Category Gazzetta dello Sport

Atalanta, gol annullato a Malinovskyi: Gasp in silenzio stampa

Dopo gli episodi contestati nelle sfide contro Cagliari (in campionato) e Fiorentina (in Coppa Italia), i nerazzurri sono convinti di aver subito un altro torto. E stavolta non parla neppure il d.g. Marino

Ormai non passa partita che l’Atalanta non si senta danneggiata da episodi arbitrali sfavorevoli e urli la propria rabbia, prima in campo e poi in tv. Era già capitato in campionato contro il Cagliari (rosso a Musso e gol di Pereiro con un tocco di braccio) e in Coppa Italia contro la Fiorentina (non fischiato un fuorigioco di Bonaventura sul gol-vittoria di Milenkovic). La cosa si è ripetuta anche oggi, a Firenze, dopo un’altra sconfitta contro i viola. Ma se nei precedenti casi ai microfoni si era presentato almeno il direttore generale Umberto Marino, stavolta la scelta è stata quella del silenzio stampa, per tutti.

l’ennesimo caso

—  

L’Atalanta non ci sta. A far discutere oggi è stato il gol del pareggio annullato a Malinovskyi per un fuorigioco “di spalla” di…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Marcatori assoluti Serie A – Quagliarella supera Boniperti e punta Batistuta

Con la doppietta realizzata all’EmpoliFabio Quagliarella è salito a 180 reti, confermandosi il miglior marcatore della Serie A ancora in attività. Nella classifica “all time” il bomber doriano è salito al 13° posto, superando BonipertiQuagliarella ha segnato 180 reti in Serie A con 6 squadre differenti: Ascoli (3 gol), Sampdoria (100), Udinese (25), Napoli (11), Juventus (23) e Torino (18).

Ciro Immobile, con il rigore segnato al Bologna, si è portato a quota 174 realizzazioni in Serie A, grazie alle quali ha raggiunto Amadei al 15° posto assoluto nella graduatoria all time. L’attaccante della Lazio ha segnato in Serie A con tre squadre: Genoa (5 reti), Torino (27) e Lazio (142).

Zlatan Ibrahimovic, invece, grazie al gol realizzato al Venezia, è salito a 155 reti in Serie A, con le quali ha raggiunto Vinicio e Reguzzoni al 24° posto assoluto nella graduatoria all time. L’attaccante del Milan ha segnato in Serie A con tre squadre: Milan (75 reti), Inter (57) e 

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Il pitbull di Theo Hernandez sbrana un cagnolino. Rischio denuncia?

Il cane fuggito dalla villa del terzino rossonero a Guanzate (Como) ha assalito e ucciso il pinscher di un’anziana signora, facendo anche cadere la proprietaria

Un pitbull fuggito da una villa di Theo Hernandez a Guanzate – dove il terzino rossonero risiede con la fidanzata influencer Zoe Cristofoli – ha assalito e ucciso il piccolo pinscher di un’anziana donna, provocando momenti di tensione in via Quasimodo, nella zona vicina al Cinq Fo’. Lo riporta “La Provincia di Como”: il cane di Theo ha approfittato del cancello lasciato aperto per far entrare un’auto ed è scappato in strada. Quando ha visto Milo, il pinscher di sette anni della signora Maria Luisa Annoni e del marito Federico Vezzoli (rispettivamente di 74 e 8o anni), il pitbull l’ha aggredito.

La ricostruzione

—  

La proprietaria del pinscher, ora sotto shock, stava passeggiando in via Manzoni: vedendo arrivare il pitbull – racconta la nipote della signora Annoni – ha sollevato Milo sopra la testa, ma il cane di…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Mou, perché il gesto del telefono all’arbitro Pairetto? Tutte le ipotesi

A chi o a cosa si riferiva il portoghese? Le speculazioni impazzano in rete, in attesa del referto del direttore di gara e della decisione del giudice sportivo

Come sempre in questi casi c’è chi prova a buttarla sull’ironia: “Mourinho fa il gesto del telefono perché voleva chiamare Totti e De Rossi in tribuna per chiedergli di tornare in campo”; “Mou voleva chiamare i Friedkin per farsi comprare un giocatore”; “Mourinho voleva chiamare un aereo per scappare da Roma”. I social, in questo senso, sanno essere tanto simpatici quanto velenosi e sono stati, da ieri, soprattutto i tifosi di altre squadre a scherzare sul gesto fatto dall’allenatore giallorosso poco prima di essere espulso in Roma – Verona. Nell’ambiente giallorosso, però, di voglia di scherzare ce n’è poca.

Le ipotesi

—  

In attesa del referto di Pairetto ci sono varie ipotesi su quello che Mourinho voleva lasciar intendere con quel gesto: bocche cucite da parte della società, bocca cucita da parte…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve, Dybala: Villarreal a rischio dopo gli esami. E Rugani…

Esami al J Medical dopo l’affaticamento muscolare di venerdì sera nel derby. Con Chiellini e Bonucci fuori è emergenza in difesa: Danilo centrale?

Semaforo giallo per Paulo Dybala, che stamattina si è sottoposto a esami strumentali al J Medical dopo l’affaticamento muscolare avvertito venerdì sera nel derby per via di un indurimento al flessore: nessuna lesione, ma l’argentino difficilmente sarà protagonista nella sfida Champions col Villarreal. In bilico anche Daniele Rugani: il difensore si era invece fermato durante il riscaldamento, anche in questo caso servirà cautela nella gestione ma a differenza del compagno non deve fare i conti con i trascorsi del problema.

Emergenza in difesa

—  

La disponibilità di Rugani può cambiare qualcosa nelle scelte di Allegri, da giorni nell’ordine di idee di dover fare a meno sia di Chiellini (che prosegue la terapia con i preparatori e punta ad essere disponibile per la gara di ritorno) sia di Bonucci (che dovrebbe…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Morto Pierluigi Frosio, capitano del Perugia dei miracoli e poi tecnico rivoluzionario

Calciatore, allenatore, dirigente sportivo, opinionista tv: aveva 73 anni. Il suo nome è legato al club umbro con cui nel 1978-1979 sfiorò uno storico scudetto

Ci ha lasciato oggi, 20 febbraio, Pierluigi Frosio. Nato a Monza, classe 1948, gioca da libero e nel 1972 fa il suo esordio nel Cesena in B contribuendo alla prima storica promozione del club in A. Dopo una stagione nella massima serie, torna nella serie cadetta, a Perugia, per contribuire a scriverne la pagina di storia più gloriosa. In Umbria ci resta 10 anni (dal 1974 al 1984) e da capitano vince il campionato di B e nel 1978-1979, in A, sfiora lo scudetto. Il suo Perugia si piazza al secondo posto senza subire sconfitte in tutto il campionato, guadagnando partecipazione alla Coppa Uefa. Chiude la sua carriera nel Rimini (in C2) nel 1985 con Arrigo Sacchi in panchina.

allenatore

—  

Smessi gli scarpini, riparte come allenatore dalla giovanili del Perugia. Nel 1987 eccolo a Monza con cui strappa la promozione…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Roberto Baggio: “io, l’Italia, Pasadena, gli infortuni”

Dal rammarico per l’errore ai Mondiali ’94 all’amore per lo sport: “Mi sorprende l’affetto della gente visto che sono tanti anni che ho smesso. È la cosa più bella e profonda che mi è rimasta del calcio”

“Cosa mi rimprovero? È qualcosa che non riesco a dimenticare. Il rigore fallito a Pasadena”. Passato, presente, emergenza Covid e futuro: Roberto Baggio – che ieri ha compiuto 55 anni – si è raccontato in una lunga intervista a Dribbling su Rai2. “Gli anni purtroppo si sentono e passano per tutti – ha affermato Baggio – . Però bisogna avere lo spirito giusto per affrontarli. Mi sembra che il tempo stia correndo troppo veloce. Forse l’età, forse gli impegni, tutto sembra correre molto più veloce di una volta. Per fortuna ho tantissimi amici nel mondo e ho avuto veramente tanti, tanti messaggi di grande affetto e grande amicizia, per cui sono molto felice di questo. Mi sorprende l’affetto della gente visto che sono tanti anni che non gioco. È la cosa più bella e…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Sassuolo: Barella alla Brozovic per dimenticare Liverpool

Dal rimpianto per l’assenza coi Reds in Champions al ruolo al posto del croato squalificato

Una scossa di corrente. Un acceleratore di particelle. Un rullante nella batteria. Come lo si guardi, Nicolò Barella ha il fuoco dentro e lo passa agli altri. È quella cosa che scuote l’Inter dal rischio di torpore, il centrocampista che ridesta tutta la squadra. Non che contro il Liverpool i nerazzurri abbiano dato segni di sonnolenza, anzi per gran parte della partita hanno giocato alle stesse frequenze di Klopp, cosa non comune per chi abita la Serie A.

Ma nel galà europeo l’assenza di Nicolò si è sentita parecchio, come ampiamente previsto: sarebbe servito come il pane un incursore in più in area, viste le tante azioni creata dai nerazzurri e franate sul più bello, anche per la mancanza della cavalleria a supporto. Barella avrà tempo per riflettere davvero su quella follia di Madrid che gli ha tolto una doppia recita sul palcoscenico più importante: adesso la…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Salernitana-Milan, Nicola: “Abbiamo dato un segnale importante”

Davide Nicola, tecnico granata, ha parlato in conferenza al termine di Salernitana-Milan, partita della 26^ giornata della Serie A 2021-2022

Davide Nicola, tecnico granata, ha parlato in conferenza stampa al termine di Salernitana-Milan, partita valida per la 26^ giornata della Serie A 2021-2022. Ecco le sue dichiarazioni: “E’ lo spirito che vogliamo avere. Non posso sapere dove arriveremo, ma credo che oggi che la squadra ha affrontato il Milan con una prestazione tecnica convincente. Finché ci ha sorretto la condizione fisica, abbiamo fatto molto bene. I ragazzi hanno recepito le cose preparate in questi giorni. Hanno provato gusto ad aggredire gli avversari e hanno accettato la possibilità di giocare l’1 vs 1”.

Sulla squadra: “Ora non siamo una squadra imbattibile e perfetta, ma quello di stasera è un segnale importante. Qualsiasi cosa la potremo fare solo con questo pubblico. Si percepisce proprio un entusiasmo travolgente”.

Sull’abbraccio finale: “Il pareggio è il risultato…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Salernitana-Milan: Maignan stavolta fa flop

Il portiere francese è stato un punto di forza per il Milan in tutta la stagione, ma all’Arechi è incappato in una serata storta: ha regalato un gol alla Salernitana e rischiato… il bis

Paragona spesso le sue braccia a un paio d’ali, Mike Maignan. Stavolta forse s’è fatto prendere un po’ la mano, ha provato a volare troppo in alto. E ha fatto la fine di Icaro. È talmente raro vederlo sbagliare che uno svarione come quello di Salerno, l’uscita fuori tempo che ha portato al pareggio di Bonazzoli, fa notizia per forza, pur senza intaccare minimamente i meriti fin qui acquisiti dal portierone francese. Un errore così ha sorpreso tutti, lui per primo, tanto è vero che nella ripresa ha rischiato di combinare un altro disastro, stavolta coi piedi. Confusione. Capita anche ai migliori una serata storta: per “Magic Mike” è probabilmente la peggiore da quando difende la porta del Diavolo.

Eccessi

—  

La serata dell’Arechi era iniziata normalmente, per il portiere dei Bleus…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Serie A: Salernitana-Milan 2-2. Rossoneri a +2 sull’Inter

Occasione sprecata dai rossoneri: Bonazzoli risponde a Messias, poi Djuric illude i campani ma Rebic rimedia. La squadra di Inzaghi se batte il Sassuolo a San Siro torna in testa

Trappola. Era la parola più gettonata nell’ambiente rossonero, man mano che si avvicinava la trasferta in casa della Salernitana ultima in classifica. E il Milan ci è caduto dentro: solo 2-2 all’Arechi, il Diavolo non scappa e stacca l’Inter solo di due punti, coi nerazzurri che devono recuperare due gare. In caso di vittoria domani sul Sassuolo, per Inzaghi sarà sorpasso.

Subito Messias

—  

“Mi aspetto molto da Messias”, aveva detto Pioli alla vigilia del match. Profetico: dopo un buon avvio dei campani, al 5′ Junior timbra già il cartellino, servito da Hernandez e favorito dalla difesa avversaria che si apre come il Mar Rosso. Ma Pioli aveva aggiunto, sempre in conferenza da Milanello: “Non è semplice preparare la partita contro una squadra che ha appena cambiato l’allenatore e tanti uomini”….

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Tudor: “Peccato non aver vinto, ma a Roma è un buon punto”

L’allenatore dell’Hellas: “Non abbiamo preso gol perchè sono usciti Caprari e Simeone”

Igor Tudor parla a Dazn dopo il 2-2 del Verona con la Roma all’Olimpico.

“C’è rammarico per non aver vinto  – dice l’allenatore dell’Hellas – abbiamo fatto una grande prestazione, loro hanno spinto solo negli ultimi venti minuti. Faccio i complimenti ai miei, è un punto a Roma e andiamo avanti.

Facciamo fatica nei finali di partita? Ci sono poche squadre che stanno fisicamente meglio di noi, se a volte ci facciamo raggiungere è perché non spingiamo fino in fondo. Ma venire a Roma e dominare per 90 minuti non è facile. Tolto Caprari e Simeone assieme? Non abbiamo preso gol per questi due cambi, volevo anticipare un po’ il nostro calo e mettere due freschi che dessero aggressività e compattezza difensiva. Noi siamo comunque contenti, giochiamo sempre per vincere, oggi è stato un bel pareggio. Pensare all’Europa? Lo fanno i giornalisti e gli opinionisti, io penso alla prossima partita e a…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Roma, Mourinho espulso per aver fatto il gesto del telefono a Pairetto

Dopo il rosso nel recupero della gara col Verona, il portoghese ha fatto per andare incontro con fare minaccioso a Pairetto, ma è stato trattenuto dai suoi collaboratori

Il “gesto del telefono” è costato a José Mourinho l’espulsione nel recupero di Roma-Verona. Il tecnico portoghese, è stato allontanato dal terreno di gioco dall’arbitro Pairetto dopo aver mimato il gesto del telefono per protesta nei confronti del direttore di gara. Dopo che ha visto il rosso sventolato dal direttore di gara, Mourinho ha fatto per andare incontro, con fare minaccioso, a Pairetto, ma è stato trattenuto dai suoi collaboratori. Calmatosi, è andato a salutare Igor Tudor, tecnico del Verona, prima di uscire dal campo. Con Pairetto `Mou´ aveva già avuto da ridire quando, dopo la partita contro il Bologna diretta dallo stesso arbitro, consigliò a Zaniolo di andare a giocare all’estero. Nel 2010, quando era alla guida dell’Inter Mourinho mimò il gesto delle manette che gli costò tre turni di…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Roma-Verona 2-2, gol di Barak, Tameze, Volpato e Bove

Sotto di due gol all’intervallo (Barak+Tameze) col pubblico spazientito per il non gioco, nella ripresa il portoghese (espulso nel finale) getta nella mischia i due ragazzi che evitano un’altra sconfitta casalinga

Un tempo per parte, 2-2 finale tra Roma e Verona. Anche se il doppio vantaggio ospite (Barak+Tameze) sembrava far presagire tutt’altra serata per la squadra di Tudor, padrona del campo e più volte vicina al terzo gol, col pubblico dell’Olimpico che accompagna la squadra negli spogliatoi con ampi fischi. Ma nella ripresa stavolta i cambi di Mou producono effetto: due baby, il 18enne Volpato e il 19enne Bove producono un insperato pareggio e arriva così un pareggio che non risolve comunque i tanti problemi di gioco.

A breve servizio completo

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Sassuolo, le ultime: De Vrij fuori? I dubbi di Inzaghi

Bastoni e Brozovic squalificati, Ranocchia e Gagliardini titolari. Ma anche l’olandese e Dzeko dovrebbero essere fuori dagli undici di partenza

Bastoni assente per squalifica e turno di riposo anche per De Vrij? La difesa dell’Inter potrebbe essere rimaneggiata contro il Sassuolo. Non è escluso che l’olandese – che contro il Liverpool aveva accusato difficoltà nel finale di primo tempo, con tanto problemi alla vista – possa vedersi concesso un turno di riposo contro la formazione di Dionisi: Ranocchia si scalda e potrebbe completare la retroguardia insieme a Skriniar e Dimarco.

Altra assenza sicura

—  

Un’altra assenza pesante è quella di Marcelo Brozovic, squalificato per un turno dopo il giallo rimediato a Napoli: al suo posto Gagliardini è sempre favorito su Vidal, reduce dalla bella prova in Champions League contro il Liverpool. Per il resto la formazione è fatta: Perisic e Dumfries padroni delle fasce, Calhanoglu e Barella a completare il centrocampo, la…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Udinese-Lazio, Sarri: “Vedremo se sappiamo fare un passo avanti”

A Udine i biancocelesti possono portarsi a meno due dalla Juve, ma sono alle prese con molte assenze tra cui Immobile e Luis Alberto. Il tecnico: “Vediamo se riusciremo a fare un passo avanti””

L’ennesimo esame di maturità, da affrontare peraltro in formazione ampiamente rimaneggiata. Tre giorni dopo il match di Europa League con il Porto la Lazio si rituffa sul campionato per affrontare l’Udinese in trasferta. I precedenti stagionali post-coppa non sono incoraggianti, ecco perché per la formazione di Sarri il match con i friulani è un nuovo esame di maturità. Nelle sei precedenti partite giocate quest’anno dopo un impegno di Europa League la Lazio ha vinto una sola volta (contro la Salernitana), rimediato 4 sconfitte (con Bologna, Verona, Napoli e Sassuolo; le prime tre con passivi pesanti) e colto un pareggio (in casa con il Cagliari). Oltretutto anche i due precedenti stagionali con l’Udinese non sono stati semplici per la Lazio. Nella gara di andata in campionato…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Sampdoria, Quagliarella: “100 reti grande traguardo. Mi alleno come un ventenne”

Fabio Quagliarella è stato il mattatore di giornata nel match contro l’Empoli. L’attaccante ha messo a segno una doppietta che ha permesso alla Sampdoria di conquistare tre punti fondamentali nella corsa salvezza. Il capitano della Doria ha raggiunto inoltre quota 100 reti con la maglia blucerchiata. Ecco le sue parole nel post partita ai microfoni di Dazn:

“E’ stata una partita difficilissima. Siamo stati bravi a portarla a casa e a saper soffrire. Sono tre punti pesantissimi, la nostra casa deve essere il nostro fortino. Io mi alleno come i ragazzi di 20 anni e cerco di dare il mio contributo fino alla fine. I 100 gol un bellissimo traguardo, credo sia stata la giornata perfetta e dobbiamo godercela. Sono piccole soddisfazioni che ti porti dietro, vivo sempre con l’entusiasmo che avevo a inizio carriera nei campi di Serie C. Col mister ho un feeling particolare, non facciamo tanti discorsi. Ci sono poche parole e tanti fatti”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve-Torino, Brio: “De Ligt e Bremer migliori centrali in A”

Lo storico difensore bianconero e azzurro incorona i due difensori, protagonisti in Juve-Toro: “Quanta sostanza il granata e l’olandese è di livello mondiale, impensabile farne a meno oggi ma anche in prospettiva. Tra gli italiani solo Bastoni al loro livello”

Matthijs de Ligt e Gleison Bremer, l’uno contro l’altro: il derby della Mole è stato anche un duello a distanza tra i due difensori più in forma della Serie A. Entrambi fondamentali per Juventus e Torino, sia in termini tecnici sia sul piano caratteriale.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Pioli, ritorno alle origini: quando era il mister della Salernitana con il foglio rosa

Nel 2003 la prima avventura in serie B dell’allenatore rossonero: bel gioco, partenza sprint, dimissioni respinte e la salvezza con il 17° posto. Ecco come andò

C’è stato un tempo in cui Pioli è stato l’alternativa in panchina di Capuano. Eziolino, proprio lui, ultima tappa a Messina in Serie C a fine 2021, allenatore vulcanico che ha girato mezza Italia tra show in sala stampa, siparietti e difesa a tre. Marchio di fabbrica. Estate 2003, Stefano ha 38 anni ed è un allenatore in rampa di lancio. Ha vinto il titolo Allievi Nazionali con il Bologna e vuole emergere. Capuano, invece, ha fatto vedere buone cose in Serie C.

Testa a testa

—  

Il presidente Aliberti spinge per quest’ultimo, mentre il d.s. Carmine Longo – detto “il senatore” – gli dice che sarebbe meglio puntare su uno “sconosciuto”. Cioè Pioli. “Si fidi presidente, è bravo”. E Aliberti ascolta, così Stefano diventa l’allenatore della Salernitana e parte per il ritiro di Predazzo, vicino…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Genoa, Blessin: “Venezia in fiducia ma noi vogliamo i tre punti”

Vigilia importantissima di campionato per il Genoa di Alexander Blessin che in conferenza stampa ha presentato la sfida della 26^ giornata contro il Venezia. Il Grifone, sotto la guida del manager tedesco, ha portato a casa tre pareggi di fila. Ora, è arrivato il momento di trovare la vittoria per sperare ancora nella salvezza.

Sul momento della squadra e sul lavoro svolto dal suo arrivo, il mister ha affermato: “Dopo quattro settimane fare un bilancio è difficile. Ci concentriamo sui punti. Abbiamo lavorato molto con la squadra, abbiamo cercato di aiutarla nel nostro modo di giocare. Per me è una cosa positiva quanto successo in queste quattro settimane. Quello che manca sono i tre punti“.

Sulla sfida col Venezia: “Come l’abbiamo preparata? Da quando siamo arrivati tutte le partite sono come una finale per noi. Siamo soddisfatti, noi e anche i tifosi, di come si è presentata la squadra e come abbiamo giocato. Ma in queste gare, come la settimana scorsa, ci vuole anche un po’ di…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve,anche con Vlahovic l’attacco stenta

Solo tre degli ultimi dieci gol bianconeri sono arrivati dal reparto offensivo. Col Toro la prestazione più opaca del serbo, rimasto isolato davanti come succedeva a Morata: l’antico vizio che ritorna della squadra di Allegri

L’effetto Vlahovic è durato solo due partite? Il quesito, figlio dell’inguaribile necessità di cercare sentenze definitive dopo ogni singola prestazione, le stesse sentenze definitive di segno opposto registrate dopo la prima settimana in bianconero del capocannoniere, non può esaurirsi alla reazione di pancia dopo quella che è stata fin qui la più opaca prestazione del serbo in maglia Juve (doveva capitare prima o poi), ma trae comunque un legittimo fondamento dall’evidenza dei numeri: quattro gol nelle ultime quattro giornate, adesso anche avendo a bordo il bomber del campionato, sono un bottino che si racconta da solo. Parlare di Vlahovic significa cioè fare il punto su una nota ricorrente della stagione: l’attacco.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Serie A, probabili formazioni della 26ª giornata: le ultime

Tutto sulle partite in programma tra oggi, domenica e lunedì con i giornalisti della Gazzetta

Con l’1-1 tra Juventus e Torino si è aperta la 26esima giornata di Serie A. Una giornata che ha ancora tantissimo da dire con le partite del sabato e della domenica fino ai posticipi di lunedì. Da Roma-Verona a Salernitana-Milan passando per Fiorentina-Atalanta, Inter-Sassuolo e Cagliari-Napoli, scopriamo le ultime sulle probabili formazioni con i giornalisti della Gazzetta. In collegamento Andrea Pugliese, Stefano Cantalupi, Andrea Elefante, Luca Taidelli, Maurizio Nicita.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Stadi al 75%: per Italia-Macedona al 100%?

Il decreto convertito in legge permette agli impianti all’aperto di occupare tre quarti dei posti a disposizione: si punta alla normalità, le ipotesi

Si ricomincia dal 75 (per gli stadi) e dal 60 (per i palazzetti) per cento delle capienze. Ieri sera è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto convertito in legge che riporta alla situazione prenatalizia prima del peggioramento della curva epidemiologica con la retrocessione dei limiti al 50 e al 35 per cento. Sembrano lontanissime le tribolazioni di gennaio, le polemiche sull’autoriduzione a 5mila decisa dalla Lega su suggerimento, mettiamola così, del premier Draghi e del ministro della salute Speranza. Ma per fortuna la distanza da quei giorni è certificata anche dal calo della curva epidemiologica, delle ospedalizzazioni e dei ricoveri in terapia intensiva.

Avanti

—  

Insomma, stadi pieni per tre quarti, com’era accaduto in autunno. Naturalmente i club non potranno fare i salti mortali per vendere più…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, Ibrahimovic riprende a correre: “Quando torno butto giù lo stadio”

Tra oggi e domani lo svedese si allena in campo: “Vincere con questo Milan sarebbe meglio di dieci anni fa”

Il conto alla rovescia lo ha fatto partire Stefano Pioli ieri all’ora di pranzo: “Zlatan sta meglio, credo che tra domani (oggi, ndr) e domenica riprenderà a correre”. Il carico alla Ibra lo ha messo Ibra in persona, all’ora di cena: “Quando torno butto giù lo stadio. Vincere con questo Milan mi darebbe più soddisfazione di dieci anni fa”, ha detto a Radio 105. Se non è ancora tempo di IZ Back, ci siamo quasi: Ibrahimovic prepara il grande ritorno, e magari il gran finale. Tornare campione d’Italia con il suo Milan e riportare a casa dei rossoneri quel titolo che manca dal 2010-11, quando Zlatan trascinò il Diavolo di Allegri.

Obiettivo derby

—  

L’infiammazione al tendine di Achille destro, che ha congelato gol e giocate del campione svedese dal minuto 28 di Juventus-Milan del 23 gennaio scorso, si è rivelato un avversario più insidioso di tanti altri…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Serie A, corsa scudetto tra Inter, Milan e Napoli. Il commento

La corsa scudetto viaggia su velocità diverse, intanto in corsa restano soltanto in tre

Milan, Inter o Napoli, chi scatta? C’è un referendum anche in campionato su chi saprà approfittare al meglio della 26a giornata. Dopo il ritorno delle Coppe europee – siamo a due terzi del cammino – il massimo esperto di scudetti in Italia si è chiamato fuori: Allegri ha ammesso che lavora per la prossima stagione. Il solco che la separa dal podio non autorizza né Max né la Juve a considerarsi in corsa.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter, rinnovi per Marotta, Ausilio e Baccin

Dietro al prolungamento contrattuale all’a.d., oltre che ad Ausilio e Baccin, c’è la volontà di conservare gli equilibri consolidati: attenzione ai conti e aumento della competitività sportiva

A volte la firma più scontata è anche quella più strategica: per esempio, in casa Inter ciò che era ovvio e lungamente atteso indica la strada maestra della società. Il rinnovo dell’area sportiva, da settimane ormai in forno, è stato ufficialmente annunciato ieri alle ore 19 in punto, giusto in mezzo tra la delusione Champions di mercoledì e il possibile riscatto in campionato di domani. Nessuno è rimasto stupito della firma dell’a.d. Beppe Marotta assieme al suo gruppo di lavoro, il d.s. Piero Ausilio e il vice Dario Baccin, ma dietro al passaggio formale c’è un progetto preciso, voluto in primis dal presidente Steven Zhang. Con questo triplice rinnovo la data di scadenza di tutti, che era a fine stagione, è stata spostata fino al 2023. Tradotto: per tre anni ancora l’Inter …

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Salernitana-Milan: Sky o Dazn? Dove vederla in tv e streaming

È il testa-coda della giornata di campionato, tra i rossoneri primi in classifica e i campani fanalino di coda della Serie A

Il Milan capolista torna in campo con un giorno di anticipo sull’Inter ed è per il testa-coda di Serie A in casa della Salernitana ultima in classifica, a chiudere il sabato di campionato nella sfida delle 20.45 allo stadio Arechi di Salerno.

COME CI ARRIVA LA SALERNITANA

—  

La Salernitana viene da due risultati utili, i pareggi con Spezia e Genoa, e tre nelle ultime cinque partite compresa la vittoria del 9 gennaio scorso in casa del Verona.

COME CI ARRIVA IL MILAN

—  

Il Milan ha vinto cinque delle ultime sette partite, tra cui solo una sconfitta. Nelle ultime due partite sono arrivati i successi nel derby con l’Inter e poi con la Sampdoria.

DOVE VEDERLA

—  

Salernitana-Milan sarà trasmessa sia in diretta streaming su Dazn che in diretta via satellite su Sky (streaming su Sky Go e Now), sui canali Sky Sport Uno (201 e 209),…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Atalanta, la cessione: il 55% a investitori americani, i Percassi restano

I soci sono legati al fondo Bain Capital, ma si impegnano personalmente. Antonio e Luca con il 45% rimangono presidente e amministratore delegato

Andrea Elefante e Carlo Laudisa

Atalanta in orbita Usa: per entrare ancora più stabilmente nel futuro. Si spiega così, dopo una trattativa avviata già un paio di mesi fa che ha avuto un’importante accelerazione negli ultimi venti giorni, la cessione di un pacchetto di quote, che sarebbe del 55%, ad un nucleo di imprenditori statunitensi, con una importante componente italo-americana. Cessione imminente: closing previsto entro la prossima settimana, non si può escludere che avvenga già lunedì. Ma la gestione della società sarà ancora saldamente nelle mani della famiglia Percassi. Agli attuali azionisti di maggioranza, tornati a capo della società quasi 12 anni fa, resterà il 45% del pacchetto: e questa è la prova più eloquente di come l’anima bergamasca sarà ancora prevalente e motivata a progettare…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Il cammino di noi Pellegrini: "Per lo scudetto pronto a fare più chilometri di Santiago"

Il cammino di noi Pellegrini: “Per lo scudetto pronto a fare più chilometri di Santiago”
Siamo andati a casa del nuovo re giallorosso, a conoscere Veronica, la moglie che da 9 anni gli sta accanto e gli ha guarito il cuore. Tra rosicate, sfortuna, odio social, due figli e Mou
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]