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Manfredonia: possibile un punto di penalizzazione

Una semplice parola ma densa di significato per il Manfredonia Calcio: la salvezza. I biancocelesti infatti hanno timbrato il cartellino della permanenza in D con tre giornate d’anticipo, tanta pazienza, ingredienti giusti e risultato decisamente squisito. Siamo ormai giunti al finale di stagione, domenica pomeriggio infatti al Miramare l’ultimo atto con il Taranto, gli jonici sono certi del secondo posto ma arriveranno in riva al Golfo con l’obiettivo dei tre punti. L’intento infatti è quello di centrare la vittoria per presentarsi ai play off come migliore seconda di tutti i gironi della D, un vantaggio non da poco nella fase degli spareggi. Poi calerà il sipario, ci sarà il rompete le righe ma in società si lavorerà per programmare il futuro. Già, quale futuro attende il Manfredonia? I tifosi ovviamente attendono.

Intanto, secondo alcune indiscrezioni, i biancocelesti a fine campionato potrebbero subire la penalizzazione di un punto per il mancato pagamento di 9.000 euro all’ex Manfredonia Michele D’Ambrosio come stabilito dalla Commissione Accordi Economici con il comunicato 195/1 dell’11/03/2015. Il termine ultimo per versare tale somma è scaduto lo scorso 11 aprile ma dalla società sipontina comunicati per chiarire i fatti non ne sono arrivati, cosa invece che era accaduta nelle due precedenti vertenze. Il punto però ai fini della salvezza non inciderà minimamente, come detto sopra, il Manfredonia è già salvo.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Manfredonia regala un tempo al San Severo, salvo matematicamente

Manfredonia e San Severo hanno dato vita ad un buon incontro di calcio sotto un sole primaverile di quelli che piegano le gambe e offuscano la mente. Alla fine il 2 a 2 ha rispecchiato quanto accaduto sul campo: sipontini sono stati sorpresi, nella prima frazione di gara, da un San Severo giovane e pimpante, nonostante il caldo. Nella ripresa, invece, Vadacca ha ridisegnato l’undici sul campo e ha prima pareggiato e poi tenuto sotto controllo il match.
Il primo vantaggio al 15’ pt è nato da una manovra avvolgente cominciata da Dell’Aquila che allarga per Fulco il cui cross, all’altezza del dischetto del rigore, viene girato a rete da Favetta, libero di coordinarsi e colpire al volo senza alcun disturbo e senza che Barcellona possa molto. Rizzi è instabile sull’esterno, i suoi traversoni sono delle perle non concretizzate  dalla fase offensiva del Manfredonia. Al 23’ Colombaretti ci prova di testa ma la finalizzazione, sporcate da Mustone, è debole. Al 29’ un prodezza di Colucci permette il raddoppio del San Severo: l’esterno basso di Cerignola, rientrando da sinistra, salta Colombaretti e inventa una traiettoria, imparabile, che fa finire il pallone nell’incrocio lontano. Al 36’ Bozzi riapre la gara intercettando un errato disimpegno della difesa sanseverese; dalla lunetta il suo tiro finisce nell’angolo basso, lontano dalla portata di un ben piazzato Carotenuto.
La ripresa comincia con Totaro che, dal primo minuto sostituisce Antonio Gentile per dare più equilibrio alle due fasi della squadra di Vadacca. Al  4’ st è sempre  Colucci che, dopo triangolo stretto con Favetta, dalla lunetta anticipa la battuta a rete cercando di sorprendere Barcellona che d’istinto riesce a metterci una mano e a mandare sopra la traversa.
Al 10’ st  La Porta, da sinistra, replica a Colucci, ma la sua conclusione, bassa, sfiora il “secondo palo” ed esce. All’11’ st  Favetta evita a prima Ivan Romito, salta Romeo ma calcia sull’esterno della rete.
Al 13’ st un ottimo Molino allarga per Romito che scodella in mezzo per la puntualissima inzuccata di Bozzi che  di testa che fulmina Carotenuto e pareggia le sorti della contesa.
Al 24’ st Rossi, dai 25 metri, d’interno, calcia forte e preciso, Barcellona, prontissimo, manda in angolo.
Dopo i cambi di De Rita per Bozzi e, nel finale, di De Vita per Molino, la partita perde intensità e interesse: le squadre boccheggiano e tirano il fiato su un sintetico reso bollente dal primo sole di primavera.
Al triplice fischio tutti accettano di buon grado il risultato che da la salvezza matematica al San Severo e da regala un punto al Manfredonia reduce da due sconfitte consecutive.
Da sottolineare l’ottimo esordio di Leonardo De Filippo, classe “99, autoritario, puntale nei tempi di anticipo e nei sincronismi con il reparto difensivo, per nulla intimorito dalla presenza, al suo fianco, di Romeo e Colombaretti, con importanti presenze tra i professionisti.

Antonio BALDASSARRE – ManfredoniaNews

San Severo – Manfredonia 2-2

Bastava un pari per salvarsi, e pareggio è stato. Al “Ricciardelli”, il derby di Capitanata tra San Severo e Manfredonia si chiude sul 2-2, regalando ai giallogranata la gioia della salvezza.

Mister De Felice (in tribuna perché squalificato, al suo posto Centra) conferma il 3-5-2, lanciando nuovamente il tandem d’attacco Favetta – De Bellis dal 1′, con Cinque in panca non al meglio; dall’altro lato Vadacca, privo di Vergori squalificato e De Gennaro infortunato, schiera il solito 3-4-3 con il tridente composto da La Porta, Bozzi e Morsillo. Prima emozione del match dopo una manciata di secondi, un tiro di Rossi che si spegne alto sul fondo. Sempre il mediano giallogranata pericoloso all’11′, con un tiro dalla distanza che viene deviato da Barcellona in angolo; sugli sviluppi del corner, traversone che attraversa tutto lo specchio della porta e sul quale arrivano leggermente in ritardo De Bellis e Mustone. Il San Severo passa al 13′, con Favetta che allarga sulla destra per Fulco, il cui cross preciso trova nuovamente Favetta, che in acrobazia gira in rete alle spalle dell’estremo difensore sipontino. I padroni di casa tengono saldamente il pallino del gioco in mano, trovando il raddoppio al 32′: è Colucci ad entrare in area, convergere e battere con un destro preciso dall’interno dell’area Barcellona per il 2-0. Il Manfredonia reagisce subito, è Bozzi ad innalzarsi a protagonista: al 33′ tenta un tiro in acrobazia che però finisce largo; al 36′ riesce invece ad accorciare le distanze, con un mancino morbido dal limite sul quale Carotenuto può poco. Sul 2-1 per il San Severo si va a riposo.

La ripresa si apre con il gioco che si attesta sulla linea mediana, il livello dello spettacolo in campo si abbassa. Al 50′ è Colucci ad andare vicino al bersaglio grosso, il suo tiro dai 20 metri è deviato in angolo da Barcellona. Sale in cattedra Campagna, protagonista assoluto di questa parte di gara, che al 61′ pesca con un lancio lungo Favetta, che si libera di un avversario e calcia sull’esterno della rete, andando vicino alla doppietta personale. Minuto 63, arriva il pari ospite: pallone sulla destra per capitan Romito, il cui cross trova proprio Bozzi, che di testa appoggia in rete e raggiunge il 2-2. Ultima vera emozione del match al 69′, con Rossi che cerca il jolly dalla distanza, ma Barcellona è bravissimo a deviare in corner. Gli ultimi 20′ del match sono una lunga melina da parte delle due compagini in attesa del triplice fischio, che arriva dopo 3′ di recupero e consegna al San Severo la definitiva salvezza.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; F. Favilla, Gregorio, Mustone; Fulco, Rossi, dell’Aquila (dal 43′ Campagna), Cammarota, Colucci; De Bellis, Favetta (dal 78′ Cinque). A disp.: Coccia, Arnese, Gallio, De Leo, Lamatrice, Montechiari, Lufino. All.: Centra.

MANFREDONIA: (3-4-3) Barcellona; Romeo, De Filippo, Colombaretti; Romito, Gentile (dal 45′ s.t. Totaro), Stajano, Rizzi; Morsillo (dal 71′ De Vita), Bozzi (dal 64′ De Rita), La Porta. A disp.: Armiento, Forte, Palumbo, Coluccio, Valentino, Basta. All.: Vadacca.

Arbitro: sig. De Tullio di Bari.
Assistenti: Falco e Rega di Bari.
MARCATORI: 13′ Favetta (S), 32′ Colucci (S), 36′ e 58′ Bozzi (M).
AMMONITI: nessuno. – ANGOLI: 6-3 per il San Severo. – RECUPERI: 2′ p.t.; 3′ s.t..

Salvatore Fratello

San Severo, manca appena un punto

Dopo il 3-3 casalingo contro il Taranto, facciamo due conti per capire quando, come e perché il San Severo potrebbe ottenere la permanenza definitiva nel campionato di serie D, girone H, già al termine della prossima sfida casalinga con il Manfredonia.

I dauni sono attualmente al 12° posto, il primo che garantirebbe la salvezza diretta. Il vantaggio sulla 13° piazza, la prima di un’ipotetica griglia play out attualmente occupata dal Francavilla in Sinni, è di 3 punti. 6 punti invece dividono i sanseveresi dal Pomigliano, attualmente 14°, che, in virtù delle due gare di regular season rimanenti – nell’ultima giornata ci sarà Pomigliano – San Severo -, potrebbe ancora agganciare la truppa di mister De Felice. Attenzione poi al divario tra i dauni e la 16° posizione, la peggiore in ottica play out, ad oggi presieduta dalla Scafatese. La differenza tra i due team è di 13 punti.

Le regole per determinare le retrocessioni e i play out della serie D 2014/15 sono le seguenti:

– la 17° e la 18° al termine della stagione regolare retrocederanno direttamente in Eccellenza.

– I due accoppiamenti play out saranno formati rispettivamente dalle squadre piazzatesi al 13° e al 16° posto e al 14° e al 15°.

– Se vi saranno almeno 8 punti di differenza tra la 13° e la 16° al termine della regular season, la 16° retrocederà direttamente senza disputare i play out; idem se vi sarà lo stesso divario tra la 14° e la 15°, a sfavore di quest’ultima.

– In caso di arrivo in parità al 13° posto sarà stilata la classifica avulsa che premierà le meglio piazzata negli scontri diretti.

In caso di vittoria o di pareggio del San Severo contro il Manfredonia, i dauni rimarrebbero matematicamente in serie D, poiché le vittorie di Francavilla, in casa della Sarnese, Pomigliano, a Monopoli, e Scafatese, a Gallipoli, ridurrebbero i distacchi ma non tanto da rendere influenti i 3 punti ancora da assegnare.

In caso di sconfitta dei dauni domenica prossima, le prospettive sarebbero molto meno rosee. La vittoria del Francavilla significherebbe aggancio al 12° posto; se anche il Pomigliano dovesse portare a casa i 3 punti metterebbe nel mirino la coppia appulo-lucana, e, nel caso l’ultima giornata dovesse sorridere ulteriormente ai rossoblu a danno dei sanseveresi, questi ultimi si troverebbero addirittura retrocessi al 14° posto in classifica, qualsiasi sia il risultato contemporaneo del Francavilla. Nello scenario così descritto infatti, il San Severo sarebbe in svantaggio negli scontri diretti sia nei confronti dei lucani (1 vittoria e 1 sconfitta in stagione, ma con differenza reti a favore della truppa di mister Lazic), che dei campani (1 pareggio e 1 sconfitta). Nella peggiore delle ipotesi, il San Severo si salverebbe solo se l’Arzanese, attualmente 15°, non avesse fatto più di 1 punto nei due incontri rimanenti rispettivamente con Brindisi e a Scafati, e la Scafatese non avesse vinto entrambi i suoi match. In definitiva, in caso di sconfitta, il San Severo si salverebbe già domenica prossima se il Pomigliano non dovesse vincere con il Monopoli, così come la Scafatese con il Gallipoli.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Derby di Capitanata tra San Severo e Manfredonia

Penultima curva prima del traguardo finale, il girone H versione 2014-2015 è ormai giunto a centottanta minuti dal fischio finale. Per il Manfredonia il verdetto più importante è già arrivato, i sipontini sono ufficialmente salvi, una salvezza meritata e conquistata con un girone di ritorno da play off. L’altra certezza la scorsa domenica, l’Andria è ascesa in paradiso, decisiva la vittoria dell’undici di Favarin contro la Cavese. Resta da decidere la griglia play off, chi retrocederà in direttamente in Eccellenza e chi per restare in D dovrà passare attraverso le forche caudine dei play out. I Vadacca boys chiudono il campionato con due sfide made in Puglia, la prima domani contro il San Severo e la seconda domenica prossima in casa con il Taranto.

Un passo alla volta però. C’è da affrontare l’undici di De Felice, una delle formazione più in forma del campionato assieme al Manfredonia. Mister Vadacca dovrà fare a meno dello squalificato Vergori e degli infortunati Claudio Gentile e Molenda. “Il nostro traguardo l’abbiamo già tagliato da un pezzo – dichiara Vadacca – ciò però non significa che siamo in vacanza. Vi ricordate cosa dissi alla vigilia della sfida col Potenza? Le stesse cose, la squadra si impegnò ma commise diversi ed inconcepibili errori ed alla fine i nostri avversari sono tornati a casa con i tre punti. Ecco, quello che è successo domenica scorsa non deve ripetersi. Con i ragazzi sono stato chiaro: ci sono due gare, nello specifico, due derby e pertanto è nostro preciso dovere rispettare tutto e tutti attraverso una prestazione di carattere”.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Progetto educativo per il Manfredonia Calcio

Il Manfredonia calcio incontra gli alunni della scuola ” Madre Teresa di Calcutta “.

Progetto educativo, formativo e di integrazione sociale quello promosso dalla scuola materna di Manfredonia, la ” Madre Teresa di Calcutta “, in collaborazione con l’ A. S. D. Manfredonia calcio! Nella mattinata di domani, mercoledì 29 aprile 2014, a partire dalle ore 09.30, la 1° squadra, integrata anche da elementi dello staff tecnico, disputerà un’amichevole con i genitori dei piccoli alunni della sopracitata scuola. Straordinaria, inoltre, la partecipazione di alcune autorità cittadine!

Manfredonia – Potenza 1-2
sconfitta immeritata per i sipontini

Sconfitta immeritata. Strano accoppiamento ma il calcio è anche questo, nel momento in cui non capitalizzi al meglio la mole di gioco creata e commetti due ingenuità in difesa ecco che il Potenza ringrazia ed espugna il Miramare con il duo Palumbo-Di Senso. Gara piacevole quella dei sipontini, il solito 3-4-3 di mister Vadacca mette più volte in difficoltà il più quotato Potenza di Giacomarro.

Cominciano meglio i lucani, al 5’ Coluccio cicca l’intervento di testa e spiana la strada a Di Senso che centra in pieno la traversa. Trascorrono due minuti e Foscolo ci prova dalla distanza, conclusione potente ma fuori dallo specchio della porta difesa da Palma. Passato lo spavento il Manfredonia si organizza e comincia a costruire gioco e azioni da gol, in sequenza Bozzi, Coluccio, La Porta e Stajano tentano di superare Patania ma la sorte non accompagna i sipontini. Al 28’ la prima svolta della gara, ingenuità di De Vita in area di rigore che il direttore di gara punisce con la massima punizione: dal dischetto Palumbo spiazza Palma e fa 1-0. Lo svantaggio non demoralizza i biancocelesti, La Porta e soci provano in tutti modi a riaddrizzare la gara, al 33’ il fantasista foggiano pennella un destro a giro che esce di poco alla sinistra di Patania. E’ il preludio al pareggio che arriva al 39’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Colombaretti ad avere sulla testa la palla giusta, il difensore dei sipontini deve solo spingerla dentro: detto, fatto. Esultanza particolare per Colombaretti, presto diventerà papà. Non è finita qui perché in chiusura di gara il Manfredonia costruisce un’azione degna della geometria euclidea: La Porta apre per Romito, il capitano pennella un ottimo cross ma De Vita riesce solamente a sfiorare. L’inizio di ripresa è ancora di marca Manfredonia, apre le danze Bozzi con un tiro terminato fuori, poi ancora La Porta protagonista, niente da fare.

Quasi all’improvviso però arriva il nuovo vantaggio dei lucani: pallone profondo per Di Senso, l’attaccante è in posizione laterale, Palma decide di lasciare i pali e inseguire il numero undici dei lucani, scelta errata perché Di Senso da attaccante esperto qual è riesce a girarsi e superarlo con un pallonetto. Il Manfredonia non ci sta a perdere, va vicino al pareggio in due occasione ma evidentemente non è giornata. Vince il Potenza, i sipontini escono dal campo tra gli applausi del pubblico, d’altronde, la salvezza era già in tasca.

Antonio Guerra – manfredonianews

MANFREDONIA: Palma, Romeo, Colombaretti, Stajano, Coluccio, Coccia (1′ st Rizzi), Romito, Totaro, Bozzi, La porta, De Vita (10′ st Valentino). All. Vadacca. A disp.: Barcellona, Forte, Palumbo, Vergori, Basta, Morsillo, De Rita.

POTENZA: Patania (36′ st Napoli), Foscolo, Barillari, Lolaico, Lauria, Amendola, Basso, Catanese (40′ st Cecconi), Vaccaro, Palumbo, Di Senso. All. Giacomarro. A disp.: Akuku, Cianni, Claps, Melis, Pellegrino, Surmiak, Zaccagnino.

Arbitro: Ramy Ibrahim Kamal Jouness di Torini
Reti: Al 30′ pt Palumbo (rig.), al 40′ pt Colombaretti, al 20′ st Di Senso
Note: Espulso al 23′ st Vergori per proteste. Ammoniti: Romito, Coluccio, De Vita, Foscolo, Napoli. Angoli:11-4 per il Manfredonia. Rec. 1′ pt e 5′ st. Numero spettatori e incasso non comunicati.

Un Manfredonia ormai salvo attende la visita del Potenza

Elio Di Toro

Penultimo appuntamento del Manfredonia al Miramare, sul tappeto sintetico arriva la terza forza del campionato, il Potenza. Lucani a lungo sulla scia dell’Andria, appena due giornate fa l’exploit dei rossoblu sul terreno della capolista Andria e distacco ridotto a sole tre lunghezze. E’ mancato però il guizzo decisivo tant’è che attualmente la formazione di Giacomarro è scivolata al terzo posto a quattro punti dal Taranto e nove dalla Fidelis. Potenza reduce da due sconfitte consecutive, Taranto e San Severo a raccogliere l’intera posta in palio, due formazioni pugliesi, come recita un vecchio proverbio, non c’è due senza tre.

Non solo il momento poco positivo, il tecnico dei lucani per la gara contro i biancoelesti dovrà fare a meno di Posillipo, squalificato per due giornate, Sicignano e Viola, entrambi appiedati per un turno. Un solo squalificato per il Manfredonia, non sarà della gara Antonio Gentile, un turno di squalifica. Sipontini certi della salvezza, domenica scorsa è finalmente arrivato il verdetto definitivo della matematica nonostante la sconfitta di Andria, il Manfredonia era reduce da ben 8 risultati utili consecutivi, 5 pareggi e 3 vittorie.

Un cammino importante quello compiuto dai Vadacca boys nel girone di ritorno, un cammino che ha portato il Delfino biancoceleste a brindare alla permanenza in D con tre giornate d’anticipo. A complimentarsi con il lavoro del mister e dei ragazzi è il ds Elio Di Toro. “Innanzi tutto voglio ringraziare tutti –precisa Di Toro, nessuno escluso, perché per conquistare questa meta c’è stato davvero bisogno del contributo di ogni singola componente. Non è retorica, la mia, ma una “squadra” non è soltanto quella che scende in campo ma, lo ribadisco, un insieme di persone che operano in campi diversi ma con un unico scopo che il Manfredonia tutto ha meritatamente conseguito”. Con la salvezza acquisita è logico chiedergli del futuro del Manfredonia. “E’ vero –conclude il dirigente dei sipontini-: il futuro si inizia a programmarlo a salvezza raggiunta ma nel nostro caso dovremo aspettare la conclusione del campionato. Mi spiego. Ci attendono ancora tre gare, sfide, se vogliamo, considerato che dovremo affrontare il Potenza, il San severo ed il Taranto, ovvero, squadre che puntano ancora ad obiettivi importanti perché per loro la matematica dice che è così e pertanto è nostro dovere onorare ogni impegno fino in fondo”. E i tifosi non vedono l’ora di scoprire cosa riserverà il futuro a questo Manfredonia.

ManfredoniaNews

Cin cin Manfredonia, e’ brindisi salvezza

Vadacca

Una sconfitta che vale una salvezza. Sembra un controsenso ma è ciò che è successo domenica al Manfredonia. Nonostante il ko di Andria la formazione sipontina complice il pareggio del Francavilla a Pomigliano conquista ufficialmente il tagliando della permanenza in D. Niente più sguardi rivolti alle spalle, nelle restanti tre giornate il Manfredonia potrà giocare con la mente libera e magari con la voglia di prendersi qualche altra piacevole soddisfazione dopo un campionato fatto di sacrifici e di punti conquistati sul rettangolo verde a suon di risultati e prestazioni.

Quello che si presenta in sala stampa è un Vadacca soddisfatto e contento della prestazione del suo Manfredonia. “Siamo scesi in campo senza alcuna paura – commenta il tecnico dei biancoceleste –. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo durante il quale abbiamo avuto anche le migliori occasioni. Nella ripresa Moscelli ha cambiato il corso della partita con una splendida punizione che ha sbloccato il match e a quel punto sono venute fuori le maggiori motivazioni della capolista che alla fine ha meritato il successo. Al di là del risultato, sono tuttavia molto soddisfatto del gruppo e di ciò che hanno saputo realizzare durante tutto il campionato ed anche al cospetto della prima della classe”.
Dopo aver analizzato la singola gara per un attimo si traveste da professore e dice: “Dovessi dare un voto ai ragazzi – chiude Vadacca, darei loro più del dieci perché sono stati davvero eccezionali. Siamo infatti partiti con mille dubbi ed incertezze e poi gradualmente siamo riusciti, anche con l’aiuto degli innesti fatti a dicembre, a disputare davvero un grande campionato durante il quale ci siamo tolte parecchie soddisfazioni. Adesso pensiamo a chiudere in bellezza, poi penseremo al futuro”. E ovviamente i tifosi non vedono l’ora di conoscerlo.

Fidelis Andria – Manfredonia 2-0
Due perle di Moscelli puniscono un buon Manfredonia

Sono state necessarie due grandi giocate dell’attaccante dell’Andria per piegare un Manfredonia organizzato che stava tenendo bene il campo contro la capolista del girone H della serie D. Le pesanti  assenze sui due fronti condizionano soprattutto le fasi offensive delle due squadre, La Porta per i sipontini, Olcese, Lattanzio e Strambelli per i battiani. Vadacca si affida all’undici più collaudato: gli esterni alti sono  Palumbo e Coccia, che, con i due Gentile al centro del campo, sono chiamati a fare le due fasi; Romito torna a fare il play al centro del campo;  in attacco Bozzi è assistito dal solo De vita spesso costretto a pressare la partenza dell’azione degli avversari. Favarin schiera gli under sugli esterni e avanti ha ricambi di valore in Volpicelli, Oliveira e Moscelli.

La prima azione importante capita ai sipontini: al 10’ pt è Antonio Gentile a lanciare sull’esterno Coccia che lascia sul posto Lavopa e si presenta solo davanti a Cilli; potrebbe concludere a rete ma preferisce mettere al centro dove il portiere andriese anticipa Bozzi. L’Andria prova ad imbastire azioni degne nota ma è il miglior palleggio di Romito e compagni a prevalere. Il Manfredonia prende anche qualche rischio ma non butta via mai il pallone. Alla mezz’ora la prima azione pericolosa la confezionano Volpicelli e Moscelli che allarga per Lavopa, il crossa attraversa la porta di De Gennaro, Oliveira, appostato sul palo lontano, manda alto di testa da buona posizione. Al 33’ pt i cinquemila del “degli Ulivi” gridano al gol quando Moscelli, ancora da destra, riceve da Volpicelli e, nell’area piccola, riesce a mandare oltre la traversa. Al 37’ pt si rivede il Manfredonia: partono in contemporanea Palumbo, De Vita, Bozzi e Claudio Gentile che, in area ospite, serve Palumbo che potrebbe finalizzare o servire De Vita, libero e ben piazzato, opta, invece, per Bozzi anticipato da Diamutene.  Al 39’ pt il giovane Matera prova dalla lunetta uno shot forte che riesce a tenere basso; De Gennaro si distende e mette in angolo. Al 46’ pt Moscelli segna dopo una mischia in area sipontina ma il secondo assistente annulla perché rileva una giusta posizione di fuorigioco dello stesso attaccante dopo un tocco in area di Volpicelli.

Nella ripresa al 4’ l’Andria passa: di una punizione dal limite dell’area grande si incarica lo specialista Moscelli; non è facile spiegare come la palla si sia abbassata così velocemente dopo aver scavalcato la barriera. De Gennaro non può che osservare la sfera che s’insacca nell’angolo basso, fuori dalla sua portata. All’ 11 st un sontuoso ed impeccabile Vergori, anticipa Volpicelli e, palla al piede, fa almeno cinquanta metri e calcia mandando alto di non molto. Al 25’ st ancora Moscelli, dai venticinque metri, regala il doppio vantaggio all’Andria accollando bene un pallone che finisce nell’ angolo basso e sul quale arriva tardi De Gennaro. La gara si potrebbe aprire dopo solo un minuto, ma Cilli dopo qualche incertezza, compie il capolavoro su un’ottima esecuzione di Antonio Gentile che chiude un cross di Romeo, il tiro è forte diretto sotto la traversa; il portiere locale è sulla palla e, con una mano, mette in angolo. La stanchezza comincia ad affiorare. Vadacca prova a rinforzare la fase offensiva inserendo prima De Rita per Coccia, poi fa esordire il sipontino Prencipe in luogo di Antonio Gentile e, nel finale, prima gara in serie D anche per Pasquale Valentino, direttamente dalla Juniores. Non succede più nulla e, dopo quattro minuti di extra time, Vergori &c vanno sotto la doccia con una punta di rammarico e con la consapevolezza di aver giocato alla pari con i primi delle classe.

Il pari del Francavilla a Pomigliano pone, in classifica, i lucani, tredicesimi, primi in zona playout, a dieci punti dal Manfredonia quando mancano solo tre giornate. Se serviva il riscontro numerico, è stato servito; che Vadacca e Di Toro avrebbero regalato un altro anno di Serie D a Manfredonia ai più era palese dopo la poderosa campagna di rafforzamento di Gennaio.


Manfredonia: Ancora un punto e poi via ai festeggiamenti

Una rete di La Porta al secondo minuto e il raddoppio di Bozzi su assist del trequartista foggiano consegnano i tre punti ai biancoceleste. Bozzi ormai intravede il traguardo finale: “Ormai è quasi fatta, ancora un piccolo sforzo e saremo salvi”

La Porta – Bozzi e il Grottaglie va ko. Tre punti pesanti quelli conquistati dal Manfredonia, alla matematica salvezza manca ancora un punto, poi via ai festeggiamenti. Quattro gare al termine della stagione, dodici punti ancora a disposizione, il tagliando ufficiale per la permanenza in D potrebbe arrivare già domenica prossima, a prescindere da ciò che faranno i sipontini, qualora il Francavilla non dovesse fare risultato pieno contro il Pomigliano il Manfredonia sarebbe ufficialmente salvo. Mister Vadacca però da buon condottiero tiene alta la tensione. “Non siamo ancora salvi – afferma il tecnico del Manfredonia – ma è chiaro che nella nostra situazione non ci sono problemi e siamo qui a fare dei calcoli. Comunque sia, dimostreremo il nostro valore sino all’ultima giornata”. Dal mister a Giuseppe Bozzi, l’attaccante barese arrivato in riva al Golfo lo scorso dicembre contro i tarantini ha messo a segno il settimo sigillo stagionale. “Abbiamo disputato un buon primo tempo – afferma l’attaccante biancoceleste – poi è subentrata la convinzione di poter chiudere facilmente la partita ed in quel momento sono iniziati i primi problemi. Il loro inaspettato gol, infatti, ci ha messo un po’ di paura ed anche i primi caldi hanno influito parecchio su chi come noi gioca sempre su ritmi elevati. Ma ormai è quasi fatta, ancora un piccolo sforzo e saremo salvi”. E domenica prossima sipontini impegnati sul terreno della capolista Andria, sipontini in un certo senso giudici del campionato, nelle ultime giornate infatti incontreranno prima l’undici di Favarin, poi Potenza, San Severo e Taranto, formazioni ancora in lotta per un obiettivo, promozione o salvezza.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia – Grottaglie 2-1
La Porta e Bozzi mandano ko il Grottaglie

Giuseppe Bozzi

Un solo punto alla matematica salvezza, tanto serve al Manfredonia per staccare ufficialmente il pass della permanenza in D. I sipontini contro il Grottaglie conquistano tre punti importantissimi anche se chiudono il match in sofferenza. E dire che la gara era cominciata nel migliore dei modi.

Due giri di lancette e Romito dalla destra effettua un cross leggermente deviato dalla difesa tarantina, La Porta è al posto giusto nel momento giusto e con un tocco sottomisura batte Laghezza. La formazione di Pizzonia accusa il colpo, prova a reagire con Faccini ma De Gennaro fa buona guardia. Il Manfredonia ha il pallino del gioco in mano, Coccia spaventa Laghezza con un gran tiro dalla distanza che il numero uno biancazzurro respinge con i piedi, Bozzi intanto fa le prove generali del gol, da buon geometra infatti prende le misure della porta avversaria e al 25’ servito in maniera perfetta da Antonio La Porta brucia Laghezza con un tiro al volo. 2-0 e partita in ghiaccio.

In chiusura di tempo sale in cattedra De Gennaro, punizione angolata di Prete ma il numero uno biancoceleste si traveste da Spiderman e con la punta della dita disinnesca il sinistro del laterale tarantino. E’ l’ultima emozione del primo tempo. L’inizio di ripresa è di nuovamente di marca sipontina, il Grottaglie sembra alle corde eppure riesce a trovare il gol che rimette in gioco le cose: da un passaggio intercettato nasce il contropiede dei biancazzurri finalizzato in rete da Bongermino. Questa volta è l’undici di Vadacca ad accusare il colpo, il Grottaglie con la forza della disperazione prova a trovare la rete del pareggio ma De Gennaro chiude a tripla mandata la propria porta, prima salva su Lenti, poi su una punizione di Faccini prende l’ascensore e blocca. Il pubblico intanto rumoreggia, mister Vadacca ridisegna la squadra e dal 3-4-3 passa al 3-5-2, entrano Totaro, Molenda e Basta, Coccia al 45’ ha sui piedi la palla del 3-1 ma colpisce l’esterno della rete. Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara manda le due squadre negli spogliatoi, fa festa il Manfredonia, piange il Grottaglie.

MANFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Gentile C., Coluccio, Coccia, Romito (22′ st Basta), Gentile A., Bozzi (28′ st Totaro), La Porta, De Vita (17′ st Molenda). All. Vadacca. A disp.: Barcellona, Forte, Palumbo, Stajano, Prencipe, De Rita

GROTTAGLIE: Laghezza, Franco, Prete, De Luca (39′ st De Roma), Misuraca, Danese, (39′ st De Pasquale), Salvi (35′ st Pisano), Lenti, Bongermino, Faccini, Facecchia. All. Pizzonia. A disp.: Anastasia, Aurelio, Gnoni, Nettis, Collocola, Andrisano

Arbitro: Sig. Palermo di Bari
Reti: Al 3′ pt La Porta, al 26′ pt Bozzi, al 9′ st Bongermino
Note: Ammoniti: Gentile C., Gentile A., La Porta, Coluccio. Angoli: 3-1 per il Grottaglie. Rec. 0′ pt e 4′ st. Numero spettatori e incasso non comunicati.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Manfredonia-Grottaglie: i convocati di Vadacca

Vadacca

Allenamento di rifinitura al Miramare per la 1^ squadra allenata da Massimiliano Vadacca, in preparazione al match casalingo di domenica contro il Grottaglie, gara valevole per la 30^ giornata del campionato di serie D girone H.
La lista dei convocati per la gara di domani è la seguente:

Barcellona Francesco
De Gennaro Antonio

Romeo Fabio
Forte Emanuele
Colombaretti Tommaso
Palumbo Ludovico
Coluccio Vincenzo

Basta Alessandro
Coccia Giuseppe
Romito Ivan
Gentile Claudio
Gentile Antonio
Totaro Matteo
Stajano Eros

La Porta Antonio
De Rita Mauro
De Vita Diego
Prencipe Michelangelo
Molenda Giuseppe
Bozzi Giuseppe

Indisponibili per squalifica Vergori e gli infortunati La Forgia, Rizzi Antonio, Morsillo e Scippo.

Giulia Rita D’ Onofrio

Domenica di derby per il Manfredonia, al Miramare arriva il Grottaglie

Elio Di Toro

Battere il Grottaglie. Concetto chiaro ma semplice per il Manfredonia, i sipontini però, complice la vittoria del Francavilla sul Monopoli nell’anticipo della trentesima giornata, anche con un successo sui tarantini non potrebbero festeggiare la permanenza diretta in D, mancherebbe infatti il verdetto definitivo della matematica. Pazienza, l’obiettivo principale di domenica per Romito e soci resta quello di superare l’undici di Pizzonia, il tecnico dopo l’esonero e l’arrivo di Pettinicchio e stato nuovamente richiamato sulla panchina dei biancoazzurri.

Mister Vadacca dovrà rinunciare allo squalificato Vergori, di contro il Grottaglie non potrà contare sugli ex di turno Del Prete e Portosi. Il primo nei giorni scorsi ha lasciato la formazione taranatina a causa di problemi familiari, il secondo invece è alle prese con noie fisiche che non gli permetteranno di scendere sul sintetico del Miramare.

Un ultimo sforzo, poi via ai festeggiamenti, occhio però a non abbassare la guardia, lo dice senza giri di parole Elio Di Toro. “Verrebbe spontaneo dire che ormai è cosa fatta – avverte Elio Di Toroma nella realtà ci manca qualcosa, prima di poter festeggiare la permanenza e quindi prepariamoci per gradi perché ci attendono ancora cinque sfide avvincenti ed infuocate contro avversari che lottano per opposti traguardi ma per ognuno importantissimi. Certo, noi siamo in una condizione migliore ma non ancora al sicuro”. Massima concentrazione dunque, cosa servirà al Manfredonia domenica pomeriggio? “L’equilibrio – conclude Di Toro-, ovvero quella qualità che ha contraddistinto la squadra ed ha portato la stessa al conseguimento di risultati e soddisfazioni per tutti. Oggi sembra tutto scontato ma la trasformazione della squadra è passata attraverso una crescita collettiva basata sull’equilibrio che il mister ha saputo infondere ai singoli e che poi si è riversata su tutto l’ambiente. Ecco, insomma, il segreto di questo gruppo giunto, attraverso molti sacrifici, ad un passo dai festeggiamenti”.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Juniores Manfredonia Calcio vs Rappresentativa Nazionale girone H.

Oggi, mercoledì 08 aprile, alle ore 15.30 presso lo stadio Miramare di Manfredonia, verrà disputata un’amichevole tra la Juniores di Mister Matteo D’ Arienzo, integrata da alcuni under della 1° squadra ( Molenda Giuseppe, Barcellona Francesco, Morsillo Giovanni, Emanuele Forte ), e la Rappresentativa nazionale del girone H, di cui fanno parte anche i nostri Stajano Eros, Palma Francesco e Rinaldi Michele!

Torna in campo il Manfredonia, trasferta al “Bianco” di Gallipoli

La gara d’andata è di quelle da ricordare per parecchio tempo. Al Miramare si affrontano Manfredonia e Gallipoli, l’inizio gara è da incubo per i sipontini, nel giro di venti minuti i galletti salentini vanno a segno con Negro, Tedesco e Presicce. Sugli spalti cala il gelo, sembra la classica domenica da dimenticare. E invece…qualcosa accade. Basta accorcia le distanze, in chiusura di primo tempo una sassata di Coccia riduce ulteriormente lo svantaggio. Ad inizio ripresa una nuova sventura, rigore per il Gallipoli, dal dischetto Presicce si fa ipnotizzare da Addario, passa qualche minuto e Vairo viene espulso per doppia ammonizione.

Eppure, il Manfredonia trova la forza per portarsi in avanti e con il gol di Del Prete su rigore completa la rimonta. “Quella partita fu incredibile e straordinaria – ricorda Massimiliano Vadacca – però da parte nostra ci fu una grandissima reazione: i ragazzi, infatti, seppero reagire benissimo ed alla fine ci furono anche i complimenti degli avversari. Ecco, probabilmente in quel pomeriggio è scattata una molla speciale, è iniziata quella striscia di risultati positivi, tranne l’immeritata sconfitta di Potenza, che poi ci ha consentito di scalare gradualmente la classifica fino all’attuale posizione”.

E domani Gallipoli e Manfredonia saranno nuovamente l’una di fronte all’altra, mister Vadacca deve fare a meno di Palumbo per squalifica e Romeo per infortunio, da valutare in extremis le condizioni di Rizzi. “Situazioni come queste – continua il tecnico dei sipontini – possono presentarsi a chiunque ed in un qualsiasi momento, per cui è inutile fasciarsi la testa mentre è meglio ragionare sulle possibili soluzioni. Ovviamente, i primi ragionamenti riguarderanno la scelta dei quattro under da schierare come titolari, poi verranno gli altri. Comunque sia, al di là di tutto saranno le condizioni fisiche dei singoli ad indicarmi la strada per arrivare alla formazione titolare. E poi, in fin dei conti ho la certezza di avere a disposizione un gruppo di ragazzi davvero eccezionali sui quali posso contare in qualsiasi momento ed è questo l’aspetto che più mi interessa e tranquillizza”. Sei giornate al termine, 18 punti in palio e una salvezza da blindare, e ancora, 5 derby da disputare più “l’eccezione Potenza”. Cos’altro aggiungere, non resta che giocarle.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Manfredonia – Sarnese 1-1
La Porta risponde a Maggio

Cavese, Scafatese, Arzanese ed infine la Sarnese, non c’è ombra di dubbio: il Manfredonia non digerisce le squadre il cui suffisso termini in “ese”. Sconfitte o al massimo pareggi per la formazione sipontina, l’ultimo proprio quest’oggi al Miramare contro l’undici allenato da Vitter. Un punto per entrambe le squadre, al Manfredonia manca veramente poco per poter brindare alla salvezza diretta.

Ma veniamo alla cronaca. Un solo giro di lancette e Bozzi ha sui piedi la palla del vantaggio, l’attaccante barese rispetto alla gara di sette giorni fa con il Monopoli è meno preciso, ci prova per bene due volte nel giro di pochissimi secondi: nella prima trova la pronta risposta di Nobile, nella seconda colpisce l’esterno della rete. Sembra l’inizio di una partita veloce e scoppiettante, il ritmo però con il passare dei minuti stenta a decollare, Savarese e Maggio provano a spaventare De Gennaro ma il portiere sipontino non corre mai seri pericoli. Mister Vadacca è costretto al cambio al 22’, Molenda alza bandiera bianca, al suo posto De Vita, al 32’ si accende La Porta, conclusione a giro fuori di poco, risponde Imparato per i campani. In chiusura di tempo perfetta azione costruita sull’asse La PortaCoccia, il cross dell’esterno sipontino trova la testa di Bozzi ma Nobile si supera e manda in angolo. Ad inizio ripresa anche mister Vitter è costretto al cambio, si fa male Cozzolino, al suo posto Di Palma.

Il neo entrato va a collocarsi in attacco accanto a Maggio, la Sarnese passa al 3-5-2. Mossa giusta? Sì perché al minuto numero undici Maggio sorprende tutti con un gran tiro che non lascia scampo a De Gennaro. Il Manfredonia subito il colpo reagisce e con il passare dei minuti guadagna sempre più campo fino a quando Nobile commette fallo da ultimo uomo in piena area: espulsione e rigore. Dal dischetto La Porta spiazza il neo entrato Ruocco. E’ l’ultima azione degna di nota, Zizza dopo quattro minuti di recupero manda le due squadre negli spogliatoi.

MANFREDONIA: De Gennaro, Palumbo, Colombaretti, Gentile C., Vergori, Coccia, Romito, Gentile A., Bozzi, La Porta, Molenda (22′ pt De Vita). All. Vadacca. A disp.: Barcellona, Coluccio, Forte, Totaro, Stajano, Basta, Morsillo, Scippo.

SARNESE: Nobile, Cozzolino (9′ st Di Palma (38′ st Ruocco), Guarro, Esposito, catalano, Fontanarosa, Savarese, Di Capua, Maggio (43′ st Tufano), Imparato, Iannello. All. Vitter. A disp.: Prisco, Liccardi, Grenni, Nasto, Iovene, Simonetti.

Arbitro: Sig. Zizza di Finale Emilia

Reti: Al 12′ st Maggio, al 38′ st La Porta (rig.)

Note: Espulso al 36′ st Nobile per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Palumbo, Gentile A., Maggio. Angoli: 5-2 per il Manfredonia. Rec. 1′ pt e 4+1 st. Numero spettatori e incasso non comunicati.

Antonio Guerra – ManfredoniaNEWS

Manfredonia, al Miramare arriva la Sarnese

Virtualmente salvo, per la matematica ancora no. 37 punti e nono posto in classifica per il Manfredonia, ai sipontini manca veramente poco per brindare alla salvezza diretta. Mister Vadacca però discorsi del genere non ne vuole sentire, niente cali di concentrazione ma testa al campo.

“Il nostro obiettivo è la salvezza – dichiara deciso il tecnico dei sipontini – non i punti che serviranno per raggiungere questo traguardo. Sarebbe infatti un grosso errore prefissare un punteggio perché rischieremmo di deconcentrarci. Stiamo lavorando e continueremo su questa strada per consolidare tutto quello che abbiamo fatto finora perché crediamo in ciò che facciamo giornalmente, quindi niente calcoli ma solo lavoro e sudore anche dopo che la matematica ci avrà dato ragione. Ho la fortuna di gestire un gruppo affiatatissimo e pieno di qualità che farebbe la fortuna di un qualsivoglia allenatore e pertanto vogliamo continuare su questa strada per tanti motivi”.

Domenica al Miramare arriverà la rivelazione Sarnese, i campani godono di un’ottima vista in classifica, settimo a quota 41 punti. “Come al solito ci proveremo cercando di imporre agli avversari le nostre caratteristiche – conclude Vadacca -, intanto comincerò a valutare le condizioni di Fabio Romeo, reduce da una distorsione ad una caviglia”. Fischio d’inizio alle ore 16, dopo le parole del mister, la palla passa al rettangolo verde.

Antonio Guerra

Colpaccio Donia: a Monopoli Bozzi firma la rete da tre punti

Bozzi

Bozzi gol e il Manfredonia espugna Monopoli. Un successo che vale come oro colato perché permette ai sipontini di salire in classifica a quota 37, più dodici sulla zona play out e salvezza matematica ormai ad un passo. Prestazione superba quella dei sipontini contro i biancoverdi anch’essi alla ricerca di punti decisivi per brindare alla permanenza in D. Ha vinto il Manfredonia con una rete di Giuseppe Bozzi a otto minuti dal fischio finale, ed è proprio l’attaccante barese a commentare il successo sui baresi.

“Battere il Monopoli sul proprio campo è fantastico per uno come me che abita a pochi chilometri (Sannnicandro di Bari, ndc) –commenta visibilmente soddisfatto Bozzi -. Oltretutto, questa sfida era un virtuale lasciapassare per la salvezza diretta che adesso dista davvero pochissimo. Certo, qualcuno ha detto e dirà che senza qualche distrazione adesso chissà dove sarebbe il Manfredonia. Noi rispondiamo che in un campionato di giornate negative, altre così e così ce ne sono sempre state e ce ne saranno e quindi ciò che conta è il risultato finale peraltro mai in discussione”. Sfoggia un ampio sorriso l’attaccante barese dinanzi a microfoni e taccuini, i gol come le ciliegie, una tira l’altra e lui non vuole di certo fermarsi. “Finora ho segnato sei reti – conclude l’attaccante – e tranne una (la terza rete al Pomigliano, ndc) tutte le altre sono state determinanti ai fini del risultato finale sono contento ed ovviamente spero di incrementare questa cifra. Per il resto, credo che continuando a giocare in questo modo non mancheranno altre giornate belle e piene di soddisfazioni che vorremmo condividere con la società e con tutti i tifosi”.

 Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Domenica di derby per il Manfredonia: c’è la sfida con il Monopoli

Un solo punto separa Manfredonia e Monopoli, 34 in classifica per i sipontini, 33 per i biancoverdi. Il sorpasso proprio domenica scorsa in virtù del pareggio interno dell’undici di Vadacca e della contemporanea sconfitta degli uomini di Passiatore con la Puteolana. Entrambe puntano alla salvezza diretta, la matematica dice che c’è bisogno di un ultimo sforzo prima di poter festeggiare la permanenza in D.

Il destino, o meglio, il calendario, domenica le mette di fronte. Fischio d’inizio alle ore 17, questo derby non avrà come protagonista Ivan Romito, il capitano dei bianco-celeste è squalificato. “E’ un riposo forzato – dice Romito –, uno stop che in questo periodo proprio non ci voleva. Stiamo infatti lottando per tenerci fuori, lontani dalla zona calda della classifica e quindi ogni risorsa va gestita al meglio”. Otto gare al termine della stagione, quattro in casa ed altrettante in trasferta, Ivan Romito vuole centrare il traguardo della salvezza il prima possibile.

“Una cosa è certa – conclude il centrocampista biancoceleste -: il Manfredonia si salverà. Certo, ci attendono sfide importanti, difficili, se vogliamo, perché incontreremo avversari che lottano su entrambi i fronti, però è sicuro che sapremo cogliere i punti necessari per salvarci e naturalmente cercheremo di farlo il più velocemente possibile. Del resto, lo abbiamo ampiamente dimostrato, siamo una squadra un po’ così, nel senso che giochiamo alla grande contro avversari forti per poi quasi rilassarci contro le dirette concorrenti nella lotta per la salvezza”.

Antonio Guerra

Manfredonia: Con l’Arzanese bicchiere mezzo pieno

Calabuig porta in vantaggio i campani, una doppietta di La Porta ribalta il match, Figliolia firma il definitivo pari. Sipontini a più nove sulla zona play out. Mister Vadacca a fine gara: “sempre si può vincere come vorremmo tutti, il punto va comunque accettato perché in altri tempi gare come queste si perdevano come niente”

Un punto, potevano essere tre. Pazienza, il Manfredonia contro l’Arzanese non sfrutta la possibilità di blindare la salvezza e rimanda ogni discorso alle prossime domeniche. Il distacco sulla zona play out resta ampio, più nove, ciò che a fine gara lascia in Vadacca e soci un senso di amarezza è l’aver ribaltato lo svantaggio iniziale dopo una dormita difensiva e poi aver subito il pari su un’altra incertezza. A fine gara mister commenta così le due reti dei campani. “Entrambi evitabili – ammette il tecnico dei sipontini -, ci sarebbe voluta più attenzione, sul primo, perché Calabuig ha agito quasi indisturbato nell’area piccola, mentre è stato sfortunato De Gennaro, quando ha respinto ed il pallone è carambolato dalle parti di Figliolia che non ha avuto difficoltà a mettere in rete. Insomma, c’è del rammarico e siamo dispiaciuti”. Come giudica la prestazione dei ragazzi? “Siamo partiti male –continua Vadacca – e quando capita è logico che risultati del genere possono capitare. Non è stato facile giocare contro una squadra che dopo aver segnato un gol nei primi minuti poi si chiude. Però, dopo il loro gol iniziale ci siamo ripresi, abbiamo fatto meglio circolare i pallone e con la doppietta di La Porta siamo anche riusciti a passare in vantaggio. Poi bisogna anche capire che non sempre si può vincere come vorremmo tutti e quindi dico che il punto va comunque accettato perché in altri tempi gare come queste si perdevano come niente”. Un punto che comunque fa classifica, complice infatti la sconfitta del Monopoli a Pozzuoli i sipontini in classifica guadagnano una posizione proprio sui bianco-verdi. E domenica c’è Monopoli – Manfredonia.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia-Arzanese 2-2
gara sotto tono dei sipontini

Solo un pari al “Miramare” in una gara ampiamente alla portata dei sipontini. L’Arzanese non è la Fidelis ma approccia bene al match con intensità, corsa e determinazione. Al contrario gli amaranto (i delfini) sono avulsi dal gioco e subiscono incessantemente le sfuriate dei campani. Al 7′ Vitale “spaventa” De Gennaro che si rifugia in corner. Sugli sviluppi il vantaggio ospite con Calabuig che raccoglie la sponda di Cavaliere, approfittando dell’immobilismo della retrogardia sipontina. Due minuti più tardi ancora corner e raddoppio sfiorato da Cavaliere. A questo punto il Donia si desta , trascinato da Re Antonio, inizia a dare segnali di vita. L’Arzanese ora vale i punti che ha in classifica e va in tilt. Al 25′ De Vita sfiora il pari, che arriva al 45′ con la magia di Re Antonio “sporcata” da Scognamiglio (deviazione decisiva). Un pizzico di fortuna accompagna ancora una volta i ispontini, che però cambiano faccia ed assediano ad inizio ripresa i campani sino al 2-1 firmato sempre da Re Antonio sotto porta. E’ il momento di gestire il vantaggio ed invece…
Dopo appena 6′ Figliolia ringrazia De Gennaro per la clamorosa uscita a vuoto e sigla il definitivo 2-2. Non accade più nulla, le due squadre si accontentano ma è partita vera con il nervosismo che affiora nei minuti conclusivi.
Un passo indietro per il Donia sul piano della personalità e tattica, ma un passo in avanti in classifica quasi decisivo ormai.

MANFREDONIA (3-4-2-1): De Gennaro, Romeo (82’ Basta), Forte, Gentile C., Vergori, Rizzi, Romito, Colombaretti, Bozzi, La Porta (76’ Molenda), De Vita (69’ Stajano). A disposizione: Palma, Coluccio, Morsillo, Totaro, De Rita, Coccia. All. Vadacca
ARZANESE (4-5-1): Prisco, Savarise, Criscito, Rinaldi, Calabuig, Scognamiglio, Roghi (85’ Barone), Cavaliere, Vitale, Figliolia (67’ Tarascio), Giacinti (92’ Baratto). A disposizione: Della Gatta, Montagna, Cretella, Esposito, Zogu K., Cirelli. All. Potenza
Arbitro: Sig. Paterna di Teramo
Assistenti: Sig. Paglianiti e Cortese di Vibo Valentia
Marcatori: 8’ Calabuig, 45’ e 57’ La Porta, 63’ Figliolia
Ammoniti: Romito, Calabuig e Figliolia
Espulsi: nessuno
Note: presenti circa 800 spettatori; osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Colosimo e dell’ex Presidente del sodalizio sipontino Pasquale Sdanga; Corners: 6-5; recuperi: 1’ + 4’

Stefano Favale

Il Manfredonia chiede strada all’Arzanese per blindare la salvezza

Continuità. Questa la parola d’ordine in casa Manfredonia: nelle otto gare fin qui disputate del girone di ritorno i sipontini hanno ottenuto 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sole sconfitte per un totale di 16 punti. Il prossimo avversario si chiama Arzanese, vincere significherebbe blindare la salvezza. Al Miramare infatti arriva la formazione campana, diretta concorrente per la lotta salvezza e terz’ultima in classifica in coabitazione con il Pomigliano ma a sole sei lunghezze dalla zona sicura occupata al momento dal Francavilla con i suoi 27 punti.

L’undici di mister Potenza è reduce dal poker rifilato al Grottaglie, giocherà con il coltello tra i denti alla ricerca dei tre punti utili per uscire dalla sabbie mobili. Di fronte troverà un Manfredonia tosto e concreto in serie positiva da tre turni, pareggi esterni a Francavilla e Brindisi, vittoria interna con il Pomigliano.

Mister Vadacca dovrà fare a meno degli squalificati Palumbo e Antonio Gentile, in compenso può contare sullo stato di grazia di Diego De Vita, nove centri in stagione per l’attaccante brindisino. L’ultima perla l’ha regalata proprio contro la formazione della sua città natale, il Brindisi, De Vita però non bada al bottino personale, piuttosto focalizza ogni interesse ad un solo obiettivo. “E’ chiaro che vorrei segnare ancora altre reti ma al primo posto della lista delle priorità c’è la salvezza della squadra e pertanto cercherò di vivere alla giornate ed i conti li farò alla fine”. I conti alla fine dunque, il Manfredonia non attende altro che ricevere il verdetto da parte della matematica, professoressa sempre severa. Quale? Ovvio, la salvezza.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Somme non corrisposte, Manfredonia dovrà versare 9000 euro a Michele D’Ambrosio

Con un comunicato stampa la Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato le condanne comminate dalla Commissione Accordi Economici.

L’ASD Manfredonia Calcio dovrà versare € 9.000,00 all’ex tesserato Michele D’Ambrosio. In precedenza il Manfredonia era stato “condannato”, per le stesse motivazioni, a versare 9mila euro a Vincenzo Monti, compenso saldato poi nei termini prefissati dalla Commissione Accordi Economici, ed oltre 5mila euro a Giuseppe Corbo.

Le somme da versare sono nell’ordine dei 30 giorni.

Brindisi – Manfredonia 1-1
Sfiorato il colpaccio

Il Manfredonia sfiora l’impresa a Brindisi: in vantaggio col nono gol stagionale di Diego De Vita al 37′ del primo tempo (brindisino doc, segna e non esulta), viene raggiunto al 72′ con un calcio di rigore del capocannoniere del campionato Molinari. Sipontini che prima del pareggio dei brindisini erano rimasti in 10 per l’espulsione di Palumbo per doppia ammonizione.

Un altro punto fondamentale che permette ai biancocelesti di raggiungere quota 33 in classifica. Prossimo turno impegno in casa contro l’Arzanese.

BRINDISI: Pizzolato, Lorito, Raho, Ciano, Ferrara, Mannone, Loiodice, Varsi (76′ Ascione), Molinari, Ancora, Esposito. A disp. Cattafesta, Ivone, Dinielli, Pellegrino, Ascione, Tagliente, Mastrogiacomo, Lorusso. All. Castellucci.

MANFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Palumbo, Vergori, Rizzi, Romito, Gentile (88′ Totaro), De Vita, La Porta (69′ Bozzi), Molenda (57′ Gentile). A disp. Palma, Forte, Morsillo, Totaro, Staiano, Gentile, De Rita, Bozzi, Coccia. All. Vadacca.

AMMONITI: Palumbo, Raho, Gentile. ESPULSI: 65′ Palumbo. NOTE: 2.500 spettatori di cui una ventina ospiti, giornata soleggiata ma fredda.
Corner 4-4.
Recupero 0-5.

Scomparsa Lino Sdanga, Manfredonia a Brindisi con il lutto al braccio

La trasferta di Brindisi di domenica vedrà i calciatori del Manfredonia scendere in campo con il lutto al braccio per la scomparsa di Lino Sdanga,indimenticato presidente dei sipontini negli anni ’80 e padre dell’attuale presidente Antonio.

Nella sfida casalinga di domenica 15 marzo contro l’Arzanese sarà lo stadio di casa Miramare a rendere omaggio all’ex presidente. Oggi intanto i funerali, alle ore 15,30 in Cattedrale.

Manfredonia-Pomigliano 3-0
nel segno di La Porta

Bozzi

Minuto 64: scroscianti applausi per Antonio La Porta che abbandona il campo, autore di una splendida prestazione dopo ben 3 mesi di assenza per il noto infortunio. E’ la vittoria del gruppo, basta leggere i nomi della panchina per rendersi conto che l’obiettivo salvezza è virtualmente già raggiunto. Vadacca si permette il lusso di far accomodare Bozzi in panchina, poi a segno, Molenda e Vergori su tutti. L’esigenza di schierare Re Antonio penalizza ovviamente il talentuoso Molenda ed il conseguente rispolvero del giovane Coluccio in difesa. Evidente la bocciatura di Vergori, al quale è stato preferito Romeo, se esclusivamente di natura tecnica.
Il match è tutto in discesa, già al 9′ sugli sviluppi del terzo corner Romeo svetta più alto di tutti ed infila Del Rossi. Al 18′ Baldassarre annulla una rete a Scippo, su respinta corta del portiere, con qualche dubbio sulla posizione del centravanti. I ritmi scendono e gli errori di fraseggio abbondano su ambedue i fronti. Il Pomigliano, in tenuta amaranto, si affida alle giocate di Pastore ma è davvero modesto e si rende pericoloso una volta sola nei 90′ guarda caso con Pastore che impegna dalla distanza De Gennaro al 37′. La ripresa inizia con l’innesto di Totaro per un evanescente Scippo, Vadacca rinforza il centrocampo apparso in effetti fragile e in difficoltà. De Vita dà ragione al tecnico salentino al 52′ con la complicità di Rizzi. Il neoentrato Bozzi completa il tris con una staffilata al 76′. Poi il doppio giallo a Pastore e nulla più da raccontare.
Il Donia si porta a +10 sulla zona playout, il traguardo è a pochi metri.

MANFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Palumbo, Coluccio, Rizzi, Romito, Gentile, Scippo (1′st Totaro), La Porta (19′st Bozzi), De Vita (27′st Molenda). A disposizione: Barcellona, Vergori, Forte, Stajano, De Rita, Coccia. Allenatore: Vadacca

POMIGLIANO: Del Rossi; Russo, Schettino (14′st Marasco), Terracciano; Parentato, Panico, Visciano, Somma, D’Apolito; Pastore, Longobardi (31′st Romano). A disposizione: Caliendo, Di Finizio, D’Andrea, Brangi, Festa, Gatta, Minicone. Allenatore: Francioso

ARBITRO: Lorenzo Dalla Palma della sezione di Milano.
MARCATORI: 9′pt Romeo (M), 7′st De Vita (M), 30′ st Bozzi.
AMMONITI: Romito, Palumbo (M), Panico, Pastore (P)
ESPULSO: 35′st Pastore per somma di ammonizioni.
NOTE: Gara giocata al “Miramare” di Manfredonia davanti a circa 1000 spettatori, di cui una decina provenienti da Pomigliano. Corner: 6-2. Recupero: 1′; 4.