Vigor Trani Calcio – Atletico Vieste 0-0
Reti inviolate nello scontro al vertice

stemma Atletico ViesteFinisce senza reti e senza emozioni la gara tra Vigor Trani Calcio e Atletico Vieste, rispettivamente la seconda e la prima del campionato. Hanno avuto ben poco da vedere i tanti spettatori che hanno affollato il “Comunale” tranese, un centinaio giunto da Vieste con un autobus e numerose auto private. Il big-match della dodicesima giornata di campionato lascia inalterato il distacco di 5 punti tra i garganici e la prima delle inseguitrici, a 3 giornate dalla fine del girone di andata.

Gara condizionata dal campo pesante per le piogge cadute negli ultimi due giorni, e dall’atteggiamento guardingo da parte delle due squadre, condizionate più dalla paura di perdere che della voglia di vincere. Ne è venuta fuori una gara fatta di costanti duelli a tutto campo ma senza vere occasioni da gol, coi portieri impegnati solo per l’ordinaria amministrazione.

Costantino doveva fare a meno di Albrizio squalificato ma recuperava Manzari al rientro dopo aver saltato la trasferta a Nardò di domenica scorsa per un problema muscolare; Sansonna si riprendeva il posto tra i pali dopo uno stop di 5 giornate per infortunio. Sul versante viestano, Olivieri ritrovava Di Claudio e De Carlo, assenti sette giorni fa nella gara vinta al “Riccardo Spina” con l’Hellas Taranto.

Nel primo tempo giocava meglio il Vieste che cercava più volte la via del gol con Rocco Augelli, due tiri fermati col corpo dai difensori avversari (Pinto e Losappio), e uno calciato fuori; ci provava anche Colella ma la sua botta dalla distanza finiva alta. Dall’altra parte Tucci bloccava senza problemi un debole colpo di testa di Manzari (bravo a fare reparto da solo, con Cannone più impegnato a fare l’ombra di Colella che ad affiancare il capocannoniere del campionato) ed un diagonale di Rubini.

Nella ripresa erano i padroni di casa ad avere in mano il pallino del gioco ma l’attento reparto difensivo viestano non concedeva occasioni agli avversari. Nell’intera ripresa gli unici sussulti sono venuti da una girata di testa di Salerno su cross di Di Claudio, finita alta, e da un tiro di Fabiano al novantesimo che dall’interno dell’area non inquadra lo specchio della porta.

Tutti episodi che in un’altra partita sarebbero passati inosservati.

Non cambia nulla in testa alla classifica, col Nardò che espugna Bitonto e sale al terzo posto approfittando della sconfitta della Sporting Altamura sul campo della Virtus Francavilla. Domenica prossima il calendario regala altri match tra squadre di alta quota: la capolista Vieste sarà impegnata nella seconda trasferta consecutiva, questa volta a Nardò, mentre il Trani andrà ad Altamura.

Vigor Trani Calcio: Sansonna, Losappio, Quercia (34st De Paolis), Cioffi, Rubini, Pinto, Pasquadibisceglie (41st Cialdella), Riontino, Manzari, Cannone (28st Mazzilli), Fabiano. A disposizione Orizzonte, Monopoli, Doumbia, Hodo. Allenatore Benny Costantino

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Cesar (42st Rubino), Sollitto, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno (28st Silvestri), Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, Tedesco, De Vita, Masanotti. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Bindella di Pesaro, assistenti Marco Dentino e Giuseppe Squicciarini della sezione di Bari
Ammoniti: Losappio, Manzari (T)

Sandro Siena

Unione Calcio – Nuova Molfetta 1-0
Bufi decide la sfida

Unione Calcio – Nuova Molfetta

Gli azzurri incamerano la settima vittoria stagionale, superando per 1-0 i biancorossi del neotecnico De Gennaro. Decisiva la marcatura di Bufi.

Ritorno alla vittoria per l’Unione Calcio che al “Di Liddo” s’impone di misura sulla Nuova Molfetta.
Una gara intensa, quella degli azzurri, privi degli squalificati Di Pinto, Di Pierro e Malerba. In attacco ritornano titolari Pasculli e Lannunziata, che completano il reparto insieme ad Amoroso.
Nei primi minuti, gli azzurri prendono le misure agli ospiti, per poi impossessarsi del pallino di gioco.
Alla mezz’ora ci prova Pasculli con una palombella dalla trequarti che si spegne sul fondo. Ad un passo dalla marcatura anche Lannunziata al termine dei 2’ di recupero quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, indirizza la palla verso la porta con una semirovesciata di prima intenzione, ma l’estremo Di Candia sventa miracolosamente.
Unione Calcio ancora più convinta nella seconda frazione di gioco, subito pericolosa con un velenoso destro dal limite di Angelo Monopoli. Al 17’ l’occasione che decide la partita: calcio d’angolo di Pasculli, Bufi in area trova la deviazione decisiva, mettendo a segno la sua prima marcatura stagionale.
I molfettesi non ci stanno e al35’serve un l’intervento tempestivo di Delfino per bloccare il tentativo dalla distanza ravvicinata di Minenna.
I biscegliesi cercano con grinta la rete della sicurezza ma la difesa ospite fa buona guardia. In pieno recupero, ci riprova Pasculli che, da posizione defilata, prova a beffare Di Candia con una palombella. Lo spunto offensivo dell’azzurro chiude la partita e consegna all’Unione Calcio la settima vittoria in campionato.
I ragazzi del tecnico Di Corato salgono così a 24 punti in classifica (insieme a Carapelle e Noci), accorciando il divario dal Gravina (sconfitto ad Ordona dal Carapelle) e Corato, fermato sullo 0-0 dalla Rutiglianese.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno (34’ pt Ant. Monopoli), Ang. Monopoli, Ciardi, Costa, D’Angelo, Abruzzese (34’ st De Chirico), Lannunziata, Pasculli, Amoroso. All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Santis, Cafagna, Roglieri, Cardinale.

Nuova Molfetta: Di Candia, Martino, Tesoro, Carlucci, Barile, Palermo (1’ st Andreula), Uva, Foggetti, Di Tullio (14’ st Amendolaggine), Minenna, Camporeale. All. De Gennaro. A disp: De santis, Carrante, De Cesare, Lucarelli, Cesano.

Arbitro: Pascariello (Lecce). Assistenti: Tramis (Lecce), Talucci (Taranto).

Marcatori:17’ st Bufi

Ammoniti: Martino, Costa, Pasculli, Abruzzese.

Valentina Sinigaglia

Manduria – Us Città di Fasano 0-4
E’ un Fasano sempre più bello

Il gol di Amodio

Con una doppietta di Laneve e con gol di Amodio e Massimo Ancona, i biancazzurri tornano a vincere in trasferta al termIne di una gara dominata ampiamente

L’Us Città di Fasano inanella un altro risultato positivo e torna da Manduria con un rotondo 4-0 che non ammette repliche. Una vittoria meritatissima, al termine di una gara giocata dagli uomini di Giuseppe Laterza in maniera perfetta, senza subire un solo tiro in porta dalla squadra di casa, al contrario dei 16 tiri indirizzati verso la porta del Manduria dai piedi dei calciatori fasanesi, 10 nello specchio della porta. Fasano sostenuto da quasi un centinaio di tifosi, al cospetto di un Manduria al centro di una contestazione da parte dei propri sostenitori. Mister Laterza ha dovuto dare a meno di Chiatante, Speciale e Lentini per infortuni e malesseri di stagione, e a fine primo tempo di un ottimo Amodio per un infortunio al piede in seguito ad un calcione rifilato da un avversario.
Parte bene il Fasano parte che già dopo pochi secondi va vicino al gol con Laneve.
Dopo 180 secondi è Amodio, dal limite dell’area piccola, a mandare di poco al lato. Questo è solo il preludio al gol che arriva all’8′ con Massimo Ancona che di testa corregge in rete un calcio d’angolo battuto da Amodio. Fasano dominatore del campo e al 21′ ci prova Mario Mastronardi a raddoppiare, ma la sua conclusione viene parata da De Marco. Ma è solo questione di tempo. Infatti al 25′ Amodio raddoppia con una delle sue classiche e precise punizioni. Al 38′ ci prova Laneve su calcio di punizione, ma la palla si stampa sulla traversa. Al 40′ Amodio lascia il campo per infortunio, al suo posto entra Nicola Ancona. Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo: dopo quattro minuti ci prova di nuovo Laneve, ma De Marco para.
E’ solo questione di pochi minuti, perché al 53′ Laneve si beve l’intera difesa tarantina e mette dentro il 3-0 per il Fasano. Questo gol fa saltare i nervi definitivamente al Manduria e al 56′ Erario viene espulso per doppia ammonizione. Due minuti dopo il Fasano potrebbe anche dilagare con Mario Mastronardi che solo davanti alla porta spedisce al lato. Ormai è monologo biancazzurro: ci provano prima Laneve, poi Galiano e infine Pugliese. Insomma, un tiro al bersaglio verso la porta del Manduria. Il quarto gol arriva al 72′: punizione di Leggiero che De Marco respinge, ma Laneve, in acrobazia, realizza la sua doppietta personale. Il Fasano nel finale va anche vicino alla quinta marcatura con Leggiero e Nicola Ancona. Domenica prossima arriva il San Vito.

Manduria: De Marco, Massari, L. Mero (72′ Quaranta), Erario, Lanzo, De Valerio, Quarta, Gatto, Scarciglia, De Nitto (80′ Mancuso), Fiorenti (59′ S. Mero). A disp.: D’Adamo, Di Mitri, Lionetti, Di Stratis. All. Gianluca Cosma.

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli (74′ D. Mastronardi), Pistoia, M. Ancona, Telesca, Leggiero, Pugliese, Galiano, M. Mastronardi (63′ Laguardia), Amodio (40′ N. Ancona), Laneve. A disp.: Lacirignola, Quaranta, Recchia, Schiavone. All. Giuseppe Laterza.

Reti: 8′ M. Ancona; 25′ Amodio; 53′ e 72′ Laneve.
Arbitro: Di Reda di Molfetta.
Note: espulso al 56′ Erario (M) per doppia ammonizione; ammoniti Quarta, De Nitto e Scarciglia (M).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Virtus Francavilla – Sporting Altamura 3-2
Ruggito Virtus

Le squadre a centrocampo

FRANCAVILLA FONTANA. Serviva una vittoria alla Virtus per non perdere contatto con le zone alte della classifica e così è stato. Combattiva, fortemente concentrata e vogliosa, ha avuto la meglio su una buona Sporting Altamura, che ha impensierito la squadra brindisina però solo nel finale di gara.

Parte fortissimo la Virtus con Villa che al 18° lascia partire un tiro da fuori area con l’esterno destro che si spegne di poco fuori alle spalle di Jeszensky. Al 30° si sblocca la gara. Fiorentino commette fallo su Villa; punizione dai 20 metri che il bomber lombardo insacca magistralmente alla destra del portiere ungherese. Al 42° pericolosa la Sporting con Selvaggi dal vertice destro dell’area francavillese ma il tiro si spegne sul fondo. Al 45° l’occasione per la Virtus di chiudere il match. Villa si invola sulla destra, entra in area e serve Montaldi che sbaglia clamorosamente tirando alto a porta praticamente sguarnita.

Si chiude così la prima frazione di gara, con i francavillesi che giocano bene e costringono gli altamurani a difendersi nella propria metà campo. In evidenza Gallù, autore di una partita di altissima qualità ed intensità.

Nella ripresa, la squadra di mister Calabro cala leggermente e l’Altamura prova ad approfittarne al 59°, con un cross dalla sinistra di Selvaggi sulla testa di Cannito, ma il suo tiro si spegne fuori. Al 68° l’arbitro giudica irregolare l’intervento di Di Benedetto in area di rigore su Gallù e Villa dal dischetto non fallisce il 2 a 0. Calabro concede quindi la standing ovation a Villa che viene sostituito al 75° da Richella. Per la Sporting invece entrano Castoro e D’Introno ed escono Cannito e Selvaggi. L’ultimo cambio per la Virtus vede un infortunato Schirinzi lasciare il posto a Montirosso. All’ 89’ fallo di Vetrugno su Radicchio in area ed è di nuovo rigore. Dal dischetto sempre Radicchio che insacca per il 2 a 1. Al 92° un ottimo Montaldi protegge palla sulla tre/quarti avversaria, salta con un tunnel un difensore, entra in area e serve Richella che a porta vuota sigla il 3 a 1. Nel finale, la bella punizione di Fiorentino che pennella alle spalle di Iurlo per il definitivo 3 a 2.

Si chiude così una partita molto ben giocata dalla Virtus Francavilla, che ha cercato la vittoria e l’ha ottenuta con una prestazione intensa e di carattere, nonostante le pesanti assenze di Quarta e Biason e l’indisponibilità del nuovo arrivo Di Rito che sarà arruolabile dalla prossima settimana. La Sporting si conferma una buonissima squadra che merita ampiamente la sua attuale posizione in classifica.

Prossima giornata interessante per la Virtus che affronterà l’Ascoli Satriano in trasferta e potrebbe approfittare dei big match Nardò – Atletico Vieste e Sporting Altamura – Trani, per compiere un ulteriore salto in classifica.

 

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean, Bartoli R., Gallù, Bartoli M., Liberio, Villa (75’ Richella), Schirinzi (87′ Montirosso), Montaldi. A disposizione: D’Urso, Taurino, Galasso, Suti, Garat.  Allenatore: Antonio Calabro.

SPORTING ALTAMURA:  Jeszensky, Aloiso, Cavaliere, Bucci, Cannito (81° Castoro), Di Benedetto, Selvaggi (64° D’Introno), Fiorentino, Radicchio, Montemurro, Stefanini. A disposizione: Coretti, Tancredi, Tragni, Di Gioia, Chisena. Allenatore: Gennaro Di Maio.

RETI: 30′, 69’ (rig.) Villa, 92’ Richella (VF), 89′ Radicchio rig., 95’ Fiorentino (SA)
ARBITRO: Carlo Palmisano, di Taranto.
NOTE: Ammoniti: Bartoli R., Villa, Montaldi (VF), Cannito, Di Benedetto, Fiorentino (SA).  Recupero: 2’pt e 5’st.

Fabiano Iaia

Manduria-Città di Fasano, Lentini: «Giocheremo per vincere»

Giuseppe Lentini

Domani pomeriggio i biancoazzurri cercheranno di allungare la striscia positiva dopo la vittoria con l’Avetrana

Dopo le inaspettate dimissioni del presidente Mariano Legrottaglie che hanno scosso l’ambiente in settimana, l‘Us Città di Fasano riporterà l’attenzione su temi prettamente sportivi domani, quando alle 14.30 sarà in campo a Manduria per la dodicesima giornata di campionato.

A una settimana dalla vittoria in casa con l’Avetrana, i biancoazzurri cercheranno di allungare la striscia positiva contro una formazione distaccata di soli due punti in classifica. Il tecnico Giuseppe Laterza però non potrà ancora contare su Paolo Speciale e Mario Chiatante. Rientrerà invece Vanny Galiano.

Ha recuperato anche Graziano Pistoia, uscito anzitempo dal campo durante la gara di coppa Italia contro il Gravina di giovedì scorso, per una contrattura. Riguardo a quella partita, finita 1-1, il centrocampista Giuseppe Lentini afferma: «Il risultato ci ha lasciato sicuramente l’amaro in bocca, abbiamo giocato a mio avviso la miglior partita stagionale per intensità e agonismo, nonostante avessimo di fronte un avversario che annovera giocatori importanti. Detto questo -continua – abbiamo la consapevolezza di essere una squadra forte e soprattutto in salute. Un plauso va fatto anche ai nostri tifosi, come sempre il nostro dodicesimo uomo in campo. Adesso siamo già proiettati a domani quando affronteremo una squadra, il Manduria, arcigna soprattutto tra le mura amiche, ma noi giocheremo per vincere come abbiamo sempre fatto.  Nello spogliatoio si respira aria positiva, aria di una grande squadra».

La terna di Manduria Sport – Città di Fasano sarà composta dal direttore di gara Antonio Di Reda di Molfetta, con i collaboratori Luca Di Masi e Pietro Gasparri di Bari.

FasanoLive

Trani-Vieste è big-match, ma anche Manzari contro Augelli

Doppia sfida al vertice delle classifiche, generale e marcatori. L’Ascoli per riprendere la scalata verso la salvezza in una domenica ideale.

Sfida di cartello in Eccellenza pugliese con una foggiana in campo. È l’Atletico Vieste capolista di mister Olivieri che andrà a sfidare in esterna la Vigor Trani, seconda piazza del massimo campionato regionale, giunto alla dodicesima giornata. Ci avviciniamo al giro di boa, quindi, con la squadra garganica che ha +5 sui diretti concorrenti e +7 sullo Sporting Altamura (giocherà sul campo del forte Virtus Francavilla in un altro big-match) e conta di mantenere invariato, o addirittura incrementare il vantaggio per avvicinarsi al titolo di campione d’inverno. Ma Trani-Vieste è anche Manzari contro Rocco Augelli, con il bomber viestano che insegue ad una rete di distanza il capofila tranese. Proveranno ad approfittare di questi incroci al vertice l’Atletico Mola (contro il Casarano) e la Libertas Molfetta (contro il Castellaneta) in casa e il Nardò (a Bitonto) per accorciare il distacco o tentare qualche sorpasso. Sfida salvezza a Galatina, con l’Ascoli Satriano di mister Zito che ha l’opportunità di affossare ulteriormente l’ultima della classe e tentare qualche scalata di posizione. Gare da bassifondi anche a Locorotondo, con il Sudest padrone di casa che ospiterà l’Ostuni e a Taranto, dove in casa dell’Hellas scenderà in campo il Novoli.

Fabio Lattuchella

Sudest: esperienza e duttilita’, firma Camassa in difesa

La Sudest Locorotondo vuole subito tirarsi fuori dalle posizioni di bassa classifica. Il direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis, a poche ore dal match con l’Ostuni, ha piazzato il colpo Mimmo Camassa, esperto e duttile difensore centrale con trascorsi importanti in serie D a Grottaglie e in Eccellenza con Martina e Ostuni (ultima piazza in cui ha giocato).
Camassa va ad irrobustire il reparto difensivo, apportando qualità ma soprattutto esperienza. Il centrale di difesa sarà già a disposizione di mister Roberto D’Ermilio per la delicata gara casalinga con l’Ostuni.

Unione Calcio, obiettivo tre punti con la Nuova Molfetta

Nella dodicesima d’andata gli azzurri sfideranno al “Di Liddo” la compagine biancorossa affidata in settimana all’esperto Pantaleo De Gennaro. Assenti per squalifica Malerba, Di Pierro e Di Pinto.

Nuovo impegno di campionato per l’Unione Calcio che domenica tornerà al “Di Liddo” per sfidarela Nuova Molfettanel dodicesimo turno (fischio d’inizio ore 14.30). L’obiettivo degli azzurri è il ritorno alla vittoria dopo la sconfitta col Corato ed il pari in casa del Gravina rimediati nelle ultime due giornate, ai quali si aggiunge lo 0-0 di giovedì nell’andata dei quarti di Coppa di Promozione contro il Carapelle.

Al “Di Liddo”, invece, giungerà una Nuova Molfetta rinvigorita dalla vittoria di misura contro il Barium (1-0) coinciso con il cambio in panchina deciso dalla dirigenza. A Nicola Catalano è subentrato Pantaleo De Gennaro, molfettese doc classe ’54, uno dei tecnici più esperti e navigati del panorama pugliese, con un passato sulla panchina del Bisceglie Calcio (ha allenato anche a Manfredonia, Trani e Melfi).

La compagine molfettese occupa la decima posizione grazie ai 13 punti conquistati, a -8 dall’Unione Calcio, quest’ultima agganciata al quarto posto da Carapelle e Noci dopo gli ultimi risultati.

La sfida tra Unione Calcio e Nuova Molfetta, quindi, si rinnoverà dopo i due confronti di Coppa Italia, terminati con una vittoria per la compagine biscegliese (1-0 firmato Pasculli) e un successo dei molfettesi nel match di ritorno (2-1); un kappaò senza conseguenze per gli azzurri, che grazie alla rete di Amoroso staccarono il pass per i quarti di finale.

Assenze importanti tra le fila azzurre, viste le squalifiche di Malerba, Di Pinto e Di Pierro, appiedati per un turno dal giudice sportivo. Lo staff medico azzurro sta lavorando per permettere i rientri di De Santis, Papagno e Pasculli, alle prese con fastidi muscolari.

L’incontro sarà diretto dal signor Pascariello di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Tramis e Talucci, provenienti rispettivamente dalla sezione di Lecce e Taranto.

Valentina Sinigaglia

Sudest: imperativo Riemergere dai bassifondi

La locandina dell’evento

L’innesto di Mimmo Camassa in difesa dimostra tutto l’impegno e la serietà della Sudest Locorotondo nel difendere a denti stretti la categoria. Ostuni e Hellas Taranto rappresentano tappe decisive per l’imminente futuro: i blaugrana possono farcela, possono riemergere da una graduatoria bugiarda che penalizza oltremodo Blonda e soci. Quando si lotta non c’è tempo per classifiche e pronostici. Bisogna entrare in campo agguerriti e con cattiveria, per strappare all’avversario i fatidici 3 punti. La risalita può cominciare da domenica ma l’Ostuni è avversario scomodo, tosto e in gran salute dopo l’avvento di mister Carbonella. Conteranno, come sempre nel calcio, gli stimoli e la voglia di raggiungere l’obiettivo. La salvezza è una questione di cuore e forza di volontà.

STATISTICHE – L’Ostuni di mister Carbonella è in netta crescita dopo un avvio difficile. I gialloblu sono reduci da 5 risultati utili di fila, di cui due successi casalinghi contro Ascoli Satriano e Novoli e tre pareggi contro Castellaneta, Hellas Taranto e Molfetta (nell’ultimo turno). L’Ostuni non ha mai vinto a domicilio, realizzando due reti (a Castellaneta) e subendone 6. In casa, il trend è leggermente differente: 2 vittorie, 1 pari, 3 sconfitte, 4 gol realizzati, 5 subiti. La Sudest Locorotondo, dopo il passo falso con l’Ascoli Satriano, ha incamerato il secondo pari consecutivo in trasferta. Dopo Castellaneta, a Novoli è giunto il terzo pareggio stagionale (sempre per 1-1). C’è da invertire subito rotta al Viale Olimpia. La vittoria manca dalla quarta giornata, i punti, invece, dal pari casalingo con l’Altamura.

DEBUTTO PER CAMASSA, OUT FIUME – Roberto D’Ermilio potrà subito schierare Mimmo Camassa in difesa insieme al rientrante Blonda. Chimenti e Mignone dovrebbero agire sulle corsie mentre tra i pali ballottaggio Cofano-Donatelli. Squalificato Antonio Fiume, verso la riconferma la coppia Rotolo-Faliero affiancata dal dinamismo di Fumarola. In avanti Cascione supporterà Beltrame e Galetti.

SQUALIFICATI CIARAMITARO E SARACINO – Il tecnico Carbonella dovrà rinunciare a Saracino e Ciaramitaro. Tra i pali ci sarà Muscato con Andrisano, Ferraro, Loseto e Lorusso in difesa, la coppia BalzanoDe Palma a centrocampo con Miccoli e Cristofaro sulle corsie a supporto dell’ex Caruso e Giorgetti. In dubbio Krespha.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Balestrucci di Barletta coadiuvato da Tomasi e Donatelli di Taranto.

TV&WEB – A partire dalle ore 14:30, sulla pagina ufficiale Facebook della Sudest Football Club Locorotondo, aggiornamenti testuali costanti e in serata online la video sintesi.

BIGLIETTI – TRIBUNA € 10,00 || DISTINTI & CURVA € 7,50* || UNDER 14 & DONNE GRATIS || (*PREVENDITA LOCALI € 5,00 C/O GRAN CAFFÈ MAGGI – LOCOROTONDO) || INGRESSO OSPITI (VIA GIULIO PASTORE): 7,50 € SUDEST F.C. LOCOROTONDO lancia una campagna di sostenimento aperta a tutti. Un’interessante occasione da cogliere per continuare a crescere! Abbonati e potrai risparmiare notevolmente sul prezzo del singolo biglietto. Aderisci subito chiamando al 348 2710120!

Roberto Pirolo

Omnia Bitonto – Virtus Molfetta 2-1
vittoria in Coppa Puglia

Successo nell’andata del 3° turno e piccolo passo fatto verso la qualificazione

L’Omnia Bitonto batte per 2-1 la Virtus Molfetta nella gara d’andata del 3° turno di Coppa Puglia. Al “Città degli Ulivi” gli omniani tornano al successo, dimostrando ancora una volta come la competizione sia un traguardo importante dove poter e voler fare molta strada. Ma soprattutto è un ritorno al sorriso dopo gli affanni in Campionato, anche se il risultato non tranquillizza in vista del return-match, in programma tra due settimane a Molfetta. Un vantaggio esiguo da difendere, ma un punto di partenza importante per continuare a coltivare la speranza di andare avanti in Coppa Puglia.

Mister Pietro Tullo lancia nel suo 4-4-2 iniziale Vito Vitucci tra i pali; in difesa Lamura, Francesco Verriello, Papeo, Mileti; a centrocampo, Santoruvo e Carmine Vitucci nel mezzo, Enrico Verriello e Rizzi sulle corsie; in avanti la coppia Caldarulo – Arsale.

L’Omnia Bitonto dimostra subito le sue intenzioni. All’11’ punizione alta di poco di Santoruvo; al 13′ bel dialogo al limite tra Arsale e Caldarulo, che conclude alto sopra la traversa. Si fa vedere anche la Virtus Molfetta con un colpo di testa di Amato, mentre al 20′ Arsale conclude alto, servito in profondità in area sulla sinistra.

Poco dopo la mezz’ora, al 32′, arriva il vantaggio omniano: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto corto da sinistra, Rizzi viene atterrato in area. È rigore e sul dischetto si presenta Papeo, che spiazza il portiere ospite Petrit e porta l’Omnia Bitonto in vantaggio per 1-0.

Il primo tempo scorre via tranquillamente e senza ulteriori squilli, fino al 43′, quando Vito Vitucci è prodigioso nell’ipnotizzare Amato, giunto tutto solo in area sulla destra. Si va al riposo sull’1-0 per l’Omnia Bitonto.

Nella ripresa il canovaccio non cambia: Omnia Bitonto sempre propositiva che però spreca alcune buone ripartenze. Caldarulo si gira bene in semirovesciata in area sulla sinistra, la sua conclusione sfiora il palo opposto. Ci prova anche Enrico Verriello da fuori ma Petrit para centrale a terra.

Al 63′ arriva il raddoppio: Vastano, appena entrato per Caldarulo, viene servito in profondità da Arsale, pesca Petrit fuori dai pali e lo scavalca con un tiro imparabile. Ancora  una marcatura di pregevole fattura per l’attaccante omniano, salito a quota 5 reti stagionali e miglior mancatore finora del gruppo.

Entrano anche Semerano (neoacquisto, al suo esordio in maglia omniama) e Rubini per Mileti ed Enrico Verriello. La Virtus Molfetta prova a riversarsi in avanti a caccia di un gol che riaccenda le sue speranze qualificazione. E lo trova in maniera piuttosto fortunosa: Pisani approfitta di una palla vagante al limite, che carambola nella retroguardia bitontina, e trafigge indisturbato Vito Vitucci. È il 2-1 ed è il gol che riapre tutti i giochi qualificazione.

L’Omnia Bitonto riparte all’attacco per rimettersi a distanza di sicurezza in vista del ritorno, ma deve rinunciare ad Arsale, toccato duro e costretto ad uscire in barella, lasciando i suoi in 10 uomini. Nonostante l’inferiorità numerica, con i cambi terminati, però, i bitontini spingono sull’acceleratore: Rizzi si libera in area ma spara addosso a Petrit; ancora un affondo dalla destra e questa volta è Rubini ad essere murato da un difensore molfettese.

Sono le ultime emozioni, arrivate nei cinque minuti di recupero. Finisce così, con l’Omnia Bitonto che vince 2-1 e fa un piccolo passettino in avanti verso la qualificazione. Certo, il risultato lascia davvero tutto aperto in vista del ritorno, ma dal match di Coppa Puglia arrivano indicazioni incoraggianti per mister Tullo, che ha visto una sqaudra viva, brava subito a reagire alle difficoltà del Campionato, in crescita fisicamente e finalmente sempre più vicina al suo credo tattico. Insomma, buoni segnali per affrontare al meglio la trasferta di domenica a Torremaggiore contro il Tre Torri Calcio.

Intanto in casa Omnia Bitonto buone notizie arrivano anche dal Campionato. Infatti, il Giudice sportivo ha accolto il ricorso presentato dalla società omniana in merito al match di Stornara contro l’Atletico Stornara dello scorso 26 ottobre, terminato sullo 0-0, ed ha assegnato la vittoria a tavolino ai bitontini per 3-0.

A decretare il cambio di risultato, la presenza in distinta, tra le file dei foggiani, come guardalinee, di un dirigente sotto squalifica fino al 27 ottobre, dunque fino al giorno successivo al match. A norma di regolamento, questo tipo di infrazione costa la sconfitta a tavolino. E così è successo: ora l’Omnia Bitonto sale a quota 9 punti, lasciando il quartultimo posto e portandosi al centro della classifica, a +1 sui playout, ed accorciando a sole 4 le lunghezze di distanza dai playoff.

Nicolangelo Biscardi

Fasano – Gravina 1-1
La FBC Gravina esce indenne da Fasano

Gravina

Sotto di un gol, è l’ex Sisalli a firmare la rete del prezioso 1-1 in Coppa Italia Promozione

FASANO – Un pareggio che vale doppio in tutti i sensi. Sia perché nelle competizioni di Coppa Italia la rete in trasferta ha la dote duplicata, sia perché maturato su un campo non facile e disputato per larghi tratti con un uomo in meno per l’espulsione di Rifino. Ci è voluto un bel gol dell’ex Sisalli e una ripresa coriacea di marca gialloblu per regalare al centinaio di tifosi al seguito del team l’ennesima gioia della stagione.

Rotazione prevedibile di formazione in casa FBC con gli schieramenti ad inizio match di Franco, Rifino e Sisalli rispetto all’ultima uscita di campionato. Di fronte, per l’andata dei quarti della manifestazione, una nobile blasonata del calcio pugliese, il Fasano, sorretto da una nutrita partecipazione di supporters e ultras, nonostante gli 11 °C, e un impianto di gioco di categoria superiore.

Gara a due volti. Nel primo tempo, sebbene gli ospiti abbiano ben manovrato le fasi iniziali di gioco sorretti da un vibrante Gilfone (bersagliato di falli, “farà ammonire” ben quattro fasanesi), sono stati i locali a rendersi più pericolosi. Al 16’ un gran intervento di Simone (deviazione sulla traversa) nega la gioia al bolide scagliato dalla linea dell’area a Leggiero. Ma al ’31 nulla può l’estremo difensore gravinese per arginare il tiro scagliato dall’angolo destro da parte di Patronelli, abile nell’occasione a incunearsi in area murgiana e ad indovinare il diagonale.

La ripresa è quasi tutta di marca ospite. Già al 47’ la FBC Gravina perviene al pareggio con Sisalli, davvero bravo a inventarsi una palombella dal limite dell’area che, con una traiettoria a pallonetto, inganna Abbinante. È il prezioso 1-1. Poco dopo però Rifino, già ammonito, si fa incautamente espellere per un fallo evitabile a centrocampo. Loseto corre ai ripari inserendo Grittani (alla fine il migliore tra i gialloblu) al posto dello stesso attaccante siciliano. La vivacità dell’ala materana dà nuova linfa agli ospiti che, sebbene in inferiorità numerica, rischiano davvero poco e, anzi, rischiano la clamorosa vittoria. Al 67’, infatti, sugli sviluppi di un corner Chessa incoccia ottimamente la palla che però si stampa clamorosamente sulla traversa. L’unico brivido per i gravinesi sarà un colpo di testa di Amodio scagliato oltre la traversa, nonostante l’attaccante brindisino fosse solo di fronte a Simone.

Un pari, dunque, prezioso per la FBC da custodire con le unghia giovedì 11 dicembre, in occasione della gara di ritorno al Comunale (ore 20.00). Intanto è già tempo di campionato. Domenica c’è da rituffarsi nella principale competizione e affrontare il temibile Carapelle (quarto in classifica) in trasferta.

FASANO: Abbinante, Patronelli, Pistoia, Ancona, Telesca, Lentini, Pugliese (Recchia), Leggiero (Quaranta), Mastronardi, Amodio, Laneve (Schiavone). All. Laterza. A disp: Lacerignola, Mastronardi, La Guardia, Ancona.

FBC GRAVINA: Simone, Franco (Rizzi), Chiaradia, Baldassarre, Lafortezza, Chessa, Rifino, Silvestri, Albano, Gilfone, (Scaringella), Sisalli (Grittani). All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Casareale, Varrese, Cardano.

ARBITRO: Labianca
ASSISTENTI: Sabatino e Di Lucia
MARCATORI: Patronelli (31’), Sisalli (47’)
AMMONITI: Pistoia, Ancona, Pugliese, Leggiero (Fasano); Lafortezza (FBC Gravina)
ESPULSI: Rifino (FBC Gravina)

Domingo Mastromatteo

Carapelle – Unione Calcio 0-0
Coppa Italia, pari a reti bianche

un’immagine della gara

Nella gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia, disputatasi al “Comunale di Ordona”, le due sfidanti non vanno oltre lo 0-0. Il ritorno si disputerà giovedì 11 dicembre al “Di Liddo”.

Termina con un pari a reti inviolate il match tra Carapelle ed Unione Calcio, valevole per la gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia.
Una sfida subito viva, che mostra un Carapelle più deciso nella prima frazione di gioco. All’11’, infatti, i padroni di casa provano a rompere gli indugi con un’insidiosa conclusione di Sementino, ben neutralizzata da Delfino.
Gli azzurri cercano di riordinare le idee, ma Di Pinto impensierisce i rossoblu solo allo scadere con una conclusione a giro dal limite che si spegne di poco sul fondo.
Piglio diverso dei biscegliesi nella ripresa, subito pericolosi con un destro al volo di Angelo Monopoli che costringe l’estremo Delprete alla deviazione sulla traversa.
I padroni di casa rispondono dopo 3’ con un’incursione di Lizza, il cui tentativo dalla distanza ravvicinata trova la pronta respinta di Delfino.
Più ghiotta è invece la chance capitata al 16’ sui piedi di Iacobone, autore di una palombella che tocca la parte alta del montante.
La gara è avvincente e le occasioni si fanno sempre più nitide. Al 27’ Di Pierro manca il tap-in a tu per tu con il portiere e, sul capovolgimento di fronte, Delfino sventa la conclusione a colpo sicuro di Monaco.
Dieci minuti più tardi, il rosso rimediato da Iacobone costringe i padroni di casa all’inferiorità numerica. L’Unione Calcio prova così a sfruttare l’uomo in più nei minuti finali e va vicina al vantaggio allo scadere quando, su cross dalla destra di Malerba, l’incornata di Angelo Monopoli viene neutralizzata da Delprete. Lo stesso estremo di casa dà il via al contropiede che termina con la conclusione di Ferrantino, ma ancora una volta Delfino fa buona guardia.
Qualificazione aperta, quindi, per entrambe le sfidanti che replicheranno giovedì 11 dicembre al “Di Liddo”, nel match decisivo per l’approdo alla semifinale.

Carapelle: Delprete, Monaco, Pipoli, Sementino, Lasalandra, Abruzzese, Prencipe (42’ pt Narciso), Ferrantino, Ciccone, Iacobone, Lizza (17’ st Piemontese). All. Ricucci. A disp: Intrevado, Antoniello, Caggiano, Devito.

Unione Calcio: Delfino, Roglieri (1’ st Abruzzese), Ant. Monopoli, Ang. Monopoli, Ciardi, Costa, D’Angelo, Malerba, Amoroso (33’ st De Chirico), Di Pierro (29’ st Bufi), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Cafagna, Cardinale, Lannunziata.

Arbitro: Mallardi (Bari). Assistenti: Gasparre (Bari), Bari (Bari).
Ammoniti: Ferrantino, Narciso, Sementino, Di Pierro, Ant. Monopoli, Abruzzese.
Espulsi: Iacobone (38’ st)
Valentina Sinigaglia

Vieste, ora ti temono tutti

stemma Atletico ViesteGrande momento per la squadra biancoblu, in testa alla classifica e lanciatissima verso la promozione in D. Le altre guardano.

È un grandissimo momento per l’Atletico Vieste di mister Olivieri. La squadra garganica si gode la tetsa della classifica e si mette in condizione di dover sperare soltanto sulle proprie forze, in quanto ormai in vantaggio di 5 lunghezze sulla prima delle inseguitrici. Gioco ottimo, risultati spettacolari, quello che sta venendo fuori da questa stagione è il coronamento del sogno del presidente Lorenzo Spina Diana che comincia a guardare alla D non più come un qualcosa di irraggiungibile, anzi i nuovi possibili regolamenti con gli incentivi per le società che utilizzano un numero superiore di under rispetto a quelli obbligatori, cominciano ad allettare il presidentissimo garganico, quindi proiettato in tale ottica.

Ma il campionato è ancora lungo e c’è da scrivere tante pagine, con le società che sono alle spalle che partono agguerritissime e il mercato dicembrino potrebbe dare ulteriori grattacapi ad una squadra costruita per fare bene, anzi benissimo, ma con il fair play finanziario sempre in primo piano. Li dietro, invece, ci sono società che già hanno speso fior di quattrini e sono disposte a metterne altri sul banco, nel caso sia necessario (e la performance dell’Atletico Vieste lo sta rendendo necessario). In seno al Gargano, però, sono convinti di poter continuare su questa strada, con le reti di Rocco Augelli, le giocate di Colella e la solidità difensiva che parte da un’ottima organizzazione anche a centrocampo, se poi si mette a segnare anche un altro bomber di razza, Salerno, che ha cominciato con il freno a mano tirato, allora potrebbe davvero essere l’anno giusto.

Fabio Lattuchella

Gallipoli: Stop per Cornacchia e Stranieri

Riccardo Cornacchia e Pietro Stranieri non saranno a disposizione di mister Sergio Volturo per la gara di campionato, valida per la tredicesima giornata del Girone H, contro il Gelbison. I due calciatori giallorossi, come si legge nel Comunicato Ufficiale n°56 della Lega Nazionale Dilettanti, sono stati squalificati per un turno dal Giudice Sportivo per recidiva in ammonizione. Per la stessa motivazione mancheranno tra le fila della formazione campana, prossimo avversario dei giallorossi, i calciatori Gala e Sica.

gallipolifootball.it

Mister Toma: “Il Casarano merita rispetto”

Queste le parole di mister Antonio Toma a margine del match con il Francavilla: “Mi sento di dire che oggi non abbiamo perso, ma che ci hanno fatto perdere la partita. In occasione del rigore a nostro favore il difensore avversario non è stato nemmeno ammonito, Manisi è stato espulso per un contatto spalla contro spalla che non era nemmeno fallo, ed è stato concesso un penalty al Francavilla dopo che un loro calciatore si è ‘autosgambettato’. Credo proprio che il direttore di gara oggi abbia voluto fare il protagonista e di conseguenza abbiamo perso la partita in otto minuti. Tant’è che non ricordo alcuna parata di Pellegrino, nonostante stessimo giocando con tante assenze, soprattutto nel pacchetto degli under. Onestamente pensavo di subire molto, perché il Francavilla è una squadre importante costituita da grandi nomi. Ma fino al minuto 80 credo che noi meritassimo il doppio vantaggio. Pellegrino, ripeto, non ha fatto una parata e il pareggio è arrivato in seguito ad un rigore inesistente. Così come accaduto domenica scorsa nella gara contro il Molfetta. In quell’occasione i tifosi mi dissero che il Casarano non viene più rispettato, e io sono d’accordo con loro. Lo ripeto: il Casarano non è per niente rispettato. Noi non chiediamo nulla, ma vogliamo essere trattati come le altre squadre. Speriamo di avere a disposizione Regner e Amato nella gara di domenica scorsa. Entrambi erano in cattive condizioni fisiche e sono usciti stremati dal campo. Oggi hanno giocato solo per amore di questi colori sociali. In più a fine gara il direttore di gara se l’è presa con Pape e Marino. Speriamo bene. In questi giorni sono circolate tante voci, ad esempio Prinari che, da quanto ne so, non lascerà Chieti e Di Rito che con ogni probabilità finirà proprio al Francavilla. Indubbiamente ci servono elementi, in particolar modo nel reparto avanzato”. 

casaranocalcio.it

Casarano-Virtus Francavilla 1-3

Pur giocando una buona gara, il Casarano esce sconfitto per 3-1 dal derby con il Francavilla. Un risultato immeritato per gli uomini di Toma che, passati in vantaggio, perdono la gara nel finale anche a causa di una direzione di gara non all’altezza.

PRIMO TEMPO – In avvio di match il Casarano passa subito in vantaggio già al 2′ con Marino che realizza il rigore procurato da Manisi. Al 11′ il gran tiro di Ciurlia finisce a lato di poco. Al 14’ il colpo di testa di Villa si spegne sull’esterno della rete. Nei minuti seguenti il possesso palla è di marca ospite, ma il Casarano si difende molto bene e non rischia nulla. La Virtus si affida alle conclusioni dalla distanza, come quella di Montaldi al 32′ alta di poco.

SECONDO TEMPO – Al 6′ ancora Ciurlia vicinissimo al raddoppio con un grande tiro dalla distanza che però trova la strepitosa risposta di Iurlo in angolo. Al 25′ arriva l’episodio che cambia il match, con l’incredibile espulsione di Manisi per doppia ammonizione. Al 36′ il Casarano viene punito ulteriormente con un calcio di rigore più che dubbio che Montaldi realizza. Con un uomo in meno e con la delusione per il torto subito, il Casarano non riesce a reagire e al 38′ si vede andare in svantaggio dopo il gol di Villa che tutto solo di testa supera Pellegrino. Al 43′ arriva il colpo del ko per i rossazzurri, con Biason che sugli sviluppi di un calcio d’angolo realizza il 3-1.

Cambia il risultato di Atletico Stornara – Omnia Bitonto….

Cambia il risultato a favore della Omnia Bitonto. La gara era terminata con il risultato di 0-0.

Il Giudice Sportivo, esaminati gli atti ufficiali, rilevato che con reclamo tempestivamente preannunciato la soc. ASD OMNIA BITONTO chiedeva infliggersi alla soc. POL. D. ATLETICO STORNARA la punizione sportiva della perdita della gara;
quanto sopra poiché, in qualità di assistente dell’Arbitro, il sig. MAGGIORE NICOLA non avrebbe potuto prendere parte alla gara, in quanto inibito fino al 27/10/2014 (come da CU 26 del 09/10/2014); che da puntuale verifica del richiamato Comunicato Ufficiale, è emersa l’inibizione comminata al sig. MAGGIORE NICOLA fino al 27/10/2014;
Tanto rilevato, visti ed applicati gli artt. 17 commi 1 e 5, 19 comma 11.4 e 22 comma 8 C.G.S.;
DELIBERA
1) di accogliere il reclamo della soc. ASD OMNIA BITONTO e, per l’effetto, comminare alla soc. POL. D. ATLETICO STORNARA la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3 in favore della soc. ASD OMNIA BITONTO;
2) di non addebitare la tassa reclamo a carico dell’istante, alla luce dell’accoglimento del gravame.

Novoli – Sudest Locorotondo 1-1
Beltrame gol, un pari per ripartire

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La Sudest Locorotondo rialza la testa dopo il k.o. interno con l’Ascoli Satriano. A Novoli, i blaugrana strappano un buon punto, disputando una prova incoraggiante in vista del doppio confronto casalingo con Ostuni e Hellas Taranto. Al Cezzi, Roberto D’Ermilio deve far a meno di capitan Blonda squalificato e all’ultimo di Donatelli, influenzato. Tra i pali si piazza Carlo Cofano mentre Sgaramella sostituisce Blonda. In avanti Beltrame e Cascione agiscono a supporto di Galetti, sostituito ad inizio ripresa da Longo. Nel Novoli, oltre ad Indirli infortunato, si ferma anche Cocciolo mentre Alessandrì parte dalla panchina. Romano affianca Scarcella mentre Lopetuso compone la coppia centrale insieme a capitan Potì.

APRE BELTRAME, CHIUDE MARASCO – Dopo una conclusione di Scarcella al 7′, i blaugrana passano in vantaggio. Faliero inventa un assist delizioso per Beltrame, che partito in posizione regolare, fulmina Antonica sul secondo palo. Per l’ariete tarantino, quinto acuto stagionale. La rete del vantaggio però scuote i padroni di casa che reagiscono con veemenza prima con Romano, con un tocco sotto porta ma in posizione di offside non segnalata dall’assistente. Poi sull’angolo seguente, l’inzuccata di testa dello stesso numero 9 si stampa sulla traversa. Scarcella ci prova con un tiro a giro che fa la barba al palo. La Sudest Locorotondo non resta a guardare e Fiume, bravo ad incunearsi in area di rigore, viene fermato bruscamente da Lopetuso ma per Giangregorio di Molfetta non ci sono gli estremi della massima punizione. Alla mezz’ora una gran sventola di Marasco è deviata in angolo da Cofano. Sugli sviluppi, Scarcella frana in area di rigore ma anche in questa circostanza al limite, Giangregorio lascia proseguire. Cofano sale in cattedra deviando in angolo un tiro velenosissimo di Scarcella ma nulla può sulla botta millimetrica di Marasco, che al 36′ ristabilisce la parità. Prima del break, un indemoniato Scarcella ci prova direttamente su punizione ma anche in questo caso, Cofano devia quanto basto in corner.

COFANO SUPERLATIVO, MOLTI DUBBI SUL GOL DI LONGO – Nella ripresa, il canovaccio sempre identico ai primi 45′. Cofano, leggendario, si esalta nuovamente su colpo di testa ravvicinato del solito Scarcella. Poi su punizione del numero 10, l’estremo blaugrana vola letteralmente alla sua destra, disinnescando la minaccia. La Sudest Locorotondo, però, avverte un calo dei padroni di casa e avanza il proprio baricentro. Sugli sviluppi di un angolo, un batti e ribatti con Fumarola per poco non s’insacca alle spalle di Antonica. Poi una sassata violenta di Beltrame, sfiora la traversa. Alla mezz’ora, una torsione rapida di Longo, viene bloccata a terra da Antonica. Cascione crea la superiorità numerica, mettendo in affanno la retroguardia locale. Su una punizione defilata, Faliero impegna Antonica. Al 38′, episodio da moviola: Longo, ben servito da Beltrame trova il gol del vantaggio ma l’assistente segnala un fuorigioco apparso ai più molto sospetto. Nel finale, Fiume si becca il secondo giallo e conseguente cartellino rosso. Nei minuti di recupero, Mento mette i brividi alla Sudest Locorotondo: la bordata da posizione impossibile scorre sul fondo.

OSTUNI E TARANTO PER RILANCIARSI – I blaugrana, nonostante il successo del Galatina, conquistano un punto prezioso per tentare la scalata alla graduatoria. Nelle prossime due gare casalinghe contro Ostuni e Hellas Taranto, si dovrà cercare di conquistare l’intera posta in palio per rilanciarsi definitivamente. Dopo due k.o. consecutivi, il Novoli torna a far punti.

NOVOLI (4-4-2): Antonica, Mento, Tondo, Caravaglio, Lopetuso, Potì, Quarta, Marasco (38′ st Elia), Romano (6′ st Alessandrì), Scarcella, De Luca (18′ st Pariti). A disp.: De Donatis, Martina, Corallo, Vigliotti. All.: Simone Schipa

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Fiume, Mignone, Fumarola, Sgaramella, Chimenti, Rotolo, Faliero, Galetti (1′ st Longo), Cascione (45′ st De Giosa), Beltrame (43′ st Damiani). A disp.: Micoli, De Sario, Caputo, Soleti. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Giangregorio di Molfetta coadiuvato da Chiello di Foggia e Marolla di Barletta
MARCATORI: 9′ pt Beltrame (SL), 36′ pt Marasco (N)
NOTE: giornata poco nuvolosa, campo di gioco in terra battuta. Spettatori: 200 circa. Ammoniti: Mento (N), Caravaglio (N), Lopetuso (N), Marasco (N); Rotolo (SL). Espulsi: al 43′ st Fiume (SL) per doppia ammonizione. Al 19′ pt Romano (N) coglie la traversa. Recupero: 2′ pt, 3′ st.

Roberto Pirolo

Mercato: Virtus, in arrivo Di Rito?

Nicolas Di Rito

FRANCAVILLA FONTANA. Il mercato aprirà i battenti il 1 Dicembre, ma come è giusto che sia, tutte le società si adoprano anzitempo per cercare di non farsi cogliere impreparate.

E’ il caso della Virtus Francavilla del patron Antonio Magrì. In città si rincorrono voci di un imminente arrivo alla corte di mister Calabro, di Nicolas Di Rito, bomber argentino classe ’85. Uomo d’area, attaccante prolifico e di spessore, per lui parla il suo palmares: nella stagione 2009/2010 fu protagonista con la maglia del Nardò Calcio collezionando 32 presenze e 16 gol in serie D. Poi Gaeta e Sambenedettese sempre in Serie D sino alla chiamata del Bisceglie di Canonico per vincere il torneo di Eccellenza: stagione 2011/2012, con 35 presenze e 26 gol oltre alla Coppa Italia Dilettanti vinta contro il Pisa. Poi ancora Bisceglie in serie D con 14 gol e 31 presenze, il passaggio al Monopoli con 3 reti in 11 presenze; il passaggio alla Fidelis Andria, dove con 21 reti in 20 presenze ha riportato la società andriese in serie D. In questa stagione, è stato acquistato dal Termoli Calcio, società molisana militante nella serie D girone F, con la quale ha realizzato 3 reti in 9 presenze. Si tratta quindi di un attaccante di tutto rispetto, un giocatore che potrebbe puntellare qualitativamente in modo notevole, la rosa di Mister Calabro. I tifosi virtussini si augurano che queste voci, possano corrispondere presto a verità.

Fabiano Iaia

Marcatori Eccellenza: in testa sempre Manzari

Giornata avara di reti nel girone unico di Eccellenza pugliese. 16 i gol messi a segno nell’undicesima giornata d’andata. Si registrano 2 vittorie interne, 3 pareggi e 3 affermazioni esterne. Resta al comando della classifica marcatori(pur restando a secco in questa giornata), Gennaro Manzari della Vigor Trani con 8 reti. Immediatamente dietro all’attaccante tranese, c’è Rocco Augelli dell’Atletico Vieste, che grazie alla rete messa a segno nella vittoriosa gara dei suoi contro l’Hellas Taranto, raggiunge quota 7 reti. Sale a quota 6, Christian Albrizio della Vigor Trani, a segno nella trasferta di Nardò. Quinto centro in campionato per Beltrame della Sudest. Mentre salgono a quota 4, Dino Marino del Casarano, Nicola Lanave della  Libertas Molfetta e Ivan Loseto dell’Ostuni. Terza marcatura stagionale per Montemurro e Radicchio entrambi dello Sporting Altamura e Villa della Virtus Francavilla. Secondo centro in campionato per Ventura dell’Atletico Mola, Salerno dell’Atletico Vieste e Montaldi della Virtus Francavilla. Prima gioia in stagione per i vari: Biason, Marasco, Ronzino e Vicedomini.

Classifica marcatori dopo la giornata 11(prime posizioni)

8 reti: Manzari(Vigor Trani)

7 reti: R. Augelli(Atl. Vieste)

6 reti: Albrizio(Vigor Trani), Cesareo(Libertas Molfetta), Scarcella(Novoli) e Terrone(Bitonto)

5 reti: Beltrame(Sudest), Cecere(Castellaneta) e Rana(Nardò)

4 reti: Lanave(Libertas Molfetta), Loseto(Ostuni), Marino(Casarano) e Stefanini(Sporting Altamura)

Alessandro Polichetti

 

 

 

Otranto: La formazione di Salvadore non vive un momento felicissimo

Mister Salvatore

Sconfitta a domicilio per l’Otranto, superato 3-1 dal Fragagnano sempre più capolista del girone B di Promozione. La formazione di Andrea Salvadore non vive un momento felicissimo e, complice la vittoria del Leverano con il Galatone, è scivolata al quarto posto, agganciata dal Mesagne. “Ai ragazzi non posso muovere rimproveri – afferma l’allenatore – hanno dato fondo ad ogni energia pur di ottenere un risultato utile contro la prima della classe. In questa fase, purtroppo, non siamo quelli brillanti di inizio stagione e continuiamo a commettete errori gravissimi che paghiamo sempre a caro prezzo”. Il tecnico idruntino, poi, racconta il match: “Dopo essere andati sotto nel primo tempo siamo rimasti in dieci in avvio di ripresa per l’espulsione di Schito, ma abbiamo avuto la forza per pareggiare con l’attaccante rumeno Setreanu. Due minuti dopo, però, ci siamo fatti sorprendere dalla solita amnesia difensiva su una palla vagante ed il Fragagnano ha raddoppiato. In seguito ci siamo sbilanciati alla ricerda del due a due e siamo stati infilati per la terza volta in contropiede”.
L’Otranto, tuttavia, non vuole assolutamente mollare la presa. “Reso onore al Fragagnano, che ha dimostrato di meritate la leadership del torneo, giocando con grandissima intensità e con cattiveria agonistica, noi non siamo certamente disposti ad ammainare la bandiera – afferma deciso il trainer degli adriatici – . Ci siamo cacciati in una situazione delicata ma sono convinto che, lavorando con la consueta abnegazione e facendo quadrato, torneremo a fare bene, in quanto il nostro vero volto non è quello messo in mostra negli ultimi tempi”. E l’occasione di un pronto riscatto sarà immediata, perché torna in scena la Coppa Italia: “Giovedì prossimo siamo attesi dai quarti di finale di Coppa Italia contro il Leverano e cercheremo di risollevarci”, conclude Salvadore.

La gazzetta del mezzogiorno

Sporting Altamura – Bitonto 2-0
Ritorno alla vittoria

Sporting Altamura

Ritorno alla vittoria fra le mura amiche del D’Angelo per lo Sporting Altamura che riacciuffa anche la terza posizione in classifica, schiacciando l’US Bitonto con un netto e meritato due a zero con le reti di Radicchio e Montemurro, i murgiani nonostante in dieci sin dai primi minuti del secondo tempo hanno azzerato l’inferiorità numerica e hanno impostato il loro gioco andando a raddoppiare e addirittura sfiorando il tris. Uno dei protagonisti dell’incontro è stato l’attaccante tarantino Davide Radicchio che dopo diverse giornate ritorna al gol visto il periodo sfortunato da cui veniva causa alcuni problemi muscolari, come di consueto l’Ufficio Stampa dell’Altamura ha raccolto le sue dichiarazioni nel post partita.“Sono contento della mia prestazione, ma la cosa più importante è stata la grande prova del collettivo infatti mi complimento con i miei compagni e anche con il pubblico che ci ha incitato fino alla fine. Noi siamo stati bravi ad andare subito in vantaggio e anche in dieci abbiamo dimostrato che siamo un’ottima squadra non abbiamo mollato mai e infatti abbiamo fatto anche il secondo gol”. Ci si aspettava forse un Bitonto più agguerrito e pericoloso vista anche la striscia di risultati utili consecutivi da cui venivano i nero-verdi, ma l’attaccante biancorosso non è d’accordo. “Più che demeriti del Bitonto mi sembra il caso di dire che siamo stati bravi noi e ormai non nascondiamocelo possiamo dire con molta umiltà che la squadra da battere ora siamo noi, i numeri parlano e dicono che siamo la difesa meno battuta del campionato e uno degli attacchi più prolifici e dunque ora non siamo più una sorpresa, su ogni campo abbiamo impostato il nostro gioco anche nelle sconfitte contro Molfetta e Mola dove non meritavamo assolutamente la sconfitta, quando scendiamo in campo abbiamo la nostra idea di gioco e sappiamo come muoverci”.

Si sofferma anche sul tranquillo e costruttivo colloquio avuto dall’attaccante in settimana con i tifosi che chiedevano al bomber di San Giorgio Jonico come mai mancava da tempo la sua marcatura. “C’è stato un tranquillo e pacifico chiarimento, si sa dagli attaccanti ci si aspetta sempre i gol però non accade sempre di andare in rete, magari succedesse, oggi mi godo questo momento insieme ai miei compagni, lo staff e i tifosi, sperando che domenica a Francavilla facciamo un’ottima prestazione”.

Infatti proprio la corazzata di Calabro sarà la prossima avversaria dello Sporting Altamura, la prima partita di un turno di ferro che si accingono a disputare i ragazzi di mister Di Maio.

Sporting Altamura – Bitonto 2-0
Troppo Sporting per l’Us Bitonto

Brutto ko per i ragazzi di mister Di Venere. Decidono Radicchio e Montemurro. Domenica arriva il Nardò
Radicchio prima e Montemurro poi. E l’Us Bitonto esce con le ossa rotta da Altamura.

Brutta e pesante sconfitta per i neroverdi, battuti con un rotondo 2 – 0 dallo Sporting Altamura in una domenica da incubo per Modesto e compagni che interrompe la striscia positiva di 6 partite utili consecutive.

Al cospetto di Fiorentino, Montemurro, Stefanini e Radicchio, infatti, il Bitonto apparso ieri è stato troppo brutto per essere vero, assai distante da quello spumeggiante e divertente ammirato contro Francavilla, Vieste e Trani. Già, perchè dopo una buona mezz’ora (e un paio di occasioni nitide sprecate), i ragazzi di mister Di Venere hanno sofferto le accelerazioni, la miglior brillantezza fisica e le giocate dei biancorossi murgiani, hanno dimostrato di essere un po’ sulle gambe, e sono spariti dal campo una volta rimasti in superiorità numerica. No, non è eresia: il Bitonto di ieri ha sofferto di più dopo l’espulsione di Armento (3′ secondo tempo), rischiando più volte un passivo più ampio.

E le note negative per l’uomo del triplete non sono finite: deve mettere a posto una difesa che ha preso 15 gol in 11 partite, è la terz’ultima del campionato, e non chiude una gara a reti inviolate dal 21 settembre.

La prima sconfitta della gestione Di Venere, allora, fa abbastanza rumore. E non ci si può aggrappare all’assenza di Mastrolonardo, al rientro incolore di Modesto e agli acciacchi fisici accaduti durante la settimana.

La partita. ConTerrone e Roselli a mezzo servizio, Di Venere si affida al 4 – 3 – 1 – 2 (che in fase di non possesso era 4 – 1 – 4 – 1) con Modesto, Piperis e Sangirardi a comporre la linea di centrocampo e Caringella a fare da assistman per le punte Capriati e Palazzo.

Fin dalle prime schermate, sono i padroni di casa a fare la partita, ma il Bitonto sembra ben compatto, bravo a chiudersi a riccio e a ripartire velocemente in contropiede, e già al 3′ Palazzo si rende pericoloso imbeccato da Bonasia. Poco dopo il quarto d’ora, invece, è Caringella che potrebbe sfruttare meglio una ennesima palla rubata nella trequarti altamurana. Passato il pericolo, al 19′ l’Altamura ringrazia e passa: azione prolungata sulla destra con Montemurro, la palla arriva al centro area dove Radicchio non ha problemi a insaccare.

Quattro giri di orologio più tardi, il Bitonto sciupa l’occasionissima del pareggio con Capriati che, servito da Sangirardi in una splendida azione di contropiede, entra in area ma calcia alto davanti a Iesensky. Errore grave quello del centravanti bitontino, ancora a secco di gol in questa stagione.

Ancora una volta graziato, lo Sporting decide di alzare i ritmi, di far girare più velocemente il motore del centrocampo e per il Bitonto si fa dura, anche se i tentativi dell’ex Aloisio, di Stefanini e Montemurro non hanno fortuna.

La ripresa si apre con un episodio contestato. Gomitata di Armento a Palazzoal limite dell’area di rigore. Rosso diretto per l’esterno di casa e penalty concesso ai neroverdi.

Poi, però, il direttore di gara, il signor Pascariello di Lecce, si ravvede dopo un consulto con il suo assistente, scatenando feroci proteste anche sugli spalti. Niente rigore, ma Bitonto in superiorità numerica peri restanti 42′ di partita.

Al Tonino D’Angelo, però, non se ne accorge nessuno perché l’Altamura è tutto sprint e tutto gas. E classe, come quella che colleziona il raddoppio al 12′: Fiorentino – che fino a un mese e mezzo fa era a un passo dal Bitonto – giganteggia a centrocampo, serve Stefanini largo sulla destra che d’esterno mette in mezzo per Montemurro che di testa non lascia scampo a De Blasio. Un gol da applausi, e bella cartolina dalle Murge.

Il Bitonto sembra un pugile suonato (neanche gli ingressi di Terrone e Roselli riescono a rianimarlo) e lo Sporting gioca sul velluto, si diverte e sfiora a più riprese la terza rete con Radicchio (intervento fondamentale di Bonasia),Selvaggi (palla fuori) e Bucci (scivolata miracolosa di Sangirardi), e serve solo a poco il bel tiro dalla distanza di Palazzo al 35′.

Poi più nulla. I padroni di casa festeggiano la terza vittoria consecutiva contro i neroverdi in campionato e il terzo posto in classifica, il Bitonto deve archiviare al più presto questa inopinata e imprevista sconfitta, anche perché domenica c’è un altra sfida difficile: al “Città degli Ulivi” arriva il Nardò, quarta forza del campionato.

Le pagelle. De Blasio 6; Triozzi 5; Naglieri 6; Montrone 6; Bonasia 6; Piperis 5; Sangirardi 6,5; Caringella 5,5; Modesto 5; Palazzo 6; Capriati 5.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Omnia Bitonto – San Marco 1-3
Il San Marco non si ferma più

Un’istantanea della gara

De Cesare-Gravinese firmano il successo di Bitonto

Una doppietta di Elia Gravinese e la rete di Luigi De Cesare permettono ai celeste-granata di Marcello Iannacone di battere l’Omnia per 3 a 1 e confermare la seconda posizione in classifica

L’ASD San Marco espugna anche Bitonto battendo l’Omnia per tre reti a una grazie al momentaneo vantaggio nel primo tempo di Luigi De Cesare – sempre più leader del gruppo targato mister Iannacone – e alla doppietta nella ripresa dell’eterno bomber manfredoniano, Elia Gravinese, al suo settimo centro in campionato.

I celeste-granata conquistano così l’ennesima vittoria esterna, ma non è stata una passeggiata. Dopo una prima fase di studio c’è voluto un palo di Giangaspero – al 13esimo minuto di gioco – per svegliare gli ospiti, che da lì in poi hanno cominciato a macinare gioco e a creare in più di un’occasione i presupposti per il vantaggio: due volte con Tommaso Villani – fuori la prima conclusione e poi anticipato al momento della battuta a rete – e con Michele Nardella, poco lucido negli ultimi metri.

Al minuto 39 la svolta, con De Cesare che sugli sviluppi di un corner di Villani anticipa tutti e insacca in rete con una straordinaria girata di destro. Al rientro dagli spogliatoi Lombardi vede e serve Gravinese, che scatta sul filo del fuorigioco e raddoppia, complice una deviazione. Al 70esimo i biancoverdi rientrano in partita. I ragazzi di Iannacone, fino a quel momento padroni assoluti del campo, perdono palla nella mediana del campo favorendo la ripartenza degli ospiti, che accorciano le distanze con la traiettoria beffarda di Vastano.

La compagine sammarchese non accusa il colpo e a cinque dal termine chiude i conti in contropiede con il perfetto diagonale di Gravinese, ben imbeccato da Marcello Iannacone. Finisce 1 a 3. Risultato che permette all’ASD San Marco di confermare il secondo posto in classifica dietro l’Audace Cerignola e di allungare sul Reali Siti Stornarella, fermato sul pari a Molfetta.

Così l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone a fine gara: “Stiamo vivendo un ottimo momento di forma, grazie soprattutto al prof. Antonio Parisi e al fisioterapista Giuseppe Tancredi. E’ stata una buona gara da parte di tutti, ma non era semplice adattarsi a un terreno di gioco con caratteristiche molto diverse dal nostro. Ci siamo riusciti, fortunatamente subito. Siamo arrivati a Bitonto consapevoli di trovare tante insidie, ma altrettanto sicuri che con l’atteggiamento giusto avremmo potuto portare a casa i tre punti. Oggi, per l’ennesima volta, ho avuto conferma di poter contare su tutti e di avere un gruppo di ragazzi eccezionali. Questa vittoria la dedichiamo ai nostri infortunati, ai quali auguriamo di rivederli presto in campo“.

FC Otranto – Fragagnano 1-3
Ottima prestazione esterna

Tifosi al seguito

Ottima prestazione del Fragagnano che su un campo ostico come quello dell’Otranto riesce a portare a casa il bottino più  grosso dopo una prestazione coronata da una grande reazione in occasione del pareggio.

Ottima partenza per i biancoverdi che al 2′ sfiorano  il gol con Arcadio, il suo tiro finisce di poco fuori dallo specchio. Al 7′ è l’Otranto ad affacciarsi dalle parti di Maggi, ma il gol non viene  convalidato per una mischia  in area di rigore. Il Fragagnano reagisce e al 29′ trova la via del gol con una splendida occasione chiusa da Rito. L’Otranto non ci sta e prova ad aggiustare la partita, ma ci pensa  Maggi al 35′ a negare la gioia del gol ai padroni di casa.

Nel secondo tempo, succede di tutto, si parte  subito con l’espulsione di Cito che spiana la strada al Fragagnano verso la vittoria. Anche se in dieci l’Otranto non ci sta, riesce ad agguantare il pareggio al 70′ con il gol di Setreanu. Nei restanti minuti c’è solo spazio per una grande reazione del Fragagnano che al 73′ si porta in vantaggio con Kunde Baba e poi all’ 88′ triplica le marcature con Stefano Moscato per il definitivo tre a uno.

FC OTRANTO: Potenza, Minerba, Montefusco, Solombrino, Schito, De Benedetto (Saracino), Palma, Serra (Mele), De Vito, Villani, Mastria (Setreanu). A disp. Abbracciavento, Pati, Spaccaterra. All. Salvadore.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cavallera, Arcadio, Calò, Di Stani, Kunde, Greco (Moscato), Rito (Cuocci), Cellamare, Verri (Carta). A disp. Sergi, Notaristefano, Mascia, Martino. All. De Falco

Reti: 29′ Rito, 70′ Setreanu, 73′ Kunde,  88′ Moscato

GIUSEPPE LONOCE

Gravina- Unione Calcio Bisceglie 2-2
Unione da applausi ma è solo pari

Un’immagine della gara

Al “Comunale” di Gravina gli azzurri sfiorano il colpaccio, accarezzando i tre punti fino al pari beffardo siglato al 95′ dai padroni di casa che fissa il risultato sul 2-2.

Ottima prestazione per l’Unione Calcio Bisceglie che sfiora l’impresa di portare a casa l’intera posta in palio nel match contro il Gravina,  valevole per l’undicesima giornata.

Mister Di Corato deve rinunciare a De Santis e Papagno e si affida a Delfino fra i pali; difesa composta da Bufi, Ciardi, Monopoli e Abruzzese, chiavi del centrocampo affidati a Costa supportato da Malerba e D’Angelo mentre il trio d’attacco è composto da Di Pierro, Amoroso e Di Pinto.

Ritmi elevatissimi sin dalle prime battute di gara. Difatti il Gravina sfiora la rete del vantaggio con Albano al 5′ ma Delfino è reattivo e manda la sfera in calcio d’angolo. L’Unione Calcio non resta a guardare andando vicino al gol dell’1-0 con Di Pinto al 10′. Il bomber barlettano non perdona al 13′ quando con una precisa incornata, su angolo battuto da Malerba, trafigge l’estremo difensore del Gravina Simone. I padroni di casa cercano subito il gol del pareggio ma l’Unione calcio chiude tutti i varchi. Solo al 44′ gli sforzi del Gravina vengono premiati con una punizione da banda sinistra battuta da Scaringella che sorprende Delfino, ingannato da una deviazione della barriera.  Il pari di Scaringella chiude la prima frazione di gioco, lasciando spazio ad un secondo tempo intenso.

Al 16′ l’ex di turno Silvestri ha l’occasione per portare avanti il Gravina ma il suo tentativo termina sopra la traversa. Passano due minuti e l’Unione Calcio si riporta nuovamente avanti con una semi-rovesciata di Angelo Monopoli. Al 27′ la compagine biscegliese resta in inferiorità numerica a causa dell’ingenua espulsione rimediata da Di Pierro.

Sotto di un gol e con un uomo in più, il Gravina si spinge in avanti alla ricerca del pari provandoci prima con Albano al 29′ e poi con Grittiani al 40′ il cui tentativo trova la respinta sulla linea di Angelo Monopoli. Gli azzurri reggono gli assalti del gravinesi assaporando la preziosa vittoria esterna ma al 50′ inoltrato la zampata sottomisura di Gilfone su assist di Sisalli beffa i biscegliesi e fa tirare un sospiro di sollievo ai supporters locali che scongiurano, così, il primo stop stagionale, accogliendo con entusiasmo il triplice fischio del direttore di gara.

Con il pareggio odierno, l’Unione Calcio si porta a quota 21 punti in classifica retrocedendo al quarto posto in compagnia del Putignano e del Carapelle. Il campionato andrà momentaneamente in archivio, dato che l’Unione Calcio giovedì pomeriggio si recherà ad Ordona per affrontare il Carapelle, nella gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia.

 

Fbc Gravina: Simone, Rizzi (30′ s.t. Chiaradia), Cardano, Baldassarre, Lafortezza (33′ s.t. Sisalli), Chessa, Grittani, Silvestri, Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Casareale, Rifino, Varrese, Franco

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Costa, Monopoli, Ciardi, Abruzzese, D’Angelo, Malerba, Amoruso, Di Pierro, Di Pinto (38’s.t.Lannunziata). All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Chirico, Papagno, Monopoli, De Santis, Roglieri

Arbitro: Andreano di Foggia
Marcatori: 13′ p.t. Di Pinto, 44′ p.t. Scaringella, 18′ s.t. Ang. Monopoli, 50′ s.t. Gilfone
Ammoniti: Lafortezza, Gilfone, Ciardi, Abruzzese, Malerba
Espulsi: 27′ s.t. Di Pierro per doppia ammonizione

Valentina Sinigaglia