Archive 31/08/2016

Foggia: Saltano tutti (gli attaccanti), tranne i tifosi

Nessun arrivo dal mercato. Tifosi imbufaliti sul web. Dall’attaccante di spessore, a luglio si parlava di grandi nomi, a nessuno oggi. Ceduto anche Viola resta soltanto Padovan o la voglia di giocare senza un vero centravanti

Il mercato è così. Si parla, e anche tanto, poi però quando si concretizza non sempre tutto quello che si è detto corrisponde a verità. Anzi spesso è il contrario, poche sono le verità e tante le chiacchiere.

Arrivano le 23 e il mercato di luglio e agosto chiude. Nessun contratto depositato dal Foggia e, quindi, nessun nuovo centravanti. Ovvero quello che serviva, a detta di tutti (Stroppa compreso).

E scatta la corsa a chi è più indignato sul web. I commenti sono molteplici, il coro unanime. Il tifoso del Foggia si sente preso in giro. Perchè nessuno ha chiesto nulla, probabilmente. E’ stato fatto e detto tutto dalla società.

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Diciamolo chiaramente, se la società avesse sin da subito affermato di puntare su Padovan, per il dopo Iemmello, molti avrebbero accettato la scelta. D’altronde anche il bomber catanzarese, quando è arrivato a Foggia, era ancora una promessa incompiuta del calcio italiano. Poi i gol li ha fatti qui, con la maglia rossonera, e ora brinda giustamente all’approdo in Serie A, al Sassuolo. Quindi, sperare in Padovan come uno Iemmello-bis si poteva. Anche perchè la scuola Juventus e i numeri precedenti del ragazzo parlano quantomeno di una promessa del calcio. Io, da giornalista e non da dirigente (e neanche mi sostituisco a loro) commento e credo che Padovan possa fare bene. Almeno spero. Invece no, sin da subito si è detto di puntare ad un centravanti che garantisca la B a suon di gol. Uno di quelli per cui valga il sacrificio economico già annunciato. Lo ha fatto anche Stroppa in conferenza lunedì sera, quando Padovan è entrato dalla panchina e ha risolto la gara con l’Andria. “Non è ancora pronto, deve lavorare su alcuni aspetti”.

Tornando al centravanti annunciato. I nomi fatti furono tutti di altissimo spessore. Da luglio ad oggi, Donnarumma, Calaiò, Eusepi, Mazzeo, Maniero, Granoche, Curiale. Forse qualcuno lo abbiamo anche dimenticato.

Alla fine non arriva nessuno. Il tempo c’è stato e oggi i conti non tornano. A meno che non si punti su uno svincolato da poter prendere anche in seguito. Ma anche qui i conti (accostati alle dichiarazioni del bomber d’esperienza per cui valeva la pena il sacrificio economico), non tornano.

Fabio Lattuchella

Fidelis Andria: ecco gli ultimi movimenti di mercato

Ultimi movimenti di mercato per la Fidelis Andria, nell’ultimo giorno di calcio mercato disponibile.
La società biancoazzurra ha concluso importanti operazioni, sia in uscita che in entrata.
Il difensore Angelo Tartaglia, classe ’92, è stato ceduto al Novara, mentre l’attaccante Pietro Cianci, classe ’96, è stato preso dal Sassuolo.
Entrambi però in questa stagione, faranno ancora parte della rosa biancoazzurra, per poi passare alle rispettive squadre, nella stagione 2017-2018.
Altro movimento in uscita è quello del centrocampista Nicola Capellini, classe ’91, che passa a titolo definitivo al Forlì, mentre arriva alla corte di mister Favarin, il difensore Fabio Tito, classe ’93 a titolo temporaneo dal Foggia.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto, colpo in attacco: preso Viola dal Foggia

Dopo una giornata all’insegna di obiettivi sfumati e rifiuti incassati (quelli di Cissè e Campagnacci del Benevento), il Taranto mette a segno l’ennesimo colpo di mercato, questa volta riguardante il reparto offensivo, ad un’ora e mezza dalla fine della sessione estiva del calciomercato.

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In riva allo Ionio arriva Alessio Viola, classe 1990, proveniente dal Foggia, che ricopre i ruoli di punta, seconda punta e ala sinistra. Il giocatore è stato seguito anche da Reggina, Siena e Padova, ma nella serata odierna ha posto la firma sul contratto che lo legherà al Taranto.

Alessandro Mazzarino

Foggia stringe per Di Piazza, ma il tempo corre

I rossoneri in dirittura d’arrivo per il giocatore del Vicenza, ex Akragas. Alle 23 termina il mercato. Non c’è più molto tempo. Fuori Tito e Viola

Sarebbe Di Piazza, alla fine, il nome su cui puntare per il campionato di Lega Pro appena cominciato. Si è quasi arrivati al suono del gong e il nome dell’attaccante ex Akragas non ha battuto la concorrenza degli altri, ma semplicemente agli altri non ci si è riusciti ad arrivare.

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Non per errori o per mancanze di qualcuno, ma semplicemente perchè il mercato va così, soprattutto nelle ultime ore e soprattutto se non puoi offrire anche una chance in Serie B, ma la Lega Pro. Maniero, Di Carmine, Mazzeo, Donnarumma, tutte trattative troppo complicate che neanche la fine vicina e le frenesie degli ultimi minuti dovrebbero riuscire a liberare. Allora ecco che Di Piazza sembra essere il nome più caldo. Manca poco, non c’è più molto da aspettare.

Per le uscite Tito va all’Andria, anche se la società smentisce e Viola si svincolerebbe e firmerebbe il suo terzo ritorno alla Reggina.

Fabio Lattuchella

Spese pazze, il San severo si assicura Lanzillotta

Come promesso arriva il carico da novanta. Grazie al direttore sportivo Gigi Marino e al presidente Paolo Dell’Erba, il San Severo calcio si assicura Michele Lanzillotta, star di prima grandezza nel campionato di serie D; uno di quei top player che tutte le società di vertice avevano cercato di assicurarsi.

Nato a Bari (05/06/1984, altezza 180 cm, peso 73 Kg), proveniente dal Grosseto, Lanzillotta ha militato in serie D (Grosseto, Campobasso, Nardò, Bisceglie, Monopoli) e in Lega Pro (Pistoiese, Lanciano, Olbia, Bari in B e Martina).

Lanzillotta aveva iniziato la stagione col Grosseto ma il “corteggiamento” insistito del ds giallogranata lo ha spinto ad abbracciare la causa del San Severo calcio.

Centrocampista e jolly tuttofare di grande talento e sostanza, è uno dei pochi giocatori in serie D in grado di cambiare una partita con un guizzo.

“Essersi assicurati Lanzillotta è come riuscire ad “accaparrarsi” in serie A Pirlo, Totti o Tardelli. Questa è la ciliegina sulla torta che chiude una campagna acquisti d’assalto. Ora siamo davvero pronti. Dobbiamo solo lavorare e raggiungere gli obiettivi per i quali abbiamo costruito questa squadra”, afferma il ds Marino.

 

Enzo Pizzolo (responsabile comunicazione San Severo calcio)

Gravina, un altro rinforzo per De Luca. In mediana arriva….

A pochi giorni dall’inizio del campionato, il Gravina continua la sua campagna di rafforzamento. Il club murgiano si presenterà ai nastri di partenza del primo campionato di Serie D della sua storia ospitando al “Vicino” l’Herculaneum, squadra campana.

La squadra gialloblù ha comunicato, tramite una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, l’ingaggio del centrocampista classe 1997 Simone Fanelli. Fanelli è stato acquisito dal Taranto, con la formula del prestito, e ritrova mister De Luca dopo la buona esperienza a Bisceglie. Oltre alla parentesi biscegliese, il neo acquisto del Gravina ha vestito anche le maglie delle giovanili di Parma e Lanciano.

Nella nota, si legge, viene descritto come un centrocampista eclettico, in grado di coprire più ruoli del centrocampo dando più scelte al tecnico e va a rinforzare la pattuglia degli Under.

ANTONIO GENCHI

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Taranto, preso un centrocampista proveniente dal Chievo Verona

Il Taranto FC 1927 comunica di aver trovato l’accordo con il centrocampista Yusupha Bobb. Nato a Banjul (Gambia) il 22 giugno 1996, Bobb, cresciuto nelle giovanili locali, è stato acquistato dal Chievo Verona nel 2014/2015 disputando il campionato di Primavera Serie A.

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Nell’ultima stagione ha indossato la maglia del Cittadella in Lega Pro, collezionando 13 presenze.
Queste le prime parole del neo centrocampista rossoblù: “È stata una trattativa lampo, inaspettata ma tanto desiderata. Non ho mai giocato in una squadra del sud ed iniziare in una città con una grande storia calcistica come Taranto, mi riempie di gioia. Darò il massimo per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società e ripagare sul campo la fiducia ricevuta dal Presidente. Non vedo l’ora di iniziare”.

fonte: tarantofc.it

Ultima amichevole per l’Omnia Bitonto

Domani pomeriggio, giovedì 1 settembre, ultimo impegno in amichevole per l’Omnia Bitonto, in vista dell’esordio stagionale di domenica a Spinazzola, nel match di andata dei sedicesimi della Coppa Italia di Promozione.
I ragazzi di mister Benny Costantino saranno impegnati in un test contro il Città di Fasano (girone B del campionato di Promozione), in programma a partire dalle 17 allo stadio “Vito Curlo“, nella cittadina brindisina.

Alessandro Chimenti

Taranto, ingaggiato Garcia

Il Taranto FC 1927 comunica di aver trovato l’accordo con il centrocampista spagnolo Toni Garcia Montero.
Nato ad Ecija (Siviglia) il 7 agosto 1991, Garcia muove i primi passi nella squadra locale spagnola per poi approdare, nel 2010, nel Valladolid. Dopo tre anni di giovanili, a 20 anni passa in prima squadra disputando la Liga e la Copa Del Rey. Nel 2012/2013 si trasferisce al Getafe per due stagioni e successivamente all’MFK Zemplin Michalovce (squadra slovacca), il primo anno in Serie B e il secondo in Serie A.

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Da febbraio a giugno 2016 ha indossato la maglia dell’Europa FC, serie A di Gibilterra, disputando 4 partite nei preliminari di Europa League, in cui è stato scelto come Man of the Match nella gara Aik Solna- Europa Fc.
Queste le sue prime dichiarazioni: “Sono molto felice di dover disputare un campionato così importante con la maglia del Taranto; il calcio italiano mi ha sempre affascinato e sono rimasto colpito dal calore dei tifosi rossoblù. Dopo aver giocato in Spagna, Slovacchia e Gibilterra adesso sono pronto per iniziare questa grande avventura in Italia e dimostrare il mio valore. Ringrazio il presidente Elisabetta Zelatore per la grande accoglienza e l’opportunità offertami”.

Fasano, D’Amico: “Nessuno regala niente, per vincere dobbiamo lottare”

Un mercato con nomi importanti ed un pre-campionato estremamente positivo forniscono ulteriore spinta al Fasano di Franco D’Amico, team considerato, ai nastri di partenza della nuova stagione, tra le favorite per la vittoria finale del girone B di Promozione.

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Il massimo dirigente biancazzurro, tuttavia, pur conscio delle ambizioni societarie, veste i panni del pompiere: “Tutto procede bene, ma guai a credere che sarà facile conquistare la categoria. Dovremo lottare come sempre perché nessuno ci farà regali. Indubbiamente, quanto sta emergendo dalle amichevoli conferma il buon lavoro fatto dal tecnico e dal suo staff – conclude il numero uno del Fasano, che sta mettendo a punto una squadra arricchita dagli ultimi arrivi”.

fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Coppa Italia: Vigor Trani – Barletta si giocherà sul neutro del “Sante Diomede”.

 

Trani – A pochi giorni dal primo turno di Coppa Italia Puglia, che sancirà l’inizio ufficiale della stagione calcistica 2016/17 la dirigenza tranese ha ufficializzato che la gara V.Trani – Barletta si disputerà sul neutro di Bari presso il “Sante Diomede” in Via Sardegna, situato nel cuore del quartiere barese del San Paolo.

L’indisponibilità del “Comunale” tranese ha obbligato la società biancazzurra del presidente L. Savi ad emigrare ed utilizzare un’altra struttura, omologata, ad ospitare la gara.                                                                                        In molti, speravano si potesse scegliere per una soluzione più vicina, dal “Comunale” di Terlizzi, al “Fausto Coppi” di Ruvo, ma opzione scartata, perché priva di un settore ospiti. Non da meno anche la possibilità del  “San Pio” di Enziteto, quest’ultima in aggiunta alla mancaza del settore ospite vi era la concomitanza del match, sempre di Coppa Italia, tra l’Unione Calcio Bisceglie ed i biancorossi del Molfetta.

 

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Molto probabile che l‘impossibilità di alternative abbia indotto lo staff della Vigor ad opzionare il sintetico del “ San Diomende” come struttura dove far disputare il match di andata, fra Vigor Trani e Barletta Calcio 1922.

La gara, in programma per domenica 4 settembre, avrà inizio alle ore 16.00  mentre ad ospitarne il match di ritorno, previsto per giovedì 15 settembre, dovrebbe essere il “Manzi-Chiapulin” di Barletta, ma anche qui problemi con l’impianto sportivo biancorosso,  in quanto, in attesa di agibilià del settore ospiti e omologazione dell’intero settore spalti.

 

ENZO CHICCO

Le statistiche della Lega Pro

Partita la stagione della Lega Pro e prime statistiche nel Girone C. Su tutte, la prima vittoria per Catania, Foggia, Fondi, Melfi, Messina, Lecce e Cosenza. Per Lecce e Cosenza la prima vittoria stagionale arriva lontano dalle mura amiche. Va male la prima di Catanzaro e Monopoli, che cedono le armi in casa. Primi pareggi per Akragas, Vibonese, Taranto e Matera.

Solo due pareggi, dunque, nella giornata d’esordio, mentre delle sette partite terminate con un vincitore, due hanno visto gioire le squadre ospiti. Cinque le vittorie casalinghe. Non si è giocata Paganese-Virtus Francavilla.

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Subito prolifici gli attacchi di Catania, Cosenza, Fondi e Messina, a segno ben 3 volte, mentre va male a Casertana e Catanzaro che restano a secco.

Bene le difese di Cosenza e Melfi, rimaste con la porta inviolata, mentre prendono 3 reti alla prima stagionale quelle di Reggina, Catanzaro, Juve Stabia e Siracusa.

Prime doppiette stagionali per Pozzebon del Messina e Caccetta del Cosenza, mentre Catania e Fondi sono le uniche squadre ad essere andate a segno con 3 calciatori diversi.

Fabio Lattuchella

Lega Pro gli arbitri della seconda giornata, Foggia di nuovo al lunedì

Posticipata la gara tra Siracusa e Foggia. I rossoneri avrebbero dovuto giocare domenica pomeriggio. Gara posticipata a lunedì.

La concomitanza di altro evento in città, a Siracusa, i mondiali di Canoa-Polo nello specifico (ben 700 atleti e 30 federazioni nazionali presenti), così slitta nuovamente a lunedì la gara del Foggia Calcio, anche nella seconda giornata. La decisione è stata presa dalla Lega Pro dopo la richiesta delle autorità competenti.

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Siracusa-Foggia, in programma lunedì 5 settembre alle 16:30, sarà diretta da Niccolò Pagliardini della sezione di Arezzo e sarà coadiuvato da Marco Scatragli e Marco Pancioni, sempre della stessa sezione.

Per Pagliardini si tratta della quarta volta con il Foggia in campo. Bilancio in equilibrio nei 3 precedenti, con 1 vittoria (Martina 2013-14, 3-0), un pareggio (Matera lo scorso anno, 2-2) e una sconfitta (a Melfi nel 2014-15, 2-1).

Ecco le designazioni arbitrali complete della seconda giornata:

  • CASERTANA – MONOPOLI 

Daniele Paterna di Teramo

Simone Teodori di Fermo e Giuseppe Di Giacinto di Teramo

 

  • COSENZA – TARANTO

Pierantonio Perotti di Legnano

Domenico Lacalamita di Bari e Stefano Viola di Bari

 

  • FIDELIS ANDRIA – CATANIA

Giovanni Luciano di Lamezia Terme

Alessandro Rotondale di L’aquila e Felice Sante Marinenza di L’aquila

 

  • JUVE STABIA – MELFI

Manuel Volpi di Arezzo

Fernando Cantafio di Lamezia Terme e Dario Cucumo di Cosenza

 

  • LECCE – AKRAGAS

Giosue’ Mauro D’apice di Arezzo

Roberto Pepe di Ariano Irpino e Massimo Manzolillo di Sala Consilina

 

  • MATERA – PAGANESE

Riccardo Panarese di Lecce

Gianluigi Di Stefano di Brindisi e Pierluigi Mazzei di Brindisi

 

  • REGGINA – MESSINA

Fabio Piscopo di Imperia

Davide Imperiale di Genova e Maurizio Loni di Cagliari

 

  • SIRACUSA – FOGGIA 

Niccolo Pagliardini di Arezzo

Marco Scatragli di Arezzo e Marco Pancioni di Arezzo

 

  • VIBONESE – FONDI

Ilario Guida di Salerno

Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia e Giuliano Parrella di Battipaglia

 

  • VIRTUS FRANCAVILLA – CATANZARO

Fabio Schirru di Nichelino

Antonio Spensieri di Genova e Giuseppe Perrotti di Campobasso

Fabio Lattuchella

 

 

Fidelis Andria: colpaccio! Preso Ionut Rada

La Fidelis Andria chiude il mercato in entrata con un botto.
Preso Ionut Rada, difensore romeno, classe ’82 dal Bari.
Dopo averlo inseguito quasi per tutto la sessione di mercato estiva, la Fidelis, puntella la sua difesa con un elemento di sicura esperienza.
Ecco quanto comunicato dalla società biancoazzurra sulla pagina ufficiale Facebook:
La Fidelis Andria comunica d’aver raggiunto con il Bari l’accordo per l’acquisizione del cartellino di Ionut Alin Rada. Il difensore, di nazionalità rumena, classe 1982, arriva ad Andria a titolo definitivo. Nell’ultima stagione, ha indossato la maglia del Bari, in serie B, collezionando 22 presenze e 2 reti. Ricco il curriculum di Rada che, in passato, ha militato nella massima serie del campionato rumeno vestendo le maglie del Cluj, della Steaua Bucarest e del Rapid Bucarest squadre con cui ha totalizzato oltre 150 presenze. Il calciatore, inoltre, vanta 17 presenze in Champions League con il Cluj, squadra con cui ha messo messe a segno, in questa competizione, 2 reti, di cui una contro la Roma nel 2010.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Monopoli, con la Casertana arbitra Paterna

Il match tra Casertana e Monopoli valevole per la seconda giornata del girone C di Lega Pro, sarà diretto da Daniele Paterna di Teramo. Il giudice di gara verrà coadiuvato dal sig.Simone Teodori di Fermo e Giuseppe Di Giacinto di Teramo. Calcio d’inizio previsto per le 20.30 di domenica 4 settembre presso lo stadio “Alberto Pinto“.

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Alessandro Chimenti

Brindisi: le precisazione del presidente Manzo

Il Presidente Lorenzo Manzo, in riferimento ad alcune segnalazioni ricevute che leggono il ritorno degli ultras come dovuto ad una sua sottomissione verso gli stessi, intende precisare quanto segue:

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Pur essendo stato informato che alcuni di loro, negli anni passati, hanno creato problemi alle precedenti presidenze, evidenzia che niente e nessuno potrà sottometterlo e che, seppur dispiaciuto per quanto accaduto in passato, sono circostanze estranee a lui ed alla sua gestione e non intende schierarsi ne’ da una, ne’ dall’altra fazione.

Questo deve essere considerato per tutti l’anno zero.  

Chi paga il titolo d’ingresso ha  diritto di entrare allo stadio e di tifare come meglio crede per la propria squadra, osservando un comportamento corretto, senza causare alcun danno alla società.

Altro, eventuali beghe e divergenze di vedute tra frange di tifosi, non deve coinvolgere ne’ la squadra, ne’ la Società, fortemente impegnata per riportare in alto il calcio a Brindisi. 

La  ASD Brindisi è di tutta la città e non di poche persone e tutti insieme, come già detto in un recente passato, si deve remare  nella stessa direzione. 

Se qualcuno proverà ad ostacolare il lavoro sia dello staff tecnico, che dirigenziale, e dimostrerà di non credere nel nuovo progetto, non vuole il bene della propria squadra, e sarà un fallimento per l’intera città sportiva.

Calcio minervinese in profonda crisi, l’appello dei sostenitori

Le difficoltà economiche degli ultimi anni stanno spingendo i dirigenti dell’Asd Minervino a valutare l’ipotesi di non iscriversi al campionato di Prima Categoria

Il calcio minervinese è in profonda crisi. Le difficoltà economiche degli ultimi anni stanno spingendo i dirigenti dell’Asd Minervino a valutare l’ipotesi di non iscriversi al campionato di Prima Categoria e concentrare tutte le energie per far crescere il settore giovanile.

La stagione 2016/2017, dunque, potrebbe segnare un traguardo negativo per la storia sportiva dela nostra città, almeno per chi ama e sostiene il calcio nostrano. E tra i più affezionati sostenitori della maglia minervinese ci sono senz’altro loro, i Blue Boys, tifoseria organizzata della squadra murgiana da circa un trentennio.

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E sono proprio i sostenitori della squadra che attraverso le nostre pagine lanciano l’appello a tutti i concittadini: “Mercoledì 31 agosto scade l’ultimo giorno per confermare l’iscrizione al campionato di 1^ categoria Pugliese di Calcio e la società, pur avendo provveduto ad effettuare con notevoli sforzi la prima fase dell’iscrizione, non riesce a soddisfare il perfezionamento della stessa. Pertanto, facciamo appello alla sensibilità di tutta la cittadinanza sportiva, nonché degli imprenditori di Minervino Murge e di quanti vorranno aderire con un contributo volontario affinché la squadra locale possa permanere nel campionato e partecipare alla competizione calcistica. Si garantirà in tal modo la rappresentanza del paese nel calcio pugliese, e si rinnoverà l’appuntamento allo stadio per la partita di calcio della domenica pomeriggio che caratterizza e riempie da tempo la nostra giornata di riposo”.

Sono tanti i motivi per cui l’eventuale mancata iscrizione sarebbe una grave perdita per tutti, non solo per i tifosi. Innanzitutto sarebbe uno spreco per gli investimenti del passato. Ricordiamo che solo qualche mese fa, nel febbraio scorso, alla presenza di autorità civili, religiose e del nucleo società (dirigenti, tecnici, atleti e rappresentanze delle categorie frequentanti la fiorente scuola calcio), presso lo stadio comunale, si è svolta la inaugurazione dei nuovi spogliatoi. La nuova struttura, i cui lavori hanno richiesto circa un ventennio, nonostante fosse stata inaugurata è rimasta inutilizzata e priva di suppellettili fino a qualche giorno fa, basti pensare che la caldaia non è mai entrata in funzione. Anche il campo in erba, tenuto in ordine grazie al lavoro della società calcistica, è spesso invidiato da altre realtà sportive dei paesi limitrofi. Ne è un esempio il fatto che lo stesso terreno di gioco è stato recentemente selezionato dagli osservatori della Apulia Trani per disputare la partita di Coppa Italia di calcio femminile contro La Saponeria Unigross di Pescara. Per l’occasione, dirigenza, volontari e amministratori hanno dovuto rendere funzionali gli spogliatoi mettendo in funzione gli impianti e arredandoli di suppellettili, in modo da poter degnamente accogliere le giocatrici.

Nell’attesa di conoscere il destino sportivo dell’Asd Minervino, richiamiamo i minervinesi a riconoscere l’importanza dello sport per l’immagine della città e per la salute e la crescita dei giovani che si accostano alla disciplina agonistica. Ricordiamoci, inoltre, che molti comportamenti del passato, come entrare allo stadio al secondo tempo per evitare di pagare il biglietto, non fanno crescere lo sport, che invece si nutre di rispetto e sostegno da parte di tutti.

Concludono i tifosi: “Salviamo la squadra del Minervino recandoci presso il campo sportivo comunale e lasciamo il nostro contributo”.


MinervinoLive.it

Riverola: “Giocare senza pubblico per noi è difficile”

Più responsabilità con il nuovo tecnico, “io mi sento benissimo perché provo sempre a fare l’ultimo passaggio. Possiamo fare grandi cose quest’anno”

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“Non era facile giocare senza pubblico –ammette Riverola al termine della gara – ma ce l’abbiamo fatta. Caccia all’uomo su di me? Sono cose che capitano, per fortuna abbiamo vinto, quello è l’importante. Non ho capito perché mi hanno ammonito, ho subito io il colpo. Con il nuovo allenatore è la prima partita e la squadra ha reagito alla grande, abbiamo portato un risultato importante a casa. Giocando in questo modo è vero che ho più responsabilità, ma provo sempre a fare l’ultimo passaggio, giocando più sulla trequarti, quindi mi diverto e sto bene. Possiamo fare grandi cose. La squadra è unita e tutti sappiamo l’obiettivo di quest’anno”.

Fabio Lattuchella

Favarin: “Nervosismo? C’era ruggine vecchia, poi era un derby”

Il tecnico andriese giustifica il nervosismo in campo da una parte e dall’altra. “Peccato per il risultato, siamo stati alla pari con il Foggia e avremmo meritato di più”

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“Peccato per il risultato, noi l’avevamo preparata nel modo in cui abbiamo giocato”. Così il tecnico andriese, Giancarlo Favarin, al termine della gara. “Fino al rigore l’equilibrio era ottimo – prosegue – poi il rigore stesso e l’espulsione hanno cambiato tutto. Per 50-60 minuti siamo stati anche superiori al Foggia. Ci sono ancora 2-3 giorni di tempo in cui la società deve fare alcune valutazioni per il mercato. Ci sono alcune cose da fare ma decideranno loro. Volpicelli nel finale? Era in una migliore condizione fisica rispetto a Cruz. Lottare per un buon risultato contro il Foggia per noi è stato importante, ma aumenta il rammarico per il risultato.

Fabio Lattuchella

Padovan: “Il campionato non sarà facile, oggi si è vista tutta la ‘grinta’ della Lega Pro e soprattutto del girone C”

 “Era la prima partita e non tutto riusciva alla perfezione, ma siamo forti tecnicamente e quindi gli avversari provavano anche a non farci giocare”.

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Padovan parla del suo momento attuale e della prima rete in rossonero. “Il gol? Angelo ha messo una palla perfetta, bravo anche Quinto nell’apertura. Bisogna essere bravi a farsi trovare pronti, io faccio del mio meglio. Negli ultimi anni non ho segnato molto, ma l’augurio è segnare il più possibile quest’anno con la maglia del Foggia. Mercato? La concorrenza è normale, c’è in tutte le squadre, io devo solo farmi trovare pronto, anche se arriva un nuovo centravanti. La C? Oggi si è vista la differenza con le altre categorie. Soprattutto nel girone C”.

Fabio Lattuchella

Stroppa: “Dobbiamo lavorare tanto, la condizione è ancora da migliorare”

Il tecnico rossonero si sofferma sulle scelte iniziali, con Coletti e Agazzi lanciati dal primo minuto e sulla condizione fisica.

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“Le scelte iniziali? Martinelli ha avuto un colpo prima di andare in ritiro a Norcia e non ha ancora recuperato. Non era al 100%. Anche la scelta di Agazzi per Quinto è stata solo per maggiore freschezza, ma Marcello quando è entrato è stato determinante”. A caldo il tecnico Giovanni Stroppa analizza la vittoria sulla Fidelis Andria partendo dalle scelte fatte ad inizio gara. “La Fidelis Andria ha provato a non farci giocare, siamo stati bravi per lunghi tratti mentre altre volte dovevamo essere più bravi a gestire la palla, come nella fase centrale del primo tempo. Nella ripresa l’abbiamo fatto. Bisogna trovare i presupposti per arrivare al limite dell’area e calciare in porta, non è semplice. A volte si arriva per vie centrali, a volte dai lati. C’è da lavorare sotto l’aspetto fisico e della condizione. Se miglioreremo la qualità fisica, miglioreremo anche il fraseggio e la qualità per attaccare gli avversari”. Infine un pensiero sul prosieguo della preparazione in vista dei prossimi impegni, “non è semplice entrare in una squadra e portare metodologie diverse. Andando avanti nel tempo proveremo a fare piccoli cambiamenti, ma sempre mantenendo questo stile di gioco”.

Fabio Lattuchella

Foggia-Fidelis Andria 2-1

Partenza positiva dei rossoneri contro un’Andria nervosa. Segnano Sarno e Padovan per il Foggia, mentre Onescu aveva pareggiato momentaneamente per i biancoblu.

Il Foggia batte 2-1 la Fidelis Andria e comincia nel migliore dei modi il proprio campionato. La condizione fisica è ancora quella tipica di agosto, quindi non eccelsa e va considerato anche il fatto che Stroppa siede sulla panca rossonera da soli 10 giorni. Comunque una vittoria fortemente voluta al cospetto di una Fidelis Andria difficile da affrontare, soprattutto per il temperamento dei biancoblu, a volte apparso esagerato.

Possesso palla, baricentro alto e verticalizzazioni improvvise. Si presenta così il nuovo Foggia di Stroppa alla prima di campionato. L’Andria tenta le ripartenze in contropiede contro una squadra partita con l’obiettivo di vincere il campionato. Stroppa rinuncia al centravanti e manda in campo il tridente “leggero” composto da Sarno, Letizia e Chiricò, Favarin mette solo Cianci in avanti, con 3 mezze punte che coprono più che attaccare. L’inizio brillante del Foggia, però, dura solo un quarto d’ora. I rossoneri comandano il gioco fino a quel punto, poi l’Andria prende le misure e si rende anche pericolosa in un paio di occasioni. Finale di primo tempo con il Foggia che torna a farsi vedere dalle parti di Cilli e nel recupero si vede anche annullare un gol per fuorigioco. Sul cross di Sarno, Letizia è leggermente più avanti dell’ultimo difensore andriese prima di insaccare. Giusta la decisione del direttore di gara. Dopo i primi 45 minuti c’è la consapevolezza che serve qualcosa in più per colpire, sia da una parte che dall’altra. Nella ripresa il Foggia è determinato, segna con Sarno su rigore dopo soli 4 minuti, subisce il pareggio da Onescu, dopo un errore difensivo di ripartenza e poi ritorna avanti con un grandissimo gol di Padovan. Finale nervoso, con Fall che tenta da 35 metri trovando la deviazione in angolo di Guarna, poi nei cinque minuti di recupero non succede più nulla. I rossoneri portano a casa la vittoria.

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CRONACA DETTAGLIATA – Solo un po’ di nervosismo all’inizio e al settimo minuto prima ammonizione per Onescu con un tentativo di rissa.

All’11esimo minuto il primo squillo verso la porta di Cilli ad opera di Riverola.

Al 12esimo nuovo tentativo di rissa dopo l’ammonizione di Tartaglia per simulazione. I biancoblu sembrano aver approcciato in maniera alquanto nervosa.

Al 16esimo minuto errore madornale del portiere andriese Cilli che rilancia direttamente sui piedi di Sarno. Il numero 10 rossonero ignora il movimento in avanti di Letizia, carica il mirino ma il tiro è debole e facilmente controllabile dal guardiapali biancoblu.

Al 20esimo si affaccia la Fidelis Andria per la prima volta dalle parti di Guarna, con un tacco di Mancino a liberare un compagno ma la difesa del Foggia se la cava poi sulla ribattuta gran tiro di Mancino di poco fuori. Sugli sviluppi di una punizione successiva, Aya colpisce di testa alto, lontano dalla porta difesa da Guarna. Al 26esimo azione manovrata della Fidelis Andria, nata da una disattenzione di Empereur, con tiro finale di Matera al lato.

Alla mezzora, dopo una partenza solo foggiana, la Fidelis sembra aver trovato il giusto equilibrio.

Al 39esimo minuto cross velenoso su punizione andriese e Aya colpisce di testa fuori dopo uscita a vuoto di Guarna.

Il Foggia torna pericoloso al 41esimo con una girata al volo di Chiricò, su cross di Angelo, ma il tiro termina debolmente fuori. Il primo tempo termina dopo un solo minuto di recupero nel quale viene annullato anche un gol al Foggia con Letizia che insacca in fuorigioco. Foggia e Andria vanno all’intervallo sullo 0-0.

Inizio di ripresa deciso per il Foggia che trova il gol al quarto minuto con Sarno su calcio di rigore. Tiro da fuori parato dal portiere andriese che sulla ribattuta stende Riverola. Rigore netto e Sarno è implacabile dagli undici metri. Ma all’ottavo la Fidelis trova il gol del pareggio con Onescu che insacca alle spalle di Guarna dopo un errore nel rilancio dello stesso portiere rossonero. Al decimo espulsione di Allegrini per un pugno nei confronti di Riverola, in uno scontro di gioco. Andria in 10 e piccole schermaglie anche in tribuna tra la dirigenza degli ospiti e gli accreditati (gara a porte chiuse) della società rossonera.

Al 25esimo grande percussione di Angelo che va a recuperare una palla alla trequarti andriese, entra in area dal lato corto e tira di sinistro, non il suo piede, con deviazione in angolo.

Al 28esimo minuto la rete di Padovan per il nuovo vantaggio del Foggia. Grande apertura di Quinto sulla destra dove Angelo centra di prima intenzione verso Padovan che insacca al volo alle spalle di Cilli. Foggia in vantaggio con il neoentrato centravanti, segno che lo stesso è indispensabile in questo meccanismo di gioco e che il calciatore ex primavera della Juventus potrà diventare determinante nel corso della stagione. Animi sempre caldi e gara che torna nervosa. All’89esimo Fall ci prova dalla distanza ma Guarna è attento e si rifugia in angolo. Cinque minuti di recupero nei quali la Fidelis Andria trova ancora il tempo per tentare una rissa, con Piccinni particolarmente nervoso nei confronti di Riverola. La vittoria del Foggia è meritata, soprattutto per l’atteggiamento in campo. Ma l’Andria non è stato un avversario di semplice lettura.

TABELLINO

FOGGIA – 4-3-3 – 1. Guarna; 2. Angelo, 13. Empereur, 21. Coletti, 23 Rubin; 15. Agazzi (69’ – 8. Quinto), 25. Gerbo, 20. Riverola; 7. Chiricò (89’ – 16. Sicurella), 10. Sarno, 9. Letizia (63’ – 18. Padovan).

A DISP. 22. Sanchez, 3. Tito, 6. Loiacono, 11. Sainz-Maza, 14. Martinelli, 17. Dinielli, 19. Viola, 24. Sansone. All. Giovanni Stroppa.

 

FIDELIS ANDRIA – 4-2-3-1 – 22. Cilli; 2. Tartaglia, 4 Aya, 5. Allegrini, 21. Curcio; 8. Piccinni, 11. Matera (91’ – 7. Volpicelli); 17. Starita (59’ – 29. Annoni), 10. Mancino, 26. Onescu; 19. Cianci (75’ – 9. Fall).

A DISP. 12. Pop, 14. Masiero, 16. Minicucci, 20. Berardino, 23. Cruz, 25. Imbriola. All. Giancarlo Favarin.

ARBITRO – Ivan Robilotta di Sala Consilina

ASSISTENTI – Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore e Pierluigi Della Vecchia di Avellino

MARCATORI – 49’ Sarno (rig) (FG), 53’ Starita (FA), 73’ Padovan (FG),

AMMONITI – 7’ Onescu (FA), 12’ Tartaglia (FA), 48’ Cilli (FA), 68’ Gerbo (FG), 75’ Cianci (FA), 93’ Riverola (FG), Piccinni (FA)

ESPULSI – 55’ Allegrini (FA),

CALCI D’ANGOLO – 5-2

FUORIGIOCO – 5-2

TIRI IN PORTA – 5-3

TIRI TOTALI – 9-6

Fabio Lattuchella

 

Fidelis Andria: sconfitta nel derby di Foggia

Il derby posticipo della prima giornata del girone C di Lega Pro, va al Foggia.
Mister Giovanni Stroppa per i rossoneri di casa, conferma il 4-3-3 con il tridente offensivo composto da Sarno, Letizia e Chiricò, fuori gli infortunati Agnelli e Vacca.
Giancarlo Favarin, trainer dei biancoazzurri andriesi, opta per il 4-2-3-1; c’è Curcio nel ruolo di terzino sinistro, mentre come esterno sinistro d’attacco c’è spazio per Starita, Cianci unica punta.
Il match inizia subito con un cartellino giallo sventolato all’indirizzo dell’esterno andriese, Onescu, reo di aver commesso un fallo plateale ai danni di Chiricò: gli animi si accendono subito e al minuto 11, il Foggia tenta la via della rete con Riverola, la sfera è deviata da un difensore della Fidelis e finisce in corner.
Al 12’ secondo ammonito del match e sempre nelle fila della Fidelis, è Tartaglia ad essere ammonito per una simulazione in area di rigore locale.
Dopo un paio di tentativi di Sarno per il Foggia e di Tartaglia per la Fidelis, è la Fidelis ad andare vicina al vantaggio con Mancino al 21’: gran botta del trequartista biancoazzurro dal lato destro della trequarti verso la porta di Guarna, palla che si stampa sulla traversa e poi termina fuori.
22’ ancora Fidelis pericolosa con il colpo di testa di Aya, imbeccato da Matera, ma la sfera termina a lato.
La Fidelis si rende pericolosa ma il pallino del gioco è in mano al Foggia, ma il risultato non si sblocca e si va al riposo senza reti.
Il secondo tempo si apre subito con il calcio di rigore concesso al Foggia: rasoiata di Angelo, parata di Cilli che si avventa poi sul pallone, ma colpisce Sarno che cade a terra e ottiene il tiro dagli 11 metri.
Minuto 48: proprio Sarno si incarica della battuta e realizza portando avanti i suoi.
1 a 0 Foggia.
Passano soltanto 5 minuti e la Fidelis trova la rete del pari.
Disimpegno sbagliato del portiere di casa, Guarna, palla a Piccinni che serve subito Onescu al limite, il centrocampista indovina la traiettoria giusta col destro e pareggia le sorti dell’incontro.
1 a 1.
Un minuto dopo però la Fidelis resta in 10 uomini: rosso diretto per Allegrini che prima commette fallo su Riverola e poi lo scalcia nonostante il fischio dell’arbitro.
Un’ingenuità che costerà cara ai biancoazzurri.
Al 63’ per il Foggia, Stroppa fa entrare Padovan al posto di Letizia e proprio il neo entrato risulta decisivo con la rete vittoria segnata al 74’.
Lancio dell’altro neo entrato, Quinto sulla destra per Angelo che la mette al centro e trova solo sul secondo palo Padovan che insacca a porta vuota da pochi passi.
Esordio bagnato da una rete per il giovane attaccante classe ’94.
Favarin fa entrare Fall al posto di Cianci nel reparto avanzato al minuto 79.
La Fidelis non ci sta e prova a reagire, anche se in inferiorità numerica, ma i biancoazzurri non riescono a trovare il pari.
Termina 2 a 1 per il Foggia che dunque parte col piede giusto in questo torneo, mentre la Fidelis perde e si mangia le mani.
Prossima gara per la Fidelis, sarà al “Degli Ulivi”, domenica 4 settembre alle 20:30, per la seconda giornata di campionato contro il blasonato Catania.
Per IL Foggia, trasferta a Siracusa.

FOGGIA-FIDELIS ANDRIA 2-1

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Angelo, Empereur, Coletti, Rubin; Riverola, Agazzi (70’ Quinto), Gerbo; Sarno, Letizia (64’ Padovan), Chiricò (79’ Sicurella). A disp. Sanchez, Tito, Loiacono, Sainz Maza, Martinelli, Dinielli, Viola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Cilli; Tartaglia, Allegrini, Aya, Curcio; Matera, Piccinni; Onescu, Mancino, Starita (59’ Annoni); Cianci (79’ Fall). A disp. Pop, Volpicelli, Masiero, Minicucci, Berardino, Cruz, Imbriola. All. Giancarlo Favarin

ARBITRO: Ivan Robilotta di Sala Consilina

MARCATORI: al 48’ Sarno su rig. (F), al 53’ Onescu (FA) e al 74’ Padovan (F)

NOTE: espulso Allegrini (FA) al 54’.
Ammoniti: Onescu, Tartaglia, Cianci e Piccinni(FA), Gerbo e Riverola (F)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Serie B – Si chiude e si apre con due 1-1. Verona a Valanga, bene Frosinone e Carpi. Male il Bari. Ecco quanto è successo nella 1^ giornata

Si apre ufficialmente il sipario sulla Serie B, stagione 2016/2017. Il “campionato degli italiani”, cosi come viene definito nello spot della Lega di Serie B, cerca il suo nuovo padrone e le squadre che andranno a prendere il posto di Cagliari, Crotone e Pescara sbarcate in Serie A.

La prima giornata è ufficialmente terminata con il posticipo di lunedi dello stadio “Manuzzi”: bella partita tra Cesena e Perugia, due squadre indiziate a giocare un ruolo importante nella prossima stagione. Vantaggio ospite con la squadra di Cristian Bucchi, che torna in Romagna da ex (4 gol nella stagione 2009/2010 per lui con la casacca del Cesena), con il bel gol di Stefano Guberti che a giro batte il portiere locale Agazzi. A dieci minuti dalla fine, il Cesena di Massimo Drago perviene al pareggio con una capocciata del difensore Ligi che bagna il suo esordio con un gol pesantissimo. Termina 1-1 tra le due squadre che iniziano con un punto la propria stagione.

Stesso risultato nell’anticipo che aveva aperto la stagione. Da Cesena ci trasferiamo a La Spezia dove gli aquilotti di Di Carlo hanno impattato 1-1 contro la Salernitana di Sannino. Sono proprio i campani ad andare in vantaggio con un tiro del neo-arrivato Rosina ma i liguri pareggiano ad una manciata di minuti dal termine con l’ex cagliaritano Nenè che fissa il punteggio sulla parità.

C’era molta curiosità sul Verona, chiamato a recitare il ruolo di ammazzacampionato. Gli scaligeri di Pecchia non deludono le attese e liquidano 4-1 la pratica Latina: vantaggio firmato da Luppi, pari pontino con un autogol del portiere locale Nicolas poi si scatenano Pazzini, Bessa e Juanito Gomez che chiudono il match e danno i primi tre punti alla formazione veneta. Tre punti che ottengono anche le altre due neoretrocesse ossia Frosinone e Carpi che vincono per 2-0: i ciociari di Marino stendono l’Entella con Russo e Daniel Ciofani mentre gli emiliani di Castori espugnano Vicenza grazie a Bifulco e Bianco.

Tra le squadre chiamate ad un ruolo di protagoniste stecca il Bari che viene sconfitto, in casa, dal Cittadella: gol ospiti con Pascali e Litteri col gol di Maniero buono solo per le statistiche. Pari spettacolare tra Novara e Trapani: i piemontesi dell’ex Boscaglia vanno due volte in vantaggio con Galabinov e Faragò ma vengono due volte rimontati con De Cenco e Ferretti per il 2-2 finale. Vince, all’inglese ossia 2-0, il Benevento di Baroni che vince il “derby tra neopromosse” contro la Spal: al “Vigorito” decidono Ciciretti e Puscas che regalano agli stregoni un esordio da urlo in B.

Pareggio per 1-1 tra Avellino e Brescia e tra Pro Vercelli ed Ascoli: al “Partenio” vanno a segno i due bomber con il vantaggio lombardo firmato da Andrea Caracciolo ed il pari campano del solito Gigi Castaldo. Medesimo risultato anche al “Piola” di Vercelli con i gol che ricordano tanti derby primavera: vantaggio ascolano con l’ex juventino Cassata e pareggio, in extremis, di Morra (scuola Toro) per la Pro. La gara tra Ternana e Pisa è stata rinviata a data da destinarsi per problematiche legate alla società toscana.

CLASSIFICA: Verona, Frosinone, Carpi, Cittadella, Benevento 3, Cesena, Perugia, Spezia, Salernitana, Novara, Trapani, Pro Vercelli, Ascoli, Avellino e Brescia 1, Bari, Latina, Vicenza, Entella, Spal, Ternana*, Pisa* 0.

* = una gara in meno

ANTONIO GENCHI 

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Gravina: Al Bisceglie la sfida del Ventura

Buona gara dei gravinesi pericolosi nella prima frazione

Col punteggio di 3-0 il Bisceglie si è imposto sul Gravina nel match di primo turno di Coppa Italia estromettendo i gialloblù dalla competizione. Un Gravina però che ha il rammarico di aver disputato un ottimo primo tempo e per essere andata più volte vicina al vantaggio. Già al 4′ Ngom su ottimo assist di Guadalupi coglie la traversa con la complicità del portiere Calandra. Al 30′ e’ invece Cerone a sfiorare lo 0-1 con una punizione velenosa. Poco dopo Lattanzio si rende autore di due calci piazzati: il primo (32′) e’ neutralizzato ottimamente da Loliva, il secondo (38′) inganna imparabilmente l’estremo difensore gravinese passando attraverso la barriera. Il Bisceglie trova poi il raddoppio nel recupero della prima frazione ancora con Lattanzio di testa su ottima invenzione di Agodirin, migliore in campo.

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Nella ripresa i gravinesi ci provano prima col neo entrato Presicce (16′) poi ancora con Cerone su punizione (28′), ma in entrambi i casi la sfera termina oltre la traversa. Al 42′ il Bisceglie realizza il 3-0 finale grazie ad un pallonetto del giovane Partipilo.

Buona la gara dei gravinesi soprattutto nella prima mezz’ora, base di partenza per mister De Luca per ripartire in vista degli allenamenti che porteranno al debutto storico in D domenica prossima al Vicino contro l’Hercolaneum.

BISCEGLIE – FBC GRAVINA 3-0

BISCEGLIE: Calandra, Delvino, Nitti, Diop, Petta, Miale, Agodirin (Petitti), Risolo, Lattanzio, Prinari (Montinaro), Montaldi (Partipilo). All. Ragno. A disp. Di Franco, Daiello, De Giorgi, Pistola, Di Cosmo, Velardi.

FBC GRAVINA: Loliva, Palermo, Anaclerio, Ngom (Presicce), Zammuto, Lanzolla, Krasniqi, Guadalupi, Palumbo (Albano), Cerone, Patierno (Fieroni). All. De Luca. A disp. Cilumbriello, Cipolletta, Caputo, Chiaradia, Mazzilli, Dimatera.

ARBITRO: Tolve di Salerno
ASSISTENTI: Croce e Orlando di Nocera
RETI: Lattanzio (38 e 45 pt), Partipilo (42 st)
AMMONITI: Delvino, Diop, Lattanzio, Anaclerio, Cerone, Krasniqi.

Domingo Mastromatteo

Taranto, salta l’arrivo di un attaccante causa infortunio

Sembrava tutto pronto per la celebrazione del matrimonio calcistico tra il Taranto e l’attaccante del Cruzeiro B, Gonzalo Latorre. L’arrivo a Taranto e la conseguente firma sul contratto da parte dell’uruguaiano erano attesi per l’inizio della settimana corrente.

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Ma, stando a quanto riportato dalla testata giornalistica Blunote, un grave infortunio al ginocchio avrebbe costretto Latorre a rimanere in Brasile, facendo così saltare l’approdo dell’attaccante in maglia rossoblu.

Alessandro Mazzarino