Giovinazzo, poker al Real Noci

I biancoverdi rimontano dallo 0-1 al 4-1. Reti di Cissè, De Bellis, Amoruso e Giovannielli

Un grande Giovinazzo supera 4-1 in rimonta il Real Noci nel ventiquattresimo turno del campionato di Promozione. Tre punti pesanti per i biancoverdi, che tornano al successo dopo la debacle di Cerignola, salgono a quota 23 punti e, a sei turni dall’epilogo, tornano in corsa per i play-out (adesso il distacco dalla quintultima è inferiore a 6 punti, ndr).

Gli ospiti, invece, si fermano dopo due risultati utili di fila. E dire che la squadra biancoverde, ieri in maglia rossa, parte alla grande, passando in vantaggio al 10′ con Salvati, abile ad approfittare dell’unica disattenzione difensiva dei locali. Due i giocatori del Giovinazzo sugli scudi nel primo tempo: Cissè, che possiede il fiuto del bomber di razza e va vicino al pari, e De Bellis: il fantasista di casa, in una sortita offensiva, coglie un palo che urla ancora vendetta. Ma il risultato non cambia. E al riposo è 0-1.

Per il Real Noci le cose si mettono male, però, già in avvio di ripresa quando vengono espulsi Lucia e il tecnico Michele Perillo per proteste, un minuto dopo l’1-1 di Cissè, lanciato in profondità da Mongelli, al 59′. Il secondo tempo è tutto dell’undici di Gianni De Bellis: al 65′, dopo un gol annullato a Giovannielli,De Bellis sigla il 2-1 con un chirurgico tiro a fil di palo, all’86’ Amoruso chiude il match con una palombella magica che incanta i pochi, pochissimi tifosi presenti al San Pio.

La squadra ospite è ormai al tappeto e al 90′, dopo le espulsioni, direttamente dalla panca, di Matarrese e Intini, incassa anche il quarto gol firmato da Giovannielli, ex di turno al pari di Mongelli. Finisce così4-1, seconda vittoria di fila sul sintetico di Bari con Corrado Azzollini in panchina. Ormai è una garanzia. Il Giovinazzo non ha mai perso in casa e con il presidente in panca, si ricordano solo sorrisi e gara memorabili.

Ieri sera è arrivata l’ennesima conferma. Il club biancoverde non molla e adesso crede concretamente nell’impresa di acciuffare la terza permanenza consecutiva nel torneo di Promozione. E per quanto fatto vedere contro il Real Noci, soprattutto nella ripresa, il sogno non è poi così campato in aria.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Giovinazzo alla volata salvezza, Cissé sprinta

Il Giovinazzo vede la salvezza nonostante il pesante gap in graduatoria (ben 8 punti) rispetto al dodicesimo posto occupato dalla Polimnia. Fra calcoli e speranze, nel libro dei sogni biancoverdi c’è la bella storia di due ragazzi ivoriani che indossano la maglia del club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo.

È su mandato di Mimmo Amoruso, 60 anni, di Valenzano ma da alcuni mesi residente in città ed ex uomo guida del Latte Perla Bari (che in due stagioni ha trovato il doppio salto di categoria dalla serie C alla serie A, nda) e del Noci Calcio a 5, che l’attaccante ’94 Aboubacar Cissé ed il difensore ’92 Eric Kouamen, hanno iniziato a calcare il polveroso manto del Raffaele Depergola.

La loro storia comincia alcuni anni fa: Cissé e Kouamen arrivano in Italia a bordo del solito gommone, di quelli che la cronaca nera spesso racconta per le tragedie in mare. Sale e disperazione, brucia e fa male fin dentro l’anima: Lampedusa è il primo approdo, lontano dalla Costa d’Avorio e dalla povertà. Finalmente in Europa, aggrappati a un lembo di Stivale.

I due hanno talento e nel centro di accoglienza che li ospita, a Valenzano, una struttura con i requisiti dal progetto Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati come quelle chieste dall’ultimo bando della Prefettura di Bari, iniziano a tirar calci ad un pallone. Ottenuti i documenti per la regolarizzazione ed il permesso di soggiorno, si avvicinano al mondo del calcio e, nel centro Spazio S di Valenzano, fanno l’incontro giusto. Con Mimmo Amoruso.

E fra un passaggio e l’altro: «Vi porto a Giovinazzo – dice Amoruso – magari ci scappa un provino». E il provino arriva. «Con la formazione di Gianni De Bellis – rivela Amoruso – anche se sulle loro tracce c’erano alcune squadre di Promozione ed Eccellenza. Ma il mio cuore è biancoverde. Aboubacar ed Eric restano un paio di giorni e, evidentemente, piacciono. Così iniziano a giocare con la prima squadra sino all’esordio in campionato, in trasferta ad Ordona, ed al gol di Cissè, domenica scorsa, a Cerignola».

E, certo, non potrebbe esserci finale migliore per un’avventura iniziata con un viaggio della speranza su un gommone. Domani, intanto, sul sintetico del San Pio di Bari arriva il Real Noci reduce dalla vittoria ottenuta a tavolino contro la Quartieri Uniti Bari. Fischio d’inizio posticipato, come al solito, alle ore 17.30.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Audace Cerignola in Eccellenza

Vittoria nella commozione del Monterisi per il tifoso scomparso

Anche la matematica dà ora il via libera: l’Audace Cerignola travolge 6-1 il Giovinazzo ed approda, dopo un’assenza di tre anni, in Eccellenza. Traguardo raggiunto con ben sette turni di anticipo e con numeri davvero strepitosi: 63 punti in 23 giornate, 64 gol fatti e solo 7 subiti, media di 2.74 punti a partita. Quattro le novità del tecnico Massimo Gallo rispetto alla finale vinta con il Fasano: Vurchio difende la porta, Grimaldi è il terzino destro, Conte e Russo impiegati a centrocampo. La sfida è fin da subito un monologo ofantino: Schiavone al 6’ si destreggia in area e trova un destro vincente all’angolino per il vantaggio. Un Lasalandra in versione rifinitore serve Monopoli, che in area disorienta un avversario e scarica per il 2-0 dopo nemmeno mezzora. L’Audace colleziona corner in serie (saranno ben 16 a fine gara) e, su tiro dalla bandierina, Russo stacca più in alto di tutti per il tris. Dipasquale e Morra mancano le occasioni per arrotondare il risultato, in un primo tempo che si conclude senza affanni per i cerignolani. Il Giovinazzo prova a ravvivare l’incontro con l’ivoriano Cissè, il quale beffa con un preciso pallonetto quasi da metà campo Vurchio, per il gol della bandiera biancoverde. Ancora Lasalandra su calcio d’angolo ispira il poker, con la bella girata al volo di capitan Dipasquale; il subentrato Angelo Colucci sigla la quinta rete di testa e Lasalandra, su intuizione di Morra, mette a segno di fino sull’uscita del portiere il tennistico 6-1. Al triplice fischio però, nessun festeggiamento, come era nelle intenzioni di società e tifosi: il tragico incidente stradale costato la vita ad un giovane supporter ha annullato le celebrazioni, con un “Monterisi” colmo di gente che ha rispettato il lutto, in una partita scivolata via nel silenzio di tutto lo stadio. Nel prossimo turno, in calendario la trasferta di Apricena: l’Audace non vuole fermarsi e continuerà con lo stesso piglio da vincente nel segmento finale di questo torneo di Promozione. Il presidente Nicola Grieco commenta così il trionfo della sua formazione: «La gioia della coppa e di questa promozione purtroppo, hanno lasciato spazio in questa giornata al dolore per la scomparsa del giovane tifoso gialloblu. Siamo vicini alla famiglia e gli dedichiamo i successi degli ultimi giorni. Abbiamo percorso quest’anno un cammino unico, che ricorderemo a vita. Ora è tempo di ringraziare tutti: dagli atleti allo staff tecnico, e disputeremo lo scorcio finale del campionato sempre al massimo, pensando e progettando però già il futuro».

AUDACE CERIGNOLA-GIOVINAZZO 6-1

Audace Cerignola: Vurchio, Russo, Grimaldi, Ciano, Colangione (53′ Matera), Conte, Morra, Schiavone (63′ Colucci A.), Dipasquale, Lasalandra, Monopoli (50′ Fiorino). A disposizione: Marinaro, Borrelli, Digregorio, Amoruso F.. Allenatore: Massimo Gallo.

Giovinazzo: Moschetto, Messina, Capriati, Cifaratti, Facchini, De Gennaro (59′ Marolla), De Bellis, Fiorentino, Cissè, Vernice (74′ Tanzi), Roselli (61′ Giovannielli). A disposizione: Mongelli A., Kouamen, Caputi, Sisto. Allenatore: Giuseppe De Bellis.

Reti: 6′ Schiavone, 27′ Monopoli, 36′ Russo, 46′ Cissè (G), 51′ Dipasquale, 78′ Colucci A., 87′ Lasalandra.
Ammoniti: Monopoli, Fiorino (AC); Messina, Capriati (G).
Angoli: 16-0. Fuorigioco: 4-1.
.: Salvo (Taranto). Assistenti: Capuano-Peloso (Barletta).
Note: osservato un minuto di raccoglimento prima dell’inizio della partita in memoria di un giovane tifoso gialloblu, scomparso in un incidente stradale. L’Audace è scesa in campo con il lutto al braccio.

Audace Cerignola: 6 eccellente

I gialloblu conquistano la promozione, battendo 6-1 il Giovinazzo. Vittoria dedicata al giovane tifoso scomparso

Missione compiuta: l’Audace Cerignola conquista i tre punti, batte 6-1 il Giovinazzo e riabbraccia, dopo tre anni, l’Eccellenza. E’ stata una domenica particolare, in cui è arrivata la promozione della truppa di misterGallo con ben sette turni d’anticipo ma, a celebrarla, non c’è stata nessuna festa per la morte di un giovane tifoso gialloblu in un tragico incidente autostradale, avvenuto in città ieri sera.

Tanta emozione e commozione, in un Monterisi gremito ma “silenzioso” (in rispetto per il lutto), scosso dagli applausi scroscianti al termine del minuto di raccoglimento e al triplice fischio. In campo, l’Audace ha fatto la sua parte conquistando i tre punti per l’aritmetica, vincendo anche e soprattutto per il ragazzo scomparso. Gara chiusa già nei primi 45 minuti dalle reti di Schiavone, Monopoli (amico del tifoso, salutato al momento del gol con una maglia celebrativa) e Russo.

Nella ripresa, il Giovinazzo trova la gioia del gol con Cissè, bravo a sorprendere Vurchio con un pallonetto dai 40 metri. Ma è un fuoco di paglia. L’Audace continua a far la voce grossa e a regalare gol e giocate a tutti i presenti. Al minuto 51, capitan Dipasquale realizza il poker, al quale seguono le reti diAngelo Pio Colucci e Lasalandra.

Che l’Audace fosse la squadra più forte, con una velocità doppia rispetto alle altre si sapeva ma che avesse conquistato la promozione a febbraio forse nessuno lo immaginava. Merito del gran lavoro di mister Gallo e del suo staff, di una società sempre presente e di un gruppo di giocatori che non ha mai lasciato nulla al caso, trovando in ogni domenica stimoli importanti. E’ l’Audace dei 63 punti in 23 giornate, frutto di 20 vittorie e 3 pareggi, con 64 gol fatti e 7 subiti. Numeri impressionanti, che scoraggiano interpretazioni logiche.

E’ l’Audace di Marinaro e Vurchio: padroni della porta gialloblu, entrambi titolari perché definire uno riserva dell’altro sarebbe davvero riduttivo; è l’Audace della difesa solida, arcigna, forte e compatta guidata dall’esperienza di Ciano, Colangione e Matera ma anche dai vari Borrelli, Angelo Pio Colucci e Grimaldi sempre pronti e decisivi quando chiamati in causa; è l’Audace dell’estro e dell’imprevedibilità di Monopoli, decisivo con i suoi gol e assist soprattutto tra dicembre e gennaio, diRusso e Colucci Sebastiano, importanti con la loro spinta sulle fasce, pedine chiave nel 3-4-3 di mister Gallo, di Gabriele Grieco poliedrico e adattabile; è l’Audace di Schiavone, un autentico play, attorniato dai muscoli e dalle geometrie di Rosario Conte, Daniele Amoruso e Giuseppe Grieco (messo fuorigioco a dicembre da un brutto infortunio al ginocchio); è l’Audace dei quattro Morra, Dipasquale, Lasalandra, Flavio Amoruso: tanta fantasia e gol, splendidi solisti ma sempre nel coro, bravi a giocare per la squadra e con la squadra. E’ l’Audace di mister Gallo, a lui è giusto riconoscerli i principali meriti. Ha gestito alla grande lo spogliatoio, non creando mai malumori, tenendo sempre sulla corda tutti e adoperando le scelte giuste al momento giusto. Ha cambiato senza stravolgere, facendo diventare quel 3-4-3 un marchio di fabbrica della casa. Ha accresciuto la qualità senza perdere troppo in quantità. E’ andato al massimo. E in fondo, non sarebbe potuto essere altrimenti, per una squadra che ha vinto il suo campionato a febbraio ed è imbattuta da due quasi due stagioni.

E’ una vittoria, con la minuscola ma grandissima, da dedicare anche a chi da oggi non c’è più e continuerà a seguire l’Audace, in Eccellenza, dall’alto.

Fabio Trallo

Il Giovinazzo vuol rovinare la festa al Cerignola

Alla capolista basta un successo per festeggiare la promozione in Eccellenza

Domani dovrebbe essere il giorno della festa per la promozione dell’Audace Cerignola in Eccellenza. Ma la formazione che sfiderà l’undici di casa, alle ore 15.00, non scenderà in campo nel ruolo della vittima sacrificale.

Infatti, il Giovinazzo cercherà di tornare da questa dura trasferta con un risultato positivo, per proseguire la corsa verso la salvezza. E proprio la partita di domani, valida come ventitreesima giornata del campionato di Promozione, potrebbe essere quella giusta, perché un successo (il ventesimo stagionale) potrebbe dare i fatidici tre punti promozione ai padroni di casa, freschi vincitori della Coppa Italia regionale dopo aver battuto il Fasano col punteggio di 1-0.

I numeri vedono l’Audace Cerignola grande favorita, con ben 23 punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici Sporting Ordona e Madre Pietra Apricena, entrambe al secondo posto a quota 37 punti. I gialloblu hanno uno score casalingo di 19 vittorie, 3 pareggi e nessuna sconfitta, dispongono del miglior attacco (con 58 gol segnati) e della miglior difesa del torneo (con appena 6 reti subite).

In trasferta, il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo e del tecnicoGianni De Bellis, che domani pomeriggio potrà contare sull’intera rosa a disposizione esclusi gli infortunati Perfetto e Regina, ha conquistato soli 5 dei 20 punti fin qui messi da parte, con 5 pareggi. Sono 25 le reti messe a segno dagli avanti biancoverdi, mentre la retroguardia è stata perforata in 38 occasioni.

All’andata, l’Audace Cerignola vinse di misura, 0-1, sul sintetico del San Pio di Bari, una gara abbastanza equilibrata, nonostante l’ampia differenza di classifica. Domani, il Giovinazzo spera di vestire il costume di guastafeste.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Marolla scatenato: tripletta al San Marco e il Giovinazzo vince 3-2

Il centrocampista biancoverde rimonta per due volte gli ospiti, poi all’88’ la perla che vale la vittoria

È la serata di Alessandro Marolla. Il centrocampista ex Bisceglie e Virtus Francavilla si è scatenato con la maglia del suo Giovinazzo nel confronto casalingo (il ventiduesimo in Promozione, ndr) contro il mai domo San Marco: una tripletta per rimontare in due occasioni la squadra ospite e, infine, mettere il sigillo della vittoria, 3-2.

Sul sintetico del San Pio di Bari, l’allenatore Gianni De Bellis, senza l’indisponibile Moschetto, punta sull’under Mongelli in porta, getta subito nella mischia Amoruso e De Cristofaro, ritrova Marolla e conferma in avanti Tanzi e Giovannielli. I biancoverdi di casa s’affidano proprio a quest’ultimo, che ribadisce di aver ritrovato gamba e spunto, ma l’estremo Sportelli concede solo l’angolo. Al San Marco, invece, è sufficiente attendere e ripartire, mostrando idee molto più chiare.

​Anche perché il Giovinazzo concede autostrade notevoli, come sul gol di Coco, al 16′, lesto a deviare in fondo al sacco, ma in assoluta libertà, un cross proveniente dalla destra. Ospiti in vantaggio, ma a riequilibrare la contesa, al 25′, ci pensa Marolla che su palla inattiva, dal limite dell’area, di sinistro, supera Sportelli. 1-1 e squadre negli spogliatoi. Nel secondo tempo, al 54′, il San Marco mette la freccia sui giovinazzesi con Villani che sfrutta al meglio un malinteso tra Facchini e Mongelli.

Dalla panchina si alza l’ivoriano Cissè (esce Tanzi), ma è ancora Marolla a colpire di nuovo, al 71′, sempre su calcio di punizione, sempre dal limite dell’area. Il gol del definitivo 3-2, infine, arriva all’88’ ed è una perla: dal limite Marolla con il sinistro inventa una traiettoria a giro, a scendere, imprendibile per Sportelli. Un’altra magia nello straordinario repertorio del centrocampista biancoverde, sempre più trascinatore del Giovinazzo: per lui 11 gol in campionato.

In 34 minuti i giovinazzesi, dunque, riescono a ribaltare una partita che il San Marco aveva in mano. E adesso il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo ritorna a credere in una permanenza che appare comunque lontana: il dodicesimo posto, infatti, attualmente occupato dalla Polimnia, dista 8 punti. Ciò significa che, se il campionato finisse oggi, il Giovinazzo salterebbe i play-out per eccesso di distacco (superiore ai 6 punti) dalla quintultima.

Ma tralasciando per un attimo i calcoli e la classifica, i giocatori (al quarto successo stagionale, il secondo di fila sul campo amico del San Pio di Bari, ndr) si godono la vittoria più bella, quella del cuore, quella cheriaccende la speranza e rilancia il Giovinazzo.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, Cifaratti: «Unico obiettivo vincere»

Il difensore biancoverde vuol tornare al successo contro il San Marco in Lamis

«Non è l’ultima spiaggia, mancano nove partite e ci sono tanti scontri diretti. Ci aspetta una partita importante contro il San Marco in Lamis; una partita importante per il nostro prosieguo del campionato, per il morale e per la classifica. E abbiamo solo un obiettivo e un compito: quello di cercare di vincere assolutamente».

Idee chiare per il difensore biancoverde Giovanni Cifaratti che vuole lasciarsi alle spalle la batosta contro lo Sporting Ordona e tornare a vincere, sul prato sintetico del San Pio di Bari (fischio d’inizio fissato alle ore 17.30, ndr), contro il San Marco in Lamis: «Siamo passati dal 2-1 alla Virtus Bitritto al 3-0 di Ordona a causa dell’assenza di concentrazione e di grinta che non s’è vista contro l’Ordona, ma che abbiamo avuto con la Virtus Bitritto e che sicuramente non mancherà col San Marco in Lamis».

Al cospetto dei dauni, sesti in classifica a sole due lunghezze di ritardo dalla griglia play-off, ma che lontano dal Tonino Parisi stentano ad ingranare (un solo successo sul campo dell fanalino di coda Quartieri Uniti Bari, tre pareggi e ben sei sconfitte su dieci gare esterne, ndr) il tecnico del Giovinazzo, il barese Gianni De Bellis, ritroverà Marolla e Roselli e sarà costretto a rinunciare al solo Fiorentino (squalificato per un turno).

Il sodalizio giovinazzese, dunque, vuole tornare alla vittoria. Vuol farlo per regalare ai propri tifosi una classifica migliore, per iniettare fiducia nello spogliatoio e per proseguire lungo la strada che i biancoverdi hanno intrapreso prima della gara persa ad Ordona. Il Giovinazzo avrà tonnellate di motivazioni, come quelle che hanno portato Cifaratti, nella prima parte di stagione a Barletta, in Eccellenza, dopo aver militato nell’Atletico Corato e nel Bitonto, ad accettare la proposta di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo.

«Ho accettato Giovinazzo principalmente grazie al portiere Gigi Moschetto, perché mi ha chiamato chiedendomi di dare una mano, ma anche grazie al diggì Pasquale Misurelli. Il Giovinazzo è penultimo, è vero, ma a me piacciono particolarmente le sfide difficili e sono sicuro – conclude Cifaratti – che ne usciremo fuori».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, che disastro: l’Ordona lo batte 3-0

Sconfitta sonora dei biancoverdi di De Bellis sul campo dello Sporting

L’elenco degli alibi (le assenze dell’indisponibile De Cristofaro e degli squalificati Marolla e Roselli) è lungo come quello degli errori. Preambolo poco confortante, che produce un unico raffronto: il Giovinazzo stecca pesantemente l’uscita sul Gargano, sul campo dello Sporting Ordona.

In questi casi il problema è sempre il solito: non si tratta tanto di perdere una partita (per il club biancoverde è la decima sconfitta stagionale, ndr), ma di prendere tre gol senza farne nessuno. Nel ventunesimo turno del campionato di Promozione, i padroni di casa passano in vantaggio al 21′ conD’Introno, mentre gli ospiti, con Amoruso al posto di De Gennaro, e Tanzi, Giovannelli e De Bellis in avanti, diminuiscono l’incisività rispetto ai test precedenti e arrivano abbastanza di rado in area avversaria. Al riposo è 1-0.

Nella ripresa, che si apre con l’esordio stagionale dell’ivoriano Cissè al posto di De Bellis, l’Ordona raddoppia al 51′ con D’Introno (doppietta per lui), mentre i giovinazzesi corrono poco e paiono poco motivati e propositivi. Troppo differente il dinamismo rispetto ai locali, ormai saldamente in zona play-off, così come i meccanismi. I boys del tecnico barese Gianni De Bellis, che getta nella mischia anche Sisto (per Fiorentino), sono troppo lenti. Nel pensiero e nelle gambe.

La produzione complessiva fa registrare un tiro di Vernice senza troppe pretese e l’occasione capitata a Cissè non andata a buon fine. Solo azioni sporadiche, comunque. E tentativi a effetto zero. Un po’ pochino, dunque. Anche perché al 92′ arriva il definitivo 3-0 di Magaldi. Una punizione severa per il Giovinazzo, sempre penultimo in classifica con soli 17 punti all’attivo, 8 in meno rispetto alla Fortis Altamura che, dal pomeriggio di ieri, è piombata in zona play-out, occupando la dodicesima posizione.

Nel prossimo turno, tra le mura amiche, il sodalizio dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo incrocerà il San Marco, un’altra pretendente ad un posto play-off. In casa Giovinazzo, però,urgono correttivi. Prima che sia troppo tardi.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Torna alla vittoria lo Sporting Ordona

3-0 al Giovinazzo. Doppietta di bomber D’Introno e gol al rientro per Magaldi

Torna finalmente alla vittoria lo Sporting Ordona, e lo fa con una grande prestazione, battendo 3-0 il Giovinazzo. Una gara a senso unico per la formazione del tecnico Matteo Zito, che con una doppietta del bomber Fabio D’Introno, e con un gran gol al ritorno in campo per Alessandro Magaldi. Grande soddisfazione a fine partita per una gara giocata con gran ritmo e con molte occasioni, in cui Gigi Moschetto ha dovuto fare gli straordinari per evitare la goleada dei rossoblu. Soddisfatto a fine partita il tecnico Matteo Zito, soprattutto per l’atteggiamento mostrato dai suoi uomini, che hanno giocato una buona gara, ritrovando il successo e soprattutto tre punti molto importanti per la classifica. Ora due impegni molto importanti nei prossimi giorni, prima la trasferta di giovedì ad Altamura per recuperare la gara rinviata per neve contro la Fortis, poi la trasferta di domenica al Madre Pietra Stadium di Apricena, un vero e proprio scontro diretto. Insomma due gare fondamentali per il cammino della formazione del presidente Mariano Tarantino, che potrà contare sui rientri di Piscopo e Mascia, disponibili per giovedì, e di Balletta che rientrerà domenica, per continuare ad inseguire un sogno importante in cui crede tutto l’ambiente rossoblu!

Luca Caporale

Un Giovinazzo tutto nuovo. Ecco Cissè e Kouamen

Arrivati i transfer: i due ivoriani disponibili per la trasferta di Ordona

Aboubacar Cissè, classe ’94, ed Eric Kouamen, classe ’92, sono del Giovinazzo. I due atleti svincolati della Costa d’Avorio, (attaccante dal fisico possente il primo, roccioso difensore il secondo, ndr) giungono finalmente alla corte dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo dopo aver avuto l’ok per il rilascio dei transfer.

Entrambi saranno già disponibili in vista della proibitiva trasferta di Ordona, in programma domani pomeriggio alle ore 15.00, per la ventunesima giornata del campionato di Promozione. E proprio sul campo dei padroni di casa dello Sporting, il Giovinazzo andrà alla ricerca del terzo risultato utile consecutivo dopo il pari a reti bianche di Stornara, col Real Siti, ed il successo sul prato del San Pio di Bari, in un vero e proprio scontro fratricida per la salvezza, contro la Virtus Bitritto.

Il Giovinazzo ha 17 punti ed è penultimo in graduatoria, «ma non siamo mai stati tagliati fuori dal discorso salvezza – ha ammesso il diesse Marco Milano in una interessante intervista rilasciata aCalcioWebDilettanti.it – siamo solo un po’ più attardati rispetto alle altre squadre. È un torneo molto equilibrato, tra la quinta e la quintultima ci sono solamente cinque punti di differenza, per cui per tutte le squadre (compresi noi) basta vincere un paio di gare consecutive per cambiare gli scenari della classifica».

Tornando alla partita di Ordona, Gianni De Bellis dovrà fare a meno dell’indisponibile De Cristofaro e degli squalificati Marolla e Roselli, entrambi fermati per un turno dal giudice sportivo, ma sembra intenzionato a gettare nella mischia gli ultimi arrivati Cissè e Kouamen: «Il primo – analizza il tecnico barese – è un centravanti robusto, ambidestro, dotato di grande forza fisica e che vede molto la porta. Il secondo è un difensore interessante, ma tatticamente indisciplinato».

Un doppio colpo africano per sognare ancora la permanenza diretta, distante però ben otto lunghezze: «In queste ultime dieci partite – ha concluso il diesse Milano – puntiamo a salvarci senza disputare i play-out. Siamo consapevoli che possiamo ancora farcela: la classifica resta corta e ci sono molti scontri diretti».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

ESCLUSIVA – Giovinazzo, Milano: “Salvezza? Mai stati tagliati fuori. Cerignola campionato a sè e sull’Eccellenza…”

Dopo una prima metà di campionato deludente, il Giovinazzo è tornato a vincere. La squadra biancoverde, militante nel girone A di Promozione, ha vinto 2-1 nel derby tutto barese contro il Bitritto rilanciando le proprie quotazioni in ottica salvezza.

All’indomani della gara vinta contro il Bitritto, abbiamo intervistato il Ds del Giovinazzo, Marco Milano. Un direttore giovane ma già con una certa esperienza alle spalle (Giovinazzo e prima proprio Bitritto. Corato e Bitonto) e conoscitore a 360 gradi del calcio pugliese con particolare attenzione alla Promozione e all’Eccellenza. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, gli abbiamo chiesto della situazione del suo Giovinazzo ma anche uno sguardo al torneo di Eccellenza con un occhio specifico alle compagini baresi.

Marco Milano, direttore sportivo del Giovinazzo. Nell’ultima gara di campionato bella vittoria per 2-1 contro la “tua” Virtus Bitritto. Che partita è stata?

Dopo diverse gare in cui siamo usciti sconfitti dal campo ma con i complimenti degli avversari, finalmente oltre ad una buona prestazione abbiamo conquistato anche i tre punti. E’ stata una partita molto combattuta, che ha vissuto un momento di grande nervosismo in seguito dell’espulsione di un calciatore del Bitritto. Nel secondo tempo, con l’uomo in più, abbiamo divorato alcune occasioni da gol per rendere più rotondo il risultato. Ma va bene così.

Con questa vittoria si riaprono i giochi in chiave salvezza?

Non siamo mai stati tagliati fuori dal discorso salvezza, siamo solo un po’ più attardati in classifica rispetto alle altre squadre. E’ un campionato molto equilibrato, tra la quinta e la quintultima ci sono solamente cinque punti di differenza, per cui per tutte le squadre (compresi noi) basta fare due-tre vittorie consecutive per cambiare lo scenario di classifica. In queste ultime dieci partite puntiamo a salvarci senza disputare i playout, possiamo ancora farcela.

Quest’anno il campionato di Promozione “parla” foggiano?

Assolutamente sì, era preventivabile dall’inizio. Si sapeva che il Cerignola avrebbe disputato un campionato a sè, dominando il girone. Nei primi posti in classifica ci sono solo formazioni foggiane, ad eccezione del Modugno. Duole vedere nei bassifondi della classifica solo formazioni baresi, ma è un dato di fatto che in questa stagione sono meno attrezzate ed organizzate rispetto alle squadre di Capitanata.

Capitolo Eccellenza: il Gravina sembra in difficoltà con un Casarano arrembante. Come pensi che finirà?

Solo il Gravina può perdere questo campionato. Dispone di un organico di tutto rispetto, di un tecnico giovane e preparato, di una società seria che non fa mancare nulla ai propri calciatori e di un pubblico eccezionale da categoria superiore. Ecco spiegato il segreto di questo primato. I primi cinque piazzamenti in classifica sembrano già assegnati (Gravina, Casarano, Altamura, Vieste e Barletta), resta solo da vedere chi vincerà questo bellissimo campionato di Eccellenza. A undici giornate dalla fine, è molto simile il calendario di Gravina e Casarano, per cui se la giocheranno fino alla fine. Occhio però all’unico fattore che può “nuocere” nella corsa al titolo: poichè vincitore della Coppa Italia regionale, il Gravina disputerà gli spareggi nazionali per la conquista della Coppa e di un posto in Serie D. Se dovesse andare avanti nella competizione, giocare ogni tre giorni potrebbe creare qualche incidente di percorso a causa della stanchezza dei calciatori, favorendo quindi il ritorno del Casarano e delle altre squadre in lizza.

Chiosa finale sulle formazioni baresi: Unione Calcio Bisceglie e Bitonto stanno steccando nonostante gli innesti di spessore. Da direttore sportivo ti chiedo: per una squadra che deve salvarsi meglio prendere giocatori importanti ma magari abituati ad altro oppure giovani affamati che sanno lottare anche per la salvezza?

A me personalmente piace lavorare con i giovani, ma per fare bene tutti gli anni è necessario creare un giusto mix tra gioventù ed esperienza. Ci vogliono tanti giovani che hanno voglia di affermarsi, di correre, di lottare e di sacrificarsi per la squadra, ma è imprescindibile un buon numero di calciatori esperti, che conoscono bene la categoria, che assicurano qualità e che diano insegnamenti ai più giovani. Sono molto sorpreso della posizione di classifica del Bitonto: a mio parere dispone di un ottimo organico e di uno degli allenatori più preparati di Puglia, mister Pettinicchio. L’Unione Calcio Bisceglie del presidente Pedone è partito molto bene ma, come si dice, si è smarrito per strada. Hanno un buonissimo organico, gente come Di Pinto, Anglani, La Rosa e Lorusso sono un lusso per la categoria, per cui sono sicuro che si tireranno molto presto fuori dalla zona rossa della classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

Il Giovinazzo riapre i giochi salvezza

Grazie al 2-1 al Bitritto, la squadra di De Bellis torna a sperare

Una Virtus Bitritto in dieci uomini per tutto il secondo tempo rinvigorisce le speranze salvezza delGiovinazzo. I ragazzi dei presidenti Corrado Azzollini (seduto in panca per tifare i suoi, ndr) eFiorello Folino Gallo si sono imposti 2-1 e, mettendo in mostra un superlativo Tanzi, autore di una doppietta, non hanno rubato assolutamente nulla.

Anzi, a giudicare dalle occasioni da gol create, qualcun’altra il Giovinazzo, praticamente nessuna la Virtus Bitritto, il punteggio avrebbe potuto essere ancora più pesante per i giocatori di Angelo Sisto, ex allenatore delle giovanili del Bari per 11 anni. Da quando è arrivato il tecnico barese Gianni De Bellis i giovinazzesi hanno ripreso a credere nella terza permanenza di fila nel campionato di Promozione, conquistando dodici punti (tre vittorie ed altrettanti pareggi) in tredici gare.

Quelle che l’allenatore biancoverde chiama «giuste motivazioni», che hanno portato il Giovinazzo a strappare un punto a Stornara contro il Real Siti, si sono ripetute ieri sul prato artificiale del San Pio di Bari: i padroni di casa, passati in vantaggio al 12′ con Tanzi, (abile a sfruttare una perfetta verticalizzazione di Giovannielli per arrivare in zona tiro e battere il portiere Lella, ndr) si dimostrano una squadra compatta, sempre concentrata e mai disposta ad offrire spazi agli avversari.

Più per inerzia che per convinzione, al 22′, arriva il pareggio degli ospiti, un pezzo di bravura dell’exBozzi: stop in area e tiro, nulla da fare per Moschetto. Sul punteggio di 1-1, la gara non ha padroni. Un tiro per parte (Bozzi da una parte, Giovannielli dall’altra, ambedue a lato) e tanti scontri a centrocampo, poco più. Uno di questi, però, costa caro a De Giosa che, già ammonito dal tarantino Iannella, guadagna anzitempo la via degli spogliatoi, seguito da Sisto, allontanato per proteste.

Ripresa: è il Giovinazzo day. Sono sempre i locali, infatti, ad andare vicini al gol con De Bellis. L’undici di casa, in superiorità numerica, cresce e vuol conquistare quei tre punti di cui ha tanto bisogno. Il trascinatore è sempre Tanzi che, al 65′, raccoglie un cross da destra del neo entrato Amoruso (27 minuti di buona intensità per lui) e fa secco ancora una volta Lella. Dalla panchina si alzano anche Marolla e Roselli e arrivano un altro paio di occasioni, con De Bellis e Amoruso, che però non trovano la porta.

Al San Pio finisce 2-1: il Giovinazzo non vinceva in casa dal 6 dicembre 2015, 3-0 alla Quartieri Uniti Bari. Si gode la vittoria (la terza stagionale), invece, De Bellis che torna a sognare la permanenza in Promozione: «Vittoria dove essere e vittoria è stata – esordisce a fine gara il tecnico biancoverde -. Non avevamo alternative al successo, sapevamo che con una sconfitta saremmo stati completamente fuori dai giochi salvezza, e invece è ancora tutto nelle nostre mani».

«È arrivata la vittoria che ci consente di rimanere attaccati al gruppo salvezza e mantenere intatte le speranze di accorciare sulle squadre che ci precedono in classifica. I miei ragazzi – ha concluso – avevano delle motivazioni particolari perché avevano voglia di vincere e lo hanno dimostrato con una grande prestazione».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Il Giovinazzo attende il Bitritto, è l’ultima spiaggia

La sfida del San Pio sarà decisiva per rilanciare le ambizioni dell’undici di De Bellis

Marco Milano ha detto la cosa più giusta: «La sfida con la Virtus Bitritto rappresenta una sfida cruciale per la nostra stagione, da vincere a tutti i costi». Senza alzare la voce, come sempre, il direttore sportivo dei biancoverdi ha scattato la fotografia di Giovinazzo-Virtus Bitritto in programma domani alle ore 17.30 al San Pio di Bari.

Insomma, o victoria o muerte per il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, in lotta per non retrocedere in Prima Categoria. Il Giovinazzo arriva a questa sfida, valida per il ventesimo turno del campionato di Promozione, in buona condizione fisica, ma con l’acqua alla gola dopo il pareggio ad occhiali col Real Siti: adesso è a -8 dal Monte Sant’Angelo quintultimo (che deve recuperare una partita) e addirittura a -10 dalla Rinascita Rutiglianese, al momento salva senza passare dai play-out.

Il ds Milano, alla vigilia, è stato chiaro: «Mancano undici partite, possiamo salvarci, anche senza play-out. Basta crederci e remare tutti verso lo stesso obiettivo: le vittorie e la salvezza. Dispiace stare in penultima posizione, non la meritiamo affatto. Abbiamo raccolto meno di quanto abbiamo seminato. Il rammarico è quello di aver lasciato tantissimi punti per strada. In queste diciannove partite sin qui disputate nessuna squadra ci ha messo sotto. Anche contro la capolista Cerignola siamo usciti dal campo a testa alta».

L’ironia della sorte ha voluto che fosse la Virtus Bitritto, dove, in passato, Milano ha ricoperto l’incarico di diesse, a decidere le sorti dell’undici di Gianni De Bellis, privo dei soliti Perfetto e Regina ma con un attaccante in più (Giuseppe Caputi, classe ’97, ex Liberty Palo, ndr): «Affrontare la Virtus Bitritto suscita sempre delle grandi emozioni. Non posso dimenticare una esperienza importantissima della mia breve carriera da direttore sportivo. Auguro ad entrambe le squadre di salvarsi in Promozione».

Infine, sul Giovinazzo: «La squadra è stata rivoluzionata durante il mercato di dicembre e dagli innesti delle ultime settimane, anche nel parco under. Siamo solo in attesa del transfert da Roma per i due ragazzi ivoriani, – conclude Milano – i quali potranno darci una grandissima mano nel raggiungimento della salvezza. Noi ci crediamo».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Amaro pareggio del Real Siti

Il Real Siti pareggia con il Giovinazzo in una partita con poche emozioni 

Termina 0-0 la gara tra Real Siti e Giovinazzo, in una gara con poche emozioni. I padroni di casa nella prima frazione di gioco provano a costruire azioni offensive con i due esterni d’attacco Mazzanti e Iungo senza però arrivare mai in porta. Nella ripresa il gioco del Real Siti cala notevolmente. Entra Sodrio come prima punta e i verdazzurri non riescono più a sfruttare gli esterni di attacco. Il  Giovinazzo  prova in contropiede a sfondare, senza riuscirvi grazie all’attenta difesa di casa.
La Real Siti con questo pareggio ottiene solamente due punti nelle ultime quattro partite, denotando la difficoltà nella ricerca della rete. La soluzione Sodrio non rimedia i danni perché l’ortese viene poco servito dai compagni come già notato in altre occasioni e non riesce a reggere il peso di un centrocampo a dir poco assente.
Per il Giovinazzo che nel calciomercato ci azzecca con l’acquisto dell’esperto portiere Moschetto e del difensore Cifaratti un buon pareggio che fa salire il morale per la lotta alla salvezza.
La formazione foggiana del Real Siti nella prossima giornata dovrà affrontare la Madre Pietra Apricena che viene da un ottimo momento di forma.

Il Giovinazzo non va oltre lo 0-0 a Stornara

Dopo una buona gara, i biancoverdi devono accontentarsi di un punto col Real Siti

Muove la classifica, il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo che, dopo il ko rimediato domenica scorsa sul sintetico del San Pio contro la Rinascita Rutiglianese, strappa un punto sul rettangolo del Real Siti, al termine di una partita tutto sommato avara di emozioni.

I biancoverdi, che non vincono dal 6 dicembre (3-0 alla Quartieri Uniti Bari, contro l’ultima della classe nel girone A di Promozione), muovono dunque la graduatoria, ma continua la crisi di risultati. Nelle ultime tre partite disputate di fila in terra garganica, anche se con squadre del calibro di Ascoli Satriano, Madre Pietra Apricena e, appunto, il Real Siti, la squadra di Gianni De Bellis ha conquistato solo un punto: troppo poco per poter pensare di reinserirsi, in breve tempo, nella lotta per la conquista della salvezza diretta.

Nel diciannovesimo turno di campionato, sulla terra battuta del comunale San Rocco di Stornara, i giovinazzesi, privi di Marolla e con gli ultimi arrivati Moschetto e Cifaratti in campo dal primo minuto, partono forte e impensieriscono Delli Carri con un paio di tentativi di De Bellis. Nella ripresa il Giovinazzo si fa più pericoloso: Giovannielli si divora una grossa occasione quando sbaglia, in piena area, quasi un rigore in movimento, mentre Moschetto preserva il definitivo 0-0, l’ottavo pareggio stagionale.

Intanto continuano a scalare la classifica la Rinascita Rutiglianese (2-0 alla Fortis Altamura), la Virtus Bitritto (2-2 col Real Noci) e soprattutto la Polimnia (0-1 sul campo dello Sporting Ordona). Sta male il Giovinazzo, malissimo: dopo diciannove partite è penultimo con 14 punti. La Quartieri Uniti Bari è ferma a 3. Una sola squadra retrocederà direttamente in Prima Categoria, l’ultima. Altre due retrocederanno tramite i play-out, a cui parteciperanno la sedicesima, la diciassettesima, la diciottesima e la diciannovesima.

Per il Giovinazzo evitare i play-out rappresenterebbe quasi un sogno, non tanto per le condizioni della squadra (puntellata con gli arrivi di Moschetto e Cifaratti e quello assai probabile di Ventola), quanto per la classifica: la salvezza diretta è a 10 punti, dove c’è la Rinascita Rutiglianese.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoViva

Giovinazzo: due colpi per puntare alla salvezza

Il club scatenato sul mercato: Cifaratti e Moschetto. Si segue anche Ventola

Restare aggrappati al torneo di Promozione. Il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo ne ha tutta l’intenzione e per riuscirci, alla vigilia della partita esterna sul campo del Real Siti (si giocherà domani alle ore 14.30), valida per la diciannovesima giornata di campionato, ha deciso di puntellare la rosa con due innesti.

Arrivano, infatti, alla corte del tecnico barese Gianni De Bellis, il difensore Giovanni Cifaratti, classe ’94, (nella prima parte di stagione a Barletta, in Eccellenza, dopo aver militato nell’Atletico Corato, nel Bitonto e nel settore giovanile dell’Andria Bat), e il portiere Luigi Moschetto (nella foto), classe ’87, tra i giocatori più ambiti sul mercato invernale con importanti trascorsi nella primavera del Grosseto, in Lega Pro (Monopoli), serie D (Noicattaro e Francavilla sul Sinni) ed Eccellenza (Bisceglie, Fasano, Ascoli Satriano e Bitonto).

«Con questi primi arrivi non ci sono più alibi – ha detto Azzollini – a parte le pessime condizioni del campo comunale». Il tempo degli errori, dunque, è finito per tutti, ora bisogna solo concentrarsi su quello che va fatto per condurre la barca in porto, compiendo una piccola impresa sportiva. I biancoverdi, nonostante abbiano conquistato appena un punto nelle ultime cinque gare e siano ancora a secco di vittorie lontano dal San Pio di Bari, continuano ad avere speranza per ciò che concerne la salvezza diretta.

La squadra giovinazzese ha tutte le carte in regola per poter rimanere in Promozione e dopo gli arrivi di Cifaratti e Moschetto continuerà a muoversi prepotentemente sul mercato invernale per rinforzare la rosa. In particolare sembra molto vicino il centrocampista Giovanni Ventola, classe ’94, finito ai margini della Molfetta Sportiva 1917, mentre altri due obiettivi sono l’esterno Ivan Fittipaldi, classe ’94, un passato tra Sudest, Libertas Molfetta e Corato, e l’attaccante Giuseppe Caputi, classe ’97, ex Liberty Palo.

Insomma il popolo biancoverde può essere più sereno. Certo, non è stato fatto niente, ma si è sulla buona strada. La salvezza diretta dista ben 9 lunghezze (ovvero l’undicesimo posto occupato dal Monte Sant’Angelo), ma finché la matematica non condanna la sua squadra, De Bellis crede ancora nell’impresa.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

La Rutiglianese affossa il Giovinazzo

Agli ospiti basta un gol di Catalano: biancoverdi di De Bellis in crisi nera

La festa della Rinascita Rutiglianese, la disperazione del Giovinazzo. Al San Pio di Bari, nel diciottesimo turno del girone A di Promozione, è il gol di enorme valore di Catalano, al 36′, a regalare i primi tre punti a Muzio Di Venere, alla prima vittoria sulla panchina granata, e a condannare l’undici di Gianni De Bellis alla terza sconfitta consecutiva.

Brutto Giovinazzo, con poche idee, specie nel primo tempo. I padroni di casa, con Marolla, l’esordiente Tanzi e De Bellis in avanti, non riescono a far valere la propria maggiore necessità di fare punti, mentre la Rutiglianese rischia poco o nulla. Anzi, alza il proprio baricentro, inizia a spingere maggiormente, passa in vantaggio al 36′ minuto con un calcio di punizione di Catalano (il pallone, spinto anche dal forte vento, fa secco Mongelli), e coglie il palo con un’azione di Colella. Ospiti in vantaggio al riposo.

Il gol ha l’effetto di una puntura per la formazione di casa che finalmente si scuote. Le occasioni fioccano, ma c’è un particolare non trascurabile: alla fine l’estremo Lattaruli non dovrà compiere interventi prodigiosi, su Tanzi, Marolla e Minervini. Tante conclusioni, dunque, ma molte abbastanza facili per il portiere granata, mentre la squadra ospite non si limita al compitino di difendere, ma s’affaccia in avanti e continua a provarci con Colella, Pinto e Sciangalepore. Al 90′ fa festa la Rinascita, vittoriosa 0-1.

Tre punti d’oro per la Rutiglianese, che sale a 21 punti, mentre il Giovinazzo (appena un punto nelle ultime cinque gare) resta penultimo a quota 13 punti. Al triplice fischio finale musi lunghi e testa bassa, delusione e sensi di colpa. Resta l’impresa della formazione granata che con solidità dimostra di voler lottare con dignità fino all’ultimo per ottenere la salvezza. Certo, la dignità degli ospiti ora rischia di pesare come un macigno sul club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo.

I biancoverdi restano sempre a nove lunghezze dall’undicesimo posto (quello attualmente occupato dal Monte Sant’Angelo, che però dovrà recuperare la sfida di Ascoli Satriano, e che vale la permanenza diretta), ma adesso, a quasi due terzi del campionato, evitare la lotteria dei play-out sarà veramente dura.

Giovinazzo :Mongelli A., Mongelli M., Roselli, Vernice, Facchini, De Gennaro, Colella ( 22’ st. Minervini), Fiorentino, Tanzi, Marolla, De Bellis ( 44’ st. Sisto). A disposizione : Capriati F. , Carofiglio, Messina, Capriati G. , Hart. All. De Bellis.

Rutiglianese : Lattaruli, Gentile, Ferro G. , D’Addiego, Lovergine, Vittorio, Liturri ( 32’ st. Pellegrino), Catalano, Pinto ( 38’ st. Piarulli), Colella, Miccoli ( 15’ st. Sciangalepore). A disposizione : Girolamo, Rubino, Ferro M., Ferro V. . All. Di Venere.

Arbitro : Sig. Francesco Nasca di Bari.

Assistenti : Sigg.ri Vito De Frenza e Marco Colecchia di Bari.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo – R. Rutiglianese 0 – 1

La preziosa e importante vittoria dei granata porta la firma del centrocampista, Vanni Catalano ( foto)  direttamente su calcio di punizione al 36’ del primo tempo. Un successo, che mancava in casa rutiglianese dal sedici novembre 2015, uno a zero in casa del Real Siti. Dopo aver perso sei delle ultime sette partite e con un passivo di venti reti subite e solo quattro realizzate, la Rinascita del nuovo corso Di Venere, è riuscita contro una diretta concorrente alla salvezza, a centrare l’obbiettivo dei tre punti. Il Giovinazzo, dal canto suo, privo anche del bomber Giovanniello, è stato costretto ad alzare bandiera bianca. La Rutiglianese riveduta e corretta con l’innesto dei nuovi acquisti, il difensore, Donato Vittorio, sino a dicembre scorso nelle file del Mola in campo sin dai primi minuti e dell’attaccante Gianluca Sciangalepore “dal 15’ del secondo tempo), nella scorsa stagione al Vieste, ha evidenziato, rispetto alla partita precedente con il Noci, notevoli progressi sotto il  profilo atletico, tecnico e tattico. Una partita complicata, a causa non solo delle rispettive precarie situazioni di classifica, ma anche per le impervie condizioni atmosferiche, aggravate dalla non perfetta illuminazione del terreno di gioco Campo San Pio- Enziteto) e dall’orario di inizio ( 17.30),certamente inusuale per un incontro di calcio dilettantistico. Le due squadre non si sono risparmiate. La Rutiglianese nel primo tempo si è resa pericolosa in diverse occasioni con Pinto, Liturri e Catalano, quest’ultimo bravo a mettere alle spalle dell’incolpevole Mongelli A., un pallone calciato da 25 metri con chirurgica precisione. L’equilibrio, sempre nella prima parte di gara, è stato spezzato dai padroni di casa con isolati tentativi poco riusciti. Nella ripresa, con il vento contro, gli ospiti hanno cercato di agire in contropiede sfiorando il raddoppio con Miccoli e con Colella mentre il Giovinazzo, nonostante il pressing finale, non è riuscito nell’intento di agguantare almeno il pari.

Le formazioni.

Giovinazzo :Mongelli A., Mongelli M., Roselli, Vernice, Facchini, De Gennaro, Colella ( 22’ st. Minervini), Fiorentino, Tanzi, Marolla, De Bellis ( 44’ st. Sisto). A disposizione : Capriati F. , Carofiglio, Messina, Capriati G. , Hart. All. De Bellis.

Rutiglianese : Lattaruli, Gentile, Ferro G. , D’Addiego, Lovergine, Vittorio, Liturri ( 32’ st. Pellegrino), Catalano, Pinto ( 38’ st. Piarulli), Colella, Miccoli ( 15’ st. Sciangalepore). A disposizione : Girolamo, Rubino, Ferro M., Ferro V. . All. Di Venere.

Arbitro : Sig. Francesco Nasca di Bari.

Assistenti : Sigg.ri Vito De Frenza e Marco Colecchia di Bari.

Mimmo De Gregorio x calciowebdilettanti-

Giovinazzo, con la Rutiglianese conta vincere

Non è ancora ultima spiaggia, ma i biancoverdi di De Bellis devono reagire

Una reazione che non è avvenuta con i risultati dopo le dimissioni di Amedeo Savoni, con Gianni De Bellis ancora alla ricerca del primo risultato positivo del nuovo anno. Il clima non è dei più distesi: oltre ai risultati manca anche la prestazione della squadra ed è questa, la reazione, che la società ha chiesto ai giocatori biancoverdi.

«So e sappiamo tutti quanti perfettamente che, per la nostra squadra, il raggiungimento della salvezza in Promozione – chiarisce Germano de Gennaro – sarebbe un successo importante, equivalente ad una vittoria del campionato per come, purtroppo, s’e messa la situazione. Proprio questo, unito alla voglia di disputare un campionato comunque competitivo ,la serietà e la genuinità della società,la professionalità del mister e un gruppo di bravi ragazzi, mi ha fatto accettare la proposta del Giovinazzo».

Che domani pomeriggio alle ore 17.30 sul manto sintetico del San Pio di Bari, contro la Rinascita Rutiglianese, dal primo minuto dovrà aggredire gli avversarsi e conquistare l’intera posta in palio. Inutile girarci intorno: servono come oro questi tre punti perché il trend è negativo da troppo tempo, ormai: «L’obiettivo è uno ed uno solo: la vittoria – continua -. Non possiamo permetterci di lasciare altri punti per strada e perdere terreno sulle rivali concorrenti per la salvezza».

Le idee chiare sembra averle anche il tecnico barese, costretto a rinunciare agli squalificati De Cristofaro e Giovannielli, ad Amoruso e ai soliti Perfetto e Regina. In avanti esordirà Tanzi,l’attesissimo faro che tutti sperano di vedere finalmente all’opera in questa delicata partita che potrebbe rappresentare un punto di svolta. Svolta è una parola che ormai fa solo arrabbiare se riferita alle partite dei giovinazzesi, perché questa inversione di tendenza sembra non arrivare.

«Ma noi ci crediamo eccome – termina de Gennaro – altrimenti non faremmo sacrifici per conseguire la salvezza. Ci manca solo la vittoria che ci può dare quella iniezione di fiducia e di autostima necessaria per affrontate il resto del campionato con più consapevolezza».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo sconfitto. E le avversarie scappano

I biancoverdi di De Bellis perdono 3-1 ad Apricena, a differenza delle concorrenti

Contro l’Apricena si doveva fare di più. Il 3-1 del Madrepietra Stadiumha condannato il Giovinazzo all’ottava sconfitta stagionale e se nel penultimo turno di campionato solo il Monte Sant’Angelo e la Polimnia hanno raccolto punti, lasciando invariati i divari fra le contendenti alla salvezza, questa volta non è andata affatto così.

Sia il Monte Sant’Angelo (2-1 alla Fortis Altamura, e che attualmente rappresenta la soglia limite per poter rimanere tranquillamente in Promozione), sia la Virtus Bitritto (3-0 al San Marco, prima squadra nel gruppo di quelle destinate ai play-out) sono risultate vincitrici nei rispettivi incontri, così come ha guadagnato i tre punti anche la Polimnia (1-2 sul campo del Real Siti) riuscendo ad agganciare la Rinascita Rutiglianese di Muzio Di Venere sconfitta in casa (0-2) dal Real Noci.

Il tecnico barese Gianni De Bellis, senza gli squalificati De Cristofaro e Mongelli (Michele), l’estremo difensore Mongelli (Antonio, al suo posto tra i pali c’è Terlizzi), l’ultimo arrivato Amoruso e i soliti Perfetto e Regina, s’affida in avanti a Marolla, Giovannielli e De Bellis. Primo tempo noioso, giocato soprattutto a centrocampo, con due soli tiri per parte: il palo colpito da Cercone, in proiezione offensiva, e l’innocuo diagonale di Colella bloccato da Longo.

Il Giovinazzo si accende nel secondo tempo, al 48′. Il vantaggio è di Marolla che, da venti metri,inventa una punizione perfetta, infila la palla sotto il sette, batte Longo e segna l’ottavo gol stagionale. Nel corso della ripresa la Madre Pietra Apricena cresce e al 59′ pareggia con Quitadamo(bella la sua girata al volo in area di rigore), ma sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Giovannielli: l’esterno biancoverde tenta un pallonetto su Longo che ci mette una pezza.

All’84’ la partita vive una nuova fiammata con il sorpasso dei padroni di casa messo a segno da De Bellis, servito da Scarano, lesto ad inserirsi in area sfruttando un errore difensivo di Messina, mentre al 92′, dopo l’espulsione di Mastromatteo, arriva, stavolta dagli undici metri, (irregolare, secondo l’arbitro Altomare, l’intervento di Vernice su De Bellis), il definitivo 3-1 di Salerno.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Apricena: Esordio con vittoria al Madrepietra Stadium

Porta bene il ritorno a casa alla Madre Pietra Apricena. I rossoblu, dopo i sei mesi di “esilio” al Ricciardelli di San Severo, bagnano con una vittoria l’esordio sul nuovo manto erboso del “Madrepietra Stadium”, impianto inaugurato pochi giorni fa. Contro il Giovinazzo, pur non giocando una gara esaltante, i ragazzi di Mimmo vincono per 3 a 1. I padroni di casa arrivano a questa gara con pesanti assenze. A centrocampo, visto anche il forfait di Piano che parte dalla panchina, gioca dal primo minuto Bocola, capitano della juniores. Con lui, in mediana, Quitadamo e Mastromatteo. L’assenza del metronomo a centrocampo si sente, la Madre Pietra non riesce a sviluppare le solite trame palla a terra e spesso si affida a lanci lunghi poco incisivi. Il primo tempo scorre per buona parte senza azioni degne di nota. Solo nel finale Cercone, in proiezione offensiva, raccoglie un cross di Scarano e da due passi colpisce il palo, calciando quasi a botta sicura. Sul rovesciamento di fronte Colella si infila alle spalle della difesa di casa e prova il diagonale di destro su cui chiude Longo. Nella ripresa anche il giovane Bocola, toccato duro a fine primo tempo, deve lasciare il campo a Potenza, che scala terzino destro con Valente a centrocampo. La Madre Pietra attacca con più convinzione e al 2’ minuto Salerno si gira bene al limite e calcia di sinistro al volo centrale. Passa un minuto e il Giovinazzo guadagna una punizione pericolosa dai venti metri. Batte Marolla che disegna una parabola imparabile per Longo e regala il vantaggio agli ospiti. Il gol fa da sveglia ai rossoblu che si riversano in avanti, sfruttando le accelerazioni a destra di Scarano, sempre abile a saltare l’uomo e creare superiorità. Una sua azione, al quarto d’ora, mette in crisi la difesa ospite. Il suo cross teso da destra è sfiorato da Salerno e ribattuto a fatica da un difensore, con la palla che si alza a campanile. Quitadamo, sul palo opposto, si esibisce in una girata al volo e spedisce la palla in rete. La Madre Pietra vuole i tre punti, ma a volte lascia spazi al contropiede ospite. Un rinvio lungo, al 22’, mette Colella ancora una volta a tu per tu con Longo. L’esterno offensivo ospite calcia e Longo, nonostante una scivolata, riesce a respingere con il corpo. Al 30′ negli ospiti entrano Timoty e Tanzi per Marolla e De Bellis. L’Apricena spinge ancora, ma non riesce a sfondare. Al 40’ però entra in scena il De Bellis dell’Apricena, già decisivo la domenica precedente a Canosa. Scarano, ancora una volta da destra, mette una palla pericolosa al limite dell’area piccola. De Bellis approfitta di una disattenzione del suo marcatore e di rapina insacca a porta libera il 2 a 1 dell’Apricena. Il finale è ricco di episodi. Al 41’ Cercone è costretto ad uscire dal campo per Montemirro, altro giovane della juniores. Passano pochi minuti e Mastromatteo ferma con un fallo un avversario a centrocampo. L’arbitro, molto fiscale, estrae il secondo giallo e lo manda anzitempo negli spogliatoi. Nonostante l’inferiorità l’Apricena mantiene il pallino del gioco anche nei cinque minuti di recupero e al 47’ De Bellis ha ancora la forza per una grande azione personale. L’attaccante prende palla a centrocampo e si lancia fino a dentro l’area, arriva sul fondo e viene atterrato platealmente. L’arbitro assegna il penalty che Salerno realizza, chiudendo i conti. Vittoria essenziale per la Madre Pietra Apricena, che onora al meglio la prima gara ufficiale disputata nella nuova casa. Una domenica particolare in cui è stata protagonista la solidarietà. La Madre Pietra, infatti, ha istituito una giornata in favore di Telethon, devolvendo l’incasso alla ricerca.

Giovinazzo con tanti assenti ad Apricena

In vista della trasferta di domani l’elenco degli indisponibili è lunghissimo

Il messaggio lanciato alla squadra dal diggì del Giovinazzo, Pasquale Misurelli, alla vigilia della partita di Apricena è piuttosto chiaro: tirare fuori gli attributi cancellando la brutta prestazione casalinga col Monte Sant’Angelo, perché d’ora in poi, chiunque ci si trovi di fronte, sarà il momento di far punti.

Una squadra, quella biancoverde, comunque ancora rabberciata dinanzi agli infortuni che non danno pace al club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo dovrà domani pomeriggio (fischio d’avvio fissato alle ore 14.30) centrare una risultato positivo che consentirebbe di tornare a respirare un clima un po’ più sereno dimostrando che, in fondo, l’ultima sconfitta non è stata altro che un passo falso passeggero, un problema di approccio e nient’altro.

La sfida, valevole per la diciassettesima giornata del raggruppamento A del campionato di Promozione, si giocherà al Madrepietra Stadium, il nuovo campo sportivo di Apricena, completamente rinnovato con l’installazione del nuovo manto in erba sintetica e i lavori per la realizzazione di nuovi spazi e locali. Lo stadio è un vero e proprio gioiellino che, insieme al Palazzetto dello Sport in fase di ristrutturazione, andrà a comporre una vera e propria Cittadella dello Sport.

Tornando alla partita, nelle file giovinazzesi non ci saranno De Cristofaro e Mongelli (Michele), fermati dal giudice sportivo, rispettivamente, per due ed una giornata di stop, oltre all’estremo difensore Mongelli (Antonio, al suo posto tra i pali sarà ballottaggio tra Marolla e Terlizzi), l’ultimo arrivato Amoruso, entrambi fermati dalla febbre, e ai soliti Perfetto e Regina. In dubbio, invece, Facchini (in settimana ha lamentato un risentimento muscolare) e Tanzi, ancora alle prese con una vecchia lesione del retto femorale.

E così il Giovinazzo del tecnico barese Gianni De Bellis (che fuori casa ha un magro bottino di un solo pareggio nelle ultime tre uscite) sarà costretto ad affidarsi ai vari Marolla, Giovannielli ed al rientrante De Gennaro per rovinare la festa alla Madre Pietra Apricena.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Il Giovinazzo sbanda, poi s’illude: la rimonta non riesce

Sotto di tre gol dopo il primo tempo, nella ripresa gol di Marolla e De Cristofaro

Il Giovinazzo parte malissimo, reagisce bene e finisce male (addirittura in doppia inferiorità numerica), perché la fase di reazione è durata meno di quella di assenza: il Monte Sant’Angelo segna tre volte nel primo tempo, i gol di Marolla e De Cristofaro fanno ben sperare, ma dallo 0-3 al 2-3 cambia solo la differenza reti, non la sostanza.

Nel sedicesimo turno di Promozione, gli ospiti segnano in apertura, con Lupoli. Era il 2′, al 13′ (dopo una staffilata di De Bellis deviata da Palma ed un tiro di Valentino parato da Mongelli) arriva pure lo 0-2 di Simone. L’undici di casa (con De Gennaro, Marolla e Tanzi in panca e senza un centravanti di ruolo) non riesce a riscattarsi: gran destro da fuori area dell’ultimo arrivato Amoruso che si vede respingere la propria conclusione da Palma. Sulla ribattuta corta si avventa sulla sfera Giovannielli che spreca calciando a lato.

Al 28′ Monte Sant’Angelo di nuovo protagonista con Manzella che si gira, mira il sette e scaglia un tiro imparabile che si infila nell’angolino alto alla sinistra di Mongelli: 0-3. Nel secondo tempo, su un calcio d’angolo, capitan Facchini svetta più in alto di tutti in un’incornata che odora di gol ma svapora sulla traversa, poi Marolla, entrato a partita in corso, accorcia le distanze al 69′ su palla inattiva, inventandosi la cosa più bella della partita: un gran sinistro a giro sul palo più lontano. Applausi.

Il match, giocato sull’erba artificiale del San Pio, a questo punto diventa piacevole. I ragazzi del tecnicoGianni De Bellis sfornano il 2-3 al 74′: assist di Marolla e rete di De Cristofaro. Ma a complicare le cose ci pensano le espulsioni di De Cristofaro (rosso diretto) e Mongelli (somma di gialli), spediti anzitempo negli spogliatoi dal mediocre fischietto barlettano Leone. In nove contro undici, il Giovinazzo non molla, ma è sfortunato: all’ultimo respiro, sugli sviluppi di un corner, ci prova Minervini, Palma trema,ma niente 3-3.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo (entrambi presenti in tribuna) stecca la prima del 2016 e se tutti si diranno soddisfatti della reazione della ripresa, la classifica dice che ora sono guai. Dice che i biancoverdi sono in penultima posizione, scavalcati dalla Polimnia vittoriosa sulla Rinascita Rutiglianese.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Per il Giovinazzo è subito scontro salvezza

I ragazzi di De Bellis ospitano il Monte Sant’Angelo e sperano di ripartire col passo giusto

Il Giovinazzo giocherà in casa la prima gara del girone di ritorno del raggruppamento A del torneo di Promozione: sarà il Monte Sant’Angelo la squadra che domani pomeriggio, alle ore 17.30, calcherà il prato artificiale del San Pio di Bari per uno scontro che si preannuncia combattuto.

Sì perché la posta in palio è altissima: un successo per il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, ora quattordicesimo in graduatoria, significherebbe la possibilità di raggiungere la sua diretta avversaria oggi al tredicesimo posto, a sole tre lunghezze. Un modo per cominciare egregiamente la seconda fase del campionato e per fare un significativo passo in avanti nel raggiungimento della salvezza diretta.

Il classico turno di riposo natalizio osservato tra la fine del girone di andata e l’inizio di quello di ritorno, ha giovato non poco al Giovinazzo che ha avuto, così, la possibilità di raccogliere le proprie idee e le proprie forze per riprendere il suo cammino con l’intento di non commettere passi falsi. Nella prima fase del torneo i biancoverdi (che hanno cambiato la guida tecnica, con Gianni De Bellis chiamato a sostituire il dimissionario Amedeo Savoni, ndr) ha raccolto meno di quanto ha seminato.

Avrebbe meritato qualche soddisfazione in più, ma una serie di vicissitudini lo hanno impedito. Adesso, con l’inizio del girone di ritorno, il rodaggio è ormai concluso e non c’è spazio per gli alibi: bisognerà invertire e iniziare a far punti. Il Giovinazzo, proprio a partire da domani, deve mostrarsi all’altezza del compito anche se l’allenatore barese dovrà fare a meno dell’infortunato Marolla (fuori per un affaticamento muscolare) e dell’indisponibile Tanzi.

Intanto il ds Marco Milano, sfruttando sempre l’asse di mercato tra il Giovinazzo e il Monopoli (club di Lega Pro), ha definito l’acquisto del centrocampista Francesco Amoruso, classe ’98, pescato dalla categoria Berretti. Lo scorso anno ha giocato con gli Allievi Nazionali del Bari.

GiovinazzoViva

Giovinazzo, vince la paura di perdere

Al San Pio termina a reti inviolate la partita col Canosa. Domina l’equilibrio

Poteva essere un’occasione importante per entrambe le squadre di ottenere tre punti pesanti, ma come spesso accade in questi casi ha dominato la paura e il timore di perdere. Un punto che non serve a nessuno, il Giovinazzo resta la squadra col più alto numero di pareggi: ben sette.

Giusto il risultato finale (0-0 sul prato artificiale dell’impianto San Pio di Bari), partita equilibrata con il Canosa che ai punti forse avrebbe meritato qualcosa in più dei padroni di casa. Nel quindicesimo turno del girone A del campionato di Promozione, il Giovinazzo del tecnico barese Gianni De Bellis, senza i terminali offensivi Leonetti e Tanzi, spedisce subito nella mischia l’ultimo arrivato Messina, ma tra le due squadre, almeno nei primi quarantacinque minuti di gioco, domina la paura.

La partita è molto bloccata: il Canosa osa di più, ma il Giovinazzo, che protesta per una rete annullata a Giovannielli (il fuorigioco è evidente), non rimane a guardare. Molta imprecisione tra le due squadre, timorose e che sanno di non poter commettere nessun errore. 0-0 al riposo. Nella ripresa, dopo un tiro sbilenco di De Cristofaro, il Canosa in tre occasioni si fa vivo con Palmitessa, Lannunziata e Coppola che, su una corta ribattuta di Mongelli, gonfia la rete: il suo gol, però, è annullato per fuorigioco.

Gli ospiti, a pochi minuti dall’epilogo, restano in dieci per l’espulsione di Cafagna e il Giovinazzo, a tratti più intraprendente, ci prova dalla distanza con un calcio di punizione di Marolla con palla fuori di poco alla sinistra di Camerino. Dall’altra parte, invece, l’estremo Mongelli è strepitoso e salva in tuffo un calcio da fermo di Pensa. Nel recupero, infine, il Giovinazzo reclama un penalty per l’atterramento di Giovannielli, ma l’arbitro Consales di Foggia non interviene e la gara resta inchiodata sullo 0-0.

Finisce così a reti inviolate la partita tra le due squadre, col Giovinazzo che resta nella parte bassa della classifica, in quattordicesima posizione. La vittoria della Polimnia (2-1 in casa all’Apricena) complica ancora di più i piani del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Il Canosa pareggia ma recrimina. Chiude in dieci uomini

Si chiude con un pareggio, a reti inviolate l’ultima gara dell’anno e del girone di andata del campionato di promozione pugliese, girone A che ha visto di fronte il Giovinazzo ed il Canosa. Sotto i fari, sul manto sintetico del San Pio di Bari sono scese in campo due squadre che cercavano i tre punti per migliorare la posizione in classifica ma che alla fine devono accontentarsi di un punto a testa, in attesa di tempi migliori. Il Canosa ha molto da recriminare per come sono andate le cose sul campo, un secondo tempo in attacco ma non sfruttato al meglio finalizzato, ed ancora una volta paga dazio  per un arbitraggio non all’altezza della situazione. Per la partita in notturna mister Scaringella ha schierato: Camerino in porta, Abruzzese Antonio e Cafagna  centrali difensivi, l’under Dattoli e Lombardi sulle fasce esterne, Cellamaro, il neo tesserato Pensa, Iacobone e Palmitessa a centrocampo, Lannunziata e Caputo in attacco. I padroni di casa sotto la guida tecnica di De Bellis in maglia verde, privi di Tanzi e degli under Perfetto e Regina e Marolla in non perfette condizioni fisiche in panchina si sono spinti subito in avanti, impegnando Camerino bravo a respingere con i pugni un tiro di De Bellis junior. Il Canosa risponde con Palmitessa intorno al 15’ ed una punizione di Lombardi parata dal portiere. Un primo tempo abbastanza equilibrato con il Giovinazzo in guardinga ed il Canosa  all’impostazione del gioco portando in avanti il mancino Lombardi, bravo a saltare l’avversario e a crossare al centro dove non arrivano gli attaccanti rossoblu.

Nella ripresa il Canosa parte a spron battuto alla ricerca del vantaggio. In più occasioni sono i rossoblu a rendersi pericolosi con  Cellamaro a tentare il tiro dal limite i baresi in tenuta verde colpiscono la traversa con Poliseno che spaventa gli uomini di Scaringella. Da registrare diverse conclusioni del bomber Lannunziata a caccia del primo goal in rossoblu ma a differenza delle volte precedenti non è stato decisivo, si rifarà nelle prossime sortite come ha promesso ai tifosi. Purtroppo il Canosa perde Guacci, tra i migliori in campo,  per infortunio occorso intorno al 31’ del secondo tempo sostituito dall’under Sipone. Ad un quarto d’ora dal temine mister Scaringella ha mandato in campo Iacobone per tastare le condizioni fisiche del centrocampista canosino in vista dei prossimi impegni.  Nel finale l’arbitro ha espulso Damiani, autore di un gesto antisportivo nei confronti del pubblico, lasciando in dieci la propria squadra ma il risultato è rimasto invariato. Altri tre punti incamerati  dal Canosa del presidente Liliana Vitrani, raggiante insieme al suo staff, per quanto visto sul campo nell’ultimo mese con una squadra in palla, nonostante le assenze di diversi titolari e ancora con buoni margini di miglioramento grazie ai nuovi arrivi che devono inserirsi negli schemi predisposti dall’allenatore.

Il campionato si ferma per le festività natalizie e riprenderà il 3 gennaio 2016 con la prima giornata del girone di ritorno che vedrà il Canosa,tra le mura amiche contro l’Apricena sconfitto a Polignano  mentre il Giovinazzo sarà ancora in casa ospitando il Monte S.Angelo, in uno scontro diretto per allontanarsi dai bassifondi della classifica. A tutti un buon Natale e Felice Anno Nuovo, foriero di successi e soddisfazioni sportive.

Bartolo Carbone

Giovinazzo – A.S.D.Canosa  0-0

Giovinazzo:Mongelli A., Messina, Roselli, Mongelli M., Facchini,Vernice(dall’11’s.t.Marolla),Colella,De Gennaro,De Cristoforo(dal 37’s.t. Fiorentino), De Bellis (dal 42’s.t. Sisto), Giovannielli.  A disposizione:  Capriati K.,Capriati C.,  Carofiglio, Minervini.  Allenatore: Giovanni De Bellis

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abruzzese A. Cafagna,Pensa, Caputo(dal 15’s.t. Coppola), Cellamaro(dal 31’s.t. Guacci ),  Lannunziata, Palmitessa(dal 37’s.t. Ardito), Iacobone. A disposizione:  De Blasio, Abruzzese V., Somma, Nesta. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Fabrizio Consales coadiuvato dagli assistenti Andrea Mariella e Giovanni Pio Di Benedetto della Sezione di Foggia
Ammoniti:Caputo, Facchini,Pensa,Cellamaro, Giovannielli,De Gennaro,Mongelli M.
Espulso : 36’ s.t. Cafagna

Giovinazzo al lavoro per chiudere gli ultimi colpi

Arriva Tanzi e forse Messina. In uscita Losappio e Desimini. Intanto domani arriva il Canosa

Il Giovinazzo s’è assicurato l’attaccante Massimiliano Tanzi e forse il difensore Domenico Messina. Ultimi giorni intensi in riva al mare Adriatico, con gli svincoli di Riccardo Losappio e Davide Desimini che hanno dato il via ai colpi in entrata.

Riccardo Losappio e Davide Desimini, infatti, hanno detto addio al club biancoverde. A quel punto, il Giovinazzo si è attivato sul mercato in ingresso: il tecnico Gianni De Bellis aveva chiesto un rinforzo in attacco e il direttore dell’area sportiva Marco Milano si è concentrato su Massimiliano Tanzi. L’attaccante classe ’85, con trascorsi in Eccellenza e Promozione, arriva dal Football Club Capurso, sodalizio di Prima Categoria.

Oltre a Tanzi dovrebbe approdare alla corte dei massimi esponenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, dopo un corteggiamento estenuante, anche Domenico Messina, classe ’94, terzino che ha fatto bene a Molfetta (in Eccellenza), proprio a Giovinazzo (in Promozione) e Corato (in Prima Categoria). Intanto il Giovinazzo tornerà in campo nel pomeriggio di domani per affrontare il Canosa.

Sul manto sintetico del San Pio di Bari, con fischio d’inizio fissato alle ore 17.30, i biancoverdi (tutti disponibili, tranne gli under Perfetto e Regina e con i dubbi legati a Leonetti e Marolla, ndr) riceveranno i rossoblu, reduci da due vittorie di fila (0-1 sul campo della Fortis Altamura e 3-1 interno alla Quartieri Uniti Bari), attualmente quinti in classifica, a quota 22 punti, in piena zona play-off, e rinforzatisi con gli arrivi di Lannunziata e Pensa.

Il Giovinazzo, però, venderà cara la pelle per tentare di portare a casa un risultato positivo che potrebbe valere oro nella corsa per la salvezza diretta, visti i difficili impegni esterni previsti anche per le avversarie dirette, ad eccezione della Virtus Bitritto impegnata sul campo dell’ultima della classe.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

L’Ascoli Satriano stende il Giovinazzo

I biancoverdi perdono per 2-0: De Bellis fallisce l’assalto al treno salvezza

Il Giovinazzo, nel quattordicesimo turno di Promozione, cade al Giovanni Paolo II, dove la scena se la prende l’Ascoli Satriano: i locali battono la squadra di Gianni De Bellis per 2-0 e il pomeriggio sul subappennino dauno dimostra che quello visto contro Polimnia e Quartieri Uniti Bari era solo la versione beta dei biancoverdi.

I giovinazzesi con De Gennaro e De Cristofaro dal primo minuto, ma orfani tra gli altri dell’indisponibile Leonetti e di Losappio (la cui avventura in riva al mare Adriatico potrebbe essere già arrivata ai titoli di coda, ndr), dopo diciannove minuti si ritrovano già sotto di due gol: l’Ascoli Satriano prima passa in vantaggio con Lizza (arrivato nei giorni scorsi, ndr) al 12′ su rigore, freddo nel mettere dentro l’occasione generata da un ingenuo fallo di Desimini in piena area, con Mongelli superato.

Altri 14 minuti (siamo al 26′) e un perfetto contropiede dei padroni di casa trova Colmio per il 2-0, punteggio che rimane invariato fino alla pausa.

Nella ripresa il Giovinazzo (con Roselli che garantisce tanta spinta sulla fascia e l’ultimo arrivato De Bellis al posto di Desimini e Capriati) riparte mettendo subito pressione all’Ascoli Satriano. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di De Cristofaro che però manca il gol sparando a lato della porta difesa dall’estremo difensore Laccetti.

Si prosegue senza scossoni (eccezion fatta per una punizione di Marolla lontana dallo specchio) durante l’intera seconda parte di gara, con l’Ascoli Satriano che addomestica con razionalità il Giovinazzo, assolutamente non pervenuto, come se si aspettasse di finire al tappeto. Nessun tiro in porta nella ripresa, atteggiamento da vittima sacrificale. Finale senza storia, con gli ospiti sotto di due gol ed a fondo per la sesta volta dall’inizio del campionato (per i biancoverdi è il terzo ko esterno).

A livello di classifica, il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo resta al quattordicesimo posto, sempre a quota 12 punti, a sei lunghezze dalla salvezza diretta: per strappare punti lontano da casa ci vuole un atteggiamento ben diverso.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva