Pari casalingo per Vieste che frena. Ascoli sempre a picco.

Pareggio inaspettato contro un Casarano rinforzato per i garganici, male la squadra gialloblu.

Pareggio a reti inviolate per l’Atletico Vieste contro il Casarano che sa di beffa, vista la leadership consolidata dai garganici nel campionato di Eccellenza. È il terzo pari consecutivo, dopo quelli ottimi in casa di Trani e Nardò. E le ultime due, più la Virtus Francavilla (1-0 all’Ostuni), che inseguono, non hanno perso l’occasione di accorciare il distacco e mettersi a distanza ravvicinata dalla squadra di Olivieri che, comunque, mantiene un +4 che significa ancora possibilità di errori in futuro. I salentini hanno sconfitto (2-0) lo Sporting Altamura, mentre i tranesi si sono imposti (1-0) sul malcapitato Ascoli Satriano, sempre più in crisi e penultima forza del campionato. Il Sudest vince a Galatina (1-2) lasciando quello che era un terzetto di penultime (l’Hellas Taranto è l’altra squadra sconfitta 4-0 dalla Libertas Molfetta) e lasciando sempre ultimo il Galatina. Frena l’Atletico Mola (2-2 col Novoli) mentre vince in casa il Bitponto (2-0 al Castellaneta).

Fabio Lattuchella

Bitonto – Castellaneta 2-0
primo acuto casalingo stagionale

Bitonto – Castellaneta

Il Bitonto dà segni di risveglio: 2-0 al Castellaneta e primo acuto casalingo stagionale. Decidono le reti di Piperis e Palazzo. Si è giocato in un clima surreale per la protesta degli ultras. Domenica ultima gara di andata ad Ascoli Satriano

Bitonto – Castellaneta è (innanzitutto) la partita del numero 1. Prima vittoria in casa della stagione, primo gol in campionato per Michele Piperis, primo acuto a domicilio per Loris Palazzo, prima gara senza subire reti dal ritorno di Muzio Di Venere, prima volta che i neroverdi segnano più di una rete al “Città degli Ulivi”.

È poi quella dell’incredibile protesta degli ultras, in silenzio per tutti i 90′ e che hanno parlato soltanto attraverso uno striscione in gradinata e un manifesto affisso all’ingresso, con il quale hanno ricordato che il patron Noviello «è un menefreghista e così ignorante da non saper gestire la società»,e che il Bitonto non può essere di giocatori come Roselli, Mastrolonardo e Montrone, ma soltanto loro, degli ultras, «di quelli che ogni domenica lasciano tutto e corrono allo stadio».

Il silenzio – a quanto pare – dovrebbe proseguire anche domenica ad Ascoli Satriano.

Così, in questo clima surreale e inspiegabile, sul campo Modesto e compagni hanno avuto la meglio 2 – 0 sul Castellaneta, conquistando tre punti fondamentali in chiave morale, salvezza e classifica. Il risultato, però, è l’unico sorriso di una contesa dai ritmi sonnolenti, dai tanti errori, dalla scarsa qualità (specie degli ospiti) e dalle poche, pochissime emozioni. Tutte targate Bitonto, che ha meritato di vincere perché ha tentato di farlo, di imporre gioco e manovra, di affacciarsi dalle parti avversarie.

La partita. Privo ancora di Roselli e Mastrolonardo, con una rosa decimata e portato l’ultimo arrivo,Giallonardo, in panchina, mister Di Venere è costretto a fare di necessità virtù per schierare la formazione, optando per Moschetto tra i pali; Triozzi, Naglieri, Bonasia e Daddario in difesa; Piperis, Sangirardi e Caringella a centrocampo; Modesto a rifinire Terrone e Palazzo.

I ritmi sono soporiferi fin dal fischio d’inizio, anche se il Bitonto prova per lo meno ad attaccare, anche se a folate e senza continuità. Al 27′, però, sblocca il risultato con Piperis, che batte Robertone dopo una prolungata azione da calcio d’angolo.

Il primo tempo è tutto qui. No, non è esagerazione.

Nella ripresa, gol fallito di Palazzo in apertura a parte, accade ancora meno. Il Castellaneta è non pervenuto, e il Bitonto prova a non far addormentare i (pochi) tifosi presenti. Bel sussulto al 16′, quando un caparbio Sangirardi serve a Palazzo che calcia di prima intenzione, il portiere respinge sui piedi di Terrone che calcia a botta sicura ma trova la respinta del difensore tarantino. Il gol è soltanto rimandato: stupenda galoppata sulla fascia destra di Triozzi, cross basso per Palazzo che colpisce di prima intenzione mandando prima sul palo più lontano e poi, secondo l’arbitro e l’assistente, in rete. A nulla valgono le vibranti proteste di Antonicelli e compagni.

L’azione, in effetti, è alquanto dubbia.

Siamo al 18′, e la partita ha poco da dire, anche se c’è tempo per un pallonetto di Terrone da fuori respinto da Robertone in angolo con un colpo di reni (46′), e per la parata bello stile di Moschetto su punizione da fuori di Martinucci.

2 – 0 al fischio finale e incubo “Città degli Ulivi” esorcizzato, proprio nell’ultima gara casalinga del 2014. Piccole soddisfazioni in attesa di tempi migliori.Quarta vittoria stagionale e decimo posto in classifica, a quota 16 punti.

Domenica, ad Ascoli Satriano, ultima gara del girone di andata e dell’anno.

E sarà ancora uno scontro salvezza. Prima, però, c’è da pensare al mercato.

Negli spogliatoi.Muzio Di Venere sorride per il primo sigillo casalingo. «I ragazzi – dice – hanno disputato una buona partita, creando anche buone occasioni da rete, anche senza Roselli e Mastrolonardo. Sapevo che avrebbero reagito dopo un periodo difficile in cui però non abbiamo fatto male. Adesso tuffiamoci sul mercato, e poi penseremo a domenica, dove sarà un’altra battaglia. Palazzo? Sta crescendo, io credo tantissimo in lui e deve dimostrare tutto quello che vale». Il patron Noviello, invece, risponde con sarcasmo alla protesta dei tifosi: «Il loro silenzio? A volte fa bene, e forse dovrebbero protestare contro loro stessi».

Le pagelle. Moschetto 6; Triozzi 7, Naglieri 7, Bonasia 7, Daddario 6,5, Piperis 6,5, Sangirardi 7; Caringella 6; Modesto 5; Terrone 6, Palazzo 5,5.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Pro Italia Galatina – Sudest Locorotondo 1-2
ribaltone salvezza a Galatina

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“E’ il risultato di quando non ci si disunisce”. Con poche parole ma ricche di significato il presidente della Sudest Locorotondo ha sottolineato l’incredibile vittoria dei ragazzi di mister Roberto D’Ermilio a Galatina. Dopo un primo tempo avaro di emozioni e chiuso in svantaggio, le api si rianimano dalla mezz’ora in poi siglando le reti del successo e dando una risposta significativa nella rincorsa alla salvezza. Uno scossone decisivo e fondamentale per risalire la china. A Galatina, D’Ermilio deve far a meno di Fumarola squalificato. Debuttano dal primo minuto i neo acquisti Catalano a centrocampo e De Palma in difesa. In avanti Beltrame affianca Galetti. I biancostellati schierano a centrocampo Volpe mentre Pasca si accomoda in panchina. Levanto si affida alla rapidità di Serri e ai gol di bomber Giacco, supportato anche da Masi e Alemanni.

GIACCO FREDDA I BLAUGRANA – Il primo tempo non regala particolari emozioni. La posta in palio fa gola ad entrambi. E’ il Galatina a rompere gli indugi con un tiro angolato di Masi che Cofano controlla senza affanni. I blaugrana appaiono più manovrieri; un calcio d’angolo di Faliero crea scompigli in area salentina. Galetti ci prova da distanza siderale ma Esposito blocca. Poi Beltrame si costruisce da solo l’occasione per sbloccare e in questa circostanza è bravo il numero uno di casa a distendersi sulla sua sinistra. Prima del break però, il Galatina, quasi inaspettatamente, passa in vantaggio. Alemanni penetra in area di rigore e viene atterrato fallosamente. Per l’ottimo Falasca di Pescara non c’è alcun dubbio; dal dischetto l’esperto Giacco non sbaglia. Cofano indovina la traiettoria ma la conclusione dagli undici metri è chirurgica.

CAMASSA-LONGO, GOL PER LA SALVEZZA – Nella ripresa, il Galatina chiude ogni spazio ed è Alemanni dai 30 metri ad impensierire Cofano con una conclusione che però termina abbondantemente a lato. Sarà l’ultima sortita offensiva del Galatina. Mister D’Ermilio rimescola le carte inserendo Longo e Fiume. La Sudest Locorotondo riacquista fiducia e speranze. Longo ha la chance per impattare ma Esposito è reattivo e salva il risultato. Al 33′, però, ci pensa Camassa a riequilibrare il match. Il calcio d’angolo di Faliero è telecomandato e l’esperto centrale di difesa sceglie bene il tempo e fulmina Esposito di testa. Sulle ali dell’entusiasmo, i blaugrana avvertono la possibilità di fare bottino pieno. Soleti tenta l’eurogol in rovesciata ma è ancora un calcio d’angolo di Faliero (classe ’96, protagonista di sino ad ora di una stagione strabiliante) a generare il vantaggio al 40′. Chimenti trova l’inzuccata di testa ma la sfera rotola sul fondo. Beltrame ci crede e innesca la giocata di Mignone, che ben liberatosi in area di rigore serve l’accorrente Fiume. L’esterno controlla e lascia partire una conclusione che in maniera rocambolesca termina sui piedi di Longo che ribadisce prepotentemente in rete. Il Galatina prova a spingersi in avanti ma senza apportare reali pericoli dalle parti di Cofano. Nel finale, un fallaccio di Ronzino su Soleti viene graziato da Falasca ma il calcione da tergo di Volpe ai danni di Faliero costa il cartellino rosso al centrocampista di casa.

ULTIMA DI ANDATA CONTRO IL MOLFETTA – Seconda vittoria consecutiva per i blaugrana, la prima in trasferta. Tre punti d’oro per rilanciarsi e dar forma all’obiettivo salvezza, ora non più traguardo impossibile. Dopo 3 risultati utili di fila, il Galatina scivola nuovamente, rimanendo in ultima posizione. All’ultima di andata di domenica 21 dicembre, le api chiuderanno il 2014 al Viale Olimpia, sfidando il quotato Libertas Molfetta.

PRO ITALIA GALATINA (4-4-2): Esposito, Potenza (40′ st Piumetto), Buono, De Ronzi, Ronzino, Previderio, Serri, Volpe, Giacco, Masi (3′ st Longo), Alemanni. A disp.: Trinchera, Pasca, Signore, Burdo, Febbraro, Longo, Piumetto. All.: Dario Levanto

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, De Palma, Camassa, Rotolo (30′ st Soleti), Catalano (13′ st Fiume), Galetti (13′ st Longo), Faliero, Beltrame. A disp.: Donatelli, Sgaramella, Vinci, Ruggieri. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Falasca di Pescara coadiuvato da Castronuovo di Taranto e Filannino di Barletta
MARCATORI: 37′ pt rig. Giacco (G), 33′ st Camassa (SL), 40′ st Longo (SL)
NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Ronzino (G), Longo (G); Mignone (SL), De Palma (SL). Espulsi: al 44′ st Volpe (G) per fallo da tergo. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Atletico Vieste – Casarano Calcio 0-0
Pari amaro con il Casarano 2.0

Rocco Augelli

E’ un pareggio che sta stretto all’Atletico Vieste quello con cui si è chiusa la gara del “Riccardo Spina” contro il Casarano. E’ stata una bella partita quella giocata a viso aperto dalla capolista e dalla formazione salentina, rivoluzionata nelle ultime settimane con l’acquisto dell’ossatura del Gallipoli (squadra che milita in serie D, fino a qualche settimana fa leader di quel campionato), la cui pericolosità è stata smorzata in ogni reparto dalla gara impeccabile disputata dagli uomini di mister Massimo Olivieri. I viestani recriminano per un paio di episodi a proprio sfavore (un calcio di rigore non assegnato nel primo tempo e un gol annullato a tempo scaduto, apparso regolare in tribuna) che avrebbero dato il giusto premio alla squadra che ha meritato i 3 punti.

La squalifica di Sollitto e l’infortunio di Mandorino hanno portato Olivieri a schierare il viestano Matteo Silvestri difensore centrale al fianco di Camasta, entrambi autori di una prestazione da 9 in pagella, avendo annullato le velleità offensive di Tedesco prima e Carminati poi, i due giocatori che si sono alternati nel ruolo di punta centrale. Mister Toma schierava dal primo minuto gli ultimi due arrivati a Casarano, il portiere Serrano e il difensore centrale Casalino, che hanno completato una formazione che incute timore alla sola lettura.

Partivano forte i padroni di casa che dopo 3 minuti cercavano la conclusione dalla distanza con Quaresimale, ma la sua botta non inquadrava lo specchio. Due minuti dopo giungeva la più grossa occasione per gli ospiti: un tiro dalla bandierina per il Vieste si trasformava in un micidiale contropiede per il Casarano, ma il 4 contro 1 si concludeva con un tiro sbilenco di Marino, finito fuori.

Al 20mo Rocco Augelli veniva disturbato in area da Zaminga al momento del tiro, ma non c’erano gli estremi del calcio di rigore, a detta del signor Masciale di Molfetta (la cui direzione ha lasciato scontenti tifosi e calciatori viestani). La gara, bella e veloce fino a quel momento, perdeva la sua brillantezza tanto che si doveva attendere il 40mo per annotare una nuova conclusione verso la porta, questa volta ad opera di Negro, ma il suo tiro sfilava alla destra di Tucci che ne controllava la traiettoria.

Gli spogliatoi restituivano un Vieste indemoniato che costringeva il Casarano alla difensiva: al settimo Rocco Augelli riceveva da Salerno ma calciava alto; al 16mo Balzano (entrato da appena due minuti nel suo esordio in maglia viestana) cercava di sorprendere Serrano da 30 metri ma mancava di poco il bersaglio; al 25mo ancora un tiro dal limite di capitan Augelli, questa volta nello specchio, veniva parato a terra dall’estremo difensore avversario.

Il Vieste era padrone del campo, il tanto temuto Casarano 2.0 non riusciva a far sprigionare le proprie individualità: De Carlo annullava Carminati, Paolo Augelli non dava spago a Negro, il temutissimo Tedesco (per lui 9 reti in serie D finchè ha giocato a Gallipoli) era reso impalpabile da Silvestri e Camasta.

Poco dopo la mezz’ora giungevano altre due occasioni per i padroni di casa, entrambe calciate alte: prima ci provava Balzano (positivo il suo impatto con la gara) che intercettava un disimpegno della difesa avversaria e faceva partire una gran botta che finiva fuori dallo specchio; poi era Colella a tentare dal limite, senza fortuna.

Proprio dal sinistro del regista viestano partiva l’azione più contestata della gara, nel corso del primo minuto di recupero: il suo calcio di punizione da 25 metri veniva ribattuto con difficoltà da Serrano che nulla poteva sulla testata di Salerno, bravo ad avventarsi sul pallone e a depositarlo in rete. Ma il primo assistente del direttore di gara annullava il gol per la posizione di fuorigioco dell’attaccante, smentita dalle immagini televisive. Il Vieste si vedeva togliere dalle mani il successo che aveva meritato sul campo, costretto ad accontentarsi del terzo pareggio consecutivo a reti bianche (dopo quelli sui campi di Trani e Nardò).

Il punto conquistato serve solo alle statistiche, quelle che lo decretano campione di inverno in solitario con 90 minuti di anticipo. Prima di concludere il girone di andata e di godere del meritato riposo natalizio, capitan Augelli e compagni dovranno affrontare la trasferta di Altamura dove incontreranno lo Sporting, la neopromossa uscita sconfitta dalla trasferta di Nardò ma che resta la più bella sorpresa del campionato. Il Casarano, invece, chiuderà il 2014 ospitando il Vigor Trani Calcio, appaiato alla Virtus Francavilla al secondo posto con 4 lunghezze di distacco dai viestani.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (40st Ricucci), Kouame, Silvestri, Camasta, Augelli R. (40st Sciangalepore), Di Claudio (14st Balzano), Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Casarano Calcio: Serrano, Manisi, Tarsilla (23st Luperto), Zaminga, Casalino, Rosciglione, Carminati, Puglia, Negro, Marino, Tedesco (31st Savino). A disposizione Pellegrino, Castrì, sportillo, Amato, Shehu. Allenatore Antonio Toma

Arbitro Andrea Maria Masciale di Molfetta, assistenti Marco Colaianni e Domenico Bari di Bari
Ammoniti: Augelli R., Silvestri, Augelli P. (V), Tarsilla, Carminati (C)

Sandro Siena

Fragagnano – Us Città di Fasano 1-0
sconfitta al 93’ sul campo della capolista

Fasano

Una sconfitta che giunge al termine di una gara pesantemente condizionata da un pessimo arbitraggio di Carrer di Barletta. Ancora una volta i biancazzurri non hanno sfruttato due occasionissime nel secondo tempo.

Si ferma a quattro la serie di risultati utili consecutivi del Fasano. La formazione allenata da Giuseppe Laterza è stata sconfitta 1-0 dalla capolista Fragagnano, al termine di una gara condizionata dalla pessima direzione arbitrale di Carrer di Barletta e dei suoi collaboratori. Il gol dei tarantini è giunto al 93′ con Rito che ha trovato il varco giusto dalla lunga distanza all’ultimo sussulto. Poco prima, il Fragagnano aveva anche fallito un calcio di rigore con Cellamare, calciato fuori. Fallo commesso da Abbinante su Kunde Baba, con conseguente cartellino rosso. Ma il Fasano recrimina anche per una doppia incredibile occasione con Laneve e Pugliese, che hanno sbagliato due facili occasioni davanti alla porta.il Fasano ha dovuto fare a meno di Chiatante, Speciale e Galiano per infortunio e di Amodio a mezzo servizio. Una partita in cui hanno pesato le giornate negative di alcuni giocatori biancazzurri. Una sconfitta che pesa sulla classifica: ora il distacco dalla prima in classifica sale a 11 punti e a 4 dalla zona playoff. Domenica, prima della pausa natalizia, gara in casa contro il Laterza. Preoccupazione per l’infortunio al ginocchio subito da Patronelli.

Al 2′ minuto Kunde Baba (classe ’96) tenta la conclusione dal limite, ma il pallone finisce fuori. Due minuti dopo Leggiero ci prova, ma il risultato è lo stesso. In due minuti è Abbinante a salvare il risultato su Kunde e Bocconi. Il primo si era bevuto l’intera linea difensiva, presentandosi davanti all’estremo difensore fasanese. Al 28′ ci prova di nuovo Leggiero, ma l’ex Maggi para. Al 37′ si fa male Patronelli, al suo posto Laguardia. Al 40′ occasione per Nicola Ancona che, invece di calciare in porta, decide di mettere in mezzo all’area un pallone, ma non ci sono suoi compagni di squadra.

Il Fragagnano è partito forte anche nella ripresa e al 47′ Rito crea qualche grattacapo. Al 50′ Kunde calcia di prima intenzione, ma ribatte la difesa fasanese. Ci prova ancora Rito, al 52′, ma Abbinante è attento. Il portiere fasanese deve impegnarsi, un minuto dopo, per parare l’ennesima conclusione di Bocconi. Il Fasano reagisce e prima Leggiero e poi Laneve impegnano Maggi. Proprio laneve, al 62′, mette fuori di testa una clamorosa occasione da rete e un minuto dopo è Maggi a compiere un miracolo su un gran tiro di Pugliese. Due incredibili palle gol per i biancazzurri. Al 73′ Laterza inserisce Amodio togliendo dal campo un inesistente Mario Mastronardi. Ma nel momento migliore del Fasano, ecco che Kunde recupera palla, entra in area tutto solo e viene steso da Abbinante: calcio di rigore per il Fragagnano ed espulsione per l’estremo difensore fasanese. In porta Lacirignola: sul dischetto va Cellamare che però calcia fuori. Il Fragagnano, con un uomo in più, cerca il vantaggio, ma all’89’ è Pistoia a farsi parare la conclusione da Maggi. Al 93′ arriva il gol dei padroni di casa con Rito che da fuori area pesca il classico tiro della domenica che si insacca alle spalle di Lacirignola.

Fragagnano: Maggi, Pisano, Cimino (57′ Cavallera), Bocconi, Calò, Di Stani, Kunde, Greco (67′ Moscato), Rito, Cellamare, Notaristefano (61′ Verri). A disp.: Sergi, Arcadio, Mascia.

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli (37′ Laguardia), Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini, Pugliese, Leggiero (77′ Lacirignola), M. Mastronardi, N. Ancona, Leneve. A disp.: D. Mastronardi, Piepoli, Quaranta, Ricco, Amodio.

Reti: 93′ Rito (Fr)
Arbitro: Alessandro Carrer di Barletta. Collaboratori: Giuseppe Pavone e Pasquale Vitobella di Barletta.
Note: al 78′ Cellamare (Fr) fallisce un calcio di rigore. Espulso al 77′ Abbinante (Fa) per gioco scorretto; ammoniti Cimino, Bocconi, Greco, Cavallera (Fr), Pugliese e Telesca (Fa).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Manduria-Avetrana 2-1
Gennari delizia, Erario risolve

Gennari

I biancoverdi si prendono il derby in rimonta, nonostante l’inferiorità numerica nella seconda frazione. Erario trova la rete del sorpasso, colpo di testa che lancia i messapici a quota 20 in graduatoria. Ospiti avanti con il manduriano Cimino su penalty, pari che arriva ad opera di Gennari con la specialità della casa. Calcio piazzato dai 25 metri a togliere le ragnatele sotto il montante. Arriva la seconda vittoria di fila, allungando la forbice di otto punti dalle regione calda, consolidandosi nella zona mediana della graduatoria.

Cosma sceglie tra i pali D’Adamo, nel pacchetto arretrato rientrano dal primo minuto Dimitri e Mancuso, con Erario e De Nitto dall’inizio, dopo il turno di stop. Avetrana propositiva nella prima frazione, Trisciuzzi servito da Gioia, spreca malamente davanti all’estremo difensore biancoverde. Al minuto 28, ospiti avanti, Galeandro va giù in area, il direttore di gara concede il penalty, e dagli undici metri Valerio Cimino, ex di turno, trasforma. La risposta non si fa attendere, bastano meno di cinque minuti al solito Gennari, che dai 25 metri, solita mattonella, disegna una traiettoria imprendibile per Petranca. Allo scadere del primo tempo ospiti nuovamente pericolosi, Trisciuzzi, ancora una volta buca l’appuntamento con il gol, dopo un ottimo servizio di Gioia.

Nella ripresa pungono i messapici con Quarta, al 22’ si libera abilmente sulla trequarti, ma la sua conclusione si stampa sul palo. L’inerzia della gara rischia di cambiare rovinosamente, Dimitri, altro ex della contesa, al 27’ finisce anzitempo sotto la doccia, doppio giallo per il difensore biancoverde. Nonostante tutto, i messapici alla mezz’ora ribaltano gli equilibri. De Nitto su calcio piazzato serve Erario, il quale di testa fa 2 a 1. Finiscono sul taccuino dei cattivi De Marco e il tecnico Cosma, espulsi anche loro. Dopo quasi nove minuti di extra-time, il Manduria mette le mani sul derby in condizioni assolutamente precarie, e fa’ un passo considerevole in classifica.  Domenica, i ragazzi di Cosma affronteranno la capolista Fragagnano nella sua tana.

Manduria: Dadamo, Massari, Mero, Erario, Mancuso (48’s.t. Quaranta), Dimitri, Mero P., Gatto, Scarciglia (34’ s.t. Mummolo), Gennari (17’ s.t. Quarta), De Nitto.
A disp.: De Marco, De Valerio, Tripaldi, Distratis. All. Cosma

Avetrana: Petranca, Cennamo, Nazzaro, Arcadio, De Florio, Scarciglia, Trisciuzzi (38’ s.t. Passiatore), Gioia, Galeandro, Cimino, Donadei.
A disp.: Bracciale, Cazzolla, Petarra, Macrì, Dinoi, Saracino. All. Pellegrino

Arbitro: Vogliacco di Bari
Note, ammoniti: Dimitri, Scarciglia, Mummolo. Espulsi: De Marco, Cosma, Dimitri.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Unione Calcio – Liberty Palo 3-1
Di Pierro e Di Pinto stendono il Liberty

Un’istantanea della gara

Nell’ultima apparizione casalinga del 2014, gli azzurri centrano l’ottava affermazione stagionale superando per 3-1 la compagine barese. Accade tutto nella ripresa: Di Pierro e Di Pinto (doppietta) calano il tris, nel finale accorcia Tamma dal dischetto.

Ottava affermazione stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa per 3-1 al cospetto del Liberty Palo nel quattordicesimo turno di campionato.

L’undici inziale schierato da mister Di Corato vede Delfino tra i pali, reparto difensivo affidato alle cure di Rizzi e Gabriele Monopoli affiancati da Papagno e Bufi. D’Angelo, Angelo Monopoli e Di Pierro formano il centrocampo, mentre in avanti Di Pinto ed il rientrante Amoroso supportano De Lorenzo.

Un buon Palo riesce a neutralizzare le manovre degli azzurri, pericolosi solo al17’con un’incornata di De Lorenzo sugli sviluppi di un corner. Situazione fotocopia al24’, ma la difesa ospite fa buona guardia sventando i tentativi di Angelo Monopoli e Rizzi.

I biscegliesi ci provano nuovamente al 34’: calcio franco battuto da Di Pierro, Gabriele Monopoli trova la pronta deviazione, intercettata da Di Pinto che non riesce ad insaccare dalla distanza ravvicinata.

Un sussulto ospite si registra al 39’ grazie ad una conclusione di Costantino sulla quale Delfino si mostra reattivo. Nel finale occasionissima per Di Pinto, bravo a raccogliere un suggerimento dalla sinistra di De Lorenzo e trovare la coordinazione per il destro ad incrociare, peccando però di precisione.

Ritmi più elevati nella ripresa, con gli azzurri che trovano il vantaggio al18’grazie alla seconda marcatura stagionale di Di Pierro, abile a finalizzare al meglio un calcio di punizione di Rizzi.

Sbloccato il punteggio, i biscegliesi provano a chiudere la gara mentre gli ospiti sono costretti all’inferiorità numerica al19’per via del doppio giallo rimediato da Costantino.

Dal susseguente calcio di punizione, De Lorenzo trova la respinta del palo, ribattuta non sfruttata per pochissimo da Di Pinto.

Il capocannoniere azzurro, però, si rifà alla mezz’ora con una punizione magistrale che aggira la barriera e s’insacca alle spalle di Vitucci. Una manciata di minuti più tardi, Di Pinto firma la sua personale doppietta insinuandosi nella difesa ospite e insaccando di precisione, marcatura che gli permette di salire a quota 12 centri in campionato.

Nel finale c’è spazio per il 3-1 siglato al secondo minuto di extra time da Tamma, abile a trasformare un calcio di rigore, sanzionato dal direttore di gara per un fallo commesso da Rizzi.

L’Unione Calcio, quindi, saluta con una vittoria il “Di Liddo”, terreno di gioco sul quale ritornerà a gennaio.

Gli azzurri salgono a 28 punti in graduatoria, scavalcando il Giovinazzo sconfitto dal Virtus Putignano.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Ang. Monopoli, Rizzi, G. Monopoli, D’Angelo, Amoroso (11’ st Grammatica), De Lorenzo (36’ st Pasculli), Di Pierro (22’ st Malerba) Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Abruzzese, De Chirico, Porcelli.

Liberty Palo: Vitucci (33’ st Ranieri), Papapicco, Raso, De Michele, Zaccheo, Diaguè, Loseto (42’ st Palermo), Cramarossa (33’ st Ciampa), Tamma, Costantino, Salierno. All. Cipolla. A disp: Dammacco,La Fronza, Signorile, De Renzio.

Arbitro: Mele (Lecce). Assistenti: Fusco (Brindisi); Romano (Brindisi).
Marcatori:18’ st Di Pierro,30’ st e30’ st Di Pinto,47’ st Tamma (rig.)
Ammoniti: Di Pierro, Ang. Monopoli, Rizzi, Costantino, Diaguè, Loseto, Raso.
Espulsi: Costantino (19’ st per doppia ammonizione)

Valentina Sinigaglia

Atletico Mola – Novoli 2-2
ottimo punto in casa di una delle big

Con una bella prestazione, il Novoli di mister Simone Schipa, conquista un ottimo punto in casa di una delle big dell’Eccellenza Pugliese, il Mola del presidente Divella e di mister Muzio Fumai, che giovedì sera al Fanuzzi di Brindisi, si contenderà la Coppa Italia contro la quotata Virtus Francavilla di mister Xalabro, in una sfida tutta da seguire.
Eppure l’avvio dei nord-salentini, non era stato certo dei migliori, con capitan Potì e compagni, che hanno impiegato una buon quarto d’ora prima di prendere le giuste misure agli avversari, complici anche le non eccellenti condizioni del sintetico del Comunale ‘Caduti di Superga’. Dopo appena sette minuti i padroni di casa passano in vantaggio. Rasoiata del bravo Schirone sulla destra per Zonno che elude il suo marcatore e mette in mezzo un cross basso sul quale si avventa l’under Fieroni che insacca da posizione agevole superando l’incolpevole Falcone all’esordio in maglia rossoblù. Il Novoli tira fuori gli artigli ed inizia a giocare come sa. Marasco e Cocciolo si impadroniscono del centrocampo con l’under Cralucci che morde gli avversari, mentre in avanti Scarcella e Giorgetti e Denisi tutti mobilissimi pronti a far male. Su una ripartenza giunge il pari. Marasco vede Guiorgetti danzare tra le linee, taglia di sasà Scarcelkla in area e tapin vincente del bomber rossoblù che di esterno destro deposita nell’angolo basso. Gioia e otva centro personale per la punta Novolese. I rossoblù non mollano e sulle ali dell’entusiamo provano il blitz. E’ da poco passata la mezzora quando Cocciolo lancia Denisi, l’under si invola, supera il suo diretto marcatore con un pallonetto ma si defila sulla sinistra, poi sul rimbalzo del pallone si inventa una rovesciata da cineteca che beffa il portiere molese Verrelli. Gol e seconda soddisfazione per il giovane neo acquisto rossoblù alla sua seconda marcatura. Il Mola schiuma rabbia e si getta in avanti. Al 38esimo svariano difensivo Novolese con Schiavone che svirgola un rinvio in area piccola con la palla che colpisce il palo estreno. Sul capovolgimento di fronte, l’occasione che avrebbe potuto mettere in ghiaccio il match. Solito copione, lancio di Cocciolo per Scarcella, l’estreno si beve il diretto marcatore e anzichè servire in mezzo per Carluccie Giorgetti liberi in area prova l’eurogol da posizione defilata. Il suo fendente colpisce la parte esterna della traversa. Si va al riposo con gli ospiti in vantaggio. Nella seconda frazione il Mola scende in campo determinato e schiaccia i salentini. Pongo è una scheggia e Fumai prova ad imitarlo. Al settimo su una sua discesa Elia in ritardo gli frana addosso: penalty e giallo. dagli undici metri Pongo realizza la rete della parità. Il match è vibrante ma dopo un’ora di ritmi indiavolati cala di intensità: nel Novoli esordiscono Iaia e Rizzo nuovi innesti dicembrini che danno ancora maggiore qualità agli undici di Schipa. Il Molaprova a spingere ma la difesa salentina fa buona guardia. Dopo quatro minuti di recuepro finIsce con un pareggio giusto e che non lascia nessuno scontento.

Atletico Mola. Verrelli, Grimaldi, Pansini, Salvadore, Lorusso (20′ st Ventura), Fumai, Zonno (15 st Ventura), Schirone, Fieroni, Tenzone, Pongo. A disp. Petruzzelli, renna, Frappampina, De Tullio. All. Muzio Fumai.

Novoli. Falcone, Schiavone, Elia, Cocciolo, Lopetuso, Potì, Carlucci (10′ st Iaia), Marasco, Denisi (30′ st Rizzo), Scarcella (26′ st Quarta). A disp. De Donatis, Mneto, Tondo, De Luca. All. Schipa (squalificato) in panca Mino De Iaco.

Arbitro. Signor Labianca di Foggia
Reti. 7′ pt Fieroni (A. M), 26′ pt Scarcella (N), 32′ pt Denisi (N), 6′ st Pongo (rig. (A. M.)

Virtus Francavilla – Ostuni 1-0
Derby ai biancazzurri

le due squadre a centrocampo

FRANCAVILLA FONTANA. Ancora una vittoria per la Virtus Francavilla Calcio di mister Calabro che, nel derby brindisino contro l’Ostuni, supera di misura i gialloblù di Carbonella per 1 a 0. Partita non bellissima, condita da molti falli e gioco spesso spezzettato. Arbitraggio non impeccabile da parte del signor Capriuolo di Bari che ha avuto un gran da fare, per tenere a bada l’agonismo esasperato di entrambe le compagini. Virtus, che deve fare a meno di Gallù infortunato e Villa squalificato, schiera il tridente con Montaldi, Quarta e Di Rito. Ostuni con i nuovi acquisti Stella e Tamborrino.

Partenza non eccelsa dei biancazzurri che non riescono a tessere il loro solito gioco,per l’ottima disposizione in campo dei giocatori ostunesi. All’8’ il primo squillo di Di Rito, con la conclusione che si spegne sul fondo. Stessa sorte al 12’ per il tiro di Marco Bartoli. L’Ostuni si affaccia timidamente dalle parti di Iurlo con Loseto che ci prova dai 25 metri ma il suo tiro velleitario termina fuori. Al 34’ si sblocca la gara: Biason imbecca in area Di Rito, che protegge la palla col corpo, riesce a girarsi e di sinistro insacca nell’angolino basso dove Muscato non può arrivarci. Vantaggio Virtus e secondo gol consecutivo per il bomber di Rosario. Poco prima dell’intervallo, ci prova Schirinzi dal vertice sinistro dell’area ostunese ma non trova lo specchio. In pieno recupero pericoloso l’Ostuni con Greco che approfitta di un liscio clamoroso di Bartoli, ma tira addosso ad un avversario e la palla finisce in corner.

La ripresa si apre con la conclusione da cineteca di Quarta dai 30 metri, ma la palla finisce alta. Al 65’ Carbonella inserisce Caruso al posto di un evanescente Kreshpa ed al 73’ Ciaramitaro al posto di Stella. Calabro invece inserisce Richella al posto di Di Rito che esce  tra gli applausi e De Toma al posto di Quarta. All’ 84’ Ciaramitaro, ammonito in precedenza, entra a forbice su Biason. Cartellino giallo e conseguente rosso che gli vale lo spogliatoio anticipato. Da segnalare il gesto poco professionale del giocatore che uscendo, istiga la curva francavillese con dei gesti che male fanno al calcio, se a commetterli  poi sono per giunta dei presunti professionisti. L’ultimo tentativo di porre fine alle ostilità è di Richella, il cui tiro però viene parato facilmente da Muscato. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine dell’incontro.

La Virtus porta a casa tre punti fondamentali per il suo cammino, che la vede adesso a 4 punti dal Vieste capolista. Una gara sofferta, fisica e spesso interrotta dai continui fischi arbitrali. L’Ostuni, ben messo in campo da una vecchia volpe della categoria come Carbonella, ha reso la vita difficile ai biancazzurri, sebbene non abbia mai impensierito seriamente Iurlo.

Per la Virtus ora, testa alla finale di Giovedì in Coppa Italia,contro il Mola, al Fanuzzi di Brindisi. Per l’Ostuni invece, possibilità del riscatto Domenica prossima in casa sempre contro il Mola.

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, Bartoli R., Schirinzi, Liberio, Biason, Di Rito (74’ Richella), Quarta (83′ De Toma), Montaldi. A disposizione: D’Urso, Marolla, Serafino, Corso, Taurino.  Allenatore: Antonio Calabro.

OSTUNI:  Muscato, Andrisano, Saracino, Lorusso, Tamborrino, Loseto, Ferraro, Cristofaro, Kreshpa (65’ Caruso), Stella ( 73’ Ciaramitaro), Greco ( 87’ Ippolito). A disposizione: Gaiangos, Parisi, Ungaro, Cati. Allenatore: Enzo Carbonella.

ARBITRO: Luca Capriuolo, di Bari.
NOTE: Ammoniti: Quarta, Biason, Schirinzi (VF), Stella, Cristofaro, Tamborrino,Ciaramitaro, Ferraro (O). Espulsi: Ciaramitaro (O)
RETI: 34° Di Rito (VF)
Recupero: 1’pt e 5’st.

Fabiano Iaia

Mola e Novoli si dividono la posta in palio 2-2.

Davide Fieroni (sua la prima rete)

Non basta Pongo per i biancazzurri che impattono contro i salentini.

Ultima gara casalinga per l’Atletico che saluta il pubblico amico con un pareggio per 2-2 contro il Novoli. Tra le fila molesi, debutta dal primo minuto Pongo, ottima la sua prestazione, calciatore che ha apportato maggiore velocità e imprevedibilità all’attacco biancazzurro. Mister Fumai schiera tra i pali il giovane Verrelli,  in difesa trovano spazio Lorusso e Fumai N. mentre sulle fasce agiscono Grimaldi, motorino inesauribile e Pansini, a centrocampo Salvadore,Schirone e Zonno mentre Tenzone, Fieroni e Pongo compogono l’attacco. Il Novoli di Mister Schipa si schiera con Falcone, Schiavone, Elia, Cocciolo, Lopetuso,  Potì,  Carlucci, Marasco,  Denisi, Scarcella e Giorgetti. Arbitro della contesa il Signor LaBianca di Foggia coadiuvato dagli assistenti Tomasi e Nardi di Taranto.

Dopo una prima fase di studio, il Mola passa in vantaggio al minuto 12 grazie a Fieroni, abile in scivolata a spingere la palla in fondo al sacco sugli sviluppi di un calcio di punizione. Dopo 5 minuti è lo stesso esterno molese a sfiorare la personale doppietta, lanciato a rete da un passaggio perfetto di Tenzone, viene bloccato da Falcone, estremo salentino, in disperata uscita. Al 20′ ci prova capitan Schirone ma il suo colpo di testa viene bloccato dal portiere leccese.
Si sveglia il Novoli che si rende pericoloso in più occasioni con il numero 10 Scarcella prima al minuto 25 con palla che sfiora la traversa e poi al 28 su calcio di punizione con la sfera che sfiora il palo. Al 32′  i salentini trovano il pari, Scarcella in posizione molto dubbia, supera Verrelli 1-1.
Dopo 4 minuti il Novoli effettua il sorpasso grazie ad un eurogol di Denisi che con una splendida rovesciata in posizione defilata, supera Verrelli. Al 45′ ancora una scatenato Scarcella sfiora la terza rete spizzicando con una splendida conclusione la traversa.Nell’ultimo minuto di recupero della prima frazione di gioco, Schiavone sfiora un clamoroso autogol cogliendo il palo della proprio porta dopo un rinvio sbilenco. L’Atletico, nel secondo tempo, parte spingendo il piede sull’acceleratore,  Tenzone sfiora il palo al 47′ mentre al 49′ Grimaldi viene atterrato in area leccese e Pongo con molta freddezza dagli 11 metri insacca la palla del 2-2. Giorgetti ci prova dalla distanza al minuto 56, Verrelli è attento e sventa il pericolo. Dopo due minuti è Tenzone a rendersi pericoloso ma la palla si spegne a pochi passi dal palo. Schirone con un gran tiro dalla distanza prova a siglare la rete del vantaggio molese ma la sfera sfiora di pochi centimetri il palo a Falcone battuto. Negli ultimi minuti ci provano Guglielmi e Tenzone ma il punteggio non cambia 2-2.

Adesso i ragazzi di Mister Fumai sono chiamati alla grande impresa giovedì pomeriggio in quel di Brindisi nella finale di coppa Italia contro il quotatissimo Francavilla per una gara che potrebbe riscrivere la storia calcistica del club biancazzurro. 

 

 

 

Fragagnano – Città di Fasano 1-0
Vittoria al 93esimo

Un gol di Rito nei minuti di recupero regala ancora una gioia al Fragagnano, dopo una partita difficile nella quale nessuna delle due squadre aveva intenzione di mollare. Nella prima frazione di gara il Fragagnano è il più pericoloso, in diverse occasioni sfiora il gol. Subito al 1′ su palla inattiva, successivamente Baba al 9′ e poi anche Notaristefano al 20′ e Calò alla mezzora. Il Fasano invece non riesce a venir fuori e a farsi pericoloso dalle parti di Maggi.

Il secondo tempo, invece vede un Fasano più determinato, ma anche sfortunato nei confronti di un Fragagnano che col passare dei minuti va sempre più in affanno. Al 77′ l’arbitro giudica da rigore l’intervento di Abbinante su Baba, rigore ed espulsione. Dagli 11 metri ci va Cellamare, ma sbaglia clamorosamente buttando il pallone fuori. Nei restanti minuti con un uomo in più il Fragagnano si riversa nella metà campo avversaria cercando il vantaggio, vantaggio che si concretizza al 93′ con Rito.

Da segnalare l’infortunio di  nel secondo tempo e lo spettacolo offerto a tutti da parte dei tifosi del Fasano che hanno incitato la loro squadra per oltre 90′.

Reti: 93′ Rito

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cimino (Cavallera), Bocconi, Calò, Di Stani, Kunde, Greco (Moscato), Rito, Cellamare, Notaristefano (Verri). A disp. Sergi, Arcadio, Mascia, Pappone. All. De Falco

CITTA’ DI FASANO: Abbinante, Patronelli (Laguardia), Pistoia, Ancona, Telesca, Lentini, Pugliese, Leggiero, Mastronardi (Amodio), Ancona N., Laneve. A disp. Lacirignola, Mastronardi D., Quaranta, Ricco. All. Laterza

Giuseppe Lonoce

Il Fasano sul campo della capolista Fragagnano

Massimo Ancona

Il capitano Massimo Ancona: «Noi in testa abbiamo un solo obiettivo, quello di avvicinarci sempre più alle prime posizioni». Rientrano alcuni giocatori

Archiviata la sconfitta immeritata sul campo del Gravina per il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, l’Us Città di Fasano si rituffa in campionato per la 14ª giornata di andata di Promozione girone B. Gli uomini allenati da Giuseppe Laterza sono attesi da un impegno davvero ostico sul campo della capolista Fragagnano, squadra partita con l’obiettivo della salvezza, ma che con il passare delle settimane sta ottenendo risultati sorprendenti, come quello di domenica scorsa (vittoria sul campo dell’Avetrana). Anche i tarantini dell’ex Massimiliano Maggi sono reduci dall’eliminazione in Coppa Italia, ad opera del Mesagne. Una squadra davvero ostica, guidata da un under formidabile come Kunde Baba e da giocatori esperti come ad esempio Cellamare. Saranno tutti disponibili nel Fragagnano.

«Veniamo da tre vittorie consecutive in campionato – afferma il capitano Massimo Ancona, che rientra dopo la squalifica in Coppa Italia – e questo ci da forza. Sicuramente proveremo a prolungare questa striscia positiva per recuperare i punti persi ad inizio stagione. Domani ci aspetta una battaglia, andremo ad affrontare la capolista nella sua tana. Sarà sicuramente una partita molto difficile per noi: il Fragnano gioca bene, ha delle ottime potenzialità, la classifica parla chiaro, ma noi in testa abbiamo un solo obiettivo, ovvero quello di avvicinarci sempre più alle prime posizioni. Questa è una grandissima opportunità da sfruttare. Purtroppo, ci mancheranno alcuni giocatori importanti, ma sono sicuro che chi scenderà in campo farà di tutto per non far rimpiangere le assenze».

In effetti, mister Giuseppe Laterza non potrà avere ancora a disposizione i centrocampisti Paolo Speciale e Vanny Galiano, mentre partirà dalla panchina Giuseppe Amodio. Rientrano i difensori Massimo Ancona per l’appunto e Graziano Pistoia, assenti a Gravina. Arbitro dell’incontro sarà Massimo Carrer, collaboratori Giuseppe Pavone e Pasquale Vitobella. Una terna tutta barlettana.

Us Bitonto, con il Castellaneta gara da dentro o fuori

Gigi Moschetto

Di Venere: “Dobbiamo vincere”

Domani importante scontro salvezza per i neroverdi, che vogliono mettere alle spalle le ultime tre sconfitte consecutive e una settimana difficile
In casa Us Bitonto l’obiettivo dichiarato per la partita di domani contro il Castellaneta è vincere.

Potrebbe non essere una sorpresa – visto che si scende in campo ogni domenica per conquistare i tre punti – ma i neroverdi hanno un assoluto bisogno di tornare a prendere l’intera posta in palio, che manca da oltre un mese un mezzo, con l’acuto a Francavilla del 2 novembre scorso.

Da allora, infatti, Modesto e compagni hanno realizzato 2 punti in 5 partite, ma soprattutto sono reduci da ben tre sconfitte consecutive (Altamura, Nardò e Casarano) che hanno fatto precipitare il Bitonto in zona play out, oltre a oscurare quanto di buono visto fino a un mese fa.

Vincere, allora. E lo si deve fare sia per la classifica (domani è un vero scontro diretto con i biancorossi tarantini avanti solo tre punti), sia per celebrare degnamente l’ultima gara casalinga del 2014, dove i neroverdi non hanno ancora vinto in questa stagione (l’ultimo acuto è del 18 maggio, in Promozione, 2-0 al Carapelle), sia per mettere un po’ a tacere il malumore dei tifosi, in subbuglio dopo le ultime prestazioni negative e scontenti di un mercato, a loro dire, povero. Ma anche per lasciare alle spalle una settimana davvero movimentata, caratterizzata dall’addio forzato di Gianni Montrone in direzione Nardò e quelli di De Blasio e Giuseppe Capriati, ma dall’arrivo del 27enne portiere ex Noicattaro e Ascoli Satriano Gigi Moschetto.

Per tornare ad avere mani piene, però, è fondamentale blindare una difesa colabrodo (già 21 le reti subite in 13 partite, la più perforata del campionato) e che l’attacco inizi a segnare con una certa regolarità (soltanto 12 le reti messe a segno, di cui 5 da Terrone, e si attendono ancora gli acuti di Palazzo e Modesto).

«Domani è una partita molto importante – afferma mister Muzio Di Venere –perché è uno scontro diretto da non fallire. Soltanto dopo la gara, penseremo poi al mercato. Squadra in crisi? Non credo, perché ad Altamura abbiamo creato tanto ma non abbiamo concretizzato, con il Nardò non fa testo, mentre con il Casarano ho visto molto bene la squadra per 50′ contro una squadra che ha preso giocatori di categoria. Mi aspetto che vengano i tifosi veri, quelli che vogliono incitare la squadra».

Non vede l’ora di cominciare anche Moschetto, l’ultimo arrivato, che promette «il massimo dell’impegno sia in allenamento che in campo, a cui associerò l’umiltà e volontà di andare dare sempre il 110%. L’ambiente è molto caldo e ho avuto la fortuna di conoscere gente come Sangirardi e Roselli. Di Venere? Un mister molto preparato e molto umano».

Fischio d’inizio alle 14.30. A dirigere la gara sarà Vincenzo Andreano di Foggia.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Unione Calcio, massima concentrazione contro il Liberty Palo

Al “Di Liddo” i biscegliesi ospiteranno la formazione di mister Cipolla, alla ricerca di punti utili per la salvezza. Obiettivo tre punti per gli uomini del tecnico Di Corato, all’ultima apparizione casalinga del 2014.

Con la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia in tasca, l’Unione Calcio torna a concentrarsi sul campionato. Gli azzurri, infatti, ospiteranno al “Di Liddo” il Liberty Palo nel match in programma nel quattordicesimo turno (fischio d’inizio ore 14.30).

Dopo il pari esterno rimediato contro il Monte Sant’Angelo, i biscegliesi sono chiamati a fare risultato pieno contro la compagine barese, terzultima in graduatoria con 9 punti.

La matricola gialloblu è guidata da Gaetano Cipolla, subentrato nelle scorse settimane a Nicola Liso; per il tecnico si tratta di un ritorno, vista la positiva esperienza della scorsa stagione, maturata con il salto in Promozione.

I baresi sono reduci dalla vittoria interna nel derby contro il Barium (1-0) che si somma alle due precedenti ottenute contro Real Bat e Madre Pietra Apricena. Il mercato dicembrino ha rimpinguato l’organico gialloblu, il cui obiettivo è il raggiungimento della salvezza.

Massima concentrazione, quindi, per i ragazzi di mister Di Corato, decisi a dare il meglio nell’ultima apparizione casalinga del 2014, bissando la buona prova offerta giovedì contro il Carapelle.

Nessuno squalificato tra le fila azzurre, mentre tra gli ospiti sarà assente Michele Solimini.

Dirigerà l’incontro il signor Riccardo Mele di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Francesco Fusco e Francesco Romano, provenienti dalla sezione di Brindisi.

Valentina Sinigaglia

 

Sudest Locorotondo – Sfida salvezza a Galatina

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La vittoria ai danni dell’Hellas Taranto ha riacceso l’entusiasmo in casa
Sudest Locorotondo, dando nuovi stimoli e maggior consapevolezza nella lotta alla salvezza. Tre punti vitali che hanno ridisegnato una nuova classifica e scrollato di dosso la pesantezza di un lungo periodo di digiuno. Una vittoria strappata a tempo scaduto, sintomo di chi non vuole arrendersi ma lottare fino alla fine. Con questi presupposti, i blaugrana s’apprestano ad affrontare la delicata trasferta di Galatina contro l’undici di casa, rinforzatosi nel mercato dicembrino. Masi, Volpe e Serri hanno già dato la svolta in casa biancostellata, dimostrandosi decisivi nel successo esterno di Ostuni. La posta in palio, a due giornate dal giro di boa, è piccante. Sarà sfida combattuta per un obiettivo comune ad entrambe le società: la salvezza.

STATISTICHE – Il Galatina di mister Levanto è prolifico in trasferta: ben 7 i punti realizzati rispetto ai 2 casalinghi. I biancostellati hanno espugnato Castellaneta e Ostuni, proprio nelle ultime due uscite stagionali interrompendo un filotto di ben 8 sconfitte consecutive. Nel mezzo è giunto il secondo pari casalingo con l’Ascoli Satriano. I salentini non hanno mai vinto al G. Specchia, collezionando 4 k.o. e due pari. Una sola rete realizzata rispetto alle 8 subite. In trasferta, 4 le reti messe a segno, 9 quelle subite. L’ultimo punto casalingo conquistato prima dell’Ascoli, risale alla prima giornata contro l’Hellas Taranto.
La Sudest Locorotondo ha centrato il secondo successo stagionale, ancora al Viale Olimpia. A domicilio, le api non hanno mai vinto, collezionando 3 pareggi (di cui gli ultimi due consecutivi a Castellaneta e Novoli) e 3 sconfitte. Tre le reti realizzate, 9 quelle subite. Al Viale Olimpia, la vittoria mancava dal 5 ottobre. Dopo il pari casalingo senza reti con l’Altamura all’ottava giornata, Fumarola ha rotto il lungo digiuno siglando dinanzi al pubblico amico la quarta rete casalinga. Cofano è rimasto imbattuto dopo 360′ in cui ha preso sempre gol.

SQUALIFICATO FUMAROLA, IN DUBBIO BELTRAME – Mister D’Ermilio dovrà rinunciare al match winner della gara col Taranto, Massimo Fumarola, appiedato dal giudice sportivo. A centrocampo, insieme a Rotolo e Faliero, potrebbero partire titolare Fiume o De Giosa. Chimenti e Mignone agiranno sulle corsie a supporto di Beltrame (in dubbio per un acciacco muscolare, in preallarme Longo) e Galetti. In difesa, Sgaramella va verso la riconferma.
DEBUTTO PER VOLPE, RIENTRA PASCA – Dario Levanto recupera Pasca dalla squalifica. Dovrebbe
debuttare il neo acquisto Volpe a centrocampo con Serri e Masi a supporto di Giacco. Ronzino e Previderio comporranno la coppia centrale davanti a Esposito con Potenza e Buono, esterni di difesa.
Roberto Pirolo

Vieste, settore ospite chiuso ai tifosi

Si avvisano i tifosi e gli sportivi rossazzurri che, in occasione della gara di domenica prossima tra Atletico Vieste e Casarano Calcio, il Prefetto di Foggia ha disposto la vendita dei biglietti ai soli residenti nel comune di Vieste, la chiusura del settore ospiti e l’incedibilità del titolo di accesso.

Ricordiamo, inoltre, che anche per questa occasione sarà possibile seguire la diretta testuale, con il nostro live su Twitter (@casaranocalcio)

casaranocalcio.it

Casalino al Casarano

La SSD Casarano Calcio Srl comunica ufficialmente di aver raggiunto l’accordo con Achille Casalino.
Nato a Gallipoli nel 1988, Casalino è un difensore centrale che ha vestito le maglie di Casale Monferrato, Squinzano, Racale e Gallipoli. Con quest’ultima casacca, dopo l’esordio tra i professionisti in Coppa Italia nella sfida con il Catanzaro, il nuovo calciatore rossazzurro ha disputato i campionati di Promozione, Eccellenza e Serie D.

casaranocalcio.it

Us Bitonto, scenario ribaltato: Giovanni Montrone sbatte la porta e se ne va

Il difensore centrale si accasa al Nardò di mister Ragno. Fondamentale il battibecco avuto con i tifosi dopo la partita contro il Casarano.

Giovedì scorso, un comunicato apparso sulla pagina Facebook, annunciava trionfante che «l’Us Bitonto Calcio 1921, alla luce delle notizie riguardanti il proprio tesserato Giovanni Montrone, comunica con grande gioia e piacere che il fortissimo difensore neroverde rimarrà per tutta la stagione con la maglia dei leoncelli, nonostante la richiesta di un’altra ambiziosissima società militante nel nostro stesso campionato». La squadra in questione era il Nardò, che offriva al centrale difensivo un contratto per nulla da buttare.

Sembrava la più bella storia d’amore tra un giocatore e la sua squadra più forte di ogni cifra.

Già, sembrava, perché lo scenario si è completamente capovolto.

L’ex difensore di Quartieri Uniti e Libertas Molfetta ha sbattuto la porta, ha salutato i compagni e si è accasato in maglia granata, alla corte di Nicola Ragno.

La notizia, in realtà, era già nell’aria da domenica, quando un post pubblicato dallo stesso Montrone («Game over»), non lasciava presagire buoni propositi. E, ieri, infatti, tutto è diventato ufficiale. Fondamentale, in negativo si intende, è stato il brutto e violento battibecco – sia verbale che fisico – che il giocatore barese ha avuto con alcuni tifosi neroverdi al termine della sfida (perduta) contro il Casarano.

«L’Us Bitonto comunica – recita la nota ufficiale della società pubblicata ieri sera sulla pagina ufficiale Facebook – che il forte difensore barese Gianni Montrone non fa più parte della rosa. Con grande rammarico e dispiacere per quanto accaduto, la società ringrazia il giocatore per la serietà, l’umiltà e la professionalità con la quale ha onorato la maglia neroverde e rinnova al difensore i più sinceri auguri per il prosieguo della sua carriera».

Dopo le sconfitte sul campo (momento nerissimo per i neroverdi, con 3 ko consecutivi e soltanto una vittoria nelle ultime 6 partite), il brutto periodo per l’Us Bitonto prosegue anche sul mercato, finora senza grossi sussulti (arrivato soltanto il giovane portiere Nicola Nuzzo) ma con tante cessioni (prima diMontrone, sono andati via Loseto, Di Virgilio, Miccoli, D’Ambrosio e Vittorio). Fonti vicine alla società fanno sapere che il patron Francesco Paolo Noviello, il vicepresidente Vincenzo Cariello e la dirigenza sono già alla ricerca del sostituto di Montrone, oltre che di giovani di belle promesse e di uomini di esperienza per puntellare la squadra. E devono anche respingere le importanti richieste che stanno arrivando per gli altri pezzi da novanta della rosa.

In questa atmosfera tutt’altro che semplice, Modesto e compagni hanno iniziato a preparare il delicato match salvezza di domenica contro il Castellaneta.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Gravina – Fasano 2-0
Un bel Fasano fuori dalla Coppa Italia

Un bel Fasano fuori dalla Coppa Italia
Contro il Gravina dei big ottima prestazione di un Fasano fortemente rimaneggiato a causa delle assenze. Gol del vantaggio dei locali viziato da fuorigioco.

Finisce a Gravina la corsa dell’Us Città di Fasano in Coppa Italia, 2-0 dopo l’1-1 dell’andata al “Vito Curlo” contro un Gravina che non ha fatto vedere niente di speciale nonostante sia la corazzata del girone A di Promozione. Nell’Us Città di Fasano, al contrario, erano moltissime le assenze per infortunio: oltre a Galiano, Amodio, Speciale e Massimo Ancona, alla vigilia della partenza per la trasferta si è aggiunta anche quella di Graziano Pistoia, febbricitante.

Il tecnico Giuseppe Laterza è stato quindi costretto a schierare una formazione rimaneggiata, con una difesa inedita con Patronelli e Telesca centrali, Laguardia e Pugliese sulle fasce. E nonostante tutto il Fasano, davanti a 800 spettatori di cui un centinaio fasanesi, non solo ha giocato alla pari nei primi 20 minuti, ma al 27′ ha immeritatamente subìto il primo gol dall’ex Sisalli che su assist di Scaringella si infila tra i due centrali, ma in netto fuorigioco. I biancazzurri accusano il colpo e il Gravina va vicinissimo al raddoppio con un palo colpito da Scaringella. Il primo tempo finisce sull’1-0 per i padroni di casa e fra le vibranti proteste del Fasano nei confronti dell’arbitraggio notevolmente casalingo. Oltre al gol segnato in fuorigioco, si lamentano molti falli non accordati e l’ammonizione per Leggiero per simulazione, con un fallo in area di rigore apparso a tutti netto.

Nel secondo tempo il Fasano tenta il tutto per tutto per restare in gara, e anche il portiere Lacirignola fa la sua parte respingendo due volte su tiro di Scaringella, poi di nuovo un intervento risolutivo su tiro insidioso di Gilfone. In attacco le occasioni migliori sono per Quaranta che dall’area di rigore calcia troppo alto su invito di Patronelli, per Laneve che solo davanti al portiere si fa respingere il tiro, e sulla ribattuta del portiere gravinese Ancona raccoglie ma l’estremo difensore fa ancora un miracolo.

Il Fasano appare convinto di potercela fare, anche se le occasioni sprecate sono tante. L’espulsione di Chiaradia all’86’ per gomitata ad Ancona dà qualche speranza in più ai biancazzurri che assediano la metà campo del Gravina per tentare il pareggio. Al terzo minuto di recupero, però, col più classico dei contropiedi, Silvestri punisce il Fasano sbilanciato in avanti. Il 2-0 sul finale chiude tutti i giochi e lascia fuori dalla Coppa Italia il Fasano che non ha per niente demeritato e anzi, pur con tante assenze ha tirato fuori un’ottima prestazione contro il Gravina imbottito di big che ha avuto davvero paura. Da domani si penserà solo al campionato, ma con rinnovata fiducia: trasferta domenica sul campo della capolista Fragagnano.

Reti: 29′ Sisalli, 94′ Silvestri.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Chiaradia, Baldassarre, Gernone, Chessa, Cardano (Silvestri), Grittani, Sisalli (Albano), Gilfone, Scaringella (Lasalandra). All. Loseto. A disp: Simone, Rizzi, Casareale, Varrese.

FASANO: Lacirignola, Laguardia, Pugliese, Patronelli, Telesca, Lentini, Quaranta (Chiatante), Leggiero, Mastronardi, Ancona, Laneve. All. Laterza. A disp: Abbinante, Cardone, Mastronardi, Fanizza, Piepoli, Ricco.

ARBITRO: Balestrucci di Barletta.
NOTE: spettatori 800 circa più 100 fasanesi. Espulso all’86’ Chiaradia (G) per gioco violento. Ammoniti Sisalli, Chessa, Baldassarre (G), Leggiero, Patronelli (F).

Gravina – Fasano  2-0
Ancora una grande gioia targata FBC Gravina

Esultanza a fine gara

Centrata la qualificazione alle semifinali di Coppa Puglia con una prestazione maiuscola GRAVINA IN P. – Dopo pochi giorni dal trionfo per 3-0 in campionato, la FBC Gravina regala al proprio pubblico un nuovo entusiasmante successo. Questa volta il trionfo è maturato nella gelida serata di giovedì sera al Comunale per il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia di Promozione Puglia contro il Fasano. Il punteggio finale di 2-0 (all’andata terminò 1-1) è giunto al termine di un’altra grande prova dominata dai murgiani, capaci di conquistarsi con ampio merito il passaggio alle semifinali della competizione, che andranno in scena a gennaio.   Primo tempo di esclusiva marca locale. All’8 un gran tiro al volo di Grittani spaventa Lacirignola, mentre al 10’ Scaringella gira di testa a rete ma debolmente. Altra occasione interessante, sempre per i locali, è l’ottimo colpo di testa di Baldassare su corner spentosi di poco a lato. La macchina FBC funziona al meglio in ogni reparto, dall’attenta retroguardia al granitico centrocampo al tridente Scaringella-Gilfone-Sisalli, quest’ultimo unica novità rispetto alla formazione scesa in campo contro la Rutiglianese in campionato. Ed è proprio il siciliano, già autore dell’eurogol nella gara di andata, a sbloccare le marcature al 28’: Scaringella semina il panico nella retroguardia fasanese e batte a rete una comoda palla che Sisalli deposita per l’1-0. La prima frazione vede in campo solo una squadra e si conclude con un’altra bella costruzione sull’asse Gilfone-Scaringella che al 45’ sfiora il raddoppio. Nella ripresa fioccano grandi occasioni da ambo le parti. I brindisini finalmente si scuotono costruendo azioni pericolose, ma sono per prima i gravinesi ad andare nuovamente vicini al 2-0 dapprima con la doppia occasione Cardano-Grittani al 50’, poi col gran tiro di Gilfone al 57’ ribattuto dall’estremo difensore ospite. Al 65’ è la volta del Fasano a creare grattacapi alla difesa gialloblu con Quaranta che però dopo un’ottima percussione nella metà campo gravinese spara alto da buona posizione. Solo tre minuti dopo sale in cattedra Cilumbriello: il portierone gialloblù si rende autore di un doppio intervento su Mastronardi prima, e Laneve poi, mantenendo il risultato ancora sul 1-0. Al 29’ ancora una duplice, clamorosa occasione per Albano (subentrato a Sisalli) e Gilfone, ma il risultato non si schioda.   Il finale è thrilling. All’espulsione dubbia di Chiaradia fa da contraltare il forcing finale dei biancoazzurri, alla disperata ricerca della rete per il pass ai supplementari. L’epilogo proprio al ’90: il mai domo Gernone recupera un preziosa palla in area gravinese innescando il contropiede gialloblu, sui cui sviluppi Silvestri – nel frattempo subentrato a Cardano – realizza al volo il gol del finale 2-0 (su ribattuta di Lacirignola dopo tiro di Albano) facendo impazzire il Comunale. Davvero ottima prova corale per la FBC Gravina che dunque si regala le semifinali di Coppa Puglia (unitamente a Unione Bisceglie, Mesagne e Leverano) in programma il 15 e 29 gennaio prossimi. Intanto domenica 14 dicembre ci si ritufferà in campionato per la trasferta di Bitetto contro il Barium. FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Chiaradia, Baldassarre, Gernone, Chessa, Cardano (Silvestri), Grittani, Sisalli (Albano), Gilfone, Scaringella (Lasalandra). All. Loseto. A disp: Simone, Rizzi, Casareale, Varrese. FASANO: Lacirignola, Laguardia, Pugliese, Patronelli, Telesca, Lentini, Quaranta (Chiatonte), Leggiero, Mastronardi, Ancona, Laneve. All. Laterza. A disp: Abbinante, Cardone, Mastronardi, Fanizza, Piepoli, Ricco. MARCATORI: Sisalli (28’), Silvestri (90’) AMMONITI: Sisalli, Chessa, Baldassarre (FBC Gravina), Leggiero, Patronelli (Fasano) ESPULSI: Chiaradia (FBC Gravina) NOTE: 1.700 spettatori (circa 150 ospiti)  Domingo Mastromatteo

Virtus Molfetta – Omnia Bitonto 0-1
si vola ai quarti di finale

L’Omnia scesa in campo

Eliminata la Virtus Molfetta. Mai così avanti nella competizione il club omniano

L’Omnia Bitonto approda ai Quarti di finale di Coppa Puglia,  eliminando la Virtus Molfetta, grazie alla vittoria per 1-0 ottenuta nel ritorno del 3° turno eliminatorio, disputatosi al “Paolo Poli” di Molfetta. Bissata così la vittoria per 2-1 nella gara d’andata. Per il club omniano si tratta della prima volta che giunge così avanti nella competizione.

Come finora applicato in Coppa Puglia, mister Pietro Tullo attua un po’ di turnover per fronteggiare i vari impegni ravvicinati, gestendo così le forze. Senza abbassare in alcun modo la guardia, visto che il 2-1 conquistato nella gara d’andata è un vantaggio risicato e pericoloso. Nel 4-2-3-1 di partenza ecco Cervelli tra i pali, linea di difesa con Semerano e Lamura sulle corsie, Faccitondo e Pazienza centrali; a metà il duo è composto da De Santis e Carmine Vitucci; i tre trequartisti sono Enrico Verriello, Tenzone e Catucci, dietro l’unica punta Petruzzella.

L’impatto al match dell’Omnia Bitonto è da squadra che vuole provare ad archiviare quanto prima il discorso qualificazione. Tenzone con una punizione dal limite impegna severamente Xhafaj, che poco dopo sbaglia l’uscita sul cross di Catucci dalla sinistra e fa perdere l’attimo a Petruzzella, appostato sul secondo palo pronto per colpire di testa.

Risponde anche la Virtus Molfetta, con un tiro da fuori di Amato, che trova la bella parata plastica di Cervelli, e con una conclusione dalla distanza di poco al lato di Pisani. Sono solo due lampi per la squadra di casa, perché è l’Omnia Bitonto che fa la partita: nel momento in cui accelera, alza i ritmi e verticalizza rapidamente il gioco, riesce a costruire diverse occasioni rete e a sfiorare in più circostanze il vantaggio. E a sprecare è soprattutto Petruzzella, lanciato due volte in profondità in area sulla sinistra, ma entrambi i suoi diagonali terminano al lato di poco. Ci prova anche Faccitondo al volo dal limite dell’area di rigore, sugli sviluppi di un corner, ma il portiere di casa salva in angolo. Ma è ancora sui piedi di Petruzzella che arriva l’occasione gol: servito in profondità da De Santis, scatta su filo del fuorigioco, prova il pallonetto a il portiere di casa Xhafaj, uscito fuori dai pali, ma non trova lo specchio.

Sul finale di primo tempo anche due recriminazioni omniane nei confronti dell’arbitro barlettano Zingarelli: prima viene annullato, tra lo scetticismo generale, un gol di De Santis (punizione da sinistra direttamente in rete, sul palo opposto) per un fallo o una posizione di fuorigioco misteriose; poi non viene concesso un calcio di rigore, apparso piuttosto netto, per una spinta in area a Petruzzella, impossibilitato così a raccogliere il bel cross teso di Lamura dalla destra.

Si va al riposo sullo 0-0 e con un’Omnia Bitonto che dovrebbe fare mea culpa per le tante occasioni sprecate.

Nella ripresa il canovaccio non cambia, anche se l’Omnia Bitonto, pur in controllo del match, abbassa a tratti ancor più i ritmi per poi accelerare a folate. Diminuiscono le occasioni e questo non può che far comodo alla Virtus Molfetta che, anche senza pungere, resta in vita, in quanto con un gol si qualificherebbe.

Ci prova Pazienza al volo, in semirovesciata, sugli sviluppi di una punizione di De Santis da destra, ma conclude di un soffio fuori; percussione di Semerano sulla sinistra, cross dal fondo e Tenzone in area di prima intenzione non trova lo specchio. Ancora Tenzone protagonista, conclude dalla lunga distanza e fa la barba al palo con Xhafaj impietrito ed immobile nel guardare la traiettoria del pallone.

Mister Tullo cambia le carte in tavola: fuori Catucci e Carmine Vitucci, al loro posto Rizzi e Santoruvo. E come nelle ultime uscite, i cambi sortiscono i loro effetti. Minuto 83: Rizzi entra in area sulla sinistra, con una serie di finte disorienta un avversario che lo atterra platealmente. Calcio di rigore netto che Tenzone, con estrema freddezza, trasforma. Omnia Bitonto avanti 1-0 e ad un passo dalla qualificazione.

Spazio anche a Modugno per Pazienza, ed ultima occasione ancora per l’autore del gol che, servito da una sponda di Petruzzella, impegna il portiere molfettese.

Termina con l’Omnia Bitonto che espugna il “Paolo Poli”, elimina la Virtus Molfetta e vola ai Quarti di finale di Coppa Puglia. Per conoscere il prossimo avversario bisognerà attendere qualche giorno. Ora inevitabilmente testa subito al Campionato, con la trasferta di domenica a Minervino Murge. Una nuova tappa per continuare nel trend positivo e nella risalita verso le zone nobili della classifica.

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio-Carapelle 3-1
rimonta e semifinale per l’Unione Calcio

Un’immagine della gara

Al “Di Liddo” gli azzurri hanno la meglio su un buon Carapelle, conquistando un prezioso 3-1.

Lizza firma il vantaggio degli ospiti, il nuovo arrivo De Lorenzo (doppietta) e D’Angelo ribaltano la situazione.

Caparbia prova dell’Unione Calcio che supera in rimonta il Carapelle (3-1) e approda alle semifinali di Coppa Italia.

In evidenza con una doppietta il neo acquisto Ruggiero De Lorenzo (barlettano classe ’87, proveniente dal Canosa), giunto alla corte di mister Di Corato nelle ore immediatamente precedenti la gara.

Assenze importanti tra gli azzurri, viste le assenze di Malerba, Rizzi, Antonio Monopoli, Amoroso e Ciardi. Tra i pali c’è Delfino, in difesa Angelo Monopoli e Gabriele Monopoli vengono affiancati sulle fasce da De Chirico e Papagno. Chiavi del centrocampo affidate a Costa, supportato da D’Angelo e da un inedito Di Pierro. Ultimo terminale offensivo è proprio De Lorenzo, alle cui spalle agiscono Di Pinto e Pasculli.

Buona partenza dei biscegliesi, obbligati a vincere per passare il turno. Al 5′ il direttore di gara non convalida un gol a De Lorenzo, causa fuorigioco. Una manciata di minuti più tardi, spunto personale di Di Pierro che tentenna, però, nella finalizzazione.

La doccia fredda arriva al 20′, quando Lizza insacca indisturbato il gol del vantaggio. L’acuto del numero undici ospite costringe gli azzurri a sbilanciarsi ulteriormente per riaprire la gara, mossa che Ciccone non punisce per poco al 34′ (destro sugli sviluppi di un contropiede che termina al lato).

Al 36′ fa il suo esordio in gara Bufi, chiamato a rilevare Costa, il cui posto a centrocampo viene occupato da Angelo Monopoli. Allo scadere, le ambizioni di rimonta biscegliesi vengono alimentate dal pari griffato De Lorenzo, bravo a raccogliere un filtrante di Pasculli e ad insaccare in rete con un diagonale chirurgico.

La ripresa è inaugurata da un lampo del Carapelle: Lizza scatta sul filo del fuorigioco e s’invola a rete riuscendo a superare Delfino in uscita, ma la sua conclusione, a fil di palo, si spegne sul fondo.

Al 9′ i biscegliesi riescono a concretizzare il sorpasso grazie alla doppietta di De Lorenzo, lesto ad intercettare l’assist di Angelo Monopoli e a punire l’estremo Del Prete con una conclusione ad incrociare.

Il Carapelle non si perde d’animo e mostra i muscoli al 21′ con una botta a colpo sicuro dal limite di Sementino che incoccia il montante alto.

La gara si fa sempre più tesa e ne fa le spese il tecnico Di Corato, allontanato dalla panchina al 22′.

Al 37′ Di Pinto ha tra i piedi la palla del 3-1 ma, dalla distanza ravvicinata, trova la respinta di Del Prete.

Quattro minuti più tardi, il direttore di gara manda sotto la doccia i rossoblu Ciccone e Lasalandra, causa proteste.

Gli azzurri provano ad approfittare della doppia superiorità numerica ancora con De Lorenzo, la cui conclusione di potenza viene deviata in corner da Del Prete; il tiro dalla bandierina viene finalizzato da Gabriele Monopoli, girata che si stampa sul palo.

Nei minuti finali il Carapelle gioca la mossa della disperazione chiamando in causa il secondo portiere Stango come uomo aggiunto, al posto di Del Prete.

A trarne beneficio sono, però, gli azzurri: al 48′ Bufi intercetta palla e parte in contropiede, aprendo sulla destra per l’accorrente D’Angelo che non manca l’appuntamento con il gol, siglando il definitivo 3-1.

Qualificazione in tasca, quindi, per gli azzurri, che conosceranno nei prossimi giorni l’avversario da sfidare nelle semifinali.

Unione Calcio: Delfino, De Chirico, Papagno, Ang. Monopoli, Costa (36′ pt Bufi), G. Monopoli, D’Angelo, Di Pierro, De Lorenzo, Pasculli (15′ st Abruzzese), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Cardinale, Grammatica, Porcelli, Roglieri.

Carapelle: Del Prete (44′ st Stango), Monaco, Pipoli (38′ st Piemontese), Berardi, Mascia, Lasalandra, Prenicpe (24′ st Gramazio), Ferrantino, Ciccone, Sementino, Lizza. All. Ricucci (squalificato). A disp: Narciso, Lannunziata.

Arbitro: Palmisano (Taranto). Assistenti: Mastria (Brindisi), Tomasi (Taranto).
Marcatori: 20′ pt Lizza, 45′ pt e 9′ st De Lorenzo, 48′ st D’Angelo.
Ammoniti: G. Monopoli, Delfino, D’Angelo, Monaco, Sementino, Lizza.
Espulsi: Lasalandra (40′ st per proteste), Ciccone (40′ st per proteste).

Valentina Sinigaglia

Balzano, dall’Ostuni all’Atletico Vieste

Il centrocampista Filippo Balzano è il terzo colpo di mercato dicembrino dell’Atletico Vieste. Il giocatore nato nel 1993 proviene dall’Ostuni dove ha indossato la fascia di capitano nella prima parte del campionato (ha realizzato anche una rete, quella che ha permesso alla sua ex squadra di agguantare il definitivo 2-2 a Castellaneta).
Lo scorso anno ha giocato nel Nardò in serie D mentre la stagione precedente ha militato nei Quartieri Uniti Bari in Eccellenza. L’arrivo di Balzano si affianca a quelli di Ricucci e Sciangalepore, già a disposizione di mister Massimo Olivieri da una settimana.

Coppa, sfida da dentro o fuori per l’Unione Calcio contro il Carapelle

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Al “Di Liddo” gli azzurri affronteranno la quotata compagine foggiana nella gara di ritorno dei quarti di finale. Obbligo vittoria per i biscegliesi, si riparte dal pari a reti bianche dell’andata.
Archiviato il pari esterno in campionato contro il Monte Sant’Angelo, l’Unione Calcio si prepara a scendere in campo giovedì pomeriggio al “Di Liddo”: in programma c’è il match di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia di Promozione al cospetto del Carapelle (fischio d’inizio ore 14.30).

Gara da dentro o fuori per gli azzurri che, dopo il pareggio a rete inviolate conseguito nella sfida d’andata in campo avverso, sono obbligati a vincere con qualsiasi risultato per mettere in cassaforte la qualificazione alle semifinali.

Al “Di Liddo” arriverà un Carapelle in ottima salute, lanciato in campionato da 6 affermazioni consecutive tra le quali spicca il 3-0 rifilato alla capolista Gravina nella 12esima giornata. Il filotto di vittorie ha permesso agli uomini del tecnico Ricucci di portarsi a 27 punti in graduatoria, con 2 lunghezze di vantaggio sui biscegliesi. Trascinati dai gol di Michele Ciccone (9), nei giorni scorsi i foggiani hanno accolto nel proprio organico proprio l’ex attaccante azzurro Mario Lannunziata.

Una sfida tutta da vivere, quindi, viste le forti motivazioni delle due compagini, entrambe decise a non interrompere la propria avventura in una competizione entrata ormai nelle fasi più suggestive.

I biscegliesi non avranno a disposizione Antonio Monopoli, squalificato.

L’incontro sarà diretto da Carlo Palmisano di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Mario Mastria (Brindisi) e Carlo Alberto Tomasi (Taranto).

Valentina Sinigaglia

 

Virtus Francavilla: Arrivano due under dal Bisceglie Calcio

Marolla

FRANCAVILLA FONTANA. Ancora due acquisti per la Virtus Francavilla di Antonio Magrì che, dopo l’arrivo di bomber Di Rito, si aggiudica le prestazioni di due under provenienti dal Bisceglie Calcio in serie D. Si tratta di Giovanni Serafino, classe ’96, ed Alessandro Marolla, classe ’95, entrambi centrocampisti. I due calciatori hanno già sostenuto il primo allenamento al Giovanni Paolo II.

 

                            IL COMUNICATO

Serafino

“La Virtus Francavilla Calcio annuncia di aver raggiunto l’accordo con l’A.S. Bisceglie Calcio per il prestito dei calciatori Giovanni Serafino, nato nel 1996 e Alessandro Marolla, nato nel 1995. I nuovi arrivi sono già a disposizione del tecnico Antonio Calabro”.

 

 

Fabiano Iaia

Marcatori Eccellenza: in testa resta tutto invariato

Si segna poco nel girone unico di Eccellenza. 16 le reti realizzate nella giornata 13 andata in scena domenica scorsa. In testa alla classifica marcatori, non segna nessuno e tutto resta invariato. Manzari della Vigor Trani, è sempre al comando con 8 reti, a seguire a quota 7 troviamo: Rocco Augelli dell’Atletico Vieste e Salvatore Scarcella del Novoli, tutti a secco nel turno 13. L’unico a salire è Radicchio dello Sporting Altamura, che mette a segno il suo quinto gol in campionato. Salgono a 4: Dentamaro della Libertas Molfetta e Montaldi(doppietta) della Virtus Francavilla. Seconda marcatura stagionale per Martimucci del Castellaneta. Mentre arriva la prima segnatura in campionato per i vari: Aloisio, Carminati,  Denisi, Di Rito, Fumarola, Masi, Serri, Potì e Tedesco.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 13(Prime posizioni)

 

8 reti: Manzari(Vigor Trani)

7 reti: R. Augelli(Atletico Vieste), Scarcella(Novoli)

6 reti: Albrizio(Vigor Trani), Cesareo(Libertas Molfetta), Terrone(Bitonto)

5 reti: Beltrame(Sudest), Cecere(Castellaneta), Radicchio(Sporting Altamura), Rana(Nardò), Villa(Virtus Francavilla)

 

Alessandro Polichetti

Sporting Altamura – Vigor Trani 2-0
Prorompente e lodevole prestazione dello Sporting

Aloisio in azione

Prorompente e lodevole prestazione dello Sporting Altamura che fra le mura amiche del D’Angelo batte per due reti a zero (Radicchio su rigore e Aloisio), la Vigor Trani compagine che era ancora imbattuta in campionato, con una partita che ha solo visto gli altamurani in campo che hanno creato tanto e annichilendo l’avversario che non ha mai impensierito l’estremo difensore biancorosso. Prestazione quella di ieri che conferma le potenzialità di questa formazione e le idee di gioco del tecnico Gennaro Di Maio che sta ben amalgamando le sue idee di calcio all’interno del gruppo, tutto ciò rispecchiato anche dalla classifica infatti l’Altamura dopo la vittoria di ieri aggancia in seconda posizione proprio il Trani posizione condivisa con Nardò, Virtus Francavilla e appunto Trani.

Nel post gara ecco le dichiarazioni raccolte dal giornalista Domenico Oliveri, direttore responsabile di Altamura Sport, ai protagonisti del match.

“ Una vittoria importantissima – esordisce così il tecnico murgiano Di Maio – perché innanzitutto è arrivata contro una squadra che fino ad oggi era imbattuta quindi i ragazzi erano consapevoli dell’importanza della gara, hanno avuto un approccio a dir poco devastante, infatti dopo un minuto e mezzo siamo andati in vantaggio ma il gol è stato annullato per motivi ancora poco noti, ci tengo a sottolinearlo dopo una vittoria perché magari dopo una sconfitta si può pensare che è una scusante, ma nonostante questo episodio la squadra ha reagito bene, ed è emerso il grande valore di questo gruppo”.

Da segnalare il ritorno, già annunciato in settimana, di Giuseppe Frascolla che nel post gara esprime tutta la sua soddisfazione per il ritorno in terra murgiana.

“Ho ritrovato la squadra in gran forma, ma sono sincero mi aspettavo qualcosa di positivo perché anche a distanza l’ho sempre seguita anche grazie ad alcuni miei compagni con cui mi sentivo, poi ho ritrovato un grande ambiente con una tifoseria molto vicino alla squadra, quindi sono contento”. Per quanto riguarda invece la prestazione della squadra il regista coratino esprime parole di elogio e soddisfazione. “E’ stata una bella partita e ho visto tanta determinazione potevamo sbloccarla già nella prima frazione di gioco con un paio di episodi, tenendo conto che il Trani era imbattuto, è una bella squadra ed era seconda in classifica il due a zero è ampiamente meritato”.

I ragazzi di mister Di Maio nel prossimo turno affronteranno una difficile trasferta in Salento contro il Nardò di mister Ragno e dell’ex Fiorentino.

Gli undici altamurani scesi in campo