Il nuovo Otranto inizia a prendere forma

Mister Salvatore

La compagine del presidente Giovanni Mazzeo vuole ben figurare alla sua prima esperienza nella massima serie regionale pugliese e sta cercando degli elementi di esperienza e qualità per innalzare i valori della rosa. In questo senso, il club idruntino ha avuto dei contatti con il centrocampista Stefano De Razza, ex Nardò e Galatina, e con il difensore Diego De Giorgi, ex Nardò e Copertino. È il trainer dell’Otranto, Andrea Salvadore a confermare le trattative: “Con De Razza e De Giorgi ci stiamo confrontando e le distanze si sono assottigliate. Da qui a parlare di operazione oramai fatta, però, ne passa. È innegabile che entrambi i calciatori rientrino nei nostri progetti”.

Il diesse Minerva, intanto, ha lavorato per raggiungere l’accordo con alcuni elementi chiave della rosa della scorsa stagione: giocheranno ancora ad Otranto i difensori Malerba e Citto, i centrocampisti Mariano e Dell’Anna, l’esterno Palma e la punta e capitano De Vito. “Il presidente Mazzeo ed il direttore sportivo Minerva hanno avuto modo di incontrarli e di sistemare ogni dettaglio – spiega Salvadore – . Faranno ancora parte del gruppo come meritano, per aver contribuito in maniera sostanziosa al salto in Eccellenza. Dovrebbero essere parte integrante dei nostri piani anche l’attaccante Villani ed il difensore Montefusco, che in questo momento sono fuori sede. Siamo in attesa che rientrino nel Salento”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ancora Nardò per Nicola Ragno e Pasquale de Candia. Sarà Serie D

Nicola Ragno e Pasquale de Candia

Confermato il suo storico secondo. Sfumano i sogni dei tifosi molfettesi che avrebbero voluto vedere il mister come allenatore della nuova Libertas

La prossima stagione Nicola Ragno sarà ancora l’allenatore del Nardò. Dopo l’ennesima e strepitosa vittoria dei playoff nazionali che hanno portato i granata in Serie D, il presidente Maurizio Fanuli ha fortemente voluto la sua riconferma.

Dunque, sfumano i sogni di tutti i tifosi molfettesi che hanno creduto per poche ore nel miracolo di vedere Ragno sulla panchina del “Paolo Poli” come allenatore della società LanzaDi BenedettoBufi. Insieme a Ragno, naturalmente, confermato il suo storico secondo Pasquale De Candia.

«Non abbiamo ancora formalizzato l’accordo per motivi burocratici – ha dichiarato il direttore sportivo del Nardò Andrea Corallo – ma è bastata una stretta di mano tra uomini. L’unico motivo che poteva interferire nell’accordo era legato solo ad alcuni problemi di carattere familiare e non certo di ordine tecnico. Il mister è entusiasta di aver sposato il progetto Nardò e la dirigenza lo è ancora di più per poter contare su di lui anche per la prossima stagione. Non dimentichiamoci che siamo una matricola, per cui il nostro è un progetto duraturo destinato a crescere gradualmente e dare ad una piazza come Nardò i palcoscenici che merita».

Eccellenza: le grandi piazze sistemano le panchine

Oliva a Casarano, Longo ad Altamura e Di Maio a Gravina

“Il calcio dilettantistico e giovanile pugliese è in salute. Lo dimostrano i successi conseguiti dalla nostre società su scala nazionale. Continuando su questa strada, possiamo andare ancora molto lontano”. Vito Tisci ha affidato a queste poche parole la chiusa del messaggio di “fine stagione”. Al di là della soddisfazione che traspare dalla frase, il governatore del calcio pugliese assiste a lagnanze, dimissioni, contorsioni che rimbalzano su via Nicola Pende, sede del Comitato regionale dei dilettanti, come ogni estate.

Vediamo invece quali notizie arrivano dal calcio di provincia.

LE “GRANDI” – Nuovo allenatore del Casarano è Mimmo Oliva. Sostituisce Antonio Toma, che pure s’era reso protagonista di uno straordinario girone di ritorno che tuttavia non era bastato ai rossoblù per guadagnare un posto al sole dei playoff di Eccellenza.

Ad Altamura è nata la Team. Sostituisce lo Sporting. Presidente Tina Dilena, patron Vincenzo Dipalo, direttore generale l’ex mediano Mimmo Vicenti, allenatore Alessandro Longo. Il ricorso al tecnico di Trepuzzi fa pensare all’allestimento di una squadra da primato.

A Molfetta, sfumata la fusione tra Nuova Molfetta e Sudest, ecco l’unificazione della “Nuova” con la Libertas di Mauro Lanza. Forse non ce la faranno con le carte ufficiali, ma l’obiettivo di Saverio Bufi, Giovanni Di Benedetto, Ennio Cormio e dello stesso Lanza è far rinascere la Molfetta Sportiva 1917, anche in vista del centenario di uno dei sodalizi più importanti della Puglia del football. Tra i papabili per la panchina, Nicola Ragno, Muzio Fumai, Enzo Del Rosso e Leo De Gennaro.

DI MAIO A GRAVINA – Novità a Gravina, neopromossa in Eccellenza. Dopo l’elezione di Michele Zuccaro alla presidenza della “cooperativa” gialloblù, arriva l’annuncio del nuovo tecnico: Gennaro Di Maio, casertano trasferitosi ad Altamura e per tre stagioni guida tecnica dello Sporting.

Dalla matricola “certa” a quelle “piuccheprobabili”. L’UC Bisceglie, sulla carta quindicesima squadra di Eccellenza, ha confermato Mimmo Di Corato come allenatore. Stessa sorte benigna pare tocchi al tecnico del Leverano (sedicesima compagine, a completamento del ranking): il presidente bianconero Maurizio Zecca dovrebbe confermare Antonio Schito.

Sfumata l’avventura molfettese, la Sudest conferma il sodalizio con Locorotondo, dopo le due salvezze nelle prime due stagioni di Eccellenza per il club del patron Francesco Palmisano. Confermate panchina (a Roberto D’Ermilio) e direzione sportiva (a Gigi De Lorenzis).

Nuovo tecnico del Vieste dovrebbe essere Franco Cinque, che ritorna in biancazzurro, dove rileva Massimiliano Olivieri.

JONIO – L’Hellas Taranto, dopo aver migrato per tutta l’intera stagione, dovrebbe giocare le gare interne sul campo del proprio centro sportivo a Faggiano.

A Castellaneta il presidente Giovanni Guida, dopo aver chiamato a dirigere il club il d.g. Gino Carrera, ha annunciato che, per l’ottava stagione di fila, l’allenatore sarà Walter Lippolis.

VitoPrigigallo.eu

Unione Calcio, stabiliti i raduni selettivi per Allievi e Giovanissimi

La società biscegliese indice due raduni riservati al vivaio azzurro: martedì 7 luglio verranno visionati ragazzi da inserire nella formazione Allievi, giovedì 9 luglio si continua con i Giovanissimi

L’Asd Unione Calcio Bisceglie ufficializza l’organizzazione di due raduni selettivi dedicati al settore giovanile.

Si partirà martedì 7 luglio con lo stage aperto a ragazzi nati nel biennio 1999-2000 che verranno integrati nella rosa degli Allievi (freschi vincitori del titolo provinciale).

Giovedì 9 luglio, invece, si selezioneranno i nati negli anni 2001-2002, alla ricerca di nuovi protagonisti da inserire nella formazione dei Giovanissimi.

Entrambi i raduni avranno luogo presso il “Centro Sportivo Pontelama”, altrimenti noto come “Yashin” (sito in Carrara Monachelle), con orario d’incontro fissato alle 16,30.

Per agevolare l’afflusso al centro sportivo la società azzurra metterà a disposizione dei pulmini che partiranno alle 16.10 dal campo “F. Di Liddo” di Bisceglie (Via Cavour).

Gli interessati dovranno obbligatoriamente comunicare la loro partecipazione facendo riferimento ai seguenti contatti, specificando ruolo e dati anagrafici:

Renzo Ferrante: 3497185431
Luca Rumma: 3474715726
Antonio Rumma: 3496952584
E-mail: stampaucbisceglie@gmail.com

Avetrana, giovedì 2 luglio raduno selettivo

Il raduno si terrà alle ore 17.00 presso il Campo Sportivo Comunale “C. Mazzotta” di San Pancrazio Salentino

L’U.S.D. Avetrana comunica che Giovedì 02 Luglio 2015 in vista della prossima stagione, si effettuerà un raduno selettivo di giovani calciatori.

Il raduno si terrà alle ore 17.00 presso il Campo Sportivo Comunale “C. Mazzotta” di San Pancrazio Salentino (BR),

Si selezioneranno giovani calciatori nati negli anni ’96 – ’97 – ’98.

La U.S.D. Avetrana, inoltre, informa tutti i ragazzi interessati a partecipare agli stage di presentarsi allo stadio con abbigliamento sportivo proprio per sostenere l’allenamento e con valido documento d’identità.

La selezione sarà visionata da Mister Claudio Pellegrino.
Per informazioni: 360625144.

Accordo fatto tra Libertas e Nuova Molfetta. Salta la fusione con la Sudest

Si punterà ad un progetto unico. Si è conclusa in poche ore la trattativa

Era già circolato sui social network il nuovo logo societario. Un marchio che metteva insieme la”Nuova Molfetta 1983″ del Presidente Saverio Bufi e la “Sudest Locorotondo” di Francesco Palmisano. Dopo pochi giorni il progetto si è frantumato. Diversità di vedute e accordi mancati alla base del crollo dell’iniziativa che avrebbe visto le due società convogliare a nozze e presentarsi come unica squadra nel campionato pugliese di Eccellenza.

Quando tutto era ormai sfumato è arrivato Patron Mauro Lanza a far sperare la società di Saverio Bufi e dei dirigenti Ennio Cormio, Vito Fumai e Paolo De Gennaro. Si è conclusa ieri, infatti, la trattativa che vedrebbe la fusione della già citata Nuova Molfetta con la Libertas Molfetta del noto presidente-allenatore.

Presenti anche il presidente della Nuova Molfetta 1983 Giovanni Di Benedetto e il Vice Presidente della Libertas Molfetta Di Bari. Girolamo Lanza e Francesco Massari.

La Nuova Molfetta ha deciso di fare il grande salto e Lanza ha deciso di tendere la mano. Quindi non vedremo due squadre molfettesi nel campionato di Eccellenza ma, unendo le forze, si punterà ad un progetto unico. Rigorosamente biancorosso.

molfettalive

 

Unione Calcio e mister Di Corato insieme anche in Eccellenza

presentazione Unione Calcio

Il tecnico di Orta Nova siederà per il secondo anno consecutivo sulla panchina azzurra guidando la compagine biscegliese nella prima storica stagione in Eccellenza.

L’Unione Calcio d’Eccellenza sarà targata Mimmo Di Corato. Ratificando la completa unità d’intenti, infatti, dirigenza e tecnico hanno deciso di intraprendere insieme il nuovo stimolante cammino nel massimo campionato regionale.

Si tratta di una conferma che dà continuità al programma della società azzurra gratificando l’ottima stagione appena archiviata, culminata con il successo nella finale playoff.

Il tecnico di Orta Nova tornerà ad allenare nella “Premier League” pugliese dopo le significative esperienze alla guida di Ruvo, Bisceglie, Cerignola ed Ascoli Satriano.

“La mia conferma è indice di un progetto che sta continuando – commenta mister Di Corato – nonché conseguenza del raggiungimento degli obiettivi che auspicavamo. A giorni entreremo nella fase cruciale dell’allestimento di un campionato difficile, a cui ci affacceremo da matricola. La volontà mia e della società è quella di formare un gruppo che possa ben comportarsi anche in Eccellenza partendo dai giocatori protagonisti della stagione vincente appena terminata”.

Confermato in toto anche lo staff tecnico che affiancherà mister Di Corato a partire dal suo vice, nonché preparatore atletico, Maurizio Capozza ed al preparatore dei portieri Ruggiero Amoroso.

Tecnico e collaboratori saranno presenti al raduno selettivo relativo agli under (classe 1996, ’97 e ’98) organizzato dalla società in data mercoledì 1 luglio che avrà luogo presso il “Centro sportivo Ponte Lama” (ore 16.30).

Valentina Sinigaglia    

Libertas Molfetta: Annese per la panchina

Il tecnico molfettese potrebbe tornare a casa, dove ha mosso i primi passi calcistici, dopo la parentesi in Serie A estone al Paide Linnameeskond.

Si stringono i contatti tra il tecnico Vincenzo Alberrto Annese e la Libertas Molfetta del patron Lanza. La società, che sta vagliando l’opportunità di tentare la strada della Serie D, sarebbe vicina alle prestazioni del giovane allenatore, ora in serie A estone come vice-allenatore.

Annese, molfettese di nascita e laureato a Foggia, proprio a Foggia ha vissuto una delle più importanti tappe della sua carriera, come preparatore atletico della squadra dell’allora tecnico Padalino, in Serie D. Ma fu proprio Lanza, nella stagione 2009/10, a dargli la prima gioia sulla panchina della Soccer Molfetta, in Promozione Pugliese. Ora i due potrebbero incontrarsi di nuovo e stringersi la mano per portare in alto la Libertas Molfetta, che proprio nelle scorse ore ha stretto un accordo con la Nuova Molfetta, seconda squadra cittadina, sempre con il sogno della serie D nel mirino.

Fabio Lattuchella

L’Eccellenza che verrà: i casi Brindisi e Barletta minano il format a 16

Come sarà l’Eccellenza pugliese 2015/16? E’ presto per dirlo, molto dipenderà dalla sorte di alcune squadre di categoria superiore che vedono fortemente a rischio la loro iscrizione al campionato d’appartenenza. Dovrebbe essere ancora a 16 squadre, ma il condizionale è d’obbligo.

Di certo si sono liberati cinque posti per il salto in serie D di Virtus Francavilla e Nardò e la retrocessione di Galatina, Ostuni e Ascoli Satriano. Dalla D è sceso il Grottaglie, dalla Promozione sono salite direttamente Gravina (vincitore girone A) e Otranto (girone B). Restano da assegnare altri due posti che dovrebbero essere occupati da Unione Calcio Bisceglie, vincente dei playoff girone A, e Leverano, finalista di Coppa (vinta dal Gravina). Dunque la mappa geografica del massimo campionato regionale dovrebbe essere così definita: sei squadre della città metropolitana di Bari (Atletico MolaLibertas Molfetta,Sporting AltamuraBitontoGravina e Sudest); quattro leccesi (CasaranoNovoliOtranto eLeverano); tre tarantine (GrottaglieCastellaneta ed Hellas Taranto); due della Bat (Vigor Trani e UC Bisceglie); una foggiana (Atletico Vieste). Matricole assolute sarebbero Uc Bisceglie e Leverano che porterebbero a 87 il numero delle squadre iscritte almeno una volta all’Eccellenza.

Ammesso che tutte le società citate presentino domanda d’iscrizione, restano da valutare i casi di Brindisi e Barletta, formazioni di serie D e Lega Pro, pesantemente coinvolte nello scandalo “Dirty soccer”. Si aspettano le decisioni della giustizia sportiva anche se si dà per scontato che debbano ripartire da serie inferiori. Quali, al momento, non è dato sapere.

CalcioClub

Precisazione del Dg dell’Unione Calcio Leonardo Pedone

Leonardo Pedone

Il dirigente della società azzurra interviene in riferimento all’odierno comunicato del Bisceglie Calcio e ad alcuni articoli apparsi su testate giornalistiche online

“In riferimento all’odierno comunicato ufficiale del Bisceglie Calcio e ad alcuni articoli apparsi su testate giornalistiche online, è doverosa una mia precisazione su quanto scritto circa un mancato interesse nel rilevare, da parte dell’Unione Calcio, il titolo di serie D del sodalizio succitato. Confermo che ci sono stati contatti tra il sottoscritto ed il presidente Nicola Canonico per un’eventuale cessione del club alla dirigenza dell’Unione Calcio. Mai e poi mai, tuttavia, dalla mia voce sono uscite e né mai potrebbero uscire parole di disinteresse per le sorti del sodalizio stellato ultracentenario, ma semplicemente di impossibilità nel fare ciò che una piazza come Bisceglie merita, senza tantomeno tralasciare ciò che oggi – dopo tre anni di duro lavoro – rappresenta l’Unione Calcio per il movimento sportivo giovanile nella nostra città. Sono il primo, da vero amante del calcio, ad augurarmi che la situazione del Bisceglie calcio si risolva quanto prima e nel miglior modo possibile. Sentivo di scrivere queste poche righe solo per amore di verità poiché mi dispiacerebbe se dovessero passare messaggi lontani dalla realtà”

Unione Calcio, mercoledì 1 luglio il raduno selettivo per gli under  

Unione Calcio in allenamento

La società biscegliese visionerà presso il “Centro Sportivo Ponte Lama” i giocatori classe ’96-’97-’98 da inserire nell’organico della prima squadra, prossima a partecipare al
campionato di Eccellenza.

L’Asd Unione Calcio Bisceglie comunica che mercoledì 1 luglio 2015 organizzerà un raduno selettivo per visionare giocatori under da inserire nell’organico della prima squadra che parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza.

Il raduno si terrà presso il “Centro Sportivo Ponte Lama”, altrimenti noto come “Yashin” (Carrara Monachelle), con orario d’incontro fissato alle 16,30.

Potranno prenderne parte i giovani calciatori nati negli anni 1996-1997-1998. Gli interessati dovranno obbligatoriamente comunicare la loro partecipazione facendo riferimento ai seguenti contatti, specificando ruolo e dati anagrafici:

 

E-mail: stampaucbisceglie@gmail.com

Renzo Ferrante: 3497185431

Luca Rumma: 3474715726

Valentina Sinigaglia

ASD Team Altamura, ecco il nome del nuovo tecnico

Mister Longo

E’ iniziato il nuovo corso per il calcio altamurano, con la costituzione dell’A.S.D. Team Altamura la nuova società presieduta dall’Avv. Tina Dilena e dal patron Vincenzo Dipalo, dopo l’ufficializzazione della presa in possesso del titolo sportivo dell’ex Sporting Altamura ormai diverse settimane fa e la conferma dell’iscrizione al campionato di Eccellenza pugliese per la stagione sportiva 2015-2016, ha subito iniziato a delineare le linee guida del nuovo ambizioso progetto sportivo. Gli obiettivi e le intenzioni sono chiare e ben definite, la determinazione che muove la dirigenza verso una rifondazione del calcio in città per rispolverare gli antichi splendori è la primaria direzione che la società sta seguendo.

Il nuovo sodalizio non ha perso tempo e subito si è messo a lavoro per costituire uno staff tecnico e dirigenziale adeguato alle ambizioni che muovono il gruppo altamurano. La scelta del tecnico si è riversata sull’esperto e vincente tecnico salentino Alessandro Longo.  Il tecnico di Trepuzzi è un allenatore di grande fama ed esperienza del calcio dilettantistico pugliese, la sua carriera parte dal settore giovanile dove per sette anni ha allenato i Giovanissimi, prima, e gli Allievi, poi, del florido settore giovanile dell’US Lecce per poi passare nel giro delle prime squadre dell’hinterland salentino e non solo. Trepuzzi e  Sogliano in promozione dove conquista una vittoria del campionato e una finale play off, in Eccellenza in importanti piazze come Fasano e Nardò dove con quest’ultima ha conquista la prima posizione in classifica riportando i neretini in serie D, che poi ha anche allenato nella massima serie dilettantistica regionale, in D oltre al Nardò ha seduto sulla panchina di Brindisi, Manduria e Gallipoli, senza dimenticare l’importante biennio a Casarano dove ha vinto campionato di Promozione e Coppa Italia in Eccellenza. Insomma un profilo di primissimo piano e soprattutto un tecnico vincente che ha sempre espresso un ottimo calcio con le sue compagini che si appresta per la prima volta ad affrontare una nuova avvincente sfida in terra barese.

Ecco le prime dichiarazioni esclusive rilasciate dal neo tecnico altamurano ai microfoni del nostro Ufficio Stampa.

Mister quali sono le prime sensazioni ed emozioni che sta provando nell’accingersi ad affrontare questa nuova avventura ad Altamura?

“Prima di ogni cosa vorrei ringraziare la proprietà nella persona di Vincenzo Dipalo, la presidentessa Tina Dilena, e tutti i dirigenti che mi hanno scelto per quella che io considero una straordinaria occasione di crescita umana e professionale, inoltre tutti i tifosi che mi hanno già dato il benvenuto nella città di Altamura. Sono riuscito in pochissimo tempo ad entrare in totale sintonia con l’ASD Team Altamura ed il suo nuovo gruppo di lavoro e da subito ho avuto la sensazione di aver avuto il privilegio di essere stato accolto in una grande famiglia. Uno staff tecnico-dirigenziale molto unito, le cui idee vengono condivise e programmate per essere realizzate senza tentennamenti. Emozionante è stato ascoltare Patron Dipalo parlare con estrema chiarezza di programmi ambiziosi specificando obiettivi, mezzi e metodi. Musica per le mie orecchie”.

E’ la sua prima esperienza in terra barese, come si sta trovando nella città murgiana?

“Migliore accoglienza non potevo ricevere, Vincenzo Dipalo è il padre superiore di una grande famiglia ed io mi sono da subito sentito uno di loro. Con Mimmo Vicenti, vice presidente e responsabile dell’area tecnica, abbiamo già programmato la prima fase di stagione e, in sintonia con il Club, fatto le prime scelte importanti. Entusiasta degli altamurani ma anche dei luoghi di Altamura, pieni di fascino come i tantissimi vicoli che caratterizzano lo splendido centro storico”.

La società insieme a lei sta lavorando alacremente per costruire la squadra che affronterà il campionato di Eccellenza, quale calcio intende esprimere con la sua compagine?

“Uno degli obiettivi della società è quello di riportare il grande pubblico allo stadio ed in particolare le famiglie a gremire le gradinate del “Tonino D’Angelo”. Di conseguenza il gioco dovrà risultare interessante per il pubblico e i tifosi in particolare. Pertanto siamo alla ricerca dello stile e dell’estetica, della correttezza e del Fair Play, a cui tiene molto la dirigenza, lo staff tecnico ed i giocatori dovranno abbinare un gioco principalmente efficace e produttivo in relazione agli obiettivi”.

Che tipo di campionato secondo lei, vi appresterete ad affrontare, quali sono le maggiori insidie di questo torneo?

“Attendiamo di conoscere tutte le squadre ammesse, eventuali ripescaggi e ammissioni dell’ultima ora, solo allora potremo avere un’idea chiara delle forze in campo e delle maggiori insidie. In generale un torneo a diciotto squadre, come è accaduto spesso in passato, sarebbe più lungo, quindi impegnativo e gravoso”.

Cosa si sente di promettere ai tifosi?

“Tanto lavoro, impegno e determinazione per raggiungere gli obiettivi che la società ha stabilito”.

L’Atletico Vieste ri-punta su Cinque per il dopo Olivieri

stemma Atletico ViesteContatti nei giorni scorsi con la società viestana. “Non sarà un ritorno al passato”.

Il nuovo allena­tore dell’ Atletico Vieste, dopo l’abbandono di mister Mas­simo Olivieri, potrebbe essere Franco Cinque. Si fanno sem­pre più insistenti, infatti, le voci di un ritorno sulla panchina biancoceleste del tec­nico sipontino che del Vieste è stato, per anni, prima gioca­tore e poi allenatore, portan­dolo in Eccellenza nel 2010. Contatti con mister Cinque ci sarebbero stati già nei giorni scorsi C’è chi lo avrebbe visto a Vieste l’altro giorno, non certo per una giornata al mare (forse anche quella), ma cer­tamente per un incontro con i vertici del club garganico. Ma, al momento, né il presidente, Lorenzo Spina Diana, né gli altri soci del club, fanno tra­pelare nulla. Gli indizi, però, sono tanti e potrebbero tra­mutarsi in prove concrete nel giro di poche ore. Si attende, quindi, l’annun­cio ufficiale da parte del pre­sidente, Spina Diana, che pun­ta ad un campionato comun­que ambizioso, ma senza ec­cessive spese e, circostanza più importante delle altre, con un occhio di riguardo ai giovani che rimangono il “pallino” del patron dell’Atletico.
E, in tale contesto, Franco Cinque, sarebbe l’allenatore ideale visto che è stato lui a valorizzare una miriade di giovani portandoli a raggiungere traguar­di di rilievo. Il ritorno di Franco Cinque, se conferma ci sarà come tutto lascia presagire, non dovrà es­sere considerata un “ritorno al passato”. Ma, al contrario, dovrà essere inteso come il raggiungimento di nuovi ed esaltanti obiettivi per una compagine, come l’Atletico Vieste, che è ormai un punto di riferimento nel calcio dilet­tantistico pugliese. E quest’anno lo dovrà esser ancora più, anche per il fatto che sarà l’unica squadra a rappresen­tare la Capitanata nella pre­mier league pugliese. Una grossa responsabilità, quindi, se solo si pensa che al pros­simo campionato potrebbero partecipare squadre blasonate come il Brindisi (retrocesso per via dello scandalo del cal­cio scommesse), il Barletta, ed anche il Taranto. In ogni caso, ci saranno squadre di livello come Casarano, Grottaglie, Trani, tutte grosse piazze con trascorsi storici in campionati superiori. Anche questo avrà convinto il presidente Lorenzo Spina Diana e puntare su Franco Cinque, allenatore se­rio, professionale, caratterial­mente deciso e calcisticamente molto competente, a cui vanno ascritti numerosi suc­cessi, tra cui il passaggio in serie D della sua Manfredonia.

Gianni Sollitto – OndaRadio

L’Otranto riparte dalle sue certezze

Mister Salvatore

L’Otranto riparte dalle sue certezze. Una di questa è la guida tecnica, che resterà nelle mani di Andrea Salvadore: “Resto a Otranto – ammette l’allenatore idruntino artefice dello sbarco in Eccellenza – ringrazio gli altri sodalizi che mi hanno contattato e mi hanno proposto dei progetti molto interessanti, ma ha prevalso il desiderio di mettermi alla prova nel massimo campionato dilettantistico regionale che ho raggiunto a suon di sacrifici, grazie ad una società che mi ha sempre supportato e ad un gruppo di atleti di spessore. Con il presidente Giovanni Mazzeo e con il direttore sportivo Stefano Minerva ci stiamo dando da fare per allestire una rosa all’altezza della nuova categoria”.

Il presidente Giovanni Mazzeo: “Salvadore è uno di noi e credo fosse giusto proseguire insieme l’avventura. Stiamo provando ad accontentare le sue richieste per quel che concerne il potenziamento del gruppo che ha vinto il torneo di Promozione, ma lo faremo solo nei limiti del budget prefissato. Il nostro sodalizio è solito rispettare gli impegni che assume e questo non è una garanzia da poco per i calciatori, che dovrebbero tenerne conto. Non faremo pazzie“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Classifiche ufficiali premio disciplina

Si riportano, qui di seguito, le classifiche ufficiali del “PREMIO DISCIPLINA” relative ai campionati gestiti da questo Comitato Regionale – stagione sportiva 2014/2015.
Le classifiche sono state elaborate al termine dei Campionati Regionali in base al programma informatico predisposto dalla Lega Nazionale Dilettanti.
CAMPIONATO ECCELLENZA
PRO ITALIA GALATINA 22,60
ATLETICO VIESTE 27,45
NARDO 29,50
ASCOLI SATRIANO 30,15
SUDEST 36,35
LIBERTAS MOLFETTA 37,95
VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO 43,15
VIGOR TRANI CALCIO 44,95
CASTELLANETA 45,60
SPORTING PRO 95,85
ATLETICO MOLA 96,70
NOVOLI 99,00
SPORTING ALTAMURA 144,90
CASARANO CALCIO S.R.L. 162,95
OSTUNI 1945 180,40
BITONTO. 288,16

CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE
NUOVA MOLFETTA 1983 19,00
LIZZANO 1996 22,00
OTRANTO 23,70
UNIONE CALCIO BISCEGLIE 28,40
CELLE DI SAN VITO 30,55
FRAGAGNANO 30,60
REAL SAN GIORGIO 33,60
VIRTUS CALCIO PUTIGNANO 35,50
GIOVINAZZO CALCIO 36,15
SALENTO FOOTBALL 38,45
CARAPELLE 39,50
MONTE SANT ANGELO CALCIO 41,15
RINASCITA RUTIGLIANESE 42,85
FORTIS ALTAMURA 44,40
VIRTUS BITRITTO 44,95
S.VITO 46,95
PUGLIA SPORT 47,65
REAL BAT 56,35
QUARTIERI UNITI BARI 57,30
CAROVIGNO CALCIO 57,85
MANDURIA SPORT 60,30
GALATONE A.S.D. 61,15
FLY TEAM BRINDISI 61,55
REAL ALBEROBELLO 61,90
CANOSA 69,55
ATLETICO CORATO 72,35
MADRE PIETRA APRICENA 79,50
LEVERANO CALCIO 87,40
AVETRANA 96,65
LIBERTY PALO 106,70
FOOTBALL CLUB GRAVINA 123,25
MESAGNE CALCIO 2011 139,51
ATLETICO TRICASE 163,95
A. TOMA MAGLIE 166,05
BARIUM CALCIO 174,65
CITTA DI FASANO 210,95

CAMPIONATO REGIONALE PRIMA CATEGORIA
TRE TORRI CALCIO 17,55
LEPORANO 20,25
POLIMNIA CALCIO 22,20
FOOTBALL CARBONARA 24,40
DON BOSCO MANDURIA 24,50
OMNIA BITONTO 27,20
SPORTINSIEME 27,20
FOOTBALL GUAGNANO 2008 27,80
MINERVINO 28,35
PRO PATRIA 31,85
ROCCHETTA S.ANTONIO 31,95
AUDACE CERIGNOLA 32,90
SPORTING DAUNIA 33,70
DELFINI ROSSO BLU 34,45
RAGAZZI SPRINT CRISPIANO 34,70
REAL SITI 34,85
UNITED MOTTOLA 35,85
SAN MARCO 36,60
VIRTUS MOLFETTA 36,90
BITETTO 37,30
TALSANO 38,75
NORBA CONVERSANO 43,45
TUTURANO 45,35
ATLETICO STORNARA 45,60
PORTO CESAREO 46,00
AQUILE ALLISTE E FELLINE 47,10
GIOVENTU CAMPI 47,65
SAN MARZANO 49,70
CAPO DI LEUCA 51,80
AUDACE BARLETTA 51,85
CALCIO PALAGIANO 54,10
MATINO 55,00
UGGIANO CALCIO 55,45
GINOSA 59,25
R.SIBILLANO 1950 BARI 61,30
DON BOSCO A.S.D. 65,40
NUOVA ANDRIA 66,65
ATLETICO AZZURRI S.RITA 72,65
SANARICA 76,55
RUFFANO 87,70
SAMMARCO 101,10
MARGHERITA TERME 103,15
REAL PARADISO BRINDISI 144,90
ULTRATTIVI 173,35
LATIAS 191,65
LORENZO MARIANO 203,50
MINERVINO MURGE 229,11
UGENTO 254,85
PEZZE 264,40
TREPUZZI 303,81

CAMPIONATO REGIONALE SECONDA CATEGORIA
ATLETICO ACQUAVIVA 15,45
GIOVENTU PARABITA 17,65
CITTA DEI FIORI TERLIZZI 20,65
REAL STATTE 21,90
SIRIO 21,90
MATINUM 22,90
ALEZIO 23,70
TROIA A.S.D. 24,40
ATLETICO RACALE 24,95
SQUADRA DEL CUORE 25,60
SANCTUM NICANDRUM 25,85
FOOTBALL CLUB CAPURSO 26,00
SAURI 26,20
CASTIGLIONE D OTRANTO 26,40
SPORTMANIA 26,75
ATLETICO PEZZE 2011 28,15
CALCIO SOLETO 28,60
BICCARI 28,80
A.S.C. VALENZANO 29,65
ORTA NOVA CALCIO 29,80
SAN PIETRO VERNOTICO 30,90
CALCIO INSIEME CARMIANO 31,90
ZOLLINO A.S.D. 32,55
VIRTUS TAURISANO 32,70
VERNOLE 32,90
BELLA VITA PUGLIA 34,55
PARMA CLUB GINOSA 35,35
PARTIZAN GIOIA 36,20
VIRTUS MONTALBANO 38,60
HERDONIA CALCIO 40,00
ATLETICO CARAPELLE 41,30
FUTURA MONTERONI 41,35
NUOVA SPINAZZOLA 46,35
CARAPELLESE A.S.D. 54,25
GIOVENTU CALCIO CUTRO 55,20
VIRTUS ANDRIA 56,10
GIOVENTU PALAGIANELLO 71,35
VIRTUS MARUGGIO 71,70
ATLETICO MARTINA 2012 72,75
MAROSO CANDELA 72,85
ATLETICO ARADEO 78,65
VIRTUS TORRICELLA 95,15
LA TORRE 102,70
CISTERNINO 109,35
STELLA DEL COLLE 115,90
SAN GIOVANNI ROTONDO 127,26
ATLETICO CAVALLINO 498,39

Bitonto: Noviello lascia presidenza

La novità più grossa arriva subito.

Dopo 15 anni di alti, bassi, trofei e vissuti sempre sul filo del rasoio, Francesco Paolo Noviello lascia il timone dell’Us Bitonto a Paolo Lapalombella, 40enne imprenditore pugliese ma da tempo residente in Lombardia.

Lapalombella. Chi è costui? Semplice, l’uomo che ha consentito ai neroverdi di potersi salvare la scorsa stagione pagando puntualmente tutti gli stipendi ai giocatori.

A lui, allora – dopo una trattativa non andata in porto con alcuni imprenditori modenesi – il patron ha deciso di affidare per i prossimi anni le sorti e le fortune della squadra di calcio più gloriosa della città.

Nuova presidenza vuol dire entusiasmo ritrovato.

Eccola la seconda novità della conferenza di ieri sera a Palazzo Gentile.

Entusiasmo.

Quello ritrovato dagli ultras (a proposito, a parte loro c’era davvero poca roba), che mercoledì hanno avuto un incontro cordiale e positivo con Noviello al campo comunale, e ieri sono arrivati al Comune cantando e gridando come se fossero allo stadio.

Quello che sale ascoltando le parole dell’assessore allo Sport Domenico Nacci, chiamato a fare le veci del presidente neroverde, impegnato a Napoli.

Scandisce: «Dal 19 aprile Noviello è attivo per trovare imprenditori che potevano perorare la causa del Bitonto, e non è stato assolutamente con le mani in mano. Non ci sono difficoltà per l’iscrizione al campionato. A breve ci sarà un nuovo staff dirigenziale e tutti i progetti saranno più chiari».

Iscrizione al campionato? Progetti? No, non è un sogno. Nella Bitonto calcistica, abituata negli ultimi anni a temperature roventi e bollenti, per una volta tanto già a metà giugno si hanno le idee chiare.

La terza novità è servita, e la telenovellia (come recitava uno striscione ironico di un tifoso) sembra essere davvero finita.

Nacci racconta altro. «Da un paio di settimane, sono in contatto con altri imprenditori locali affinché mettano le loro risorse a disposizione dell’Us Bitonto. Più soldi si hanno, più si può fare una squadra competitiva. Senza dimenticare che i soldi possono arrivare anche dai biglietti e dagli abbonamenti».

Già,la squadra. Inattesa di capire chi sarà l’allenatore, l’intenzione è quella di mantenere l’ossatura della compagine dello scorso anno e aggiungere qualche pedina (possibilmente bitontina) di categoria per un campionato più tranquillo di quello messo alle spalle.

«Senza dimenticare – prosegue l’assessore – che la Juniores deve diventare la fucina della prima squadra e non passare di mano ogni anno. Vorrei che si tornasse all’antico: il Bitonto deve portare il più in alto possibile il calcio cittadino, l’Omnia deve dare la possibilità di divertirsi a tutti quei bitontini che hanno difficoltà a farlo. La fusione? Non penso convenga e poi nessuna delle due squadre la vuole. Lo stadio? Ce lo invidiano tutti e non andrà riqualificato, e poi abbiamo riaperto la gradinata agli ultras. Piuttosto vogliamo dare priorità assoluta al campo polisportivo comunale “Nicola Rossiello”».

Punto. Per adesso.

Perché da ieri, forse, il calcio bitontino ha iniziato a scrivere una nuova pagina della sua storia.

Michele Cotugno Depalma

 

Vieste dei giovani. Vassis o Palatella per la panchina

stemma Atletico ViesteLa linea dei giovani sarà perseguita, probabilmente, con uno di questi due allenatori locali in panchina. 

Tra i tanti, possibili, allenatori che siederebbero sulla panchina dell’Atletico Vieste nella prossima stagione ci sarebbero Teo Vlassis e Teodoro Palatella. Ad uno di loro due, il presidente Spina Diana, potrebbe affidare la panchina dei garganici in Eccellenza, continuando a perseguire la strada intrapresa due anni fa, quando dalla Seconda Categoria fu chiamato proprio Olivieri. Una sfida, dunque, una nuova sfida con i giovani al centro, come annunciato.

Entrambi, infatti, sarebbero una scelta “nuova”, con Palatella, direttore tecnico della scuola calcio Milan di Vieste e poco conosciuto dagli addetti ai lavori del calcio di categoria e Vlassis, nativo di Ischitella, che ha guidato per due stagioni la Gargano Calcio tra Promozione e Prima Categoria.

Fabio Lattuchella

 

Spina Diana: “Ringrazio Olivieri, ma noi puntiamo sui giovani”

stemma Atletico ViesteDivise le strade nella giornata di oggi, il presidente analizza il momento della propria sqaudra, il futuro e la scelta del tecnico ex Vieste.

Con l’addio di questa mattina si apre il toto-allenatore in casa Atletico Vieste, si fanno già i primi nomi che analizzeremo in seguito, ma il presidente Lorenzo Spina Diana ha già le idee chiare su chi si siederà sulla panchina biancoazzurra. “Abbiamo deciso, di comune accordo, di non rinnovare il nostro rapporto di collaborazione per divergenze di obiettivi. Noi abbiamo l’ambizione di valorizzare i giovani, lui quella di primeggiare. Noi puntiamo ai giovani e stiamo, infatti, programmando in questi giorni un futuro in linea con i principi da sempre perseguiti. Vogliamo essere, prima di tutto, una società modello per la gestione e la crescita dei giovani calciatori e, secondo ma non meno importante, abbiamo la responsabilità di garantire lunga vita al nostro club”.

Forte la stoccata al tecnico garganico, preso quando era a Peschici in Seconda Categoria e lanciato direttamente nel mondo (e ad alti livelli) dell’Eccellenza Pugliese. Infine il ringraziamento e l’augurio al tecnico per un futuro radioso, anche lontano da Vieste: ” Ringrazio Mister Olivieri perché con il lavoro svolto in questi due anni ha contribuito, con il suo staff, alla crescita del nostro club. E a lui faccio un grande “in bocca al lupo” da parte di tutta la società, affinché possa primeggiare in piazze più grandi e più consone alle sue ambizioni, con l’auspicio che umiltà e sacrificio lo accompagnino sempre per la sua strada”.

Fabio Lattuchella

 

 

Atletico Vieste: Olivieri lascia

stemma Atletico ViesteIl tecnico dei viestani ringrazia il club garganico  ma spera in un’avventura più stimolante, visto il progetto rivolto ai giovani della sua ex (ormai) squadra.  Non l’avrebbe presa bene il presidente Spina Diana. A breve contiamo su una sua dichiarazione a riguardo.

Fabio Lattuchella

Esclusiva Rufini: “Ci sono dei contatti ma aspetto fine giugno”

Mr. Danilo Rufini

Il tecnico siciliano parla espressamente del suo futuro. “Non mi interessa la categoria, sposerò il progetto migliore”

A qualche giorno dal suo addio deciso insieme alla Madre Pietra Apricena, Danilo Rufini parla ai nostri taccuini del suo futuro pallonaro. “E’ ancora relativamente presto, abbiamo appena deciso di dividere le nostre strade, con l’Apricena, quindi non ho avuto il tempo di guardarmi intorno. In realtà – ammette però Rufini – più che cercare io, ho ricevuto qualche chiamata da operatori di mercato di alcune squadre”.

Quindi l’ottima salvezza con i mezzi a disposizione, ottenuta dal tecnico ad Apricena e soprattutto le buone credenziali anche per quanto fatto in passato a San Severo, lo rendono uno dei tecnici maggiormente appetibili sul mercato, e non solo pugliese. “Ho ricevuto – conferma Rufini – i primi contatti da club di Serie D ed Eccellenza. Ma non mi interessa la categoria, sposerò il progetto che mi colpirà di più dopo che incontrerò personalmente chi mi ha contattato. Succederà soltanto nei prossimi giorni, però, e non penso di prendere una dicisione prima della fine del mese di giugno”.

Due squadre in D, quindi e due squadre in Eccellenza seguono Rufini che poi confessa: “Due di loro si trovano in Puglia e due di esse sono fuori dalla regione”.  C’è già chi sogna il suo ritorno sulla panchina del San Severo, lui che ha deciso di rimanere a vivere nella città dauna anche dopo aver lasciato i giallogranata in serie D, lo scorso anno e che non ha mia smesso di seguire le gesta dei suoi ex pupilli. “Non ne so nulla – confessa – ad oggi non c’è stato alcun contatto”.  Nei prossimi giorni ne sapremo qualcosa in più circa nuovi contatti o trattative eventualmente andate in porto.

Fabio Lattuchella

Rivoluzione in casa U.S. Bitonto

Un immobiliarista modenese dovrebbe affiancare lo storico patron neroverde Francesco Paolo Noviello. Conferenza stampa giovedì sera a Palazzo Gentile per presentare la nuova compagine societaria. Gli ultras “tutti presenti”

Potrebbe arrivare giovedì sera, con un volo diretto dall’Emilia Romagna, il sogno calcistico bramato da anni dalla tifoseria neroverde. È notizia di qualche giorno fa, infatti, che ad affiancare lo storico patron del Bitonto Francesco Paolo Noviello nella stagione sportiva 2015/2016, ci saràun immobiliarista modenese. Con l’ingresso in società di questa nuova figura, in casa U.S. Bitonto partirà un restyling generale: staff dirigenziale, staff tecnico e rosa.
Al momento non sono ancora chiare le posizioni che verranno ricoperte, le cifre dell’affare e le decisioni che saranno prese. Tutto verrà chiarito nella conferenza stampa che una nota ufficiale sulla pagina facebook del Bitonto annuncia per giovedì sera alle 19.30 a Palazzo Gentile, nel corso della quale sarà presentata la nuova società bitontina e saranno illustrate le linee guida della programmazione per la stagione sportiva 2015/2016.
A sognare in grande, dopo la non esaltante e sofferta stagione passata terminata con la salvezza all’ultima giornata, sono gli ultras neroverdiche in un comunicato stampa consegnato in esclusiva a BitontoLive invitano tutta la cittadinanza a far sentire la propria presenza e il proprio entusiasmo alla nuova dirigenza.
Di seguito riportiamo il comunicato del Nucleo Compatto Bitonto 2013:

«Si invita tutta la cittadinanza giovedì 11 alle 19.30 presso Palazzo Gentile, per la presentazione della nuova cordata alla guida dell’U.S. Bitonto 1921. Accorrete numerosi.
Ultras Bitonto Nucleo Compatto».

DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

Corsi e ricorsi storici, il Fasano calcio ancora sconfitto in uno spareggio

Giuseppe Laterza

Così come accadde ad Acicatena nove anni fa, i biancazzurri escono sconfitti dalla finalissima playoff. L’analisi dell’allenatore Giuseppe Laterza

C’era delusione e rabbia ieri, al termine della partita di Mesagne, sul volto dei giocatori del Fasano. La sconfitta per 2-1 non permette ai ragazzi allenati da Giuseppe Laterza di mettere la ciliegina sulla torta su un girone di ritorno davvero entusiasmante. Due sconfitte nel 2015, entrambe sul campo del Mesagne (la prima in campionato, la seconda ieri pomeriggio). E per il Fasano calcio si conferma la maledetta sorte degli spareggi: biancazzurri sempre secondi. Ieri è sembrato rivivere le sensazioni del giugno di nove anni fa ad Acicatena. Al Fasano gli spareggi promozione e retrocessione non hanno portato quasi mai bene e ieri l’ennesima conferma. Una partita, quella di Mesagne, in cui i biancazzurri sono scesi contratti e, a causa di questo atteggiamento, hanno pagato un avversario che ha iniziato a crederci dopo i primi minuti.«Peccato per come sia andata – afferma Giuseppe Laterza, allenatore dell’Us Città di Fasano –, avevamo tanta voglia di vincere questa finale. Abbiamo iniziato la gara un po’ contratti, sbagliando qualche appoggio che ci ha tolto un po’ di tranquillità. Il Mesagne ci ha pressato molto e da una loro ripartenza è nato il gol su calcio di rigore. Abbiamo subito cercato di reagire e ritrovare la tranquillità nel muovere la palla e a dettare i nostri ritmi e nei minuti di recupero abbiamo pareggiato con un gran gol di Amodio».

E prosegue: «Nel secondo tempo siamo scesi in campo con la giusta mentalità e abbiamo chiuso il Mesagne nella propria metà campo. Pendinelli  ha fatto una gran parata su Laguardia – afferma Laterza e, nel nostro momento migliore, purtroppo abbiamo subito il gol del 2-1. Mi hanno riferito che il gol è stato viziato da un netto fuorigioco. Nei minuti finali non è stato più possibile giocare per le varie perdite di tempo del Mesagne. Rimane l’amaro in bocca e il dispiace per non esser riusciti a vincere questa partita e a raggiungere la quasi certezza del salto di categoria, ma sono orgoglioso di questi ragazzi che hanno dimostrato di essere veri uomini in questi mesi. Non si sono mai tirati indietro e hanno sempre onorato la maglia del Fasano, sudando su ogni campo. Avrebbero meritato questa vittoria, ma devono essere soddisfatti del proprio lavoro».

Laterza conclude: «Vorrei ringraziare i tifosi per il loro sostegno, ovunque e comunque, ieri il rammarico più grande è stato quello di non esser riusciti a regalargli questa gioia che avrebbero meritato tanto».

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive

Us Bitonto, giovedì la presentazione della nuova società neroverde

Bitonto

Sono in arrivo grandi e importanti cambiamenti nell’organigramma dirigenziale ma non solo. L’appuntamento è giovedì alle 19.30 a Palazzo Gentile

La notizia è di quelle incredibili e che sorprendono. In modo positivo, si intende. Perché un comunicato di poche parole può nascondere significati precisi.

Il più importante è che l’Us Bitonto cambia (parzialmente) faccia.

«La società Us Bitonto comunica alla città e a tutta la tifoseria neroverde che giovedì 11 giugno alle 19.30, presso Palazzo Gentile (Comune), avverrà la presentazione della nuova società bitontina. Durante la presentazione, saranno illustrate le linee guida della programmazione per la stagione sportiva 2015/2016».

Già, la più longeva società calcistica della città mette da parte il passato e sembra voler guardare al futuro.

E lo fa con l’ingresso di facce nuove che aiuteranno il presidente Francesco Paolo Noviello nel portare avanti la squadra nel prossimo campionato di Eccellenza 2015-2016.

Il patron, infatti, è riuscito a trovare quei tanto sospirati soci (si parla di imprenditori non bitontini) con cui affrontare – economicamente parlando si intende – la prossima stagione agonistica.

Con gente che entra, però, ci sarà qualcuno che dovrebbe lasciare dopo anni di impegno e dedizione.

Che qualcosa sia diverso, inoltre, lo dimostra proprio la conferenza stampa convocata prima dell’estate.

La calda stagione solitamente era sinonimo, negli anni scorsi, di temperature bollenti a livello societario, minacce di fallimento, appelli quasi mai ascoltati, trattative iniziate ma poi interrotte, ultimatum non si quanto veritieri.

Quest’anno, invece, le idee sembrano essere chiare con largo anticipo, senza bisogno di innalzare le già bollenti temperature della bella stagione.

Già, forse il pallone nella città dell’olio potrebbe essere cambiato. 

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Il Fasano non centra la vittoria dei playoff

Biancazzurri ora quinti in graduatoria ripescaggio

La squadra allenata da Giuseppe Laterza perde 2-1 a Mesagne contro un ex Disantantonio davvero in grande forma. Pari momentaneo di Amodio

Al Fasano non riesce l’impresa di vincere sul campo del Mesagne e, così come in campionato, la vittoria va alla squadra di casa per 2-1. Questo successo vale indubbiamente di più perché permette al Mesagne di sistemarsi al terzo posto nella graduatoria dei ripescaggio in Eccellenza dopo Bisceglie e Leverano. Il Fasano è quinto in graduatoria, dopo il Corato. La partita è stata decisa da una doppietta dell’ex Fabio Disantantonio: il primo gol è arrivato nel primo tempo su calcio di rigore, il secondo su una respinta miracolosa di Lacirignola nella ripresa, con forti dubbi su una evidente posizione di fuorigioco. Nel mezzo il gran bel gol del pareggio di Amodio su azione personale e due clamorose occasioni per Maurizio Laguardia Nicola Ancona per pareggiare. Da segnalare il pubblico delle grandi occasioni, almeno 400 di Fasano, un una giornata di gran caldo.Il Mesagne si rende pericoloso, al 1′, con Disantantonio che manda fuori. Il Fasano potrebbe colpire al 6′, in contropiede con Galiano, ma la sua conclusione è parata da Pendinelli. Ancora Galiano, al 13′, si rendere pericoloso: il centrocampista del Fasano riceve palla da Patronelli, ma la palla finisce di un soffio al lato. Al 23′ il Mesagne però passa: Pugliese perde palla al limite dell’area, Pistoia è costretto a commettere fallo in area su Iunco e l’arbitro assegna un discutibile calcio di rigore, realizzato dallo specialista Disantantonio. Il Fasano reagisce al 34′ quando ci prova Amodio, ma la conclusione del numero 10 biancazzurro finisce fuori. Stessa sorte, due minuti dopo, per un tiro di Lentini. Al 44′ il Fasano sfiora il pareggio a causa di una disattenzione difensiva con protagonisti Pendinelli e Serio, ma il pallone viene respinto sulla linea. Corre il secondo minuto di recupero, però, quando Amodio si beve in dribbling la difesa mesagnese e deposita in rete la palla del pareggio più che meritato.

Il rientro dagli spogliatoi vede un Fasano col piglio arrembante di chi vuol chiudere subito i conti e ci vuole, al 52′, un miracolo di Pendinelli a negare a Laguardia la rete del vantaggio: grande conclusione dalla distanza del giovane centrocampista fasanese. Ma nel momento migliore del Fasano, al 64′, passa di nuovo il Mesagne: ancora Disantantonio è abile a corregge in rete una respinta di Lacirignola su di una velenosa conclusione di Iunco: forti le proteste fasanesi per un evidente fuorigioco. Tegola qualche minuto più tardi con l’infortunio di Amodio. La partita diventa nervosa e fioccano i cartellini gialli. All’83’ Nicola Ancona ci prova con una sforbiciata (poteva controllare e colpire meglio) dall’interno dell’area: pallone fuori. Il Mesagne, due minuti dopo, resta in dieci uomini: Allegrini si vede sventolare in faccia il secondo cartellino giallo dal direttore di gara e finisce anzitempo negli spogliatoi. Ma gli ultimi minuti i padroni di casa riescono a gestire il risultato e a portare a casa la vittoria.

Mesagne – Us Città di Fasano 2-1
Reti: 24′ su rig. e 64′ Disantantonio (M); 47′ Amodio (F).

Mesagne: Pendinelli. Del Prete, Morleo, Caravaglio, Sbano, Serio, Lorenzo, Allegrini, Gennari (60′ Rini), Disantantonio, Iunco (86′ Greco). A disp.: Dell’Anna, Grande, Leobilla, Franco, Greco, Macrì. All. Franco Ribezzi.
Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Lentini (65′ Laneve), Patronelli, Speciale (84′ Quaranta), M. Mastronardi, Amodio (69′ N. Ancona), Galiano. A disp.: Abbinante, Fanizza, Telesca, Lorusso Lella. All. Giuseppe Laterza.
Arbitro: Andreano di Foggia:
Note: spettatori 1.200 circa (400 fasanesi). Espulso all’85’ Allegrini (M) per doppia ammonizione; ammoniti Disantantonio (M), Serio (M), Morleo (M), Speciale (F), M. Ancona (F), Lacirignola (F), N. Ancona (F), Pendinelli (M).

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

 

tutti i risultati odierni

CAMPIONATO SERIE D
PLAY-OFF QUINTO TURNO
VITERBESE CASTRENSE-TARANTO FOOTBALL CLUB 1927: 1 – 1 | (2-4 dcr.)

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA GIRONE A
PLAY-OFF SECONDO TURNO
SAN MARCO-REAL SITI STORNARELLA: 2 – 1
PLAY-OUT
ULTRATTIVI ALTAMURA-R.SIBILLANO 1950 BARI: 2 – 2 (dts.)
TRE TORRI CALCIO TORREMAGGIORE-ROCCHETTA SANT’ANTONIO: 2 – 0

Unione Calcio, l’A.D. Ruggieri esalta la compattezza del gruppo

L’Amministratore delegato Ruggieri

La società biscegliese celebra il salto in Eccellenza. L’amministratore delegato Giuseppe Ruggieri esprime la sua gioia per un traguardo storico. “La vittoria di Corato è stata l’emblema della nostra stagione – dice -. La parola d’ordine sarà tutelare il gruppo vincente di quest’anno”.

A quasi una settimana dal successo nella finale playoff al cospetto del Corato, in casa Unione Calcio l’entusiasmo non accenna a diminuire. Tante ed indimenticabili le emozioni che gli azzurri hanno saputo regalare attraverso un’impresa che dimostra la forza e la compattezza di un gruppo straordinario.

“Siamo di fronte ad un traguardo storico per la nostra giovane società – commenta l’amministratore delegato Giuseppe Ruggieri – . La vittoria di Corato è stata l’emblema della stagione dell’Unione Calcio. Un successo frutto di sacrificio da parte di tutti i componenti, sofferenza fuori e dentro il campo, sentimenti che hanno ricevuto la giusta gratificazione con l’esultanza finale. La squadra ha saputo stringere i denti e lottare con il cuore, un dato di fatto che dimostra quanto il gruppo Unione Calcio sia stato solido nonché componente fondamentale di un trionfo meritato”.

Una promozione nel massimo campionato regionale (di cui si attende l’ufficialità da parte del Comitato Regionale della Figc, nda) agguantata in uno spareggio a cui gli azzurri hanno avuto accesso come terza classificata al termine della regular season. “Ad inizio stagione, forse lasciandomi trasportare da un pizzico di euforia, avevo affermato che avremmo vinto il campionato – confessa Ruggieri – . Non abbiamo vinto come prima in classifica, ma di fatto il nostro campionato l’abbiamo portato a casa, secondi solo al Gravina “cannibale” di questa stagione. Il merito della squadra è stato quello di averci creduto sino in fondo, perseveranza che ci ha portati oggi a festeggiare la promozione in Eccellenza”.

Un campionato di livello superiore, una vetrina importante nella quale la compagine azzurra non vorrà sfigurare. “Sarà una transizione importante per noi – continua Ruggieri – , un passaggio delicato per tutto l’ambiente. L’intenzione è quella di tutelare il gruppo che ha trionfato in questa stagione, puntellandolo con innesti di categoria. Ma a questo ci penseremo tra qualche giorno, ora vogliamo goderci il trionfo”.

Valentina Sinigaglia        

Mesagne-Fasano, sfida playoff: iniziata la prevendita biglietti

Sconsigliato recarsi a Mesagne senza biglietto.

Questa mattina riunione in Questura per pianificare l’aspetto dell’ordine pubblico per la partita domenica: allo stadio si accede solo con biglietto

Si è tenuto questa mattina un vertice in Questura a Brindisi per pianificare l’organizzazione della partita di domenica prossima tra Mesagne e Us Città di Fasano, valevole quale finale playoff di Promozione. La gara avrà inizio alle ore 16:30. L’incontro è stato necessario in quanto c’erano serie possibilità che la partita si giocasse senza la presenza del pubblico fasanese per le ridotte capacità del settore ospite (omologato solo per 350 posti).
Al vertice, presieduto dal questore, hanno partecipato le forze dell’ordine e i rappresentati delle due società di calcio: per il Fasano c’era il direttore generale Francesco Palmisano. Si è stabilito che per la gara di domenica i botteghini saranno chiusi. Pertanto, la vendita dei tagliandi di ingresso sarà effettuata fino domani sera, presso la sede societaria di via Salvo d’Acquisto, negli ambienti dello stadio “Vito Curlo”. Il costo del biglietto è di cinque euro: per la tifoseria fasanese sono a disposizione 300 tagliandi destinati alla vendita e 50 invece omaggio per i ragazzi di età inferiore ai 15 anni e alle donne.
Il questore sconsiglia di recarsi a Mesagne sprovvisti di biglietto di ingresso allo stadio: un pre-filtraggio sarà effettuato ad alcune centinaia di metri dalla struttura sportiva mesagnese e, chi fosse sprovvisto di tagliando, sarà fatto tornare indietro, vietandogli di avvicinarsi alla luogo della partita. Si consiglia di giungere allo stadio almeno mezz’ora prima dell’inizio del match: nelle vicinanze sarà allestito un parcheggio ed esclusivo utilizzo dei tifosi fasanesi. Il tragitto consigliato per giungere al campo sportivo di Mesagne è quello della statale 379, uscita Serranova. Proseguendo per alcuni chilometri, si giungerà direttamente allo stadio.

fasanolive

Storia di Vito Delmonte, il portiere del Bitonto che diventò medico

Vito Delmonte

Destinato, per talento e conformazione fisica, ad un brillante futuro da calciatore, aveva anche una incredibile dedizione per gli studi e alla fine preferì la Facoltà di Medicina al pallone

Era avviato ad una brillante carriera Vito Delmonte, protagonista negli anni Settanta di tante battaglie calcistiche sui polverosi campi dell’allora serie D. Fisico longilineo di un metro e novanta, mani grandi come artigli, innato senso del piazzamento, tempestività e puntualità nelle uscite.
Un guardiapali che sembrava un gigante quando gli attaccanti avversari gli si paravano davanti.

Ma lui aveva anche una incredibile dedizione per gli studi e alla fine preferì la Facoltà di Medicina al pallone.

Ormai 60enne (il 25 maggio scorso ha festeggiato il suo compleanno) è direttore delle sale operatorie e responsabile dell’Unità Operativa Trapianti all’ospedale ‘Miulli’ di Acquaviva delle Fonti, sua città natale.
Quand’ero al Bitonto – racconta con la sua proverbiale seraficità – riuscii a tirar fuori il meglio delle mie qualità tecniche. Mi seguiva il Bari che a quei tempi era allenato da Luciano Pirazzini. Ma, soprattutto avevo in Enrico Catuzzi un mio grande estimatore. Tuttavia, la proposta più interessante arrivò dal Cesena dove giocava Pierluigi Cera vicecampione del mondo in Messico. Ripetutamente ero stato visionato da Vavassori (ex portiere di Juventus e Bologna degli anni Sessanta ndr) che aveva fornito buone referenze su di me. Sostenni anche un provino che andò bene. Mi trovai davanti ad un bivio: ero già iscritto a Medicina, decisi di continuare il percorso di laurea e restai in Puglia. Alternavo esami e lezioni con gli allenamenti pomeridiani sul campo di Bitonto per prepararmi alla partita domenicale”.

Non c’è mai stato un filo di rimpianto per quella potenziale occasione mancata di poter calcare palcoscenici più prestigiosi e importanti. Volgendo lo sguardo al passato, Vito Delmonte sa di aver fatto la cosa più giusta: “Per carità, ricoprire il ruolo di portiere era qualcosa di esaltante. Mi ispiravo a Zoff. Però, ero animato da una notevole passione per la Medicina. Consideravo il calcio un sano divertimento anche se mi sono tolto belle soddisfazioni soprattutto quando difendevo la porta del Bitonto. La mia è stata una scelta di vita: ho conseguito prima la laurea, poi la specializzazione in anestesia e rianimazione”.

I primi passi nelle giovanili dell’Acquaviva, il campionato di Promozione (allora non c’era l’Eccellenza ndr), infine l’esordio appena 18enne nel Bitonto. “La serie D era un campionato impegnativo e durissimo. Venivamo considerati dei semiprofessionisti, ma non è che si guadagnasse chissà cosa. Si facevano tanti sacrifici. Diventai titolare della formazione neroverde a stagione in corso, conquistando ben presto la fiducia della società e la stima dei tifosi bitontini che mi hanno sempre voluto un gran bene. Giocavamo sulla terra battuta. Per noi portieri, rigorosamente in maglia nera, era tremendo tuffarsi da un angolo all’altro o ricadere dopo un volo all’incrocio dei pali. Di fronte spesso avevamo squadroni come Andria, Campobasso, Matera, Nardò,Teramo, Lanciano, L’Aquila. Che derby contro Bisceglie, Molfetta, Trani, Monopoli, Putignano. Stadi e campi stracolmi di gente. Era un calcio diverso molto passionale quasi eroico, povero di mezzi ma ricco di sentimento, lealtà e agonismo genuino. Non c’erano combine, scommesse come purtroppo avviene oggi”.

Nella stagione ’73-’74 Delmonte venne convocato nella Selezione juniores di B, C e D.
In squadra giocava un certo Sergio Brio che però faceva il centravanti prima di diventare il forte difensore che tutti abbiamo conosciuto. L’anno dopo feci parte della rappresentativa pugliese insieme a Nicola Di Leo del Trani. Nel ’78 fui convocato in Nazionale Dilettanti per l’amichevole Italia-Austria”.

Delmonte chiuse la sua carriera a Rutigliano (’82-’83), ma i suoi ricordi più belli sono legati ai sei anni trascorsi nel Bitonto.
C’era un incredibile spirito di gruppo. Eravamo animati da un’amicizia sincera che è rimasta scolpita nel tempo. Una squadra che sapeva farsi rispettare in campo. Il rigore che parai contro il Nardò, a mani nude senza l’ausilio dei guanti, resta sicuramente la perla di quella esperienza indimenticabile. Quando ci ripenso provo ancora un po’ di emozione e nostalgia”.

DIDASCALIA Foto: Vito Delmonte para un calcio di rigore in Bitonto-Nardò (1-0) durante il campionato di serie D 1974-1975, uno dei momenti più belli della sua carriera

Per gentile concessione de LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO e dell’autore Nicola Lavacca

L’Unione e l’inciviltà fanno piangere il Corato

Lo sconforto dei giocatori dell’Atletico Corato (ph. F. Roselli)

La bomba esplosa ieri pomeriggio deflagra l’entusiasmo di una città che è tornata a stringersi attorno alla sua squadra di calcio. 2000 in tutto gli spettatori di Corato-Unione Calcio Bisceglie, ultimo atto di una stagione esaltante con il palio un ticket sicuro per l’Eccellenza. Molte famiglie, tante donne e bambini che hanno festosamente riempito il Comunale e che ora faranno molta fatica a tornarci. Questa la conseguenza più dura da digerire di una giornata maledetta perché sul campo puoi perdere o vincere, fa parte dello sport ma disperdere così un patrimonio umano conquistato con un calcio gioioso, un entusiasmo dilagante e gli enormi sforzi della parte sana del tifo nero verde, no. Non è accettabile che pochi stupidi rovinino tutto questo. I titoli di coda su una delle stagioni più strane, epiche e commoventi (passatemi il termine) della storia sportiva della città, scendono sul triplice fischio di Pascariello di Lecce, costretto ad interrompere la gara sul 2 a 0 per l’Unione perché giocare diventa impossibile, cercare l’ennesima impresa con un clamoroso ribaltone diventa impossibile. Le immagini della sconfitta, morale e sportiva, sono nell’incredibile invasione sedata dai Carabinieri. Nel passo claudicante di Fabio Donatelli, l’assistente tarantino di Pascariello, che fortunatamente ha riportato stordimento e un grande spavento. Nelle lacrime senza freno di Nicola Difrancesco.

LA PARTITA – Senza Rutigliani, Leonino azzarda Saragaglia in mediana (scelta azzeccata, grande dinamismo del coratino) e conferma la formazione tipo con Camerino in porta e Daluiso a destra in marcatura sul mobile Di Pinto. Al completo anche gli azzurri di Mimmo Di Corato che osa con quattro pedine offensive. Il risultato lo richiede. Ne esce una gara vera ma con pochi acuti, vista l’importanza della posta in palio. Due occasioni da urlo (strozzato) per entrambe. Il palo colpito da De Lorenzo, di testa e l’uscita a valanga di Delfino su Terrone, servito da un filtrante di Pensa. La gara sembra decidersi in chiusura di frazione col doppio giallo ingenuo di Gabriele Monopoli. Con l’Unione in dieci, Di Corato cambia gioco. Dentro Ciardi in mezzo alla difesa, fuori De Lorenzo e quindi meno lanci per le sponde dell’ariete azzurro. Possesso palla nero verde e Corato spesso vicino al gol, soprattutto dopo l’ingresso in campo di Zaza al posto del claudicante Terrone. I neroverdi giocano in profondità con il neo entrato che sbaraglia tutti con uno scatto da centometrista. Il Corato crea e divora ma manca la cattiveria sotto porta. I biscegliesi sono quadrati ma pungono dolorosamente (tiro di Amoroso sventato da Camerino e gol annullato a Di Pinto). La differenza è tutta qui. Riccardo Delfino chiude le porte dell’Eccellenza a Landini con un tuffo prodigioso all’ultimo minuto utile. I supplementari sono tesissimi. Le panchine si scaldano con continui rimbrotti, Delfino compie un secondo miracolo. A sbrogliare la matassa ci pensa Alfonso D’Angelo, brevilineo e sgusciante centrocampista ex Manfredonia, classe ’95. Il primo tempo extra time si chiude sull’esultanza sfrenata dell’Unione. Nella ripresa il Corato attacca ma lascia inevitabilmente spazio agli avversari che spezzano definitivamente il sogno Eccellenza. Grammatica (coratino doc) strappa un pallone a Cifaratti, serve al centro Amedeo Di Pinto che con freddezza buca Camerino. Trentunesimo centro stagionale per il barlettano, decisivo dovunque, anche in Promozione. Di qui la follia di quei pochi facinorosi di cui sopra e che potrebbe lasciare strascichi amari per le decisioni del Giudice Sportivo.

Il Corato perde per la quinta volta in dieci anni i playoff promozione (Conversano, Casarano, Cerignola, Altamura e ora, Unione Calcio). Una maledizione che non sgualcisce il drappo prezioso tessuto in nove mesi dal gruppo nero verde (parte della società, atleti, allenatore, staff, tifosi), capace di due grandi imprese. Costruire dal nulla una stagione record con due sole sconfitte e il numero maggiore di gol segnati. Riportare l’entusiasmo attorno al calcio in città, distrutto da un cupo boato.

I TABELLINI

CORATO: Camerino; Daluiso, Cifaratti, Losito, Landini; Saragaglia (13’pts Dascoli), Sylla, Pensa (32’st Ragno); Terrone (15’st Zaza), Difrancesco, Lomuscio Allenatore Mimmo Leonino

UC BISCEGLIE: Delfino, Bufi (15’st Malerba), Papagno, Monopoli, Rizzi, Moreo, D’Angelo, Amoroso (36’st Grammatica), De Lorenzo (1’st Ciardi), Di Pierro, Di Pinto Allenatore Mimmo Di Corato

ARBITRO: Pascariello di Lecce
RETI:
 D’Angelo 11’pts; Di Pinto 9’sts

Francesco De Marinis – LoStradone

L’Avetrana ci prova sino all’ultima ma è il Fasano ad andare in finale play off.

I tifosi dell’Avetrana

Pubblico delle grandi occasioni per una sfida avvincente e ricca di passione. L’Us Città di Fasano forte della propria storia e del proprio blasone parte forte e trova la rete al 18’ con il capitano Ancona sfruttando una disattenzione della retroguardia biancorossa ma soprattutto un clamoroso errore arbitrale nel concedere un corner da cui scaturisce l’azione del gol. La formazione di casa si ritrova in vantaggio e cerca di sfruttare le ripartenze impensierendo gli ospiti che sembrano vacillare ma che con il passare del tempo provano a far gioco. L’Avetrana preme sull’acceleratore e ci prova a più riprese trovando il pareggio allo scadere della prima frazione. Vasco calcia forte un diagonale respinto da Abbinante, il più lesto di tutti è Gioia che regala il pareggio ai suoi. Partita riaperta. Nella ripresa però è il Fasano a riportarsi in vantaggio. Ancora una volta la retroguardia biancorossa si fa sorprendere sulla sinistra e il pallone calciato in mezzo per l’accorrente Mastronardi è imprendibile, Petranca non può che raccogliere la palla dalla rete. L’Avetrana non ci sta e si sbilancia ma non incide pur schiacciando il Fasano nella sua metà campo. I padroni di casa provano con le ripartenze a far male ma la mira prima e il guardialinee poi stoppano i brindisini.
L’Avetrana attacca a testa bassa e nell’extra time trovano una rete con Galeandro ma stranamente viene annullata per offside inesistente. Ancora una volta la terna non pare attenta e non concede la possibilità ai biancorossi di giocarsi il tutto per tutto nei supplementari. Termina la sfida dopo 5’ di recupero con l’amaro in bocca per un finale che poteva comunque essere più incerto.

Us Città di Fasano – Avetrana: 2 – 1 (18′ M. Ancona (F); 44′ Gioia (A); 47′ Mastronardi (F))

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli, Pistoia, M. Ancona, Galiano,, Lentini, Quaranta, Speciale, Mastronardi, Amodio (87′ N. Ancona), Laneve (78′ Telesca)
A disp.: Lacirignola, Fanizza, Ricco, Lorusso Lella, D’Onghia.
All. Giuseppe Laterza.

Avetrana: Petranca, Cennamo (78′ Montanaro), Macrì, Eleni, Amaddio, Commendatore (55′ Galeandro), Piliego (55′ Cazzolla), Gioia, Vasco, Arcadio, Cimino.
A disp.: Gabrieli, Donadei, Scarciglia, Volturno.
All. Claudio Pellegrino.

Arbitro: Rizzello di Casarano