Tris all’Anzio. Il Bisceglie torna a meno due dal Trastevere

Bisceglie-Anzio 3-0
Bisceglie: Testa, Delvino, Raucci (dal 70° Pistola), Diop, Miale, Posillipo, Petitti, Cerone, Lattanzio (dal 65° Cioffi), Montinaro (dal 65° Moccia), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Risolo, Vaccaro, Preziosa, Partipilo.
Anzio: Rizzaro, Silvagni, Tell (dal 69° Artistico), Befani, Mazzei, Pucino, Delvecchio (dal 39° Bernardotto), Santarelli, Ricci (dal54° Ceccarelli), Giampaolo, D’Amato. Allenatore: Gaetano D’Agostino. A disposizione: Benedetti, Ossoubita, Ferrari, Kikabidze, Catalano, Velocci.
Terna arbitrale: Catastini di Pisa (Viola di Isernia, Capolupo di Matera).
Reti: 15° Diop, 30° Montaldi, 63° Petitti
Note: spettatori 1200 circa. Ammonito Pucino. Espulsi Giampaolo al 34° e Silvagni al 45°. Calcio d’angolo: 6-0

Tutto facile per il Bisceglie su un Anzio non pervenuto e la corsa alla leader Trastevere continua. Nell’undici iniziale Miale e Posillipo hanno rilevato gli squalificati D’Aiello e Petta. Anthony Partipilo precauzionalmente in panchina con Cerone titolare.

Avvio veemente dei padroni di casa che, dopo aver subito un diagonale debole di Giampaolo al secondo, sono andati già in gol al quarto d’ora: Montaldi dalla destra per Lattanzio: il tiro ribattuto da Rizzaro è giunto sui piedi di Ousmane Diop lesto al tap in per il suo primo gol in nerazzurro. Al ventiseiesimo capitano Lattanzio in progressione, suggerito da Montinaro, ma il suo tiro è finito sull’esterno porta per la disperazione del capitano andriese.

Alla mezz’ora è arrivato il bis nerazzurro con l’inzuccata di Anibal Montaldi, sugli sviluppi di un corner battuto da Federico Cerone, bruciando lo spiazzato Rizzaro appoggiatosi al primo palo. Quattro minuti più tardi Anzio in dieci con il rosso rifilato a Giampaolo per dure proteste nei confronti del direttore di gara. Al trentottesimo incornata di Lattanzio su suggerimento di Fabio Delvino dalla destra, ma il pallone si è spento sul fondo. A due minuti dal termine della prima frazione destro a giro su punizione di Montinaro con Rizzaro che ha detto di no spedendo in angolo. Nel recupero seconda espulsione patita dai biancomalva romani: è stato Silvagni a ricevere il doppio giallo ed a rientrare anzitempo negli spogliatoi.

Nella ripresa è monologo nerazzurro con i romani a fare da spettatori imbarazzati: al cinquantesimo fendente di Raucci che è andato di poco a lato. Al sessantatreesimo Antonio Petitti ha chiuso i giochi con una sgroppata di venti metri depositando il pallone a tu per tu con Rizzato, capace solo di sfiorare il pallone con le dita.

Al settantacinquesimo Montaldi ha cercato il poker a centro area, ma la punta argentina ha spedito fuori. Due minuti più tardi l’ultima occasione degna di nota per il team di Nicola Ragno fra i piedi di Mauro Cioffi; il palo ha purtroppo negato all’ex Renate la gioia del gol.

Non è successo più nulla nei minuti finali in cui i due trainer hanno fatto rifiatare i propri migliori uomini allo scopo di affrontare con maggiore freschezza atletica il turno infrasettimanale previsto per giovedì 13 aprile. Al Comunale di Mugnano di Napoli il tandem caro al presidente Nicola Canonico farà visita all’Herculaneum già salvo ed appagato con propositi di consolidamento della propria classifica.

Bartolomeo Pasquale

Diluvio Lecce sul Taranto: Lepore, Torromino e Doumbia firmano il 3-0

Altra sconfitta pesante incassata dal Taranto: dopo il flop infrasettimanale rimediato per mano della Reggina, è toccato al Lecce spezzare le velleità dei rossoblu. Al “Via del Mare” di Lecce, la gara termina con il risultato di 3-0 in favore dei padroni di casa: le reti decisive portano le firme di Lepore, Torromino e Doumbia.

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Il Lecce trova il doppio vantaggio nel giro di pochi minuti: al 23′, l’arbitro concede un penalty a causa di un fallo di mano del tarantino Nigro; sul dischetto si presenta il capitano giallorosso Lepore, abile a spiazzare Contini e a portare in vantaggio i salentini. Il raddoppio giunge al 26′, complice un liscio del difensore ionico Balzano, che non riesce a spazzare la sfera dall’interno della propria area di rigore, facendo terminare la stessa sui piedi di Torromino, il quale trafigge Contini in diagonale. Al tramonto del secondo tempo, spazio anche per il tris, realizzato da Doumbia con un chirurgico colpo di testa.

Alessandro Mazzarino

Casertana-Foggia 0-3

Casertana-Foggia 0-3

CASERTANA- Ginestra, Finizio, Giorno, Lorenzini, Magnino, De Marco, Corado, Ramos, D’Alterio, Carriero, Ciotola. A disposizione. Fontanelli, Simone, Diallo, Petricciuolo, Rainone, Colli, Taurino, Cisotti, Orlando. All. Andrea Tedesco 

FOGGIA – Guarna, Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin, Agnelli, Vacca, Deli, Chiricó, Mazzeo, Di Piazza. A disp. Sanchez, Angelo, Figliomeni, Sarno, Maza, Empereur, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Martino, Gerbo, Faber. All. Giovanni Stroppa

MARCATORI – 45′ Mazzeo (FG), 49′ Di Piazza (FG), 64′ Mazzeo Rig. (FG), 
CRONACA – Primo tempo a senso unico. Foggia propositivo e Casertana attendista. Rossoneri in vantaggio nel finale di prima frazione dopo una serie di occasioni non sfruttate. Rubin guadagna una punizione sulla sinistra. Sul cross al centro Mazzeo ha insaccato staccando più alto di tutti per lo 0-1 meritato. Precedentemente anche un palo di Coletti.

Giusto il tempo di riorganizzarsiche il  Foggia raddoppia con Di Piazza. Assist di Deli, con l’attaccante rossonero che supera tutti di prepotenza e deposita a rete. Ancora un legno colpito da Coletti su punizione, poi Ginestra salva su Agnelli a colpo sicuro. Il Foggia domina la scena ma la gara resta aperta anche sullo 0-2. 

Al 63esimo Ginestra ferma Chiricó in contropiede e sulla ribattuta Agnelli lo anticipa facendosi atterrare. Rigore trasformato, poi, da Mazzeo. 0-3. 

Il finale è accademia con i rossoneri che gestiscono il vantaggio. Entrano anche Angelo, al ritorno dopo un logo periodo di stop per infortunio, Sarno e Gerbo. Ora la squadra di Stroppa raggiunge le nove vittorie consecutive eguagliando il record del 2002-03 con Pasquale Marino in panchina. 

Lecce-Taranto in diretta tv: ecco dove seguire la partita

In data odierna, alle ore 14:30, al “Via del Mare” di Lecce va in scena la sfida della 34esima giornata del girone C di Lega Pro tra Lecce e Taranto.

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Come accaduto la scorsa domenica per il match tra gli ionici e la Virtus Francavilla, anche oggi sarà possibile seguire la partita in diretta tv: il canale che si è aggiudicato i diritti per la trasmissione della gara è Telenorba. La diretta avrà inizio con collegamenti dallo stadio di Lecce a partire dalle 14.

Ecco il comunicato ufficiale della Lega Pro: “La Lega Pro, con riferimento al Pacchetto di diritti audiovisivi di cui sopra, atteso l’esito negativo della procedura competitiva il cui termine per la presentazione delle offerte è scaduto in data 08 Aprile 2017, rende noto che, all’esito della trattativa privata, i diritti di messa in onda in diretta su base locale esclusivamente con le modalità di trasmissione via digitale terrestre, risultano assegnati a Telenorba SPA”.

Taranto, occhi puntati su un attaccante di Serie D

In attesa di scoprire quali saranno le sorti della stagione in corso, il Taranto si mette al lavoro alla ricerca di un attaccante da ingaggiare per il prossimo campionato.

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Secondo quanto riportato dal sito Tuttolegapro.com, il club ionico sarebbe sulle tracce di Gabriele Vangi, centravanti classe 1990, in forza allo Scandicci, squadra militante in Serie D. Il giocatore fiorentino ha messo a segno 13 reti in 28 gare, i contatti sembrerebbero essere già avviati e nelle prossime settimane potrebbe esserci un’accelerazione decisiva.

Marcatori Lega Pro girone C, Caturano mantiene la vetta

Sono 26 le reti messe a segno nel turno infrasettimanale, ovvero il trentatreesimo del girone C di Lega Pro.

Torna al gol, il capo cannoniere Caturano che mettendo a segno il suo diciassettesimo gol in campionato, mantiene la vetta.

Si fa sotto, segnando il suo sedicesimo gol, Mazzeo del Foggia.

Dodicesimo centro stagionale per Emanuele Catania del Siracusa e Coralli della Reggina.

Segna e sale a 11, Statella del Cosenza.

Doppietta e salita a 7 per Firenze della Paganese.

Settima rete anche per Di Grazia del Catania.

Sesta marcatura per Caccetta del Cosenza.

Doppietta e salita a 4 per il suo compagno di squadra, Mendicino.

Quarta rete invece per Mungo, sempre del Cosenza, Paponi della Juve Stabia e il bulgaro Radoslav Tsonev del Lecce.

Terza rete per Gladestony Da Silva del Messina, De Silvestro del Siracusa e Marconi del Lecce.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

 

17 reti: Caturano (Lecce)

16 reti: Mazzeo (Foggia)

15 reti: Negro (Matera)

12 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Coralli (Reggina), Montini (Monopoli) e Ripa (Juve Stabia)

11 reti: Statella (Cosenza)

10 reti: Baclet (Juve Stabia), Ciro Foggia (Melfi) e Pozzebon (Catania/Messina)

9 reti: Albadoro (Fondi), Giovinco (Catanzaro) e Torromino (Lecce)

8 reti: Mazzarani (Catania), De Vena (Melfi), Lisi (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla), Reginaldo (Paganese) e Sarno (Foggia)

7 reti: Firenze (Paganese), Di Grazia (Catania), Gambino (Fondi), Saraniti (Vibonese), Deli (Foggia/Paganese), Corado (Casertana), Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia) e Abate (Virtus Francavilla)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

L’Andria imbriglia il Matera in un pari a reti bianche

Pareggio a reti bianche quello del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera in cui i ragazzi di mister Auteri sbattono contro l’attenta ed arcigna difesa organizzata dalla Fidelis Andria dell’ex (e contestato) tecnico Favarin. Il Matera, che ha condotto la gara specie nella ripresa con il continuo possesso della palla, non trova il guizzo vincente, ed al termine dei novanta minuti il punto è festeggiato dalla panchina ospite dopo quattro ko consecutivi.

[sc name=”baldo” ]

Auteri cambia poco rispetto le ultime uscite, reinserendo dal primo minuto Carretta e Strambelli, dopo il riposo di Fondi e non concedendo nessun turn over al capocannoniere della compagine lucana Negro. Favarin, che deve rinunciare a diversi elementi, rimodula i suoi con una difesa a tre e linee tra i reparti strette per non concedere spazi ai veloci attaccanti di casa. Avvio in pressing degli ospiti che al terzo minuto conquistano una punizione dalla distanza. Si incarica della battuta il difensore ex Bari, Rada, che con il sinistro tenta la conclusione, palla che schizza su Tozzo senza riuscire nella presa, brividi per i padroni di casa e primo angolo della gara. Ben presto, il Matera si impadronisce del match ed alza notevolmente il proprio baricentro di gioco, ma la Fidelis fa buona guardia e rischia in poche occasioni. Al ventitreesimo però, clamorosa chance sprecata dai materani che con Strambelli, imbeccano Negro in profondità lesto ad involarsi tutto solo verso la porta di Cilli. La conduzione di palla però, risulta imperfetta nel momento decisivo, con il ventinove di casa che si allunga la sfera, preda del portiere ospite, tra il rammarico di tutto lo stadio. Le emozioni latitano, numerosi gli scontri di gioco specie a metà campo dove fioccano le prime ammonizioni, in un match molto spezzettato. Buon momento del Matera verso la fine di prima frazione, ma le conclusioni di Armellino dal limite, diagonale a lato, e di Negro da buona posizione con il sinistro dopo un lancio di De Rose, sibilano a pochi centimetri dalla porta di Cilli e le occasioni sfumano. Intervallo con le squadre al riposo con il punteggio che non si schioda dallo zero a zero.

Ripresa che vede un Matera determinato al raggiungimento dei tre punti, ma l’Andria serra le fila difendendosi con ordine, rendendosi pericoloso in maniera sporadica e solamente dalla distanza, come all’ottavo quando Croce impegna Tozzo che devia in angolo. Buon fraseggio dei locali al decimo, scarico per De Rose il cui tiro dal limite è deviato da un difensore che sventa la minaccia in corner. Al ventesimo primo grande intervento di Cilli per gli ospiti, che vola sulla sua sinistra per togliere dal sette un colpo di testa di Carretta, sugli sviluppi di una punizione dalla destra calciata da Negro, materani in fase di spinta anche nei minuti successivi ma Rada ed il capitano Aya su tutti, svettano su numerosi palloni impedendo ai biancoazzurri di rendersi nuovamente pericolosi. Sempre dalla distanza, Andria che intorno al quarantesimo ci prova in un paio di circostanze prima con Tito, sfiorando l’incrocio con un sinistro maligno, traiettoria ad uscire che sfiora il palo, poi è il neo entrato Volpicelli a chiudere con il destro un tiro che sfiora il bersaglio alla destra di Tozzo. Il Matera chiude all’arrembaggio, Infantino subentrato nella ripresa crea scompiglio in area ospite quando aggancia un assist di Sartore dalla sinistra, ma si gira sul mancino calciando debole su Cilli che blocca agevolmente. Nel quarto ed ultimo minuto di recupero, altra punizione da posizione defilata per il Matera che si spinge in area con tutti i suoi effettivi, Strambelli pennella con il sinistro ma l’incornata di Ingrosso sfila sulla sinistra del portiere andriese di pochi centimetri sul fondo. Fischio finale che sancisce un pari accolto con assoluta soddisfazione dalla compagine pugliese, lucani rammaricati che allungano comunque di un punto sulla Juve Stabia sconfitta a Lecce, in terza posizione.

Tabellino

Matera-Fidelis Andria 0-0

Matera: Tozzo, Ingrosso, Mattera, De Franco, Di Lorenzo, De Rose, Armellino (64° Infantino), Casoli, Strambelli, Negro (79° Sartore), Carretta (74° Salandria). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Gigli, Armeno, Meola, Didiba, Dammacco, Iannini, Lanini. All. Auteri.

Fidelis Andria: Cilli, Aya, Rada, Curcio, Tartaglia, Manicucci (89° Bottalico), Onescu, Cruz (65° Berardini), Tito, Croce, Cianci (65° Volpicelli). A disposizione: Lullo, Ionut, Allegrini, Fall, Ippedico, Spinelli. All. Favarin.

Arbitro:  Giovanni Luciano di Lamezia Terme, assistenti Felice Sante Marinenza di L’Aquila e Veronica Vettorel di Latina

Note: Pomeriggio nuvoloso sulla Città dei Sassi, clima mite, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Armellino e Casoli per il Matera, Cilli, Tartaglia, Cianci, Curcio, Cruz e Onescu per l’Andria. Angoli 7 a 3 per il Matera, recupero 2° p.t., 5° s.t. Spettatori circa 2 mila con oltre 100 sostenitori da Andria.

VINCENZO PIZZULLI

Zero reti e tanta noia tra Matera e Fidelis Andria

Termina a reti inviolate e con tanta noia il match tra il Matera e la Fidelis Andria.

 

Trentatreesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, turno infrasettimanale, al “Franco Salerno-XXI Settembre” di Matera c’è il derby appulo lucano tra i padroni di casa del Matera e la Fidelis Andria.

I lucani, terzi in classifica e guidati in panchina dall’esperto mister Auteri si affidano al solito 3-4-3, in attacco oltre al bomber Negro, sulle fasce ci sono gli ex Strambelli e Carretta.

Risponde la Fidelis, reduce da ben 4 sconfitte consecutive con mister Favarin che torna al 3-5-2 e può di nuovo disporre di Rada in difesa (reduce da squalifica) e Tartaglia come esterno a destra di un centrocampo a 5 che vede dal primo minuto anche l’inserimento di Cruz.

Fuori per squalifica, Annoni mentre sempre indisponibili sono Colella, Mancino e Piccinni.

Il primo tempo è praticamente nullo, la noia la fa da padrona e non succede davvero niente di interessante, tranne tre cartellini gialli all’indirizzo degli atleti in campo: Tartaglia e Cruz per la Fidelis Andria e Armellino per il Matera.

Si va al riposo col giusto risultato di 0-0.

Nel secondo tempo ci prova la Fidelis con Curcio al 53’, il difensore biancoazzurro difende bene palla e poi calcia verso la porta ma la sua conclusione deviata finisce di poco a lato.

Il Matera opera un cambio al 65’ quando viene schierato in campo l’attaccante Infantino al posto di Armellino e pochi secondi dopo ha un’occasione con il colpo di testa di Carretta deviato in angolo da Cilli.

Poi Favarin per i pugliesi ne cambia due: fuori Cruz e Croce e dentro Berardino e Volpicelli.

Ma il match non decolla e non si discosta dalla prima frazione di gioco.

Il conseguente risultato che ne scaturisce non può che essere 0-0.

Una gara non bella e noiosa quella tra lucani e pugliesi.

Un pari che di certo soddisfa più gli uomini di Favarin che colgono un punto dopo quattro gare con altrettante sconfitte.

I federiciano-murgiani salgono dunque a quota 42 punti dopo il loro quindicesimo pareggio su 33 gare disputate ma ora devono guardarsi da Catania e Paganese che vincendo, agganciano proprio i biancoazzurri nell’ultima posizione di classifica utile per partecipare ai playoff.

Domenica prossima la Fidelis giocherà ancora in trasferta e sarà di scena a Francavilla Fontana per il derby pugliese contro la Virtus Francavilla.

Per il Matera sempre terzo in classifica, ci sarà lo scontro diretto playoff in trasferta sul campo della Juve Stabia.

 

 

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MATERA-FIDELIS ANDRIA 0-0

 

 

MATERA (3-4-3): Tozzo; Mattera, De Franco, Ingrosso; Di Lorenzo, Armellino (65’ Infantino), De Rose, Casoli; Strambelli, Negro (80’ Sartore), Carretta (74’ Salandria).

A disposizione: D’Egidio, Armeno, Meola, Didiba, Dammacco, Iannini, Gigli, Lanini, Biscarini. All. Gaetano Auteri

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Minicucci (89’ Bottalico), Onescu, Cruz (66’ Berardino), Tito; Croce (67’ Volpicelli), Cianci.

A disposizione: Lullo, Pop, Allegrini, Fall, Ippedico, Spinelli. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Giovanni Luciano di Lamezia Terme

 

 

AMMONITI: 21’ Tartaglia (FA), 26’ Armellino (M), 41’ Cruz (FA), 59’ Onescu (FA), 61’ Cilli (FA), 63’ Curcio (FA), 90’ Cianci (FA), 92’ Casoli (M)

 

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI       

 

Monopoli, al ‘Veneziani’ va in scena il festival dell’horror. Il Cosenza ne fa sei, Bucaro in bilico

Il Monopoli cade rovinosamente tra le proprie mura amiche in una sfida a senso unico governata, nei complessivi novanta minuti regolamentari, dal Cosenza di De Angelis. Calabresi in vantaggio al quarto d’ora della prima frazione con Mendicino, i biancoverdi positivizzano seppur momentaneamente il risultato con Franco per poi affondare nell’immenso oceano delle obbrobriosità. Caccetta, Mendicino, Statella, Letizia e Mungo concludono in bellezza un turno infrasettimanale amaro e determinante per il futuro dell’organico in riva all’Adriatico e dell’attuale tecnico Giovanni Bucaro, in forte dubbio a seguito dell’inespressività balistica di una rosa immatura e a tratti superficiale, complice una carenza di vittorie utili a smuovere determinatamente la posizione attualmente ricoperta all’interno della graduatoria generale. Morale sottozero e incubo playout sempre più papabile, i vertici societari sono chiamati a dare una scossa all’ambiente circostante prima che sia troppo tardi per apportare una qualsiasi modifica atta a rivoluzionare un trend sino ad ora negativo.

Monopoli-Cosenza 2-6
Reti: Mendicino (C), Franco (M), Caccetta (V), Mendicino (V), Statella (V), Letizia (V), Vuthaj (M), Mungo (V)

Ammoniti: Mendicino, Mungo

Espulsi: /

S.S. MONOPOLI 1966: Pellegrino; Carissoni, Ferrara, Mercadante, Ricucci; Franco, Nicolini, Balestrero;Montini, Gatto, Nadarević. All.: Bucaro.

COSENZA CALCIO: Perina; Corsi, Tedeschi, Blondet, Caccetta, Letizia, Statella, Mendicino, Ranieri, Mungo, D’Orazio. All.: De Angelis.

Alessandro Chimenti

Il Taranto crolla sotto i colpi della Reggina, prima vittoria esterna per i calabresi: 0-1

Dopo l’illusorio pareggio in quel di Francavilla Fontana, il Taranto crolla nuovamente, tra le mura amiche, contro una Reggina corsara per la prima volta in stagione, che trionfa allo stadio “Erasmo Iacovone” grazie ad una rete di Coralli, il quale regala ai calabresi l’allontanamento dalla zona retrocessione; nella quale, invece, continua a precipitare il Taranto, ora in piena zona play-out, a soli tre punti di distacco dall’ultima classificata Melfi.

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Le marcature potrebbero aprirsi nella prima frazione di gioco, quando il tarantino Nigro colpisce la sfera con la mano nella propria area di rigore, causando, quindi, un penalty per la Reggina: dagli undici metri, però, De Francesco scheggia il palo, vanificando la possibilità dei calabresi di passare in vantaggio. Possibilità che si concretizza nella ripresa, grazie alla discesa sulla fascia mancina da parte di Porcino, il quale confeziona l’assist per Coralli, che a pochi passi dalla porta deposita in rete, portando il parziale sull’1-0 in favore della Reggina, che infine, dopo quattro minuti di recupero, riesce a portare a casa tre punti importantissimi.

Alessandro Mazzarino

Le probabili formazioni di Monopoli-Cosenza: turnover infrasettimanale per i biancoverdi

Quanta fretta, ma dove corri, dove vai? A distanza di pochi giorni la Lega Pro torna nuovamente in campo per affrontare un turno infrasettimanale insidioso e sotto certi aspetti problematico, considerate le innumerevoli difficoltà da risolvere in tempi ristrettissimi. Monopoli e Cosenza pronti a contendersi la massima posta in palio offerta dalla trentatreesima giornata del girone C dell’omonima terza divisione italiana, biancoverdi reduci da un pareggio fondamentale in chiave salvezza ottenuto in quel di Vibo Valentia, il prossimo obiettivo imposto dal tecnico Giovanni Bucaro all’organico a sua disposizione consiste nel ritorno ad una vittoria lontana da ormai tanto, troppo tempo. Superare ottimamente l’ostacolo calabrese potrebbe conferire, all’ambiente in riva all’Adriatico, quel morale adatto ad affrontare le restanti sfide nell’arco della stagione calcistica tutt’ora in corso. 

QUI MONOPOLI – L’ex tecnico di Savoia ed Arezzo è pronto a confermare il fortunoso nonchè soddisfacente 4-3-3;  tra i pali agirà Furlan, quartetto difensivo composto dai centrali Bei e Ferrara, supportati sui rispettivi laterali difensivi da Carissoni e Mercadante. Chiavi del centrocampo affidate all’uruguaiano Nicolini, supportato dall’onnipresente Sounas e da Balestrero. In avanti spazio al pungente trittico Genchii-Gatto-Nadarevic.

QUI COSENZA – De Angelis contrasta ‘a specchio’ i tatticismi adottati dai padroni di casa: porta affidata a Perina, linea di difesa impostata dai titolarissimi Corsi, Tedeschi, Pinna, D’Orazio; centrocampo di quantità grazie alle presenze degli onnipresenti Caccetta, Ranieri, Calamai. Reparto offensivo nelle mani del tridente Letizia-Mendicino-Cavallaro.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

MONOPOLI (4-3-3): Furlan; Carissoni, Ferrara, Bei, Mercadante; Balestrero, Nicolini, Sounas; Genchi, Gatto, Nadarevic. All.: Bucaro.

COSENZA (4-3-3): Perina; Corsi, Tedeschi, Pinna, D’Orazio; Caccetta, Ranieri, Calamai; Letizia, Mendicino, Cavallaro. All.: De Angelis.

Alessandro Chimenti

Catanzaro-Foggia a Pillitteri di Palermo

Sarà Luigi Pillitteri di Palermo, l’arbitro designato per Catanzaro-Foggia.

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Quattro i precedenti del fischietto siciliano con i rossoneri in campo, due in Coppa Italia di Lega Pro e due in campionato.

Il 9 maggio 2015 e lo scorso 21 gennaio in campionato contro la Paganese (3-0 all’ultima giornata di quella stagione) e contro la Vibonese (1-3 in favore dei rossoneri), mentre in coppa ottavi di finale e quarti entrambi vinti dal Foggia contro Benevento e Akragas.

Pillitteri, che invece dirigerà il Catanzaro per la prima volta in carriera, sarà coadiuvato da Salvatore Sangiorgio della sezione di Catania e da Alessandro D’Annibale della sezione di Marsala.

Fabio Lattuchella

Le decisioni del Giudice Sportivo di Lega Pro

Due giornate a Emmausso del Taranto e una a Martinelli, Annoni ed Esposito. Ecco tutte le decisioni che riguardano le pugliesi di Lega Pro. 

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  • CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

EMMAUSSO MICHELE CLAUDIO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.) per atto di violenza verso un avversario a gioco fermo.

  • SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’IN AMMONIZIONE (X INFR)

ESPOSITO PASQUALE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

  • SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

ANNONI FEDERICO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

MARTINELLI LUCA (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

  • AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

COLETTI TOMMASO ROBERTO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

VETRUGNO DANIELE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

  • AMMONIZIONE (XI INFR)

ONESCU DANIEL (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

  • AMMONIZIONE (VII INFR)

VACCA ANTONIO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

BIASON CARLOS EZEQUIEL (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

  • AMMONIZIONE (VI INFR)

DE GIORGI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

  • AMMONIZIONE (III INFR)

PASTORE ANDREA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

CIANCIO SIMONE (LECCE SPA)

  • AMMONIZIONE (II INFR)

COSTA FERREIRA PEDRO MIGUEL (LECCE SPA)

  • AMMONIZIONE (I INFR)

VOLPICELLI EMILIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

MAVRETIC TIL (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

CONTINI BARANOVSKY NIKITA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

MAGRI KEVIN (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

PIRRONE GIUSEPPE (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Mavretic in zona Cesarini: il Monopoli esce illeso dal rettangolo di gioco della Vibonese

Un miraggio concretizzatosi all’ultimo secondo disponibile per agguantare un risultato utile, il Monopoli strappa un punto determinante dal rettangolo di gioco della Vibonese in una sfida dalle variopinte sfaccettature. Tanto agonismo coadiuvato da un approccio alla partita non delle migliori, conseguentemente compensato da una parziale ripresa nell’organizzazione di gioco imposta in settimana da Giovanni Bucaro, abile a conferire ulteriore fiducia all’undici in campo schierato in data odierna nonostante le innumerevoli critiche piovute nel recente periodo occorso. Calabresi in vantaggio al tredicesimo con Saraniti e momentaneamente agguantati da un colpo di testa di Gatto, salvo poi sbloccarsi nuovamente grazie all’ex di turno Viola, il quale sembra sentenziare definitivamente l’esito della sfida intercorsa. A scacciare gli scheletri nell’armadio dei pugliesi sarà Mavretic nel corso dei minuti di recupero assegnati dal direttore di gara.

IL TABELLINO:
Vibonese-Monopoli 2-1
Reti: Saraniti 13′, Gatto 24′ s.t, Viola 32′ s.t

Ammoniti: /
Espulsi: /

Arbitro: Daniel Amabile di Vicenza (Pizzi-De Palma)

U.S. VIBONESE (3-5-2): 1 Russo; 2 Franchino, 23 Manzo, 5 Sicignano; 14 Yabre (30′ s.t Bubas), 15 Viola, 8 Legras, 30 Favasuli (26′ s.t Giuffrida), 3 Minarini; 9 Saraniti (40′ s.t Piroska), 10 Sowe. All.: Campilongo.

S.S. MONOPOLI 1966 (4-3-3): 22 Furlan; 2 Carissoni, 5 Ferrara, 4 Esposito, 3 Mercadante; 21 Balestrero (35′ s.t Vuthaj), 28 Nicolini (38′ s.t Franco), 13 Sounas (23′ s.t Mavretic); 9 Genchi, 10 Gatto, 33 Nadarević. All.: Bucaro.

Alessandro Chimenti

Cosenza – Lecce 0 – 0 : un addio al primo posto ?

Probabilmente si, alla luce della vittoria del Foggia. Con i dauni avanti di 6 punti e lanciati verso la promozione diretta in Serie B, al Lecce non rimane altro che pensare ai play off. Lo deve fare però con tutt’altro spirito rispetto agli ultimi mesi. Ci deve pensare con i fatti,e non con le parole di Meluso, il suo allenatore, che più del silenzio stampa, deve pensare a rivedere e a rimodellare il tanto decantato 4 – 3 – 3 sotto tutti gli aspetti compreso quello mentale. La prova di ieri andante e sonnolenta non fa dormire sonni tranquilli ai supporters giallorossi, costretti ancora una volta ad affidarsi alla lotteria dei play off. Un vero peccato per come si è sviluppato il campionato, sarebbe bastato da parte del tecnico un pizzico di umiltà per correggere la rotta al momento giusto. Invece, Padalino, forte del suo credo calcistico, ha tirato diritto con tutte le conseguenze che ne sono derivate. I 52 super coraggiosi tifosi presenti a Cosenza sono un pericoloso campanello d’allarme per l’intero ambiente. Che fare ora?  A chi tocca la prima mossa per ricompattare l’ambiente? Deve avere il sopravvento: “Padalino vattene” oppure il ritorno al grande amore e attaccamento alla la maglia mai sopito?  Ecco, in questi casi, nel rispetto dei ruoli, servirebbe un bagno di umiltà da parte di tutti sempre che il tecnico capisca e dimostri all’intero universo giallorosso che, cambiando “qualcosa”, la serie B si potrebbe ancora conquistare anche se attraverso i play off.

A quanto detto, si deve aggiungere l’analisi della partita e le considerazioni serie, competenti e motivate del collega Vittorio Renna :

“Un’altra partita, l’ennesima, giocata allo stesso modo delle precedenti trentuno. Niente di nuovo, abbiamo visto il solito dannoso, deleterio, inutile 4-3-3 che lo ripeto ancora una volta è stato bocciato dal campo. Il Lecce è questo, cioè nettamente inferiore (e di molto) al Foggia che meritatamente ha vinto il campionato. Si, per i giallorossi non esiste più nessuna speranza, anche se mi sembra che qualcuno ancora spera. Il Foggia potrebbe perdere due partite? E’ solo fantacalcio e ammesso che le perda, sarà capace il Lecce nello stesso tempo, di vincerle? Peccato che un’altra stagione (la quinta) sia stata buttata al vento. Ieri a Cosenza si è vista una squadra molle, compassata, con i soliti cento passaggetti al centro del campo e mai una finalizzazione come si deve o come doveva essere fatto per cercare di prendersi i tre punti. La partita è stata giocata da entrambe le squadre nella zona mediana del campo e senza quasi mai impensierire i relativi portieri. In quel modo si può pure giocare ventiquattro ore, ma il risultato non si può sbloccare nè da una parte e nè dall’altra. Lo 0-0, quindi, rispecchia in modo inequivocabile il gioco espresso dalle due squadre. Ma se il Cosenza poteve anche accontentarsi del pareggio è il Lecce che avrebbe dovuto pigiare sull’acceleratore e cercare di portarsi nell’area avversaria. Al 67′ il mister ha deciso di far entrare l’attaccante Marconi, ma al posto di chi? di Caturano!!!!!! E’ soltanto inaccetabile una sostituzione del genere. Si era sullo 0-0, il Cosenza non sembrava un avversario molto temibile e, quindi, quale migliore occasione di schierare insieme le due punte più pericolose che la squadra ha? Ma la squadra è frenata dal tipo di gioco (o non gioco) che esprime. Svanito ormai il primo posto ora ci sarebbero i famigerati play-off. Ma la squadra di Padalino come li potrà affrontare? Con il gioco espresso in campionato? E allora sarà un’altra cocente delusione. Non resta altro da fare se non prendere ancora una volta atto che anche quest’anno si è commesso un pò di errori (direi moltissimi). A tempo debito cercheremo di individuare gli sbagli commessi e chi sono stati gli autori di questi ormai irreparabili errori”. ( Vittorio Renna)

Mimmo De Gregorio

Marcatori Lega Pro girone C, sale ancora Mazzeo

Sono 26 le reti messe a segno nella trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Sale ancora, mettendo a segno una doppietta, Fabio Mazzeo del Foggia che aggancia Negro in seconda posizione con 15 reti segnate.

Sale anche Ripa della Juve Stabia che con una doppietta, aggancia Montini a quota 12.

Nona rete stagionale per Giovinco del Catanzaro.

Ottavo centro per Mazzarani del Catania.

Settima marcatura per Gambino del Fondi, Saraniti della Vibonese e Deli del Foggia.

Sesta rete per Gatto del Monopoli.

Quinto gol stagionale invece per Milinkovic del Messina.

Da segnalare anche la quarta rete in campionato per Cicerelli della Paganese e Sarao del Catanzaro.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

 

16 reti: Caturano (Lecce)

15 reti: Mazzeo (Foggia) e Negro (Matera)

12 reti: Ripa (Juve Stabia) e Montini (Monopoli)

11 reti: Emanuele Catania (Siracusa) e Coralli (Reggina)

10 reti: Ciro Foggia (Melfi), Baclet e Statella (Cosenza) e Pozzebon (Catania/Messina)

9 reti: Giovinco (Catanzaro), Torromino (Lecce) e Albadoro (Fondi)

8 reti: Mazzarani (Catania), De Vena (Melfi), Lisi (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla), Reginaldo (Paganese) e Sarno (Foggia)

7 reti: Gambino (Fondi), Saraniti (Vibonese), Deli (Foggia/Paganese), Corado (Casertana), Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia) e Abate (Virtus Francavilla)

 

 

 

 

ALESSAANDRO POLICHETTI

Virtus Francavilla Calcio-Taranto 2-2

Termina in parità il derby con la formazione jonica

Termina in parità il confronto tra Virtus Francavilla Calcio e Taranto valevole per la trentaduesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Al Giovanni Paolo II passano in vantaggio i rossoblù all’11’ con Emmausso. Nel secondo tempo il pareggio di Vittorio Triarico, poi il nuovo vantaggio tarantino con Magnaghi ed infine il pareggio finale di Riccardo Idda al 42′ del secondo tempo. Prossimo appuntamento mercoledì 5 aprile allo stadio Massimino contro il Catania.

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Virtus Francavilla Calcio-Taranto 2-2
Reti: 21’st Triarico, 42’st Idda (VF) 11’pt Emmausso, 27’st Magnaghi (TA)

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi; Pino, Idda, Vetrugno (29’st Ayina), Albertini, Biason, Finazzi (33’st Triarico), Alessandro, Pastore (36’st Gallù); Nzola, Abate A disp: Costantini, Casadei, De Toma, Tundo, Salatino, Turi, Abruzzese. All. Calabro

Taranto: Contini, Balzano, De Giorgi, Magri, Som; Guadalupi (14’st Pirrone), Lo Sicco, Maiorano, Viola (24’st Potenza), Magnaghi, Emmausso. A disp: Pizzaleo, Pambianchi, Paolucci, Sampietro, Cobelli, Boccadamo, Benedetti, De Toni, Di Nicola, Cecconello. All. Ciullo.

Arbitro: Andrea Tursi di Valdarno (Giuseppe Di Giacinto di Teramo-Simone Teodori di Fermo)

Note: Ammoniti: Biason, Pastore, Vetrugno (VF) Contini, Magri, De Giorgi, Magnaghi (TA) Espulso: Emmausso (TA)

Recupero: 1’pt, 5’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Foggia-Paganese 3-1

Nuova prova superlativa del Foggia di Stroppa che supera la Paganese con il punteggio di 3-1. Bene i rossoneri che trovano il gol del vantaggio con Mazzeo, abile a calciare in rete di sinistro sotto l’incrocio dal limite dell’area. Tante occasioni sciupate nel primo tempo con le squadre che vanno al riposo sull’1-0. Nella ripresa determinati i rossoneri che vanno al tiro dopo soli 8 secondi con Deli, poi al sesto la rete del 2-0 ancora di Mazzeo che tocca a rete un cross basso delizioso di Vacca. Quindicesima rete stagionale per Mazzeo che si porta ad una sola marcatura da Caturano nella classifica dei cannonieri del girone. Il 3-0 porta la firma di Deli, che da ex non esulta, poi Cicerelli approfitta di un calo di concentrazione dei padroni di casa per siglare il gol del 3-1. Ammonizione per Coletti, che va in diffida e per Martinelli che, invece, salterà Catanzaro per squalifica.

Il pareggio del Lecce a Cosenza permette al Foggia di portarsi a +6 in classifica.

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Ecco la cronaca dettagliata del match:

FOGGIA-PAGANESE 3-1

FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi (11’ Agnelli), Deli (71’ Sarno); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (59’ Sainz-Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Figliomeni, Empereur, Sicurella, Dinielli, Martino, Faber. All. Giovanni Stroppa

PAGANESE – Liverani, Alcibiade, De Samntis, Carillo, Della Corte; Firenze (80’ Mauri), Pestrin, Tascone (46’ Bollino); Herrera (69’ Parlati), Reginaldo, Cicerelli. A disp. Coppola, Gomis, Mansi, Zerbo, Longo, Caruso, Picone, Carrotta, Gorzelewski. All. Gianluca Grassadonia.

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MARCATORI – 3’ Mazzeo (FG), 51’ Mazzeo (FG), 61’ Deli (FG), 81’ Cicerelli (P),

AMMONITI – Vacca (FG), Martinelli (FG),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 11-4

TIRI FUORI – 8-1

FUORIGIOCO –

ARBITRO – Matteo Proietti di Terni

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA – Più 3-5-2 per la Paganese, che cambia in extremis rispetto al 4-3-3 ipotizzato alla vigilia. Per il Foggia nessuna novità rispetto alle previsioni. Torna nell’undici titolare Vacca.

3’ Gran gol di Mazzeo. Azione in contropiede partita da Agazzi. Sul cross la difesa della Paganese riesce ad allontanare ma la palla arriva a Mazzeo. Tiro a giro sul secondo palo e gol del vantaggio rossonero.

5’ Ancora imbeccato Mazzeo che tira di destro, non il suo piede, palla fuori

8’ Errore nel rinvio del portiere azzurrostellato e Coletti prova a superarlo con un pallonetto dalla distanza, palla fuori.

11’ Si fa male Agazzi. Entra Agnelli al suo posto

17’ Primo tiro in porta della Paganese con Firenze che ci prova dalla distanza. Guarna è attento e para a terra.

24’ Chiricò parte sulla linea del fuorigioco ma in posizione regolare. Invece di centrare per Di Piazza liberissimo preferisce tirare. La palla va fuori e neanche lo stesso Di Piazza riesce a correggerla a rete sul secondo palo.

34’ Rubin cerca Di Piazza sull’asse sinistra, girata di prima intenzione verso il centro e Deli corregge verso la rete ma la palla termina di poco fuori.

43’ Deli perde l’attimo per il tiro e poi calcia debolmente ma Liverani devia in angolo.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete, ma con tante occasioni sciupate.

Incredibile inizio del secondo tempo. Uno schema in verticale lancia Deli avanti alla porta avversaria dopo soli 8 secondi. Parata a terra di Liverani.

51’ Foggia determinato. Tiro in porta di Di Piazza parato di piede da Liverani, poi sulla ribattuta Vacca entra in area in dribbling e serve un assist preciso per Mazzeo che deve solo accompagnare la palla in rete. 2-0

61’ 3-0 di Deli che non festeggia (ex della Paganese). Azione partita da Agnelli che serve Chiricò a destra e si propone in sovrapposizione. L’esterno destro d’attacco gli restituisce la sfera e Agnelli crossa sul secondo palo per Deli che appoggia in rete.

66’ Ancora Foggia con un’azione di Chiricò sulla destra che serve in profondità Maza. IL tiro dello spagnolo è parato e sulla deviazione di Liverani Mazzeo trova il salvataggio sulla linea del difensore campano.

78’ Paganese tramortita. Solo il Foggia in campo. Agnelli ci prova da fuori area, palla fuori.

81’ Paganese a segno con Cicerelli, 3-1.

89’ Palo di Sarno con deviazione del portiere in angolo.

Triplice fischio finale dopo 4 minuti di recupero. Foggia-Paganese 3-1 tra gli applausi dello Zaccheria.

Fabio Lattuchella

Foggia-Paganese. Live dallo Zaccheria

FOGGIA-PAGANESE 3-1

FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi (11’ Agnelli), Deli (71’ Sarno); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (59’ Sainz-Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Figliomeni, Empereur, Sicurella, Dinielli, Martino, Faber. All. Giovanni Stroppa

PAGANESE – Liverani, Alcibiade, De Samntis, Carillo, Della Corte; Firenze (80’ Mauri), Pestrin, Tascone (46’ Bollino); Herrera (69’ Parlati), Reginaldo, Cicerelli. A disp. Coppola, Gomis, Mansi, Zerbo, Longo, Caruso, Picone, Carrotta, Gorzelewski. All. Gianluca Grassadonia.

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MARCATORI – 3’ Mazzeo (FG), 51’ Mazzeo (FG), 61’ Deli (FG), 81’ Cicerelli (P),

AMMONITI – Vacca (FG), Martinelli (FG),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 11-4

TIRI FUORI – 8-1

FUORIGIOCO –

ARBITRO – Matteo Proietti di Terni

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA – Più 3-5-2 per la Paganese, che cambia in extremis rispetto al 4-3-3 ipotizzato alla vigilia. Per il Foggia nessuna novità rispetto alle previsioni. Torna nell’undici titolare Vacca.

3’ Gran gol di Mazzeo. Azione in contropiede partita da Agazzi. Sul cross la difesa della Paganese riesce ad allontanare ma la palla arriva a Mazzeo. Tiro a giro sul secondo palo e gol del vantaggio rossonero.

5’ Ancora imbeccato Mazzeo che tira di destro, non il suo piede, palla fuori

8’ Errore nel rinvio del portiere azzurrostellato e Coletti prova a superarlo con un pallonetto dalla distanza, palla fuori.

11’ Si fa male Agazzi. Entra Agnelli al suo posto

17’ Primo tiro in porta della Paganese con Firenze che ci prova dalla distanza. Guarna è attento e para a terra.

24’ Chiricò parte sulla linea del fuorigioco ma in posizione regolare. Invece di centrare per Di Piazza liberissimo preferisce tirare. La palla va fuori e neanche lo stesso Di Piazza riesce a correggerla a rete sul secondo palo.

34’ Rubin cerca Di Piazza sull’asse sinistra, girata di prima intenzione verso il centro e Deli corregge verso la rete ma la palla termina di poco fuori.

43’ Deli perde l’attimo per il tiro e poi calcia debolmente ma Liverani devia in angolo.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete, ma con tante occasioni sciupate.

Incredibile inizio del secondo tempo. Uno schema in verticale lancia Deli avanti alla porta avversaria dopo soli 8 secondi. Parata a terra di Liverani.

51’ Foggia determinato. Tiro in porta di Di Piazza parato di piede da Liverani, poi sulla ribattuta Vacca entra in area in dribbling e serve un assist preciso per Mazzeo che deve solo accompagnare la palla in rete. 2-0

61’ 3-0 di Deli che non festeggia (ex della Paganese). Azione partita da Agnelli che serve Chiricò a destra e si propone in sovrapposizione. L’esterno destro d’attacco gli restituisce la sfera e Agnelli crossa sul secondo palo per Deli che appoggia in rete.

66’ Ancora Foggia con un’azione di Chiricò sulla destra che serve in profondità Maza. IL tiro dello spagnolo è parato e sulla deviazione di Liverani Mazzeo trova il salvataggio sulla linea del difensore campano.

78’ Paganese tramortita. Solo il Foggia in campo. Agnelli ci prova da fuori area, palla fuori.

81’ Paganese a segno con Cicerelli, 3-1.

89’ Palo di Sarno con deviazione del portiere in angolo.

Triplice fischio finale dopo 4 minuti di recupero. Foggia-Paganese 3-1 tra gli applausi dello Zaccheria.

Fabio Lattuchella

 

Illusione Taranto: due volte in vantaggio, ma la Virtus Francavilla lo riacciuffa: 2-2

Tante emozioni, gol e spettacolo nel derby pugliese tra Virtus Francavilla e Taranto: al “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana, termina 2-2 la gara tra le due compagini, sbloccata da una splendida rete del tarantino Emmausso, riacciuffato nella ripresa dal biancazzurro Triarico. Il marcatore tarantino si fa espellere, ma nonostante l’inferiorità numerica, il Taranto torna in vantaggio con Magnaghi; sul finale di gara, però, la Virtus trova il pareggio con Idda.

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La prima azione pericolosa è di marca biancazzurra, con Abate che all’interno dell’area di rigore raccoglie la spizzata di Vetrugno, ma, a pochi passi dalla porta, spedisce alto sopra la traversa. All’11’, il Taranto passa in vantaggio: a realizzare l’1-0 è l’attaccante rossoblu Michele Emmausso, il quale, dai 25 metri, toglie le ragnatele dall’angolo alla sinistra di Albertazzi. Al 25′, la Virtus Francavilla va vicina al pari con un colpo di testa di Abate, che manda la palla di poco a lato. Alla mezz’ora, il Taranto sfiora il raddoppio, ma Magnaghi, a tu per tu con il portiere, si fa ipnotizzare al termine di un’azione imbastita da Emmausso. Pochi minuti più tardi, i padroni di casa si rendono pericolosissimi da calcio di punizione, battuto da Pastore, con palla che, però, scheggia il palo.

Al 65′, la Virtus Francavilla perviene al pareggio: dal versante mancino Pastore serve Triarico, che di testa trafigge il portiere Contini. Tre minuti dopo, il Taranto resta in 10 uomini a causa dell’espulsione rimediata da Emmausso, che reagisce ingenuamente ad un fallo subito ma non fischiato. Nonostante l’inferiorità numerica, i rossoblu tornano in vantaggio grazie alla rete di Magnaghi, che raccoglie l’assist confezionato da Potenza, controlla la sfera e la deposita in rete. Sul finale di gara, però, la Virtus Francavilla trova nuovamente la rete del pareggio con un colpo di testa di Idda.

Alessandro Mazzarino

Fidelis Andria: così non va! Contro il Messina arriva un’altra sconfitta

Continua il periodo no della Fidelis che viene sconfitta in casa dal Messina e ora sono 4 le sconfitte consecutive.

 

 

Trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e il Messina.

Mister Favarin per i biancoazzurri, deve fare i conti ancora con tante indisponibilità, fuori Colella, Mancino, Piccinni e Tartaglia, tutti infortunati e degli squalificati Berardino e Rada.

I pugliesi per questa gara passano al 4-2-4 che all’occorrenza diventa un 4- 4-2 con gli esterni Volpicelli e Minicucci.

Al centro della difesa torna il capitano Aya, reduce da una squalifica di due giornate.

Da terzino destro agisce Annoni, mentre a sinistra c’è Tito.

A centrocampo, con l’inamovibile Onescu c’è Vasco.

In attacco Minicucci agisce a sinistra mentre a destra c’è Volpicelli.

La coppia centrale d’attacco è composta da Cianci e Croce.

Il Messina allenato dall’ex Livorno, Cristiano Lucarelli, si affida ad un 3-5-2 con i due attaccanti che sono Anastasi e Milinkovic.

Il match inizia e l’unico episodio da annotare è il cambio nelle fila del Messina che al 9’ sostituisce Bencivenga, uscito per una botta, al suo posto dentro Grifoni.

Al 18’ sinistro fulmineo di Cianci con Berardi che respingendo la sfera, si rifugia in angolo.

Dopo un inizio di gara abbastanza sonnacchioso, ora la Fidelis preme.

Al 23’ se ne va sulla sinistra Minicucci che calcia col sinistro deviato con Berardi che si rifugia nuovamente in angolo.

Al 26’ destro da fuori di Onescu, centrale facile per Berardi.

Nel finale del primo tempo e cioè nel corso del primo minuto dei tre concessi dall’arbitro Guida di Salerno c’è il vantaggio del Messina che va in rete con Milinkovic, il n. 10 ospite, dopo un suggerimento di Foresta, approfitta di un rimpallo e fa secco Cilli appena dentro l’area di rigore.

Si va al riposo con il Messina in vantaggio 1 a 0 nell’unica occasione da rete creata.

Il secondo tempo inizia con il tentativo di Volpicelli al 49’ ma il suo destro termina alto sopra la traversa.

Al 63’ Favarin prova a scuotere i suoi, inserendo Cruz al posto di Minicucci mentre Lucarelli per gli ospiti passa ad un più difensivo 5-4-1.

Poi al 76’ è il turno di Fall, inserito al posto di uno spento Croce ma i biancoazzurri sono però senza idee e non riescono a pungere in attacco.

Il match è sostanzialmente brutto e noioso, ma questo sta bene agli ospiti che non soffrono i padroni di casa e reggono il vantaggio acquisito a fine prima frazione di gioco.

I giallorossi vanno al tiro con Anastasi al minuto 82, servito da Da Silva, il sinistro del n. 9 ospite è deviato in angolo da Cilli.

E due minuti dopo con un’azione di contropiede per poco non trovano il raddoppio con la Fidelis impalpabile.

I biancoazzurri non riescono ad essere incisivi e non bastano i 5 minuti di recupero concessi por scuotere gli uomini di Favarin che perdono ancora e ora sono 4 le sconfitte consecutive.

Preoccupante l’involuzione nei risultati e nel gioco per i biancoazzurri che incassano la loro nona sconfitta in campionato, rimanendo a quota 41 punti.

Vittoria insperata alla vigilia per il Messina che sale a quota 37 punti e fa un balzo importante per la salvezza.

Cinica la squadra di Lucarelli che va via coi 3 punti dal “Degli Ulivi” e di certo i giallorossi non hanno rubato nulla.

Ora per la Fidelis ci saranno due trasferte consecutive, mercoledì 5 nel turno infrasettimanale a Matera e domenica prossima invece derby pugliese a Francavilla Fontana contro la Virtus Francavilla.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-MESSINA 0-1

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-2-4): Cilli; Annoni, Aya, Curcio, Tito; Onescu, Vasco (80’ Paolillo); Volpicelli, Cianci, Croce (76’ Fall), Minicucci (63’ Cruz).

A disposizione: Lullo, Pop, Allegrini, Caponero, Ippedico, Imbriola, Spinelli, Bottalico. All. Giancarlo Favarin

 

MESSINA (3-5-2): Berardi; Palumbo, Maccarrone, Bruno; Bencivenga (9’ Grifoni), Da Silva Gladestony, Mancini (80’ Capua), Foresta (91’ Sanseverino), De Vito; Anastasi, Milinkovic.

A disposizione: Russo, Benfatta, Faiello, Ferri, Musacci, Madonia, Ciccone, Akrapovic, Saitta. All. Cristiano Lucarelli

 

ARBITRO: Ilario Guida di Salerno

 

MARCATORI: 46’ primo tempo Milinkovic (M)

 

AMMONITI: 42’ Da Silva Gladestony (M), 62’ Annoni (FA), 71’ Volpicelli (FA), 76’ Mancini (M)

 

 

ANGOLI: 8-3

 

RECUPERO: 3’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Le probabili formazioni di Vibonese-Monopoli: Bucaro opta per il 4-3-3, sulla mediana ballotaggio Nicolini-Cavagna

Ogni maledetta domenica, sale la tensione in vista della sfida tra Vibonese e Monopoli, valevole per il trentaduesimo turno del girone C di Lega Pro. Calabresi e pugliesi sono separati da pochissimi punti all’interno della graduatoria generale, entrambi gli organici militano nel limbo dell’omonima classifica in attesa di una vitale nonchè definitiva svolta tale da poter convertire il recente rendimento ottenuto. Salvezza imposta come obiettivo dai rispettivi organigrammi societari, traguardo perseguibile con mezzi e mentalità adeguati al contesto trattato, eventuali passi falsi potrebbero sentenziare l’imprevedibile destino dei due club.

QUI VIBONESE – Calabresi a caccia di conferma a seguito della determinante vittoria interna incamerata a danno della Fidelis Andria, il tecnico Campilongo sembra essere orientato verso un equilibrato 3-5-2:  porta affidata a Russo, linea di difesa affidata a Franchino, Sicignano e Manzo; centrocampo di quantità grazie alle presenze degli onnipresenti Legras, Giuffrida, Viola, Favasuli e Minarini. Reparto offensivo nelle mani del tandem Sowe-Bubas.

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QUI MONOPOLI – Balzo nel passato per Bucaro, pronto a formulare uno schieramento tattico a norma del 4-3-3: tra i pali agirà Furlan, quartetto difensivo composto dai centrali Esposito e Carissoni, supportati sui rispettivi laterali difensivi da Carissoni e Mercadante. Chiavi del centrocampo affidate all’uruguaiano Nicolini, supportato dall’onnipresente Sounas e dalla robustezza di Franco. In avanti spazio al pungente trittico Montini-Gatto-Nadarevic.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

VIBONESE (3-5-2): Russo; Franchino, Sicignano, Manzo; Legras, Giuffrida, Viola, Favasuli, Minarini; Sowe, Bubas (Saraniti). All.: Campilongo.

MONOPOLI (4-3-3): Furlan; Carissoni, Ferrara, Esposito, Mercadante; Franco (Balestrero), Nicolini (Cavagna), Sounas; Montini, Gatto, Nadarevic. All.: Bucaro.

Alessandro Chimenti

Verso Vibonese-Monopoli: chi si ferma è perduto

Un cammino lungo e tortuoso pronto a complicarsi ulteriormente in caso di  passi falsi, Vibonese e Monopoli incrociano nuovamente i loro incerti destini nell’ultima ed imprevedibile tranche stagionale. Due organici simili ed entrambi concorrenti nell’estenuante lotta verso la salvezza, obiettivo perseguibile con i giusti mezzi nonché mediante una mentalità tutt’altro che remissiva. Parziali segnali di ripresa evidenziati nel recente passato, hanno conferito ulteriore ossigeno ai rispettivi ambienti interessati, reduci da un passato problematico e momentaneamente compensato nel corso dei 180 minuti intercorsi.

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Tornando al presente, la sfida in programma domenica pomeriggio tra gli omonimi organici, potrebbe già sentenziare le titubanti sorti dei club attualmente militanti nel limbo della graduatoria generale, distaccati da un quantitativo di punti estremamente ridotto.  Ai posteri l’ardua sentenza, il caloroso e scottante rettangolo di gioco calabrese attende freneticamente i ventidue protagonisti pronti a calcarlo.

Alessandro Chimenti