Archive 31/05/2015

La Nuova Andria chiude con una vittoria esterna

Virtus Molfetta e Nuova Andria a centrocampo

La Nuova Andria sbanca Molfetta e chiude il suo campionato con una vittoria.
Il match con la Virtus Molfetta non ha in palio nulla di importante. La gara del “Paolo Poli” vede fronteggiarsi 2 squadre già salve e con la testa sgombra da pensieri. I rispettivi mister, Mininni per la Virtus Molfetta e Sinisi per la Nuova Andria, ordinano ai loro giocatori di chiudere bene la stagione calcistica e alla fine ne è scaturita una buona gara. Nei primi minuti di gioco i ritmi non sono altissimi.
Al 5’ ci provano i locali con Monda, ma Crisantemo dice di no. Al minuto 8 però, la Virtus passa in vantaggio. Corner da sinistra e in mezzo è lesto Monda che di testa buca Crisantemo. 1 a 0 per i molfettesi. La Nuova Andria non ci sta e reagisce facendo girare bene palla. Al 37’ Di Venosa imbecca Tesse che col destro manda la palla di poco fuori. Il primo tempo non ha più nulla da dire e si conclude con la Virtus in vantaggio.
Nel secondo tempo Sinisi opera subito 3 cambi per gli andriesi. Dentro Pisicchio, Erminio e Quacquarelli. Fuori Albano, Di Venosa e Tesse. Coppola mette apprensione alla difesa dei locali e in ogni azione d’attacco dei biancoazzurri c’è il suo zampino. Quacquarelli sfiora il pari al 60’.
Crisantemo si supera al 68’ sul tentativo di Pisani. Ma al 76’ l’episodio che inizia a cambiare le sorti dell’incontro. Dopo un’azione insistita della Nuova Andria, c’è il fallo di mani in area di Cosimo De Candia. Doppio giallo per lui che va fuori espulso e calcio di rigore. Dal dischetto non sbaglia Quacquarelli.
1 a 1 e siamo al 77’. 3 minuti dopo, il solito Coppola si invola e viene steso in area da Porcelli. Sacrosanto il calcio di rigore concesso alla Nuova Andria e viene espulso Porcelli per fallo in area in chiara occasione da gol. Virtus in 9 e Nuova Andria che va in vantaggio grazie alla trasformazione del calcio di rigore ad opera di Caporale. Gli ultimi minuti di gioco sono nervosi. Ne fanno le spese Salamina della Virtus Molfetta, espulso per doppia ammonizione e Di Venosa espulso dalla panchina per proteste.
La Virtus ridotta in 8 uomini non ha più le forze necessarie per reagire e la Nuova Andria porta a casa la seconda vittoria esterna consecutiva. Una prova di carattere per i biancoazzurri andriesi che chiudono la stagione con 39 punti all’attivo al settimo posto in compagnia dell’Audace Barletta.
Una squadra, quella di mister Sinisi che ha ottenuto una salvezza tranquilla, avendo una rosa imbottita di under. La squadra più giovane del campionato ha fatto il suo e poteva fare anche di più, considerando le potenzialità. Ma va bene così! Tutto lo staff tecnico ha fatto un grande lavoro e bisogna rimarcarlo, come del resto la dirigenza e la rosa intera.

VIRTUS MOLFETTA-NUOVA ANDRIA 1-2

VIRTUS MOLFETTA: Detaro, Caputi, Porcelli, Altomare (73’ Sigrisi), C. De Candia, Salamina, Germinario, Sallustio, C. Pisani, Catanzaro (61’ Amato), Monda (52’ Demaj). A disp. Xhafaj, Porta, Lucivero, Pesce. All. N. Mininni

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, D’Avanzo, Pasculli, Coppola, Albano (46’ Pisicchio), Di Venosa (46’ Erminio), Amorese, Tesse (46’ Quacquarelli). A disp. Luzzi, Colasuonno, Zinni, Fiore. All. C. Sinisi

ARBITRO: Dattoli di Foggia

RETI: al 8’ Monda (M), al 77’ Quacquarelli su rig. (A), al 80’ Caporale su rig. (A)

NOTE: espulsi: De Candia, Porcelli e Salamina (M) e Di Venosa dalla panchina (A)

Alessandro Polichetti

I risultati di Promozione

PLAY-OFF
Girone A
ATLETICO CORATO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 0-2 ai supplementari
Girone B
CITTA DI FASANO – AVETRANA 2-1

PLAY-OUT
Girone A
MADRE PIETRA APRICENA – BARIUM CALCIO 3-1
Girone B
CAROVIGNO CALCIO – PUGLIA SPORT 0-0 ai supplementari
Puglia Sport retrocessa

Promozione: Oggi Play-out e Play-off

Sono in programma oggi le gare di play-off e play-out per i campionati di Promozione Girone A e B.
Atletico Corato e Unione Calcio si contenderanno in gara unica un posto in finale, dove incontreranno l’Atletico Corato, passato di diritto grazie al distacco con la quinta classificata (Carapelle) superiore ai 7 punti. Nel Girone B saranno invece il Fasano e l’Avetrana a giocarsi l’accesso alla finale, dove incontreranno il Mesagne che, come per l’Atletico Corato, avrà l’accesso di diritto a scapito del Fragagnano. Calcio d’inizio ore 16.30.
Per decidere le retrocessioni invece saranno in campo Madre Pietra Apricena e Barium per il Girone A, Carovigno e Puglia Sport per il Girone B

PLAY-OFF
Girone A
ATLETICO CORATO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE Campo Comunale – A – di Corato
Girone B
CITTA DI FASANO – AVETRANA Campo Comunale “Vito Curlo” di Fasano

PLAY-OUT
Girone A
MADRE PIETRA APRICENA – BARIUM CALCIO Campo Comunale “A.Garibaldi” di Apricena
Girone B
CAROVIGNO CALCIO – PUGLIA SPORT Campo Comunale di Carovigno

Coppa Capitanata al Lucera

L’Asd Sport Lucera si aggiudica la Coppa di Capitanata, pareggiando, 4 a 4, con l’Elce Deliceto, sul campo neutro di Castelluccio dei Sauri, nella finale di ritorno. Impensabile ribaltare il 9 a 1 del Comunale di Lucera; ma l’Elce ha fatto la sua gara, approfittando anche della formazione ampiamente rimaneggiata schierata dagli ospiti per dare spazio agli elementi che hanno giocato di meno nel corso della stagione. I “padroni di casa” hanno sbloccato il risultato nelle prime battute dell’incontro, a cui è seguito il pareggio solo momentaneo di De Troia. Infatti, l’Elce è pervenuto al nuovo vantaggio, chiudendo la prima frazione sul 2 a 1.

Nella ripresa, squadra locale protesa ancora in avanti; fuori Polisena per infortunio e difficoltà per gli ospiti, la cui difesa ballerina ha subito altre due reti, lasciando presagire una sconfitta pesante. Tuttavia, dalla direzione tecnica dell’Asd Sport Lucera è giunto l’ordine di effettuare le necessarie sostituzioni per cambiare le cose in campo. Così, Ottaviano è andato per tre volte in goal, una con un rigore, spegnendo le speranze dell’Elce di vincere almeno la partita di ritorno. Il confronto si è chiuso con i cori di gioia dei supporter celesti; ma la festa ha incredibilmente dovuto fare a meno della Coppa, che tutti cercavano, compreso l’arbitro, e nessuno ha visto. Una finale (doppia) senza la Coppa è una stranezza che mancava nella storia, almeno recente, del calcio lucerino. Il trofeo, comunque, sarà consegnato nella sede della Federazione Provinciale, la prossima settimana, come un pacco qualsiasi che si ritira all’ufficio postale.

SundayRadio

Spadavecchia: il Manduria calcio è un bene comune

Spadavecchia

Il presidente biancoverde chiama a raccolta gli imprenditori locali e rivolge un invito accorato alla cittadinanza, al fine di partecipare attivamente alle sorti della compagine sportiva. Un contributo per ripartire insieme: imprenditori e commercianti del paese uniti per lo sport. Così Giuseppe Spadavecchia, dopo la cena finale con staff e giocatori tenutasi proprio in settimana.

«Oggi fare calcio – dice il numero uno del Manduria – è diventato davvero difficile, non è semplice reperire le risorse necessarie per coprire le spese, i costi sono davvero elevati. Non voglio fare appelli, ma semplicemente un invito. La squadra del Manduria – prosegue – è un bene della città, pertanto dovrebbe riguardare tutti. Basta davvero poco per contribuire alle sorti del calcio biancoverde. Un piccolo aiuto non pesa e fa bene a molti. Quest’anno – conclude il presidente – siamo riusciti a terminare la stagione grazie ai numerosi commercianti della zona. Aiutare la squadra con il proprio marchio è una cosa che dovrebbe rendere orgogliosi».

Dirigenza, staff e giocatori, in settimana sono stati ospitati dalla Braceria De Pasquale, che ha voluto omaggiare l’impegno dei giocatori offrendo una cena a base di carne.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Al via i playoff, al “Vito Curlo” di scena Fasano-Avetrana

Giuseppe Laterza (Ph.M. Pistoia)

La gara si giocherà alle ore 16.30: i biancazzurri di Laterza hanno dalla loro parte due risultati su tre

C’è grande attesa per la gara di semifinale playoff tra l’Us Città di Fasano e l’Avetrana, in programma domani pomeriggio alle ore 16.30 sull’erbetta del “Vito Curlo”. Entrambe le squadre, al termine della stagione regolare, sono giunte a pari punti in classifica, ma i biancazzurri di Giuseppe Laterza hanno il vantaggio di giocare in casa in virtù degli scontri diretti con i tarantini (2-0 all’andata e 0-0 al ritorno). Questo significa che domani, al termine dei 90 minuti, in caso di parità, si giocheranno due tempi supplementari e – ancora in caso di parità – in finale contro il Mesagne il 7 giugno accederà il Fasano per il miglior piazzamento in classifica.

In queste due settimane, i biancazzurri hanno svolto un’ottima preparazione: il Fasano ha giocato uno strepitoso girone di ritorno, non perdendo per 19 partite. L’unico stop quello di due domeniche fa a Mesagne, al termine di una gara condizionata da alcuni evidenti errori arbitrali. L’Avetrana allenata dall’ex Claudio Pellegrino è squadra in forma e molto temibile che fa del suo bomber Vasco il punto di forza. Dalla cittadina tarantina, domani pomeriggio, giungeranno al “Vito Curlo” tanti tifosi, si parla di circa 300 unità.

Mister Giuseppe Laterza, per la semifinale playoff, avrà alcuni problemi di formazione: innanzitutto mancheranno per squalifica gli under Pugliese e Laguardia e per infortunio stop per Chiatante e Leggiero. In fase di netto recupero Telesca, Laneve e Nicola Ancona. Ad arbitrare la gara sarà il sig. Andrea Rizzello di Casarano, coadiuvato dai sigg.ri Giuseppe Centrone di Molfetta e Carlo Casalino di Bari.

Vincenzo Lagalante – fasanolive

Febbre finalissima. Il preview di Corato-Bisceglie

Sylla in azione

«Cuore caldo e mente fredda», esordisce così Mimmo Leonino alla vigilia di una partita molto importante per se stesso, per i calciatori ma soprattutto per una città che in queste ore sta dimostrando fame di calcio. Venduti quasi 700 biglietti per la finalissima playoff contro l’Unione Calcio Bisceglie che potrebbe sancire il ritorno in Eccellenza dei neroverdi dopo due anni di Promozione.

In città non si parla d’altro. Il Commando Ultrà ha tappezzato Corato con striscioni e volantini. La società ha pubblicato un video di presentazione che è già diventato virale.

«Più la partita si avvicina, più mi sento tranquillo – ha detto il tecnico neroverde – Ho visto i miei ragazzi sereni e pronti per questa sfida, ora inizieranno ad accumulare tensione positiva utile». Ieri in allenamento c’erano anche i tifosi che hanno avuto un confronto con la squadra, rincuorando e sostenendo i ragazzi. «Sarà una partita che potrebbe essere decisa da episodi – ha spiegato Leonino – noi giocheremo come siamo abituati a fare, cercando di vincerla prima dei novanta minuti, anche se sappiamo che quella di domani non sarà una gara come tutte le altre».

Per quanto riguarda la formazione Sylla e Landini hanno recuperato, unico dubbio quello di Rutigliani alle prese con un problema al ginocchio. Dall’altra parte Mimmo Di Corato ha tutti gli effettivi a disposizione. Difficile individuare l’undici di partenza in entrambe le squadre. I due allenatori scioglieranno le riserve poco prima del fischio d’inizio.

L’arbitro dell’incontro sarà Jacopo Pascariello di Lecce, già designato con neroverdi e biancazzurri contro la Nuova Molfetta. Ticket ancora a disposizione in prevendita a 5 euro (al club in Via Salvini, traversa di Via Gravina) ma saranno acquistabili al botteghino domenica a 7 euro. Donne e ragazzi sotto i 15 anni entrano gratuitamente.

IL REGOLAMENTO: Sarà gara secca. Al Corato serve una vittoria o il pareggio dopo, però, i tempi supplementari. Merito della seconda posizione conquistata grazie alla vittoria negli scontri diretti considerando che le due squadre sono arrivate alla fine a pari punti. Chi vince non accede direttamente all’Eccellenza ma si posiziona in una speciale griglia di ripescaggi che si configura così. Al primo posto la vincente delle finali playoff dei due gironi che ha conquistato più punti nella regular season (una tra Bisceglie e Corato). Chi perde occupa la quarta posizione nella graduatoria. Al momento c’è un posto vacante in Eccellenza (fuori Francavilla, Ascoli Satriano, Galatina e Ostuni; dentro Gravina, Otranto e Grottaglie), potrebbero diventarne due qualora il Nardò vinca i playoff nazionali. In sintesi, chi vince è al 99% nella Premier League pugliese, chi perde deve sperare in un terremoto estivo delle iscrizioni.

Francesco De Marinis – LoStradone

Unione Calcio, ancora poche ore e sarà finale playoff

Corato – Unione Calcio

Cresce l’attesa per la finale playoff in casa del Corato (fischio d’inizio ore 16.30) ultimo e decisivo appuntamento stagionale. Un solo risultato a disposizione per gli azzurri, costretti a vincere per aggiudicarsi lo spareggio.

Ancora poche ore e Corato ed Unione Calcio scenderanno in campo per disputare la partita più importante della stagione, la finale playoff che potrebbe spalancare le porte dell’Eccellenza alla compagine vincitrice.
Un traguardo storico per la società biscegliese, al primo spareggio promozione della sua giovane storia, a conferma di un campionato lodevole chiuso con 76 punti (quota record, nda).
Di fronte un Corato che si presenta alla sfida con l’attacco più prolifico del girone A, forte del fattore campo e della miglior posizione in graduatoria che gli permetterà di avere a disposizione 2 risultati su 3. Nel caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, infatti, il match si protrarrà sino ai supplementari. Se allo scadere dei 120’ il punteggio dovesse permanere ancora in equilibrio, i coratini guadagnerebbero il titolo playoff proprio in virtù del miglior piazzamento in classifica.
Il derby tra Unione Calcio e Corato è entrato di diritto nella storia dei classici della promozione pugliese. In questa stagione, infatti, le due compagini si sono incrociate per ben 4 volte tra campionato e coppa, con verdetti differenti. Se in coppa Italia ebbero la meglio gli azzurri (vittoria per 1-0 nella gara di ritorno presso il comunale coratino con rete decisiva di Di Pinto, nda), i neroverdi si sono rivelati la bestia nera dei biscegliesi in campionato, con 2 vittorie in altrettanti scontri.
La finale playoff, però, sarà una gara a parte, con un unico imperativo per gli azzurri, vale a dire giocare per centrare la vittoria.
Concentrazione e lavoro hanno contraddistinto l’ultima settimana della compagine biscegliese che, per riprendere confidenza con il manto erboso, ha svolto le sedute di allenamento sul terreno del “G. Ventura”.
Effettivi tutti a disposizione per mister Di Corato, vista l’assenza di squalificati edinfortunati. L’incontro sarà diretto da Jacopo Pascariello di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Fabio Donatelli (Taranto) ed Edoardo Federico Cleopazzo (Lecce).

Valentina Sinigaglia      

Coppa di Capitanata – Finale di ritorno a Castelluccio dei Sauri

L’intero organico del Lucera

L’atto finale della Coppa di Capitanata si celebra domani, sabato 30 maggio, sul neutro di Castelluccio dei Sauri alle 18,30. L’Asd Sport Lucera ha praticamente vinto il trofeo, in virtù del 9 a 1 inflitto all’Elce Deliceto, domenica scorsa al Comunale. Si tratta, quindi, di una pura formalità, la gara di ritorno, a cui seguirà la consegna della coppa, il momento che squadra e tifosi attendono e che avrebbero preferito vivere sul terreno di casa, con il pubblico al completo. Come è stato riferito, le due società avevano chiesto alla Federazione provinciale di disputare una finale unica, proprio a Lucera, ma da Foggia è giunto il diniego. Così, la Coppa di Capitanata, manifestazione a cui hanno inteso partecipare solo quattro club sugli undici che hanno disputato il Campionato di Terza Categoria, si concluderà con una partita che, vista la grande differenza tecnica in campo e l’esito già acquisito, sarà poco più che un allenamento da portare avanti, stancamente, fino al novantesimo.

SundayRadio

Manduria, Scarciglia: “Cosma grandi qualità, Gennari super”

Scarciglia

Dal buio estivo fino aIla festa salvezza. Umori e stati d’animo radicalmente mutati da agosto a maggio: l’amarezza di una nave che andava a picco è diventata una bella barca con al timone ancora capitan Scarciglia. Proprio lui ha segnato la strada del nuovo corso, suggerendo un esordiente per la panchina. Scarciglia sponsor di Cosma, la società ha approvato ed è nato un Manduria tutto nuovo. L’attaccante biancoverde si auspica che il tecnico possa rimanere ancora in sella, per continuare a programmare un futuro roseo. Cosma fulcro del progetto grazie alla serenità del team dirigenziale, il capitano sembra avere le idee chiare anche lontano dal rettangolo verde. Cosma fondamentale, Gennari determinante, il gruppo imprescindibile.

Allora Capitano, un anno esaltante e pieno di soddisfazioni personali. Un bilancio della stagione 2014/2015.

«Un anno importante, non solo per i risultati conseguiti ma soprattutto per il senso di appartenenza alla maglia che questo gruppo ha mostrato durante il cammino. Anche senza grandi investimenti si possono ottenere risultati soddisfacenti, necessariamente con un’ottima programmazione».

Sei stato uno dei giocatori che ha sponsorizzato il nome di Cosma per la panchina. A distanza di un anno possiamo dire che hai avuto ragione. Quanto è importante la permanenza del tecnico e che possibilità ci sono?

«Mi sono esposto in prima persona perché conoscevo l’uomo e il mister Gianluca Cosma, avendolo avuto in passato come allenatore. Ero fermamente convinto che le sue capacità tattiche e morali potessero servire per ricostruire un gruppo reduce dalla retrocessione. Poi è stata brava la società a mettere il tecnico nelle condizioni di lavorare serenamente. Adesso viene il bello, riconfermarsi sarà ancora più difficile, ma la crescita, come hai detto tu, non può prescindere dalla riconferma dell’allenatore e da una programmazione mirata al miglioramento della rosa».

La società e l’allenatore ti hanno definito uomo-squadra. Bravo ad aiutare i compagni ed a mediare con i dirigenti. Dobbiamo dare per scontato la permanenza di Scarciglia o ci sono delle condizioni?

«La mia permanenza non è in discussione, io devo tanto a questi colori che mi hanno fatto crescere come calciatore e come uomo. Parlerò con la società per programmare il futuro e spero sia sempre più roseo e vincente».

Gennari-Scarciglia, un tandem da 27 gol stagionali. Che giocatore è Piero?

«E’ il giocatore che più mi completa, la mia spalla ideale. Un fratello, un compagno, un amico che tutti vorrebbero, il classico dieci genio e sregolatezza. Quest’anno è maturato tanto e i suoi 15 gol lo testimoniano. Ho perso il conto degli assist che ha fornito ai compagni, è stato determinante per la squadra. Tutto questo grazie al duro lavoro in allenamento. Mi auguro rimanga con noi anche il prossimo anno».

Mario Lorenzo Passiatore -lavocedimanduria

San Marco – stagione da incorniciare: intervista a mister Marcello Iannacone

Marcello Iannacone

Mister Iannacone, l’ASD San Marco sarà protagonista di una finale play-off di Prima Categoria per l’accesso in Promozione. Dopo soli due anni e mezzo di vita potrebbe raggiungere la terza promozione consecutiva. Qual è il segreto?
Non ci sono segreti, ma solo programmazione, lavoro intenso e grande disponibilità da parte di tutti i componenti della grande famiglia di mettersi al servizio della squadra e della società

Si aspettava di vedere la sua squadra al secondo posto in Prima Categoria, peraltro seconda soltanto alla corazzata Cerignola? Con 77 punti in un altro girone avrebbe vinto il campionato
Non conoscevo il reale valore delle altre squadre partecipanti a questo campionato ed ero certo di avere in squadra uno staff tecnico di altissimo livello. Ne cito alcuni: il prof. Antonio Parisi, il fisioterapista Giuseppe Tancredi e il preparatore dei portieri Matteo Merla, dirigenti e collaboratori sempre vicini alla squadra, come pure il nostro tifo rappresentato dalla Brigata Lamis. Grande merito va dato anche ai calciatori che fin dal primo giorno si sono messi a disposizione facendo grandissimi sacrifici, con umiltà e abnegazione.

E poi?
E poi ci sono un presidente e un direttore generale che non hanno fatto mai mancare nulla alla squadra. Con queste premesse ero certo che avremmo fatto bene.

Durante questa stagione, se ci sono state delle difficoltà, come le avete gestite?
Come in tutte le squadre che affrontano un campionato così lungo è ovvio che ci siano delle difficoltà. Ancor più se si pensa che il nostro organico è composto da 23 calciatori di cui quattro portieri, che abbiamo disputato la Coppa Puglia fino alle semifinali e che non abbiamo ancora tanti ragazzi dal settore giovanile da poter aggregare alla prima squadra. Nelle difficoltà siamo stati compatti e le abbiamo superate brillantemente.

A proposito di settore giovanile, quest’anno è nato il gruppo Allievi. Qual è il bilancio con le vostre giovani promesse?
Il bilancio è molto positivo se si considera che siamo nati meno di tre anni fa. Lo staff tecnico degli Allievi composto dai mister Aniello Calabrese e Nazario Nardella e dal preparatore dei portieri Antonio Villani, ha svolto un ottimo lavoro dandoci la possibilità di schierare alcuni validi elementi in prima squadra. Ai Giovanissimi guidati da Michele Coco, coadiuvato da Nicola Bonfitto, Donato Polignone, Michele Bevilacqua, dal preparatore dei portieri Pietro Battista e dal dirigente Michele Di Carlo, è stata data continuità a un gruppo già ben amalgamato dall’anno precedente. Stesso risultato per gli Esordienti allenati da Tommaso Villani, dal preparatore dei portieri Michele Ceddia e dai collaboratori Matteo Perilli e Matteo Guerrieri. Una grande crescita c’è stata anche tra i nostri Pulcini e Piccoli Amici diretti dal prof. Antonio Parisi e dai collaboratori Angelo Tancredi, Angelo Coco ,Luigi Borazio, Nazario Tricarico e Raffaele Totaro. Ogni staff tecnico sta arricchendo le proprie conoscenze e competenze per garantire ai ragazzi un livello di professionalità adeguato e al passo con l’evoluzione che questo sport impone.

Domenica si gioca a Barletta l’ultima di campionato. Come avete preparato questa gara?
Domenica avremo tantissimi squalificati e calciatori reduci da infortuni, quindi siamo veramente in pochissimi disponibili. Ciononostante andremo a fare la nostra gara con serenità.

Da calciatore ha vissuto diverse finali playoff. Come si prepara una gara così importante?
Non si fa nulla di eccezionale e di diverso da quello che si è sempre fatto durante la stagione. Puntualità agli allenamenti, lavoro, organizzazione del proprio tempo, vita sana e tanta serenità. Quando un atleta cura questi dettagli non deve avere paura di nulla perché arriverà sicuramente pronto all’appuntamento.

La città di San Marco è in fermento per l’evento che potrebbe portare una squadra locale in Promozione dopo oltre trent’anni. Che ne pensa?
Sono felicissimo che tanta gente aspetti con gioia questo appuntamento. Tante persone, di cui molte non più giovanissime, mi dimostrano affetto e gratitudine per quello che stiamo facendo e questo mi lusinga. Si respira un’aria molto positiva e noto che anche chi era più scettico o comunque aveva vedute diverse si sta avvicinando a noi e anche questo è motivo di grande soddisfazione affinché tutti insieme possiamo regalare alla nostra San Marco una giornata indimenticabile.

C’è una persona alla quale vorrebbe dedicare questa splendida stagione?
A un nostro grande amico e dirigente, uno dei primi entrato a far parte di questo progetto e che rappresentava meglio di chiunque altro quelli che sono i principi dello sport e sui quali si fonda l’ASD San Marco. Scomparso prematuramente, Mario Tenace, resterà sempre nei nostri cuori. Non lo dimenticheremo mai.

 

Manduria, Cosma racconta un anno in biancoverde

Mr. Cosma

Dentro una stagione, riavvolgendo il nastro da agosto fino a maggio, ricordando le tappe clou che hanno caratterizzato il cammino dei biancoverdi. Gianluca Cosma e il Manduria, hanno stupito entrambi partendo da zero e con un organico ricostruito dalle fondamenta. Una salvezza griffata da un gruppo di manduriani che si è lasciato abbondantemente alle spalle lo scetticismo estivo. Cosma ha fatto breccia nel cuore di tutti e sono in tanti ad invocare la riconferma. Presto le parti si incontreranno per capire se ci saranno le condizioni per prolungare il sodalizio. Noi intanto siamo partiti dalle certezze, dal percorso tracciato dalla comitiva messapica nel campionato di promozione e ne abbiamo parlato proprio con la guida tecnica.

Allora mister, cominciamo dai numeri: 45 punti, 27 gol totali per il tandem Gennari-Scarciglia. Ha lavorato con il materiale umano che la società le ha messo a disposizione, non potendo avanzare alcuna pretesa in virtù di un budget ristretto. Ora, provi per un momento a dimenticare di essere il tecnico del Manduria ed a giudicare, con un occhio terzo, il suo operato.
«I ragazzi hanno fatto passi da gigante attraverso il lavoro e tanti sacrifici. Gente che ai ranghi di partenza non era affidabile, sia under che grandi, hanno acquisito gradualmente sicurezza conquistandosi la fiducia dell’ambiente. Non ci dimentichiamo che in difesa non abbiamo avuto per due mesi Leo Mancuso, questo forse ha responsabilizzato ulteriormente i ragazzi a fare meglio. Il reparto offensivo ha prodotto quasi trenta gol, a mio avviso una coppia cosi prolifica non l’ha avuta nessuno nel nostro girone. I risultati sono sotto gli occhi di tutti».

Ad agosto, quali aspettative aveva?
«Fin dall’inizio ho ostentato tranquillità e ho cercato di trasmetterla ai ragazzi. Guardavamo partita dopo partita, preparando in maniera accurata il match domenicale. La nostra settimana era funzionale alla domenica, a prescindere dalla classifica e dall’avversario. Questo ci ha permesso di giocare le nostre carte con tutti e di raccogliere tanti punti».

Gennari 15 gol, Scarciglia 12, ci aiuti a capire pregi e i difetti del 9 e del 10.
«Due ragazzi eccezionali prima di ogni cosa. Francesco ha aiutato tutti, ha curato le relazioni interpersonali fra i giocatori, fino ai rapporti societari. Sono cresciute tanto anche le sue prestazioni in termini di gol. Non solo lavoro sporco spalle alla porta, con lui ci siamo dedicati alla fase di finalizzazione ed ha assimilato perfettamente certi meccanismi. Gennari invece, è stato determinante con i suoi gol ed in fase conclusiva ha realizzato diversi assist. Le trame offensive passavano necessariamente dai suoi piedi. Una coppia ben assortita che ha concretizzato il lavoro del gruppo».

E’ partito spedito con il 4-3-3, ad onor del vero si è visto anche un bel Manduria. Poi strada facendo ha cambiato assetto tattico ed è passato ad un più cauto 4-4-2. Perché?

«Principalmente per una questione di equilibrio. Il 4-3-3 ci consentiva di esprimere un potenziale offensivo notevole, ma allo stesso tempo i tre mediani andavano in affanno. Riportando gli esterni sulla linea dei centrocampisti abbiamo avuto una squadra più corta, giocando maggiormente sulle ripartenze, soprattutto con team dal tasso tecnico superiore al nostro. Siamo cresciuti sul piano difensivo e questo ci è servito per cambiare pelle a campionato in corso».

Avete vinto con l’Otranto in casa (vincitori del torneo), in trasferta è arrivata una sconfitta rocambolesca per 4-3. E’ questo il suo vero motivo d’orgoglio, oppure i derby con Avetrana e Fragagnano hanno avuto un sapore speciale?
«Credo che ogni gara abbia riservato delle gioie. Citarne solo una sarebbe abbastanza riduttivo, abbiamo imparato tanto anche dalle sconfitte. A Leverano abbiamo comandato il gioco per ampi tratti della gara, idem a Galatone. Bene con il Mesagne in casa, ed in queste tre circostanze il risultato non è stato dalla nostra parte. Nel girone di ritorno ce la siamo giocata con tutti».

Se potesse cambiare l’esito di una sola gara, quale partita sceglierebbe?
«Probabilmente Otranto, al ritorno. La prima frazione fu ampiamente condizionata dalla pioggia e dal forte vento contro. Loro trovarono il gol della domenica e sfruttarono una serie di situazioni a loro vantaggio. A Maglie e Galatone siamo stati altrettanto sfortunati ed a Laterza, prima giornata, non meritavamo assolutamente di perdere».

Col senno di poi, c’è una scelta, un cambio, una sostituzione che non rifarebbe?
«Rifarei tutto, se qualcuno mi avesse pronosticato questa stagione avrei messo tre firme. Poi gli errori li facciamo tutti, io compreso, ma credo facciano parte del percorso, alla fine sono serviti anche quelli».

Solitamente gli under si rischiano sulle fasce, forse è più un luogo comune. Lei invece ha giocato più volte con tre quarti della difesa under. Questione d’emergenza o in quel momento anche un ragazzino poteva dare le opportune garanzie?
«Ad inizio anno non l’ho mai fatto, poi quando i ragazzi hanno acquisito una certa autorevolezza, ho schierato Mero, un 94, e tre under. C’è stata una crescita collettiva che mi ha permesso per certi versi anche di osare, poi talvolta sei anche costretto a fare di necessità virtù».

Un nome che è cresciuto in maniera esponenziale, principalmente dal punto di vista tecnico tattico.
«Non c’è un nome in particolare, mi sento di dire tutti. Hanno dato più del dovuto fino all’ultima giornata. C’è stata una sintonia perfetta tra giocatori, staff e dirigenza. Ci tengo a ringraziare il presidente e i vertici societari per avermi dato l’opportunità di allenare il Manduria. E’ una stagione che difficilmente dimenticherò, sono orgoglioso dei miei ragazzi per la disponibilità che hanno dato e per l’impegno profuso settimanalmente».

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Fasano a due giorni dalla gara con l’Avetrana

Giuseppe Laterza (Ph.M. Pistoia)

L’allenatore dell’Us Città di Fasano parla della semifinale playoff Promozione, in programma domenica alle ore 16.30 al “Vito Curlo”

Si respira aria di partita importante in città: domenica, infatti, alle ore 16.30, si giocherà la semifinale dei playoff Promozione. L’Us Città di Fasano, grazie al miglior piazzamento in classifica al termine della stagione, affronterà in casa l’Avetrana, squadra giunta a pari punti, ma che paga il pessimo riscontro negli scontri diretti. I biancazzurri di Laterza, imbattuti in questa stagione tra le mura amiche, hanno dalla propria due su tre risultati per accedere alla finale del 7 giugno a Mesagne. In caso di parità al termine dei 90 minuti, ci saranno due tempi supplementari e poi, sempre in caso di parità, si qualificherà il Fasano.

Per la gara di domenica si prevede il pubblico delle grandi occasioni, anche di fede tarantina. Da Avetrana giungeranno circa trecento tifosi organizzati per sostenere la squadra in questa difficile gara. «Affrontiamo l’Avetrana – afferma Giuseppe Laterza, allenatore del Fasano -, una squadra ben organizzata e compatta, un avversario complicato da affrontare, forte fisicamente, che ha disputato un ottimo girone di ritorno e che ha meritato questi playoff. Da parte nostra, sappiamo quanto è impegnativa e importante questa partita e la stiamo preparando nel miglior modo possibile, con l’entusiasmo giusto e con la consapevolezza che è una partita secca: quindi, dobbiamo essere concentrati dal primo minuto per non concedere nulla ai nostri avversari».

E prosegue: «Sappiamo quanto abbiamo lavorato per conquistare questi playoff e adesso siamo contenti, ma assolutamente non appagati. I ragazzi in queste due settimana hanno lavorato tanto per farsi trovare pronti a questa partita che può farci approdare, dinanzi ai nostri fantastici tifosi e alla nostra gente, a quella finale che può farci sperare in un ripescaggio in Eccellenza. Vogliamo regalare, per l’ultima partita in casa della stagione, una grande prestazione alla nostra gente che ci è stata sempre vicina e che non ci ha fatto mancare il proprio sostegno, neanche fuori casa».

Il tecnico biancazzurro conclude: «È stato un anno duro. Questi ragazzi hanno sudato e lavorato tanto per essere sempre all’altezza. Ci dispiace non essere riusciti a fare quella scalata vincente che tanto desideravamo, ma io sono contento e orgoglioso di ognuno di loro e sono convinto che non vedono l’ora di scendere in campo per continuare a dimostrare il proprio attaccamento alla maglia e il loro valore che solo l’Us Fasano ha. È una semifinale e come tutte le partite importanti mi auguro ci sia il pubblico delle grandi occasioni, ma Fasano in questo non tradisce mai e l’entusiasmo che si respira già in città è quello giusto!».

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive

Giovanili Unione Calcio, i Giovanissimi sperimentali trionfano nel girone B

I giovanissimi dell’Unione Calcio

Gli azzurrini si aggiudicano il girone B del campionato provinciale sperimentale dedicato ai nati nel biennio 2001-2002. Soddisfatto il tecnico Gaetano Fanelli: “La crescita dei ragazzi è continua – dice -. Guardiamo con ottimismo alla prossima stagione”

Ennesimo successo stagionale per il settore giovanile dell’Unione Calcio. Domenica 24 maggio, infatti, i Giovanissimi sperimentali guidati dal tecnico Gaetano Fanelli hanno conquistato il girone B del campionato provinciale, nel corso del quale hanno collezionato 16 punti, frutto di 5 vittorie ed 1 pari.

La vittoria decisiva è arrivata nell’ultima giornata sul campo del Nicola Di Leo Trani (2-3 il risultato finale, nda), successo che ha condannato la compagine tranese alla piazza d’onore con 15 punti.

Una piccola grande soddisfazione per gli azzurrini, ma soprattutto la dimostrazione della crescita costante di un gruppo che può guardare con ottimismo alla prossima stagione.

“La vittoria di questo torneo ha dimostrato che la squadra e lo staff intero stanno lavorando e crescendo in piena sinergia – commenta il tecnico Gaetano Fanelli –, certificando il fatto che abbiamo posto delle basi solide per affrontare con il giusto piglio il prossimo campionato. Nella partita decisiva i ragazzi hanno superato una squadra reduce da 5 vittorie consecutive, mostrando una crescita anche a livello caratteriale. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, invece, abbiamo cambiato moduli tattici anche nel corso delle partite, schemi tutti applicati con disinvoltura dai ragazzi”.

Un lavoro di squadra curato quotidianamente dall’intero staff del vivaio azzurro. ”La preparazione fisica e tecnica di tutti gli atleti è in continua crescita – continua Fanelli – questo grazie all’ottimo lavoro svolto dalla squadra, nonché dai tecnici e dai preparatori che gravitano intorno al settore giovanile, sotto la guida sapiente di Renzo Ferrante. Il bilancio della stagione non può che essere positivo, per tutti questi motivi. Nel pomeriggio chiuderemo l’anno calcistico con un’amichevole conla Nick Calcio Bari, salutandoci con la consapevolezza di poter disputare un campionato da protagonisti, in tutte le categorie, nella stagione 2015/16”.

Valentina Sinigaglia      

Cambiamenti in casa Sporting Altamura

L’A.S.D. Sporting Altamura comunica che dalla data del 25/Maggio/2015 questa società ha variato la propria denominazione sociale in U.S. Altamura A.S.D. con una nuova compagine sociale formata da imprenditori locali, la presidenza è stata affidata all’Avv. Tina Dilena.

Per tanto i vecchi dirigenti salutano calorosamente gli sportivi altamurani augurando alla nuova dirigenza un futuro ricco di successi e di vittorie.

Marcatori Prima categoria: Morra leader incontrastato

La penultima giornata del campionato di Prima categoria girone A, ha fatto registrare ben 32 reti.
Continua la sua leadership il capo cannoniere Vito Morra. L’attaccante dell’Audace Cerignola segna il suo trentunesimo gol in campionato ed è ormai il capo cannoniere quasi ufficiale del torneo.
Torna al gol, Messinese del Tre Torri Torremaggiore. Raggiunta quota 20. Salgono a 19: Lasalandra dell’Audace Cerignola e Petruzzella dell’Omnia Bitonto dopo una doppietta.
Diciottesima marcatura stagionale per Pietro Compierchio dell’Atletico Stornara, mentre sale a 16 Magaldi del Reali Siti Stornarella. Quindicesima rete stagionale per Consales dello Sporting Daunia. Arriva a 14 Coco dell’Asd San Marco, mentre il suo compagno di squadra Gravinese, sale a 13.
Irrompe a quota 13 anche Basile dell’Ultrattivi Altamura, a segno con una doppietta. Guerriero dell’Asd San Marco sale a 11. Ottava rete per Vastano dell’omnia Bitonto.
Tripletta e salita a quota 5 per Anaclerio dell’Omnia Bitonto così come Calia dell’Ultrattivi Altamura e Valentino del Minervino Murge. Salgono a quota 4: Bruno della Polisportiva Sammmarco, D’Agostino e Totaro del Rocchetta Sant’Antonio e Sante Mancino della Sibillano Bari.

Classifica marcatori dopo la giornata 33 (prime posizioni)

31. Morra (Audace Cerignola)
25. Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
20. Dipasquale (Audace Cerignola) e Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
19. Lasalandra (Audace Cerignola) e Petruzzella (Omnia Bitonto)
18. Pietro Compierchio (16 Atletico Stornara/ 2 Reali Siti Stornarella) e Specchio (Atletico Stornara)
16. Magaldi (Reali Siti Stornarella)
15. Consales (Sporting Daunia FG)
14. Coco (Asd San Marco)

Alessandro Polichetti

Audace insaziabile: battuta la Nuova Andria 0-2

Morra e Lasalandra firmano la ventinovesima vittoria stagionale

 

L’Audace non si ferma, batte l’ennesimo colpo di stagione e s’impone 2-0 sul campo della Nuova Andria. Le reti che regalano altri tre punti alla squadra di Mr Gallo portano le firme di Morra, sempre più capocannoniere del torneo, e Lasalandra. Con la promozione aritmetica festeggiata già domenica scorsa, l’Audace 2.0 con Cirulli, Caggiano e Ardito (giovani della Juniores) in campo dal primo minuto non sembra voler affondare il colpo nei primi 45 minuti. Contro una buona Andria ben messa in campo da Mr Sinisi, squadra composta da giovani di buone prospettiva, c’è bisogno della solita rete di Morra (la trentunesima in campionato) per sbloccare la partita. Nel finale ci pensa Lasalandra a chiudere definitivamente il match e qualsiasi velleità di pareggio dei padroni di casa, sfortunati nel colpire la traversa con Caporale, impattendo di testa un cross di Amoruso. Più che spietata, quest’Audace è serena, secondo la legge che le vittorie aiutano a vincere. Fa ruotare gli uomini da mandare sul palco insieme ai leader e frantuma ogni record per la categoria collezionando 89 punti, frutto di 115 gol fatti e soli 10 subiti. Numeri da circo che confermano come questo campionato sia stato a due velocità: quella gialloblu e quella di tutte le altre. Domenica intanto ci sarà l’ultima giornata contro l’Atletico Stornara quinta forza del campionato. L’occasione per chiudere in bellezza davanti ai propri tifosi una stagione “trampolino” per nuove, alte e ambiziose categorie.

Fabio Trallo

Per l’ASD Bitetto vittoria interna e salvezza raggiunta

Domenica 24 maggio l’ASD Bitetto ha battuto per 3-1 il Sammarco nella penultima giornata del Campionato di Prima Categoria ed è riuscita nella grande impresa di raggiungere la matematica salvezza con una giornata d’anticipo…

Domenica 24 maggio l’ASD Bitetto ha battuto per 3-1 il Sammarco nella penultima giornata del Campionato di Prima Categoria ed è riuscita nella grande impresa di raggiungere la matematica salvezza con una giornata d’anticipo.

Un grande risultato quindi per mister Rocco Cramarossa e per i suoi ragazzi, i quali per la seconda stagione consecutiva hanno centrato l’obiettivo.

Una stagione in chiaroscuro che ha visto momenti grigi, ma anche diversi momenti esaltanti, per una cavalcata che ha portato a totalizzare finora 37 punti, ad una giornata dal termine, a +5 dagli Ultrattivi, in lotta per i PlayOut.

La Redazione di Bitettonline.it ha seguito l’intera stagione della squadra bitettese e si complimenta con tutta la squadra, dai calciatori al Presidente, alla Società e a tutto lo Staff, per l’importante risultato sportivo raggiunto anche quest’anno. COMPLIMENTI!

L’Audace Cerignola Non E’ Sazio: Vittoria Anche Ad Andria

Non si accontenta l’Audace Cerignola, che continua a marciare come un rullo compressore: nella penultima giornata di Prima categoria, i ragazzi di Massimo Gallo battono 0-2 adomiciliola Nuova Andria. Conl’obiettivo della Promozione centrato la scorsa settimana, il mister ofantino dà spazio alle giovani leve della Juniores: così, dal 1′, scendono in campo i vari Cirulli, Caggiano ed Ardito. Lasalandra si accomoda in panchina e Dipasquale è dispensato dall’impegno, in attacco ci sono Flavio Amoruso e Morra.
Primo tempo non memorabile: si annotano solo un paio di tentativi per parte, senza centrare però lo specchio della porta. Abbastanza distratto nel primo tempo, il Cerignola parte con un altro ritmo nella ripresa: al 49′ il gol del vantaggio, con Morra che da grandissimo opportunista infila alle spalle di un incerto Crisantemo, non certo impeccabile sulla conclusione di Colangione, sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina.La Nuova Andriadi Sinisi è però composta da giovani promettenti e senza timore reverenziale: rabbiosa la reazione dei padroni di casa, i quali chiamano all’intervento in angolo Cirulli (tiro di Albano) e poco più tardi imprecano contro la sfortuna, con la traversa centrata da Caporale.
La rete che chiude il match è firmata dal neo entrato Lasalandra che, dopo poco più di un minuto dal suo ingresso in campo, impatta di testa un cross di Amoruso a dieci minuti circa dalla fine. E’ il ventinovesimo successo gialloblu in un torneo che si concluderà domenica prossima, tra le mura amiche dello stadio “Monterisi”, contro l’Atletico Stornara.

NUOVA ANDRIA-AUDACE CERIGNOLA 0-2

Nuova Andria: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, D’Avanzo, Pasculli, Coppola (73′ Zinni), Pisicchio (71′ Loconte), Fiore (63′ Tesse), Amorese, Albano. A disposizione: Luzzi, Cassetta, Albo, Quacquarelli. Allenatore: Cosimo Sinisi.

Audace Cerignola: Cirulli, Colonna, Grieco Gabriele (80′ Sciscio), Schiavone, Colangione, Matera F., Caggiano (63′ Curci), Grieco Gabriele, Morra (80′ Sciscio), Ardito, Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Amoruso D., Quarticelli, Colucci. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 49′ Morra, 81′ Lasalandra.

Ammoniti: Amorese (NA); Colangione, Lasalandra (AC).

Arbitro: Laraspata (Bari).

Il Casarano ci riprova

Settore Giovanile – Casarano Calcio

Il Casarano ci riprova.

Positivo il bilancio del settore giovanile

 Dopo i noti successi conseguiti con il settore giovanile ai tempi della Serie C del compianto Presidente Antonio Filograna, con la valorizzazione di numerosissimi giovani approdati nel calcio professionistico (Miccoli, Manta, Passoni, Orlandoni, Ingrosso, Calabro, Sportillo, Leopizzi, tanto per citare i più rappresentativi), la SSD Casarano Calcio, sin dalla sua costituzione, avvenuta in data 24 luglio 2012, grazie all’investimento economico del Senatore Eugenio Filograna, decide di porre particolare attenzione alla cura del vivaio, ottenendo subito importanti e lusinghiere affermazioni.

Nella prima stagione calcistica vince il Campionato Allievi Provinciali, conquistando il titolo di campione territoriale, ed ottiene un significativo terzo posto con la Juniores, risultato di assoluto rilievo, tenuto conto del limitatissimo tempo a disposizione per l’allestimento della squadra.

Nella stagione successiva si riconferma campione territoriale nel Campionato Allievi Provinciali e vince con notevole anticipo e con un cospicuo margine di vantaggio sulla seconda in classifica il Campionato Regionale Juniores.

Nella fasi nazionali, viene eliminato alle semifinali.

I giovani più interessanti (Tarsilla, Luperto, Castrì, Ciurlia, Zaminga e Campa) vengono aggregati alla prima squadra, militante nel campionato di Eccellenza.

Numerosi i ragazzi che si sono imposti per le notevoli doti tecniche nell’ultimo campionato, nonostante la giovane età (Martella, Lanzilao, Presicce, Piccinno, Piccinonno, Solidoro).

Si pensi, a tale proposito, che il Casarano ha disputato il Campionato Regionale Juniores con una formazione costituita, solo ed esclusivamente, da ragazzi delle classi 1997 e 1998, ottenendo un meritatissimo terzo posto in graduatoria e riscuotendo unanimi consensi dagli addetti ai lavori grazie al bel gioco espresso.

L’elemento di spicco dell’intero settore giovanile deve essere considerato, senza ombra di dubbio, l’attaccante esterno Alessio Castrì (30 agosto 1997) che, grazie alle sue notevolissime doti tecniche e le indubbie capacità realizzative, ha entusiasmato tecnici come Vadacca, Geretto, Oliva e Toma che lo hanno utilizzato spesso in prima squadra.

Già elemento fondamentale nella rappresentativa Allievi Regionali della scorsa stagione, quest’anno è stato sempre convocato dal tecnico Tangorra, fino alla scorsa settimana, nei raduni selettivi per la formazione della rappresentativa Juniores che parteciperà al Torneo delle Regioni.

E’ indubbio che la sua velocità, i suoi dribbling, i suoi deliziosi assist e la particolare abilità nella esecuzione dei calci di punizione gli permetteranno di raggiungere considerevoli traguardi nel panorama calcistico nazionale.

Nonostante queste doti siano state ampiamente evidenziate nei precedenti raduni selettivi ed in particolare in occasione della gara amichevole disputata contro la formazione “Primavera” del Bari, nel corso della quale Castrì ha realizzato un goal di rara bellezza, il tecnico Tangorra ha deciso di escluderlo dalla rappresentativa, probabilmente perché …” troppo bravo “,  dicono a Casarano.

Mimmo De Gregorio per calciowebdilettanti.it

Sauri e Borrelli binomio vincente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le vittorie sono come le ciliegie. Una tira l’altra. Ne sa qualcosa il Sauri e ne sa molto, invece, mister Nicola Borrelli, tecnico abituato al “red carpet” dei vincitori. Sauri campione regionale di Seconda Categoria, domenica scorsa a Terlizzi, quando di fronte c’erano le tre vincitrici dei gironi del campionato; il Sauri, i salentini del Soleto e i padroni di casa del Terlizzi. La cronaca racconta di una doppia vittoria castelluccese, 2-1 contro il Terlizzi (Caputo e Sacchitelli), 1-0 contro il Soleto, con il capocannoniere Angerame match-winner.
La Supercoppa di Seconda Categoria, quindi, arriva nelle mani di Borrelli dopo averne solo sentito il profumo due anni fa, sulla panchina dell’Atletico Stornara, quando la cavalcata vincente in campionato non venne proseguita per via di problematiche legate alla Federazione. “Ricordo bene – conferma Borrelli – si ritardò la convocazione delle squadre vincitrici dei gironi, noi continuammo ad allenarci per altri venti giorni, perché puntavo a vincere anche quel trofeo, ma non si disputò più. Noi eravamo pronti altri rinunciarono a giocare”.
Abituato a vincere, quindi, Nicola Borrelli parla di un’annata straordinaria e i numeri confermano la tesi dello stesso allenatore foggiano, che dopo aver completato la rincorsa agli avversari dello Sportmania Cerignola a metà stagione, è riuscito a tenerli dietro nonostante alcune difficoltà legate proprio all’organico striminzito a disposizione. “I miei ragazzi sono stati straordinari, perché non avevamo una rosa larga, ma la loro qualità è stata più forte di questa difficoltà”. Solo 3 sconfitte in totale, tutte fuori casa, imbattuta tra le mura amiche dove sono arrivate anche 11 delle 20 vittorie totali, 67 punti (media di 2,23 a partita – quasi come la sua amata Juventus che ha una media di 2,32 punti a partita), 71 gol fatti e 21 subiti, secondo miglior attacco con un solo gol in meno dello Spinazzola e nettamente miglior difesa del torneo, miglior attacco esterno. I complimenti di tutta la redazione sono d’obbligo, di fronte ad una stagione così.
Capitolo a parte meriterebbe il cannoniere del torneo Angerame, 34 reti, anche se il tecnico divide la sua gioia con tutta la squadra, infatti “quando Angerame ha provato a vincere la classifica cannonieri, tutti hanno contribuito aiutandolo a superare La Torre e la sua immensa qualità offensiva ha fatto il resto – chiosa il tecnico – è una ulteriore soddisfazione per tutto il gruppo e per il ragazzo a cui adesso chiedo di confermarsi la prossima stagione”.
Una stagione ancora a Castelluccio dei Sauri, con il blocco confermato, “perché non mi muovo da qui finchè non mi cacciano loro – scherza Borrelli – anzi colgo l’occasione per ringraziare la società che non mi ha fatto mancare nulla e dedico queste vittorie anche a loro”. Infine il saluto alla sua prima “supporter”, sua figlia, “presenza instancabile anche in trasferta e sempre al mio fianco”.
Insomma, un’annata straordinaria all’insegna di mister Borrelli e del Sauri che pensa di riproporre la sua voglia di vincere e la sua esperienza anche in Prima Categoria la prossima stagione. “Nonostante la categoria sarà molto più complessa, io non gioco mai per perdere”, conferma il tecnico foggiano.
Fabio Lattuchella

Gran Galà dello Sport Sipontino: le prime indiscrezioni

Gala dello Sport Sipontino

Al via i preparativi per la seconda edizione del Gran Galà dello Sport Sipontino, in programma il prossimo 28 giugno a Manfredonia, con ingresso libero, presso la Polisportiva Gaetano Salvemini. Ad annunciarlo con soddisfazione gli stessi ideatori della kermesse sportiva Stefano Favale e Matteo Mancini, che preannunciano alcune novità di spessore. Innanzitutto la scelta della struttura, adeguata per accogliere il notevole flusso di gente previsto, dagli ampi parcheggi al posto a sedere in gradinata. Nel corso della serata il meritato plauso a tutte le discipline sportive locali e la premiazione delle più meritevoli in base ad un regolamento che prevede l’assegnazione di un punteggio complessivo in funzione di determinati parametri.

Il compito di decretare i vincitori verrà affidato ad una giuria d’eccezione composta dal Presidente Gaetano Salvemini coadiuvato da Giuseppe Di Bari (attuale Ds Foggia) e Giovanni Caratù (istruttore federale), di grande competenza sportiva e nel segno della continuità. Il riferimento è a Michele Salvemini, Donatino Di Bari e Italo Caratù, fondatori della Polisportiva nel ’79 ed indimenticati protagonisti già a partire dagli anni ’60 di numerose e lodevoli iniziative nell’ambito sportivo e sociale. Per la prima volta i premi verranno equamente suddivisi tra adulti e ragazzi dei settori giovanili, perché il Gran Galà dello Sport Sipontino sia soprattutto la festa dei ragazzi, i nostri talentuosi ragazzi.

Ospiti di prestigio e tante sorprese, che verranno annunciate in seguito, renderanno la manifestazione aperta a tutte le famiglie, la più grande festa dello sport è in arrivo a Manfredonia!
Evento organizzato dall’Agenzia di Comunicazione Mediablu.

Stefano Favale

3 a 1 al Sibillano Bari: l’ASD San Marco è seconda

Le reti di Giuseppe Guerriero, Elia Gravinese e Michele Coco. Si attende di conoscere chi tra il Reali Siti Stornarella e l’Omnia Bitonto sfiderà i celeste-granata di mister Iannacone al Tonino Parisi

L’ASD San Marco vince, convince e conquista ufficialmente il secondo posto in classifica dietro l’Audace Cerignola. I ragazzi di mister Iannacone battono 3 a 1 il Sibillano Bari e attendono l’ultima di campionato per conoscere la sfidante della finale play off che si terrà al Tonino Parisi, tra il Reali Siti Stornarella – al quale basterà battere in casa il Margherita Terme – e l’Omnia Bitonto.

Dopo una prima fase di studio, i celeste-granata premono il piede sull’acceleratore e nel giro di due minuti vanno vicinissimi al vantaggio. Al 10, Nazario Nardella (al rientro dopo l’infortunio) intercetta palla a centrocampo e la serve a Ianzano, che lancia Perna sulla sinistra: l’attaccante sangiovannese serve di prima al centro Michele Coco che fallisce il rigore in movimento calciando contro la traversa a portiere battuto.

Un minuto dopo è Perna a servire il pendolino Ianzano, che vede e serve Coco al centro: il tiro, a colpo sicuro, viene deviato sulla linea di porta da un difensore avversario. Sulla ribattuta il dieci di casa riprende il pallone e di sinistro sfiora nuovamente il vantaggio calciando a un metro dal palo alla sinistra dell’estremo difensore avversario.

Dieci minuti più tardi è ancora il bomber della compagine sammarchese a farsi pericoloso, ma la sua conclusione termina fuori dopo una ribattuta della difesa rossoblu. Al minuto 25 arriva il meritato vantaggio con Guerriero che capitalizza in rete un perfetto assist di Perna. Gli ospiti si affacciano dalle parti di Coppola al 42esimo, ma il portiere sipontino compie un autentico miracolo smanacciando in angolo una pericolosa punizione diretta sotto l’incrocio dei pali.

Nella ripresa i baresi alzano il baricentro del gioco e pareggiano i conti al minuto 66, poi vanno vicini al raddoppio. Entrano Iannacone e Caiafa. Al minuto 75, dopo due evidenti rigori negati a Guerriero e a Coco, la seconda della classe si riporta in vantaggio con Elia Gravinese, bravo ad anticipare portiere e difensore avversari con un meraviglioso tuffo di testa, su cross dalla sinistra di Raffaele Ianzano.

Il Sibillano si scopre e l’ASD San Marco prova a punirlo in contropiede: Iannacone lancia Perna sul filo del fuorigioco, il centravanti serve Caiafa che a un centimetro dalla linea di porta calcia fuori. Al novantesimo – con il portiere barese in area avversaria – Perna calcia da 35 metri ma il pallone sbatte sulla base del palo, Caiafa la raccoglie e serve a Michele Coco l’assist per la rete del definitivo 3 a 1.

La partita termina con una pioggia di applausi e con i ragazzi del presidente Martino a festeggiare sotto la Curva Nord occupata dai tifosi della Brigata Lamis. I celeste-granata – in attesa di conoscere con esattezza la data della finale play off – domenica prossima saranno impegnati sul campo dell’Audace Barletta in una gara ininfluente ai fini della classifica finale.

Il punto sulla Prima categoria

In coda si decide tutto all’ultima giornata.

La penultima giornata del campionato di Prima categoria girone A è stata interlocutoria. La capolista e già promossa Audace Cerignola vince per 2 a 0 sul campo della già salva Nuova Andria. Risponde l’Asd San Marco che in casa batte la Sibillano Bari per 3 a 1. Il Reali Siti Stornarella perde 2 a 1 a Torremaggiore mentre l’Omnia Bitonto sotterra di reti il Rocchetta Sant’Antonio con un perentorio 6 a 2. L’Atletico Stornara continua a vincere, 2 a 1 interno allo Sporting Daunia. Vittoria salvezza per il Bitetto nel 3 a 1 interno rifilato alla Polisportiva Sammarco. Il Minervino vince a Margherita di Savoia, l’Ultrattivi Altamura regola l’Audace Barletta per 4 a 2. In coda è tutto da decidere. Si saprà tutto domenica prossima nell’ultima giornata della regular season. Infatti si scontreranno proprio le 4 squadre che tutt’ora sono in zona playout. Le gare in programma saranno Rocchetta Sant’Antonio-Ultrattivi e Sibillano Bari-Tre Torri Torremaggiore. Non resta che attendere le 18:30 di domenica 31 per sapere quali saranno le sfide playout e i verdetti finali di questo torneo.

Alessandro Polichetti

Omnia Bitonto, tennistico 6-2 al Rocchetta Sant’Antonio

Domenica ultimo impegno contro il Sammarco

Successo tennistico per l’Omnia Bitonto, che batte per 6-2 il Rocchetta Sant’Antonio nelle 33^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, penultimo impegno stagionale ed ultimo casalingo, anche se per l’occasione disputato al “Comunale” del Quartiere San Pio di Bari.

Ultimo turno di squalifica per mister Pietro Tullo, sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Out per infortunio De Giosa e Verriello, e squalificato Semerano, nell’undici di partenza, schierato con un 4-2-3-1, ecco Cervelli tra i pali; in difesa, Rubini e Tarantino sulle corsie, Lamura e Pazienza centrali; capitan De Santis e Seccia a metà campo; sulla trequarti Anaclerio – Tenzone – Rizzi, dietro l’unica punta Petruzzella.

Il Rocchetta Sant’Antonio, giunto con il bisogno disperato di punti salvezza per evitare i playout, inizia in maniera volitiva e senza timore. Ma quando l’Omnia Bitonto accelera son dolori. Protagonista è Luigi Anaclerio, che mette in serio imbarazzo la retroguardia ospite, prima con un tiro a giro che sorvola l’incrocio dei pali, e poi con la rete del vantaggio al 13′: grande apertura di De Santis, l’attaccante ex Bari si fa trovare in area di rigore libero e pronto per stoppare e con un delizioso pallonetto scavalcare nettamente il portiere ospite Rollo. 1-0.

I foggiani replicano, puntando soprattutto alla verve di D’Agostino e Totaro, ma Cervelli in un paio di circostanze si fa trovare pronto e sicuro. Rispondono i bitontini con Tenzone, che conclude dal limite dell’area di rigore facendo la barba al palo.

Al 29′ il raddoppio, ancora nel segno di Anaclerio: azione rapidissima e di grandissima qualità, tra Rizzi e Tenzone, con quest’ultimo che serve in area, sulla sinistra, l’attaccante barese, ancora un pallonetto a superare Rollo, palla che incoccia il palo interno e che va in rete. 2-0.

L’Omnia Bitonto è padrona del match senza forzare più di tanto. Petruzzella spreca clamorosamente il tris, cogliendo il palo di testa a due passi dalla porta, raccogliendo un perfetto cross dal fondo di Rubini. Sempre l’attaccante molfettese e Rizzi non trovano il 3-0 e, quando si sbaglia tanto, si paga inevitabilmente: al 43′ D’Agostino accorcia le distanze per gli ospiti, con una conclusione da fuori deviata, che spiazza completamente l’incolpevole Cervelli. Si va al riposo sul 2-1.

Nella ripresa rientra in campo un’Omnia Bitonto chiaramente decisa ad archiviare la pratica in tempi assai rapidi. Pronti via e ci sarebbero gli estremi per un calcio di rigore, per l’atterramento in area di Rizzi, ma l’arbitro barlettano Doronzo ammonisce erroneamente l’esterno bitontino per simulazione.

Presto, però, arrivano le reti che chiudono la contesa. Nel giro di due minuti bomber Petruzzella arrotonda il suo bottino stagionale, con una doppietta, a 19 gol, e si issa a -1 una rete dal podio della classifica marcatori, un traguardo comunque notevole se si pensa ai primi posti occupati dalle bocche da fuoco dell’Audace Cerignola e, soprattutto, al fatto che l’attaccante molfettese è giunto a Bitonto solo a dicembre. Le reti: prima di testa raccoglie un preciso cross da sinistra, dal fondo, di Tarantino, bravo a sfondare sulla corsia; poi viene lanciato in profondità da Tenzone e trafigge Rollo in uscita. 4-1.

I ritmi si abbassano e dalla panchina omniana iniziano anche le sostituzioni. Entrano Vastano e Faccitondo per Tenzone e Rubini.

Rizzi e soprattutto Anaclerio non trovano il pokerissimo: impressionante è l’assolo dell’attaccante barese, che si libera di tre avversari con una sua azione personale e ubriacante ma conclude di un non nulla fuori.

Il Rocchetta Sant’Antonio non molla, seppur in difficoltà. L’ultimo ad ammainare la bandiera è Totaro, che prima con una girata impegna Cervelli in un intervento non semplicissimo, poi al 74′ accorcia le distanze. Siamo sul 4-2.

L’Omnia Bitonto, per evitare pericoli, si rituffa in attacco: Anaclerio, sempre più mattatore del match, coglie il palo direttamente da calcio di punizione, mentre Petruzzella spara addosso a Rollo. Il capocannoniere omniano, però, poi si trasforma in assistman per le due reti che chiudono definitivamente il match. All’80’ dal fondo di destra trova al centro dell’area Vastano, che così realizza la sua ottava marcatura in Campionato. Cinque minuti dopo, sempre Petruzzella dal fondo, questa volta da sinistra, pesca in area Anaclerio, che con una splendida girata di prima intenzione sigla il 6-2 e la sua prima tripletta in maglia omniana.

Negli ultimi minuti spazio anche a Leone, classe ’97, prodotto del vivaio dell’Omnia Bitonto, nato tra le file del progetto sociale “Diamo luce al centro storico” e protagonista quest’anno tra le file della Juniores. Per la giovane punta c’è anche un’occasione d’oro per siglare la sua prima rete in prima squadra, ma a tu per tu con Rollo, da posizione defilata, conclude sull’esterno della rete.

Finisce così, con l’Omnia Bitonto che vince il set battendo 6-2 il Rocchetta Sant’Antonio, continuando così a non fare regali a nessuno e comportandosi dunque in maniera rispettosa verso il resto del Campionato. I bitontini (sempre più secondo miglior attacco del Campionato, con 79 gol) salgono in classifica a quota 61 punti e, ad una giornata dalla fine, rosicchiano tre punti alla Reali Siti Stornarella terza, battuta per 2-1 sul campo del Tre Torri Calcio. Certo, parlare di giochi riaperti sembra azzardato: l’Omnia Bitonto ha bisogno di recuperare altri due punti in classifica per poter disputare i playoff, ma nell’ultimo turno, se da un lato i bitontini sono impegnati sul campo della Polisportiva Sammarco, a San Marco in Lamis, dall’altro la Reali Siti Stornarella ospita il Margherita Terme, fanalino di coda e già retrocesso da diverse giornate. Insomma, ci vorrebbe un autentico miracolo sportivo.

Nicolangelo Biscardi

Manfredonia: le parole del dg Di Toro

Elio Di Toro

Rien à signaler, direbbero i francesi. Traduzione: al momento non ci sono novità sul futuro del Manfredonia Calcio. La formazione sipontina ha concluso il campionato all’ottavo posto e con il tagliando della permanenza in serie D staccato con tre giornate d’anticipo. Ora i tifosi sono in attesa di ricevere notizie su quello che sarà il prossimo campionato, ovvero, l’iscrizione della squadra, la riconferma o meno di Vadacca e il parco giocatori.

Nessuna notizia filtra dalla sede del sodalizio biancoceleste, alcune indicazioni arrivano dal dg Di Toro circa la risoluzione del prestito di Gianmarco Fiore con il Carpi e le vertenze dei tre ex giocatori del Manfredonia. “Per quanto riguarda il prestito di Fiore –spiega Di Toro – tutto o quasi dipenderà dalle scelte tecniche che il Carpi farà nelle prossime settimane. Ovviamente, ci farebbe piacere se la società emiliana riscattasse il cartellino del ragazzo perché in tal modo lo stesso avrebbe davanti a sé degli scenari importanti. In caso contrario, abbiamo già delle validissime alternative con un altro paio di società importanti. In merito alle vertenze, dico che verranno affrontate e risolte nei tempi dovuti, cioè prima che inizi la fase dell’iscrizione al prossimo campionato ed al fine di evitare che un qualsivoglia disguido possa pregiudicare tutte le operazioni necessarie per iscrivere la squadra”.

Poi l’attenzione si sposta sul fronte societario. “Siamo tutti in attesa di conoscere le intenzioni del presidente – argomenta Di Toro -. Del resto, egli stesso ha già anticipato nei giorni scorsi che deve fare delle valutazioni circa il percorso da fare e pertanto bisognerà appunto aspettare ancora qualche giorno. Anche in questo caso, appare molto evidente, la speranza di tutti noi tesserati è che si faccia presto perché perdere tempo in questo periodo potrebbe significare la perdita di qualche altra occasione. Però, lo ripeto, la voglia di tutti è di ripartire insieme anche per la prossima stagione”.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Nove goal all’Elce – la Coppa di Capitanata in pratica allo Sport Lucera

L’Asd Sport Lucera fa un solo boccone dell’Elce Deliceto, aggiudicandosi al Comunale, addirittura 9 a 1, la finale di andata della Coppa di Capitanata. Sabato 30 maggio, quindi, sarà una semplice formalità giocare la gara di ritorno. Negato è stato, infatti, il consenso a disputare una finale unica come era desiderio delle due società. La conquista del primo trofeo della sua ancor breve storia appare cosa fatta per la squadra celeste che, però, dopo soli 2 minuti di gioco ha subìto la rete degli ospiti, firmata da Lamatrice con una palombella che ha sorpreso Polisena. Un piccolo incidente di percorso, a cui ha posto rimedio, già al 4′,Lione con un colpo di testa ravvicinato, sugli sviluppi di un angolo battuto da Ieluzzi. Poi, solo Sport Lucera, capace di costruire tante occasioni, che per un pelo e per l’abilità diRusso, il portiere ospite, non hanno trovato sbocco verso la rete. Ma il raddoppio è, comunque, giunto al 28′ conPellegrino Nicola con un preciso rasoterra in velocità, dopo essere partito sul filo del fuorigioco. Dopo altre conclusioni fallite di un soffio da Pellegrino NicolaOttaviano eD’Aloia, al 40′, Pappano, ancora con un colpo di testa su angolo di Ricci, ha segnato la terza rete.

Il festival del goal, dopo il riposo, è subito ripreso al 2′, con un colpo di testa di Pellegrino Nicola su cross da fondo campo di Ottaviano, che, a sua volta, l’ha buttata dentro, al 10′, con un tiro a volo su traversone dalla corsia di destra diPellegrino NicolaElce Deliceto, a un certo punto, totalmente inoffensivo, forse anche per la stanchezza eSport Lucera insaziabile, di nuovo in goal, al 26′, conPellegrino Nicola, come al solito, lanciato in profondità da un passaggio filtrante; senza scampo Russo, trafitto da un tiro teso a mezz’aria. Al 29′, anche Pellegrino Paolo, da poco entrato in campo, ha segnato il suo nome nella storia di questo confronto con un diagonale imprendibile da destra verso il secondo palo. Il cinico martellamento è continuato incessante, nonostante avversari arrancanti e sfiduciati; così, al 40′, Ottaviano ha gonfiato la rete con un rasoterra su cuiRusso si è buttato in ritardo; e con Lione, al 44′, che si è involato tra i difensori stanchi, battendo, con il goal numero nove, l’incolpevole Russo. Una goleada che ammanta di celeste Coppa di Capitanata.

Prima del fischio di inizio, le squadre hanno osservato un minuto di silenzio per onorare la memoria dei Caduti nel centenario dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Scioscia, D’Aloia, Russo, Pappano, Abate (16’st De Troia), Ricci (9’st Patella), Ieluzzi (9’st Pellegrino Paolo), Ottaviano, Pellegrino Nicola, Lione. All. Ardore. A disp. Ialeggio, Ardore, Paolozzi, Di Giovine, Conforte.

Reti: Lamatrice 2’pt; Lione 4’pt, 44’st; Pellegrino N. 28’pt, 2’st, 26’st; Pappano 40’pt; Ottaviano 10’st, 40’st;Pellegrino P. 29’st.

SundayRadio

Gravina, dove il calcio fa rima con famiglia

campo sportivo comunale

La bella storia del Gravina: una promozione ma soprattutto tantissime donne e bambini allo stadio.

A Gravina in Puglia la gente ha scoperto la domenica del villaggio. Una sorta di posticipo della celeberrima poesia del Leopardi. Perché la felicità, la gioia di partecipare all’evento calcistico ha coinvolto e contagiato un’intera città che si è stretta attorno alla propria squadra con calore, passione, entusiasmo. Se in molti stadi italiani del calcio professionistico spesso ci sono larghi vuoti e presenze ridotte, il vetusto e glorioso Campo Comunale del paese adagiato lungo le colline della Murgia ha fatto registrare una incredibile impennata dell’afflusso di spettatori.

Campo polveroso in terra battuta, una tribuna grande scoperta, un’altra di fronte con gradoni meno lineari. Eppure, nonostante la paytv e l’influenza del dorato mondo pallonaro dei grandi club, sugli spalti durante le gare in casa si sono dati appuntamento dalle 4000 alle 5000 persone. Un successo di pubblico senza precedenti per una formazione dilettantistica che dopo un ventennio di anonimato ha finalmente vinto il campionato di Promozione (girone A) conquistando l’Eccellenza.

Il contorno del rettangolo di gioco è diventato un luogo di ritrovo non solo per i tifosi organizzati, ma anche e soprattutto per tantissimi bambini e donne. Insomma, il Gravina ha forse vinto la sfida più importante: riportare le famiglie in massa ad assistere alle partite di calcio in totale serenità.

La società, ricostruita un paio di anni fa attraverso l’impegno di 22 imprenditori e professionisti locali, guidata ora dal presidente Antonio Giannelli ha puntato molto sulla comunicazione e sul marketing privilegiando i sani principi dello sport. Non a caso sul sito ufficiale del Gravina c’è scritto, tra le altre cose, che il sodalizio nasce da valori profondi come il puro spirito della competizione, la cultura e l’onestà. “E’ stato bellissimo rivedere le famiglie gremire in massa il Comunale – dice raggiante il presidente Giannelli -. Non accadeva da troppo tempo. Per noi è motivo di grande orgoglio. Ci auguriamo che questa splendida favola continui”.

Un tripudio di colori gialloblù tra bandiere, striscioni, sciarpe, magliette e l’immancabile mascotte che rappresenta il falco grillaio, un volatile abbarbicato nelle zone più impervie del territorio murgiano. Stagione a dir poco esaltante anche per merito di una squadra, allenata daValeriano Loseto (figlio d’arte) che ha dominato in lungo e in largo. Tra nuvole di polvere e qualche gibbosità di troppo del campo sterrato, l’undici gialloblù ha regalato vittorie ed emozioni ad un pubblico straordinario per correttezza e fairplay.

Anche questo un altro successo di una comunità che ha ridato linfa, attraverso la cavalcata trionfale del Football Club Gravina Calcio, a quel senso di appartenenza che spesso può significare sviluppo e crescita sociale.

Nicola Lavacca – famigliacristiana.it