Riparte la corsa dell’Otranto
Andrea Salvadore “vittoria indispensabile

Mr Salvatore

Riparte la corsa dell’Otranto, che si è sbarazzato con una vittoria netta, 3-0, del Puglia Sport Laterza. Ritrova il sorriso il tecnico idruntino Andrea Salvadore“La vittoria era indispensabile – commenta – . Bisognava assolutamente riprendere la marcia in maniera decisa e ci siamo riusciti. Questo, però, non significa che abbiamo risolto i nostri problemi perché anche contro il Laterza abbiamo commesso degli errori che, se sfruttati da parte dei nostri rivali, avrebbero potuto modificare l’andamento della contesa. Dobbiamo limare questi difetti per tornare ad essere il complesso garibaldino d’inizio campionato”.

L’analisi di Salvadore si sposta, poi, sullo sviluppo della gara: “Nei primi quarantacinque minuti abbiamo creato e sciupato un paio di buone opportunità, palesando qualche impaccio a sbloccare il risultato. In avvio di ripresa abbiamo fatto centro con Mastria, raddoppiando dopo due minuti con Villani, giunto alla decima rete stagionale. Poi De Vito ha fissato il punteggio sul tre a zero”. Giovedì ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia con il Leverano, si riparte dal vantaggio minimo in favore dei bianconeri. “All’andata abbiamo perso per uno a zero, proveremo a ribaltare la situazione, ben sapendo di dover affrontare un team in grande spolvero”, conclude Salvadore.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Us Città di Fasano – San Vito 1-0
Playoff piu’ vicini

I biancazzurri di Giuseppe Laterza, in superiorità numerica dal 15′ del primo tempo, vincono grazie ad un rigore trasformato da Lentini e centrano la terza vittoria di fila.

Il Fasano vince 1-0 contro il San Vito, centra la sua terza vittoria consecutiva e vede ormai ad un passo i play off, distanti un solo punticino. Successo fondamentale non solo per la classifica, ma anche per il morale della squadra, visto che il mister Laterza, alla vigilia, deve fare i conti con le assenze importanti di Amodio, Speciale e Galiano. Anche i leader della difesa, Telesca e Pistoia, non sono al meglio, ma sono costretti a stringere i denti, vista l’emergenza.I biancoazzurri hanno di fronte i brindisini del San Vito, che, dopo l’avvio lanciato (quattro vittorie nelle prime quattro giornate), sono sprofondati a metà classifica, ma sono reduci dal successo casalingo contro il Maglie. I tre punti per il Fasano sono troppo importanti, così i padroni di casa partono subito forte: al 6’, al termine di una bella azione corale avviata da Lentini, Pistoia serve Mastronardi, che di testa mira l’angolo alto, ma la palla scavalca la traversa di un soffio. Passano solamente tre minuti, e Laneve, sulla zona sinistra dell’area, si rende protagonista di una bella azione personale e viene arpionato in area da un difensore del San Vito. L’arbitro ravvisa gli estremi per il calcio di rigore, trasformato come sempre alla perfezione da Lentini.

La partita si mette così subito in discesa per il Fasano, che al 15’ vede il suo compito facilitarsi ulteriormente, grazie ad una clamorosa ingenuità dell’attaccante ospite Crupi, che, innervositosi, si lascia sfuggire una parola di troppo e viene espulso per proteste. A questo punto il San Vito, stordito dalla rapida successione di episodi sfavorevoli, sbanda paurosamente e già al 17’ rischia di capitolare nuovamente: grave errore di Loparco, che al limite dell’area si incarta da solo e lascia lì la palla a Laneve, che dribbla anche il portiere, ma fallisce clamorosamente il tap-in. I brindisini continuano a rischiare molto per tutta la prima frazione, visto che stranamente si schierano imperterriti con una difesa altissima.

Il Fasano però non ne approfitta nel modo migliore e fallisce due grandi opportunità in campo aperto: prima Nicola Ancona, al termine di un rapido contropiede, viene anticipato all’ultimo istante dal portiere Termite, avventuratosi in un’uscita disperata. Poi Laneve, su un azione in fotocopia, supera il portiere in velocità ma si defila troppo e il suo cross in area non trova nessun compagno pronto. L’ultimo pericolo dei primi 45 minuti arriva dal sinistro di Pistoia, che, sugli sviluppi di una punizione, tenta una coraggiosa conclusione al volo che termina di poco alta.

Il primo tempo si chiude allora con il vantaggio dei padroni di casa. Un vantaggio, però, che, se non fosse per i soliti problemi denunciati in fase realizzativa, sarebbe potuto essere molto più ampio. Nella ripresa, i ritmi calano vistosamente da una parte e dall’altra. I padroni di casa, come già altre volte è capitato in questa stagione, non riescono a dare una gioia ai propri tifosi quando l’avversario è in inferiorità numerica, così decidono di gestire il risicato vantaggio fino alla fine. Una ripresa scivolata via all’insegna della noia si chiude di fatto con entrambi i portieri inoperosi.

Ma l’importante, oggi, erano i tre punti da aggiungere in cascina, vista la settimana cruciale che attende i biancoazzurri, impegnati giovedi serà alle ore 20 nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro il Gravina, e domenica contro la capolista Fragagnano. Vittoria puntualmente arrivata, al di sopra di ogni difficoltà, e che rilancia il Fasano nelle zone alte della classifica. Quelle che gli competono.

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini (59’ Quaranta), Pugliese, Leggiero, Mastronardi M (79’ Laguardia), Ancona N. (66’ Chiatante), Laneve. A disposizione: Lacirignola, Cardone, Mastronardi D., Ricco. Allenatore: Giuseppe Laterza.

San Vito: Termite, Roma, D’Ignazio (77’ Pinto), Stabile, Loparco, Marinosci, D’Angelo, Frascaro, Crupi, Vignola (68’ De Carlo), Petrarulo (21’ Zizzi). A disposizione: D’Agnano, Malagnino, Leobilla, Zippo. Allenatore: Angelo Licci.

Marcatore: 10’ Lentini su rig.
Arbitro:
 Pascariello di Lecce.
Note: spettatori 500 circa. Al 16’ espulso Crupi (SV) per proteste; ammoniti Roma (SV), Leggiero (F), Marinosci (SV), Quaranta (F), Stabile (SV).

Ciccio Cofano

Casarano – Bitonto 3-1
Pesante sconfitta anche a Casarano. Ed è notte fonda

Illusorio per i neroverdi il vantaggio di Bonasia, e domenica già sfida decisiva contro il Castellaneta. Già finito l’effetto Di Venere?

Altri tre gol sul groppone, e per il Bitonto è notte fonda.

Terza sconfitta consecutiva per i neroverdi, che escono pesantemente battuti (3 – 1) anche da Casarano, e questa volta non certamente per colpa dell’arbitro.

Già, perché ieri nel profondo leccese Modesto e compagni hanno perso per propri demeriti, dimostrando di non essere all’altezza di una compagine, quella di mister Toma, che naviga nei bassifondi della classificata ma rigenerata dagli arrivi in settimana di giocatori di esperienza come Tedesco, Carminati, Negro, Puglia, Zaminga e Sportillo. E non è un caso che ad affossare i bitontini nel secondo tempo siano stati proprio i primi due citati.

Al “Capozza”, insomma, si è visto ancora un Bitonto opaco, deludente, lontano parente di quello ammirato fino a tre domeniche fa. Che non ha saputo sfruttare il vantaggio di Bonasia dopo 18′, che ha dimostrato di avere ancora una difesa colabrodo (la peggiore del campionato, con ben 21 reti incassate in 13 partite, di cui 8 nelle ultime 3), un attacco decisamente sterile (soltanto 12 i gol messi a segno, di cui 5 da Terrone), di non poter fare a meno di alcuni uomini come Roselli e Mastrolonardo (ieri assenti per squalifica, e lo saranno anche domenica), di aver bisogno ulteriori e significativi rinforzi, che fino ad ora si sono limitati soltanto al portiere Nuzzo. Anche perché – come spesso hanno insegnato queste categorie – a dicembre inizia sempre un nuovo campionato, e il Bitonto non deve farsi trovare impreparato.

E pensare che la domenica bitontina era iniziata nel migliore dei modi perché, dopo alcuni pericoli iniziali – traversa di Tedesco al 12′ – è stato Bonasia a sbloccare il risultato con un furbesco calcio piazzato da fuori area che non lascia scampo a Pellegrino. I padroni di casa, però, sospinti da Tedesco, Negro e Carminati, non si scompongono e, dopo aver rischiato di subire il raddoppio, trovano il pareggio al 37′ con una sfortunata autorete di Triozzi che, braccato da Tedesco, insacca alle spalle di Nuzzo un cross in mezzo di Negro.

Nella ripresa, poi, i rossoblu hanno alzato ulteriormente i ritmi e, per i ragazzi di mister Di Venere – che per l’occasione ha rispolverato Daddario in mezzo alla difesa accanto a Montrone dirottando Naglieri in panchina – c’è stato parecchio da soffrire, tanto da crollare sotto i colpi di Carminati al 23′ e diTedesco al 41′. E a nulla sono serviti i lampi di Palazzo, uno dei pochi a non demeritare nel buio pomeriggio leccese.

L’effetto Di Venere, dunque, è gia finito? Difficile dirlo, anche se purtroppo i numeri parlano chiaro e disegnano un Bitonto in evidente difficoltà e che deve assolutamente invertire la rotta. Anche perché la classifica, 12esimo posto, non sorride.

Ecco perché la sfida salvezza di domenica contro il Castellaneta (tre punti sopra i neroverdi) al “Città degli Ulivi” è già decisiva.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

U.S.D. Avetrana – U.S.D. Fragagnano 1-2
Il Fragagnano riconquista il primato

Il Fragagnano esce vittorioso dal derby fuori sede contro l’Avetrana, dopo una partita ben gestita per oltre 65′ dove gli uomini di Mr De Falco hanno “abbassato la guardia” dopo il raddoppio. Nei minuti finale grinta e cuore non bastano all’ Avetrana che in nove contro undici non riescono a siglare la rete del pareggio.

La prima occasione della partita, capita fra i piedi di Kunde al 4′ ma il suo tiro è lento e facile preda dell’estremo difensore avetranese. Un minuto più tardi è Rito a non sfruttare un’ottima palla gol, successivamente ci prova nuovamente Kunde. Non c’è due senza tre, ma alla terza occasione Kunde non sbaglia insaccando alle spalle di Petrarca, siamo al 35′. Nei restanti 10′ il Fragagnano prova il raddoppio, ma senza riuscirci, costringendo l’Avetrana a restare nella sua metà campo.

Il secondo tempo è di quelli all’ultimo respiro, il Fragagnano inizia come aveva finito il primo, ci prova Cimino su punizione al 5’st ma il suo tiro finisce comodamente nelle braccia del portiere. Due minuti più tardi arriva il raddoppio del Fragagnano con Rito al 6’st che fa sedere per terra il povero Petrarca e insacca. Al 14’st ci prova anche Cellamare, senza grande gloria. Il tempo di rimettere la palla in gioco e Vasco viene sanzionato con il giallo per una sua entrata scorretta, peccato è il secondo in giornata per lui. Avetrana in 10. Vita facile per il Fragagnano? Macchè! Ci pensa bomber Galeandro a riaprire il match con un pallonetto che sorprende Maggi. Per i restanti minuti l’Avetrana ci prova, ma non riesce a mettere in rete la palla del due a zero, diverse le occasioni, la più importante è il tiro di Arcadio da calcio da fermo, ma Maggi respinge. Nel finale espulso anche Montanaro, finisce così la gara con il Fragagnano nuovamente capolista.

AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro, Eleni, Nazaro, Scarciglia,Cimino (21’ st Galeandro), Gioia (36’st Arcadio), Vasco, Cappellini, Piliego (17’ Donadei). A disp. Bracciale, Scozia, Maggiore, Candita. All. Pellegrino Claudio

FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cimino, Arcadio, Calò, Cellamare, Kunde, Greco (45’st Verri), Rito (40’st Carta), Bocconi, Notaristefano (30’st Moscato). A disp. Sergi, Cavallera, Mascia, Pappone. All. De Falco

Note: 15’ st espulso Vasco per doppia ammonizione, 39’ espulso Montanaro per doppia ammonizione
Reti: 35’pt Kunde (F),6’st Rito (F), 24’st Galeandro (A)
Arbitro: Luca Capriulo di Bari
Assistenti: Dentico e Casalino di Bari

Giuseppe Lonoce

Sudest Locorotondo – Hellas Taranto 1-0
Cuore e grinta, i blaugrana rialzano la testa!

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Con un tocco sotto porta di Fumarola nei minuti di recupero, la Sudest Locorotondorialza la testa e centra la seconda vittoria stagionale. Tre punti di ossigeno puro che servono a Blonda e soci per risollevarsi dai bassifondi e raggiungere proprio i tarantini e l’Ascoli Satriano a quota 10 punti. D’Ermilio schiera Sgaramella in difesa e Galetti in attacco. Chimenti e Mignone agiscono sulle corsie esterne mentre Faliero, Rotolo e Fumarola fanno da diga nella zona nevralgica. L’Hellas Taranto deve rinunciare a Guerrero squalificato. Malagnino e De Tommaso supportano Rossi in attacco. In difesa, Passariello recupera Panarelli al centro della difesa insieme a Macaluso.

BELTRAME SCIUPA IN AVVIO, PALO DI MALAGNINO – L’avvio è tambureggiante per i padroni di casa. In due minuti Beltrame ha sui piedi due occasioni d’oro per sbloccare. Prima calcia a lato a tu per tu con Valentino, poi dopo un’azione solitaria, lascia scoccare un tiro troppo angolato. Al 6′, l’attaccante tarantino ci riprova sugli sviluppi di una punizione di Mignone, ma la conclusione avviene dopo che la sfera ha varcato la linea di fondo. L’Hellas Taranto, confusionario nei primi minuti, si vede al 16′ su schema di punizione non concretizzato da D’Arcante. Al 18′, la Sudest Locorotondo trova la via del gol con l’inzuccata di Galetti ma Di Maio vede bene e segnala l’offside. Mignone tenta la conclusione direttamente su calcio di punizione ma la sfera termina alta. Al 41′, Malagnino costruisce l’unica occasione da gol per i tarantini. Il tiro dal vertice dell’area di rigore si stampa sul palo.

VITTORIA AL CARDIOPALMA – Nella ripresa, i ritmi appaiono compassati, complice anche un manto erboso pesante. La prima nota di cronaca scorre al 25′ con la punizione di De Tommaso che chiama Cofano all’uscita tempestiva in tuffo per disinnescare un’ intervento di Abrescia, subentrato a Rossi. Al 28′, la gara cambia connotati. Zaccaria, ammonito, commette un fallo di mano a centrocampo e per Di Reda di Molfetta non ci sono dubbi nell’estrarre il secondo cartellino e conseguente espulsione. La Sudest Locorotondo ritrova forze ed energie anche con gli innesti di Longo e Soleti. Al 44′, Galetti impegna Valentino che respinge di pugno. Poi lo stesso estremo ospite, in un’uscita infelice, rischia di combinarla grossa ma l’attacco blaugrana non ne approfitta. Sul proseguo, De Giosa atterra Caforio da tergo a centrocampo, scatenando l’ira degli ospiti per un cartellino rosso non mostrato. Nell’assalto finale, De Giosa addomestica su respinta di Macaluso e lascia partire un tiro insidioso che si stampa sul palo. Fumarola, nella mischia generale in area di rigore, è più lesto di tutti e ribadisce in rete. Esplode la festa blaugrana. L’Hellas Taranto non ci sta e recrimina duramente: ne fa le spese Visconti, che si becca il rosso diretto. Al triplice fischio, le proteste continuano con veemenza e ci vorranno abbondanti minuti per riportare la calma.

TRASFERTA INSIDIOSA A GALATINA – La Sudest Locorotondo ha rialzato la testa con orgoglio, cuore e grinta. La strigliata di mister D’Ermilio ha sortito gli effetti sperati. L’imminente futuro appare ora meno nebuloso del solito. Bisognerà ora dare continuità e cercare più punti possibili soprattutto con le dirette avversarie per la lotta alla salvezza. Domenica 14, le api saranno di scena al G.Specchia di Galatina.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, Sgaramella (39′ st Soleti), Rotolo (46′ st De Giosa), Fumarola, Galetti, Faliero, Beltrame (13′ st Longo). A disp.: Donatelli, Damiani, Fiume, Fucolare. All.: Roberto D’Ermilio

HELLAS TARANTO (4-4-2): Valentino, Zaccaria, Visconti, Panarelli, Macaluso, Bello, Malagnino, D’Arcante, Rossi (10′ st Abrescia), De Tommaso, De Stradis (21′ st D’Amico) (46′ st Caforio). A disp.: Quarto, Marsiglia, Petrelli, La Gioia. All.: Giuseppe Passariello

ARBITRO: Di Reda di Molfetta coadiuvato da Di Maio e De Palma di Molfetta
MARCATORI: 49′ st Fumarola (SL)
NOTE: giornata poco nuvolosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Chimenti (SL), Fumarola (SL), Faliero (SL), De Giosa (SL); D’Arcante (HT), Rossi (HT), De Tommaso (HT), Abrescia (HT). Espulsi: al 28′ st Zaccaria (HT) per doppia ammonizione, al 49′ st Visconti (HT) per proteste. Al 41′ pt Malagnino (HT) coglie il palo, al 49′ st De Giosa (SL) coglie il palo. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo

Nardò Calcio – Atletico Vieste 0-0
Un pari che fa aumentare il vantaggio

Rocco Augelli

Doveva essere un turno delicato per la capolista Atletico Vieste ma il pareggio sul difficile campo di Nardò e la concomitante sconfitta del Vigor Trani regala ai garganici un punto in più sulle inseguitrici (ora sono quattro) e il titolo di campione d’inverno. Se in solitario oppure in compagnia, lo diranno i tanti scontri diretti previsti negli ultimi due turni del girone d’andata.

Al “Giovanni Paolo II” si sono affrontate due squadre che fanno del ritmo e del pressing a tutto campo il proprio credo, regalando ai tanti tifosi una gara piacevole, arricchita da diverse occasioni da gol.

Ragno faceva esordire Corvino e Fiorentino dal primo minuto mentre Olivieri partiva con l’undici schierato con più frequenza in stagione. Il primo sussulto giungeva al 12mo quando Colella sfiorava l’incrocio dei pali su punizione dal limite. Replicavano i neretini con la girata di testa di Romeo bloccata a terra da Tucci. Poco prima della mezz’ora il sig. Sanzo di Agrigento annullava un gol di Bozzi per netto fuorigioco; sul ribaltamento di fronte, Salerno inzuccava in mischia mandando di poco fuori alla destra di Picco.

Due azioni personali dei numeri 7 chiudevano il primo tempo: prima Palmisano chiamava Tucci alla respinta coi pugni per togliere il pallone dall’incrocio dei pali, poi Rocco Augelli si accentrava dal fondo e calciava costringendo Picco a bloccare a terra.

Ad inizio ripresa i padroni di casa cercavano di premere sull’acceleratore ma l’attento reparto difensivo viestano riusciva a domare le sfuriate di Bozzi e Corvino. Ed erano proprio i viestani ad avere l’occasione per sbloccare il risultato quando Picco bucava l’uscita alta ma Rocco Augelli non riusciva a trovare varco e tempo giusti per insaccare. Era il 17mo; un minuto dopo il capitano viestano faceva venire i brividi ai padroni di casa quando la battuta di un calcio di punizione solleticava l’incrocio alla destra del portiere locale.

I padroni di casa si rendevano pericolosi soprattutto in occasione dei tiri dalla bandierina, ma le mischie che scaturivano venivano sbrogliate dagli ospiti, anche se con qualche apprensione. Ma guai a lasciare varchi per le ripartenza ai viestani! Al 29mo capitan Augelli crossava da sinistra per Ricucci (subentrato a Cesar) che scaricava per l’accorrente Colella il cui tiro rasoterra dal limite indirizzato all’angolino lontano veniva deviati in angolo da Picco con un intervento strappa applausi.

Appena oltre la mezz’ora un tocco di mano di Sollitto gli costava il secondo giallo che faceva terminare anzitempo la gara al difensore centrale. Olivieri sopperiva all’uscita mandando in campo Silvestri per Quaresimale. L’arrembaggio finale del Nardò non produceva frutti: il pari consente al Vieste di portare a 6 i punti di vantaggio sulla flotta di inseguitrici composta da Virtus Francavilla, Vigor Trani, Sporting Altamura e Nardò (queste ultime due saranno avversarie tra sette giorni). La capolista, dopo due trasferte, tornerà a giocare davanti al proprio pubblico ospitando il Casarano, formazione ridisegnata nel mercato dicembrino avendo attinto dal Gallipoli (squadra in serie D ma in fase di ridimensionamento), con l’aggiunta di giocatori di spessore come Raphael Carminati, prelevato dal San Severo ma con trascorsi in numerose squadre di Eccellenza e serie D (compreso il Manfredonia).

Nardò Calcio: Picco, De Giorgi, Mancarella, Vicedomini, Romeo, De Icco, Palmisano (41’st De Razza A.), Fiorentino, Bozzi, Corvino, Caporale. A disposizione Caroppo, Antico, Gigante, Papi, De Razza S., Rizzo. Allenatore Nicola Ragno

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (43’st Sciangalepore), Koumane (13’st Ricucci), Sollitto, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale (35’st Silvestri). A disposizione Liocco, Pafundi, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giovanni Sanzo (sez. Agrigento), assistenti Claudio Scoppio (sez. Molfetta) e Francesco Fallacara (sez. Molfetta)
Ammoniti: Vicedomini (N), Colella, Sollitto, De Carlo (V). Espulsi: 32’st Sollitto (V) per doppia ammonizione.

Sandro Siena

Omnia Bitonto – Margherita Terme 4-0
L’Omnia Bitonto fa poker

Successo degli omniani, che agganciano così la zona playoff

Secondo successo consecutivo per l’Omnia Bitonto che regola agevolmente per 4-0 il Margherita Terme al “Città degli Ulivi” nell’11^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A.

Gara senza storia, dove i protagonisti sono stati i neoacquisti in casa bitontina, compreso l’ultimo arrivato, sabato mattina: dal Barium è giunto l’attaccante Francesco Tenzone, che così va a rinforzare ulteriormente un organico già abbondantemente puntellato in settimana. E la vittoria contro il volenteroso e coriaceo Margherita Terme, che probabilmente non merita l’attuale ultima piazza in classifica, lancia gli omniani al quinto posto, in orbita playoff.

Privo degli squalificati Semerano, Lamura e Caiati, mister Pietro Tullo trasforma l’undici di partenza, negli uomini e nel modulo, lanciando ben sei degli ultimi otto acquisti. 4-2-3-1 con Vito Vitucci in porta; in difesa Barone – Faccitondo – De Giosa – Pazienza; a centrocampo Seccia e De Santis; a trequarti Rizzi – TenzoneVastano; Petruzzella unica punta.

Partenza soft con l’Omnia Bitonto che prova a trovare le giuste misure e gli equilibri necessari, visti i grossi cambiamenti. Attorno al quarto d’ora i primi due lampi di targa omniana, con protagonista Petruzzella: dapprima ci crede su un pallone, sovrastando fisicamente un avversario sulla trequarti, ma calcia di poco al lato dal limite dell’area di rigore; successivamente, architetta un bello scambio rapido a limite che libera al tiro Vastano, ma la conclusione è fuori dallo specchio.

Al 26’ arriva il vantaggio omniano: Petruzzella se ne va in area sulla destra, liberatosi di un difensore, il portiere ospite Ballarino esce per chiudere lo specchio ma intelligentemente serve al centro Tenzone che, a porta quasi spalancata, sigla l’1-0.

I ritmi non sono eccezionali, il Margherita Terme è volenteroso ma non punge, l’Omnia Bitonto è in controllo e quando accelera rischia di far male, come allo scadere del primo tempo, quando un cross di Tenzone dalla sinistra pesca l’inserimento sul secondo palo di Vastano, che al volo sfiora il palo. Si va al riposo con l’Omnia Bitonto avanti 1-0.

Inizio di ripresa blando per gli omniani, che rischiano qualcosina sul tocco sottomisura, al lato, di Luigi Ronzino. Ma è solo un lampo da parte del Margherita Terme, perché l’Omnia Bitonto ben presto archivia la pratica, trascinata dalla qualità e dai piedi buoni dei suoi interpreti.

Tenzone libera in profondità Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco, entra in area sulla sinistra ma viene atterrato da un difensore avversario. Calcio di rigore netto e De Santis, dal dischetto, spiazza Ballarino e realizza il 2-0 dell’Omnia Bitonto al 59’.

Appena due giri di lancette, ottimo spunto di Rizzi sulla sinistra, cross dal fondo e di testa, all’altezza del secondo palo, sbuca Faccitondo che insacca il 3-0.

Nel mezzo, grandissima occasione per Vastano che, servito in profondità da un filtrante delizioso di De Santis, spara addosso a Ballarino, mentre, dopo due minuti dal tris, Pazienza, liberato sulla corsia sinistra da una bella sponda di Petruzzella, salta un avversario, entra in area ma viene stoppato in angolo al momento del tiro.

Al 70’arriva il poker. Apertura di Vastano da destra per Tenzone, che poco dentro l’area viene atterrato: secondo penalty di giornata, anche questo più che legittimo, e sul dischetto si presenta proprio Vastano che non fallisce. 4-0 e quinto gol in campionato per l’attaccante barese, sempre più capocannoniere del gruppo.

Partita chiusa e mister Tullo decide di far rifiatare alcuni elementi (Vastano e Seccia) e dare spazio ad Enrico Verriello e Milella, altro elemento giunto nella campagna acquisti.

L’Omnia Bitonto si rilassa un attimo e il Margherita Terme, volenteroso e sicuramente mai domo, prova a rendersi pericoloso, ma Vito Vitucci tra i pali nega la gioia del gol prima a Ronzulli (punizione alzata sopra la traversa) e poi a Garbetta (girata centrale, bloccata comodamente a terra). Ma l’estremo portiere bitontino è prodigioso per ben due volte su Manasterliu, dapprima deviando in angolo una conclusione a giro dal limite, poi ipnotizzando con i piedi lo slalom dell’esterno ospite.

Anche l’Omnia Bitonto spreca, con Enrico Verriello (prova il pallonetto a Ballarino ma è impreciso) e due volte con Giangaspero (entrato per Tenzone, tra i migliori in campo) che, servito in entrambi i casi in profondità, prima spara al lato e poi non riesce a liberarsi al meglio per il tiro.

Sono le ultime emozioni del match. Finisce con il rotondo successo dell’Omnia Bitonto per 4-0 sul Margherita Terme, che significa anche, in virtù delle sconfitte di Atletico Stornara e Sporting Daunia, aggancio alla zona playoff: quinto posto in classifica, a -5 dalla Polisportiva Sammarco quarta e a -7 dal Reali Siti Stornarella terzo.

Ora di fronte all’Omnia Bitonto un doppio impegno in settimana. Giovedì, alle 14,30, al “Paolo Poli” di Molfetta c’è il ritorno del 3° turno di Coppa Puglia, contro la Virtus Molfetta. Si riparte dal 2-1 bitontino conquistato in casa nel match di andata. La voglia di continuare c’è, anche per scrivere un ulteriore pezzo di storia nella vita del club, mai giunto così avanti in Coppa Puglia. E domenica, sempre alle 14,30, trasferta di campionato sul campo del Minervino Murge. Per consolidare quei playoff agganciati e per iniziare a guardare più su, rosicchiando magari qualche lunghezza.

Nicolangelo Biscardi

Gli undici scesi in campo

Monte Sant’Angelo – Unione Calcio Bisceglie 1-1
pari di rigore a Monte Sant’Angelo

Al “Comunale Nuovo”, gli azzurri conquistano il quarto pareggio stagionale. Di Pinto firma il vantaggio biscegliese, Scarano risponde nella ripresa.
Secondo pareggio esterno consecutivo per l’Unione Calcio Bisceglie, che impatta per 1-1 contro il Monte S. Angelo nella gara valevole per la tredicesima giornata d’andata.
Partono dal primo minuto i neoacquisti Rizzi e Gabriele Monopoli, in attacco rientrano dalla squalifica Di Pinto e Di Pierro.
Avvio deciso degli azzurri, subito pericolosi con D’Angelo ed Angelo Monopoli.
La pressione dei biscegliesi viene premiata al 6’, quando Di Pierro si procura un calcio di rigore che Di Pinto si fa respingere da Saracino; sulla ribattuta, l’attaccante azzurro insacca, mettendo a segno il suo decimo acuto in campionato.
Gli azzurri fanno la partita, sfiorando il raddoppio al 25’ con D’Angelo, la cui conclusione a rete (sugli sviluppi di una triangolazione veloce Di Pierro-Di Pinto) termina di poco al lato.
Alla mezz’ora, timido sussulto dei padroni di casa con un calcio franco battuto da Scarano, prontamente respinto dalla barriera.
Sul finire di tempo, l’Unione Calcio va vicinissima alla seconda marcatura: tiro-cross di Di Pierro, raccolto da Angelo Monopoli la cui staffilata viene sventata da Saracino.
Nella ripresa, i garganici partono con maggiore determinazione, ma sono gli azzurri a rendersi nuovamente pericolosi. Al 15’, infatti, Di Pierro, lanciato a rete da Di Pinto, si lascia ipnotizzare da Saracino.
Passano 4’ e il Monte Sant’Angelo perviene al pareggio: Saracino pesca in profondità Quitadamo, che viene atterrato in area da Ciardi. L’arbitro decreta, così, la seconda massima punizione della gara, trasformata al meglio da Scarano.
I padroni di casa, rinvigoriti dal pareggio, pigiano sull’acceleratore cercando di completare la rimonta, ma l’Unione Calcio fa buona guardia.
L’ultima occasione della gara, però, è di marca biscegliese: in pieno recupero, una conclusione dalla trequarti di D’Angelo viene disinnescata dall’estremo difensore garganico.
Con il pari in questione, gli azzurri scendono al sesto gradino della graduatoria, con 25 punti all’attivo (a -2 dalla zona playoff).
In settimana, i biscegliesi ritorneranno al “Di Liddo” per ospitare il Carapelle; in programma la gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia di Promozione.

Monte Sant’Angelo: Saracino, Melchionda, Lauriola, Mangiacotti (40’s.t. Frattaruolo Marco), Guerra, Fiorentino, Monzella, Scarano, Lupoli (34’s.t.Nanni), Quitadamo, Pazienza. All: Mimmo. A disp: Starace, Frattaruolo Paolo, Ciuffreda, Murgo, Fischietti.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (29’s.t.Papagno), Rizzi, Ciardi, Costa, Cardinale (36’ s.t.Roglieri), D’Angelo, Gabriele Monopoli, Angelo Monopoli, Di Pierro (16’s.t.Malerba), Di Pinto. All: Di Corato . A disp: Napoletano, Abruzzese, Antonio Monopoli, Grammatica.

Arbitro: De Vincentis (Taranto)
Marcatori: 6’ p.t. Di Pinto, 19’s.t. Scarano su rig.
Ammoniti: Lauriola, Cardinale, Gabriele Monopoli

Valentina Sinigaglia

Monte S.Angelo-Unione Calcio

Ascoli Satriano – Virtus Francavilla 0-3
annichilito un modesto Ascoli

Un’istantanea della gara

ASCOLI SATRIANO. L’uragano Virtus Francavilla si abbatte in terra dauna, travolgendo il modesto Ascoli Satriano per 3 a 0, raggiungendo la seconda posizione in classifica, assieme a Nardò, Sporting Altamura e Trani.

Parte forte la Virtus che al 3°minuto costringe Moschetto ad un grande intervento, su una conclusione al volo di Liberio in area di rigore. Ancora Virtus poco dopo, con Villa che lascia partire un destro da fuori area debole, che non crea affanni all’estremo difensore ascolano. Al 21’ si rende pericoloso l’Ascoli, con una bella combinazione nell’area francavillese, finalizzata con il tiro a giro di Balletta che si spegne fuori alla destra di Iurlo.  Al 28’ si sblocca il match. Cross di Liberio dal vertice destro dell’area  e stacco imperioso del nuovo acquisto Di Rito che spiazza Muschetto sul palo lontano. Francavillesi sulle ali dell’entusiasmo e si vede: tiro da fuori area di Villa, bordata che si insacca nell’angolino basso, ma il signor Natilla di Molfetta ravvisa un fuorigioco di Di Rito, che però pare fosse disinteressato all’azione, ed annulla la rete.

La ripresa si apre con la stessa intensità del primo tempo. Villa colpisce il legno su una grande punizione a portiere battuto. Ancora Virtus, con Quarta, subentrato proprio a Villa, che sbaglia clamorosamente a porta vuota su un perfetto assist di Gallù.  Al 76° bella azione di Montaldi che con una bordata da fuori area di destro, trafigge Muschetto il quale non può far altro che guardare la palla insaccarsi.  Chiude le ostilità sempre Montaldi al 91° con l’ennesima azione personale, che vede il bomber argentino tirare a giro di sinistro in area di rigore, trovando l’angolino basso per il 3 a 0 finale.

Si chiude così una gara magistralmente giocata dagli uomini di Calabro, contro un avversario decisamente modesto che attende di conoscere il suo destino e le eventuali mosse di mercato. Esordio col botto per Di Rito, schierato da Calabro nel tridente con Villa e Montaldi, che non tradisce le aspettative e sigla il suo primo gol in maglia biancoazzurra. Virtus che la prossima settimana sarà impegnata nel derby con l’Ostuni in casa, mentre l’Ascoli farà visita al Trani.  

ASCOLI S.: Moschetto, Cicolella, Lonigro, Ragno (4′ st Compierchio, 35′ st Ceglia), Crescente, Bruno, Recchia, Dell’Oglio, Rizzi, Montemorra (22′ st Di Gregorio), Balletta. A disp.: De Biase, Marino, Gramazio, Marzigli. All. Zito

V. FRANCAVILLA C: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, Gallù (42′ st Taurino), Liberio, Biason, Di Rito, Villa (25′ st Quarta), Montaldi (46′ st Richella). A disp.: D’Urso, De Toma, Corso, Montirosso. All. Calabro

Reti: 28′ Di Rito, 76′ e 91′ Montaldi
Arbitro: Natilla di Molfetta (Squicciarini-Parisi)
Note: Ammoniti: Montemorra (AS), Vetrugno, Galdean, Villa (VF)
Recupero: 1′; 2′

Calciomercato in casa Sporting Altamura

Frascolla

Il primo dicembre il mercato nei campionati dilettantistici ha riaperto le porte e anche la rosa dello Sporting Altamura è stata interessata ai movimenti del mercato dicembrino infatti sono due gli elementi della rosa che lasciano la casacca biancorossa.
Il primo è il portiere materano Angelo Coretti vero leader e veterano di questa squadra ben tre stagioni con la maglia dello Sporting Altamura e autentico protagonista nella passata stagione della cavalcata play off. Per Coretti i motivi dell’arrivederci sono strettamente personali e lavorativi, e in merito a ciò da parte nostra va il più grosso in bocca al lupo a Coretti per nuove sfide professionali sempre più stimolanti e ambiziose, ma allo stesso tempo è doveroso ringraziarlo per la professionalità, la disponibilità e umiltà che l’hanno sempre contraddistinto in campo ma anche fuori.
La seconda partenza è quella di Daniele Fiorentino, uno degli ultimi arrivati durante la campagna acquisti della società murgiana, il regista ex Bari infatti si è accasato alla corte del Nardò di Nicola Ragno. Da parte di tutta la società vanno i ringraziamenti e un grosso in bocca al lupo per traguardi sempre più ambiziosi.
La società però non è rimasta a guardare ed ha provveduto subito a rimpiazzare i partenti, infatti vi è il ritorno di Giuseppe Frascolla che a inizio campionato dopo tre presenze era stato costretto a migrare al nord per motivi lavorativi. Il regista coratino però è nuovamente a disposizione del tecnico Gennaro Di Maio già a partire dalla partita di domani contro la Vigor Trani.

Tanti scontri diretti in Eccellenza

Tredicesima giornata del massimo campionato regionale con tante sfide dirette. Vieste alla seconda trasferta consecutiva a Nardò

Seconda trasferta consecutiva per l’Atletico Vieste nel campionato di Eccellenza pugliese. La squadra di Olivieri, dopo il pareggio ottenuto sul campo della Vigor Trani, va a far visita al Nardò in un altro big match di giornata.  Bella sfida anche ad Altamura dove lo Sporting padrone di casa affronterà proprio la Vigor Trani. Potrebbe approfittarne l’Atletico Mola anche se il Castellaneta (gioca in casa) deve mettere in cascina punti permanenza.

Scontro importante per la salvezza in casa Ascoli Satriano, con i ragazzi di mister Zito che affronteranno una delle squadre più forti del campionato, la Virtus Francavilla con l’obiettivo di regalare la prima gioia casalinga al tecnico e di continuare a risalire la china per la permanenza nella categoria.

Nella stessa ottica importanti le sfide Sudest-Hellas Taranto, Ostuni-Pro Italia Galatina e Casarano-Bitonto. Chiude il quadro della giornata la sfida tra Novoli e Libertas Molfetta

Fabio Lattuchella

Omnia Bitonto, che colpi di mercato!

Gli acquisti in casa Omnia Bitonto

La società omniana scatenata: tanti i movimenti in entrata ed in uscita ed un organico rafforzato che punta ai playoff

E’ un’Omnia Bitonto scatenata quella che si è mossa in questi primi giorni del mercato di riparazione invernale. Tanti i movimenti in entrata ed in uscita: numerosi gli addii, anche eccellenti, ma al contempo pure acquisti di spessore, con giocatori provenienti da categorie superiori, pronti a dare il loro contributo per consentire il salto di qualità alla società omniana, che punta così ad un campionato sempre più da protagonista.

Partiamo proprio da quest’ultimi. Nomi eccellenti per un solo grande obiettivo: risalire la classifica e provare ad inserirsi nella zona playoff. Ed importante è stato concludere già nei primi giorni questi movimenti di mercato, così da consegnare a mister Pietro Tullo subito l’organico con il quale lavorare, per facilitarne l’inserimento nel più breve tempo possibile.

Dalla Liberty Palo, squadra che milita in Promozione, arrivano il difensore Paolo Faccitondo, il centrocampista Angelo Milella e l’esterno d’attacco Francesco Catucci, quest’ultimo tra i protagonisti del recente passato omniano, e tornato così a casa dopo la breve esperienza palese.

Sempre dalla Promozione, ma dal Canosa, ecco il giovane centrocampista, classe ‘93, Raffaele Seccia.

L’Omnia Bitonto però ha guardato anche al campionato di Eccellenza, ed ecco altri tre colpi di mercato. Dall’Ascoli Satriano arrivano il difensore, ex Bitonto, Filippo Pazienza e l’attaccante Salvatore Petruzzella. Dall’Atletico Mola, invece, giunge l’estroso centrocampista Nicola De Santis.

A questi acquisti si aggiungono, poi, il difensore centrale Francesco Verriello (tornato a vestire la maglia omniana) e l’esterno di difesa Cosimo Semerano, entrambi svincolati e tesserati in corso d’opera già nelle scorse settimane.

Insomma, un mercato di altissimo profilo e spessore che vuole lanciare un segnale importante a tutto il campionato di Prima Categoria: l’Omnia Bitonto c’è e fa sul serio.

Per gente che viene, c’è gente che va via.

Infatti, salutano la compagine biancoblu i difensori Michele Leccese, Ferdinando Agostino e Davide Amoruso, i centrocampisti Antonio Di Bari, Nicola Ranieri e Salvatore Ficarelli, e gli attaccanti Francesco Arsale e Luigi Caldarulo. A loro l’Omnia Bitonto augura le migliori fortune future professionali, ringraziandoli per la professionalità, la serietà, lo spirito di abnegazione e l’impegno dimostrati nella loro esperienza bitontina.

Soddisfatto per queste operazioni di mercato il presidente Antonello Orlino.

«Le ambizioni erano note già ad inizio stagione, ed era inevitabile andare a colmare le lacune e perfezionare la rosa, per ridurre così il gap con le squadre di vertice e soddisfare le esigenze e le richieste di mister Pietro Tullo, con il quale abbiamo concertato tutti gli acquisti e le operazioni effettuate».

«È doveroso ringraziare il partner ufficiale di questa stagione, in quanto senza il suo fondamentale e prezioso contributo la società non avrebbe mai potuto allestire una rosa di livello – ha aggiunto Orlino –. Ci auguriamo che tutti questi sforzi portino entusiasmo nella città, perché è importante per il nostro campionato ricevere l’apporto ed il sostegno di tutti i bitontini».

Tutti i neo acquisti sono già disponibili ed impiegabili da mister Tullo per l’impegno che vedrà domattina alle 11 l’Omnia Bitonto ricevere al “Città degli Ulivi” il Margherita Terme, ultimo in classifica, nell’11^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A.

Nicolangelo Biscardi 

Unione Calcio di scena a Monte Sant’Angelo, tra nuovi arrivi e ritorni

Unione Calcio

Nella trasferta del tredicesimo turno i biscegliesi si recano nell’ostico domicilio dei garganici. Innesto in difesa con l’arrivo di Ruggiero Rizzi. Ritornano in casacca azzurra gli under Angelo Gabriele Monopoli ed Antonio Antonino

Insidioso impegno di campionato per l’Unione Calcio, ospite del Monte Sant’Angelo nella tredicesima giornata di campionato (calcio d’inizio alle 14,30). Sarà un appuntamento ostico per gli azzurri, mai vittoriosi nell’impianto garganico in occasione delle precedenti sfide tra campionato e Coppa.

Il Monte Sant’Angelo è reduce dal passo falso esterno di misura rimediato contro l’Apricena che ha bloccato i ragazzi del tecnico Mimmo a quota 20 punti.

Spirito diverso, invece, in casa Unione Calcio, vittoriosa al cospetto della Nuova Molfetta nello scorso turno. Un successo importante per il morale e la classifica, al quale gli azzurri cercheranno di dare continuità con una buona prestazione in quel di Monte Sant’Angelo. L’allenatore Di Corato recupera per l’occasione capitan Di Pinto, Di Pierro e Malerba dopo il turno di squalifica.

L’incontro sarà diretto da Alessio De Vincentis di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Casula e Chirico provenienti dalla medesima sezione.

Intanto il mercato dicembrino ha già registrato alcune operazioni in entrata tra le fila azzurre. Alla corte di mister Di Corato, infatti, è approdato l’esperto difensore centrale del Canosa, Ruggiero Rizzi. Barlettano, classe ’82, Rizzi vanta un curriculum di tutto rispetto con esperienze in categorie superiori con le maglie, tra le altre, di Barletta e Trani.

Ritornano in casacca azzurra due biscegliesi doc, vale a dire il difensore Angelo Gabriele Monopoli (proveniente dalla Vigor Trani) ed il portiere Antonio Antonino, entrambi classe 1995.

Valentina Sinigaglia

Occorre la svolta in casa Sudest Locorotondo

E’ il momento più difficile della Sudest Locorotondo. Le difficoltà nella rincorsa alla salvezza si concretizzano purtroppo domenica dopo domenica. A 3 giornate dal giro di boa, i blaugrana possono ancora aggrapparsi a posizioni di classifica più tranquille. La sfida interna contro l’Hellas Taranto riserva, ancora una volta, una posta in palio fondamentale per provare a rilanciarsi. Almeno tra le mura del Viale Olimpia. Serve una scossa generale per uscire dal torpore di questo inizio stagione, occorre avere la consapevolezza di crederci fino alla fine e di non arrendersi mai. Motivo per cui sarebbe estremamente dannoso fare calcoli pensando alla classifica e ai punti persi in passato. Ogni domenica può cambiare le sorti di un’intera stagione, ogni domenica la salvezza può diventare un ostacolo meno spaventoso del solito.

STATISTICHE – L’Hellas Taranto non vince dal 19 ottobre (3-0 all’Ascoli Satriano). Da allora, la compagine rossoblu ha collezionato 4 pareggi e 2 sconfitte, entrambe esterne. A domicilio, l’Hellas non ha mai vinto, collezionando 2 pareggi e 4 sconfitte con sole 2 due reti realizzate e 9 subite. Nell’ultimo turno la squadra di Passariello ha rimediato un pari (quinto casalingo!) tra le proteste per un penalty dubbio concesso al Novoli nell’extra time. Una sola vittoria allo Iacovone e 0 sconfitte. Otto i gol siglati, 5 quelli subiti. Gli ultimi punti conquistati in trasferta risalgono alla settima giornata a Bitonto. La Sudest Locorotondo non vince dal 5 ottobre (unico successo stagionale al Viale Olimpia). 4 pareggi e 4 sconfitte di cui le ultime due proprio in casa, intervallate da due pareggi esterni. Dal 2 novembre, i blaugrana non conquistano punti tra le proprie mura (0-0 con l’Altamura), in cui si è segnato 3 volte, subendone 9 (stessi numeri in trasferta).

RIENTRA FIUME – Mister Roberto D’Ermilio recupera Fiume dalla squalifica. Camassa e Blonda comporranno l’assetto difensivo con Faliero supportato da Fumarola e Fiume a centrocampo. Mignone e Chimenti agiranno sulle corsie. In avanti Beltrame supporterà Galetti.

GNONI E RIEZZO PRONTI AL DEBUTTO – Mister Passariello dovrebbe schierare titolari i neo acquisti Riezzo e Gnoni. In uscita Arcadio e Galeandro. Tra i pali ci sarà Valentino con Macaluso e Visconti al centro della difesa. Squalificato Guerrero. In avanti spazio a De Tommaso e Malagnino.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Di Reda di Molfetta coadiuvato da Di Maio e De Palma di Molfetta.

TV&WEB – A partire dalle ore 14:30, sulla pagina ufficiale Facebook della Sudest Football Club Locorotondo, aggiornamenti testuali costanti e in serata online la video sintesi.

BIGLIETTI – TRIBUNA € 10,00 || DISTINTI & CURVA € 7,50* || UNDER 14 & DONNE GRATIS || (*PREVENDITA LOCALI € 5,00 C/O GRAN CAFFÈ MAGGI – LOCOROTONDO) || INGRESSO OSPITI (VIA GIULIO PASTORE): 7,50 € SUDEST F.C. LOCOROTONDO lancia una campagna di sostenimento aperta a tutti. Un’interessante occasione da cogliere per continuare a crescere! Abbonati e potrai risparmiare notevolmente sul prezzo del singolo biglietto. Aderisci subito chiamando al 348 2710120!

Roberto Pirolo

Ricucci torna all’Atletico Vieste

La prima operazione di mercato dicembrino viestano ha riportato in maglia biancoazzurra Simone Ricucci. Il centrocampista classe ’96, finito sui taccuini di molte società nel corso dei campionati precedenti, ha fatto ritorno nella società che lo ha valorizzato dopo aver iniziato la stagione agonistica a Manfredonia in serie D (esperienza coronata anche con un bel gol).
Dopo essersi sottoposto a visite mediche in Toscana, Ricucci ha firmato per la società di Lorenzo Spina Diana e si è subito messo a disposizione di mister Massimo Olivieri che potrebbe schierarlo già nella delicata trasferta di domenica prossima a Nardò.

Unione Calcio, Bufi: “Contro la Nuova Molfetta vittoria meritata”

Vincenzo Bufi

In casa biscegliese si torna al lavoro per preparare il prossimo impegno di campionato, intanto il difensore – match winner domenica scorsa – analizza il momento della squadra. “Successo fondamentale per il morale e per la classifica, ora puntiamo al Monte Sant’Angelo

La dodicesima giornata di campionato ha regalato all’Unione Calcio la settima affermazione stagionale. Un successo casalingo di misura al cospetto della Nuova Molfetta, ottenuto con caparbietà e dedizione dagli azzurri grazie al gol nella ripresa di Vincenzo Bufi. “È stata una vittoria meritata e che ci ha dato morale – commenta il 23enne difensore – . Siamo riusciti a superare un avversario ostico nonostante le assenze di pedine importanti. Personalmente sono soddisfatto della mia prestazione e della marcatura messa a segno. La mia dedica va a chi mi è stato vicino in questo periodo e a mia madre“.

La vittoria dell’Unione Calcio acquista un valore ancor più importante in considerazione dei passi falsi della battistrada Gravina, sconfitta nella trasferta contro il Carapelle (3-0), e della vice-capolista Corato, fermato sul pari a reti bianche in quel di Rutigliano: risultati che riducono a 7 lunghezze il gap degli azzurri dalla vetta e a 4 dalla piazza d’onore. “Abbiamo riscattato, in qualche modo, la beffa di due domeniche fa sul terreno di Gravina – afferma Bufi – . Questo turno di campionato ha dimostrato in particolar modo quanto i giochi nei quartieri alti siano ancora aperti. Dobbiamo cercare di dare ulteriore continuità ai nostri risultati a partire dal prossimo match in casa del Monte Sant’Angelo. Conosciamo le difficoltà che dovremo superare, ma faremo il possibile per portare a casa il risultato“.

Valentina Sinigaglia

Casarano: Mister Toma: “Il nostro campionato comincia la settimana prossima”

Queste le parole di mister Antonio Toma a margine della sconfitta per 3-0 in quel di Mola: “Non abbiamo sfigurato, ma il rosso ha scombinato quanto avevamo preventivato con gli uomini contati, avendo dovuto fare a meno di uomini del calibro di Amato, Marino, Mauro,Maffucci. Non è facile resistere in quelle condizioni al Mola che naviga nelle parti alte della graduatoria. Ho dovuto inventare i ruoli per molti ragazzi ed è vero che abbiamo peccato sul loro primo gol, poi messo in cassaforte dall’arbitro che ha espulso Savino per un fallo non commesso. Che la manata del ragazzo fosse completamente involontaria l’hanno riconosciuto tutti quanti e quel cartellino rosso diretto fa proprio male. Ovviamente in dieci abbiamo dovuto sbilanciarci ed ho dovuto mandare in campo l’acciaccato Pedone che non poteva fare miracoli. Il nostro campionato dovrebbe cominciare dalla settimana prossima, dicembre è arrivato. Si è in attesa di qualche rinforzo che ci permetta di giocare almeno alla pari con gli altri”.

casaranocalcio.it

Marcatori Eccellenza: avanza solo Scarcella

17 le reti che hanno caratterizzato la dodicesima giornata del campionato di eccellenza pugliese. Giornata piena di pareggi(ben 4) con 2 affermazioni interne e 2 esterne. Tutto fermo in testa alla classifica marcatori.  Manzari della Vigor Trani, pur restando a secco, resta in testa con 8 reti. Si muove soltanto Scarcella del Novoli, che mette a segno il suo settimo gol in campionato. Sale Alberto Villa della Virtus Francavilla. Doppietta per lui e ora 5 reti nella classifica marcatori. Doppietta anche per Bozzi del Nardò, ora a 4 reti come Radicchio dello Sporting Altamura, anche lui a segno domenica. Sale a quota 3 reti: Guglielmi dell’Atletico Mola. Primi 2 gol in campionato per Schirone dell’Atletico Mola e Miccoli dell’Ostuni. Salgono a 2 anche: Buttiglione del Castellaneta e Vicedomini del Nardò. Prima gioia personale stagionale per i vari: Calefato, Fiorentino, Malagnino e Richella.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 12(prime posizioni)

 

8 reti: Manzari(Vigor Trani)

7 reti: R. Augelli(Atletico Vieste), Scarcella(Novoli)

6 reti: Albrizio(Vigor Trani), Cesareo(Libertas Molfetta), Terrone(Bitonto)

5 reti: Beltrame(Sudest), Cecere(Castellaneta), Rana(Nardò), Villa(Virtus Francavilla)

 

Alessandro Polichetti

Bitonto – Nardò 0-3
Tra Bitonto e Nardo non c’è storia

A divertirsi, però, è stato soprattutto il direttore di gara, Daniele De Tommaso, il cui arbitraggio ha danneggiato i padroni di casa

Bitonto – Nardò doveva essere la sfida tra i due allenatori, e invece il grande protagonista indiscusso è stato il direttore di gara: Daniele De Tommaso, della sezione di Rieti. Il suo nome resterà indelebile nella mente dei tifosi neroverdi e di chi ieri era accomodato al “Città degli Ulivi”.

I granata leccesi hanno vinto 3 – 0, ma c’è da sottolineare che dopo1′ Triozzi ha ricevuto una gomitata da Gigante (non sanzionato), ha lasciato il campo in barella ed è stato trasportato al San Paolo per due punti di sutura al labbro, con intervento chirurgico scongiurato. Al 10′ Roselli espulso per proteste. Al 36′ rigore dubbio concesso al Nardò per fallo di Cantatore su Caporale e trasformato da Vicedomini. Al 41′ rosso diretto anche a Mastrolonardo per motivi ancora ignoti. Normale, poi, che in 9 contro 11 per il Bitonto c’è stato poco da fare contro la corazzata guidata da Nicola Ragno che, seppur rimaneggiata e con parecchi giocatori non nel loro ruolo abituale, ha avuto vita facile ma non ha dimostrato di essere scintillante.

Per i neroverdi una sconfitta che brucia, la seconda consecutiva, e pesantissima da digerire.

La partita.Che sarebbe stata una partita da mettere negli annali lo si capisce subito. Il Bitonto perde subito Triozzi (al suo posto l’esordiente Cantatore, classe ’97) e Roselli, troppo polemico nei confronti dell’arbitro. Nonostante l’uomo in meno, però, la squadra di Di Venere imbriglia bene il Nardò, chiudendosi benissimo a riccio e pronto a ripartire in contropiede. Le emozioni, infatti, sono pressoché nulle e tutte di marca bitontina con una bella punizione di Mastrolonardo al 25′ smanacciata da Caroppo in calcio d’angolo e la bagarre dal calcio d’angolo successivo.

Al 36′, però, Di Tommaso sanziona con il penalty l’entrata di Cantatore su Caporale. Dal dischetto capitan Vicedomini fredda De Blasio. Cinque giri di orologio più tardi il direttore di gara decide di mandare sotto la doccia anche Mastrolonardo, reo di aver avuto un gesto di stizza per una punizione ai suoi danni segnalata in ritardo dallo stesso arbitro. Il “Città degli Ulivi” diventa una bolgia sia in campo (volano spintoni e battibecchi con gioco fermo per qualche minuto) sia sugli spalti, con i tifosi neroverdi che invitano i giocatori a lasciare il campo per protesta contro la discutibilissima condotta arbitrale.

No, non è uno scherzo, Di Tommaso è stato anche capace di questo. E di uscire scortato dalle forze dell’ordine a fine primo tempo.

La ripresa ha poco da raccontare perché al 4′ c’è il raddoppio di Bozzi ben imbeccato dalla sinistra. Il Bitonto, sotto di due gol e di due uomini, ha comunque la forza di continuare a lottare e di creare grattacapi alla retroguardia granata e ci prova con Terrone stoppato soltanto al momento del tiro dopo una splendida azione personale. E invece il palo a fermare Sangirardi che, tutto solo davanti a Caroppo dopo una stupenda azione di contropiede firmata Palazzo – Terrone, riesce a non segnare mandando sul legno.

Sì, perché oltre all’arbitraggio sciagurato i padroni di casa hanno un conto in sospeso con la fortuna. Come dimostra la marcatura, la terza del Nardò, presa su capovolgimento di fronte. A segnarla è ancora Bozzi, spizzicando di testa un cross dalla sinistra. Un gollonzo, per l’appunto.

Manca mezz’ora alla fine, ma sul 3 – 0 non accade più nulla. E non può succedere più niente.

Finisce con i 22 protagonisti a prendersi gli abbracci delle rispettive tifoserie (numerosissimi anche quelli giunti dal Salento). Il momento più bello di una domenica nerissima all’ombra dell’olivo.

Nello spogliatoio.Nessuno ha voglia di parlare. Bocche cucite e incredulità per quello che si è visto in campo. Prova a farlo mister Di Venere: «E’ difficile commentare queste partite perché quando hai degli ostacoli davanti tutto diventa impossibile. Sono convinto che anche in 10 avremmo potuto vincere la partita, ma in 9 è diventato tutto più complicato. L’arbitro? Quando si fanno gli scambi, questi possono essere i risultati. Ora dobbiamo solo pensare a domenica prossima».Ad attendere il Bitonto ci sarà il Casarano, quart’ultimo con 10 punti in classifica, 3 in meno dei neroverdi.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Sporting Altamura: Di Maio orgoglioso dei suoi ragazzi

Di Maio

Di Maio: “Nonostante la sconfitta sono orgoglioso della prova dei miei “.

Prima sconfitta in trasferta per la compagine di mister Gennaro Di Maio che esce sconfitta dal Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana nel posticipo serale della giornata, tre a due per la Virtus di Calabro è il risultato finale. Nonostante la sconfitta la partita ha rispettato le aspettative ed è stata divertente e scoppiettante, con l’Altamura che esce dal rettangolo di gioco fra gli applausi di tutti. Come di consueto l’Ufficio Stampa dello Sporting Altamura ha raccolto le dichiarazioni di mister Gennaro Di Maio. “ E’ stata una partita molto combattuta e maschia, avevamo preparato la partita in un certo modo, però abbiamo sofferto molto il loro avvio perché ricordiamolo questo Francavilla ha un grandissimo organico costruito per stravincere, con giocatori di categoria superiore e infatti non ultimo in questi giorni è arrivato un attaccante come Di Rito, quindi parliamo di due realtà completamente diverse, quello che ci tengo a dire oggi è che sono orgoglioso dei miei ragazzi, la cosa che mi preme sottolineare è che siamo usciti sotto gli applausi dei nostri tifosi, e non solo, ciò vuol dire che stiamo facendo bene, noi abbiamo lottando sempre e la squadra ha reagito cercando di recuperare fino alla fine la partita”. Il tecnico biancorosso si sofferma anche sugli aspetti tecnico – tattici del match e del cambio di modulo durante il corso della partita. “Per cercare di recuperare la partita ho optato per modificare l’assetto offensivo inserendo un’altra punta, ho anche scelto in corso d’opera una difesa a tre sapendo di sbilanciarci  un po’ ma dovevamo rischiare, infatti siamo riusciti a creare qualcosa in più, ma sempre con la possibilità di prendere in qualsiasi momento un contropiede, rischio che dovevamo correre, abbiamo dunque riaperto la partita accorciando le distanze, poi il loro terzo gol ha chiuso il match, ma ripeto sono soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi”.E sulle prospettive del campionato della compagine murgiana ecco il parere del tecnico casertano. “ E’ inutile illudere la gente, noi siamo partiti per conseguire una salvezza tranquilla, ma allo stesso tempo ho sempre chiesto ai miei ragazzi di non fare un campionato anonimo e di lottare, ora siamo dentro la zona play off e ci vorremmo rimanere”.

Per il prossimo turno ennesimo duro incontro per gli altamurani che ospiteranno fra le mura amiche del D’Angelo la seconda della classe ovvero la Vigor Trani.

 

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA 

Ufficiale: Di Rito alla Virtus Francavilla

Di Rito

FRANCAVILLA FONTANA. Come preannunciato nei giorni scorsi, Nicolas Di Rito è il nuovo attaccante della Virtus Francavilla Calcio. Il sito della società, lo rende ufficiale con una nota.

Il comunicato

“La Virtus Francavilla Calcio ufficializza il primo arrivo della sessione invernale di calciomercato. Dal Termoli approda alla corte di Antonio Calabro l’argentino Nicolas Di Rito. Curriculum invidiabile per l’attaccante classe 1985 che vanta oltre 130 reti in poco più di 220 partite disputate tra Europa e Sud America difendendo i colori di Nardò, Bisceglie e Fidelis Andria e contribuendo alla scalata in Serie D. Nella massima serie dilettantistica ha giocato per Gaeta, Sambenedettese, Bisceglie, Monopoli e, appunto, Termoli sua ultima squadra. Di Rito è già agli ordini di mister Calabro che valuterà il suo impiego nei prossimi impegni.”

Fabiano Iaia

 

 

Vieste tiene a distanza di sicurezza il Trani

La squadra di Olivieri va a prendersi un punto prezioso sul campo della seconda della classe. Invariata la distanza al vertice. Accorciano solo Nardò e Mola.

Un punto importante tanto quanto le ultime vittorie, quello dell’Atletico Vieste a Trani sul campo della Vigor (0-0). In una gara non bellissima, la squadra di mister Olivieri ha il merito di ingabbiare le speranze dei padroni di casa di accorciare la classifica, restando a +5 sugli stessi avversari di ieri. Sale a -6 dalla vetta il Nardò (0-3 a Bitonto) che insieme all’Atletico Mola (3-0 al Casarano) approfitta del pari viestano. Vince anche la Virtus Francavilla (3-2) contro lo Sporting Altamura che, in un colpo solo, perde 3 posizioni. In fondo l’Ascoli Satriano tiene a debita distanza il Galatina ultimo, pareggiando (0-0) sul campo dei salentini, raggiungendo insieme all’Hellas Taranto (1-1 con il Novoli) il Casarano. Pareggio inaspettato per la Libertas Molfetta (1-1 con il Castellaneta), mentre l’Ostuni si prende 3 punti a Locorotondo (0-2) sul campo del Sudest.

Fabio Lattuchella

US Bitonto, l’amarezza della sconfitta in un comunicato stampa

L’Unione Sportiva Bitonto Calcio 1921 con il presente comunicato stampa esprime tutto il proprio disappunto per quanto si è verificato ieri nel corso della partita di campionato contro l’A.C.D. Nardò.
Nonostante siano trascorse quasi 24 ore dall’epilogo della gara e dopo una notte di riflessione, la società non può accettare di restare silente rispetto al comportamento del sig. De Tommaso di Rieti.
Un comportamento sconcertante e profondamente dannoso rispetto al giuoco del calcio e non solo verso la compagine neroverde.
L’U.S. Bitonto fino ad oggi può asserire di aver subito diversi “torti” arbitrali, ma sempre accettati nel pieno rispetto dell’idea che l’arbitro è un essere umano e, come tale, può sbagliare.
La società, proprio nell’ottica di un indirizzo volto al fair play, ricorda che appena 8 giorni fa, nel corso della partita svolta contro lo Sporting Altamura, i calciatori neroverdi hanno AIUTATO l’arbitro a non sbagliare, dichiarando con onestà che un fallo subito dal calciatore Loris Palazzo era avvenuto fuori area anziché in area, cosa che avrebbe determinato un rigore a proprio favore, così come l’arbitro inizialmente aveva indicato.
Un gesto più unico che raro nell’ambito dell’intero panorama calcistico nazionale.
Ma ci si chiede come sia possibile non notare che una ginocchiata in pieno volto subita dal giovane calciatore Giuseppe Triozzi sia rimasta impunita dal sig. De Tommaso, nonostante il volto del ragazzo fosse una maschera di sangue, col labbro devastato e con l’ambulanza in campo…..
Ci si chiede come sia possibile espellere il calciatore Nicola Roselli che stava solo facendo notare in maniera reiterata il fatto che taluni falli fossero rimasti impuniti.
Non basta redarguire verbalmente un atleta dopo soli 9 minuti di gioco?
Che bisogno c’è di ergersi a protagonista del match?
Non si percepisce la frustrazione di chi vede un proprio compagno trasportato d’urgenza in ospedale con l’avversario reo del “fallaccio” rimasto invece in campo senza alcun provvedimento arbitrale?
Ma, soprattutto, ci si chiede come sia possibile espellere il calciatore Giulio Mastrolonardo dopo l’ennesimo intervento scorretto subito e perchè chiedeva solo maggiore attenzione senza profferir alcuna parola offensiva nei confronti del direttore di gara – situazione visibile anche in circostanza di immagini televisive.
Ci sono delle situazioni di gioco in cui dovrebbe essere il BUON SENSO a guidare chi si trova a dirigere partite di un certo spessore agonistico, nel rispetto anche del pubblico pagante, che a seguito di 2 espulsioni incomprensibili si è trovato a dover poi seguire una farsa, più che una pseudo-partita di campionato.
Ed in tutto questo, la società osserva come il pubblico bitontino, nonostante l’atteggiamento da protagonista ed indisponente cui si è voluto ergere il sig. De Tommaso, è riuscito a mantenere un comportamento civile, senza minimamente dar luogo ad episodi di violenza.
In casi simili, sarebbe opportuno abbandonare il terreno di gioco, così da lasciare sul “palco” con un pallone in mano che non rotola più chi crede di essere l’attore principale della commedia.
Invece, società e atleti dell’U.S. Bitonto hanno deciso di proseguire l’impegno agonistico dando il meglio di sé, nonostante tutte le palesi avversità che ricordavano la famosa Italia-Korea del 2002 e l’arbitro Byron Moreno.
L’Unione Sportiva Bitonto Calcio 1921, alla luce di quanto sopra detto, si riserva di esporre le proprie ragioni nelle opportune sedi, affinchè la domenica possano disputarsi vere partite di calcio e non delle farse, a danno di chi con tanti sacrifici cerca di tenere in vita una squadra di Eccellenza, di chi si allena tutta la settimana (dopo il lavoro) per poter giocare serenamente la domenica e di chi paga il biglietto per assistere ad un incontro sportivo e non ad un teatrino dell’assurdo.

Virtus Francavilla calcio – Sporting Altamura 3-2
Sintesi della gara

Virtus Francavilla calcio vs Sporting Altamura 3-2 in goal per l’altamura Davide Radicchio su rigore e Daniele Fiorentino su punizione bellissima gara disputata dai nostri leoni grandissimo il tifo altamurano che ringraziamo ora voltiamo pagina pensiamo gia a domenica.

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Tre Torri – Omnia Bitonto 0-1
La vittoria arriva nel finale

Battuto nel finale il Tre Torri Calcio grazie ad una splendida rete di Enrico Verriello

Torna al successo in Campionato l’Omnia Bitonto, che sbanca il “San Sabino” di Torremaggiore battendo per 1-0 il Tre Torri Calcio nella 10^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. La vittoria arriva con un’autentica prodezza, quasi allo scadere, di Enrico Verriello, che trova una parabola stupenda che si insacca nel sette e regala tre punti pesanti per la classifica ed il futuro dell’Omnia Bitonto.

Mister Pietro Tullo crede nel blitz, confermando per larghi tratti l’undici che bene ha fatto contro la Virtus Molfetta in settimana in Coppa Puglia. Nel 4-4-2 iniziale partono Vito Vitucci in porta; in difesa Semerano, Papeo, Francesco Verriello e Caiati; a centrocampo Rubini, Santoruvo, De Giosa e Rizzi; in attacco il duo Giangaspero – Vastano.

Prime tempo equilibrato e poco emozionante. Il Tre Torri fa dell’agonismo e delle profonde verticalizzazioni  sulla sua punta Messinese il suo gioco, l’Omnia Bitonto prova invece a costruire azioni più ragionate, provando a sfondare sugli esterni. È una prima frazione di gioco davvero bloccata dove le uniche emozioni arrivano dal colpo di testa di Rubini alto, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, e le conclusioni da fuori di De Giosa, al lato. Lo 0-0 al riposo è inevitabile.

Ben altra musica nella ripresa. È una Omnia Bitonto decisamente diversa e più incisiva quella che rientra dagli spogliatoi. Al 50′ prodezza del portiere foggiano Pipoli, che toglie letteralmente dall’incrocio dei pali alla sua destra la punizione di Vastano dal limite destro dell’area di rigore. Due minuti appena, e Giangaspero dal limite conclude di poco alto sopra la traversa, con Pipoli leggermente fuori dai pali. Al 57′ Santoruvo sfonda da sinistra, entra in area e con un diagonale preciso sfiora il palo di un non nulla, dopo aver saltato un avversario.

Impatto devastante dell’Omnia Bitonto al secondo tempo e Tre Torri Calcio in grosso affanno. All’ora di gioco, però, ecco una svolta al match: reciproche scorrettezze tra Semerano ed il foggiano Costantino e l’arbitro tarantino Ancona manda entrambi anzitempo sotto la doccia. Con loro, inspiegabilmente, anche Lamura, espulso dalla panchina.

Mister Tullo assesta i suoi in campo: dentro Carmine Vitucci per Rizzi e Omnia Bitonto in campo col 4-3-2. Il match è combattuto ma il pallino resta nella mani dei bitontini, che sono padroni del campo ma hanno solo il difetto di sbagliare l’ultimo passaggio.

Gli omniani, però, credono nel successo, ed in primis mister Tullo, che azzecca la mossa vincente: fuori Caiati e dentro Enrico Verriello. Si passa al 4-2-3: tridente per gli ultimi minuti. È il cambio della svolta. Minuto 89: Enrico Verriello sulla sinistra lavora un pallone e dal nulla si inventa una parabola magica, che scavalca Pipoli e si insacca all’incrocio dei pali opposto. È il gol del blitz omniano, che fa calare il gelo sul pubblico di Torremaggiore e fa esplodere il gruppo omniano.

Nei minuti di recupero non succede nulla. Termina così, con l’Omnia Bitonto che ritorna al successo e riparte nel suo cammino: sale a quota 12 punti e in una settimana passa dalla zona playout, ora lontana 3 punti, alla zona playoff, adesso distante appena 2 lunghezze. Ora si apre il mercato e qual cosina potrà cambiare. Ma da Torremaggiore torna un gruppo vivo, che ha dimostrato carattere e qualità e sta sempre più assimilando le idee del suo condottiero Pietro Tullo.

A questo colpo esterno bisogna dare continuità. Contro il Margherita Terme fanalino di coda, domenica prossima al “Città degli Ulivi”, obbligatorio continuare sulla strada intrapresa. Per iniziare a pensare in grande.

Nicolangelo Biscardi

Atletico Mola – Casarano 3-0
Schirone e Guglielmi domano il Casarano.

Terzo successo in sette giorni per l’Atletico.

Come tre giorni fa, l’Atletico Mola vince e convince grazie ad una prova senza sbavature, dove spiccano una difesa di ferro e un attacco rigenerato dal rientro di Tenzone e dall’ottimo stato di forma di Massimo Fumai. Mister Muzio Fumai schiera Petruzzelli tra i pali, in difesa coppia centrale costituita da Lorusso e Anglani, esterni Grimaldi e Fumai N., interni di centrocampo Schirone e Salvadore grande ex della gara, in avanti tre uomini di fantasia e tecnica Tenzone, magistrale la sua prova, Fumai M. sempre presente in tutte le azioni offensive biancazzurre e Guglielmi, una spina costante nella retroguardia salentina.I rossoblù si schierano con Pellegrino P., Shehu, Tarsilla, Akuku, Liberacki, Pellegrino F., Savino, Rosciglione, Regner, Ciurlà, Luperto.
Dopo appena tre minuti è Schirone a mancare la deviazione vincente sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Tenzone. Al minuto 16 è Fumai M. a impegnare severamente l’estremo salentino dopo una bella azione personale. Al 18′ il Mola passa in vantaggio grazie ad un gol spettacolare di capitan Schirone abile a ribadire in rete, in rovesciata, una ribattuta della difesa ospite. Al minuto 23 il Casarano resta in dieci, l’arbitro DeVincentis di Taranto, ottima la sua direzione di gara, espelle Savino reo di aver colpito al volto il terzino Grimaldi.
Al 35′ si registra l’unica occasione da gol per gli ospiti grazie ad una conclusione di Regner ottimamente sventata da Petruzzelli, due minuti più tardi è Pellegrino a superarsi per negare la rete del raddoppio molese dopo una conclusione velenosa di Tenzone. Nella seconda frazione di gioco l’Atletico controlla agevolmente la contesa, al minuto 46 Tenzone si divora il gol con una conclusione da dimenticare, al 49′ lo stesso fantasista molese serve un assist perfetto per Schirone che sigla la sua personale doppietta. Tenzone ci prova al 50′ con una conclusione alta sulla traversa e al 58′ su calcio di punizione con palla che sfiora il palo.
Al 62′ arriva la terza rete del Mola ad opera di Guglielmi abile a sfruttare al meglio una ribattuta della difesa salentina e a battere di testa Pellegrino.Sino al novantesimo i biancazzurri sfiorano in più riprese la quarta rete, ci provano al 74 Grimaldi, palla alta, al 75 Fieroni con sfera che sfiora la traversa, al 76 Fumai M. dalla distanza coglie la traversa, al 85 Tenzone impegna Pellegrino e al 87 sempre Tenzone con palla alta. Unico acuto salentino dei secondi 45 minuti di gioco un tiro di Pedone al minuto 83 respinto da Petruzzelli. L’Atletico si rilancia definitivamente in classifica acciuffando la quarta posizione e domenica i ragazzi di Muzio Fumai scenderanno in campo in quel di Castellaneta per continuare a correre anche in campionato.

Ufficio Stampa Atletico Mola

Sudest Locorotondo – Ostuni 0-2
Nulla da fare, vince anche l’Ostuni

Fair play

Seconda sconfitta consecutiva al Viale Olimpia per la Sudest Locorotondo, ora tallonata in classifica anche dal Galatina in ripresa. In un match avaro di emozioni, ci pensa la doppietta di Miccoli a strappare l’intera posta in palio dalle mani dei blaugrana. D’Ermilio schiera subito il neo acquisto Camassa al centro della difesa. Debutto assoluto per l’under Soleti in attacco supportato da Longo e Beltrame. Squalificato Fiume, rientra Donatelli che però si accomoda in panchina. Nell’Ostuni, mister Carbonella schiera Cati al posto dello squalificato Ciaramitaro. A centrocampo agiscono capitan Balzano supportato da Ferraro e Cristofaro. In avanti l’ex Caruso è affiancato da Miccoli e Kreshpa. Appiedato dal giudice sportivo anche Saracino.

VANTAGGIO MICCOLI TRA GLI SBADIGLI – La prima frazione è da sbadigli. Su un campo allentato dalle abbondanti piogge, i ventidue in campo faticano ad imbastire azioni degne di cronaca. Faliero prova a rompere gli indugi con una bordata dalla distanza. Poi su angolo di Cascione al 27′, la torsione di Fumarola sorvola la traversa. E’ di fatto il primo squillo del match. Al 36′ però, l’Ostuni, sino ad allora impalpabile, passa in vantaggio. Cristofaro innesca l’incursione di Miccoli che da posizione defilata batte Cofano sul palo lontano. Si va al riposo.

RADDOPPIO OSPITE E GARA IN ARCHIVIO – Nella ripresa, pronti via, e Rotolo frana su Ferraro in piena area di rigore. Per Balestrucci però non ci sono gli estremi per la massima punizione. Il match entra finalmente nel vivo. Kreshpa non trova l’angolo giusto con una botta dal vertice. La Sudest Locorotondo si vede al 14′ con una punizione di Caputo sulla quale si avventa Soleti in spaccata con sfera che rotola a lato (azione segnalata anche in offside). L’Ostuni è spietato. Balzano chiama Cofano alla corta respinta su botta dalla distanza; Miccoli è lesto ad infilarsi e a trafiggere i blaugrana per la seconda volta. Al 23′, è ancora il capitano gialloblu a provarci dalla distanza ma Cofano fa buona guardia. I padroni di casa, alle corde, provano a reagire con un tiro debole d’esterno di Rotolo. Sui titoli di coda, Mignone entra in contatto con Muscato in area di rigore: sembrano esserci gli estremi per la massima punizione ma non per Balestrucci. Gli ultimi tentativi, velleitari, sono due conclusioni alte prima di Caputo e poi di Faliero.

AL VIALE OLIMPIA ARRIVA L’HELLAS TARANTO – La Sudest Locorotondo s’inceppa nuovamente dopo l’ottimo pari strappato a Novoli. La sfida contro l’Hellas Taranto diventa ancor più fondamentale per agguantare quota 10 e cominciare finalmente a respirare. L’Ostuni aggancia Bitonto e Castellaneta a quota 13.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Cofano, Blonda, Rotolo, Chimenti, Camassa (39′ st Galetti), Faliero, Fumarola, Cascione (12′ st Mignone), Soleti, Longo (12′ st Caputo), Beltrame. A disp.: Donatelli, Sgaramella, De Giosa. All.: Roberto D’Ermilio

OSTUNI 1945 (4-4-2): Muscato, Andrisano, Cati (32′ st Ippolito), Ferraro, Loseto, Lorusso, Kreshpa, Balzano, Caruso (42′ st Catalano), Miccoli (36′ st Greco), Cristofaro. A disp.: Idrontino, Parisi, Nettis, Mazza. All.: Enzo Carbonella

ARBITRO: Balestrucci di Barletta coadiuvato da Tomasi e Donatelli di Taranto MARCATORI: 36′ pt, 21′ st Miccoli (O)
NOTE: giornata nuvolosa e ventilata, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 50
ospiti. Ammoniti: Soleti (SL), Camassa (SL), Mignone (SL); Cristofaro (O), Ferraro (O), Kreshpa (O), Loseto
(O). Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo

Manduria – Fasano 0-4
Laneve timbra due volte

Il riscaldamento

Sonoro ko interno per i ragazzi di Cosma, poker del Fasano che sancisce la seconda sconfitta tra le mura amiche. Ospiti di ben altra caratura, ad ogni modo con obiettivi e budget sostanzialmente da vertice. Due gol per tempo, Laneve firma la sua personale doppietta. Biancoverdi nell’ultima mezz’ora con un uomo in meno per la doppia ammonizione comminata ad Erario.
Messapici orfani di Gennari causa squalifica, Cosma si presenta con il 4-4-2, ritorna De Marco tra i pali, Quarta e Fiorenti dall’inizio. Partono forti gli ospiti, Amodio al 4’ ci prova dalla distanza, sfera che esce di poco a lato. Al 7’ Fasano ancora pericoloso, iniziativa di Amodio che serve Pugliese, il suo stacco di testa non trova di poco lo specchio. Il parziale cambia al 9’, il tiro di Ancona centra Lanzo, che nel tentativo di liberare trafigge il proprio portiere. Il raddoppio arriva al 25’, Amodio da calcio da ferma fa 2 a 0. Chance per il tris allo scadere della prima frazione, ma la conclusione di Laneve impatta sulla traversa.
Nella ripresa il canovaccio della gara è praticamente lo stesso, al 7’ Laneve semina il panico in area, salta due uomini e incrocia sul secondo palo. Al 26’ il punto esclamativo arriva ancora da Laneve, che contestualmente firma la sua personale doppietta, raccogliendo una corta respinta dell’estremo difensore biancoverde. Nel prossimo week end i ragazzi di Cosma affronteranno in trasferta il Carovigno.

Manduria: De Marco, Massari, Mero P. (26’ s.t. Quaranta), Erario, Lanzo, De Valerio, Quarta, Gatto, Scarciglia, De Nitto (34’ s.t. Mancuso), Fiorenti (13’ s.t. Mero).
A disp: D’Adamo, Dimitri, Lionetti, Distratis. All. Cosma

Fasano: Abbinante, Patronelli ( 27’ s.t. Mastronardi), Pistoia, Ancona M., Teresca, Leggero, Pugliese, Galiano, Mastronardi M. (13’ s.t. Laguardia), Amodio (42’ p.t. Ancona N.), Laneve.
A disp.: Lacirignola, Quaranta, Recchia, Schiavone. All. Laterza.

Arbitro: Di Reda di Molfetta
Note: Ammoniti: Quarta, Scarciglia, De Nitto. Espulso: Erario.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria