Coppa Italia, Roma-Lecce 3-1: gol di Calabresi, Kumbulla, Abraham, Shomurodov

Primo tempo opaco per i giallorossi, che vanno sotto – gol dell’ex Calabresi – e rimediano con Kumbulla. Nella ripresa i cambi fanno la differenza, chiudono Abraham e Shomurodov

Un primo tempo bruttissimo ed una ripresa spaccata in due dall’ingresso di Nicolò Zaniolo. La Roma supera il Lecce per 3-1 e si guadagna i quarti di finale di Coppa Italia, dove andrà a far visita all’Inter. Non è stato facile, però, perché a lungo il Lecce ha tenuto testa alla squadra di Mourinho, mettendole anche ansia, oltre che paura, non fosse altro per esser passato in vantaggio grazie all’ex Calabresi. Poi a tirare fuori la Roma dalle sabbie mobili ci ha pensato prima Kumbulla, poi un ottimo Abraham e infine Shomurodov. Anche se la partita l’ha cambiata soprattutto lui, Zaniolo, che ha giocato una ripresa di un’intensità e di una qualità pazzesca.

Giallorossi deludenti

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Mourinho stavolta opta per il 4-3-3, con Veretout a fare la mezzala di inserimento e Oliveira a organizzare il gioco con Cristante. Baroni, invece, rinuncia a tanti titolari ma non a giocare. Ed infatti il Lecce parte meglio, giocando palla a terra e cercando sempre il dialogo sulla punta (Olivieri). Così dopo un tiraccio alle stelle di Veretout, i salentini prima sfiorano il gol (salvataggio miracoloso di Kumbulla proprio su Olivieri a botta sicura) e poi lo trovano (15’) con Calabresi, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo fa secco di testa Rui Patricio. Per la Roma è una doccia gelida, anche perché di reazione, cattiveria e personalità neanche l’ombra. Tanto che a metà primo tempo arriva anche la prima contestazione della stagione (“Tirate fuori le palle”, il coro dei tifosi). Allora i giallorossi provano a scuotersi, più per inerzia che per costrutto. Gabriel dice di no a Felix, Perez spreca altissimo, poi al 40’ il pareggio: angolo di Oliveira, sponda di Abraham e colpo di testa decisivo di Kumbulla. Sembra l’inizio di un’altra partita, almeno a livello emozionale. Ed invece i giallorossi si rifermano subito, tanto che a farsi pericoloso dall’altra parte è Listkowski con un tiro da fuori di poco al lato.

Nico cambia marcia

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Nella ripresa Mourinho corre ai ripari e butta dentro Vina al posto di un pessimo Maitland-Niles (si perde Calabresi sul gol, ma sbaglia anche tanti palloni), Zaniolo per Veretout e Mkhitaryan per Perez, tornando di fatto al 4-2-3-1. Baroni invece manda dentro Coda e Lucioni per Di Mariano e Dermaku. Si riparte così, con i nuovi subito in vetrina. Lucioni fa un disastro in uscita, con Zaniolo che ne approfitta, ma Gabriel devia sul palo il suo siluro da 20 metri. E’ questioni di minuti, però, perché a ribaltare i giochi ci pensa Abraham con un gran gol da limite, su velo dello stesso Zaniolo. A spaccare la partite in due è proprio lui, Nicolò, che crea scompiglio ogni qualvolta entra in possesso di palla. Tanto al 17’ da costringere Gargiulo al secondo giallo in tre minuti e conseguente rosso, oltre che chiamare in causa Gabriel un paio di volte da fuori. Poi Mkhitaryan spreca un gol a porta vuota su una bella ripartenza a campo aperto, ma si rifa subito dopo con un pallone con il contagiri per Shomurodov, che brucia Gendrey, sterza e insacca il 3-1. Finisce così, con la Roma che si prenota per San Siro.

La Gazzetta dello Sport

Bisceglie Calcio, firma il centrocampista Alessandro Camporeale

Bisceglie Calcio, firma il centrocampista Alessandro Camporeale

Nuovo innesto nell’organico a disposizione di mister Cazzarò. Classe 1999, biscegliese, Camporeale torna ad indossare il nerazzurro stellato dopo le 22 presenze collezionate in serie C dal 2018 al 2020

L’As Bisceglie Calcio 1913 comunica il gradito ritorno tra le file nerazzurro stellate di Alessandro Camporeale. Classe 1999, biscegliese doc, Camporeale è un centrocampista duttile e dotato di grande dinamismo capace di adattarsi in diversi ruoli sulla trequarti. Dopo l’esordio tra i professionisti a 18 anni con la maglia della Fidelis Andria, ha indossato la casacca del Bisceglie nei due campionati di serie C tra il 2018 ed il 2020 collezionando complessivamente 22 presenze. Nella passata stagione, invece, ha maturato una parentesi in Eccellenza con l’Unione Calcio Bisceglie. Aggregato già da un paio di settimane al gruppo nerazzurro, Camporeale è stato tesserato nelle scorse ore e sarà dunque a disposizione di mister Cazzarò fin dalla ripresa del cammino del Bisceglie.

Bisceglie Calcio, firma il centrocampista Alessandro Camporeale

Nuovo innesto nell’organico a disposizione di mister Cazzarò. Classe 1999, biscegliese, Camporeale torna ad indossare il nerazzurro stellato dopo le 22 presenze collezionate in serie C dal 2018 al 2020

L’As Bisceglie Calcio 1913 comunica il gradito ritorno tra le file nerazzurro stellate di Alessandro Camporeale. Classe 1999, biscegliese doc, Camporeale è un centrocampista duttile e dotato di grande dinamismo capace di adattarsi in diversi ruoli sulla trequarti. Dopo l’esordio tra i professionisti a 18 anni con la maglia della Fidelis Andria, ha indossato la casacca del Bisceglie nei due campionati di serie C tra il 2018 ed il 2020 collezionando complessivamente 22 presenze. Nella passata stagione, invece, ha maturato una parentesi in Eccellenza con l’Unione Calcio Bisceglie.

Aggregato già da un paio di settimane al gruppo nerazzurro, Camporeale è stato tesserato nelle scorse ore e sarà dunque a disposizione di mister Cazzarò fin dalla ripresa del cammino del Bisceglie.

 

Ufficio stampa As Bisceglie Calcio 1913

La Roma di Mourinho si aggiudica il derby giallorosso: Lecce fuori a testa alta.

Come da pronostico la Roma di Josè Mourinho passa il turno di Coppa Italia grazie al 3-1 inflitto al Lecce di Marco Baroni, unica squadra di Serie B ancora in corsa nella competizione.
Una gara che, sebbene sulla carta sembrava potesse essere senza storia con i salentini potenziali vittime sacrificali, ha di fatto dimostrato il valore dei leccesi che hanno messo in difficoltà i capitolini forse oltre le aspettative.
Avvio scoppiettante del Lecce che tiene testa alla Roma chiudendo gli spazi e provando ad approfittare delle distrazioni degli avversari e al 14′ minuto del primo tempo passa in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Calabresi su azione da calcio d’ angolo.
La Roma non solo non reagisce ma sembra addirittura non aver accusato il colpo continuando la sua partita fatta di inerzia e scarsa verve fino a quando i 5000 dell’ Olimpico non iniziano a rumoreggiare probabilmente chiedendo una reazione ai propri giocatori e così al 40′ minuto del primo tempo, ancora sugli sviluppi di un calcio d’ angolo, è Kumbulla a sancire il pareggio.
La ripresa si apre con l’ ingresso in campo di Zaniolo e Vina con l’ attaccante azzurro che si rende subito protagonista cogliendo in pieno il palo con un tiro da fuori.
Il Lecce sembra indietreggiare, complice anche la stanchezza e lo scarso utilizzo di altri elementi spesso titolari, e la Roma ne approfitta passando in vantaggio con Abraham al 54′ minuto.
Il Lecce non molla ma viene punito dalla troppa severità dell’ arbitro che al 62′ espelle Gargiulo per doppia ammonizione.
All’ 81′ minuto il neo entrato Shomurodov sigla il gol del definitivo 3-1 che consente ai ragazzi di Mourinho di passare il turno ed affrontare l’ Inter nel prossimo turno di Coppa Italia.
Il Lecce esce a testa alta dalla competizione con il solo rammarico che questa Roma di spessore aveva solo il grande blasone da mettere in mostra e che con un’ altra formazione probabilmente si sarebbe potuto tentare il colpaccio che avrebbe dato lustro ed orgoglio sia all’ autostima della squadra che della piazza, invece ci si è accontentati di essersi regalati solo una bella e meritata serata di gala giocata all’ altezza di una grande squadra nonostante la differenza di categoria.
Al Lecce vanno senza dubbio gli applausi nonostante tutto sperando che in futuro partite come questa possano assumere un valore su cui investire molto più seriamente di come lo si sia fatto fin ora.

Danilo Sandalo

Tutto pronto per la sfida di Coppa Italia tra Roma e Lecce: le probabili formazioni.

Tutto pronto per la sfida di Coppa Italia di questa sera tra la Roma di Mourinho ed il Lecce di Marco Baroni, valida per gli ottavi di finale.
I salentini, reduci dal successo in campionato contro il Pordenone, arrivano a questo punto della competizione dopo aver eliminato Parma e Spezia meritando ampiamente l’ appuntamento odierno.
A questo punto sia per i ragazzi di Baroni che per i loro tifosi sognare è lecito oltre che d’ obbligo, considerando il fatto che volte i pronostici possono essere invertiti.
In una stagione vissuta da protagonisti in Serie B, regalarsi una serata di gala come questa rappresenta un ulteriore motivo d’ orgoglio per provare a fare lo sgambetto ai capitolini.
La Roma dal canto suo non può assolutamente permettersi di sbagliare, sia per il blasone sia per provare ad ingranare definitivamente in questa stagione, che fino ad oggi forse non è stata all’ altezza delle aspettative. Tutto questo potrebbe rappresentare un punto a favore del Lecce, ma si sa che il responso definitivo lo potrà dare solo il rettangolo verde.
Da segnalare l’ unico precedente tra le due formazioni in Coppa Italia risale al 29 agosto 1982 quando i salentini fermarono in casa i giallorossi di Liedholm con il risultato di 0-0.

Probabili formazioni

ROMA(4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Ibanez, Kumbulla, Maitland-Niles; Cristante, S. Oliveira; C. Perez, Shomurodov, Felix; Abraham. A disposizione: Fuzato, Boer, Viña, Keramitsis, Veretout, Bove, Zalewski, El Shaarawy, Mkhitaryan, Zaniolo. Allenatore: Josè Mourinho

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Calabresi, Lucioni, Barreca; Majer, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Coda, Rodriguez. A disposizione: Bleve, Vera, Di Mariano, Olivieri, Helgason, Bjorkengren, Faragò, Gallo, Blin, Hasic, Samoja, Dermaku. Allenatore: Marco Baroni

ARBITRO: Volpi di Arezzo.

GUARDALINEE: Saccenti e Scatragli.

Danilo Sandalo

AVELLINO-MONOPOLI: INFO SETTORE OSPITI | S. S. Monopoli 1966

I tagliandi di accesso del settore ospiti dello Stadio “Partenio-A.Lombardi” per la gara Avellino-Monopoli, in programma alle ore 17:30 di domenica 23 gennaio 2022, sono disponibili, al prezzo di euro 15.00 + diritto di prevendita, online e presso i punti vendita del circuito TicketOne. Le vendite saranno attive dalle ore 10.00 di giovedì 20 gennaio fino alle ore 19.00 di sabato 22 gennaio.

La capienza del settore ospiti è di 250 posti.

Come previsto dal protocollo di intesa tra il Ministero dell’Interno, Federazioni e Leghe, sulla base della Determina n.29 del 23 agosto 2017 e della Circolare n.555/ONMS del 4 agosto 2017, i tifosi ospiti non necessiteranno di carte di fidelizzazione per l’accesso allo stadio.

Fatte salve eventuali modifiche della normativa, l’accesso allo Stadio è consentito esclusivamente ai soggetti di cui agli articoli 5 e 6 del D.L. 172 del 26/11/2021 ovvero ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all’art. 9, comma 2 lettere a, b, c-bis del D.L. 52/2021 (cosiddetto “Super Green Pass”), ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale.

In considerazione del continuo evolversi dello scenario di diffusione della pandemia da covid-19, l’utilizzatore del titolo di accesso dovrà essere in possesso della certificazione richiesta dalla normativa applicabile alla data della partita.

All’accesso gli spettatori dovranno fornire una certificazione verde Covid-19 con QR CODE: non saranno considerati validi quindi tutti i certificati cartacei che non siano dotati di QR Code.

È obbligatorio il distanziamento sociale e l’uso della mascherina FFP2 sia durante tutta la permanenza che nelle fasi di accesso e di uscita. Per i bambini valgono le norme generali.

Si ricorda inoltre è vietato introdurre all’interno dello stadio striscioni, bandiere o altri materiali senza preventiva autorizzazione.

Si invitano tutti i tifosi, nel rispetto delle normative vigenti, a sedersi esclusivamente ai posti assegnati dai biglietti e, considerata la procedura di accesso, a presentarsi all’ingresso con congruo anticipo.

Bisceglie Calcio, è Raffaele Cataldi il nuovo preparatore dei portieri

L’A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver affidato in data odierna l’incarico di preparatore dei portieri a Raffaele Cataldi. Classe 1971, collabora da anni con l’attuale tecnico nerazzurro Michele Cazzarò, al fianco del quale ha lavorato fin dall’annata 2013/14 in quel di Taranto. Partito dalla formazione Juniores rossoblu, Cataldi ha seguito Cazzarò in prima squadra nelle stagioni 2014/15 e 2017/18, oltre alle successive esperienze in quel di Messina e di Brindisi.

La dirigenza nerazzurra porge il benvenuto al neo preparatore dei portieri.

Lecce Calcio, arriva anche il  francese Valentin Gendrey

LECCE – E due! Dopo Arturo Calabresi arriva anche il  francese Valentin Gendrey.  Il terzino destro è appena arrivato all’aeroporto del Salento a conferma delle indiscrezioni dei giorni scorsi circa l’interessamento dell’Us Lecce al terzino destro, classe 2000, dell’Amiens. Prosegue, dunque, il potenziamento dei giallorossi in vista della prossima stagione di Serie B. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Lecce, il terzino Arturo Calabresi pronto all’avventura in giallorosso

Lecce – Il calciatore Arturo Calabresi è arrivato poche ore fa all’aeroporto del Salento e nel primo pomeriggio sosterrà le visite mediche di rito. L’Us Lecce ha acquisito l’esterno difensivo destro del Bologna, classe ’96, a  titolo definitivo con un contratto di tre anni e opzione per il quarto. Affiancherà il terzino destro francese Valentin Gendrey.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bisceglie, via l’allenatore dei portieri

Il Bisceglie Calcio 1913 ha comunicato che Vincenzo Marinacci non ricopre più il ruolo di allenatori dei portieri. Nelle prossime ore sarà ufficializzato il nome del nuovo preparatore dei portieri.

Questo il commiato del club pugliese: “La dirigenza ringrazia Marinacci per il lavoro svolto in questi anni a favore dei colori nerazzurri”.
 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Coppa Italia: la Roma va a caccia della Decima, giovedì arriva il Lecce

Nove Coppe Italia in bacheca, ma l’ultima è datata 2008. Gruppo Friedkin ci crede: “La caccia alla Decima comincia”. Giovedì all’Olimpico la sfida ai pugliesi che però non evocano certo buoni ricordi

A Trigoria nessuno vuole più sentir parlare di Decima. Non piace a giocatori e dirigenti e non piace ai tifosi, visto che da quando la Roma ha vinto la nona Coppa Italia della sua storia non sono più arrivati trofei. Il capitano non giocatore, nel 2008, era Totti, out per un problema al ginocchio, il presidente era Franco Sensi, il capo dello Stato Napolitano, tanto per capire che è passata davvero una vita. La Roma riprenderà la corsa giovedì sera all’Olimpico contro il Lecce (che, in casa, non evoca certo bei ricordi ai romanisti), la scaramanzia resta ma non ha avuto timore di parlare di scaramanzia chi si occupa del sito e dei social della comunicazione del Gruppo Friedkin. Si legge, infatti, sui profili della società dei proprietari: “La caccia alla decima comincia”, con a corredo una foto di capitan Pellegrini che però giovedì non ci sarà per un fastidio muscolare. “Segui la Roma – si legge ancora – mentre affronta alcuni dei migliori club italiani e compete per il decimo titolo di Coppa Italia”.

Dal 2008 al 2021

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Niente paura, dunque, solo la speranza che Mourinho e i giocatori riescano a portare a Trigoria un titolo che manca dal 2008. La Roma, in questi 14 anni, è andata in finale nel 2010 (sconfitta proprio con Mou e l’Inter) e nel 2013 (derby perso), poi più niente. Storicamente la Coppa Italia è molto amata dai romanisti, negli anni ha sempre portato bei ricordi e partite emozionanti, adesso non resta che riprendere il cammino e vedere dove porterà. Di certo, sarà difficile fare peggio dello scorso anno: sconfitta in casa con lo Spezia sia sul campo sia a tavolino dopo i 6 cambi fatti. Di fatto, la stagione della Roma terminò lì. Ed era il 19 gennaio, un anno fa.

La Gazzetta dello Sport

Bisceglie, saluta l’allenatore dei portieri Vincenzo Marinacci

L’As Bisceglie Calcio 1913 comunica che, a partire da oggi, Vincenzo Marinacci non ricopre più il ruolo di allenatori dei portieri.

La dirigenza ringrazia Marinacci per il lavoro svolto in questi anni a favore dei colori nerazzurri.

Nelle prossime ore sarà ufficializzato il nome del nuovo preparatore dei portieri.

Pordenone-Lecce 0-1: ora la supersfida contro la Roma di Mourinho in Coppa Italia.

Minimo sforzo e massimo risultato per il Lecce di Marco Baroni che contro il Pordenone ultimo in classifica non va oltre uno striminzito 1-0 che comunque consente ai salentini di continuare a stare negli altipiani della classifica del campionato di Serie B.
Una gara piuttosto bruttina quella giocata dai giallorossi illuminata solo dal lampo di genio di Strefezza il quale riesce a servire un assist geniale per Gargiulo al 24′ minuto del primo tempo.
Una partita che il Lecce ha giocato quasi con il freno a mano dando l’ impressione di accontentarsi del risultato contro gli ultimi della classe.
Ora il Lecce è atteso dalla magica sfida di Coppa Italia contro la Roma di Mourinho giovedì sera all’ Olimpico, una sfida impossibile sulla carta, un derby tutto giallorosso ma nel calcio mai dire mai e arrivare a giocarsi una sfida così non può rappresentare solo un autoregalo ma deve essere un motivo d’ orgoglio per cercare l’ impresa.

Danilo Sandalo

ESCLUSIVA CWP – Lecce, l’ex Giorgetti: “Per la A c’è sfruttare i passi falsi di chi sta davanti”

L’ex ala dei Salentini ai nostri microfoni: “Se arrivasse Benassi porterebbe qualità e quantità importanti”

Il nuovo anno riparte al meglio in casa del Lecce grazie al blitz in quel di Pordenone. La vittoria in Friuli permette dunque ai Salentini di saldare la quinta posizione in classifica nel campionato di Serie B, situazione addirittura migliorabile nel caso di vittoria col Vicenza nel recupero.

Per tastare il terreno in casa giallorossa la nostra redazione ha contattato in esclusiva Rodolfo Giorgetti. Classe 1971, di ruolo ala, Dodo conosce bene la piazza avendone indossato la maglia fra il 2000 ed il 2002. “Sicuramente il Lecce ha le carte in regola per poter combattere contro tutte le squadre, ma non ha una squadra ammazza campionato – ammette Giorgetti con franchezza -. Perciò dovrà sfruttare al massimo eventuali passi falsi degli avversari e rimanere super concentrata anche contro le piccole squadre“.

Il mercato di riparazione ha già portato il colpo Paolo Faragò dal Cagliari e il difensore croato classe ’96 Lorenco Simic, ex di Spal ed Empoli. Ma le voci di un possibile arrivo di Marco Benassi ingolosiscono i tifosi: “Se lo staff tecnico ha deciso di inserire Simic e Faragò sicuramente, hanno agito consapevoli che per questa seconda parte di campionato la rosa deve essere più che competitiva. Se arrivasse Benassi penso che porterebbe qualità e quantità importanti, oltre ad una gran voglia di giocare con continuità“.

RIPRODUZIONE PARZIALE O TOTALE CONSENTIVA PREVIA CITAZIONE FONTE CALCIOWEBPUGLIA.IT

Calciomercato Serie B, Lecce: ufficiale il difensore Simic

LECCE – Il Lecce, con una nota apparsa sul proprio sito web, ha annunciato cheil calciatore Lorenco Simic, difensore croato classe ’96, domani sarà a Lecce per sottoporsi alle visite mediche di rito presso il Centro Biolab di Cutrofiano. In Italia, Simic, ha collezionato 14 presenze e un gol in Serie A con la maglia della Spal e 15 presenze e tre gol in Serie B con la maglia dell’Empoli. Il difensore era svincolato, nell’ultima stagione ha militato con lo Zaglebie Lubin

Il Corriere dello Sport

Bisceglie Calcio, ingaggiato l’attaccante Gonzalo Urquijo

Bisceglie Calcio, ingaggiato l’attaccante Gonzalo Urquijo 🖤💙⭐️ 🗞 La società del presidente Racanati perfeziona un’interessante operazione in entrata con l’innesto dell’esperta punta argentina, già leader e cannoniere dell’Agropecuario, squadra con cui ha raggiunto la serie B dopo diverse promozioni. Sarà subito a disposizione di mister Cazzarò 🔍 Proviene dall’Argentina l’atteso rinforzo nel reparto avanzato per i colori nerazzurri. L’As Bisceglie Calcio 1913 ufficializza l’ingaggio dell’attaccante Gonzalo Urquijo. Classe 1989, originario di Bellocq (piccolo paese del distretto di Carlos Casares, a 300 chilometri da Buenos Aires), il neo acquisto stellato ha rappresentato per diversi anni l’autentica bandiera dell’Agropecuario, formazione di cui è stato capitano nonché indiscusso bomber e protagonista di una travolgente scalata con molteplici promozioni fino all’approdo nella Primera B Nacional, vale a dire la seconda divisione del calcio argentino. Tenace, potente, con un buon fiuto del gol, Urquijo ha avuto agli albori della sua carriera anche una breve esperienza con l’Estudiantes de La Plata, oltre ad una recente parentesi sempre nella Primera B Nacional tra le file del Guillermo Brown di Puerto Madryn. Calciatore con lo status di comunitario per via delle origini italiane della nonna, Urquijo è stato in passato compagno di squadra di Facundo Urquiza nell’Agropecuario ed ha spesso affrontato da avversario gli altri nerazzurri Izco e Coria. Ora, nel pieno della maturità agonistica e dopo aver rifiutato richieste giunte dalla Bolivia e dalla massima divisione dell’Arabia Saudita, per Urquijo arriva la prima avventura lontano dal Sudamerica, con l’auspicio di poter lasciare il segno a Bisceglie e di contribuire alla risalita in classifica dei nerazzurri di Cazzarò nella seconda parte di stagione. Urquijo si aggregherà ai nuovi compagni fin dalla seduta mattutina di domani al “Ventura”.

Bisceglie Calcio, ingaggiato l’attaccante Gonzalo Urquijo

La società del presidente Racanati perfeziona un’interessante operazione in entrata con l’innesto dell’esperta punta argentina, già leader e cannoniere dell’Agropecuario, squadra con cui ha raggiunto la serie B dopo diverse promozioni. Sarà subito a disposizione di mister Cazzarò  

Proviene dall’Argentina l’atteso rinforzo nel reparto avanzato per i colori nerazzurri. L’As Bisceglie Calcio 1913 ufficializza l’ingaggio dell’attaccante Gonzalo Urquijo. Classe 1989, originario di Bellocq (piccolo paese del distretto di Carlos Casares, a 300 chilometri da Buenos Aires), il neo acquisto stellato ha rappresentato per diversi anni l’autentica bandiera dell’Agropecuario, formazione di cui è stato capitano nonché indiscusso bomber e protagonista di una travolgente scalata con molteplici promozioni fino all’approdo nella Primera B Nacional, vale a dire la seconda divisione del calcio argentino.

Tenace, potente, con un buon fiuto del gol, Urquijo ha avuto agli albori della sua carriera anche una breve esperienza con l’Estudiantes de La Plata, oltre ad una recente parentesi sempre nella Primera B Nacional tra le file del Guillermo Brown di Puerto Madryn. Calciatore con lo status di comunitario per via delle origini italiane della nonna, Urquijo è stato in passato compagno di squadra di Facundo Urquiza nell’Agropecuario ed ha spesso affrontato da avversario gli altri nerazzurri Izco e Coria. Ora, nel pieno della maturità agonistica e dopo aver rifiutato richieste giunte dalla Bolivia e dalla massima divisione dell’Arabia Saudita, per Urquijo arriva la prima avventura lontano dal Sudamerica, con l’auspicio di poter lasciare il segno a Bisceglie e di contribuire alla risalita in classifica dei nerazzurri di Cazzarò nella seconda parte di stagione.

Urquijo si aggregherà ai nuovi compagni fin dalla seduta mattutina di domani al “Ventura”.

Monopoli, un negativizzato e una nuova positività tra i biancoverdi


La S.S. Monopoli 1966 comunica che, a seguito del nuovo ciclo di tamponi effettuati, è stata riscontrata una nuova positività al Covid-19 all’interno del gruppo squadra; risulta invece negativizzato 1 calciatore precedentemente risultato positivo ai test effettuati nelle scorse settimane. Al momento sono dunque 3 i calciatori positivi presenti all’interno del gruppo squadra, posti in isolamento domiciliare e constantemente monitorati dallo staff medico biancoverde.

Fonte:TuttoC.com