Il punto sulla Prima Categoria girone A: sesta giornata

La sesta giornata del campionato di Prima Categoria girone A dal punto di vista dei risultati è stata omogenea.

Su sei gare disputate, non ci sono stati pareggi ma 3 vittorie interne e 3 affermazioni esterne.

Continua ad andare forte l’Audace Barletta.

La squadra allenata da mister Iannone, nell’anticipo mattutino, batte il Terlizzi nello scontro diretto al vertice, grazie ad una rete di Curci e vola a quota 13 punti, al primo posto in solitaria.

Dietro i barlettani, salgono Giovinazzo e Celle di San Vito, che vincendo raggiungono il Terlizzi in seconda posizione a quota 10 punti.

I biancoverdi del Giovinazzo si impongono per 2 a 1 sul campo dello Sporting Apricena; vantaggio degli ospiti con Vitale, pari dei foggiani con Mininno ma il calcio di rigore trasformato da Minervini, porta la vittoria ai suoi.

Anche il Celle di San Vito vince in trasferta con Perdonò che non “perdona” la Victrix Trinitapoli e porta i suoi al secondo posto.

Altro importante colpo esterno è quello dell’Herdonia che vince a Molfetta contro il Borgorosso.

2 a 1 il risultato finale in favore dei foggiani andati in vantaggio nel primo tempo con il solito Daniele Tucci, pari a fine prima frazione del Borgorosso con Giuseppe Murolo, nel secondo tempo però arriva la rete decisiva dell’Herdonia con Sodrio.

Con questa vittoria i biancoazzurri allenati da Ivano Liberatore raggiungono proprio i molfettesi a quota 8 punti.

Scoppiettante gara quella del “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis tra Sammarco e Virtus Molfetta con i garganici che si impongono per 3 a 2 e salgono a quota 7 punti in classifica, superando proprio i molfettesi.

Infine, prima vittoria storica in Prima Categoria per la Virtus Andria che nella gara interna del “Fidelis”, batte per 2 a 0 il Matinum, grazie alle reti di Lampo nel primo tempo e Fabio Conversano su calcio di rigore nella ripresa.

 

Ha riposato la Nuova Andria.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Terlizzi Calcio, buona la prima anche in Coppa Puglia

Esordio contro il Giovinazzo battuto per 3-1

Il Terlizzi Calcio dopo aver centrato il primato in campionato esordisce positivamente in Coppa Pugliabattendo il Giovinazzo con il punteggio di 3-1.

La cronaca della gara racconta di un Terlizzi che sblocca il risultato al 10′ con Luigi Amendolagine che insacca facendosi trovare libero a due passi dalla porta giovinazzese su un pallone vagante in area. Successivamente al vantaggio, il Terlizzi tira i remi in barca e gli ospiti ne approfittano, e pareggiano i conti al 26′ su un penalty concesso dal direttore di gara per fallo di Salvatore D’Elia su Bavaro. A trasformare dagli undici metri ci pensa lo stesso attaccante giovinazzese che batte l’estremo rossoblu Fabio Tangari. Il punteggio resta lo stesso sino al 45′.

L’avvio di ripresa è privo di emozioni, ma al poco prima della mezz’ora vi è la svolta della gara. Corre il minuto 73′ allorquando su un flipper impazzito in area ospite, con la palla che carambola da un corpo all’altro, Corrado Piccinni insacca di sinistro alle spalle del portiere del Giovinazzo. Dopo il 2-1 il Giovinazzo molla la presa ed al 88′ il Terlizzi cala il tris con il diciottenne Francesco De Gennaro, che dal vertice sinistro dell’area trova una traiettoria velenosa che porta al 3-1 finale di questa prima gara dei rossoblu.

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Il Terlizzi dopo la vittoria interna con il Giovinazzo, nel prossimo turno di Coppa Puglia del gironcino a tre che comprende anche il Borgorosso Molfetta, affronterà proprio i cugini molfettesi. La gara tra il Terlizzi Calcio e quel Borgorosso che ha già ha sconfitto il Giovinazzo per 4-0 si terrà alle ore 14.30 di giovedì 10 novembre, presso il campo ‘Petroni’ di Molfetta. In quella circostanza il Terlizzi se vuole centrare il primato del girone ed il passaggio del turno, deve provare a vincere, perché in caso di pareggio e di parità di punti passerebbe il Borgorosso per differenza reti.

A fine gara il presidente Giuseppe De Nicolo racconta: “Sono davvero soddisfatto di come si sta lavorando, il nostro progetto sta prendendo corpo. Dopo aver centrato il primato in campionato, abbiamo esordito positivamente in coppa. Ma quel che più è che il nostro progetto di fare innamorare i terlizzesi della nostra squadra, sta prendendo sempre più forma”.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Il punto sulla Prima Categoria girone A: quinta giornata

La quinta giornata del campionato di Prima Categoria girone A va in archivio e fa registrare 3 vittorie interne, 2 esterne e un pari.

Dopo cinque gare, ci sono due squadre in testa alla classifica e sono l’Audace Barletta e il Terlizzi, appaiate a quota 10 punti in classifica.

Ma analizziamo bene la giornata.

 

GIORNATA 5

 

CELLE DI SAN VITO vs AUDACE BARLETTA 1-2

Importante colpo esterno dell’Audace Barletta che sbanca Foggia, battendo il Celle di San Vito.

Succede tutto nel secondo tempo: i barlettani vanno sul 2 a 0 grazie alle reti di Spinazzola e Ricco, in pieno recupero poi la rete dei foggiani con Acquaviva.

 

GIOVINAZZO vs BORGOROSSO MOLFETTA 1-1

Pari e patta al “De Pergola” tra Giovinazzo e Borgorosso Molfetta.

Vantaggio degli ospiti grazie alla terza rete stagionale di Giuseppe Murolo, il pari dei biancoverdi locali è di De Cristoforo.

 

HERDONIA vs VIRTUS ANDRIA 3-0

Dopo un primo tempo finito sullo 0 a 0, nella ripresa si scatena l’Herdonia che va a segno per tre volte con la doppietta di Daniele Tucci e la rete di Pietro Tusiano.

Nulla da fare per la Virtus Andria che paga l’inesperienza e per ora è ultima in classifica con 2 punti conquistati in 5 gare di campionato.

 

NUOVA ANDRIA vs VICTRIX TRINITAPOLI 1-0

Il big match di giornata, giocato sulla terra battuta del “Fidelis” di Andria va alla Nuova Andria che grazie ad un calcio di rigore trasformato da Donato Loconte ad inizio ripresa batte la Victrix Trinitapoli.

 

TERLIZZI vs SAMMARCO 2-1

Bella partita al “Comunale” di Terlizzi, dove i padroni di casa battono il Sammarco per 2 a 1.

Vantaggio dei rossoblù locali nel primo tempo con la rete di Gianfranco Amendolagine, nel secondo tempo c’è il pari dei garganici con Alessandro D’Orsi ma dopo alcuni minuti il Terlizzi realizza il gol vittoria con Antonio Amorese.

 

VIRTUS MOLFETTA vs SPORTING APRICENA 1-2

Il vero colpo di giornata è firmato dallo Sporting Apricena che dopo aver perso le prime 4 gare di campionato, si sblocca e vince in trasferta sul campo della Virtus Molfetta.

Decisiva la doppietta di Matteo Mininno per i dauni, per la Virtus va a segno invece Mauro Sciancalepore.

 

Ha riposato il Matinum.

 

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Come già anticipato, ora sono due le squadre che comandano la classifica.

Audace Barletta e Terlizzi si contendono lo scettro di regina del girone ma c’è da dire che i barlettani allenati da mister Iannone, hanno già riposato e quindi vinto 3 gare su 4.

A quota 9 punti troviamo la Nuova Andria di mister Sinisi, e subito dopo a quota 8 c’è il Borgorosso Molfetta.

Nelle parti basse della classifica, importante vittoria dell’Herdonia che trovando la prima vittoria stagionale sale a quota 5 punti.

Si sblocca lo Sporting Apricena che vincendo lascia l’ultima posizione alla Virtus Andria, ora ultima a quota 2.

 

PROSSIMO TURNO

 

La sesta giornata si aprirà subito in mattinata alle ore 11 con lo scontro al vertice del “Manzi-Chiapulin” tra Audace Barletta e Terlizzi.

Sarà un match importante e che dirà già qualcosa per quanto riguarda l’andamento del torneo.

Le gare del pomeriggio da domenica prossima si disputeranno alle ore 14:30.

Al “Petrone” di Molfetta ci sarà la sfida tra Borgorosso Molfetta ed Herdonia.

Il Sammarco ospiterà la Virtus Molfetta, mentre o Sporting Apricena attenderà il Giovinazzo.

Interessante la sfida tra Victrix Trinitapoli e Celle di San Vito, mentre la Virtus Andria dovrà necessariamente cercare il bottino pieno nella gara interna contro il Matinum.

 

Riposerà la Nuova Andria.

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Il punto sulla Prima Categoria girone A: quarta giornata

La quarta giornata de girone A di Prima Categoria pugliese va in archivio e questa volta a prevalere è il segno X.

Sono ben 3 i pareggi nelle sei gare disputate domenica scorsa, una vittoria interna e due esterne.

In testa è ormai bagarre! Classifica cortissima e ora in vetta ci sono ben 5 squadre e considerato il fatto che il girone ha 13 squadre, significa che questo girone è davvero equilibrato.

Ma andiamo ad analizzare la giornata.

 

GIORNATA 4

 

AUDACE BARLETTA vs NUOVA ANDRIA 3-1

Nel match mattutino delle ore 11, vola l‘Audace Barletta che liquida la Nuova Andria con tre reti segnate nel primo tempo e nell’arco di 11 minuti.

Crudo, Volpe e Gerundini i marcatori per i biancorossi, nel secondo tempo la rete dei biancoazzurri con Quacquarelli.

 

BORGOROSSO MOLFETTA vs VIRTUS MOLFETTA 1-1

Finisce in parità il derby tutto molfettese tra Borgorosso e Virtus.

Vantaggio Virtus nel primo tempo con De Bari, pari nella ripresa del Borgorosso grazie al solito Corrado Uva, al terzo gol in campionato.

 

MATINUM vs HERDONIA 2-2

Scoppiettante pari tra Matinum e Herdonia.

Ai rossoneri locali non basta la doppietta del bomber Gianpiero La Torre, l’Herdonia va a segno con Loretti e Alari.

 

SAMMARCO vs CELLE DI SAN VITO 2-2

Nel secondo derby foggiano di giornata, arriva un altro 2 a 2.

Sammarco e Celle si dividono a posta in palio: non basta la doppietta di Melino al Sammarco che subisce le reti degli ospiti, a segno con il capo cannoniere (4 reti)m Pietro Compierchio e Perdonò.

 

SPORTING APRICENA vs TERLIZZI 0-1

Colpaccio del Terlizzi che sbanca Apricena con la rete di Rutigliani nel secondo tempo.

Ancora una sconfitta, la quarta su quattro gare disputate dalla matricola apricenese che proprio non riesce a sbloccarsi.

 

VIRTUS ANDRIA vs GIOVINAZZO 0-1

La giovane Virtus Andria si arrende all’esperienza del Giovinazzo che sbanca il Fidelis di Andria, grazie alla rete di bomber Arsale nel primo tempo.

 

Ha riposato la Victrix Trinitapoli.

 

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Come già anticipato, questo girone per ora non ha un padrone. La classifica è cortissima e con 7 punti troviamo al primo posto ben 5 compagini.

Con una vittoria si può sognare, con una sconfitta non si fanno drammi.

Così con 7 punti all’attivo troviamo Audace Barletta, Victrix Trinitapoli, Borgorosso Molfetta, Terlizzi e Celle di San Vito.

Sicuramente con il prosieguo del torneo si delineeranno bene le posizioni e soprattutto le ambizioni dei team presenti.

Ad oggi è troppo presto e anche complicato fare previsioni.

 

PROSSIMO TURNO

 

La quinta giornata vedrà match interessanti e che potranno dire qualcosa in ottica futura.

Il Celle di San Vito ospiterà l’Audace Barletta, con il Borgorosso Molfetta che sarà impegnata in trasferta al “De Pergola” di Giovinazzo.

Sfida importante tra Herdonia e Virtus Andria, mentre la Nuova Andria ospiterà al “Fidelis” la Victrix Trinitapoli.

Terlizzi-Sammarco e Virtus Molfetta-Sporting Apricena le atre gare in programma.

Riposerà il Matinum.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

 

Il punto sulla Prima Categoria girone A: terza giornata

Terza giornata nel campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Nelle 6 gare disputate, questa volta ha prevalso il segno 2.

Ben tre le affermazioni esterne con due pareggi ed una sola vittoria interna.

Ancora cambiamenti, dunque, in questo pazzo girone.

Ma andiamo ad analizzare la giornata.

 

GIORNATA 3

 

VIRTUS MOLFETTA vs VIRTUS ANDRIA 2-2

Nell’anticipo mattutino delle ore 11, finisce 2 a 2 il match tra Virtus Molfetta e Virtus Andria.

La gara è condizionata dai calci di rigore, ben tre quelli assegnati e trasformati.

Vantaggio molfettese con il tiro dagli undici metri di Beppe De Candia, a cui segue il pari degli andriesi con Salvatore Montrone.

La Virtus Andria ribalta la gara, andando in vantaggio grazie al calcio di rigore trasformato da Fabio Conversano ma i molfettesi pareggiano ancora grazie al rigore segnato da Mauro Sciancalepore.

 

CELLE DI SAN VITO vs SPORTING APRICENA 4-1

Schiacciante vittoria interna per gli uomini allenati da mister Attilio Presutto che nel derby foggiano, fanno fuori lo Sporting Apricena, riscattando la bruciante sconfitta di domenica scorsa in trasferta contro il Borgorosso Molfetta.

Mattatore dell’incontro è stato il bomber Pietro Compierchio con una doppietta.

A segno anche Perdonò e Lonigro.

Per lo Sporting Apricena, a segno Guerriero.

 

GIOVINAZZO vs MATINUM 0-1

Vera e propria sorpresa di giornata è il colpo esterno del Matinum che sbanca il “De Pergola” di Giovinazzo, grazie ad una rete al minuto 80 di Francesco Di Mauro che regala ai rossoneri la prima vittoria in campionato.

Delusione per il Giovinazzo di mister Biancofiore.

 

NUOVA ANDRIA vs SAMMARCO 1-3

Brutto scivolone interno per la Nuova Andria che dopo due vittorie consecutive, deve arrendersi al volitivo Sammarco.

Le reti nel primo tempo ad opera di Gaggiano e Bruno, spezzano le ali ad una comunque propositiva Nuova Andria.

Nel secondo tempo, arriva la rete della speranza per gli andriesi con Domenico Amorese ma ancora Gaggiano, pone fine alle ostilità e regala i primi tre punti in campionato ai suoi.

 

TERLIZZI vs BORGOROSSO MOLFETTA 1-2

Importante vittoria esterna del Borgorosso che sbanca Terlizzi grazie alle reti di Giuseppe Murolo e Petrone.

Proprio Murolo porta in vantaggio i molfettesi al 44’.

Il Pari del Terlizzi è di Antonio Amorese nella ripresa, ma la beffa è dietro l’angolo per i rossoblù che subiscono la rete decisiva a 4’ dal termine, autore della rete è l’ex di turno, Simone Petrone.

 

VICTRIX TRINITAPOLI vs AUDACE BARLETTA 1-1

La capolista Victrix viene bloccata sul pari nella gara interna contro l’Audace Barletta.

Succede tutto nel primo tempo: al 20’ vantaggio dei padroni di casa con la rete di Claudio Ragno.

Pari dell’Audace al 32’ con Bartolo Laluce.

 

Ha riposato l’Herdonia.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

La Victrix Trinitapoli pareggia ma resta in vetta.

Dietro la squadra di Ronzulli, però, avanzano Borgorosso Molfetta e Celle di San Vito.

Si ferma la Nuova Andria, mentre Matinum e Sammarco si prendono i primi tre punti stagionali.

Il campionato appare incerto, la classifica è corta e può succedere di tutto.

Certo, siamo ancora alla terza giornata ma le cose pian piano si delineeranno.

 

PROSSIMO TURNO

 

La quarta giornata si aprirà subito con l’anticipo mattutino delle ore 11 tra Audace Barletta e Nuova Andria.

Nel pomeriggio poi, spicca il derby tutto molfettese del “Petrone” tra Borgorosso e Virtus.

Il Matinum ospiterà l’Herdonia, mentre il secondo derby foggiano andrà in scena al “Parisi” di San Marco in Lamis tra il Sammarco e il Celle di San Vito.

Interessante il match del “Madre Pietra Stadium” tra lo Sporting Apricena, a caccia dei primi punti stagionali e il Terlizzi.

Chiude la giornata, il match del “Fidelis” tra la Virtus Andria e il Giovinazzo.

 

Riposerà la Victrix Trinitapoli.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Il punto sulla Prima categoria girone A: giornata 2

Seconda giornata nel girone A di Prima categoria pugliese e ciò che avevamo detto della giornata inaugurale del torneo, è andato a farsi benedire.

Nella scorsa giornata erano state 5 le affermazioni interne a fronte di un solo pareggio.

Beh, è cambiato tutto nella seconda.

4 le affermazioni esterne questa volta, con un pareggio ed una sola affermazione interna con 15 reti realizzate in totale.

Ma andiamo ad analizzare la giornata.

 

GIORNATA 2

 

HERDONIA vs GIOVINAZZO 0-1

Nella gara mattutina ad Ordona, la spunta l’esordiente Giovinazzo.

Una rete di Francesco Arsale al 18’ del primo tempo, costringe l’Herdonia alla prima sconfitta stagionale.

I biancoverdi di mister Biancofiore, dunque, colgono la vittoria alla loro prima gara di campionato, dopo il riposo nella prima giornata e lo fanno in un match combattuto e mai banale.

 

BORGOROSSO MOLFETTA vs CELLE DI SAN VITO 5-1

Netta affermazione interna del Borgorosso Molfetta che tra le mura amiche del “Petrone” fa un solo boccone del Celle di San Vito.

Sugli scudi, il bomber Corrado Uva, che sigla una doppietta.

Il Celle aveva trovato subito il pari dopo la rete iniziale di Uva ma poi è crollato subendo altre due reti nel primo tempo e nella seconda frazione di gioco ha continuato a subire gli attacchi dei biancorossi che hanno arrotondato il punteggio segnando altre due reti.

 

MATINUM vs VIRTUS MOLFETTA 1-2

Dopo il pari interno di domenica scorsa contro l’Herdonia, arriva la prima vittoria in campionato per la Virtus Molfetta che sbanca Mattinata, vincendo per 2 a 1.

Decisivo ancora l’attaccante Ilario De Cesare con una rete, mentre l’altra marcatura è una sfortunata autorete del Matinum, andato a segno con Gianpiero La Torre.

I rossoneri pagano l’inesperienza in un campionato difficile come quello di Prima categoria, ma ci sarà tempo per rifarsi.

 

SAMMARCO vs VICTRIX TRINITAPOLI 1-3

Colpaccio esterno della Victrix Trinitapoli di mister Carlo Ronzulli che sbanca San Marco in Lamis con un perentorio 3 a 1.

Tutte nel secondo tempo le reti del match: Marrocchelli, De Vincentis e Andriani fanno sognare gli ofantini, a nulla vale se non per le statistiche, la rete del Sammarco con Gennaro Bruno.

 

SPORTING APRICENA vs NUOVA ANDRIA 0-1

Una rete di Riccardo Tesse al 2’ del secondo tempo, permette alla Nuova Andria di trovare la seconda vittoria in campionato.

Un importante colpo esterno per la squadra allenata da mister Sinisi, che quest’anno ha rinforzato la squadra con inserimenti giusti in varie zone del campo.

Lo Sporting Apricena paga lo scotto dell’inesperienza nella nuova categoria ma la squadra di mister Lange, avrà sicuramente modo di rifarsi.

 

VIRTUS ANDRIA vs TERLIZZI 0-0

Ed ecco l’unico pareggio di giornata.

Reti inviolate nel match del “Fidelis” tra Virtus Andria e Terlizzi.

Primo punto per i biancoazzurri di mister Cavaliere mentre il Terlizzi dopo la vittoria interna dell’esordio contro il Matinum, può dire di essere soddisfatto, un pari fuori casa non è mai da disprezzare.

 

Ha riposato l’Audace Barletta.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Due squadre a punteggio pieno dopo le prime due gare di campionato.

Victrix Trinitapoli e Nuova Andria in vetta.

Siamo soltanto alla seconda giornata de è impossibile designare una favorita per la vittoria finale del torneo ma una cosa è certa, questo torneo riserverà sorpresa ad ogni giornata disputata!

Troppe le differenze tra una giornata e l’altra, difficile fare previsioni e forse anche per questo, il girone A diverte e si ha la sensazione di stupore, in quanto a risultati, ogni maledetta domenica (usando una famosa citazione).

 

PROSSIMO TURNO

 

La terza giornata si aprirà in mattinata alle ore 11 con il match del “Paolo Poli” tra la Virtus Molfetta e la Virtus Andria.

Nel pomeriggio poi ci sarà la gara di Foggia tra il Celle di San Vito e lo Sporting Apricena, l’esordio al “De Pergola” del Giovinazzo che ospiterà il Matinum, la Nuova Andria che al “Fidelis” sfiderà il Sammarco, l’interessante Terlizzi-Borgorosso Molfetta e infine la sfida tra Victrix Trinitapoli e Audace Barletta.

Riposerà l’Herdonia.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Giovinazzo, parla Biancofiore: «La salvezza il prima possibile»

Dopo il riposo forzato del primo turno di campionato sta arrivando il momento dell’esordio in Prima Categoria per il Giovinazzo di Fiorello Folino Gallo.

I biancoverdi, quest’anno diretti da Nicola Biancofiore, da oltre un decennio sulle panchine di Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza, si presenteranno al nuovo torneo recandosi a Ordona, nel domicilio dell’Herdonia, che all’esordio ha pareggiato 1-1 in casa della Virtus Molfetta. A poche ore dal match, proprio il nuovo allenatore ha voluto parlare della sua nuova creatura.

«Dall’esperienza con il Carbonara – racconta Biancofiore – ho voluto portare in biancoverde Vitale, Lagattolla, Verna che era il capitano, ed Arsale. Poi ci sono Ingrosso e i due centrocampisti Patruno e Trillo, quest’ultimo cresciuto nelle giovanili del Bari. A completare il pacchetto arretrato ci sarannoCostantino, Naglieri che, nonostante la sua giovane età, ha già vinto il campionato con l’Omnia Bitonto, e Cosentino. Conto con questi calciatori di portare a termine un campionato più che dignitoso».

Chiaro, per ammissione di Biancofiore, l’obiettivo stagionale del Giovinazzo: «Il nostro obiettivo è quello di disputare un campionato diverso dal precedente, sia per quanto riguarda l’impegno che per i risultati. Cercheremo di esprimere un buon gioco su tutti i campi. L’obiettivo primario è riscattarsi e cercare di fare un buon calcio per ottenere la salvezza il prima possibile. Se ci applicheremo al massimo, la stagione non potrà che essere più che positiva.

A Modugno, lo scorso anno – prosegue l’allenatore – è stato un capitolo incredibile, ma alla fine io sono ancora su un campo a divertirmi. Voglio riuscire a convincere i miei giocatori che giocando a calcio possiamo toglierci qualche soddisfazione». È importante avere in squadra giocatori di talento? Su quali punta Biancofiore? «Sì, è vero – risponde – ti potrebbero risolvere le gare complicate, ma il grupposocietà, staff tecnico e giocatori sono e saranno la vera arma per poter disputare un campionato tranquillo».

Parlando della squadra, però, un nome su tutti non può passare inosservato: Naglieri, giovane ma già esperto difensore centrale. Quanto vale per il gruppo? «Naglieri, anche se è giovane, conosce la categoria. Inoltre ha già vinto quindi la mentalità vincente potrebbe aiutare molto il gruppo. Inoltre, ed è la cosa più importante, è una bravissima persona. Inoltre abbiamo richiamato De Cristoforo, che è un esterno alto, una specie di seconda punta: insieme a Vitale tra i giocatori più fantasiosi della squadra».

Un girone A, come da tradizione, dagli alti contenuti tecnici e ricco di piazze calde. Biancofiore esprime le sue valutazioni: «Matinum, Borgorosso Molfetta, Vinctrix Trinitapoli, Herdonia e Celle di San Vito sono le squadre candidate ad un campionato di vertice. Al terreno di gioco smentire o meno queste voci». Già, il terreno. Quello del martoriato Raffaele De Pergola che quest’anno ospiterà le gare casalinghe del Giovinazzo.

Un ostacolo oppure un aiuto alle ambizioni biancoverdi? «Mi auguro – è la speranza di Biancofiore – che come promesso vengano a mettere mani al rettangolo di gioco altrimenti sarà un problema per tutti giocare. In più andremo incontro, con molta frequenza, ad infortuni settimanali, per non parlare dell’impianto di illuminazione… A chi amministra questa città vorrei ricordare che il Giovinazzo è un patrimonio di tutto il paese».

Intanto domani (fischio d’inizio alle ore 15.30) il Giovinazzo sarà ospite dell’Herdonia: «Domani ad Ordona si giocherà senz’altro una bella partita a viso aperto. Saremo chiamati al battesimo del campo e – termina Biancofiore – potremo finalmente renderci conto delle nostre potenzialità»

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Giovinazzo cantiere aperto. Biancofiore attende rinforzi

Suona la prima campanella: biancoverdi al lavoro al De Pergola. Presi Patruno e Trillo

È iniziata ufficialmente lunedì scorso la stagione agonistica del Giovinazzo, versione 2016/17, che vedrà la formazione del nuovo tecnico Nicola Biancofiore disputare il campionato di Prima Categoria.

La squadra, nel pomeriggio, è giunta al campo sportivo Raffaele Depergola. Giusto il tempo di sistemarsi nello spogliatoio societario e poi subito al lavoro sul rettangolo di gioco per il primo allenamento della stagione. Tutti presenti i convocati dal direttore generale Pasquale Misurelli, tra cui i cinque riconfermatiAntonio Mongelli, Christian e Kevin Capriati, Antonello Fiorentino e Nando Minervini.
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Il club giovinazzese, però, è in attesa di ufficializzare giocatori in prova e altri in arrivo nei prossimi giorni. Attualmente il team biancoverde è un cantiere aperto e ad oggi non si sono raggiunti altre intese, né con giocatori della passata regular season (il dg Misurelli, nei prossimi giorni, incontrerà Pietro Facchini,Corrado Roselli e Tommaso De Cristoforo, nda) né tanto meno con giovani o esperti della categoria.

In queste ore il sodalizio del presidente Fiorello Folino Gallo (che ha perso i vari Michele Mongelli,Alessandro Marolla, passato al Corato, Maurizio De Bellis, Domenico Messina, al Borgorosso Molfetta, oltre a Roberto Vernice e Alessandro Giovannielli, questi ultimi accasatisi alla Virtus Bitritto, nda) ha formalizzato solamente gli accordi con i centrocampisti Mirko Patruno, classe ’87, e Nicola Trillo, classe ’95, entrambi già in biancoverde nella stagione sportiva 2014/2015.

L’allenatore Biancofiore, intanto, ha fatto sapere alla dirigenza che gradirebbe portare alcuni suoi ex giocatori, che ha allenato nei precedenti anni.

GiovinazzoViva 

Il Giovinazzo sorride, il titolo è salvo

Il club torna nelle mani di Fiorello Folino Gallo. Si ripartirà dalla Prima Categoria

Quasi nessuno ci avrebbe scommesso. Sembrava l’ennesimo, disperato, grido d’aiuto destinato a svanire come le belle favole che non hanno un lieto fine.

Invece, dopo l’annunciato disimpegno dell’imprenditore Corrado Azzollini, solo Fiorello Folino Gallo ha deciso di aiutare, non solo moralmente, la sua creatura, la sua squadra, quella che negli anni ha imparato ad amare e che porterà per sempre nel cuore. «Fino a qualche giorno fa – racconta – la società rischiava di scomparire» invece grazie alla sua caparbietà e alla sua voglia di continuare a far calcio, pur tra mille difficoltà, il Giovinazzo si iscriverà al prossimo campionato di Prima Categoria.

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Al fianco del presidente, che, a sorpresa, ha anche inoltrato la domanda di ripescaggio in Promozione (e questo è già un piccolo passo avanti, nda) ci sarà Pasquale Misurelli, confermato nel ruolo di diggì. «Se riusciremo a tornare subito in Promozione bene, altrimenti ripartiremo dalla Prima Categoria, ma di sicuro torneremo a giocare a casa, al Raffaele De Pergola. In ogni modo – afferma il direttore generale – allestiremo una squadra giovane».

Ad allenarla, però, non sarà il barese Gianni De Bellis, una indiscrezione che ormai aleggiava nei giorni scorsi. «Ringrazio il mister per tutto quello che ha dato», afferma Folino Gallo. «Stiamo cercando ora un tecnico che sappia lavorare con i giovani, che sia un motivatore», aggiunge Misurelli. Sfumato Nicola Catalano, legatosi alla Wonderful Bari, e scartati i vari Sebastiano Cataldo, Salvatore Maurelli e Nicola Biancofiore, il Giovinazzo sta valutando l’identikit del prossimo allenatore.

In cima alla lista c’è Gennaro Vernice, attualmente in pole, che piace molto proprio al presidente Folino Gallo, ma sarebbe un vero peccato non approfittare dell’esperienza di Claudio De Tommasi, ex attaccante di Salernitana, Cavese, Bari, Modena, Monopoli e Fasano, che proprio nei giorni scorsi, sul sintetico del campo di calcio a cinque intitolato a Vincenzo Aniello, è stato il grande protagonista, assieme a Mimmo Mastandrea e ai bambini dai 5 ai 13 anni, del torneo di fine anno della scuola calcio biancoverde.

La squadra che nascerà, quindi, sarà giovane, ma integrata comunque da qualche pedina esperta. Potrebbero restare, infatti, Facchini e Roselli. «Il primo traguardo lo abbiamo raggiunto – ha concluso Folino Gallo -. Iscrizione al campionato e titolo salvo. Adesso cercheremo validi giovani pronti a vendere cara la pelle».

NICOLA MICCIONE – Giovinazzoviva 

Giovinazzo, Marco Milano non è più il Ds: “Arrivederci alla splendida città di Giovinazzo. Disinteresse totale dell’amministrazione comunale”

La notizia era nell’aria ed è arrivata l’ufficializzazione nelle ultime ore. Il Giovinazzo Calcio e il diesse Marco Milano si dicono addio dopo un campionato di Promozione che ha sancito la retrocessione della squadra adriatica.

L’ex diesse di Bitritto e Corato ha affidato alla propria pagina facebook il suo messaggio di commiato alla città e alla tifoseria di Giovinazzo argomentando il suo addio più che con i risultati sportivi con il disinteresse manifestato dalla cittadinanza e dall’amministrazione locale. Il Comune di Giovinazzo doveva consegnare alla squadra il “Raffaele De Pergola”, lo stadio cittadino, per consentirle una certa stabilità e questa promessa è stata disattesa.

Ecco le parole di Marco Milano: “Come per tutte le storie, tutto ha un inizio ma inevitabilmente anche una fine. Dopo due annate e due lunghissime e tribolate stagioni calcistiche, termina qui la mia avventura giovinazzese. Purtroppo con il disinteresse totale della cittadinanza e dell’amministrazione comunale risulta davvero impossibile fare calcio a buoni livelli. Dispiace che, ancor oggi nel 2016, i giocatori della prima squadra, ma anche i tantissimi ragazzi del settore giovanile, debbano fare tanti sacrifici in una struttura fatiscente, assolutamente inidonea a fare sport e pericolosa. Senza un campo sportivo adeguato risulta davvero difficile poter programmare un campionato di calcio. Oltre al fatto che la bellissima città di Giovinazzo non merita assolutamente un’agonia così prolungata. Ci tengo a ringraziare tutti quelli che mi hanno accompagnato in questi due anni: i tanti calciatori passati, tutti i fantastici ragazzi del settore giovanile, i magazzinieri, i dirigenti, gli allenatori avvicendatisi e tutto lo staff tecnico, il presidente Corrado Azzollini per l’opportunità e la fiducia che mi ha concesso, e il nuovo presidente Fiorello Folino Gallo per tutto quello che fa da tanti anni per il calcio giovinazzese. Un grande in bocca al lupo a Fiorello per il futuro del club, nella speranza di iniziare finalmente a “raccogliere”, attraverso un nuovo stadio, quanto di buono si è seminato in tutti gli anni passati. Grazie a tutti quelli che mi hanno voluto bene in questi due anni, e grazie anche a quelli che non me ne hanno voluto perchè mi hanno aiutato a maturare come uomo. Il mio non è un addio, ma solamente un arrivederci alla splendida città di Giovinazzo, a cui rimango molto legato. Quando verrà finalmente risolta in modo definitivo la questione dell’impianto sportivo “Raffaele De Pergola” tornerò con molto piacere per provare a fare calcio come si deve. Ad maiora!!!!

ANTONIO GENCHI 

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Giovinazzo, poche speranze per il ripescaggio in Promozione

Il club potrebbe rimanere nelle mani di Folino Gallo, ma Lasorsa resta alla finestra. Il nodo De Pergola

L’ultimo weekend ha regalato due importanti verdetti che avranno ripercussioni sui prossimi campionati regionali dall’Eccellenza fino alla Seconda Categoria. Il San Severo ce l’ha fatta a raggiungere la salvezza in D, mentre l’Altamura ha abbandonato i sogni di promozione, a vantaggio del Real Metapontino.

Alla luce di questi due verdetti, la redazione di SalentoSport.net ha provato a tracciare il profilo, molto sommario, dei prossimi campionati di Eccellenza e Promozione, quest’ultimo già fossilizzato sulla composizione a 32 squadre.

Tolte le due vincenti che approderanno in Eccellenza, le 6 retrocesse in Prima Categoria e aggiunte le 3 retrocesse dalla categoria superiore, resterebbero 5 posti vacanti: 3 da assegnare alle vincenti dei tre gironi di Prima Categoria, più 2 ripescaggi. Nel caso in cui il format in Eccellenza dovesse essere riportato a 18, il ripescaggio aumenterebbe di una unità.

Ed in tutto ciò il Giovinazzo, dopo il disimpegno dell’imprenditore molfettese Corrado Azzollini, avvenuto nelle settimane scorse, anche se ci provasse, avrebbe poche possibilità perché retrocesso direttamente, e dunque relegato in fondo alla graduatoria. Il club, in ogni modo, dovrebbe rimanere nelle mani del solo Fiorello Folino Gallo, alla ricerca di validi imprenditori col pallino del calcio.

Ma il futuro va pianificato iniziando col valutare le risorse economiche a disposizione ed avendo certezze riguardo il campo sportivo Raffaele De Pergola. Un problema che può rappresentare un serio ostacolo ai nuovi investitori che, al momento, sembrano latitare. Gli unici a mostrarsi interessati alle sorti del pallone biancoverde sono stati alcuni imprenditori della terra di Bari, attivi nei settori alimentare, edile e pubblicitario.

Il gruppo, infatti, starebbe seriamente pensando alla scalata al club retrocesso in Prima Categoria. Nella cordata anche un giovinazzese, Daniele Lasorsa, a titolo personale. In effetti, già da giorni si vociferava in ambienti sportivi che il secondogenito di Savino Lasorsa fosse interessato, con un progetto triennale, a rilanciare il Giovinazzo a patto che «la politica resti fuori dal calcio, perché deve essere fatta nel posto giusto al momento giusto».

In ogni modo è ancora troppo presto azzardare ipotesi perché ci sono molte incognite. Molto dipenderà dalle decisioni, sul format del campionato di Eccellenza da adottare, che prenderanno in seno alComitato Regionale Pugliese della Federazione; inoltre, sarà necessario monitorare quelle situazioni critiche in cui si trovano alcuni club pugliesi. Bisceglie e Manfredonia, in serie D, hanno accusato qualche acciacco societario.

Sempre in serie D, non è dato sapere se il Gallipoli presenterà domanda di eventuale ripescaggio. Tutto contribuirà a vivere la solita estate calda.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo Calcio, c’è uno spiraglio

C’è una pista per il futuro del calcio a tinte biancoverdi. Dopo l’addio dell’imprenditore molfettese Corrado Azzollini, qualcosa si sta già muovendo e le indiscrezioni delle ultime ore portano sempre a Giovinazzo.

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In riva all’Adriatico, infatti, un gruppo di imprenditori della terra di Bari, attivi nei settori alimentare, edile e pubblicitario, starebbero seriamente pensando alla scalata al club retrocesso in Prima Categoria. Nella cordata anche un giovinazzese, Daniele Lasorsa, a titolo personale. In effetti, già da qualche settimana si vociferava in ambienti sportivi che il secondogenito di Savino Lasorsa fosse interessato al Giovinazzo.

Resta da capire se il suo intento è quello di continuare a fare calcio sul polveroso rettangolo del Raffaele De Pergola o trasferire il titolo altrove. Piedi di piombo d’obbligo, in ogni modo, per tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti del Giovinazzo.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Giovinazzo – Azzollini sconsolato: «Mollo tutto, il titolo è in vendita»

L’annuncio del presidente biancoverde: «Il mio, disimpegno totale. Trattati come pezze da piedi»

La pazienza, si sa, ha un limite e quella del presidente Corrado Azzollini ha ormai raggiunto il livello di allerta. Così il numero uno del Giovinazzo, domenica pomeriggio retrocesso in Prima Categoria, ha espresso senza mezzi termini tutto il suo malcontento per la situazione di stallo attorno alla società.

L’imprenditore molfettese, amministratore della Amra Communication Solutions e presidente della Draka Production, attraverso la Gazzetta del Mezzogiorno ha annunciato la sua volontà di disimpegnarsi dal Giovinazzo e mettere in vendita il titolo sportivo di Prima Categoria. «Chiunque ha remato contro il Giovinazzo, – le parole di Azzollini – da alcuni calciatori a qualche dirigente. Per non parlare dei politicanti e delle vacue promesse fatte e sempre prive di qualunque concretezza.

Una squadra costretta ad allenarsi a corrente alterna tra i campi di San Pio, San Paolo e nella speranza di un’amichevole per avere un campo decente su cui correre. Una gara d’appalto per il Raffaele De Pergola – ha evidenziato – in cui sono stati regalati dei soldi pubblici per confermare difatti un campo inagibile. La cosa più difficile è stato il reperimento dei giocatori e quindi la composizione della rosa: chi verrebbe a giocare su un campo di patate?».

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Parole dure ma colme di malinconia, quelle del presidente dimissionario del Giovinazzo, Corrado Azzollini, che dopo una lunga serie di appelli e segnali di allarme, è giunto alla decisione più sofferta. «Il mio è un disimpegno totale: non ho nessuna intenzione di proseguire l’avventura sportiva in una città dove è difficile costruire qualcosa di bello e di investire ancora in questa iniziativa ed essere trattati come pezze da piedi. Ho altre priorità adesso».

Insomma, il futuro del calcio giovinazzese naviga ancora in acque poco tranquille. «Il titolo del club è in vendita e quindi si dovrà partire dall’anno zero per la prossima stagione. Se stagione nuova riuscirà a vedersi – conclude Azzollini – nella zona del campo Raffaele De Pergola». E il nodo resta ora proprio quello di mantenere o meno la serie regionale. Ovvero la Prima Categoria.

In quanto in mancanza dell’arrivo di capitali freschi e di nuove forze imprenditoriali o sponsor capaci di supportare le sorti del sodalizio giovinazzese, il titolo sportivo potrebbe mestamente approdare in altri lidi. E in riva all’Adriatico il calcio potrebbe nuovamente scomparire. Ipotesi da scongiurare in ogni modo e che i tifosi biancoverdi non vorrebbero certo vedere attualizzarsi.

E un’altra estate caldissima, non solo dal punto di vista meteorologico, è in arrivo nella speranza di non veder naufragare ancora una volta, dopo un triennio in Promozione e il tonfo in Prima Categoria, il Giovinazzo.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Canosa ai playoff. Abruzzese V. e Lannunziata regalano la vittoria

Una bella vittoria ed il terzo posto in solitudine in classifica consentono al Canosa l’accesso ai play off, ottenuti meritatamente al termine di una stagione positiva ma segnata da infortuni seri a giocatori importanti della squadra rossoblu. Euforia sugli spalti dello Stadio Comunale “S. Sabino”, gremiti più del solito, ed in campo al termine di una gara ben condotta dagli uomini di mister Scaringella che hanno sfidato il gran caldo    e la grinta degli avversari giunti a Canosa per fare risultato e sperare in notizie a loro favore per evitare la retrocessione diretta. Un primo tempo tirato  che ha visto i padroni di casa subire qualche fallo tattico , in particolare su Iacobone, per spezzare il gioco dei canosini. Intorno al 20’ il primo tiro è di Lanunnziata che il portiere Capriati para e poco dopo è sempre l’attaccante foggiano a ripetersi questa volta di testa su una conclusione penetrante portata da Iacobone per Cellamaro, abile a crossare al centro per il centravanti ben appostato, a ricevere  la palla  di poco alta sulla traversa. Il Canosa continua a dominare a centrocampo alla ricerca del vantaggio e va vicino con la traversa colpita da Coppola, tra i migliori della giornata. Allo scadere della prima frazione di gioco è Pensa ad impensierire il portiere barese.
Nella ripresa il Giovinazzo ricorre alle sostituzioni per smuovere le trame offensive ma viene punito dal Canosa alla ricerca del goal e della vittoria. E’ ancora una volta Coppola su assist di Lombardi a dare grattacapi al portiere Capriati  che si esibisce in un bell’intervento prima di soccombere. L’under Coppola lascia di stucco la retroguardia ospite e crossa al centro per l’accorrente Abruzzese Vincenzo, preciso nell’insaccare di testa, portando in vantaggio il Canosa. Anche mister Scaringella porta linfa vitale alla squadra inserendo gente fresca per concludere in crescendo la gara.
Da registrare un’altra incursione dello sgusciante Iacobone che serve al centro per la testa di Lannunziata ma il portiere del Giovinazzo  si supera, respingendo in corner. A dieci minuti dal termine arriva il goal capolavoro firmato da Lannunziata che di corsa  dal limite dell’area di rigore lascia partire un bolide all’incrocio dei pali, imprendibile per il portiere Capriati. Il due a zero per i padroni di casa da il via alla festa rossoblu grazie all’apporto della tifoseria instancabile ad incitare i propri beniamini con coreografie di serie superiore durante tutto l’arco della partita  e del campionato di promozione pugliese. Non da meno gli sforzi organizzativi ed  economici sostenuti dalla dirigenza rossoblu, guidata dal neo presidente Liliana Vitrani, entusiasta  ed emozionata per essere stata la prima donna  presidente del sodalizio canosino a centrare l’obiettivo dei play off. Domenica prossima il Canosa affronterà in casa l’Ascoli Satriano degli ex per la gara unica valevole per i play off  mentre il Giovinazzo,che ha chiuso il campionato al  penultimo in classifica abbandona mestamente la promozione pugliese in attesa di tempi migliori.
Bartolo Carbone

Canosa – Giovinazzo   2-0

Canosa: Camerino, Abruzzese V. Lombardi(dal 20’s.t.Quacquarelli A.), Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola(dal 28’s.t. Ardito), Cellamaro(dal 36’s.t.Zitoli), Lannunziata, Iacobone, Pensa. A disposizione: Conte, Dattoli,Erminio, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Giovinazzo: Capriati F., Messina, Capriati G. (dal 1’s.t.Amoruso), Vernice, Koume(dal 28’s.t.Tanzi), Facchini, De Bellis, De Gennaro, De Cristofaro, Minervini,Giovannielli(dal 15’s.t.Csissè).A disposizione:Mongelli, Fiorentino, Suglia, Hart. Allenatore:Giovanni De Bellis

Arbitro: Gabriele Sciolti della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Riccardo Matteo della Sezione di Lecce e Andrea Nisi  della Sezione di Brindisi

Reti: 55’ Abruzzese Vincenzo, 70’ Lannunziata.
Ammoniti: Nesta, Iacobone

Il Giovinazzo retrocede. È fatale la sconfitta di Canosa

Dopo 3 anni in Promozione, l’undici di De Bellis perde 2-0 e scende in Prima Categoria

Un modo peggiore per celebrare Corrado Azzollini, presidente del Giovinazzo, patron della casa cinematografica Draka Production e socio di Giulio Violati, imprenditore romano vicino a Noordin Ahmad, considerato tra le novità del futuro organigramma societario del Bari, il club biancoverde proprio non poteva trovarlo.

La retrocessione è arrivata nell’ultimo turno di Promozione dopo la sconfitta esterna con il Canosa (2-0, con le reti di Abruzzese al 53′ e di Lannuziata all’82) al termine di un’altra stagione lontano dalRaffaele De Pergola che sarà ricordata per le polemiche con Palazzo di Città, per le contestazioni dei propri tifosi, per il cambio di guida tecnica (da Amedeo Savoni a Gianni De Bellis), per alcune operazioni di mercato molto discutibili e, soprattutto per un gioco che, al di là dei risultati, non ha mai convinto.

L’annata storta del Giovinazzo ha un passaggio chiave, il 27 ottobre, quando Savoni si dimette. In ogni caso i giovinazzesi avevano sempre convinto poco, sia come gioco, sia come risultati. E la sostituzione in panchina con De Bellis non ha migliorato la situazione. Il Giovinazzo ha pagato la scarsa vena in zona gol che ne ha fatto il secondo peggior attacco (38 reti all’attivo, 14 delle quali messe a segno da Giovannielli, che non è una punta) e una difesa colabrodo, la seconda peggiore del girone (60 reti subite).

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A peggiorare il clima anche vicende che con il calcio c’entrano poco. Le frizioni con l’Amministrazione comunale, l’esilio forzato (per il terzo anno di fila) al San Pio di Bari, la contestazione dei tifosi e lo sfogo conclusivo di Azzollini: «Chiunque ha remato contro il Giovinazzo, da alcuni calciatori a qualche dirigente. Per non parlare della politica, anzi dei politicanti e delle vacue promesse fatte da due anni a questa parte sempre prive di qualunque concretezza.

Una squadra costretta ad allenarsi a corrente alterna tra i campi di San Pio, San Paolo e nella speranza di un’amichevole per avere un campo decente su cui correre. Una gara d’appalto per il Raffaele De Pergolain cui sono stati regalati dei soldi pubblici per confermare difatti un campo inagibile o di patate. La difficoltà che questa situazione ci ha procurato nel trovare giocatori disponibili a vivere questa situazione.

In questo modo non si potrà fare mai sport a Giovinazzo, ma è anche vero che non si può darla vinta a coloro che danneggiano questo paese e che non ammetteranno mai le loro responsabilità. Per questo anche in un momento doloroso, spero per l’amore vero che provo verso questa città che mi ha adottato che le generazioni future possano avere ideali migliori e soprattutto concretezza d’intenti».

Dopo tre stagioni di fila, così, il campionato di Promozione perde una piazza importante, con una bacheca di trofei gloriosa benché un po’ impolverata. Con il morale di ambiente e società sotto i tacchi non sarà facile rimettersi in piedi ed allestire una squadra che possa essere competitiva, per non fallire l’unico obiettivo logico della prossima stagione, ovvero limitare ad una sola stagione la permanenza in Prima Categoria.

L’avvenire, però, a Giovinazzo resta una grande incognita. «Per il futuro – termina Azzollini – oggi non posso dir nulla e non credo nemmeno sia il caso di farlo».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, le combinazioni per sperare nel miracolo

Per evitare la retrocessione i biancoverdi debbono vincere a Canosa e aspettare i risultati degli altri campi

Un campionato condensato in 90 minuti da vivere tutti d’un fiato e soprattutto pericolosamente per quanto riguarda il Giovinazzo che, a causa delle ultime tre sconfitte rimediate con Fortis Altamura, Polimnia e Ascoli Satriano, è precipitato addirittura a -9 dalla quintultima alla vigilia dell’ultima di campionato.

Una situazione drammatica per i biancoverdi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, ma ancora pericolosa per tante altre squadre (ben quattro: Real Noci, Polimnia, Monte Sant’Angelo e Virtus Bitritto) coinvolte nella zona calda. In palio c’è una posta altissima per il Giovinazzo, i play-out, da conquistare domani pomeriggio (fischio d’inizio fissato alle ore 16.00) a Canosa di Puglia, contro una squadra che deve vincere per avere la matematica certezza di qualificarsi ai play-off.

«A Canosa si va per vincere – fa sapere, senza troppi giri di parole, il ds Marco Milano -. Non dobbiamo fare assolutamente calcoli, ma pensare solo ed esclusivamente alla nostra partita. Basta con i proclami e le parole, è necessario concentrarsi solamente su questa ultima partita di campionato per vincere e cercare di conquistare i play-out. Abbiamo perso tanti punti per strada quest’anno, è questo il nostro grande rimpianto».

«Non meritiamo assolutamente il penultimo posto – continua il direttore sportivo – ma purtroppo la classifica dice questo e fino al 95esimo minuto dell’ultima partita di campionato e fin quando la matematica non ci condannerà, io ci crederò sempre. Nutro un grandissimo rispetto per il Canosa e per il suo allenatore Scaringella. Per la squadra canosina è sicuramente un appuntamento con la storia, visto che da tanti anni ormai non raggiungevano risultati così considerevoli».

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«Sono rinati grazie all’ottima gestione di mister Scaringella. Ovviamente domani vorranno vincere davanti ai loro tifosi per festeggiare il traguardo dei play-off, ma noi vogliamo vincere per raggiungere i playout. Dobbiamo conquistare a tutti i costi i tre punti e solo alla fine del match – ammette – guarderemo i risultati delle altre squadre per capire se abbiamo conquistato i play-out». I giovinazzesi, infatti, seppur privi di Mongelli (Michele) e Roselli debbono vincere per salire a quota 29 punti.

Vincere e sperare che la Polimnia non faccia punti ad Apricena per mettersi a 6 punti proprio dalla quintultima per poterla sfidare ai play-out. Ma non basta. Giovinazzo deve augurarsi che il Noci vada a vincere sul campo del Monte Sant’Angelo per impedire ai garganici di salire a quota 37 punti, lasciando il quintultimo posto al Real che a quel punto sarebbe costretto a spareggiare col Bitritto: facile prevedere che la Virtus salga a quota 34 punti, dovendo ospitare la Quartieri Uniti Bari.

«In ogni modo – è la chiosa di Milano – purtroppo non è possibile far calcio, non disponendo di una struttura adeguata, girovagando ad ogni allenamento settimanale in un campo diverso dall’altro e disputando le gare interne di campionato in un impianto che non ci fa sentire assolutamente a casa, senza il calore dei nostri tifosi».

GiovinazzoViva

Giovinazzo a un passo dal baratro

Al San Pio l’Ascoli Satriano vince 2-4. Biancoverdi sempre più vicini alla retrocessione

Il Giovinazzo colleziona la quindicesima sconfitta stagionale, la sesta nelle ultime nove gare: al San Pio di Bari, contro l’Ascoli Satriano (all’undicesima vittoria stagionale e che adesso può seriamente centrare i play-off, ndr) finisce con un perentorio ed eloquente 2-4.

La partenza è di marca ospite, con i padroni di casa (vicini al gol con Minevini) rimasti ben presto in dieci uomini per l’espulsione frettolosa di Roselli (l’arbitro barlettano Spina giudica da rosso diretto un semplice contrasto di gioco). Così l’Ascoli Satriano coglie al volo l’opportunità, mette la quinta e fa capire subito al Giovinazzo di aver esaurito con la Polimnia le scorte di generosità. Al 27′ va in vantaggio con Martinelli, al 34′ raddoppia con Caggianelli. Al riposo, dunque, è 0-2.

Squadra trasformata, quella di Gianni De Bellis, nella ripresa anzitutto nell’approccio psicologico, ma anche giocatori rivitalizzati. Il primo a dare la scossa è Giovannielli, che al ’52, dagli undici metri, trova la rete per lanciare la rimonta, che è completata tre minuti dopo, quando ancora lui (al settimo gol nelle ultime tre gare, il quattordicesimo stagionale) fa secco l’estremo garganico Laccetti. Al 55′, dunque, parità ristabilita, nonostante l’uomo in meno.

L’Ascoli Satriano, dopo 10′ abbondanti di smarrimento, trova il filo del discorso al 58′, quando l’arbitro Spina vede un fallo di Mongelli e indica la massima punizione: sul dischetto si presenta Caggianelli che non lascia scampo a Capriati e riporta in vantaggio i suoi (2-3). Il resto della gara continua su ritmi ben più compassati, svuotati da qualsiasi ardore agonistico: il Giovinazzo appare rassegnato, l’Ascoli Satriano chiude i conti con la rete di Montingelli al 74′.

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Al San Pio, dunque, termina 2-4: sfortunatissimi i biancoverdi, che avrebbero meritato indubbiamente di più. Per loro, alla seconda sconfitta consecutiva nell’impianto sportivo alle porte di Bari, la retrocessione è sempre più vicina. Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, infatti, resta sempre penultimo a quota 26 punti, e a soli 90′ dall’epilogo deve svoltare se vuole sperare di dire la sua in chiave salvezza.

Deve espugnare il rettangolo di gioco del Canosa quarto in classifica e sperare in una serie di risultati favorevoli dai campi di Apricena (dove la Madre Pietra riceverà la Polimnia), Monte Sant’Angelo (qui arriverà il Real Noci) e Bitritto (opposto alla già condannata Quartieri Uniti Bari).

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Giovinazzo, con l’Ascoli Satriano ultima chance

Capitan Facchini sprona il gruppo: «Ho fiducia in tutti i miei compagni». Assente Messina

Ultima chiamata per i play-out. Il Giovinazzo contro l’Ascoli Satriano si gioca le ultime chance per sperare nella permanenza in Promozione. Pietro Facchini non fa troppi giri di parole e parla apertamente di obiettivo play-out.

«La partita di domani pomeriggio (si gioca al San Pio di Bari con fischio d’inizio fissato, su tutti i campi, alle ore 16.00, ndr) per noi rappresenta quella che comunemente viene definita come l’ultima chiamata – afferma il difensore biancoverde -. Per mantenere viva la speranza di rimanere per il quarto anno consecutivo in Promozione e per garantirci almeno la possibilità di disputare i play-out, abbiamo l’obbligo di vincere».

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Contro l’Ascoli Satriano, reduce da tre risultati utili consecutivi (una vittoria e due pareggi, ndr) e posizionato in classifica a due sole lunghezze dal Canosa quinto ed ancora in piena lotta per i play-off, sono previste grosse novità. Il tecnico barese Gianni De Bellis, infatti, potrà contare sul rientro dei variFacchini, Mongelli (Antonio), Mongelli (Michele) e Roselli, ma dovrà fare a meno dello squalificato Messina.

Il Giovinazzo sa che sarà molto difficile piegare l’Ascoli Satriano, ma i ragazzi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo sono consapevoli che servirebbe un’impresa per sperare e crederci fino alla fine: «Un risultato diverso – spiega Facchini – potrebbe comportare anche l’automatica retrocessione in Prima Categoria. Ma ho fiducia in tutti i miei compagni e spero che tali motivazioni, a supporto dell’indubbio valore tecnico della nostra squadra, possano spingerci alla conquista dei tre punti».

Il capitano traccia il futuro della sua squadra da qui alla fine del campionato: «Dopo la partita con l’Ascoli Satriano capiremo il finale di stagione che ci aspetta». Ma Facchini non si fa illusioni: «Noi non abbiamo alternative alla vittoria, loro invece combattono per i play-off».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Il Giovinazzo vince e alimenta il sogno salvezza

Una doppietta di Giovannielli regala tre punti pesanti ai biancoverdi: play-out ad una lunghezza

Boccata d’ossigeno per il Giovinazzo. Una doppietta di Giovannielli porta la squadra biancoverde a un successo fondamentale contro il fanalino di coda Quartieri Uniti Bari, una vittoria (0-2) che alimenta le speranze salvezza: aspettando le partite con Ascoli Satriano e Canosa, i play-out sono adesso ad un solo punto.

La paura di perdere blocca la squadra del tecnico Gianni De Bellis, senza Facchini, Marolla, Mongelli (Antonio e Michele) e Roselli nei primi 45 minuti. A parte qualche potenziale situazione di pericolo (la rete annullata a Tanzi, in sospetta posizione di offside, la punizione di Spina parata da Capriati e quella di De Bellis bloccata non senza affanni da Mazzone, ndr) la prima parte della partita scivola via senza particolari emozioni. Squadre negli spogliatoi col risultato di 0-0.

La partita cambia nella ripresa, al 60′, quando lo sgusciante De Bellis dalla destra mette al centro per Giovannielli, che calcia di prima intenzione e deposita il cuoio in fondo al sacco. Il vantaggio scuote il Giovinazzo, che recrimina per un altro gol annullato, stavolta a De Bellis. Gara in discesa? Certamente no, perché l’arbitro brindisino Destino espelle Messina e la Quartieri Uniti Bari, in superiorità numerica, spinge alla ricerca del pari e colpisce un palo con Spina.




La squadra di casa, però, perde l’uomo in più dopo pochi minuti perché Cantaluce rimedia il secondo giallo e viene espulso, seguito poco più tardi da Spina. E così, col Giovinazzo in superiorità numerica (in dieci contro nove) è ancora Giovannielli a chiudere i conti, all’85’, con la rete del definitivo 0-2 e a scacciare la paura del pari. Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, che adesso è a 26 punti (con una forbice di 7 punti dal Real Noci quintultimo), c’è ed è ancora in lotta per la permanenza.

«Siamo più che mai vivi – afferma, a fine gara, un raggiante Pasquale Misurelli, il direttore generale dei giovinazzesi -. Adesso ci manca solo la vittoria con l’Ascoli Satriano, che dobbiamo cercare assolutamente di ottenere domenica prossima per alimentare il nostro obiettivo che è la salvezza».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Giovinazzo – Giovannielli alla squadra: «A Bari la prima di tre finali»

Il Giovinazzo si prepara ad affrontare la già condannata Quartieri Uniti

«La partita di oggi contro la Quartieri Uniti Bari è la prima di tre finali che giocheremo sino al termine del torneo di Promozione. Abbiamo la possibilità di raggiungere i play-out ma, per farlo, dovremo concentrarci e pensare gara dopo gara».

Alessandro Giovannielli, punta del Giovinazzo, anticipa così i temi legati alla sfida che domani alle ore 16.00, al Sante Diomede, vedrà la Quartieri Uniti Bari ospitare l’undici del tecnico Gianni De Bellis. Gara ostica, ricca di insidie, contro un’avversaria, ultima in classifica, e spacciata da tempo. «Siamo tutti consapevoli dell’importanza di questa gara – ha detto ancora – e ogni appuntamento, d’ora in poi, deve essere considerato un’occasione da sfruttare al meglio».

L’attaccante barese, cresciuto nel Capurso e con trascorsi nel Bitetto prima di raggiungere l’apice della propria carriera in Eccellenza con il Francavilla Fontana, è concentrato per affrontare la sfida di domani al massimo delle sue potenzialità. «Bisogna pensare al campo, – ha proseguito – di parole ne abbiamo dette tante. Ora basta con le chiacchiere, basta con i calcoli, basta con le frasi di circostanza: dobbiamo pensare solo a vincere».

Settimana di lavoro tranquilla, in casa Giovinazzo, in vista della trasferta di Bari dove mancheranno gli squalificati Facchini, Mongelli (Antonio), Mongelli (Michele) e Roselli, gli infortunati Perfetto e Regina oltre all’indisponibile Marolla, sempre più vicino all’addio, ed ennesima tegola sui biancoverdi, protagonisti di una stagione disastrosa, partita con ben altri intendimenti: «Sì, è vero – ammette Giovannielli – quest’anno è stato tribolato da molte situazioni difficili, ma abbiamo ancora l’ultima possibilità».

Il calendario prevede, dopo la sfida con la Quartieri Uniti Bari, il match al San Pio di Bari con l’Ascoli Satriano, poi la chiusura della stagione regolare a Canosa. Con i 23 punti conquistati sinora, ipoteticamente, la squadra biancoverde potrebbe salire a 32. Al sestultimo posto, in questo momento in salvo, c’è la Polimnia che di punti ne ha 34.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Il Giovinazzo attende il Bitritto, è l’ultima spiaggia

La sfida del San Pio sarà decisiva per rilanciare le ambizioni dell’undici di De Bellis

Marco Milano ha detto la cosa più giusta: «La sfida con la Virtus Bitritto rappresenta una sfida cruciale per la nostra stagione, da vincere a tutti i costi». Senza alzare la voce, come sempre, il direttore sportivo dei biancoverdi ha scattato la fotografia di Giovinazzo-Virtus Bitritto in programma domani alle ore 17.30 al San Pio di Bari.

Insomma, o victoria o muerte per il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, in lotta per non retrocedere in Prima Categoria. Il Giovinazzo arriva a questa sfida, valida per il ventesimo turno del campionato di Promozione, in buona condizione fisica, ma con l’acqua alla gola dopo il pareggio ad occhiali col Real Siti: adesso è a -8 dal Monte Sant’Angelo quintultimo (che deve recuperare una partita) e addirittura a -10 dalla Rinascita Rutiglianese, al momento salva senza passare dai play-out.

Il ds Milano, alla vigilia, è stato chiaro: «Mancano undici partite, possiamo salvarci, anche senza play-out. Basta crederci e remare tutti verso lo stesso obiettivo: le vittorie e la salvezza. Dispiace stare in penultima posizione, non la meritiamo affatto. Abbiamo raccolto meno di quanto abbiamo seminato. Il rammarico è quello di aver lasciato tantissimi punti per strada. In queste diciannove partite sin qui disputate nessuna squadra ci ha messo sotto. Anche contro la capolista Cerignola siamo usciti dal campo a testa alta».

L’ironia della sorte ha voluto che fosse la Virtus Bitritto, dove, in passato, Milano ha ricoperto l’incarico di diesse, a decidere le sorti dell’undici di Gianni De Bellis, privo dei soliti Perfetto e Regina ma con un attaccante in più (Giuseppe Caputi, classe ’97, ex Liberty Palo, ndr): «Affrontare la Virtus Bitritto suscita sempre delle grandi emozioni. Non posso dimenticare una esperienza importantissima della mia breve carriera da direttore sportivo. Auguro ad entrambe le squadre di salvarsi in Promozione».

Infine, sul Giovinazzo: «La squadra è stata rivoluzionata durante il mercato di dicembre e dagli innesti delle ultime settimane, anche nel parco under. Siamo solo in attesa del transfert da Roma per i due ragazzi ivoriani, – conclude Milano – i quali potranno darci una grandissima mano nel raggiungimento della salvezza. Noi ci crediamo».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Il Giovinazzo vede rosso a Polignano: quattro espulsi e sconfitta

I biancoverdi, in vantaggio 1-3, cadono 6-3. Espulsi i due Mongelli, Roselli e Facchini

Il Giovinazzo perde e, a tre giornate dall’epilogo, si ritrova con più di un piede in Prima Categoria. I biancoverdi, in vantaggio grazie ad un tris di Giovannielli, crollano a Polignano, contro la Polimnia, col risultato di 6-3: una sconfitta, la quattordicesima stagionale, la terza di fila, che affossa ulteriormente le pur minime speranze di salvezza.

A rendere la partita più difficile per gli uomini del tecnico Gianni De Bellis, privo dello squalificato Marolla, le severe decisioni dell’arbitro Barile di Foggia. Che ha usato una linea intransigente con gialli al primo fallo poi trasformatisi in rossi per i malcapitati Mongelli (Antonio), Roselli, Facchini e Mongelli (Michele). Il successo dei padroni di casa, balzati a quota 34 punti, una lunghezza sopra la zona play-out, e che condanna i giovinazzesi alla probabile retrocessione, arriva in rimonta.

Sì perché dopo il vantaggio di Giovannielli al 10′ è lo stesso ex attaccante di Castellaneta, Francavilla Fontana in Eccellenza e Putignano, Molfetta, Casamassima e Real Noci in Promozione, un minuto dopo, a raddoppiare bruciando l’estremo difensore Serrano. Al 17′ Faccitondo accorcia il divario (1-2), ma al 30′ è ancora Giovannielli (al decimo centro stagionale, insieme a Piscopo, Amoruso e Ardito) a ristabilire le distanze: 1-3.

Al 37′ il Giovinazzo resta in dieci per il cartellino rosso a Mongelli, che ferma irregolarmente Caruso lanciato a rete: espulsione per il portiere biancoverde e calcio di rigore per la Polimnia, trasformato daCesario (non può nulla il neo-entrato Capriati, ndr). E al 41′, con gli ospiti in inferiorità numerica, ecco che i padroni di casa riescono a riequilibrare la gara, centrando l’insperato 3-3, prima del riposo, col gol di Antonicelli, mentre gli ospiti finiscono il primo tempo in 9 uomini, per l’espulsione di Roselli.

Si va al riposo con un risultato di parità (3-3) che viene immediatamente modificato dal veemente avvio di ripresa dei locali: al 48′ Pellegrini effettua il sorpasso, mentre dalla panchina biancoverde si alzano Cissè e De Cristofaro. Ma è tutto inutile di fronte ad una Polimnia che al 75′ sigla la cinquina conFaccitondo (il gol che annichilisce le speranze ospiti) e chiude i conti all’81’ col definitivo 6-3 di Carusocontro un Giovinazzo rimasto addirittura in 7 uomini, per i rossi comminati a Facchini e Mongelli (Michele).

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo resta a quota 23 punti. Ora i punti di svantaggio dalla salvezza diretta sono 11 (34 sono quelli della Polimnia, sestultima), ma quel che più pesa è che la forbice dal Real Noci (quintultimo) è di 10 punti, svantaggio che impedirebbe al Giovinazzo di giocarsi la permanenza ai play-out. In soli 270 minuti bisognerà tentare di invertire la rotta.

Dopo la sosta pasquale, c’è la seconda trasferta di fila in casa della Quartieri Uniti Bari, poi l’ultima al San Pio (divenuta la casa-rifugio di una squadra che ha perso nuovamente il De Pergola, ndr) con l’Ascoli Satriano e quindi la conclusione a Canosa.

 NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Il Giovinazzo a Polignano, crocevia per la salvezza

 

«È la partita che definirà il campionato. Polignano è il crocevia decisivo per il futuro del Giovinazzo». Non ha usato mezzi termini Gianni De Bellis, per rendere ancora più chiaro quale sia l’unico risultato che conterà in uno scontro diretto fondamentale nella rincorsa alla salvezza come quello in programma alle 15.00 di domani.

Le intenzioni del Giovinazzo sono chiare, ora però bisognerà trasformarle in fatti, dimostrando di aver vinto quel male da trasferta che ha sin qui contraddistinto tutta la stagione: 5 soli punti (nessuna vittoria, 5 pareggi, 7 sconfitte) raccolti in 12 gare giocate lontano dal San Pio di Bari sono una miseria ed è evidente che con questo passo da bradipo sarà complicatissimo, se non impossibile, restare in Promozione.

A dirlo meglio di ogni altra cosa è la classifica, che dopo 26 giornate vede i boys dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo al penultimo posto, a 23 punti, a -5 dalla Virtus Bitritto, ma soprattutto a -8 dalla Polimnia, troppi per sperare nei play-out. La sfida dello stadio Madonna d’Altomare, dunque, ha tutti i connotati della gara decisiva, nonostante al fischio finale mancheranno tre battaglie prima del termine della stagione regolare.

«Domenica abbiamo perso uno scontro importante con la Fortis Altamura per agganciare il treno salvezza – ha continauto De Bellis – ma noi siamo qui per lottare. Salvezza? Ci crediamo tutti, nonostante le giornate e i punti a disposizione siano sempre di meno. Il nostro obiettivo è vincere tutte le partite fino alla fine del campionato, a cominciare da quella di Polignano. Dispiace per l’assenza di Marolla, squalificato. Moschetto e Cifaratti? Credo che il loro atteggiamento non sia stato giusto, in quel momento lì».

Secondo il tecnico, dunque, quello di Polignano «sarà uno scontro diretto in chiave salvezza». E tiene vivo il lume della speranza: «Se dovessimo far punti – termina – avremo ancora qualche speranza di agganciare i play-out». Insomma se quella con la Fortis Altamura era una sfida importante, quella con la Polimnia è una gara decisiva.

giovinazzoviva.it

Fortis Altamura, toh chi si rivede!

La squadra altamurana ritrova il successo in trasferta dopo tre mesi e mezzo

Ci sono voluti quasi tre mesi e mezzo e ben sei partita ma alla fine la Fortis Altamura ce l’ha fatta, ritrovando il successo lontano da casa. A farne le spese il Giovinazzo, squadra partita con ben altre ambizioni ma che si trova in penultima posizione. 1 a 0 il risultato finale per i murgiani, firmato dal redivivo Cappiello.

Mister Valente, per la prima volta da quando si è riaccomodato sulla panchina altamurana, ha quasi tutti gli effettivi a disposizione, tranne Marsico e, così, decide di panchinare Ardino, schierano dall’inizio Calderoni, tornato titolare dopo tanto tempo. A fare coppia con lui in attacco Pastore, con Selvaggi e Cappiello sulle fasce. Tra i padroni di casa, forfait all’ultimo secondo di Moschetto. In porta ci va il giovanissimo Capriati.

La squadra altamurana, memore delle ultime partenze ad handicap, fatta eccezione per la partita di sette giorni fa a Noci, parte con il piede giusto e dopo 14 minuti di gioco si porta in vantaggio con Cappiello che, sfruttando anche un’indecisione della retroguardia di casa, ritrova quel gol che gli mancava da tanto tempo. La reazione dei padroni di casa, a cui serve assolutamente la vittoria, non arriva, con il pacchetto avanzato che si scontra sistematicamente con l’attenta difesa altamurana. A complicare le cose per il Giovinazzo, a sette minuti dal riposo, arriva l’espulsione per doppio giallo di Marolla.

Nella ripresa attiva la tanto auspicata reazione dei padroni di casa che fanno la partita, senza, però, produrre molto. Sono anzi gli ospiti ad essere pericolosi con Pastore, mentre sull’altro fronte è Cissè a provarci con un colpo di testa che si spegne sul fondo. Nella seconda parte di frazione, con il Giovinazzo in inferiorità numerica e sbilanciato in avanti, la Fortis Altamura sfiora più volte il raddoppio, ma il portierino Capriati si salva sui tentativi di Selvaggi, Ardino e Calderoni.

Insomma, la Fortis Altamura, alla seconda trasferta consecutiva, serviva una vittoria per allontanarsi dalle zone pericolanti della classifica, e vittoria è stata. La squadra altamurana è stata brava a sbloccare quasi subito il risultato e a difenderlo fino alla fine, senza, comunque, correre rischi particolari. Il successo, anzi, sarebbe potuto essere più rotondo, ma va bene lo stesso, perché adesso la squadra murgiana si trova a +4 dalla zona play-out.

E domenica altra ghiotta opportunità per continuare la serie positiva: al “D’Angelo” arriva la cenerentola del girone A del campionato di Promozione pugliese, Quartieri Uniti Bari.

GIOVINAZZO – FORTIS ALTAMURA 0-1

GIOVINAZZO: Capriati F., Roselli (Minervini), Capriati G. (De Bellis), Mongelli, Facchini, Amoruso, De Cristoforo (Tanzi), Vernice, Cissè, Marolla, Giovannielli. A disposizione: Marolla, De Gennaro, Fiorentino, Sisto. Allenatore: De Bellis.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra, Pellicciari (Cirrotola), Loiudice, Cannito, Cappiello (Lorusso A.), Castoro, Pastore (Ardino), Selvaggi, Calderoni. A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Lorusso M. Proggi. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Rizzi di Foggia.
ASSISTENTI: Lillo di Brindisi e Sergio di Lecce.
RETI: 14′ pt Cappiello (FA).

ALTAMURASPORT – Domenico Olivieri

La Fortis complica il cammino salvezza del Giovinazzo

I murgiani espugnano 0-1 il San Pio di Bari: decide Cappiello. Espulso Marolla

Il Giovinazzo, contro la Fortis Altamura, cade 0-1. È la tredicesima sconfitta dall’inizio della Promozione ed è quella più deludente, perché frutto di una prestazione modesta e inconcludente, proprio il contrario di ciò l’ambiente biancoverde si aspettava dalla squadra, che aveva l’obbligo di cercare punti necessari ad alimentare le speranze di salvezza.

Il tecnico barese Gianni De Bellis, costretto a rinunciare all’ultimo momento al portiere Moschetto, s’affida tra i pali al 17enne Capriati, ritrova Vernice a centrocampo ed in attacco schiera i soliti Marolla e Giovannielli alle spalle dell’ivoriano Cissè, ma dopo appena 14 minuti si trova nella necessità di rimontare un gol subito a freddo da parte di Cappiello, originato dalla solita imperfezione difensiva, tuttavia di pregevole fattura nello sviluppo finale.

La ricerca del pareggio, però, avviene in modo arruffato e spasmodico, sicché l’undici di Altamura, mostrando una discreta organizzazione e un oculato assetto tattico, si mette con tutti gli effettivi a protezione del prezioso risultato e riesce controllare, con ordine e senza apparente sforzo, i flebili tentativi dei giovinazzesi, costretti a giocare in inferiorità numerica dal 38′ per il doppio giallo a Marolla, mandato anzitempo sotto la doccia dal fischietto foggiano Rizzi.

Dopo il riposo sono ancora gli ospiti a farsi vivi in fase offensiva con Pastore e, nel finale di gara, con il Giovinazzo sbilanciatissimo in avanti e che produce solo una calcio di punizione di De Bellis (gettato nella mischia insieme a Tanzi e Minervini) fuori misura ed un colpo di testa di Cissè a lato, rischiano il raddoppio, ma le prodezze di Capriati su Selvaggi, Ardino e Calderoni evitano il tracollo, non la sconfitta. Al San Pio finisce 0-1 e il Giovinazzo, al secondo ko di fila, resta inguaiato in piena zona retrocessione.

Dopo questa brutta sconfitta il futuro del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallosi tinge di grigio, anche se i 12 punti ancora disponibili nelle 4 giornate di campionato rimanenti lasciano aperto uno spiraglio. Ma i punti di distacco dal quintultimo posto continuano ad essere 8. Ancora troppi per sperare nei play-out.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Giovinazzo: Misurelli vede la salvezza: «Se vinciamo è fatta al 50%»

Il diggì del Giovinazzo: «Se facciamo risultato pieno con la Fortis Altamura diamo un segnale»

Pasquale Misurelli, diggì del Giovinazzo, è consapevole che domani pomeriggio al San Pio di Bari (con fischio d’inizio posticipato, come al solito, alle ore 17.30) la posta in palio sarà altissima: «Dobbiamo considerare la gara di domani determinante per la salvezza, così come faranno loro, e giocare a calcio».

I biancoverdi di Gianni De Bellis, infatti, penultimi in classifica con 23 punti all’attivo, riceveranno la Fortis Altamura reduce da due risultati utili di fila e che galleggia sopra la linea play-out, con un punto di margine sulla Polimnia. «Se facciamo risultato pieno, – va avanti il direttore generale biancoverde – l’obiettivo può considerarsi alla nostra portata. Affronteremo una squadra intenzionata a sfoderare una prova d’orgoglio per tirarsi fuori dalla zona calda. Ma noi dovremo esser più bravi di loro».

Il Giovinazzo, tre vittorie in altrettante gare sul sintetico del campo barese contro Virtus Bitritto, San Marco e Real Noci, è sulla strada giusta «ma – ammonisce Misurelli – non dobbiamo mollare proprio adesso. Dobbiamo arrivare alla terza permanenza di fila in Promozione il prima possibile. È vero, nelle ultime tre gare in casa abbiamo sempre conquistato i tre punti ed è un indubbio merito. Ma ripeto,adesso dobbiamo completare l’opera».

A sole cinque giornate dalla chiusura della stagione regolare i giovinazzesi devono dare il massimo per centrare l’obiettivo salvezza. «E io comunque penso positivo – continua il diggì – perché ho grande fiducia nel tecnico e nei miei ragazzi e perché abbiamo un calendario favorevole rispetto alle nostre avversarie e questo potrebbe essere un vantaggio da non sottovalutare».

«Lo ripeto, ci servono ancora tanti punti per guadagnare la riconferma della categoria. Andremo al San Pio con l’organico al completo e, come sempre, per provare a vincere – conclude Misurelli -. E se arrivasse un successo avremmo dato un segnale forte al campionato. E soprattutto sarebbe fatta al 50%».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Giovinazzo, non basta la superiorità numerica

Va in svantaggio, pareggia, ma si fa rimontare col Modugno in 10. Finisce 2-1

Una partita incredibile quella persa dal Giovinazzo a Modugno, un 2-1 assurdo con i padroni di casa in inferiorità numerica dal 58′. Una sconfitta che allontana l’obiettivo salvezza e, a sole cinque giornate dalla fine della Promozione, rende concreto lo spettro della retrocessione diretta a causa del distacco di ben 8 punti dalla Polimnia, quintultima.

L’allenatore Gianni De Bellis, senza lo squalificato Vernice, s’affida in avanti a Marolla e Giovannielli alle spalle dell’ivoriano Cissè. Il primo tiro in porta dei padroni di casa dell’ex trainer biancoverde Ciccio Mongelli (che dopo un quarto d’ora getta nella mischia l’ex Lops, ndr), vale il gol del vantaggio al 19′, su un corner: la firma è di Zaccheo. All’intervallo è 0-1. Nella ripresa Piergiovanni, nel tentativo di anticipare Cissè, devia sfortunatamente nella propria porta un cross proveniente da destra: 1-1 al 50′.

Si ricomincia da capo, ma otto minuti più tardi il Modugno resta in dieci: Lucarelli, già ammonito, si becca il secondo giallo e finisce anzitempo negli spogliatoi. A questo punto il Giovinazzo, con De Cristofaro al posto di Messina, sembra avere la gara in pugno, ma all’85’ arriva la doccia fredda. Il sigillo di Zaccheo (doppietta personale per lui, ndr) nasce dagli sviluppi di un calcio d’angolo. È gol del definitivo 2-1.

Purtroppo per l’undici ospite, con De Gennaro e Tanzi in campo al posto di Marolla e Cifaratti, i locali, nonostante l’uomo in meno, mantengono il possesso palla, centrano la dodicesima vittoria stagionale e salgono al terzo posto. Per il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è il dodicesimo stop in venticinque gare: un peccato, un vero peccato perché il Giovinazzo avrebbe meritato almeno un punto.

Alla fine il Modugno offusca o quasi le glorie di risalita del Giovinazzo che fallisce ancora una volta la prova del nove. Per i biancoverdi non saranno giorni allegri i prossimi prima della sfida con la Fortis Altamura. Una gara decisiva, uno scontro diretto tra due squadre che lottano per la salvezza.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva.it

Debacle del Real Noci col Giovinazzo. Play Out più vicini

Al San Pio di Bari, il Giovinazzo Calcio liquida 4-1 il Real Noci e riapre il campionato ritornando in corsa per i playout. Partita condizionata dal vento con i biancoverdi di mister Michele Perillo che, nella prima mezz’ora, tengono il pallino del gioco e sbloccano il risultato. È Salvati, dopo 8’, a raccogliere il suggerimento centrale di Calicchio e ad eludere la difesa, insaccando sul secondo palo il gol del vantaggio. Al 20’, Salatino entra in area e serve Laera che si sposta la palla sul destro e, a pochi metri dalla porta, viene chiuso dalla difesa di casa. Sono ancora i biancoverdi in avanti con due velenose conclusioni di Salvati che finiscono di poco fuori. Alla mezz’ora arriva la reazione del Giovinazzo con Fiorentino che raccoglie l’imbeccata di Giovannielli e fa tremare il palo esterno. L’ultima azione del primo tempo è di Cissè che impegna severamente Matarrese.

Il secondo tempo è un monologo dei padroni di casa con il Real Noci che costruisce poco e subisce il gioco avversario. All’8’ Lucia rimedia il cartellino rosso e lascia in dieci i suoi. Pochi minuti dopo, anche mister Perillo è costretto a lasciare la panchina. Al quarto d’ora inizia la rimonta dei padroni di casa: Cissè si gira sul destro, anticipa la difesa e mette dentro il gol che riapre la partita. Al Giovinazzo il pareggio non basta e, al 20’st, De Bellis raddoppia. Mister Perillo prova a ridisegnare la squadra mandando in campo Recchia D., ma la situazione non cambia. La timida reazione del Real Noci arriva su punizione con Laera che non inquadra la porta. Nell’ultimo quarto della ripresa c’è solo il Giovinazzo in campo. Al 41’ Giovannielli mette un perfetto assist per Amoruso che, di punta, calcia sotto la traversa un pallone imprendibile da Matarrese. Nei minuti di recupero, Giovannielli scarta Genco e Lippolis e firma il poker del Giovinazzo.

Partita da dimenticare per il Real Noci che dovrà rimettersi in carreggiata se non vuole ritrovarsi con le ultime delle classe a disputare i playout.

Bari, campo comunale “San Pio” – Domenica 28/02/2016, ore 17.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 24ª giornata

GIOVINAZZO CALCIO – REAL NOCI: 4-1

Reti: 8’pt. Salvati (RN) – 14’st. Cissè, 20’st. De Bellis, 41’st. Amoruso, 46’st. Giovannielli (G)

Giovinazzo Calcio: Moschetto, Roselli, Capriati G., Mongelli (45’st. De Gennaro), Facchini, Vernice (18’st. De Cristoforo), De Bellis, (25’st. Amoruso), Fiorentino, Cissè, Marolla, Giovannielli. A disposizione: Capriati F., Messina, Sisto, Tanzi. All. De Bellis

Real Noci: Matarrese M., Intini (35’st. Recchia D.), Lucia, Calicchio, Pascullo, Genco, Lippolis T. (27’st. Recchia A.), Lippolis F., Salatino, Laera, Salvati. A disposizione: Parchitelli, Matarrese V., D’Onghia, Tisci, Sciatta. All. Perillo

Arbitro: Salvatore Montanaro (Taranto)
Assistenti: Tommaso Spano – Riccardo Matteo (Lecce)

Ammoniti: Facchini, Vernice, De Bellis (G) – Intini, Lucia, Laera (RN)
Espulsi: Intini, Lucia, Matarrese V. (RN)

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