ZEMAN : "OGGI POCO ORDINATI"
Fonte: Calcio Foggia 1920 Official Youtube Channel
È adirato come non mai Salvatore Caiata, patron del Potenza. Il numero uno dei rossoblù, dopo il pareggio beffardo del Catania arrivato all’ultimo secondo, si è presentato in sala stampa senza peli sulla lingua: “O ci viene garantito che si può giocare il campionato oppure smettiamo di giocarlo. Non è possibile: è dalla prima giornata che questa società subisce di tutto e di più. Vorrei sapere come mai oggi viene un arbitro siciliano ad arbitrare una gara così delicata e la fa giocare a oltranza fino a quando non arriva il pareggio. La partita era finita al 94′, perché si deve giocare altri due minuti? Non c’è nessun motivo. Una partita a conduzione unica”.
Il presidente del team lucano continua, sempre ad alta voce: “Sono stato zitto tutto il campionato. È una lunga serie infinita di episodi. Noi non vogliamo piangere ma se non possiamo giocarcela alla pari, cosa ci giochiamo? Cosa ci giochiamo? Adesso basta! Proprio basta! Siamo esausti, esausti, esausti! Maltrattati, offesi, umiliati, trattati male, con arroganza, dal primo minuto. Noi portiamo educazione e rispetto a tutti. Perché dobbiamo subire questo? Io vorrei che qualcuno che me lo potesse dire: una conduzione a senso unico dal primo minuto. Ed è una lunga serie, infinita. Siamo stati sempre zitti perché ci siamo detti che bisognava tenere un basso profilo. Non ne possiamo più! Ammonizioni, espulsioni, rigori, di tutto e di più. E quando vinciamo si gioca fino a quando l’altra squadra non pareggia, non è possibile. Ci dicano se possiamo giocare ancora. Se è già tutto deciso smettiamo. Se non si può giocare, smettiamo! Però ce lo facessero sapere. Siamo gente dignitosa, che merita rispetto, di essere rispettata. Non io: una società, una piazza, una città, una regione. Non è possibile”.
Fonte:TuttoC.com
BARI – Con la vittoria contro il Latina la formazione biancorossa sale nei Cadetti con tre giornate di anticipo. L’esultanza dei tifosi dei galletti è incontenibile. Ecco alcune immagini direttamente dallo stadio San Nicola a Bari.
«La Puglia ha di nuovo una grande squadra in serie B grazie al sacrificio di tutti i giocatori, i dirigenti, l’allenatore, il presidente e soprattutto dei tifosi che anche oggi a Latina e allo stadio San Nicola hanno seguito a migliaia la squadra incoraggiandola e sostenendola. È stata una rincorsa dura, difficilissima che ha riportato la Bari nel calcio che conta. Attendiamo adesso le altre squadre pugliesi impegnate nel finale dei loro campionati». Lo ha scritto su facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando la promozione del Bari in serie B dopo la vittoria di oggi a Latina. In trasferta a tifare i biancorossi c’era anche il sindaco di Bari Antonio Decaro che al fischio finale è sceso in campo a festeggiare. «Era l’estate del 2018. Il Bari era fallito e non sapevamo nemmeno – ricorda – se saremmo ripartiti dalla serie D. Eppure, in un pomeriggio afoso, ci ritrovammo in tanti nella curva nord dello Stadio della Vittoria. Ci guardammo negli occhi e ci facemmo una promessa: quella non sarebbe stata la fine del Bari, ma l’inizio di un nuovo cammino. Oggi festeggiamo, perché dopo 4 anni siamo tornati nel calcio che conta, con sacrificio e passione. Ma non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. Il cammino continua. Il meglio deve ancora venire».
Si dividono la posta in palio nella penultima giornata di campionato Atletico Racale e Gallipoli Football 1909. I padroni di casa scappano inizialmente via, ma vengono ripresi dai giallorossi che prima abbozzano una reazione e poi trovano i due gol che riportano il risultato in parità dopo un avvio sotto tono.
L’impatto sulla gara è nettamente migliore da parte dell’Atletico, che passa dopo 6′ dopo aver creato subito due occasioni molto nitide. Prima Silva al volo in area manca la porta da ottima posizione al 2′. Nemmeno altri 2′ e Dominguez col sinistro a giro da fuori area con metri di spazio centra in pieno l’incrocio dei pali. Il risultato si sblocca nell’azione seguente con Pennetta, che ribadisce in rete una corta respinta di Russo sulla conclusione di Ciriolo. Il controllo della partita resta nelle mani dei padroni di casa che prima sfiorano il raddoppio con Ciriolo murato da Russo in uscita al 23′ e poi raddoppiano al 29′ con Dominguez, che approfitta di un errore in uscita della retroguardia giallorossa e scaglia un destro potente sul primo palo sul pallone vagante dai sedici metri. Al 32′ prima conclusione in porta del Gallipoli, Piscopiello imbuca per Cascio, sul cui sinistro appena dentro l’area Mele è attento. Il portiere racalino risponde presente anche su Solidoro al 42′, rifugiandosi in corner sul suo mezzo pallonetto, ricevuto un buon pallone di Cortese.
Alla prima azione della ripresa il Gallipoli accorcia le distanze all’11’: azione insista dei giallorossi e sinistro di contro balzo di Maiolo su corta respinta della difesa su cui Mele non può nulla. Nemmeno 3′ ed il numero 1 dell’Atletico evita il 2-2 opponendosi al colpo di testa del neo entrato Medina sul cross di Miccoli. Al 17′ occasionissima Racale per andare sul 3-1, sugli sviluppi di un corner Casalino manda alto da distanza ravvicinata con Russo fuori causa. Sul ribaltamento di fronte ancora Mele protagonista. Il portiere è attento sul destro ravvicinato sul primo palo di Solidoro dopo una bell’azione manovrata dei giallorossi. Al 25′ arriva il pareggio: ancora Miccoli centra dalla destra, stavolta per Cascio che di testa buca mele sul primo palo. Negli ultimi 20′ l’intensità in campo si smorza. Non succede quasi più nulla fino al recupero: i giallorossi hanno infatti una doppia occasione nel secondo minuto di extra time, prima Castellaneta viene anticipato sotto misura, e poi Manca viene murato a porta libera su errore della difesa racalina sulla pressione portata in avanti dal Gallipoli.
Il Racale resta invischiato nelle zone bassissime di classifica, mentre il Gallipoli muove la classifica con un punto che li porta al terzo posto in classifica in solitaria. Domenica prossima alle 16.00 ultima uscita stagionale in cui i giallorossi troveranno il Grottaglie, altra squadra in piena lotta per non retrocedere.
Qui il tabellino completo
Racale: Mele, Fiore (39′ st Corvaglia), Romano, Pirretti, Casalino, De Maria (47′ st Pisanello), Pennetta (29′ st Potenza), Aprile, Ciriolo, Silva, Dominguez. All. Mitri
Gallipoli: Russo; Miccoli, Hundt, Monteduro (1′ st Sindaco); De Leo, Solidoro (32′ st Manca), Cascio, Maiolo (43′ st Castellaneta), Piscopiello; Cortese (12′ st Medina), Santomasi. All. Oliva
Reti: 6′ Pennetta, 29′ Dominguez, 11′ st Maiolo, 25′ st Cascio
Ammoniti: Piscopiello, Mele, Ciriolo, Mitri, Pirretti
Recupero: 2′ pt, 4′ st
Arbitro: Mario Cantoro di Brindisi
Brutto ko per il Picerno, che in casa del Palermo cede sotto il poker rosanero. In sala stampa mister Leonardo Colucci dichiara: “Quanto sono pesate le assenze? Io dico sempre che gli assenti hanno torto e che bisogna parlare dei presenti. Una squadra come la nostra deve giocare con una condizione psico-fisica eccellente altrimenti paghi quando vieni a giocare in questi stadi, che incutono timore. Ma è giusto che questi ragazzotti facciano esperienza: solo attraverso l’esperienza puoi dire di essere un giocatore importante. Mi dà noia che non abbiamo giocato il secondo tempo. Ma dobbiamo pensare alla prossima. Cosa è successo? Mercoledì abbiamo lasciato sul campo energie psico-fisiche. So cosa significa, avendo giocato. Non voglio accampare alibi. Oggi ho valutato dei ragazzi per il futuro del Picerno“.
Fonte:TuttoC.com
Un’altra sconfitta in trasferta per il Bisceglie, si complica il cammino verso la salvezza
Nello scontro diretto di Rotonda i nerazzurri perdono 2-0 (decisive le reti nella ripresa di Sanzone e Baldeh) al termine di una prestazione opaca e restano in terzultima posizione, ora a -6 dalla salvezza diretta.
Si complica ulteriormente il tentativo di risalita in classifica del Bisceglie. Nel primo di quattro cruciali scontri diretti ravvicinati in chiave permanenza, i nerazzurri soccombono per 2-0 a Rotonda al termine di una prova incolore e rimediano il quarto stop nelle ultime 5 trasferte disputate. La squadra nerazzurra resta in terzultima posizione (+1 sul Nardò), mentre lievitano a 6 i punti di ritardo dall’attuale quota che vale la salvezza diretta. Sullo sfondo il massiccio (innevato) del Pollino, in campo le squadre si affrontano in modo speculare (3-5-2). Per il quarto match di fila Izco affianca Acosta in prima linea. La novità principale è rappresentata dall’impiego di Divittorio (classe 2003) all’esordio da titolare nel ruolo di esterno sinistro; il play Cozza torna dopo l’infortunio, mentre Coria e Sandomenico partono dalla panchina.
L’iniziale fase di studio è interrotta al quarto d’ora dalla sforbiciata del lucano Leone finita sull’esterno della rete, complice la deviazione di un difensore nerazzurro. Al 21’ il sinistro di Saverino è bloccato a terra da Martorel, quindi al 31’ il tiro da posizione defilata di Izco non inquadra lo specchio. Una chance per parte a ridosso dell’intervallo: al 45’ la volée mancina di D’Angelo in bella coordinazione finisce non lontana dal montante destro, un minuto dopo tocca a Goretta seminare scompiglio in area nerazzurra, ma la traiettoria del suo colpo di testa oltrepassa la traversa. Il primo segmento della ripresa vede un Bisceglie più propositivo, come attesta la pericolosa soluzione dalla distanza col sinistro di D’Angelo (2’) a fil di palo. Un paio di minuti dopo Cozza è provvidenziale in chiusura sulla botta ravvicinata. L’innesto di Baldeh al 12’ in luogo di Palermo conferisce maggior vivacità e dinamismo all’iniziativa del Rotonda: proprio sugli sviluppi di un corner procurato e calciato dal 23enne gambiano, la difesa biscegliese si dimentica di Sanzone che supera Martorel con un guizzo sottomisura. Replica ospite affidata al destro teso ma centrale di Fucci (23’) disinnescato da Kapustins, quindi sul capovolgimento di fronte è ancora Baldeh a rendersi insidioso con una rasoiata fuori di un’inezia. Nonostante gli innesti di Sandomenico e Coria, è il Rotonda a trovare il raddoppio al 34’: il neo entrato Ferreira pennella un calcio piazzato dalla sinistra per la perentoria incornata dello scatenato Baldeh sulla quale Martorel non può nulla. L’estremo locale è vigile sullo shoot di Izco (36’). Da questo momento in poi gli uomini di Rufini non creano insidie, anzi a tempo scaduto tocca ai biancoverdi (oggi in completo interamente giallo) accarezzare il tris con Ferreira che, da posizione invitante, alza troppo la mira. Mercoledì prossimo, con inizio alle 15.00, il Bisceglie tornerà in campo per ospitare il fanalino di coda Matino nel recupero della 28^ giornata. Tabellino, 31^ giornata serie D, girone H 📰 ROTONDA – BISCEGLIE 2-0 ROTONDA (3-5-2): Kapustins; Giordano, Valenti, Sanzone; Saverino (43’ st Gioia), Boscaglia, Rotella, Palermo (12’ st Baldeh), Leone; Goretta (33’ st Ferreira), Gonella (39’ st De Foglio). A disp. Desiderio, Passaro, Pichard, Garritano, Corado. All. Catalano. BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Urquiza, Coletti (39’ st Camporeale), D’Angelo; Rubino, Bottari (4’ st Fucci), Cozza (33’ st Coria), Ferrante (21’ st Sandomenico), Divittorio (27’ st Barletta); Izco, Acosta. A disp. Zinfollino, Farinola, Crisci, Ligorio. All. Rufini. ARBITRO: Silvestri di Roma 1. ASSISTENTI: Serra e Pancani. RETI: 19’ st Sanzone, 34’ st Baldeh. NOTE: ammonito Urquiza, angoli 3-0. Recupero: pt 1’, st 4’. Mino Dell’Orco addetto stampa Bisceglie Calcio 1913
Terza vittoria consecutiva ed Audace Cerignola sempre più in vetta al girone H di Serie D, a Marigliano i gialloblu vincono 3-0 e mantengono otto punti di vantaggio sul Francavilla, che batte 3-2 il Nardò, ma allunga a più tredici sul Bitonto, sconfitto a domicilio dalla Casertana. Gialloblu avanti al 23′ con la rete di Tascone, la strada si fa poi in discesa al 43′ con la Mariglianese che resta in dieci uomini per l’espulsione di Faiello, al 65′ ci pensa poi Malcore, al ventunesimo centro stagionale, a portare gli ofantini sul doppio vantaggio, che diventa triplo e definitivo al tre minuti dal termine con Longo. Grande soddisfazione per il tecnico Michele Pazienza, che elogia la prestazione dei suoi, ribadendo come la disponibilità ed il sacrificio siano la vera arma in più di questa corazzata, che a sette turni dal termine fa sognare un’intera città il salto tra i professionisti. Domenica prossima si torna al Monterisi, con i gialloblu che ospiteranno la Virtus Matino, sempre più ultima ed a caccia di punti per evitare il ritorno in Eccellenza.
Luca Caporale – playnews24.com
Con Mattia Tascone 🎙
dopo MARIGLIANESE 🆚 AUDACE 🏟
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🎥 #Live Il post partita di #grottagliemanduria 🎙Parla Mister Massimo Pizzulli
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Nello scontro diretto di Rotonda i nerazzurri perdono 2-0 (decisive le reti nella ripresa di Sanzone e Baldeh) al termine di una prestazione opaca e restano in terzultima posizione, ora a -6 dalla salvezza diretta.
Si complica ulteriormente il tentativo di risalita in classifica del Bisceglie. Nel primo di quattro cruciali scontri diretti ravvicinati in chiave permanenza, i nerazzurri soccombono per 2-0 a Rotonda al termine di una prova incolore e rimediano il quarto stop nelle ultime 5 trasferte disputate. La squadra nerazzurra resta in terzultima posizione (+1 sul Nardò), mentre lievitano a 6 i punti di ritardo dall’attuale quota che vale la salvezza diretta.
Sullo sfondo il massiccio (innevato) del Pollino, in campo le squadre si affrontano in modo speculare (3-5-2). Per il quarto match di fila Izco affianca Acosta in prima linea. La novità principale è rappresentata dall’impiego di Divittorio (classe 2003) all’esordio da titolare nel ruolo di esterno sinistro; il play Cozza torna dopo l’infortunio, mentre Coria e Sandomenico partono dalla panchina. L’iniziale fase di studio è interrotta al quarto d’ora dalla sforbiciata del lucano Leone finita sull’esterno della rete, complice la deviazione di un difensore nerazzurro. Al 21’ il sinistro di Saverino è bloccato a terra da Martorel, quindi al 31’ il tiro da posizione defilata di Izco non inquadra lo specchio. Una chance per parte a ridosso dell’intervallo: al 45’ la volée mancina di D’Angelo in bella coordinazione finisce non lontana dal montante destro, un minuto dopo tocca a Goretta seminare scompiglio in area nerazzurra, ma la traiettoria del suo colpo di testa oltrepassa la traversa.
Il primo segmento della ripresa vede un Bisceglie più propositivo, come attesta la pericolosa soluzione dalla distanza col sinistro di D’Angelo (2’) a fil di palo. Un paio di minuti dopo Cozza è provvidenziale in chiusura sulla botta ravvicinata. L’innesto di Baldeh al 12’ in luogo di Palermo conferisce maggior vivacità e dinamismo all’iniziativa del Rotonda: proprio sugli sviluppi di un corner procurato e calciato dal 23enne gambiano, la difesa biscegliese si dimentica di Sanzone che supera Martorel con un guizzo sottomisura. Replica ospite affidata al destro teso ma centrale di Fucci (23’) disinnescato da Kapustins, quindi sul capovolgimento di fronte è ancora Baldeh a rendersi insidioso con una rasoiata fuori di un’inezia. Nonostante gli innesti di Sandomenico e Coria, è il Rotonda a trovare il raddoppio al 34’: il neo entrato Ferreira pennella un calcio piazzato dalla sinistra per la perentoria incornata dello scatenato Baldeh sulla quale Martorel non può nulla. L’estremo locale è vigile sullo shoot di Izco (36’). Da questo momento in poi gli uomini di Rufini non creano insidie, anzi a tempo scaduto tocca ai biancoverdi (oggi in completo interamente giallo) accarezzare il tris con Ferreira che, da posizione invitante, alza troppo la mira.
Mercoledì prossimo, con inizio alle 15.00, il Bisceglie tornerà in campo per ospitare il fanalino di coda Matino nel recupero della 28^ giornata.
Tabellino garaROTONDA – BISCEGLIE 2-0
ROTONDA (3-5-2): Kapustins; Giordano, Valenti, Sanzone; Saverino (43’ st Gioia), Boscaglia, Rotella, Palermo (12’ st Baldeh), Leone; Goretta (33’ st Ferreira), Gonella (39’ st De Foglio). A disp. Desiderio, Passaro, Pichard, Garritano, Corado. All. Catalano.
BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Urquiza, Coletti (39’ st Camporeale), D’Angelo; Rubino, Bottari (4’ st Fucci), Cozza (33’ st Coria), Ferrante (21’ st Sandomenico), Divittorio (27’ st Barletta); Izco, Acosta. A disp. Zinfollino, Farinola, Crisci, Ligorio. All. Rufini.
ARBITRO: Silvestri di Roma 1.
ASSISTENTI: Serra e Pancani.
RETI: 19’ st Sanzone, 34’ st Baldeh.
NOTE: ammonito Urquiza, angoli 3-0. Recupero: pt 1’, st 4’.
Ci mette tanto cuore la Fidelis, coglie un palo, si prende qualche rischio ma alla fine non riesce a scardinare la difesa attenta del Messina ed è 0 a 0 finale. Lo scontro diretto da dentro o fuori finisce senza vinti ma con i biancazzurri aggrappati al filo rosso dei sette punti di distacco dai siciliani ed i due dalla Paganese. Un match divertente davanti ad una cornice di pubblico importante, oltre 3500 spettatori, ed in cui i biancazzurri ci provano sino alla fine dopo un secondo tempo giocato praticamente ad una porta sola. Quinto risultato utile consecutivo per la Fidelis e terza gara senza prendere gol. Squalificato Bonavolontà lo staff tecnico biancazzurro ritrova però Gaeta, Bubas e Risolo. Fermi per infortunio ancora Di Piazza e Tulli mentre non recupera Carullo. E’ Urso ad avanzare nel tridente alle spalle di Sorrentino. Nel tandem di centrocampo, invece, Casoli e Risolo. Per il tecnico Raciti, invece, il classico 4-3-3 con Piovaccari terminale offensivo con Statella e Russo al suo fianco. Gara che nonostante il peso specifico importante viaggia subito su ritmi alti. Morelli su azione di contrattacco, dopo neanche due minuti, si ritrova in area a calciare da ottima posizione, bravo Saracco a salvare tutto. E’ il Messina a premere sull’acceleratore e dopo quattro minuti, sugli sviluppi di un calcio di punizione, capitan Carillo viene fermato in offside prima di depositare la palla in rete dopo una corta respinta di Saracco sul tocco ravvicinato di Piovaccari. Tante le proteste ospiti. La Fidelis, però reagisce bene ed è Monterisi a sfiorare il vantaggio sugli sviluppi del primo corner in favore dei locali: il suo colpo di testa, schiacciato, finisce per scheggiare il palo. La replica è con Fofana in area da posizione defilata, tiro sul fondo. Russo da destra serve per la testa di Piovaccari, palla di poco a lato. La squadra di casa è pericolosissima sulle palle inattive ed Alcibiade al 16’ ha la palla giusta per il vantaggio, Lewandowski dice di no con Camilleri ad immolarsi sulla ribattuta arpionata da Bubas. Momento favorevole Fidelis ed è Nunzella da sinistra a porre al centro per la girata di testa di Sorrentino, palla sul fondo di poco. La spinta propulsiva di entrambe le squadre si esaurisce dopo una ventina di minuti e si punta al controllo della palla che fa meglio la Fidelis anche se poco oltre la mezz’ora è il Messina nuovamente a rendersi pericoloso con il tandem Statella-Piovaccari: il primo bravo a liberarsi ed a rifinire da sinistra, il secondo meno bravo a indirizzare di testa bene per battere Saracco. 0 a 0 all’intervallo. Nella ripresa, però, torna in campo una Fidelis con una marcia in più rispetto al Messina: Bubas da sinistra palla al centro e Ciotti in spaccata da due passi alza troppo. La replica ospite con Russo bravo da posizione defilata ad impegnare Saracco. Al 18’, poi, l’occasione giusta per i padroni di casa: cross profondo da destra di Benvenga impatto di testa sul pallone per Bubas, palla che si stampa sul palo interno e torna in campo a Lewandowski battuto. L’inerzia è tutta nei piedi di casa ma qualche minuto dopo arriva lo stop al match a causa dell’infortunio muscolare per il direttore di gara Kumara di Verona. Al suo posto Aldi, della sezione di Lanciano, ma gioco interrotto per quasi sette minuti e Fidelis nuovamente proiettata in avanti. Bubas si libera bene dal limite, tiro però centrale che l’estremo difensore ospite blocca in due tempi. In campo ci vanno anche Messina e Gaeta ed è proprio la punta andriese ad avere un’altra occasione giusto al minuto 41: lancio illuminante di Urso e Lewandowski è miracoloso a bloccare sia il primo tocco di Messina che il secondo di Risolo. Recupero lunghissimo ma è Benvenga a ritrovarsi nel cuore dell’area di rigore con un pallone scodellato al centro, tiro troppo debole per impensierire Lewandoswki. La Fidelis però si scopre ed al decimo minuto di recupero rischia il capitombolo con Konate tutto solo a calciare in area ma Saracco è bravo per due volte a respingere e ad anticipare Adorante in agguato. Arriva il triplice fischio finale e la certezza che alla Fidelis serva davvero quella scintilla in più in avanti per provare ancora a recitare un ruolo da protagonista nelle ultime tre gare per la salvezza.
Virtus Francavilla Calcio-Campobasso 4-4
Reti: 1’pt, 9’st Patierno, 35’pt Pierno, 45’pt Idda (VF) 4’pt Liguori, 5’st rig., 47’st Emmausso, 32’st Nacci (CA)
Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Maiorino (27’st Carella), Patierno, Mastropietro (32’st Perez), Delvino, Caporale, Pierno, Prezioso (33’st Franco), Toscano. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Miceli, Gianfreda, Ventola, De Maria. All. Taurino
Campobasso: Raccichini, Sbardella, Vanzan (1’st Pace), Menna, Dalmazzi, Emmausso, Tenkorang (1’st Nacci), Candellori (32’st Bolsius), Liguori, Fabriani (36’st Ladu), Persia (45’st Merkaj). A disp: Zamarion, Coco, Martino, Di Francesco, Giunta. All. Cudini
Arbitro: Eugenio Scarpa di Collegno (Michele Collavo di Treviso-Santino Spina di Palermo-Stefano Striamo di Salerno)
Note: Ammoniti: Ingrosso, Idda (VF) Liguori, Pace, Emmausso (CA)
Recupero: 1’pt, 6’st
Solo un pareggio per i rossoneri contro la Vibonese. Una rete a testa ferma la corsa dei Satanelli in classifica. Primo tempo sostanzialmente equilibrato tra le due compagini in campo. La ripresa appare spenta per entrambe le formazioni.
La cronaca. Mister Zeman schiera in campo Dalmasso tra i pali; Rizzo, Di Pasquale, Sciacca e Garattoni in difesa; Di Paolantonio, Petermann e Rocca a metà campo; Curcio, Turchetta e Merola in attacco. I Satanelli partono determinati e al 6’ grande occasione per Garattoni che, però, manda la palla alta sulla traversa. Al 12’ ci prova Merola, su assist di Petermann, che non inquadra lo specchio della porta. Al 23’ Merola calcia tra le braccia di Mengoni. Il Foggia non demorde e prova a superare la difesa avversaria. Al 29’ la sblocca Turchetta: assist di Petermann, controllo di sinistro conclusione di destro e palla in gol. Cinque minuti dopo arriva il pareggio della Vibonese con Spina. Termina 1-1 la prima frazione di gioco.
Nella ripresa, al 53’ Curcio su calcio piazzato manda la palla di poco alta sulla traversa. Sul finire Vitali sfiora per 2 volte il gol: prima di testa sfiora il palo esterno di sinistra poi, al 94′ clamorosamente conclude di piede di un soffio fuori. Finisce 1-1 al “Luigi Razza” di Vibo Valentia.
Area Comunicazione Calcio Foggia 1920
“Oggi non abbiamo giocato bene, ci siamo messi in difficoltà da soli”. Mister Zeman non è soddisfatto del pareggio guadagnato contro la Vibonese. “È mancato un po’ di ordine in campo, il primo tempo abbiamo fatto benino ma poi non abbiamo giocato come una squadra. Non siamo riusciti a costruire”.
Area Comunicazione Calcio Foggia 1920
“Dobbiamo lavorare e continuare a crescere in vista delle prossime tre partite che sono fondamentali”. Turchetta è determinato nel post partita. “Quello che è successo oggi va cambiato. Dobbiamo continuare a dimostrare che siamo il Foggia”. Sulla rete messa a segno oggi chiosa: “Non c’è tempo per pensare al gol ma testa solo alla squadra, ai punti, al morale e al piazzamento in classifica. Personalmente darò il massimo”.
Area Comunicazione Calcio Foggia 1920
L’articolo TURCHETTA: “LAVORARE PER MIGLIORARE IL PIAZZAMENTO” proviene da Calcio Foggia 1920.
Il Bari è in Serie B! I pugliesi, questo pomeriggio, hanno espugnato il campo del Latina per 1-0. La rete di Antenucci permette ai biancorossi di festeggiare il salto in cadetteria con tre giornate di anticipo.
Fonte:TuttoC.com
🔴LIVE
🎥Il commento post partita di Brindisi – FBC Gravina #chebelloè #brindisifbcgravina
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Anche a Marigliano, l’Audace Cerignola fa un sol boccone degli avversari: vittoria 0-3 in una gara che poteva rivelarsi insidiosa e invece si è trattato dell’ennesimo trionfo stagionale, esibendo ancora una volta dimostrazione di grandissima solidità. Pazienza cambia sei undicesimi rispetto al match con la Nocerina: tornano titolari nelle tre linee di reparto Russo, Manzo, Spinelli, Giacomarro, Tascone e Strambelli, quest’ultimo compone il tridente assieme a Malcore e Loiodice. Nessuna sorpresa nella Mariglianese, il 4-3-3 di Sanchez vede il tridente assortito con Rimoli, Esposito e Aracri. Subito propositivo il Cerignola, con alcune conclusioni fuori misura nelle battute iniziali: al 12′ Loiodice fa tutto bene, si gira e calcia dalla distanza, con Maione a deviare con un colpo di reni in corner giovandosi anche dell’aiuto della traversa (12′). Replicano i campani con l’inserimento di Palumbo su una bella manovra, Manzo sventa la minaccia. Il pallino è sempre dei gialloblu, che passano al 24′: azione sviluppatasi sulla destra, Giacomarro arriva sul fondo e fa partire un tracciante basso raccolto sul secondo palo dal liberissimo Tascone per il comodo appoggio in rete e la quinta marcatura stagionale del centrocampista. Due giri di lancette più tardi, Esposito va in gol per la Mariglianese ma l’assistente aveva già segnalato la posizione di fuorigioco. Nel finale di frazione, a seguito di un fallo a favore della propria squadra, Faiello usa condotta violenta nei confronti di Spinelli, guadagnandosi il rosso diretto sventolato dall’arbitro Marchioni. Si va al riposo con l’Audace avanti di un gol.
In superiorità numerica, gli ofantini controllano agevolmente le rarissime iniziative avversarie: Giacomarro impatta un centro di Loiodice deviato da un difensore, il tiro però si spegne sull’esterno delle rete. Il raddoppio è servito al 65′: Russo pesca Malcore, che scatta sul filo dell’offside, avanza e supera Maione sul primo palo, cogliendo la ventunesima gioia personale in campionato. Gli uomini di Pazienza sul velluto, fraseggio ad ampio respiro e il morbido destro di Loiodice finisce appena alto. L’unica (e nemmeno poi tanto) occasione dei biancazzurri al 70′, quando Esposito non trova alcun compagno in area sul lancio di Aracri. Intorno alla mezzora della ripresa, Loiodice crossa per il subentrato Palazzo, il cui colpo di testa è fuori misura. La capolista chiude in bellezza: cronometro sull’88’, Dorval sulla corsia mancina favorisce il rimorchio di Longo, conclusione vincente di prima sul palo lungo e terza realizzazione in otto giorni per l’ex Taranto.
Restano otto i punti di vantaggio sul Francavilla per i gialloblu, giunti a ventinove risultati utili fra campionato e coppa: numeri impressionanti a certificare un ritmo in ogni caso assai difficile da sostenere per le concorrenti, tant’è che i lucani restano ormai l’unica antagonista. Domenica prossima al “Monterisi” andrà in scena il più classico dei testacoda, ospite la Virtus Matino, sconfitta in casa oggi dal Lavello.
MARIGLIANESE-AUDACE CERIGNOLA 0-3
Mariglianese (4-3-3): Maione, Micillo, Tommasini, Varchetta, Arrivoli, Faiello, Langella (71′ Ragosta), Palumbo (59′ Marzano), Rimoli (51′ Massaro, dal 71′ De Martino), Esposito, Aracri (80′ Tagliamonte). A disposizione: Cafariello, Pantano, De Giorgi, Strazzullo. Allenatore: Luigi Sanchez.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Con mister Michele Pazienza 🎙
dopo MARIGLIANESE 🆚 AUDACE 🏟
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Ai microfoni di radiobari ha parlato l’attaccante del Bari Nicola Citro in vista della gara del Francioni contro il Latina che potrebbe regalare la promozione ai pugliesi con tre giornate d’anticipo. “Mi sento bene, è un bel periodo. Sono fiducioso, speriamo di concludere al meglio. Il gol più emozionante è stato quello col Francavilla: venivo da un periodo buio della mia carriera. Dopo l’infortunio al ginocchio dell’anno scorso ho avuto momenti di difficoltà, e quel gol è stato liberatorio. Un altro gol che mi emoziona sempre rivedere è quello fatto in finale playoff con la maglia del Trapani contro il Pescara. Futuro? Sono in scadenza ma spero di rimanere, l’ho detto anche a gennaio al direttore Polito, nonostante non abbia giocato molto. Appena arrivato avevo altre aspettative, avrei voluto essere protagonista e portare il Bari in B, poi purtroppo c’è stato l’infortunio. Spero di rimanere a lungo”.
Fonte:TuttoC.com
La Società Sportiva Calcio Bari è la prima squadra promossa nella Serie B 2022/2023. In seguito alla vittoria in casa del Latina e alla sconfitta del Catanzaro, secondo in classifica, il salto di categoria diventa matematico.
La Lega Serie B, con il Presidente Balata, le associate e tutto lo staff, si congratula per il traguardo raggiunto e dà il benvenuto alla società pugliese nella famiglia della Serie B.
Fonte: LEGA BTK – legab.it
Marcatori: Ripa al 14’ su rig., Petito al 16’, Ripa al 21’s.t.
SORRENTO: Del Sorbo, Rizzo, Mansi, Virgilio, Cacace, Manco, La Monica, Marciano (dal 4’s.t. Petito), Ripa, Cassata, Gargiulo.
PANCHINA: Pinto, Ferraro, Petrazzuolo, Selvaggio, Romano, Acampora, Diop, Tedesco. Allenatore: Cioffi
CASARANO: Iannì, Mele, Raimo, Logoluso, Rizzo, Sanchez, Avantaggiato (dal 32’p.t. Atteo), Fontana, Dambros Lor., Dambros Luc., Prinari.
PANCHINA: Montoya, Marchionna, Dellino, Santarcangelo, Tedesco, De Stefano, Perdicchia, Marchionna,Romano. Allenatore: Monticciolo
Arbitro: Stefano Foresti di Bergamo
Brescia-L.R. Vicenza 2-0
Inizia con una vittoria l’avventura di Corini sulla panchina del Brescia. Il tecnico chiamato al posto di Inzaghi batte 2-0 il L.R. Vicenza e si rilancia in classifica. Succede tutto nel primo tempo. Vantaggio del Brescia su azione d’angolo al 73′: Moreo vince il duello aereo con De Maio e gira perfettamente di testa la palla in fondo al sacco. Al 90′ il raddoppio con un calcio di rigore trasformato da Pajac, penalty decretato dal Var dopo un fallo di mano di De Maio sulla linea dell’area. Da segnalare l’esordio di Behrami con la maglia delle Rondinelle.
Como-Monza 2-0
Il Como frena la corsa del Monza verso la vetta, tenendo testa ai biancorossi e colpendoli due volte durante un secondo tempo in cui la squadra di Stroppa ha attaccato tanto senza riuscire mai a rendersi pericolosa. Equilibrato il primo tempo, con un paio di potenziali occasioni da entrambe le parti. I
lariani partono forte nella ripresa e arrivano alla rete con un colpo di testa di Cerri, che sfrutta benissimo un cross di Ioannou. Azione manovrata anche per il raddoppio, che arriva dopo una fase di forte pressione del Monza. Il Como sfrutta la possibilità di agire in contropiede con un’azione che trova la difesa monzese abbastanza scoperta: palla da destra di Vignali e il neo entrato La Gumina a colpo secco fredda Di Gregorio. Vincono i lariani 2-0, brianzoli ko.
Crotone-Perugia 1-1
Un pari per 1-1 che serve poco a entrambi, soprattutto al Crotone che per continuare a nutrire speranze di salvezza, contro il Perugia, avrebbe avuto bisogno di tre punti. Eppure sia i padroni di casa che gli ospiti a vincere ci hanno provato. Dopo un tentativo al 17′ di Awua, che impegna Chichizola dalla lunga distanza, la partita la sblocca Olivieri al 36′: Matos salta Mogos sulla sinistra e mette in mezzo, dove Olivieri anticipa Golemic per l’1-0. Il pari del Crotone arriva al 3′ della ripresa su calcio di rigore, concesso per l’atterramento di Maric in area da parte di Angella. Lo stesso attaccante trasforma e va in doppia cifra. Vicinissimi alla marcatura ancora Maric da una parte e Kouan dall’altra. Il Crotone recrimina per un tocco col braccio in area; nel finale Festa salva su De Luca, che non riesce a sfruttare un clamoroso regalo di Canestrelli.
Nella foto La Presse il 2 a 0 di La Gumina
L’articolo Monza, niente primato proviene da Lega B.
Fonte: LEGA BTK – legab.it
Settima partita di fila senza vittoria per i neroverdi. Favetta e Mansour regalano i tre punti alla Casertana e affossano ancor di più il morale dei bitontini
Scontro diretto tra le due deluse per eccellenza del girone H, oggi al “Città degli Ulivi”. Vince 2-0 la Casertana, che riavvicina la zona playoff, Bitonto sempre più sull’orlo di una crisi di nervi…e al contempo lontano dai primi due gradini del podio.
La cronaca della partita.
Il Bitonto torna a schierarsi nuovamente con il 4-2-3-1: si rivedono dal primo minuto Martellone, in porta, Petta, in difesa, Biason a centrocampo e Taurino sulla trequarti. Gli altri sette scelti da mister Potenza dall’inizio sono Lacassia, Lanzolla e Piarulli (terzino sinistro), per la retroguardia; Manzo accanto al Turu, in mezzo al traffico. Riccardi e Lattanzio gli altri due alle spalle del centravanti Santoro. Lattanzio fresco fresco di terza paternità. Auguri, Capitano!
Indisponibili Colella e Turitto.
La Casertana di mister Feola (accostato in passato alla panchina bitontina, ndr) si presenta all’ombra degli ulivi con due ex dai trascorsi neroverdi molto “contrastanti”, Vacca e Carotenuto. Lo speculare modulo di partenza dei campani prevede, oltre a Carotenuto tra i pali, Munoz e Monti esterni bassi, Rainone-Colacicchi centrali difensivi; cerniera di centrocampo composta da Vacca e Vicente. Mansour, Maresca e Felleca i trequartisti dietro bomber Favetta, vicecapocannoniere del girone H con 14 reti.
Al minuto 17, il primo tiro della partita verso una delle due porte. Biason di mezzo-collo da fuori area: palla alta. La Casertana prende pian piano campo, ma gli ospiti non arriveranno mai ad impensierire seriamente Martellone nel corso della frazione.
34’: Riccardi, dal binario di destra, teso in mezzo per l’accorrente Santoro che però non centra lo specchio casertano. Fino al duplice fischio arbitrale, mister Potenza accentra Riccardi sulla trequarti e defila Santoro sulla destra, con Lattanzio punta.
L’ultima “emozione” del tempo è firmata dall’asse Lacassia-Lattanzio: cross preciso del difensore di Bitonto e colpo di testa oltre il montante del capitano andriese del Bitonto.
Squadre negli spogliatoi sul risultato di partenza, parate zero ambo le parti. Da evidenziare anche il basso numero di falli in campo e l’assenza totale di cartellini sventolati dal direttore di gara: insomma, due squadre sopraffatte dalla depressione sportiva più che spinte dalla ricerca veemente di un riscatto agonistico capace, magari, di rianimare parzialmente una stagione al momento ben al di sotto degli ambiziosi programmi estivi…
Secondo tempo.
8’: Santoro gonfia la rete della porta difesa da Carotenuto. Ma, purtroppo per i locali, si tratta solo della “facciata” esterna.
Tra i minuti 11 e 12, Felleca rade al suolo per due volte il versante destro della retroguardia neroverde; nella prima situazione viene murato dalla difesa di casa, nella seconda serve Favetta che non perdona (aiutato anche da una nettissima deviazione di casa) Martellone e il Bitonto. 0-1.
Due doppi cambi ordinati da mister Potenza nel giro di otto minuti: escono Lattanzio, Manzo, Lacassia e Taurino, entrano D’Anna, Addae, Stasi e Palumbo.
24’: proprio Palumbo, subito attivo, la mette sul dischetto per la pregevole girata volante di Santoro. Carotenuto para in due tempi.
44′: ancora Palumbo suggerisce bene da destra, ma l’incornata di Addae si spegna desolatamente fra le braccia di Carotenuto.
Concessi cinque minuti di recupero, arriva lo 0-2 in contropiede siglato da Mansour. Il numero 10 campano s’invola solo soletto nelle praterie neroverdi e perfora senza pietà Martellone, punendo l’infruttuoso “avantitutta” degli uomini allenati da mister Potenza. Sempre più depressi, sempre più giù in classifica, che ora recita nelle sue zone nobili: Cerignola 69, Francavilla 61, Bitonto 56, Fasano 52 e poi tutte le altre a (in)seguire.
Prossimo turno in quel di Nardò per i leoncelli sdentati in cerca d’identità.
31^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – CASERTANA 0 – 2
Reti: 12’ st Favetta, 45’ st Mansour
BITONTO: Martellone; Lacassia (22’ st Stasi), Petta, Lanzolla, Piarulli; Biason (33’ st Mariani), Manzo (14’ st Addae); Riccardi, Lattanzio (C) (14’ st D’Anna), Taurino (22’ st Palumbo); Santoro.
A disp.: Cannizzaro, Iadaresta, Radicchio, Guarnaccia.
All. Potenza
CASERTANA: Carotenuto; Munoz, Colacicchi, Rainone (C), Monti; Vicente, Vacca (47′ st Kosovan); Mansour, Maresca (11’ st Nicolau), Felleca (33’ st Feola); Favetta.
A disp.: Bovenzi, Salto, Di Somma, Rossi, D’Ottavi, Carannante.
All. Feola
Arbitro: Cerbasi (Arezzo). Assistenti: Carella (L’Aquila) e Chiavaroli (Pescara).
Ammoniti: Petta, Addae (B); Monti, Mansour (C).
Minuti di recupero: 0 pt – 5 st.
Pasquale Arleo, tecnico del Potenza, come riportato da tuttopotenza ha presentato così la sfida di questo pomeriggio contro il Catania. “Il Potenza affronterà il Catania con spirito battagliero perchè ci sentiamo dei leoni feriti dopo avere sciupato un’occasionissima a Monopoli contro una grande squadra. Vincevamo a 20 minuti dalla fine 1-0 facendo una partita perfetta. Pur rispettando il Catania che merita un applauso da tutta la gente che ama il calcio, perchè anche in condizioni particolari hanno dimostrato di avere dei valori importanti, noi abbiamo l’esigenza di vincere e di ristabilire la legge del ‘Viviani’ che ultimamente si è un pò bloccata dopo le partite con Taranto, Paganes e Palermo dove potevamo raccogliere 9 punti e invece ne abbiamo presi solo 3″.
Fonte:TuttoC.com
La salvezza conquistata ieri ci lascia un grande insegnamento valido nello sport come nella vita: chi ha la pazienza di seminare prima o poi raccoglie ciò che merita!!! 🤍❤️ #BorgorossoMolfetta
#ForzaBorgorosso
ASD Borgorosso Molfetta
Mauro Nardini, vice allenatore del Palermo, come riportato da tuttopalermo.net ha parlato dell’impegno di oggi contro il Picerno. “C’è da vincere. Abbiamo contro una squadra forte che si trova all’ottavo posto in classifica. Chiamerò Baldini e lui mi dirà la formazione. Vincere significherebbe fare un grande passo in avanti, per giocare in maniera positiva gli ultimi tre scontri che saranno molto difficili. Il Picerno è in forma, infatti viene dalla vittoria in un derby in rimonta. In avanti ha giocatori importanti, che possono fare la differenza. Noi però sappiamo il nostro valore, non dobbiamo avere troppi pensieri e giocare come mercoledì”.
Fonte:TuttoC.com
Importante scontro salvezza al “Degli Ulivi”, dove questo pomeriggio si affronteranno Fidelis Andria e Messina, nel match valido per la trentacinquesima giornata del campionato di Serie C girone C, la sedicesima di ritorno. Il fischio di inizio è previsto per le ore 17.30: come di consueto su TuttoC potrete seguire il LIVE MATCH dell’incontro.
Pugliesi penultimi in classifica con 29 punti con un distacco dall’ultima, la Vibonese, di ben nove lunghezze; la formazione di Di Bari è in serie positiva da quattro turni, risultato di tre pareggi, tra cui l’ultimo a reti inviolate al San Nicola contro la capolista Bari, e una vittoria di misura contro un’altra concorrente per la salvezza, la Paganese. Ed è proprio sugli azzurrostellati e sul Potenza il divario si è assottigliato a soli tre punti: la contemporanea sconfitta nell’anticipo di ieri dei campani contro il Monopoli potrebbe permettere ai federiciani di agganciare proprio la formazione di Grassadonia a 32 punti. Nota negativa è l’attacco, tra i meno prolifici del raggruppamento con 26 reti realizzate in 34 gare, solo la Vibonese con 22 ha fatto peggio.
I peloritani invece sono reduci dalla vittoria interna contro il Latina: quattro punti nelle ultime due gare e momento critico ormai lasciato alle spalle. Infatti, prima del successo sui laziali e del pari in esterna sull’Avellino, gli uomini di Raciti hanno collezionato tre sconfitte consecutive contro Catanzaro e Juve Stabia in casa, nonché Campobasso in trasferta. La compagine siciliana occupa la sedicesima posizione in classifica con 36 punti, tanti quanti totalizzati dal Taranto, che, a differenza proprio del Messina, è appena fuori dalla zona play-out, vantando una differenza reti positiva.
Quarto precedente in assoluto tra le due compagini in terra pugliese: nei tre precedenti fin qui giocati, i siciliani hanno sempre vinto, seppur di misura. L’ultima vittoria dei peloritani risale al campionato 2016/17 di Serie C con rete decisiva di Milinkovic. Nel match di andata la Fidelis Andria si impose per 3-2 al San Filippo-Franco Scoglio: a decidere il match le reti di Di Piazza, Bubas su penalty e Alberti per i pugliesi, di Catania e Adorante per i biancoscudati.
L’arbitro designato per l’incontro è il signor Sajmir Kumara della sezione di Verona, alla sua ventesima designazione stagionale, coadiuvato dagli assistenti Luca Feraboli della sezione di Bresca e Antonio D’Angelo della sezione di Perugia; il quarto ufficiale è il signor Ciro Aldi della sezione di Lanciano. L’esperto fischietto di origini albanesi, al quarto anno in C.A.N. C, non ha mai diretto in carriera le due compagini.
QUI FIDELIS ANDRIA – Out per squalifica Bonavolontà, indisponibili Tulli, Carullo e Di Piazza: il duo Di Bari-Di Leo dovrebbe optare per il consueto 4-2-3-1 con un importante cambio negli interpreti. In porta Saracco, difesa composta dai centrali Alcibiade e Riggio con Monterisi e Nunzella esterni. Sulla mediana ci saranno Urso e Risolo, chiamato a sostituire l’ex Paganese. Sulla trequarti Gaeta, Bubas, potenziale titolare, e Casoli alle spalle dell’unica punta Messina, in pole su Sorrentino.
QUI MESSINA – Ospiti con il 4-2-3-1: mister Raciti opta per Lewandowski in porta, difesa composta da Celic, preferito a Camilleri, e Carillo centrali con Morelli sulla destra e Fazzi sulla sinistra. Sulla mediana Damian e Fofana; sulla trequarti Statella, Piovaccari e Goncalves, che si contende una maglia da titolare con Rizzo, a supporto dell’unica punta Adorante con Russo pronto a soffiargli il posto.
Queste le probabili formazioni di Fidelis Andria-Messina, sfida valida per la trentacinquesima giornata del campionato di Serie C girone C, la sedicesima di ritorno (LIVE MATCH su TuttoC a partire dalle ore 17.30):
Fidelis Andria (4-2-3-1): Saracco; Monterisi, Riggio, Alcibiade, Nunzella; Urso, Risolo; Gaeta, Bubas, Casoli; Messina. A disp. Paparesta, Vandelli, De Marino, Legittimo, Benvenga, Ciotti, Graziano, Cirillo, Bolognese, Bortoletti, Ortisi, Sorrentino. All. Di Leo-Di Bari
Messina (4-2-3-1): Lewandowski; Morelli, Celic, Carillo, Fazzi; Damian, Fofana; Statella, Piovaccari, Goncalves; Adorante. A disp. Caruso, Rondinella, Konate, Catania, Russo, Camilleri, Simonetti, Rizzo, Busatto, Burgio, Fantoni, Marginean. All. Raciti.
Arbitro: Sajmir Kumara della sezione di Verona (ass. Feraboli-D’Angelo) – IV: Aldi
Fonte:TuttoC.com
L’edizione odierna del Corriere dello Sport fa il punto in casa Bari nel giorno della possibile promozione aritmetica in Serie B. “Mignani e i suoi ragazzi al successo più atteso dell’anno con il loro tifo poderoso, intenso, ma insieme gioioso e scanzonato. E’ il giorno che può spalancare al Bari il ritorno in B con tre giornate d’anticipo. Il prodotto di un sogno collettivo”.
Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it
Vincere per continuare a credere nella salvezza diretta e nei playoff. Questo l’obiettivo di Potenza e Catania, di fronte stasera alle 17,30 allo stadio “Alfredo Viviani” per la 35^ giornata del Girone C. I rossoblu, reduci dalla sconfitta per 3-1 subita sul campo del Monopoli di settimana scorsa, occupano la terzultima piazza con 32 punti, a -4 dal Taranto, che al momento sarebbe salvo senza passare dai playout. Più tranquillo il Campobasso, dall’alto dei suoi 40 punti. Diciamo che la salvezza diretta, allo stato attuale delle cose, toccherà ad una squadra soltanto tra Taranto (36), Messina (36), Paganese (32) e Potenza (32). Più complicata la situazione di Paganese (29) e Vibonese (20). Diversi, invece, gli obiettivi del Catania del neo proprietario Mancini, che al momento non rientrerebbe nella griglia playoff in virtù dei 43 punti finora conquistati. Ma il decimo posto è lì, a portata di mano e distante solo un punto, quindi tutto è ancora possibile a patto di affrontare la stagione con la giusta mentalità così come fatto ad Avellino nel recupero della 29^ giornata, nel quale gli etnei si sono imposti per 1-0 cancellando la pesante sconfitta per 5-1 subita a Foggia tre giorni prima. Nel turno precedente i rossoazzurri non sono scesi in campo contro il Taranto per i diversi casi di positività riscontrati all’interno del club pugliese. Nella gara di andata vittoria del Catania per 2-1.
QUI POTENZA – Molte le assenze che mister Arleo deve fronteggiare, anche a causa dei numerosi impegni ravvicinati. Proprio per questo motivo potrebbe esserci un cambio di modulo con il passaggio dal consueto 3-5-2 ad un 4-2-3-1 con l’inedito trio formato da Guaita, Burzio e Cuppone a supportare l’unica punta Romero.
QUI CATANIA – Mister Baldini è squalificato e sarà sostituito in panchina dal suo vice Luciano Mularoni, il quale ha convocato 22 giocatori. Assenti in cinque: a Claiton e Lorenzini, fermati per un turno dal giudice sportivo, si aggiungono Bianco e Pino, che non hanno smaltito i rispettivi risentimenti muscolari, e Sala; in seguito a un infortunio in allenamento, il portiere lombardo si è sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato una frattura della falange prossimale del quinto dito della mano sinistra.
Queste le probabili formazioni della sfida che potrete seguire LIVE su TuttoC.com a partire dalle 17,15:
Potenza (4-2-3-1): Greco; Coccia, Cargnelutti, Matino, Zamparo; Sandri, Bucolo; Guaita, Burzio, Cuppone; Romero. A disp. Uva, Vecchi, Ricci, Ferreira, Piana, Volturno, Zagaria, Buchiccio, Carbone, Genzano, Koblar, Sepe, Salvemini, Gigli, Nigro. All. Pasquale Arleo.
Catania (4-3-3): Stancampiano; Albertini, Ercolani, Monteagudo, Pinto; Cataldi, Greco, Rosaia; Russini, Moro, Biondi. A disp. Coriolano, Panarello, Ropolo, Zanchi, Izco, Provenzano, Simonetti, Piccolo, Russo, Russotto, Sipos. All. Francesco Baldini.
Arbitro: Daniele Rutella di Enna.
Assistenti: Fabio Mattia Festa di Avellino-Antonio Piedipalumbo di Torre Annunziata.
IV Ufficiale: Domenico Mallardi di Bari.
Fonte:TuttoC.com