Giovinazzo, pratica chiusa in 7′ contro la Quartieri Uniti

Marolla ed un doppio Giovannielli firmano il secondo successo di fila

Il Giovinazzo sbriga la pratica Quartieri Uniti Bari in appena 7 minuti e ottiene il secondo successo consecutivo. Contro il fanalino di coda del raggruppamento A di Promozione (ancora a secco di punti) è bastato poco, il minimo sindacale per portare a casa il dovuto.

Nel tredicesimo turno d’andata, il tecnico Gianni De Bellis getta subito nella mischia l’ultimo arrivato Tommaso De Cristofaro, esterno alto di centrocampo classe ’92 proveniente dall’Angelo Cristoforo Oppido Lucano (Eccellenza lucana) con un passato a Bisceglie, in serie D, mentre gli ospiti sperano in una partita diversa. Speranza vana, perché dopo 4′ il Giovinazzo è già avanti con Marolla (punizione imprendibile per De Tullio) e raddoppia con Giovannielli, tre minuti dopo, con una bordata da fuori area.

Sul 2-0 sembra poco più di un allenamento, con i baresi che non riescono mai a trovare la profondità, e il Giovinazzo sigla il definitivo 3-0, al 42′, con Giovannielli. Nella ripresa i locali si limitano a controllare la sfida, la Quartieri Uniti Bari prova una timida reazione (ma Mongelli non corre alcun pericolo) e Marolla lascia il posto a Germano De Gennaro, centrocampista centrale classe ’85, molto abile nella fase propositiva, giunto dalla Puglia Sport Laterza (società di Prima Categoria pugliese).

Poi, tutti negli spogliatoi. Il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo conquista la seconda vittoria di fila, il terzo risultato utile consecutivo, il settimo punto nelle ultime tre gare, sale a quota 12 punti in classifica, a sole tre lunghezze da Monte Sant’Angelo e Virtus Bitritto, e si rilancia nella corsa salvezza dove ora ha quattro punti di vantaggio sulla Polimnia che ha impattato in casa con l’Ascoli Satriano.

Ibsomma tre punti fondamentali in chiave permanenza per i biancoverdi che, con le unghie e con i denti, vogliono centrare la riconferma della categoria senza passare dalla sofferenza dei play-out. Una insidiosissima lotteria da evitare a tutti i costi.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, Leonetti s’è sbloccato: ecco il giustiziere d’area

Primo gol in Promozione: De Bellis ha bisogno di lui per raggiungere la salvezza

Eccolo. Nel recupero dell’ultimo incontro casalingo, quello con la Polimnia, l’attaccante Gianrico Leonetti, 38 primavere, si è sbloccato: primo gol nel campionato di Promozione. E il Giovinazzo di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, che Gianni De Bellis sta plasmando, è adesso al quattordicesimo posto, a quota 9 punti.

Non c’era il “Raffaele De Pergola” ad applaudire la sua prodezza (un gol inusuale per lui: di testa), ma il suo primo centro è stato salutato dal San Pio che ospita le gare interne del club giovinazzese. Il giustiziere dell’area di rigore, con un curriculum di tutto rispetto (Fidelis Andria, Trani, Nardò, Tricase, Renato Curi Pescara, Chieti, Pro Vasto, Rovigo, Atletico Andria, Lavello, Sangiustese, Fortis Trani, Don Uva Bisceglie, Corato, Terlizzi e Rieti), è tornato. E questa per l’allenatore barese è una bella notizia.

«Sono contento che il mio primo gol in campionato sia coinciso con la prima vittoria stagionale del Giovinazzoi: tre punti sono fondamentali in questo momento – afferma Leonetti – come lo saranno quelli di domenica prossima contro la Quartieri Uniti Bari. Perché domenica noi vogliamo vincere». La grande anomalia di questo inizio di stagione biancoverde era proprio il digiuno di Leonetti. Tante presenze da titolare, ma una valigia vuota con zero gol.

Dicevamo: un’anomalia per uno come lui abituato a essere sempre determinante e letale nel cuore dell’area di rigore. E invece Leonetti ha atteso la dodicesima giornata per tornare a scrivere il suo nome sul tabellino dei marcatori. Lo ha fatto al 93′: fino a quel momento si era visto poco, ma alla prima occasione utile in area di rigore ha imposto la sua legge, tirando fuori il Giovinazzo da una situazione di grande difficoltà.

«Con la vittoria sulla Polimnia – racconta – abbiamo dimostrato che con molta umiltà e disponibilità, tra i vari giocatori, si possono raggiungere risultati positivi. Prima, invece, eravamo presuntuosi e cercavamo di risolvere le partite da soli. Ora, però, serve continuare come abbiamo fatto». La nuova stagione di Leonetti (che, comunque, gol o non gol, è una pedina fondamentale dell’undici biancoverde) riparte da qui. Dal gol alla Polimnia.

E domani pomeriggio, sul sintetico del San Pio di Bari (con fischio d’inizio posticipato alle ore 17.30), il Giovinazzo del ritrovato Leonetti riceverà la Quartieri Uniti Bari, fanalino di coda ancora fermo al palo. Sì, perché il Giovinazzo con Leonetti ha un significato, senza un altro. E se ricomincerà segnare a raffica, ne avrà un altro ancora.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, colpaccio nel recupero

I biancoverdi vincono 1-0 con la Polimnia. Rete di Leonetti al 93′

Il Giovinazzo supera la Polimnia, la scavalca in classifica e festeggia, dopo dodici turni, la prima vittoria assoluta nel torneo di Promozione. Il colpo da tre punti, che interrompe la serie senza successi dei giovinazzesi (sei pareggi e cinque sconfitte), arriva nel recupero, al 93′, e porta la firma di Leonetti, al primo gol in biancoverde.

L’allenatore Gianni De Bellis modella un convincente 3-4-2-1 e schiera Desimini, Mongelli (Michele) e Facchini in difesa, consegna le chiavi del centrocampo a Vernice (supportato da Minervini) e in avanti s’affida a Giovannielli e Marolla a supporto di Leonetti unica punta. Sul prato artificiale del San Pio, i locali partono meglio con continui inserimenti, pericolosi cross in mezzo e occasioni create da Marolla, Giovannielli e Leonetti, ma mancano di lucidità nell’ultimo passaggio. Reti bianche al riposo.

Nella ripresa il Giovinazzo si ripresenta in campo con due colpi di testa di Desimini poco fortunati, una violenta conclusione dal limite di Giovannielli fuori di poco ed un tiro dalla distanza di Roselli, deviato in corner dall’estremo ospite Fortunato. I padroni di casa insistono. E colpiscono, sullo slancio, un palo con Marolla. Il pareggio sembra ormai definito, ma in pieno recupero, al 93′, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti sinistra, Leonetti segna di testa facendosi trovare al posto giusto al momento giusto.

Il Giovinazzo vince 1-0, si gode la prima vittoria in campionato, sale a quota 9 punti e riacciuffa il vagone di coda del treno salvezza, adesso distante sei punti. Ma soprattutto il club dell’imprenditore molfettese Corrado Azzollini ritrova in un colpo solo carattere e gioco. Doti funzionali al successo casalingo sulla Polimnia, fermata sul sintetico di Bari dopo due vittorie consecutive. I biancoverdi, inoltre, hanno dimostrato una buona condizione atletica, crescendo alla distanza.

«Finalmente una vittoria che riporta il sorriso dopo diverse amarezze in questo inizio di campionato, una partita giocata bene e meritata». Così Fiorello Folino Gallo commenta la vittoria del Giovinazzo sulla Polimnia. E sulle prestazioni degli atleti biancoverdi aggiunge: «Sono tutti giocatori di grandissimo livello. Adesso, però, pretendiamo il bis, sempre in casa, con la Quartieri Uniti Bari».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo – Questa classifica non ci rispecchia, ci risolleveremo

Il centrocampista del Giovinazzo, Vernice, analizza il momento biancoverde

Il tappeto sintetico del San Pio di Bari come luogo da cui ripartire per tentare, nelle prossime due gare casalinghe, una risalita della classifica che garantirebbe al Giovinazzo una fetta importante di salvezza.
Domani pomeriggio, alle ore 17.30, il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo riceverà la Polimnia: i rossoverdi di Polignano, hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva ed hanno scavalcato in classifica proprio i giovinazzesi, raggiungendo il quattordicesimo posto a quota 7 punti: «Quella contro la Polimnia – analizza il centrocampista Roberto Vernice – è la partita più importante per risollevarci e uscire dalla zona bassa della graduatoria».
Il momento, in casa biancoverde, è decisivo: si accumulano le partite (domenica 6 dicembre, sempre al San Pio, arriverà il fanalino di coda Quartieri Uniti Bari, nda) e l’undici del tecnico Gianni De Bellis dovrà cercare di fare bottino pieno per allontanarsi dall’area a rischio: «Purtroppo, però, – ammette Vernice – non arriviamo bene dal punto di vista fisico e morale e lo sappiamo, ma abbiamo l’opportunità di rimediare in questi due scontri diretti. Sono convinto che ce la faremo».

E ancora: «Dobbiamo scendere in campo con determinazione, concentrazione e soprattutto con la voglia – sottolinea – di dimostrare che questa classifica non ci rispecchia. Non siamo abituati a questa posizione deficitaria, ma miglioreremo, dimostrando ciò di cui siamo capaci in campo. Obiettivo play-off? È difficile, ma non impossibile». Anche contro la Polimnia la lista degli indisponibili è davvero lunga: Cittadino, De Palma (Gaetano), Depalma (Francesco), Perfetto, Porfido e Regina. In dubbio Colella.

In ottica mercato, intanto, il Giovinazzo potrebbe tentare l’assalto al centrocampista centrale Germano De Gennaro, con trascorsi in serie C2, mentre rimane vivo l’interesse per l’esterno albanese Landi Cubaj, in forza alla Molfetta Sportiva. «Ma rinforzeremo – promette il ds Marco Milano – anche la batteria degli under».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Secondo pareggio per 1 a 1 per la Fortis Altamura

Tante le occasioni non sfruttate dagli altamurani.

Seconda partita casalinga consecutiva e secondo pareggio per 1 a 1 per la Fortis Altamura nel campionato di Promozione Pugliese. Questa volta, a uscire indenne dal “D’Angelo”, è stato il Giovinazzo che ha capitalizzato l’unica occasione avuta. Per gli altamurani tant’è occasioni sprecate e poca lucidità  sotto porta.
Dopo l’abbandono di Difonzo e senza prime punte di ruolo, mister Moramarco è costretto a schierare in avanti i soliti Cappiello e Ardino, mentre sulla fascia destra rientra Loiudice. Il Giovinazzo, in crisi di risultati e senza il capitano Porfido, si affida al solito Giovannelli.
La Fortis Altamura parte con il piede giusto e dopo otto minuti si potrebbe portare già in vantaggio quando, Cappiello, scattato sul filo del fuorigioco, una volta solo davanti al portiere ospite, vanifica tutto allungandosi troppo la palla. Al quarto d’ora risponde Giovannelli con una punizione dal vertice dell’area sinistra respinto da Goffredo con i pugni. Ed è proprio il numero undici ospite, al 22′, a sbloccare il risultato: dormita della difesa altamurana, trappola del fuorigioco che non scatta, e prateria aperta per Giovannelli che supera Goffredo con un pallonetto. Quasi immediata la risposta altamurana con Cirrottola che al 30′ si vede respingere sulla linea un colpo di testa sugli sviluppi di un angolo. Ancor più clamorosa l’occasione capitata sulla testa di Cappiello che, al 36′ su cross dalla sinistra di Proggi, centra Mongelli.
Ancor più a senso unico la ripresa la cui cronaca si apre al 13′ con una punizione dal limite di Cappiello che sorvola di poco la traversa. Due minuti dopo arriva il meritato pareggio: azione insistita al limite dell’area ospite, tiro da fuori di Castoro che si trasforma in un assist per Cappiello che, tutto solo, dall’altezza del dischetto, mette la palla in rete. La Fortis insiste e al 22′ usufruisce di una colossale occasione per ribaltare il risultato: azione sulla sinistra di Lorusso, tocco di Ardino per Castoro che, a tu per tu con Mongelli, si addormenta, permettendo il recupero dei difensori. Al 27′ poi, altra buona occasione, propiziata da un traversone dalla sinistra di Lorusso che pesca sul secondo palo Cappiello il cui tiro da distanza ravvicinata è da dimenticare. Nell’ultimo quarto d’ora e nel recupero la squadra altamurana tenta di sfondare la resistenza del Giovinazzo ma, complice anche un po’ di stanchezza, non riesce più ad incidere.
Per la Fortis Altamura, quindi, un’altra buona prestazione ma un solo punto utile solo per agganciare, in quinta posizione la Rinascita Rutiglianese, oggi sconfitta a Bitritto.
Domenica prossima, comunque, ghiotta occasione per la Fortis di ritornare alla vittoria dato che affronterà , seppur in trasferta, i Quartieri Uniti Bari, unica squadra ancora senza punti.

FORTIS ALTAMURA – GIOVINAZZO 1-1

FORTIS ALTAMURA: Goffredo, Tarullo, Tancredi (23′ st Lanzolla), Castoro, Cirrottola, Grassani, Cappiello, Pellicciari, Proggi (9′ st Lorusso), Ardino, Loiudice. A disposizione: Desantis, Tresca, Mele, Colonna, Clemente. Allenatore: Moramarco.

GIOVINAZZO: Mongelli A., Colella, Capriati (29 st Fiorentino), Mongelli M., Facchini, Vernice, Roselli (23′ st Losappio), Minervini (19′ st Desimini), Leonetti, Marolla, Giovannelli. A disposizione: Terlizzi, Carofiglio, Hart, Sisto. Allenatore: De Bellis.

ARBITRO: Ancona di Taranto, coadiuvato da Lacerenza e Arraziti di Barletta.
RETI: 22′ pt Giovannelli (G); 15′ st Cappiello (FA).
AMMONITI: Tarullo, Tancredi, Castoro, Cappiello, Loiudice, Lanzolla (FA).
RECUPERO: 2′ pt, 5′ st.

Domenico Olivieri
www.altamurasport.it

Punto d’oro per il Giovinazzo

I biancoverdi di De Bellis impattano 1-1 ad Altamura, ma scivolano al penultimo posto

Finisce come si pensava alla vigilia. Nell’undicesimo turno di Promozione, il Giovinazzo ottiene il pareggio che forse cercava, la Fortis Altamura annulla con Cappiello l’iniziale vantaggio di Giovannielli e nel corso della ripresa fa poco per cambiare l’inerzia della partita. Finisce 1-1, di certo non uno spettacolo per palati fini.

Primo tempo avarissimo di emozioni. I padroni di casa hanno bisogno di punti per alimentare il sogno play-off, l’undici di Gianni De Bellis, senza De Palma (Gaetano), Depalma (Francesco), Porfido e Regina, si limita a fare il minimo, scegliendo il basso profilo. Risultato: le due squadre offrono solo un paio di occasioni degne di questo nome, una per parte e rete inclusa: il contropiede vincente, innescato da Marolla, a firma di Giovannielli al 22′ ed una paratona di Mongelli prima del riposo.

La gara non migliora nel secondo tempo: Cappiello, al 60′, pareggia, poi i padroni di casa si buttano sotto, (mentre gli ospiti stringono i denti) ma lo fanno con rabbia e poca lucidità. Tutto inutile. Siamo ai dettagli, perché il pari (il sesto stagionale per il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo) è scritto, anzi scolpito, nel cielo sopra lo stadio comunale intitolato a Tonino d’Angelo. Finisce 1-1: un punto che serve solo a smuovere la classifica.

Ma le buone notizie finiscono qui. Il lento e inesorabile sprofondo biancoverde, ha fatto precipitare il Giovinazzo nei bassifondi della graduatoria, scavalcato pure dalla Polimnia (ieri pomeriggio vittoriosa 1-0 a Polignano a Mare col Canosa, nda) e scivolato drammaticamente dal terzultimo al penultimo posto nella classifica del raggruppamento A a quota 6 punti, frutto di altrettanti pareggi. Della squadra che fu, sembra non esserci più traccia.

Numeri impietosi, quelli raccolti finora dai giovinazzesi. Sono addirittura 23 le reti subite in 11 gare, davvero troppe per chi era comunque partito per centrare l’obiettivo dei play-off. Il quadro della situazione è negativo, ma il calendario sembra venire in soccorso del Giovinazzo smarrito che nelle prossime gare incontrerà Polimnia e Quartieri Uniti Bari in due sfide salvezza da non fallire assolutamente.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Altra sfida proibitiva per il Giovinazzo

La prossima puntata, domani pomeriggio, andrà in scena ad Altamura

Dopo la quinta sconfitta stagionale (0-1 sul sintetico del San Pio di Bari contro il Modugno), il Giovinazzo sarà impegnato domani pomeriggio (fischio d’inizio alle ore 14.30) ad Altamura contro la Fortis nell’undicesimo turno del campionato di Promozione.

Purtroppo è un dato di fatto: con questo Giovinazzo non ci si può davvero più illudere. Il quarto passo falso di fila, ha confermato tutti i limiti di una formazione, quella biancoverde, incapace di fare paura agli avversari. Contro i modugnesi dell’ex trainer Ciccio Mongelli si è visto il solito copione: Giovinazzo volitivo nel fare la partita, preparato sugli spartiti da suonare, ma incapace di trovare il colpo vincente.

La prossima puntata andrà in scena allo stadio comunale Tonino d’Angelo: lo stato di forma dei murgiani, reduci da quattro risultati utili di fila (due vittorie ed altrettanti pareggi) fanno pensare ad un’altra partita di grande sofferenza. L’allenatore barese Gianni De Bellis, inoltre, dovrà fare i conti con le indisponibilità di De Palma (Gaetano), Depalma (Francesco), del capitano Porfido e Regina, tutti infortunati, e di Marzella, che ha dovuto lasciare i suoi compagni per impegni lavorativi.

Nonostante i soli cinque punti in classifica, però, nessuno (giustamente) ha intenzione di mollare. Il numero uno del club giovinazzese, l’imprenditore molfettese Corrado Azzollini, ha annunciato che interverrà sul mercato invernale per rafforzare la propria squadra. Il direttore generale Pasquale Misurelli e il direttore sportivo, Marco Milano, hanno intenzione di rinforzare le corsie laterali ed il reparto offensivo.

I candidati certi alla riconferma dovrebbero essere Mongelli (Michele) e Vernice. Ancora più sicuri appaiono Marolla e Giovannielli, mentre alcuni big potrebbero essere ceduti. Tra i nomi in arrivo il più caldo di tutto resta quello dell’albanese Landi Cubaj, in forza alla Molfetta Sportiva.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, sconfitta di rigore col Modugno

Al San Pio decide il gol di Romito. Terza sconfitta consecutiva per De Bellis

Il Giovinazzo ora preoccupa sul serio. La squadra dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo perde 0-1 contro il Modugno dopo essere stata battuta dal San Marco (3-1), dall’Audace Cerignola (0-1) e dal Real Noci (5-0).

Anche nel match di ieri, giocato sull’erba sintetica del San Pio di Bari e valido per il decimo turno del raggruppamento A del campionato di Promozione, i biancoverdi di Gianni De Bellis (alla terza sconfitta consecutiva, la seconda in casa) appaiono spenti, senza idee e particolarmente confusi. Il Modugno di Ciccio Mongelli, che proprio con l’ex uomo guida giovinazzese si è stabilmente issato nelle zone alte della classifica, ha conquistato il quinto successo stagionale.

Gli ospiti passano in vantaggio al 31′ con un penalty che probabilmente non c’era: Marzella ferma con un braccio un pallone vagante in area (in realtà il tocco è involontario e l’arto è attaccato al corpo). Per Spina di Barletta è rigore (il quarto nelle ultime tre gare) che Romito trasforma. Reagiscono subito i padroni di casa, dopo un avvio compassato: Giovannielli si presenta a tu per tu con Colagrande ma sbaglia, mentre Vernice cerca il gol con un tiro da fuori che esce di poco. Al riposo è 0-1.

Nel secondo tempo il Modugno sparisce, ma il Giovinazzo (nonostante una ripartenza molto forte ed un pressing alto, senza dare respiro al centrocampo avversario) non ne sa approfittare. I locali, poi, con il passare dei minuti calano vistosamente, colpa della stanchezza che aumenta nelle gambe di alcuni giocatori-chiave. Il risultato (il risicato 0-1 di marca ospite) non cambia più sino all’ennesimo infausto epilogo, il quinto stagionale.

La delusione dei giovinazzesi, che a fine partita non credono a quello che è successo, è il riassunto di questa partita. Il momento pare non finire e uscirne, dopo il ko di ieri, sarà ancora più difficile, mentre in classifica sale il Polimnia, corsaro a Bari, e adesso ad una sola lunghezza dal Giovinazzo, sempre più impelagato in zona play-out.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, è il momento di rialzare la testa

Parla il centrocampista Marzella: «Un solo obiettivo, uniti col Modugno per vincere»

«Non mi è mai piaciuto trovare scusanti, ma stiamo vivendo un periodo in cui tutto gira storto e anche per questo non possiamo assolutamente sottovalutare la sfida casalinga col Modugno» dell’ex trainer biancoverde Ciccio Mongelli.

Giosafat Marzella, centrocampista del Giovinazzo dall’entusiastico furore gattusiano, si concentra sulla sfida di domani pomeriggio sull’erba artificiale del San Pio di Bari: «Abbiamo già disputato nove partite, ma per quanto riguarda il nostro obiettivo stagionale non ci diamo per vinti – dice -. Bisogna andare avanti partita per partita. Il Modugno viene da un buon periodo, è una squadra che sta giocando bene e ha trovato un po’ più di equilibrio».

Resta il fatto che le prime nove partite, (cinque pareggi e quattro sconfitte), hanno un po’ scombinato i piani del club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo. «Sono convinto che questa squadra ha il carattere e le doti tecniche per uscire da questa situazione e navigare in altre zone della classifica del campionato di Promozione. Per noi è il momento di alzare la testa – sottolinea Marzella -. Dobbiamo vincere questa partita e poi pensare alle altre».

Per la sfida di domani (fischio d’inizio posticipato alle ore 17.30), l’allenatore Gianni De Bellis dovrà fare però i conti con le assenze di Leonetti, squalificato, e con le indisponibilità di De Palma (Gaetano), Depalma (Francesco), Mongelli (Michele), del capitano Porfido (per lui stop di due settimane) e Regina, tutti infortunati. Nel 4-3-3 del tecnico di Bari, dovrebbero trovare spazio nel tridente d’attacco Giovannielli, l’under Colella e Minervini.

Il Giovinazzo occupa attualmente il terzultimo posto in graduatoria e per uscire dalle zone paludose non si può prescindere da una vittoria nella gara col Modugno. Serve un acuto che, poi, sarebbe il primo in questo travagliato avvio di stagione.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Al “De Luca Resta”, il Real Noci travolge il Giovinazzo per 5-0

 Goleada biancoverde che, con questa vittoria, si porta in piena zona playoff ed esce dal campo senza subire gol.

La partita è un monologo nocese, con i padroni di casa che rompono gli equilibri dopo soli 5’ su rigore, per un fallo di mano, in area, di Losappio. Dal dischetto, Salvati non sbaglia e sigla il vantaggio dei suoi. Passano altri 5’ prima del raddoppio che porta ancora la firma di Salvati che, dalla sinistra, sul filo del fuorigioco, mette il pallone sul secondo palo. Doppietta per il numero nove biancoverde che, con questo gol, si laurea capocannoniere. Gli uomini di De Bellis subiscono il gioco nocese ma non riescono a reagire. È un Real Noci affamato che continua ad attaccare e, al 37’, trova il gol del 3-0 che potrebbe chiudere la partita: il giovane Salatino raccoglie un lancio lungo, si aggiusta il pallone con la testa e scarica un potente sinistro sul secondo palo, imprendibile dall’estremo difensore ospite.

Nella ripresa, la musica non cambia con il Giovinazzo Calcio troppo rinunciatario e il Real Noci mai sazio che, al 17’, cala il poker con un’inzuccata di Colella, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Con il risultato al sicuro, la compagine biancoverde gioca senza affanni e senza pressione. Le emozioni, in questo match, non sono finite. Nell’ultimo quarto d’ora, Palasciano viene atterrato in area e l’arbitro assegna il secondo rigore del match. Dagli undici metri, Recchia D. spiazza il portiere e segna la cinquina biancoverde. Mister Ricci manda in campo D’onghia, al suo rientro dopo un lungo infortunio. A pochi minuti dal termine, è proprio il neo entrato a regalare l’ultimo brivido della partita con un gol che l’arbitro non convalida.

Netta vittoria del Real Noci che, dopo un inizio di stagione poco convincente, inizia a trovare continuità di risultati. 

REAL NOCI – GIOVINAZZO CALCIO: 5-0

Reti: 5’pt. Salvati (R), 10’pt. Salvati, 37’pt. Salatino, 17’st. Colella, 80’st. Recchia D. (R)

Real Noci: Netti, Lucia, Mangini A., Lippolis, Faccitondo, Clementini, Salatino (Sansonetti), Palasciano, Salvati (Recchia D.), Laera, Colella (D’onghia). A disposizione: Donatelli, Matarrese, Fortunato, Recchia A.. All. Ricci

Giovinazzo Calcio: Mongelli (Terlizzi), Losappio, Carofiglio, Desimini, Facchini, Vernice, Colella (Capriati), Marzella (Cittadino), Leonetti, Marzolla, Giovannielli. A disposizione: Rosselli, Mongelli, Sisto, Minervini. All. De Belli.

Arbitro: Giuseppe Doronzo (Barletta)

Assistenti: Antonio Conte – Alessandro Scrima (Taranto)

Note: Ammoniti: Lucia, Faccitondo, Palasciano, Recchia D. (RN) – Leonetti, Losappio (G)

Emanuela Miraglia

Giovinazzo, sconfitta senza appello

Un doppio Salvati, Salatino, Colella e Recchia ed il Real Noci fa 5-0

Semplicemente impressionante. Il Giovinazzo viene asfaltato dal Real Noci nel nono turno del campionato di Promozione. Un netto 5-0 che non ammette repliche e che racconta, anche, di una squadra biancoverde in piena crisi (solo un punto nelle ultime quattro gare) e che continua a subire tanti gol (21, seconda peggior difesa del girone A).

Leggendo la formazione, più conferme che sorprese: l’allenatore giovinazzese Gianni De Bellis, senza il capitano Porfido, opta per il 4-3-3, compone la schiera dei terzini con Losappio e Carofiglio e preferisce Marzella all’italo brasiliano Cittadino (impensabile lasciarlo fuori dopo la prestazione di Coppa Italia con la Virtus Bitritto) al fianco di Marolla e Vernice. In avanti Colella, Giovannielli e Leonetti. Un avvio di partita così scoppiettante non lo si era mai visto.

Nemmeno 5 minuti e il Real Noci squarcia l’equilibrio del match con un penalty di Salvati (tocco di mano di Losappio in area di rigore). Neppure il tempo di annotare il vantaggio dei padroni di casa che ancora Salvati, al 10′, batte Mongelli. Bel gol, il settimo in campionato. Il tris dei locali, al 35′ con Salatino, è la logica conseguenza del dominio nocese. Il monologo locale non è mai interrotto fino al termine del primo tempo contro un Giovinazzo poco brillante.

La musica non cambia nemmeno nella ripresa: al 60′ uno schema su punizione manda in gol Colella (4-0 e partita in ghiacciaia), mentre Recchia (Daniele) al 73′, con gli ospiti che avevano mentalmente mollato, fa cinquina dagli undici metri (secondo penalty di giornata fischiato dall’arbitro dell’incontro, Doronzo di Barletta) per il Real Noci, da ieri ufficialmente in zona play-off (adesso è quinto a quota 14 punti).

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, invece, cade per la quarta volta dall’inizio dell’anno (la terza consecutiva) e resta in terzultima posizione con il sin qui misero bottino di appena 5 punti: nessuna vittoria, cinque pareggi e quattro sconfitte.

«Siamo subito andati in svantaggio su calcio di rigore – afferma il ds Marco Milano alla Gazzetta del Mezzogiorno -. Poi, dopo mezz’ora, ci siamo ritrovati sotto di tre gol. A quel punto, non c’era più possibilità di recupero. Nel secondo tempo ci abbiamo provato, senza riuscirci, anche per la fatica che si è fatta sentire per il giovedì di Coppa Italia. Dispiace, in generale, perchè De Bellis ha dovuto affrontare in sette giorni quelle che personalmente ritengo le squadre meglio attrezzate, cioè Cerignola e Noci».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo in emergenza per la sfida salvezza

L’undici di De Bellis, senza De Palma, Mongelli, Regina e Roselli, giocherà a Noci

Sarà un Giovinazzo in piena emergenza quello che si presenterà domani pomeriggio (fischio d’inizio fissato alle ore 14.30) al De Luca Resta di Noci per l’ottava giornata del raggruppamento A del campionato di Promozione.

Una sfida molto delicata, un vero e proprio scontro salvezza che alcuni infortuni non consentiranno ai biancoverdi di giocare al massimo delle proprie potenzialità. Le scelte sono praticamente obbligate per il tecnico Gianni De Bellis che senza gli infortunati De Palma (Gaetano), Depalma (Francesco), Mongelli (Michele), Regina e Roselli, deve in sostanza inventare l’undici iniziale con il centrocampo che appare un vero e proprio rebus.

Ma quello contro il Real Noci (decimo con 11 punti all’attivo e reduce dal secco 0-3 sul campo della Quartieri Uniti Bari) sarà il primo vero scontro diretto, dopo il tour de force al cospetto delle foggiane Sporting Ordona, San Marco in Lamis e Audace Cerignola, tutte compagini con ambizioni di alta classifica. I grattacapi, però, sono tutti per l’infermeria piena. E in dubbio c’è anche il capitano Porfido.

Di sicuro servirà il massimo dell’impegno da parte dei giovinazzesi per fare una figura dignitosa. Ovvio, però, sottolineare l’importanza della sfida con una diretta concorrente per la salvezza, e nonostante l’emergenza l’imperativo del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo sarà quello di mettere a segno un colpo da tre punti, visto che in campionato il Giovinazzo non ha ancora vinto.

Per i biancoverdi, infatti, si tratterebbe della prima vittoria stagionale dopo i cinque pareggi ottenuti nelle prime sette giornate.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Coppa Italia: il Giovinazzo prova la rimonta

Oggi contro la Virtus: i biancoverdi cercheranno di rimontare la sconfitta di Bitritto

La Virtus Bitritto ha vinto 2-0 la partita di andata degli ottavi di finale di Coppa Italia giocata al Gaetano Scirea e ora è favorita per il passaggio del turno.

Al Giovinazzo la vittoria non basta affatto per passare il turno, sarà anche necessario fare tre gol. I biancoverdi per qualificarsi devono infatti vincere con tre gol di vantaggio. L’obiettivo principale del Giovinazzo, dunque, sarà quello di fare almeno due gol ed è per questo motivo che l’atteggiamento dell’undici di Gianni De Bellis, nonostante le assenze di Giovannielli e Leonetti, sarà parecchio offensivo. Inoltre non saranno del match lo squalificato Porfido, gli infortunati Mongelli, Depalma e Regina e l’indisponibile Facchini.

Ma le novità non finiscono qui e riguardano anche il terreno di gioco: la gara, infatti, non si disputerà sul manto sintetico del San Pio di Bari, ma sulla terra battuta del Raffaele De Pergola di Giovinazzo, con fischio d’avvio fissato alle ore 14.30. Ma ancora una volta il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo giocherà a porte chiuse. E sarà tutto così particolare, un’atmosfera surreale.

Al momento, infatti, l’impianto che sorge nelle immediate vicinanze della zona artigianale D1.1 non gode ancora dell’indispensabile certificato di omologazione ed agibilità della tribuna da parte della commissione di pubblico spettacolo atta a consentire l’accesso al pubblico. E non si sa fino a quando sarà così. Sarebbe auspicabile che chi di competenza rendesse noti i tempi per la riapertura della tribuna.

Non crediamo sia giusto privare sportivi e tifosi della propria squadra di calcio. Si parla tanto dell’andamento sportivo del Giovinazzo (appena cinque punti nelle prime otto giornate, nda), ma sono davvero pochi quelli che protestano per il fatto che la squadra affronterà un campionato, lungo e spigoloso come quello di Promozione, senza il supporto del pubblico di casa.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

De Bellis stecca l’esordio: Giovinazzo sconfitto 0-1

I biancoverdi perdono contro il Cerignola. Il tecnico: «Una prestazione di grande abnegazione»

Il Giovinazzo, guidato per la prima volta da Gianni De Bellis, si arrende alla rete dagli undici metri di Amoruso (Flavio), ma tiene testa all’Audace Cerignola grandi firme (dal capitano Dipasquale a Vurchio fino ad arrivare a Ciano, nda), capolista a punteggio pieno del raggruppamento A di Promozione.

Il tecnico barese, giunto in riva all’Adriatico da appena cinque giorni, forgia un 4-3-3 ben messo in campo ed ordinato: Leonetti, in apertura, non trova la via della rete (palla a lato della porta difesa da Marinaro). Seguono due opportunità a tinte gialloblu, entrambe a firma di Dipasquale. Si arriva così al 33′ quando il barlettano Balestrucci punisce con un rigore un braccio di Desimini abbondantemente attaccato al corpo. Sul dischetto Amoruso (Flavio) batte Mongelli. All’intervallo è 0-1.

Nella ripresa l’Audace Cerignola, con al seguito una delle tifoserie più calorose dell’intera Puglia, colpisce due volte il palo con Dipasquale, e continua a premere forte sul pedale dell’acceleratore alla ricerca del gol della tranquillità: sui titoli di coda della gara ci prova ancora Dipasquale, ma Mongelli si distende ed allontana. È l’ultima azione del match: il Giovinazzo, al secondo disco rosso di fila (il terzo stagionale, nda), resta terzultimo.

Al cospetto dell’imbattuta formazione foggiana, che detiene il miglior attacco del girone con 20 gol fatti, una sconfitta per una squadra come il Giovinazzo ci può comunque anche stare. De Bellis, nonostante il ko, si è complimentato con i suoi ragazzi: «Si sono applicati con costanza e abnegazione – ha detto al termine della partita -. Ci hanno messo voglia e determinazione e andavano premiati. Di sicuro se avessimo pareggiato, non avremmo rubato nulla».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo: La fiducia di De Bellis

La fiducia di De Bellis: «Il Cerignola? Non abbiamo paura»
Dopo il cambio di allenatore, il Giovinazzo riceve la battistrada della Promozione

Le prime sette giornate del girone A del campionato di Promozione sono ormai alle spalle. Martedì scorso, dopo le dimissioni di Amedeo Savoni, è cominciata una nuova era in casa Giovinazzo: il 52enne barese Gianni De Bellis, guarda avanti con fiducia, consapevole che la strada intrapresa è quella giusta e che, prima o poi, il grande lavoro pagherà.

«Ho conosciuto i ragazzi – ha detto De Bellis -. Sono tutti motivati a far bene: le potenzialità della squadra sono buone, poi ovviamente sarà il campo a dare l’ultima parola». Domani pomeriggio, con fischio d’inizio posticipato alle ore 17.30, sarà la battistrada Cerignola a far visita al San Pio, una delle grandi accreditate al successo finale: «Siamo consapevoli che l’Audace è forse la squadra più forte del campionato. Abbiamo grande rispetto, ma non ci spaventa».

Per l’ex tecnico di Toritto, Terlizzi, San Paolo Bari, Noicattaro e Quartieri Uniti Bari «noi abbiamo una motivazione in più per far bene domani». Inoltre, secondo De Bellis, queste partite portano da sole delle grandi motivazioni: «Giocheremo contro la capolista del torneo di Promozione, – ha proseguito – contro una squadra allestita per vincere il campionato. È una partita che non hai neanche bisogno di preparare a livello di motivazioni, perché vengono da sole in questi casi».

De Bellis, che dovrà rinunciare agli infortunati Depalma e Regina, allo squalificato Marzella e con il dubbio legato alle precarie condizioni di Mongelli, proverà sicuramente a bagnare il suo esordio sulla panchina biancoverde con un risultato positivo: «Vogliamo provare a fare bene, per avere maggiore tranquillità. Sappiamo che dall’altra parte ci sarà una squadra fortissima, ma ce la possiamo fare. Sono fiducioso».

L’allenatore giovinazzese proverà il 4-3-3: «In questo momento, sul piano prettamente tattico, è ipotizzabile il modulo 4-3-3. Con Giovannielli, Leonetti ed un terzo attaccante esterno è questa la strada da seguire».

GiovinazzoViva

Giovinazzo, c’è Gianni De Bellis: «Qui per un progetto serio»

Il club ha presentato il nuovo allenatore. Il dt Leali: «Un tecnico esperto, che conosce la categoria»

Via Amedeo Savoni, dentro Gianni De Bellis. Il Giovinazzo prova così a rialzarsi ed arrivare senza patemi alla salvezza.

Nella serata di ieri il nuovo tecnico è stato presentato a Porfido e compagni sul terreno di gioco del Raffaele De Pergola: «Sono contento di essere stato preso in considerazione dal Giovinazzo – ha detto -. Mi hanno chiamato, ci siamo visti e mi hanno spiegato il loro progetto, partito già l’anno scorso. Credo nel progetto, quello di fare le cose per bene, con uno staff tecnico di spessore composto da un preparatore atletico e da uno dei portieri. Non è da tutti in queste categorie».

De Bellis, 52 anni, barese purosangue, si è innamorato sin da fanciullo dell’hockey su pista «grazie a Gianni Massari», che andava a mille sui pattini a rotelle ed era detentore dei primati mondiali sul miglio e sul mezzo miglio, ed ha indossato la storica maglia dell’Enel Bari sino all’età di 14 anni, prima di appendere i pattini al chiodo ed abbandonare il mondo delle rotelle.

Da sempre innamorato dello sport, De Bellis ha poi cominciato a correre dietro ad un pallone ancora bambino sui campetti di Bari, diventando in seguito uno dei calciatori più amati del settore giovanile biancorosso. Correndo ha segnato gol a grappoli con le maglie di Castellana, Rutigliano e, infine, Giovinazzo (nel ’96, lo sfortunato anno della retrocessione in Promozione, nda).

«La scelta è ricaduta su De Bellis – ha spiegato il direttore tecnico Gianni Leali – perché un allenatore esperto che conosce molto bene la categoria», avendo disputato, dopo il quadriennio sulla panchina del Bari, squadra di calcio femminile, e l’esperienza con la Rappresentativa Regionale, i campionati di Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza a Toritto (dove ha allenato, tra gli altri, anche l’ex biancorosso Caputo), Terlizzi, Bari (con il San Paolo, che in quattro stagioni ha trovato il quadruplo salto di categoria dalla Seconda sino all’Eccellenza), Noicattaro e ancora Bari (Quartieri Uniti).

A lui i presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo hanno scelto di affidarsi dopo aver valutato diverse soluzioni, Muzio Di Venere e Gennaro Vernice su tutte, e probabilmente anche dopo constatato l’impossibilità di arrivare a Raimondo Catalano. «De Bellis è un tecnico esperto, – ha proseguito Leali – che conosce bene la categoria, ed una persona con delle doti umane notevoli. Speriamo possa dare la svolta alla squadra che, comunque, in queste prime sette giornate di campionato si è espressa sempre a buoni livelli: le potenzialità ci sono tutte».

«Vorrei ringraziare il tecnico Savoni – ha detto ancora Leali -. È stato un buon maestro di calcio, ma soprattutto di vita. Ha insegnato tanto, in campo e fuori». La sua, infatti, è stata una scuola di vita nella quale ha viaggiato in parallelo l’insegnamento del gioco del calcio. «Infatti non si è concentrato solo sul risultato sportivo, – ha concluso Leali – ma anche sulla crescita di tutti i giocatori, in quanto esseri umani in fase di sviluppo sia come individui sia come calciatori».

Anche il nuovo tecnico biancoverde ha speso due parole per il suo predecessore: «All’amico Savoni vanno i miei complimenti per quello che ha fatto nel corso di questi mesi, il suo è stato un ottimo lavoro, purtroppo è sempre il tecnico a pagare. Sono arrivato in un club che ha una dirigenza di alto livello, dei professionisti come Gianni Leali e Pasquale Misurelli, ho accettato con entusiasmo».

Il primo obiettivo è allontanarsi dalla zona retrocessione: «La classifica del Giovinazzo è bugiarda – ha sentenziato De Bellis -. Purtroppo spesso bisogna fare i conti con gli episodi, con delle situazioni strane, ma qui c’è una rosa con qualità importanti, che ha tutte le potenzialità per far bene. Adesso tocca a me portare la squadra lontano dalle zone basse della Promozione. Il campionato è lungo e i play-off non sono un obiettivo irraggiungibile».

De Bellis, che a Giovinazzo ha ritrovato il difensore Desimini e il centrocampista Vernice, si è anche soffermato su aspetti tattici («Prediligo il 4-3-3, ma quello che conta è che ci sia sempre equilibrio»), mentre nel prossimo turno di campionato il suo Giovinazzo ripartirà dalla capolista Cerignola: «L’Audace ha dei valori importanti e fa torneo a sé, le altre squadre sono più o meno sullo stesso livello. Noi prepareremo la gara al meglio, servirà massima concentrazione».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Giovinazzo, Savoni si dimette: «Lascio per dare una scossa»

Il tecnico: «Penso al bene della squadra». Il club sceglierà uno tra De Bellis, Di Venere e Vernice

Amedeo Savoni s’è dimesso. Lo ha comunicato alla squadra prima negli spogliatoi e dopo anche ai dirigenti nell’amaro pomeriggio della sconfitta rimediata al Tonino Parisi (un 3-1 maturato dopo che il Giovinazzo era avanti di un gol).

Bocche cucite e volti scuri in casa Giovinazzo nel dopo partita di San Marco in Lamis. Nessuno ha voluto commentare il secondo rovescio stagionale. Nel frattempo, però, Savoni aveva già comunicato le sue intenzioni alla squadra. Il tecnico di Bitonto ha detto ai suoi giocatori: «Lascio per darvi una scossa», aggiungendo poi: «Ho sempre pensato al bene del Giovinazzo».

«Ho sempre pensato al bene della società e della squadra – sono le parole di Savoni, raggiunto telefonicamente -. Dopo una programmazione societaria mutata in corso d’opera, quando ormai il mercato era chiuso, ed un inizio di stagione poco fortunato, ritengo sia giusto assumermi le mie responsabilità e dare un segnale, dare una scossa all’ambiente. Domenica, nonostante la sconfitta, ho ringraziato la squadra per la prestazione. Fino ad oggi ho sempre pensato al bene del Giovinazzo, del club e della squadra».

«Non ho niente da rimproverare ai miei giocatori, ragazzi eccezionali, ed alla società che, in partenza, non mi ha mai fatto mancare nulla – ha proseguito -. Voglio bene agli uomini che hanno creduto in me, ma era giunto il momento di resettare tutto, di prendere altre direzioni. La mia scelta la considero un vero e proprio atto di affetto e stima perché voglio bene al Giovinazzo».

«Ringrazio tutti i dirigenti, i giocatori e i tifosi. Insieme, nonostante le difficoltà, tra le quali anche quella di aver giocato sei partite in inferiorità numerica, abbiamo fatto un grande lavoro quest’anno. Ritengo sia giusto dare un segnale e spero che questa mia decisione sia utile a spronare la squadra, ad aiutarla a risalire la classifica di Promozione». Lo sport e il calcio hanno dei valori che per uno come Savoni, che ci mette lavoro e passione, sono la vita.

Ieri pomeriggio è arrivato il commento del presidente Corrado Azzollini: «Prendiamo atto delle dimissioni del tecnico Savoni, ci riserviamo nella giornata di martedì la decisione, dopo una riunione a cui parteciperanno oltre a me i dirigenti». I problemi, inoltre, sono di vario tipo: i tempi sono strettissimi, visto che domenica pomeriggio il Giovinazzo torna in campo, al San Pio di Bari, contro la capolista Audace Cerignola.

Adesso, infatti, c’è da pensare al sostituto e la decisione è rinviata alle prossime ore: le alternative non abbondano e il club sceglierà uno tra Gianni De Bellis (lo scorso anno alla guida della Quartieri Uniti Bari), Muzio Di Venere (l’allenatore che a Bitonto ha conquistato lo storico triplete con il salto in Eccellenza e le vittorie della Supercoppa e della Coppa Italia) e Gennaro Vernice, il nome più accreditato per il traghettatore fino a fine stagione.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, Savoni si dimette: «Lascio per dare una scossa»

Amedeo Savoni s’è dimesso. Lo ha comunicato alla squadra prima negli spogliatoi e dopo anche ai dirigenti nell’amaro pomeriggio della sconfitta rimediata al Tonino Parisi (un 3-1 maturato dopo che il Giovinazzo era avanti di un gol).

Bocche cucite e volti scuri in casa Giovinazzo nel dopo partita di San Marco in Lamis. Nessuno ha voluto commentare il secondo rovescio stagionale. Nel frattempo, però, Savoni aveva già comunicato le sue intenzioni alla squadra. Il tecnico di Bitonto ha detto ai suoi giocatori: «Lascio per darvi una scossa», aggiungendo poi: «Ho sempre pensato al bene del Giovinazzo».

«Ho sempre pensato al bene della società e della squadra – sono le parole di Savoni, raggiunto telefonicamente -. Dopo una programmazione societaria mutata in corso d’opera, quando ormai il mercato era chiuso, ed un inizio di stagione poco fortunato, ritengo sia giusto assumermi le mie responsabilità e dare un segnale, dare una scossa all’ambiente. Domenica, nonostante la sconfitta, ho ringraziato la squadra per la prestazione. Fino ad oggi ho sempre pensato al bene del Giovinazzo, del club e della squadra».

«Non ho niente da rimproverare ai miei giocatori, ragazzi eccezionali, ed alla società che, in partenza, non mi ha mai fatto mancare nulla – ha proseguito -. Voglio bene agli uomini che hanno creduto in me, ma era giunto il momento di resettare tutto, di prendere altre direzioni. La mia scelta la considero un vero e proprio atto di affetto e stima perché voglio bene al Giovinazzo».

«Ringrazio tutti i dirigenti, i giocatori e i tifosi. Insieme, nonostante le difficoltà, tra le quali anche quella di aver giocato sei partite in inferiorità numerica, abbiamo fatto un grande lavoro quest’anno. Ritengo sia giusto dare un segnale e spero che questa mia decisione sia utile a spronare la squadra, ad aiutarla a risalire la classifica di Promozione». Lo sport e il calcio hanno dei valori che per uno come Savoni, che ci mette lavoro e passione, sono la vita.

Ieri pomeriggio è arrivato il commento del presidente Corrado Azzollini: «Prendiamo atto delle dimissioni del tecnico Savoni, ci riserviamo nella giornata di martedì la decisione, dopo una riunione a cui parteciperanno oltre a me i dirigenti». I problemi, inoltre, sono di vario tipo: i tempi sono strettissimi, visto che domenica pomeriggio il Giovinazzo torna in campo, al San Pio di Bari, contro la capolista Audace Cerignola.

Adesso, infatti, c’è da pensare al sostituto e la decisione è rinviata alle prossime ore: le alternative non abbondano e il club sceglierà uno tra Gianni De Bellis (lo scorso anno alla guida della Quartieri Uniti Bari), Muzio Di Venere (l’allenatore che a Bitonto ha conquistato lo storico triplete con il salto in Eccellenza e le vittorie della Supercoppa e della Coppa Italia) e Gennaro Vernice, il nome più accreditato per il traghettatore fino a fine stagione.

www.giovinazzoviva.it

Giovinazzo sconfitto, traballa la panchina di Savoni

I biancoverdi cadono 3-1 a San Marco in Lamis. Nell’entourage bocche cucite

La trasferta a San Marco in Lamis, alla vigilia, pareva essere decisiva per i propositi di risalita in classifica del Giovinazzo, ma la sentenza del Tonino Parisi rimescola tutte le carte in tavola: il 3-1 di ieri pomeriggio, infatti, potrebbe segnare in modo decisivo il futuro di Amedeo Savoni, appeso a un filo dopo il secondo ko stagionale.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, però, prende tempo. Nessuna parola da sponda biancoverde, bocche cucite, capo chino e alcuna parvenza di comunicazioni da parte di dirigenti, allenatore o tesserati. Anche il diesse Marco Milano dribbla i giornalisti.

La partita, (nel girone A di Promozione s’è giocata la settima giornata, nda) non ha quasi mai avuto storia. Vantaggio ospite firmato da Porfido al 16′, alla prima vera azione offensiva, direttamente su calcio di punizione dal limite dell’area: parabola imprendibile per Sportelli. Buona la prima mezz’ora, poi il calo. E l’espulsione di Losappio, al 43′, (somma di ammonizioni) complica i piani del Giovinazzo, raggiunto al 44′ da De Cesare. Pari e patta all’intervallo.

Nella ripresa Regina si mangia un gol già fatto, poi il San Marco diventa sempre più padrone della partita e al 63′ ribalta il banco con Coco che, approfitta di un colossale errore difensivo ospite, e fa secco l’incolpevole Mongelli. Savoni cambia (fuori Perfetto, dentro Capriati), ma nel finale, all’86’, Catalano chiude i conti. Inutili gli ultimi assalti biancoverdi, non c’è scampo alla sconfitta.

Un passo falso, (il secondo stagionale, il primo lontano da casa, nda) che accresce la crisi di risultati dei giovinazzesi. Una sconfitta esterna che, dopo sette giornate di campionato e col Giovinazzo terzultimo in classifica con soli cinque punti all’attivo, rende davvero traballante la panchina di mister Savoni.

 NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo sconfitto, traballa la panchina di Savoni

La trasferta a San Marco in Lamis, alla vigilia, pareva essere decisiva per i propositi di risalita in classifica del Giovinazzo, ma la sentenza del Tonino Parisi rimescola tutte le carte in tavola: il 3-1 di ieri pomeriggio, infatti, potrebbe segnare in modo decisivo il futuro di Amedeo Savoni, appeso a un filo dopo il secondo ko stagionale.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, però, prende tempo. Nessuna parola da sponda biancoverde, bocche cucite, capo chino e alcuna parvenza di comunicazioni da parte di dirigenti, allenatore o tesserati. Anche il diesse Marco Milano dribbla i giornalisti.

La partita, (nel girone A di Promozione s’è giocata la settima giornata, nda) non ha quasi mai avuto storia. Vantaggio ospite firmato da Porfido al 16′, alla prima vera azione offensiva, direttamente su calcio di punizione dal limite dell’area: parabola imprendibile per Sportelli. Buona la prima mezz’ora, poi il calo. E l’espulsione di Losappio, al 43′, (somma di ammonizioni) complica i piani del Giovinazzo, raggiunto al 44′ da De Cesare. Pari e patta all’intervallo.

Nella ripresa Regina si mangia un gol già fatto, poi il San Marco diventa sempre più padrone della partita e al 63′ ribalta il banco con Coco che, approfitta di un colossale errore difensivo ospite, e fa secco l’incolpevole Mongelli. Savoni cambia (fuori Perfetto, dentro Capriati), ma nel finale, all’86’, Catalano chiude i conti. Inutili gli ultimi assalti biancoverdi, non c’è scampo alla sconfitta.

Un passo falso, (il secondo stagionale, il primo lontano da casa, nda) che accresce la crisi di risultati dei giovinazzesi. Una sconfitta esterna che, dopo sette giornate di campionato e col Giovinazzo terzultimo in classifica con soli cinque punti all’attivo, rende davvero traballante la panchina di mister Savoni.

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L’ASD San Marco torna alla vittoria

3 a 1 al Giovinazzo e terzo posto in classifica

Con il Giovinazzo in dieci, l’ASD San Marco pareggia con De Cesare. Nella ripresa le reti di Michele Coco su papera del portiere e 3 a 1 finale di Catalano

Senza capitan Gualano infortunato e ‘Pato’ Ramunno squalificato, l’ASD San Marco – reduce dal pesante ko di Noci e dalla sconfitta interna contro l’Ordona in Coppa Italia – rimonta e batte un buon Giovinazzo rimasto in 10 al 40esimo minuto del primo tempo.

Che sarebbe stata una gara difficile lo si era capito sin dalle prime battute di gioco e al vantaggio ospite arrivato sugli sviluppi di un calcio piazzato dal limite, complice una sfortunata e decisiva deviazione in barriera di un giocatore sammarchese.

Sotto di un gol i celeste-granata si riorganizzavano e creavano i presupposti per la rete del pareggio, che arrivava sul finire del primo tempo sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti battuto da Iannacone – sul quale il Giovinazzo restava in 10 – deviato in rete di testa dall’ottimo Gigi De Cesare.

Al rientro dagli spogliatoi i biancoverdi sbagliavano clamorosamente la rete del vantaggio: una conclusione a portiere praticamente battuto colpiva prima Villani appostato sulla linea di porta e poi la base del palo. Passata la paura, la squadra del presidente Martino cominciava a macinare gioco e sfiorava il raddoppio in più di un’occasione, soprattutto con tre pericolose conclusioni dal limite dell’allenatore-giocatore Iannacone e con l’uno-due tra Catalano (colpo di tacco) e Camillo, che strattonato in area di rigore, tra le proteste veementi dei tifosi sammarchesi, in precario equilibrio si faceva ipnotizzare dall’estremo difensore avversario. L’arbitro accordava la regola del vantaggio.

Il portiere del Giovinazzo, compagine mai doma e pericolosa nelle ripartenze, rovinava però l’ottima prestazione con una papera clamorosa. In uscita bassa su Michele Coco, bloccava il pallone ma poi lo perdeva tra l’incredulità dei compagni di squadra. Il numero 10 e capocannoniere dell’ASD San Marco, raccoglieva la sfera e la depositava in rete a porta praticamente vuota. Il Tonino Parisi esplodeva di gioia.

Sul 2 a 1 i padroni di casa non rinunciavano ad attaccare e arrivava così il primo gol in campionato firmato da Catalano, che si liberava dalla marcatura stretta del difensore barese e con un tiro ad incrociare superava l’incolpevole portiere avversario. Magica l’esultanza con i compagni di squadra e l’abbraccio dei supporter di fede celeste-granata per la piccola Giulia.

Così mister Iannacone a fine partita: “Non è mai facile affrontare una gara quando si viene da due ko consecutivi, compreso quello di Coppa. Non lo è, a maggior ragione, quando si subisce un gol con una sfortunata deviazione e dopo che nei primi minuti avevamo dimostrato di essere in palla”. Prosegue l’allenatore-giocatore: “Faccio i complimenti ai ragazzi per non aver perso la lucidità nelle difficoltà e per aver cercato la vittoria in tutti i modi. Ricordo che la nostra è una squadra molto giovane con dei ragazzi che finora non avevano mai disputato un campionato di Promozione, ma che hanno un grande orgoglio”. Conclude Iannacone: “La nostra forza è la spensieratezza, lo spirito di sacrificio durante gli allenamenti, la serietà e l’organizzazione”

Il Giovinazzo cerca ancora la prima vittoria dell’anno

I biancoverdi, reduci da due pareggi consecutivi, impegnati a San Marco in Lamis

Ancora poche ore e il Giovinazzo scenderà in campo nella sfida che lo vedrà opposto al San Marco in Lamis.

Un impegno ostico quello che affronteranno i biancoverdi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale: cinque pareggi ed una sconfitta nelle prime sei gare del raggruppamento A del campionato di Promozione e terzultimo posto in classifica davanti alle cenerentole Polimnia e Quartieri Uniti Bari ancora ferme al palo.

Dall’altra parte del campo, però, ci sarà una squadra, quella foggiana, imbattuta tra le mura amiche e desiderosa di riscattare il tracollo di Noci. Insomma un impegno tutt’altro che agevole per l’undici del tecnico Amedeo Savoni.

All’incontro di domani pomeriggio (fischio d’inizio fissato alle ore 14.30 sul sintetico dell’impianto comunale Tonino Parisi, nda) i giovinazzesi giungeranno con l’organico quasi al completo, eccezion fatta per lo squalificato Marzella, fermato per due turni dopo l’espulsione rimediata nel match interno con lo Sporting Ordona. In dubbio il difensore Facchini, infortunatosi nel match di Coppa Italia a Bitritto.

Il peso dell’attacco, anche domani, sarà tutto sulle spalle di Giovannielli e Leonetti, mentre il capitano Porfido tornerà a giocare dal primo minuto. Insomma le scelte per il trainer di Bitonto sembrerebbero le solite.

NICOLA MICCIONE- GiovinazzoViva

Coppa Italia: si entra nel vivo. Il Giovinazzo a Bitritto

Superato l’ostacolo Modugno, ora la doppia sfida con la Virtus.

Per il Giovinazzo, infatti, si aprono le porte degli ottavi di finale: sul prato sintetico del Gaetano Scirea, a Bitritto, c’è la sfida contro la temibile Virtus, undicesima nella classifica del girone A di Promozione e reduce dal blitz esterno di Altamura (2-3) sul campo della Fortis.

Finora non sono mancate le emozioni anche per il sodalizio retto dai presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, che hanno faticato forse un po’ più del previsto per passare i sedicesimi di finale. Superato l’ostacolo Modugno, ora la doppia sfida con la Virtus che potrebbe lanciare i giovinazzesi verso i quarti di finale.

Smaltite le fatiche di campionato dopo il 3-3 interno contro lo Sporting Ordona, il Giovinazzo è pronto dopo solo pochi giorni a disputare gare ufficiali. Domani pomeriggio, infatti, è in programma l’attesa trasferta in quel di Bitritto per l’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia.

Una manifestazione giunta nel vivo che porterà il team di Amedeo Savoni (privo dello squalificato Marzella) ad affrontare la Virtus. Insomma una gara affascinante in cui probabilmente si potrà assistere anche ad una turnazione ulteriore dei giocatori a disposizione, anche per via della temibile trasferta di domenica prossima contro il San Marco, quinta forza del campionato.

Calcio d’inizio previsto alle ore 15.30. Il match di ritorno, invece, è in programma il 5 novembre alle ore 15.30 al San Pio di Bari.

 NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, è pareggite acuta

Buon 3-3 contro l’Ordona, ma solo in chiave salvezza. Quinto punto in sei gare

Quello del San Pio è un pareggio utile (il secondo 3-3 di fila dopo quello di Bitritto, nda), ma solo in chiave salvezza.

Peccato perché la prestazione offerta dal Giovinazzo dell’allenatore Amedeo Savoni contro lo Sporting Ordona, costretto nuovamente all’esilio sul sintetico dell’impianto di Bari, avrebbe meritato ben altro obiettivo. E la lista dei rimpianti si allunga di turno in turno, ma la colpa dei ragazzi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è quella di aver totalizzato appena cinque punti nelle prime sei gare.

Nel lunch-match valido per il sesto turno del raggruppamento A del campionato di Promozione, Ferrantino, al 7′, di testa finalizza il primo pallone dell’incontro, mentre dall’altra parte è Saracino a negare il pareggio a Giovannielli. I padroni di casa si ripetono poco dopo con Marolla (conclusione fuori misura) e con Vernice, ma l’estremo difensore ospite dimostra ancora una volta di avere i riflessi pronti.

Il Giovinazzo, assai intraprendente, torna in area al 30′ grazie ad una punizione tagliata di Marolla che il centrale difensivo Desimini corregge in rete, mentre Savoni si fa espellere per proteste (non aveva gradito il giallo a Leonetti, nda). Il raddoppio dei biancoverdi arriva al 40′: il solito Marolla indossa nuovamente l’abito da perfetto assist-man e serve un pallone al bacio per Facchini che di testa supera Saracino. All’intervallo è 2-1.

Nella ripresa lo Sporting Ordona dapprima pareggia i conti al 60′ con D’Introno, poi capovolge la contesa ancora con D’Introno, al 67′, su calcio di rigore. Il Giovinazzo, però, non molla, fa esplodere la sua grinta con un penalty ottenuto da Giovannielli e trasformato, al 85′, dal solito Marolla (al quinto gol stagionale), ma termina il match in dieci uomini per il cartellino rosso diretto a Marzella, reo di aver dato una manata ad un avversario.

Al San Pio finisce 3-3. Un pareggio, il quinto stagionale, che restituisce un minimo di tranquillità dopo il 2-3 degli ospiti. Piccoli incoraggianti segnali che alla lunga potrebbero fare la differenza. Rimane la difficoltà cronica in fase realizzativa da parte degli attaccanti biancoverdi.

Una carenza con cui la squadra giovinazzese, per forza di cose, dovrà necessariamente convivere.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Vittoria sfiorata per la Sporting Ordona

Ad Enziteto finisce 3-3 la sfida con il Giovinazzo

Torna a far punti la Polisportiva Sporting Ordona, che nella trasferta di Enziteto contro il Giovinazzo, nella sesta giornata del campionato di Promozione, pareggia 3-3 mantenendo l’imbattibilita’ in trasferta. Una gara difficile, viste anche le assenze di Piscopo e Pepe, con i rossoblu che si erano portati in vantaggio nella prima frazione, grazie a Sasa’ Ferrantino, che di testa ha sbloccato la partita, ma i biancoverdi di casa sono riusciti a ribaltare la situazione passando in vantaggio. Nella ripresa poi una doppietta di Fabio D’Introno, già a quota cinque reti, ha permesso alla formazione di Mr. Ricucci di ribaltare il risultato, con il Giovinazzo che nel finale ha siglato su calcio di rigore il definitivo pari. Nota stonata l’infortunio alla spalla per Alessandro Magaldi, nei prossimi giorni si conoscera’ l’entita’ del danno subito. Soddisfatto a metà il tecnico Ricucci: “Abbiamo avuto molte occasioni che avremmo potuto sfruttare meglio, peccato per il risultato avremmo potuto vincerla”. Ora testa alla sfida di domenica prossima contro il Madre Pietra Apricena, in caso di vittoria i rossoblu potrebbero ritrovarsi in zona play off, ma per farlo bisogna sfatare il tabù casalingo vincendo la prima partita ad Ordona.

Luca Caporale

Aperitivo Ordona per il Giovinazzo

Domani l’undici di Savoni in campo al San Pio alle ore 12.30. Non ci sarà Porfido

«Dobbiamo acquisire quella mentalità vincente che un po’ ci manca. Savoni è un maestro nel parlarci e caricarci, ma in campo ci andiamo noi! Aspettiamo con ansia il fischio d’inizio per lasciare le parole al vento e scatenare la voglia di un grande gruppo».

È questo l’obiettivo del centravanti giovinazzese Alessandro Giovannielli, la scorsa stagione con la maglia del Real Noci, che domani, all’ora dell’aperitivo, alle 12.30, affronterà insieme ai suoi compagni di squadra (mancherà il solo Porfido, squalificato), sul prato artificiale dell’impianto barese San Pio, lo Sporting Ordona, sconfitto tra le mura amiche, nell’ultimo turno, dal Canosa in nove contro undici.

Una giornata, la sesta nel raggruppamento A di Promozione, da sfruttare al meglio, evidentemente, per mettere quanto più fieno in cascina in vista del mini ciclo terribile di fine mese, con l’insidiosissima trasferta di San Marco in Lamis e il proibitivo match casalingo contro lo schiacciasassi Audace Cerignola.

Prima però, c’è da pensare ai foggiani, (a Bari senza Costa, Pepe e Piscopo, nda), squadra esperta e dura da superare, che fuori casa ha sempre vinto (1-2 a Modugno, 0-2 a Polignano) e che è al nono posto a quota 7 punti, in condominio con Ascoli Satriano, Rinascita Rutiglianese e Modugno. Un brutto cliente, quindi, contro il quale Savoni dovrà rispolverare il Giovinazzo migliore che, finora, non s’è ancora visto.

«Siamo una squadra molto giovane – ammette Giovanniellie da questo si può trarre facilmente un po’ di inesperienza. Io, però, vedo grossi margini di miglioramento se si viaggia tutti con la stessa idea, ovvero quella di curare ogni minimo particolare».

Oltre a Giovannielli, il tecnico Savoni potrà disporre come al solito di Leonetti (esperienze anche in serie C2, D ed Eccellenza) e il baby Colella, un duo d’attacco con le polveri bagnate. Preoccupato per il loro rendimento? «No – risponde Giovannielli – considerato che siamo solo alla quinta partita. In attacco abbiamo gente come Leonetti da cui tutti possiamo solo imparare»..

«È un gruppo nuovo, dateci un po’ di tempo – promette Giovannielli – e ci toglieremo parecchie soddisfazioni».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo sconfitto, ma qualificato

Il Modugno supera 2-0 i biancoverdi, ma non ne ferma la corsa in Coppa Italia

Il Modugno batte il Giovinazzo (2-0), ma il successo dei padroni di casa non basta a fermare la marcia dei biancoverdi di Amedeo Savoni in Coppa Italia (all’andata finì 3-0 per capitan Porfido e compagni) che dunque staccano il pass per gli ottavi di finale.

Il Giovinazzo di scena sul sintetico del Sigismondo Palmiotta è quello annunciato, con Terlizzi tra i pali, Porfido e Marzella in mezzo al campo e Vernice alle spalle del baby Colella. Il risultato è una squadra poco brillante che al 16′ è già sotto: Tamma fa secco Capriati, entra in area, salta pure Facchini e infila l’estremo giovinazzese con un destro di precisione. Un bel gol, per intenderci.

Poco prima del termine della prima frazione di gioco, che Depalma non ce la fa a concludere (lo sostituisce Losappio), i locali dell’ex guida tecnica biancoverde Ciccio Mongelli hanno un’occasione ghiottissima per raddoppiare, ma Cosentino arriva con un attimo di ritardo per la correzione sottoporta su una punizione tagliata in area da parte di Siciliani. All’intervallo è 1-0.

Non si alza, eccezion fatta per una conclusione di Regina fuori misura, il tasso qualitativo del Giovinazzo nella ripresa, anzi la situazione, dopo l’errore di Balenzano (colpo di testa a lato a due passi dalla porta) si aggrava per il 2-0 di Pizzuto che, al 75′, si invola verso Terlizzi e lo supera. Il Giovinazzo continua a non ritrovarsi, Savoni getta nella mischia Marolla e Perfetto, ma a prevalere negli ultimi minuti è la maggior esperienza biancoverde.

Gli ospiti, rischiando qualcosa nel finale, abbassano i ritmi e ingabbiano la sfida, mentre Marolla con un rasoterra ricorda a Caravelli che la gara è ancora in corso. Ma il risultato non cambia e regala al club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo una qualificazione senza gloria.

E adesso, agli ottavi di finale, sarà il Giovinazzo a contrapporsi alla Virtus Bitritto.

GiovinazzoViva

Coppa Italia: formalità per il Giovinazzo?

Si gioca domani a Modugno la sfida di ritorno. All’andata finì 3-0

Obiettivo: passare il turno dei sedicesimi di finale di Coppa Italia. Detta cosi, sembra una frase più che scontata, visto il secco 3-0 ottenuto l’8 ottobre scorso sulla terra battuta del Raffaele De Pergola.

Ma per l’allenatore Amedeo Savoni questa partita di ritorno contro il Modugno, che domenica scorsa ha superato 1-0 il Real Noci, deve servire a qualcosa di più che ad applicare un semplice turn-over per far rifiatare i titolari.

A partire dal match contro il team dell’ex guida tecnica biancoverde Ciccio Mongelli, il Giovinazzo è atteso in campionato da un ciclo terribile (Sporting Ordona tra le mura amiche, San Marco in Lamis fuori e Audace Cerignola ancora in casa, nda) fino alla domenica di Ognissanti.

Senza dimenticare, però, la Coppa Italia, visto che il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo tiene molto a questa competizione. Quindi, quella di domani pomeriggio (fischio d’inizio alle ore 15.30, nda) sarà un’occasione importante per chi finora ha giocato poco.

Insomma sembra quasi una formalità, la gara in programma sul manto sintetico del Sigismondo Palmiotta, con il Giovinazzo che spera di risparmiare energie in vista della cruciale sfida casalinga di domenica 18 ottobre, sul prato artificiale del San Pio di Bari, contro lo Sporting Ordona.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

pettacolare 3-3 tra Bitritto e Giovinazzo

Ancora un X per l’undici di Savoni. Non bastano un doppio Marolla e la rete di Giovannielli

Pareggio pirotecnico al Gaetano Scirea e grandi rimpianti per il Giovinazzo, che adesso annaspa nelle zone caldissime della classifica del girone A del campionato di Promozione con soli 4 punti frutto di altrettanti pareggi.

L’undici del tecnico bitontino Amedeo Savoni, senza lo squalificato Porfido (costretto a saltare anche la successiva gara casalinga con lo Sporting Ordona, nda), è micidiale in avvio e segna dopo appena 8 minuti con un calcio di punizione esemplare di Marolla: sinistro a giro sopra la barriera e Lella battuto. 10′: pareggio immediato dell’ex biancoverde Bozzi che non lascia scampo a Mongelli. All’intervallo è 1-1.

Nella ripresa i padroni di casa si portano avanti al 47′ con Genchi, ma la nuova parità è questione di soli tre minuti: al 50′, infatti, Roselli e Marolla perfezionano l’uno-due direttamente da calcio d’angolo che manda il capitano giovinazzese a tu per tu con Lella, battuto con un poderoso colpo di testa. È 2-2.

Non è finita perché arrivano il 2-3 ed il definitivo 3-3 in appena sessanta secondi. Prima Giovannielli, da fuori area, scarica in rete un fendente al volo di rara bellezza, subito dopo Bozzi batte ancora una volta Mongelli e fa sorridere i suoi. Poi nient’altro, se non idee confuse da parte della Virtus Bitritto e l’immutata vivacità da parte del Giovinazzo che coglie anche un palo col mai domo Giovannielli e s’affaccia ancora in avanti con Leonetti e Regina.

Il punto che il Giovinazzo ha conquistato a Bitritto vale continuità di rendimento, dopo il 3-0 in Coppa Italia al Modugno. Tuttavia, la posizione di classifica del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è critica. Quartultimo, alla pari col Real Noci, il Giovinazzo non ha mai vinto e nel prossimo affronterà sul sintetico del San Pio (e non più sulla terra battuta del Raffaele De Pergola) lo Sporting Ordona.

In piena bagarre salvezza, i biancoverdi non potranno permettersi altri passi falsi.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, Milano torna a Bitritto: “Esperienza molto importante ma andiamo per vincere”

Marco Milano torna a Bitritto. Una storia bella, bellissima, quella dell’attuale direttore sportivo del Giovinazzo che domani pomeriggio (fischio d’inizio alle ore 15.30) sfiderà il suo passato nel quinto turno del campionato di Promozione.

GiovinazzoViva.it, per parlare di questo ritorno e della sfida, ha contattato proprio l’attuale uomo mercato biancoverde: «A Bitritto – dice – andremo per sbloccarci finalmente anche in campionato. Per dimostrare che la sconfitta contro il Real Siti è stato solo un incidente di percorso. Sono convinto del fatto che una vittoria convincente potrà dare l’entusiasmo necessario per affrontare con maggiore tranquillità le prossime partite».

Il 3-0 col Modugno, nella gara d’andata di Coppa Italia, ha portato una ventata di tranquillità e serenità in casa giovinazzese: «Ce lo auguriamo tutti – risponde -. Abbiamo cambiato molto quest’anno, per cui un filotto di vittorie all’inizio di ogni annata serve sempre per far stare tranquilli e sereni tutti i ragazzi e pensare positivo».

Domani sarà Virtus Bitritto-Giovinazzo (ai biancoverdi mancherà solo lo squalificato Porfido, nda), la sfida dell’ex: Milano: «È stata sicuramente una esperienza molto importante per me. Ho esordito in un ruolo così delicato come quello di direttore sportivo proprio a Bitritto. Ho conosciuto tante persone fantastiche con cui ho avuto il piacere di collaborare e che mi hanno accolto subito nella loro famiglia».

Sono stati due anni, al Gaetano Scirea, là ha lasciato un pezzo del suo cuore: «La prima annata sicuramente è stata più esaltante, con la squadra stabilmente al terzo posto in classifica per tutto il girone d’andata, terminata poi all’ottavo posto finale. La seconda annata è stata molto più tribolata, caratterizzata da un budget molto risicato e da una rosa molto giovane, che si è conclusa con una faticosa salvezza».

Un biennio ricco di soddisfazioni. «La più grande? Beh, sicuramente è stata quella di aver valorizzato Antony Guglielmi, classe ’96, in quella stagione sotto la soglia d’età degli under per la Promozione e che quest’anno ha esordito in Lega Pro con la gloriosa maglia del Monopoli. Da quando non ci sono più io, è cambiato tanto a Bitritto. Anzi direi quasi tutto».

Il presente, però, si chiama Giovinazzo e i soli tre punti raccolti nelle prime quattro partite. Colpa solo delle precarie condizioni del De Pergola? «Sicuramente le condizioni precarie del De Pergola non facilitano il nostro gioco, in quanto siamo una squadra molto tecnica. È necessario anche osservare che abbiamo cambiato tanto in questa nuova stagione, sono pochi i calciatori rimasti della scorsa annata».

Del nucleo dell’anno scorso, infatti, sono rimasti in pochi. «Non solo – ribatte Milano -. Anche il reparto under è quasi interamente rinnovato: non disponiamo più di Cubaj e Redjehimi, che tanto bene hanno fatto nella scorsa annata. Abbiamo in rosa tanti ragazzi del ’97 e del ’98 da valorizzare. Il nostro è un gruppo molto giovane, composto da bravi calciatori e da ragazzi che si fanno trovare sempre pronti. Sono tutti bravissimi ragazzi, ci tengo a sottolinearlo».

Come finirà Virtus Bitritto-Giovinazzo? «Andiamo per vincere», replica secco. Per il Giovinazzo, per se stesso e, magari, per dare un dispiacere a qualcuno.

giovinazzoviva.it