Serie C i risultati: pari tra Reggiana e Cesena, Palermo e Bari vincenti

Reti inviolate a Reggio Emilia. Per i rosanero quarto successo nelle ultime cinque partite. Ok l’Entella. Sconfitto il Lecco che cambia panchina

Ecco quanto accaduto nel ricco programma domenicale di Serie C. La giornata numero 14 terminerà lunedì con il posticipo del girone C Turris-Catanzaro alle 17.30.

Girone A

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Il Sudtirol è in questo momento una macchina perfetta che non conosce ostacoli: ancora una vittoria, 1-2 in casa del Seregno, gol da tre punti di Odogwu dopo che Galeotafiore aveva replicato all’iniziale vantaggio di Rover. Complice il rinvio di Padova-Juventus U23, la squadra di Ivan Javorcic ha adesso ben sette punti sulla più immediata inseguitrice, il Renate – miglior attacco delle categorie professionistiche con 32 gol – che ha steso la Pro Patria (4-1, ancora a segno Galuppini), penalizzata dall’espulsione di Pierozzi a metà primo tempo. La Feralpisalò pareggia in casa con la Virtus Verona (1-1), trovando comunque il decimo risultato utile consecutivo grazie a Miracoli che ha risposto al vantaggio ospite di Pellacani. Domenica nera per il Lecco: il k.o. interno con l’AlbinoLeffe (2-3, doppietta nel finale del classe 2003 Zoma) ha spinto il patron Di Nunno all’esonero del tecnico Zironelli e del d.s. Fracchiolla. Pari e un gol per tempo (1-1) nel derby Fiorenzuola-Piacenza, inedito tra i professionisti: Currarino, poi Dubickas su rigore per il pari piacentino. Sotto dopo l’intervallo per il pallonetto vincente di Belcastro e in dieci per l’espulsione di Ligi alla mezz’ora della ripresa, la Triestina riacciuffa comunque il Trento (1-1 anche qui) con la zampata di Litteri allo scadere. Cade ancora in casa la Pro Vercelli, superata dal Legnago (0-1, Sgarbi) per il quarto k.o. nelle ultime cinque giocate al Piola. Al debutto in panchina di Matteo Contini, la Giana fa 1-1 con la Pergolettese.

Girone B

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Finisce in parità il big match Reggiana-Cesena: 0-0 davanti ai quasi ottomila spettatori del Città del Tricolore, con la supremazia granata che non si è tramutata in gol anche per le parate importanti di Nardi. Tra le due litiganti sorride il Modena, 2-1 alla Vis Pesaro (sesta vittoria di fila per Tesser) e vetta adesso a meno due: al vantaggio iniziale di Mosti ha risposto Cannavò dal dischetto, poi la firma decisiva di Minesso. In striscia positiva anche l’Entella: l’1-0 al Grosseto (Lescano su rigore) è il terzo successo consecutivo dei liguri, risaliti al quinto posto. Una doppietta di Gambale nella ripresa ha rilanciato il Montevarchi (4-1) contro un’Imolese irriconoscibile, colpita già due volte nel primo quarto d’ora da un’autorete e da Jallow. La Fermana batte la Pistoiese (1-0) e grazie al gol di Pannitteri se la mette alle spalle in zona playout.

Girone C

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Torna la spinta del tifo organizzato al San Nicola e il Bari riparte, pur senza brillare: 2-0 alla Vibonese ultima della classe, a segno Botta nel primo tempo e Antenucci dal dischetto (proteste calabresi per il gol annullato a Ngom per fuorigioco, sull’1-0). La squadra di Mignani difende così i quattro punti di vantaggio sulle inseguitrici che sono scese in campo. Il Palermo centra contro il Potenza il quarto successo nelle ultime cinque partite, un 2-0 maturato tutto nel secondo tempo (Fella – che nell’esultanza ha chiesto alla compagna di sposarlo – e Silipo) con i rosanero scaltri a sfruttare le incertezze difensive dei lucani. Continua anche la marcia da sogno del Monopoli, vera sorpresa nelle zone altissime: 2-0 nella sfida tutta pugliese con il Taranto, doppietta di Grandolfo. Continua la risalita dell’Avellino, che passa a Messina (0-1) in casa dell’ex Capuano centrando con la firma di Kanoute il primo successo esterno stagionale. A pari punti con la squadra di Braglia c’è il Francavilla, che espugna Picerno (0-1) con il colpo di testa di Caporale a punire la vulnerabilità dei lucani sulle palle inattive (è il terzo gol consecutivo subito così). Sorride il Foggia, al termine della settimana in cui sono arrivati quattro punti di penalizzazione: il rigore di Ferrante nel recupero stoppa la serie utile del Catania sorpassato in rimonta (1-2), dopo il vantaggio rossazzurro di Russini e il pari di Gallo. Colpo della Fidelis Andria, che lascia l’ultimo posto vincendo in casa della Paganese con il gol dell’ex Gaeta (0-1). In zona bassa muovono la classifica anche il Monterosi (l’1-1 sul campo della Juve Stabia è il primo punto della gestione Menichini) e il Latina, che travolge 4-1 il Campobasso con le due doppiette di Carletti e Sane.

La Gazzetta dello Sport

Bitonto, solo un pari col Bisceglie. I neroverdi però restano primi


Il Bitonto crea ma non sfonda il muro del Bisceglie. E al “Città degli Ulivi” termina a reti bianche.

È 0-0 tra Bitonto e Bisceglie nell’undicesimo turno del girone H del Campionato di Serie D: la formazione neroverde parte molto bene nel primo tempo, crea tanto, poi trova davanti un Bisceglie ordinato e quadrato a livello difensivo, che riesce a strappare un punto prezioso dalla trasferta nella città dell’olio. Un piccolo passo in più che muove di poco la classifica del Bitonto, che resta ugualmente al primo posto grazie al pareggio della Casertana, prima immediata inseguitrice, sul campo del Lavello. Ma dietro incombono e si rifanno sotto Cerignola e Francavilla: insomma, la lotta al vertice del girone H si fa sempre più affascinante ed agguerrita. E domenica prossima ci sarà proprio lo scontro diretto tra Casertana e Bitonto.

La partita.

Novità tattica nell’undici di partenza scelto da mister Claudio De Luca, che schiera i suoi con un 4-3-3 che vede Lonoce in porta; linea difensiva composta dalla coppia centrale Petta – Lanzolla, sugli esterni Colaci e Silvio Colella; a centrocampo, Manzo in cabina di regia, ai suoi lati Mariani e Guadalupi; Santoro e D’Anna larghi nel tridente concluso da capitan Lattanzio punta centrale.

Risponde il Bisceglie di mister Danilo Rufini con un 4-3-2-1 che vede Martorel tra i pali; nella linea a quattro di difesa Coletti e Urquiza sono i centrali, Ligorio e Barletta ad agire sulle corsie; a centrocampo, Cozza nel ruolo di mediano davanti alla difesa, supportato dai due interni Fucci e Di Prisco; in avanti Ferrante e Leonetti a supporto e alle spalle di Lorusso unica punta.

All’8’ primo squillo del match, con una rete annullata al Bitonto: D’Anna riceve bene sulla sinistra, se va accentrandosi, traversone d’esterno al centro per la zampata vincente di Santoro, beccato però in posizione di offside dal primo assistente di linea, il sig. Magherini di Prato.

Al 10’ ancora Bitonto pericoloso due volte: prima ci prova con un tiro piazzato dal limite Lattanzio, si salva Martorel, poi non ci arriva Santoro per il tapin vincente; pochi secondi dopo, tentativo di D’Anna dal limite dell’area di rigore, spostato sulla sinistra, conclusione che non è angolata e viene parata comodamente da Martorel. 16’, ci prova Manzo dalla lunghissima distanza, conclusione velleitaria che si spegne oltre la traversa.

Al 23’ prima opportunità per il Bisceglie, con Fucci che pesca in area di rigore Lorusso, tiro in spaccata, in precarie condizione di equilibrio, sfera sull’esterno della rete. Non si fa attendere la reazione del Bitonto: al 26’ ci prova Silvio Colella da fuori, ottima e poderosa conclusione diretta all’incrocio che Martorel alza in angolo.

Al 31’ Bisceglie che si fa vivo con il colpo di testa di Fucci sugli sviluppi di un piazzato dalla trequarti destra, sfera sul fondo. Ma è al 35’ che la formazione nerazzurra crea l’opportunità più importante: cross di Leonetti dalla sinistra, colpo di testa di Di Prisco sul secondo palo, prodezza di Lonoce che alza oltre la traversa.

Il primo tempo regala solo l’ultima emozione nell’ingresso al 44’ di Montinaro per Guadalupi, uscito anzitempo a causa di problemi fisici. Termina così a reti bianche la prima frazione di gioco: il Bitonto crea tanto nella prima mezzora, poi esce alla distanza il Bisceglie.

La ripresa.

Il secondo tempo parte col sinistro di Silvio Colella al 48’ dal vertice destro dell’area di rigore, para comodo Martorel. Pochi secondi dopo, verticalizzazione per Lorusso, che sfugge alla coppia centrale difensiva neroverde e si ritrova solo davanti a Lonoce, bravo a toccare quanto basta per deviare in angolo.

Mister De Luca prova a cambiare qualcosa in avanti per i suoi, poco prima dell’ora di gioco, con l’ingresso di Triarico per D’Anna, una sostituzione che non cambia il vestito tattico dei neroverdi.

Al 67’ prima opportunità importante per il Bitonto nella seconda frazione di gioco: cross dalla sinistra di Montinaro, Lattanzio riceve in area di rigore, posizione centrale, ma la sua girata e debole e bloccata da Martorel. È l’ultima giocata del capitano neroverde, poco dopo sostituito da Taurino.

78’ e Bitonto pericoloso con Montinaro, che da fuori ci prova, trovando la risposta incerta di Martorel, ma la difesa ospite si salva come può.

Al 90’ Bitonto nuovamente pericoloso: Santoro calcia ma non inquadra lo specchio, palla sull’esterno della rete. In pieno recupero, opportunità colossale per la formazione di casa, con Santoro che pesca in area di rigore Montinaro, un rigore in movimento concluso oltre la traversa. È l’ultima emozione, il risultato non si sblocca: il 0-0 finale consente al Bitonto di restare in vetta alla classifica, con un punto di vantaggio sulla Casertana. E domenica lo scontro diretto in Campania metterà di fronte proprio le prime due della classe, in quello che per il Bitonto sarà il primo scontro della serie con squadre di vertice.

11^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – BISCEGLIE 0-0 

BITONTO: Lonoce, Colella S., Petta, Lanzolla, D’Anna (14’ st Triarico), Mariani, Lattanzio (c) (27’ st. Taurino), Guadalupi (44’ pt Montinaro), Colaci, Santoro, Manzo.
A disp.: Martellone, D’Ancora, Biason, Radicchio, Piarulli, Guarnaccia.
All. De Luca

BISCEGLIE: Martorel, Cozza (40’ st Tuttisanti), Di Prisco (21’ st Rubino), Leonetti (25’ st La Piana), Lorusso, Ferrante (35’ st Liso), Barletta (40’ st D’Angelo), Coletti (c), Logorio, Urquiza, Fucci.
A disp.: Zinfollino, Izco, Marino, Nikolic.
All. Rufini

Arbitro: Dorillo (Torino). Assistenti: Magherini (Prato) e Pignatelli (Viareggio).
Ammoniti: Manzo (BIT), Cozza, Ferrante, Di Prisco, Barletta, Liso (BIS)
Minuti di recupero: 2 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il San Giorgio nel segno della continuità: arriva un punto col Molfetta


Secondo risultato utile consecutivo per il San Giorgio. Nel giorno del ritorno allo stadio Paudice, i granata pareggiano a reti inviolate con il Molfetta: finisce 0 a 0, con Di Pietro e compagni che conquistano quattro punti in due gare con zero reti subite sotto la gestione Borrelli.

La partita – Borrelli ripropone la stessa formazione di Monopoli per dieci undicesimi, con Navas al posto di Bonfini. La gara è maschia, con poche palle gol. Nella prima frazione l’occasione più ghiotta è per Raiola, che al 38′ servito da Varela si fa respingere la conclusione sotto misura da Viola. Nella ripresa il Molfetta ci prova in un paio di circostanze, ma Bellarosa abbassa la saracinesca. I granata spingono fino all’ultimo per cercare i tre punti e nel recupero Varela sfiora il palo sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il risultato però non cambia: 0 a 0, un punto che consente al San Giorgio di agganciare la Virtus Matino, in attesa degli scontri diretti con Altamura e Nola.

FC San Giorgio-Molfetta 0-0

FC SAN GIORGIO (4-3-3): Bellarosa; Ruggiero, Cassese, Bertolo, Navas; Albano (78′ Strazzullo), Caprioli (90′ Tamsir), Di Pietro (31′ Raucci); Di Franco (66′ Greco), Varela, Raiola (63′ Mancini). A disp.: Barbato, Bonfini, Improta, Mercorella. All.: Borrelli
MOLFETTA (3-5-2): Viola; Demoleon, De Gol, Lobjanidze; Boccadamo, Pizzutelli (67′ Gjonaj), Rafetraniaina (84′ Legari), Romio (59′ Traore), Fedel; Granado, Pozzebon. A disp.: Rollo, Pinto, Dubaz, Sifanno, Turitto, Nken. All.: Bartoli
ARBITRO: Pasculli (Como). Assistenti: Cirillo (Roma 1), Ferhati (Latina)
NOTE: Spettatori 300 circa. Ammoniti: Caprioli, Mancini (S); Romio, Traore, Fedel. Angoli: 8-4. Recupero: 2 pt, 7 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Tris di Manzari e l’Unione Calcio batte la Vigor Trani

Azzurri vittoriosi al “Di Liddo” al cospetto della compagine tranese, battuta per 3-1. Tripletta di Manzari, di Mazzilli la rete ospite

Obiettivo centrato per l’Unione Calcio, che ritrova il successo dopo lo stop di Barletta superando al “Di Liddo” la Vigor Trani per 3-1 nel match in programma nel decimo turno di campionato.

Novità nell’undici iniziale disegnato dal tecnico Rumma, con Di Bari, Amoruso, Papagni, Binetti e Petrignani che ritrovano la maglia da titolare.

Pronti-via e l’Unione Calcio passa subito in vantaggio: Papagni intercetta la sfera sulla metà campo e scambia con Amoroso, il quale serve sul movimento Manzari, perfetto nell’esecuzione con il destro a superare Viterbo.

Lo stesso Manzari si rende ancora pericoloso al quarto d’ora, con la conclusione sul secondo palo su cross dalla destra di Amoroso, tentativo fuori misura. Al 21’ ci prova Amoroso, il cui piatto non centra il bersaglio grosso; nella seconda parte di gara Mazzilli prova a scuotere la Vigor Trani, l’Unione Calcio non abbassa la guardia e cerca di rimpinguare il vantaggio con Papagni ed Amoroso, senza fortuna. L’ultimo spunto della prima frazione è di marca tranese, ancora con Mazzilli, autore di un’incornata di poco alta.

Ritmi più blandi nella ripresa ma è l’Unione Calcio a trovare la via del gol al 16’ ancora con Manzari, lesto a finalizzare al meglio il lancio in profondità di Andriano, mettendo fuori causa l’estremo ospite Viterbo.

Dopo 4’ lo stesso numero nove azzurro vede chiudersi la porta da un grande intervento di Viterbo, appuntamento con il dodicesimo centro stagionale rinviato al 33’, quando finalizza il semplice tap-in sugli sviluppi di un corner di Zinetti.

La risposta della Vigor Trani è immediata ed al 34’ Mazzilli accorcia le distanze con uno spunto personale, culminato con un tiro ad incrociare.

Nei restanti minuti l’Unione Calcio si limita a controllare il vantaggio, mettendo in cascina altri tre punti che valgono i 18 attuali. Nel prossimo turno in programma l’avvincente sfida in casa del San Severo, attuale terza forza del girone, reduce dal pari sul campo del Vieste (1-1).

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – VIGOR TRANI: 3-1 (1-0 pt)

Unione Calcio: Di Bari, Amoruso, Quacquarelli, Zingrillo, Andriano, Digiorgio, Papagni (17’ st Zinetti), Binetti (24’ st Piarulli), Manzari, Amoroso, Petrignani (24’ st De Marco). A disp: Lullo, D’Alba, Ferrante, Pedone, Tedone, Monopoli. All. Rumma.

Vigor Trani: Viterbo, De Carne, Conte, Somma, Piergiovanni, Serino, Diarrassouba, Schirinzi (21’ st Terrevoli), Mazzilli, Armenise G. (34’ st Capodiferro), Armenise M. A disp: Caputo, Ricci, Leonetti, Ferrante. All: Loconsole.

Arbitro: Gianluca Lovascio (Molfetta); assistenti: Francesco Di Muzio (Foggia), Andrea Rizzi (Foggia).

Marcatori: 2’ st, 16’ st, 33’ st Manzari (U), 34’ st Mazzilli (V).

Ammoniti: Binetti (U), Amoruso (U), De Marco (U), Piarulli (U), Somma (V).  

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

Un Bisceglie tutto cuore e determinazione blocca a domicilio la capolista

Un Bisceglie tutto cuore e determinazione blocca a domicilio la capolista

I nerazzurri ottengono un pari meritato a Bitonto in fondo ad una prestazione estremamente generosa ed al contempo caparbia.

Mister Rufini sorprende il collega De Luca variando modulo e interpreti, alla fine c’è anche un pizzico di rammarico per le occasioni non concretizzate da Lorusso e Di Prisco. Determinato, generoso, impeccabile sotto il profilo tattico. E’ il Bisceglie apprezzato oggi sull’erba del “Città degli Ulivi” al cospetto della capolista Bitonto, frenata sul pari a reti bianche al triplice fischio dell’autorevole signor Dorillo. Voglioso di riscattare il kappaò interno del turno precedente, il collettivo nerazzurro ha sfoderato una prestazione maiuscola sul piano del contenimento, senza disdegnare efficaci azioni di rimessa: a tal punto che, acclarato il predominio neroverde in termini di possesso palla e pressione offensiva, le migliori occasioni della sfida sono capitate proprio al Bisceglie.

Danilo Rufini effettua in partenza una “mini rivoluzione” in chiave tattica (passando al 4-3-2-1) e degli interpreti (cambiati 5/11 rispetto alla gara col Francavilla), con Ferrante e Leonetti a rimorchio del terminale avanzato Lorusso.
Il primo spunto di cronaca arriva al 10’ con lo shoot mancino di Lattanzio respinto da Martorel. Al 24’ gli ospiti replicano con la verticalizzazione di Coletti per Lorusso, la cui soluzione in corsa s’impiglia sull’esterno della rete. Tre minuti più tardi l’estremo stellato è vigile sulla bordata dalla distanza di Colella (alzata oltre la traversa), mentre al 36’ tocca al portiere neroverde Lonoce esibirsi in un provvidenziale intervento d’istinto sull’inzuccata perentoria di Michele Di Prisco, ben assistito da Leonetti. La frazione si chiude con l’eccellente intervento in anticipo di Coletti su Santoro a ridosso dell’area piccola.

Al rientro il Bisceglie beneficia di un’occasione davvero nitida per schiodare il punteggio: Urquiza imbecca in profondità Lorusso che si ritrova solo dinanzi a Lonoce, con quest’ultimo decisivo nel deviare col piede in corner il tentativo a botta sicura del centravanti nerazzurro. Nel prosieguo il Bitonto prova ad aumentare la pressione, ma il dispositivo difensivo ospite regge con grande efficacia e Martorel si mostra vigile sulle conclusioni degli ex Lanzolla (10’), Lattanzio (22’) e Montinaro (33’). Il disperato forcing finale della capolista produce altri due brividi con Santoro (46’ destro in corsa che non inquadra lo specchio) e Montinaro (49’, shoot dall’altezza del dischetto terminato alto), così al 95’ il Bisceglie – al sesto “clean sheet” in campionato su 11 incontri – può gioire per un punto tanto prezioso quanto meritato.

BITONTO – BISCEGLIE 0-0

BITONTO (4-3-3): Lonoce; Colella, Petta, Lanzolla, Colaci; Mariani, Manzo, Guadalupi (45’ pt Montinaro); Santoro, Lattanzio (28’ st Taurino), D’Anna (14’ st Triarico). A disp. Martellone, D’Ancora, Biason, Radicchio, Piarulli, Guarnaccia. All. De Luca.

BISCEGLIE (4-3-2-1): Martorel; Barletta (41’ st D’Angelo), Coletti, Urquiza, Ligorio; Di Prisco (22’ st Rubino), Cozza (41’ st Tuttisanti), Fucci; Ferrante (36’ st Liso), Leonetti (26’ st La Piana); Lorusso. A disp. Zinfollino, Izco, Marino, Nikolic. All. Rufini.

ARBITRO: Dorillo di Torino.
GUARDALINEE: Malgherini e Pignatelli.
NOTE: angoli 9-7. Recupero: pt 2’, st 5’.
AMMONITI: Cozza, Barletta, Ferrante, Di Prisco, Liso, Manzo.

Nardò – Il toro allunga la zampa sul Derby. Finisce 0-1.

Il TORO non prende gol per la prima volta in campionato, particolare che coincide con la prima vittoria esterna. Dieci punti in quattro gare sono quanto di meglio si potesse sperare per  risalire la china. Sugli scudi ancora Mancarella, che incide per la quarta volta consecutiva sul match. Suoi gli assist contro il Lavello, suo il corner a Cerignola, suo il gol del 2 a 1 contro la Mariglianese, sua la bellissima giocata odierna che dal limite, con un tiro a giro, supera Convertini. La difesa ha retto e lo ha fatto bene, particolare che assume rilievo per via dell’espulsione di Van Ransbeeck che lascia la squadra in inferiorità numerica per doppio giallo per 55′.

Masetti preferito a Mileto e Porcaro, giganteggia nella linea di difesa insieme a capitan De Giorgi, mentre Mr. De Candia ha la felice intuizione di far rimanere in campo sia Puntoriere che Cristaldi, mantenendo alta la linea del baricentro di gioco, sebbene il puntero argentino ha arretrato di qualche metro il raggio d’azione. Per il resto una partita di attenzione, sacrificio e concentrazione. ll Matino, buona squadra, ha cozzato contro il centrocampo e la difesa granata, rendendosi poche volte pericoloso. Piaciuto lo spirito con il quale si é difeso il vantaggio. Bene ragazzi, bravi tutti. Ora sotto col Francavilla in Sinni.

Parabita, Heffort Sport Village – domenica 14 novembre 2021, ore 14.30
Serie D/H 2021/22 – giornata 11

VIRTUS MATINO-NARDÒ 0-1
RETI: 44′ pt Mancarella

VIRTUS MATINO (4-3-3): Convertini; Cavalieri (7′ st Monopoli), Salto, Facundo, Taveri (1′ st Inguscio); Tarantino, Marin (30′ st Grandis), Graziano; Ruibal, Ancora, Alemanni (14′ st Giambuzzi). A disp.: D’Ippolito, Fina, D’Amicis, Pozzessere, Calò. All.: Branà.

NARDÒ (4-3-1-2): Lovecchio; Alfarano, De Giorgi, Masetti, Dorini; Mengoli, Van Ransbeeck, Cancelli; Mancarella; Puntoriere (45′ st Cavaliere), Cristaldi (34′ st Caputo ). A disp.: Petrarca, Porcaro, Mariano, Palazzo, Valzano, Mileto, Gallo. All.: De Candia.

ARBITRO: Allegretta di Molfetta.

NOTE: match disputato a porte chiuse. Ammoniti: Taveri, Ancora, Tarantino, Inguscio (V). Espulso: al 37′ Van Ransbeeck (N) per somma di ammonizioni. Angoli: 3-1. Rec: pt 0′, st 4′.

Parabita 14 novembre 2021.

Lavello, riecco Zeman: «Il rigore non c’era… La Casertana non aveva creato nulla»


Al suo nuovo esordio sulla panchina del Lavello, per il tecnico Karel Zeman è arrivato una prestazione incoraggiante contro la Casertana ed un pareggio che sicuramente può essere un ottimo inizio della gestione sportiva del tecnico palermitano.

Questa l’analisi di Zeman: «È stata una partita combattuta, quasi equilibrata anche se secondo me tutte le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Purtroppo il primo tempo è andato come è andato con un rigore alquanto dubbio anzi per niente dubbio perché non c’era. E purtroppo andando sotto così la gara è cambiata perché fino a quel momento la Casertana non aveva creato nulla. Dobbiamo prendere l’aspetto positivo, era speriamo uno scontro diretto perchè la Casertana veleggerà fino alle fine nelle posizioni da vertice e noi non siamo stati da meno. Si può sempre migliorare e lavoreremo per farlo già da domenica prossima. La scelta di Outtarà? Ho immaginato una gara in cui non avremmo pressato alto e quindi poteva servirci un uomo di centrocampo in più anche se schierato nei tre davanti. Sapevo che Outtara ci sarebbe stato utile in corso d’opera, speravo ma non credevo utile fino a questo punto. Settimana di allenamento tipo la prossima? Si, sicuramente speriamo di recuperare Rodriguez per la prossima e poco alla volta aumentare l’intensità per poter giocare anche in modo diverso aspettando un po’ meno gli avversari e quindi con grande aggressività e facendo noi la partita. Contro la Casertana non era semplice ma abbiamo fatto ugualmente una buona partita».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, Pazienza: «La strada non è lunga, è lunghissima…»


Successo importantissimo per l’Audace Cerignola che ieri ha superato al San Francesco la Nocerina conquistando punti pesanti. La vittoria da ancora maggiore sostanza ad una classifica già importante e che vede i gialloblù a sole tre lunghezze dalla capolista Bitonto.


Ad analizzare la prestazione dei suoi ragazzi il tecnico Michele Pazienza: «Era la gara che io ma soprattutto i ragazzi volevano e cercavano da tempo. Ed è finalmente su un campo difficile, contro una squadra ben attrezzata ed è avvenuta nel migliore dei modi perchè oltre al risultato che è venuto fuori dal campo torniamo a casa con maggiore convinzione, con maggiore fiducia, maggiore autostima. La partita non è stata vinta su singoli episodi, che chiaramente alla fine spostano gli equilibri e fanno la differenza, la partita è stata vinta nell’arco dei novantacinque minuti perché i ragazzi hanno spinto sempre, dal primo all’ultimo minuto. Nel primo tempo è vero che siamo riusciti a creare poco ma nel secondo siamo venuti fuori con una personalità, con tanta voglia di portare e raggiungere il risultato e sono stati meritatamente premiato per quanto fatto e quanto espresso nell’arco della gara. Meno tre dalla vetta? Lo già detto nelle scorse settimane, lo dico con maggiore forza ora: non bisogna guardare la classifica, bisogna guardare quello che si sta facendo e mantenere questo percorso perchè la strada non è lunga ma è lunghissima. Ci sono tantissime insidie, e ci sono tante squadre attrezzate e non parlo solo di chi lotta per il vertice ma anche chi gioca per obiettivi diversi e possono mettere in difficoltà chiunque. Prossima con la Mariglianese? Bisognerà correggere ciò che non dovevamo fare ma anche sottolineare ciò che abbiamo fatto bene. Dobbiamo doverosamente mantenere la concentrazione e dare ancora di più».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Giallorossi a valanga, 7 gol al Massafra e terza vittoria consecutiva – Gallipoli Football 1909

Terzo successo di fila per il Gallipoli Football 1909 che ha letteralmente travolto il Massafra segnando ben 7 reti. La giornata, prima del fischio d’inizio è stata però caratterizzata dall’omaggio reso da tutto il gruppo squadra a Francesco Errico. Il vice-presidente Luciano Costantini ha infatti consegnato alla sorella Giovanna la maglia di questa stagione, già dedicata in principio al nostro primo tifoso.

La prima occasione è per gli ospiti che si rendono pericolosissimi al 6′ con una conclusione dalla distanza di Fumarola che carica un destro con tanto spazio che si perde di un soffio alto sulla traversa di Russo. Sul capovolgimento di fronte clamorosa è invece l’occasione per Santomasi, che esplode un gran tiro incrociato dal vertice destro dell’aria che coglie il doppio palo senza entrare in porta. Al 21′ Medina sblocca il risultato: giro palla paziente di squadra, Solidoro allarga per De Leo, cross sul secondo palo per il paraguaiano che sovrasta il marcatore ed insacca imparabilmente. Il raddoppio arriva 7′ dopo al termine di un’azione confusa in area, Medina anticipa Pizzaleo che gli sporca il pallone, il rimpallo favorisce Santomasi che serve a porta sguarnita l’accorrente Maiolo che deve solo spingere in rete il punto del 2-0. Il terzo gol arriva al 37′ con Santomasi al termine di un’azione insistita di Medina sulla sinistra, che lanciato in profondità da Regner, vince un contrasto in area ed appoggia al giovane compagno di reparto che dentro l’area piccola è implacabile nel realizzare il terzo gol. In chiusura di frazione, Solidoro fissa il punteggio sul 4-0 piazzando di piatto destro di precisione il pallone all’angolo basso alla destra di Pizzaleo una corta respinta della difesa. 

La ripresa si apre con Medina che ha l’occasione del 5-0, ma calcia al lato di poco. Il Massafra accorcia le distanze al 12′ con Fonzino, che raccolto un lancio dalle retrovie, elude l’intervento di Mangione e piazza il pallone sotto l’incrocio dei pali imparabile per Russo. Il portiere giallorosso è provvidenziale nell’evitare un minuto dopo il 4-2 opponendosi a Vapore. Nel momento in cui il Massafra si riversa tutto avanti, arriva il 5-1 in contropiede, Regner lancia Medina che parte dalla sua metà campo, si presenta davanti a Pizzaleo e consente a Santomasi di segnare il più facile dei gol. L’attaccante paraguaiano realizza la sua doppietta personale al 29′ approfittando di uno svarione a metà campo di D’Andria e si invola verso la porta scartando Pizzaleo e depositando in rete. Due minuti dopo arriva anche il settimo gol con Sindaco che ribadisce in rete un pallone respinto da Pizzaleo su un tentativo in area di Santomasi. In pieno recupero c’è spazio per il gol del 7-2 di Vapore che dopo una combinazione in area supera con un bel pallonetto Russo. 

I giallorossi salgono così a 18 punti in classifica e si piazzano al quarto posto in classifica a pari merito con il Sava. Proprio i tarantini ospiteranno il Gallo domenica alle 14.30 nel prossimo impegno di campionato. 

Qui il tabellino completo:

Gallipoli: Russo; De Leo (7′ st Miccoli), Martinez, Mangione, Piscopiello (19′ st Monteduro); Solidoro (27′ st Sindaco), Cascio, Maiolo (33′ st Buongarzoni); Regner (23′ st Manisi); Medina, Santomasi. All. Oliva

Massafra: Pizzaleo, Stella, Fornino (33′ st Labbellarte), Fumarola, Camassa (33′ st Cirrottola), D’Andria, Appeso, Cristofaro (5′ st Vapore), Boscaini (11′ st Notarnicola), Turi (42′ pt Fonzino), Girardi. All. Pizzonia

Reti: 21′ pt, 29′ st Medina, 28′ pt Maiolo, 37′ pt, 16′ st Santomasi, 12′ st Fonzino, 31′ st Sindaco, 47′ st Vapore

Ammoniti: Fornino

Arbitro: Andrea Cianci di Bari

I biancorossi tornano con un punto da San Giorgio a Cremano

Secondo pareggio consecutivo a reti bianche per la Molfetta che, a San Giorgio a Cremano, impatta contro i granata locali al termine di una partita vivace, ma avara di grandi occasioni da rete.

Buona la prova corale dei molfettesi a cui manca solo la buona mira nella conclusione. Si è rischiata la beffa, sul finire del primo tempo sull’unica vera conclusione pericolosa dei campani: Viola salva il risultato su Raiola.

A nulla servono i cambi nella ripresa, con Traore, Gjonaj e Legari a dare freschezza, ma tutto ciò non cambia il risultato. Si torna dalla Campania, quindi con un punto. Il secondo 0-0 consecutivo dopo quello di sette giorni fa, sempre contro una campana, la Nocerina.

Bartoli schiera Viola in porta difeso da Lobjanidze, De Gol e Demoleon. Esterni di centrocampo Boccadamo e Fedel, interni Rafetraniaina, Pizzutelli e Romio. In avanti Pozzebon fa coppia con Semiao Granado, all’esordio da titolare in questo torneo.

Dai piedi di Pizzutelli, soprattutto da calcio piazzato, nascono le vere insidie biancorosse verso la porta difesa da Bellarosa. Nella ripresa, un ottimo schema su calcio d’angolo porta Gjonaj al tiro, ma il classe 95 alza la mira. Nei sei minuti di recupero prima forcing biancorosso, poi gli ultimi giri di lancetta sono di marca granata, sena grandi pericolosi per la retroguardia molfettese.

Domenica prossima nuova trasferta in terra campana. La Molfetta Calcio, adesso nona in classifica con 15 punti superata da Gravina e Sorrento vittoriose, sfiderà il Nola, quartultimo e oggi battuto dal Rotonda.

Bari, Mignani: “Nel primo tempo poco liberi mentalmente, meglio nel secondo”

Come riportato da tuttobari, questo il commento finale del tecnico del Bari Michele Mignani dopo la vittoria con la Vibonese. “Le sconfitte hanno un peso importante e nel primo tempo si è visto. Eravamo poco liberi mentalmente, mentre nella ripresa ci siamo sciolti. Infatti nel secondo tempo abbiamo fatto una buona mezzora, ma dovevamo chiuderla. Negli ultimi dieci minuti abbiamo gestito male la palla.  In generale, però, abbiamo concesso poco alla Vibonese, se non qualche rimpallo e azione su palla inattiva. Mi aspettavo di più dai miei, questo sì, soprattutto nelle ripartenze. In certi momenti, però, se non sei con la testa fai più fatica. Sotto l’aspetto della predisposizione a giocare non siamo mancati, mentre abbiamo sbagliato qualche uno contro uno nelle ripartenze. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo lenti, sbagliando tante palle in uscita”.

Fonte:TuttoC.com

Il Gravina completa la rimonta al 95: beffa incredibile per la Mariglianese

Non basta il cuore alla Mariglianese, che esce sconfitta dal Santa Maria delle Grazie nella sfida contro il Gravina. Una gara convulsa, divertente e vivace, alla quale la formazione di Luigi Sanchez ha dovuto partecipare per gran parte del tempo in 10 uomini.

IL MATCH – In avvio di gara la formazione di Luigi Sanchez soffre la pressione di un Gravina propositivo, che cerca di smuovere subito l’equilibrio. Dal canto suo la Mariglianese risponde con contropiedi. Tutte e due le formazioni, comunque, non riescono a produrre occasioni da rete. Da un fronte grazie alla prestazione magistrale di capitan Varchetta, affiancato da De Giorgi, anche lui autore di una gara da incorniciare. Dall’altro fronte, risponde la difesa gialloblù.

Superato il ventesimo minuto, il match cambia volto e stavolta è la Mariglianese ad aggredire con veemenza, mentre il Gravina tenta di chiudere gli spazi. Al 27′ occasione per la squadra di casa, che, però, non si concretizza a causa di un assist troppo lungo per Gennaro Esposito, vertice offensivo. Tre minuti dopo, ancora Mariglianese, con Faiello a involarsi verso la trequarti pugliese. L’azione continua, ma il pallone viene agguantato da Liso.

Cambia l’inerzia della partita al 37′,. quando Faiello, toccato e atterrato al limite dell’area di rigore, viene ammonito per la seconda volta. Questa volta reo di aver simulato. Poca pietà per il direttore di gara che manda l’esterno sotto la doccia, lasciando la Mariglianese in inferiorità numerica. Tutto in tre minuti. Al 40′ la formazione biancazzurra si ritrova in vantaggio grazie ad Aracri, che procura un calcio di rigore. L’attaccante viene atterrato in area, Esposito, in sicurezza trasforma.

Nella ripresa subito Mariglianese offensiva con Aracri a ricevere in seguito ad un contropiede. L’attaccante, però, non riesce a mandare oltre le spalle di Liso. Risposta immediata del Gravina, che con Borgia crea una grande occasione. Il match continua a consumarsi a ritmi alti, con gioco continuo e fronti che si alternano in ogni momento. Con il passare dei minuti la Mariglianese inizia ad abbassarsi, causa l’inferiorità numerica che comincia a farsi sentire nelle gambe dei giocatori biancazzurri. La partita, al tempo stesso, si va anche incattivendo, causa alcune decisioni arbitrali che lasciano dubbi. La prima è proprio l’occasione in cui la Mariglianese resta in dieci. Nel secondo tempo, un tocco galeotto, gomitata, da parte di Karmoud nei confronti di un avversario.

Il direttore di gara calma le acque, ma non assegna alcun cartellino. A peggiorare la situazione, anche una simulazione non sanzionata nei confronti del Gravina e ancora un fallo a centrocampo non sanzionato con cartellino. In ultimo, anche il sorvolare sul sangue al volto di Krstevski per diversi minuti, nonostante la segnalazione da parte dei calciatori mariglianesi. Superata l’ora di gioco, il Gravina inizia a stazionare nell’area avversaria con maggiore frequenza nonostante la chiusura da parte della difesa della Mariglianese. Il muro davanti a Maione resiste alle bordate di Borgia e compagni. Ancora di più ai tentavi sfiorati da parte di Diop, colui che in realtà ha creato le palle gol più pericolose. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo il Gravina riesce a trovare il gol del pareggio, grazie alla testata di Di Modugno.

La formazione locale si fa ridere pericolosa con l’ingresso di Fabio Orlando al posto di Esposito. Proprio il numero 18, sfiora il gol del 2-1, ma Liso blocca tutto compiendo un vero e proprio miracolo. Lo fa anche Maione qualche minuto più tardi, ma in pieno recupero, la Mariglianese crolla sugli sviluppi dell’ennesima azione concitata. Krstevski riesce a trovarsi uno spiraglio tra i difensori e sigla il gol vittoria che sa di beffa per la Mariglianese.

Passano altri due minuti, ma la squadra di Sanchez non riesce a recuperare più, lasciando con l’amaro in bocca i punti in mano al Gravina.

TABELLINO

Mariglianese-Gravina 1-2 (1-0 pt)

Mariglianese (4-4-2): Maione; Pantano, Varchetta, De Giorgi (68′ Palumbo), De Angelis; Faiello, Langella, Massaro, De Martino; Aracri (88′ Di Dato), Esposito (79′ Orlando). A disposizione: Cafariello, Fiorillo, Palumbo V., D’Onofrio, Palumbo L, Prevete, Orlando, Onesto, Di Dato. Allenatore: Luigi Sanchez

Gravina (4-4-1-1): Liso; Scalera (51′ Krstevski), Gilli, Giglio, Di Modugno; Karmoud, Scalisi (67′ Borgia), Tuninetti, Chiaradia (67′ Tommasone); Chacon; Diop. A disposizione: Vicino, Krstevski, Pentimone, Tommasone, Notaristefano, Borgia, Sgambati, Fernandez, Popolo. Allenatore: Vitantonio Summa

arbitro: Maksym Frasynyak di Gallarate
assistenti: Leonardo Malimaci di Reggio Calabria; Davide Gigliotti di Lamezia Terme

marcatori: 42′ Esposito rig. (M), 70′ Di Modugno (G), 95′ Krstevski (G)
tiri: 4-16
angoli: 0-4
fuorigioco: 4-1

ammoniti: Faiello, Scalisi, Esposito, Maione, Pantano
espulsi: Faiello

recuperi: 1′ pt, 6′ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

MONOPOLI-TARANTO 2-0 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 23’, 50’ Grandolfo (M)

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto, Fornasier, Tazzer (90′ Novella), Langella (69’ Bussaglia), Vassallo (90′ Nina), Piccinni, Guiebre, Starita (69’ D’Agostino), Grandolfo (80’ Nocciolini).
A disposizione: Guido, Campisi, Riggio, De Santis, Romano, Arena, Viteritti.
All. Colombo.

TARANTO F.C. 1927 (4-2-3-1): Chiorra, Riccardi, Zullo, Benassai, Ferrara (81’ Labriola), Bellocq (60’ Ghisleni), Marsili, Mastromonaco (60’ Pacilli), Civilleri, Falcone (60’ De Maria), Giovinco.
A disposizione: Antonino, Tomassini, Granata, Cannavaro, Zecchino.
All. Laterza.

Arbitro: Alessandro Di Graci di Como.
Assistenti: Michele Somma di Castellamare di Stabia, Milos Tomasello Andulajevic di Messina.
Quarto ufficiale: Andrea Zanotti di Rimini.

Ammoniti: Bizzotto, Grandolfo (M), Falcone, Riccardi (T)
Espulsi: –
Note:  2454 spettatori di cui 328 abbonati.
Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.
Divisa biancoverde per il Monopoli, rossoblu per il Taranto.

Il Sorrento ha la meglio sul Fasano: 2-1 il finale, succede tutto nel primo tempo


Vittoria meritata del Sorrento sul Fasano: prestazione di qualità, cuore e grinta personalità dei rossoneri. Match deciso nel primo tempo ma ripresa di grande intensità della formazione costiera. Senza Cacace e Acampora, entrambi acciaccati, Cioffi ha promosso Sannino (all’esordio in campionato dal via) a centrocampo e ha proposto Gargiulo nell’insolito ruolo di ala per avere più risorse offensive. Pronti via e Sorrento avanti con una splendida azione: lancio di Volzone sulla testa di Iadaresta, spizzata per Cassata, tacco di quest’ultimo e cross di Gargiulo per l’accorrente La Monica che l’ha messa all’angolino. Al 10’ ancora La Monica pericoloso dopo una sponda di Cassata, destro da fuori e respinta in angolo di Suma. Poche emozioni fino al 39’ quando Gargiulo ha approfittato di un errore di Assoumani per battere a rete, Suma si è salvato in brutto stile. Al 41’ Gargiulo si è fatto espellere per proteste dopo un mancato fischio di Carsenzuola per un intervento ai suoi danni. Due minuti ed il Sorrento (passato al 4-4-1 con l’inserimento di Romano per Sannino) ha raddoppiato: volata a cento all’ora di Cassata, cross mancino al bacio ed incornata precisa di Iadaresta. Al 46’ – appena prima del duplice fischio – il gol di Battista, con una splendida punizione mancina, ha riaperto la partita mandando le squadre all’intervallo con un solo gol di scarto.

Al 10’ della ripresa primo timido tentativo ospite con uno shoot alto Bernardini. Molto più pericoloso Rizzo al 13’ su assist di Virgilio, destro a lato di un soffio. Al 24’ mancino al volo di Mezavilla su azione d’angolo con Taddeo che ha anticipato di un soffio Mansi pronto al tap-in vincente. Miracoloso Volzone al 28’ sul tiro spiovente di Taddeo che dopo la deviazione del portiere ha pizzicato la traversa. Break del Sorrento al 32’ con un mancino di Rizzo parato a terra da Suma. Al 37’ secondo giallo per Del Col che ha atterrato Rizzo lanciato sulla destra. Al 43’ Volzone ha respinto alla grande la conclusione velenosa di Battista e nel finale ha bloccato a terra l’ultimo tentativo, di testa, di Pardo.

SORRENTO-FASANO 2-1

SORRENTO (3-5-2) Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi; Russo, Sannino (dal 41’ p.t. Romano), Virgilio, La Monica, Gargiulo; Cassata (dal 23’ s.t. Procida), Iadaresta (dal 41’ s.t. Camara S.) (Del Sorbo, Ferraro, Esposito, Molinini, Caracciolo, Diop). All.: Cioffi
FASANO (4-3-3) Suma; Assoulani (dal 1’ s.t. Mucedero), Camara P., Gorzelewsky, Taddeo (dal 35’ s.t. Losavio); Richella (dal 1’ s.t. Calemme), Bernardini, De Col; Battista, Pardo, Sosa (dal 19’ s.t. Calabria) (Ceka, Magaletti, Callegari, Calabria, D’Addabbo, Corvino). All.: Mosca
MARCATORI: La Monica (S) 3’, Iadaresta 43’ (S), Battista (F) 46’ p.t.
Arbitro: Carsenzuola di Legnano (Leonardi-Brizzi)
Note: giornata autunnale, temperatura gradevole. Spettatori 450 circa. Espulsi: Gargiulo (S) per proteste al 41’ p.t., Del Col (F) per doppia ammonizione al 37’ s.t. Amm.: Cassata, Mansi, Manco (S), Del Col, Taddeo, Assoulani, Sosa (F). Rec.: 4’ p.t., 5’ s.t.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Gaeta stacca il biglietto da tre punti per la Fidelis formato trasferta: a Pagani è 0-1

E’ il gol di Gaeta ad inizio ripresa a staccare il biglietto da tre punti in trasferta per la Fidelis che si scrolla di dosso l’ultimo posto in classifica. Gara di sostanza e di buona personalità sul difficile campo di Pagani per i biancazzurri al cospetto di una squadra che in casa aveva già conquistato cinque successi nelle sette gare precedentemente giocate al “Torre” costruendo praticamente tutti i punti sin qui conquistati in classifica. Le notizie positive per Ginestra, che rinuncia per infortunio ad Alcibiade, Benvenga e Bordin oltre allo squalificato Di Piazza, arrivano dalla profondità della rosa: in campo titolari ci finiscono Gaeta, Bonavolontà e Nunzella a centrocampo per una mini rivoluzione nella zona nevralgica del gioco. Spazio a Casoli sulla fascia destra ed a Bubas-Alberti in avanti. Stesso modulo di contro per Grassadonia, ex Fidelis, che recupera Schiavi e Piovaccari ma entrambi partono dalla panchina. Tissone a dettar le trame di gioco in mezzo al campo con Iannone e Guadagni in avanti. Parte decisamente meglio la Fidelis che prende subito il pallino del gioco e costruisce con Bubas la prima occasione del match anche se il suo tiro è alto dopo uno scambio con Alberti. Molto più pericoloso è Casoli all’alba dei primi dieci minuti di gioco quando sfonda da destra e dalla linea di fondo effettua un tiro cross che Baiocco prima non controlla ma è bravo a salvare in seconda battuta prima che la palla entri in porta. Azione simile ma sull’altro fronte con Firenze bravo ad arrivare sul fondo anche se il suo tiro finisce direttamente fuori. La squadra di Ginestra continua a tenere il pallino di gioco e ci prova anche Venturini, uno dei più positivi durante il match, che avanza palla al piede ma il suo tiro dal limite viene deviato in corner. Anche il tiro di Nunzella finisce sul fondo. La spinta ospite si esaurisce ed esce alla distanza la Paganese con il solito Firenze il cui calcio di punizione viene deviato da Bonavolontà in corner. Sempre il numero 8 di casa prova il gol della domenica con una rovesciata che termina lontano dalla porta di Dini. Nel finale però è la Fidelis a trovare le occasioni più ghiotte: Gaeta assiste Bubas, bravo a smarcarsi meno bravo a concludere su Baiocco in disperata uscita. Allo scadere è Casoli, invece, a toccare di testa con Firenze a salvare tutto sulla linea. Nella ripresa stessi 22 in campo ma a salire d’intensità sono i biancazzurri ospiti con il furetto numero 24 Gaeta a fare le prove generali del gol dopo neanche due giri di lancette. La sua conclusione è sul fondo. Ma un solo minuto dopo arriva il vantaggio Fidelis: è bravissimo Nunzella a sinistra a saltare due uomini ed appena in area a servire proprio Gaeta freddissimo sotto rete a siglare il più classico dei gol dell’ex. Primo gol in maglia biancazzurra per il classe 1999 autore di una prestazione di grande sostanza durante l’arco dell’intero match. La replica della Paganese arriva con un tiro altissimo di Bianchi che non impensierisce Dini. Ma è sempre Fidelis a rendersi pericolosa: ci pensa prima Sabatino che sfiora la punizione battuta da Nunzella, palla sul fondo. E’ Alberti, invece, ad entrare bene da sinistra ma il suo tiro cross è respinto con i pugni da un attento Baiocco. Tanti cambi sulle due panchine e si rivede in campo, per i padroni di casa, anche Piovaccari. E’ lui l’ispiratore della manovra che mette in condizione Cretella di calciare di destro in area, attento Dini. Ci prova ancora la Paganese nei minuti finali con il cross di Sussi per Vitiello che colpisce il pallone da ottima posizione ma Casoli fa muro con il petto. Ultima opportunità della Fidelis, in pieno recupero, grazie ad Alberti che serve dentro Tulli bravo a vincere un rimpallo con Baiocco, palla di poco sul fondo. Finisce uno a zero per la squadra di Ginestra che colleziona la terza vittoria in campionato, mantiene la porta inviolata e si rimette nel gruppone di squadre che lottano per la salvezza lasciando un po’ più giù la Vibonese. Domenica prossima al “Degli Ulivi” il super derby contro la capolista Bari.

Che colpo del Cerignola: espugnato 3-2 il “San Francesco” di Nocera


La Nocerina, nella gara valevole per l’11’ giornata del girone H di Serie D, perde 2-3 nello scontro diretto contro l’Audace Cerignola.

Nel primo tempo inizio pessimo dei molossi che subiscono subito il vantaggio dopo 7 minuti: i molossi perdono palla dalla propria difesa commettendo fallo, per l’arbitro è rigore. Dal dischetto si presenta Palazzo che non sbaglia spiazzando Al Tumi, inizio in salita per i nocerini. Al 14′ sono i molossi a richiedere penalty sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma l’arbitro lascia proseguire. Tre minuti dopo arriva il pari: Mancino piazza il tiro dall’area, sfera deviata che si deposita in rete. Per l’under campano è la sua prima marcatura con questa casacca. Dopo questo inizio così movimentato, la gara offre poi ben poco con le due squadre che non riescono a rendersi pericolosa. Si riaffacciano gli ospiti al 38′ con una punizione di Achik che va sopra la traversa, è questa l’ultima emozione della prima frazione. 

Nei secondi 45 minuti è il Cerignola a fare la gara. Dopo due minuti di gioco Mincica si accentra e calcia in porta, il palo aiuta i molossi. Al 53′ ancora i pugliesi pericolosi: Longo, completamente solo, prova la botta da fuori area, tiro alto che sfiora l’incrocio dei pali. Ancora il Cerignola a rendersi pericoloso per ben due volte al 63′ e per due volte i rossoneri però si salvano e mantengono. Tre minuti dopo, però, arriva la rete del vantaggio del Cerignola: Tascone tira da fuori area, Al Tumi si distende per mandare in angolo ma la sfera gli rimbalza sulla mano e termina in rete. Dopo il gol subito si scuotono i rossoneri che al 72′ sfiorano il pari: Talamo si accentra in area, piazza un cross arretrato per  Mazzeo che non colpisce come avrebbe dovuto a due passi dal portiere. Sei minuti dopo il pareggio: questa volta è Mazzeo che serve Talamo il quale si accentra leggermente dalla destra e insacca con un tiro potente e angolato. Quinta rete in campionato per l’attaccante campano. Gara infinita e all’88’ arriva il gol del KO: ennesimo caos in area, palla ribattuta più volte in area nella mischia, tiro verso la porta di Allegrini e Al Tumi non riesce a trattenere la sfera. Nei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara non accade più nulla. Tre punti pesanti per il Cerignola e seconda sconfitta consecutiva al San Francesco dei rossoneri.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’Altamura riprendere due volte il Brindisi. Biancoazzurri ancora a secco di vittorie


Pari sofferto per la Team Altamura contro il Brindisi, ultimo in classifica. Per lavori di manutenzione del manto erboso nello stadio della città adriatica, si è giocato sul campo di Maruggio, senza la presenza del pubblico altamurano. E’ finita 2-2 (1-0 nel primo tempo).

Brindisi due volte in vantaggio (con Kordic e Badje) e entrambe le volte la Team si è rimessa in carreggiata con Tedesco.

Nel finale espulsi Lorenzo (per una reazione dopo aver subito un fallo) e l’allenatore Luigi Pezzella che ha protestato per il cartellino rosso a Lorenzo.

In classifica, nella zona calda dei play-out, i biancorossi agganciano la Mariglianese, che è stata sconfitta dalla Fbc Gravina (1-2), e vengono a loro volta raggiunti dal Rotonda che ha fermato il Nola (1-0). Molto importante la prossima gara, domenica in casa, contro il San Giorgio, un “cliente” scomodo coinvolto nella lotta per la salvezza.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Az Picerno-Virtus Francavilla Calcio 0-1

Az Picerno-Virtus Francavilla Calcio 0-1
Reti: 20’st Caporale (VF)

Az Picerno: Albertazzi, Finizio (1’st Esposito), Pitarresi, Allegretto, De Cristofaro, Reginaldo (40’st Coratella), Gerardi (47’st Viscovo), Guerra, De Franco, De Ciancio (30’st Terranova), Carrà (1’st Vanacore). A disp: D’Angelo, Alcides, Dettori, Stasi, Viviani, De Marco, Setola. All. Palo

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Miceli, Maiorino (41’st Ventola), Ekuban (9’st Perez), Caporale, Pierno, Prezioso (26’st Carella), Tchetchoua (41’st Mastropietro), Toscano. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Gianfreda, Delvino, Enyan, Tulissi. All. Sportillo

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido (Gulia Tempestilli di Roma 2-Ayoub El Filali di Alessandria-Mario Cascone di Nocera Inferiore)

Note: Ammoniti: Pitarresi, Allegretto (PI) Prezioso, Tchetchoua, Ingrosso, Toscano (VF) Espulsi: Albertazzi (PI)

Recupero: 0’pt, 6’st

Francavilla – Casarano: il tabellino della partita

Francavilla – Casarano: il tabellino
Formazioni

Francavilla: PriscoDi Ronza, Cristallo, Ganci, Russo, Ferrante, Melillo, Polichetti, Gentile, Nolè, Croce. All.: Ragno

Casarano: Iannì, Patronelli, Tordini, Meduri, Rizzo, Sanchez, Atteo, Coronese, Dambros, Prinari, Maraschio.

Reti: Dambros 20’, Di Ronza 36’, Melillo 16’ st.

Un Bisceglie tutto cuore e determinazione blocca a domicilio la capolista

I nerazzurri ottengono un pari meritato a Bitonto in fondo ad una prestazione estremamente generosa ed al contempo caparbia. Mister Rufini sorprende il collega De Luca variando modulo e interpreti, alla fine c’è anche un pizzico di rammarico per le occasioni non concretizzate da Lorusso e Di Prisco.

Determinato, generoso, impeccabile sotto il profilo tattico. E’ il Bisceglie apprezzato oggi sull’erba del “Città degli Ulivi” al cospetto della capolista Bitonto, frenata sul pari a reti bianche al triplice fischio dell’autorevole signor Dorillo. Voglioso di riscattare il kappaò interno del turno precedente, il collettivo nerazzurro ha sfoderato una prestazione maiuscola sul piano del contenimento, senza disdegnare efficaci azioni di rimessa: a tal punto che, acclarato il predominio neroverde in termini di possesso palla e pressione offensiva, le migliori occasioni della sfida sono capitate proprio al Bisceglie.

Danilo Rufini effettua in partenza una “mini rivoluzione” in chiave tattica (passando al 4-3-2-1) e degli interpreti (cambiati 5/11 rispetto alla gara col Francavilla), con Ferrante e Leonetti a rimorchio del terminale avanzato Lorusso.

Il primo spunto di cronaca arriva al 10’ con lo shoot mancino di Lattanzio respinto da Martorel. Al 24’ gli ospiti replicano con la verticalizzazione di Coletti per Lorusso, la cui soluzione in corsa s’impiglia sull’esterno della rete. Tre minuti più tardi l’estremo stellato è vigile sulla bordata dalla distanza di Colella (alzata oltre la traversa), mentre al 36’ tocca al portiere neroverde Lonoce esibirsi in un provvidenziale intervento d’istinto sull’inzuccata perentoria di Michele Di Prisco, ben assistito da Leonetti. La frazione si chiude con l’eccellente intervento in anticipo di Coletti su Santoro a ridosso dell’area piccola.

Al rientro il Bisceglie beneficia di un’occasione davvero nitida per schiodare il punteggio: Urquiza imbecca in profondità Lorusso che si ritrova solo dinanzi a Lonoce, con quest’ultimo decisivo nel deviare col piede in corner il tentativo a botta sicura del centravanti nerazzurro. Nel prosieguo il Bitonto prova ad aumentare la pressione, ma il dispositivo difensivo ospite regge con grande efficacia e Martorel si mostra vigile sulle conclusioni degli ex Lanzolla (10’), Lattanzio (22’) e Montinaro (33’). Il disperato forcing finale della capolista produce altri due brividi con Santoro (46’ destro in corsa che non inquadra lo specchio) e Montinaro (49’, shoot dall’altezza del dischetto terminato alto), così al 95’ il Bisceglie – al sesto “clean sheet” in campionato su 11 incontri – può gioire per un punto tanto prezioso quanto meritato.

 

 

Tabellino gara

BITONTO – BISCEGLIE 0-0

BITONTO (4-3-3): Lonoce; Colella, Petta, Lanzolla, Colaci; Mariani, Manzo, Guadalupi (45’ pt Montinaro); Santoro, Lattanzio (28’ st Taurino), D’Anna (14’ st Triarico). A disp. Martellone, D’Ancora, Biason, Radicchio, Piarulli, Guarnaccia. All. De Luca.

BISCEGLIE (4-3-2-1): Martorel; Barletta (41’ st D’Angelo), Coletti, Urquiza, Ligorio; Di Prisco (22’ st Rubino), Cozza (41’ st Tuttisanti), Fucci; Ferrante (36’ st Liso), Leonetti (26’ st La Piana); Lorusso. A disp. Zinfollino, Izco, Marino, Nikolic. All. Rufini.

ARBITRO: Dorillo di Torino.

GUARDALINEE: Malgherini e Pignatelli.

NOTE: angoli 9-7. Recupero: pt 2’, st 5’.

AMMONITI: Cozza, Barletta, Ferrante, Di Prisco, Liso, Manzo.

Massimo Coda, il capocannoniere della B del Lecce: ‘I miei gol per la A’

L’ultimo capocannoniere della B si sta confermando, anche se si vede cambiato. “Davanti siamo esplosivi, mi assistono alla perfezione. Ma io sono maturato, non vivo più solo per il gol. Anche se a 25 reti c’è un bonus speciale…”

Giuseppe Calvi

È un altro Baroni, ma è anche un altro Coda. Stenterebbero a riconoscersi, rivedendosi nelle precedenti avventure vissute insieme. Soprattutto nel loro segno, il Lecce si è messo a correre verso la vetta della classifica, ora distante solo un punto. Facendo un salto triplo, dopo il clamoroso 4-0 rifilato al Parma, sua ex squadra, Massimo Coda è balzato al comando della graduatoria dei marcatori, con 8 gol. Non è certo una novità per il centravanti, capocannoniere nello scorso campionato, con 22 reti (con una tripletta alla Reggiana).

“Viaggio con lo stesso ritmo della stagione passata – dice l’attaccante nato a Cava de’ Tirreni – credevo che, passando dal 4-3-1-2 al 4-3-3, avrei segnato meno, perché svolgo altri compiti tattici. Non mi illudo che in ogni incontro mi girerà tutto bene, come è successo contro il Parma. Ho segnato di testa e con i due piedi”.

Oltre alle 3 reti, ha fatto un tiro al bersaglio contro Buffon: altre 5 conclusioni in porta, con 3 interventi straordinari di SuperGigi
“Non mi sembrava vero, arrivavo con facilità al tiro. Continuo a vivere alla giornata, pensando alle critiche subite quando ho sprecato qualche occasione”.

A che punto è la trattativa per il rinnovo contrattuale?
“Sono in scadenza a giugno 2022. A breve parlerò con il direttore Corvino”.

Con Baroni aveva già lavorato nella Cremonese e nel Benevento. Quanto è cambiato il suo modo di allenare?
“Tantissimo. Ho scoperto un altro tecnico, con una vocazione molto più offensiva. Punta ad attaccare gli avversari sino alla loro area, esalta l’aggressività e in allenamento ci fa divertire”.

E Baroni ha trovato un Coda diverso?
“Sì. Sono più maturo, non vivo solo per il gol. Il mister mi sprona, mi dice di non accontentarmi e di provare a segnare pure qualche rete… sporca, di quelle semplici”.

Secondo in classifica, a un punto dal Brescia. Una serie positiva di 11 partite, secondo miglior attacco con 21 gol, e seconda miglior difesa (10 reti al passivo, come Frosinone e Monza) del campionato: il Lecce si confermerà una potente macchina da gol, come con Corini? “Siamo davvero esplosivi in attacco. Ma preferirei che la squadra risultasse la meno perforata: con una difesa di ferro quasi sempre si vincono i campionati”.

Coda, firmerà almeno 22 gol, come nella scorsa Serie B?
“Posso farcela. Tenterò di nuovo di arrivare al tetto di 25 reti che Corvino ha fissato pure quest’anno per un bonus speciale. Strefezza e Di Mariano sono straordinari fornitori di assist. Metto un premio speciale per chi mi detterà 10 passaggi vincenti”.

Non solo goleador, ma anche rifinitore: con Baroni ha indossato una nuova veste tattica?
“Mi piace partecipare al gioco. Come modelli per l’interpretazione del mio ruolo, scelgo Higuain, Suarez e Aguero».

Rivincerà la classifica cannonieri?
“Come sempre, sarà una lotta avvincente. Tra i soliti noti, metto in prima fila Dionisi e i miei due partner speciali: Lapadula, che è stato con me nel Nova Gorica, e Donnarumma, che ho avuto al fianco nella Salernitana”.

E tra i giovani?
“Ho visto dal vivo Mulattieri, mi ha fatto una grande impressione: è rapido, sa attaccare la profondità e ha il fiuto del gol. Osservati per ora solo in televisione, mi sono piaciuti anche Colombo e Lucca”.

Chi la sta sorprendendo tra i compagni?
“Strefezza, Gendrey e Hjulmand meriterebbero di giocare in Serie A, pure lo stesso Di Mariano. Hjulmand è nel mirino dei nostri sfottò: lo chiamiamo “la biondina”, perché gli diciamo che si è imborghesito, rispetto a qualche mese fa, quando randellava gli avversari”.

Rodriguez freme per trovare spazio. Un consiglio per lui?
“Pablo deve tornare a giocare spensierato, a fare le cose semplici, senza avvertire il peso dei 6 gol segnati l’anno scorso. I tifosi lo hanno un po’… pompato e lui va in campo per strafare”.

Quali formazioni sono favorite per la promozione diretta?
“Noi, il Brescia e il Benevento”.

La Gazzetta dello Sport

IL FOGGIA ESPUGNA IL MASSIMINO

Il Foggia rimonta il Catania, espugna il “Massimino” e al termine di una gara sofferta porta a casa una vittoria che vale più dei tre punti che porta alla classifica.
Primo tempo timido dei rossoneri che prendono gol al primo affondo catanese e non trovano le giuste misure. Nella ripresa il Foggia si trasforma: Gallo pareggia i conti e Ferrante firma la vittoria ad un soffio da fischio finale.

La cronaca. Zeman schiera Alastra tra i pali; Garattoni, Sciacca, Di Pasquale e Martino in difesa; Maselli, Garofalo e Petermann a centrocampo; Curcio, Tuzzo e Merkaj in attacco. Nel primo quarto d’ora i siciliani impongono il loro gioco e al 16’ Russini segna la rete del vantaggio. Al 24′ arriva la prima occasione per i rossoneri con Maselli che spedisce la palla fuori dai pali. Al 34′ Curcio recupera palla e calcia un gran destro dalla distanza deviato in corner da Sala. Al 40′ il Foggia va vicino al pari con Tuzzo, ma la palla termina di poco alta sulla traversa. Si va al riposo in svantaggio.
Nella ripresa, i satanelli si trasformano e prendono coraggio. Al 47′ nuova occasione per Tuzzo che finisce alta sulla traversa. Al 53′ ci prova Garofalo che non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Al 67’ arriva il pareggio dei rossoneri con il gol di Gallo, sugli sviluppi di un calcio piazzato dai 25 metri battuto da Petermann e ribattuto da Sala. All’81’ Alastra salva la rete da un tiro insidioso di Rosaia. Al 93’ Ferrante si guadagna un rigore importantissimo e si reca, deciso, sul dischetto. La tensione è a mille: palla a destra di Sala e rossoneri in vantaggio. Non c’è neanche il tempo di metere la palla al centro: l’arbitro fischia la fine e il Foggia va a festeggiare assieme ai 160 irriducibili sotto il settore ospiti. Foggia è lontana ma con tre punti in più in classifica il ritorno a casa è dolcissimo.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

FERRANTE: “FELICISSIMO PER LA VITTORIA”

“Sono felicissimo per i tre punti portati a casa”.  Alexis Ferrante esprime la sua soddisfazione per la vittoria conseguita.

“Abbiamo fatto tutti un’ottima partita, siamo contenti di esser riusciti a ribaltarla. Siamo concentrati su quello che dice il mister e sono sicuro che i risultati belli arriveranno. Nulla ci può distrarre”.

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