Bari, Auteri: “Lollo? Ora molto più vivace e intraprendente”


Rientrato alla guida del Bari da qualche giorno, il tecnico dei galletti, Gaetano Auteri è tornato a parlare alla stampa.

Nel corso della sua conferenza si è soffermato anche sulla crescita di uno dei suoi giocatori: “Lollo ora è molto più vivace e intraprendente. Come vedete su Lollo sto dicendo l’esatto opposto di altri: mi ha sorpreso rispetto a come l’avevo lasciato“.

Play Off Lega Pro: Matera sprecone, Cosenza ai quarti

Il Matera esce di scena dai playoff con un pari, ottenuto nel match di ritorno contro il Cosenza al “XXI Settembre – Franco Salerno”, ed in virtù della ko patito in Calabria, deve dire addio ai propri sogni di gloria. Padroni di casa gagliardi, ospiti sulla difensiva che si salvano in numerose circostanze sugli errori sotto porta degli attaccanti lucani, colpendo in contropiede con Mendicino. Nella ripresa il Matera attacca a testa bassa, ma perviene al pari solo al novantesimo, senza creare nel recupero altri grattacapi ai rossoblu. Termina anzitempo quindi, la stagione di un Matera deluso ed arrabbiato, mentre il Cosenza proseguirà nel suo cammino con i quarti di finale in programma il 28 Maggio e 4 Giugno.

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Nei primi minuti, Matera che parte forte, Strambelli illumina e una manovra avvolgente vira su fiammate in verticale che creano occasioni pericolose. Su una di queste al nono, è Carretta a presentarsi in posizione leggermente defilata contro Perina, conclusione bassa respinta provvidenzialmente con i piedi dall’estremo calabrese. Lucani padroni del campo, l’asse Strambelli, Armellino, Di Lorenzo sulla destra, sembra portare nuove chance per il vantaggio, ma la difesa ospite si salva più volte in angolo. De Rose ci prova dal limite, sinistro respinto da un sempre attento Perina, mentre il primo sussulto ospite avviene al minuto diciannove quando Mungo riparte dopo l’ennesimo corner materano e dai venti metri, spedisce a lato una conclusione velenosa in diagonale. Riprende ad attaccare un Matera che con Strambelli tenta la giocata a giro dal limite, pallone alto, ma l’urlo strozzato in gola per i supporter materani avviene pochi minuti più tardi quando Di Lorenzo sbuca sul fondo e serve un pallone d’oro a Negro il quale si allunga ma sfiora solamente la sfera, sciupando l’ennesima palla del vantaggio. Il Cosenza cerca di sfruttare le ripartenze, De Franco sbroglia a pochi passi da Tozzo al venticinquesimo, ma alla mezzora ospiti sorprendentemente avanti quando sul solito angolo calciato da Strambelli, la difesa respinge con Statella lesto a ripartire in un tre contro tre servendo un pallone morbido per Mendicino che controlla ed anticipa da pochi passi l’uscita di Tozzo con un tocco liftato e beffardo. Ripartono a testa bassa i ragazzi di Auteri, ma si rendono vulnerabili ai temibilissimi contropiedi ospiti, specie al minuto quarantuno quando D’Anna serve un pallone pericoloso in area dove De Franco spazza in angolo, e sul seguente corner, Mungo appoggia per D’Orazio che cicca da pochi passi una conclusione che termina beffardamente sul palo. L’occasione più ghiotta per il Matera giunge pochi istanti prima dell’intervallo: splendido lob di Armellino che pesca tutto solo Carretta dinanzi a Perina. L’attaccante di casa preferisce appoggiare per Negro in posizione centrale che elude dapprima l’intervento di un difensore, ma a due passi dalla porta, colpisce in pieno Perina in uscita disperata, tra l’incredulità dei presenti sugli spalti.

La ripresa si avvia con la novità Biscarini tra i pali di casa per il dolorante Tozzo, e vede un Matera determinato che sbatte dopo appena cinquanta secondi sul solito Perina, che vola sulla sua destra a togliere dal sette una sassata dai venticinque metri di Mattera. Al dodicesimo, altro urlo strozzato in gola per i tifosi di casa quando Ingrosso spizza di testa un traversone da fermo del solito Strambelli, ma su segnalazione dell’assistente di linea, la rete viene annullata per offside. Auteri cambia, fuori Armeno per Sartore, per aumentare l’imprevedibilità offensiva di un Matera al quale si oppone una fase difensiva ospite stretta che riempie numericamente la propria area di rigore. Le occasioni però, diminuiscono, ed il tempo trascorre inesorabile, con i biancoazzurri alla ricerca di ben due reti per passare il turno. La soluzione dal limite è una delle possibilità per colpire, e capitan De Rose ci prova al ventesimo con un diagonale velenoso sul quale Perina si distende e devia in angolo, l’ennesimo del match per i materani. Pochi minuti più tardi terzo ed ultimo cambio, quello del tutto per tutto, di mister Auteri che sostituendo Infantino per De Rose, arretra il raggio d’azione di Strambelli inserendo il centravanti di Tolve per sbrogliare favorevolmente alcune situazioni in area. Nel raggio di cinque minuti poco dopo la mezzora, prima una rete annullata al Cosenza al neo entrato Baclet, su cross dalla destra, per offside, poi altro offside rilevato al duo Infantino – Mattera che deviano in maniera vincente una punizione di Strambelli sul secondo palo, ma l’assistente di linea alza nuovamente la bandierina, tra le furenti proteste di gran parte dello stadio e della panchina materana. Al quindicesimo angolo per i padroni di casa, arriva il pari che riapre i giochi: è il novantesimo quando Negro calcia forte a giro un tiro dalla bandierina, Di Lorenzo stacca e gira sul palo opposto con un grande incornata che lascia inerme Perina, per un recupero di cinque minuti tutti da vivere. In maniera sorniona, il Cosenza rischia poco e tiene lontana la sfera dalla propria porta, portando al triplice fischio finale, un passaggio del turno quasi inaspettato alla vigilia. Matera che lascia la competizione tra i mugugni di un pubblico deluso ed una curva in contestazione, ma pesano sul conto del match, le numerose chance fallite, anche clamorosamente, ai fini della qualificazione ai quarti.

Tabellino 

Matera – Cosenza  1 – 1

Matera: Tozzo (46° Biscarini), Ingrosso, De Franco, Mattera, Di Lorenzo, De Rose (69° Infantino), Armellino, Armeno (56° Sartore), Strambelli, Negro, Carretta. A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Bertoncini, Meola, Didiba, Salandria, Dammacco, Lanini. Allenatore: Auteri

Cosenza: Perina, Corsi, Tedeschi, Blondett, D’Anna, Ranieri, Mungo (62° Caccetta), Calamai (74° Criaco), D’Orazio, Statella, Mendicino (80° Baclet). A disposizione: Saracco, Quintiero, Capece, Meroni, Bilotta, Stranges, Madrigali, Letizia, Cavallaro. Allenatore: De Angelis

Arbitro: Edoardo Paolini di Ascoli Piceno, coadiuvato dagli assistenti Filippo Bercigli di Valdarno e Andrea Trovatelli di Pistoia

Reti: 33° Mendicino (C), 90° Di Lorenzo (M)

Note: Serata gradevole al “XXI settembre – Franco Salerno” di Matera, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Mattera e Strambelli per il Matera, D’Orazio e Perina per il Cosenza, nessun espulso. Angoli 15 a 3 per il Matera, nessun recupero nel primo tempo, 5′ nella ripresa. Spettatori oltre 2000, circa trecento i tifosi da Cosenza.

VINCENZO PIZZULLI

Andata Ottavi Play Off di Lega Pro, per il Matera sconfitta di misura a Cosenza

Buon Matera per ampi tratti di gara, ma al termine dei primi novanta minuti in quel di Cosenza (in attesa del ritorno nella Città dei Sassi), padroni di casa avanti per due reti ad una. Ospiti in gara che hanno messo in risalto ottime trame di gioco specie nella prima frazione, ma alla prima conclusione verso la porta di Tozzo, cosentini avanti nel punteggio grazie ad una incornata di Blondett dal limite dell’area, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti che si insacca nell’angolino sinistro. Reazione immediata di un Matera che alla mezzora perviene al pareggio: incursione dalla destra di Sartore, steso dall’entrata di Blondett il quale scaturisce il calcio di rigore realizzato da Negro.

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Nella ripresa il Matera prosegue nel controllo della gara sulla stessa falsa riga della prima frazione, ma il Cosenza con il passare dei minuti, sale di tono e preme alla ricerca del nuovo vantaggio. Al ventesimo da un lancio del portiere di casa Perina, ospiti scoperti con la spizzata di Calamai che serve Mungo, abile nel tre contro due, nell’assistere D’Anna il quale appoggia per Statella, lesto ad insaccare da pochi passi. Proteste materane per la posizione dubbia di Statella, forse aldilà della linea del pallone sul tocco di D’Anna, ma il direttore di gara convalida e la partita si incattivisce. Reciproche scorrettezze dopo un contrasto aereo, tra Casoli e D’Anna, l’arbitro opta per il rosso diretto all’esterno biancoazzurro, per alcuni momenti coincitati nel quale anche mister Auteri viene allontanato dalla propria panchina. Finale con la doppia chance per un Matera mai domo, ma Perina si supera su Negro prima, e Sartore poi sulla corta respinta. Cosenza che chiude anch’esso in dieci uomini (allontanato Pinna per doppio giallo) ma che può esultare al triplice fischio. Finale che lascia un pizzico di amaro in bocca, ma tanta è la consapevolezza nella truppa di Auteri, di poter ribaltare il parziale nel return match del “XXI Settembre – Franco Salerno” in programma nella serata di Mercoledi. A fine gara anche Patron Saverio Columella rompe il silenzio e mostra insoddisfazione sull’arbitraggio, affermando come <<perdere sul campo fa parte delle regole del gioco, ma perdere a causa di errori e sviste delle terne arbitrali fa molto male… e puntualmente questo accade quando si tratta di gare decisive per il Matera Calcio, gare dove la posta in gioco è troppo alta, gare nelle quali si potrebbero raggiungere gli obiettivi fissati ad inizio stagione>>.

TABELLINO

COSENZA – MATERA  2 – 1

COSENZA: Perina; Corsi, Blondett, Pinna, D’Orazio; D’Anna (83° Caccetta), Calamai, Ranieri, Statella; Mungo (76° Baclet); Mendicino (83° Cavallaro). A disposizione: Saracco, Tedeschi, Meroni, Madrigali, Bilotta, Capece, Criaco, Collocolo, Stranges, Cavallaro, Quintiero. Allenatore: De Angelis

MATERA: Tozzo; Ingrosso, De Franco, Mattera; Di Lorenzo, De Rose, Armellino, Casoli; Negro (89° Armeno), Carretta, Sartore (83° Strambelli). A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Infantino, Strambelli, Armeno, Meola, Didiba, Dammacco, Biscarini, Salandria, Lanini. Allenatore: Auteri

ARBITRO: Giua di Olbia, assistenti Pierluigi Mazzei di Brindisi e Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia

MARCATORI: 22° Blondett (C), 32° rig. Negro (M), 70° Statella (C)

NOTE: Serata mite, campo in buone condizioni. Ammoniti De Rose e Mattera per il Matera, Pinna per il Cosenza. Espulsi per il Matera al 73° Casoli per gioco scorretto, ed il tecnico Auteri per proteste, mentre all’88° Pinna del Cosenza per doppia ammonizione. Recupero 2° primo tempo, 4° secondo tempo. Spettatori 5000 circa, con oltre cento materani al seguito.

VINCENZO PIZZULLI

 

Matera, una calabrese nel secondo turno playoff

Sarà il Cosenza la sfidante del Matera Calcio nel secondo turno dei playoff di Lega Pro, al termine del match preliminare in cui i “lupi” di mister De Angelis hanno sconfitto con pieno merito la Paganese per due reti a zero, grazie ad una doppietta di Mungo (foto).

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Per i biancoazzurri di mister Auteri quindi, un doppio confronto complicato visto anche il valore dell’organico cosentino, ma la squadra della Città dei Sassi, si sta preparando al meglio, svolgendo una serie di sedute per presentarsi al top della condizione nel match di andata di Domenica.

Questo il programma delle due gare di andata e ritorno:

Andata: Cosenza – Matera si giocherà al “Marulla” di Cosenza alle ore 20.30 di Domenica 21 Maggio

Ritorno: Matera – Cosenza al “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, sempre alle 20.30 di Mercoledì 24 Maggio

Per queste due sfide, il Matera dovrà fare a meno del centrocampista Iannini, al quale sono state confermate le due giornate di squalifica.

VINCENZO PIZZULLI

Foto: Sportube.

Matera, pari e rimpianti contro il Lecce

Un buon Matera non va oltre il pari casalingo contro il Lecce nel trentacinquesimo e quartultimo turno della “Regular Season”, in una sfida pre-pasquale tra due compagini quotate e distanti dal Foggia, che rinvia di una sola settimana la festa del salto in Serie B. Nonostante il match non conti molto ai fini della classifica, con i salentini ed i lucani saldamente in seconda e terza posizione, il “XXI Settembre – Franco Salerno” è stato teatro di scena di una sfida gradevole, ben giocata da entrambe le compagini e dominata dai padroni di casa specie nella ripresa, subendo però il pari nonostante l’inferiorità numerica degli ospiti.

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Qualche cambio per il Lecce di mister Padalino, l’ex di turno applaudito dai supporter materani. In avanti, dentro Marconi per Caturano inizialmente in panchina assieme a Torromino, mentre mister Auteri deve rinunciare a Casoli infortunato, rilanciando dal primo minuto Armeno, mentre in avanti riproposto il trio composto da Strambelli, Negro e Carretta. Ottimo l’avvio materano nei primi minuti di gara: Carretta e Negro, due salentini doc mostrano la loro buona condizione mettendo in apprensione la retroguardia giallorossa in un paio di circostanze, ma la mira nel primo caso risulta imprecisa, mentre nel secondo il bomber del Matera è anticipato di un soffio da un difensore ospite. Al tredicesimo, un angolo per il Matera respinto di testa, viene raccolto da Armeno che si coordina e dalla distanza lascia partire un fendente che sfiora il palo con Perucchini battuto. Ancora il Matera con Negro, si rende pericoloso dopo un break di De Rose che conquista un buon pallone, la botta con il mancino è potente ma risulta centrale, impegnando comunque Perucchini che libera di pugni non con qualche difficoltà. Dopo un avvio in sordina affaccia il Lecce, mostrando pericolosità specie nelle ripartenze con i veloci Lepore e Doumbia. Proprio Doumbia sfugge via in velocità al quarto d’ora ma è monumentale Ingrosso ad anticipare sul più bello la conclusione dell’ala giallorossa, stoppando una ghiotta occasione. Brividi per i materani anche al ventesimo quando una nuova ripartenza partita da Doumbia e rifinita da Marconi, libera sulla destra l’accorrente Lepore il cui diagonale è preda di Tozzo che si distende e blocca. Al ventisettesimo però, il Matera la sblocca: schema su punizione dalla tre quarti con De Rose in appoggio per Strambelli che la scodella in mezzo, aggancio di Mattera che rigira in area piccola dove Negro controlla, elude l’intervento di un difensore prima di scaricare un destro potente nel sette dove nulla ha potuto Perucchini. Vantaggio Matera ed applausi per il capocannoniere della Città dei Sassi che non esulta. Padroni di casa che forti del risultato, si esaltano e sciorinano un buon calcio, l’asse Di Lorenzo – Carretta porta quest’ultimo alla conclusione dopo un pregevole lob ad un difensore ospite, mira alta di poco. Calcio di punizione ottenuto in buona posizione dal Matera che due minuti più tardi ci riprova, il mancino di Strambelli non trova il bersaglio per pochi centimetri. Finale di prima frazione con un Lecce nervoso per qualche decisione dell’arbitro a detta di mister Padalino ingiusta, proteste del tecnico punite con l’allontanamento dalla panchina ed applausi per un sincero saluto visto il buon campionato alla guida del Matera nella passata stagione.

Nella ripresa il Lecce si ritrova sin da subito in inferiorità numerica. Trascorrono tre giri di lancette infatti, ed un anticipo maldestro di Cosenza su Strambelli viene punito con il rosso diretto, reo di aver colpito a gamba alta il numero dieci di casa. Il Matera gestisce la sfera e conquista alcuni calci da fermo, dove su schema all’ottavo, scarico per De Rose che con il destro dai venticinque metri sfiora il primo palo. Buona la fase di pressione dei biancoazzurri che in una delle poche occasioni, concedono la rete del pari. Al sessantaquattresimo punizione calciata da Lepore, respinta di testa della difesa locale centrale con Costa Ferreira che anticipa Carretta ed esplode un destro che termina nell’angolino alla destra di Tozzo. Pari leccese e Matera che si riversa in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, sbattendo però su un super Perucchini. Al ventunesimo Carretta è servito da un affondo di Negro sulla sinistra, si gira sul destro e calcia sul primo palo, reattivo l’estremo ospite a distendersi e respingere. Preme in continuazione il Matea, Armellino ci prova dal limite, palla a lato di poco, mentre alla mezzora clamorosa occasione per Carretta che arpiona la sfera dopo uno slalom in area di Salandria, ma la sua girata di prima intenzione è respinta dal reattivo Perucchini. Prosegue la sfida tra Carretta e Perucchini: angolo al trentaquattresimo calciato da Negro sul primo palo, girata di Carretta e super deviazione del portiere giallorosso ad evitare la capitolazione. Altro angolo quattro minuti più tardi dalla medesima posizione, è il neo entrato Infantino a schiacciare di testa con Perucchini che respinge sulla sua destra, ma l’occasione clamorosa capita al novantesimo sui piedi di Armellino. Ottimo scambio tra Di Lorenzo e Negro, scatenato, ed abile nel servire a due passi dalla porta Armellino che di prima intenzione colpisce male con la sfera che si impenna oltre la traversa, tra i rimpianti del pubblico presente. Dopo una serie di angoli risoluti dalla difesa salentina, triplice fischio finale, che sancisce altri due punti guadagnati dal Foggia con un piede e mezzo in B, ed un Matera che può recriminare le numerose occasioni sciupate, avendo subito la rete del pari con un uomo in più.

Tabellino

Matera-Lecce  1-1

Matera: Tozzo, Ingrosso, Mattera, De Franco, De Rose, Di Lorenzo, Armellino, Armeno (62° Salandria), Strambelli (78° Sartore), Negro,  Carretta (84° Infantino). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Bertoncini, Gigli, Didiba, Iannini, Lanini, Dammacco. Allenatore Auteri.

Lecce: Perucchini, Cosenza, Giosa, Vitofrancesco, Fiordilino, Costa Ferreira, Ciancio, Tsonev (65° Caturano), Lepore, Marconi (76° Maimone), Doumbia (46° Torromino). A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Pacilli, Drudi, Monaco, Muci, Mengoli. Allenatore Padalino.

Arbitro: Pierantonio Perotti di Legnano coadiuvato dagli assistenti: Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e Riccardo Fabbro di Roma 2

Reti: 27° Negro (M), 65° Costa Ferreira (L)

Note: Pomeriggio soleggiato, temperatura primaverile, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti De Rose per il Matera, Giosa e Fiordilino per il Lecce. Espulso al 48° Cosenza (L) per gioco scorretto. Angoli 15 a 0 per il Matera, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori 2 mila circa, circa 150 i supporter ospiti.

VINCENZO PIZZULLI 

L’Andria imbriglia il Matera in un pari a reti bianche

Pareggio a reti bianche quello del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera in cui i ragazzi di mister Auteri sbattono contro l’attenta ed arcigna difesa organizzata dalla Fidelis Andria dell’ex (e contestato) tecnico Favarin. Il Matera, che ha condotto la gara specie nella ripresa con il continuo possesso della palla, non trova il guizzo vincente, ed al termine dei novanta minuti il punto è festeggiato dalla panchina ospite dopo quattro ko consecutivi.

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Auteri cambia poco rispetto le ultime uscite, reinserendo dal primo minuto Carretta e Strambelli, dopo il riposo di Fondi e non concedendo nessun turn over al capocannoniere della compagine lucana Negro. Favarin, che deve rinunciare a diversi elementi, rimodula i suoi con una difesa a tre e linee tra i reparti strette per non concedere spazi ai veloci attaccanti di casa. Avvio in pressing degli ospiti che al terzo minuto conquistano una punizione dalla distanza. Si incarica della battuta il difensore ex Bari, Rada, che con il sinistro tenta la conclusione, palla che schizza su Tozzo senza riuscire nella presa, brividi per i padroni di casa e primo angolo della gara. Ben presto, il Matera si impadronisce del match ed alza notevolmente il proprio baricentro di gioco, ma la Fidelis fa buona guardia e rischia in poche occasioni. Al ventitreesimo però, clamorosa chance sprecata dai materani che con Strambelli, imbeccano Negro in profondità lesto ad involarsi tutto solo verso la porta di Cilli. La conduzione di palla però, risulta imperfetta nel momento decisivo, con il ventinove di casa che si allunga la sfera, preda del portiere ospite, tra il rammarico di tutto lo stadio. Le emozioni latitano, numerosi gli scontri di gioco specie a metà campo dove fioccano le prime ammonizioni, in un match molto spezzettato. Buon momento del Matera verso la fine di prima frazione, ma le conclusioni di Armellino dal limite, diagonale a lato, e di Negro da buona posizione con il sinistro dopo un lancio di De Rose, sibilano a pochi centimetri dalla porta di Cilli e le occasioni sfumano. Intervallo con le squadre al riposo con il punteggio che non si schioda dallo zero a zero.

Ripresa che vede un Matera determinato al raggiungimento dei tre punti, ma l’Andria serra le fila difendendosi con ordine, rendendosi pericoloso in maniera sporadica e solamente dalla distanza, come all’ottavo quando Croce impegna Tozzo che devia in angolo. Buon fraseggio dei locali al decimo, scarico per De Rose il cui tiro dal limite è deviato da un difensore che sventa la minaccia in corner. Al ventesimo primo grande intervento di Cilli per gli ospiti, che vola sulla sua sinistra per togliere dal sette un colpo di testa di Carretta, sugli sviluppi di una punizione dalla destra calciata da Negro, materani in fase di spinta anche nei minuti successivi ma Rada ed il capitano Aya su tutti, svettano su numerosi palloni impedendo ai biancoazzurri di rendersi nuovamente pericolosi. Sempre dalla distanza, Andria che intorno al quarantesimo ci prova in un paio di circostanze prima con Tito, sfiorando l’incrocio con un sinistro maligno, traiettoria ad uscire che sfiora il palo, poi è il neo entrato Volpicelli a chiudere con il destro un tiro che sfiora il bersaglio alla destra di Tozzo. Il Matera chiude all’arrembaggio, Infantino subentrato nella ripresa crea scompiglio in area ospite quando aggancia un assist di Sartore dalla sinistra, ma si gira sul mancino calciando debole su Cilli che blocca agevolmente. Nel quarto ed ultimo minuto di recupero, altra punizione da posizione defilata per il Matera che si spinge in area con tutti i suoi effettivi, Strambelli pennella con il sinistro ma l’incornata di Ingrosso sfila sulla sinistra del portiere andriese di pochi centimetri sul fondo. Fischio finale che sancisce un pari accolto con assoluta soddisfazione dalla compagine pugliese, lucani rammaricati che allungano comunque di un punto sulla Juve Stabia sconfitta a Lecce, in terza posizione.

Tabellino

Matera-Fidelis Andria 0-0

Matera: Tozzo, Ingrosso, Mattera, De Franco, Di Lorenzo, De Rose, Armellino (64° Infantino), Casoli, Strambelli, Negro (79° Sartore), Carretta (74° Salandria). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Gigli, Armeno, Meola, Didiba, Dammacco, Iannini, Lanini. All. Auteri.

Fidelis Andria: Cilli, Aya, Rada, Curcio, Tartaglia, Manicucci (89° Bottalico), Onescu, Cruz (65° Berardini), Tito, Croce, Cianci (65° Volpicelli). A disposizione: Lullo, Ionut, Allegrini, Fall, Ippedico, Spinelli. All. Favarin.

Arbitro:  Giovanni Luciano di Lamezia Terme, assistenti Felice Sante Marinenza di L’Aquila e Veronica Vettorel di Latina

Note: Pomeriggio nuvoloso sulla Città dei Sassi, clima mite, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Armellino e Casoli per il Matera, Cilli, Tartaglia, Cianci, Curcio, Cruz e Onescu per l’Andria. Angoli 7 a 3 per il Matera, recupero 2° p.t., 5° s.t. Spettatori circa 2 mila con oltre 100 sostenitori da Andria.

VINCENZO PIZZULLI

Al Matera il primo round della finale di Coppa Italia Lega Pro

Un Matera concentrato e brillante, batte il Venezia nella gara di andata della finale riservata alle compagini di Lega Pro. In un “XXI Settembre – Franco Salerno” delle grandi occasioni, buona la prestazione dei ragazzi di mister Auteri, che creano specie nella prima frazione, numerose occasioni, sbloccando la gara in prossimità dell’intervallo con il solito Negro. Gli ospiti allenati dall’ex Milan, Filippo Inzaghi applauditissimo da tutto lo stadio, si presentano con ben dieci undicesimi cambi rispetto all’ultima gara di campionato, soffrendo la solita sfuriata materana imposta specie nella prima parte del match.

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Auteri cambia modulo ma pochi uomini rispetto alla gara contro il Messina, rilanciando la difesa a tre ed inserendo Armellino dal primo minuto, essendo stato quest’ultimo, fermato per squalifica in campionato. Inzaghi propone solo Zampano sull’out destro, degli undici in campo contro il Santarcangelo nello sfortunato pari interno. Spazio ai protagonisti di questa competizione sin dal primo turno, con Ferrari al centro dell’attacco affiancato da Caccavallo e Stulac. Pronti via ed il Matera impone un alto ritmo che sorprende il Venezia rintanato nella propria metà campo. Rapidi fraseggi ed improvvisi cambi di gioco creano alcuni grattacapi alla difesa ospite che rischia al quarto, quando lo scatto di Negro in profondità fulmina la retroguardia veneziana, ma il suo diagonale è a lato di poco. Attacca un Matera sospinto dai cinque mila del “XXI Settembre”, sulla destra l’asse Strambelli – Di Lorenzo sembra funzionare ma la rete tanto cercata non arriva per centimetri, con Negro in agguato sul traversone del fluidificante destro di casa. Armellino illumina per il solito Di Lorenzo al ventiduesimo, ma Vicario è abile a respingere in angolo. Sale il tono della gara, fioccano le prime ammonizioni specie per il Matera alimentando un diffuso malcontento dalle tribune per la condotta di gara dell’arbitraggio. Strambelli si libera al tiro dai venti metri, pallone che sibila di un soffio a lato, ma il Venezia, che ha difficoltà a stazionare nella tre quarti avversaria, si affaccia solo intorno al quarantesimo, quando Tozzo blocca facile sul rasoterra dal limite di Stulac dopo una ripartenza condotta da Caccavallo. Nell’ultimo giro di lancette, la rete che decide il match: Pellicanò protegge palla nei pressi della bandierina sulla sinistra, ma Carretta gliela sradica appoggiando dal fondo un invito allettante per Negro, abile a girare di prima intenzione in rete dall’altezza del dischetto di rigore.

Nella ripresa miglior approccio del Venezia rispetto ai primi quarantacinque minuti, ma le occasioni per i ragazzi di Inzaghi latitano. E’ il Matera ad avere la chance del raddoppio con Casoli al quarto, quando il traversone deviato si impenna per poi sbattere sulla traversa con Vicario inerme nell’occasione, mentre dal lato opposto, sibila a lato di poco il destro potente di Ferrari calciato dal limite dopo una respinta della difesa locale. Al quarto d’ora applausi a scena aperta per Armellino, dove su schema da calcio d’angolo imbeccato da Negro, colpisce a volo dai venticinque metri con la sfera di un nulla a lato. Strambelli ci riprova dal limite, ma la mira è imprecisa di un non nulla, palla alta di pochissimo. Sul ribaltamento di fronte, Acquadro è pericoloso per il Venezia, ma anche in questa occasione il destro dal limite non trova lo specchio. Primi cambi da ambo i lati, con Sartore che rileva Strambelli venendo chiamato in causa pochi secondi dopo il suo ingresso in campo, ma l’assist di Carretta dopo una cavalcata di quasi cinquanta metri, è lungo di pochi centimetri. Nel finale, Matera in dieci uomini: Ingrosso già ammonito, schiaccia con la mano un traversone di Negro dalla destra, ravvisato dal direttore di gara e sanzionato con il rosso per doppio giallo. Ci crede il Venezia, il neo entrato Garofalo fa valere la propria esperienza premendo sulla sinistra con continuità portando a casa un paio di corner dalla bandierina, ma la difesa materana fa buona guardia. Dopo tre minuti di extra time, padroni di casa in festa che centrano una vittoria di misura ma senza aver subito reti, fondamentale per il return match. Mister Inzaghi, il quale a fine partita ha esaltato il Matera e difeso la sua squadra rimarcando come abbiano giocato calciatori meno impiegati in campionato, si ritiene soddisfatto confermando di fatti, una formazione molto simile per la gara in laguna prevista per fine Aprile.

Tabellino

Matera-Venezia 1-0

Matera: Tozzo, Ingrosso, De Franco, Mattera, Di Lorenzo, De Rose, Armellino, Casoli, Strambelli (73° Sartore), Negro (84° Meola), Carretta (91° Salandria).  A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Gigli, Bertoncini, Armeno, Didiba, Dammacco, Lanini, Infantino. Allenatore Auteri.

Venezia: Vicario, Zampano (83° Moreo), Pellicanò (78° Garofalo), Fabris, Malomo, Acquadro, Cernuto, Tortori, Stulac, Ferrari, Caccavallo. A disposizione: Facchin, Galli, Domizzi, Modolo, Falzerano, Serena, Sambo, Geijo. Allenatore Inzaghi.

Arbitro: Luigi Pillitteri di Palermo coadiuvato dagli assistenti Alessandro D’annibale di Marsala e Salvatore Sangiorgio di Catania

Rete: 45° Negro

Note: Serata mite sulla Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Ingrosso, Strambelli, Armellino per il Matera, Malomo e Garofalo per il Venezia. Espulso al minuto numero ottanta Ingrosso (M) per doppia ammonizione. Angoli 4 a 1 per il Matera, recupero 1° p.t. 3° s.t. Spettatori cinquemila circa, con sparuta rappresentanza nel settore ospiti di tifosi provenienti da Venezia e da Andria, gemellate.

VINCENZO PIZZULLI

Il Matera travolge il Messina, pokerissimo al “XXI Settembre – Franco Salerno”

Prestazione convincente del Matera Calcio che nel posticipo delle 18.30 firma un pokerissimo d’autore, con cinque marcatori diversi, rilanciandosi in classifica e salvaguardando la terza posizione. Al cospetto, un Messina spiazzato dalla rete iniziale di Mattera, per una gara tutta in salita per i ragazzi di mister Cristiano Lucarelli, mentre i padroni di casa si sono esaltati con giocate di qualità negli spazi, esaltando un pubblico presente che non ha aderito a nessuna protesta, se non quella silente, per dissentire dagli ultimi scarsi risultati conseguiti dai ragazzi di mister Auteri.

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Parte forte il Matera che passa dopo otto giri di lancette: calcio da fermo defilato di Strambelli ed inzuccata vincente a firma di Mattera per il vantaggio di casa. Messina costretto all’inseguimento e che inevitabilmente lascia ampi spazi agli avanti materani veloci e bravi nell’inserimento senza palla. Nella fase centrale del match però, il Messina alza il ritmo, costringendo il Matera complice qualche sbavatura, a non ripartire, e soffrendo un paio di conclusioni dalla distanza dei siciliani. Prima è Anastasi ad avvitarsi di testa trovando la sfera che si perde però sul fondo, poi è Da Silva a chiamare in causa Tozzo dai venticinque metri che devia in angolo sulla sua destra. Maccarrone ci prova sugli sviluppi del corner, Tozzo blocca sull’incornata in area. Sempre l’estremo locale è impegnato al ventiseiesimo quando una staffilata dal limite di Milinkovic impegna l’ex estremo doriano che si rifugia in respinta sulla sua sinistra. Scampato il pericolo, il Matera raddoppia: Salandria pesca con un delizioso lob a scavalcare la difesa Lanini, il quale controlla e si coordina per una conclusione acrobatica che termina nell’angolo più lontano alla sinistra di Berardi. Ottima esecuzione per una rete di pregevole fattura. Matera che sino all’intervallo amministra il match rischiando poco e gestendo la sfera con rapidi fraseggi e combinazioni di buona qualità.

Nella ripresa, il Messina che è costretto a sostituire durante l’intervallo il dolorante Rea per Bruno, ma è il Matera che parte forte e che triplica al terzo con Salandria, abile a ricever palla sulla destra da Strambelli ed a scaricare un destro potente e preciso sul primo palo appena entrato in area di rigore. Matera temibile di ripartenza, con Negro all’ottavo che scavalca Berardi in uscita ma il suo pallonetto è salvato sulla linea di testa da Maccarrone. Si sveglia il Messina che accorcia le distanze al quarto d’ora. Incursione di Da Silva che dal limite spedisce la sfera sul primo palo per poi entrare in rete, battendo Tozzo sulla sua sinistra. Il Matera però è in giornata, rimacina gioco e trova il poker al ventesimo con Casoli, la cui girata di testa su corner di Negro chiude definitivamente i giochi. Ci prova l’ex (applauditissimo) Madonia per i giallorossi a cercare la rete del quattro a due, ma il suo sinistro è alto di poco e l’azione sfuma dopo una buona giocata del neo entrato ospite. Ampi spazi per un Matera che con i velocissimi Sartore e Carretta, subentrati a Negro e Strambelli, crea seri grattacapi alla difesa di mister Lucarelli. Prima Sartore finalizza al meglio un contropiede su assist di Carretta, piazzando la sfera sul palo opposto per il cinque a uno, poi lo stesso brasiliano spreca non servendo il libero Carretta in un due contro uno. Termina con un perentorio cinque a uno una gara che permette al Matera di conservare in posizione solitaria di classifica la terza piazza, in vista della finale di andata di Coppa Italia Lega Pro contro lo schiacciasassi Venezia, leader indiscusso del girone B. Segnali positivi dunque per mister Auteri, i biancoazzurri appaiono in un buono stato di forma fisica e sicuramente mentalmente più liberi dopo un periodo buio.

Tabellino 

Matera – Messina 5 – 1

Matera: Tozzo, Scognamillo, Di Lorenzo (56° Armeno), Mattera, De Franco, De Rose, Salandria, Casoli, Strambelli (73° Carretta), Negro (64° Sartore), Lanini. A disposizione: Biscarini, D’Egidio, Ingrosso, Gigli, Meola, Didiba, Dammacco, Infantino. Allenatore Auteri.

Messina: Berardi, Grifoni, De Vito, Rea (46° Bruno), Maccarrone (75° Palumbo), Musacci, Sanseverino (62° Madonia), Da Silva, Foresta, Milinkovic, Anastasi. A disposizione: Russo, Benfatta, Saitta, Ventola, Capua, Ferri, Cicconi, Akrapovic, Mancini. Allenatore Lucarelli.

Arbitro: Giuseppe Strippoli di Bari coadiuvato dagli assistenti Stefano Viola di Bari e Sante Selicato di Siena

Reti: 8° Mattera (Mat), 27° Lanini (Mat), 48° Salandria (Mat), 59° Da Silva (Mes), 63° Casoli (Mat), 82° Sartore (Mat)

Note: Pomeriggio ventilato ma soleggiato, campo in buone condizioni. Ammoniti De Rose e Casoli per il Matera, Maccarrone e Da Silva per il Messina, angoli 7 a 3 per il Matera. Recupero 1° p.t., 3° s.t. Spettatori: 2500 circa con una settantina di tifosi del Messina.

VINCENZO PIZZULLI

Il Matera riparte, Reggina ko

Il Matera liquida la pratica Reggina nella prima frazione di gioco e dopo cinque ko consecutivi, torna al successo al “XXI Settembre – Franco Salerno”, staccando la Juve Stabia sconfitta in terza posizione solitaria. Buono l’approccio e più in generale, la prima frazione dei ragazzi di mister Auteri, che ha dovuto sopperire alle numerose assenze per ogni reparto reinventando una difesa a quattro e tre centrocampisti, con Strambelli nel ruolo di trequartista alle spalle di Lanini e Negro. La Reggina di mister Zeman appare rinunciataria nel primo tempo quando Coralli è solo e non impensierisce la porta materana difesa da Tozzo, nella ripresa ospiti maggiormente in partita ed alcune occasioni create, tra cui un gol annullato per offside.

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Il Matera scende in campo deciso al raggiungimento del massimo risultato e per l’occasione, mister Auteri propone una difesa fisica e concentrata a non commettere gli stessi errori puniti amaramente nelle ultime uscite di campionato. Primi minuti di predominio materano con Strambelli prima e Lanini poi a provarci dal limite, conclusioni centrali che Sala blocca in entrambe le circostanze. All’ottavo il vantaggio del Matera con Di Lorenzo, che sugli sviluppi di un calcio da fermo, raccoglie un pallone vacante in area per calciare di spalle alla porta una palombella che si spegna nell’angolo opposto, scavalcando un sorpreso Sala. Strambelli è nel vivo del gioco, da trequartista mette in costante repentaglio la difesa ospite che trema al ventesimo, ma il sinistro dal limite del dieci di casa è rasoterra diventando preda del portiere che si distende e para. Ripartenza bruciante di un Matera che punge con Casoli, servito da Negro, il quale tira sul primo palo, sfiorandolo, con il portiere in uscita. Al ventiseiesimo il Matera chiude il match: filtrante di Strambelli per Negro che prima fa scorrere il pallone, per poi essere agganciato in area inducendo l’arbitro con l’ausilio dell’assistente di linea, a decretare il penalty che lo stesso Negro realizza con Sala che intuisce senza arrivarci sulla sua sinistra. Altro contropiede di un Matera che sembra ritornare ai livelli pre-natalizi, Strambelli imbecca nuovamente Casoli in posizione di mezzala, il quale suo inserimento non trova la porta sul diagonale di un soffio a lato.

Nella ripresa la Reggina alza il proprio baricentro ed osa un atteggiamento più propositivo rispetto alla prima frazione, grazie anche all’inserimento di Leonetti poco prima dell’intervallo e pericoloso al quinto, ma Tozzo para sulla sua destra. Serie di angoli al sesto per un Matera le cui traiettorie calciate da Strambelli impegnano Sala che libera con i pugni. Il secondo tentativo pesca invece Lanini che si coordina a volo trovando la respinta di Sala pe run nuovo angolo. Ancora Strambelli, ispirato, a pescare Negro la cui girata a volo non trova la porta con la sfera alta sulla traversa. Girandola di cambi, Matera che cambia volto con Meola e Bertoncini, per una difesa arcigna che rischia poco, mentre Strambelli fa il bello ed il cattivo tempo con il suo mancino a giro che risulta centrale per la presa di Sala. Meola dalla destra pesca sul secondo Lanini, ma il suo colpo di testa non trova la porta da buona posizione alla mezzora, mentre poco dopo spazio al rientrante Sartore per Negro, dopo quattro mesi di assenza. IL neo entrato Possenti per la Reggina raccoglie la sfera dal limite e scarica un violento sinistro che non trova di poco la porta, mentre il break di De Rose si conclude con la precisa conclusione mancina che scheggia la traversa. Ghiotta occasione per il tris nel recupero, con Casoli imbeccato dal filtrante da Strambelli ad appoggiare per l’accorrente Di Lorenzo che da pochi passi centra i piedi di Sala che si salva dal tris di un Matera che porta a casa comunque tre punti ed una rinnovata fiducia per il prosieguo.

Tabellino 

Matera – Reggina  2 – 0 

Matera: Tozzo, Di Lorenzo, Scognamillo, Mattera, Gigli,  Armeno (67° Meola), De Rose, Casoli, Strambelli, Lanini (74° Bertoncini), Negro (81° Sartore). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, De Franco, Dammacco. All. Auteri

Reggina: Sala, Maesano, Gianola, Botta (38° Leonetti), Kosnjc, Bangu, Porcino, Knudsen, Bianchimano, Coralli, De Vito (76° Possenti). A disposizione: Licastro, De Francesco, Carpentieri, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Cane, Romanò,  Tommasone. All. Zeman

Arbitro:  Andrea Mei di Pesaro, assistenti Francesco Gnarra di Siena e Luca Cassarà di Cuneo

Reti: 8° Di Lorenzo, 27° rig. Negro

Note: Serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti: nessuno. Recupero 1° p.t., 3° s.t. Spettatori 3 mila circa con una cinquantina di tifosi provenienti da Reggio Calabria.

VINCENZO PIZZULLI