua 9 sconfitta in 12 gare di campionato, mantenendo l’ultimo posto in classifica a soli 3 punti. La gara era delle più proibitive, con i padroni di casa che hanno finché potuto, contro un grande avversario. Il Potenza, autentica corazzata, continua nella sua marcia trionfale, conquistando l’undicesima vittoria in dodici gare. Un ruolino di marcia spaventoso per gli uomini di mister Ragno, migliore squadra delle prime quattro categorie nazionali.

Di fronte ad una folte cornice di pubblico ed a più di 300 ospiti, le squadre scendevano in campo con i rispettivi  undici: formazioni potenza san severo

La prima occasione arriva al 4′.  Schisciano, per gli ospiti, conclude alto con un tiro di destro. Al 9′ il San Severo si affaccia timidamente in area potentina. Spinelli prova a rendersi protagonista: il numero 3 dei locali è ostacolato da Guaita. Un minuto dopo è Kameni a calciare di sinistro verso la porta di Breza: palla a lato. Sono poi gli ospiti a rendersi nuovamente pericolosi con Guadalupi: è solo l’antipasto del gol, che arriva quasi al 40′. Combinazione letale tra la coppia d’attacco del Potenza. França segna l’ennesimo gol di questo inizio di stagione, su assist di Siclari.  Le squadre vanno al riposo sullo 0-1.

Apertura di ripresa con ancora la capolista a sfiorare il gol: su un cross di Franca è  Siclari, a parti invertite rispetto al primo gol, a cercare la via della rete: para Longobardi per il San Severo. Girandola di cambi nella prima metà di ripresa: il neoacquisto foggiano Fulvi sostituisce D’Angelo; Gaetani cede il posto a Formuso, sempre nelle fila del San Severo; per gli ospiti il primo cambio vede l’ingresso di Coccia: l’ex Foggia prende il posto di Guadalupi. Al 70′ è Menicozzo a sprecare per il San Severo una buona occasione: sul cross di Fulvi il giocatore nativo di Apricena conclude alto dall’interno dell’area di rigore. Otto minuti dopo una grande azione degli ospiti porta al raddoppio:  una veloce ripartenza si conclude con un diagonale di Guaita che batte Longobardi. Il tempo di esultare ed il secondo marcatore cede il posto a Berardino, tra gli applausi dei tifosi ospiti. La partita scivola via senza altre squilli particolari e si conclude sul 2 a 0.

Chi si aspettava una partita da pallottoliere è stato smentito. Al Madre Pietra Stadium il San Severo ha tenuto il campo finché poteva. Troppo cinica e  forte la squadra ospite. Il San Severo ha provato a chiudere gli spazi, per poi ripartire. La squadra di mister Giacomarroha dato prova di una buona organizzazione difensiva, non sarà facile fare punti per le altre su questo campo. Con qualche elemento preso a Dicembre il San Severo si salverà“: è questo in sintesi il pensiero di mister Ragno, allenatore dei potentini, ai microfoni del canale tematico facebook del Potenza. Un buon auspicio per la squadra di casa, che dà piccoli segnali di ripresa e di organizzazione. L’ultimo posto play out dista due punti. La quota salvezza 6. Tanti, ma non ancora troppi. Serve però un cambio di passo, in attesa dell’apertura del mercato. Domenica prossima il San Severo sarà impegnato nel derby a Cerignola, che sembra aver ripreso la sua corsa spedita verso i play off.

Luigi Garofalo. 

Serie D, 12° turno. Potenza inarrestabile, tengono il passo Cerignola e Altamura. Che colpo la Cavese!

E’ andata in archivio la 12esima giornata del girone H di Serie B. Non ci sono state grosse sorprese. Fattore classifica rispettato in pieno: vincono Potenza, Altamura e Taranto. Nella sfida di Gravina, con i padroni di casa che affrontavano la Cavese, pirotecnico 2-3, con i campani che si aggiudicano lo scontro diretto con vista play off.

A San Severo, l’Alto Tavoliere esce sconfitto e conserva l’ultima posizione in classifica. Nona sconfitta in 12 partite per i Foggiani, che cedono il passo alla corazzata Potenza. Dinanzi a più di 300 tifosi ospiti, il Potenza ha portato i 3 punti in Basilicata grazie alle reti di França (11 rete in 9 partite) e Guaita. 34 punti in 12 gare per il Potenza: una marcia semplicemente sensazionale.

Tiene il passo il Team Altamura, che conquista la sesta vittoria consecutiva in casa del Pomigliano. Vittoria di misura, per 1 a 0, con la rete di Santaniello. Per l’attaccante di Napoli è il settimo gol in undici gare. Secondo posto in cascina, con 28 punti, al pari di Cerignola e Cavese.

A Francavilla pronto riscatto dei lucani, che sconfiggono per 2 a 0 il Turris. Nella gara tra le due squadre reduci da una cinquina (contro il Potenza il Francavilla; contro il Picerno i campani), a riscattarsi sono i padroni di casa, che con la vittoria si issano al 12esimo posto, fuori dalla zona play out. Gol partita di Marino e Volpicelli.

Sembra essere tornato il sereno dopo il caos societario e tecnico a Cerignola. Grimaldi conquista la seconda vittoria consecutiva, battendo a Fratta Maggiore la Frattese. A decidere è una doppietta di Morra. Il Cerignola segna il suo 25 gol in 12 giornate. In virtù della migliore classifica avulsa, è secondo in classifica.

Colpaccio esterno dell’Aversa Normanna, che vince a Sarno, nel derby campano. A decidere l’incontro per la vittoria degli ospiti è Giordano, che permette ai suoi di conquistare la prima vittoria assoluta in campionato.  Per la Sarnese occasione persa per allungare il divario dalla zona play out.

Sesta vittoria consecutiva per il Taranto. Lo Sporting Fulgor Molfetta deve cedere tra le mura amiche per 3 a 2. A segno per gli ospiti Capua, Pera e Diakitè. Per il Molfetta a segno sono andati Petitti e Tulimieri. I padroni di casa restano quart’ultimi con 9 punti. I tarantini, sono 5° a + 3 sul Picerno.

Continua il momento negativo del Manfredonia. Dopo la grottesca situazione di domenica scorsa, gli ofantini perdono per 4 a 1 sul campo del Picerno, che si candida ad un posto ai play off. Reti per il Picerno di Franzese(doppietta), Imbrioli ed Esposito.

Nel big match di Gravina, è la Cavese a fare la voce grossa. I campani escono vittoriosi in Puglia per 3 a 2. Partita calda, delicata, con ben 3 espulsi: due per i pugliesi, uno per i campani. Decisivi Massimo, con una doppietta e Martiniello.

Completa il turno la vittoria del Nardò, che batte il Gragnano con il gol di Agodirin. Il sempreverde attaccante ex Foggia permette ai salentini di salire all’11esimo posto e di distanziare di 4 punti la zona play out.

Questi i risultati.

serie d 12° turno

Foggia: ad Ascoli altro giro sulla pazza giostra. Si scende o si sale?

Ascoli, Stadio “Del Duca”: è la 14esima corsa, riparte la giostra. In casa Foggia non si può mai star tranquilli. L’ebrezza della vittoria di Vercelli, maturata 15 giorni or sono, aveva il sapore di una ripartenza, con i Satanelli pronti a guardare finalmente dall’alto la corsa alla salvezza. Ma come in un ottovolante che si rispetti, è arrivata l’ennesima discesa, repentina, in picchiata, di questo pazzo campionato: la sconfitta casalinga con la Cremonese per 3 a 2.

È un vaso di pandora quello che si rovescia dopo la débâcle dello Zaccheria, per mano della squadra di Tesser: negli spogliatoi, a fine primo tempo, vengono alle mani Mazzeo e Chiricò; a sconfitta avvenuta va via il d.s. Di Bari, esonerato in conferenza stampa dal presidente Lucio Fares;  va via anche il d.g. Colucci, dimissionario; circolano voci delle dimisisioni di  Stroppa, respinte dalla società; c’è la ricerca del nuovo direttore sportivo: Marino, Maiorino, Nember, Bonato, poi ancora Maiorino e di nuovo Nember.  Non è esattamente il modo migliore di arrivare ad una gara delicatissima, sotto il profilo del morale e della classifica, visto l’incrocio con una diretta concorrente per la salvezza.

È stato difficile parlare di campo, di recuperi dagli infortuni, di probabili formazioni e di scelte tecniche.  La settimana dei satanelli è scivolata via velocemente, mentre l’ambiente era concentrato sulla ricerca di capri espiatori per questo balbettante inizio di campionato.

Ha parlato ieri in conferenza stampa Mister Stroppa. Tutti recuperati e disponibili, compreso il capitano Agnelli. Assenti il lungodegente Figliomeni, lo squalificato Gerbo e l’infortunato Floriano. Finalmente buone notizie dall’infermeria? Macchè, arrivano i convocati: c’è Chiricò, ma è in dubbio per una tanto curiosa quanto sospetta frattura di una costola, non annunciata dal mister a rifinitura già avvenuta.

Così, mentre l’Ascoli dovrà fare a meno dell’Under 21 Favilli e degli infortunati Padella, Buzzegoli e Mignanelli, in casa Foggia si dovrà ripensare all’attacco. Probabilmente verrà confermata in toto la difesa vista nelle due ultime uscite, con Loiacono-Celli sugli esterni e Camporese-Coletti al centro. In mediana sicuri del posto Agazzi e Vacca, si giocano una maglia Deli, Fedeli e – più arretrato- Agnelli. In attacco scelte quasi obbligate. Dando per scontato l’impiego di Mazzeo e (quasi) per certo quello di Beretta, il trio d’attacco potrebbe essere completato da Fedato.

“Potrebbero esserci sorprese oppure no”: così ha chiosato Stroppa sugli undici titolari. I tifosi, quasi tremila quelli che giungeranno nelle Marche, si augurano che la vera sorpresa sia scendere dalla pazza giostra. Perché ogni ottovolante, per quanto emozionante, si conclude con la discesa. Ed a Foggia nessuno ha intenzione di scendere, dopo aver atteso 19 anni per rientrare nel parco divertimenti chiamato Serie B.

Luigi Garofalo

Serie D, 12° Giornata: il programma. Quante sfide delicate!

Uno scontro diretto tra due squadre in lotta per una posizione ai play off, un testa-coda e tanti scontri sula carta abbordabili per le prime della classe: è questo il menù della 12° giornata del girone H di Serie D.

Spicca subito il testa-coda tra Potenza e San Severo, con la capolista impegnata in puglia sul campo della squadra di Mister Giacomarro, ancora priva della sua casa, lo stadio “Ricciardelli”. Gara che vede i favori dei pronostici tutti a favore del Potenza del tecnico Nicola Ragno: 28 punti separano già le due squadre, con i lucani mattatori di questo inizio di stagione in virtù delle 10 vittorie in 11 gare. Per il San Severo, secondo impegno proibitivo, dopo la sconfitta per 3 a 0 sul campo dell’Altamura, diretta inseguitrice del Potenza.

A Gravina andrà in scena un’importante scontro diretto tra i padroni di casa e la Cavese. I Pugliesi sono distanziati di 6 punti dai Campani, ma hanno una partita in meno, causa la surreale vicenda andata in scena a Manfredonia domenica scorsa, con la gara non disputata a causa della irregolarità delle linee di gioco. La Cavese, appaiata a 25 punti al secondo posto con Cerignola e Altamura, è reduce da ben 5 vittorie consecutive. La sfida appare, dunque tra le più incerte.

Il Team Altamura e l’Audace Cerignola, le altre seconde della classe, saranno impegnate entrambe in trasferta: i baresi affronteranno il Pomigliano, nono in classifica con 13 punti; gli ofantini faranno visita alla Frattese, momentaneamente fuori dalla zona rossa con 9 punti, ma pienamente invischiata nella lotta per evitare i play out. Il fattore campo potrà rappresentare un’insidia alle logiche di classifica, che vedono le due pugliesi favorite.

Dopo 5 vittorie in altrettante gare, il Taranto sarà di scena a Molfetta, in un altro derby, con la squadra di casa che è reduce dalla sconfitta di Gragnano per 2 a 0. Obiettivi diversi: salvezza per il Molfetta, promozione per il Taranto. Sul campo i padroni di casa sperano di annullare i 12 punti in classifica di distacco.

Per i tifosi sipontini, invece, la mancata disputa della gara tra Manfredonia e il Gravina, ha rappresentato il punto più basso della squadra foggiana. Probabilmente per quella gara arriverà la sconfitta a tavolino. Nella 12° giornata il Manfredonia proverà a riscattarsi ed allontanare l’ultimo posto sul campo del Picerno, reduce da una vittoria per 5 a 0 in trasferta con la Turris.

Derby a Sarno, con la Sarnese che affronterà l’Aversa Normanna.  Le due squadre sono separate da ben 7 punti, con l’Aversa terzultima in classifica. I padroni di casa sono attualmente decimi in classifica, con +5 sulla zona play-out. Singolare la situazione venutasi a creare in settimana in casa Aversa: la società ha ricevuto dal giudice sportivo un’ammenda di 400 euro per precarie condizioni igieniche e mancanza di acqua calda nello spogliatoio della terna arbitrale. Vibranti proteste della dirigenza, che si è scagliata contro l’Assessorato allo Sport del Comune e i gestori dell’impianto di casa: si è parlato di  dilettantismo ed è stata avanzata persino la tesi di un volontario ostruzionismo nei confronti della dirigenza della squadra di calcio.
A Nardò andrà in scena la gara  Nardò-Gragnano. I salentini tenteranno di sfruttare il fattore casalingo per distanziarsi dai play-out e posizionarsi in una zona tranquilla di classifica. Pensare al campo: è questo l’imperativo categorico del mister dei pugliesi Turino, sorvolando su ogni domanda relativa al mercato dicembrino. Sessione di rifinitura del sabato mattina al “San Michele” e partenza per Nardo: questo il programma del Gragnano. La società riferisce che non sarà della partita il calciatore Luigi Cioce, vittima di un problema fisico alla vigilia della partita contro la Sporting Fulgor Molfetta.
Completa il turno Francavilla-Turris. Sfida delicata in Basilicata. Sul campo le squadre sono separate da solo 1 punto, causa i 6 punti di penalizzazione degli ospiti. Entrambe le squadre vengono da una cinquina subita nell’ultimo turno del campionato: il Francavilla ha l’attenuante di aver affrontato la capolista Potenza; più pesanti, sotto il profilo del morale, i 5 gol subiti con cui il Turris è stato sconfitto in casa dal Picerno.

Le gare nel dettaglio.
Serie D 12° giornata

Luigi Garofalo.

San Severo: è (già) calciomercato. Arrivano due rinforzi!

Che il San Severo avesse bisogno di acquisti per continuare a sperare nella salvezza, era ormai evidente a tutti gli addetti ai lavori; che i primi colpi di mercato arrivassero già in anticipo rispetto all’apertura della lista trasferimenti di Dicembre se lo aspettavano in pochi. Così, mentre la squadra in silenzio stampa, prepara la proibitiva sfida di domani con la capolista Potenza, torna a parlare la società, a mezzo dell’addetto stampa Alfonso Tartaglia, per annunciare i primi due acquisti della campagna di rinforzamento.

Due acquisti, uno per la porta ed una nella zona mediana del campo. A difendere i pali dell’Alto Tavoliere San Severo ci sarà nelle prossime giornate Alberto Patania. Classe 1994, originario di Palermo, l’estremo difensore cresciuto nelle giovanili dei rosanero siciliani,  è un vero e proprio pupillo di mister Giacomarro:  l’allenatore lo ha portato con sé sia a  Termoli (per due stagioni) ed a Potenza, nel 2014/2014. In virtù del suo status di svincolato, Patania è immediatamente abile ed arruolabile e sarà a disposizione già nella sfida di domani, proprio contro l’ex squadra ora capolista del girone H.

Si dovrà attendere il 1 Dicembre per il tesseramento del centrocampista Samuele Fulvi. Abruzzese di L’Aquila, impiegabile anche come esterno d’attacco, la scorsa stagione è stato in riva al Tordino, a San Nicolò, frazione di Teramo, nella locale squadra che milita nel campionato di Serie D, girone F. Tra le fila dei blu-verdi teramani a partire da gennaio, Fulvi ha conquistato i play off, pur non giocando molto e collezionando, in totale, 4 presenze. Nella prima parte della stagione 2016-2017 aveva giocato nella primavera del Pescara, alla guida di mr. Ruscitti. La sua giovane carriera è legata ai siciliani del Catania, squadra che deteneva il suo cartellino, dopo averlo acquistato dal Brescia. Con i siciliani ha quasi completato tutta la trafila delle giovanili, prima di trasferirsi in Abruzzo.

Un occhio al campo ed uno al mercato, in casa San Severo. Non poteva essere altrimenti, visto quanto dimostrato dalla squadra nella prima parte di campionato. Domani intanto, arriva il Potenza al Madre Pietra Stadium di Apricena. Obiettivo: sovvertire gli onori del pronostico, tutti a favore dei lucani.

Luigi Garofalo

SF Molfetta. Dell’Aquila: “Faremo di tutto per fermare il Taranto”. Parla il centrocampista Dell’Aquila, alla vigilia del big match contro il Taranto

Aria nuova in casa Sporting Fulgor Molfetta. In settimana infatti, è stato ufficializzato il nuovo mister Fabio Prosperi, lo scorso anno in Lega Pro con il Taranto. La formazione biancorossa poi, ha trovato nuovi stimoli e motivazioni, dopo circa due settimane, passate senza guida tecnica.

Mister Prosperi, già da martedì al lavoro, ha spronato la squadra, lavorando molto sulla nuova impostazione tattica. Uno tra i più in forma dei molfettesi, è sicuramente il centrocampista, Ciro Dell’Aquila (nella foto), che conosce bene la Serie D, essendo stato per alcuni anni, uno dei giocatori simbolo del San Severo, squadra della sua città. Il 24enne sanseverese, ha già affrontato in passato match di una certa importanza ed è stato uno dei colpi di mercato del Ds Pietroforte. Dell’Aquila, ha le idee chiare sulla prossima gara contro i rossoblu tarantini. Lo abbiamo avvicinato, per conoscere le sue impressioni alla vigilia del big match contro il Taranto.

Sull’attuale momento: «Veniamo da due sconfitte consecutive, quindi ci teniamo a far bene contro il Taranto. L’arrivo di mister Prosperi poi, ci ha dato nuove motivazioni e dentro di noi la voglia di rivalsa è tanta».

Su mister Prosperi: «è un allenatore giovane, che ha tanto entusiasmo e voglia di emergere. In questi primi giorni, ci ha dato molti consigli e fatto capire come vuole giocare. Starà a noi giocatori seguirlo e mettere in pratica i suoi consigli».

Sul Taranto, prossimo avversario: «il Taranto: è una corazzata, che dopo un avvio a rilento sta iniziando a fare buoni risultati, vengono infatti da cinque vittorie consecutive. Tra i rossoblù, ci sono giocatori che conosco come Aleksic o Ancora ed altri forse sono un po sprecati in Serie D. Sappiamo che domenica sarà difficile, ma faremo di tutto per fermare il Taranto e fare un buon risultato».

Sul pubblico molfettese: «Magari con un buon risultato contro il Taranto, riavviciniamo il pubblico. L’apporto dei tifosi molfettesi è quello che un po ci sta mancando ma se facciamo dei buoni risultati, son convinto che partita dopo partita sempre più tifosi si avvicineranno a noi e penso che tutti insieme riusciremo a centrale la salvezza».

Massimiliano Napoli

 

Testa-coda San Severo-Potenza:Missione proibitiva per il San Severo. Esodo potentino in Puglia. Lucani sotto i riflettori delle cronache nazionali.

Partita sulla carta dagli esiti scontati, quella che andrà in scena al Madre Pietra Stadium di Apricena tra il fanalino di coda Alto Tavoliere San Severo e la corazzata Potenza, capolista del girone H del campionato di Serie D.
Momenti diametralmente opposti per le due squadre. Umore sotto i tacchi per il San Severo, che ha conquistato il magro bottino di 3 punti in 11 giornate, senza mai vincere in campionato. Il Potenza dal canto suo arriva alla gara con la forza di chi ha dimostrato finora essere una squadra schiaccia-sassi nelle prime 11 giornate.

COME ARRIVA IL SAN SEVERO

Secondo impegno proibitivo consecutivo per gli uomini di mister Giacomarro (ex della gara), già reduci dalla netta sconfitta per 3 a 0 maturata sul campo del Team Altamura, secondo in classifica e diretta inseguitore proprio del Potenza. Poche le notizie che giungono da San Severo sull’undici titolare che prenderà parte alla gara. Sul fronte disciplinare nessun provvedimento a carico dei foggiani. Sia ad Altamura che nel turno infrasettimanale di Ognissanti, Giacomarro ha schierato la stessa formazione: Albanese perno di centrocampo, Florio numero 10, Dattoli sull’out di destra e Formuso al centro dell’attacco; in panchina in entrambe le gare, è finito tra gli altri Menicozzo, titolare nella prima parte di campionato e reduce da un infortunio. La buona notizia del turno precedente è l’esordio in campionato del giovanissimo Matteo Fatone, classe 2000, Juniores Nazionale e nativo di Apricena. Ci sarà un’altra chance per lui, a partita in corso?

La squadra è nel frattempo in silenzio stampa. Le uniche parole sono affidate alla pagina Facebook. In risposta a tifosi che criticavano il mercato ed il d.s. Marino, la società ha replicato: “Il Direttore Sportivo gode della fiducia di tutta la Società, anche perché lo fa esclusivamente per passione e quindi non è paragonabile ai suoi colleghi di Cerignola e Foggia che lo facevano con contratti onerosi. Per quanto riguarda l’organico […] dovrà essere integrato con elementi di spessore che andranno a sostituire gli infortunati e qualche atleta che ha dato meno di quanto ci aspettassimo. La salvezza diretta è a soli 6 punti e noi vi garantiamo che faremo di tutto per arrivare anche quest’anno all’obiettivo. Il direttore sportivo, il Mister e tutta la Società stanno già lavorando in questo senso”. 

Stringere i denti, dunque, fino al mercato: è questo l’obiettivo categorico dei Foggiani.

COME ARRIVA IL POTENZA

La capolista arriva al dodicesimo turno con la stoffa di chi vuole continuare a dominare il campionato. La grande qualità e duttilità della rosa a disposizione di mr. Ragno è testimoniata dai due differenti moduli impiegati – senza difficoltà –  dalla capolista negli ultimi due turni: un 4-4-2 nel deby col Francavilla ed un 3-5-2 con il quale i lucani hanno liquidato in trasferta la pratica Sarnese, 15 giorni fa. Sembra essere inamovibile la coppia  del gol Siclari-França: l’attaccante di Catania ha totalizzato 8 reti in 11 gare disputate; il bomber brasiliano, invece,  finora ha messo a segno 10 gol in 8 gare disputate in stagione. Nota extracampo: proprio Carlos França è stato protagonista, Giovedì 9 novembre, della rubrica del Tg2 “Tutto il bello che c’è”, raccontando la sua vittoria contro un tumore, scoperto nel lontano 2006.

Tornando al campo: appare in ottima forma anche il centrocampo.  Sugli esterni Coccia e Berardino hanno siglato già 3 gol a testa, al centro Diop è un vero stakanovista: sempre presente in campionato, 10 volte dall’inizio, 1 sola volta, a Sarno, dalla panchina.

In settimana, frattanto, si sono spesi tanti titoli sulle testate giornalistiche nazionali per celebrare la cavalcata finora trionfale del Potenza. Il presidente Salvatore Caiata è stato intervistato da “La Repubblica“, che l’ha riconosciuto come artefice “del miracolo calcistico potentino”. Dalla propria pagina Facebook, il patron ha tuonato contro le vecchie proprietà: “Non solo non ci faremo fermare dalle vertenze che arrivano ma andiamo avanti con il sogno rossoblu …….nuove poltrone vip e nuovi bar per il nostro stadio …..TOSTI fino alla fine ……POTENZA rialzati”.  Il riferimento è alle vertenze per beghe finanziarie che l’attuale dirigenza ha ereditato dalle vecchie gestioni.

Sarà una gara dal risultato annunciato? L’Alto Tavoliere conta di sovvertire i pronostici, magari sperando che i fari delle cronache nazionali che si sono accesi sul Potenza, abbiano distratto gli ospiti. Sarà un vero e proprio esodo, quello dei tifosi potentini. Polverizzati in poco tempo i 300 biglietti messi a disposizione della squadra ospite. Sono state varate importanti misure di sicurezza dalle autorità.
Arbitrerà l’incontro un fischietto di Como, il signor Mattia Caldera. Gli assistenti saranno Antonio Pizzi e Davide Calvarese, di Termoli. Fischio d’inizio: ore 14.30.

Luigi Garofalo

È morto Dasoul, al Foggia nel 2005. Aveva 34 anni. 

Se ne è andato mentre coltivava la sua passione per il surf, Denis Andre Dasoul, ex calciatore belga, con alle spalle un’esperienza al Foggia.
Aveva compiuto 34 anni il 20 luglio scorso. Se ne è andato probabilmente colpito da un fulmine mentre surfava in Australia, dove si era trasferito dopo aver lasciato il calcio giocato. Classe 1983, da noi girò molto nei campi di provincia. Fu portato in Italia dal Perugia di Gaucci, che lo prelevò dallo Standard Liegi. Tra le fila degli umbri non trovò spazio. Dopo le esperienze al Genk, con gli austriaci del Bregenz, arriva al Foggia nel 2005. In Puglia è il ds Pavone a portarlo. Dopo un periodo di prova, riuscì a convincere la società allora guidata da Tullio Capobianco. Prese parte ad un campionato conclusosi con il 13esimo posto finale. In quella squadra, che vide alternarsi Morgia, Rumignani e Fiorucci sulla panchina dello Zaccheria, raccolse
poco più di 20 presenze. Centrocampista difensivo, a volte anche difensore, continuò a calcare i campi della provincia italiana, vestendo le casacche -tra le altre- della Torres e del Bolzano. A Foggia fece parte di un gruppo che vedeva protagonista il portiere Marruocco, Agostinone, Catalano, Cantoro, Pagliarulo ed il fantasista francese Mounard.
Ed è stato proprio il transalpino a ricordare il compagno scomparso. “Amico mio, ci siamo sentiti 3 giorni fa, eri felice, lavoravi in Australia. Un anno vissuto insieme a te a Foggia che non dimenticherò mai”. Questo il ricordo di Mounard.

Che la terra ti sia lieve Denis!

Luigi Garofalo

Serie D, la giornata. Vincono le prime della Classe. Uragani Potenza e Picerno, bene l’Audace. Male il S.Severo. Non si gioca a Manfredonia!

L’undicesima giornata del girone H di serie D si chiude con sette vittorie, un solo pareggio ed una gara non disputata, quella tra il Manfredonia ed il Gravina. Fattore classifica rispettato a pieno, con le prime 5 della classe che vincono tutte, non cambiando la situazione in classifica. Una sola vittoria esterna, il 5 a 0 del Picerno sul campo della Turris, rappresenta l’eccezione alla regola del fattore campo, con tutte le squadre interne che fanno bottino pieno. Fa eccezione l’Aversa Normanna che impatta per 2 a 2 in casa con il Pomigliano.

Roboante vittoria del Potenza che liquida per 5 a 0 il Francavilla, nel derby della Basilicata, andato in scena allo stadio Viviani. A segno per la capolista Berardino, Franca (doppietta), Si Senso e Siclari. Poche parole da aggiungere sulla squadra di casa, se non la sensazione di aver di fronte una squadra di ferro, che conquista la decima vittoria in undici gare. Il Francavilla resta fermo a 7 punti.

Risorge il Cerignola. Dopo l’esonero di Mister Feola, le dimissioni del direttore Fernandez e la rescissione di ben 7 giocatori, ci si domandava se la squadra affidata a Teore Grimaldi avesse accusato il colpo di una settimana a dir poco “calda”. Niente affatto: 4 reti alla Sarnese, secondo posto in classifica preservato e ripartenza pronta. A segno per i padroni di casa Pollidori, Longo, Morra e Vicedomini. . Per la Sarnese, che resta a centro classifica a quota 13 punti, in gol è andato Cacciottolo.

Secondo posto anche per il Team Altamura: 5° vittoria per i padroni di casa contro il San Severo. Ospiti sempre malinconicamente ultimi. Doveva essere una gara scontata sulla carta, con il Team Altamura nettamente favorito, Così è stato. Continua la corsa dei baresi, che sono andati in gol con Montemurro, D’Anna e Santaniello. 

Fragoroso tonfo interno per l’Ap Turris, che perde tra le mura amiche  per 5-0 contro l’Az Picerno. A segno per gli ospiti  R. Esposito, E. Esposito, Agresta, Matinata e Morra. 

Clamoroso a Manfredonia: non si gioca! Linee irregolari. La terna arbitrale, su richiesta della squadra ospite, ha provveduto alla misurazione delle linee di porta, lato curva nord. La dimensioni irregolari dell’area piccola costringeranno probabimente i sipontini alla sconfitta a tavolino ed alla revoca dell’omologazione dello stadio Miramare.

Completano il quadro le vittorie per 3 a 0 di Taranto (contro la Frattese) e Cavese (contro il Nardò), la vittoria per 2 a 0 del Gragnano ai danni dello S.F. Molfetta ed il pareggio per 2 a 2 tra Pomigliano e Aversa Normanna.

I risultati:

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Luigi Garofalo.

Altamura-San Severo 3-0. Per i padroni di casa 5° vittoria consecutiva. Il San Severo continua ad arrancare

Doveva essere una gara scontata sulla carta, con il Team Altamura, secondo in classifica, nettamente favorito rispetto all’Alto Tavoliere San Severo, fanalino di coda del girone H di Serie D. Così è stato. I padroni di casa battono i Foggiani con un perentorio 3-0.

L’ Alto Tavoliere San Severo affrontava la terza partita in sette giorni agli ordini del nuovo mister Giacomarro, con un bottino di due punti per altrettanti pareggi . Serviva un risultato utile per smaltire la delusione del pareggio infrasettimanale nel derby con il Manfredonia. Il Team Altamura arrivava alla sfida odierna sulle ali dell’entusiasmo per le quattro vittorie consecutive che l’hanno portata ad inseguire la capolista Potenza. Con 24 gol fatti l’Altamura è oggi il secondo miglior attacco dopo la capolista.

Una partita senza storia dunque, con due verdetti. L’Altamura continua il suo stato di grazia, mantenendo la scia del Potenza. Il San Severo non riesce a smuovere la classifica. Il cambio di mister per ora non sembra aver sopperito ad un organico dai più ritenuto non all’altezza della categoria.

Agli ordini del direttore di gara Valentina Garoffolo, le due squadre si schieravano con i seguenti undici:

Alto Tavoliere San Severo:

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TEAM ALTAMURA 

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LA CRONACA 

E’ il San Severo a farsi vedere per primo in avanti, con un cross di Kameni. Morelli sbaglia il tempo dell’uscita, ma la difesa di casa libera non senza difficoltà. All’undicesimo minuto del primo tempo la prima svolta dell’incontro: il Team Altamura passa in vantaggio. Ad infilare la porta di Longobardi è Montemurro: il numero 4 dei padroni di casa insacca di testa il provvisorio 1-0.  Al 18 una buona occasione per il San Severo per pareggiare: sulla punizione di Florio c’è la respinta di Morelli; accorre per il tap-in Ianniciello, ma il numero 5 del San Severo fallisce la deviazione  sottomisura per il possibile 1-1. Come nella più classica delle circostanze, al gol fallito dagli ospiti risponde la squadra di casa, che realizza il 2 a 0 al 20′ con D’Anna, che insacca sugli sviluppi di un calcio piazzato.  Il San Severo incassa il colpo e la squadra di casa si rende ancora una volta protagonista con una punizione di Di Senso, parata centralmente da Longobardi. Giusto il tempo di rientrare dal riposo che gli ospiti si fanno vedere in due occasioni: una punizione di Florio che termina a lato di poco ed un’azione di Dattoli. Non sono occasioni che fanno presagire un rientro in partita dei Foggiani. Al quarto d’ora della ripresa è il bomber di casa Santaniello a chiudere i conti per il definitivo 3-0.

La partita scivola via verso il fischio finale senza altre reti.

Per l’Altamura è la quinta vittoria consecutiva. Cavese e Cerignola tengono il passo. Il terzetto a quota 25 punti, vede però i baresi secondi per la migliore classifica avulsa. Con questo risultato L’Altamura si conferma una macchina da gol. Prezioso per il morale di una squadra finora troppo battuta il clean sheet di Morelli. 
Per il San Severo è notte profonda. Non doveva essere certo questa la gara della svolta. La differenza di forma, classifica e morale tra le due squadre era netta. Mister Giacomarro prova a scuotere squadra ed ambiente. Il calendario non aiuta: domenica prossima i foggiani ospiteranno la lanciatissima capolista Potenza, per un’altra domenica di sofferenza. L’Altamura giocherà a Pomigliano: l’obiettivo è sfruttare lo scontro diretto tra Gravina e Cavese e la trasferta del Cerignola con la Frattese per issarsi al secondo posto in solitaria.

Luigi Garofalo

SERIE D, gir. H: la giornata. Dopo il caos, a Cerignola si prova a pensare al campo. Altamura, Gravina e Taranto in rampa di lancio. S.Severo e Manfredonia: disperata ricerca di punti.

Sarà una giornata ricca di temi, quella valida per l’undicesimo turno del girone H del campionato di Serie D. Domenica 5 Novembre tutte le compagini pugliesi si trovano di fronte ad un turno che può dare tanti verdetti, sotto ogni punto di vista.

Per l’Audace Cerignola sarà una gara difficile contro la Sarnese per il clima rovente che si respirava in città dopo la sconfitta interna con l’Altamura (2-3 il passivo). L’infuriato presidente Greco ha sollevato dall’incarico il secondo allenatore stagionale, mister Feola, che aveva già preso il posto di Farina. Il patron dei gialloblu ha ribadito l’impegno che la sua società ha messo in questi anni per portare in alto l’Audace, giustificando la rivoluzione con lo scarso impegno di tutte le componenti, tecniche e dirigenziali (il d.s. Fernandez ha rassegnato le dimissioni). Sarà dunque una sfida delicata per il nuovo mister Teore Grimaldi, che dovrà fare a meno degli epurati i BenvengaGambinoIanniniDascoliVolteggiVarsi e Montaldi: calciatori di spessore, che hanno lasciato la società per accasarsi altrove nel prossimo mercato. Di fronte la Pol.Sarnese che ha conquistato soltanto 2 punti nelle ultime quattro giornate ed è reduce da un pronosticabile tonfo casalingo contro la capolista Potenza. I campani, vorranno approfittare delle acque agitate in casa Cerignola per riprendere una corsa che sembrava vederli in lotta per un posto ai play off (distanti 5 punti ora, dopo l’ultima sconfitta).

Impegno a Cava de’Tirreni per il Nardò, contro la seconda in classifica. I salentini sono reduci dalla vittoria nel turno infrasettimanale nel derby contro il S.F. Molfetta, liquidato con due reti a zero grazie alle reti di Scipioni e Versienti. Impegno sicuramente difficile. La Cavese, a fronte dei pochi (13) gol segnati, ha la seconda miglior difesa del campionato, con sole 7 reti subiti ed in casa ha vinto 4 gare su cinque (con l’unica sconfitta maturata per mano del Potenza capolista).  Ci vorrà un prova caparbia degli uomini di Mister Taurino per portare a casa dei punti preziosi per il proseguo del campionato.

Lo Sporting Fulgor Molfetta sarà invece di scena a Gragnano, in una sfida diretta per la salvezza tra due squadre separate da un solo punto (9 i pugliesi, 10 i campani).  La gara sarà importante per dare continuità alla vittoria interna per 3-2 contro un’altra concorrente diretta, la Frattese, grazie ai gol di Cesareo (doppietta) e Petitti. I campani

Derby a Manfredonia, dove si affronteranno i sipontini e l’accreditata Gravina. I foggiani sono reduci dal pareggio sul campo dei cugini del San Severo (gara disputata ad Apricena). Il 2-2, per come maturato (rimonta dal doppio svantaggio), pur non cambiando la posizione difficilissima in classifica dei Foggiani, può dare una scossa morale alla squadra, distratta probabilmente dalle vicende extracalcistiche delle dimissioni del presidente Sdanga e l’allontamento del d.s. Vitaglione. Il Gravina, dal canto suo, è redice dalla sconfitta casalinga, la prima in campionato,  nell’altro derby con il Taranto. Una sconfitta che non lancia segnali dall’allarme, vista la buona prestazione contro una squadra comunque in salute. I Gravinesi, ora a 19 punti, sono chiamati alla vittoria per non perdere il treno di tre squadre, appaiate al secondo posto a quota 22.

Morale alto a Taranto, dopo l’importante vittoria esterna per 1-0 in quel di Gravina. La squadra di mr. Cazzarò ha conquistato ben 12 punti nelle ultime quattro giornate, facendo bottino pieno e riportandosi ai margini delle zone alte della classifica, ad un punto dal Gravina ed a meno quattro dal secondo posto. La Frattese, invischiata nella lotta per i play-out, è reduce dalla vittoria di misura tra le mura amiche contro l’Aversa Normanna.

Completa il quadro delle pugliesi l‘Alto Tavoliere San Severo, alla terza partita in sette giorni con a guida il nuovo mister Giacomarro, che finora ha conquistato 2 punti. Occorre smaltire subito la delusione del pareggio nel derby con il Manfredonia per il fanalino di coda del girone H, impegnato nella trasferta di Altamura. La gara è delle più proibitive per far punti. Il Team Altamura viaggia sulle ali dell’entusiasmo per le quattro vittorie consecutive che l’hanno portata ad inseguire la capolista Potenza. Con 21 gol fatti l’Altamura è il secondo miglior attacco dopo la capolista. Attenzione, però: con 13 gol subiti quella dell’Altamura è la difesa più battuta delle prime 7 in classifica. Il San Severo può sperare nella conferma di questo trend negativo, anche se gli uomini del d.s. Marino non sembrano aver dimostrato di essere organicamente all’altezza della categoria, per lo meno fino all’arrivo del nuovo mister.

Completano il turno:

Turris-Picerno: gara all’insegna del 7. Sette sono i punti e le posizioni in classifica che separano il Picerno, settimo in graduatoria e la Turris, quattordicesima.

Potenza-Francavilla: derby di Basilicata. Gara sulla carta agevole per i primi della classe che affrontano il Francavilla, quindicesimo, a quota 7 punti e seconda peggior difesa del campionato. Pronostici tutti a favore della squadra di casa.

Aversa Normanna-Polignano. Derby campano tra due squadre separate da sette punti. Il Pomigliano è alla ricerca di un risultato utile che possa confermarlo in una zona tranquilla di classifica, dopo la sconfitta casalinga con la Turris. Per l’Aversa c’è l’imperativo categorico di sfruttare il fattore campo per scalare le posizioni in classifica ed abbandonare la zona playout.

Luigi Garofalo

San Severo-Manfredonia. Sarà un derby delicato. Chi risorge?

Sarà un derby carico di aspettative quello che andrà in scena Mercoledì 1 Novembre tra Alto Tavoliere San Severo e Manfredonia. La sfida è surriscaldata dalla tante vicissitudini, sia calcistiche che extra-campo, che hanno dovuto affrontare due delle tre foggiane impegnate nel girone H del campionato di Serie D.

E’ innanzitutto una sfida delicatissima sul piano della classifica. Le squadre occupano, dopo 9 turni di campionato, le ultime due posizioni in classifica con il San Severo all’ultimo posto che lo condannerebbe, se il campionato finisse oggi, alla retrocessione nel campionato di Eccellenza.  Il Manfredonia, dal canto suo, vive una profonda situazione di crisi societaria, che non fa certo bene alla squadra, che finora ha totalizzato quattro punti in classifica.

COME ARRIVA IL SAN SEVERO

L’Alto Tavoliere arriva alla sfida con i Sipontini, dopo il primo punto della gestione Giacomarro. Subentrato al dimissionario Vadacca, il mister siciliano ha strappato un prezioso zero a zero sul campo della sua ex squadra Turris.  Con un vivace 3-5-2, il San Severo si è reso protagonista di una gara caparbia, con un unico imperativo categorico: fare punti. La squadra infatti, dopo aver provato più volte a raggiungere il vantaggio, ha tirato i remi in barca, badando a non subire reti ed a conquistare un punto utile più per il morale che per la classifica. La salvezza diretta dista ancora 5 punti, i play out 3.  La risalita resta difficile, complice un organico che non ha ancora dimostrato di essere all’altezza della categoria. L’arrivo di Giacomarro ed il primo risultato utile dopo tanto tempo possono rappresentare un buon viatico per il futuro: ne è convinta la società che – dalle pagine del suo sito ufficiale-  precisa che la cura del nuovo mister “sembra dare già i primi frutti. Mercoledì nel derby col Manfredonia importante sarà raccogliere l’intera posta in palio per vedere all’orizzonte la luce di una risalita che non appare impossibile”.

COME ARRIVA IL MANFREDONIA.

I giorni che precedono il derby con il San Severo hanno visto i Sipontini protagonisti più per le vicende extra-campo che per le prestazioni della squadra allenata da mr. Baratto. Meno di quarantotto ore fa il presidente Sdanga ha rassegnato le sue dimissioni. Per il patron era  “arrivato il momento di fare delle riflessioni  ben ponderate per il bene della squadra e della società“. Tutti in discussione, presidente compreso.  “Da solo era impossibile portare avanti questa passione che mi coinvolge sin da piccolo” ha tuonato il presidente sulle pagina Facebook della società”. Nel frattempo è stato sollevato dal suo incarico il ds. Francesco Vitaglione. Sdanga chiede chiarezza e voglia di rilanciare in futuro le ambizioni del Manfredonia.  L’appello è rivolto non soltanto agli altri componenti della compagine societaria, ma anche al mister Baratto. Per lui sarà decisivo proprio il derby di domani e la gara di domenica con il Gravina. Sul campo, infatti, la squadra ha lasciato con l’amaro in bocca i tifosi, dopo l’occasione ghiotta alla vigilia di conquistare i tre punti casalinghi con una concorrente per la salvezza come il Francavilla. Non è bastata una doppietta di Trotta per andare oltre il 2-2. Pesa, soprattutto per dare muscoli ed esperienza alla fase difensiva, l’assenza di De Giosa,  out per infortunio.  Il derby col San Severo sembra arrivare nel momento sbagliato. D’altro canto, un risultato utile nel derby potrebbe risollevare la squadra.

Non sarà una partita per cuori deboli quella che avrà inizio alle 14.30 al MadrePietra Stadium di Apricena. Un pareggio potrebbe non servire a nulla per entrambe le squadre, qualora le dirette concorrenti per la salvezza facciano risultando scappando, temporaneamente, dalle pugliesi. Si prospetta dunque una gara aperta, con la speranza che sia una sana giornata di sport e che non vinca la paura di perdere di entrambe le squadre. Arbitra l’incontro il signor De Girolamo, di Avellino, coadiuvato da Simone Petracca (Lecce) e Alessandro Ruocco (Ercolano).

L.Garofalo

Foggia-Salernitana 0-1. Prima sconfitta in campionato per i Foggiani.

 

E’ stata una partita tutto sommato ben giocata per almeno 60 minuti, quella coincisa con la prima sconfitta in campionato per il Foggia Primavera di mister Giuseppe Pavone. Primo tempo arrembante dei Satanelli che hanno messo in campo un buon palleggio ed una superiorità territoriale che, però,  non si è tradotta nel vantaggio. Qualche buona occasione, qualche leziosismo di troppo e poca cattiveria sotto porta. Nella ripresa una cinica Salernitana fa sua la gara, colpendo in una delle prime occasioni dell’incontro, rischiando poi più volte il raddoppio. Per il Foggia ritorno sulla terra dopo un inizio di campionato senza sconfitte. La squadra ha confermato le ottime doti tecniche dei suoi ragazzi, una grande propensione alla manovra ed al bel gioco, accompagnata però da difetti in fase di finalizzazione e cattiveria sotto porta. Di seguito le formazioni e la cronaca.

Le Formazioni:

FOGGIA: 4-3-3  Lanzetta, Cascione, Defilippo, Betti,Caruso; Amabile, Vallario, Muscatiello; Antonelli, Schena, Cavallini. ALL. Giuseppe Pavone.

Salernitana: Capasso, Tozzi, Sorrentino, Vitale, Iurato, Galeotafiore, Crispini, Bartolotta, Felicetti, Gaeta, Setta. ALL.Alberto Mariani

La Cronaca

Primo tempo

14′: prima occasione per il Foggia. Uno-due tra capitan Vallario e Schena. Il capitano lancia di Prima Antonelli sul lato sinistro dell’area di rigore. Antonelli prova la conclusione a giro, che finisce alta.

28′ supremazia territoriale del Foggia che gioca bene palla a terra. Manca la rifinitura.

31′ Punizione dai 20 metri per la Salernitana. Batte Gaeta, a giro di sinistro. La spalla si spegne sul fondo

36′ Antonelli ancora pericoloso per il Foggia: Bel tiro dopo un’azione personale del numero 7.  Il portiere ospite con un buon intervento mette in calcio d’angolo.

45′ FINE PRIMO TEMPO. Netta superiorità dei Foggiani, ineccepibili sul piano del palleggio. Manca l’ultimo tocco. Salernitana ben messa in difesa e pronta a pungere di rimessa. Migliori: Vallario ed Antonelli per il Foggia, Gaeta per la Salernitana.

Secondo Tempo

3′ Grande occasione per il Foggia. Si accende Antonelli che sfonda sulla fascia sinistra. Serve al centro Schena: il numero nove serve a rimorchio Caruso. Il terzino di interno sinistro conclude a rete. Capasso con un grande intervento mette in calcio d’angolo.

5′: CASCIONE! Foggia ancora vicino al gol. Filtrante di Cavallini per il terzino destro che conclude a rrete incrociando di destro. Respinge Capasso. Sul tap-in Amabile cade spinto da un difensore. Situazione dubbia. Per l’arbitro non è rigore.

8′ : GAETA! Punizione ghiotta dal limite: deviata dalla barriera.

10′ ANTONELLI. Ancora pericoloso il numero 7 del Foggia: Dribbla un paio di avversari, serve Cavallini che chiude il triangolo con Antonelli; il tiro di quest’ultimo è forte, ma centrale. Capasso non trattiene: la difesa campana libera

20′ Cavallini!  FOGGIA vicino al vantaggio. Lauriola, entrato al posto di Schena, sguscia sulla sinistra, serve Antonelli. Quest’ultimo apre sulla destra per Cavallini che in corsa da buona posizione conclude alto!

30′ GOL SALERNITANA. Ospiti in vantaggio. Gol di Crispini che infila un tap-in. Tutta parte da un gran tiro di Gaeta, parato da Lanzetta con un grande intervento. Sulla respinta arrivano prima i campani che passano in vantaggio.

40′  Salernitana vicina al raddoppio con Poddie. Il numero 20 ospite cicca la coconclusione dopo un assist di Totaro. Potenziale 4 contro 2 sprecato dall Salernitana.

L.Garofalo