Zero a sei sul campo, 0-3 a tavolino: l’ASD San Marco sbriga così la pratica Margherita

Le squadre in campo

Erano andati in rete Elia Gravinese, Tommaso Villani, Michele De Cata e per tre volte Michele Coco. Margherita comincia in nove e finisce in 6.

Zero a sei sul campo, 0-3 a tavolino: è l’epilogo della gara tra il fanalino di coda Margherita Terme e l’ASD San Marco, compagine guidata da Marcello Iannacone che dei tre gironi pugliesi di prima categoria, a quattro giornate dal termine, è attualmente la migliore seconda. Nella settimana in cui la società del presidente Martino è stata colpita da un tragico avvenimento, la morte del dirigente Mario Tenace, i celeste-granata conquistano tre punti in scioltezza, ma in un’atmosfera surreale.

Così surreale che la squadra delle saline ha cominciato la gara in nove, concludendola in sei al cinquantesimo minuto di gioco. Inevitabile il triplice fischio finale del direttore di gara. Di Coco, tripletta, Gravinese, Villani e De Cata le reti dei celeste-granata. A quattro giornate dal termine – Minervino e Sibillano Bari in casa, Reali Siti Stornarella e Audace Barletta in trasferta – i ragazzi di mister Iannacone sono a un passo da quel secondo posto che varrebbe la finale in casa al Tonino Parisi, contro la vincente tra la terza e la quarta in classifica. Il sogno Promozione continua.

Margherita Terme – Omnia Bitonto 0-3
tris esterno per lOmnia Bitonto

Omnia Bitonto

I bitontini vincono senza affanni sul campo del fanalino di coda

Tris esterno dell’Omnia Bitonto che espugna il “Guerino Piazzolla” di Margherita di Savoia, battendo il fanalino di coda Margherita Terme nella 28^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A per 0-3.

Mister Pietro Tullo (out Catucci e Pazienza) schiera i suoi con un 4-3-1-2 con Vitucci in porta; linea di difesa con Semerano – Faccitondo – Lamura – Verriello in difesa; De Giosa – De Santis – Seccia a centrocampo; Tenzone dietro le due punte PetruzzellaAnaclerio.

La classifica presenta una sfida dall’esito quasi scontato, ma così non è sia per il campo di gioco, in terra battuta e decisamente non al meglio, sia per l’atteggiamento guardingo dei padroni di casa, schieratisi con un 4-5-1 abbottonato ma vivace. E l’Omnia Bitontosubisce un po’ nei primi minuti la spavalderia e l’intensità in mezzo al campo dei padroni di casa. Che all’8’ vanno vicini al vantaggio: iniziativa di Scognamiglio sulla fascia destra, cross dal fondo e tocco sottomisura di Yassinii, con la palla che sorvola la traversa.

Scampato il pericolo, l’Omnia Bitontodecide finalmente di iniziare a dire la sua nel match: aumenta i ritmi, prende il pallino del gioco a centrocampo e guadagna metri e campo per rendersi pericolosa. E al primo serio affondo passa: 23’, Tenzone lancia in profondità Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco ma in posizione regolare, e leggermente defilato sulla destra, trafigge il portiere di casa Riondino con un perfetto diagonale. 0-1! Quindicesima rete stagionale per il bomber omniano.

Due giri di lancette ed è subito raddoppio: iniziativa bitontina sulla destra, Tenzone dal fondo, sempre in versione assist man, pesca a centro area De Santis, che di prima intenzione scaraventa la palla in rete per lo 0-2!

Due lampi, due accelerazioni e subito l’Omnia Bitontomette le cose in chiaro. Ed inevitabilmente il match ne risente, con i bitontini padroni della situazione e con i margheritani che iniziano a trovare grosse difficoltà nel produrre pericoli. Anzi, in più di un’occasione l’Omnia Bitontosfiora il tris prima della chiusura del primo tempo: sul pressing di Petruzzella, la retroguardia di casa cincischia e rischia l’autogol; Tenzone e Semerano dal limite non inquadrano lo specchio, Petruzzella in area si gira ma conclude alto. Ci sarebbero anche gli estremi per un penalty, per atterramento in area di rigore di Anaclerio, ma l’arbitro foggiano Brunone lascia continuare. Si va negli spogliatoi sul parziale di 0-2.

Al rientro in campo subito clamorosa occasione per Petruzzella, liberato a tu per tu con Riondino, ma perde l’attimo della conclusione. Ancora il capocannoniere omniano è nuovamente pericoloso, con un colpo di testa su perfetto cross di Anaclerio, ma è bravo Riondino con un colpo di reni a smanacciare in angolo.

Mister Tullo inizia la girandola dei cambi, inserendo Milella per Faccitondo e arretrando De Giosa al centro della difesa.

Il Margherita Terme, nonostante lo svantaggio, dimostra di essere una squadra viva e coriacea, imbottita di giovani anche dalle buone individualità tecniche. E si costruisce due interessanti occasioni per riaprire il match: una punizione alta di Petrillo, ed il pallonetto di Manasterliu che scavalca Vitucci, ma ci vuole un provvidenziale ed enorme intervento difensivo di De Giosa sulla linea ad evitare il gol.

Entrano anche Vastano e Mena per Petruzzella e Seccia. Al 78’ arriva il tris: lancio illuminante di Milella, che pesca l’inserimento sulla destra di Semerano, che scatta in posizione regolare, si accentra e anticipa l’uscita di Riondino con un perfetto pallonetto che si insacca nell’angolo opposto. È lo 0-3 ed è la prima rete stagionale per il terzino bitontino, festeggiato da tuttala squadra. Un inserimento rapace ed intelligente, un tocco preciso e vincente.

I neo due entrati riescono a confezionare un’altra buona occasione, con Mena che da destra trova la girata al lato di Vastano.

Dall’altro lato, la punizione di Garbetta (ben intercettata da Vitucci) ed il tiro al lato di Dambra non cambiano le sorti di un match già scritto da tempo.

L’Omnia Bitontoconquista la sua quindicesima vittoria in Campionato, si conferma il secondo miglior attacco stagionale (61 reti) e continua la sua corsa, direzione playoff. Resta invariato a -6 il distacco dalla Reali Siti Stornarella (stangata in settimana con la sconfitta a tavolino dopo il match contro la Nuova Andria), un margine che fortunatamente consente ai bitontini di poter disputare gli spareggi promozione. Decisivo sarà lo scontro diretto tra due settimane a Stornarella, prima però c’è un’altra tappa importantissima: a Palese, domenica prossima, arriva il Minervino Murge. Vincere per arrivare al match forse più importante della stagione con il destino ancora tra le proprie mani.

Nicolangelo Biscardi

 

Bitetto Margherita Terme 3-0
netta vittoria interna

Domenica 12 aprile 2015 è arrivata una netta vittoria casalinga per 3-0 per l’ASD Bitetto nella delicata sfida contro la squadra Margherita Terme, nel Campionato di Prima Categoria…

Domenica 12 aprile 2015 è arrivata una netta vittoria casalinga per 3-0 per l’ASD Bitetto nella delicata sfida contro la squadra Margherita Terme, nel Campionato di Prima Categoria.

Una importantissima vittoria che fa salire la squadra bitettese a 28 punti in classifica, a +4 sul Minervino Murge e sulla delicata zona PlayOut, con una gara in meno rispetto alle concorrenti per la salvezza.

L’obiettivo della salvezza è ad un passo dunque, ma mancano ancora 7 gare al termine della Stagione, quindi ci sarà da soffrire ancora.

Prossimo turno uno scontro diretto in trasferta: domenica 19 aprile alle ore 16:00 l’ASD Bitetto sarà di scena proprio a Minervino Murge, in una sfida che potrebbe valere la stagione, in caso di risultato positivo.

 

Nuova Andria – Margherita 3-1
tris vincente in casa

Gli 11 in campo schierati dalla Nuova Andria

Seconda vittoria consecutiva per la Nuova Andria, che tra le mura amiche del “Fidelis” si sbarazza del Margherita Terme ultimo in classifica.
Mister Sinisi per gli andriesi, deve rinunciare agli squalificati Albano, Colasuonno e Loconte. Confermato tra i pali Stefano Zingaro, torna nell’undici titolare, Caporale. Gli ospiti senza il loro mister De Florio squalificato, sono senza Marino anch’esso appiedato dal giudice sportivo. Il match inizia sotto il diluvio. Una pioggia torrenziale condiziona il match ma è la Nuova Andria ad imprimere subito il suo ritmo. Al 6’ infatti, bella azione sulla sinistra e dopo una palla vagante, il più lesto di tutti è Pisicchio che con un destro in contro balzo batte il portiere ospite Cimmino. 1 a 0 e palla al centro. La Nuova Andria continua imperterrita ad attaccare e sfiora più volte il raddoppio. Al 21’ incredibile il rigore non concesso dall’arbitro Giorgia Cacciapaglia di Bari. Lorusso lanciato a rete in velocità, viene atterrato dal portiere Cimmino. Per l’arbitro non ci sono gli estremi per la massima punizione e lascia correre tra le proteste degli andriesi.
La rete del raddoppio arriva al minuto 33. Alessandro Coppola in splendida forma, smarca anche il portiere e deposita la palla in fondo al sacco, Terza rete consecutiva per lui e sesto centro in campionato. Il Margherita non reagisce e la Nuova Andria inaugura il festival del gol mancato. Così si va al riposo sul 2 a 0 quando si poteva tranquillamente arrotondare con altre reti. La ripresa inizia subito con la rete del tris firmata da Lorusso, al terzo gol stagionale. Nonostante le tante reti mancate, la Nuova Andria si rilassa un po’, e così ne approfittano gli ospiti che accorciano grazie ad una rete di Yassini. Il finale di gara vede un Margherita proiettato all’attacco e una Nuova Andria che sfiora più volte il gol con il neo entrato Di Venosa che colpisce anche una traversa.
Finisce il match con la Nuova Andria stanca ma vincente. Una gara che avrebbe potuto assumere un risultato ben più largo, se gli attaccanti locali non avessero sprecato tante palle gol. Ma poco male, serviva la vittoria. Una vittoria fondamentale per il prosieguo del campionato. 29 sono ora i punti in classifica con un rassicurante +8 sulla zona playout. Il campionato però non è finito e mancano 9 gare alla fine. Domenica prossima, ci sarà un importante match in trasferta nel derby murgiano contro il Minervino.

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Caporale (66’ Amorese), Pasculli, Cognetti, Coppola, Pisicchio, Tesse (62’ Di Chio), Lorusso, Erminio (55’ Di Venosa). A disp. Crisantemo, D’Avanzo, Zinni, D’Errico. All. C. Sinisi

MARGHERITA TERME: Cimmino (47’ Riondino), Garbetta, Scognamiglio, F. Ronzino, Ronzulli, De Florio, Manasterliu, Yassini, S. Ronzino (46’ Dambra), Ragno (62’ L. Ronzino), Mastrodonato. A disp. Paradiso, Ferrulli, Damato, Distaso. All. G. De Florio (squalificato) In panchina Distaso

ARBITRO: Giorgia Cacciapaglia di Bari

RETI: al 6’ Pisicchio (A), al 33’ Coppola (A), al 51’ Lorusso (A), al 76’ Yassini (M)

Alessandro Polichetti

Margherita Terme – Virtus Molfetta 2-0
Brusco stop

Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta, dopo un mese di risultati positivi, è tornata a mani vuote da una trasferta considerata alla vigilia più che abbordabile. Contro il Margherita Terme, ultima in classifica, nella settima giornata di ritorno del campionato di Prima Categoria, è giunto un k.o meritato, inequivocabile. Vincere avrebbe consentito alla squadra di Mininni di fare un ulteriore passo, forse definitivo, verso la salvezza. La sconfitta invece rimette tutto in discussione.

La compagine biancorossa resta ferma a quota 27, in ottava posizione, e con un vantaggio sulla zona playout che adesso si è ridotto a 6 punti. Ieri pomeriggio i virtussini hanno mostrato sin dall’inizio del match un pessimo atteggiamento. È mancata la consueta determinazione, sono stati persi quasi tutti i contrasti, è stata lampante la differenza di aggressività e voglia di vincere tra le due compagini. I padroni di casa hanno effettuato un pressing alto e intenso, impedendo agli ospiti di giocare palla a terra, e costringendoli puntualmente al lancio lungo per l’isolato e impotente Gigi Pisani. Il Margherita Terme inoltre si è mostrato molto pericoloso in avanti, e ha creato nel primo quarto d’ora due interessanti occasioni da gol. La risposta degli uomini di Mininni è stata un grande tentativo di conclusione dalla lunghissima distanza, quasi dalla linea di centrocampo, da parte di De Candia, con la palla terminata di poco alta. Il match è proseguito com’era iniziato, e a giocare meglio sono stati sempre i padroni di casa, per contenere i quali la retroguardia virtussina è apparsa spesso in affanno. Alla mezzora, un passaggio sbagliato nella metà campo avversaria da Caputi, ha dato ai foggiani la possibilità di ripartire, sfruttando la carente copertura difensiva molfettese e più di 50 metri di campo quasi sguarniti. La ripartenza è stata perfetta, e con tre passaggi il Margherita Terme è arrivato a concludere a rete senza scampo per Detaro, trovando l’1-0. La reazione della Virtus non è stata nulla di trascendentale. Tuttavia i molfettesi hanno leggermente avanzato il proprio baricentro, e hanno concesso minori spazi alla manovra degli avversari, che non ha più potuto svilupparsi con la tranquillità della prima parte di gara. Ciò non ha determinato una grande pericolosità offensiva degli ospiti, incapaci di trovare la giocata giusta quando sono giunti negli ultimi 16 metri. Al 38’ De Candia ha cercato in avanti Pisani, che ha controllato la sfera, l’ha protetta spalle alla porta con la consueta astuzia, e ha quindi visto e premiato sul centro destra dell’area di rigore l’inserimento di De Gennaro. Quest’ultimo è riuscito ad anticipare l’uscita del portiere, ma la sua conclusione non ha inquadrato lo specchio ed è terminata fuori. In verità l’intervento dell’estremo difensore foggiano è stato scomposto, ed è sembrato che ci fossero gli estremi per un penalty. Le proteste della Virtus sono state vane, così come vana è stata la sua ricerca del pari sino al termine del primo tempo. Addirittura il Margherita Terme ha fallito una ghiotta chance per il possibile raddoppio poco prima del riposo.

È tornata dagli spogliatoi una Virtus leggermente diversa, più aggressiva e desiderosa di rimettere in equilibrio la gara. In realtà, al di là dei buoni segnali iniziali, la squadra ospite ha continuato a faticare enormemente per essere pericolosa, e ha rischiato non poco sulle ripartenze avversarie. E’ stata proprio un’azione di contropiede subita dai biancorossi sbilanciati a risultare decisiva: al 65’ Detaro, che in precedenza era stato ammonito per proteste, ha pensato con un’uscita di poter anticipare l’attaccante locale che aveva ricevuto un lancio in profondità; questa scelta si è però rivelata inefficace, il portiere virtussino non è riuscito nel suo intento e dopo essere stato superato ha commesso un fallo che gli è costato il secondo giallo. La compagine di Mininni ha resistito poco in dieci uomini, e al 70’, con una difesa alta e sbilanciata, ha subito il 2-0, viziato da una posizione di fuorigioco piuttosto netta del centravanti locale. I molfettesi, sotto di un uomo e di due gol, hanno cercato disperatamente di riaprire i giochi per sperare fino alla fine, ma poche volte ci sono andati davvero vicino. E quando, ormai a tempo scaduto, De Candia, servito dalla destra da Amato, ha colpito la traversa da due passi, si è capito quanto il pomeriggio di ieri fosse maledetto, destinato a non essere caratterizzato da alcuna nota positiva.

molfettalive.it

Audace Cerignola-Margherita Terme 8-1
ventesimo successo, ancora una goleada

Audace Cerignola-Margherita Terme

Arriva la ventesima vittoria per l’Audace Cerignola: nella 23ma giornata, il fanalino di coda Margherita Terme è travolto 8-1. Fuori Dipasquale per un leggero infortunio riportato nella rifinitura di sabato, Massimo Gallo vara un 3-4-3 con la maggiore novità rappresentata dal giovanissimo Caggiano, il quale non si emoziona e gioca una partita sfrontata e convincente. Schiavone e Conte compongono la diga a metà campo, mentre sull’altra corsia esterna c’è l’altro under Sciscio. Bastano pochi minuti agli ofantini per sbloccare: all’ 8′ il furbo pallonetto di testa di Morra supera il portiere ospite Riondino. Poco dopo, il capocannoniere del torneo regala a Lasalandra un assist impossibile da non sfruttare ed è il raddoppio. La capolista fa quel che vuole e, così, a cavallo della mezzora, arrivano altre due realizzazioni, firmate da Flavio Amoruso e ancora da Lasalandra.
Prima del riposo però, c’è tempo per il gol della bandiera salinara, segnato da Ragno: in precedenza Colangione aveva lasciato il posto a Colonna nella difesa ofantina. L’accademia gialloblu continua nella ripresa: Amoruso strappa applausi con un tiro a giro per la cinquina, poi diverse occasioni sprecate. Quando scorre il 64′, Riondino atterra Morra, provocando un calcio di rigore e lasciando i suoi compagni in dieci uomini; la trasformazione è di Schiavone, dodicesimo marcatore stagionale cerignolano in campionato. Morra non è sazio e rifila altre due reti agli avversari, aggiornando a 23 il conto di soddisfazioni personali. Un match come da previsioni senza storia, con i generosi e giovani biancazzurri che hanno provato ad opporsi come meglio hanno potuto ad un Cerignola che resta saldamente al comando della classifica. Giovedì a Pezze c’è da conquistarsi l’accesso alla finale di coppa Puglia, mentre domenica è in programma la trasferta di Minervino.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Sciscio, Schiavone (68′ Grieco Giuseppe), Colangione (37′ Colonna), Matera G., Caggiano, Conte, Amoruso F., Lasalandra (68′ Curci), Morra. A disposizione: D’Ercole, Quarticelli, Amoruso D., Auciello. Allenatore: Massimo Gallo.

Margherita Terme: Riondino, Marino, Paradiso, Petrillo (80′ Ronzino G.), Ronzulli, Garbetta (54′ Ronzino L.), Manasterliu, Yassini, Dambra, Ragno, Scognamiglio (65′ Giannino). A disposizione: Ronzino F., Ferrulli, Damato, De Florio. Allenatore: Gaetano De Florio.

Reti: 8′ Morra, 14′ Lasalandra, 29′ Amoruso F., 33′ Lasalandra, 42′ Ragno (MT), 50′ Amoruso F., 67′ Schiavone (rig.), 76′ e 86′ Morra.
Ammoniti: Conte, Colangione (AC). Espulsi: Riondino (MT).
Angoli: 7-1. Recuperi: 1′ pt, 0′ st.
Arbitro: De Gennaro (Molfetta).

San Marco – Margherita2-0
De Cesare-Guerriero piegano il Margherita

San Marco

Nel primo tempo apre le marcature Luigi De Cesare, nella ripresa il raddoppio di Giuseppe Guerriero su assist di Tommaso Villani

Finisce com’era cominciato, con una vittoria, il 2014 dell’ASD San Marco del presidente Tommaso Martino. Contro il Margherita Terme ultimo in classifica, i celeste-granata di mister Iannacone conquistano tre preziosi punti prima della sosta natalizia. 2 a 0 il finale, grazie alle reti nel primo tempo di Luigi De Cesare e nella ripresa di Giuseppe Guerriero, alla sua seconda marcatura in due partite disputate.

Il risultato sarebbe potuto essere più largo se il direttore di gara non avesse annullato tre reti apparse regolari, fischiato alcuni fuori giochi dubbi o inesistenti, ma soprattutto se gli uomini di Iannacone non avessero fallito le numerose occasioni da gol confezionate nell’arco dei novanta minuti, alcune davvero clamorose. Ciononostante è arrivata una meritatissima vittoria che consente alla compagine sammarchese di guadagnare due punti sul Reali Siti Stornarella, bloccato sul pari a Bitonto.

Contro il fanalino di coda Margherita non hanno pesato le assenze dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, Angelo Caiafa, Michele Coco e Antonio Perna. I padroni di casa – così come confermato anche dal mister nel dopo partita – hanno dimostrato di disporre di una rosa ampia e di poter contare su tutti. Non è la prima volta che in questo campionato la seconda della classe si trova a dover far fronte a delle emergenze.

Con la vittoria di domenica al Tonino Parisi – espugnato una sola volta in tre stagioni – la compagine di San Marco in Lamis chiude in bellezza un 2014 ricco di gol, record, trofei e successi; con 31 punti, frutto di 10 vittorie, un pareggio e una sconfitta rimediata contro l’Audace Cerignola capolista. Una prima parte di stagione eccellente che ha colto tutti di sorpresa; persino il veterano e sempreverde Iannacone: “Stiamo facendo bene e siamo molto contenti. Non immaginavo di fare questo tipo di campionato, ma ero sicuro che avremmo giocato un buon calcio. Devo dire che ci stiamo riuscendo”.

Alla ripresa del campionato l’ASD San Marco sarà impegnata a Minervino Murge, che ieri ha espugnato il difficile campo dell’Ultrattivi Altamura.

Margherita – Ultrattivi 1-2
Vittoria doveva essere e vittoria è stata

Una formazione

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per gli Ultrattivi allenati dal mister Gianluigi Colonna che, sull’ostico campo del Margherita Terme, portano a casa tre punti utilissimi per la classifica e per il morale. Inizia pian piano a svuotarsi l’infermeria altamurana che, però, dalla scorsa settimana ospita anche l’esterno under Francesco Francia il quale ha rimediato una frattura al malleolo.

La gara, sicuramente non brillante dal punto di vista del gioco, ha visto i biancorossi lottare su ogni pallone, riducendo al minimo i pericoli per la porta difesa da Cutecchia. Anche in questo caso, oltre ai due gol, si contano altre tre possibilità di realizzazione sciupate dagli avanti altamurani anche grazie alla bravura del portiere del Margherita.
Dopo una prima fase di studio ed un paio di conclusioni dal limite da ambo le parti, arriva la prima chiara occasione per gli Ultrattivi. Calia, bravo a liberarsi in area di rigore, viene ingannato da uno strano rimbalzo del pallone ed, a tu per tu col portiere, calcia alto. E’ il preludio al gol che arriva pochi minuti dopo, attorno alla mezz’ora: lo stesso Calia buca la difesa ospite ed, entrato in area, serve a Basile un assist perfetto che quest’ultimo trasforma nel gol del vantaggio. Il primo tempo scorre via senza ulteriori grandi sussulti e con la difesa altamurana sempre precisa in disimpegno.

Nel secondo tempo il Margherita cerca da subito di rendersi pericoloso trovando, però, le ottime chiusure della difesa murgiana guidata da capitan Dilerma. La gara, molto fallosa e spezzettata, scorre via sino al 65′ quando gli Ultrattivi sfiorano la rete in altre due occasioni, prima con Vitale e poi con Basile, il primo impreciso nella finalizzazione ed il secondo fermato da un ottimo intervento del portiere. E proprio dalla deviazione in corner dell’estremo difensore arriva il secondo gol altamurano: cross di Centonze, uscita imprecisa del portiere che smanaccia proprio sulla testa di Cannito che sigla il suo primo gol stagionale.
La seconda frazione scorre via sino ai minuti di recupero nei quali il Margherita accorcia le distanze salvo poi vedere espulso il proprio portiere in un’azione successiva a causa di un fallo da ultimo uomo su Bruscella che si apprestava a siglare la terza rete biancorossa.

Come detto vittoria meritata per gli Ultrattivi che si tirano fuori dalla zona calda della classifica. Domenica prossima altra sfida importante per l’economia del campionato con il Minervino. Salvo improvvisi scossoni questa sarà la settimana del ritorno al campo “Cagnazzi“.

Per quanto attiene il Calciomercato Dilettanti, oltre agli arrivi dei centrocampisti Stefano Vitale e Valentino Malo e del portiere Antonello Quaratino, già ufficializzati nei primi giorni di dicembre, nella scorsa settimana è stato tesserato Giuseppe Vitale, punta classe ’96. Non sono esclusi altri movimenti in entrata in questa settimana. In uscita, invece, saluta la famiglia Ultrattivi anche Pietro Maiullari, uno dei “senatori” che vestono la maglia biancorossa sin dalla sua prima stagione (2010-2011).

Omnia Bitonto – Margherita Terme 4-0
L’Omnia Bitonto fa poker

Successo degli omniani, che agganciano così la zona playoff

Secondo successo consecutivo per l’Omnia Bitonto che regola agevolmente per 4-0 il Margherita Terme al “Città degli Ulivi” nell’11^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A.

Gara senza storia, dove i protagonisti sono stati i neoacquisti in casa bitontina, compreso l’ultimo arrivato, sabato mattina: dal Barium è giunto l’attaccante Francesco Tenzone, che così va a rinforzare ulteriormente un organico già abbondantemente puntellato in settimana. E la vittoria contro il volenteroso e coriaceo Margherita Terme, che probabilmente non merita l’attuale ultima piazza in classifica, lancia gli omniani al quinto posto, in orbita playoff.

Privo degli squalificati Semerano, Lamura e Caiati, mister Pietro Tullo trasforma l’undici di partenza, negli uomini e nel modulo, lanciando ben sei degli ultimi otto acquisti. 4-2-3-1 con Vito Vitucci in porta; in difesa Barone – Faccitondo – De Giosa – Pazienza; a centrocampo Seccia e De Santis; a trequarti Rizzi – TenzoneVastano; Petruzzella unica punta.

Partenza soft con l’Omnia Bitonto che prova a trovare le giuste misure e gli equilibri necessari, visti i grossi cambiamenti. Attorno al quarto d’ora i primi due lampi di targa omniana, con protagonista Petruzzella: dapprima ci crede su un pallone, sovrastando fisicamente un avversario sulla trequarti, ma calcia di poco al lato dal limite dell’area di rigore; successivamente, architetta un bello scambio rapido a limite che libera al tiro Vastano, ma la conclusione è fuori dallo specchio.

Al 26’ arriva il vantaggio omniano: Petruzzella se ne va in area sulla destra, liberatosi di un difensore, il portiere ospite Ballarino esce per chiudere lo specchio ma intelligentemente serve al centro Tenzone che, a porta quasi spalancata, sigla l’1-0.

I ritmi non sono eccezionali, il Margherita Terme è volenteroso ma non punge, l’Omnia Bitonto è in controllo e quando accelera rischia di far male, come allo scadere del primo tempo, quando un cross di Tenzone dalla sinistra pesca l’inserimento sul secondo palo di Vastano, che al volo sfiora il palo. Si va al riposo con l’Omnia Bitonto avanti 1-0.

Inizio di ripresa blando per gli omniani, che rischiano qualcosina sul tocco sottomisura, al lato, di Luigi Ronzino. Ma è solo un lampo da parte del Margherita Terme, perché l’Omnia Bitonto ben presto archivia la pratica, trascinata dalla qualità e dai piedi buoni dei suoi interpreti.

Tenzone libera in profondità Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco, entra in area sulla sinistra ma viene atterrato da un difensore avversario. Calcio di rigore netto e De Santis, dal dischetto, spiazza Ballarino e realizza il 2-0 dell’Omnia Bitonto al 59’.

Appena due giri di lancette, ottimo spunto di Rizzi sulla sinistra, cross dal fondo e di testa, all’altezza del secondo palo, sbuca Faccitondo che insacca il 3-0.

Nel mezzo, grandissima occasione per Vastano che, servito in profondità da un filtrante delizioso di De Santis, spara addosso a Ballarino, mentre, dopo due minuti dal tris, Pazienza, liberato sulla corsia sinistra da una bella sponda di Petruzzella, salta un avversario, entra in area ma viene stoppato in angolo al momento del tiro.

Al 70’arriva il poker. Apertura di Vastano da destra per Tenzone, che poco dentro l’area viene atterrato: secondo penalty di giornata, anche questo più che legittimo, e sul dischetto si presenta proprio Vastano che non fallisce. 4-0 e quinto gol in campionato per l’attaccante barese, sempre più capocannoniere del gruppo.

Partita chiusa e mister Tullo decide di far rifiatare alcuni elementi (Vastano e Seccia) e dare spazio ad Enrico Verriello e Milella, altro elemento giunto nella campagna acquisti.

L’Omnia Bitonto si rilassa un attimo e il Margherita Terme, volenteroso e sicuramente mai domo, prova a rendersi pericoloso, ma Vito Vitucci tra i pali nega la gioia del gol prima a Ronzulli (punizione alzata sopra la traversa) e poi a Garbetta (girata centrale, bloccata comodamente a terra). Ma l’estremo portiere bitontino è prodigioso per ben due volte su Manasterliu, dapprima deviando in angolo una conclusione a giro dal limite, poi ipnotizzando con i piedi lo slalom dell’esterno ospite.

Anche l’Omnia Bitonto spreca, con Enrico Verriello (prova il pallonetto a Ballarino ma è impreciso) e due volte con Giangaspero (entrato per Tenzone, tra i migliori in campo) che, servito in entrambi i casi in profondità, prima spara al lato e poi non riesce a liberarsi al meglio per il tiro.

Sono le ultime emozioni del match. Finisce con il rotondo successo dell’Omnia Bitonto per 4-0 sul Margherita Terme, che significa anche, in virtù delle sconfitte di Atletico Stornara e Sporting Daunia, aggancio alla zona playoff: quinto posto in classifica, a -5 dalla Polisportiva Sammarco quarta e a -7 dal Reali Siti Stornarella terzo.

Ora di fronte all’Omnia Bitonto un doppio impegno in settimana. Giovedì, alle 14,30, al “Paolo Poli” di Molfetta c’è il ritorno del 3° turno di Coppa Puglia, contro la Virtus Molfetta. Si riparte dal 2-1 bitontino conquistato in casa nel match di andata. La voglia di continuare c’è, anche per scrivere un ulteriore pezzo di storia nella vita del club, mai giunto così avanti in Coppa Puglia. E domenica, sempre alle 14,30, trasferta di campionato sul campo del Minervino Murge. Per consolidare quei playoff agganciati e per iniziare a guardare più su, rosicchiando magari qualche lunghezza.

Nicolangelo Biscardi

Gli undici scesi in campo

Margherita Terme – Nuova Andria 1-4
Intervista post partita a Riccardo Tesse

Prima categoria pugliese girone A, giornata 8. 16/11/2014. Margherita Terme-Nuova Andria 1-4. Bella affermazione esterna dei biancoazzurri che vincono e convincono in trasferta, Reti andriesi di Tesse al 38, Quacquarelli al 43′, Coppola al 67′ e Lorusso al 93′. Ecco l’intervista post partita a Riccardo Tesse(attaccante).

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Margherita – Nuova Andria 1-4
Poker a Margherita

Margherita – Nuova Andria

La Nuova Andria sbanca il “Guerino Piazzolla” di Margherita di Savoia con un perentorio 4 a 1 e irrompe al quinto posto in zona playoff. Ma andiamo con ordine. Le due squadre si presentano al match odierno con stati d’animo completamente differenti. Il Margherita Terme, ultimo in classifica e con un solo punto all’attivo, vuole riscattarsi e cercare punti salvezza. La Nuova Andria di mister Sinisi, dopo la vittoria interna di domenica scorsa contro il Torremaggiore e il passaggio del turno in Coppa Puglia nella gara infrasettimanale contro lo Spinazzola, vuole confermarsi. Sinisi per i biancoazzurri andriesi, all’ultimo momento deve rinunciare al difensore Colasuonno, acciaccato. Al suo posto c’è Nicola Pomarico. I padroni di casa del Margherita, guidati in panchina da Gaetano Deflorio partono abbastanza bene, con un buon giro palla, ma non rendono mai la vita difficile a Crisantemo. Anzi al 5’ è la Nuova Andria ad affacciarsi dalle parti del portiere locale Ballarino. Tesse però si allunga la palla e non riesce a concludere a rete. Gli andriesi iniziano a dare un’impronta massiccia al match quando al 35’ sfiorano ancora la rete del vantaggio.
Azione veloce dalla sinistra di Quacquarelli che impegna i difensori locali e da una carambola in area, la palla finisce a Loconte che spara col destro, ma la sfera termina fuori. Preludio al gol biancoazzurro che arriva 3 minuti dopo. Siamo al minuto 38 quando la partita si sblocca, e a siglare la rete del vantaggio è Riccardo Tesse che dopo un lancio preciso di Di Palma, supera Ballarino con un delizioso pallonetto. Vantaggio Nuova Andria e secondo gol in campionato per l’attaccante andriese(il terzo stagionale. considerando il gol in coppa contro lo Spinazzola).
Passano soli 5 minuti e la Nuova Andria raddoppia. Questa volta è Angelo Quacquarelli a segnare. Il n. 10 andriese è abile ad incunearsi in area e a trafiggere Ballarino con un sinistro imparabile. 0 a 2 e Margerita nel caos, tanto che al 44’ la Nuova Andria potrebbe triplicare, sfortunato Coppola a colpire il palo. Il primo tempo termina con la Nuova Andria padrona del match e un Margherita in chiara difficoltà, soprattutto in difesa.
Il secondo tempo si apre subito con la Nuova Andria in avanti e con Coppola che sfiora ancora una volta la marcatura. Marcatura che arriva al 67’, con un bel destro su cui Ballarino nulla può. Ormai la gara è presso che chiusa, con la Nuova Andria a controllare il match e il Margherita che ferito nell’orgoglio, cerca almeno il gol della bandiera. Rete che arriva al minuto 86 con Scognamiglio che sotto porta e in mischia supera Crisantemo. Ma c’è spazio ancora per le emozioni e per i gol. Infatti in pieno recupero, al 93’ c’è gloria anche per Giuseppe Lorusso che segna un bel gol e chiude il match sul 4 a 1 per la Nuova Andria. Una Nuova Andria che vince e convince e vola al quinto posto, in zona playoff con 12 punti. Nota di merito per la squadra del presidente Carbutti. Una squadra giovanissima che oggi ha chiuso il match con 7 under in campo e risulta essere tre le più giovani in assoluto in questo girone A di prima categoria, al cospetto di squadre ben più esperte e con uomini anche più avanti con l’età. Mister Sinisi e il DS Vito Tursi possono sorridere, la squadra con umiltà trova risultati e anche prestazioni positive. Ma guai ad abbassare la guardia e cullarsi di questo perchè il pericolo è sempre dietro l’angolo. Domenica prossima match interno per gli andriesi, nel derby murgiano contro il Minervino.

MARGHERITA TERME: Ballarino, Manasterliu, Santobuono, Andreula, Distaso(46’ Scognamiglio), Marino, Garbetta, Mastrodonato, Labranca(71’ Petrillo), L. Ronzino(73’ Damato), Dambra. A disp. Cimmino, Ferrulli, Lattanzio, F. Ronzino. All. G. Deflorio

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, Ziri, Caporale, Pomarico, Pasculli, Coppola, Loconte, Tesse(59’ Di Venosa), Quacquarelli(69’ Pisicchio), Erminio(32’ Lorusso). A disp. Zingaro, Calvi, D’Avanzo, Di Chio. All. C. Sinisi

ARBITRO: Mezzina di Molfetta
RETI: al 38’ Tesse(A), al 43’ Quacquarelli(A), al 67’ Coppola(A), al 86’ Scognamiglio(M), al 93’ Lorusso(A)

Alessandro Polichetti

Margherita Terme Audace Cerignola 0-3
Continua la marcia dell’Audace

Un’istantanea della gara

Il testacoda Margherita Terme-Audace Cerignola, nella sesta giornata del girone A di Prima categoria, si risolve in favore della capolista (0-3). Per la seconda volta impegnati su un campo in terra, dopo il successo in coppa Puglia a Stornarella, gli ofantini hanno chiuso la pratica nel primo tempo, badando successivamente ad evitare infortuni o malanni su un terreno dal fondo particolarmente insidioso. Come d’abitudine, il tecnico Gallo rinnova lo schieramento di partenza, inserendo nella trasferta salinara forze fresche e soprattutto giovani: in difesa Giuseppe Matera e Cartagine, a centrocampo Capocefalo. Morra, Amoruso e Lasalandra guidano un attacco che impiega appena cinque minuti nel gonfiare la rete avversaria: Vito Morra supera con un delizioso pallonetto Frappampina e la gara è subito in discesa.
Molto attivo Lasalandra, il quale si rende pericoloso in due circostanze sulle quali il Margherita riesce ad uscirne fuori con affanno. Lo 0-2 arriva sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina con Colangione, che dimenticato dai marcatori di casa, insacca sul secondo palo. Al 42′ Lasalandra (così come il centrale difensivo alla prima gioia stagionale) scocca un preciso diagonale di destro, eludendo l’offside e chiudendo con una frazione di anticipo il match. Nella ripresa si assiste alla sterile supremazia dei volenterosi biancazzurri, i quali falliscono una comoda opportunità con Marrocchelli, solo davanti a Vurchio. Il Cerignola non affonda più i colpi, anche se Morra e Lombardi sfiorano la quaterna: applausi poi quando si registra il rientro di Dipasquale, in campo per una mezzora abbondante dopo l’infortunio muscolare riportato contro l’Ultrattivi Altamura.
Al triplice fischio, giocatori in festa sotto la tribuna occupata quasi interamente da tifosi ofantini, il cui arrivo in massa nella vicina Margherita ha dato l’impressione che si giocasse in casa, sebbene ieri l’Audace fosse la squadra ospite. Nona affermazione tra campionato e coppa per i gialloblu, che attendono domenica prossima al “Monterisi” il Minervino, per continuare la striscia di vittorie.

Margherita Terme: Frappampina, Manasterliu, Petrillo, Rizzi, Santobuono, Distaso (46′ Dambra), Garbetta, Missiato (56′ Riondino), Labranca, Marrocchelli, D’Elisa (78′ Ferrulli). A disposizione: Ballarino, Damato, Dipace. Allenatore: Carlo Ronzulli.

Audace Cerignola: Vurchio, Matera G., Lombardi, Schiavone, Colangione, Cartagine, Capocefalo (54′ Auciello), Grieco Giu., Morra (58′ Dipasquale), Amoruso (72′ Borrelli). A disposizione: Cirulli, Matera F., Conte, Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 5′ Morra, 27′ Colangione, 42′ Lasalandra.
Ammoniti: Rizzi, Santobuono (M); Schiavone, Grieco Giu. (AC).
Angoli 2-6. Recuperi: 5′ pt, 4′ st.
Arbitro: Colaianni (Bari).

 

Real Biccari – Margherita 3-2
Il Real vola in finale!

Il Real Biccari conquista la finale play-off grazie ad una rete di Perna praticamente a tempo scaduto e sogna il traguardo inaspettato ad inizio stagione.
La semifinale play-off tra Real Biccari e Margherita Terme, di sicuro sarà ricordata per il forte vento che ha reso impossibile giocare palla come le due squadre hanno dimostrato di saper fare in tutto questo campionato.
Mister Bertozzi per questa importante gara a schierato i seguenti undici in campo: Delli Carri, Bruno, Tremonte, Potito, Cetola, Iampietro, De Mare, Petronella, Perna, Di Franco e Pellegrino.
Come detto, durante tutto l’arco della gara, a farla da padrone è stato il forte vento che ha condizionato molto le giocate delle due formazioni. Nella prima frazione il gioco è stato molto spezzettato e maggiormente fermo a centrocampo.
I padroni di casa però, abituati a queste condizioni climatiche, riescono a trovare la via del gol grazie a Pellegrino che recupera palla sulla sinistra e accentrandosi scaglia un preciso diagonale che lascia immobile il portiere del Margherita. In vantaggio di una rete, il Real Biccari sfiora il raddoppio con Perna che con un cucchiaio, supera l’estremo difensore ospite ma la palla esce fuori di un soffio. Ci prova anche De Mare ma la conclusione in scivolata termina oltre la traversa. Gli ospiti non riescono a gestire la situazione di vento a favore e gettano, è il caso di dire “al vento” le diverse ripartenze create. I primi 45′ minuti terminano con i padroni di casa in vantaggio 1 a 0.
Nella ripresa è il Margherita a prendere in mano il gioco per tentare di riacciuffare il pari, ma è sempre il Real a sfiorare la seconda marcatura, in 5 minuti tre circostanze clamorose, tutte di Pellegrino che non ha la freddezza di mettere la palla nel sacco. Gol sbagliato, gol subito. Gli ospiti pervengono al meritato pareggio anche se favoriti da una decisione incerta del guardalinee che non ravvede una posizione di fuorigioco di uno dei due attaccanti presenti nell’azione del’ 1 a 1. La reazione dei ragazzi di Bertozzi è quasi immediata, Cetola spedisce direttamente in rete aiutato anche dal vento, una punizione da centrocampo, dove forse anche quì c’è stata un pò d’indecisione da parte del guardalinee della fascia opposta, dato che la palla varca la linea di porta ma lascia il dubbio nei calciatori del Margherita che sostenevano che non fosse entrata, ed è 2 a 1. Pur passando in svantaggio a 15′ dal termine, la squadra delle saline riesce praticamente nell’arco di 180” a riportare la gara in parità, realizzando un calcio di rigore. E’ 2 a 2, si arriva al termine dei 90′ e l’arbitro decreta 5′ di recupero. Quando ormai sembra tutto pronto per i tempi supplementari, Perna agguanta una palla vagante in area di rigore ospite, e con un piattone destro mette la sfera sotto l’incorcio e fa esplodere di gioia il Real Biccari.
Arriva il triplice fischio del direttore di gara che porta la squadra del presidente Iannelli in finale play-off con il risultato rocambolesco di 3 a 2.
Di sicuro non si è visto un gran gioco, anche se le reti sono state tante, ma va comunque dato merito a due squadre che durante l’arco del campionato hanno giustificato la propria posizione in classifica grazie ai tanti risultati positivi ottenuti. Il Margherita venuto a Biccari, non meritava la sconfitta come non la meritava la squadra di casa, ma purtroppo nello sport ci dev’essere per forza un vincitore e la perseveranza e la voglia di crederci fino all’ultimo, ha portato a questo successo il Real Biccari. Domenica prossima si va a S. Marco in Lamis per la finalissima, contro la Polisportiva Sammarco, arrivata seconda con tre lunghezze di vantaggio sui subappenninici ed anch’essa naturalmente, di avere una rosa attrezzata ed un gioco che sicuramente merita questa finale. Sicuramente sarà una partita dai toni festosi, grazie agli oltre 1.500 tifosi che assieperanno la tribuna dello stadio di S. Marco oltre che per il gioco in campo, che sicuramente sarà all’altezza di una finale. Comunque andrà per il Real Biccari sarà un’annata da ricordare, come in settimana aveva dichiarato il mister Alfredo Bertozzi, con tante difficoltà di diverso genere, questo gruppo è rimasto compatto, continuando a condividere la gioia che porta questo sport e di conseguenza i risultati positivi ottenuti. Se sarà vittoria, sarà festa di sicuro, se sarà sconfitta, sarà comunque festa, perchè lo sport, in queste categorie deve essere maggiormente questo, divertimento e festa poi…che vinca il migliore!

Biccari – Margherita 2-2
Non riesce al Biccari l’impresa

Non riesce al Biccari l’impresa di centrare la quarta vittoria consecutiva e mettere così una seria ipoteca sul discorso salvezza. Del resto l’avversario di giornata non era certo dei più agevoli, se solo si considera che sette giorni prima era riuscito nell’impresa di superare tra le mura amiche l’imbattuta capolista San Marco
Ancora senza tutti gli effettivi disponibili, mister Sessa conferma l’undici che tanto aveva ben figurato al Miramare di Manfredonia con Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gre., Marino R., Saltarella, Checchia Gio., Zerrilli, Bianco, Silvestre, Tuoro. A disposizione: Lauda, Pavia, Roberti, Marino A., Figliola, D’Addario, Munno.
L’inizio del match è tutto di marca biccarese, con la squadra di casa che va vicinissimo al gol con Silvestre D. che gira alto una bella azione. Al 10′ è ancora Silvestre D. a seminare il panico nella retroguardia avversaria, ma sul più bello viene abbattuto in area: solo per l’arbitro non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Come spesso accade però, nel momento migliore del Biccari passa in vantaggio il Margherita: buco centrale difensivo e gol dell’attaccante avversario che supera in pallonetto Silvestre G. Il Biccari non si scompone e si rende protagonista di belle azioni che non si tramutano in rete solo per sfortuna: prima è ancora Silvestre a concludere di poco alto, poi è Bianco a far gridare al gol con un colpo di testa che l’estremo difensore avversario devia in modo fortuito poco prima della linea di porta. Nel mezzo di un monologo biccarese, anche gli ospiti sfiorano il gol dopo un’azione partita da rimessa laterale. Checchia e soci al 42′ raggiungono lo strameritato pareggio: azione da manuale che nasce da destra e dopo una serie di passaggi di prima, termina a sinistra con un cross millimetrico di Ciampi che Bianco trasforma in gol. GOL DA CINETECA!
Il primo tempo si chiude sul risultato di 1-1.
La ripresa inizia con gli stessi undici, ma pronti via e il Margherita torna in vantaggio grazie ad una disattenzione di Silvestre che prima smanaccia sulla traversa in malo modo una conclusione per niente irresistibile e sul successivo rimpallo, viene colpito dalla sfera che termina in rete. Il gol subito pesa come un macigno a livello psicologico sui calciatori di casa che perdono quella brillantezza di gioco espressa nei primi 45′ minuti. Il Margherita dal canto suo inizia una tattica ostruzionistica con notevoli perdite di tempo che fanno innervosire non poco i padroni di casa. Mister Sessa cerca di cambiare qualcosa e inserisce D’Addario per Checchia Gio., Marino R. per Tuoro e Munno per Moccia. Al 35′ Silvestre si rende ancora protagonista di una serpentina in area avversaria che conclude con un cross arretrato che non trova nessuno pronto ad insaccare. Sette minuti dopo il Biccari raggiunge il pari: batti e ribatti al limite dell’area, prima che il capitano Checchia Gregorio, con un missile terra-aria, insacchi la sfera nell’angolino alla destra del portiere avversario. Nei quattro di recupero non succede null’altro se non un doppio giallo per il capitano del Margherita.
Finisce con un 2-2 che forse fa più felice il Margherita del Biccari. Domenica sfida ancora più difficile per gli uomini del presidente Roberti attesi dalla capolista San Marco che è reduce da due stop consecutivi.

Margherita Terme – San Marco 1-0
persa l’imbattibilità

Iannaccone

L’ASD San Marco inciampa a Margherita e perde l’imbattibilità in campionato

I padroni di casa vincono grazie a un rigore trasformato al minuto 28. Mister Iannacone:Prepareremo la trasferta di Sauri come fosse la gara più importante dell’anno”

Prima sconfitta in campionato per l’ASD San Marco, che dopo 13 vittorie e due pareggi consecutivi, cade sul campo del Margherita Terme, con i padroni di casa bravi e fortunati in occasione del calcio di rigore accordato dal direttore di gara al minuto 28 – poi trasformato – tra l’incredulità e le proteste comunque contenute dei ragazzi di mister Iannacone. Una decisione discutibile che fa il paio con un fuorigioco dubbio segnalato pochi istanti prima dell’assegnazione del penalty, a Michele Coco, lanciatissimo a rete.

Ciononostante, dopo l’immeritato svantaggio, i celeste-granata hanno provato a reagire, ma le pessime condizioni del terreno di gioco e le forti raffiche di vento, hanno contribuito a bloccare sul nascere tutte le iniziative offensive della Capolista. E non hanno sortito gli effetti sperati nemmeno i tentativi di Iannacone, sugli spalti per squalifica, di scuotere i suoi gettando nella mischia Raffaele Ianzano, Angelo Caiafa e Nazario Nardella Nazario (espulso).

Al termine della gara l’allenatore-giocatore non nasconde l’amarezza per la prima sconfitta subita in questo campionato, ma invita il gruppo a restare unito in vista della delicata trasferta di Castelluccio. Purtroppo – come confermato da Iannacone – nonostante le difficili condizioni in cui si è disputata la gara e nonostante il singolo episodio che l’ha sbloccata, all’ASD San Marco è mancata la grinta necessaria per uscire indenni dalla prima delle due insidiosissime trasferte consecutive.

Una sconfitta arrivata su un campo difficile, macchiata però da una prestazione incolore, dove la compagine sammarchese non è riuscita, al contrario di quanto accaduto nelle precedenti gare, a imprimere il proprio gioco. Tanto più a recuperare lo svantaggio.

Il mister dell’ASD non ha voluto commentare l’episodio del calcio di rigore, ma ha sottolineato, associandosi, l’atteggiamento dei tifosi della Brigata Lamis, che al termine dell’incontro hanno applaudito e dedicato cori di stima agli avversari, finora gli unici ad aver battuto la prima della classe.

Sul prosieguo del campionato Iannacone invita la famiglia ASD a non abbassare la guardia: “Non dobbiamo dare per scontato che il campionato sia finito. Non possiamo commettere questo errore, ma dobbiamo affrontare ogni partita con grinta e determinazione. Prepareremo la trasferta di Sauri come fosse la gara più importante dell’anno”

Real Biccari – Margherita 4-1
Poker al Margherita Terme

Tanti gol e bel gioco nella dura sfida che ha visto affrontarsi Real Biccari e Margherita Terme. Perna, Rizzelli, Cappetta e Pellegrino i marcatori di giornata, che consentono alla squadra del presidente Gennaro Iannelli di mantenere la seconda posizione in classifica, staccando di 3 punti la squadra delle saline e grazie al risultato di parità fra le due corazzate di San Marco distanzia di 4 punti la Polisportiva.

Grande dimostrazione di forza del Real Biccari, che crea gol e spettacolo. Bertozzi schiera la stessa formazione che ha rifilato tre reti all’Herdonia: Curiale, Petronella, Tremonte, Potito, Cetola, Gesueto, Cappetta, Perna, Rizzelli, Di Franco e Pellegrino. L’inizio non è brillante per i padroni di casa, che si trovano a dover resistere agli attacchi del Margherita che però non sortiscono effetti. Il Real alla prima occasione passa in vantaggio grazie a Perna che di spalle alla porta tenta la girata che s’infila nell’angolo basso alla sinistra del portiere. Sbloccato il risultato la squadra di Bertozzi prende in pugno la gara.

E’ di nuovo Perna a colpire il palo di testa, ma non è altro che un avviso per il secondo gol che arriva puntuale con Rizzelli. Marcatura numero due in quattro partite per il bomber foggiano.

Il Real ha il pallino del gioco e ci prova sia con Pellegrino che di nuovo con Rizzelli, ma la palla non entra. Si va negli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio di due reti. Nella ripresa la storia non cambia, i biccaresi fanno la partita arrivando spesso al tiro in porta. Anche il terzo gol è nell’aria, è Cappetta a siglarlo avventandosi su una respinta corta del portiere e depositando la palla in rete. Il poker arriva subito dopo con Pellegrino. Sul 4 a 0 il Real Biccari si concede un attimo di rilassamento e il Margherita Terme ne approfitta, anche grazie ad un errore grossolano dell’arbitro che non ravvede un fuorigioco di 2 metri, consentendo agli ospiti di siglare il gol della bandiera. I ragazzi di Bertozzi, pur avendo il risultato in pugno tentano anche negli ultimi minuti di trovare la quinta marcatura ma Pellegrino e Rizzelli non mettono la palla dentro.

Arriva il triplice fischio che manda tutti negli spogliatoi con il risultato di 4 a 1 per il Real Biccari che con questa vittoria si appresta ad affrontare la capolista San Marco domenica prossima con il morale a mille, consapevole delle proprie potenzialità e con due gare ancora da recuperare.

Troia – Margherita 1-4

stemma G.S. TroiaDopo la pesante sconfitta contro la Civilis Manfredonia e la riunione con il Presidente e la società tenutasi in settimana per proporre una soluzione sul futuro, gli uomini di mister Pellecchia tentano di risollevarsi dal fondo della classifica contro il Margherita Terme. Viste le indisponibilità di Martino e Salandra, il G.S. Troia scende in campo con: Festa, Cavaliere, Cericola, Aquilino, Catalano, d’Amato, De Palma, Roseto, Lizzi, G. Moffa e Saldutto, questi ultimi due all’esordio con la maglia gialloverde. In panchina: D. Moffa, Volpe, Pellecchia, Ciccarelli, Terlingo.
Il Troia tarda a trovare il ritmo partita e a ostacolare il gioco gialloverde ci si mettono di mezzo diverse segnalazioni arbitrali molto contestate. Nonostante tutto i ragazzi di mister Pellecchia sono propositivi e cercano di mettere a frutto quanto detto e fatto in settimana, ma le conclusioni verso la porta avversaria scarseggiano e il Margherita riparte facilmente in contropiede. A sbloccare la partita sono i margheritani: sulla respinta corta di Festa, è abile a raccogliere in area il pallone vagante, un attaccante avversario, che senza esitazioni scaraventa in rete. Poco dopo gli ospiti trovano il raddoppio: su azione d’angolo la difesa troiana spazza, ma la palla finisce sui piedi di un giocatore del Margherita, che al volo da fuori area fulmina Festa.
A peggiorare la situazione è l’espulsione intorno alla metà del primo tempo di Roseto per doppia ammonizione dovuta alle sue proteste. Troia in dieci uomini sotto di due gol, ulteriormente mutilato dalle espulsioni dalla panchina di Pellecchia, Volpe e Marino per presunte proteste nei confronti dell’arbitro. In questo caso l’arbitro, sente qualcuno della panchina protestare e non sapendo chi, agisce come un ufficiale delle SS ed esegue una decimazione, espellendo i primi tre che gli vengono a tiro. Comportamento a nostro avviso censurabile, sleale e poco corretto. I gialloverdi non ci stanno a fare brutta figura davanti al pubblico amico, che nonostante la situazione, incoraggia calorosamente i propri giocatori, e cerca di riaprire la partita ma la palla gol non arriva. Chi potrebbe dilagare è il Margherita che in contropiede non riesce a sfondare la difesa troiana. Finisce così un primo tempo teso in cui non sono arrivate occasioni per il Troia che, spinto dalla grinta del pubblico e dalla voglia di reagire alle condizioni avverse, nel secondo tempo trova la forza per riaprire la partita.
I gialloverdi si spingono di più in avanti effettuando un composto pressing che non lascia vie d’uscita al Margherita e finalmente trovano il gol con Lizzi. Gli ospiti sentendosi in difficoltà, fanno valere la propria superiorità numerica, ma nonostante tutto vanno sempre a sbattere contro l’attenta difesa gialloverde. Subito dopo l’arbitro non concede un netto rigore per l’atterramento di Cagno in area e purtroppo arriva anche il gol del 3 a 1 per il Margherita con la complicità dell’arbitro che non vede un netto fuorigioco dell’attaccante, il quale dribbla Festa e insacca a porta vuota. Il G.S. Troia stringe i denti e le tenta tutte per accorciare ancora le distanze, ma le occasioni non arrivano e in chiusura di gara arriva anche il quarto gol per gli avversari. Gara del Troia divisa in due: nella prima i ragazzi di mister Pellecchia tardano a trovare il ritmo giusto; nella seconda i gialloverdi sono più propositivi, ma il gioco viene viziato da alcune dubbie (MOLTO DUBBIE) decisioni arbitrali che fanno saltare i nervi al Troia. Un plauso va senza dubbio all’infreddolito e generoso pubblico troiano accorso per sostenere la squadra nonostante il freddo e i giocatori a fine gara, riconoscenti sono andati a ringraziare.
Appuntamento a domenica prossima in trasferta a San Marco in Lamis contro la capolista San Marco, squadra imbattuta in questo campionato.

Gabriele Festa

Usd Margherita Terme – Usd Orta Nova 1-0
Ancora una sconfitta

Pillola amarissima da buttare giù ancora una volta e sconfitta immeritata che brucia ancora di più alla luce della bella prestazione dei ragazzi del Presidente Paolo Martino.

Mister Michel Lionetti non potendo disporre di Salvatore Gervasio infortunato e con un turn over fra i centrocampisti schiera i seguenti undici : Lasorsa, Vece, Fanelli, Lambiase, Cascarano, Porcelli, Pitta, Comitogianni, Cautillo, Navazio, Klosi. In panca : Festa, Caporale, Guglielmo, Moriglia, Delli Carri, Ferrara.
Primo tempo molto combattuto a centrocampo fra le due squadre che tentano in tutti i modi di scardinare le difese sempre molto attente e precise nelle chiusure. Poco spazio pertanto per gli attaccanti sempre anticipati o chiusi. Comunque leggera prevalenza dei ragazzi di Margherita che cercano con più insistenza il vantaggio. Nulla di particolare da segnalare.
I ragazzi Ortesi cominciano con altro cipiglio il secondo tempo, schiacciando per i primi 20/25 minuti i ragazzi avversari nella loro metà campo. Simone Cautillo assoluto protagonista con due traverse colpite e parte in causa dell’accaduto che farà discutere per molto tempo.
La prima traversa la colpisce alla fine di una insistita azione sulla tre quarti avversaria: tiro da fuori area che si stampa sul legno alto senza che il portiere possa arrivarci. Seconda traversa su punizione battuta a giro da posizione defilata: impressione dagli spalti che anche stavolta il portiere non sarebbe arrivato.
I ragazzi del Margherita nel loro momento peggiore trovano il gol grazie ad una veloce ripartenza sulla fascia e nell’unica azione di tutto il secondo tempo vanno in vantaggio.
Lo svantaggio mette ancora più voglia di fare ai ragazzi Ortesi che si riversano ancora di più nella metà campo avversaria.
Qui avviene quello che non ti aspetti. Ogni arbitro quando prende una decisione (punizione, fallo laterale, ammonizione, espulsione ecc. ecc.) mai e ripetiamo mai torna indietro sui propri passi. Ne va della propria immagine e della propria credibilità.
La nostra giacchetta nera invece dopo aver assegnato un rigore per fallo su Cautillo indicando chiaramente con il dito il dischetto, dopo le veementi proteste dei ragazzi di Margherita in maniera inspiegabile indica che fallo sì era stato commesso ma fuori area.
Inutile aggiungere altro, lasciamo a tutti Voi che leggete queste righe dare un giudizio su quanto accaduto.
Quello che invece ci sentiamo di dire è che già siamo stati pesantemente penalizzati quest’anno con perdita di partita e beffa di multa salatissima alla società per aver, a ragione, protestato.
L’anno scorso i fatti si sono ripetuti più volte con fatti clamorosi nelle trasferte di San Giovanni Rotondo e Candela, per non parlare del Campionato di Terza Categoria di due anni fa perso per un punto per i fatti accaduti in quel di San Paolo Civitate.
Siamo stanchi di queste continue penalizzazioni. E sicuramente non siamo gli unici. Leggiamo ogni Domenica cronache nelle quali le Società si lamentano di sviste, penalizzazioni, decisioni assurde e quant’altro.
Forse è venuto il momento di riflettere e di prendere decisioni. Se questo è il livello qualitativo della nostra classe arbitrale gestita dalla Federazione Regionale e le cose purtroppo peggiorano di anno in anno, non sappiamo se continuare ad essere maltrattati sul campo oltre ad essere beffati e danneggiati in settimana quando i comunicati ufficiali ci comminano anche le multe da pagare oppure dire basta e lasciare che altri continuino se lo vorranno.
Detto questo e per finire la cronaca della partita, i ragazzi dell’Orta Nova si riversano alla ricerca del pareggio che però, dopo una specie di assedio alla porta avversaria e continui batti e ribatti non arriva, sanzionando una partita con una sconfitta assolutamente immeritata.
In settimana Mister Lionetti cercherà di ricaricare i ragazzi per prepararli alla partita con la capolista San Marco fino ad ora sempre vittoriosa.
Nella fiduciosa speranza di non dover ancora raccontare episodi incresciosi diamo appuntamento ai nostri appassionati tifosi al “Fanelli” di Orta Nova per incoraggiare i ragazzi in questo particolare momento.

Margherita – Biccari 3-1
Niente da fare per il Biccari

Niente da fare per il Biccari che in quel di Margherita subisce la terza sconfitta consecutiva, che complice il pareggio del Troia sul campo del Mattinata significa ultima posizione in classifica in coabitazione proprio con i troiani.

Eppure l’avversario non era apparso irresistibile, ma il peso mentale per gli scarsi risultati in questo momento appare un fardello che sta schiacciando i calciatori biccaresi, che non sono nemmeno lontani parenti della squadra capace di mettere in difficoltà chiunque.

Il Biccari scende in campo con il seguente undici: Silvestre G., Marino A., Ciampi, Checchia Gr., Zerrilli, Saltarella, Tuoro, Beatrice, Silvestre D., Checchia Gio., Moccia. Pronti via e occasione sui piedi di Silvestre che ben servito in profondità da Checchia Giorgio si fa recuperare dall’avversario che con mestiere lo chiude in calcio d’angolo. Il Biccari da l’impressione di poter far sua la gara, ma è il Margherita a sfiorare il vantaggio con un tiro a giro che Silvestre G. con un colpo di reni riesce a deviare in calcio d’angolo. Passano pochi minuti e il Margherita è in vantaggio: solito erroraccio difensivo e gol del centravanti avversario che a tu per tu con Silvestre non fallisce. Pochi minuti e per gli uomini di casa arriva un generoso rigore: è ancora un miracolo di Silvestre a mantenere il Biccari a galla. Si chiude così la prima frazione di gioco con il Margherita avanti 1-0.

Nell’intervallo si cerca di riorganizzare le idee e l’inizio della ripresa è incoraggiante: pochi minuti e Checchia Gregorio colpisce il palo su calcio piazzato, sulla ribattuta il più svelto di tutti è Beatrice che sigla l’1-1. Pochi minuti ancora e arriva l’episodio che potrebbe significare la svolta positiva per il Biccari e che invece rappresenterà una svolta negativa: il Margherita resta in dieci per proteste. Il Biccari vuole portare a tutti i costi la vittoria a casa, ma non si rende mai realmente pericoloso; anzi, sugli sviluppi di un calcio piazzato arriva la seconda disattenzione difensiva con il centravanti avversario che va in rete addirittura di pancia. A questo punto la squadra si sfalda e non riesce a reagire seppur in superiorità numerica. In pieno recupero arriva poi il terzo gol per gli uomini di casa con il classico tiro della domenica da trenta metri.

E’ crisi nera in casa Biccari, ma in questo momento è soprattutto un problema mentale:il calendario non da una mano poi, visto che domenica al “Ralph De Palma” Stadium arriva l’imbattuto e sempre vincente San Marco.

BICCARI: Silvestre G., Marino A. (dal 60′ D’Addario), Ciampi, Checchia Gr., Zerrilli, Saltarella, Tuoro (dall’85′ Roberti), Beatrice, Silvestre D., Checchia Gio. (dal 55′ Fiorella), Moccia. A disp.: Lauda, Checchia M., Figliola, Munno.

ASD Biccari

San Marco – Margherita Terme 7-0
Concentrata, cinica e Capolista

Concentrata, cinica e Capolista: l’ASD San Marco rifila sette reti al Margherita Terme

Doppiette di Coco, Ianzano e Spagnoli. Pregevole il gol del vantaggio del raddoppio di Michele Nardella. Interviste a fine gara ai mister Iannacone e Ronzulli

Concentrata, cinica e capolista. Sette gol al Margherita Terme permettono all’ASD SAN MARCO di conquistare la quinta vittoria consecutiva e guardare dall’alto verso il basso le diretti concorrenti alla vittoria finale. Cinque vittorie, 15 punti, venti gol fatti e tre subiti: sono i numeri, da capogiro, della prima squadra della società del presidente Tommaso Martino, allenata dal mister e giocatore, Marcello Iannacone.

Vittoria impreziosita da una buona cornice di pubblico, di fronte al quale i celeste-granata hanno imposto il proprio gioco e trovato il vantaggio dopo appena cinque minuti grazie al calcio di rigore accordato per atterramento di Luciani e trasformato dal nuovo capocannoniere del torneo, Michele Coco.

A bissare la rete iniziale ci pensava, pochissimi minuti dopo, il numero nove classe 96, Michele Nardella, che lanciato a rete, defilato e lontano dalla porta, beffava il portiere in uscita con pregevole pallonetto, d’alta classe. Sul2 a 0 ci si aspettava la reazione degli ospiti, ma i padroni di casa erano bravi a controllare il doppio vantaggio e a rientrare negli spogliatoi senza rischiare nulla.

Eppure gli azzurri di mister Ronzulli, prima e dopo l’iniziale svantaggio, avevano provato ad impensierire la porta dei padroni di casa: al quarto con un colpo di testa a campanile smanacciato senza difficoltà in calcio d’angolo dall’attento Ivan Longo e al settimo con una conclusione da fuori area su azione personale del numero 7, sul quale, il guantone dell’ASD, non si faceva sorprendere.

Ma era nella ripresa che i ragazzi di Iannacone decidevano di premere il piede sull’acceleratore, tant’è che dopo pochi minuti dal fischio di inizio, la corrente Ianzano, su assist di Nardella, dal fondo serviva un pallone d’oro a Coco, che indisturbato siglava il settimo centro personale in questo campionato, il nono della stagione. Dieci minuti dopo, lanciato a rete dal neo entrato Caiafa, Ianzano chiudeva definitivamente i conti: per l’esterno sinistro era un gioco da ragazzi insaccare alle spalle dell’estremo difensore del Margherita.

Sul finire di gara c’era gloria anche per Spagnoli: l’ala sammarchese prima superava con un delizioso pallonetto l’estremo difensore del Margherita, sorpreso fuori dai pali; poi raccoglieva e metteva in rete l’ennesimo assist di Ianzano, autore peraltro di un altro fantastico gol siglato, a scavalcare il portiere in uscita, dopo un’azione personale.

Domenica prossima la capolista sarà chiamata a mantenere il primato contro il temibile Castelluccio dei Sauri, alla vigilia tra le favorite alla vittoria finale. Prima però l’ASD San Marco dovrà affrontare il San Giovanni Rotondo in trasferta, nella gara d’andata valida per il secondo turno di Coppa Puglia.

INTERVISTE DEL DOPO GARA

MISTER RONZULLI, ALLENATORE DEL MARGHERITA TERME

Avete tenuto bene il campo nella prima parte di gara, nella ripresa invece avete accusato un vistoso calo sia sotto il profilo fisico che mentale. Troppo San Marco o poco Margherita?

Credo che siano entrambe le cose. Un 50 e un 50. Al contrario del San Marco, poco ASD Margherita sotto l’aspetto difensivo, della voglia, della grinta e dell’entusiasmo. Ritengo che il San Marco sia una buonissima squadra, organizzata in tutti i reparti. Non fanno niente di particolare, ma sono cinici. Le poche palle gol che capitano le mettono tutte dentro. E’ un pregio ed è così che si vincono i campionati.

Ma come ci si riprende dopo una sconfitta come questa. Sette gol sono davvero tanti

Sicuramente andando al campo con la voglia di migliorare. Lavorando, abbassando la testa e con umiltà cercando di lavorare su i troppi errori commessi. Ma ci sarà da lavorare anche a livello mentale per riprendersi.

Questa sconfitta ridimensiona i vostri obiettivi, oppure credete ancora nei playoff?

No, a me la società aveva chiesto di salvare la categoria, quindi lotteremo per questo obiettivo

Proiettiamoci un po’ in avanti. Come pensate di affrontare l’ASD nella gara di ritorno?

Io credo che per loro sarà più difficile per le condizioni del campo, che non li permetterà di giocare in questo modo, come fanno in casa, in una struttura bellissima che permette di valorizzare le squadre tecniche, quindi di giocare palla a terra. Il nostro è tipo questo piazzale che c’è qui, quindi sarà più difficile sotto questo punto di viste. Detto questo credo che più che preoccuparci della gara di ritorno dobbiamo preoccuparci del prossimo impegno.

MISTER IANNACONE, ALLENATORE DELL’ASD SAN MARCO

Mister Ronzulli ha riconosciuto la vostra forza, ma ha anche aggiunto che siete stati molto cinici

In questo periodo ci sta andando tutto bene. Stiamo lavorando bene in settimana. Ripeto, ho 21 giocatori che si allenano sempre e bene. Questi risultati lo dimostrano. Siamo sulla buona strada. Non abbiamo avuto cali di concentrazione e questo era importante.

Dopo i sette gol di Manfredonia, ne avete collezionati altri 7. E’ la risposta della squadra ai rischi che si potevano correre dopo il largo successo di domenica scorsa

Sì, ma avrei preferito una partenza migliore, nonostante il doppio vantaggio. Non siamo stati brillanti come in altre occasioni. Aver fatto due gol in pochissimi minuti ci ha forse penalizzati sotto l’aspetto dell’intensità. Nel secondo tempo, però, siamo venuti fuori per condizione fisica, per voglia, perché chi gioca poco ci teneva a mettersi in mostra. Poi, se si fanno trovare pronti come in questa occasione, ne beneficeremo tutti.

A parte le prestazioni dei veterani, che valore attribuisce ai due gol di Spagnoli e alla perla di Michele Nardella

Michele Nardella è un 96 importantissimo per noi, che abbiamo voluto fortemente da questa estate. Sta giocando tutte le partite ed è già al suo terzo gol, ma sono le prestazioni che mi piacciono di più. Per quanto riguarda il discorso Spagnoli sono contento per lui, si è tolto qualche soddisfazione. Se continuerà ad allenarsi con la consueta concentrazione si toglierà sicuramente altre soddisfazioni.

Il cambio d’orario non ha inciso sulla prestazione e sulla cornice di pubblico, numeroso anche quest’oggi. Oggi però ci sarebbe da festeggiare il primato solitario in classifica, complice il pari della Polisportiva a Castelluccio dei Sauri, che domenica prossima viene a farvi visita.

Siamo contenti che tantissima gente ci sta seguendo, perché evidentemente piace quello che facciamo. Di questo siamo onorati. Per quanto riguarda il primato siamo contenti, ma l’obiettivo non è quello di stare primi ma di giocare ogni partita come fosse una finale. Poi tireremo le somme. E’ ancora presto per parlare di primo posto. Non guardo la classifica e non mi interessa quello che fanno gli altri. Mi interessa lavorare e far bene con la mia squadra. Ripeto però: ogni partita è una finale.

Ma vi aspetta una settimana impegnativa. Prima la gara di Coppa Puglia contro il San Giovanni a cui tenete molto e poi il Castelluccio in casa.

Certo, avevamo questo trittico importante. Siamo partiti bene, adesso recuperiamo energie mentali e fisiche e pensiamo alla prossima sfida contro il San Giovanni. Vogliamo fare bene, in una competizione in cui ci confronteremo con squadre di categoria superiore per vedere un attimino se realmente siamo una buonissima squadra o semplicemente una buona squadra. Teniamo molto anche alla Coppa perché abbiamo un organico ridotto, ma con tanti ragazzi che si stanno allenando bene e che meriterebbero di giocare sempre. Conla Coppapossiamo far giocare tutti.

 

il gol del vantaggio di coco

 

San Marco – Margherita esultanza sotto la curva