La presenza del personale tecnico favorirà lo svolgimento delle gare da un punto di vista disciplinare e correttivo. Proprio in questo ambito va inserito il volto nuovo della squadra allenata da Mr Marinelli, Momodou Jallow. Attaccante nato il 6 dicembre del 1996 a Brikama in Gambia (stato dell’Africa occidentale) e alla prima esperienza calcistica in Italia ma già mascotte della società. Per chiunque è Momò. Ha fatto subito breccia nell’animo di tutti, è coccolato e seguito attentamente non solo da un punto di vista calcistico, nella fattispecie ci sono dirigenti e calciatori che se ne occupano anche da un punto di vista morale. Domenica scorsa esordio assoluto nella trasferta contro il San Vito con relativi commenti positivi sulla prestazione: energico, volenteroso, leale e intelligente nel non cadere nelle provocazioni altrui. Di religione Musulmana, è un ragazzo giunto in Italia circa sei mesi fa e attualmente residente presso la struttura Casa Famiglia della Charitas al rione Tamburi di Taranto. Insieme a Momò altri due giovani calciatori, uno nato nel 97 e l’altro nel 99, hanno iniziato a calciare palloni nelle fila delle giovanili, con la speranza che si affermino. In conclusione sembra doveroso dire che il calcio modulato in questo senso può diventare un punto di forza notevole della struttura sociale anche in una realtà piccola come quella di San Giorgio e sembra anche doveroso ricordare che tutto questo può e deve essere esteso anche ai nostri figli e nipoti.
Real San Giorgio per il sociale
La presenza del personale tecnico favorirà lo svolgimento delle gare da un punto di vista disciplinare e correttivo. Proprio in questo ambito va inserito il volto nuovo della squadra allenata da Mr Marinelli, Momodou Jallow. Attaccante nato il 6 dicembre del 1996 a Brikama in Gambia (stato dell’Africa occidentale) e alla prima esperienza calcistica in Italia ma già mascotte della società. Per chiunque è Momò. Ha fatto subito breccia nell’animo di tutti, è coccolato e seguito attentamente non solo da un punto di vista calcistico, nella fattispecie ci sono dirigenti e calciatori che se ne occupano anche da un punto di vista morale. Domenica scorsa esordio assoluto nella trasferta contro il San Vito con relativi commenti positivi sulla prestazione: energico, volenteroso, leale e intelligente nel non cadere nelle provocazioni altrui. Di religione Musulmana, è un ragazzo giunto in Italia circa sei mesi fa e attualmente residente presso la struttura Casa Famiglia della Charitas al rione Tamburi di Taranto. Insieme a Momò altri due giovani calciatori, uno nato nel 97 e l’altro nel 99, hanno iniziato a calciare palloni nelle fila delle giovanili, con la speranza che si affermino. In conclusione sembra doveroso dire che il calcio modulato in questo senso può diventare un punto di forza notevole della struttura sociale anche in una realtà piccola come quella di San Giorgio e sembra anche doveroso ricordare che tutto questo può e deve essere esteso anche ai nostri figli e nipoti.










