Nuova Lucera – Giovinazzo 2-0
Arriva la prima vittoria

Vittorio Barisciani

In nove,la Nuova Lucera Calcio centra la prima vittoria del campionato.

E’ giunta la prima vittoria della Nuova Lucera Calcio; i tifosi hanno dovuto aspettare la diciassettesima giornata e la prima domenica del 2014, nonché ultima del girone di andata, per vedere i biancocelesti superare il Giovinazzo. La squadra allenata da Torre, che non era in panchina in quanto fuori sede per motivi di ordine familiare, ha confermato i progressi dimostrati ad Andria, dove gli avversari sono stati prodighi di complimenti, incamerando il bottino pieno, pur avendo subito, nella ripresa, le esplusioni di Dibisceglie (fallo di reazione) e Giannini (doppia ammonizione).

La gara si è subito messa per il verso giusto. La Nuova Lucera Calcio, infatti, dopo soli tre minuti di gioco, si è vista assegnare un rigore per fallo di mano netto in area diCamporeale. Dal dischetto, Ricci non ha lasciato scampo aDoronzo. Passati in vantaggio, i padroni di casa hanno continuato ad aggredire gli avversari e, al 6′, Tusiano ha provato a sorprendere l’estremo ospite dal vertice dell’area, dopo avere schivato due difensori in maglia verde, la palla ha sibilato vicino al secondo incrocio. Il preludio al raddoppio, che si è materializzato al 10′, quando Barisciani, servito in velocità da Ricci, dal settore sinistro ha trafitto Doronzo con un rasoterra maligno ad incrociare.
Il Giovinazzo, tramortito dall’uno-due, ha accennato una reazione, ma senza la possibilità di arrivare al cospetto diFerrazzano in maniera convincente. E’ stato ancoraBarisciani, al 32′, a incornare su cross di Ricci, lanciato sulla corsia di destra da RussolilloDoronzo, però, ha abbrancato la palla con sicurezza. La prima, vera conclusione del Giovinazzo si è registrata al 37′ con il nuovo entratoPlops, su una palla persa da Prencipe, il tiro del numero 18 ospite si è perso sul fondo, a un paio di metri dalla porta difesa dal portiere di casa.
Nella ripresa, la Nuova Lucera Calcio è partita ancora molto determinata, il Giovinazzo, rimasto in dieci, dal 5′ minuto, per l’espulsione (doppia ammonizione) di Plops, ha cominciato a premere con maggiore intensità, pur essendo,la sua azione, relativamente redditizia per la efficace opposizione della linea di centrocampo e di quella difensiva dei biancocelesti. Al 19′, Silecchia ha tentato la rovesciata, mandando fuori, e Ricci è stato sostituito per una contrattura che venerdì lo aveva costretto a non allenarsi. Il capitano è rimasto in campo stoicamente, zoppicando a lungo. La contesa ha rischiato di mettersi su un cattivo binario per laNuova Lucera Calcio con le espulsioni, al 27′ e al 30′, diDibisceglie e Giannini, e con il forcing del Giovinazzo. Gran lavoro di Ferrazzano chiamato a interventi quasi miracolosi, al 35′, su un colpo di testa di Scorcia, e al 37′, quando è stato capace di respingere la sfera per ben tre volte nel corso di una furibonda mischia, accesasi sugli sviluppi di una punizione.
Gli interminabili minuti finali (4 di recupero) sono stati di gran sofferenza sia in campo che sugli spalti; il Giovinazzo, alla fine, ha ceduto le armi di fronte alla compattezza e alla rabbia di una compagine che non meritava di rimanere all’ultimo posto in classifica.
Domenica, 12 gennaio, prima di ritorno e visita a Lucera delCellamare.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Petronella, Di Sabato, Prencipe, Tozzi, Giannini, Russolillo (41’st Ruggiero), Debisceglie, Ricci (19’st Amoroso), Barisciani, Tusiano (32’st Ardore). All. Torre. A disp. Mescia, Turco, Cannizzo, Ieluzzi.

GIOVINAZZO Doronzo, Sigrisi, Sinigaglia (22’pt Plops), Scorcia, Signorile, Caldarola, De Palma, Camporeale, Silecchia, Busco, Roselli (32’st Paparella). All. Liddi. A disp. Mongelli, Facchini, Martiradonna, Ruggiero, Cormio.

Arbitro: Daddato (Barletta)
Reti: Ricci (r) 3’pt – Barisciani 10’pt.
Ammonizioni: Prencipe, Di Sabato, Tozzi – Caldarola, Silecchia.
Espulsioni: Dibisceglie, Giannini – Plops.

SundayRadio.it

Giovinazzo – Nuova Andria 2-1
Una sconfitta immeritata

Stemma Nuova andriaPer la tredicesima giornata del campionato di promozione pugliese girone A, al campo sportivo San Pio di Bari, si affrontano il Giovinazzo e la Nuova Andria. Una sfida salvezza quella che attende le due squadre, distanziate di 5 punti in classifica. La Nuova Andria si presenta al match senza il capitano D’Ambrosio squalificato e con Vito Fanelli nella guida tecnica insieme a Nicola Reggente. I padroni di casa del Giovinazzo allenati da Mongelli cercano i 3 punti per stare più tranquilli. La gara di apre subito con un tentativo da parte dei locali, ma niente di che. Il Giovinazzo nella prima parte di gara, fa la partita e al 28’ passa in vantaggio. Da un lungo fallo laterale di Sigrisi, interviene  col destro, Di Tullio che mette dentro battendo il rientrante Crisantemo. Un gol evitabilissimo, visto che la difesa andriese si è fatta beffare per una disattenzione.
Dopo soli 2’, come spesso accade nel campionato dei biancoazzurri, arriva la doccia fredda. L’ex di turno Domenico Lops, beffa Crisantemo con un destro velenoso da fuori. 2 a 0 e Nuova Andria tramortita. I due minuti folli mandano al tappeto la truppa andriese, che non reagisce e incassa così il doppio svantaggio. Nella ripresa, i biancoazzurri entrano in campo con un piglio decisamente diverso. La Nuova Andria è propositiva e il Giovinazzo sulle gambe si affida soltanto a sporadiche azioni d’attacco. Nonostante la buona volontà però, gli ospiti non riescono ad affondare, dimostrando l’ormai cronica e asfittica vena realizzativa. La rete della speranza arriva soltanto al 90’. Cross dalla sinistra ed erroraccio in presa del portiere locale Colagrande. Ne approfitta il neo entrato Fabio Conversano che di testa mette in rete.
I restanti minuti di recupero vedono una Nuova Andria all’attacco, ma che non riesce a mettere dentro il gol del 2 a 2, che per quanto visto nel secondo tempo avrebbe meritato. Si conclude con un’altra sconfitta, questa giornata per la Nuova Andria. La decima in 12 gare disputate. Soltanto 4 punti in graduatoria e penultima posizione. Solo il Lucera sta facendo peggio e di punti ne ha 2. Le altre squadre su, vincono e prendono il volo e la Nuova Andria ha bisogno di rinforzi, soprattutto in attacco. Prossima gara al “Fidelis”. Arriverà il forte Cellamare.

GIOVINAZZO: Colagrande, Sigrisi, Sinigaglia(46’ Signorile), De Palma, Facchini(77’ Scorcia), Di Bari, Paparella(81’ Silecchia), Ruggiero, Di Tullio, D. Lops, Piscitelli. A disp. Amato, Tesoro, Speranza, Roselli. All. Mongelli

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Chio, Ziri, Storelli(51’Conversano), Pasculli, Di Candia, Lorusso(70’ Barile), Moretti, N. Zingaro, F. Lops, Zinni(83’ Civita). A disp. S. Zingaro, Leonetti, Reggente, Colasuonno. All. Fanelli-Reggente

ARBITRO: Minerva di Lecce
RETI: al 28’ Di Tullio(G), al 30’ D. Lops(G), al 90’ Conversano(A)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Giovinazzo e Nuova Andria in campo

Continua la corsa di Bitonto e Sporting Altamura in Promozione.

Tre sconfitte e un pareggio per le foggiane, Carapelle non gioca per maltempo.

Continua a braccetto la corsa dello Sporting Altamura (0-1 nell’anticipo del sabato col Celle) e Bitonto (5-0 casalingo al Gargano) dopo l’aggancio dei biancorossi altamurani della settimana scorsa. Va male, quindi la domenica delle foggiane, anche se era prevedibile contro avversari così forti.

Va male anche al Lucera, al cospetto di un avversario alla portata (1-0 a Rutigliano) e quindi fallisce momentaneamente il tentativo di mister De Masi di riportare un po’ di organizzazione agli svevi, in attesa del mercato dicembrino di riparazione.

Tre rinvii causa maltempo costringono il Carapelle (in casa della Nuova Andria) a rimandare i suoi propositi per tornare a vincere e a riaffacciarsi nelle zone che contano. Gli altri due rinvii sono stati Fortis Murgia-Real Bat e Unione Bisceglie-Giovinazzo.

Pareggio beffa per il Monte Sant’Angelo, raggiunto al 90esimo inoltrato dal Cellamare, con i bianconeri, ora, a sei lunghezze dal duo di testa. Pareggiano anche Real Modugno e Atletico Corato (1-1), mentre il Canosa espugna Bitritto (0-1) e avvicina alle zone che contano.

Fabio Lattuchella

Giovinazzo – Monte Sant’Angelo 2-3
Il Monte vince anche a Giovinazzo e vede la vetta

stemma Monte Sant'AngeloIl Monte conquista la settima vittoria consecutiva e sale al terzo posto.

E chi ferma più la banda di mister Ricucci. Gara sofferta e combattuta ma risultato giusto il 2-3 con il quale il Monte si aggiudica la gara. Decisiva la rete neo entrato Francesco Simone che all’ 87′ regala al Monte una importante vittoria contro un combattivo Giovinazzo. Il Monte allunga a sette la sua striscia di vittorie consecutive e sale al terzo posto in classifica mettendo nel mirino la vetta.
Gara combattuta sin dalle battute iniziali e squadre che non si risparmiano. Nonostante l’impegno, tuttavia, si registrano poche azioni degne di nota e i due portieri non sono quasi mai impegnati. Una di queste capita sui piedi di Fiore che solo davanti al portiere incredibilmente spreca l’occasione del vantaggio per il Monte.
Il gioco ristagna prevalentemente a centrocampo e solo una conclusione deviata di Lops, allo scadere del primo tempo, sblocca il risultato e regala il vantaggio al Giovinazzo. La prima frazione termina con il Giovinazzo in vantaggio di misura ed il Monte a recriminare sull’occasione sciupata da Fiore.
Nel secondo tempo la gara si fa subito vibrante con veloci rovesciamenti di fronte. In campo si vede subito un Monte grintoso e deciso a riacciuffare il pareggio. Ed è proprio Fiore al 53′ a farsi perdonare disegnando una bella traiettoria sulla quale si avventa Lannunziata che di testa conclude splendidamente in rete.
Neanche il tempo di gioire ed il Monte si ritrova nuovamente ad inseguire. E’ sempre Lops, davvero positiva la prova dell’attaccante neo acquisto del Giovinazzo, che al 57’ mette a segno la sua doppietta e riporta in vantaggio il Giovinazzo.
Il Monte non ci sta a perdere e vuole a tutti i costi continuare la sua striscia positiva di risultati. I ragazzi di mister Ricucci si riversano nella metà campo avversaria in cerca del pareggio. Ci pensa Diego Quitadamo a ristabilire la parità con una bella azione personale: è il 65’ quando Diego si invola palla al piede verso la porta avversaria e conclude in rete trovando il meritato pari.
Mister Ricucci non si accontenta e tenta il colpaccio. Al 81’ gioca opta per un attaccante fresco sostituendo Lannunziata con Francesco Simone. È la carta giusta.
Il Monte tenta l’assalto finale per portare a casa i tre punti  e la settima vittoria consecutiva. Colagrande deve fare gli straordinari per non far capitolare il Giovinazzo. Nega il gol in più di una occasione al neo entrato Armillotta. Al 87’ deve però arrendersi alla conclusione di Simone, al termine di una splendida azione rifinita da uno splendido colpo di tacco di Armillotta che taglia fuori tutta la difesa avversaria e permette a Simone di presentarsi tutto solo davanti al portiere per siglare il definitivo vantaggio.
La gioia dei ragazzi di Ricucci è incontenibile per questa vittoria sudata ma meritata, conquistata al termine di una partita al cardiopalma ricca di colpi di scena che ha visto un Monte sempre partita.
Il Monte mette a segno la settima vittoria consecutiva e si porta al terzo posto solitario in classifica. Una classifica quella del girone A della Promozione pugliese che si accorcia a causa dello stop della capolista Bitonto sul campo dello Sporting Altamura.
Prossimo appuntamento domenica 1 dicembre per una calda sfida al vertice con il Cellamare, quarto in classifica (23 punti) proprio dietro al Monte. Al Comunale Nuovo di Monte Sant’Angelo, in palio il titolo di inseguitrice del duo di testa Bitonto e Altamura, la banda Ricucci si aspetta una cornice di pubblico da grandi occasioni per poter continuare questa splendida cavalcata.

Giovinazzo: Colagrande, Piscitelli, De Palma, Tesoro, Sinigallia (Sigrisi), Scorcia, Camporeale, Giancaspero, Di Tullio, Lops, Cormio (Rosselli). All. Francesco Mongelli.

Monte Sant’Angelo: Bua, Ciuffreda, Lauriola, Giordano (Armicotta), Pignatelli, Melchionda, Fiore (Lizza), Kouame, Lannunziata (Simone), Scarano, Quitadamo. All. Celestino Ricucci.

Arbitro: Vincenzo Balestrucci
RetiLops (G.) 44′ pt, 57′ st; Lannunziata ( M) 53′ st; Quitadamo (M) 65′ st; Simone (M) 87′ st.

Matteo Rinaldi

Fortis Murgia – Giovinazzo 0-0
Fortis Murgia, un altro scialbo pareggio

Fortis MurgiaLa formazione altamurana gioca meglio del Giovinazzo ma non riesce a conquistare l’intera posta in palio.

Finisce con un pareggio a reti bianche la sfida salvezza, valida per la 10^ giornata del girone A del campionato di Promozione Pugliese, tra Fortis Murgia e Giovinazzo. La squadra altamurana, pur giocando meglio, non riesce a conquistare l’intera posta in palio, palesando problemi soprattutto in fase realizzativa.
È una formazione molto giovane quella che mister Valente manda in campo per questa sfida molto delicata. Pesano le assenze di tre senatori, Cannito e Difonzosqualificati, Panzarea infortunato. Tra i pali fa il suo esordio tra i titolari Loiudice, mentre in avanti il tecnico lucano si affida al trio composto da ColonnaAngelastriCappiello, meno di sessant’anni in tre. Mister Mongelli, sulla panchina del Giovinazzo da poche settimane, conferma quasi in toto la formazione vittoriosa contro la Rutiglianese, uniche novità il ritorno tra i pali di Colagrande, Signorile e Piscitelli al posto di Facchini e Bartoli.
L’inizio di partita è favorevole alla Fortis Murgia che all’11’ potrebbe passare già in vantaggio: azione sulla sinistra di Angelastri che sfugge an difensore, cross sul secondo palo per Castoro che, non fidandosi del tiro di collo pieno, calcia di piatto addosso al portiere ospite.
La squadra altamurana continua a mantenere il pallino del gioco, ma di azioni pericolose neanche l’ombra. Poi, nella parte finale di frazione, si fanno vedere in avanti gli ospiti, prima al 33’ con un colpo di testa di Scorcia, su punizione di Di Bari, ben parato da Loiudice, poi, una decina di minuti più tardi con lo stesso Di Bari che centra la parte altra della traversa con una punizione dalla tre quarti.
Nella ripresa la Fortis Murgia inizia con il piglio giusto e, complice anche il cambio operato da mister Valente, dentro Picerno, fuori Castoro, la manovra della squadra altamurana acquista vivacità. La prima azione degna di nota arriva all’8’ quando Alfonso, dopo una serie di batti e ribatti in area, da buona posizione, tenta l’acrobazia, ma calcia alto.
Al 20’ ci prova Picerno con un’azione personale sulla fascia sinistra conclusa con un tiro che termina al lato, al 29’, invece, si riaffacciano in avanti gli ospiti con un tiro dal limite dell’area di Di Liddo, respinto da Loiudice. La Fortis Murgia insiste ma gli unici pericoli per la porta di Colagrande arrivano da calci da fermo, come al 33’ quando Ruggiero costringe l’estremo ospite ad una difficile respinta. A quattro minuti dalla scadere del tempo regolamentare, l’opportunità per sbloccare la partita capita sui piedi di Cappiello che, dopo essere partito in contropiede e aver scambiato con Picerno, una volta entrato in area calcia sul corpo del portiere, proteso in uscita. È l’ultima azione della partita che termina, così, sullo 0 a 0.
Appuntamento con la vittoria casalinga ancora rimandato, quindi, per la Fortis Murgia che non vince al “D’Angelo” dalla 5^ giornata quando riuscì a superare la Rinascita Rutiglianese. In classifica la squadra murgiana sale a quota 12 punti, due in più rispetto alla quint’ultima posizione, occupata proprio dalla squadra rutiglianese.
Domenica prossima, partita abbastanza difficile per la Fortis, che va a far visita al Cellamare 2005, quinta forza del campionato.

FORTIS MURGIA: Loiudice, Tota, Casalino, Squiccimarri, Ruggiero, Genco, Castoro (7’ st Picerno), Alfonso, Colonna (18’ st Proggi), Angelastri, Cappiello. A disp.: Giampetruzzi, Cutecchia, Dilerma, Dibenedetto, Brunetti. All.: Valente

GIOVINAZZO: Colagrande, Sigrisi, Sinigallia, Giancaspero, Signorile, Scorcia, De Palma, Piscitelli, Di Tullio, Di Bari (1’ st Ruggiero), Roselli (24’ st Vinetti). A disp.: Mongelli, Tesoro, Catanzaro, Camporeale, Bartoli. All.: Mongelli

ARBITRO: Conte di Lecce
AMMONITI: Tota, Ruggiero (FM); Sinigallia, Signorile, Piscitelli (G)
RECUPERO: 0’ pt, 3’ st
NOTE: spettatori 600 circa, temperatura 13°

Domenico Olivieri

Giovinazzo – Rinascita Rutiglianese 2-1
Tutto nella ripesa

La vittoria del Giovinazzo arriva nella seconda parte della gara dopo un primo tempo giocato bene dalla Rutiglianese. Una partita di calcio non è come un incontro di pugilato dove, se dimostri di essere superiore,  può vincere anche i punti. Nel calcio, vinci solo se riesci a buttare la palla nella porta avversaria. Questo,in stretta sintesi, il racconto di quanto è successo in campo nell’arco dell’intero incontro. Nel primo tempo, la Rutiglianese più volte si è portata con pericolosità dalle parti della porta del Giovinazzo, senza riuscire a far male. Nella ripresa, invece, la squadra di casa, con il nuovo allenatore, Ciccio Mongelli, in panchina, ha sfruttato nel migliore dei modi le tre occasioni avute a disposizione .
Una partita iniziata male e finita peggio per la squadra del presidente Saffi. Infatti, durante la fase di riscaldamento, l’infortunio di Cassano costringe  il tecnico Monte calvo  a rivedere il centrocampo con l’innesto di Dellino. La squadra non ne risente soprattutto nei primi quarantacinque minuti durante i quali, il nuovo acquisto, Nando Catalucci, ben sorretto dai propri compagni di squadra, riesce a tenere la squadra unita e a tenere sotto pressione la difesa del Giovinazzo, mancando l’affondo finale.Il Giovinazzo, invece, nella ripresa si presenta in campo più ordinato e fa della concretezza la sua arma migliore. I padroni, passano in vantaggio al 25’ con Scorcia, bravo a correggere in rete una punizione calciata da Di Bari. Quattro minuti dopo, Iacobellis con una vera prodezza nega il raddoppio  a Bartoli, raddoppio che arriva al 36’ con lo stesso Bartoli, forse partito in posizione irregolare. La partita si ravviva nel finale con l’inserimento in campo del giovane Cardinale al posto di Pignataro e cosi al 49’, Pinto segna il gol della bandiera.

Giovinazzo : Mongelli, Sigrisi, Sinigallia, Giancaspero, Facchini ( 31’ s. t. Signorile), Scorcia, De Palma ( 24’ s.t. Ruggiero), Roselli, Di Tullio, Di Bari, Bartoli. A disposizione : Patri, Catanzaro, Piscitelli, Camporeale, Binetti. All. Mongelli.

Rutiglianese : Iacobellis, Vischi ( 20’ s.t. Fiorentino),Gentile, Lisi, D’Addiego, Liso ( 20’ s.t. Carducci), Dellino, Pinto, Catalucci, Pignataro ( 38’ s.t. Cardinale). A disposizione : Saponaro, Aufieri, Antonicelli, Lofoco. All. Montecalvo.

Arbitro : Sig. Domenico Mallardi di Bari.
Assistenti : Sigg.ri Francesco Ignomiriello di Bari e Giovanni Di Benedetto di Foggia.

Mimmo De Gregorio

Canosa – Giovinazzo 2-0
Sintesi della gara

Il Canosa vince tra gli applausi anche in casa. Battuto il Giovinazzo per 2 a 0.Allo Stadio Comunale S.Sabino di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso Liddi.

[cvg-video videoId=’289′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

 

Canosa – Giovinazzo 2-0
vittoria tra gli applausi

Il Canosa vince tra gli applausi anche in casa. Battuto il Giovinazzo per 2 a 0.Allo Stadio Comunale S.Sabino di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso Liddi.
Poche novità nell’undici rossoblu mandato in campo da mister Giuseppe Scaringella, che ha dovuto fare a meno dell’under Attimonelli squalificato e di Daluiso colpito in mattinata da un lutto in famiglia. Tra i pali è stato schierato De Blasio con Polichetti e Losito centrali difensivi mentre sulle fasce Daniele Zitoli e Giuseppe Andriani(classe 1996) all’esordio stagionale. A centrocampo confermati Iacobone, Michielli, Quacquarelli Giuseppe e Landini con Martinelli e Quacquarelli Angelo come terminali offensivi. Gli ospiti sono venuti a Canosa per fare risultato a tutti i costi, lottando su ogni pallone e con quel pizzico di cattiveria agonistica redarguita più volte dall’arbitro Nicola Campanale della sezione di Molfetta(BA).
Prima dell’inizio della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria delle vittime tragicamente scomparse in mare a largo dell’isola di Lampedusa. Il Giovinazzo inizia bene la partita con Roselli che va ad impensierire il portiere De Blasio ma il suo tiro dal limite dell’area è parato. Il Canosa non si fa sorprendere e prende le contromisure reagendo prontamente. Martinelli, l’autore del primo gol e tra i migliori in campo, grazie ai suoi movimenti veloci ed ai tiri in porta che il portiere Colagrande in più occasioni ha parato ma al 36′ soccombe sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, con il centravanti rossoblu lesto a mettere in rete la palla pervenutagli. Un primo tempo a favore del Canosa energico e risoluto, padrone del campo con gli ospiti in affanno e spesso fallosi.Nella ripresa la compagine rossoblu si ripete partendo all’attacco, con gli under Michielli, ancora in bella evidenza, e poi Angelo Quacquarelli che vanno un paio di volte vicino alla segnatura. Gli ospiti si innervosiscono e perdono per espulsione prima Di Tullio e poi Scorcia già ammoniti precedentemente e rei di aver commesso falli vistosi. In nove subiscono il raddoppio del Canosa realizzato di testa dal capitano Savio Losito. Nei minuti finali da registrare un tiro di Camporeale di poco alto e un intervento di De Blasio che si stende in tuffo salvando la rete su una conclusione degli avversari. Applausi per il Canosa che domenica prossima giocherà in trasferta contro il Cellamare 2005 di Fumai sconfitto a Corato mentre il Giovinazzo ospiterà il Virtus Bitritto reduce dal pareggio casalingo contro la Nuova Andria, in un campionato che vede il Bitonto solitario in cima alla classifica. Bartolo Carbone

ASD Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Iacobone, Losito, Polichetti, Michielli, Quacquarelli G. (dall’82’ Lopez), Martinelli(dall’81’ Lomonte), Landini, Quacquarelli A. (dall’87’ Catano).
A disposizione: Leonetti, Di Gennaro,Mansi,Carnicelli. Allenatore :Giuseppe Scaringella.

U.S.D. Giovinazzo: Colagrande, Sgrisi,Catanzaro, Scorcia, Facchini, Camporeale,Roselli,Germinario(dal 35′ Marzella),Di Tullio, Di Bari, Abbattista(dal 60′ Badau).
A disposizione: Mongelli, Cormio, Piscitelli, De Palma, Piergiovanni. Allenatore: Tommaso Liddi

Arbitro: Nicola Campanale , coadiuvato dagli assistenti Claudio Salierno e Francesco Acquafredda della Sezione di Molfetta(BA).
Reti: 36′ Martinelli, 79’Losito
Ammoniti:Scorcia, Polichetti,Di Bari, Quacquarelli G.,Di Tullio. Espulsi: al 62′ Di Tullio, al 77′ Scorcia entrambi per doppia ammonizione .

Intervista a Giovanni Camporeale centrocampista del Giovinazzo

Giovanni Camporeale

Non capita tutti i giorni di incontrare sui campi di gioco dei calciatori che riescono a conciliare lo studio e lo sport agonistico, in quanto non è affatto semplice impegnarsi in entrambe le attività, gestendo proficuamente il tempo a disposizione. In questo sta riuscendo molto bene il centrocampista Giovanni Camporeale(classe 1993), dell’U.S.D. Giovinazzo, studente universitario al secondo anno di Medicina ed in regola con gli esami che vive un particolare derby in famiglia con l’altro fratello Pietro (classe 1994) tra i giovani promettenti della serie D con la casacca del Monopoli. Alla vigilia della quarta giornata del campionato di promozione pugliese girone A che vedrà il Giovinazzo in trasferta a Canosa, il giovane Giovanni Camporeale con trascorsi calcistici nel Melphicta Molfetta in Promozione, poi a Trani e Fasano in Eccellenza, ha rilasciato la seguente intervista.

Due domande ricorrenti : situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…Single. I social network mi piacciono, ma non in maniera ossessiva.

Titolo di studio e voglia di studiare…Diplomato al liceo scientifico di Bitonto nel 2011. La voglia di studiare è tanta, deve essere così per forza. Ormai sono preso dagli studi universitari.

La giornata tipo di uno studente in Medicina e calciatore … Sveglia presto per prendere il treno alle ore 7,15 circa, poi  4-5 ore di lezione, pausa pranzo e caffè. Dopo altre  4-5 ore di studio in biblioteca, molte volte interrotte dagli  allenamenti. La sera se c’è tempo si passa con  gli amici  per  un po’ di relax, poi, possibilmente, a letto presto.

Si riesce a conciliare frequenza in facoltà, studio e allenamenti? E’ molto dura, questo tipo di facoltà ti prende tutta la giornata, senza contare lo stress fisico e mentale. Dipende anche dall’orario degli allenamenti, ci vogliono molti stimoli, giuste motivazioni e tanta forza di volontà.

Perché tutti ambiscono ad iscriversi a Medicina? Sicuramente quella del  medico è una professione che può dare tante soddisfazioni. Tanti vedono il medico come una figura di prestigio, molto rispettata e forse questo spinge a tentare questa carriera. Secondo le statistiche  è una delle poche facoltà che  da ancora  la sicurezza del posto di lavoro dopo la laurea. Alcuni sono attratti dal denaro che si guadagna, altri dal fatto che ti permette di aiutare altre persone. Io l’ ho scelta perchè mi piace mettermi a disposizione per gli altri,  poi durante gli anni scolastici  mi sono appassionato molto e dopo non mi ha attirato nient’ altro, mi ha spinto anche la “garanzia” lavorativa per il futuro.

Un saluto all’insegnante e all’allenatore preferito…Non ho particolari insegnanti ne allenatori preferiti. Penso che da ognuno si può imparare tanto, e cercare di rubare dagli stessi qualche segreto e qualche qualità sia sportiva che professionale. Forse mister Claudio De Tommasi, ex Bari e Modena, che mi ha allenato nei Giovanissimi, mi ha trasmesso tantissima esperienza e passione per questo sport, facendomi crescere tanto, ma dal primo all’ultimo, a tutti gli allenatori devo molto e li ringrazio di cuore.

Quanto i suoi genitori hanno influito sulle sue scelte nell’attività sportiva? Mio padre sicuramente mi ha trasmesso la passione per il calcio, ma ho deciso sempre da solo.

L’approccio al calcio… Da quando avevo 5 anni, è stato il mio unico sport.

Prima squadra, primo allenatore, primo provino … G.S Delfini Giovinazzo, società che non esiste più ma di cui ho un bellissimo ricordo. Primo allenatore Fabio Pansini se non ricordo male, una brava persona con cui crescendo ho mantenuto un ottimo rapporto. Primo provino importante  per il Bari, ero piccolissimo e molto emozionato.

Ha giocato in diverse squadre, ottenuto soddisfazioni? Si, le più belle i complimenti dei giocatori più grandi e allenatori.

L’emozione più grande provata…. Le poche volte che segno, mi capita raramente ma è sempre una sensazione unica.

E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? I giocatori che fanno la differenza fanno sempre comodo, in queste categorie però ci vuole anche tanta corsa e tanto agonismo, poi molte partite sono decise da episodi.

Tra i giocatori affrontati, chi l’ha colpita di più? Ricordo da piccolo in un torneo per bambini a Giovinazzo di aver affrontato Bellomo, già si intuiva che avrebbe fatto la differenza.

Le squadre più forti di questo campionato?  Bitonto e Sporting Altamura che abbiamo già incontrato, sembrano poter fare un campionato di vertice, è comunque un torneo molto equilibrato.

E’ nelle fila del Giovinazzo con quali ambizioni? Sono qui al secondo anno, la squadra è giovane, puntiamo ad una salvezza da raggiungere il prima possibile, poi se va bene anche qualcosa in più. Personalmente ho molto da migliorare, spero di fare un bel campionato e contribuire agli obiettivi della squadra.

Fatte le dovute proporzioni, a quale calciatore vorreste rassomigliare? Ho sempre avuto come idolo Andrea Pirlo, anche per il ruolo che ricopro.

Qualcosa che mette in campo e gli altri non hanno: Non saprei, credo di dare sempre l’ anima in tutte le partite.

Il suo punto debole ? Tanti, soprattutto la velocità.

Un voto sul tiro di destro e di sinistro :  Bene il destro, male il sinistro.

Francesco de Gregori scrisse una canzone sul coraggio di un giocatore a tirare un calcio di rigore… Si assume le responsabilità nel calciare un rigore che altri “declinano”? Si certo.

Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili… Secondo me bisogna avere molta personalità e fiducia in se stessi, avere il coraggio di prendersi responsabilità nel campo, credo che molti osservatori e allenatori vedono questo.

Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani? Si, in  generale. In Italia, i giovani hanno poco spazio e si bruciano in fretta. Si dovrebbe avere più pazienza. Molte squadre hanno negli under i loro punti di forza.

Un calciatore rimane atleta anche nelle giornate di riposo e il sabato sera? Può concedersi un po’ più di relax anche nell’alimentazione o nei divertimenti notturni?  Si, specialmente il sabato sera prima della partita è importantissima la vita sana, anche l’ alimentazione corretta è fondamentale per ogni sportivo. Poi magari dopo la partita ci sta lo strappo alla regola.

Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull’abuso di alcol e quant’altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria, in discoteca, può dare un consiglio. E’ normale che tutti giovani compreso me, amino divertirsi e fare serata. L’ importante è farlo nel modo giusto, e pensare che si può mettere in pericolo non solo la propria vita ma soprattutto quella degli altri se, quando  si guida ubriachi o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? I suoi preferiti…Sento poca musica italiana, di questi tutti tranne i Negramaro.

Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi? Bellissimo film, si scherza su cose che poi accadono realmente. Lino Banfi è un mito.

Il suo motto…  Non mollare mai.

Grazie per la collaborazione e in bocca al lupo per la carriera calcistica e professionale. Intervista a cura di Bartolo Carbone

 

Lettera aperta dell’usd Giovinazzo
Grave episodio arbitrale…

Purtroppo siamo a scrivere alle testate giornalistiche ed alla Federazione per mettere a conoscenza tutti gli appassionati di calcio e gli organi competenti di un gravissimo episodio verificatosi ieri durante la nostra gara interna Usd Giovinazzo – A. Corato.

Tra il primo e il secondo tempo avveniva il fatto increscioso. Sotto gli occhi di tutti, sia dei giocatori che dei dirigenti dell’Usd Giovinazzo e del Corato, l’arbitro della gara Rampino di Lecce si chiudeva in stanza con il capitano del Corato Baldassarre Vito e con il mister del Corato Valeriano Loseto per diversi minuti.
Constatiamo la grave scorrettezza del gesto, nessuno della società del Giovinazzo è stato chiamato ad essere presente a quest’incontro segreto tra le parti. Ne è scaturito difatti nel secondo tempo un arbitraggio irregolare, fortemente condizionato, che ha visto annullare anche un goal regolare al Giovinazzo, che vogliamo raccontarvi per far comprendere a tutti l’assurdità dell’arbitraggio ed il palese condizionamento arbitrale. Il giocatore A. Di Bari parte dalla linea di centrocampo nostro verso la porta avversaria, arriva d’avanti al portiere e tira in porta senza alcun contatto con l’ultimo uomo e segna il goal. L’assurdo è che l’arbitro segnala un fuorigioco ad un giocatore che parte da centrocampo e percorre con palla al piede in solitaria mezzo campo. Difatti il Giovinazzo con questo goal regolare sarebbe andato in vantaggio.
Nel segnalare questo triste episodio ci auguriamo che la Federazione prenda i giusti provvedimenti nei confronti di questo arbitro e difatti invitiamo tutte le società a farsi partecipi e a promuovere affinchè tali irregolarità e scorrettezze non avvengano più ed a determinare il risultato sia il campo e non le pressioni psicologiche o le urla che vengono perpetrate ai giovani arbitri di queste categorie. Soprattutto se a provocarle oltre l’arbitro ci sono mister e giocatori d’esperienza come quelli del Corato.
Tanto dovevamo per dovere di cronaca.

La dirigenza dell’USD Giovinazzo

Gargano Marconi – Giovinazzo 0-1
arriva la seconda sconfitta consecutiva

Stemma Gargano CalcioDoveva essere la giornata del riscatto della Gargano dopo la sconfitta di Andria ma, per una serie di circostanze sfortunate è arrivata la seconda sconfitta consecutiva. La partita era iniziata sotto i buoni auspici visto che la Gargano partiva di slancio per sbloccare subito il risultato. Infatti già al 3° minuto un ottimo scambio Salerno- Morrone con tiro di quest’ultimo che finiva tra le braccia del portiere Colagrande. Al settimo un magistrale calcio di punizione battuto da Ranieri creava scompiglio nella difesa del Giovinazzo, la quale si salvava con affanno. Capovolgimento di fronte con una punizione battuta da Germinario con D’errico il quale effettuava un’ottima parata deviando in corner. Al 15° c’è la prima ghiotta occasione per la Gargano con un colpo di testa di Salerno per l’accorrente Morrone il quale superava un avversario e crossava, sulla sfera si avventava Guerriero il quale mandava la palla fuori di un soffio. D’ora in poi la partita non registrava azioni pericolose.
Al 33° il Giovinazzo a sua volta aveva la prima occasione da goal sempre con Germinario il quale si accorgeva che D’errico era fuori dai pali e tentava un pallonetto, sventato da Foschi che evitava che la palla finisse in rete. Al 35° bel lancio di Cercone per Salerno la cui conclusione si spegneva tra le braccia del portiere avversario. Al 40° brutta tegola per la Gargano con l’espulsione di La Roia per fallo su Germinario il quale dribblava lo stesso e veniva atterrato. Per l’arbitro era fallo da espulsione. Sugli sviluppi del calcio di punizione D’errico a pugni uniti allontanava la palla dall’aria della Gargano. Squadre negli spogliatoi con il risultato di zero a zero. La ripresa vedeva il Giovinazzo prendere le redini del gioco, forte anche della superiorità numerica che costringeva la Gargano ad essere un po’ più prudente. Al 60° veniva ammonito D’errico per ritardo nel rilanciare il pallone. Al 65° D’errico con un bel colpo di reni salvava la porta della Gargano su colpo di testa di Facchini. A questo punto c’era una sequenza di ammonizioni per la Gargano ai danni di Mastropaolo e Guerriero. L’arbitro non usava la stessa misura nei confronti del Giovinazzo, i falli del quale non venivano sanzionati dal cartellino giallo. Bisognava attendere il 75° per avere la prima ammonizione ai danni di Di Bari. All’83° c’era un dubbio contatto tra Roselli e Foschi, l’arbitro indicava il dischetto del rigore tra le proteste vibranti della Gargano. Il rigore veniva battuto da Di Bari il quale mandava la palla sulla destra dell’incolpevole D’errico.
Sul finire della partita veniva espulso il tecnico Vlassis il quale, incredulo chiedeva maggiori lumi all’arbitro su tale decisione. Niente da fare Vlassis era costretto ad andare anzitempo negli spogliatoi con molta tristezza. L’arbitro concedeva appena tre minuti di recupero nonostante ci siano stati ripetute interruzioni del gioco. La partita finiva con la vittoria del Giovinazzo che inaspettatamente raccoglieva i tre punti in trasferta. Bisogna sottolineare che nonostante le due sconfitte per la Gargano, la squadra ha mostrato segni di miglioramento rispetto alla gara d’esordio in casa dell’ Andria.
Siamo ancora agli inizi e bisogna essere fiduciosi creando un fronte unico tra squadra, società e il caloroso pubblico che ha sostenuto la squadra fino all’ultimo minuto.

Giovinazzo – Sporting Altamura 1-2
Esordio con tre punti

Altamura 16/09/13 – Primi tre punti nell’esordio in campionato per gli uomini di mister Gennaro Di Maio, che sul sintetico di San Pio in casa del Giovinazzo vincono 1-2.

Sono i padroni di casa che partono subito bene con Antonio Di Bari, sicuramente una delle individualità di spicco della squadra, che al 15′ calcia una punizione insidiosa respinta dal portiere altamurano sulla traversa. L’Altamura dopo diversi minuti e le prime fase di studio incomincia a prendere in mano il pallino del gioco dopo numerosi occasioni create è nuovamente capitan Lorenzo Tafuni che al 38′ del primo tempo insacca con una splendida e imparabile punizioni il pallone in rete per il vantaggio ospite. Al rientro dalla sosta della prima frazione di gioco la partita trova nuovamente protagonista l’Altamura che dopo 6 minuti trova un calcio di rigore procurato da Terrone che l’attaccante Fabio D’Introno realizza per il 2-0. I padroni di casa del Giovinazzo non stanno a guardare e incominciano un pericolassimo e insistente forcing nella metà campo biancorossa, con Roselli C, Favuzzi e su calcio piazzato di Di Bari che vanno vicinissimi al gol, che prontamente arriva con Scorcia che insacca di testa accorciando le distanze.
Termina con il risultato di 2-1 per lo Sporting Altamura la prima uscita degli altamurani che sicuramente portano a casa tre preziosissimi punti, ma coscienti del fatto di poter chiudere prima la partita quando si era in vantaggio di due marcature. Restano sicuramente positivi i segnali per mister Gennaro Di Maio che già da martedì dovrà concentrarsi per la partita di ritorno di coppa di giovedì al D’Angelo di Altamura contro il Gravina.

Usd Giovinazzo: 1 Colagrande, 2 Sigrisi, 3 Martiradonna, 4 Giancaspero, 5 Facchini, 6 Sorcia, 7 Camporeale, 8 De Palma 9 Di Tullio, 10 Di Bari 11 Roselli Panchina: Amato, Sinigallia, Germinario, di Giovanni, Abbattista, Catanzaro Mister: Tommaso Liddi

Sporting Altamura: 1 De Tullio, 2 Manicone, 3 Martellotto, 4 Castoro, 5 Papapicco F., 6 Martinelli, 7 Tafuni l. (Tafuni N), 8 Porfido, 9 d’Introno, 10 Terrone (Paradiso), 11 Papapicco G. (Rifino) Panchina: Coretti, Tafuni V, Ninivaggi, Martelli Mister: Di Maio

Arbitro: sig.ra Stefania Menicucci di Lecce coadiuvata da Antonio Marolla e Savino Seccia di Barletta
Marcatori: 38’pt Tafuni L., 6’st rig. D’Introno (SA), 40’st Scorcia (G)
Note: espulso per doppia ammonizione Giancaspero (G)

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA