Taranto, accordo raggiunto tra il presidente Zelatore e l’imprenditore Damaschi

Nasce in data odierna il nuovo Taranto: è stato raggiunto, infatti, l’accordo tra il presidente del club ionico Elisabetta Zelatore e l’imprenditore umbro, titolare della Coen Damaschi Petroli, Roberto Damaschi.

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Una stretta di mano che sancisce l’unione tra le parti con lo scopo di riportare il Taranto tra i professionisti al più presto. Come anticipato nei giorni scorsi e riportato da Blunote.it, Damaschi aiuterà il club rossoblu tramite un’importante sponsorizzazione, gestendo la parte tecnica (il nuovo direttore sportivo sarà Luigi Volume): sembra essere favorito, per il posto in panchina, l’ex calciatore della Reggina ed allenatore del Sicula Leonzio, Francesco “Ciccio” Cozza.  I termini dell’accordo saranno presentati tramite una conferenza stampa tra il mercoledì e il giovedì della settimana corrente.

(foto Manfuso – Blunote.it)

Fidelis Andria, scelta la sede del ritiro precampionato

La stagione calcistica 2016- 2017 è terminata da poco ma in casa Fidelis Andria si inizia da subito a programmare la prossima.

La società biancoazzurra ha già individuato quale sarà la sede del prossimo ritiro precampionato per quanto riguarda la stagione sportiva 2017-2018.

Il ritiro si svolgerà dal prossimo martedì 25 luglio a sabato 5 agosto nella sede di Rivisondoli, località montana sita in Abruzzo e precisamente nella provincia di L’Aquila.

Rivisondoli è una comunità composta da 688 abitanti, si trova a ben 1300 metri di altitudine ed è rinomata per la pratica di sport invernali e per le escursioni naturalistiche.

Meno di 300 km dunque divideranno la squadra biancoazzurra dai propri tifosi che tuttavia potranno seguire i loro beniamini tramite la pagina Facebook dei biancoazzurri, che di giorno in giorno verrà aggiornata da news, foto, video, interviste e collegamenti in diretta.

In attesa di novità per quanto concerne la guida tecnica, i dirigenti federiciani sono al lavoro per programmare al meglio la prossima stagione di Serie C.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto, il diesse Fabrizio De Poli lascia il club

Giunge ai titoli di coda il rapporto tra il dirigente sportivo Fabrizio De Poli e il Taranto: il diesse tombolano, infatti, ha firmato anticipatamente la risoluzione del suo contratto, la cui fine era prevista per il 30 giugno.

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Si separano, dunque, le strade di De Poli e del club ionico: un amore mai del tutto sbocciato, complice il mercato effettuato dall’ormai ex dirigente rossoblu, il quale non ha portato i risvolti che molti si aspettavano. De Poli, così come il Taranto, andrà avanti per la propria rotta: destinazione Vicenza (in caso di cambio di proprietà della società biancorossa).

Taranto, incontro Zelatore-Damaschi per definire il futuro del club

Zelatore-Damaschi: ci siamo. Giunge, finalmente, il giorno dell’incontro tra il presidente del Taranto, Elisabetta Zelatore e l’imprenditore umbro Roberto Damaschi.

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Secondo quanto riporta Blunote.it, i due dovrebbero incontrarsi questa sera (lunedì 29 maggio) per definire ufficialmente il futuro del club ionico: l’ex presidente del Foligno, Damaschi, è pronto ad aiutare la società rossoblu con un’importante sponsorizzazione in cambio della gestione tecnica del club, che vedrà in Luigi Volume la figura di direttore sportivo. Ciò che trapela dalle indiscrezioni è che, al momento, Damaschi non rileverà alcuna quota societaria, ma, attraverso il suo ausilio, il Tarantopotrebbe diventare una delle favorite alla vittoria finale del campionato di Serie D della prossima stagione.

Vibonese – Catanzaro 1-1: Basrak salva i giallorossi, sarà ancora Lega Pro

Secondo capolavoro consecutivo firmato da Alessandro Erra. Il tecnico giallorosso, per la seconda stagione consecutiva riesce a salvare il Catanzaro. Questa volta, però, era più difficile del previsto, visto che bisognava passare dalla lotteria dei play out. Il pareggio nel derby contro la Vibonese, permette ai giallorossi di restare in Lega Pro, ancora una volta, dopo aver corso diversi rischi. Rossoblu, che solamente dopo un anno devono ritornare nell’inferno della Serie D.

Nel primo tempo, si parte forti e in virtù del risultato dell’andata è la Vibonese a cercare il tutto per tutto per rimettere in piedi il discorso salvezza. Al 4’ è Yabrè che ci prova a giro: palla di poco a alto. Il Catanzaro, però, si conferma formazione cinica e spietata e alla prima conclusione va in rete. È Sarao che riesce a pescare Basrak che senza difficoltà stampa in rete. Giallorossi che tengono bene il campo ma è la Vibonese, al 24’ a sfiorare il pareggio con un tiro cross di Sowe che termina di poco a lato. I rossoblu, però, la rete del pareggio la trovano nel finale di primo tempo. Minarini crossa al centro, clamoroso errore di Sabato che serve Bubas che tutto solo davanti a De Lucia non sbaglia.

Nel secondo tempo, la partita è davvero chiusa: il Catanzaro pensa a mantenere il pareggio, mentre la Vibonese non riesce a trovare gli spunti giusti per cercare la rete del vantaggio. Erra riesce a mantenere il giusto equilibrio, mentre Campilongo non riesce a trovare le giuste contromisure. E la salvezza, così se la porta a casa il Catanzaro che resta ancora in terza serie.

L’Akragas si salva, il Melfi retrocede

Dopo il pareggio a reti bianche all’Arturo Valerio di Melfi, la salvezza tra Akragas e Melfi passa dall’Esseneto.
Al 10′ del primo tempo il difensore dell’Akracas Riggio gela il proprio pubblico mettendo la palla nella propria rete e siglando il gol che salverebbe gli ospiti guidati da mister Diana.
Quando tutto sembra andare per il verso giusto per i lucani, ci pensa Longo al 78′ a spegnere l’entusiasmo degli ospiti e a rimettere il risultato in parità.

Termina così 1-1 il match di ritorno, con i tifosi akragantini in festa per la permanenza in Lega Pro grazie al miglior piazzamento in classifica al termine della stagione regolare.

Foggia campione di Lega Pro

Il Foggia sbanca il Penzo e con uno straripante 4-2 e si aggiudica la Super Coppa di Lega Pro. I rossoneri strapazzano il Venezia di Pippo Inzaghi con una gara senza calcoli, bastava un pari, e portano a casa il secondo trofeo di una storica stagione. Davanti a 600 tifosi festanti arrivati da Foggia e da tutto il Nord Italia la formazione di Stroppa si conferma la più forte squadra di Lega Pro.
La  gara.
Il Foggia parte senza condizionamenti di sorta: niente calcoli. E’ il Venezia, però, a rendersi pericoloso per primo: Guarna si conferma portiere da categoria superiore e blocca i tentativi di Falzerano e Morsura.  Al 19’ il Foggia sblocca la gara: Deli dal limite brucia le mani a Vicario e porta in vantaggio i rossoneri. Nove minuti ed è raddoppio: stavolta è Vacca a trovare la botta dal limite, palla nell’angolino alto e Supercoppa sempre più vicina. Qui viene fuori il Venezia di Inzaghi che dalla panchina si agita e sprona i suoi che al 34’ accorciano le distanze: azione d’angolo, Geijo si libera della marcatura e fulmina Guirna. Il Foggia, però, reagisce subito  e con Mazzeo, 25’ centro stagionale, servito da Deli, si porta sul 3-1 al 42’.
Nella ripresa Venezia subito in gol: ancora azione d’angolo e ancora colpo di testa, stavolta di Domizzi, vincente. Gara riaperta? Macchè!
Il Foggia controlla bene i gialloneroverdi e in contropiede prova a far male ma per due volte, Sarno e Deli, si vede annullare il gol sicurezza. Gol che arriva all’ottantesimo con Deli che chiude in maniera perfetta un assist di Mazzeo.
Finisce così con la Coppa alzata in cielo da Loiacono che dopo la premiazione a centrocampo va con i compagni ad omaggiare Agnelli, costretto in tribuna per squalifica, e poi sotto la Curva dei festanti tifosi rossoneri.
Che stagione ragazzi!

Area Comunicazione Foggia Calcio

Comunicato Curva Sud VeneziaMestre: La notte dei Vigliacchi

La Curva Sud Venezia Mestre si dissocia totalmente innanzi alle gesta vigliacche avvenute ieri nei confronti dei mezzi che portavano i tifosi del Foggia in Laguna.
Ieri i pulmini dei Foggiani, parcheggiati al Vega sono stati oggetto di atti vandalici gravissimi, gomme tagliate con le lame, vetri totalmente sfondati.
Vogliamo rendere pubblico che nessun appartenente alla curva sud VeneziaMestre è coinvolto in questo vile atto.
Non è nella nostra mentalità, non lo è mai stato è mai lo sarà avere questi comportamenti vigliacchi ed infami, il nostro credo ci ha sempre portato a difendere il nostro territorio, la nostra città in tutt’altri modi, cioè da veri ULTRAS, questi atti invece sono figli di persone vigliacche, codarde e totalmente prive di mentalità.
Una rappresentanza del gruppo ha raggiunto ieri sera il gruppo foggiano al parcheggio, portando solidarietà e appunto spiegando la nostra totale estraneità sull’accaduto.
Ultimo ma non per ultimo, voi eroi e uomini forti, che tagliate le gomme e sfondate i vetri quando nessuno vi vede, dimostrando un coraggio da veri leoni, sappiate che in atto NON ci sono SOLO le indagini delle autorità preposte nell’individuarvi …. qualcun altro muore dalla voglia di conoscervi …

Taranto, per l’attacco si pensa ad un importante ritorno

Dopo le voci riguardanti l’interessamento del prossimo ds del Taranto, Luigi Volume, per l’attaccante Antonio Giulio Picci, giunge un’altra indiscrezione di mercato che vedrebbe il club ionico propenso all’acquisto di una punta che ha già indossato la maglia rossoblu non molto tempo fa.

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Come riporta Blunote.it, infatti, il Taranto sarebbe sulle tracce di Alessandro Gabrielloni (’94), ora in forza alla Cavese (dove ha realizzato 16 reti in 32 gare), il quale potrebbe fare ritorno in “patria” dopo la stagione di Serie D trascorsa in riva allo Ionio nell’annata 2014/15.

Taranto, il primo obiettivo di mercato è un attaccante

In seguito alla fallimentare stagione in Lega Pro, ormai giunta al tramonto con la retrocessione in Serie D, il Taranto inizia a lavorare sul mercato al fine di allestire una squadra che possa tornare al più presto tra i professionisti.

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Come trapela dal sito Blunote.it, il primo nome di mercato del club rossoblu riguarda il reparto offensivo: gli occhi di Luigi Volume (probabile futuro diesse del Taranto) sono puntati su Antonio Giulio Picci, attaccante classe 1985 in forza al Gravina, squadra militante nel girone H di Serie D. La punta barese ha collezionato 17 presenze in maglia giallo-blu mettendo a segno 11 reti, ma, per ora, si tratta solo di una suggestione: Volume, infatti, non potrà operare sul mercato fin quando non verrà ufficializzato l’accordo con il presidente del Taranto Zelatore e il vicepresidente Bongiovanni.

Lecce – Sambenedettese 0 – 0 : centrati i quarti, ora doppia sfida con l’Alessandria.

Centrato il passaggio ai quarti, al Lecce il sorteggio gli ha riservato l’Alessandria, prima partita il 31 maggio al “Via del Mare”, ritorno il 4 giugno.  Dopo la gara con la Sambenedettese, il sogno continua su basi solidi. La prestazione di Cosenza e compagni con il passare dei giorni continua a crescere di tono. Nello zero a zero contro i marchigiani è mancato solo il gol per le parate del portiere Pegorin (migliore in campo), ma anche dalla mancanza di lucidità sotto rete e da un eccesso di egoismo da parte di qualche giallorosso. Una partita con qualche patema d’animo nel finale, ma tutto sommato una serata che ha visto ancora una volta gli Undicimila del Via del Mare, curva nord in primis, sostenere la squadra senza un attimo di sosta e salutare il passaggio ai quarti con un coro pieno di fiducia e di speranza: “Robertino portaci a Firenze”.

Un punto di vista condiviso dall’ Avv. Oronzo Valletta :

“Un Lecce che continua a crescere.
Ieri tutti sono stati concentrati al massimo, attenti, grintosi e determinati, con un gioco piú intenso e veloce come non si vedeva da tanto.
Sono state create caterve di palle gol e chissá che, non avere segnato, incredibilmente (egoismo e imprecisione davanti vanno subito eliminati), non serva a dare alla squadra ancora piú grinta e cattiveria agonistica di ieri”.
Il giorno dopo, come di consueto, ci piace affidarci alle serene riflessioni del collega Vittorio Renna :

“ E così il Lecce passa ai “Quarti” e lo fa meritatamente. Sia domenica scorsa che ieri, in casa, la squadra si è espressa a buoni livelli (per onestà dobbiamo dire, però, non eccellenti). Sono state due partite che hanno fatto capire che il Lecce non è inferiore alle altre squadre. Non lo diciamo noi che siamo chiaramente di parte, ma sono stati il presidente e l’allenatore della Sambenedettese che in sala stampa hanno confermato che a passare il turno è stata la squadra migliore nelle due partite giocate e hanno pure detto che tra le quattro migliori c’è senz’altro il Lecce; sono state dichiarazioni di circostanza? non credo. E’ chiaro che ora la musica cambia e anche di molto. Non ci saranno più i vantaggi avuti finora (saltare la prima fase e avere il vantaggio della classifica negli “ottavi”). Ieri il Lecce, pur disputando una buona partita, pur creando quasi dieci azioni-gol (in nessuna partita della precedente gestione si era visto qualcosa del genere), ha evidenziato alcune cose che non girano ancora a tutto volume. I troppi errori in fase realizzativa non saranno più ammissibili nelle prossime partite. Secondo noi ci sarebbe il modo di ovviare a questa grave carenza. Perché non far giocare insieme Caturano e Marconi? Ma esiste una legge che vieta al Lecce di giocare con le due punte? Ma quale squadra ha due “punteros” del genere? Ormai mi sono convinto che il nostro bravo mister non arriverà mai a tanto, ma questo sarà, forse, un grosso e imperdonabile errore. Ieri abbiamo ancora una volta avuto la prova che Doumbia non è assolutamente una punta (grida ancora vendetta quell’azione molto….. personale) e che il suo ruolo è uno solo: quello di cursore sulla fascia sinistra. Mi riconosco che sono un “sognatore”, ma se sulle due corsie laterali ci fossero Lepore a destra e Doumbia a sinistra e, scusatemi se mi ripeto e insisto, in avanti ci fossero le succitate due punte, sono convinto che la squadra sarebbe molto più forte, molto più incisiva e molto più pericolosa nei pressi e dentro l’area di rigore.

In questo momento non vogliamo in nessun modo e per nessun motivo fare o alimentare polemiche; lasciamo lavorare in tutta tranquillità mister Rizzo. Qualcosa è cambiata in quest’ultimo mese. Ora basterebbe un leggerissimo accorgimento in avanti (non guasterebbe anche un pizzico di fortuna, necessaria in questo particolare tipo di partite) e siamo più che convinti che Firenze non è poi tanto ….. lontana”.

Mimmo De Gregorio

La Virtus Francavilla domina ma il Livorno passa il turno

La Virtus Francavilla Calcio, pur dominando l’incontro, pareggia zero a zero all’Armando Picchi contro il Livorno nella gara valevole per il ritorno del secondo turno di playoff di Lega Pro 2016/2017. In virtù della classifica avulsa gli amaranto passano il turno. I biancazzurri hanno condotto la gara per 90′ minuti, non riuscendo a trovare però la via del gol.

 [sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Livorno-Virtus Francavilla Calcio 0-0

Livorno: Mazzoni, Gonnelli, Borghese, Lambrughi, Toninelli, Giandonato (1’st Marchi), Luci, Valiani, Franco (27’st Venitucci), Calil (13’st Vantaggiato), Maritato. A disp: Vono, Romboli, Morelli, Gasbarro, Ferchichi, Gemmi, Galli, Dell’Agnello, Murilo. All. Foscarini

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, De Toma, Idda (28’pt Pino), De Toma, Abruzzese, Finazzi (34’st Salatino), Prezioso, Galdean, Alessandro, Pastore (42’st Turi), Abate, Ayina. A disp: Casadei, Montagnolo, Albertini, Monopoli. All. Calabro

Arbitro: Ivan Robilotta di Sala Consilina (Mattia Scarpa di Reggio Emilia-Flavio Zancanaro di Treviso-Matteo Orchetti di Ostia Lido)

Note: Ammoniti: Lambrughi (LI) Galdean (VF) Espulsi: De Toma (VF)

Recupero: 2’pt, 3’st

Play off Lega Pro. Tabellone completo.

Si è concluso da pochi minuti il sorteggio delle Final Eight di Lega Pro nella sede di Firenze.
Riepiloghiamo di seguito il tabellone con i quarti di finale e le semifinali

Parma-Lucchese [vs] Pordenone-Cosenza
Lecce-Alessandria [vs] Livorno-Reggiana

Le gare di andata dei quarti di finale si svolgeranno domenica 31 maggio alle ore 20:30. Il ritorno sarà il 4 giugno, orario ancora da stabilire.
Le due semifinali, in gara secca, avranno luogo a Firenze: la prima il 13 giugno, la seconda il 14 giugno.

La Fidelis Andria e mister Favarin si separano

La notizia era nell’aria e nella giornata odierna è arrivata la conferma.

La Fidelis Andria e mister Giancarlo Favarin si separano dopo una sola stagione, in cui i biancazzurri hanno ottenuto una tranquilla salvezza nel campionato di Lega Pro girone C, fallendo però l’obiettivo playoff.

Di seguito ecco quanto comunicato dalla società federiciana sulla propria pagina Facebook.

 

“La Fidelis Andria comunica che, al termine del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, le strade di mister Giancarlo Favarin e della società biancazzurra si separeranno in maniera consensuale.

Al tecnico toscano e a tutti i membri del suo staff vanno i ringraziamenti dell’intera dirigenza per la professionalità dimostrata nel periodo trascorso sulla panchina andriese.

A Giancarlo Favarin, infine, la Fidelis Andria formula sinceri auguri per il prosieguo della sua carriera”.

 

Ora la compagine presieduta da patron Paolo Montemurro, si metterà alla ricerca del nuovo trainer e potrà organizzare con ponderatezza la prossima stagione sportiva.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Play Off Lega Pro: Matera sprecone, Cosenza ai quarti

Il Matera esce di scena dai playoff con un pari, ottenuto nel match di ritorno contro il Cosenza al “XXI Settembre – Franco Salerno”, ed in virtù della ko patito in Calabria, deve dire addio ai propri sogni di gloria. Padroni di casa gagliardi, ospiti sulla difensiva che si salvano in numerose circostanze sugli errori sotto porta degli attaccanti lucani, colpendo in contropiede con Mendicino. Nella ripresa il Matera attacca a testa bassa, ma perviene al pari solo al novantesimo, senza creare nel recupero altri grattacapi ai rossoblu. Termina anzitempo quindi, la stagione di un Matera deluso ed arrabbiato, mentre il Cosenza proseguirà nel suo cammino con i quarti di finale in programma il 28 Maggio e 4 Giugno.

[sc name=”baldo” ]

Nei primi minuti, Matera che parte forte, Strambelli illumina e una manovra avvolgente vira su fiammate in verticale che creano occasioni pericolose. Su una di queste al nono, è Carretta a presentarsi in posizione leggermente defilata contro Perina, conclusione bassa respinta provvidenzialmente con i piedi dall’estremo calabrese. Lucani padroni del campo, l’asse Strambelli, Armellino, Di Lorenzo sulla destra, sembra portare nuove chance per il vantaggio, ma la difesa ospite si salva più volte in angolo. De Rose ci prova dal limite, sinistro respinto da un sempre attento Perina, mentre il primo sussulto ospite avviene al minuto diciannove quando Mungo riparte dopo l’ennesimo corner materano e dai venti metri, spedisce a lato una conclusione velenosa in diagonale. Riprende ad attaccare un Matera che con Strambelli tenta la giocata a giro dal limite, pallone alto, ma l’urlo strozzato in gola per i supporter materani avviene pochi minuti più tardi quando Di Lorenzo sbuca sul fondo e serve un pallone d’oro a Negro il quale si allunga ma sfiora solamente la sfera, sciupando l’ennesima palla del vantaggio. Il Cosenza cerca di sfruttare le ripartenze, De Franco sbroglia a pochi passi da Tozzo al venticinquesimo, ma alla mezzora ospiti sorprendentemente avanti quando sul solito angolo calciato da Strambelli, la difesa respinge con Statella lesto a ripartire in un tre contro tre servendo un pallone morbido per Mendicino che controlla ed anticipa da pochi passi l’uscita di Tozzo con un tocco liftato e beffardo. Ripartono a testa bassa i ragazzi di Auteri, ma si rendono vulnerabili ai temibilissimi contropiedi ospiti, specie al minuto quarantuno quando D’Anna serve un pallone pericoloso in area dove De Franco spazza in angolo, e sul seguente corner, Mungo appoggia per D’Orazio che cicca da pochi passi una conclusione che termina beffardamente sul palo. L’occasione più ghiotta per il Matera giunge pochi istanti prima dell’intervallo: splendido lob di Armellino che pesca tutto solo Carretta dinanzi a Perina. L’attaccante di casa preferisce appoggiare per Negro in posizione centrale che elude dapprima l’intervento di un difensore, ma a due passi dalla porta, colpisce in pieno Perina in uscita disperata, tra l’incredulità dei presenti sugli spalti.

La ripresa si avvia con la novità Biscarini tra i pali di casa per il dolorante Tozzo, e vede un Matera determinato che sbatte dopo appena cinquanta secondi sul solito Perina, che vola sulla sua destra a togliere dal sette una sassata dai venticinque metri di Mattera. Al dodicesimo, altro urlo strozzato in gola per i tifosi di casa quando Ingrosso spizza di testa un traversone da fermo del solito Strambelli, ma su segnalazione dell’assistente di linea, la rete viene annullata per offside. Auteri cambia, fuori Armeno per Sartore, per aumentare l’imprevedibilità offensiva di un Matera al quale si oppone una fase difensiva ospite stretta che riempie numericamente la propria area di rigore. Le occasioni però, diminuiscono, ed il tempo trascorre inesorabile, con i biancoazzurri alla ricerca di ben due reti per passare il turno. La soluzione dal limite è una delle possibilità per colpire, e capitan De Rose ci prova al ventesimo con un diagonale velenoso sul quale Perina si distende e devia in angolo, l’ennesimo del match per i materani. Pochi minuti più tardi terzo ed ultimo cambio, quello del tutto per tutto, di mister Auteri che sostituendo Infantino per De Rose, arretra il raggio d’azione di Strambelli inserendo il centravanti di Tolve per sbrogliare favorevolmente alcune situazioni in area. Nel raggio di cinque minuti poco dopo la mezzora, prima una rete annullata al Cosenza al neo entrato Baclet, su cross dalla destra, per offside, poi altro offside rilevato al duo Infantino – Mattera che deviano in maniera vincente una punizione di Strambelli sul secondo palo, ma l’assistente di linea alza nuovamente la bandierina, tra le furenti proteste di gran parte dello stadio e della panchina materana. Al quindicesimo angolo per i padroni di casa, arriva il pari che riapre i giochi: è il novantesimo quando Negro calcia forte a giro un tiro dalla bandierina, Di Lorenzo stacca e gira sul palo opposto con un grande incornata che lascia inerme Perina, per un recupero di cinque minuti tutti da vivere. In maniera sorniona, il Cosenza rischia poco e tiene lontana la sfera dalla propria porta, portando al triplice fischio finale, un passaggio del turno quasi inaspettato alla vigilia. Matera che lascia la competizione tra i mugugni di un pubblico deluso ed una curva in contestazione, ma pesano sul conto del match, le numerose chance fallite, anche clamorosamente, ai fini della qualificazione ai quarti.

Tabellino 

Matera – Cosenza  1 – 1

Matera: Tozzo (46° Biscarini), Ingrosso, De Franco, Mattera, Di Lorenzo, De Rose (69° Infantino), Armellino, Armeno (56° Sartore), Strambelli, Negro, Carretta. A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Bertoncini, Meola, Didiba, Salandria, Dammacco, Lanini. Allenatore: Auteri

Cosenza: Perina, Corsi, Tedeschi, Blondett, D’Anna, Ranieri, Mungo (62° Caccetta), Calamai (74° Criaco), D’Orazio, Statella, Mendicino (80° Baclet). A disposizione: Saracco, Quintiero, Capece, Meroni, Bilotta, Stranges, Madrigali, Letizia, Cavallaro. Allenatore: De Angelis

Arbitro: Edoardo Paolini di Ascoli Piceno, coadiuvato dagli assistenti Filippo Bercigli di Valdarno e Andrea Trovatelli di Pistoia

Reti: 33° Mendicino (C), 90° Di Lorenzo (M)

Note: Serata gradevole al “XXI settembre – Franco Salerno” di Matera, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Mattera e Strambelli per il Matera, D’Orazio e Perina per il Cosenza, nessun espulso. Angoli 15 a 3 per il Matera, nessun recupero nel primo tempo, 5′ nella ripresa. Spettatori oltre 2000, circa trecento i tifosi da Cosenza.

VINCENZO PIZZULLI

Lega Pro: II Turno play off LIVE!

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Qualificate alle Final Eight 
(andata 31/05, ritorno 04/06 – il sorteggio si effettuerà domani, 25 maggio, alle 15.30): Lecce, Pordenone, Parma, Cosenza, Lucchese, Livorno, Reggiana, Alessandria.

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Pordenone-Giana Erminio 3-1 (and. 1-2)
34′ De Agostini (P), 61′ Chiarello (GE), 66′ Marchi (P), 90+2 Arma (P)

Juve Stabia-Reggiana 0-0 (and. 1-2)

Albinoleffe-Lucchese 0-0 (and. 0-1)

Lecce-Sambenedettese 0-0 (and. 1-1)

Alessandria-Casertana 3-1 (ore 20.45, and. 1-1)
26′ Ciotola (C), 29′ Gozzi (A), 45′ Cazzola (A), 61′ Bocalon (A)

Parma-Piacenza 2-0 (and. 0-0)
52′ Nocciolini, 82′ Baraye

Matera-Cosenza 1-1 (and. 1-2)
33′ Mendicino (C), 90′ Di Lorenzo (M)

Livorno-Virtus Francavilla 0-0 (and. 0-0)

Sambenedettese – Lecce 1- 1 : il giorno dopo

Bene la prima si diceva una volta, ma lo si dice tutt’ora. Ecco perché il punto conquistato ci si augura, in casa salentina, che sia il primo di una lunga serie, un punto che faccia da trampolino al lungo percorso che potrebbe portare il Lecce a planare sul verde prato dell’Artemio Franchi” di Firenze. Tra i tanti commenti postati su fb ne abbiano scelto uno che si sintetizza quello che è il pensiero della maggior parte dei sostenitori giallorossi, Cristian Sturdà:

“Usciamo a testa alta dalla difficile trasferta di S.Benedetto, una squadra compatta e orgogliosa che a tratti ha fatto vedere anche un buon calcio. Dobbiamo ancora depurarci dalle tossine padaliniane dei passaggi orizzontali e delle difficoltà’ nelle marcature sui calci piazzati, ma la strada intrapresa da mister Rizzo (verticalizzazioni e passaggi veloci) è quella giusta, l’unica che può’ portarci a Firenze”.

Era una partita dalle mille insidie e dalle mille difficoltà dovute soprattutto alla lunga pausa, ma il Lecce l’ha affrontato nel modo giusto anche se avrebbe potuto fare di più come  ci conferma il collega Vittorio Renna:

“L’esordio del Lecce in questa difficile appendice dei Play-off. Non è che abbia fatto grandissime cose, ma qualcosa (poco) di nuovo si è vista. La partita la doveva fare la squadra marchigiana e il Lecce, almeno nel primo tempo, si è riservato di ….. studiare l’avversario. La prima parte della gara ha fatto vedere due buone squadre con i rossoblù che hanno tentato di più di offendere e i giallorossi che hanno controllato molto bene i rari attacchi avversari. Nella ripresa la musica è cambiata e non sono mancate le emozioni; proprio all’inizio, una dormita della difesa leccese ha permesso ai rossoblù di portarsi in vantaggio. Ma come si fa a lasciare libero in area il più pericoloso giocatore avversario? E questo è un vecchio e ancora non eliminato errore che abbiamo ripetutamente visto durante il campionato. Poi un pizzico di fortuna (ma forse la meritava) ha portato il Lecce al pareggio al 52’ (ingenuo fallo di Mancuso su Costa Ferreira e ineccepibile rigore che Caturano ha trasformato con grande abilità) e sei minuti dopo il bravo Perucchini con un apprezzabile intervento ha neutralizzato il rigore di Mancuso. Alla fine i marchigiani possono senz’altro recriminare sull’occasione sprecata, ma può farlo anche il Lecce che nei minuti finali ha visto svanire la possibile vittoria; era molto più facile per Giosa mettere in rete quel pallone che Mancuso segnare il rigore. Se sul piano tattico il bravo mister Rizzo non ha voluto apportare alcuna variazione e ha preferito continuare con il metodo del vecchio allenatore, per quanto riguarda, invece, la mentalità dei giocatori si è notato un diverso atteggiamento, meno fronzoli nella zona centrale del campo (tanto cari al vecchio mister) e più rapidità nella manovra specialmente in fase offensiva. E’ vero anche che non si sono create molte occasioni da gol, ma la partita era delicata e più che a vincere il Lecce doveva pensare soprattutto a non perdere. Alla fine il risultato possiamo definirlo giusto per quanto visto nei novanta minuti di gioco. Ora, secondo noi, resta un pericolo e cioè che i giocatori del Lecce possano, anche incosciamente, ritenere di aver passato il turno; no, nel modo più assoluto. E’ vero che mercoledì anche al Via del Mare dovrà essere la squadra marchigiana a “fare” la partita e che dovrà assolutamente vincere mentre il Lecce ha quel piccolo (non tanto) vantaggio del regolamento che gli permette di accedere ai Quarti anche con un pareggio. Ma qui sta il pericolo, non ci si deve cullare, ma disputare una grossa partita anche per dare un segnale forte alla squadra che dovrà affrontare nei Quarti. Comunque i segnali scaturiti dalla partita di San Benedetto del Tronto li possiamo definire incoraggianti. Siamo sicuri che mercoledì non ci saranno grosse novità nella formazione schierata ieri anche se gli incontri ravvicinati potrebbero indurre mister Rizzo ad alternare qualche giocatore. Il cammino verso Firenze rimane difficile, ma lo è anche per le altre squadre. Il Lecce per arrivare al traguardo finale dovrebbe superare soltanto altre tre squadre. L’impresa non è delle più agevoli, ma nemmeno tanto impossibile. Se il mister e i giocatori terranno presente che per loro sta passando il treno della vita (per qualcuno il primo e per altri l’ultimo o al massimo il penultimo) e si sacrificheranno in questi ultimi ventisei giorni non è da escludere che il “colpaccio” possa realizzarsi. Dopo la prova (diciamo incoraggiante) contro la Sambenedettese non resta, a tutta la famiglia giallorossa, che attendere con rinnovata fiducia i prossimi impegni. Al momento niente è perduto e tutto è possibile”. (Vittorio Renna).

L’appuntamento è per le 20.30 di mercoledì 24 maggio, allo stadio di “ Via del Mare” dove speriamo di vedere tantissima gente. “ E’ giunto il momento”.

Mimmo De Gregorio

Andata Ottavi Play Off di Lega Pro, per il Matera sconfitta di misura a Cosenza

Buon Matera per ampi tratti di gara, ma al termine dei primi novanta minuti in quel di Cosenza (in attesa del ritorno nella Città dei Sassi), padroni di casa avanti per due reti ad una. Ospiti in gara che hanno messo in risalto ottime trame di gioco specie nella prima frazione, ma alla prima conclusione verso la porta di Tozzo, cosentini avanti nel punteggio grazie ad una incornata di Blondett dal limite dell’area, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti che si insacca nell’angolino sinistro. Reazione immediata di un Matera che alla mezzora perviene al pareggio: incursione dalla destra di Sartore, steso dall’entrata di Blondett il quale scaturisce il calcio di rigore realizzato da Negro.

[sc name=”baldo” ]

Nella ripresa il Matera prosegue nel controllo della gara sulla stessa falsa riga della prima frazione, ma il Cosenza con il passare dei minuti, sale di tono e preme alla ricerca del nuovo vantaggio. Al ventesimo da un lancio del portiere di casa Perina, ospiti scoperti con la spizzata di Calamai che serve Mungo, abile nel tre contro due, nell’assistere D’Anna il quale appoggia per Statella, lesto ad insaccare da pochi passi. Proteste materane per la posizione dubbia di Statella, forse aldilà della linea del pallone sul tocco di D’Anna, ma il direttore di gara convalida e la partita si incattivisce. Reciproche scorrettezze dopo un contrasto aereo, tra Casoli e D’Anna, l’arbitro opta per il rosso diretto all’esterno biancoazzurro, per alcuni momenti coincitati nel quale anche mister Auteri viene allontanato dalla propria panchina. Finale con la doppia chance per un Matera mai domo, ma Perina si supera su Negro prima, e Sartore poi sulla corta respinta. Cosenza che chiude anch’esso in dieci uomini (allontanato Pinna per doppio giallo) ma che può esultare al triplice fischio. Finale che lascia un pizzico di amaro in bocca, ma tanta è la consapevolezza nella truppa di Auteri, di poter ribaltare il parziale nel return match del “XXI Settembre – Franco Salerno” in programma nella serata di Mercoledi. A fine gara anche Patron Saverio Columella rompe il silenzio e mostra insoddisfazione sull’arbitraggio, affermando come <<perdere sul campo fa parte delle regole del gioco, ma perdere a causa di errori e sviste delle terne arbitrali fa molto male… e puntualmente questo accade quando si tratta di gare decisive per il Matera Calcio, gare dove la posta in gioco è troppo alta, gare nelle quali si potrebbero raggiungere gli obiettivi fissati ad inizio stagione>>.

TABELLINO

COSENZA – MATERA  2 – 1

COSENZA: Perina; Corsi, Blondett, Pinna, D’Orazio; D’Anna (83° Caccetta), Calamai, Ranieri, Statella; Mungo (76° Baclet); Mendicino (83° Cavallaro). A disposizione: Saracco, Tedeschi, Meroni, Madrigali, Bilotta, Capece, Criaco, Collocolo, Stranges, Cavallaro, Quintiero. Allenatore: De Angelis

MATERA: Tozzo; Ingrosso, De Franco, Mattera; Di Lorenzo, De Rose, Armellino, Casoli; Negro (89° Armeno), Carretta, Sartore (83° Strambelli). A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Infantino, Strambelli, Armeno, Meola, Didiba, Dammacco, Biscarini, Salandria, Lanini. Allenatore: Auteri

ARBITRO: Giua di Olbia, assistenti Pierluigi Mazzei di Brindisi e Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia

MARCATORI: 22° Blondett (C), 32° rig. Negro (M), 70° Statella (C)

NOTE: Serata mite, campo in buone condizioni. Ammoniti De Rose e Mattera per il Matera, Pinna per il Cosenza. Espulsi per il Matera al 73° Casoli per gioco scorretto, ed il tecnico Auteri per proteste, mentre all’88° Pinna del Cosenza per doppia ammonizione. Recupero 2° primo tempo, 4° secondo tempo. Spettatori 5000 circa, con oltre cento materani al seguito.

VINCENZO PIZZULLI

 

Pareggio senza emozioni tra Virtus Francavilla e Livorno

La Virtus Francavilla non va oltre lo zero a zero contro un ordinatissimo Livorno che conferma di possedere una delle migliori difese della Lega Pro. Match avaro di emozioni nel quale la Virtus ha fatto la partita ma è riuscita a costruire una sola occasione da rete sul finale del primo tempo che prima Nzola e poi Galdean non sono stati in grado di concretizzare. Il Livorno ha voluto ed ottenuto un pareggio che gli permetterà di giocare il match di ritorno, previsto mercoledì prossimo, in casa e con due risultati utili, la vittoria ed il pareggio. Il passaggio del turno per la Viruts appare ora davvero difficile se si considera il fatto che Nzola non potrà essere schierato mercoledì prossimo in quanto, nei minuti di recupero, ha perso la testa e si è fatto espellere, per seconda ammonizione, reo di un inutile fallo a centrocampo.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Primo tempo avaro di emozioni. La Virtus Francavilla dopo i primi cinque minuti inizia a macinare gioco senza però riuscire a costruire vere occasioni da rete. Il Livorno si difende molto bene e nelle ripartenze si rende pericoloso al 15’ con Vantaggiato che in sciolta da brevissima distanza non riesce a colpire con forza la palla. Al 20’ la Virtus si porta in avanti con un cross dalla sinistra di Pastore che indirizza la palla sui piedi di Galdean il quale non riesce a colpire. Al 22’ ancora il Livorno pericoloso con Vantaggiato che dal limite dell’area di rigore tira e sfiora il palo alla destra del portiere avversario. Al 31’ un tiro dell’attaccante amaranto Venitucci è troppo centrale per impensierire Albertazzi. Allo scadere l’unica vera occasione da rete della Virtus con Nzola che a batte a colpo sicuro ma Mazzoni devia sulla traversa, Galdean riprende la palla ma riesce solo ad indirizzare la palla tra le braccia del portiere amaranto.

Anche nel secondo tempo stesso la Virtus macina gioco e si porta in avanti senza mai riuscire a rendersi davvero pericoloso. Degni di nota un tiro al 4’ da dentro l’area di Pastore, ben servito da Nzola, che si perde altissimo sulla traversa, e due tiri dalla distanza di Abate (17’) ed Alessadro (20’). Al 35’ Mister Calabro tenta il tutto per tutto e mette dentro anche l’attaccante Ayina ma la sostituzione non cambia la partita ed il Livorno, con esperienza, riesce ad addormentare la partita e conquistare un preziosissimo pareggio in vista della partita di ritorno di mercoledì prossimo. Al 46’ Nzola commette una grossa ingenuità. Già ammonito stende un avversario al centro del campo a due passi dal Signor Guccini che non può far altro che ammonirlo per la seconda volta ed espellerlo.

Mercoledì 24  trasferta difficile e decisiva per la Virtus nel match di ritorno con il Livorno.

Virtus Francavilla – Livorno 0-0

Virtus: Albertazzi, De Toma, Pastore, Idda, Biason (34’ Pino), Nzola, Galdean, Prezioso (35’st Ayina), Abruzzese, Alessandro, Abate. Allenatore: Calabro

Livorno: Mazzoni, Toninelli, Borghese, Valiani, Luci, Vantaggiato (40’st Calil), Lambrughi, Marchi, Maritato, Gonnelli, Venitucci (18’st). Allenatore: Foscarini.

Arbitro: Francesco Guccini di Albano Laziale. Assistenti: Agostino Maiorano di Rossano e Valerio Vecchi di Lamezia Terme. Quarto Ufficiale: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.

Reti: //

Ammoniti: Luci (L), Toninelli (L), De Toma (V)

Espulsi: Nzola, per somma di ammonizioni.

Giornata fresca e ventilata.

Angelo Cavallo

Foggia-Cremonese 3-1, ai rossoneri basta il pari a Venezia per la coppa

Una bella vittoria, grazie ad una tripletta di Mazzeo, regala al Foggia la possibilità di giocare anche per il pareggio a Venezia. 

Il Foggia batte la Cremonese 3-1 e raggiunge in testa alla classifica del mini-girone della Supercoppa di Lega Pro il Venezia. Entrambe a 3 punti. Fuori la Cremonese, che ha esaurito con due sconfitte le proprie partite, ora la vittoria del torneo si deciderà a Venezia, nella terza giornata quando rossoneri e arancioneroverdi si affronteranno. Per i veneti il vantaggio di giocare in casa ma per il Foggia ci sarà il doppio risultato a disposizione. Con pareggio e vittoria, Agnelli e compagni alzeranno la coppa.

Fabio Lattuchella

ECCO LA CRONACA COMPLETA DELLA GARA:

FOGGIA-CREMONESE 3-1

FOGGIA – Guarna, Gerbo, Figliomeni, Martinelli, Rubin; Agazzi, Vacca, Agnelli (64’ Deli); Sarno (80’ Chiricò), Mazzeo, Di Piazza (83’ Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Loiacono, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Coletti, Pertosa. All. Giovanni Stroppa

CREMONESE – Ravaglia, Procopio, Cavion, Brighenti, Maiorino (77’ Lucchini), Marconi, Talamo (74’ Scarsella), Porcari, Ferretti, Bastrini, Redolfi. A disp. Galli, Salviato, Belingheri, Stanghellini, Moro, Pesce, Scappini, Perrulli, Canini. All. Attilio Tesser

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MARCATORI – 50’ Cavion (CR), 53’ Mazzeo – rig. (FG), 69’ Mazzeo – rig. (FG), 94’ Mazzeo (FG)

AMMONITI – 25’ Bastrini (CR), 52’ Ravaglia (CR), 54’ Redolfi (CR), 54’ Agnelli (FG), 70’ Marconi (CR),

ESPULSI – 76’ Bastrini (CR),

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 13-2

TIRI FUORI – 4-2

FUORIGIOCO – 1-2

ARBITRO – Vincenzo Fiorini di Frosinone

ASSISTENTI – Felice Sante Marinenza di L’Aquila e Francesca di Monte di Chieti

RECUPERO – 0’ – 4’

CRONACA –

Foggia subito propositivo ma poche occasioni nei primi dieci minuti. Proprio al decimo azione di Sarno sulla destra, Gerbo con la sovrapposizione lo libera al tiro, ma Agnelli è sulla traiettoria e devia la palla fuori.

Al 21esimo uscita fuori dall’area di rigore di Guarna con palla consegnata a Cavion che a porta vuota calcia decisamente fuori misura.

22’ Azione partita dalla sinistra con Di Piazza che serve Agazzi, apertura del mediano verso Sarno che calcia alto.

24’ Ancora Sarno che prova a calciare dal limite dell’area ma la sua conclusione è deviata da un difensore e parata comodamente da Ravaglia.

31’ Grande azione innescata da Sarno per l’inserimento di Mazzeo. Il tiro di prima intenzione, con il destro – non il suo piede preferito – è deviato in angolo da Ravaglia.

33’ Agnelli calcia su assist di Di Piazza, palla ancora deviata in angolo.

44’ Tiro fuori di Maiorino per la Cremonese.

Primo tempo privo di emozioni che termina 0-0

50’ Rete della Cremonese. Cavion si libera ed entra in area. Il primo tiro è parato da Guarna che non può nulla sulla seconda conclusione. 0-1

52’ Di Piazza entra in area e si procura un calcio di rigore, facendosi atterrare da Ravaglia, che verrà ammonito.

53’ Rigore trasformato da Mazzeo. 1-1

Animi accesi dopo il pareggio del Foggia. È quasi rissa a bordo panchina lombarda. Interviene anche Tesser a calmare gli animi.

59’ Errore incredibile di Di Piazza che su cross di Rubin manda fuori di testa a porta vuota.

66’ Sarno impegna Ravaglia con il suo sinistro a giro.

67’ Ancora rigore. Bastrini atterra Rubin sull’out sinistro dell’area di rigore.

69’ Mazzeo ancora a segno. Questa volta il portiere cremonese intuisce ma non ci arriva. 2-1

76’ Grande inserimento di Deli che viene atterrato al limite dell’area da Bastrini, già ammonito e dunque espulso.

78’ Grandissima punizione di Sarno parata da Ravaglia, che poi prende anche il secondo tiro del numero 10 rossonero.

84’ Ci prova anche il neo entrato Chiricò. Parata di Ravaglia

85’ Ancora Ravaglia para su punizione di Maza.

94’ Gol dl Foggia che sigla il gol del 3-1 ancora con Mazzeo, abile a mettere sotto l’incrocio la palla messa da Maza sul secondo palo.

Fabio Lattuchella

Foggia-Cremonese, ultimo atto allo Zac

FOGGIA-CREMONESE 3-1

FOGGIA – Guarna, Gerbo, Figliomeni, Martinelli, Rubin; Agazzi, Vacca, Agnelli (64’ Deli); Sarno (80’ Chiricò), Mazzeo, Di Piazza (83’ Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Loiacono, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Coletti, Pertosa. All. Giovanni Stroppa

CREMONESE – Ravaglia, Procopio, Cavion, Brighenti, Maiorino (77’ Lucchini), Marconi, Talamo (74’ Scarsella), Porcari, Ferretti, Bastrini, Redolfi. A disp. Galli, Salviato, Belingheri, Stanghellini, Moro, Pesce, Scappini, Perrulli, Canini. All. Attilio Tesser

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MARCATORI – 50’ Cavion (CR), 53’ Mazzeo – rig. (FG), 69’ Mazzeo – rig. (FG), 94’ Mazzeo (FG)

AMMONITI – 25’ Bastrini (CR), 52’ Ravaglia (CR), 54’ Redolfi (CR), 54’ Agnelli (FG), 70’ Marconi (CR),

ESPULSI – 76’ Bastrini (CR),

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 13-2

TIRI FUORI – 4-2

FUORIGIOCO – 1-2

ARBITRO – Vincenzo Fiorini di Frosinone

ASSISTENTI – Felice Sante Marinenza di L’Aquila e Francesca di Monte di Chieti

RECUPERO – 0’ – 4’

CRONACA –

Foggia subito propositivo ma poche occasioni nei primi dieci minuti. Proprio al decimo azione di Sarno sulla destra, Gerbo con la sovrapposizione lo libera al tiro, ma Agnelli è sulla traiettoria e devia la palla fuori.

Al 21esimo uscita fuori dall’area di rigore di Guarna con palla consegnata a Cavion che a porta vuota calcia decisamente fuori misura.

22’ Azione partita dalla sinistra con Di Piazza che serve Agazzi, apertura del mediano verso Sarno che calcia alto.

24’ Ancora Sarno che prova a calciare dal limite dell’area ma la sua conclusione è deviata da un difensore e parata comodamente da Ravaglia.

31’ Grande azione innescata da Sarno per l’inserimento di Mazzeo. Il tiro di prima intenzione, con il destro – non il suo piede preferito – è deviato in angolo da Ravaglia.

33’ Agnelli calcia su assist di Di Piazza, palla ancora deviata in angolo.

44’ Tiro fuori di Maiorino per la Cremonese.

Primo tempo privo di emozioni che termina 0-0

50’ Rete della Cremonese. Cavion si libera ed entra in area. Il primo tiro è parato da Guarna che non può nulla sulla seconda conclusione. 0-1

52’ Di Piazza entra in area e si procura un calcio di rigore, facendosi atterrare da Ravaglia, che verrà ammonito.

53’ Rigore trasformato da Mazzeo. 1-1

Animi accesi dopo il pareggio del Foggia. È quasi rissa a bordo panchina lombarda. Interviene anche Tesser a calmare gli animi.

59’ Errore incredibile di Di Piazza che su cross di Rubin manda fuori di testa a porta vuota.

66’ Sarno impegna Ravaglia con il suo sinistro a giro.

67’ Ancora rigore. Bastrini atterra Rubin sull’out sinistro dell’area di rigore.

69’ Mazzeo ancora a segno. Questa volta il portiere cremonese intuisce ma non ci arriva. 2-1

76’ Grande inserimento di Deli che viene atterrato al limite dell’area da Bastrini, già ammonito e dunque espulso.

78’ Grandissima punizione di Sarno parata da Ravaglia, che poi prende anche il secondo tiro del numero 10 rossonero.

84’ Ci prova anche il neo entrato Chiricò. Parata di Ravaglia

85’ Ancora Ravaglia para su punizione di Maza.

94’ Gol dl Foggia che sigla il gol del 3-1 ancora con Mazzeo, abile a mettere sotto l’incrocio la palla messa da Maza sul secondo palo.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

Foggia, due gol di scarto con la Cremonese per avere due risultati a disposizione a Venezia

La vittoria esterna del Venezia a Cremona, nella prima gara della Supercoppa di Lega Pro, lancia i lagunari verso l’ultima gara della competizione, in casa. Un vantaggio non indifferente per la stessa, contro il Foggia, ma molto dipenderà anche dal risultato di Foggia-Cremonese, in programma sabato prossimo. I rossoneri arrivano alla sfida dopo un lungo periodo dedicato ai festeggiamenti, con anche visite alle scuole della città. I grigiorossi, dal canto loro, intendono riscattare la prima uscita casalinga, ma hanno un solo risultato a disposizione. La vittoria (che dovrebbe essere anche abbastanza corposa per sperare nell’incrocio dei risultati con l’ultima gara).

Il Foggia deve ragionare nell’ottica del doppio confronto, in 180 minuti. Prima la Cremonese, poi una sorta di finalissima a Venezia e questo gioco del doppio risultato a disposizione può diventare l’unico vantaggio per i rossoneri nei confronti dei veneti, che giocheranno in casa. Se Agnelli e compagni batteranno la Cremonese con due gol di scarto, potranno anche andare a prendersi la coppa con un pareggio in Laguna, altrimenti ci sarà da lottare per vincere.

Designato, intanto, l’arbitro della gara di sabato prossimo con i lombardi. Sarà Vincenzo Fiorini di Frosinone a dirigere il match, coadiuvato da Marinenza di L’Aquila e Di Monte di Chieti.

Fabio Lattuchella

Matera, una calabrese nel secondo turno playoff

Sarà il Cosenza la sfidante del Matera Calcio nel secondo turno dei playoff di Lega Pro, al termine del match preliminare in cui i “lupi” di mister De Angelis hanno sconfitto con pieno merito la Paganese per due reti a zero, grazie ad una doppietta di Mungo (foto).

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Per i biancoazzurri di mister Auteri quindi, un doppio confronto complicato visto anche il valore dell’organico cosentino, ma la squadra della Città dei Sassi, si sta preparando al meglio, svolgendo una serie di sedute per presentarsi al top della condizione nel match di andata di Domenica.

Questo il programma delle due gare di andata e ritorno:

Andata: Cosenza – Matera si giocherà al “Marulla” di Cosenza alle ore 20.30 di Domenica 21 Maggio

Ritorno: Matera – Cosenza al “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, sempre alle 20.30 di Mercoledì 24 Maggio

Per queste due sfide, il Matera dovrà fare a meno del centrocampista Iannini, al quale sono state confermate le due giornate di squalifica.

VINCENZO PIZZULLI

Foto: Sportube.

playoff e playout Lega Pro: le gare in programma oggi

Tre squadre – Cremonese, Venezia e Foggia – hanno già festeggiato, pronte a giocare il prossimo campionato di Serie B. Sabato comincerà invece ufficialmente la corsa per chi le raggiungerà: iniziano infatti i playoff di Lega Pro. Conquistarsi l’ultimo posto disponibile non sarà per nulla facile, visto che saranno ben 28 i club coinvolti. Ci saranno quelli che si sono classificati tra il secondo e il decimo posto nei tre gironi, più il Catania, che beneficia dello slot teoricamente destinato alla vincitrice della Coppa Italia di categoria. Essendo il Venezia, già promosso, sarebbe toccato alla finalista Matera, che però si è guadagnata in campionato l’accesso ai playoff. Per questo ci saranno i siciliani, undicesimi nel girone C (lo stesso del Matera). Dal Livorno al Lecce, passando per il Parma, ci saranno tante squadre storiche coinvolte nelle quattro fase dei playoff. Ecco come si svolgeranno:

PRIMA FASE (13-14 maggio) – Saranno impegnate 24 squadre, tutte tranne le seconde classificate. Le partite saranno tra club dello stesso girone: terza contro decima, quarta contro nona, quinta contro ottava e sesta contro settima, giocate in gara unica sul campo della squadra meglio classificata e, in caso di parità al 90esimo, passerà il turno sarà proprio la squadra meglio classificata.


Saranno impegnate le 12 vincitrici delle gare della prima fase più le tre seconde (Alessandria, Parma e Lecce) e il Matera (in quanto finalista della Coppa Italia di Lega Pro), su gare di andata e ritorno.

Gara 1: Alessandria-(vincente Siracusa-Casertana);
Gara 2: Parma-(v. Piacenza-Como);
Gara 3: Lecce-Sambenedettese;
Gara 4: Matera-(v. Cosenza-Paganese);
Gara 5: (v. Livorno-Renate)-(v. Francavilla-Fondi);
Gara 6: (v. Pordenone-Bassano)-(v. Giana-Viterbese);
Gara 7: (v. Juve Stabia-Catania)-(v. Reggiana-Feralpi Salò);
Gara 8: (v. Arezzo-Lucchese)-(v. Padova-Albinoleffe).

FINAL EIGHT (28 maggio, 4 giugno) – Saranno impegnate le vincenti delle otto gare, con un tabellone che determinerà i quarti di finale, che saranno disputati in gare di andata e ritorno

FINAL FOUR (dal 13 al 17 giugno) – Saranno impegnate le vincenti dei quarti di finale, allo stadio Artemio Franchi di Firenze. La prima semifinale, in gara unica, sarà disputata martedì 13 giugno, la seconda mercoledì 14 giugno. La finale, invece, il 17 giugno.
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Supercoppa: Cremonese beffata nel finale (1-2)

La Cremonese cede in casa al Venezia (1-2) nella prima partita valida per l’assegnazione della Supercoppa, il trofeo che vede in lizza le vincenti dei tre gironi di Lega Pro, tutte già promosse in serie B. Colpita a freddo (3′) dal gol di Geijo su errore di Moro, la Cremonese reagisce bene pareggiando con il giovane Talamo al 34′: preciso diagonale che batte Facchin. La partita, piacevole e combattuta il giusto, si risolve all’86’ a favore della squadra di Inzaghi: su punizione dal limite Bentivoglio beffa la barriera grigiorossa (disposta in modo sbagliato) con un angolato rasoterra che lascia immobile Galli. Sabato 20 la Cremonese giocherà a Foggia e il triangolare si concluderà sabato 27 con Venezia-Foggia.

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