Unione Calcio, un’impresa che vale l’Eccellenza

L’Unione festeggia l’eccellenza

Nella finale playoff gli azzurri sbancano in dieci uomini il “Comunale” di Corato siglando uno 0-2 nei tempi supplementari che scrive una pagina indimenticabile della storia del club azzurro. D’Angelo e Di Pinto i due marcatori in un match dalle emozioni straordinarie.

Ci si attendeva una giornata indimenticabile, così è stato. Il 31 maggio 2015 l’Unione Calcio scrive in quel di Corato una pagina indelebile della sua giovane storia aggiudicandosi una finale a coronamento di un’autentica impresa.

Atmosfera da brividi al “Comunale”: un’intera città vestita a festa, 2.000 spettatori, i coratini hanno risposto agli appelli della società neroverde. Ma la vera sorpresa è dall’altra parte, in quella tribuna ospite completamente gremita. Da Bisceglie arrivano gli azzurrini del settore giovanile, accompagnati da tecnici e famiglie, insieme a mogli, figli e fidanzate dei giocatori. E poi tanti appassionati, tutti a confidare nell’impresa. Ci si guarda attorno stupiti. “Ma davvero siete così tanti? Ehi, piccola Unione, guarda cosa hai fatto”!

A pochi minuti dal fischio d’inizio sale la tensione, le squadre entrano in campo. I tifosi coratini chiamano (e scrivono) l’Eccellenza, salutando ad alta voce i colleghi biscegliesi nella tribuna opposta. Si sfidano le seconde forze del campionato, con 152 punti in due. Corato è la bestia nera dell’Unione Calcio, ma Di Pinto è la bestia nera del Corato.

Parte la gara, le due squadre si prendono le misure. Match non bella ma intenso, la prima occasione è dell’Unione con il destro di prima intenzione di Di Pinto a sorvolarela traversa. Ilbrivido più forte, però, è griffato De Lorenzo: affondo sulla sinistra di Papagno che lascia partire il cross che scavalca Camerino, De Lorenzo salta più in alto di tutti ma la sua incornata si stampa sul palo sinistro. La situazione sembra precipitare al43’, quando il direttore di gara sbatte in faccia a Gabriele Monopoli il secondo cartellino giallo del match: Unione Calcio in 10 ed il giovane difensore centrale, biscegliese doc, in lacrime.

Al rientro De Lorenzo lascia spazio al centrale Ciardi, mentre al quarto d’ora uno stoico Bufi alza bandiera bianca per il riacutizzarsi di un fastidio al ginocchio. Al suo posto entra Malerba, al contempo nel Corato l’indiavolato Zaza rileva Terrone. Comincia uno dei più bei duelli della gara: al23’Zaza per poco non approfitta di una sbavatura dell’azzurro. Tre minuti più tardi una bellissima azione in velocità dell’Unione Calcio, con un incredibile D’Angelo, mette Amoroso davanti a Camerino, il cui destro viene deviato in angolo. Al36’lo stesso Amoroso lascia spazio ad un coratino doc, Davide Grammatica, il cui ingresso si rivelerà decisivo.

Il ritmo sale e al38’l’urlo di gioia dei biscegliesi resta strozzato in gola: Di Pinto fa gol, ma l’assistente segnala offside. Si entra nei minuti di recupero: il Corato è in avanti, Landini lascia partire un destro dalla traiettoria insidiosa, Delfino è insuperabile.

Si va ai supplementari, può succedere di tutto. E il “tutto” accade allo scadere del primo overtime: Di Pierro prova la conclusione, Camerino respinge ma in zona c’è D’Angelo che pesca dal suo repertorio un sinistro al volo di rara bellezza: è 0-1! La tribuna biscegliese esplode, l’impresa si sta materializzando, ma ora si teme il ritorno del Corato.

Un ultimo sforzo, parte il secondo tempo supplementare. I neroverdi devono provarci e al4’è ancora Landini a tentare la conclusione dal limite, ma oggi con Delfino non c’è storia. L’Unione stringe i denti, Grammatica lotta e con caparbietà da veterano recupera palla, alla sua sinistra c’è Moreo che con un tocco di classe suggerisce per Di Pinto, in area…fiato in sospeso sugli spalti, Amedeo non può sbagliare e non sbaglia. Diagonale imprendibile sul secondo palo. In tribuna scendono le prime lacrime di gioia, Di Pinto e l’intera squadra corrono ad esultare. Lacrime amare, invece, sgorgano dalla tribuna opposta, delusione che si trasforma in rabbia per quei tifosi che, a dispetto del clima rispettoso e sportivo di tutta la partita, tirano in campo una bomba carta che esplode a pochi passi dall’assistente. A seguire un paio di isolati tentativi di invasione di campo ed il lancio di alcuni fumogeni nei pressi delle panchine. Il direttore di gara fischia la fine del match con3’di anticipo e parte la festa per gli azzurri.

“Corato favorito”, dicevano in molti. Ma, probabilmente, non conoscevano a fondola piccola Unione, nella buona e nella cattiva sorte. Ehi, “sua ECCELLENZA”… siamo piccoli, ma ci siamo!

Corato-Unione Calcio 0-2 (0-0); (0-1 p.t.s.); (0-2 s.t.s)

Corato: Camerino, Saragaglia (15′ pts Dascoli), Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Daluiso, Pensa (31’ st′ Ragno), Di Francesco, Terrone (14′ st Zaza), Lomuscio. All: Leonino

Unione Calcio: Delfino, Bufi (13′st Malerba), Papagno, Gab. Monopoli, Rizzi, Moreo, D’Angelo, Amoroso (38′ st Grammatica), De Lorenzo (1′ st Ciardi), Di Pierro, Di Pinto.  All; Di Corato

Arbitro: Pascariello di Lecce
Marcatori: 13′pts D’Angelo, 9′sts Di Pinto
Ammoniti: Bufi, Pensa, Ciardi, Grammatica, Zaza, Di Pinto.
Espulsi: al 42′ pt Gab. Monopoli per doppia ammonizione

Valentina Sinigaglia       

Il Fasano batte l’Avetrana e vola in finale

I tifosi del Fasano

La squadra di casa vince con le reti di Massimo Ancona e Mario Mastronardi. Prossimo appuntamento il 7 giugno a Mesagne

L’U Città di Fasano è in finale playoff. La formazione allenata da Giuseppe Laterza batte un ostico Avetrana per 2-1 e domenica si giocherà la vittoria degli spareggi sul campo del Mesagne. Una vittoria sofferta, ma meritata, grazie alle reti del capitano Massimo Ancona e dell’attaccante Mario Mastronardi. I biancazzurri erano in emergenza formazione per le assenze per squalifica di Pugliese e Laguardia e per gli infortuni di Chiatante e Leggiero. La partita si è giocata davanti a circa 1.600 spettatori, di cui 300 provenienti da Avetrana.
Al 7′ il Fasano va vicinissimo al gol con Mastronardi che elude la trappola del fuorigioco (nonostante le proteste inutili dei tarantini, in fuorigioco c’era Amodio) e si presenta solo davanti ad un nervoso Petranca, che comunque si esalta e respinge. L’arbitro non concede un evidente calcio di rigore per fallo di mano in area sul prosieguo dell’azione. Dieci minuti ci prova Amodio, ma la palla è devita in angolo. Su tiro dalla bandierina, il Fasano va in gol col suo capitano Massimo Ancona, abile a controllare un pallo in area e a battere il portiere avversario, ancora tra le sue proteste furenti. Al 24′ Laneve potrebbe raddoppiare, ma il suo tiro termina alto. L’Avetrana si fa viva al 38′ con Cimino, con palla di un soffio a lato. Il pari arriva immeritatamente al 45′ con Gioia che corregge in rete una deviazione di Abbinante su tiro di Vasco.
Il pari potrebbe agevolare gli ospiti nella ripresa, ma il Fasano non si fa intimorire e al secondo minuto va in gol con Mastronardi, bravo a piazzare la palla sotto la traversa su ottimo cross di Laneve. Il Fasano sfiora la terza rete, al 59′, con un gran tiro di Quaranta dalla distanza che Petranca devia in angolo con la punta delle dita. Sul successivo angolo, Pistoia salta più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa finisce sopra la traversa. Al 67′ punizione velenosa di Laneve che Petranca respinge corto, sul pallone si avventa Galiano che realizza, ma l’arbitro annulla per fuorigioco su segnalazione del suo collaboratore di linea. Lo stesso accade al 90′ ma dall’altra parte: azione confusa in area del Fasano con Gioia che mette dentro di testa, ma in netta posizione di fuorigioco. Al 92′, per poco, l’Avetrana non beffa il Fasano: colpo di testa di Gioia su Vasco che tutto solo, in mezzo all’area, gira al volo con Abbinante che si ritrova sulla traiettoria e para a terra.
La partita finisce tra la gioia del tifoso fasanese, dopo un lungo applauso tributato all’avvocato Francesco Saponaro a cui la società fasanese ha voluto dedicare la vittoria dopo la morte improvvisa di questa mattina. Domenica prossima finalissima playoff a Mesagne.

Us Città di Fasano – Avetrana 2-1

Reti: 18′ M. Ancona (F); 44′ Gioia (A); 47′ Mastronardi (F);

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli, Pistoia, M. Ancona, Galiano, Lentini, Quaranta, Speciale, Mastronardi, Amodio (87′ N. Ancona), Laneve (78′ Telesca). A disp.: Lacirignola, Fanizza, Ricco, Lorusso Lella, D’Onghia. All. Giuseppe Laterza.

Avetrana: Petranca, Cennamo (78′ Montanaro), Macrì, Eleni, Amaddio, Commendatore (55′ Galeandro), Piliego (55′ Cazzolla), Gioia, Vasco, Arcadio, Cimino. A disp.: Gabrieli, Donadei, Scarciglia, Volturno. All. Claudio Pellegrino.

Arbitro: Rizzello di Casarano.
Note: ammoniti Petranca (A), Amaddio (A), Pistoia (F), Eleni (A), Macrì (A), Abbinante (F).

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive.com

Omnia Bitonto, nell’ultima dell’anno successo 4-3 contro il Sammarco

Gli undici scesi in campo

I bitontini terminano la stagione al quarto posto con 64 punti. Petruzzella sul podio dei cannonieri

Si chiude con successo per 4-3 la terza stagione in Prima Categoria dell’Omnia Bitonto, che espugna il “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis battendo la Polisportiva Sammarco. La vittoria arriva al termine del classico match di fine stagione: gol a grappoli, in un primo tempo pirotecnico, e ritmi non eccezionali, dando spazio anche a chi ha giocato meno.

Rientra dalla squalifica mister Pietro Tullo, che torna a sedersi in panchina. Out per infortunio De Giosa e Verriello, indisponibile Rubini e squalificato Rizzi. Nel 4-3-1-2 iniziale partono Cervelli tra i pali; linea di difesa con Lamura e Faccitondo esterni, Modugno e Pazienza centrali; in mediana capitan De Santis, Seccia e Mena; Tenzone trequartista dietro le due punte, Petruzzella ed Anaclerio.

Sin dal via il match mostra ritmi e attenzioni davvero rivolte alle vacanze, eppure l’Omnia Bitonto approfitta di qualsiasi occasione e sbavatura avversaria si presenti dinanzi. E al 23′ vola subito sul triplo vantaggio. Protagonista assoluto è bomber Petruzzella, autore di una tripletta. All’8′ l’ariete molfettese approfitta di una corta respinta del portiere di casa Tricarico su conclusione dal limite di Tenzone e tap-in vincente. Al 17′ Seccia recupera palla all’altezza della bandierina destra, si accentra e cross al centro per Petruzzella, che anticipa un difensore sammarchese e sigla lo 0-2. Sei minuti, Tenzone se ne va sulla destra, cross dal fondo, e ancora il cannoniere omniano, in piena area di rigore, realizza lo 0-3.

Match chiuso? Assolutamente no, perché i bitontini si rilassano un po’ troppo ed il Sammarco, volenteroso e coriaceo, riapre la contesa ed addirittura trova la parità, approfittando di una retroguardia omniana non impeccabile.

Un minuto dopo il tris bitontino, al 24′, arriva un calcio di rigore per il Sammarco, assegnato dall’arbitro barlettano Vitobello per il fallo di mani di Pazienza in area di rigore: dal dischetto Ramunno spiazza Cervelli e sigla l’1-3.

Due giri di lancette e la compagine sammarchese rientra definitivamente in gara: cross dalla trequarti sinistra di Nardella, tra le maglie della difesa omniana sbuca in area Gaggiano, che di testa anticipa Cervelli e manda la palla in fondo al sacco. 2-3.

Al 42′ la rimonta del Sammarco si completa: tiro dalla distanza di Bruno, Cervelli para ma non trattiene, si avventa sul pallone Ramunno, partito però da posizione sospetta di fuorigioco, dal fondo palla al centro dell’area per Gaggiano e rete del 3-3 a porta sguarnita.

Nella ripresa i ritmi, già non eccezionali, si abbassano ancora di più. L’Omnia Bitonto però gestisce il match, con il Sammarco che non impensierisce come nella prima frazione di gioco. Entrano tra i bitontini Tarantino e Catucci per Lamura e Mena.

Al 64′ arriva il nuovo vantaggio omniano: cross di Faccitondo dalla destra, in area svetta di testa Anaclerio e palla imparabile all’angolino. 3-4 e sesto gol per la punta ex Bari.

La rete praticamente spegne ancora di più la contesa. Entra anche Leone per Seccia. Ci prova pure Tenzone dal limite ma coglie la traversa. Due sussulti anche dai padroni di casa, con le conclusioni dalla distanza di Villani e Ciavarella, che non creano grattacapi a Cervelli.

Si conclude così il match. L’Omnia Bitonto batte in trasferta la Polisportiva Sammarco per 4-3 e conquista la diciannovesima vittoria in campionato, decima in trasferta, dove i bitontini hanno il terzo miglior rendimento del torneo. Al “Tonino Parisi” è arrivata anche la quarta vittoria consecutiva, record stagionale, segno che, a differenza di numerose altre squadre, gli omniani hanno mantenuto sempre alta la concentrazione fino al termine della stagione, garantendo così la regolarità del Campionato e rispettando tutti gli avversari fino all’ultimo.

In classifica, i bitontini chiudono con 64 punti, al quarto posto, dietro l’Audace Cerignola (92 punti), il San Marco (77 punti) e la Reali Siti Stornarella (72), vittoriosa a tavolino contro il Margherita Terme, che non si è presentato per l’ultima dell’anno. La distanza di 8 lunghezze dal terzo posto ha fatto sfumare l’obiettivo dei playoff ma è doveroso ricordare come di questi tempi, un solo anno fa, l’Omnia Bitonto retrocedeva in Seconda Categoria perdendo lo spareggio playout di Rocchetta Sant’Antonio. Segno, dunque, inequivocabile di un progetto in netta crescita e che è proiettato al futuro.

Numeri importanti anche nei gol realizzati: l’Omnia Bitonto è il secondo miglior attacco con ben 83 reti. Spicca, in tal senso, Petruzzella, capace dal solo mese di dicembre di siglare ben 22 reti, issandosi proprio sul filo di lana al terzo posto della classifica marcatori, unico ad inserirsi nel dominio cerignolano.

Ora le vacanze: in estate l’Omnia Bitonto continuare a lavorare intensamente per il futuro.

Nicolangelo Biscardi

Al via i playoff, al “Vito Curlo” di scena Fasano-Avetrana

Giuseppe Laterza (Ph.M. Pistoia)

La gara si giocherà alle ore 16.30: i biancazzurri di Laterza hanno dalla loro parte due risultati su tre

C’è grande attesa per la gara di semifinale playoff tra l’Us Città di Fasano e l’Avetrana, in programma domani pomeriggio alle ore 16.30 sull’erbetta del “Vito Curlo”. Entrambe le squadre, al termine della stagione regolare, sono giunte a pari punti in classifica, ma i biancazzurri di Giuseppe Laterza hanno il vantaggio di giocare in casa in virtù degli scontri diretti con i tarantini (2-0 all’andata e 0-0 al ritorno). Questo significa che domani, al termine dei 90 minuti, in caso di parità, si giocheranno due tempi supplementari e – ancora in caso di parità – in finale contro il Mesagne il 7 giugno accederà il Fasano per il miglior piazzamento in classifica.

In queste due settimane, i biancazzurri hanno svolto un’ottima preparazione: il Fasano ha giocato uno strepitoso girone di ritorno, non perdendo per 19 partite. L’unico stop quello di due domeniche fa a Mesagne, al termine di una gara condizionata da alcuni evidenti errori arbitrali. L’Avetrana allenata dall’ex Claudio Pellegrino è squadra in forma e molto temibile che fa del suo bomber Vasco il punto di forza. Dalla cittadina tarantina, domani pomeriggio, giungeranno al “Vito Curlo” tanti tifosi, si parla di circa 300 unità.

Mister Giuseppe Laterza, per la semifinale playoff, avrà alcuni problemi di formazione: innanzitutto mancheranno per squalifica gli under Pugliese e Laguardia e per infortunio stop per Chiatante e Leggiero. In fase di netto recupero Telesca, Laneve e Nicola Ancona. Ad arbitrare la gara sarà il sig. Andrea Rizzello di Casarano, coadiuvato dai sigg.ri Giuseppe Centrone di Molfetta e Carlo Casalino di Bari.

Vincenzo Lagalante – fasanolive

Unione Calcio, ancora poche ore e sarà finale playoff

Corato – Unione Calcio

Cresce l’attesa per la finale playoff in casa del Corato (fischio d’inizio ore 16.30) ultimo e decisivo appuntamento stagionale. Un solo risultato a disposizione per gli azzurri, costretti a vincere per aggiudicarsi lo spareggio.

Ancora poche ore e Corato ed Unione Calcio scenderanno in campo per disputare la partita più importante della stagione, la finale playoff che potrebbe spalancare le porte dell’Eccellenza alla compagine vincitrice.
Un traguardo storico per la società biscegliese, al primo spareggio promozione della sua giovane storia, a conferma di un campionato lodevole chiuso con 76 punti (quota record, nda).
Di fronte un Corato che si presenta alla sfida con l’attacco più prolifico del girone A, forte del fattore campo e della miglior posizione in graduatoria che gli permetterà di avere a disposizione 2 risultati su 3. Nel caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, infatti, il match si protrarrà sino ai supplementari. Se allo scadere dei 120’ il punteggio dovesse permanere ancora in equilibrio, i coratini guadagnerebbero il titolo playoff proprio in virtù del miglior piazzamento in classifica.
Il derby tra Unione Calcio e Corato è entrato di diritto nella storia dei classici della promozione pugliese. In questa stagione, infatti, le due compagini si sono incrociate per ben 4 volte tra campionato e coppa, con verdetti differenti. Se in coppa Italia ebbero la meglio gli azzurri (vittoria per 1-0 nella gara di ritorno presso il comunale coratino con rete decisiva di Di Pinto, nda), i neroverdi si sono rivelati la bestia nera dei biscegliesi in campionato, con 2 vittorie in altrettanti scontri.
La finale playoff, però, sarà una gara a parte, con un unico imperativo per gli azzurri, vale a dire giocare per centrare la vittoria.
Concentrazione e lavoro hanno contraddistinto l’ultima settimana della compagine biscegliese che, per riprendere confidenza con il manto erboso, ha svolto le sedute di allenamento sul terreno del “G. Ventura”.
Effettivi tutti a disposizione per mister Di Corato, vista l’assenza di squalificati edinfortunati. L’incontro sarà diretto da Jacopo Pascariello di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Fabio Donatelli (Taranto) ed Edoardo Federico Cleopazzo (Lecce).

Valentina Sinigaglia      

Fasano a due giorni dalla gara con l’Avetrana

Giuseppe Laterza (Ph.M. Pistoia)

L’allenatore dell’Us Città di Fasano parla della semifinale playoff Promozione, in programma domenica alle ore 16.30 al “Vito Curlo”

Si respira aria di partita importante in città: domenica, infatti, alle ore 16.30, si giocherà la semifinale dei playoff Promozione. L’Us Città di Fasano, grazie al miglior piazzamento in classifica al termine della stagione, affronterà in casa l’Avetrana, squadra giunta a pari punti, ma che paga il pessimo riscontro negli scontri diretti. I biancazzurri di Laterza, imbattuti in questa stagione tra le mura amiche, hanno dalla propria due su tre risultati per accedere alla finale del 7 giugno a Mesagne. In caso di parità al termine dei 90 minuti, ci saranno due tempi supplementari e poi, sempre in caso di parità, si qualificherà il Fasano.

Per la gara di domenica si prevede il pubblico delle grandi occasioni, anche di fede tarantina. Da Avetrana giungeranno circa trecento tifosi organizzati per sostenere la squadra in questa difficile gara. «Affrontiamo l’Avetrana – afferma Giuseppe Laterza, allenatore del Fasano -, una squadra ben organizzata e compatta, un avversario complicato da affrontare, forte fisicamente, che ha disputato un ottimo girone di ritorno e che ha meritato questi playoff. Da parte nostra, sappiamo quanto è impegnativa e importante questa partita e la stiamo preparando nel miglior modo possibile, con l’entusiasmo giusto e con la consapevolezza che è una partita secca: quindi, dobbiamo essere concentrati dal primo minuto per non concedere nulla ai nostri avversari».

E prosegue: «Sappiamo quanto abbiamo lavorato per conquistare questi playoff e adesso siamo contenti, ma assolutamente non appagati. I ragazzi in queste due settimana hanno lavorato tanto per farsi trovare pronti a questa partita che può farci approdare, dinanzi ai nostri fantastici tifosi e alla nostra gente, a quella finale che può farci sperare in un ripescaggio in Eccellenza. Vogliamo regalare, per l’ultima partita in casa della stagione, una grande prestazione alla nostra gente che ci è stata sempre vicina e che non ci ha fatto mancare il proprio sostegno, neanche fuori casa».

Il tecnico biancazzurro conclude: «È stato un anno duro. Questi ragazzi hanno sudato e lavorato tanto per essere sempre all’altezza. Ci dispiace non essere riusciti a fare quella scalata vincente che tanto desideravamo, ma io sono contento e orgoglioso di ognuno di loro e sono convinto che non vedono l’ora di scendere in campo per continuare a dimostrare il proprio attaccamento alla maglia e il loro valore che solo l’Us Fasano ha. È una semifinale e come tutte le partite importanti mi auguro ci sia il pubblico delle grandi occasioni, ma Fasano in questo non tradisce mai e l’entusiasmo che si respira già in città è quello giusto!».

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive

Giovanili Unione Calcio, i Giovanissimi sperimentali trionfano nel girone B

I giovanissimi dell’Unione Calcio

Gli azzurrini si aggiudicano il girone B del campionato provinciale sperimentale dedicato ai nati nel biennio 2001-2002. Soddisfatto il tecnico Gaetano Fanelli: “La crescita dei ragazzi è continua – dice -. Guardiamo con ottimismo alla prossima stagione”

Ennesimo successo stagionale per il settore giovanile dell’Unione Calcio. Domenica 24 maggio, infatti, i Giovanissimi sperimentali guidati dal tecnico Gaetano Fanelli hanno conquistato il girone B del campionato provinciale, nel corso del quale hanno collezionato 16 punti, frutto di 5 vittorie ed 1 pari.

La vittoria decisiva è arrivata nell’ultima giornata sul campo del Nicola Di Leo Trani (2-3 il risultato finale, nda), successo che ha condannato la compagine tranese alla piazza d’onore con 15 punti.

Una piccola grande soddisfazione per gli azzurrini, ma soprattutto la dimostrazione della crescita costante di un gruppo che può guardare con ottimismo alla prossima stagione.

“La vittoria di questo torneo ha dimostrato che la squadra e lo staff intero stanno lavorando e crescendo in piena sinergia – commenta il tecnico Gaetano Fanelli –, certificando il fatto che abbiamo posto delle basi solide per affrontare con il giusto piglio il prossimo campionato. Nella partita decisiva i ragazzi hanno superato una squadra reduce da 5 vittorie consecutive, mostrando una crescita anche a livello caratteriale. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, invece, abbiamo cambiato moduli tattici anche nel corso delle partite, schemi tutti applicati con disinvoltura dai ragazzi”.

Un lavoro di squadra curato quotidianamente dall’intero staff del vivaio azzurro. ”La preparazione fisica e tecnica di tutti gli atleti è in continua crescita – continua Fanelli – questo grazie all’ottimo lavoro svolto dalla squadra, nonché dai tecnici e dai preparatori che gravitano intorno al settore giovanile, sotto la guida sapiente di Renzo Ferrante. Il bilancio della stagione non può che essere positivo, per tutti questi motivi. Nel pomeriggio chiuderemo l’anno calcistico con un’amichevole conla Nick Calcio Bari, salutandoci con la consapevolezza di poter disputare un campionato da protagonisti, in tutte le categorie, nella stagione 2015/16”.

Valentina Sinigaglia      

Cambiamenti in casa Sporting Altamura

L’A.S.D. Sporting Altamura comunica che dalla data del 25/Maggio/2015 questa società ha variato la propria denominazione sociale in U.S. Altamura A.S.D. con una nuova compagine sociale formata da imprenditori locali, la presidenza è stata affidata all’Avv. Tina Dilena.

Per tanto i vecchi dirigenti salutano calorosamente gli sportivi altamurani augurando alla nuova dirigenza un futuro ricco di successi e di vittorie.

Omnia Bitonto, tennistico 6-2 al Rocchetta Sant’Antonio

Domenica ultimo impegno contro il Sammarco

Successo tennistico per l’Omnia Bitonto, che batte per 6-2 il Rocchetta Sant’Antonio nelle 33^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, penultimo impegno stagionale ed ultimo casalingo, anche se per l’occasione disputato al “Comunale” del Quartiere San Pio di Bari.

Ultimo turno di squalifica per mister Pietro Tullo, sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Out per infortunio De Giosa e Verriello, e squalificato Semerano, nell’undici di partenza, schierato con un 4-2-3-1, ecco Cervelli tra i pali; in difesa, Rubini e Tarantino sulle corsie, Lamura e Pazienza centrali; capitan De Santis e Seccia a metà campo; sulla trequarti Anaclerio – Tenzone – Rizzi, dietro l’unica punta Petruzzella.

Il Rocchetta Sant’Antonio, giunto con il bisogno disperato di punti salvezza per evitare i playout, inizia in maniera volitiva e senza timore. Ma quando l’Omnia Bitonto accelera son dolori. Protagonista è Luigi Anaclerio, che mette in serio imbarazzo la retroguardia ospite, prima con un tiro a giro che sorvola l’incrocio dei pali, e poi con la rete del vantaggio al 13′: grande apertura di De Santis, l’attaccante ex Bari si fa trovare in area di rigore libero e pronto per stoppare e con un delizioso pallonetto scavalcare nettamente il portiere ospite Rollo. 1-0.

I foggiani replicano, puntando soprattutto alla verve di D’Agostino e Totaro, ma Cervelli in un paio di circostanze si fa trovare pronto e sicuro. Rispondono i bitontini con Tenzone, che conclude dal limite dell’area di rigore facendo la barba al palo.

Al 29′ il raddoppio, ancora nel segno di Anaclerio: azione rapidissima e di grandissima qualità, tra Rizzi e Tenzone, con quest’ultimo che serve in area, sulla sinistra, l’attaccante barese, ancora un pallonetto a superare Rollo, palla che incoccia il palo interno e che va in rete. 2-0.

L’Omnia Bitonto è padrona del match senza forzare più di tanto. Petruzzella spreca clamorosamente il tris, cogliendo il palo di testa a due passi dalla porta, raccogliendo un perfetto cross dal fondo di Rubini. Sempre l’attaccante molfettese e Rizzi non trovano il 3-0 e, quando si sbaglia tanto, si paga inevitabilmente: al 43′ D’Agostino accorcia le distanze per gli ospiti, con una conclusione da fuori deviata, che spiazza completamente l’incolpevole Cervelli. Si va al riposo sul 2-1.

Nella ripresa rientra in campo un’Omnia Bitonto chiaramente decisa ad archiviare la pratica in tempi assai rapidi. Pronti via e ci sarebbero gli estremi per un calcio di rigore, per l’atterramento in area di Rizzi, ma l’arbitro barlettano Doronzo ammonisce erroneamente l’esterno bitontino per simulazione.

Presto, però, arrivano le reti che chiudono la contesa. Nel giro di due minuti bomber Petruzzella arrotonda il suo bottino stagionale, con una doppietta, a 19 gol, e si issa a -1 una rete dal podio della classifica marcatori, un traguardo comunque notevole se si pensa ai primi posti occupati dalle bocche da fuoco dell’Audace Cerignola e, soprattutto, al fatto che l’attaccante molfettese è giunto a Bitonto solo a dicembre. Le reti: prima di testa raccoglie un preciso cross da sinistra, dal fondo, di Tarantino, bravo a sfondare sulla corsia; poi viene lanciato in profondità da Tenzone e trafigge Rollo in uscita. 4-1.

I ritmi si abbassano e dalla panchina omniana iniziano anche le sostituzioni. Entrano Vastano e Faccitondo per Tenzone e Rubini.

Rizzi e soprattutto Anaclerio non trovano il pokerissimo: impressionante è l’assolo dell’attaccante barese, che si libera di tre avversari con una sua azione personale e ubriacante ma conclude di un non nulla fuori.

Il Rocchetta Sant’Antonio non molla, seppur in difficoltà. L’ultimo ad ammainare la bandiera è Totaro, che prima con una girata impegna Cervelli in un intervento non semplicissimo, poi al 74′ accorcia le distanze. Siamo sul 4-2.

L’Omnia Bitonto, per evitare pericoli, si rituffa in attacco: Anaclerio, sempre più mattatore del match, coglie il palo direttamente da calcio di punizione, mentre Petruzzella spara addosso a Rollo. Il capocannoniere omniano, però, poi si trasforma in assistman per le due reti che chiudono definitivamente il match. All’80’ dal fondo di destra trova al centro dell’area Vastano, che così realizza la sua ottava marcatura in Campionato. Cinque minuti dopo, sempre Petruzzella dal fondo, questa volta da sinistra, pesca in area Anaclerio, che con una splendida girata di prima intenzione sigla il 6-2 e la sua prima tripletta in maglia omniana.

Negli ultimi minuti spazio anche a Leone, classe ’97, prodotto del vivaio dell’Omnia Bitonto, nato tra le file del progetto sociale “Diamo luce al centro storico” e protagonista quest’anno tra le file della Juniores. Per la giovane punta c’è anche un’occasione d’oro per siglare la sua prima rete in prima squadra, ma a tu per tu con Rollo, da posizione defilata, conclude sull’esterno della rete.

Finisce così, con l’Omnia Bitonto che vince il set battendo 6-2 il Rocchetta Sant’Antonio, continuando così a non fare regali a nessuno e comportandosi dunque in maniera rispettosa verso il resto del Campionato. I bitontini (sempre più secondo miglior attacco del Campionato, con 79 gol) salgono in classifica a quota 61 punti e, ad una giornata dalla fine, rosicchiano tre punti alla Reali Siti Stornarella terza, battuta per 2-1 sul campo del Tre Torri Calcio. Certo, parlare di giochi riaperti sembra azzardato: l’Omnia Bitonto ha bisogno di recuperare altri due punti in classifica per poter disputare i playoff, ma nell’ultimo turno, se da un lato i bitontini sono impegnati sul campo della Polisportiva Sammarco, a San Marco in Lamis, dall’altro la Reali Siti Stornarella ospita il Margherita Terme, fanalino di coda e già retrocesso da diverse giornate. Insomma, ci vorrebbe un autentico miracolo sportivo.

Nicolangelo Biscardi

Fasano contro Avetrana, si gioca il 31 maggio

La finale il 7 giugno. Definite le date e le modalità di disputa delle partite dei playoff di Promozione: i biancazzurri giocheranno in casa

Sono state rese note, nel comunicato ufficiale della Figc di ieri, le date delle partite playoff e playout del campionato di Promozione pugliese. L’Us Città di Fasano, giunta al terzo posto, giocherà la semifinale playoff contro l’Avetrana, giunta a pari punti in classifica. I fasanesi hanno ottenuto però il piazzamento migliore in virtù degli scontri diretti (2-0 all’andata e 0-0 al ritorno).
Quindi, domenica 31 maggio, alle ore 16.30, si giocherà la semifinale “secca” sull’erbetta del “Vito Curlo”. In caso di parità al termine dei novanta minuti regolamentari, si giocheranno due tempi supplementari da quindici minuti e, se il risultato dovesse essere ancora di parità, si qualificherà per la finale il Fasano, meglio piazzata in campionato. La finale poi si giocherà il 7 giugno a Mesagne (già finalista in virtù del vantaggio di oltre sette punti sulla quinta in classifica), sempre alle ore 16.30 e sempre con le stesse modalità.

FasanoLive

Finale Playoff, Corato – Unione Calcio si giocherà il 31 maggio

Il comitato regionale ha ufficializzato la data della finale playoff,ultimo appuntamento della stagione.

Attraverso il comunicato ufficiale n. 75 del 21 maggio 2015la Figc Pugliaha ufficializzato la data della gara playoff tra Corato ed Unione Calcio, fissata per domenica 31 maggio con fischio d’inizio alle ore 16.30.

Come già anticipato, la sfida (in gara unica, nda) si disputerà sul manto erboso del “Comunale” di Corato, visto il miglior piazzamento dei neroverdi, che avranno a disposizione anche 2 risultati su 3 nella finalissima.

Un appuntamento con la storia per entrambe le compagini, che nei prossimi giorni ultimeranno la preparazione in vista dell’ultimo, decisivo, appuntamento stagionale.

Valentina Sinigaglia     

Avetrana: intervista a Valerio Cimino

Valerio Cimino: “Playoff merito della dirigenza e del gruppo. Contenti di poter giocare una grande partita a Fasano”

Il successo nella trasferta di Laterza consente ai biancorossi dell’Avetrana di assicurarsi un posto nei play-off. Il gol del sorpasso è stato firmato da Valerio Cimino, che analizza la gara: “È stata una partita molto combattuta perché” – sottolinea – “entrambi avevamo in palio qualcosa di importante. Si era messa male per noi perché sfortunatamente abbiamo subito un autogol. Non ci siamo demoralizzati e abbiamo reagito subito realizzando due gol prima di rientrare negli spogliatoi. Nel secondo tempo abbiamo messo la parola fine alla partita con il terzo gol. Siamo contenti del risultato poiché” – prosegue Cimino – ” è il raggiungimento di un obiettivo che sino a dicembre sembrava quasi inarrivabile: merito alla dirigenza e al gruppo di averci creduto fino alla fine“.

I play-off hanno riservato un avversario difficile, come il Fasano: “Ora andremo a giocarcela a Fasano, in uno stadio che ha già vissuto partite importanti. Siamo contenti di poterne fare parte. La partita sarà sicuramente difficile ma” – continua – “in questo tipo di gara tutto viene resettato: non valgono i precedenti ma conterà dare tutto nei novanta minuti. Sarà il campo a giudicare“. In attesa di giocare i play-off, Cimino si vede ancora biancorosso nella prossima stagione: “Ad Avetrana mi trovo benissimo. È una piazza in cui si può fare calcio e vedere signore e bambini al campo domenica ne è la prova. A fine anno” – conclude l’attaccante – “mi confronterò con la società e decideremo sul da farsi“.

SalentoSport.net

Unione Calcio, Enzo Pedone: “Vincere i playoff per chiudere in bellezza”

Unione Calcio

Il presidente traccia un primo bilancio in attesa della finale contro il Corato. “E’ stato un torneo di altissimo livello – dice – . La vittoria dei playoff rappresenterebbe la ciliegina sulla torta. Continueremo il percorso di crescita puntando sui giovani del vivaio”. Anche Di Pinto suona la carica: “Contento del titolo di capocannoniere, ma il traguardo più importante dovremo conquistarlo a Corato”.

La vittoria con il Celle San Vito ha chiuso la stagione regolare dell’Unione Calcio, attesa ora dal periodo di preparazione in vista della finalissima playoff in casa del Corato.

Proprio con i neroverdi la compagine biscegliese condivide il piazzamento finale in graduatoria: un secondo posto con ben 76 punti che vede, però, penalizzati gli azzurri per il bilancio sfavorevole negli scontri diretti.

“Ad inizio stagione avremmo firmato per raggiungere questa cifra – ammette il presidente Enzo Pedone, ospite della trasmissione “Centrocampo” su Radio Centro Bisceglie – , ma al termine della stagione regolare constatiamo che l’ottimo campionato non ci è bastato nemmeno per blindare la piazza d’onore. Il merito va sicuramente ai nostri avversari che hanno saputo far meglio, tuttavia il nostro rendimento è stato di altissimo livello e i numeri lo dimostrano. Di Pinto ha conquistato il titolo di capocannoniere con 28 reti, De Lorenzo è il nostro secondo bomber con 15 marcature, mentre la difesa risulta tra le meno perforate del torneo. Per questo ai ragazzi e allo staff non posso che rivolgere i miei complimenti”.

In casa Unione Calcio, ora, si attende la finale sul rettangolo di Corato (data ancora non ufficializzata, nda). “Avremo un unico risultato a disposizione e vogliamo prenderci ciò che meritiamo – aggiunge Pedone – . È vero che la squadra di Leonino ci ha battuti in entrambe le sfide di campionato, ma in Coppa Italia siamo riusciti a superarli sul loro campo, seppur di misura. Dovremo puntare sulla voglia di riscatto, ora si tratta di mettere la ciliegina sulla torta”.

La stagione 2014/15 dell’Unione Calcio ha segnato un’altra tappa significativa nel percorso di crescita della giovane società. “Abbiamo programmato una stagione da protagonisti senza, però, perdere di vista la valorizzazione del nostro vivaio. Siamo particolarmente contenti dei risultati conseguiti dalle formazioni giovanili sotto la direzione di mister Ferrante, dal pregevole terzo posto della Juniores al successo degli Allievi, promossi al campionato regionale, nonché al bel sesto posto dei Giovanissimi di mister Fanelli. Un’altra soddisfazione è arrivata dal largo impiego di giovani del nostro vivaio in prima squadra, elementi provenienti dalla Juniores e dagli Allievi che hanno ben figurato quando sono stati chiamati in causa. I nostri obiettivi resteranno invariati anche negli anni a seguire, con l’auspicio che la squadra maggiore possa disputare un campionato di categoria superiore”.

Al termine del match contro il Celle San Vito ha parlato, invece, il bomber Amedeo Di Pinto, protagonista del match con una doppietta e vincitore del titolo di capocannoniere. “Inutile nascondere che sono contento di aver raggiunto questo traguardo personale – dice il 36enne attaccante barlettano – , tuttavia la stagione non può dirsi completa senza la vittoria dei playoff. Sarà la gara più importante, quella da non fallire, anche se di fronte avremo una squadra che non ci ha mai dato vita facile. Credo che l’Unione non sia inferiore al Corato, con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto spuntarla nel testa a testa con loro. A dire il vero meriteremmo di salire entrambe, per ciò che si è visto in campionato, ma è ovvio che chi vincerà i playoff avrà possibilità maggiori di disputare l’Eccellenza. Lavoreremo bene e ci faremo trovare pronti per centrare un traguardo che darebbe maggior lustro alla nostra stagione”.

Valentina Sinigaglia    

Nasce il nuovo Sporting Altamura

E’ fatta! E’ stato concluso l’accordo per la costituzione di una nuova compagine sportiva costituita dagli associati dello Sporting Altamura e di una cordata di imprenditori altamurani animati dalla volontà di rilanciare il progetto calcio nella nostra città anche coinvolgendo tutti coloro che hanno a cuore lo sport ed in particolare il calcio altamurano. Allo stato il nuovo assetto fa riferimento alle persone di Donato Digirolamo, Filippo Simone, Marcello Plantamura, Ignazio Digirolamo, Sante Signorelli, Donato Marroccoli, Domenico Cianciotta, Pasquale Colonna, Antonio Pinto, Nunzio Incampo, eccetera: noti imprenditori, con la società Uniclub nella vesta di sponsor ufficiale. La serietà degli uomini che hanno aderito al progetto è foriero della riuscita dello stesso.

Omnia Bitonto, poker all’Audace Barletta nel segno degli attaccanti

Le squadre a centrocampo

A segno tutte le bocche da fuoco del reparto avanzato bitontino: Tenzone, Anaclerio, Vastano e Petruzzella

Vittoria nel segno degli attaccanti per l’Omnia Bitonto, che batte per 4-1 a domicilio l’Audace Barletta sul campo del “Manzi-Chiapulin” nella 32^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Match senza grossi pensieri per i bitontini che, come all’andata, rifila un poker ai barlettani, portando in rete praticamente tutte le bocche da fuoco del proprio attacco.

Mister Pietro Tullo (squalificato, in panchina il vice Michele Elia) sceglie un 4-2-3-1 con Cervelli tra i pali; linea di difesa con Verriello e Semerano sugli esterni, Pazienza e Lamura centrali; a metà campo capitan De Santis e Seccia; sulla trequarti Anaclerio – Tenzone – Rizzi, dietro l’unica punta Petruzzella.

Primo tempo effervescente e scoppiettante, con un botta e risposta iniziale tra le due squadre. Ci provano i padroni di casa con Musti, che recupera palla a Seccia, ma trova la risposta sicura di Cervelli. Risponde l’Omnia Bitonto con la volè di Tenzone di poco alta sopra la traversa.

Al 19′ arriva il gol bitontino: Petruzzella viene atterrato in area di rigore, l’arbitro molfettese Maffione assegna un calcio di rigore che Tenzone, con estrema freddezza, trasforma spiazzando il portiere barlettano Torre, realizzando così la sua dodicesima rete in campionato.

Il vantaggio omniano però dura solo due giri di lancette: al 21′, infatti, arriva il pareggio di Filannino, che approfitta di uno sfortunato svarione difensivo di Lamura.

Il gol ringalluzzisce l’Audace Barletta, che prova ad attaccare, trovando però dinanzi a sé un sempre presente Cervelli. E l’Omnia Bitonto, da squadra di grandi qualità ed esperienza, non perdona: al 26′, calcio d’angolo di Tenzone ed incornata vincente di Anaclerio per il secondo vantaggio bitontino. Per l’attaccante barese seconda rete tra le file omniane. 1-2.

Al 35′ primo cambio forzato nell’Omnia Bitonto, con Tenzone costretto a lasciare il campo per qualche problemino fisico. Al suo posto entra Mena, e viene modificato l’assetto in campo nel classico rombo, il 4-3-1-2.

L’Audace Barletta ci prova e nel primo dei tre minuti di recupero della prima frazione di gioco ancora Filannino si rende pericoloso, questa volta cogliendo la traversa. Si va al riposo sul parziale di 1-2.

Al rientro in campo subito un episodio che aiuta l’Omnia Bitonto: secondo cartellino giallo per Quinto che ferma un Rizzi involato, e cartellino rosso, che costringe così l’Audace Barletta a giocare praticamente quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.

La panchina omniana decide di lanciare nella mischia Vastano, al posto di Rizzi. E la mossa è subito decisiva e determinante: lancio di De Santis, il neo entrato scatta sul filo del fuorigioco e trafigge Torre. Siamo al 56′ e siamo sull’1-3. Per Vastano è il ritorno al gol, al suo primo pallone toccato, il settimo nel campionato, dopo un digiuno che durava dal 4 gennaio scorso.

Doppio vantaggio e superiorità numerica per l’Omnia Bitonto, che lasciano presagire una nuova vittoria senza grossi affanni. Ed invece i padroni di casa, seppur in dieci, per quasi venti minuti spingono sull’acceleratore, attaccano con impegno e dedizione, ma non trovano la via del gol, con Cervelli che non si fa sorprendere e vigila la porta con attenzione. Arriva anche la seconda traversa di giornata per l’Audace Barletta, che meriterebbe il gol, ma nulla, il risultato resta inchiodato sull’1-3.

E attorno al 75′ arriva il poker definitivo, con Petruzzella che, lanciato verso la porta spalle al portiere, riesce a trovare ugualmente, divincolandosi in area, la rete dell’1-4 finale, nonché la sua diciassettesima marcatura stagionale.

C’è spazio pure per Catucci al posto di Anaclerio ma non ci sono altre grosse emozioni. L’Omnia Bitonto porta a casa altri tre punti, sale a quota 58, conquistando matematicamente il quarto posto. Si tratta della diciassettesima vittoria in campionato, nona in trasferta, terzo miglior rendimento. E mantiene anche la seconda piazza nella classifica delle reti segnate, ben 73.

In classifica, resta invariato il distacco (11 lunghezze) dal terzo posto della Reali Siti Stornarella (4-0 alla vicecapolista San Marco): sempre più remote e ridotte al lumicino le possibilità di disputare i playoff, a due giornate dal termine.

Prestazione nel complesso buona anche se un po’ troppe, forse, sono state le palle gol concesse all’Audace Barletta, che si è vista sbarrare la strada da un eccellente Cervelli, protagonista con alcune non semplici parate.

Domenica ultimo impegno casalingo stagionale. Nel penultimo turno di campionato a Palese arriva il Rocchetta Sant’Antonio, squadra in piena bagarre playout per non retrocedere.

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio, ultima vittoria casalinga nel segno di Di Pinto

Il rigore del vantaggio

Gli azzurri si congedano dal “Di Liddo” centrando 24esima affermazione, in virtù del 2-1 al Celle S. Vito. Decisiva la doppietta di Di Pinto che fa suo il titolo di capocannoniere del girone. Dedica speciale per il giovane barlettano Vincenzo Cassano, vittima di un tragico incidente stradale.

Si conclude nel migliore dei modi il campionato dell’Unione Calcio, vittoriosa per 2-1 al cospetto del Celle S. Vito nell’ultimo appuntamento del torneo.

Rientra nell’undici titolare Ciardi, mentre Rizzi sostituisce Gabriele Monopoli, squalificato.

Partita viva sin dai primi istanti di gioco, con gli ospiti chiamati a tentare il tutto per tutto per evitare la retrocessione diretta.

Al 2′ ci prova Amoroso, la cui conclusione dal limite viene neutralizzata da Ferrazzano. Al quarto d’ora ancora Amoroso suggerisce dalla destra, Di Pinto manca per un soffio l’impatto con la sfera.

Al 27′ l’episodio che sblocca il match: Unione Calcio in proiezione offensiva, Amoroso viene atterrato in area, per il direttore di gara è calcio di rigore. Sul dischetto va Di Pinto, che spiazza Ferrazzano, portando in vantaggio la sua squadra.

Poco dopo l’Unione Calcio raddoppia, ma l’arbitro non convalida la marcatura di Amoroso, causa offside.

Nel secondo tempo gli ospiti provano a riaprire i giochi con Di Viesti, trovando, però, la risposta di Delfino. Al 7′ ci riprova nuovamente Amoroso con un diagonale da posizione defilata che si spegne sul fondo. Allo scoccare del quarto d’ora De Lorenzo deposita in rete su assist di Di Pinto, ma il direttore di gara non convalida il raddoppio azzurro, ravvisando un fuorigioco.

Al 21′ arriva il sospirato raddoppio, frutto di una bella ripartenza palla al piede di D’Angelo che dalla sinistra serve orizzontalmente per Di Pinto, libero di insaccare il 28esimo centro stagionale, guadagnandosi il titolo di capocannoniere del girone.

Poco più tardi Ferrazzano si rende protagonista di due provvidenziali interventi su Di Pinto e Grammatica, sventando la rete che avrebbe definitivamente chiuso la gara.

Al 29′, invece, sono gli ospiti a riaccorciare le distanze con Tarantino, artefice di una conclusione dal limite dell’area che sorprende Delfino.

Gli azzurri hanno la chance di ristabilire il divario con D’Angelo, il cui destro a giro sul secondo palo mette i brividi alla retroguardia ospite. Il 3-1 sembra cosa fatta al 40′ quando Angelo Monopoli, pescato in area da Moreo, colpisce tutto di solo di testa, spedendo sul palo più distante.

Nei primi minuti di recupero da forfait Bufi, dopo un duro contrasto di gioco che lo costringe a venire trasportato dolorante fuori dal terreno di gioco.

La 14esima affermazione casalinga stagionale dei biscegliesi condanna il Celle S. Vito alla retrocessione diretta, visto il concomitante successo del Barium contro il Real Bat. Prima di salutare il pubblico del “Di Liddo” gli azzurri provano a consolare i colleghi foggiani, protagonisti di una stagione poco fortunata.

La vittoria casalinga del Corato (2-0 contro la Nuova Molfetta) rende ufficiale la sede della finale playoff. Corato ed Unione chiudono al secondo posto con 76 punti, dandosi appuntamento al “Comunale” di Corato per ipotecare il salto in Eccellenza (data ancora da stabilirsi, nda).

Al termine della gara Ruggiero De Lorenzo dedica la vittoria al 23enne barlettano Vincenzo Cassano, vittima di un tragico incidente nella mattinata di sabato sulla Statale 16bis: “Enzo era un mio amico fraterno – dice -. Volgiamo dedicare questa vittoria a lui ed alla sua famiglia, unendoci al loro dolore per una così grave perdita. Enzo ha sempre seguito da grande tifoso le mie vicende sportive e dei miei compagni barlettani, sono convinto che continuerà a seguirci da lassù”.

 

Unione Calcio – Celle S. Vito 2-1 (1-0 pt)

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Rizzi, Ciardi (30′ st Ang. Monopoli), Cannone (1′ st Grammatica), D’Angelo, Moreo, De Lorenzo (16′ st Malerba), Amoroso, Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Abruzzese, Pasculli, Porcelli.

Celle S. Vito: Ferrazzano, Diedhiou (14′ st Podio), Acquaviva, De Galma, Irmici, Recchia, Perdonò (27′ st Tarantino), Capocasale, De Vita, Mazzone, Sorrentino (26′ pt Di Viesti). All. Presutto. A disp: Totaro, Guerra, Mazzanti.

Arbitro: Vogliacco (Bari). Assistenti: Squicciarini (Bari), Ignomiriello (Bari).
Marcatori: 27′ pt (rig.) e 21′ st Di Pinto, 29′ st Tarantino.
Ammoniti: Capocasale, Acquaviva, Irmici, Perdonò, De Galma, Recchia.

Valentina Sinigaglia

Tricase – Maglie 2-2 e festa. L’Otranto campione vola in Eccellenza

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In un pomeriggio di sole e dal clima estivo Tricase e Toma Maglie, si affrontano per l’ultima di campionato, con una gara che sembra avere il sapore di una passerella di fine anno, ma che ha comunque regalato qualche bella emozione, sia nel primo che nel secondo tempo. Le due squadre, si sono affrontate a viso aperto e hanno creato diverse palle gol, facendo divertire il pubblico del “Via Olimpica” che ha assistito ad una gara con pochi stimoli, in quanto nessuna delle due compagini ha più nulla da chiedere al campionato.
Ad aprire le marcature è il Tricase, con il solito D’Amico che al 6′ sigla un bel gol, scattando sul filo del fuorigioco e bruciando in velocità tutta la difesa magliese, entra in area e batte a tu per tu, l’exNutricato con un destro angolato. Per D’amico è il quattordicesimo centro in campionato, divenendone così il capocannoniere della squadra, lasciandosi alle spalle Botrugno fermo a quota 11. Il Maglie, prova a rispondere e riesce a rendersi pericoloso, sfiorando il pareggio in un paio di occasioni, complice anche la leziosità della difesa tricasina.
Il pareggio ospite arriva al 15′ con Renis, che insacca un pallone respinto goffamente da Baglivosugli sviluppi di un calcio di punizione battuto  dalla destra.
Successivamente il Tricase sfiora per ben tre volte il raddoppio con Garrapa, D’Amico ePellegrino che a pochi secondi dall’intervallo, lascia partire un tiro al volo che finisce di poco fuori per via di una strana traiettoria del pallone.
Nella ripresa, ai magliesi bastano quaranta secondi per andare in gol, passando in vantaggio con l’esperto Renis, che infila da distanza ravvicinata nella porta di Baglivo. 
Il Tricase, sembra essere rimasto negli spogliatoi, mentre il Maglie appare più spigliato, ma col passare dei minuti i tricasini alzano comunque il baricentro e collezionano diverse occasioni da gol, senza esito, complice anche le grandi parate del portiere Nutricato che nega per due volte la doppietta a D’Amico.
Ma al 59′ è Pirelli a trovare il gol del pari con un meraviglioso tiro da fuori area, per lui è il quarto gol in stagione e va a festeggiare sotto la gradinata est, alla presenza anche dei tifosi magliesi che nella ripresa hanno abbandonato il proprio settore per lanciare cori insieme agli ultras del Tricasedando vita ad un grande festa del tifo e dello sport, forti di uno storico gemellaggio.
Nei minuti finali, non mancano le occasioni per il Tricase per vincere la gara che però si chiude con il punteggio di 2-2.
Si chiude così una stagione strana per il Tricase,con risultati altalenanti, dove è mancata più di tutto la costanza e per causa di tale mancanza, oltre ai tanti infortuni, non si sono centrati i Play Off. Tuttavia, definirla negativa sarebbe eccessivo in quanto si sono intraviste comunque tante “belle storie”, come quella di D’Amico, diciottenne che ha siglato 14 gol in campionato, la riserva di lusso Pirelli, il ritorno a “casa” di Pellegrino e un gruppo che si è mostrato molto  affiatato guidato da un bravo mister come Branà, sostenuto dai grandi senatori come Striano , De Braco e De Benedictis., oltre al bel gesto di Garrapa che a dicembre ha rinunciato a cifre importanti e a salire di categoria pur di continuare a vestire la maglia rossoblù.
Ma ora quale futuro per il Tricase“Continueremo a lavorare, per garantire al Tricase un campionato d’alta classifica e per giocarci la vittoria del campionato” -dichiara il presidenteBuccoliero– , “per quanto mi riguarda voglio proseguire il mio impegno di presidente del Tricase e già da tempo sto cercando delle cordate interessate a darmi una mano e spero fortemente di riuscire a trovarle, diversamente continuerò da solo come ho fatto quest’anno” garantisceBuccoliero.
“E’ stata una stagione a fasi alterne, però credo che sotto certi aspetti la si può definire positiva” – sostiene mister Branà– “abbiamo avuto tanti problemi tra infortuni e squalifiche e abbiamo lasciato un po’ troppi punti per strada che ci sarebbero potuti essere utili” -prosegue- “però vorrei fare un grande applauso a tutta la squadra e ringrazio tutti i ragazzi, uno per uno per quello che hanno fatto”. Il prossimo anno ancora sulla panchina del Tricase“Me lo auguro” dice sorridente.
Intanto, nel pomeriggio di oggi l’Otranto batte il Leverano in trasferta e vola in Eccellenza, da parte di tutta la nostra redazione sinceri auguri alla società idruntina e in bocca al lupo per la prossima stagione.

TRICASE-MAGLIE 2-2

TRICASE – Baglivo, Russo (85’ De Francesco), Mele, Urso, Greco, Pellegrino, Marra, Trotta (86’ Guido), D’Amico, Garrapa, Pirelli (71’ Chiffi). A disposizione: Petrarca, De Benedictis, Romano. Allenatore: Branà.

MAGLIE – Nutricato, Gazzi, Coccioli, Longo, Nestola, Conte, Dimitri, Ciurlia (65’ Puce), Renis, Cezza (60’ Aventaggiato), Rizzo (68’ Sperti). A disposizione: Provenzano, Piccinno. Allenatore: Cannarile

Arbitro: Iannella di Taranto
Reti: 4’ D’Amico, 15’ Rizzo, 47’ Renis, 59’ Pirelli

Il Fasano si ferma a Mesagne: ai playoff incontrerà l’Avetrana

Il gol del pari segnato da Mastronardi
I biancazzurri escono sconfitti immeritatamente da Mesagne al termine di una gara condizionata dall’arbitraggio

Si ferma dopo 19 risultati utili consecutivi la corsa dell’Us Città di Fasano verso il secondo posto in classifica. Nel pomeriggio, i biancazzurri di Giuseppe Laterza hanno perso 2-1 a Mesagne al termine di una gara condizionata pesantemente dall’arbitraggio del sig. Centi di Viterbo (arbitro di serie D) che non ha concesso due clamorosi calci di rigore al Fasano per fallo su Giuseppe Amodio e Alex Patronelli. Subito dopo ne ha accordato uno al Mesagne per fallo fuori area di Laguardia. Il Mesagne vince con una doppietta dell’ex Fabio Di Santantonio e accede così direttamente alla finale playoff, avendo accumulato un vantaggio di oltre sette punti sulla quinta in classifica. Il Fasano, invece, affronterà in casa l’Avetrana in gara unica: in caso di pareggio si qualificherà alla finale e affronterà fuori casa il Mesagne. Il gol del Fasano del momentaneo pareggio è stato siglato da Mario Mastronardi.

Mesagne – Us Città di Fasano 2-1
Reti: 38′ e 84′ su rig. Disantantonio (M), 78′ Mastronardi (F).

Mesagne: Pendinelli, Del Prete, Sbano, Caravaglio, Angelè, Greco, Morleo, Lorenzo, Gennari (90′ Marini), Disantantonio, Iunco (71′ Rini). A disp.: Dell’Anna, Grande, Leobilla, Franco.
Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Lentini (69′ Laneve), Patronelli, Speciale, M. Mastronardi, Amodio, Galiano. A disp.: Abbinante, Ricco, Telesca, Fanizza, Lorusso Lella, Quaranta. All. Giuseppe Laterza.
Arbitro: Centi di Viterbo.
Note: espulso al 91′ Pugliese (F) per doppia ammonizione; ammoniti Lentini (F), Iunco (M), Lorenzo (M), Pendinelli (M), Caravaglio (M).

Vincenzo Lagalante – fasanolive.com

Unione Calcio, ostacolo Celle S. Vito nell’ultimo turno di campionato

Gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” la compagine foggiana, penultima in graduatoria, nella gara che completa la stagione regolare. Assenti gli squalificati Di Pierro e Gabriele Monopoli.

Ultimo atto di campionato per l’Unione Calcio che domenica ospiterà al “Di Liddo” il Celle San Vito (fischio d’inizio ore 16,30).

Obiettivi diametralmente opposti per le due compagini, con gli azzurri chiamati a fare bottino pieno per insidiare sino all’ultimo il Corato, a sua volta impegnato fra le mura amiche contro la Nuova Molfetta.

Più critica, invece, la situazione del Celle San Vito, penultimo insieme al Barium a quota 28 punti. La compagine foggiana è reduce dalla sconfitta al cospetto proprio dei baresi, kappaò che costringerà i ragazzi allenati da Presutto a tentare il tutto per tutto nel match del “Di Liddo” per evitare la retrocessione diretta.

L’esito delle sfide di Corato ed Unione Calcio, quindi, determineranno la posizione d’accesso delle due compagini alla finale playoff (data ancora da stabilirsi, nda). Allo state attuale la gara avrebbe luogo al “Comunale” di Corato alla luce del vantaggio negli scontri diretti per la compagine neroverde. La migliore classificata, inoltre, avrà a disposizione 2 risultati su 3 nella finalissima.

Il duello a distanza tra Corato ed Unione proseguirà anche nella classifica marcatori. Quattro reti separano il capocannoniere Di Pinto ed il vice neroverde Terrone, rispettivamente a quota 26 e 22 centri (stessa cifra per il gravinese Albano che sarà fermo causa squalifica, nda). Un ultimo ostacolo per il bomber azzurro, vicino all’ennesimo traguardo personale di una carriera straordinaria.

La sfida tra Unione Calcio e Celle San Vito sarà diretta da Luca Capriuolo di Bari, coadiuvato da Giuseppe Squicciarini e Francesco Ignomiriello, provenienti dalla medesima sezione.

Non saranno del match Nicola Di Pierro e Gabriele Monopoli, squalificati.
Valentina Sinigaglia

Vittoria in rimonta per il Canosa. A segno Palmitessa e Volpe  

Il saluto iniziale

A Molfetta  il Canosa vince in rimonta dopo aver subito il goal nelle battute iniziali, conquistando tre punti importanti per la classifica, alla luce di quanto successo sugli  altri campi. Ancora una volta la compagine rossoblu  ha dovuto fare la conta degli uomini a disposizione con molti infortunati e squalificati. Allo stadio “Paolo Poli” di Molfetta(BA)  l’allenatore Scaringella  ha fatto scendere  in campo : De Blasio tra i pali,  il capitano Cellamaro e Di Gennaro, al centro della difesa al posto dello squalificato Cuocci e dell’infortunato Abruzzese, Andriani e Zitoli sulle fasce, Farid, Guacci, Michielli e Palmitessa nella mediana, gli under Volpe e Caputo in attacco. I padroni di casa che cercavano il riscatto dopo la sconfitta rimediata contro i Quartieri Uniti di Bari hanno dovuto fare a meno degli ex Lomonte in ripresa dall’infortunio e di Ciciriello. I biancorossi hanno una partenza fulminante realizzando subito la rete del vantaggio con Salvatore che approfitta del salvataggio sulla linea del difensore Di Gennaro su una conclusione di Campanale. Il Canosa non si abbatte e prepara la controffensiva, prima con un tiro di Caputo respinto in corner dal portiere De Santis che nega la gioia del goal a Guacci di testa su assist di Palmitessa. E’ ancora l’attaccante barlettano a portare le maggiori insidie nell’area molfettese oltre a distribuire palloni ai compagni di squadra, prima a Caputo e poi a Michielli. Poi la coppia d’attacco molfettese si ripete con una discesa di Campanale per Salvatore che spara alto. Dagli sviluppi di un corner nasce l’azione del rigore per il Canosa, proteso in avanti per pareggiare le sorti dell’incontro. Infatti, allo scadere del primo tempo Michielli viene atterrato in area di rigore davanti all’arbitro Leone di Barletta che senza esitazioni concede il penalty per il Canosa. Dal dischetto Palmitessa, autore di una bella prestazione non sbaglia e porta la squadra in parità. Nella ripresa il Canosa passa in vantaggio ad opera del canosino Volpe, tra i migliori in campo, che sfrutta un bel passaggio di Michielli e trafigge l’incolpevole  De Santis. Comincia la girandola delle sostituzioni con l’ingresso dei nuovi che danno il loro contributo in una gara disputata sotto il sole  in pieno clima estivo ma il risultato non cambia fino alla fine. Il Canosa disputerà l’ultima partita di campionato  in casa  affrontando il Putignano, quarta forza del campionato che ha sfiorato di poco i play off mentre il Molfetta andrà a far visita al Corato, lanciato per la seconda piazza alle spalle della  capolista F. C. Gravina.  Gli ultimi novanta minuti saranno decisivi per definire la griglia dei play off e dei play out di un campionato che in queste ultime giornate ha subito degli scossoni, soprattutto nelle retrovie, causati dalla determinazione delle squadre impegnate per migliorare la posizione in classifica ed evitare così il prosieguo di stagione con le gare di spareggio in condizioni climatiche roventi.

Nuova Molfetta- A.S.D.Canosa 1-2

Nuova Molfetta: De Santis(dal 71′ Caiati), Del Zotti(dal 75’Tarantino), Barile, Lucarelli, Cafagna, Gigli, Manzone, Foggetti, Salvatore, Campanale, De Fato(dal 65’Natilla). A disposizione: Fiore, Cardinale, De Gennaro L., Carrante. Allenatore: Pantaleo De Gennaro

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani(dal 65’Lamanna), Zitoli, Di Gennaro, Cellamaro, Guacci, Michielli, Farid, Volpe(dall’84’ Sanluca), Palmitessa, Caputo. A disposizione: Di Rienzo, Masotina, Patruno, Bruno, Abruzzese. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Domenico Leone della Sezione di Barletta coadiuvato dagli assistenti  Pio Carlo Cattaneo della Sezione di Foggia e Massimo Maggi  della Sezione di Barletta
Reti: 1′ Salvatore, 42’Palmitessa su rig., 51’Volpe
Ammoniti:  Salvatore,Zitoli, Guacci, Farid, Cellamaro,Caputo

Bartolo Carbone

Omnia Bitonto, un 6-1 tennistico alla Sibillano Bari

Gli undici scesi in campo

Facile successo per i bitontini, che si confermano secondo miglior attacco del campionato

Vittoria agevole dell’Omnia Bitonto che strapazza per 6-1 la R. Sibillano Bari, penultima in classifica, nella 31^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Il successo, se da un lato dimostra come i bitontini non vogliano mollare e lasciare nulla di intentato, dall’altro non cambia molto le sorti in classifica, dato che il distacco dalla Reali Siti Stornarella terza resta sempre di 11 lunghezze, con la possibilità di poter disputare i playoff che, a sole tre gare dal termine, si riduce sempre di più.

Problemi di formazione per lo squalificato mister Pietro Tullo (in panchina al suo posto il vice Michele Elia): agli infortunati di Stornarella Vitucci e De Giosa, si aggiunge anche Verriello. Pertanto ecco uno schieramento ultraoffensivo contro il R. Sibillano Bari, che giunge a Palese con un 4-5-1 nella disperata ricerca di punti salvezza. 4-2-3-1 il modulo omniano, con Cervelli tra i pali; linea di difesa con Seccia e Semerano sulle esterni, Lamura e Pazienza centrali; a metà campo capitan De Santis e Mena; sulla trequarti Vastano – Tenzone – Anaclerio dietro l’unica punta Petruzzella.

L’inizio di partita è piuttosto contratto da parte degli omniani, che sono imprecisi e scarichi. E ne approfitta il Sibillano, che al 4′ passa in vantaggio: errore in appoggio della retroguardia bitontina, Mancino in velocità prende in controtempo Lamura e tutto solo dinanzi a Cervelli sigla lo 0-1.

Doccia fredda per l’Omnia Bitonto, ma necessaria per iniziare ad entrare nel match: sgroppata di Semerano sulla sinistra, cross dal fondo e Petruzzella in area spreca al lato.

Al 9′ arriva il pareggio: Anaclerio si libera bene sulla trequarti, filtrante in area sulla destra per Petruzzella e diagonale fulminante che non lascia scampo al portiere ospite Gagliardi. 1-1 e sedicesima rete stagionale per il numero 9 bitontino.

L’Omnia Bitonto pian piano prende in mano le redini del match, trascinata da un ispirato Tenzone e da un propositivo Anaclerio. Non disdegna qualche sortita offensiva il Sibillano Bari (girata di Fresa centrale ed innocua per Cervelli), ma sul campo prevalgono in pericolosità le maglie arancioni dei bitontini: ancora Anaclerio serve Petruzzella in area ma questa volta la conclusione è alta sopra la traversa.

Tra 26′ e 29′ la svolta, con l’arbitro Luggieri (secondo fischietto salentino stagionale, dopo le discutibili presenze di foggiani, specie nelle ultime settimane) che assegna due calci di rigore all’Omnia Bitonto: nel primo caso viene atterrato in area Tenzone, bravo ad avventarsi per prima su una palla vagante e falciato da un avversario; nel secondo caso è goffa l’uscita del portiere ospite Gagliardi, che praticamente impedisce l’elevazione aerea a Petruzzella. In entrambi i casi si presenta sul dischetto Tenzone che batte Gagliardi trovando sempre l’angolo alla sua destra. 3-1.

Cinque giri di lancette ed arriva il poker: punizione di De Santis dalla trequarti, in area, appostato all’altezza del secondo palo, sulla sinistra, sbuca Semerano che anticipa un avversario e di testa trova l’angolo opposto con una palombella che scavalca nettamente Gagliardi. Rete numero due in campionato per l’esterno difensivo bitontino. 4-1 e partita praticamente in ghiaccio.

La ripresa è pura formalità e accademia. L’Omnia Bitonto controlla ma dà l’impressione di non voler affondare ma gestire. Tenzone da fuori sfiora la traversa, mentre Pazienza sottomisura spedisce alto un angolo proprio di un trascinante Tenzone. Gli ospiti, invece, si rendono pericolosi due volte con il solito Fresa.

Tra le file omniane arriva anche la girandola delle sostituzioni: Tarantino, Rizzi e Catucci subentrano a Mena, Anaclerio e Vastano.

Proprio Tarantino ha sui suoi piedi l’occasione del pokerissimo, ma spara sull’esterno rete il bel filtrante di Tenzone. Replica il Sibillano Bari con Piarulli, che scheggia la traversa con una girata in area. Ci provano anche De Santis con una posizione di poco oltre la traversale, e Rizzi, che conclude alta una buona sponda aerea di Petruzzella.
All’84’ arriva il 5-1: splendida, l’ennesima, apertura di Tenzone, che libera sulla corsia sinistra Rizzi, bravo ad accentrarsi, entrare in area, saltare due avversari e da posizione centrale trafiggere Gagliardi nell’angolo basso alla sua destra.

Il Sibillano Bari è praticamente con la testa già negli spogliatoi e non riesce ad arginare la marea omniana: la punizione di Tenzone viene deviata in angolo dall’estremo portiere ospite, mentre Petruzzella di testa spreca oltre la traversa su cross del solito numero 10 bitontino. Che al terzo ed ultimo minuto di recupero realizza il 6-1, nonché la sua prima tripletta stagionale, a suggello di un match vissuto da assoluto migliore in campo: slalom di Rizzi in area sulla sinistra, cross dal fondo e per Tenzone, a porta vuota, è un gioco da ragazzi depositare in rete la sua undicesima marcatura in campionato.

Finisce così, con un risultato tennistico (mai finora erano state siglate ben 6 reti nello stesso match) che consente all’Omnia Bitonto di mantenere il secondo miglior attacco stagionale (69 reti) e di salire a quota 55 punti. Immutato il distacco dal terzo posto della Reali Siti Stornarella, distante 11 lunghezze: per recuperare i 5 punti necessari a rientrare nel margine dei 6 possibili per disputare i playoff ci vorrebbe un autentico miracolo sportivo, viste le tre partite restanti ed i soli 9 punti ancora a disposizione.

Finché però la matematica non emette il suo verdetto definitivo, l’Omnia Bitonto deve provare a fare il massimo. Come nella prossima tappa, la 32esima: al “Manzi-Chiapulin” di Barletta i bitontini saranno ospiti dell’Audace Barletta.

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio, poker in rimonta al Giovinazzo

Un’iimmagine della gara

Al “Comunale” di San Pio gli azzurri superano in rimonta il Giovinazzo con un rotondo 4-1. Moreo ristabilisce l’equilibrio, prima delle marcature di Di Pierro, Di Pinto e De Lorenzo.

Agganciato al secondo posto il Corato.

Seconda affermazione consecutiva per l’Unione Calcio che supera per 4-1 il Giovinazzo nel penultimo turno di campionato.

Mister Di Corato si affida a Delfino tra i pali, reparto difensivo composto da Malerba, capitan Angelo Monopoli e i centrali Rizzi e Gabriele Monopoli.  Chiavi del centrocampo affidate a Luca Moreo, supportato da D’Angelo e Cannone. Tandem d’attacco composto da Di Pierro, Pasculli e Di Pinto.

Partenza poco brillante degli azzurri che soffrono la vivacità dei ragazzi di mister Savoni, già pericolosi al 5’con Fiorentino. Una manciata di minuti più tardi l’estremo azzurro Delfino deve compiere gli straordinari sul duplice tentativo a rete di Facchini.

Scampato il pericolo, la compagine biscegliese prova a scuotersi con Rizzi, il cui colpo di testa sugli sviluppi di un corner risulta fuori misura. Al 27′ è il Giovinazzo a sbloccare il punteggio con il capitano Porfido, che dal dischetto trasforma il penalty concesso per atterramento in area del giovane Cubaj.

Una vera e propria scossa per gli azzurri che sfiorano il pareggio al 32′ con Di Pinto, artefice di un pallonetto bello da vedere ma poco efficace. Passano 10′ e Moreo ristabilisce l’equilibrio finalizzando una bella ripartenza di Di Pierro, insaccando con una conclusione chirurgica. Per Moreo si tratta della seconda rete in maglia azzurra. Nei minuti di recupero il prodigioso intervento di Delfino (colpo di reni) nega la gioia del gol al biscegliese Di Tullio.

Nella ripresa mister Di Corato mischia le carte inserendo Abruzzese al posto di Angelo Monopoli e De Lorenzo per D’Angelo, arretrando Di Pierro sulla linea dei centrocampisti.

Gli azzurri cambiano il passo e al 4′ Di Pierro, con un bellissimo gesto tecnico, taglia fuori i difensori biancoverdi ma si lascia ipnotizzare da Terlizzi al momento della conclusione.

Due minuti più tardi Pasculli suggerisce orizzontalmente per Di Pinto la cui girata dalla distanza ravvicinata si stampa sul palo. Al 10′ è ancora l’attaccante barlettano a creare grattacapi alla retroguardia biancoverde ma Terlizzi è prodigioso nel negargli la marcatura.

Gli sforzi dell’Unione vengono premiati al 13′, quando la punizione da sinistra di Moreo trova appostato sul secondo palo Di Pierro che corregge in rete una corta respinta di Terlizzi sul suo precedente colpo di testa.  Nove minuti dopo l’Unione Calcio triplica con Amedeo Di Pinto, lanciato a rete da Di Pierro, abile a superare l’estremo di casa con un preciso pallonetto, mettendo a segno la rete numero 26 in campionato.

Il doppio vantaggio tranquillizza l’Unione Calcio, che si limita nella gestione del punteggio. Le occasioni, tuttavia, non mancano e hanno come protagonista De Lorenzo, vicino alla marcatura in due occasioni (al 38′ mancino su calcio piazzato respinto dalla traversa, nda).

L’attaccante barlettano trova gloria al 41′, insaccando con un preciso colpo di testa sul secondo palo, ben pescato su calcio piazzato da Moreo.

Una vittoria in rimonta per gli azzurri, il cui valore viene ridimensionato dalle notizie della rimonta del Corato sul campo del Gravina (sotto di due reti, i coratini agguantano il pari grazie alla marcatura nei minuti finali di Sylla, nda).

Con il pari neroverde, infatti, l’Unione Calcio aggancia al secondo posto proprio il Corato a quota 73 punti, piazzamento solo virtuale dato l’handicap degli azzurri negli scontri diretti.

Dettaglio non di poco conto in ottica playoff, la cui griglia definitiva verrà stabilita nel prossimo ed ultimo turno di campionato.

Giovinazzo – Unione Calcio 1-4 (1-1 p.t.)

Giovinazzo: Terlizzi, Roncone, Roselli (34’st Tedone), Porfido, Facchini, Messina, Cubaj, Patruno, Di Tullio, Fiorentino, Redjehimi. All. Savoni. A disp: Marolla, Ungaro, Girolamo Di Bari, Noviello, Mastandrea, Uva.

Unione Calcio: Delfino, Malerba, Rizzi, Ang. Monopoli (1′ st De Lorenzo), Moreo, G. Monopoli, D’Angelo (1′ st Abruzzese), Cannone, Di Pierro, Pasculli (8′ st Porcelli), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Ant. Monopoli, Grammatica, De Chirico.

Arbitro: Padula (Foggia). Assistenti: Di Lucia (Foggia), Di Benedetto (Foggia).
Marcatori: 27′ pt Porfido su rig. (G), 42′ pt Moreo, 13’st Di Pierro, 22’st Di Pinto, 41’st De Lorenzo.
Ammoniti: Roncone, Porfido, G. Monopoli, Malerba, Di Pierro.
Espulsi: 22′ st mister Savoni per proteste.

Valentina Sinigaglia

Playoff, playout, accoppiamenti: cosa dice il regolamento

Secondo il regolamento approvato e pubblicato nel Comunicato ufficiale Lnd del 30 ottobre 2014, si qualificano ai playoff le squadre classificate secondeterzequarte e quinte di ogni torneo. La prima acquisisce automaticamente il diritto a iscriversi nella serie superiore. Allo stesso modo, retrocede nella serie inferiore l’ultima classificata. Disputeranno i playout le squadre classificate al penultimoterzultimoquartultimo e quintultimo posto.

In caso di paritàper i soli match in cui c’è in palio un titolo sportivo (promozione nella serie superiore, retrocessione nella serie inferiore), per determinare la squadra vincente si disputerà uno spareggio in campo neutro con eventuali supplementari e rigori.

Per determinare la graduatoria playoff e playout, a parità di punteggio tra due o più squadre, si utilizzano i seguenti criteri:

1. punti conseguiti negli scontri diretti
2. differenza reti negli scontri diretti
3. differenza reti generale
4. maggior numero di reti segnale in generale
5. sorteggio

Nel primo turno playoff, gli accoppiamenti saranno:

seconda vs quinta
terza vs quarta

Se tra seconda e quinta il distacco è di almeno sette punti, la seconda accede in finale; se tra terza e quarta il distacco è di almeno sette punti, la terza accede direttamente in finaleEsclusivamente per il torneo di Eccellenza (come, tra l’altro, è successo quest’anno tra Nardò, secondo con 64 punti, e Vigor Trani, terzo con 51 punti) se tra la seconda e la terza ci sono almeno sette punti, la seconda va direttamente alla seconda fase playoff. Questa regola, quindi, non vale per i campionati di Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria.

Nelle gare playoff, in caso di parità, di giocheranno due tempi supplementari da 15′ ciascuno. Se persiste la parità, passerà il turno la squadra meglio piazzata in regular season.

Nei playout, gli accoppiamenti saranno:

quintultima vs penultima
quartultima vs terzultima

Se tra quintultima e penultima ci sono almeno sette punti di distacco, si salva la quintultima e retrocede la penultima; se tra la quartultima e la terzultima ci sono almeno sette punti di distacco, si salva la quartultima e retrocede la terzultima. In entrambi i casi, quindi, i playout non si disputeranno.

SalentoSport

Scontro playoff tra Us Città di Fasano e Leverano

In caso di vittoria, spareggi praticamente certi. Quella in programma domenica al “Vito Curlo” sarà la partita che sancirà le ambizioni dei biancazzurri

Sfida playoff per l’Us Città di Fasano: domani pomeriggio, alle ore 16.30, sull’erbetta del “Vito Curlo” sarà di scena il Leverano, formazione che all’andata riuscì a pareggiare un incontro che i biancazzurri sembravano poter controllare agevolmente. L’arbitraggio agevolò il compito dei salentini e così la gara terminò sul 2-2 con uno strascico di polemiche non indifferente.

Entrambe le squadre, all’andata, vivevano un momento completamente diverso: i salentini lottavano per i primissimi posti in classifica, mentre il Fasano per un posto in zona playoff. Ora la situazione si è ribaltata: la gara di domani pomeriggio si prevede molto combattuta ed entrambe le formazioni giocheranno a viso aperto perché sia al Fasano sia al Leverano serve solamente vincere. Nessun altro risultato serve alla causa a due giornate dalla fine del campionato.

Per la gara di domani pomeriggio, mister Giuseppe Laterza recupera il capitano Massimo Ancona, squalificato a Laterza, mentre deve fare a meno di Fabio Leggiero, oltre ai già infortunati Mario Chiatante, Francesco Telesca e Alessandro Laneve. Ad arbitrare l’incontro il sig. Andrea Maria Masciale di Molfetta, direttore di gara che sembra essere una garanzia per questo incontro avendo arbitrato in questa stagione molti scontri in vetta in Promozione e tante gare in Eccellenza.

Avetrana – Mesagne tra playoff e primo posto

Tra playoff e primo posto, sarà sfida per cuori forti: Pellegrino e Ribezzi, due tecnici a confronto. Intervista a cura di Maria Lanzo.

È già alta la febbre per Avetrana-Mesagne. Si prevedono temperature elevatissime, domenica pomeriggio. Probabilmente, la terra battuta del comunale brucerà sotto ai piedi dei ventidue in campo e la tenuta nervosa dei presenti sugli spalti sarà messa a dura prova. Ma d’altra parte la posta in palio è altissima. I brindisini devono difendere il primato dagli attacchi dell’Otranto, distante due lunghezze e che, dalla sua, ha una partita, sulla carta, più abbordabile. L’Avetrana sta lottando con le unghie e con i denti per ritagliarsi un posto all’interno della griglia play off, attualmente lontana due punti. Il destino concentrato in novanta minuti, o meglio, in centottanta, visto che all’appello mancano due partite.

Nell’ultimo turno, l’Avetrana ha impattato per 1-1 sul campo del San Vito. Risultato che non le ha consentito di agganciare la zona play off. Tutto il rammarico nelle parole del tecnico biancorosso, Claudio Pellegrino. “Abbiamo regalato il primo tempo agli avversari. Nel secondo, dopo essere pervenuti al pareggio, pur in inferiorità numerica, abbiamo costruito una serie di occasioni che, però, non siamo riusciti a capitalizzare. È un pareggio che ci sta stretto. Sono due punti persi. Peccato, perché continuiamo a pagare qualche piccola disattenzione”. Da questo momento in poi, non sono più consentiti passi falsi, anche se il prossimo avversario si chiama Mesagne. Che partita si aspetta mister Pellegrino? “Abbiamo l’obbligo di vincerle tutte e due. Il Mesagne è un’ottima squadra, espressione di una grande piazza, distintasi negli ultimi anni per i bei campionati disputati. La qual cosa deve servirci da stimolo. Credo che sarà fondamentale l’approccio. Dovremo scendere in campo con la massima concentrazione, carichi di motivazioni e con la giusta cattiveria agonistica. I nostri avversari, d’altro canto, cercheranno di fare propria la gara. Prevedo una partita aperta a qualsiasi risultato e senza troppi tatticismi”. Conseguenza di un calendario che ha condensato, nelle ultimissime giornate, tanti scontri al vertice. “In effetti sia in testa che in coda il destino sembra essersi divertito a giocare strani scherzi. Tuttavia, io personalmente preferisco affrontare una squadra con forti motivazioni. Quelle che non hanno più nulla da perdere giocano in maniera più sciolta e arrembante, per cui si rischia di incappare in brutte figure”.

Claudio Pellegrino è arrivato in corsa sulla panchina dell’Avetrana. Dopo l’inatteso divorzio da Giovanni De Nitto, il presidente Saracino ha pensato a lui per realizzare gli obbiettivi di inizio stagione. E ha avuto ragione, perché dopo un periodo interlocutorio, la squadra ha ingranato, e nel girone di ritorno ha collezionato trenta punti, tre in meno del Mesagne capolista. “A dicembre abbiamo pagato qualche defezione pesante. Abbiamo subito quattro sconfitte consecutive in un momento in cui eravamo decimati a livello numerico. Con la riapertura del mercato sono arrivati 5-6 elementi importanti e dopo un fisiologico periodo di assestamento, siamo ripartiti a spron battuto, avendo come unico obiettivo quello dei play off. È chiaro che a dicembre non ci credevo, ma ho sempre creduto in questa squadra e sono molto orgoglioso di allenare un gruppo di uomini veri. Inoltre devo ringraziare la società che non ha mai smesso di credere nel mio lavoro e il pubblico che regala sempre nuovi stimoli per fare bene”. E se potesse togliere un calciatore al suo collega di panca, su chi ricadrebbe la sua scelta? “Nessuno. Con tutto il rispetto per gli avversari, io penso solo ai miei calciatori”.

Dopo trentadue giornate, il Mesagne ha completato la rincorsa al primo posto. E modo più bello non ci poteva essere. La vittoria sull’Otranto ha regalato infinite emozioni. “È stata una partita d’altri tempi – è il commento dell’allenatore gialloblu, Franco Ribezzi -. “Un match bello ed equilibrato, giocato a viso aperto da entrambe le squadre, in cui tutte e due hanno cercato di vincere, ma nessuna delle due ha prevalso sull’altra. La classica partita in cui chi segna prima vince. Si è visto davvero un grande spettacolo sia a livello tecnico che a livello agonistico”. Ma nemmeno il tempo di godere dell’impresa, che bisogna già rituffarsi in campionato alle prese con un altro impegno delicatissimo. “Sarà una partita difficilissima. Avetrana è una piazza vogliosa e con una squadra ben attrezzata. In queste ultime due partite non c’è più niente da preparare o inventare di quanto non abbiamo già fatto. Dobbiamo solo stare bene fisicamente e mentalmente. Andremo ad Avetrana per giocarcela e vincere. Con un auspicio. Che sia una bella festa di sport. Per questo, invito le tifoserie a smorzare i toni mediatici. Anzi, sarebbe bellissimo che allo stadio non vi fossero divisori tra i nostri supporters e quelli di casa”. E nell’ultima giornata, il Mesagne riceverà un altro cliente scomodo, il Fasano. “Abbiamo un calendario più difficile di quello dell’Otranto. Non vincere ad Avetrana significherebbe ridare speranza alle inseguitrici. Anche perché, teoricamente, pure il Fasano, unica squadra imbattuta nel girone di ritorno, può ancora puntare al primo posto e nell’ultimo turno si giocherebbe il tutto per tutto contro di noi. Alla luce di ciò, vincere il campionato, assumerebbe, per noi, i contorni dell’impresa”. Sono accomunati dallo stesso destino i due tecnici.

Anche mister Ribezzi, come mister Pellegrino, ha allenato l’Avetrana, e anche mister Ribezzi ha iniziato questa stagione da subentrante. Chissà se quando è subentrato all’indomani dell’esonero di mister Battaglia, dopo la sconfitta casalinga col Tricase, l’attuale allenatore gialloblu si aspettava un simile exploit. “Lo scopo del presidente era quello di riportare un po’ di serenità nello spogliatoio. In verità non ho trovato una squadra allo sbando, ma una squadra a cui il mio predecessore aveva inculcato la giusta mentalità, quella di giocare sempre la palla. Mai, tuttavia, la vittoria del campionato è stata negli obbiettivi iniziali della società”.

E infine, anche per mister Ribezzi la domanda su chi, degli avversari, non vorrebbe in campo domenica. “Il presidente Saracino. È lui il valore aggiunto”.

Unione Calcio, impegno chiave in casa del Giovinazzo

Ruggiero Amoroso

Gli azzurri saranno di scena al Comunale di “San Pio” nel penultimo turno di campionato. “Gara non facile, ma sarà indispensabile vincere – rimarca il preparatore dei portieri Ruggiero Amoroso – . Aspetteremo con interesse l’esito di Gravina-Corato, sarà partita vera”

Importante vigilia per l’Unione Calcio, attesa domani dal penultimo impegno di campionato presso il Comunale “San Pio”, domicilio stagionale del Giovinazzo (fischio d’inizio ore 16.30).

Un turno con ogni probabilità decisivo per il campionato degli azzurri, la cui attenzione sarà inevitabilmente rivolta anche al match di cartello della 33esima giornata fra Gravina e Corato.

Indispensabile sarà affrontare al massimo il Giovinazzo, settimo in graduatoria con 45 punti e reduce dal pari esterno al cospetto della Fortis Altamura. “Purtroppo non siamo più nella condizione di decidere la nostra sorte – esordisce il preparatore dei portieri Ruggiero Amorosoma questo rende vitale la vittoria contro il Giovinazzo. Non sarà affatto una partita semplice, viste le buone doti del collettivo biancoverde che, seppur non abbia più obiettivi da perseguire in questo campionato, ci terrà a ben figurare tra le mura amiche. La squadra ha lavorato bene in settimana ed è pronta a dare il massimo. L’intento è quello di ripagare gli sforzi della dirigenza coronando una stagione che ci ha visti competitivi su tutti i fronti sino all’ultimo”.

La certezza di aver un solo risultato a disposizione sul sintetico alle porte del capoluogo fa il paio con la convinzione che tra Gravina e Corato sarà partita vera. “Sicuramente buona parte del nostro destino dipenderà dall’esito di questo match – afferma Amoroso, personalmente sono convinto che le due squadre non si risparmieranno. Conosco in prima persona l’ambiente coratino nonché Loseto e buona parte dei giocatori avendo avuto il piacere di collaborare con loro negli scorsi anni. Il Gravina ha nel suo dna la vittoria essendo composto da uno staff con la mentalità da professionisti. In più, nonostante il campionato sia già al sicuro, la squadra ci terrà a festeggiare dinanzi al proprio pubblico riscattando la sconfitta dello scorso turno. Il Corato, d’altro canto, vorrà blindare il secondo posto. A noi, invece, toccherà fare risultato pieno contro il Giovinazzo e aspettare il verdetto della gara di Gravina”.

Il preparatore azzurro sposta poi l’attenzione sull’analisi della stagione dei “suoi” portieri: “Posso ritenermi soddisfatto del lavoro svolto con loro – dice – . Delfino, dopo un’iniziale fase di ambientamento, si è riscattato inanellando buone prestazioni. L’infortunio ha rischiato di bloccarlo pesantemente, ma Napoletano lo ha sostituito alla grande. Entrambi sono stati decisivi in molte occasioni”.

Per il match contro il Giovinazzo non sarà disponibile Bufi, squalificato. Stessa sorte per i biancoverdi Vernice ed Angelico.

L’incontro sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Angelo Dilucia e Giovanni Pio Di Benedetto, provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia 

US Bitonto, il presidente Noviello: «Avanti da solo se nessuno bussa alla mia porta»

Francesco Paolo Noviello

Dichiarazioni pubblicate sulla pagina facebook della società – Il patron neroverde lancia un messaggio agli imprenditori

Con la prima vera ondata di caldo di questa pre estate, arrivano anche le prime dichiarazioni bollenti in casa US Bitonto, a fare da preludio a quella che si prospetta come un’estate rovente.
Il presidente Francesco Paolo Noviello, in un messaggio pubblicato sulla pagina facebook della società, fa sapere di essere intenzionato ad intraprendere un progetto di collaborazione reciproca con chiunque fosse interessato ad investire con serietà e professionalità nella società neroverde. Lo stesso Noviello, però, fa sapere anche di essere disposto ad andare avanti da solo, qualora nessuno nel breve periodo dovesse bussare alla porta del proprio ufficio.
Riportiamo alcuni stralci delle sue dichiarazioni a mezzo facebook:
«Alla luce delle tante voci che in questo periodo solitamente vengono fuori, il presidente Noviello ci tiene ad informare i tifosi e la città che oltre ad adoperarsi nel prosieguo del modus operandi di quest’anno nei rapporti con la squadra come ben poche e più blasonate società hanno fatto, sta lavorando per creare un’organizzazione che metta le basi per una programmazione definitiva aperta a chiunque, in sintonia con l’assessore allo sport Domenico Nacci. Se non dovessero arrivare risposte dal territorio, il presidente sarà costretto ad operare autonomamente per non perdere mesi preziosi come accaduto in passato. Il presidente è aperto a qualsiasi formula: nuovi soci, nuovi sponsor, nuovi proprietari, purché qualcuno sia seriamente interessato al bene dell’US Bitonto. Altrimenti andrà avanti da solo».

Danilo Cappiello – BitontoLive.it

Laterza – Città di Fasano 0-1

Il Fasano espugna l’ostico campo di Laterza e compie un altro piccolo passo verso il traguardo dei play off. Una vittoria sofferta ma ampiamente meritata, visti i 2 legni colpiti nel primo tempo, entrambi da Amodio, e le tante occasioni create. L’urlo dei tifosi biancazzurri, più volte strozzato in gola quando la palla sembrava ormai sul punto di varcare la linea, esplode all’85’, quando Lentini è freddo dagli 11 metri e realizza un gol che potrebbe rivelarsi pesantissimo.

Ora il Fasano occupa il terzo posto in solitaria, in virtù della sconfitta del Fragagnano a Manduria e del pareggio del Leverano nel derby contro il Salento Football. Buone notizie arrivano anche dallo scontro diretto al vertice tra Mesagne ed Otranto: i brindisini si sono imposti 1 – 0 e con questo successo sono i nuovi leader del torneo. Di conseguenza, il Fasano è lontano 6 punti dalla nuova vetta della classifica, a 2 turni dalla fine, e la giornata finale recita proprio Mesagne – Fasano. Tutto, dunque, è ancora possibile.

La partita. Il mister Giuseppe Laterza conferma pressoché totalmente la formazione che tra le mura del “Vito Curlo” ha demolito il Fragagnano: uniche novità, l’arretramento di Galiano in difesa, per sopperire alla squalifica del capitano Massimo Ancona, e l’inserimento di Leggiero a centrocampo proprio al posto di Galiano. Il Fasano ha un ottimo approccio alla partita e nei primi venti minuti crea 3 limpide palle gol: il primo pericolo è firmato da Patronelli al 10’, che impegna il portiere di casa al termine di una triangolazione con Mastronardi. Al 18’ è Pistoia, in proiezione offensiva, a sfiorare la deviazione in rete, su punizione di Amodio. Poi arriva il momento dello show dello stesso Amodio, autentico protagonista di questo finale di stagione in crescendo, che nel giro di 3 minuti coglie 2 legni, il primo su punizione ed il secondo con un tiro dai 20 metri che lascia di stucco il portiere Paradiso. Il Laterza è tutto in un tiro di Busto, che termina di poco a lato.

Si rientra, così, negli spogliatoi sul risultato di 0 – 0, ma se gli ospiti avessero condotto la gara con 2 reti di scarto non ci sarebbe stato nulla da dire. Nella ripresa i biancazzurri dimostrano di essere anche un gruppo intelligente ed esperto: in domeniche come questa, che paiono stregate, è facile concedere gol agli avversari alla prima distrazione. Così il Fasano non si getta all’arma bianca alla ricerca del vantaggio, ma sceglie sapientemente di far sfogare i padroni di casa, per poi giocarsi il tutto per tutto negli ultimi venti minuti. Infatti, prima al 79’ Mastronardi non è sufficientemente freddo davanti a Paradiso, che lo ipnotizza intercettandone la conclusione, poi, 2 minuti dopo, Lentini si procura un calcio di rigore per atterramento subito dal difensore Pietracito. Penalty trasformato dallo stesso centrocampista biancazzurro. I biancazzurri gestiscono i minuti finali senza troppi patemi, eccezion fatta per un tiro di Scarati che va vicino al palo difeso da Lacirignola.

Domenica prossima, il Fasano attende al “Vito Curlo” il Leverano, attardato in classifica di un solo punto, nel primo dei due decisivi scontri diretti con i quali si concluderà questo sempre più entusiasmante campionato.

Tabellino

Laterza – Us Città di Fasano 0-1

Reti: 84′ Lentini (F) su rig.;

Laterza: Paradisi, Gorghini, Pietracito, Iusco, Marino, Busto (89′ De Bartolomeo), De Vito, Somma, Sfarzetta, Montelli (55′ Fittipaldi), Russo (70′ Scarati). A disp.: Lovecchio, De Biasi.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Galiano, Laguardia, Lentini, Patronelli, Speciale (78′ Quaranta), M. Mastronardi (95′ Lorusso Lella), Amodio, Leggiero (54′ N. Ancona). A disp.: Abbinante, Ricco, Fanizza, Telesca. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Capriuolo di Bari

Note: espulso all’81’ Marino per proteste; ammoniti Gorghini (L), Busto (L), De Vito (L), Sfarzetta (L), Iusco (L), Pietracito (L), Lacirignola (F)

Fonte: Fasano live.

Reali Siti:Una vittoria”Serena”!

La splendida vittoria sull’Omnia Bitonto ha un nome ed un cognome SERENA BRUNO la terzogenita di quel genio calcistico di Salvatore Bruno, leader tecnico, dei Reali Siti Stornarella, venuta alla luce nella notte tra domenica e lunedì.
“Abbiamo spinto al massimo per regalare a Salvatore una vittoria da dedicare a sua figlia ed a sua moglie” – queste le parole di Capitan Cassotta a nome di tutti i suoi compagni di squadra.
I REALI SITI visti con l’Omnia Bitonto sono stati probabilmente i migliori visti in questa stagione, anche perchè l’Omnia Bitonto, con il Cerignola sono le miglior squadra scesa al “Gaetano Scirea” fin’ora.
E’  uno Stornarella scintillante, brillante, voglioso, determinato, plasmato da Mister Ciurlia di partita in partita e che con L’Omnia Bitonto mostra il meglio di sè, voglia e determinazione, sostenute da un impianto di gioco e da idee chiare con il trio di attacco Iungo, Magaldi e Bruno che mettono a ferro e fuoco la difesa Bitontina che sin da subito soffre la verve degli avanti Bianco-azzurri

LA CRONACA
Mister Ciurlia opta per Delli Carri tra i pali, Lacerenza-Mascia-Pignatelli e Montemorra in difesa, D’emilio vince il ballottaggio con Martufi, Cassotta in cabina di regia, Gentile è il solito martello in mezzo al campo, Iunco-Bruno e Magaldi trio d’attacco.
L’Omnia Bitonto risponde con  Vitucci tra i pali; linea di difesa con De Giosa e Semerano esterni, Faccitondo e Pazienza centrali; a metà campo, capitan De Santis e Seccia nel mezzo, Rubini e Rizzi sulle corsie; in avanti la coppia Petruzzella – Anaclerio.

Pronti-via e lo Stornarella và vicinissimo al gol con Alessandro Magaldi che con un diagonale impegna severamente l’estremo Vitucci che devìa in angolo.
Lo Stornarella non arretra di un metro e stringe d’assedio il Bitonto che barcolla e cade al 19esimo minuto quando Cassotta disegna una parabola splendida, su calcio di punizione laterare, che và a terminare all’incrocio sul secondo palo. 1-0
L’Omnia Bitonto soffre il pressing dei folletti bianco-azzurri(scesi in campo con 6 under dal primo minuto), Anaclerio(l’umo più ispirato degli ospiti) stenta a trovare le giocate giuste. Petruzzella è preso nella morsa di Mascia e Pignatelli.
E’ ancora lo Stornarella ad andare vicino al gol per 2 volte con una giocata D’emilio-Bruno con il primo che per poco non riesce a controllare una palla che lo avrebbe portato da solo davanti a Cervelli.
Poi è Bruno da fuori area a calciare di poco alto sopra la traversa.
43 minuti di grande calcio per lo Stornarella che avrebbe meritato di andare a riposo probabilmente col doppio vantaggio ed invece arriva la doccia fredda: sugli sviluppi di un calcio d’angolo l’Omnia Bitonto trova il pari con Faccitondo che è bravo a liberarsi dalla marcatura e a siglare 1 a 1.
Si và a riposo ma chi si aspetta uno Stornarella ferito, si sbaglia di grosso, La squadra del Presidente Fiordelisi esce dallo spogliatoio convinta dei propri mezzi e con la voglia di riportarsi subito e nuovamente in vantaggio.
Il nuovo vantaggio arriva al 10° della ripresa. L’inesauribile Paolo Iunco recupera l’essesimo pallone sulla trequarti serve Bruno in profondita che di destro disegna una parabola magica a pallonetto che saluta il sole e va a riposare in fondo alla rete. Tutti i compagni lo festeggiano col gesto della culla.2-1
E’ un colpo da K.O. per L’Omnia Bitonto aggredita da un pressing forsennato in tutte le zone del campo.
Il 3 a 1 sembra fatto quando una splendida combinazione Iunco-Magaldi regala a quest’ultimo un tiro a giro che il neoentrato Cervelli para splendidamente.
L’Omnia Bitonto si fà vivo con un calcio di punizione dai 28metri di Pazienza che termina di poco fuori alla destra di Delli carri.
I Reali Siti in contropiede con Martufi dopo una splendida azione orchestrata sulla sinistra tra Montemorra e Bruno e sviluppatasi sulla destra trova Martufi libero che di destro in diagonale và a lambire il palo.
Non succederà più nulla, termina tra l’ovazione del pubblico a dei calciatori che sudano la maglia e rendono onore ad una comunità intera, tanto da portare il Sindaco di Stornarella Massimo Colia a complimentarsi con loro nello spogliatoio.
Festa nello Spogliatoio, smorzata dal “solito Mister Ciurlia“:”Faccio i complimenti ai miei ragazzi, abbiamo fatto una grande gara, ma il traguardo non è ancora tagliato. Vogliamo disputare direttamente la finale senza passare dalla semifinale. Domenica ci aspetta un altra battaglia in quel di Altamura. Ci tengo a fare i complimenti all’Omnia Bitonto, è una grande squadra ed una grande società, è destinata a categorie più importanti!”

Il Presidente Mario Fiordelisi:”Straordinari! Mi avevano promesso una grande gara ma hanno stupito ancor di più per il loro spirito, sono molto orgoglioso di questo gruppo di lavoro.”

Il Direttore Sportivo, Michele Rossetti:”Questa gara e questo campionato è frutto dell’alchimia che si è creata nello spogliatoio. Il Mister ha plasmato questa squadra a sua immagine e somiglianza, Tutti metono a disposizione il meglio di loro stessi con grande voglia ed umiltà. Si può arrivare lontani!”