Category Manfredonia Calcio

Rete Smash presenta:
l’Anteprima Special

Sabato pomeriggio, a partire dalle ore 15.30 circa, a grande richiesta puntata speciale de l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash.

Il bilancio del 2012 e le previsioni astrologiche del Manfredonia nel primo semestre del 2013 al centro del nostro dibattito, nonchè le ultimissime ad una settimana dalla ripresa del campionato con una vasta panoramica su tutte le squadre di Eccellenza.

 

In studio: Stefano Favale

con la partecipazione di: Milena Prota e Tina Zerulo

Ospiti d’onore: Franco Cinque e l’astrologo Cosmo

 

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

Sono graditi anche gli interventi di addetti ai lavori.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi, come sempre, e vi augura buon ascolto!

 

Stefano Favale

Trofeo Padre Pio a San Marco in Lamis
Il Foggia fa suo il trofeo

stemma FoggiaIl Foggia vince il Trofeo Padre Pio, manifestizione di beneficenza a favore del reparto di oncologia pediartica dell’ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo. Sul campo in sintetico di San Marco in Lamis, i rossoneri hanno battuto con il risultato di 1-0 i padroni di casa del San Marco (Terza Categoria) e il Manfredonia (Eccellenza). Il triangolare si è aperto con il 3-0 tra i sipontini e i sammarchesi. Nel secondo match è D’Ambrosio a decidere la gara con un preciso destro dai 25 metri. Rossoneri pericolosi anche con Famiano che a porta vuota colpisce il palo su assist di Coccia e di testa manda a lato un cross di Basta. San Marco pericoloso su alcuni calci piazzati. Nel secondo incontro il Foggia regola il Manfredonia con un tiro cross a rientrare di Palazzo: palla sul palo interno e gol. A trionfare, però, è il gelo. Un forte vento di maestrale ha spazzato il campo in sintetico rendendo strenua la resistenza di pochi spettatori, quasi tutti del posto. Non hanno preso parte alla gara il portiere Micale (pestone a un dito del piede) e il centrale Esposito (noie muscolari).

Foggia – San Marco. Mormile, Basta, Villani, Agnelli, D´Angelo, Tommasell, Coccia, D´Ambrosio, Famiano, Agostinone, Ferrante.

Foggia – Manfredonia. Mormile, Basta, Loiacono, Cassandro, Picascia, Compierchio, Agnelli, D´Ambrosio, Palazzo, Giglio, Agostinone

Domenico Carella

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Sintesi della gara

Il risultato finale premia oltremodo i sipontini e penalizza uno splendido Vieste. Ben 11 occasionissime da rete in totale in una gara davvero vibrante e giocata a viso aperto dalle 2 squadre. Cinque rischia Vairo, niente da fare per D’Arienzo e lancia in panchina Leo e Portosi. Terracenere preferisce lasciare in panchina Longo. L’approccio del Vieste alla gara è esaltante, senza alcun timore reverenziale. La sintesi della gara ad opera di doniachannel.

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Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Le Pagelle!

MANFREDONIA

DELLA TORRE 6,5: determinante al 3’ con il suo “volo” all’incrocio dei pali. Qualche incertezza nell’occasione della traversa colpita da Gentile, prestazione positiva;

LEO 7,5: che dire? decisivo nell’economia del match con i suoi 2-3 interventi prodigiosi. Carica la squadra a dispetto dei suoi 18 anni, il pubblico già lo ama. Ma è da rivedere, la sua giustificabile esuberanza rischia di compromettere la gara al 75’.

QUITADAMO 5,5: “schiacciato” nella propria metà campo dagli avversari, soffre parecchio in fase di marcatura;

PAGLIONE 5,5: idem Quitadamo con scarsa progressione in avanti;

PORTOSI 6: la sua fisicità nella ripresa, finchè sta bene, giova alla squadra. Ma da lui ci aspettiamo anche qualità. Da rivedere;

TOTARO s.v.

VAIRO 6,5: nonostante non sia al top della condizione si sacrifica molto e non si tira mai indietro nei contrasti. Ammirevole;

POLLIDORI 6: al di là del “pastrocco”, non gli si può rimproverare nulla. Non è un difensore, non ha il passo di un centrale difensivo (spiegati i tanti gialli). Corbo potrebbe dargli la possibilità di esprimersi a centrocampo;

SIMONE 5,5: spaesato ed annebbiato da Colella, meglio nella ripresa;

TROTTA 7: tra i migliori in campo. Sta bene, corre come un “matto” ed è l’unico che non dispiace nel deludente primo tempo dei sipontini;

ROMITO 6,5: il capitano (250 presenze) è sempre una garanzia. Anche lui corre a vuoto nel primo tempo ma si riscatta nel secondo, procurandosi anche il rigore;

DI PINTO 6: per oltre un’ora quasi assente, poi in 5 minuti assist e gol su rigore. Va bene così per una volta;

MORO 6: impalpabile nel primo tempo, Cinque lo rigenera spostandolo ad esterno basso. Lui fa il resto assumendo prepotentemente il ruolo di esterno alto. Iniziativa vincente;

CARMINATI 6,5: anche lui brancola nel buio per 60 minuti, poi il guizzo del gol gli dà coraggio fino al bel pallonetto con cui chiude i conti;

VIESTE: Muscato 6, P.Augelli 6, Pelusi 6,5, Camasta 7, Campanella 6,5, Ricucci 6,5, R.Augelli 6,5, Greco 7, Gentile 7, Colella 8, Perlangeli 7.

Stefano Favale

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Il Vieste gioca, il Manfredonia vince

stemma Atletico ViesteNon sempre nel calcio vince la squadra che gioca meglio, e la dimostrazione l’ha avuta chi ha assistito al derby del Gargano disputatosi al Miramare nella gara valevole per la quindicesima e ultima giornata del girone di andata. Il risultato finale di 3-1 con cui il Manfredonia ha battuto il Vieste non racconta niente di quanto è avvenuto in campo, con gli ospiti dominatori del gioco per gran parte del match, col giovane portiere Leo bravo a sventare almeno 4 nitide palle gol, con una mancata decisione arbitrale che avrebbe potuto spianare la strada ai viestani e con un gesto di antisportività in occasione del gol finale. Il tutto nell’ambito di una partita dall’elevatissima caratura spettacolare, giocata con gran ritmo dalle due squadre, che non ha mai annoiato i tanti spettatori che hanno affollato gli spalti, compresa una nutrita rappresentanza viestana.
Lo show iniziava dopo appena due minuti quando Colella cercava la porta da 30 metri; il suo tiro veniva sporcato da un difensore avversario e tolto dall’incrocio dei pali dalla parata difficile quanto spettacolare di Della Torre. Sette minuti più tardi era la traversa a negare la gioia del gol al Vieste su una deviazione in mischia da calcio d’angolo. L’intero primo tempo vedeva gli ospiti padroni del campo, con Colella dominatore della linea mediana. In casa sipontina Franco Cinque (ex di lusso insieme a Trotta e Vairo dei suoi, Campanella e i fratelli Augelli dalla parte opposta) affidava a Moro il ruolo di faro del gioco ma senza ottenere i risultati sperati.
Un paio di occasioni sciupate da Rocco Augelli da buona posizione facevano da preludio al gol del vantaggio viestano: in fase di avvio di azione, Pollidori si distraeva al limite della propria area facendosi soffiare il pallone da Gentile che con la punta serviva Rocco pronto ad insaccare con Della Torre fuori dai pali. La segnatura legittimava il vantaggio dei ragazzi di mister Terracenere mandandoli all’intervallo meritatamente avanti nel risultato.
Al ritorno dalla pausa Cinque lasciava negli spogliatoi Paglione e Della Torre facendo esordire Portosi e il portierino Leo che risulterà decisivo per il risultato finale. Al sesto, infatti, compiva un miracolo tuffandosi sulla propria sinistra e deviando in angolo il tiro di Perlangeli dal limite, superandosi al 17mo quando toglieva dalla porta una fucilata da venti metri di Grieco, da tutti vista già a gonfiare la rete. Un minuto più tardi giungeva la risposta di Muscato, bravissimo a deviare in corner un tiro a colpo sicuro di Trotta da ottima posizione, l’unica nota sui taccuini dei cronisti (gol esclusi) a favore del Manfredonia.
Era il momento più bello della gara, quello in cui fioccavano le occasioni, quando l’odore del gol era nell’aria. Gentile al 20mo aveva una buona opportunità ma la sua conclusione lambiva la parte alta della traversa, con Leo immobile per l’unica volta nella partita.
E mentre l’Atletico continuava a sciupare le occasioni per raddoppiare, il Manfredonia perveniva al pareggio: al 23mo Di Pinto spizzava di testa a beneficio di Carminati che anticipava Muscato in uscita e depositava in rete a porta sguarnita. Passavano appena 4 minuti e i sipontini ribaltavano il risultato con un rigore di Di Pinto assegnato dal sig. Cascella, direttore di gara, per un (più che dubbio) contatto in area tra Paolo Augelli e Romito.
Se c’è qualche perplessità sull’assegnazione del penalty, è gravissimo l’errore che il direttore di gara commetteva al 29mo quando non vedeva un evidente tocco di mano del portiere Leo uscito un paio di metri fuori dalla sua area di rigore per fermare l’ennesima sfuriata in profondità di Rocco Augelli. L’arbitro non solo ignorava il tocco irregolare, ma anche l’istintiva reazione del portiere che portava le mani tra i capelli conscio che da lì a pochi secondi avrebbe visto dinanzi ai suoi occhi sventolare il cartellino rosso. Niente. L’arbitro dapprima titubava sul fischiare, ma poi lasciava proseguire il gioco; l’eventuale espulsione avrebbe costretto il Manfredonia a giocare gli ultimi venti minuti in inferiorità numerica e con un giocatore tra i pali avendo già provveduto alla sostituzione del portiere: una serie di innegabili vantaggi privati all’Atletico Vieste dal mancato coraggio dell’arbitro di assumersi una responsabilità tanto importante.
Terracenere rischiava il tutto per tutto mandando in campo Longo per Grieco, affidando allo spregiudicato 4-3-3 le possibilità di raddrizzare il risultato, andandoci vicino più volte con Gentile (due suoi colpi di testa ribattuti da Simone ad un metro dalla porta), Rocco Augelli e soprattutto Perlangeli (alla sua migliore prestazione stagionale) che dopo essersi liberato dalla gabbia che 3 avversari avevano creato attorno a lui, faceva partire un bel sinistro naturalmente destinato a finire in rete a fil di palo, ma che veniva deviato dallo strepitoso intervento di Leo salutato dal pubblico locale con una spontanea standing-ovation. A due minuti dal novantesimo giungeva il gol che chiudeva il risultato: lungo lancio per Carminati che approfittava di una errata applicazione della tattica del fuorigioco per superare Muscato con un pallonetto da fuori area. Ma la segnatura faceva andare su tutte le furie i viestani che accusavano i padroni di casa di mancata sportività, avendo chiesto di arrestare il gioco per permettere di prestare le cure a Perlangeli bloccato dai crampi (sarà costretto a lasciare anzitempo la partita) e soccorso da Ricucci. Con due giocatori viestani in meno, i sipontini ignoravano la richiesta di mettere fuori la palla, nonostante pochi minuti prima gli ospiti avevano interrotto una propria azione per permettere di soccorrere Pollidori fermato anch’egli per crampi. Il gesto di mancato fair-play fa il pari con quanto accaduto sempre al Miramare nella gara di ritorno di Coppa Italia giocata a settembre quando Rizzi dapprima lasciava intuire che avrebbe messo fuori il pallone per far prestare le cure ad un avversario infortunato, ma poi accelerava permettendo alla sua formazione di realizzare il gol del pari che consentiva alla sua squadra di passare il turno.
L’Atletico più bello della stagione lasciava Manfredonia a bocca asciutta, carico di rabbia, ma con la consapevolezza che continuando a giocare con questa intensità riuscirà ad ottenere grandi soddisfazioni, già a partire da giovedì prossimo quando al “Riccardo Spina” si recupererà la gara con la Pro Italia Galatina non giocata per la scomparsa del giovane portiere Iliya Ancona. Note piacevoli sono giunte dalla panchina, con il ritorno di Terracenere dopo aver scontato il mese di squalifica, e quello di Bua, che ha recuperato dall’infortunio che sembrava dovesse tenerlo fuori dal campo per un periodo estremamente più lungo. Positivo anche l’esordio di Matteo Camasta, tornato a Vieste dieci giorni fa dopo aver disputato a Terlizzi la prima metà di stagione.
Il Manfredonia, invece, ha molto da rivedere, soprattutto in cabina di regia, dove Moro non ha brillato e Simone (classe ’95) non ha ancora esperienza e carattere per ricoprire quel ruolo così delicato. La vivacità del tridente offensivo Trotta-Carminati-Di Pinto, le discese di Moro (quando gioca nel suo ruolo naturale di esterno basso di sinistra) e le penetrazioni di Romito fino a quando riusciranno a celare le lacune organizzative dei sipontini? Franco Cinque dovrà lavorare molto su questo aspetto per permettere alla sua formazione di fare quel salto di qualità necessario per entrare a pieno diritto nella zona play-off.

Manfredonia Calcio: Della Torre (1st Leo), Quitadamo, Paglione (1st Portosi, 33st Totaro), Vairo, Pollidori, Simone, Trotta, Romito, Di Pinto, Moro, Carminati. A disposizione Granatiero, Rinaldi, Scarano, De Vita. Allenatore Franco Cinque

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, R. Augelli, Grieco (28st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (44st Basso). A disposizione Bua, Silvestri, Pasquariello, Nanni, Cignarale. Allenatore Angelo Terracenere

Arbitro Gabriele Cascella, assistenti Marco Dentico e Fabio Manfredo Torneo, tutti di Bari
Reti: 38pt R. Augelli (V), 23st Carminati (M), 27st Di Pinto rig. (M), 43st Carminati (M)
Ammoniti: P. Augelli, Campanella, Camasta e Colella (V), Romito, Quitadamo e Pollidori (M)
Angoli: 8-1 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Che derby!

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Il risultato finale premia oltremodo i sipontini e penalizza uno splendido Vieste. Ben 11 occasionissime da rete in totale in una gara davvero vibrante e giocata a viso aperto dalle 2 squadre. Cinque rischia Vairo, niente da fare per D’Arienzo e lancia in panchina Leo e Portosi. Terracenere preferisce lasciare in panchina Longo. L’approccio del Vieste alla gara è esaltante, senza alcun timore reverenziale. Aggressività, corsa e spregiudicatezza le armi vincenti nel primo tempo. Già al 3′ Della Torre sradica la sfera dall’incrocio dei pali su tiro di Colella deviato da un avversario. Al 6′ Carminati effettua l’unica conclusione in porta senza centrarla del primo tempo per i sipontini. E’ un monologo del Vieste che domina a centrocampo. Colella è devastante nel dettare i tempi e rifinire le punte. Desta stupore la mancanza di contromisure di chi come Cinque conosce e stima molto Colella. E difatti il primo tempo viene consegnato al Vieste, che prima colpisce una clamorosa traversa (dormita generale della difesa su corner)  poi R.Augelli approfitta del “pacco” regalo consegnatogli da Pollidori (non è difensore) e realizza il meritatissimo 1-0. Manfredonia dunque neutralizzato dal Vieste in ogni zona del campo nei primi 45′ minuti. Ma il bravo Cinque trova negli spogliatoi la contromossa: conferisce maggiore fisicità in mezzo al campo con l’innesto di Portosi e sposta Moro a terzino sinistro. Forza e progressione sulla fascia e, come se non bastasse, l’inserimento di Leo risulta determinante. Insomma Cinque dà scacco matto a Terracenere nella ripresa (dopo aver rischiato il k.o. nella prima frazione), ma con una buona dose di fortuna. Al 62′ inizia lo show di Leo. Il bolide di Grieco viene respinto in tuffo dal portierino giunto dal Foggia. Due minuti più tardi l’unico intervento di rilievo di Muscato su conclusione ravvicinata di Trotta. Al 65′ Gentile fa la barba alla traversa con Leo immobile. Al 68′ un lancio in profondità sorprende il Vieste ed esalta le doti della premiata ditta Di Pinto-Carminati, con quest’ultimo lesto a trafiggere Muscato. Quattro minuti più tardi Romito si guadagna il penalty. Di Pinto trasforma spiazzando Muscato: è 2-1. Al 75′ il Vieste si infuria per un presunto tocco di mano di Leo fuori area, ma il direttore ed il secondo assistente non valutano volontario il gesto. Al 81′ nuovo miracolo di Leo su botta di Perlangeli. Al 88′ Carminati fa tris con un agevole lob su Muscato in uscita, su prevedibile contropiede. Al 94′ l’indomito Vieste sfiora il gol con Gentile ma Simone salva sulla linea di porta.

Insomma tanta sfortuna oggi per un Vieste in splendida forma che paga gli episodi negativi.

Al contrario un pizzico di fortuna per il Manfredonia, che regala un tempo agli avversari (Colella libero di agire) ma poi si riscatta nella ripresa (bravo Cinque) seppure deve ringraziare Leo, assoluto protagonista della vittoria.

Manfredonia (4-3-3): Della Torre (46’ Leo), Quitadamo, Paglione (46’ Portosi, 79’ Totaro), Vairo, Pollidori, Simone, Trotta, Romito, Di Pinto, Moro, Carminati. A disposizione: Granatiero, Rinaldi, Scarano, De Vita. All. Cinque

Vieste (4-4-2): Muscato, P.Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci (90’ Basso), R.Augelli, Grieco (73’ Longo), Gentile, Colella, Perlangeli. A disposizione: Bua, Silvestri, Pasquariello, Nanni, Cignarale. All. Terracenere

Arbitro: Sig. Cascella di Bari
Marcatori: 39’ R.Augelli, 68’ e 88’ Carminati, 73’ Di Pinto (R)
Ammoniti: Quitadamo, Pollidori, Romito, P.Augelli, Camasta e Campanella
Espulsi: nessuno
Note: presenti sugli spalti 1.200 spettatori, di cui 50 giunti da Vieste. Corners: 1-8; Recuperi: 0’+ 5’

Stefano Favale

Manfredonia Calcio
Ecco Portosi, il top player

Francesco Portosi, 25 anni, è il grande colpo di mercato del Manfredonia di Sdanga-Troiano. Non ci sono dubbi: è il top player messo a disposizione di Cinque. Centrocampista centrale instancabile, ottimo in fase di appoggio e con grande esperienza. Ha vinto 4 campionati con la maglia del Martina e proviene dal Racale. Finalmente Campanella e Di Toro vengono adeguatamente rimpiazzati con calibri del tipo di D’Arienzo e Portosi.

Il 3-5-2 tanto caro a Cinque ora prende forma e promette grande compattezza e qualità.

Stefano Favale

Manfredonia Calcio
I calciatori Rizzi e De Rita lasciano i delfini

L’A.S.D. Manfredonia Calcio comunica che i calciatori Antonio Rizzi e Mauro De Rita per una scelta tecnica, condivisa dall’ associazione sportiva sipontina e l’allenatore, lasciano i delfini.
L’A.S.D. Manfredonia Calcio ringrazia i calciatori per la professionalità dimostrata durante la loro lunga permanenza con il club biancoceleste, augurando ai due ragazzi il più grande in bocca a lupo per il proseguo della loro attività agonistica.

Colpo di mercato per il Manfredonia
preso il difensore D’Arienzo

L´A.S.D. Manfredonia Calcio comunica di aver raggiunto nella giornata odierna l’accordo per il tesseramento del difensore Pasquale D’Arienzo. Classe ’81, D’Arienzo ha militato in diverse squadre, tra cui annovera anche delle presenze in C1 con la maglia dell’Ascoli nella stagione 2000-2001; la scorsa stagione ha militato in eccellenza pugliese tra le file dell’Audace Cerignola.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

Manfredonia – Terlizzi 2-0
La fossa dei leoni torna a ruggire

Manfredonia Cinque

Il Manfredonia vince e convince interrompendo così un’astinenza ai 3 punti di lunga data ormai. Ne fa le spese il malcapitato Terlizzi, rabberciato ed inerme di fronte alla grande voglia di riscatto degli uomini di Cinque. C’è determinazione, grinta, cuore ed astuzia in certi frangenti. Insomma il Donia mostra l’altra faccia, quella più consona a questo tipo di campionato. E guarda caso torna a festeggiare la vittoria nonostante 5 assenze di rilievo. Senza comunque rinunciare al bel gioco, diciamo che oggi il Donia è al 50% del suo potenziale.  Pronti e via e dopo 1’e 25” De Rita delizia il pubblico locale con un gol alla Del Piero dal vertice alto dell’area.  Al 24’ Paglione regala un brivido agli spettatori con un retropassaggio di testa azzardato che Della Torre respinge con i piedi. Al 28’ l’arbitro sorvola su una caduta in area di Di Pinto. Al 38’ Carminati di controbalzo non centra lo specchio. La ripresa vede il Donia saggiamente abbassare il ritmo ed attendere gli avversari prima di colpire di rimessa. Al 62’ puntuale il raddoppio di Trotta, abile a ribattere in rete una respinta corta di Maggi. Lo stesso Trotta è sfortunato al 78’ nel colpire un clamoroso palo interno. Al 83’ Carminati, acciaccato,tira addosso al portiere tutto solo.
Magistrale l’assist di Di Pinto, oggi leader in veste di rifinitore. Terlizzi in attesa di una metamorfosi (vicine le firme di Tenzone, visto al Miramare, e Lo Russo) e di eccellenti recuperi (vedi Caracciolese). Molte le attenuanti per Pino Giusto oggi, Manzari e Semerano i migliori dei rossoblu.
TABELLINI

MANFREDONIA (4-3-3) Della Torre, Quitadamo (93’ Rinaldi), Paglione, Vairo, Moro, Simone, Trotta (93’ Sementino), Totaro (80’ Di Candia), Di Pinto, De Rita, Carminati.
A disposizione: Conoscitore, Di Chio, Barile e Lupoli. All. Cinque

TERLIZZI (4-3-3) Maggi, Semerano, Cioffi, Daleno, Camasta, Bartoli, Ronzullo, Di Cecca, Manzari, Frascolla (67’ Caracciolese), Natilla (37’ Barnabà).
A disposizione: Cafagna, Costantino, Seccia, Lavopa e Recchia. All. Giusto

Stefano Favale

Audace Cerignola – Manfredonia 2-1
Il Manfredonia sprofonda in una crisi nera

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Una partita nervosa, piena di falli, ammonizioni e espulsioni  quella giocata a Cerignola, dal Manfredonia, finita con 9 giocatori in campo e persa per 2 a 1, contro i padroni di casa combattivi fino all’ultimo.

Nella prima metà del primo tempo, entrambe le squadre stazionano al centro campo, con qualche timido accenno da parte del Cerignola nel voler violare la porta dei sipontini, fortunatamente senza riuscirci.
Al 28′, a seguito di un calcio di punizione, Carminati di testa colpisce la traversa, la palla rimbalza e Di Pinto, di rimando mette dentro, segnando la rete dello 0 a 1 per il Manfredonia.
La gioia dei sipontini si spegne, al 40′ , quando per una distrazione dell’intera difesa, La Salandra, raggiunge il pareggio con un colpo di testa, senza che il nostro portiere Della Torre, possa intervenire, 1 a 1 per il Cerignola.
Nel secondo tempo la partita si scalda e affiora il nervosismo, i sipontini tentano di ripassare in vantaggio, senza riuscirci, poi al 53‘ il patatrac  il Manfredonia perde Pollidori, espulso per doppia ammonizione, dopo un fallo di mano, da questo momento si gioca in 10.
Anche il Cerignola ha i suoi problemi, per proteste e qualche parola di troppo, verso i guardalinee viene espulso il medico della squadra, ma, ininfluente per il proseguo della partita.
Al 32′ il Manfredonia perde uno dei suoi uomini più importanti, poteva fare la differenza in campo, Antonio Rizzi, espulso anche lui per doppia ammonizione, si gioca in 9, e il Cerignola sembra approfittarne.
Al 39′ arriva il goal del vantaggio, per i padroni di casa, dal solito La Salandra, che tira da centro area, insaccando alle spalle di Della Torre, il 2 a 1, il Manfredonia ormai è ko.
Continuano vari timidi tentativi di pareggio, ma difficili da riuscirci, il Cerignola fa di tutto per non farsi scappare la vittoria incassata.
Anche il derby viene perso e il Manfredonia sprofonda in una crisi nera, sembra che la linfa inserita con il nuovo tecnico Franco Cinque, non sia servita a molto, ora si spera nel prossimo incontro in casa alle 18, con il Terlizzi, ma ormai vincere una partita sembra diventata un impresa ardua per i sipontini…
sipontoblog.it

Audace Cerignola – Manfredonia 2-1
Lasalandra abbatte il Manfredonia

Audace Cerignola - Lasalandra

Lasalandra


Di Pinto sigla al 28′ il gol dell’ex, l’Audace, sotto di una rete, reagisce e pareggia i conti con Lasalandra al 40′. Lo stesso capitano a 6′ dal termine raddoppia con un eurogol regalando la vittoria ai padroni di casa.
Dopo la brutta sconfitta di Corato e il passaggio del turno in Coppa con la conquista della finale a spese della Libertas Molfetta battuto ai rigori,  l’Audace torna in campo contro il Manfredonia, in crisi di risultati per  la conquista del risultato pieno.
Mister Pizzulli deve rinunciare a Ingrosso (problemi ad una costa per il difensore) e Caggianelli, in non perfette condizioni, al loro posto Matera e Stefanini, con Gervasio a sorpresa tra i pali al posto di Vurchio, per il resto confermata la squadra tipo con Russo preferito ad Auciello.
Nei primi minuti, le squadre si studiano, ma a rompere gli indugi è il Cerignola con Lasalandra che riceve un cross di Corcelli, ma il colpo di testa del capitano ofantino esce fuori dallo specchio.
Ancora il numero dieci di casa pericoloso, dopo aver ricevuto palla su finta di Piscopo all’8, ma Pollidori riesce a deviare in angolo.
Il Manfredonia alla prima azione degna di nota va in gol: Romito al 28’ batte una punizione apparentemente innocua, Gervasio esce in maniera non perfetta, nel batti e ribatti in area, la sfera prima termina sulla traversa e poi sui piedi di Di Pinto che da pochi passi mette a segno il gol dell’ex, non esultando in rispetto dei tifosi gialloblù.
Il Cerignola appare in bambola, ne approfittano i sipontini con Costa che al 32’ penetra in area e tira costringendo Gervasio alla parata in due tempi.
L’Audace riesce a prendere le misure ai biancoazzurri e ricomincia ad attaccare.
Russo al 36’ prima, e al 38’ poi, ha due ghiotte occasioni per riequilibrare la gara, ma la precisione non è dalla sua parte.
Al 40’ lo sforzo del Cerignola viene premiato: De Santis batte un calcio d’angolo pennellando un perfetto pallone per Lasalandra, che lasciato colpevolmente solo dalla difesa sipontina, riesce a battere Della Torre con un perfetto colpo di testa, chiudendo così il primo tempo.
Dopo soli 8’ dal ritorno in campo Pollidori, già ammonito precedentemente, tocca con la mano una palla vagante a centrocampo, il sig. Turchet della sezione di Pordenone vede il fallo, ammonisce per la seconda volta il difensore sipontino espellendolo.
Il Manfredonia in dieci ci prova con Simone, che calcia da fuori area, ma essendo sbilanciato al momento del tiro la palla termina alta.
Al 62’ Lasalandra serve De Santis che lascia partire un bolide esaltando i riflessi di Della Torre che si rifugia in angolo.
Pizzullitenta di scuotere la sua squadra mandando in campo Caggianelli e Auciello per Stefanini e Russo, ma il pressing degli ofantini non sembra sortire i risultati voluti.
Il Manfredonia tenta in più occasioni di raggiungere il pareggio su calcio piazzato, e Romito al 68’ per poco non ci riesce, scheggiando la traversa e ammutolendo il “Monterisi”.
L’indomito Rizzi protesta troppo contro il direttore di gara che al ’76 lo manda anticipatamente sotto la doccia per somma di ammonizioni, lasciando i bianco azzurri in nove uomini.
L’Audace si riversa nella metà campo ospite alla ricerca del gol vittoria, prima Lasalandra e poi Caggianelli vengono atterrati in area abbastanza nettamente, ma l’arbitro non vede gli estremi per concedere il penalty ai padroni di casa.
Al ’80 Riontino raccoglie una palla fuori area e tenta il “piattone” con la sfera che sfiora l’incrocio.
Il Manfredonia è alle corde, e il vantaggio si concretizza quando Lasalandra, all’84 riceve palla da De Santis al limite dell’area, stoppa la sfera con la suola, si gira su stesso e velocissimo lascia partire un fendente che batte per la seconda volta il portiere sipontino, facendo esplodere l’entusiasmo sugli spalti; per il capitano gialloblù è il quarto gol in tre gare fra Campionato e Coppa alla squadra sipontina.
La squadra di casa avrebbe anche l’opportunità di triplicare con Piscopo che in pieno recupero viene servito in area ottimamente da Caggianelli, ma l’ala ofantina calcia  di poco fuori.
Domenica prossima l’Audace affronterà, nella più lontana trasferta del Campionato, il Tricase, squadra in crisi societaria che è uscita sconfitta oggi contro il Vieste per 2 a 1.

AUDACE CERIGNOLA: Gervasio 6; Colucci 6,5 , Matera 6,5, Colangione 6,5, Corcelli 7, Russo 5,5 (11’s.t.Auciello 6), Piscopo 6 DeSantis 6,5 , Riontino 6,5, Lasalandra 7,5(41’s.t.Recchia),40’s.t. Stefanini 6 (24s.t.Caggianelli 6,5)
A disposizione:
Vurchio, Dimmito, Conte Allenatore:Pizzulli

MANFREDONIA: Dellatorre, Quitadamo, Rizzi, Costa(39’ Vairo), Paglione, Pollidori, Simone, Romito, Di Pinto(27’s.t.Trotta), Moro, Carminati(37’s.t. Totaro)
A disposizione:
Conoscitore, Rainaldi, De Vita, De Rita Allenatore: Cinque

Arbitro: Turchet di Pordenone
Marcatori:
28’Di Pinto, 40’p.t. Lasalandra, 39’s.t. Lasalandra
Ammoniti
: Gervasio, Caggianelli(A.C.), Rizzi, Paglione, Pollidori, Romito(M.)
Espulsi:
Pollidori 8’s.t., Rizzi 31’s.t. (per doppia ammonizione) Cirulli (medico sociale Aud. Cerignola)
Note:
giornata soleggiata, presenti circa 700 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Manfredonia per inagibilità settore ospiti

Matteo Bancone

Audace Cerignola – Manfredonia 2-1
Interviste post gara

Lasalandra abbatte il Manfredonia
Di Pinto sigla al 28′ il gol dell’ex, l’Audace, sotto di una rete, reagisce e pareggia i conti con Lasalandra al 40′. Lo stesso capitano a 6′ dal termine raddoppia con un eurogol regalando la vittoria ai padroni di casa
Interviste post gara Audace Cerignola – Manfredonia a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

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Manfredonia – Polimnia 3-3
Sintesi della gara

Sintesi della gara tra Manfredonia Calcio e Polimnia, terminata 3-3. Campionato di Eccellenza Pugliese, anno calcistico 2012/2013. In rete al 9’pt Montecasino (Rig.), al 30’pt Moro, al 2’st Di Pinto (Rig.), al 26’st Antonicelli, al 34’st Carminati (Rig.) ed infine al 43’st Antonicelli.

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Manfredonia – Polimnia 3-3
e tanto agonismo

Manfredonia Allenatore Franco Cinque

Franco Cinque

Termina 3-3 l’emozionante sfida tra Manfredonia e Polimnia.  E’ il classico risultato che piace ai “zemaniani” ma che in realtà ha il sapore di una “sagra” degli errori tecnici da parte delle 2 squadre.

Il punto consente di muovere finalmente la classifica, dopo un digiuno di 3 settimane, ma soprattutto l’analisi “a freddo” dei 95 minuti fornirà a Cinque “preziose” indicazioni o, se preferite, correzioni.

Ne parleremo ampiamente venerdi’ sera nel corso di “A BORDO CAMPO” su TeleBlu.

Una minuziosa analisi tecnica e tattica della gara in questione, o meglio del Manfredonia di ieri, fornirà tutte le risposte al 3-3 che francamente non preoccupa di per sè.

Ma veniamo alla cronaca di un match bellissimo per agonismo (9 ammoniti ed 1 espulso).

Al 9’ Paglione, emozionato ed impaurito,  innesca involontariamente Antonicelli che si invola verso la porta prima di atterrarlo (ma il fallo inizia fuori). Montecasino trasforma dagli 11 metri, nonostante Della Torre avesse intuito la traiettoria e deviato la sfera. Al 31’ si esalta Moro, interno offensivo, dopo aver caparbiamente conquistato palla nella trequarti e lasciato partire un destro a “girare” che non lascia scampo a Serrano.  La Polimnia è molto aggresiva e gioca a memoria, al contrario del Donia che ha bisogno di tempo per assimilare i nuovi schemi. Dopo 18″ della ripresa rigore per il Manfredonia: il tiro di Quitadamo viene “stoppato”con la mano da un avversario. Di Pinto realizza facilmente e centra il 10 sigillo in campionato. Lo stesso bomber ha però sulla coscienza l’errore di non chiudere i conti poco più tardi. E così al 27’ la Polimnia perviene al nuovo pari con Antonicelli. Al 34’ è il positivo De Vita a guadagnarsi un altro rigore con un’azione personale. Rosso diretto per Serrano e Cassano al suo posto. Carminati dal dischetto non sbaglia: 3-2. Il Donia può gestire il 3-2 con l’uomo in più ma non ci riesce subendo proprio al 90′ il gol del definitivo 3-3 ancora a firma di Antonicelli.

MANFREDONIA (4-2-3-1): Della Torre, Quitadamo, Rizzi, Costa (91’ De Rita), Paglione, Vairo, Lupoli (46’ De Vita), Romito, Di Pinto (85’ Trotta), Moro, Carminati. A disposizione: Conoscitore, Totaro, Simone, Rinaldi. All. Cinque

POLIMNIA (4-4-2): Serrano, Micunco, Carrieri (27’ Catalucci), Indrago (58’ Cassano), Grazioso, De Luisi, Ancona (68’ Brescia), Montecasino, Antonicelli, Turitto, Lomelo. A disposizione: Petruzzelli, Mancini, Ingrosso, Caradonna. All. Mancini

Arbitro: Sig. Rizzello di Casarano
Marcatori: 10’ rig. Montecasino, 31’ Moro, 47’ rig. Di Pinto, 72’ e 90’ Antonicelli, 79’ rig. Carminati
Ammoniti: Costa, Paglione, Romito, Di Pinto, Moro, Micunco, Indrago, Ancona, Brescia.
Espulsi: Serrano
Note: Presenti sugli spalti circa 1.300 spettatori, di cui una ventina giunti da Polignano. Corners: 3-2 recuperi: 3’+ 5’

Stefano Favale

Squadra Manfredonia 2012

Una formazione del 2012

Manfredonia non puoi più sbagliare
La formazione avversaria è il Polimnia Calcio

Manfredonia Allenatore Franco Cinque

Franco Cinque

Dopo le quattro sconfitte consecutive, di cui tre maturate in trasferta, il Manfredonia torna tra le mura amiche per ritrovare la vittoria e lo slancio verso le zone alte della classifica. Sarà la prima di Franco Cinque in questo campionato.

La squadra, dopo l’esonero di D’Arienzo, non può più sbagliare dopo la prova opaca di Copertino che ha messo in luce limiti caratteriali oltre a quelli di gioco già riscontrati in altri incontri.

La formazione avversaria è il Polimnia Calcio, squadra di Polignano a Mare.

Mister Gianfranco Mancini e i suoi giocatori finora hanno collezionato 12 punti, appena tre in meno del Manfredonia.

Come tante squadre del campionato schiera un buon under in porta, Salvatore Serrano, e diversi giocatori di categoria come Indrago, Brescia, Catalucci e l’esperto Michele Cassano, con trascorsi con le maglie di Fasano, Giulianova, Rutigliano, Brindisi, Maglie, Copertino, Locorotondo e Corato.

Colpo di scena a Manfredonia
Ritorna Cinque!

Manfredonia Allenatore Franco Cinque

Franco Cinque

Colpo di scena! ecco a distanza di 6 mesi tornare a sedersi sulla panchina del Manfredonia Franco Cinque. Il mister sipontino subentra a D’Arienzo in un ping-pong iniziato 2 stagioni fa.
A Cinque viene affidato il compito di ritemprare la squadra, afflitta da un’acuta “depressione” in termini di applicazione sul rettangolo di gioco.
Già domenica la squadra è chiamata al pronto riscatto, ora non ci sono più alibi.
Non si escludono novità tattiche nello scacchiere di Cinque, ma ora la priorità è ritrovare serenità ed autostima.

Stefano Favale

Il Manfredonia calcio esonera D’Arienzo
Domani il nuovo allenatore

L’Allenatore D’Arienzo

Alla base dell’esonero le quattro sconfitte consecutive, una in coppa e tre in campionato.

Dopo un buon avvio in campionato, il Manfredonia sembrava  aver smarrito la condizione, bisognerà attendere a giornata di domani per conoscere il nome del nuovo tecnico

MANFREDONIA – Matteo D’Arienzo non è più l’allenatore del Manfredonia. La società bianco-celeste, infatti, nella giornata di oggi ha sollevato dall’incarico il tecnico sipontino. D’Arienzo paga le quattro sconfitte consecutive, una in coppa e tre in campionato, rimediate contro Cerignola, San Severo, Libertas Molfetta e Copertino. Dopo un buon avvio in campionato, il Manfredonia sembra aver smarrito condizione e gioco, ragion per cui la dirigenza ha deciso di allontanare il tecnico che nella stagione 2010-2011 portò il Manfredonia ad una miracolosa salvezza negli spareggi play-out contro il Castellana. Sdanga & soci nelle prossime ore comunicheranno il nome del nuovo allenatore che avrà il compito di risollevare il Manfredonia, a secco di punti da tre gare consecutive.

Antonio Guerra – ilmattinodifoggia.it

Manfredonia – Libertas 0-1
Terna arbitrale nel mirino

Al triplice fischio di chiusura del Sig. Berger di Pinerolo solo applausi ai sipontini, meritevoli di aver disputato una ripresa generosa nel tentativo di riaggiungere il pari.

E’ un momento in cui gira tutto storto, ieri tanta sfortuna negli episodi tutti a sfavore. A dire il primo tempo è di marca biancorossa. Sisto conosce molto bene il Manfredonia e non a caso la sua squadra non concede nulla ai sipontini. Molto ben messa in campo, buona fisicità ed esperienza in realtà sfiora clamorosamente il vantaggio al 20′ con Giuliani che alza sulla traversa un pallone da appoggiare comodamente in rete. Il Donia è lento e prevedibile, trova intasato ogni spazio e difatti bisogna attendere il minuto 38 per assistere alla prima conclusione nello specchio della porta ospite, ad opera di Carminati. Intorno alla mezz’ora Rubini atterra Di Pinto lanciato a rete, per Berger è giallo. Quattro minuti più tardi il Sig. Bruni di Brindisi  segnala a Berger un’infrazione di Pollidori che quindi raggiunge anzitempo gli spogliatoi non senza cercare ivano una spiegazione.
In 10 contro 11 i sipontini tirano fuori gli artigli e giocano meglio degli avversari. Beffarda l’autorete di Rizzi al 50′ (entità  del recupero inspiegabile) su tiro cross di Loseto.
Solito 4-3-3 per D’Arienzo, 4-2-4 per Sisto.
Dal 34′ D’Arienzo è costretto a disegnare il 4-3-2 con Moro al centro della difesa e Quitadamo arretrato.
Nella ripresa è monologo biancoceleste. Al 14′ Di Pinto sfiora di testa il palo più lontano, al 18′ bella azione personale di De Rita ma Di Candia si oppone alla sua conclusione. Al 91′ la clamorosa occasione fallita da Moro su assist di Carminati, il suo piatto destro è leggermente svirgolato e la sfera lambisce il palo.
D’Arienzo le prova davvero tutte questa volta. Dal 3-3-3 al 3-2-4 nel finale. Giusto osare, soltanto la sfortuna nega al mister ed ai suoi ragazzi la gioia di un più che meritato pari.

Manfredonia (4-3-3): Della Torre, Moro, Rizzi, Simone (86’ Paglione), Rinaldi (73’ De Vita), Pollidori, Quitadamo, De Rita (78’ Trotta), Di Pinto, Costa, Carminati. A disposizione: Di Bari, Vairo, Totaro e Di Candia. All. D’Arienzo

Libertas (4-2-4): Di Candia, Messina, Avantaggiati, Favia, Cantatore, Rubini, Giuliani, De Santis (65’ D’Addario), Petruzzella (70’ Colella), Roseto, Romito (17’ Tenzone). A disposizione: D’Elia, Manzoni, Demaj e De Gennaro. All. Sisto

Arbitro: Sig. Berger di Pinerolo
Marcatore: 50’ p.t. aut. Rizzi
Ammoniti: Moro, Rizzi, Messina, Favia, Rubini, Colella
Espulsi: Pollidori

Stefano Favale

Una formazione del 2012

 

Manfredonia Calcio – Libertas Molfetta
Delfini e Sparlotti: il derby del mare.!

Domenica in campo Manfredonia Calcio e Libertas Molfetta. L’attuale formazione del Molfetta, a livello di affiliazione calcistica, non è altro che l’erede del A.S.D. Libertas Palese di Bari, la quale nella stagione 2011-12 ha giocato a Noicattaro, mentre nel 2010-11 a Bitonto.
Ma la Molfetta calcistica ha un passato illustre, tant’è che ha militato per due campionati nella Serie C a girone unico (1955-56 e 1956-57), e vanta ben 21 presenze nella terza serie e altrettanto nella Serie D.
L’ultima gara contro i biancorossi si è disputata il 19 aprile del 1998 con la vittoria dei sipontini per 8 a 0. La prima gara risale al 24 novembre 1935, nel torneo di I Divisione pugliese, con la vittoria dei sipontini per 3 a 1. Il torneo se lo aggiudicarono i sipontini a scapito degli Sparlotti (nome storico dei molfettesi, sinonimo del nostro Sbarrone o Sparlo o Sparaglione – Diplodus annularis), con l’approdo dei biancoazzurri in Serie C.
In totale contro la Molfetta Sportiva sono state disputate 32 gare, di cui 13 vinte, 9 pareggiate e 10 perse; reti fatte 43, subite 36. L’ultima volta che una formazione molfettese ha vinto a Manfredonia è stato il 4 febbraio 1990 con 2 reti a 0. Da ricordare Ermanno Bartoli, modenese, cresciuto nel vivaio curato da Dario Gay e poi ceduto al Molfetta a metà degli anni ’50, e i vari Cormio e Peruzzi, molfettesi che giocarono una stagione a Manfredonia.
Tra le varie formazioni molfettesi incontrate dal Manfredonia, la Sparlotti Molfetta (1980-81) e la Fulgor Molfetta (1959-60 e 1960-61); con queste due formazioni ha disputato 6 incontro di cui 4 vinti e 2 persi. Un grande atleta molfettese, Peppino Calò, ha scritto la prima monografia sulla storia del calcio della nostra regione, un volume introvabile dal titolo “Retrospettiva del calcio pugliese”, per i tipi di Mezzina, nel quale viene trattato anche il Manfredonia.
In ultimo la città di Molfetta ha dato i natali a Giosuè Poli, già Presidente Nazionale della FIDAL (federazione italiana di atletica leggera) dal 1961 al 1969, così come è presente una delle più antiche e prestigiose sezioni di arbitri di calcio, fondata nella città di San Corrado di Baviera, già nel 1933.
Uno degli incontri più accesi tra Delfini e Sparlotti, fu quello che si disputò il 17/04/1966. Si perse per 2 a 1, con il conseguente addio alla promozione in D, cosa che avvenne l’anno successivo.
Per finire, due giornalisti di Cine-Sport, ebbero modo di sfidarsi a suon di penna nel 1936, ognuno a tifare per la squadra della propria città. Si trattava di Vaga (pseudonimo di Gaetano Valente per il Manfredonia) e di Oripo di Molfetta. Ecco cosa scrivevano in quelle pagine:
“…Per colpa di alcuni illusi e disillusi, il Manfredonia comincia a passare come una squadra violenta, dura, in una parola macellaia. Ci teniamo a smentire nella maniera più categorica e precisa una tale nomea che non s’addice affatto per una compagine che in fatto di correttezza e lealtà non ha nulla da rimproverarsi…” (Vaga).
“…Noi, per abitudine igienica non ficchiamo mai il naso nei fatti altrui. Ma uno di quei tipi ameni che, per il semplice fatto di aver cambiato con la stilografica la durlindana (secondo la tradizione del ciclo carolingio, è la spada di Orlando il furioso – ndr), si credono ipso-facto convertiti da cavalieri antichi in guerrieri moderni…”(Oripo).

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

San Severo – Manfredonia 3-1
Apoteosi giallogranata!

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – Il San Severo era chiamato a riscattare il 2-1 subito domenica scorsa in casa del Cerignola, affrontando il terzo derby di Capitanata consecutivo in campionato al ‘Ricciardelli’ contro il Manfredonia. Opposti alla capolista, i dauni cercavano risposte e soprattutto dovevano capire cosa fare da grandi, individuando un obiettivo specifico per questa prima stagione di Eccellenza dopo quattordici anni. Quattordici anni appunto è il lasso di tempo trascorso dall’ultimo derby contro il Manfredonia in questa categoria, un remake del passato dunque con protagonista la prima della classe ospite della quarta.

A fine gara il punteggio è più di un attestato: il San Severo c’è, ci crede e dopo la sua migliore prestazione stagionale continua a mantenere viva la volontà di disputare un grande campionato.
I componenti della rosa sono tutti presenti e a disposizione di Danilo Rufini che ha solo l’imbarazzo della scelta tanto da destinare addirittura alla tribuna un elemento del calibro di Manolo Stango. Il mister calabrese conferma il suo 4-2-4 casalingo ma opera un cambio nell’undici titolare lasciando in panchina il bomber Cesareo a vantaggio dell’ultimo arrivato in maglia giallogranata, Luca Selvaggi. Vincenzo Ladogana viene dunque spostato al centro dell’attacco di fianco alla torre Galetti, mentre Lanave è confermato a trainare la catena offensiva di destra.
Il Manfredonia, reduce dal 5-0 casalingo contro il Mola nell’ultimo turno di campionato ma anche dal match infrasettimanale di Coppa Italia d’Eccellenza perso in casa del Cerignola, si presenta al ‘Ricciardelli’ con velleità di colpaccio e una coppia offensiva composta da Di Pinto e Carminati autrice già di quindici goal in questa prima parte di stagione.
Dopo il minuto di silenzio in onore dell’ultimo soldato italiano recentemente scomparso in Afghanistan, prende il via un match che fin dall’inizio inaugura un leit motive che continuerà per l’intero pomeriggio, cioè un continuo lungo monologo giallogranata. Al 7′ Galetti, completamente solo in area sipontina, colpisce la sfera di testa su cross dalla destra di Lanave ma non supera l’opposizione dell’esperto Della Torre. Al 12′, Lanave ancora una volta migliore in campo dei suoi, s’invola in un contropiede tre contro uno dopo che una folata del forte vento spirante oggi sul ‘Ricciardelli’ aveva contratto la traiettoria del calcio di punizione precedentemente battuto dal sipontino Romito. L’ex attaccante del Mola ha la forza di percorrere l’intero campo palla al piede prima di scaricare sulla sua sinistra verso Ladogana che, solo davanti a Della Torre, prova la conclusione di prima spedendo la sfera sul fondo. Al 20′, Galetti effettua un assist di forza verso Lanave che dalla destra tenta il tiro ad incrociare senza molta fortuna. Al 29′, infine il San Severo legittima il suo dominio con il goal del vantaggio. Ancora una cross dalla destra di Lanave e questa volta il guizzo di Ladogana, solo davanti a Della Torre, è assistito anche dalla precisione: palla nel sacco e 1-0 per il San Severo. Il primo tempo si chiude praticamente qui; il Manfredonia è semplicemente non pervenuto.
Cenni di risveglio degli ospiti all’inizio della ripresa grazie al neoentrato De Vita che impegna Pizzolato con un rasoterra dal settore destro dell’area giallogranata. Neanche un minuto dopo, sul capovolgimento di fronte, Galetti prolunga di testa una palla proveniente dalle retrovie favorendo la rovesciata di Ladogana. Il gesto tecnico è da ricordare, ma senza la potenza necessaria  a superare l’estremo difensore ospite. Il Manfredonia si spegne in fretta, i sipontini palesano infatti evidenti difficoltà nell’imbastire una benchè minima proiezione offensiva e al 55′ vengono puniti dal raddoppio giallogranata. Calcio d’angolo di Lanave dalla destra e incornata vincente di Michele Conte solo davanti a Della Torre nel pieno dell’area piccola biancoazzurra. Costa prova il tiro della disperazione al 56′, lambendo la parte alta della traversa, ma ogni volta che il San Severo attacca, crea pericoli. Al 57′ infatti il tap in ravvicinato in area ospite di Ladogana è contratto da un difensore. Al 76′, Lanave fa ammattire per l’ennesima volta Quitadamo lungo la corsia offensiva destra dei dauni, concludendo il suo show con un cross arretrato nei sedici metri avversari. Slevaggi arriva puntuale all’impatto con la sfera ma colpisce male producendo di fatto un pallonetto respinto di testa da un difensore ospite sulla propria linea di porta. Non vi è tempo per disperarsi che immediatamente giunge il viatico costituito dal terzo goal sanseverese. Galetti, al 77′, trova la conclusione rasoterra forte ma centrale dalla distanza, Della Torre si distende, abbranca la sfera ma se la fa sfuggire. La stessa, dopo un tunnel involontario tra le gambe del portiere sipontino, varca inesorabilmente la linea di porta e porta il parziale sul 3-0. Il Manfredonia macchia la partita perfetta dei sanseveresi con il goal della bandiera ad opera di Carminati al 78′, ma è una soddisfazione effimera poichè il match è già virtualmente chiuso.

SAN SEVERO. Pizzolato; Russi, Mangiacotti, Ianniciello, Di Simone; Silvestri, Conte; Selvaggi (94′ Mongelli), Galetti, Ladogana, Lanave (80′ Florio).
A disposizione: Bruno; Termine, Mastrangelo, Ancona, Cesareo. Allenatore: Rufini.

MANFREDONIA. Della Torre; Moro, Rinaldi (46′ De Vita), Simone, Vairo, Pollidori, Quitadamo, Romito (80′ De Rita), Di Pinto, Costa, Carminati.
A disposizione: Di Bari; Lupoli, Totaro, Di Candia, Trotta. Allenatore: D’Arienzo.

NOTE – Spettatori 200 circa. Ammoniti Romito del Manfredonia; Silvestri, Ladogana, Galetti e Selvaggi del San Severo.
RETI: 29′ Ladogana; 55′ Conte; 77′ Galetti; 78′ Carminati (M).
ARBITRO: Ruggiero di Roma.

Squadra San Severo 2011/2012

Una formazione del 2011/2012

San Severo – Manfredonia 3-1
Tracollo del Donia al “Ricciardelli” di San Severo

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

La vittoria dei giallogranata è ampiamente meritata ed avrebbe potuto essere più “rotonda” nel risultato. Una sola squadra in campo oggi di fronte ad avversari molli, disordinati e con poche idee. Un passo indietro preoccupante per i sipontini sul piano del gioco e del carattere. Di certo il forte vento ha condizionato l’andamento del match specie nel primo tempo (quando era a sfavore) ma non deve rappresentare un alibi. Inutili quanto inefficaci le palle lunghe, in particolare è il centrocampo a disattendere le aspettative. E’ lì che il San Severo vince la gara. Senza mordente, scarso filtro alla difesa ed appoggio alle punte.
Ne consegue che Di Pinto e Carminati sono costretti ad arretrare nella propria metà campo per procurarsi palloni giocabili. Rufini piazza il suo jolly sulla corsia di destra con l’esplosivo Lanave, il migliore in campo. Devastante e colpevolmente lasciato a tu per tu con Rinaldi nel primo tempo. Già al 1’ Conte mette i brividi a Della Torre con un’incornata da pochi passi, ma la sfera sorvola la traversa. Al 12’ grossolana ingenuità (la prima di una lunga serie) dei sipontini che si lasciano sorprendere da una ripartenza dei locali, che si presentano in tre contro uno ma Ladogana fallisce clamorosamente un rigore in movimento in assoluta libertà, guarda caso su assist di Lanave . E’ il preludio al gol: al 28’ replay dell’azione precedente ma stavolta Ladogana buca la rete di piatto destro. Il Manfredonia è in tilt, il San Severo è espressione di continuità, ordine tattico ed aggressività in fase di possesso e non. Ad inizio ripresa D’Arienzo corregge la “falla” a sinistra inserendo De Vita per Rinaldi con l’arretramento di Quitadamo sulla linea difensiva. C’è un timido accenno di reazione nei primi minuti, il Donia sembra prendere in mano l’iniziativa con il vento a favore e soprattutto fraseggiando palla a terra.
Ma ecco, come un fulmine a ciel sereno, giungere il raddoppio per gentile concessione del Manfredonia. Al 55’ sugli sviluppi di un corner ecco svettare indisturbato Conte e trafiggere di testa Della Torre. Il gol demoralizza gli uomini di D’Arienzo, l’infortunio di Della Torre al 77’ sul tiro di Galetti affossa definitivamente ogni aspettativa di rimonta. A nulla serve, o quasi, il bel gol di testa di Carminati su punizione calciata da Moro al 79’. Ci poteva stare, avendo poco da perdere, l’inserimento di Trotta per un centrocampista ma della stessa idea non è il mister.
La sfida termina qui, il San Severo merita i 3 punti per la migliore organizzazione di gioco e la grande determinazione in ogni fase. Il Manfredonia visto oggi è lontano parente delle ultime 3 vittorie in campionato, ora bisogna ricaricare le batterie ripartendo dagli errori (tanti) di oggi e farne tesoro.

SAN SEVERO (4-3-2-1): Pizzolato, Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Di Simone, Lanave (80’ Ancona), Conte, Galetti, La dogana, Selvaggi (94’ Mongelli). A disposizione: Bruno, Termine, Mastrangelo, Florio, Cesareo. All. Rufini

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre, Moro, Rinaldi (46’ De Vita), Simone, Vairo, Pollidori, Quitadamo, Romito (80’ De Rita), Di Pinto, Costa, Carminati. A disposizione: Di Bari, Lupoli,  Totaro, Di Candia, Trotta. All. D’Arienzo

Arbitro: Sig. Ruggiero di Roma
MARCATORI: 28’ Ladogana, 55’ Conte, 77’ Galetti, 79’ Carminati
AMMONITI: Silvestri, Galetti, Ladogana, Selvaggi, Romito
Note: presenti circa 300 spettatori con divieto di presenza ospite. Osservato un minuto di raccoglimento per il tragico episodio in Afghanistan. Clima freddo e molto ventilato. Corners: 3-1 – Recuperi: 1’+4’

Stefano Favale

 

Una formazione del 2012

San Severo – Manfredonia Calcio
Il big match d’Eccellenza alle ore 14

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

L’U.S.D. San Severo ha mollato momentaneamente il vertice del campionato di Eccellenza pugliese, dopo la sconfitta rimediata a Cerignola contro l’Audace. Il terzo derby stagionale tra le due compagini, il primo in campionato dopo le due gare di Coppa Italia Eccellenza, ha infatti visto i gialloblu imporsi al ‘Monterisi 2-1, nonostante la doppia inferiorità numerica per le espulsioni di Colangione e del portiere Vurchio.
Il San Severo è così retrocesso di tre posizioni in classifica scendendo al quarto posto dietro alla nuova coppia regina composta da Manfredonia e Libertas Molfetta, e allo stesso Audace Cerignola salito sul momentaneo terzo gradino del podio. Domenica pomeriggio, i giallogranata affronteranno il Manfredonia al ‘Ricciardelli’, nel terzo derby consecutivo di Capitanata previsto in questa parte di stagione. Contro la neocapolista, i dauni proveranno a confermare il loro andamento casalingo, che al momento li ha visti trionfare nelle tre gare disputate, per potersi eventualmente riprendere la vetta del girone. Infatti, in caso di concomitanti risultati favorevoli da Terlizzi, dove sarà di scena il Cerignola, e da Molfetta dove l’altra capolista affronterà il Galatina, la vittoria garantirebbe la vetta al San Severo al termine dell’ottava giornata di Eccellenza.
Intanto il roster giallogranata si è arricchito di un nuovo elemento. Il San Severo ha infatti tesserato l’attaccante Luca Selvaggi, figlio dell’ex nazionale italiano, Franco Selvaggi, attuale collaboratore del presidente Dino Marino. La punta classe 1988 è arrivata in terra pugliese dopo le ultime sfortunate stagioni disputate ad Aversa Normanna (Lega Pro 2° Divisione). Per l’attaccante si annoverano presenze anche al Melfi, al Matera e al Taranto. Selvaggi ha già esordito con la sua nuova maglia subentrando a Cesareo durante il secondo tempo del match contro il Cerignola.
Contro il Manfredonia, mister Rufini non dovrà fare a meno di alcun elemento per squalifica. Sarà dunque probabile la conferma del modulo 4-2-4, con Ladogana, Cesareo, Galetti e Lanave contemporaneamente in campo.

 

Squadra San Severo 2011/2012

Una formazione del 2011/2012

Manfredonia Calcio
Dopo 14 anni ritorna il derby contro il San Severo

Il Manfredonia ed il San Severo si ritrovano dopo circa 14 anni. L’ultima partita è stata giocata al Ricciardelli, ed è stata vinta dai sipontini per 1 a 0: era il 18 gennaio 1998. In totale tra le due formazioni di Capitanata sono stati giocati 24 incontri di cui 11 vinti dal Manfredonia, 5 pareggiati e 8 persi. Le reti sipontine siglate sono state 30 mentre 20 le subite. A San Severo il Manfredonia ha vinto 4 volte, pareggiando 3 gare e perdendone 5.
Il primo incontro tra le due formazioni si è giocato nel torneo di I Divisione 1950-51 e cioè il 4 febbraio 1951, con la vittoria del San Severo per 1 a 0. La vittoria esterna del Manfredonia con maggior numero di reti è stata il 23/12/1951 con tre centri messi nel sacco.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

Audace Cerignola – Manfredonia Calcio 2-1
Il Manfredonia esce a testa alta dalla Coppa Italia

L’Allenatore D’Arienzo

CERIGNOLA – Escono di scena dalla Coppa Italia, i sipontini di mister D’Arienzo, che, nonostante la sconfitta per 2-1, hanno disputato una buona gara, nonostante le pessime condizione del terreno di gioco del Monterisi ed una terna arbitrale non del tutto all’altezza della gara. Gli ofantini del trainer Pizzulli, devono fare a meno di Riontino e Caggianelli squalificati, oltre a Ingrosso infortunato. I gialloblu scendono in campo con un 4-3-3: tra i pali Vurchio, al centro della difesa il duo Colangione-Matera. A centrocampo a dirigere le “danze” c’è l’ex De Santis; in avanti il tridente Piscopo-Lasaladra-Stefanini. I sipontini di Matteo D’Arienzo scendono in campo senza Rizzi, Rinaldi, Costa, Romito e Di Pinto, spazio a Vairo, De Rita, Totaro, Trotta e De Vita.
Partono bene i sipontini nella prima frazione di gioco, infatti al 5° Moro raccoglie di testa un cross di De Rita, ma la sfera va di poco fuori. Tre minuti dopo rispondono i padroni di casa su punizione con De Santis, la sfera sorvola la traversa. Al 18° dopo una serie di batti e ribatti in area di rigore, è più lesto l’under ofantino Auciello ad insaccare per l’1 a 0. Al 26° Lasalandra, con una azione personale sigla il 2-0. Cinque minuti più tardi Carminati, ben imbeccato da Trotta accorcia le distanze per il Manfredonia.
Nella ripresa i delfini si affacciano già nelle prime battute dalle parti di Vurchio, tant’è che al 3° il tiro di Carminati va di poco a lato. Al 18° occasionissima per i garganici con Carminati, Vurchio, con qualche difficoltà, para in due tempi. Cinque minuti dopo su segnalazione dell’assistente Fallacara, l’arbitro concede il rigore per il Cerignola per un fallo di Pollidori su De Santis, ma l’ex biancoazzurro, incaricato della battuta, tira a lato. Al 30° ci prova Pollidori da fuori area, per il Manfredonia, ma la sfera va di un niente fuori dallo specchio della porta. A tre minuti dalla fine del tempo regolamentare De Vita viene atterrato nettamente in area di rigore da Corcelli, ma l’arbitro, il signor De Leo della sezione di Molfetta, lascia proseguire, facendo arrabbiare non poco i giocatori sipontini.

CERIGNOLA (4-3-3): Vurchio; Corcelli, Colangione, Matera, Colucci; Conte, De Santis, Auciello (36° st. Russo); Piscopo (37° st. Zonno), Lasalandra, Stefanini (47° st. Recchia). A disposizione: Gervasio, Dimmito, Compierchio, Dabellonio. All. Pizzulli.
MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre; Moro, Vairo (16° st. Rinaldi), Pollidori, Quitadamo; De Rita, Simone (16° st. Costa), Totaro (24° st. Di Pinto); De Vita, Trotta, Carminati. A disp.: Di Bari, Lupoli, Di Candia, Di Chio. All. D’Arienzo.

Arbitro: De Leo di Molfetta.
Reti: Al 18° pt. Auciello, al 26° Lasalandra, al 31° Carminati.
Note: Giornata soleggiata con discreta umidità, terreno non in perfette condizioni. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Matera e Colangione (C); De Rita, Pollidori, Costa e Della Torre (M). Angoli: 10 a 5 per il Cerignola. Recuperi: 4’ pt. e 3’ st.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

Una formazione del 2012

Audace Cerignola – Manfredonia Calcio 2-1
Cerignola vittorioso in Coppa, è semifinale

Audace Cerignola - Lasalandra

Lasalandra

CERIGNOLA Tutti i gol nel primo tempo, Auciello apre le marcature per i padroni di casa, dopo pochi minuti raddoppia Lasalandra, Carminati in chiusura di tempo accorcia le distanze.
Nel secondo tempo De Santis calcia fuori un penalty. Finale infuocato con il Manfredonia all’attacco, ma l’Audace resiste e passa in semifinale dove incontrerà il Libertas Molfetta.

Torna in campo l’Audace Cerignola dopo soli quattro giorni dal successo in campionato contro il San Severo, per conquistare la semifinale, avversario di turno il Manfredonia. Mister Pizzulli rinuncia a Riontino e Caggianelli fermati dal giudice sportivo ed Ingrosso infortunato. La difesa è composta da Colangione e Matera centrali, terzini gli under Corcelli e Colucci. A centrocampo con il “geometra” De Santis con Conte, Piscopo sulla sinistra, a destra Auciello è preferito a Russo. In avanti Lasalandra a supporto di Stefanini, a cui il mister bitontino da fiducia per la prima volta dal primo minuto.
La prima azione dell’incontro è di marca ospite, al 5’ De Vita mette al centro per Moro, ma la palla termina larga alla destra di Vurchio. L’Audace prende le misure al Manfredonia e comincia a schiacciarlo nella propria area, collezionando diverse azioni da rete e mostrando una condizione atletica eccellente, merito del preparatore atletico prof. Capozza. Al 6’ Lasalandra si incunea in area, dribbling a rientrare e tiro sul palo del portiere senza troppa convinzione. Al 8’ ancora i padroni di casa pericolosi, questa volta su calcio da fermo con De Santis, Della Torre, apparso in difficoltà, para in due tempi.
Il Cerignola spinge sull’acceleratore e guadagna diversi angoli, senza mai concretizzare. Al 18’ il vantaggio: Auciello arriva in area ospite e calcia a botta sicura, il tiro gli viene rimpallato da un difensore sipontino, ma è ancora il furetto gialloblù a raccogliere la sfera, e con una sorta di rigore in movimento spara un bolide imparabile nel sette, facendo esplodere i tifosi in gradinata. Il Manfredonia è in bambola, e il Cerignola ne approfitta, al 22’ Piscopo dalla sinistra mette al centro per Stefanini che non aggancia, Lasalandra si trova il pallone fra i piedi  e da pochi passi calcia, Quintadamo si oppone mettendo la palla in angolo.
Il dominio della squadra di casa si concretizza per la seconda volta al 26’ quando Lasalandra è abile a sfruttare uno svarione difensivo biancoazzurro, calciando un preciso diagonale che batte per la seconda volta il portiere ospite. Dovrebbe essere il colpo del ko per la squadra del golfo, ma non è così, infatti, il team di D’Arienzo riesce ad accorciare al 32’ quando Carminati è bravo a mettere alle spalle di Vurchio un pallone crossatogli da Moro, nonostante diversi giocatori del Cerignola fossero rimasti a terra fermi per infortunio.
Il Cerignola, scosso dal gol cerca di triplicare senza fortuna con De Santis, che allo scadere della prima frazione, sfiora l’incrocio dei pali sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il Manfredonia appare motivato e al 50’ è il “solito” Carminati che mette i brividi ai tifosi di casa, scheggiando la traversa. D’Arienzo ci crede, butta nella mischia Rinaldi e Costa per Vairo e Simone, e per poco al 63’ Carminati non pareggia i conti, a tu per tu con Vurchio che si oppone in maniera magistrale, deviando in angolo a mano aperta.
Al 67’ l’episodio che potrebbe chiudere la gara: Lasalandra viene atterrato in area da Polidori, l’arbitro ravvisa gli estremi per il calcio di rigore, si presenta sul dischetto De Santis che calciando con troppa sufficienza mette la palla fuori.
L’ex Di Pinto entra al 69’ al posto di un impalpabile Trotta, ma non riesce a incidere sulla partita che si trascina così verso la fine.
Il Cerignola passa in semifinale dove incontrerà il Libertas Molfetta, ma già domenica, in campionato,  tornerà a giocare contro il Terlizzi, campo ostico dove occorerà fare risultato per dare credito a quanto fatto fin’ora.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 7; Colucci 6,5 , Matera 6, Colangione 6,5, Corcelli 6,5.Auciello 7(37’s.t.Russo), Piscopo 6  (36’ s.t. Zonno) DeSantis 6 , Conte 6,5, Lasalandra 7,5 Stefanini 6 (46’s.t. Recchia)
A disposizione:
Gervasio, Dimmito, Compierchio, Dabellonio Allenatore:Pizzulli

MANFREDONIA: Della Torre, Moro, Qutadamo, Simone(16’s.t.Costa), Vairo(16’s.t.Rinaldi), Polidori, De Vita, Totaro, Trotta(24’s.t.Di Pinto), De Rita, Carminati
A disposizione:
Di Bari, Lupoli, Di Candia, Di Chio Allenatore: D’Arienzo


Ammoniti
: Matera, Conte (A.C.), Polidori, De Rita, Costa (M)
Espulsi:
Note:
giornata soleggiata, presenti circa 250 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Manfredonia per inagibilità settore ospiti
De Santis calcia fuori un calcio di rigore al 22’s.t.

asdaudacecerignola.it

Squadra Audace Cerignola

Una formazione del 2012/2013


Audace Cerignola – Manfredonia Calcio
segui la diretta in streaming

A partire dalle ore ore 15:25 sul sito www.doniachannel.tv in diretta streaming potrete seguire la partita Audace Cerignola – Manfredonia Calcio, valevole per il ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza.
La trasmissione della diretta sarà solamente effettuata se le condizioni tecniche saranno idonee per effettuare la ripresa della gara.
Ci scusiamo, già in anticipo, per eventuali disagi.

Le pagelle della capolista Manfredonia

Le pagelle dei giocatori del Manfredonia nella gara contro l’Atletico Mola.

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

DELLA TORRE 6:qualche incertezza, ma anche qualcosa di buono in una partita già chiusa dopo 18 minuti;
MORO 7: corre e si diverte da “matti” nel suo ruolo naturale. Un assist ed un gol sfiorato per lui;
RIZZI 6,5:
affonda con disinvoltura sulla corsia di pertinenza, annulla quasi Serri;
SIMONE 6,5:
ormai è garanzia di continuità in mezzo al campo, è pronto per test più impegnativi;
RINALDI 6,5:
dalle sue parti c’è una vecchia “volpe” come Uva, ma lui concede poco;
POLLIDORI 7:
un baluardo difensivo dai piedi buoni. Grande personalità e fisicità;
QUITADAMO 7:
arriva il primo gol con la maglia biancoceleste. Non si risparmia mai;
ROMITO 6,5:
la solita prestazione, c’è poco da aggiungere;
DE RITA 6:
gioca in un ruolo non suo, ma comunque non è ancora lui;
DI PINTO 7,5:
Il “Matador” (per la sua somiglianza fisica e tecnica con Salas…) è artefice ancora una volta di una maiuscola prestazione. Un inchino al capocannoniere del campionato;
COSTA 6,5:
bene in entrambe le fasi, difensiva ed offensiva;
TOTARO s.v.
CARMINATI 7,5:
doppietta anche per lui, oltre ad un assist. Cosa volere di più?
TROTTA s.v.

D’ARIENZO 7: prepara bene la sfida, nessuna difficoltà in corso d’opera.

Stefano Favale

Manfredonia – Atletico Mola 5-0
Trionfo per biancoblu del Manfredonia

L’Allenatore D’Arienzo

Ecco la cronaca del match che ha visto trionfare agevolmente i biancoblu del Manfredonia, da oggi capolista a braccetto con la Libertas.

Nessuna maglia celebrativa ma una bella coreografia della Curva Sud omaggia gli 80 anni di storia del Delfino. Tradizionale casacca biancoblu da una parte, rosanero dall’altra. D’Arienzo schiera il solito tridente, Daniele un prudente 4-4-2. Ma il Manfredonia apre le danze già all’8’ a seguito primo corner battuto. Pollidori schiaccia la sfera che si impenna e conclude la sua traiettoria con la zuccata vincente di Carminati. C’è grande ritmo in campo, il Mola fa quello che può e non poteva essere altrimenti. Incessanti i cori di incoraggiamento delle due tifoserie. Al 18’ i gemelli del gol confezionano il raddoppio: grande triangolazione Di PintoCarminatiQuitadamo con quest’ultimo che appoggia comodamente in rete da due passi. Al 20’ il baby De Palma nega il gol a Di Pinto con una prodigiosa respinta di piedi. Al 37’ doppietta di Carminati, ma il merito è tutto di Romito che direttamente su calcio di punizione dal vertice alto dell’area molese sorprende De Palma. La sfera è destinata a terminare la sua corsa in fondo al sacco, ma Carminati si prende la “paternità” del gol. D’Arienzo fa riposare prima Romito e poi Carminati in vista del ritorno di Coppa a Cerignola. Pronti e via nella ripresa e il Donia cala il poker con Di Pinto su assist di Moro, scattato sul filo del fuorigioco.  Al 65’ altra gioia personale per Di Pinto (nono centro) che tutto solo raccoglie la respinta di De Palma sulla conclusione di Quitadamo.
In conclusione irresistibile Manfredonia al cospetto di un Mola in fase di riorganizzazione, è piaciuta la continuità di gioco e ritmo (eccetto una leggera flessione dopo il 2-0). In difesa non è piaciuto qualche disimpegno dovuto ad un calo di concentrazione. Per il resto è tutto ok. I delfini, spinti da uno straordinario pubblico, sono pronti a stupirci in un campionato che preannuncia un affascinante duello con la rivale di sempre: il Cerignola.

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre, Rizzi, Simone, Rinaldi, Pollidori, Quitadamo, Romito (41’ De Rita), Di Pinto, Costa (63’ Totaro), Carminati (55’ Trotta).
A disposizione: Di Bari, Lupoli, De Vita, Vairo. All. D’Arienzo

ATLETICO MOLA (4-4-2): De Palma, Frappampina, Di Donna, Martellotta, Rizzi (63’ Clemente), Renna, Serri (51’ De Florio), Schirone, Uva, D’Ambruoso (58’ Ranieri), Sallustio.
A disposizione: Simone, Pansini, De Masi, Pagnelli. All. Daniele

Arbitro: Sig. Campogrande di Roma
Marcatori: 8’e 37’ Carminati, 18’ Quitadamo, 49’e 65’Di Pinto
Ammoniti: Renna, Quitadamo, Pansini, Martellotta
Espulsi: nessuno
Note: Presenti sugli spalti circa 1.800 spettatori, di cui una trentina giunti da Mola. Corners: 2-7 recuperi: 1’+ 2’
Stefano Favale