Category Eccellenza Gir. A

Eccellenza, il Barletta a Stornara per prendersi la vetta. Derby a Foggia tra Orta Nova e San Severo

Decimo turno del campionato di Eccellenza nel girone A, dove la capolista Manfredonia osserverà un turno di riposo, proverà ad approfittarne il Barletta, che al San Rocco di Stornara chiede strada al Real Siti per prendersi il primato ed allungare sul Corato, che al pari dei sipontini osserverà un turno di riposo, assieme all’Atletico Vieste. A Trinitapoli l’Audace Barletta cerca punti contro l’Unione Calcio Bisceglie per consolidare le proprie chance di conquistare un posto nei playoff, mentre alle spalle è sfida da dentro o fuori tra Vigor Trani e Città di Mola, chi vincerà questa sfida potrà sperare ancora di conquistare un posto agli spareggi promozione. Al Figc di Foggia infine l’Orta Nova ospita il San Severo, in un derby in cui la formazione ortese cerca riscatto dopo quattro sconfitte consecutive. La gara sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della società biancoazzurra con la nostra produzione, di seguito il programma delle gare e la classifica.

ECCELLENZA Gir. A 10^Giornata

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Luca Caporale – playnews24.com

Barletta 1922 Morra e Di Rito, Vigor Trani battuta

Morra e Di Rito, sesto successo di fila e vetta sempre a -2. Il Barletta batte la Vigor Trani e continua la sua striscia positiva.

Barletta (4-2-3-1): Lovecchio; Telera, Ianniciello (45’ Bonasia) Pollidori, Marangi; Ganci, Perrino (67’ Gasbarre); Russo (45’ Quarta), Morra, Varsi (88’ Cafagna); Di Rito (80’ Milella). A disp. Vitucci, Colucci, Boiano, Lanzone. All. Farina

Vigor Trani (4-2-3-1) Colagrande; Colella (79’ Ciciriello, 88’ Turitto), Scardicchio (71’ Matera), Dispoto, Stella; Taal, Dentico; Loseto, Ricco, Lieggi (45’ Martinelli); Conte. A (79’ Romita) disp. Pfeiffer, Conte S., Lopraino, Sisto. All. Sisto

Marcatori: 60’ rig. Morra, 71’ Di Rito

Note: ammoniti: Colella, Scardicchio (VT); Espulsi: Taal e Loseto (VT), Pollidori (B); calcio d’angolo 8-2; recuperi: pt. 4’, st. 4’

Impreciso per un tempo la sblocca con Morra su rigore, raddoppia con Di Rito e porta a casa il sesto successo di fila. Va al Barletta la sfida con una Vigor Trani rimaneggiata e volenterosa.

Nel Barletta dentro Ianniciello e Russo dal primo minuto, in panchina Bonasia e Quarta. Vigor Trani senza Musa, Negro e Mazzilli. In attacco c’è l’ex Lieggi.

Parte forte il Barletta che sfiora il vantaggio già al 3’ con Ianniciello che non trova la porta sugli sviluppi di una punizione calciata da Ganci. Al 16’ grande opportunità per Perrino, il numero 4 mastica la conclusione dopo un bel contropiede orchestrato da Varsi e Russo. La gara non si sblocca, al 24’ ci prova Marangi dalla distanza: palla sul fondo. Barletta all’assalto: scambio Marangi-Varsi, testa del 7 e palla alta. La Vigor prova ad alleggerire la pressione con un tiro di Ricco bloccato da Lovecchio. Nel finale di tempo doppia opportunità per la squadra di Farina, serpentina di Varsi e risposta di Colagrande. Poco dopo il 7 serve Ganci che non trova però la porta da buona posizione. Si va a riposo sullo 0-0

Pronti via nella ripresa e nel Barletta ci sono Bonasia e Quarta per Ianniciello e Russo. Biancorossi subito all’assalto, Diagonale di Varsi e risposta di Colagrande. Poco dopo testa di Di Rito su Cross di Morra, palla sul fondo. Al 50’ gran riflesso di Colagrande su Varsi il numero 1 tranese è decisivo a tenere il punteggio sullo 0-0. Tre minuti più tardi la svolta, doppio giallo per Taal e Vigor Trani in 10 uomini. Passano sei minuti e il Barletta la sblocca. Fallo di Dispoto su Varsi e calcio di rigore. Morra dal dischetto è infallibile e fa 1-0. Al 65’ screzi tra Loseto e Pollidori, rosso per entrambi. Il Barletta è in controllo e al 71’ cala il bis: filtrante di Quarta per Bonasia Cross al bacio per la testa di Di Rito ed è 2-0. Gara ormai praticamente finita, c’è tempo solo per una parata di Colagrande su Bonasia, per un tiro di Varsi di poco a lato e per una traversa colpita da Morra che raccoglie un suggerimento di Bonasia ma sbaglia da due passi. Vince ancora il Barletta ora secondo in solitaria sempre a -2 dalla capolista Manfredonia.

+++Cerignola, GRAVinA, Fasano, Picerno E Manfredonia A SUPERMARIOSPORT – FOCUS SU SERIE C, SERIE D E

+++Cerignola, GRAVinA, Fasano, Picerno E Manfredonia A SUPERMARIOSPORT – FOCUS SU SERIE C, SERIE D ED +++

Conduce: Mario Borraccino

Ospiti in studio:
Pino Costantiello (direttore generale Gravina)
Matteo Colangione (difensore Manfredonia)

In collegamento:
Elio Di Toro (direttore sportivo Cerignola)
Franco D’Amico (presidente Fasano)
Antonio Palo (allenatore Picerno)
Luca Guerra (giornalista Telesveva)

Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Manfredonia-Real Siti 2-1, sofferta vittoria per i sipontini

Ieri pomeriggio al Miramare si è disputata un’altra sfida, che ha visto vincitrice i padroni di casa. Non è stato facile recuperare dopo il gol dell’ex Pelosi, ma Coronese e Trotta hanno ribaltato la situazione (al 38′ ed al 71′). Ricordiamo che in panchina nel Real Siti c’era mister Giuseppe Lopolito, che ha allenato anche i ragazzi sipontini, seppur per poco tempo causa Covid .
Prima occasione con Salerno, ma la sfera terminava alta sulla traversa (4′). Al 5′ era il turno di Peres, del Real Siti, ma la conclusione terminava sul fondo. Ci provava anche Stango, ma in questo caso è Leuci a bloccare la sfeera. La partita si sbloccava al 12′ con Pelosi che servito da Ruggieri) con un rasoterra nondava scampo a Leuci. Al 18′ ancora Peres impegnava Leuci che bloccava la sfera. Nell’occasione si accendeva un diverbio tra il capitano locale e Lanzetta con i pochi presenti tribuna che chiedevano a gran voce provvedimenti arbitrali. Al 38′ i sipontini agguantavano il paregio con Coronese che, sugli sviluppi di un calcio di punizione riusciva a segnare in mischia. dopo un calcio di punizione 

Nella ripresa il Donia ribaltava la gara al 71′ con Trotta con un preciso rasoterra scagliato dalla sinistra. Al 77′ il capitano cercava la doppietta, ma colpiva il legno verticale. Nel finale di gara gli ospiti restavano in 10 dopo un brutto fallo di Gallullo ai danni di Cicerelli. Poi più nulla da segnalare fino al termine dei cinque minuti di recupero.

Ritorna ai nostri microfoni il mister Lopolito, toccato per la sconfitta ma emozionato per aver rivisto alcuni suoi vecchi allievi:

“Ho ritrovato questo campo come l’ho lasciato. Ho imparato che per poterlo calcare ci vuole una mentalità vincente ed è quella che ha sempre avuto il Manfredonia, anche con me. Conosco personalmente il Danilo Rufini e penso sia un ottimo collega, lo dimostrano le diverse occasioni in cui sembra che il Donia si perda d’animo, ma invece è sempre lì a sfruttare anche i secondi per raggiungere la squadra avversaria, se è necessario. Penso sia ciò che è successo oggi, all’inizio abbiamo cercato i loro punti deboli sia in difesa che in attacco, ma poi gli avversari hanno mostrato esperienza ed è prevalsa la loro tecnica. Errori? Non penso ce ne siano stati troppi, sapevamo chi avevamo davanti e siamo felici per come l’abbiamo bordata. Mi sono mancati i cori dei tifosi, anche se oggi sarebbero stati contro. La verità è che non mi sentirò mai avversario in questa città, la gente mi ha fatto sempre sentire a casa. Aspettiamo il Barletta la prossima settimana, anche questo team non ci spaventerà. Lavoreremo duro in settimana ”.

Per i sipontini, invece, ci sarà una giornata di stop in vista del ritiro dal campionato del San Marco. Dopo lo scorso pareggio a Bari (contro il Trani), il Donia si preparerà quindi al meglio per ultime sfide e non dando mai nulla per scontato, come ha sempre dichiarato mister Rufini.

Simone Sarri (Manfredonia): “Non è stato facile recuperare dal problema alla schiena”

È da un po’ di tempo che ai microfoni non si lascia andare un calciatore manfredoniano, per questo ci ha pensato Simone Sarri, di padre milanese e portiere, che non indossa da qualche anno la maglia biancoceleste.

“Penso che i tifosi, seppur in questo momento distanti fisicamente, si aspettino sempre di più dai giocatori locali e, se ci sarà l’occasione, non li deluderò. Sono stato fermo un anno a causa di un problema alla schiena (alcune ernie, ndr) che mi ha portato via un sacco di energia fisica e mentale. Non è stato facile recuperare, però ricominciare a casa mia è stata la parte migliore di questa brutta sfaccettatura, mi mancava questo ambiente dopo anni passati altrove”.

Il giovane portiere, però, non dimentica le vecchie esperienze vissute proprio qui e non solo:

“Il mio ruolo è stato sempre quello, ero destinato a difendere i pali. Anche da piccolo, quando giocavo con miei fratelli più grandi, mi facevano stare sempre in porta ma non mi pesava. Il mio primo numero, non a caso, è stato l’1. Qui sono cresciuto, dai pulcini alla juniores e a tal proposito vorrei ricordare un mio vecchio compagno degli esordienti e pulcini, Fabio Valente, tragicamente scomparso due anni fa. Un ragazzo buono, entusiasta e gentile, un ottimo amico e difensore, peccato abbia abbandonato il pallone così presto e mi dispiace non aver potuto mostrare il mio cordoglio ai suoi genitori. Nel 2017 sono volato in Piemonte, a Novara, dove c’erano anche altri ragazzi del sud ed ero nel pieno delle mie capacità, sono cresciuto in maniera esponenziale. Non dimentichiamo che questa sono anche occasioni per incontrare grandi figure e apprendere molto. Una realtà diversa, ma molto idonea ed efficiente per i giovani talenti, su questo noi meridionali dovremmo prendere esempio, non possiamo celare il fatto che ci sia del marcio in questo ambiente, come in tutti. Dopodiché, ho indossato la maglia rossonera (del Foggia) e ho tanti bei ricordi, legati anche ad Alessandro Lauriola, altro manfredoniano. Mi sovvengono ancora i tragitti e le risate. Anche quand’ero alla Juniores biancoceleste ho avuto a che fare con ragazzi che poi hanno fatto tanta strada, ad esempio Giuseppe “Peppe” Coccia, volato poi in Serie C”.

Riguardo la famiglia, non si nasconde dietro un dito  e dice:

“E’ inevitabile che i pareri dei miei genitori influenzino le mie scelte e penso in positivo, poiché loro vogliono solo il mio bene. Tra l’altro, mio zio è anche stato allenatore del Donia e della juniores (Varrecchia, ndr) quindi sono in buone mani”.

Tornando al suo arrivo, ci tiene a precisare che c’è stato lo zampino del capitano Trotta:

“Pasquale voleva sapere come stessi e mi ha proposto di provarci. Inutile dire che i ragazzi mi hanno accolto benissimo e c’è tanta sintonia, soprattutto con Francesco Leuci, da cui potrei imparare tantissimo per il ruolo. Nello spogliatoio è un pazzo (ride, ndr) ed è un ottima persona. Il mister è il collante del team, sa come educarci al gioco e non solo. Accetterò sempre le sue scelte tecniche poiché il suo progetto e schema sono aderenti alle nostre esperienze e all’organico, non lo dico io ma la classifica che presenta il Donia come capolista. Spero, dunque, di poter stare tra i pali in partita, così da poter rimettermi in gioco”.

In effetti, a Manfredonia visto che sono pochi portieri con un po’ d’esperienza esterna in più Simone merita sicuramente una possibilità. 

Michela Rinaldi

Eccellenza, il Manfredonia ospita la Real Siti per mantenere la vetta, alle spalle è bagarre per l’accesso ai playoff

Nel nono turno del campionato di Eccellenza la capolista Manfredonia ospita al Miramare la Real Siti, la formazione del tecnico Danilo Rufini è obbligata a vincere per mantenere la vetta della classifica, e per lasciarsi alle spalle il Barletta, che ospita la Vigor Trani, ed il Corato che osserva un turno di riposo. Per l’accesso ai playoff il Mola ospita un Team Orta Nova reduce da tre sconfitte consecutive, mentre San Severo e Audace Barletta si sfidano al Ricciardelli per giocarsi un posto nei playoff. Di seguito il programma delle gare e la classifica.

ECCELLENZA Girone A 9^Giornata

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Luca Caporale – playnews24.com

Barletta 1922 Riprendono le attività della juniores di mister Albanese

L’ASD Barletta 1922 comunica la ripresa delle attività della formazione juniores. Nonostante lo stop definitivo del campionato la società biancorossa ha manifestato la volontà di sottolineare una volta di più il valore sociale e culturale dello sport, per questo motivo da giovedì 7 maggio alle ore 14.30 presso il centro sportivo Lig la juniores riprenderà gli allenamenti. I ragazzi potranno così recuperare la condizione fisica in vista della ripresa ufficiale delle attività e soprattutto potranno riassaggiare il rettangolo verde che tanto sta mancando in questo lungo periodo di pandemia.

“Abbiamo fortemente voluto questa ripresa – afferma il tecnico della juniores Peppe Albanese – i nostri ragazzi hanno voglia di tornare a sentirsi vivi e questi allenamenti saranno utili per programmare il futuro. La scelta è stata sostenuta dal presidente Dimiccoli, dal responsabile del settore giovanile Lattanzio e da tutta la società nel solco di un percorso di valorizzazione del settore giovanile che da sempre è tra gli obiettivi primari da perseguire per la crescita del club”.

I ragazzi si alleneranno agli ordini di mister Albanese e del suo staff il  martedì ed il giovedì dalle 14.30 alle 16.30.

Cerignola, Bitonto, Team Altamuta, Fasano e Corato a SuperMarioSport

+++Cerignola, Bitonto, Team Altamuta, Fasano E Corato A SUPERMARIOSPORT – FOCUS SU SERIE C, SERIE D ED +++

Conduce: Mario Borraccino

Ospiti in studio:
Giuseppe Fares (portiere Cerignola)
Giuseppe Scaringella (allenatore Corato)

In collegamento live:
Antonio Obbiettivo (direttore generale Fasano)
Giuseppe Ventura (legale Team Altamura)
Valeriano Loseto (allenatore Bitonto)
Peppino Ernesto (giornalista Gazzetta dello Sport

Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Mario D’Angelo (Manfredonia): “Il calcio non mi appartenne fin da subito”

Il Donia quest’anno ha dato spazio a tanti giovani, tra cui Mario D’Angelo, difensore classe 2001 di San Severo che ha voluto raccontarsi un po’:

“In realtà il calcio non era la mia passione, all’inizio giocavo a basket, al contrario di mio fratello che preferiva calciare, ma il mister mi vide palleggiare e mi disse che ero perfetto per questo sport. Principalmente ero un po’ incredulo, poi ci ho provato e penso di aver fatto benissimo a dargli ascolto”.

Il giovane ricorda che, seppur ora è un difensore, ha militato in più aree, perfino fra i legni e ricorda con emozione il primo numero di maglia nell’esordio in Eccellenza , il 4. Soprattutto agli arbori, è importante ricordare il ruolo fondamentale della famiglia e su questo, D’Angelo, è stato fortunato:

“Tutti mi hanno sostenuto ed hanno creduto in me, però non mi hanno mai fatto montare la testa e spero un giorno di vederli tifare per me dagli spalti”.

Andando indietro nel tempo, il difensore ricorda le sue vecchie esperienze e fra le migliori sceglie la sua esperienza al Foggia, nella massima categoria giovanile:

“Ovviamente ero felicissimo, un calciatore vive per queste cose e la chiamata mi aveva caricato. Un brutto momento, però, è stato un lungo infortunio (durato sei mesi) che, ovviamente, non mi ha permesso di presenziare negli scontri. Non è solo una questione fisica ma anche psicologica, se ami lo sport non accetti uno stop, ma devi farlo se necessario, per poi ritornare più forte di prima”.

Il suo arrivo a Manfredonia era destinato ad esserci, poiché più volte è stato chiamato:

“L’anno scorso ci sono stati dei contatti, però per diverse ragioni non è stato stipulato il contratto. Quest’estate, finalmente, il direttore mi ha di nuovo interpellato e così si è giunti ad un accordo. Se conoscevo qualcuno? Dei nuovi arrivati sì e sono miei carissimi amici, ma della vecchia rosa sapevo solo i loro nomi, il forte rapporto si è creato dopo”.

Non dimentichiamo le fedi calcistiche, (seppur sofferte, ndr) dei ragazzi e a tal proposito ci dice:

“Sono milanista fin da piccolo, sarebbe bello rivivere le sensazioni del Milan di una volta, con le bandiere che hanno scritto la storia rossonera”.

Per quanto riguarda un bilancio di crescita personale e del gruppo, D’Angelo replica:

“E’ un esperimento riuscito, nessuno si aspettava questi risultati e questa classifica. Io sono cresciuto tanto e penso anche gli altri, le ultime giornate di campionato devono comunque esserci da monito”.

Tutti vogliono rivedere il calcio sipontino di qualche anno fa e man mano il sogno s’avvera, si comincia a sperare. 

Michela Rinaldi