Foggia-Vibonese a Mancini di Fermo

L’arbitro marchigiano dirigerà il Foggia per la quinta volta. Una vittoria, una sconfitta e due pareggi nei precedenti

Sarà Emanuele Mancini della sezione di Fermo a dirigere FoggiaVibonese in programma domenica 11 settembre alle ore 20:30 allo stadio Pino Zaccheria di Foggia. Il fischietto marchigiano, alla quinta direzione con il Foggia in campo, sarà coadiuvato da Claudio Cantiani di Venosa e Alessandro Salvatori di Rimini.

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Il bilancio parla di una vittoria, 2013 con il Castel Rigone, una sconfitta (ad Ischia nella stessa stagione) e due pareggi (Gladiator in D e Aversa Normanna in Seconda Divisione)

Fabio Lattuchella

Siracusa-Foggia 1-2. Rossoneri in testa

Il Foggia espugna Siracusa con una prestazione convincente e con il risultato di 1-2. Reti decisive di Chiricó al 16esimo minuto del primo tempo e di Padovan a due minuti dal termine. Il centravanti scuola Juventus, peraltro, era entrato in campo qualche minuto prima. Nel recupero il gol di Turati per il Siracusa. Foggia padrone del gioco nella prima frazione, dopo la rete del vantaggio rischia poco e prova qualche giocata, sempre in modo propositivo. Nella ripresa il Siracusa prova a raddrizzare la gara anche se solo all’87esimo è veramente pericoloso con il nuovo entrato Cassini. Il giovane attaccante brasiliano, in prestito dal Palermo, sbaglia da due passi il colpo di testa mandando al lato. Nella ripartenza in contropiede Padovan insacca il gol dello 0-2, appena entrato in campo. Buona precisione dell’attaccante rossonero in risposta ad alcune occasioni precedenti per chiudere la gara, fallite da Chiricó, Mazzeo e Sarno.

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Nel finale, al 92esimo, la squadra siciliana va a segno con Turati in mischia d’area, forse anche aiutato da una deviazione. Il Siracusa tenta la beffa al Foggia ma dopo un tiro a giro di Sarno al 95esimo l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

LA CRONACA DETTAGLIATA DELLA GARA

Siracusa-Foggia 1-2

0-1 vantaggio del Foggia al 16esimo con Chiricó che di sinistro insacca alle spalle di Santurro. Ottimo l’assist di Mazzeo.

30′ prima ammonizione della gara a Mazzeo del Foggia

Foggia padrone del campo nella prima mezz’ora di gioco. Oltre al vantaggio una buona padronanza nel gioco nonostante il difficile campo di Siracusa, con il manto erboso in pessime condizioni.

Solo al 33′ il Siracusa si affaccia dalle parti di Guarna con un tiro da fuori area di Longoni

41′ Vacca lancia Chiricó in area, ma il pallonetto dell’esterno d’attacco termina fuori.

Termina la prima frazione di gioco, Foggia avanti di una rete.

Inizio ripresa con gli stessi effettivi.

Al sesto minuto tiro rasoterra di Chiricó, sempre lui, parato da Santurro

Al 61′ Stroppa manda nella mischia Letizia e Gerbo per Chiricó e Riverola.

Tre minuti più tardi Sottil manda in campo Scardina per De Respinis.

72′ detto per i siculi anche De Vita.

73′ Mazzeo è lanciato in area da Sarno ma Santurro lo anticipa in extremis.

75′ Sarno in contropiede 3 contro 3 non serve i suoi compagni ma viene fermato fallosamente. Ammonito Valente e punizione per il Foggia.

78′ Ultimo cambio Sitacusa. Dentro il promettente brasiliano Matheus Cassini al posto di Catania

Il Siracusa preme nel finale, ammoniti Letizia e Angelo. Dentro Padovan per Mazzeo. Ultimo cambio della gara.

87′ Cassini lanciato in area sbaglia una rete clamorosa.

88′ Padovan in contropiede non perdona. 0-2, ancora una volta il centravanti scuola Juventus non perdona appena entrato in campo. Gara che sembra chiusa poi Turati segna in pieno recupero (92′). Sarno sbaglia il gol in contropiede al 95′ poi il fischio finale. Il Foggia vince a Siracusa ed è in testa alla classifica con il Lecce.

TABELLINO

SIRACUSA 4-3-3. Santurro; Brumat, Dentice, Diakite, Turati; Baiocco, Giordano, Longoni (72′ De Vita): Catania (78′ Cassini), Valente, De Respinis (64′ Scardina). All. Sottil

FOGGIA 4-3-3. Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Riverola (61′ Gerbo); Sarno, Mazzeo (84′ Padovan), Chiricò (61′ Letizia). All. Stroppa

MARCATORI: 16′ Chiricó (FG), 88′ Padovan (FG), 92′ Turati (S)

AMMONITI: 30′ Mazzeo (FG), 75′ Valente (S), 80′ Letizia (FG), 82′ Angelo (FG), 84′ Scardina (S),

Fabio Lattuchella

Siracusa-Foggia 1-2 la cronaca live

In diretta da Siracusa l’ultima gara della seconda giornata del Campionato di Lega Pro, Girone C.

Siracusa-Foggia 1-2

0-1 vantaggio del Foggia al 16esimo con Chiricó che di sinistro insacca alle spalle di Santurro. Ottimo l’assist di Mazzeo.

30′ prima ammonizione della gara a Mazzeo del Foggia

Foggia padrone del campo nella prima mezz’ora di gioco. Oltre al vantaggio una buona padronanza nel gioco nonostante il difficile campo di Siracusa, con il manto erboso in pessime condizioni.

Solo al 33′ il Siracusa si affaccia dalle parti di Guarna con un tiro da fuori area di Longoni

41′ Vacca lancia Chiricó in area, ma il pallonetto dell’esterno d’attacco termina fuori.

Termina la prima frazione di gioco, Foggia avanti di una rete.

Inizio ripresa con gli stessi effettivi.

Al sesto minuto tiro rasoterra di Chiricó, sempre lui, parato da Santurro

Al 61′ Stroppa manda nella mischia Letizia e Gerbo per Chiricó e Riverola.

Tre minuti più tardi Sottil manda in campo Scardina per De Respinis.

72′ detto per i siculi anche De Vita.

73′ Mazzeo è lanciato in area da Sarno ma Santurro lo anticipa in extremis.

75′ Sarno in contropiede 3 contro 3 non serve i suoi compagni ma viene fermato fallosamente. Ammonito Valente e punizione per il Foggia.

78′ Ultimo cambio Sitacusa. Dentro il promettente brasiliano Matheus Cassini al posto di Catania

Il Siracusa preme nel finale, ammoniti Letizia e Angelo. Dentro Padovan per Mazzeo. Ultimo cambio della gara.

87′ Cassini lanciato in area sbaglia una rete clamorosa.

88′ Padovan in contropiede non perdona. 0-2, ancora una volta il centravanti scuola Juventus non perdona appena entrato in campo. Gara che sembra chiusa poi Turati segna in pieno recupero (92′). Sarno sbaglia il gol in contropiede al 95′ poi il fischio finale. Il Foggianvince a Siracusa ed è in testa alla classifica con il Lecce.

FORMAZIONI UFFICIALI

SIRACUSA 4-3-3.  Santurro; Brumat, Dentice, Diakite, Turati; Baiocco, Giordano, Longoni (72′ De Vita): Catania (78′ Cassini), Valente, De Respinis (64′ Scardina). All. Sottil

FOGGIA 4-3-3. Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Riverola (61′ Gerbo); Sarno, Mazzeo (84′ Padovan), Chiricò (61′ Letizia). All. Stroppa

MARCATORI: 16′ Chiricó (FG), 88′ Padovan (FG), 92′ Turati (S)

AMMONITI: 30′ Mazzeo (FG), 75′ Valente (S), 80′ Letizia (FG), 82′ Angelo (FG), 84′ Scardina (S),

Fabio Lattuchella

Serie B, il Cittadella vola in testa. Verona e Carpi impattano. Bene Bari ed Entella

Dopo aver inaugurato la stagione con la prima giornata, la Serie B è scesa in campo per la seconda giornata. Il turno, divisosi tra sabato e domenica, ha visto cinque vittorie delle squadre di casa, cinque pareggi, un solo blitz esterno con diciassette reti segnate sui vari campi.

Il turno era stato aperto sabato con i tre anticipi: alle 18, il Brescia di Cristian Brocchi ha steso 2-0 il quotato Frosinone: i ciociari di Marino, dopo l’ottimo debutto con l’Entella, hanno subito le reti di Morosini e del solito Caracciolo che hanno consegnato al tecnico ex Milan la prima vittoria stagionale. Prima vittoria in campionato per Roberto Stellone alla guida del Bari: i biancorossi ottengono l’unica vittoria esterna di giornata sbancando, con un rigore al 93esimo siglato da Maniero, il campo di Perugia. Dopo il blitz a Bari si conferma come piacevole protagonista, il Cittadella di Venturato che sbriga 2-0 la pratica Ternana: contro le fere vanno a segno il bomber Litteri (in foto) e il difensore Salvi che fanno balzare i veneti in testa alla classifica con sei punti.

Alle spalle del Cittadella, ecco un quartetto con Verona, Brescia, Benevento e Carpi. Detto già dei lombardi, il Verona impatta per 1-1 nella bolgia del “Arechi” di Salerno: vantaggio ospite con Ganz mentre i campani di Sannino ottengono la parità con il solito Coda. A braccetto Carpi e Benevento che al “Cabassi” si spartiscono la posta in palio grazie all’1-1 finale con le firme di Falco per gli stregoni e Catellani per gli emiliani. Stesso risultato, 1-1, al “Provinciale” di Trapani dove i siciliani di Cosmi vanno addirittura sotto con la Pro Vercelli grazie al gol di Vajushi ma nella ripresa riescono a pareggiare col gol di Coronado. Dopo l’esordio amaro di Frosinone, vince l’Entella di Breda che affonda l’Avellino: vantaggio ligure con Masucci e Caputo, dal dischetto, firma il 2-0 finale. Ottima vittoria all’esordio per il Pisa di Gattuso: i toscani, con il tecnico calabrese in tribuna causa squalifica, batte 1-0 il Novara di Boscaglia grazie alla rete dell’ex Lisuzzo (tanti anni a Novara dov’era soprannominato Il Sindaco) e con il recupero a Terni (si giochera mercoledi alle 20.30) può addirittura balzare in testa alla classifica. Prima vittoria stagionale per la Spal di Semplici che regola 3-0 il Vicenza di Lerda: dopo sei minuti espulso il portiere ospite Benussi e i ferraresi dilagano con Arini, Cremonesi e Zigoni. Pari a reti bianche tra Latina e Spezia mentre Ascoli-Cesena non si è disputata a causa del sisma che ha colpito il centro-Italia.

CLASSIFICA: Cittadella 6 punti, Verona, Benevento, Carpi e Brescia 4, Bari, Spal, Pisa, Frosinone, Entella 3, Trapani, Salernitana, Pro Vercelli, Spezia 2, Cesena, Ascoli, Novara, Perugia, Avellino, Latina 1, Ternana e Vicenza 0.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B: un trio al comando

Sono 17 le reti realizzate nel secondo turno del campionato di Serie B.
Seconda rete in campionato per Andrea Caracciolo del Brescia, Maniero del Bari e Litteri del Cittadella che si attestano nella prima posizione della classifica marcatori.
Prima rete stagionale per Morosini del Brescia, Salvi del Cittadella, Caputo e Masucci della Virtus Entella, Catellani del Carpi, Falco del Benevento, Lisuzzo del Pisa, Coda della Salernitana, Ganz dell’Hellas Verona, Arini, Cremonesi e Zigoni della Spal, Coronado del Trapani e l’albanese Vajushi della Pro Vercelli.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, gol all’ultimo respiro e i biancorossi sbancano Perugia. Maniero di rigore e il Bari vola

Missione compiuta per il Bari di Roberto Stellone che, grazie ad un rigore trasformato dal tanto discusso Maniero in pieno recupero, sbanca Perugia e conquista la prima vittoria stagionale. Partita dai due volti quella del “Curi” con il Perugia di Cristian Bucchi decisamente più in palla nel primo tempo mentre nella ripresa sono stati i galletti pugliesi a prendere la situazione in mano e sfruttare il calo fisico degli umbri per la zampata vincente.

Bari che ritrova Di Cesare al centro della difesa e si affida alla cerniera ValianiFedele per ovviare alle assenze dei vari Basha, Romizi ed Ivan. Il Perugia, dopo il pareggio a Cesena, deve fare a meno all’ultimo momento dell’ex Stefano Guberti e si affida in avanti al trio Bianchi, Zapata e Bonaiuto. Inizia meglio la formazione umbra con Bonaiuto particolarmente ispirato e Dezi che preoccupano il portiere biancorosso Micai. Il Bari soffre ma con Maniero ha una grandissima occasione con l’ariete napoletano di testa manda incredibilmente fuori. La ripresa vede un Bari più in palla: i pugliesi perdono Moras per un infortunio muscolare (sostituito da Tonucci) ma prendono sempre più campo e l’ingresso di Ciccio Brienza da quella fantasia al galletto necessaria all’arrembaggio finale. Entra anche il baby Castrovilli che prima prova a fare tutto da solo ma poi è il Perugia ad avere il match point con Da Silva che fa fare bella figura a Micai. Sembra che la parità possa essere il risultato finale ma nessuno ha fatto i conti con il maxi-recupero del signor Aureliano: Castrovilli tira in porta, il terzino Del Prete para e procura calcio di rigore ed espulsione dell’ex catanese che manda sul dischetto Maniero; la punta si presenta sul dischetto e, dopo le mille polemiche scaturite dai fatti di Bari-Cittadella, batte Rosati e fa volare i suoi. Il triplice fischio sembra dietro l’angolo ma passano alcuni minuti in cui ne fa le spese De Luca che viene espulso per una brutta entrata. Di Cesare e Volta vengono ammoniti in un accenno di rissa ma il Bari porta a casa una vittoria preziosa, la prima della stagione e la prima della gestione Giancaspro in campionato.

Se con il Cittadella il tecnico Stellone era salito sul banco degli imputati, la vittoria in terra umbra è gran parte merito suo. Gli innesti azzecati di Castrovilli e Brienza danno al Bari lo sprint decisivo contro un Perugia che iniziava a ritirare i remi in barca. Certo, una rondine non fa e non deve fare primavera ma il Bari (sopratutto nella ripresa) ha mostrato notevoli passi avanti rispetto all’incolore prova mostra contro i veneti al “San Nicola”. Bene l’esordio di Fedele a centrocampo mentre deludono ancora una volta Fedato e De Luca che non mettono mai nulla di loro e il secondo, addirittura, guadagna un espulsione gratuita. Impegno a Vicenza per capire se questo Bari è quello visto stasera o quello brutto e apatico di Cittadella…la parola al campo.

PERUGIA: Rosati, Volta, Del Prete, Chiosa, Belmonte, Dezi, Ricci, Brighi, Bianchi, Bonaiuto, Zapata.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Di Cesare, Cassani, Furlan, Fedele, Valiani, Fedato, De Luca, Maniero.

RETI: Maniero (rig) al 92°

ANTONIO GENCHI

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Serie B, sabato tre anticipi poi domenica tutte le altre. Ecco il programma della 2^ giornata

Dopo aver rotto il ghiaccio con la prima giornata, la Serie B torna in campo per affrontare la seconda giornata. Il secondo turno del campionato cadetto si giocherà a cavallo di sabato e domenica con la sola eccezione di Ascoli-Cesena che è stata doverosamente rinviata a causa del terremoto che ha colpito la zona delle Marche e che porterà a dei controlli per capire la stabilità dello stadio “Cino e Lillo Del Duca”.

Il menù di Serie B si aprirà con la sfida di sabato alle ore 18 tra Brescia e Frosinone. L’undici di mister Brocchi ha esordito con un pareggio ad Avellino mentre i ciociari di Marino hanno avuto vita facile al “Matusa” contro l’Entella, vincendo per 2-0. Occhi puntati, ovviamente, sui due bomber Caracciolo (in foto) e Ciofani che sono già andati a segno nella prima giornata.

Sabato alle 20.30 ci sono altre due gare molto interessanti. Il Bari, sconfitto all’esordio dal Cittadella rende visita al Perugia che pur disputando un ottima gara a Cesena ha portato via, dalla Romagna, un solo punticino mentre proprio i veneti di mister Venturato, dopo il blitz al “San Nicola” ospitano la Ternana che, di fatto, esordisce in questo campionato dopo il rinvio della prima giornata (gara col Pisa che verrà recuperata il 7 settembre alle 20.30).

Il sabato cadetto lascerà spazio alla domenica che avrà il suo avvio alle 17.30 quando Entella ed Avellino scenderanno in campo in Liguria: le squadre di Breda e Toscano cercano la prima vittoria dopo la sconfitta di Frosinone per i primi e il pareggio casalingo col Brescia per i campani. Alle 20.30 avremo le restanti sei gare con: Carpi-Benevento (sfida tra prime della classe avendo vinto entrambe la prima gara). Latina-Spezia, Pisa-Novara, Salernitana-Verona (remake della finalissima di Lega Pro che sancì il salto di categoria degli scaligeri ed il fallimento della squadra granata), Spal-Vicenza ed infine Trapani-Pro Vercelli. 

ANTONIO GENCHI

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Bari, dalla rissa Matarrese-Gaucci al gol vittoria di Scaglia. Ecco i precedenti tra Perugia e Bari

La sfida tra Perugia e Bari è indubbiamente una classica del campionato di Serie B ma, nonostante gli stessi colori sociali (il bianco e il rosso), la sfida tra grifoni e galletti non è mai stata una sfida tra amici.

La sfida che andrà in scena sabato alle 20.30 sarà la numero ventiquattro in terra umbra con quindici partite in Serie, tre in Serie A più cinque gare in Coppa Italia. Il bilancio è abbastanza equo tra le due squadre con sette affermazioni esterne dei galletti, sei successi casalinghi e ben dieci pareggi con ventidue reti messe a segno dal Bari e venticinque subite.

Andando indietro negli archivi, le prime sfide risalgono addirittura ai primi anni ’30 con diverse sfide tra baresi ed umbri. Dopo il conflitto mondiale, si dovrà aspettare circa venti anni per rivedere la sfida tra Perugia e Bari che diventerà una classica a cavallo degli anni ’60, ’70 e ’80. Dopo un periodo di separazione, le due squadre diventarono protagoniste fisse in Serie A con i due presidenti Matarrese e Gaucci che riuscirono a tenere le rispettive squadre per tante stagioni nel massimo campionato italiano. Tutti i tifosi, ma non solo, ricordano la gara del 6 novembre 1999: il Bari espugnò il “Renato Curi” per 2-1 grazie alle reti di Daniel Andersson e del sudafricano Masinga che consentirono al Bari di uscire vittorioso. Il vulcanico presidente umbro, Luciano Gaucci, a fine gara, esplose di rabbia contro l’arbitro Pellegrino per un colpo subito dal perugino Olive. Nella questione intervenì Vincenzo Matarrese che entrò nel mirino di Gaucci dando vita ad un siparietto, per certi versi simpatico, che gira ancora sul web.

Un altra partita che si ricorda è lo 0-1 della stagione 2004/2005: il Bari allenato da Guido Carboni va nella tana degli umbri a caccia di punti salvezza contro un avversario che ambiva alla Serie A. Sembra difficile ma il fato si è messo di mezzo: a pochi secondi dal fischio d’avvio, su un rilancio della difesa perugina il pallone sbatte sul corpo di Massimiliano Scaglia e fa una parabola che sorprende il portierone umbro Kalac. Il Bari dopo questo gol, più che fortunoso, si chiude in difesa e porta a casa tre punti d’oro.

Nell’ultimo incontro (in foto Sansone), disputato in Umbria, c’è stato uno scialbo 0-0 con il ritorno di Andrea Camplone in quella Perugia che, qualche mese prima, aveva portato a disputare i playoff.

ANTONIO GENCHI 

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Foggia, arriva Mazzeo dagli svincolati

Il calciatore, ad un passo dal Matera negli ultimi due giorni, ha deciso alla fine di sposare la causa rossonera. Il trentatreenne salernitano completa il reparto offensivo per il tecnico Stroppa

Ad un giorno dalla chiusura del calciomercato, il nome dell’attaccante di peso che il Foggia ha inseguito per oltre due mesi arriva dal mercato degli svincolati.

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Fabio Mazzeo, 33 anni, firma con il Foggia. (Nella foto in basso, dal sito foggiacalcio1920.it, il momento della firma)

 

Se n’era parlato nelle ultime ore, prima del gong, per poi vedersi vicinissimo al Matera del suo ex allenatore a Benevento, Gaetano Auteri. Poi, nella tarda serata di ieri, la firma per la nona squadra della sua carriera, il Foggia. In precedenza ha vestito le maglie di Salernitana (B), Nocerina, Perugia, Frosinone (B), Cosenza, Atletico Roma, Barletta e Benevento (dopo i ritorni ancora a Nocera e Perugia). Si tratta di un giocatore di buon livello per la categoria, con due promozioni in B alle spalle, tra cui quella dello scorso anno a Benevento con 10 reti realizzate in 30 partite.

Fabio Lattuchella

MAZZEO FIRMA

 

Bari, tanti obiettivi ma i biancorossi chiudono il mercato senza il botto. Ora tocca a Stellone

Il mercato “Made in Italy” ha vissuto, come ormai consuetudine da un pò di tempo a questa parte, un intenso ultimo giorno di calciomercato. Tra operazioni last minute e colpi saltati, le società italiane hanno cercato di colmare le proprie lacune per cercare di essere competitivi per la stagione che è appena cominciata. Il Bari, rappresentato a Milano dal presidente Giancaspro e dal diesse Sogliano, non è stato da meno con la società biancorossa bombardata di nomi e possibilità. La società biancorossa però non ha piazzato alcun colpo nelle ultime ore e chi si aspettava un grande nome, sopratutto in attacco, è rimasto deluso. I biancorossi hanno chiuso alcune operazioni in mattinata e nelle successive ore hanno assistito da spettatori rifiutando alcune offerte e tentando, timidamente, di affondare il colpo per qualche calciatore.

Per quanto riguarda il capitolo portieri, dopo la partenza di Enrico Guarna in direzione Foggia, i biancorossi si sono assicurati il portiere Salvador Ichazo, classe 1992 proveniente dal Torino. Prima di approdare ai granata, il portiere di origini uruguayane ha vestito la maglia del Danubio in patria contribuendo alla vittoria del campionato parando 4 rigori nella finale contro i Montevideo Wanderers. L’ex portiere del Toro dovrebbe essere il secondo del confermato Alessandro Micai e avrà come terzo portiere lo scuola Milan, Stefano Gori.

Uno dei settori dove il Bari ha operato di più è indubbiamente quello difensivo. Negli ultimi giorni è stato perfezionato il passaggio di Rada alla Fidelis Andria mentre in entrata è stato ufficializzato l’arrivo di Elio Capradossi dalla Roma. Il calciatore italiano, di origini ugandesi, è stato tra i protagonisti della vittoria del campionato da parte della Roma Primavera e, in maglia biancorossa, avrà la sua prima esperienza nel calcio professionistico. Sempre al centro della difesa è arrivato Moras, che ha già esordito contro il Cittadella, mentre sugli esterni sono arrivati gli ex palermitani Cassani e Daprelà oltre alla conferma di Sabelli, ritornato dal prestito di Carpi. Molti si aspettavano l’arrivo di un difensore sinistro in grado di dare il cambio a Daprelà ma i biancorossi hanno chiuso il mercato senza ulteriori innesti.

Nel 4-4-2, il centrocampo è il settore più coinvolto e deve assicurare corsa e tecnica alla squadra. Dopo diversi nomi apparsi sui giornali (come ad esempio Soddimo), il Bari ha virato su altri obiettivi. Sugli esterni c’è stato il ritorno di Francesco Fedato, l’approdo in biancorosso di Raphael Martinho, brasiliano ex Verona e Carpi e l’ingaggio dell’ex ternano Federico Furlan. Sono andati via il greco Gentsoglu (direzione Spalato) con Defendi e Di Noia che sono andati alla Ternana mentre al centro sono arrivati l’ex doriano Ivan e l’esperto Basha ex Torino e Frosinone. Nel centrocampo biancorosso mancava qualità e geometrie che potrebbe garantire Franco Brienza. Brienza, in vista dei 38 anni, è chiamato a giocare un ruolo fondamentale in questo Bari con l’ex Siena, Reggina e Bologna che deve dare quel briciolo di fosforo e imprevedibilità alla manovra del galletto. Da Carpi è arrivato il classe 1992, Matteo Fedele che ben conosce il diesse Sogliano: il mediano, di origini svizzere, ha vissuto una stagione molto travagliata l’anno scorso in Emilia con sole otto presenze e un campionato terminato anzitempo per un brutto infortunio.

In attacco, dopo un possibile addio si punterà tutto su Riccardo Maniero. L’ariete napoletano sembrava in partenza da Bari con alcune richieste da Serie B (vedi Benevento e Vicenza) ed in Lega Pro (con il Foggia pronto a follie per avere l’ex attaccante di Pescara e Catania). Al fianco di Maniero c’è stato il ritorno/conferma di Giuseppe De Luca con la “zanzara” che arriva a Bari per la terza volta ed è chiamato a dare una sterzata alla sua carriera dopo due anni in Puglia con pochi alti e tanti bassi. Arriva in Puglia anche Gaetano Monachello, ex Atalanta e Lanciano che è chiamato a dare il cambio e fornire soluzioni tecniche all’allenatore Stellone. Una lacuna è sicuramente il fatto che si era partiti con l’idea di avere in rosa quattro punte: il Bari al momento ne ha tre e ha fallito l’ingaggio della quarta che poteva rappresentare un prezioso cambio nel lungo cammino della Serie B. In quest’ottica, si spera, avrà più spazio il baby Castrovilli che potrebbe finalmente trovare un pò di minutaggio con la maglia biancorossa.

Adesso, la palla passa a Roberto Stellone chiamato, velocemente, a compattare il gruppo tra conferme e nuovi innesti e a dare alla squadra un gioco che sinora non si è visto.

ANTONIO GENCHI 

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Foggia: Saltano tutti (gli attaccanti), tranne i tifosi

Nessun arrivo dal mercato. Tifosi imbufaliti sul web. Dall’attaccante di spessore, a luglio si parlava di grandi nomi, a nessuno oggi. Ceduto anche Viola resta soltanto Padovan o la voglia di giocare senza un vero centravanti

Il mercato è così. Si parla, e anche tanto, poi però quando si concretizza non sempre tutto quello che si è detto corrisponde a verità. Anzi spesso è il contrario, poche sono le verità e tante le chiacchiere.

Arrivano le 23 e il mercato di luglio e agosto chiude. Nessun contratto depositato dal Foggia e, quindi, nessun nuovo centravanti. Ovvero quello che serviva, a detta di tutti (Stroppa compreso).

E scatta la corsa a chi è più indignato sul web. I commenti sono molteplici, il coro unanime. Il tifoso del Foggia si sente preso in giro. Perchè nessuno ha chiesto nulla, probabilmente. E’ stato fatto e detto tutto dalla società.

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Diciamolo chiaramente, se la società avesse sin da subito affermato di puntare su Padovan, per il dopo Iemmello, molti avrebbero accettato la scelta. D’altronde anche il bomber catanzarese, quando è arrivato a Foggia, era ancora una promessa incompiuta del calcio italiano. Poi i gol li ha fatti qui, con la maglia rossonera, e ora brinda giustamente all’approdo in Serie A, al Sassuolo. Quindi, sperare in Padovan come uno Iemmello-bis si poteva. Anche perchè la scuola Juventus e i numeri precedenti del ragazzo parlano quantomeno di una promessa del calcio. Io, da giornalista e non da dirigente (e neanche mi sostituisco a loro) commento e credo che Padovan possa fare bene. Almeno spero. Invece no, sin da subito si è detto di puntare ad un centravanti che garantisca la B a suon di gol. Uno di quelli per cui valga il sacrificio economico già annunciato. Lo ha fatto anche Stroppa in conferenza lunedì sera, quando Padovan è entrato dalla panchina e ha risolto la gara con l’Andria. “Non è ancora pronto, deve lavorare su alcuni aspetti”.

Tornando al centravanti annunciato. I nomi fatti furono tutti di altissimo spessore. Da luglio ad oggi, Donnarumma, Calaiò, Eusepi, Mazzeo, Maniero, Granoche, Curiale. Forse qualcuno lo abbiamo anche dimenticato.

Alla fine non arriva nessuno. Il tempo c’è stato e oggi i conti non tornano. A meno che non si punti su uno svincolato da poter prendere anche in seguito. Ma anche qui i conti (accostati alle dichiarazioni del bomber d’esperienza per cui valeva la pena il sacrificio economico), non tornano.

Fabio Lattuchella

Foggia stringe per Di Piazza, ma il tempo corre

I rossoneri in dirittura d’arrivo per il giocatore del Vicenza, ex Akragas. Alle 23 termina il mercato. Non c’è più molto tempo. Fuori Tito e Viola

Sarebbe Di Piazza, alla fine, il nome su cui puntare per il campionato di Lega Pro appena cominciato. Si è quasi arrivati al suono del gong e il nome dell’attaccante ex Akragas non ha battuto la concorrenza degli altri, ma semplicemente agli altri non ci si è riusciti ad arrivare.

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Non per errori o per mancanze di qualcuno, ma semplicemente perchè il mercato va così, soprattutto nelle ultime ore e soprattutto se non puoi offrire anche una chance in Serie B, ma la Lega Pro. Maniero, Di Carmine, Mazzeo, Donnarumma, tutte trattative troppo complicate che neanche la fine vicina e le frenesie degli ultimi minuti dovrebbero riuscire a liberare. Allora ecco che Di Piazza sembra essere il nome più caldo. Manca poco, non c’è più molto da aspettare.

Per le uscite Tito va all’Andria, anche se la società smentisce e Viola si svincolerebbe e firmerebbe il suo terzo ritorno alla Reggina.

Fabio Lattuchella

Lega Pro gli arbitri della seconda giornata, Foggia di nuovo al lunedì

Posticipata la gara tra Siracusa e Foggia. I rossoneri avrebbero dovuto giocare domenica pomeriggio. Gara posticipata a lunedì.

La concomitanza di altro evento in città, a Siracusa, i mondiali di Canoa-Polo nello specifico (ben 700 atleti e 30 federazioni nazionali presenti), così slitta nuovamente a lunedì la gara del Foggia Calcio, anche nella seconda giornata. La decisione è stata presa dalla Lega Pro dopo la richiesta delle autorità competenti.

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Siracusa-Foggia, in programma lunedì 5 settembre alle 16:30, sarà diretta da Niccolò Pagliardini della sezione di Arezzo e sarà coadiuvato da Marco Scatragli e Marco Pancioni, sempre della stessa sezione.

Per Pagliardini si tratta della quarta volta con il Foggia in campo. Bilancio in equilibrio nei 3 precedenti, con 1 vittoria (Martina 2013-14, 3-0), un pareggio (Matera lo scorso anno, 2-2) e una sconfitta (a Melfi nel 2014-15, 2-1).

Ecco le designazioni arbitrali complete della seconda giornata:

  • CASERTANA – MONOPOLI 

Daniele Paterna di Teramo

Simone Teodori di Fermo e Giuseppe Di Giacinto di Teramo

 

  • COSENZA – TARANTO

Pierantonio Perotti di Legnano

Domenico Lacalamita di Bari e Stefano Viola di Bari

 

  • FIDELIS ANDRIA – CATANIA

Giovanni Luciano di Lamezia Terme

Alessandro Rotondale di L’aquila e Felice Sante Marinenza di L’aquila

 

  • JUVE STABIA – MELFI

Manuel Volpi di Arezzo

Fernando Cantafio di Lamezia Terme e Dario Cucumo di Cosenza

 

  • LECCE – AKRAGAS

Giosue’ Mauro D’apice di Arezzo

Roberto Pepe di Ariano Irpino e Massimo Manzolillo di Sala Consilina

 

  • MATERA – PAGANESE

Riccardo Panarese di Lecce

Gianluigi Di Stefano di Brindisi e Pierluigi Mazzei di Brindisi

 

  • REGGINA – MESSINA

Fabio Piscopo di Imperia

Davide Imperiale di Genova e Maurizio Loni di Cagliari

 

  • SIRACUSA – FOGGIA 

Niccolo Pagliardini di Arezzo

Marco Scatragli di Arezzo e Marco Pancioni di Arezzo

 

  • VIBONESE – FONDI

Ilario Guida di Salerno

Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia e Giuliano Parrella di Battipaglia

 

  • VIRTUS FRANCAVILLA – CATANZARO

Fabio Schirru di Nichelino

Antonio Spensieri di Genova e Giuseppe Perrotti di Campobasso

Fabio Lattuchella

 

 

Riverola: “Giocare senza pubblico per noi è difficile”

Più responsabilità con il nuovo tecnico, “io mi sento benissimo perché provo sempre a fare l’ultimo passaggio. Possiamo fare grandi cose quest’anno”

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“Non era facile giocare senza pubblico –ammette Riverola al termine della gara – ma ce l’abbiamo fatta. Caccia all’uomo su di me? Sono cose che capitano, per fortuna abbiamo vinto, quello è l’importante. Non ho capito perché mi hanno ammonito, ho subito io il colpo. Con il nuovo allenatore è la prima partita e la squadra ha reagito alla grande, abbiamo portato un risultato importante a casa. Giocando in questo modo è vero che ho più responsabilità, ma provo sempre a fare l’ultimo passaggio, giocando più sulla trequarti, quindi mi diverto e sto bene. Possiamo fare grandi cose. La squadra è unita e tutti sappiamo l’obiettivo di quest’anno”.

Fabio Lattuchella

Favarin: “Nervosismo? C’era ruggine vecchia, poi era un derby”

Il tecnico andriese giustifica il nervosismo in campo da una parte e dall’altra. “Peccato per il risultato, siamo stati alla pari con il Foggia e avremmo meritato di più”

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“Peccato per il risultato, noi l’avevamo preparata nel modo in cui abbiamo giocato”. Così il tecnico andriese, Giancarlo Favarin, al termine della gara. “Fino al rigore l’equilibrio era ottimo – prosegue – poi il rigore stesso e l’espulsione hanno cambiato tutto. Per 50-60 minuti siamo stati anche superiori al Foggia. Ci sono ancora 2-3 giorni di tempo in cui la società deve fare alcune valutazioni per il mercato. Ci sono alcune cose da fare ma decideranno loro. Volpicelli nel finale? Era in una migliore condizione fisica rispetto a Cruz. Lottare per un buon risultato contro il Foggia per noi è stato importante, ma aumenta il rammarico per il risultato.

Fabio Lattuchella

Padovan: “Il campionato non sarà facile, oggi si è vista tutta la ‘grinta’ della Lega Pro e soprattutto del girone C”

 “Era la prima partita e non tutto riusciva alla perfezione, ma siamo forti tecnicamente e quindi gli avversari provavano anche a non farci giocare”.

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Padovan parla del suo momento attuale e della prima rete in rossonero. “Il gol? Angelo ha messo una palla perfetta, bravo anche Quinto nell’apertura. Bisogna essere bravi a farsi trovare pronti, io faccio del mio meglio. Negli ultimi anni non ho segnato molto, ma l’augurio è segnare il più possibile quest’anno con la maglia del Foggia. Mercato? La concorrenza è normale, c’è in tutte le squadre, io devo solo farmi trovare pronto, anche se arriva un nuovo centravanti. La C? Oggi si è vista la differenza con le altre categorie. Soprattutto nel girone C”.

Fabio Lattuchella

Stroppa: “Dobbiamo lavorare tanto, la condizione è ancora da migliorare”

Il tecnico rossonero si sofferma sulle scelte iniziali, con Coletti e Agazzi lanciati dal primo minuto e sulla condizione fisica.

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“Le scelte iniziali? Martinelli ha avuto un colpo prima di andare in ritiro a Norcia e non ha ancora recuperato. Non era al 100%. Anche la scelta di Agazzi per Quinto è stata solo per maggiore freschezza, ma Marcello quando è entrato è stato determinante”. A caldo il tecnico Giovanni Stroppa analizza la vittoria sulla Fidelis Andria partendo dalle scelte fatte ad inizio gara. “La Fidelis Andria ha provato a non farci giocare, siamo stati bravi per lunghi tratti mentre altre volte dovevamo essere più bravi a gestire la palla, come nella fase centrale del primo tempo. Nella ripresa l’abbiamo fatto. Bisogna trovare i presupposti per arrivare al limite dell’area e calciare in porta, non è semplice. A volte si arriva per vie centrali, a volte dai lati. C’è da lavorare sotto l’aspetto fisico e della condizione. Se miglioreremo la qualità fisica, miglioreremo anche il fraseggio e la qualità per attaccare gli avversari”. Infine un pensiero sul prosieguo della preparazione in vista dei prossimi impegni, “non è semplice entrare in una squadra e portare metodologie diverse. Andando avanti nel tempo proveremo a fare piccoli cambiamenti, ma sempre mantenendo questo stile di gioco”.

Fabio Lattuchella

Foggia-Fidelis Andria 2-1

Partenza positiva dei rossoneri contro un’Andria nervosa. Segnano Sarno e Padovan per il Foggia, mentre Onescu aveva pareggiato momentaneamente per i biancoblu.

Il Foggia batte 2-1 la Fidelis Andria e comincia nel migliore dei modi il proprio campionato. La condizione fisica è ancora quella tipica di agosto, quindi non eccelsa e va considerato anche il fatto che Stroppa siede sulla panca rossonera da soli 10 giorni. Comunque una vittoria fortemente voluta al cospetto di una Fidelis Andria difficile da affrontare, soprattutto per il temperamento dei biancoblu, a volte apparso esagerato.

Possesso palla, baricentro alto e verticalizzazioni improvvise. Si presenta così il nuovo Foggia di Stroppa alla prima di campionato. L’Andria tenta le ripartenze in contropiede contro una squadra partita con l’obiettivo di vincere il campionato. Stroppa rinuncia al centravanti e manda in campo il tridente “leggero” composto da Sarno, Letizia e Chiricò, Favarin mette solo Cianci in avanti, con 3 mezze punte che coprono più che attaccare. L’inizio brillante del Foggia, però, dura solo un quarto d’ora. I rossoneri comandano il gioco fino a quel punto, poi l’Andria prende le misure e si rende anche pericolosa in un paio di occasioni. Finale di primo tempo con il Foggia che torna a farsi vedere dalle parti di Cilli e nel recupero si vede anche annullare un gol per fuorigioco. Sul cross di Sarno, Letizia è leggermente più avanti dell’ultimo difensore andriese prima di insaccare. Giusta la decisione del direttore di gara. Dopo i primi 45 minuti c’è la consapevolezza che serve qualcosa in più per colpire, sia da una parte che dall’altra. Nella ripresa il Foggia è determinato, segna con Sarno su rigore dopo soli 4 minuti, subisce il pareggio da Onescu, dopo un errore difensivo di ripartenza e poi ritorna avanti con un grandissimo gol di Padovan. Finale nervoso, con Fall che tenta da 35 metri trovando la deviazione in angolo di Guarna, poi nei cinque minuti di recupero non succede più nulla. I rossoneri portano a casa la vittoria.

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CRONACA DETTAGLIATA – Solo un po’ di nervosismo all’inizio e al settimo minuto prima ammonizione per Onescu con un tentativo di rissa.

All’11esimo minuto il primo squillo verso la porta di Cilli ad opera di Riverola.

Al 12esimo nuovo tentativo di rissa dopo l’ammonizione di Tartaglia per simulazione. I biancoblu sembrano aver approcciato in maniera alquanto nervosa.

Al 16esimo minuto errore madornale del portiere andriese Cilli che rilancia direttamente sui piedi di Sarno. Il numero 10 rossonero ignora il movimento in avanti di Letizia, carica il mirino ma il tiro è debole e facilmente controllabile dal guardiapali biancoblu.

Al 20esimo si affaccia la Fidelis Andria per la prima volta dalle parti di Guarna, con un tacco di Mancino a liberare un compagno ma la difesa del Foggia se la cava poi sulla ribattuta gran tiro di Mancino di poco fuori. Sugli sviluppi di una punizione successiva, Aya colpisce di testa alto, lontano dalla porta difesa da Guarna. Al 26esimo azione manovrata della Fidelis Andria, nata da una disattenzione di Empereur, con tiro finale di Matera al lato.

Alla mezzora, dopo una partenza solo foggiana, la Fidelis sembra aver trovato il giusto equilibrio.

Al 39esimo minuto cross velenoso su punizione andriese e Aya colpisce di testa fuori dopo uscita a vuoto di Guarna.

Il Foggia torna pericoloso al 41esimo con una girata al volo di Chiricò, su cross di Angelo, ma il tiro termina debolmente fuori. Il primo tempo termina dopo un solo minuto di recupero nel quale viene annullato anche un gol al Foggia con Letizia che insacca in fuorigioco. Foggia e Andria vanno all’intervallo sullo 0-0.

Inizio di ripresa deciso per il Foggia che trova il gol al quarto minuto con Sarno su calcio di rigore. Tiro da fuori parato dal portiere andriese che sulla ribattuta stende Riverola. Rigore netto e Sarno è implacabile dagli undici metri. Ma all’ottavo la Fidelis trova il gol del pareggio con Onescu che insacca alle spalle di Guarna dopo un errore nel rilancio dello stesso portiere rossonero. Al decimo espulsione di Allegrini per un pugno nei confronti di Riverola, in uno scontro di gioco. Andria in 10 e piccole schermaglie anche in tribuna tra la dirigenza degli ospiti e gli accreditati (gara a porte chiuse) della società rossonera.

Al 25esimo grande percussione di Angelo che va a recuperare una palla alla trequarti andriese, entra in area dal lato corto e tira di sinistro, non il suo piede, con deviazione in angolo.

Al 28esimo minuto la rete di Padovan per il nuovo vantaggio del Foggia. Grande apertura di Quinto sulla destra dove Angelo centra di prima intenzione verso Padovan che insacca al volo alle spalle di Cilli. Foggia in vantaggio con il neoentrato centravanti, segno che lo stesso è indispensabile in questo meccanismo di gioco e che il calciatore ex primavera della Juventus potrà diventare determinante nel corso della stagione. Animi sempre caldi e gara che torna nervosa. All’89esimo Fall ci prova dalla distanza ma Guarna è attento e si rifugia in angolo. Cinque minuti di recupero nei quali la Fidelis Andria trova ancora il tempo per tentare una rissa, con Piccinni particolarmente nervoso nei confronti di Riverola. La vittoria del Foggia è meritata, soprattutto per l’atteggiamento in campo. Ma l’Andria non è stato un avversario di semplice lettura.

TABELLINO

FOGGIA – 4-3-3 – 1. Guarna; 2. Angelo, 13. Empereur, 21. Coletti, 23 Rubin; 15. Agazzi (69’ – 8. Quinto), 25. Gerbo, 20. Riverola; 7. Chiricò (89’ – 16. Sicurella), 10. Sarno, 9. Letizia (63’ – 18. Padovan).

A DISP. 22. Sanchez, 3. Tito, 6. Loiacono, 11. Sainz-Maza, 14. Martinelli, 17. Dinielli, 19. Viola, 24. Sansone. All. Giovanni Stroppa.

 

FIDELIS ANDRIA – 4-2-3-1 – 22. Cilli; 2. Tartaglia, 4 Aya, 5. Allegrini, 21. Curcio; 8. Piccinni, 11. Matera (91’ – 7. Volpicelli); 17. Starita (59’ – 29. Annoni), 10. Mancino, 26. Onescu; 19. Cianci (75’ – 9. Fall).

A DISP. 12. Pop, 14. Masiero, 16. Minicucci, 20. Berardino, 23. Cruz, 25. Imbriola. All. Giancarlo Favarin.

ARBITRO – Ivan Robilotta di Sala Consilina

ASSISTENTI – Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore e Pierluigi Della Vecchia di Avellino

MARCATORI – 49’ Sarno (rig) (FG), 53’ Starita (FA), 73’ Padovan (FG),

AMMONITI – 7’ Onescu (FA), 12’ Tartaglia (FA), 48’ Cilli (FA), 68’ Gerbo (FG), 75’ Cianci (FA), 93’ Riverola (FG), Piccinni (FA)

ESPULSI – 55’ Allegrini (FA),

CALCI D’ANGOLO – 5-2

FUORIGIOCO – 5-2

TIRI IN PORTA – 5-3

TIRI TOTALI – 9-6

Fabio Lattuchella

 

Fidelis Andria: sconfitta nel derby di Foggia

Il derby posticipo della prima giornata del girone C di Lega Pro, va al Foggia.
Mister Giovanni Stroppa per i rossoneri di casa, conferma il 4-3-3 con il tridente offensivo composto da Sarno, Letizia e Chiricò, fuori gli infortunati Agnelli e Vacca.
Giancarlo Favarin, trainer dei biancoazzurri andriesi, opta per il 4-2-3-1; c’è Curcio nel ruolo di terzino sinistro, mentre come esterno sinistro d’attacco c’è spazio per Starita, Cianci unica punta.
Il match inizia subito con un cartellino giallo sventolato all’indirizzo dell’esterno andriese, Onescu, reo di aver commesso un fallo plateale ai danni di Chiricò: gli animi si accendono subito e al minuto 11, il Foggia tenta la via della rete con Riverola, la sfera è deviata da un difensore della Fidelis e finisce in corner.
Al 12’ secondo ammonito del match e sempre nelle fila della Fidelis, è Tartaglia ad essere ammonito per una simulazione in area di rigore locale.
Dopo un paio di tentativi di Sarno per il Foggia e di Tartaglia per la Fidelis, è la Fidelis ad andare vicina al vantaggio con Mancino al 21’: gran botta del trequartista biancoazzurro dal lato destro della trequarti verso la porta di Guarna, palla che si stampa sulla traversa e poi termina fuori.
22’ ancora Fidelis pericolosa con il colpo di testa di Aya, imbeccato da Matera, ma la sfera termina a lato.
La Fidelis si rende pericolosa ma il pallino del gioco è in mano al Foggia, ma il risultato non si sblocca e si va al riposo senza reti.
Il secondo tempo si apre subito con il calcio di rigore concesso al Foggia: rasoiata di Angelo, parata di Cilli che si avventa poi sul pallone, ma colpisce Sarno che cade a terra e ottiene il tiro dagli 11 metri.
Minuto 48: proprio Sarno si incarica della battuta e realizza portando avanti i suoi.
1 a 0 Foggia.
Passano soltanto 5 minuti e la Fidelis trova la rete del pari.
Disimpegno sbagliato del portiere di casa, Guarna, palla a Piccinni che serve subito Onescu al limite, il centrocampista indovina la traiettoria giusta col destro e pareggia le sorti dell’incontro.
1 a 1.
Un minuto dopo però la Fidelis resta in 10 uomini: rosso diretto per Allegrini che prima commette fallo su Riverola e poi lo scalcia nonostante il fischio dell’arbitro.
Un’ingenuità che costerà cara ai biancoazzurri.
Al 63’ per il Foggia, Stroppa fa entrare Padovan al posto di Letizia e proprio il neo entrato risulta decisivo con la rete vittoria segnata al 74’.
Lancio dell’altro neo entrato, Quinto sulla destra per Angelo che la mette al centro e trova solo sul secondo palo Padovan che insacca a porta vuota da pochi passi.
Esordio bagnato da una rete per il giovane attaccante classe ’94.
Favarin fa entrare Fall al posto di Cianci nel reparto avanzato al minuto 79.
La Fidelis non ci sta e prova a reagire, anche se in inferiorità numerica, ma i biancoazzurri non riescono a trovare il pari.
Termina 2 a 1 per il Foggia che dunque parte col piede giusto in questo torneo, mentre la Fidelis perde e si mangia le mani.
Prossima gara per la Fidelis, sarà al “Degli Ulivi”, domenica 4 settembre alle 20:30, per la seconda giornata di campionato contro il blasonato Catania.
Per IL Foggia, trasferta a Siracusa.

FOGGIA-FIDELIS ANDRIA 2-1

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Angelo, Empereur, Coletti, Rubin; Riverola, Agazzi (70’ Quinto), Gerbo; Sarno, Letizia (64’ Padovan), Chiricò (79’ Sicurella). A disp. Sanchez, Tito, Loiacono, Sainz Maza, Martinelli, Dinielli, Viola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Cilli; Tartaglia, Allegrini, Aya, Curcio; Matera, Piccinni; Onescu, Mancino, Starita (59’ Annoni); Cianci (79’ Fall). A disp. Pop, Volpicelli, Masiero, Minicucci, Berardino, Cruz, Imbriola. All. Giancarlo Favarin

ARBITRO: Ivan Robilotta di Sala Consilina

MARCATORI: al 48’ Sarno su rig. (F), al 53’ Onescu (FA) e al 74’ Padovan (F)

NOTE: espulso Allegrini (FA) al 54’.
Ammoniti: Onescu, Tartaglia, Cianci e Piccinni(FA), Gerbo e Riverola (F)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Serie B – Si chiude e si apre con due 1-1. Verona a Valanga, bene Frosinone e Carpi. Male il Bari. Ecco quanto è successo nella 1^ giornata

Si apre ufficialmente il sipario sulla Serie B, stagione 2016/2017. Il “campionato degli italiani”, cosi come viene definito nello spot della Lega di Serie B, cerca il suo nuovo padrone e le squadre che andranno a prendere il posto di Cagliari, Crotone e Pescara sbarcate in Serie A.

La prima giornata è ufficialmente terminata con il posticipo di lunedi dello stadio “Manuzzi”: bella partita tra Cesena e Perugia, due squadre indiziate a giocare un ruolo importante nella prossima stagione. Vantaggio ospite con la squadra di Cristian Bucchi, che torna in Romagna da ex (4 gol nella stagione 2009/2010 per lui con la casacca del Cesena), con il bel gol di Stefano Guberti che a giro batte il portiere locale Agazzi. A dieci minuti dalla fine, il Cesena di Massimo Drago perviene al pareggio con una capocciata del difensore Ligi che bagna il suo esordio con un gol pesantissimo. Termina 1-1 tra le due squadre che iniziano con un punto la propria stagione.

Stesso risultato nell’anticipo che aveva aperto la stagione. Da Cesena ci trasferiamo a La Spezia dove gli aquilotti di Di Carlo hanno impattato 1-1 contro la Salernitana di Sannino. Sono proprio i campani ad andare in vantaggio con un tiro del neo-arrivato Rosina ma i liguri pareggiano ad una manciata di minuti dal termine con l’ex cagliaritano Nenè che fissa il punteggio sulla parità.

C’era molta curiosità sul Verona, chiamato a recitare il ruolo di ammazzacampionato. Gli scaligeri di Pecchia non deludono le attese e liquidano 4-1 la pratica Latina: vantaggio firmato da Luppi, pari pontino con un autogol del portiere locale Nicolas poi si scatenano Pazzini, Bessa e Juanito Gomez che chiudono il match e danno i primi tre punti alla formazione veneta. Tre punti che ottengono anche le altre due neoretrocesse ossia Frosinone e Carpi che vincono per 2-0: i ciociari di Marino stendono l’Entella con Russo e Daniel Ciofani mentre gli emiliani di Castori espugnano Vicenza grazie a Bifulco e Bianco.

Tra le squadre chiamate ad un ruolo di protagoniste stecca il Bari che viene sconfitto, in casa, dal Cittadella: gol ospiti con Pascali e Litteri col gol di Maniero buono solo per le statistiche. Pari spettacolare tra Novara e Trapani: i piemontesi dell’ex Boscaglia vanno due volte in vantaggio con Galabinov e Faragò ma vengono due volte rimontati con De Cenco e Ferretti per il 2-2 finale. Vince, all’inglese ossia 2-0, il Benevento di Baroni che vince il “derby tra neopromosse” contro la Spal: al “Vigorito” decidono Ciciretti e Puscas che regalano agli stregoni un esordio da urlo in B.

Pareggio per 1-1 tra Avellino e Brescia e tra Pro Vercelli ed Ascoli: al “Partenio” vanno a segno i due bomber con il vantaggio lombardo firmato da Andrea Caracciolo ed il pari campano del solito Gigi Castaldo. Medesimo risultato anche al “Piola” di Vercelli con i gol che ricordano tanti derby primavera: vantaggio ascolano con l’ex juventino Cassata e pareggio, in extremis, di Morra (scuola Toro) per la Pro. La gara tra Ternana e Pisa è stata rinviata a data da destinarsi per problematiche legate alla società toscana.

CLASSIFICA: Verona, Frosinone, Carpi, Cittadella, Benevento 3, Cesena, Perugia, Spezia, Salernitana, Novara, Trapani, Pro Vercelli, Ascoli, Avellino e Brescia 1, Bari, Latina, Vicenza, Entella, Spal, Ternana*, Pisa* 0.

* = una gara in meno

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B: 24 reti e nessuna doppietta

In attesa del posticipo di questa sera tra Cesena e Perugia, sono 24 le reti realizzate nella prima giornata del torneo di Serie B 2016-2017.
In evidenza Giampaolo Pazzini, capitano e bomber dell’Hellas Verona, andato a segno nel 4 a 1 dei suoi ai danni del Latina.
Altro bomber vecchia scuola a segno è Andrea Caracciolo del Brescia, autore del momentaneo vantaggio dei suoi sul campo dell’Avellino, il pari degli irpini è stato siglato da un altro attaccante esperto, Castaldo.
L’anticipo del venerdì tra Spezia e Salernitana, termina 1 a 1 col vantaggio della Salernitana con Rosina e la risposta di Nenè per lo Spezia.
Russo e Ciofani siglano la vittoria del Frosinone sulla Virtus Entella.
Ciciretti e Puscas, stendono la Spal e portano la vittoria al Benevento.
Sconfitta interna del Bari contro il Cittadella (1 a 2). Reti venete con Pascali e Litteri, accorcia Maniero per i galletti pugliesi.
Pari (1 a 1) tra Pro Vercelli e Ascoli: vantaggio marchigiano con Cassata, pari dei vercellesi con Claudio Morra.
Colpo esterno del Carpi che vince 2 a 0 a Vicenza. Bifulco e Bianco gli autori delle reti.
Infine scoppiettante pari (2 a 2) tra Novara e Trapani: vantaggio Novara con il bulgaro Galabinov, pari siciliano con De Cenco, Novara che ritorna in vantaggio con Faragò e infine il beffardo pari del Trapani al 91’ con Ferretti.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Fidelis Andria: i convocati per Foggia

La Fidelis Andria si prepara al derby di stasera in quel di Foggia.
Nel posticipo della prima giornata del girone C di Lega Pro, la squadra biancoazzurra farà il suo esordio nel torneo e mira ad iniziare al meglio con un risultato positivo.
Non sarà affatto facile contro il Foggia di Giovanni Stroppa, ma i federiciano murgiani, sono pronti.
Fischio d’inizio alle 20:30.
Mister Favarin ha convocato 21 uomini per il primo impegno di campionato. Fuori gli infortunati Poluzzi e Colella.
Di seguito i convocati in ordine di numero di maglia:

• 2 TARTAGLIA Angelo
• 3 VALOTTI Marco
• 4 AYA Ramzi
• 5 ALLEGRINI Giacinto
• 7 VOLPICELLI Emilio
• 8 PICCINNI Marco
• 9 FALL Ameth
• 10 MANCINO Nicola
• 11 MATERA Antonio
• 12 POP Ionut Alin
• 14 MASIERO Davide
• 16 MINICUCCI Manel
• 17 STARITA Ernesto
• 19 CIANCI Pietro
• 20 BERARDINO Riccardo
• 21 CURCIO Felipe Castaldo
• 22 CILLI Marco
• 23 CRUZ Sergio Pereira
• 25 IMBRIOLA Vincenzo
• 26 ONESCU Daniel
• 29 ANNONI Federico

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ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, Stellone stecca la prima. Il Cittadella ringrazia e sbanca il San Nicola 2-1

(foto: pugliain.net)

Serata shock per il Bari e i suoi tifosi. I biancorossi lenti, macchinosi e fisicamente non al top (per non essere troppo duri) sono apparsi in grande difficoltà contro un avversario che, sulla carta, doveva essere alla portata dei galletti.

In una cornice di pubblico tutt’altro che estiva (16mila presenti) e dopo il minuto di raccoglimento per ricordare le vittime del terremoto che ha colpito il centro-italia la gara ha inizio. Bari schierato con l’ormai consueto 4-4-2 con l’acciaccato Di Cesare sostituito da Tonucci che fa coppia con capitan Moras. A centrocampo esordio sulla fascia per Furlan con Martinho sulla fascia opposta mentre in attacco il tecnico romano sceglie la coppia “pesante” Maniero-Monachello con De Luca che finisce in panchina. Il Cittadella di Venturato appare squadra ostica ma a differenza di tante squadre di Serie B che puntano sul catenaccio, i veneti giocano un calcio a tratti frizzante che mette in seria difficoltà i biancorossi.

Un primo tempo avaro di emozioni, con qualche conclusione pericolose di ambedue le squadre, lascia spazio ad una ripresa molto più vivace. Chi si aspetta un Bari all’arrembaggio e deciso a conquistare i risultati resterà deluso: a cavallo del 53° e del 55° il Cittadella vola sul 2-0. L’ 1-0 lo sigla il difensore Pascali con uno splendido colpo di testa su calcio d’angolo su cui il difensore salentino è bravissimo a svettare e battere Micai. Due minuti più tardi azione palla al piede del Cittadella che ubriaca la spaesata difesa biancorossa con Litteri che a tu per tu con Micai non sbaglia e manda i veneti in paradiso. Stellone prova a dare la scossa facendo un doppio cambio con De Luca e Ivan che prendono il posto degli impalpabili Monachello e Martinho. Il Bari per forza di inerzia prova una reazione e al 65esimo guadagna un calcio di rigore: fallo sul neo-entrato Ivan e Maniero dal dischetto fa 1-2. Il San Nicola diventa una bolgia con ancora 25 minuti da giocare ma il Bari come un fuoco di paglia si spegne nuovamente e i minuti scorrono rapidi. Al fischio finale è 2-1 per il Cittadella che festeggiano i primi tre punti della stagione mentre il Bari deve leccarsi le ferite e capire cosa non ha funzionato (azzardiamo un ipotesi: tutto). I biancorossi, però. non potranno riflettere troppo in quanto mercoledi chiude il mercato e sabato c’è la trasferta a Perugia.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Moras, Cassani, Furlan, Romizi, Basha, Martinho, Monachello, Maniero. All. Stellone

CITTADELLA: Alfonso, Salvi, Scaglia, Pascali, Benedetti; Valzania, Iori, Bartolomei, Chiaretti, Arrighini, Litteri. All. Venturato

Reti: 53° Pascali, 55° Litteri, 65° Maniero rig.

ANTONIO GENCHI

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Rubin: “La C non preoccupa, la voglia è tanta”

wpid-received_766979316777777.jpegOggi è la volta della presentazione ufficiale di Giovanni Stroppa. Rubin: “Scendere in C non mi preoccupa, voglio far bene con il Foggia”. Fares: ” Faremo campionato importante per l’obiettivo che ci siamo posti”

“Faremo un campionato importante per l’obiettivo che ci siamo posti”. Aldilà di Matteo Rubin e con lo stesso supporto del neo-calciatore rossonero. E’ il presidente Lucio Fares a fugare ogni dubbio sul reale obiettivo del Foggia Calcio nella stagione 2016-2017, partito per vincere con il vecchio allenatore e ritrovatosi a cambiare guida tecnica a 10 giorni dall’inizio del campionato. Nessun ridimensionamento di piani, dunque.

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“Mi ha colpito la storia di questa società – ammette subito Rubin – e la determinazione dei dirigenti a fare bene. Conoscevo Angelo, ho parlato con lui prima di firmare ma ero e sono deciso più che mai. La mia impressione è positiva e la voglia di venire qui è stata importante”. Una parola, Rubin, l’ha spesa anche per i tifosi rossoneri, “voglio dare una gioia a questi tifosi che vivono per la squadra e sono certo che con questo organico saremo davanti a lottare per le primissime posizioni. D’altronde il Foggia già lo scorso anno ha lottato per la B”.

“Un calciatore di esperienza che non pensavamo di riuscire a portare a casa”, queste le parole di presentazione del Direttore Sportivo, Beppe Di Bari, che comunque frena gli entusiasmi immediati, “caricarci di pressioni in questa piazza non aiuta. Restiamo con i piedi per terra”.

Infine, nella tarda mattinata di oggi, sarà presentato alla stampa locale il nuovo tecnico, Giovanni Stroppa.

Fabio Lattuchella

Serie B, si parte stasera da La Spezia e si chiude lunedi a Cesena. Ecco il programma della 1^ giornata

Stasera si inaugura ufficialmente il campionato di Serie B stagione 2016/2017. Il campionato cadetto taglia idealmente il proprio nastro stasera con la sfida molto interessante tra lo Spezia e la Salernitana. I bianconeri di casa hanno confermato in panchina Mimmo Di Carlo (in foto) e hanno le credenziali di una squadra in grado di poter raggiungere, quantomeno, i playoff. Di contro, Sciaudone e compagni, troveranno una Salernitana che ha cambiato pelle rispetto alla scorsa stagione. I campani, lo scorso anno, hanno ottenuto una striminzita salvezza ai playout contro il Lanciano e in questa stagione si affidano a Giuseppe Sannino (ex Varese, Palermo e Carpi) per invertire questa tendenza negativa e puntare in alto.

Piatto ricco sabato sera con ben otto gare in programma: Avellino-Brescia vedrà due squadre con ambizioni simili ossia una salvezza più che tranquilla che possa, magari, diventare qualcosa di più succulento. In Campania è arrivato l’ex tecnico di Ternana e Novara, Mimmo Toscano mentre al Brescia è approdato l’ex milanista Cristian Brocchi. Bari-Cittadella: obiettivo iniziare col piede giusto per i galletti di Stellone che vogliono cominciare la propria stagione con una bella vittoria ma occhio al neo-promosso Cittadella di Venturato. Benevento-Spal: sfida tra due neopromosse che vorranno recitare un ruolo importante nella prossima stagione. I campani si sono affidati a Marco Baroni e hanno messo a disposizione del tecnico ex Pescara una squadra molto competitiva cosi come hanno fatto a Ferrara, casa della Spal. La squadra di Semplici può contare sull’attacco Cerri-Antenucci che è sicuramente una delle coppie offensive più pericolose della cadetteria. Frosinone-Entella: dopo la sofferta retrocessione dello scorso anno dalla A, il Frosinone ha deciso di congedare Stellone (approdato al Bari) e di affidarsi a Pasquale Marino, tecnico navigato per la categoria. I gialloblù hanno mantenuto gran parte dei pezzi pregiati e sfida un Entella sempre più ambizioso. I liguri si sono affidati a Roberto Breda che dopo le esperienze di Latina e Vicenza proverà a portare i suoi ai playoff contando sui gol di Ciccio Caputo sognando sempre un certo Cassano. Pro Vercelli-Ascoli: derby bianconero tra le due compagini che partono per questo campionato con il chiaro obiettivo della salvezza. Più certezze per l’Ascoli che ha confermato il suo bomber Daniele Cacia mentre si affida a molti giovani la nuova Pro Vercelli dell’ex tecnico della primavera Torino, Moreno Longo. Ternana-Pisa: derby della confusione quello del “Liberati”. Umbri e toscani hanno combinato tanti pasticci nel pre-campionato con tecnici allontanati (vedi Gattuso a Pisa e Panucci a Terni) e iniziano questo campionato con davvero tante incognite. Indubbiamente, i rossoverdi hanno più esperienza dei nerazzurri e hanno piazzato dei colpi interessanti nelle ultime ore (vedi Defendi e Di Noia) e possono contare sul bomber Avenatti. Verona-Latina: inizia in casa una delle corazzate di questo campionato. Il Verona di Pecchia è il chiaro favorito per la vittoria finale del campionato potendo disporre di una rosa qualitativamente e numericamente importante. Al confermato Pazzini è arrivato Ganz, figlio d’arte, che possono garantire tantissimi gol agli scaligeri. Di contro, abbiamo un Latina che cercherà di uscire dal “Bentegodi” con un punticino per iniziare al meglio la stagione. Vicenza-Carpi: dopo Verona e Frosinone ecco l’altra neo-retrocessa ossia il Carpi di Castori. A differenza delle altre due che hanno cambiato allenatore, il Carpi ha mantenuto il tecnico che due anni fa fece il miracolo portando gli emiliani in A. La squadra, però, ha perso diversi elementi tra cui Jerry Mbakogu ma, almeno per il momento, ha mantenuto il terzino Letizia e la punta Lasagna che piacciono (e non poco) a squadre di A. Obiettivo salvezza per il Vicenza che riparte da Franco Lerda in panchina. Dopo la turbolente stagione passata, i biancorossi cercano una certa tranquillità.

Domenica alle 17.30 sfida davvero molto interessante tra Novara e Trapani. Al “Piola” si sfidano due squadre che nell’ultima stagione sono arrivate ai playoff con i siciliani addirittura in finale. Il Novara riparte da Boscaglia che si ritroverà di fronte il suo vecchio amore Trapani mentre i siciliani hanno mantenuto in panchina il sergente di ferro Serse Cosmi.

Chiude la prima giornata, la sfida del “Manuzzi” tra Cesena e Perugia. I bianconeri sono una delle formazioni che si è mossa meglio in questo calciomercato nonostante le partenze di Sensi, Kessiè e ormai prossima di Ragusa verso Sassuolo. Il tecnico è una certezza in casa romagnola con Massimo Drago sinonimo di bel gioco e, sperano nella terra della piadina, anche di vittorie. Ha cambiato pelle, invece, il Perugia: via Bisoli ed ecco Cristian Bucchi. L’ex bomber di Ascoli, Modena e Napoli viene dall’ottima esperienza a Macerata dove è arrivato ai playoff. A lui il compito di rilanciare una piazza blasonata ed affamata come quella del grifone.

ANTONIO GENCHI 

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Arrivato Rubin, oggi presentazione ufficiale

Alle 12:30 presso la sala stampa “Fesce” presentazione ufficiale di quello che dovrebbe essere il penultimo arrivo in casa rossonera. Ora si attende solo il centravanti. Di Bari: “Potrebbe arrivare anche negli ultimi momenti del calciomercato”.

Sarà presentato oggi alla stampa il nuovo acquisto rossonero, Matteo Rubin. Il terzino sinistro di Bassano del Grappa, ex Bologna, Parma Spezia e Torino in A, con ben 110 presenze in A e altre 108 in sole tre stagioni in B, arriva dal Modena dove negli ultimi due anni ha collezionato ben 74 gare nei cadetti (68 da titolare).

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“E’ un ottimo acquisto – sostiene il Direttore Sportivo, Beppe Di Barinon tanto per il passato importante, ma per la sua funzionalità all’interno della squadra e per la determinazione che ha nel volerci dare una mano a raggiungere l’obiettivo”. Obiettivo che, anche con Stroppa, rimane la Serie B

MERCATO APERTO – Andato via Arcidiacono, mandato definitivamente a giocare ad Arezzo, il prossimo a salutare sarà Antonio Narciso, vicino al Gubbio. Questo in uscita, mentre lo stesso Di Bari continua a tenere aperta la pista centravanti, anche se il tempo stringe: “Potrebbe arrivare nelle prossime ore come potrebbe arrivare nelle ultime ore di calciomercato. C’è un giro di attaccanti in giro e noi dovremo ben capire quale sarà il tassello maggiormente funzionale al gioco del tecnico. Ripeto, non compriamo un giocatore per il nome o per il blasone, ma per la sua funzionalità all’interno del progetto”.

IN VISTA DELL’ESORDIO – Per ora, invece, ancora allenamenti a porte chiuse in viste della “prima” ufficiale del nuovo Foggia, fissata per lunedì sera contro la Fidelis Andria. Il tecnico non ha ancora rilasciato le sue prime dichiarazioni in rossonero (non è stato ancora presentato), se non quelle extra-ordinarie rilasciate a Sky riguardo il sisma del centro-Italia.  E’ chiaro che i tempi erano stretti, precedentemente, ma ora il ritorno anticipato a Foggia dovrebbe agevolare il tutto.

Fabio Lattuchella

Bari, dai 51 paganti al gol di Lugo Martinez. Ecco i precedenti tra Bari e Cittadella

Dopo le vacanze estive, si torna al campionato. Il Bari ha cambiato completamente pelle rispetto allo scorso: il vecchio corso di Gianluca Paparesta ha lasciato spazio al nuovo presidente Cosmo Giancaspro che si è affidato a due figure importanti per la categoria ossia Sean Sogliano come diesse e Roberto Stellone come allenatore dei biancorossi.

Il nuovo Bari, formato 2016/2017, esordirà in casa sabato sera alle 20.30 ospitando il Cittadella al San Nicola. Una sfida, quella contro la formazione veneta, che è negli anni una classica del campionato cadetto. Dopo lo stop dello scorso anno, dovuto al fatto che il Cittadella militava in Lega Pro, la sfida torna a ripresentarsi con la squadra di Venturato che proverà a fare lo scherzetto ai più quotati avversari.

Le sfide tra Bari e Cittadella in Puglia sono al momento 6 (tutte in Serie B). In queste sei partite sono arrivate ben 5 vittorie del galletto e un pareggio con i veneti che non hanno mai vinto tra le mura baresi.

La prima sfida risale al 21 aprile 2002: il Bari vinse 3-2 grazie ad una doppietta di Gigi Anaclerio ed a un gol di Spinesi ma quella gara resterà nella testa e nella memoria dei baresi per un altro motivo. La tifoseria biancorossa era in piena contestazione contro la società, allora capeggiata da Vincenzo Matarrese, e in quella gara si realizzò il record negativo di paganti con soltanto 51 biglietti staccati. Ben altra storia sette anni dopo: il 21 marzo 2009, il Bari di Antonio Conte (lanciatissimo verso la Serie A) si liberò della pratica veneta grazie ad un secco 2-0 firmato dalla coppia gol Barreto-Kutuzov.

L’unico pareggio tra Bari e Cittadella è arrivato nella stagione 2011/2012: il Bari di Torrente impattò contro la formazione veneta per 2-2. Vantaggio ospite con Job, il Bari riuscì prima a pareggiare con Bogliacino e poi andare in vantaggio con Massimo Donati prima del definitivo pareggio dell’ex Maah.

Il Bari, comunque, riuscirà a prendersi le sue rivincite contro la formazione di Foscarini vincendo nei successivi tre incontri: nel 2012/2013 (alla prima giornata come quest’anno), il Bari di Torrente vinse 2-1 grazie alle reti di Ceppitelli e Caputo, nel 2013/2014 arrivò l’1-0 firmato dalla magistrale punizione di Lugo (meteora del Bari ma fu importante con quel gol nella famosa remuntada con il duo Alberti-Zavettieri. In foto il suo gol) ed infine nell’ultimo incontro con De Luca che giustiziò, nel maggio 2015, a pochi minuti dalla fine il Cittadella.

ANTONIO GENCHI 

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Sisma. Il Foggia torna a casa

Il DS Di Bari conferma. “Si torna a casa non appena sarà possibile”. Stroppa: “Tremava tutto”, il racconto anche del capitano Agnelli: “Vorremmo aiutare ma ci hanno detto che non possiamo fare nulla”

Il sisma della notte che ha colpito il centro Italia ha toccato anche il Foggia Calcio. I rossoneri erano in ritiro a Norcia, uno dei centri vicinissimi all’epicentro delle fortissime scosse di terremoto. Notte fuori dall’albergo e tanto spavento, da qui la decisione di tornare a casa, anche per liberare le strutture alberghiere che potrebbero venire incontro agli sfollati che sono a migliaia. La conferma della partenza arriva dalla viva voce dei protagonisti, tra cui il Direttore Sportivo, Beppe Di Bari, che conferma il “rientro a Foggia in serata, non appena il pullman riuscirà a raggiungere la comitiva”. Straziante anche la testimonianza del capitano, Cristian Agnelli, sul sito ufficiale della società rossonera.

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“E’ stato bruttissimo – si legge nella nota a voce del capitano Agnelli – una esperienza davvero terribile. Appena avvertita la scossa siamo scesi subito in strada, qualcuno si è sentito male anche perché dopo la prima scossa la terra ha continuato a tremare, 18 scosse in un’ora e mezza e ancora adesso (erano le 12:30 ndr) avvertiamo scosse. Per questioni organizzative abbiamo deciso di tornare a casa, ma vorremmo restare qui ad aiutare tutti. Purtroppo ci hanno detto di tornare a casa perchè la macchina dei soccorsi è già operativa e non possiamo essere d’aiuto qui”.

Intervistato da SkySport, è intervenuto sulla vicenda anche il tecnico, Giovanni Stroppa, che ha ripercorso gli attimi di paura, “tremava tutto, i proprietari dell’albergo ci hanno aiutato per restare tutta la notte fuori e siamo tutti scossi per l’accaduto”.

Fabio Lattuchella

Foggia-Fidelis Andria si gioca lunedì 29

La gara Foggia – Fidelis Andria, valevole per la prima giornata di campionato di Lega Pro girone C, inizialmente prevista per domenica 28 agosto alle ore 20.30, in seguito alla richiesta del Foggia Calcio verrà disputata lunedì 29 agosto alle ore 20.30 presso lo stadio “Zaccheria”.
Posticipato a lunedì, dunque, l’esordio in campionato per i biancoazzurri allenati da mister Favarin, che dopo la buona amichevole disputata contro i cugini del Bari, vogliono fare passi avanti e iniziare al meglio il torneo.

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ALESSANDRO POLICHETTI