Gli anni ’80 si aprono con la netta inversione di tendenza rispetto alla decade precedente, che aveva visto il Milan imporsi in quattro circostanze su sei. Il 1980 è l’anno in cui il derby meneghino va in scena esclusivamente in coppa Italia, perché i rossoneri sono in B e sentono la sfida in modo particolare. Il Milan gioca con il coltello tra i denti un derby valido per il secondo girone (erano ancora gli anni in cui la formula prevedeva una prima fase a gruppi), ma l’Inter di Eugenio Bersellini si rivela di un altro livello. In quella squadra da poco tornata nell’Europa che conta dopo un decennio di purgatorio, la punta di diamante insieme all’austriaco Prohaska (il primo straniero giunto dopo la riapertura delle frontiere) è quell’Alessandro Altobelli che ancora oggi detiene lo scettro del re dei bomber di coppa con la bellezza di 56 reti, di cui 46 in maglia nerazzurra. A decidere quel derby tiratissimo del 7 settembre 1980 è proprio Spillo, autore di un colpo…
Milan-Inter in Coppa Italia: 5 derby a tinte rossonere
Cinquine, poker, trofei vinti, gol di meteore e reti di campioni. Storie da derby di Coppa Italia. Milan e Inter si sono sfidate 25 volte in questa manifestazione: la prima nel 1958, l’ultima l’anno scorso, nel famoso “fight” Ibra vs Lukaku. Ecco le partite più belle per i tifosi rossoneri. Si parte dal 1972: sfidi l’Inter, la batti e alzi il trofeo. In due occasioni giocare contro i nerazzurri in Coppa Italia ha portato a vincere altrettanti titoli. Il primo, appunto, nel ‘72. Il Milan di Nereo Rocco, Cudicini e capitan Rivera batte i nerazzurri di Invernizzi sia all’andata che al ritorno. Il format della Coppa però è diverso: 7 gironi da cinque squadre come “primo turno”, poi due gruppi da quattro nel secondo. Le prime due classificate vanno in finale. I rossoneri capitano con Torino, Inter e Juve. Girone tosto. Nel doppio confronto con i nerazzurri, però, arrivano due vittorie per 1-0. Decisivi Sabadini e Bigon. È l’Inter di Corso, Boninsegna, Burgnich….
Serie A, la moviola: Roma, il rigore su Zaniolo è netto. Cagliari, graziato Lovato
Diverse situazioni da area di rigore, tre addirittura nel primo tempo. Al 15’ Immobile alza la palla e chiede rigore, ma Rrahmani colpisce con l’anca. Due minuti dopo c’è un tocco di Marusic su tiro di Insigne ma il braccio pare attaccato al corpo. Verso la fine della prima frazione, è Osimhen ad andare in contatto fortuito con Strakosha in uscita. Ad inizio della ripresa (7’), dopo la respinta di Ospina Koulibaly prende tempo e spazio prima di Luis Alberto: niente fallo. Al 23’ s.t, ecco il gol annullato a Insigne: l’attaccante del Napoli ribatte in rete una respinta del portiere della Lazio ma la sua posizione è in fuorigioco nel momento in cui Osimhen fa partire il tiro. Cinque le ammonizioni totali, cartellini gialli alzati tutti nel secondo tempo (quello di Immobile è per proteste). Il gol della Lazio nasce da una punizione fischiata da Di Bello per fallo di Di Lorenzo su Zaccagni: il giocatore del Napoli non tocca il piede ma spinge leggermente il laziale,…
Luis Vinicio fa 90 anni: O’Lione che amò il Napoli
Voluto da Achille Lauro, protagonista di polemiche, vittorie e canzoni, il brasiliano che in campo e in panchina ha incarnato lo spirito di una città. Al punto che hanno battezzato col suo nome un leone vero
Piazza del Plebiscito è uno dei migliori esempi di un’allegoria tutta napoletana. Le statue del Palazzo Reale raffigurano i capostipiti delle dinastie che si sono succedute sul trono della città e sono protagoniste di una divertente storiella, con Vittorio Emanuele II pronto a punire Gioacchino Murat colpevole di aver urinato per terra. Di fronte, la basilica di San Francesco di Paola allunga le sue braccia, un colonnato semicircolare che si conclude con dei leoni. Uno di quelli, come a conferirgli una connotazione tra il nobile e il mitologico, è stato battezzato col nome di Luis Vinicio, che oggi compie 90 anni.
Dino Zoff fa 80 anni: l’intervista. ‘Io, Bearzot, la Spagna, i giovani e…’
Oggi compie gli anni il portiere di Spagna ‘82, l’icona azzurra per eccellenza. Nato a Mariano del Friuli, da tempo vive a Roma, ma ha conservato i tratti della sua terra: serietà, senso del dovere, responsabilità. Qui si racconta, con qualche pudore, ma senza reticenze, come sempre
Estate 1967, il 25enne Dino sta finendo il servizio di leva a Bologna e deve raggiungere Napoli, il club cui il Mantova lo ha ceduto a sorpresa dopo che Zoff sembrava destinato al Milan.
Podcast Serie A, 27ª giornata: Bordocampo, i commenti della Gazzetta
Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast
Dopo la 27ª giornata di Serie A, in attesa di Sampdoria-Atalanta, il campionato vive l’aggancio in vetta alla classifica: il Napoli sfrutta i pareggi a asorpresa di Milan e Inter contro Udinese e Genoa per tornare al comando, grazie al successo all’ultimo minuto per 2-1 in casa della Lazio. Intanto, la Juve corre come un treno e rafforza il quarto posto, portandosi al -7, mentre la Roma torna a credere alla Champions grazie al successo thrilling di La Spezia. In coda, infine, il Cagliari non si ferma più e, con la vittoria in casa del Torino, stacca il Venezia terz’ultimo. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Maurizio Nicita, Marco Fallisi, Filippo Conticello, Fabiana Della Valle, Andrea Pugliese, G. B. Olivero, Fabio Bianchi e Mario Pagliara.
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Juve, rimonta scudetto? Con Vlahovic è un sogno più reale
I bianconeri non possono più sbagliare, devono sfruttare aiuti dalle tre di testa, ritrovare molti degli infortunati e crescere ancora
Una grande S è tornata a comparire nel cielo juventino. L’uomo al comando, che negli anni ha lanciato una serie di missioni di successo per approdare su astri simili, non la guarda proprio, tenendo gli occhi ben piantati su tabelle che dicono che no, non può essere lì. La truppa ai suoi ordini segue le direttive, controlla la rotta, la velocità di crociera, ma non si interroga sulla destinazione finale. Non ufficialmente, almeno: ogni tanto, però, una sbirciatina verso quella S scintillante la butta.
Lazio-Napoli, le pagelle: Patric, la serataccia vale il 4,5. Insigne, gol e assist per il 7
Lazio-Napoli, le pagelle: Patric, la serataccia vale il 4,5. Insigne, gol e assist per il 7
Il centrale di Sarri responsabile sulla rete del capitano del Napoli, che è il migliore in campo
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Spezia-Roma, le pagelle: Zaniolo, secondo tempo da 7. Reca che errori: 5
Spezia-Roma, le pagelle: Zaniolo, secondo tempo da 7. Reca che errori: 5
Nella squadra di Motta il migliore è Provedel, in quella di Mou ottima prova anche per Cristante
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Torino-Cagliari, le pagelle: Cragno è il migliore, 7,5. Belotti un lottatore da 7
Torino-Cagliari, le pagelle: Cragno è il migliore, 7,5. Belotti un lottatore da 7
Tra i granata si salva il solito Bremer. Bellanova è super nei rossoblù, così come Deiola
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Thiago Motta: “L’arbitraggio? Vogliamo le scuse come succede ad altri club”
Il tecnico dello Spezia a fine gara contesta la direzione di Fabbri: “Sul secondo giallo che è costata l’espulsione ad Amian il giocatore della Roma ha simulato. Il rigore? Maggiore ha toccato prima la palla e poi l’avversario”
Al tecnico dello Spezia Thiago Motta, l’arbitraggio di Fabbri non è piaciuto per niente. E a fine gara lo ha contestato duramente. Si parte dall’espulsione di Amian a fine primo tempo: “La manata in faccia, secondo l’arbitro è stata giallo. L’arbitro mi ha detto che se quando giocavo mi piaceva prendere le manate in faccia. Dopo ho avuto modo di parlarci e io gli ho detto che ho perso una finale di Champions per una simulazione come ha fatto il giocatore della Roma. I giocatori non aiutano, poi c’è stata confusione nella squadra arbitrale. La responsabilità è di tutti, io mi ci metto sempre dentro. Inter-Liverpool in Champions è stata uno spettacolo, ma anche per la correttezza in campo dei giocatori e per gli arbitri. In questo momento…
Serie A: Spezia-Roma 0-1, rigore di Abraham al 99′
In 10 dalla fine del primo tempo per l’espulsione di Amian per doppia ammonizione, i liguri resistono fino ai secondi finali. L’inglese risolve dal dischetto
Ci vogliono almeno dieci palle gol e 4 pali prima che la Roma riesca a sbloccare la partita ed a vincerla. E lo fa in un finale thrilling, con un rigore concesso sulla doppia traversa finale e Abraham che realizza al nono minuto di recupero. La vittoria giallorossa è meritata per quanto prodotto nel corso di tutta la partita, ma le tante occasioni fallite devono far riflettere. Non si può sprecare tanto e rischiare di non vincere una partita dominata a lungo. Lo Spezia, invece, ha tenuto caparbiamente, dovendo giocare anche tutta la ripresa in dieci per la doppia ingenuità di Amian, che ha lasciato in dieci la squadra di Motta quando i liguri se la stavano anche giocando.
Palleggio e verticalità
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Thiago Motta preferisce Agudelo a Gyasi in…
Ibrahimovic rilancia: “Non mollo fino a quando non vinco con il Milan”
Il fuoriclasse svedese ha parlato del suo futuro alla Triennale di Milano dove sono state presentate undici opere digitali, ispirate al suo libro “Adrenalina”
Il messaggio è chiaro. Di quelli alla Ibra. “Il mio futuro è il calcio, il mio mondo è il calcio. Mi spiace se al momento non riesco a giocare e questo mi dà tanto dolore, soprattutto ora che la squadra sta andando bene, anche se meno bene nelle ultime due partite. Voglio esserci e aiutare il Milan, da quando sono arrivato stiamo facendo grandi cose e ora ne manca solo una: vincere trofei. Stiamo lottando e stiamo lavorando per questo, non mollo fin quando non vinco con questa squadra”. Macchè ritiro, Zlatan Ibrahimovic lancia la sfida a se stesso e a tutti gli avversari (specie in italia) e lo fa dalla Triennale di Milano dove sono state presentate undici opere d’arte digitali, create da altrettanti artisti, ispirate al libro di Ibra “Adrenalina”, edito da Cairo Editore, e già un grande successo in libreria da oltre…
Sassuolo: Maxime Lopez e gli altri gioielli. Ecco quanto valgono
Non solo Scamacca, Frattesi e Berardi: sono tanti i giocatori del club emiliano che saranno protagonisti del prossimo mercato. Ecco chi sono e quanto occorre per assicurarseli
Il Sassuolo è un fantastico esempio di gioielleria all’interno del calciomercato, con rari esempi in giro per l’Europa. Certo, adesso tutti parlano di Scamacca e Frattesi, promessi sposi dell’Inter, valutazione complessiva non inferiore ai 65 milioni.
Felicità Tudor: “Salvi, e ora? A me piace vincere anche quando gioco a carte con mia figlia”
L’allenatore dell’Hellas: “Bello l’abbraccio della squadra e dello stadio a Simeone”
Igor Tudor parla in conferenza stampa dopo il successo del Verona per 3-1 col Venezia. “Il Verona – dice l’allenatore dell’Hellas – ha strameritato di vincere questa partita anche con qualche gol di scarto in più. Loro sono durati 30 minuti ai nostri ritmi, poi li abbiamo superati con la qualità. La partita era insidiosa, bisognava stare attenti, poi noi siamo usciti e siamo stati più bravi. Complimenti ai ragazzi, 40 punti, mi dicono che siamo salvi, sono contento per loro.
Ora mi auguro di vincere più partite possibile fino alla fine. Le ultime diventano sempre molto difficili perché tutti lottano per qualcosa. Sembra che noi siamo nella via di mezzo, ma non è così. Io voglio vincere anche quando gioco a carte con mia figlia. Io ci sono per questo finale, e anche i giocatori. Vedremo alla fine cosa avremo raccolto. Ci sono anche belle partite con le squadre che lottano per lo scudetto, e…
Inter Primavera, 0-3 alla Juventus con Hoti, Jurgens e Abiuso: chi sono
Ieri l’Inter Primavera ha strapazzato i pari età bianconeri nel derby d’Italia con un secco 0-3 a Vinovo: ecco i protagonisti
Un 3-0 in un derby d’Italia non può passare inosservato. E pazienza se si parla di Primavera, perché in qualsiasi categoria il sapore del match è speciale se si affrontano colori nerazzurri e bianconeri. Hoti, Jurgens e Abiuso: ieri sono stati loro a stendere la squadra di Andrea Bonatti, per la gioia di Christian Chivu e di tutto il mondo interista. Il match è stato chiaramente un trionfo collettivo – che è valso pure il sorpasso in classifica sugli storici rivali -, ma non c’è occasione migliore per approfondire i profili dei tre protagonisti del tabellino del match di Vinovo.
Se la trasferta in terra piemontese è stata sbloccata dopo soltanto 22 minuti, il merito è del difensore centrale in forza a Chivu. Diciannove anni il prossimo mercoledì, kosovaro nato in Svizzera è un prodotto del vivaio dello Zurigo, approdato poco più di due anni fa in…
Cagliari, Mazzarri: “Adesso facciamo il calcio che piace a me”
Le dichiarazioni del tecnico dei sardi dopo la vittoria dell’Olimpico Grande Torino
Le parole del tecnico al termine del match con il Torino conclusosi con il risultato di 1-2 grazie alle reti di Bellanova e Deiola. Lo stesso risultato della vittoria a Bergamo, è continuità sarda.
Mazzarri ha pensato solo al Cagliari, senza covare pronostici da ex come ha confermato ai microfoni di Sky: “Abbiamo regalato il gol. Abbiamo sofferto solo sui loro piazzati. Ho un gruppo vero, che lotta e corre e mi ascolta. Vogliono fare il calcio che piace a me. Fino a quando avevo i senatori non era facile far giocare alcuni. Abbiamo fatto scelte coraggiose con la società. Il Torino è una grande squadra con giocatori di grande qualità. Detto questo non dimentico che nelle ultime partite abbiamo lasciato dei punti sul campo. Dalbert e Bellanova stanno facendo grandi progressi, ma non solo loro. Pereiro anche oggi ha fatto una super gara, così come Pavoletti. Deiola è il…
Donne, Juve, dopo quasi tre anni arriva la sconfitta: l’Empoli firma l’impresa
Le ragazze di Montemurro non perdevano dal 27 marzo 2019: di Monterubbiano e Prugna i gol che hanno interrotto l’imbattibilità bianconera. Di Boattin la rete del 2-1
Trentacinque mesi esatti e 54 partite dopo, la Juventus ha perso una partita in campionato. Dal Sassuolo (27 marzo 2019, quasi tre anni fa) all’Empoli, che con i gol di Monterubbiano e Prugna nel primo tempo realizza una grande impresa che fa il paio con quella di due settimane fa che ha regalato alle toscane la semifinale di Coppa Italia.
AVVIO SPRINT
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Cade per la prima volta in questo campionato la Juventus di Joe Montemurro, che perde altri punti contro una squadra toscana (era già successo contro la Fiorentina) e che sta vivendo un momento meno brillante del solito. Bravissime le ragazze dell’Empoli ad approfittarne, partendo forte e portandosi in vantaggio di due gol dopo un quarto d’ora: l’1-0 lo ha firmato Monterubbiano dopo una grande percussione, mentre il raddoppio è arrivato con un colpo di…
Vlahovic-Juve, da Morata a Kean migliora tutto l’attacco
Vlahovic continua a segnare, ma è l’intero reparto offensivo ad essere cresciuto con il suo arrivo. Vediamo come
Dusan Vlahovic ha cambiato la Juve. Da quando è arrivato lui rendono meglio pure tutti gli altri, nessuno escluso. Contro l’Empoli è stato quasi un manifesto di convivenza perfetta: a segno Kean, assist di Morata e Cuadrado. Mancava Dybala, è vero, ma l’argentino ha già avuto modo d’intrecciare le sue qualità con quelle del centravanti serbo e tirarne fuori la migliore versione, in attesa di trovare continuità.
Milan-Inter Coppa Italia, Tomori, un anno (soltanto) per prendersi il Milan
Il difensore debuttò a gennaio 2021 proprio in una stracittadina di Coppa Italia, dimostrando subito chi era. Tredici mesi dopo, “Fik” ha conquistato tutti. Uno degli investimenti più azzeccati nel nuovo millennio
Tutto iniziò con un derby di Coppa Italia contro l’Inter. Non esattamente un cerchio che si chiude, perché l’avventura di Fikayo Tomori al Milan è appena iniziata ma, insomma, domani Fik bisserà il suo primo atto in rossonero. E’ passato poco più di un anno: 26 gennaio 2021-1 marzo 2022. Tredici mesi intensi, intensissimi, in cui Tomori ha conquistato il cuore dell’universo rossonero. Negli ultimi anni raramente un nuovo acquisto ha convinto tutti così velocemente e trasversalmente a Milanello.
Subito nella mischia
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Quel derby non andò granché bene. Quarti di finale, quindi gara a eliminazione diretta, che finì due a uno per l’Inter. Il derby della rissa Ibra-Lukaku per capirci ma, al di là delle scintille finali fra colossi, esistono…
Calciomercato Zaniolo, la Juventus e l’indizio social: like ai bianconeri
La stella della Roma ha messo “mi piace” ai post di Vlahovic, Bonucci e Locatelli dopo la vittoria di Empoli. È noto che piaccia ad Allegri e c’è chi rivendica anche la sua fede bianconera…
Non è passato inosservato il “like” di Nicolò Zaniolo sotto i post di alcuni giocatori della Juventus, dopo il successo di Empoli. In particolare di Dusan Vlahovic, autore di una doppietta, oltre a quelli di Leonardo Bonucci e Manuel Locatelli, con i quali il calciatore della Roma ha chiaramente rapporti ben strutturati per via della Nazionale. La reazione pubblica su Instagram ha scatenato per l’ennesima volta i tifosi bianconeri sul suo conto, perché lo vorrebbero a Torino.
REAZIONI SOCIAL
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Nicolò Zaniolo viene ritenuto tra i potenziali rinforzi per la prossima estate: si sa che per caratteristiche è tra i preferiti di Massimiliano Allegri, e dunque i tifosi non trattengono l’immaginazione. C’è di più: le tracce lasciate sui social quando era molto più giovane…
Diletta Leotta bellissima anche a Carnevale: sfoggiato l’abito sui social
La nota showgirl ha già partecipato ad una serata in maschera a Venezia per festeggiare il Carnevale
Il Carnevale si avvicina e Diletta Leotta si è già mossa per essere all’altezza. La nota conduttrice di DAZN ha sfoggiato su Instagram l’abito indossato per la serata in maschera che ieri l’ha vista protagonista a Venezia (dove, se no?). Scelta decisamente approvata dai suoi follower.
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Sacchi "legge" il derby di Coppa: "Troppa tensione e stanchezza tra i giocatori"
Sacchi “legge” il derby di Coppa: “Troppa tensione e stanchezza tra i giocatori”
L’ex c.t.: “Milan, con i giovani serve pazienza, i rossoneri soffrono le squadre muscolari. Inter stanca, ma può ripartire. I nerazzurri hanno l’esperienza per rialzarsi”
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Vlahovic è il nuovo Vieri della Juve. Il sogno scudetto? Rimane difficile, ma…
Dusan ha un repertorio completo: via Ronaldo, i bianconeri hanno trovato un bomber altrettanto letale, ma con caratteristiche assai diverse. Ora ad Allegri manca solo un leader a centrocampo
Prima di parlare dei gol, bisognerebbe andare a rivedere un’azione – apparentemente banale – al 37° del primo tempo. Dopo aver lanciato in contropiede Danilo, affrontato e messo a terra al limite dell’area avversaria, Vlahovic si è guardato intorno e – testa incassata nelle spalle – è corso a coprire il compagno, nella posizione di terzino (scusate se per chiarezza non lo chiamiamo laterale) destro.
Inter: da Vidal a Sanchez, ora deludono anche le riserve
Il rendimento delle alternative è crollato rispetto al girone d’andata: Alexis è passato da 6,50 a un misero 5,41. Anche Darmian e Dimarco ora incidono meno
La crisi ha mille facce. Può essere tecnica, fisica, ma pure psicologica. Quest’ultima è la più difficile da affrontare, perché in fondo non esistono allenamenti specifici per risollevarsi: solo il campo può aiutarti, con un gol, una giocata, una prestazione, una vittoria. L’Inter è alla ricerca di un segnale positivo per sterzare e riprendere la sua marcia. Ma dentro alla crisi nerazzurra sono finiti inevitabilmente anche quei giocatori non insostituibili ma che nella prima parte della stagione hanno fatto la differenza, subentrando sempre bene a gara in corso o giocando partite dall’inizio ad alto contenuto tecnico-tattico, permettendo così ai titolarissimi di Inzaghi di respirare e di gestire le risorse nel lungo periodo. Ecco, il blocco psicologico-fisico dei big ha messo in affanno anche le alternative, che…
Derby Inter-Milan: Pioli deve ritrovare la compattezza di squadra
Il Genoa ha messo in difficoltà l’Inter con l’aggressione “alta”, sulla prima costruzione di gioco. Potrebbe essere una strategia da replicare martedì
Milano al rallentatore in campionato e martedì c’è l’andata del derby valido per le semifinali di Coppa Italia, competizione in cui i gol in trasferta valgono ancora di più. Dopodomani l’Inter giocherà in casa del Milan, dettaglio rilevante. Questo derby è anche un’occasione per rigenerarsi, vitamina D buona per lo scudetto. Ecco come il Milan si avvicina all’appuntamento.
Moviola Empoli-Juve, Rabiot entra su Zurkowski: era rigore?
Maresca non interviene e il Var, non trattandosi di un chiaro errore, non richiama l’arbitro al monitor
Protesta dell’Empoli per un episodio che avviene al 19’ del primo tempo, sul punteggio di zero a zero, nell’area della Juve. Zurkowski entra nei sedici metri e viene affrontato da Rabiot. C’è un contatto tra la coscia sinistra del francese e la destra del polacco dell’Empoli che finisce a terra e viene poi travolto da Rabiot che cade con lui. Maresca non interviene e dalle immagini si vede che c’è un check con il Var Valeri che gli dà il via libera.
DUBBIO
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Episodio molto dubbio, ma non un chiaro errore nella valutazione di Valeri: resta quindi la decisione dal campo del direttore di gara. Altri due episodi nelle due aree di rigore nell’arco di 30 secondi al 74’. Su cross basso di Locatelli dalla sinistra Morata controlla il pallone di destro e viene affrontato da Luperto che gli devia il pallone. Sullo slancio il piede destro del giocatore…
Sassuolo-Fiorentina, le pagelle: Berardi ancora decisivo, 7. Quarta, errore da 4,5
Sassuolo-Fiorentina, le pagelle: Berardi ancora decisivo, 7. Quarta, errore da 4,5
L’attaccante di Dionisi usa il destro per servire l’assist-partita, il difensore di Italiano si perde Defrel nel momento-chiave
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Sassuolo-Fiorentina 2-1: Traoré, Cabral e Defrel, espulso Bonaventura
Bella partita con molte occasioni: segna Traoré, Cabral pareggia all’88’ coi viola in dieci (espulso Bonaventura), Berardi in pieno recupero serve l’assist-partita al francese
La Champions era obiettivo complicatissimo per la Fiorentina. E dopo la sconfitta per 2-1 sul campo del Sassuolo non cè più mezzo residuo dubbio: Italiano si dovrà concentrare sulla Coppa Italia e sul piazzamento da Europa League, con la Juventus che allunga a più 8. Inconcepibile, per una squadra che vuole avere obiettivi ambiziosi, incassare un gol come quello di Defrel al 94′, dopo che Cabral aveva pareggiato all’88’ coi suoi in dieci per il rosso a Bonaventura. Sorride invece la squadra di Dionisi, che dà continuità al blitz di San Siro con l’Inter, vincendo una partita come da pronostico apertissima, che avrebbe potuto finire in qualunque modo viste anche le numerosissime occasioni.
LA PARTITA
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Pronti-via e si capisce che tra due squadre che mirano a segnare un gol in più…