Bari, al “San Nicola” arriva il SudTirol per la Supercoppa. Mignani stimola la squadra: “Riattacchiamo la spina”

Pochi giorni dopo la sconfitta casalinga contro il Palermo che ha chiuso, difatti, la stagione di campionato ed il Bari torna in campo sempre tra le mura amiche del “San Nicola” contro il SudTirol.

La gara, valevole come prima giornata del gironcino a tre che comprende anche il Modena, è molto importante per iniziare al meglio il percorso verso il trofeo. Un trofeo che, com’è giusto ricordare, riguarda le tre vincitrici dei gironi con la possibilità di fregiarsi sul petto di uno scudetto tricolore. Nella passata edizione, fu proprio la vincitrice del girone C ossia la Ternana ad aggiudicarsi il trofeo battendo le rivali Como e Perugia.

I biancorossi nella gara contro il Palermo non sono apparsi brillantissimi complice anche una mancanza di fame dettata dalla conquista del titolo con netto anticipo. Il tecnico del galletto Michele Mignani, però, vuole evitare ulteriori cali di tensione e contro i biancorossi di Javorcic vuole la squadra al meglio per evitare di collezionare altre brutte figure. Sarà fondamentale, dunque, riattaccare la spina per una squadra che ha dimostrato di avere qualità e quantità.

Tutti convocati per la sfida del “San Nicola” ad eccezione di Raffaele Pucino che sta recuperando dal suo infortunio e di Ruben Botta che è squalificato. Mignani ha dribblato le domande sull’impiego dei giovani escludendo assolutamente un loro impiego in Supercoppa ma non è da sottovalutare l’ipotesi di concedere qualche occasione a chi ha giocato meno quest’anno.

Di contro, il Bari si troverà un avversario capace di imporsi nel girone A battendo una corazzata come il Padova. La squadra bolzanina giungerà in Puglia con una delle difese più ermetiche d’Europa avendo concesso solo nove gol in tutta la stagione. Il modulo dovrebbe essere speculare a quello del galletto con un 4-3-1-2 tanto micidiale tanto blindato.

Antonio Genchi

Bari, col Palermo ultima tappa di questa fantastica cavalcata. Biancorossi pronti alla festa prima della Supercoppa

Tutti vogliono una grande festa“. Cantava cosi il ritornello di un celebre successo di Luca Carboni ma a Bari, domenica pomeriggio, sarà per davvero una grande festa.

I biancorossi di Michele Mignani chiuderanno la loro fantastica galoppata con il Palermo in una gara che ha poco da dire se non per i siciliani a caccia di un miglior piazzamento in vista dei playoff. Il Bari è pronto a festeggiare e prendersi l’abbraccio dei suoi tifosi: al “San Nicola” ci sarà la premiazione ufficiale e poi tutti col pullman scoperto per le strade della città per questo importante e meritato traguardo. Un traguardo, però, solo parziale con il Bari che aspetta le vincenti dei gironi A e B con Reggiana, Modena, Sudtirol e Padova a giocarsi i due posti promozione.

Tutti convocati in casa Bari con Mignani che potrà scegliere a chi dare spazio nell’ultima uscita stagionale. In porta ballottaggio FrattaliPolverino con il portiere romano favorito sul 12esimo biancorosso. In difesa spazio a Belli sulla fascia destra, in difesa Terranova e Di Cesare con Ricci sulla mancina. In mezzo al campo spazio al tridente Maiello, Maita, D’Errico con Galano pronto ad accendere Antenucci-Cheddira.

Di contro i biancorossi troveranno un Palermo quarto in classifica e che viene dal forzoso riposo della gara non disputata col Catania. I rosanero allenati da Silvio Baldini saliranno in Puglia con diverse defezioni tra squalifiche ed infortuni: salteranno, infatti, il match del “San Nicola” Giron, Luperini, Somma, Felici ed il portiere Pelagotti. Possibile un 4-2-3-1 con gli occhi puntati su Brunori che sta facendo una stagione esaltante a suon di gol e nel mirino proprio dei biancorossi in vista della prossima Serie B. Alle spalle del bomber siciliano possibile il tridente con Fella, Valente e l’ex biancorosso Roberto Floriano.

Nella gara di andata ci fu in Sicilia uno 0-0 che non deve trarre in inganno. Nonostante il punteggio ad occhiali e la mancata vittoria, i biancorossi furono costretti a giocare gran parte del match per l’espulsione di Emanuele Terranova e nonostante ciò giocò una gara ad armi pari. Nell’ultimo incontro disputato in Puglia invece fu un 2-2 in rimonta con il doppio vantaggio ospite firmato da Santana e Floriano e il pari biancorosso con Mercurio e Perrotta (ora proprio tra le fila rosanere).

Antonio Genchi

Bari, nel sabato pre-pasquale ecco il derby di Taranto. Allo Iacovone una sfida al di là della classifica

La penultima giornata del girone C di Serie C propone, nel succulento menù di Pasqua, la sfida tra Taranto e Bari. Il derby, che torna a disputarsi allo “Iacovone” dopo quasi 30 anni vedrà affrontarsi due squadre che poco hanno da chiedere al campionato ma che vorranno far proprio una sfida dal forte sapore di campanilismo.

Bari contro Taranto è una sfida che va al di là del calcio. Le due città, infatti, sono le più grandi di Puglia e c’è sempre stata una forte rivalità anche in termini commerciali e industriali. Tornando, invece, alle vicende legate al rettangolo verde la sfida è sempre stata vissuta come il vero derby di Puglia prima che la formazione rossoblù iniziasse un periodo di declino lasciando spazio al Lecce come competitor regionale dei biancorossi.

Le formazioni di Mignani e Laterza arrivano al match senza la pressione di dover punti a tutti i costi: i biancorossi, infatti, sono già matematicamente in Serie B mentre i rossoblù sono salvi anche grazie all’esclusione del Catania. Ciononostante, la sfida di sabato pomeriggio sarà sicuramente interessante con l’impianto del rione Salinella che vedrà il sold-out mentre la trasferta sarà vietata ai tifosi del Bari per ragioni di sicurezza.

Dopo la vittoria per 1-0 ottenuta contro l’Avellino, il Bari si appresta a chiudere al meglio questa annata affrontando l’ultima trasferta del campionato. I biancorossi, per il derby, dovranno fare a meno di Pucino (operato al menisco con rientro previsto tra un mesetto) e Terranova (squalificato dal Giudice Sportivo). Davanti a Frattali, quindi, spazio a Belli, Di Cesare, Gigliotti e Ricci con Celiento e Mazzotta possibili outsider. In mezzo al campo spazio ai confermatissimi Maiello, Maita e D’Errico con Citro che potrebbe agire dietro Antenucci e Cheddira.

Il Taranto di mister Laterza, archiviata la questione salvezza, proverà a fare scacco matto al re di questo campionato. I rossoblù sono reduci dalla deludente sconfitta di Messina per 1-0 e affronteranno il match senza Versienti e soprattutto il freschissimo ex Di Gennaro. Probabile 4-4-2 per la formazione ionica che in attacco si affiderà ai guizzi di Saraniti e il fratello d’arte Giovinco.

Taranto-Bari torna a disputarsi dopo più di 29 anni: era infatti il febbraio ’93 quando le due squadre, allora in Serie B, impattarono per 0-0. Una stagione deludente per entrambe la 92/93 con i biancorossi che terminarono in un anonima nona posizione e i tarantini retrocessi in Serie C. Nella gara di andata, invece, convincente successo del Bari per 3-1 grazie alla pennellata di Pucino, Botta e Antenucci mentre per i tarantini andò a segno Giovinco.

Antonio Genchi

Bari, con l’Avellino per onorare il campionato. Il San Nicola pronto a riempirsi per la festa

La vittoria ottenuta al “Francioni” di Latina ha sancito la promozione matematica del Bari in Serie B. Un ritorno tanto atteso in città con la tifoseria che ha festeggiato sino a notte fonda quando il pullman della squadra ha fatto ritorno al “San Nicola”.

I biancorossi tagliano il traguardo con tre giornate di anticipo facendo cosi passare le gare contro Avellino, Taranto e Palermo come delle tappe intermedie fino alla premiazione e alla poule scudetto contro le vincenti degli altri due gironi. Anche il “caso Catania“, con i siciliani ad un passo dall’estromissione dal campionato, non andrebbe intaccare la leadership dei galletti che, anche senza i quattro punti ottenuti contro gli etnei, sarebbero comunque promossi in Serie B.

Al di là della festa e della promozione anticipata, il Bari ha il dovere morale ed etico di chiudere il campionato nel miglior modo possibile fugando ogni dubbio e ogni pettegolezzo di altre squadre impegnate nella volata playoff e nella bagarre playout. Questi ultimi 270 minuti di stagione saranno sicuramente l’occasione per chi ha giocato meno di mostrare le proprie qualità anche in vista delle valutazioni tecniche che verranno fatte dalla società per il prossimo anno. La cornice, comunque, sarà da massima serie con ben 15.000 biglietti già venduti nella giornata di venerdì con una previsione finale che superà sicuramente le 20.000 unità. Il “San Nicola” sarà a festa con tanti tifosi pronti ad omaggiare la compagine del presidente De Laurentiis.

Il tecnico dei biancorossi, Michele Mignani, contro l’Avellino avrà a disposizione tutta la rosa e potrà quindi fare le scelte più opportune. Con la Promozione in Serie B, l’allenatore genovese ha visto rinnovare automaticamente il proprio contratto con la società di Via Torrebella con il diesse Polito che lo ha confermato anche pubblicamente in conferenza stampa. Nella gara contro i campani, l’ ex difensore del Siena dovrebbe schierare Frattali in porta, difesa a quattro composta da Pucino, Di Cesare, Terranova e Ricci. In mezzo al campo possibile chance per Bianco e Scavone che potrebbero dare il cambio agli infaticabili Maiello, Maita e D’Errico. Sulla trequarti possibile nuova maglia da titolare per Citro alle spalle di Antenucci e Simeri (in lotta con Paponi e Cheddira).

Al “San Nicola” arriverà una delle delusioni di questo campionato ossia l’Avellino. La squadra campana era data tra le favorite alla vigilia del campionato (insieme a Bari e Catanzaro) ma ha trovato tantissime difficoltà durante l’anno con il cambio tecnico tra Braglia e Gautieri. Gli irpini arrivano in Puglia con il chiaro intento di fare da guastafeste ed in piena lotta per il secondo posto: la vittoria contro la Turris per 1-0 grazie al gol di Di Gaudio ha permesso l’aggancio al Catanzaro in una posizione molto privilegiata in chiave lotteria playoff. Gautieri, ex giocatore del Bari tra il ’93 ed il ’96 nonchè tecnico per una ventina di giorni nel 2013, dovrà fare i conti con diverse assenze specie nel reparto offensivo dove sono in dubbio Kanoutè e l’ex biancorosso Maniero.

Nella gara di andata, giocata al “Partenio” fu pareggio con i gol di Antenucci e Kanoutè mentre l’ultima gara giocata al “San Nicola” finì con un debordante 4-1 per la squadra allora allenata da Auteri con le firme di Marras, Celiento e la doppietta del solito Antenucci.

Antonio Genchi

Bari, a Latina per cancellare quel maledetto playoff 2014. Al “Francioni” esodo biancorosso

11 Giugno 2014 – 03 aprile 2022. Sono passati quasi 8 anni da quella semifinale con il Latina che negò al Bari l’approdo alla finale con il Cesena per l’approdo in Serie A. Una stagione strana quella o, come direbbe un film, fu una meravigliosa stagione fallimentare tra l’As Bari che esalava gli ultimi respiri e una squadra che, vittoria dopo vittoria, sognava la A con una città intera al proprio fianco. Un doppio pareggio 2-2, condito da tanti errori arbitrali, condannò il Bari e tutt’oggi i baresi ricordano molto bene le lacrime di quella sera.

8 anni dopo, però, la storia mette i galletti nella possibilità di trasformare le lacrime di un vecchio ricordo nel sorriso di una festa promozione. Il destino mette sempre il “Francioni” di Latina sul cammino tra il Bari e la gloria con l’undici di Mignani ad un passo dalla B. Vincendo contro il Latina, infatti, Antenucci e soci festeggerebbero il ritorno in Serie B con tre giornate di anticipo al di là dei risultati altrui (vedi Monopoli e Catanzaro).

Per la trasferta nel Lazio ci sarà un esodo massiccio di tifosi biancorossi dalla Puglia e non solo. Sono stati polverizzati in poche ore, infatti, gli oltre 2000 biglietti messi a disposizione dalla società pontina con i tifosi del galletti pronti a muoversi dal capoluogo pugliese, da Roma ma anche dal Nord-Italia. C’è troppa voglia di festeggiare dopo 3 anni difficili con i tifosi e la società del presidente Luigi De Laurentiis che hanno dovuto mandar giù troppi bocconi amari.

Michele Mignani, dopo il match point fallito contro la Fidelis Andria, va a caccia dei tre punti promozione. Il tecnico genovese potrà disporre di tutta la rosa ad eccezione di Guillaume Gigliotti, fermato dal Giudice Sportivo. In difesa, dunque, possibile il rientro dal primo minuto per capitan Di Cesare al fianco di Emanuele Terranova. Sulle fasce difensive possibili conferme per Mazzotta e Celiento. In mezzo al campo sicuri del posto sono Maiello, Maita e D’Errico con ballottaggio sulla trequarti: Galano, Botta e Mallamo si giocano una maglia da titolare alle spalle di Antenucci e Cheddira.

Di contro, il Latina di mister Di Donato arriva al match dopo la sconfitta per 1-0 maturata a Messina. La squadra nerazzurra è in piena bagarre per un posto playoff con 44 punti conquistati sin qui di cui ben 32 ottenuti tra le mura amiche. Di Donato, che con Mignani ha condiviso l’esperienza a Siena da calciatore, dovrebbe schierare un 3-5-2 dando spazio in attacco al brasiliano Jefferson e a Carletti. Assenza pesante nel pacchetto difensivo con Andrea Esposito che salterà il match per squalifica.

All’andata fu una vittoria molto sofferta per il Bari e non inganni il 3-1 finale. Al “San Nicola” vantaggio biancorosso con Antenucci, pareggio dei laziali con il figlio d’arte Di Livio e nuovo vantaggio barese con Daniele Paponi su una giocata sontuosa di Ruben Botta. Gara che rimase aperta fino al minuto 89 con il 3-1 di Manuel Marras, passato poi nel mercato di gennaio al Crotone in Serie B. L’ultimo incrocio al “Francioni” risale, invece, al 2016 in Serie B con la vittoria dei pontini per 2-1: la squadra laziale, allenata da Vincenzo Vivarini poi divenuto tecnico del Bari, andò sul doppio vantaggio con Corvia e Scaglia con il gol di De Luca che dimezzò solamente il distacco.

Antonio Genchi

Bari, primo match-point con vista Serie B. Al San Nicola derby con la Fidelis Andria

Primo match-point per il Bari di Michele Mignani che già domenica sera potrebbe stappare lo spumante-promozione. I biancorossi, infatti, sarebbero promossi in Serie B se battono la Fidelis Andria al “San Nicola” e il Catanzaro non va oltre il pareggio in quel di Castellammare di Stabia. Antenucci e soci scenderanno in campo nel derby già conoscendo il risultato del “Menti” con il Catanzaro impegnato alle 14.30.

Rinnovato entusiasmo nel capoluogo pugliese che vede vicinissimo il ritorno in quella Serie B persa nell’estate 2018 a causa del fallimento della allora Fc Bari con a capo Giancaspro che, dopo i playoff persi a Cittadella, gettò la società biancorossa nel baratro dei dilettanti. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti con la gestione De Laurentiis pronta a festeggiare la cadetteria dopo tre anni di purgatorio in Serie C. Per la gara contro la Fidelis Andria già staccati 10.000 tagliandi con la concreta possibilità di aumentare questo numero man mano che ci si avvicina al match. Sono andate a ruba, inoltre, le 1000 magliette speciali con il quale il Bari affronterà la Fidelis: code nei negozi dalle prime ore del mattino e sito in crash.

In vista del match contro la Fidelis Andria di mister Di Bari, Mignani dovrebbe recuperare diversi elementi dall’infermeria. Il tecnico ex Modena dovrebbe poter contare nuovamente su Belli, Ricci, Galano e Frattali che hanno ripreso a lavorare con i compagni. L’undici titolare contro i federiciani dovrebbe vedere ancora Emanuele Polverino tra i pali, difesa a 4 composta da Celiento, Terranova, Gigliotti e Mazzotta. In mezzo al campo spazio a Maiello, Maita, D’Errico e Mallamo (in vantaggio su Botta) dietro la coppia Antenucci-Cheddira.

La Fidelis Andria, dal canto suo, si presenta alla gara di Bari dopo la vittoria interna ottenuta contro la Paganese. L’ 1-0, firmato da Urso, ha ridato fiducia al gruppo biancazzurro che in questo rush finale vuole ottenere un miglior piazzamento in vista dei playout. Il tecnico andriese dovrebbe proporre un 4-3-2-1 con un attacco tutto da costruire vista l’assenza per squalifica dell’argentino Bubas. Proprio un rigore del puntero biancazzurro ha permesso alla Fidelis di aggiudicarsi il derby di Coppa Italia con lo 0-1 infilitto alla banda di Mignani.

Nella gara di andata, invece, al “Degli Ulivi” comodo successo dei biancorossi per 3-0 con la doppietta di Mirco Antenucci intervallata dal gol di Daniele Paponi.

Antonio Genchi

Bari, a Vibo un testacoda da non sbagliare. La bandiera a scacchi è sempre più vicina

Il Bari torna in Calabria a distanza di una settimana dal blitz di Catanzaro. Ad una settantina di km più a Sud, i biancorossi affronteranno la Vibonese allo stadio “Razza” in un match che vedrà la prima della classe contro il fanalino di coda del torneo.

La formazione di Michele Mignani è in un ottimo periodo di forma e viene da tre affermazioni consecutive (Francavilla, Catanzaro e Juve Stabia) e viaggia a ritmi sostenuti verso la promozione in Serie B. A Vibo Valentia sono in palio tre punti tanto fondamentali quanto apparentemente scontati ma guai a sottovalutare qualsiasi avversario (Messina e Campobasso docet).

Il tecnico dei biancorossi in conferenza stampa ha focalizzato l’attenzione proprio sull’importanza del match e sul rischio di sottovalutare un avversario lontano quasi 50 punti in classifica. Mignani, inoltre, ha fa spiegato la situazione infortunati dicendo che per il match del “Razza” non recupererà nessun infortunato e quindi mancheranno, ancora all’appello, Frattali, Belli, Ricci, Citro e Galano. Di questa lista gli ultimi quattro sembrano più vicini al rientro in campo in vista del prossimo match al “San Nicola” contro la Fidelis Andria mentre il portiere romano sembra più lontano al rientro tra i pali.

Fiducia, dunque, ancora ad Emanuele Polverino in porta con il portiere campano che ha incassato solo un gol in tre partite ed il secondo tempo di Foggia. In difesa rientra dalla squalifica Valerio Di Cesare che potrebbe dare un turno di riposo ad uno tra Terranova e Gigliotti. Sulle fasce scelte obbligate per Mignani con Mazzotta sicuro del proprio posto a sinistra e a destra Celiento dovrebbe vincere il ballottaggio con Raffaele Pucino. A centrocampo solito dilemma per il tecnico dei biancorossi: affidarsi al solito pacchetto con Maita, Maiello e D’Errico che stanno offrendo ottime prestazioni o fare turnover? In panchina l’ex tecnico del Modena può contare, in quella zona del campo, su gente di comprovata esperienza come Bianco, Scavone e il fin qui poco utilizzato Misuraca. Sulla trequarti, Mallamo appare in vantaggio su Botta che non è al meglio della condizione fisica. In attacco possibile chance dal primo minuto per Daniele Paponi che dovrebbe affiancare un Mirco Antenucci in una condizione di forma pazzesca.

Di contro, ci sarà la Vibonese allenata da un tecnico molto esperto come Nevio Orlandi. I calabresi arrivano al match in una condizione difficile con solo tre punti ottenuti (con il Taranto) nelle ultime cinque gare. La squadra rossoblù è alla disperata ricerca di punti salvezza per riagguantare il treno playout e si affiderà ai suoi uomini di comprovata esperienza come la punta Curiale, l’esterno Zibert e in difesa l’ex biancorosso Suagher.

Oltre all’importanza del match, deve far riflettere anche la gara di andata giocata al “San Nicola”. In quell’occasione il Bari si impose per 2-0 ma il risultato non deve ingannare: la gara fu aperta da un gol di Botta ma è rimasta combattuta fino al 95′ con il colpo di grazia firmato da Mirco Antenucci. I calabresi, inoltre, si videro annullati un gol che a molti sembrava buono e quindi guai a sottovalutare la formazione rossoblù. Nell’unico precedente giocato al “Razza” il Bari si è imposto per 1-0 grazie ad un gol del solito Antenucci.

Fischio d’inizio domenica alle 14.30.

Antonio Genchi

Bari, al San Nicola arriva la Juve Stabia. Mignani in emergenza, tanti gli assenti contro le Vespe

Poche ore sono passate dalla vittoria di Catanzaro ed il Bari deve rituffarsi nel campionato. La 32esima giornata di Serie C propone per i galletti un turno infrasettimanale che vedrà ospite al “San Nicola” la Juve Stabia. Non c’è tempo, quindi, per pensare al blitz in terra calabrese che un altro avversario è alle porte.

Alle 21.00 i riflettori dell’impianto di Via Torrebella si accenderanno per accompagnare la gara con le “vespe”, allenate da uno dei decani degli allenatori come Walter Alfredo Novellino e che sono reduci da una rotonda vittoria nel derby contro la Turris per 3-0. Vietato, dunque, abbassare la guardia in vista di un rush finale che vede i biancorossi in vantaggio di 10 punti nei confronti delle inseguitrici.

Il tecnico dei biancorossi Michele Mignani dovrà fare i conti con numerose assenze tra infortuni e squalifiche. Nella gara del “Ceravolo” hanno avuto problemi muscolari sia Belli che Galano mentre Ricci ha rimediato un brutto taglio alla coscia dopo l’esultanza per il gol di D’Errico. A questi, si aggiungono anche i tre calciatori che hanno saltato la trasferta calabrese ossia Frattali, Citro e Pucino che difficilmente saranno abili e arruolabili per la gara di mercoledì sera. Assente sicuro anche capitan Di Cesare che, diffidato, è stato ammonito nei minuti finali e salterà il match. Rientra dalla squalifica, però, Daniele Celiento che prenderà posto come terzino destro con Terranova, Gigliotti e Mazzotta a completare il pacchetto difensivo davanti al confermato Polverino. A centrocampo è la zona dove il tecnico ha più abbondanza con gente come Mallamo, Scavone e Bianco che scalpitano per una maglia da titolare. Il tecnico sembra molto puntare sul tridente formato da Maiello, Maita e D’Errico e dovrà scegliere se confermarli o dare a qualcuno un turno di riposo. Sulla trequarti spazio a Ruben Botta, a caccia della miglior condizione fisica, a sostegno di Antenucci e Paponi (che potrebbe vincere il ballottaggio con Cheddira e Simeri).

Di contro, il 68enne Walter Novellino cerca punti per difendere il posto playoff e affronta i biancorossi per la 19esima volta in carriera. La Juve Stabia, come detto, è reduce dalla vittoria contro la Turris e proporrà un 4-3-3 con un ispirato Eusepi a guidare l’attacco e reduce da una doppietta nel derby. La formazione campana, lontana dal “Menti” non ha ruolino di marcia fantastico con solo 13 punti conquistati sui 42 totali.

Nel match di andata i biancorossi uscirono sconfitti da Castellammare per 1-0 grazie ad un rigore trasformato proprio da Eusepi per un plateale fallo di mano di Gigliotti. Storicamente, invece, Bari rappresenta un campo ostico per i campani che hanno raccolto solo 1 pareggio e tre sconfitte nei quattro precedenti al “San Nicola”. Lo scorso anno i galletti, allora allenati da Gaetano Auteri, si imposero per 2-0 con i gol di Montalto e Antenucci.

Grande traffico, per così dire, sull’autostrada degli ex: sono diversi, infatti, tra campo e panchina chi ha militato in entrambe le compagini. E’ il caso dei biancorossi Simone Simeri, Emanuele Polverino, Giacomo Ricci, Alessandro Mallamo, Daniele Paponi e del ds Ciro Polito. Nelle fila campane, invece, milita Denis Tonucci che ha vestito la maglia del galletto dal 2015 al 2018 oltre che Giuseppe Esposito che ha collezionato solo una presenza nella stagione 19/20.

Antonio Genchi

Bari, col Francavilla un derby da altissima classifica. Mignani minimizza: “Partita non decisiva”

Bari-Virtus Francavilla: il Davide ed il Golia di Puglia si incrociano al “San Nicola” per la 30esima giornata di Serie C. Se fino a pochissimi anni fa una veleggiava tra Serie A e Serie B e l’altra era nei polverosi campi di provincia, adesso sono molto vicine in classifica a lottare per la promozione. Se per il Bari, l’obiettivo Serie B era nelle corde, per il team brindisino è quasi un miracolo con un campionato tranquillo che ben presto ha riservato molte gioie alla compagine di mister Taurino.

Il Bari di Michele Mignani, archiviato il 2-2 rimediato allo “Zaccheria” di Foggia, si getta in un altro derby contro la Virtus Francavilla, squadra che al momento occupa il terzo posto della classifica a 6 punti di distanza. Guai, quindi, a sottovalutare l’impegno anche memori del pesante 3-0 rimediato nella gara di andata. I biancorossi arrivano al match di sabato con rinnovata fiducia dopo un ottimo secondo tempo giocato sotto l’acquazzone a Foggia con i galletti che hanno espresso intensità, cattiveria e voglia di vincere. Una vittoria che non è arrivata per poco vista l’occasione fallita quasi al 90esimo da Nicola Citro che poteva consegnare due punti in più alla formazione barese.

Il tecnico biancorosso, che in conferenza stampa ha minimizzato l’importanza della partita, per il match contro il Francavilla, deve risolvere il rebus che riguarda Ruben Botta: l’argentino è rientrato nei ranghi ed è a disposizione seppur lontano dal 100% della forma. Difficile il suo impiego dal primo minuto con l’ex Inter che verrebbe preservato per il match di domenica prossima con il Catanzaro al “Ceravolo”. Non ci sarà Raffaele Pucino che non figura nella lista dei convocati per un risentimento al ginocchio con il suo posto che verrà preso a destra da Belli. Coppia centrale che dovrebbe vedere Terranova-Gigliotti e Ricci sulla fascia mancina. In mezzo al campo, salvo sorprese, si potrebbe rivedere il centrocampo di Foggia con Maiello, Maita, D’Errico e Galano dietro Antenucci e Cheddira. In ballottaggio Paponi e Mallamo per una maglia in attacco e sulla trequarti.

La Virtus Francavilla del leccese Taurino arriva al match del “San Nicola” per fare lo sgambetto al più blasonato avversario e continuare la rincorsa al primo posto della classifica. La squadra brindisina si schiererà con il collaudato 3-5-2 con assenze importanti quali Caporale (il migliore in campo nella gara di andata) e Tchetchuoa con l’attaccante Perez in forte dubbio. In attacco occhi puntati sull’estro e la qualità di Pasquale Maiorino e ai gol del ritrovato Cosimo Patierno. L’attaccante bitontino è rientrato in campo dopo la lunga squalifica per la questione risalente a quando vestiva la maglia del Bitonto ed è rientrato senza perdere il vizio del gol con ben 5 reti in 9 gare.

All’andata, come detto, fu una disfatta alla “Nuovarredo-Arena” con un pesante 3-0 a favore dei brindisini con i gol di Ekuban, Caporale e Ventola con il grave infortunio a Valerio Di Cesare a completare la giornata nerissima per i galletti. Nei due precedenti, al “San Nicola” due vittorie per il Bari: 2-0 nel 19/20 (Antenucci e Ciofani) e 4-1 lo scorso anno (doppiette di Antenucci e Marras).

Antonio Genchi

Bari, al San Nicola arriva il Picerno. La squadra balbetta e la piazza rumoreggia, Mignani chiamato al riscatto

Continua il tour de force del campionato di Serie C e il Bari va a caccia del riscatto contro il Picerno. I biancorossi sono reduci, solo poche ore fa, da una brutta battuta d’arresto contro il Campobasso e contro la squadra lucana urgono i tre punti. Il vantaggio della banda di Mignani, in classifica, si è notevolmente assottigliato e una mancata vittoria domani al “San Nicola” aprirebbe scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili.

Di contro, il Bari si troverà un avversario dal poco blasone ma che non va assolutamente sottovalutato (Messina e Campobasso docet). I rossoblù allenati dal cerignolano Leonardo Colucci arriva in Puglia con il vento in poppa. L’avvento in panchina dell’ex centrocampista di Verona e Bologna ha revitalizzato la squadra portandola da una paludosa zona playout all’ingresso in pianta stabile nella griglia playoff. Nelle ultime 5 uscite, i lucani hanno ottenuto 9 punti (uno in più dei ben più quotati biancorossi) ottenendo vittorie importanti contro Monopoli e Catania. Il modulo che dovremmo vedere anche al “San Nicola” sarà il 4-3-3 con un bel mix tra giovani ed esperienza con calciatori come il difensore De Franco e soprattutto la punta Reginaldo (a segno contro la Juve Stabia) che possono creare fastidio.

Il Bari, per mantenere a debita distanza il Catanzaro a poche partite dal match del “Ceravolo”, è chiamato a vincere e possibilmente convincere. Le ultime uscite a vuoto hanno destabilizzato un ambiente che fino a poche giornate fa sognava una promozione che sembrava essere in cassaforte. La gara persa col Campobasso è stata un pugno nello stomaco della tifoseria col diesse Ciro Polito che ha chiesto pubblicamente scusa alla città per la brutta prestazione. Sul banco degli imputati è finito il tecnico Michele Mignani, reo secondo le critiche di aver perso la bussola e creato confusione cambiando troppe volte formazione. Il tecnico ex Modena è chiamato a dare delle risposte all’ambiente e alla squadra per evitare un tracollo che avrebbe dell’incredibile. Contro i lucani non sarà a disposizione Ruben Botta: l’argentino, rientrato nella gara col Campobasso, si è fatto espellere nel post-gara e salterà il match per squalifica. Recupera, invece, Maiello che potrebbe essere impiegato davanti alla difesa con Maita, D’Errico e Mallamo alle spalle della coppia Antenucci-Paponi. In difesa, possibile il rientro di Terranova dopo le due panchine consecutive con Gigliotti al centro della difesa.

Bari-Picerno è una sfida quasi inedita con soli due precedenti di cui uno in C e un altro nella Poule Scudetto di Serie D. Il bilancio è di una vittoria per il Bari (3-0) e un pareggio (0-0).

Antonio Genchi

Bari, la promozione passa dal San Nicola. Col Campobasso a caccia della prima vittoria casalinga del 2022

La Serie C non conosce pause. Dopo il turno infrasettimanale di martedì, il Bari torna in campo sabato alle 17.30 al “San Nicola” per incontrare il Campobasso di mister Cudini. I biancorossi, dopo la vittoria per 1-0 del “Liguori” di Torre del Greco, tornano all’impianto di Via Torrebella dove quest’anno hanno ottenuto solo un punto in due gare (3-3 col Catania e 1-2 col Messina).

Michele Mignani, però, può sorridere in vista della gara con i molisani in quanto gran parte dell’infermeria sembra svuotarsi. Il tecnico dei biancorossi, in conferenza stampa, ha annunciato la presenza di Ruben Botta nella lista dei convocati per il match di domani. Un ritorno importante, quello dell’ex interista, che manca dalla gara pareggiata con il Catania dopo un infortunio al ginocchio che lo ha portato ad un operazione in artroscopia. Difficile, comunque, vederlo in campo se non per qualche minuto per riprendere lentamente il feeling col campo. Altri due ritorni importanti saranno quelli di Cristian Galano e Daniele Paponi che sono alle prese con guai muscolari ma dovrebbero essere a disposizione per la gara col Campobasso. Difficile, se non impossibile, una convocazione per Raffaele Maiello che deve ancora recuperare da un trauma toracico rimediato a Monopoli mentre sicuro assente sarà Bianco che è stato squalificato dal Giudice Sportivo.

Capitolo formazione: in difesa dovrebbe tornare dal primo minuto Emanuele Terranova dopo il turnover di Torre del Greco. Il roccioso difensore siciliano dovrebbe fare coppia al centro con Gigliotti (in vantaggio su Di Cesare e Celiento) mentre sulle corsie laterali dovrebbero trovar posto Pucino e Mazzotta. Davanti alla difesa, pronto il rientro di Mattia Maita con D’Errico, Scavone e Mallamo a comporre il centrocampo che dovrebbe rifornire Antenucci e Cheddira.

Di contro, il Bari si troverà un Campobasso rinvigorito dalla vittoria casalinga per 1-0 ottenuta contro il Monopoli. I rossoblù, che dovrebbero essere accompagnati da un gran numero di sostenitori, sono allenati dall’ex difensore Mirko Cudini che attua un 4-3-3 senza molti punti di riferimento in attacco.

Il match torna a giocarsi in Puglia a distanza di quasi 35 anni. Il vecchio stadio “Della Vittoria” ospitò nel Giugno 1987 l’ultimo Bari-Campobasso che terminò 2-1 per i biancorossi grazie ai gol di Pino Giusto e Giovanni Loseto. Nella gara di andata, invece, bella affermazione per il Bari che si impose 3-1 in Molise con i gol di Terranova, Antenucci e Cheddira.

Antonio Genchi

Bari, non c’è tempo per le recriminazioni. Contro la Turris bisogna riprendere la marcia

L’insipido pareggio di Monopoli per 0-0 ha confermato il non brillante stato di forma della capolista Bari. I biancorossi, dopo la lunga sosta tra feste natalizie e rinvii per Covid, sono tornati in campo apatici, senza idee e hanno ottenuto solo 8 punti nelle 5 partite del nuovo anno. Un ruolino di marcia preoccupante per una squadra che ambisce al salto di categoria e dietro le inseguitrici rinnovano le loro speranze di agguantare la lepre biancorossa.

Il tecnico dei biancorossi Michele Mignani deve studiare dei correttivi e deve anche farlo in fretta visti i ritmi di questo Febbraio. Il calendario, infatti, non concede riposo alla Serie C che tornerà in campo martedì per la 27esima giornata. Il Bari sarà impegnato ancora una volta in trasferta al “Liguori” di Torre del Greco contro la Turris. Un impegno ostico per i galletti che, nella gestione De Laurentiis, in Campania hanno sempre perso: nei due precedenti incontri, infatti, il Bari in Serie D ha perso per 1-0 e lo scorso anno rimediò una figuraccia con il 3-0 finale.

Contro la Turris, la formazione dovrebbe ricalcare la formazione vista a Monopoli con 2-3 cambiamenti negli undici iniziale. Assente sicuro l’argentino Ruben Botta che dovrebbe riprendere a lavorare con i compagni nei prossimi giorni a cui si è aggiunto Raffaele Maiello: il centrocampista, ex Frosinone, ha abbandonato Monopoli in ambulanza a causa di un trauma toracico e salterà quasi certamente la sfida con la Turris. Da valutare le condizioni di Celiento e Galano: entrambi i calciatori non sono stati convocati per la sfida con i biancoverdi, e a distanza di solo poche ore, il loro recupero appare difficile. Al “Liguori”, ipotizzabile una difesa composta da Pucino, Terranova, Gigliotti e Mazzotta. In mezzo al campo, spazio a Maita, Scavone, D’Errico e Mallamo con coppia d’attacco Cheddira-Antenucci.

I biancorossi, di fronte, avranno una Turris in calo rispetto al girone d’andata ma sempre cliente ostico. I biancorossi sono reduci dalla sconfitta rimediata a Latina per 3-1 ma vorranno tornare a vincere per riprendere le ambizioni playoff. In panchina, riprenderà il suo posto Bruno Caneo con l’ex assistente di Giampiero Gasperini che ha scontato la squalifica e sarà al suo posto a guidare i suoi. 3-4-3 canonico per i campani con un tridente offensivo tutta velocità e imprevedibilità con Giannone, Leonetti e l’ex avellinese Santaniello. Unico ex dell’incontro il portiere della Turris Pietro Perina: l’estremo difensore, nativo di Andria, è cresciuto nelle giovanili biancorosse senza però mai vestire la maglia della prima squadra.

Gara di andata al “San Nicola” davvero pirotecnica con il 4-2 finale in favore del Bari. Turris due volte in vantaggio (con Giannone e Leonetti) e due volte ripresa con Cheddira e D’Errico prima delle zampate decisive firmate da Scavone e Terranova.

Antonio Genchi

Bari, al San Nicola arriva il Messina. Mignani ancora senza Botta e Mallamo ma ritrova Frattali

Archiviata la doppia vittoria esterna consecutiva sui campi di Paganese e Monterosi, il Bari di Michele Mignani torna tra le mura amiche del “San Nicola” per affrontare il Messina nella 25esima giornata. I biancorossi, primi in classifica nel girone C, chiedono strada ai siciliani per mantenere intatte le distanze in classifica e, magari, tentare un ulteriore allungo.

Michele Mignani può respirare in vista della gara contro i giallorossi: il tecnico ex Modena potrà, infatti, contare su quasi tutta la rosa a disposizione ad eccezione di Botta e Mallamo che ne avranno ancora per una quindicina di giorni. Rientrano dalle squalifiche il portiere Frattali ed il terzino Ricci mentre la gara di Viterbo non ha portato squalifiche con Bianco, Celiento, Terranova e Di Cesare che restano in diffida. Il tecnico biancorosso dovrebbe schierare una formazione molto simile a quella scesa in campo nella vittoriosa trasferta nel Lazio con Terranova e il rientrante Celiento al centro della difesa (ballottaggio con Gigliotti) con Pucino e Mazzotta sulle corsie laterali. A centrocampo nuova chance per Raffaele Maiello: il centrocampista, arrivato dal Frosinone, sembra essere già un elemento chiave del centrocampo biancorosso con Maita, Scavone e D’Errico a comporre la mediana. In attacco, da valutare le condizioni di Daniele Paponi: l’attaccante ex Bologna fino alla sosta era un elemento imprescindibile per il gioco di Mignani ma, complice qualche noia muscolare, è rimasto in panchina nelle ultime uscite. Possibile conferma, dunque, per il tandem formato dal capitano Mirco Antenucci e da Walid Cheddira con Simeri e Galano che sembrano partire ancora dalla panchina.

Di contro, il Bari si troverà un Messina ringalluzzito dal pareggio in rimonta ottenuto nel derby di Palermo. I giallorossi di mister Raciti, al “Renzo Barbera”, erano sotto per 2-0 contro una delle grandi di questo campionato ma sono riusciti a rimettere in parità il match con il 2-2 finale. La squadra siciliana, quart’ultima a quota 19 punti, dovrebbe scendere in campo con il 3-5-2 con occhi puntati sulla esperienza dei neo-arrivi Statella e Piovaccari. Quest’ultimo ha già giocato quest’anno al “San Nicola” con la maglia della Paganese contribuendo al gol del pareggio ospite mentre l’esterno è un ex biancorosso con sei presenze ed un gol (contro il Carpi nel 2013/2014).

Occhio, dunque, a non sottovalutare l’impegno contro i peloritani. In questo momento della stagione, ogni punto diventa fondamentale per chi ha mire di promozione, per chi ambisce ad un posto nei playoff o per chi si sta giocando la salvezza. All’andata, il Bari vinse agevolmente per 2-0 in Sicilia con i gol di Botta e Paponi ma tanto è cambiato da allora sulla panchina del Messina con l’ex allenatore in seconda di Giampiero Ventura ossia Sasà Sullo che ha lasciato il posto ad Eziolino Capuano, sostituito a sua volta dall’attuale tecnico Raciti.

Ultima volta che Bari e Messina si sono affrontate in Puglia era il 6 gennaio 2019 in Serie D con la vittoria dei galletti per 2-0 grazie ai gol di Piovanello e Neglia.

Antonio Genchi

Bari, chiuso il mercato si pensa al Monterosi. Prima per Polverino. Chance subito per Galano?

Il calciomercato è terminato e le squadre, ora, devono concentrarsi sul campo e pensare ai relativi obiettivi. Non fa eccezione, in questo discorso, il Bari di Michele Mignani che ha concluso il mese destinato al calciomercato con diverse partenze ed alcuni arrivi per rinforzare la rosa.

La società biancorossa, con il diesse Polito sugli scudi, ha concluso nelle ultime ore lo scambio Andreoni-Misuraca con il Pordenone. Il laterale (fuori lista in Puglia) saluta dopo una serie infinita di infortuni che lo hanno molto condizionato nella sua esperienza con il Galletto. In contropartita arriva Gianvito Misuraca, palermitano classe 1990, di professione mezzala e con una lunga esperienza tra Serie B e Serie C. Oltre al calciatore ex Vicenza, Grosseto e Pisa, il club di Via Torrebella ha ufficializzato il ritorno di Cristian Galano in biancorosso: il calciatore ha firmato il contratto e ha già raggiunto i compagni nel ritiro laziale. Addio, invece, per Davide Di Gennaro che, nelle ultime ore, ha rescisso il proprio contratto con il Bari. Di Gennaro, classe 1988, era arrivato a Bari con le credenziali di chi doveva prendere in mano il centrocampo biancorosso ma ha chiuso la sua avventura in Puglia con sole 8 presenze senza mai lasciare il segno.

I ritmi frenetici del calendario di Serie C costringono a mettere da parte le valutazioni ed i discorsi inerenti il mercato in quanto mercoledì si torna nuovamente in campo per la 21esima giornata (rinviata causa Covid). Il Bari, dopo il blitz di Pagani, sarà impegnato nuovamente in trasferta e sarà ospite a Viterbo del Monterosi. Per la trasferta laziale, Michele Mignani dovrà ancora avere a che fare con la piccola emergenza di uomini palesata al “Marcello Torre”. L’allenatore genovese recupera Raffaele Pucino ed Andrea D’Errico (squalificati con la Paganese) ma perde il portiere Frattali e Ricci per squalifica nonchè Mallamo per infortunio. Il centrocampista scuola Atalanta starà fuori una quindicina di giorni e si aggiunge a Ruben Botta in infermeria. Da valutare, per la partita, l’impiego di Daniele Paponi che ha ripreso ad allenarsi coi compagni mentre pare fuori dai giochi Bianco, fermo ancora per problematiche muscolari. Esordio, dunque, dal primo minuto per Emanuele Polverino tra i pali: il portiere napoletano, classe 97, è chiamato a sostituire Gigi Frattali e torna in campo dopo l’esperienza lo scorso anno in D con la casacca del Santa Maria. Da valutare, le condizioni di Antonio Mazzotta: il terzino ha saltato la gara di Pagani per un attacco febbrile e sarà valutato a poche ore dall’inizio del match. A centrocampo, dovrebbero trovar posto Maiello, Maita, D’Errico con una chance per Galano: l’ex Pescara si gioca il posto da trequartista con Nicola Citro, a meno che Mignani decida di fare altri discorsi.

Di contro, il Bari troverà un Monterosi in piena corsa per la salvezza diretta. Il club laziale, dopo la scoppola rimediata per 4-0 all’andata, sembrava la classica squadra materasso ed invece sta dando filo da torcere per mantenere la categoria. La squadra, allenata da un allenatore esperto come Leonardo Menichini, è composta principalmente da giovani con alcuni elementi di esperienza come il difensore ex Andria Tartaglia e l’ex biancorosso Costantino che, però, non dovrebbe essere del match con l’ultima convocazione risalente a novembre.

Antonio Genchi

Bari, con la Paganese rebus centrocampo. Mercato: l’ipotesi Galano spacca la piazza

Metabolizzato il pirotecnico pari interno contro il Catania per 3-3, il Bari si appresta ad iniziare un tour de force che vedrà impegnati i galletti in 8 partite condensate in poco più di una ventina di giorni. Periodo cruciale, dunque, tra fine mese e febbraio che darà molte risposte sul campionato della banda di Mignani.

Domenica, Antenucci e soci saranno ospiti della Paganese alle ore 14.30 (sfida inizialmente prevista alle 17.30) con un occhio che sarà, inevitabilmente, proiettato al calciomercato che chiuderà i battenti il 31 gennaio. Il diesse Polito è al lavoro per sistemare gli esuberi e chi ha espresso la volontà di lasciare Bari per cercare più minutaggio altrove. In settimana, l’ex ds della Juve Stabia ha concluso la rescissione consensuale con Bolzoni che, quindi, è libero di accasarsi altrove. Il centrocampista, scuola Inter, lascia Bari raccogliendo 33 presenze ed un gol nel campionato vinto in Serie D agli ordini di Giovanni Cornacchini. Altra partenza in mezzo al campo è quella di Lorenzo Lollo: il classe 1990, è passato in prestito al Legnago liberando uno slot per un possibile nuovo arrivo che sembra corrispondere al nome di Raffaele Maiello. Sembra ormai chiusa, infatti, la trattativa con il Frosinone per il centrocampista scuola Napoli che andrebbe ad irrobustire a livello quantitativo e qualitativo la zona nevralgica del campo. Altro calciatore in procinto di cambiare aria è Manuel Marras: l’esterno ex Livorno nel 4-3-1-2 di Mignani è sempre stato impiegato in un ruolo adattato ed è pronto a trasferirsi al Crotone con un prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza dei pitagorici.

L’infortunio di Ruben Botta rimediato contro il Catania (circa un mese di stop per l’argentino) e la contemporanea partenza di Marras hanno portato a valutazioni per il ruolo di trequartista. In organico ci sarebbero Nicola Citro e Davide Di Gennaro per ricoprire quel ruolo con caratteristiche diverse ma nè l’ex Trapani ne l’ex regista del Cagliari sembrano convincere al momento. Ecco perchè, infatti, si è fatto un nome che ha diviso parecchio la piazza ossia quello dell’ex biancorosso Cristian Galano. Il calciatore foggiano ma barese di adozione è in rotta di collisione con il Pescara anche grazie ad un rapporto mai realmente decollato con Gaetano Auteri, ex tecnico del Bari e alla guida degli abruzzesi in questa stagione. Galano, classe 1991, è il classico esterno di destra e nel modulo attuale sono tante le perplessità su un suo possibile utilizzo un pò come era successo proprio con Marras. Il calciatore, inoltre, è reduce da una stagione passata più tra panchina e tribuna che in campo: solo 8 presenze (e spesso da subentrante) condite da un gol siglato ad agosto in Coppa Italia. La piazza è al momento spaccata sul ritorno per la terza volta del calciatore in Puglia: da una parte ci sono i dubbi prima descritti, dall’altra c’è la voglia di tornare ad ammirare quel calciatore che con le sue prodezze è stato ribattezzato il Robben di Puglia.

In campo, come detto, il Bari sarà impegnato contro la Paganese con una formazione tutta da decifrare per il tecnico Mignani. Mancheranno sicuramente in Campania Ruben Botta cosi come gli squalificati D’Errico e Pucino. Da valutare le condizioni, inoltre, le condizioni di Manuel Scavone e Raffaele Bianco con il primo tornato ad allenarsi solo oggi in gruppo. Sicuri di un posto Mattia Maita e Alessandro Mallamo con la speranza di tesserare in tempo Maiello e renderlo disponibile per la trasferta al “Torre”. In attacco, possibile il rientro di Paponi dal primo minuto mentre sull’out di destra Belli prenderà il posto di Pucino.

Di contro, il Bari troverà una Paganese reduce dal pari esterno con il Taranto e che all’andata ha imposto il pari al “San Nicola” per 1-1. Gara sfortunata, quella, per il rigore fallito da Mirco Antenucci, l’infortunio di Di Gennaro e l’espulsione di Bianco che fu appiedato per tre giornate. Un girone dopo, i campani sono impelagati in zona playout nonostante un inizio di campionato che faceva presagire ben altre fortune per la squadra di mister Grassadonia.

Antonio Genchi

Bari, il Catania inaugura il 2022 tra campo e mercato. Ballottaggio Bianco-Di Gennaro

Il 2022 del Bari inizia domenica pomeriggio con la sfida interna al Catania. I biancorossi di Michele Mignani tornano in campo un mese dopo la vittoriosa gara contro il Potenza (terminata 2-0 con gol di Antenucci e D’Errico) visto lo stop imposto dalla Lega di Serie C che ha rinviato a febbraio le gare contro Monterosi e Picerno.

I galletti, contro la formazione etnea, vogliono riprendere il discorso interrotto prima di Natale con prestazioni importanti, vittorie e un bel vantaggio sulle inseguitrici. In classifica, infatti, il distacco del Monopoli secondo è di sette punti, l’Avellino di Braglia è distante nove punti mentre più distaccate Palermo e Catanzaro (rispettivamente a -11 e -12).

Il tecnico Mignani, per la prima gara del 2022, dovrebbe optare per il classico e collaudato 4-3-1-2. In difesa confermata la coppia centrale Terranova-Celiento con Mazzotta e Pucino a completare il pacchetto difensivo. in attacco l’argentino Botta ad ispirare il tandem formato da Mirco Antenucci e Daniele Paponi mentre è in mezzo al campo che il tecnico ex Modena dovrà fare dei cambiamenti. Mancheranno infatti, per squalifica, sia Mattia Maita che Manuel Scavone: il posto dell’ex Pordenone sarà sicuramente preso da Alessandro Mallamo mentre per sostituire il metronomo biancorosso una maglia da titolare se la giocano Bianco e Di Gennaro. Caratteristiche diverse tra i due: Bianco (che è ad un passo dalle 100 presenze con la maglia del Galletto) offre più equilibrio e maggior protezione in fase difensiva mentre l’ex cagliaritano è il classico regista dai piedi buoni.

Di contro, il Bari troverà un Catania in difficoltà sia sul campo che fuori. La squadra etnea si presenterà in Puglia con diverse assenze tra Covid e squalifiche. In questi giorni, la società etnea ha comunicato la guarigione di sei tesserati precedentemente positivi ma ha altresì comunicato che due elementi nuovi hanno contratto il virus. Il Giudice Sportivo, inoltre, ha fermato Rosaia e l’ex Bari Claiton per squalifica rendendo per mister Baldini un rebus la formazione da schierare. Se non bastassero le difficoltà descritte in precedenza, il club attraversa un momento davvero turbolento. La società è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Catania e la gestione è stata affidata ai curatori fallimentari. Tutto ciò non deve distrarre i biancorossi che non possono permettersi di prendere sotto gamba l’impegno. Occhio di riguardo speciale in attacco per l’attaccante Moro che ha attirato su di sé le attenzioni di diversi club di Serie A grazie ai 18 gol messi a segno fin qui.

Sul fronte calciomercato, il Bari ha sistemato Daniel Semenzato alla Viterbese: il terzino, tra l’altro doppio ex di Bari e Catania, era fuori lista ed è stato sistemato con la formula della cessione a titolo definitivo. Restano ancora in lista di sbarco Francesco Bolzoni, Cristian Andreoni e Lorenzo Lollo con i tre che potrebbero lasciare Bari nei prossimi giorni. In bilico ancora le posizioni di Marras, Simeri e Di Gennaro con i tre che hanno avuto poco spazio negli ultimi tempi. Le eventuali entrate dipenderà dal futuro dei tre calciatori con il diesse Polito che sonda il mercato in cerca di eventuali sostituti.

Bari-Catania è un pò una classica tra due formazioni che diverse volte hanno incrociato le armi sia in Serie A, che in B e C. L’ultimo incrocio al “San Nicola” è dello scorso anno quando il Bari di Auteri affondò 4-1 il Catania mentre nel girone di andata la sfida sorrise ai biancorossi nei minuti finali. Galletti che espugnarono il “Massimino” grazie ad un gol al 93′ di Simone Simeri dopo il vantaggio barese a firma di Terranova e ad al pari di Moro.

Antonio Genchi

Bari, ad Andria festa sugli spalti ma battaglia in campo. Torna D’Errico dal primo minuto?

Andria e Bari. Un legame forte tra due realtà divise da una cinquantina di chilometri ma che possono vantare tante cose in comune. A far da cornice della sfida tra la Fidelis Andria di mister Ginestra e il Bari di Mignani ci sarà il pubblico delle grandi occasioni: sono andati sold-out, infatti, in pochi giorni gli oltre 2000 biglietti messi a disposizione per il settore ospiti. Tifosi biancorossi che, complice il gemellaggio tra le due tifoserie, coloreranno di biancorosso l’impianto di Piazzale della Repubblica pronti a sostenere Frattali e soci.

L’emblema del legame storico in tema calcistico tra Bari e Andria è sicuramente rappresentato dalla famiglia Matarrese: i “Kennedy di Puglia” (come erano soprannominati negli anni ’70 e ’80) sono originari proprio della città federiciana ma la loro storia è legata a doppio filo a quella del Bari che hanno condotto dal 1977 al 2014 con Antonio Matarrese prima e Vincenzo Matarrese dopo che si sono succeduti alla guida del club. Storia fatta di alti e bassi culminata col fallimento e la scomparsa della As Bari che venne sostituta dalla Fc Bari di Gianluca Paparesta.

Tornando ai nostri giorni, il Bari affronta la trasferta di Andria dopo la vittoria sofferta ottenuta contro la Vibonese. La formazione biancorossa, al “Degli Ulivi”, proverà a riprendere il cammino lontano dalle mura amiche con i galletti reduci da due sconfitte lontani da casa. La banda di Mignani non sta vivendo un periodo particolarmente brillante ma quello che conta sono le vittorie, come ha ribadito il difensore Pucino dal suo profilo Instagram. Bando, quindi, al bel gioco a favore della concretezza che è quella che alla fine deciderà chi farà il salto di categoria. Capitolo formazione: in difesa possibile la riconferma di Celiento con il rientro di Gigliotti dopo la squalifica ma il difensore francese sembra destinato alla panchina. In mezzo al campo possibile il trio Di Gennaro con Maita e soprattutto con quel Andrea D’Errico reduce da tre panchine di fila. Nonostante le rassicurazioni di Mignani, la non titolarità dell’ex Monza fa rumore e contro la Fidelis potrebbe essere l’occasione giusta per il rilancio. Tra l’altro, D’Errico conosce bene il manto erboso del “Degli Ulivi”, avendo militato nelle fila andriesi tra il 2012 e il 2013 collezionando 27 presenze. In attacco possibile la conferma della coppia Antenucci-Cheddira con Simeri che scalpita per una maglia da titolare.

Di contro, i padroni di casa allenati dall’ex bomber di Gallipoli e Salernitana Ciro Ginestra, vengono dal blitz ottenuto al “Torre” di Pagani per 1-0. Una vittoria che ha rilanciato i biancazzurri nella lotta salvezza con Gaeta e soci che proveranno ad inanellare ulteriori punti contro un avversario già sconfitto ad inizio stagione: la Fidelis, infatti, ha raccolto in Coppa Italia la prima storica vittoria a Bari per 1-0 grazie ad un rigore siglato da Bubas che ha eliminato i galletti.

Biancorossi che tornano al “Degli Ulivi” dopo le gare in campo neutro contro Pescara (1-1 nel 2005) e Pro Vercelli (2-1 nel 2012 con una doppietta di Bellomo). Per ritrovare l’ultimo precedente ad Andria contro la Fidelis bisogna tornare alla stagione 93-94 con lo 0-0 del 24 aprile. Nonostante, il mezzo passo falso ed il pareggio ad occhiali, biancorossi che a fine campionato avrebbero ottenuto la promozione in Serie A.

Antonio Genchi

Bari, da un derby all’altro. Bari-Catanzaro, i tifosi insorgono per il “nuovo” orario.

Da un derby all’altro. Neanche il tempo di metabolizzare ed archiviare il pareggio interno contro il Foggia che il Bari di Michele Mignani è chiamato ad un altra sfida tutta a tinte pugliesi.

La giornata numero undici metterà di fronte la Virtus Francavilla alla “Nuovarredo Arena – Giovanni Paolo II” in una sfida che si preannuncia ricca di insidie. Il terreno di gioco molto piccolo e il calore del pubblico locale che assieperà l’impianto francavillese sono i pericoli principali in una trasferta che, due anni fa, costò la panchina a Giovanni Cornacchini (biancorossi sconfitti 1-0).

Il pareggio per 1-1 di mercoledì sera contro i rossoneri di Zeman ha lasciato l’amaro in bocca e la gara contro la compagine brindisina è l’occasione giusta per ripartire. Nella gara infrasettimanale il Bari non è sceso in campo con la solita verve con Botta e D’Errico poco lucidi nel servire palloni pericolosi ai compagni. La formazione biancorossa recrimina anche per la direzione del signor Gualtieri con due penalty non assegnati che sembravano evidenti e che avrebbero sicuramente indirizzato il match in maniera diversa.

A Francavilla Fontana, mister Mignani potrebbe plasmare il suo 4-3-1-2 inserendo qualche elemento diverso rispetto alla gara col Foggia. Potrebbe riprendere il proprio posto al centro della difesa capitan Di Cesare (al posto di Gigliotti) con Belli e Mazzotta che potrebbero dare il cambio a Pucino e Ricci. A centrocampo possibile il rientro di Raffaele Bianco ad affiancare Maita e D’Errico in mezzo al campo mentre in attacco possibile una maglia da titolare per Antenucci. Sicuri assenti i centrocampisti Scavone e Di Gennaro che si stanno riprendendo dai rispettivi infortuni.

Il match di domenica è importante per riprendere la marcia e tenere a debita distanza il Catanzaro, prossimo avversario del Bari allo stadio San Nicola. La società, per venire incontro alle esigenze dei tifosi, ha creato un mini-abbonamento valevole per le prossime tre gare interne contro Catanzaro, Vibonese e Latina. Ma a far saltare i tifosi biancorossi sul piede di guerra è la decisione della Lega Serie C di anticipare il match contro i giallorossi di Calabro sabato alle 14. Una decisione scellerata, dicono i supporters del galletto, che penalizzerebbe notevolmente chi lavora e non potrà assistere all’incontro. Un vero peccato, visto anche lo spettacolo degli oltre 20.000 tifosi del Bari in occasione del derby col Foggia e che, in un orario più comodo, si sarebbe rivisto anche nel big-match contro i calabresi.

Antonio Genchi

Catania-Foggia, le formazioni ufficiali

Ecco le scelte dei due tecnici. Nei rossoneri dentro Cardamone e Dell’Agnello. Russotto per Reginaldo negli etnei

CATANIA 3-4-3 – Confente; Sales, Silvestri, Tonucci; Calapai, Welbeck, Dall’Oglio, Zanchi; Piccolo, Sarao, Russotto. A disp. Martinez, Noce, Claiton, Pellegrini, Albertini, Izco, Rosaia, Maldonado, Biondi, Manneh, Reginaldo, Vrikkis. All. Giuseppe Raffaele

FOGGIA 3-5-2 – Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Galeotafiore; Kalombo, Garofalo, Salvi, Rocca, Cardamone; Curcio, Dell”Agnello. A disp. Vitali, Lucarelli, Germinio, Pompa, Di Masi, Raggio Garibaldi, Morrone, Agostinone, Di Jenno, Moreschini, Aramini, D’Andrea. All. Marco Marchionni

Fabio Lattuchella

Verso Foggia-Palermo, le probabili formazioni

Poche ore all’inizio del match. Floriano in rampa di lancio contro la sua ex squadra. Foggia con il ritorno di Curcio in attacco

Solo qualche dubbio, ma per almeno 9/11 di squadra (entrambi i tecnici) le idee sono chiare.

QUI FOGGIA – Torna dopo la ‘punizione’ per motivi disciplinari Del Prete, ma potrebbe essere riproposto il giovane Galeotafiore, che bene ha fatto a Viterbo. In attacco torna Curcio e al suo fianco dovrebbe giocare D’Andrea. Rocca e Salvi sono una certezza sulla linea mediana, mentre è ballottaggio tra i giovani Garofalo e Vitale per la terza maglia in quella zona del campo. Probabile pausa per Kalombo sulla destra, potrebbe sostituirlo Di Masi. Contro i rosanero, il Foggia indosserà per la prima volta la maglia celebrativa del centenario della società.

QUI PALERMO – Partiamo dalle certezze. Saraniti in attacco, nonostante le quotazioni di Lucca sono salite in queste ultime ore, ma sembra difficile che Boscaglia possa sacrificare il suo elemento migliore. Odjer è altrettanto una certezza a centrocampo. Se Rauti non ce la fa a scendere in campo dal primo minuto Luperini passa nei trequartisti lasciando spazio a Palazzi nella linea mediana. In difesa Accardi sostituisce Almici.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI FOGGIA-PALERMO

FOGGIA (3-5-2): Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Galeotafiore; Di Masi, Salvi, Rocca, Vitale, Di Jenno; Curcio, D’Andrea.

PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti; Accardi, Somma, Marconi, Crivello; Odjer, Palazzi; Kanoute, Luperini, Floriano; Saraniti.

Fabio Lattuchella

Verso Foggia-Virtus Francavilla, le probabili formazioni

Le ultime notizie e le probabili formazioni in vista di Foggia-Virtus Francavilla, in campo oggi pomeriggio alle 14:30

Vuole una squadra attenta e determinata, Marchionni, contro la Virtus Francavilla. Il tecnico rossonero si sofferma sugli errori, troppi, fatti finora e che sono costati tanti punti al Foggia. Marchionni che, comunque, cerca di partire dal basso con la costruzione del gioco e ciò comporta anche la possibilità di fare errori. Trocini, invece, chiede il risultato e non la prestazione. “I risultati sono la cosa più importante” afferma il conferenza stampa pre gara.

QUI FOGGIA – Marchionni ha comunicato le assenze di Di Masi e Gentile per infortunio, per un centrocampo che dovrà già fare a meno di Vitale, squalificato. Scelte quasi obbligate per il tecnico che posizionerà Rocca e D’Andrea accanto al mediano, dove si lancia per un posto da titolare Raggio Garibaldi, facendo rifiatare Salvi. Larghi i soliti Di Jenno e Kalombo, non ci sono alternative (Ndiaye non ha convinto). In difesa turno di pausa per Anelli, uno dei più presenti delle ultime gare, davanti a Fumagalli dovrebbero esserci Del Prete, Gavazzi e Germinio. In attacco Dell’Agnello con Curcio.

I convocati del Foggia

QUI VIRTUS FRANCAVILLA – Trocini deve ancora fare a meno di Vazquez dal primo minuto. “Stanno tutti bene, ma Federico non ha i 90 minuti nelle gambe” il chiaro riferimento all’attaccante argentino non ancora del tutto recuperato e che partirà dalla panchina. Ekuban, finora, non lo ha fatto rimpiangere e giocherà al fianco di Perez. Dietro due ballottaggi, Celli-Caporale e Pambianchi-Sparandeo, con i primi di ogni coppia favoriti. Centrocampo tipo per il tecnico biancazzurro.

I convocati della Virtus Francavilla

LE PROBABILI FORMAZIONI – FOGGIA – 3-5-2 – Fumagalli; Del Prete, Gavazzi, Germinio; Kalombo, Rocca, Raggio Garibaldi, D’Andrea, Di Jenno; Curcio, Dell’Agnello.
Allenatore: Marco Marchionni.

VIRTUS FRANCAVILLA – 3-5-2 – Crispino; Delvino, Celli, Pambianchi; Giannotti, Castorani, Zenuni, Franco, Nunzella; Ekuban, Perez.
Allenatore Bruno Trocini.

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro del match sarà Francesco Luciani di Roma1, con assistenti Giuseppe Licari di Marsala e Massimiliano Bonomo di Milano. IL quartio ufficiale, invece, sarà, Marco Acanfora di Castellammare di Stabia.

Fabio Lattuchella

Foggia-Bari, le formazioni ufficiali

Sorprese nel Foggia, con Di Jenno, Naessens, Salvi e Rocca dal primo minuto. Biancorossi con Sabbione e Bianco. Solito tridente d’attacco

FOGGIA (3-4-1-2) – Fumagalli; Germinio, Gavazzi, Di Jenno; Kalombo, Rocca, Salvi, Agostinone; Curcio; D’Andrea, Naessens. A disposizione  Sarracino, Vitale, Anelli, Di Masi, Gentile, Dell’Agnello, Raggio Garibaldi, Garofalo, Lucarelli, Aramini, Pompa, Balde. All. Marco Marchionni

BARI (3-4-3) – Frattali; Celiento, Sabbione, Di Cesare; Ciofani, Maita, Bianco, D’Orazio; Marras, Antenucci, D’Ursi. A disposizione Marfella, Perrotta, Hamlili, Corsinelli, Candellone, De Risio, Citro, Minelli, lollo, Semenzato, Montalto. All. Gaetano Auteri

Fabio Lattuchella

Foggia-Potenza, le formazioni ufficiali

Inizia il campionato dei rossoneri, ecco i primi undici mandati in campo da mister Marchionni

Due gli ex della gara nel Potenza, il rumeno Boldor e Giuseppe Coccia, al Foggia nella stagione della prima rinascita in Serie D, nel 2012.

FOGGIA (3-5-2) – Fumagalli; Gavazzi, Anelli, Germinio; Kalombo, Di Masi, Salvi, Gentile, Vitale; Curcio, D’Andrea. A disposizione. Di Stasio, Dell’Agnello, Agostinone, Tascini, Garofalo, Moreschini, Mascolo, Dema, Morrone, Aramini, Pompa. All. Cau (Marchionni)

POTENZA (4-2-3-1) – Marchegiani; Coccia, Conson, Boldor, Panico; Sandri, , Iuliano; Viteritti, Ricci, Volpe; Cianci. A disposizione. Santopadre, Brescia, Romei, Iacullo, Baclet, Salvemini, Zampa, Di Livio, Coppola, Di Somma, Lorusso. All. Somma

Fabio Lattuchella

Verso Virtus Francavilla-Vibonese, le probabili formazioni

Le probabili scelte dei due mister alla vigilia della gara, terzo turno di campionato

QUI VIRTUS FRANCAVILLA – La Virtus Francavilla ha avuto un inizio difficile, anche se le due sconfitte hanno diversa portata. Meglio in quella casalinga con il Bari, male contro la Turris.  


QUI VIBONESE – La Vibonese, dopo la vittoria esterna alla prima giornata, a Cava de Tirreni, ha perso in casa contro la Juve Stabia.

PROBABILI FORMAZIONI

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Crispino; Delvino, Celli, Pambianchi; Giannotti, Franco, Mastropietro, Zenuni, Nunzella; Perez, Ekuban. All.Trocini
VIBONESE (4-3-3): Mengoni; Ciotti, Bachini, Redolfi, Rasi; Pugliese, Vitiello, Ambro; Berardi, Parigi, Tumbarello. All. Galfano

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro della gara sarà Simone Taricone della sezione AIA di Perugia, coadiuvato da Francesco Romano della sezione di Isernia e Ferdinando Pizzoni della sezione di Frattamaggiore. Quarto Ufficiale Marco Acanfora della sezione di Castellammare di Stabia. Fischio d’inizio, oggi pomeriggio alle ore 15.00

Fabio Lattuchella

Verso Turris-Virtus Francavilla, le probabili formazioni

Torna la Serie C allo stadio Liguori di Torre del Greco dopo 19 anni dall’ultima volta, anche se senza pubblico non sarà la stessa cosa. La Virtus Francavilla di mister Trocini dovrà fare i conti anche con questo aspetto e con la voglia di ben figurare dei campani.

QUI TURRIS – I soli 9 minuti giocati in casa dell’Avellino prima del nubifragio della settimana scorsa, non hanno permesso agli addetti ai lavori di valutare le prestazioni degli uomini di Fabiano. Doppio trequartista con Giannone e Romano alle spalle dell’unica punta Persano. Dietro Rainone accanto Diu Nunzio nella difesa a 4. Larghi Esempio e il giovanissimo Loreto. Franco, Signorelli e Fabiano sulla mediana.

QUI VIRTUS FRANCAVILLA – Il tecnico dei biancazzurri riporterà Vazquez in attacco dal primo minuto, al fianco di Perez. Scontato il suo turno di squalifica l’attaccante argentino è un valore aggiunto per i suoi e si riprenderà il posto. Dietro confermati i tre che hanno cominciato contro il Bari, sette giorni fa; Delvino, Celli e Caporale.

PROBABILI FORMAZIONI

TURRIS – (4-3-2-1) Abagnale; Esempio, Rainone, Di Nunzio, Loreto; Fabiano, Signorelli, Franco; Romano, Giannone; Persano. Allenatore: Fabiano.
VIRTUS FRANCAVILLA – (3-5-2) Crispino; Delvino, Celli, Caporale; Giannotti, Mastropietro, Zenuni, Franco, Nunzella; Perez, Vazquez. Allenatore: Trocini.

DIREZIONE DI GARA – Sarà Roberto Lovison della sezione di Padova l’arbitro di Turris-Virtus Francavilla. Gli assistenti saranno Stefano Franco della sezione di Padova e Alessandro Munerati della sezione di Rovigo. Quarto Ufficiale Federico Longo della sezione di Paola.

Fabio Lattuchella

Verso Bari-Teramo, le probabili formazioni

Il Teramo vorrebbe ben figurare anche a Bari dopo la vittoria sul Palermo. Galletti col tridente “automatico”

QUI BARI – Intoccabili i tre davanti nei galletti, Auteri dovrebbe confermare 9/11 della gara con il Francavilla. Perrotta in difesa e Andreoni sulla fascia le probabili novità

QUI TERAMO – Pinzauti unica punta con Costa Ferreira e Bombagi alle spalle. Di Francesco partirà ancora dalla panchina. La vittoria di sette giorni fa con il Palermo galvanizza i biancorossi abruzzesi che anche a Bari vogliono ben figurare.

PROBABILI FORMAZIONI –

BARI (3-4-3): Frattali, Celiento, Di Cesare, Perrotta; Andreoni, Maita, Bianco, Ciofani; Marras, Antenucci, D’Ursi. All. Auteri

TERAMO (4-2-3-1): Lewandowski; Cancellotti, Diakitè, Soprano, Tentardini; Arrigoni, Santoro; Ilari, Bombagi, Costa Ferreira; Pinzauti.

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro della partita sarà Paolo Bitonti della sezione di Bologna, coadiuvato da Pietro Lattanzi, brindisino di nascita ma presidente della sezione di Milano e Luca Valletta di Caserta. Quarto uomo il signor Cristian Robilotta di Sala Consilina.

Fabio Lattuchella

Verso Foggia-Nardò, le probabili formazioni

Le ultime notizie anche alla luce delle convocazioni, Defezioni importanti in casa Foggia, out Gentile, Di Masi (ultima giornata di squalifica), Salines e Staiano

Il Foggia formato casalingo qualche passaggio a vuoto lo ha avuto. In quest’ultimo periodo meno, con le ultime 3 vittorie su Brindisi, Cerignola e Nocerina. Prima, però, è arrivato il pareggio contro il Fasano e, tornando ancora indietro la disfatta contro il Sorrento di novembre. Ad oggi, unica sconfitta tra le mura amiche. Adesso guardare se si gioca in casa o in trasferta è superfluo. Bisogna tentare di vincere le tutte, le prossime 9, per presentare il conto a Bitonto e Cerignola. Ma è chiaro che lo Zac, per le ultime 4 gare, deve diventare inviolabile.

Anche perché una di queste sarà lo scontro diretto contro il Bitonto. Ma ci vuole ancora troppo tempo.

Il Nardó, dal canto suo, ha più o meno lo stesso cammino, in casa o fuori. Non fa differenza. Questa una piccola nota di cui tener conto nelle fasi iniziali del match di oggi. L’ultima sconfitta del Toro salentino è arrivata a Cerignola, lontano dal Giovanni Paolo II (lo stadio neretino), ma anche l’ultima vittoria. Il 2-3 di Fasano del 12 gennaio scorso. Precedentemente 3 punti esterni anche contro Agropoli a dicembre e Andria a novembre. Una volta al mese.

In ottica formazione, pronto al rientro dopo la squalifica Tortori, con Cadili in vantaggio in difesa e Cittadino a centrocampo anche per via dell’assenza forzata (infortunio) di capitan Gentile. Campagna potrebbe spostarsi al centro, mentre l’altro under sulla fascia, viste anche le assenze di Salines e Di Masi, potrebbe essere Ndiaye.

I granata non rinunceranno al proprio bomber Calemme. Con il guineano Camara a supporto. Ballottaggi vari a centrocampo, con Mengoli, Manfrellotti, Montaperto che dovrebbero partire dalla panchina, Cancelli e Trofo in campo. La mediana è guidata da Danucci, mentre in difesa c’è il giovane e veterano allo stesso tempo Mattia Trinchera. 21 anni e 20 presenze quest’anno. In porta ballottaggio tra il giovanissimo Milli e il portiere goleador Mirarco.

ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI E GLI SCHIERAMENTI TATTICI DEI DUE ALLENATORI

Fabio Lattuchella

 

 

Pescara-Foggia, le probabili formazioni

Busellato e Galano dal primo minuto in casa rossonera, Brugman recupera e va insieme a Kanoutè nel centrocampo pescarese. Scognamiglio dal primo minuto in difesa. 

Meno di 24 ore a Pescara-Foggia. Entrambi i tecnici hanno parlato nellle varie conferenze stampa pregara.

Per il Foggia la gara è delicata, lo ha ammesso anche Grassadonia, perchè “la situazione classifica potrebbe diventare pesante” e perchè perdere 3 gare di fila non è proprio il massimo.

Tra i convocati del Foggia non figurano in tre, Rizzo, Iemmello e Rubin. “Non parliamo di chi non c’è” – ha sostenuto il tecnico rossonero in conferenza stampa. Quasi un monito a mantenere alta la concentrazione per chi ci sarà, invece, nella gara di Pescara. Ma è chiaro che tutti aspettano, oltre che Galano, il bomber Iemmello e Rizzo a centrocampo. Di certo ci sarà Busellato, al ritorno, e dovrebbe giocare insieme ad Agnelli, Zambelli e Kragl. Con Deli sempre un passo avanzato. In attacco Galano andrà a dar man forte a Mazzeo. In difesa, nei tre, Martinelli, Camporese e Tonucci, avanti a Bizzarri. “I tanti gol subiti? Non è un problema di reparto, ma d’insieme”, questo il pensiero di Grassadonia.

In casa abruzzese, Pillon ha la squadra al completo. “Ho visto il Foggia con il Palermo e non mi è dispiaciuto, una squadra da prendere con le molle e non mi faccio ingannare dai 4 gol subiti (col Crotone ndr), ma io non ho paura di nessuno, dovrei cambiar mestiere. Grandissimo rispetto, ma la paura non c’è nel mio vocabolario. Dobbiamo migliorare negli ultimi 20 metri”.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

PESCARA – 4-3-3 – Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso; Memushaj, Kanoutè, Brugman; Mancuso, Monachello, Antonucci. All. Pillon

FOGGIA – 3-4-1-2 – Bizzarri; Martinelli, Camporese, Tonucci; Zambelli, Agnelli, Busellato, Kragl; Deli; Galano, Mazzeo. All. Grassadonia

Fabio Lattuchella

Bari, col Pescara un derby dell’Adriatico da non fallire. Grosso si affida ancora al “talismano” San Nicola

Posticipo di lusso in Serie B. La quattordicesima giornata del campionato cadetto, infatti, sarà chiuso dalla sfida tra Bari e Pescara allo stadio “San Nicola”.

L’astronave di Renzo Piano accenderà i riflettori per accogliere questa sfida importante per entrambe le compagini. E’ la sfida anche tra la vecchia volpe in panchina e il nuovo che avanza: Zdenek Zeman è uno dei tecnici con più esperienza in Serie B ma non solo mentre Fabio Grosso è alla prima stagione nei professionisti.

I biancorossi, dopo l’agrodolce pareggio di Salerno, vogliono riprendere il discorso con la vittoria e chiedono strada agli abruzzesi. Gara difficile, comunque, visto che il Pescara è una delle retrocesse dalla Serie A e può contare su un organico dato, per molti, come favorito per la promozione. Il Bari, comunque, potrà contare sulla spinta del “San Nicola” con lo stadio di Via Torrebella che, complice la gara alla domenica sera, potrebbe vedere più gente delle ultime uscite. Al di là del pubblico, il Bari ha fatto del proprio campo un vero e proprio talismano con ben diciotto punti dei venti in classifica conquistati tra le mura amiche.

Tra Nazionali e infortunati, Grosso deve fare a meno di diverse pedine. In difesa mancheranno Capradossi (impegnato in Under 21) mentre D’Elia e Marrone sono fermi ai box. A centrocampo indisponibile Mijien Basha che sta rientrando da un problema alla caviglia. Rientro lampo, invece, per l’indispensabile Gyomber che ha giocato solo un tempo con la sua Slovacchia e tornerà a Bari. Possibile il ritorno alla difesa a 4 con Micai tra i pali e la linea difensiva composta da Anderson, Tonucci, Gyomber e Morleo. A centrocampo spazio a Petriccione, Tello e Busellato con Improta e Galano ad ispirare Cissè.

Di contro, il boemo Zeman adotterà il suo più che consueto 4-3-3. Tante le assenze anche in casa pescarese tra impegni delle Nazionali ed infortunati. In porta ci sarà Fiorillo. In difesa Zampano, Fornasier, Perrotta e Mazzotta. A centrocampo agiranno Palazzi, Carraro e Brugman mentre il tridente offensivo sarà composto da Baez, Mancuso e Pettinari. 

Il match sarà diretto dal signor Piccinini (alla prima col Bari) e sarà il ventunesimo incrocio tra Bari e Pescara in Puglia. Nell’ultimo incontro, più di due anni fa, terminò 0-0. Pescara cliente ostico per i galletti che non vincono dal 1997: il 4 maggio il Bari di Fascetti vinse 2-1 una gara fondamentale per la promozione. A segno Volpi e il compianto Klas Ingesson, di cui qualche giorno fa è caduto l’anniversario della sua scomparsa.

ANTONIO GENCHI

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Bari, a Salerno come un derby ma occhio ai nervi scoperti Tello e Zito. Esodo biancorosso in Campania: più di 2000 i tifosi all’Arechi

Salernitana-Bari, inutile prendersi in giro, non è una partita come tutte le altre. Oltre ad essere un derby del Sud, la sfida tra i granata ed i biancorossi è da sempre speciale grazie al gemellaggio tra le due tifoserie. Gemellaggio che verrà, ancora una volta, onorato in occasione della sfida di domani pomeriggio, valevole per la tredicesima giornata del campionato di Serie B.

All’Arechi, il Bari sarà supportato da oltre duemila tifosi. Sono, infatti, andati a ruba in poco tempo i duemila tagliandi messi a disposizione dalla società del presidente Lotito nel settore ospiti. Visti gli ottimi rapporti tra le tifoserie, però, c’è la possibilità di acquistare i tagliandi anche di altri settori per colorare l’impianto salernitano di granata e biancorosso.

In campo però, com’è giusto che sia, non ci saranno sconti. La gara è fondamentale per entrambe le compagini con le squadre di Bollini e Grosso che sono appaiate a quota 19 punti in classifica, in piena zona playoff e ad una manciata di punti dal vertice. I campani arrivano al match col Bari in un momento di forma strepitoso: tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque giornate con la vittoria ottenuta contro l’Empoli, proprio all’Arechi, nell’ultima uscita.

Per mister Fabio Grosso, insomma, una sfida difficile non dimenticando il pessimo rendimento del Bari lontano dal “San Nicola”. La vittoria in trasferta manca da febbraio quando i galletti sbancarono Benevento (chissà che la Campania non porti nuovamente bene ai biancorossi). Capitolo formazione: il tecnico del Bari, in conferenza stampa, ha in parte svelato la formazione che scenderà in campo. L’ex tecnico della Juve Primavera ha ufficializzato la presenza di sette elementi a cui si aggiungono quattro ballottaggi. In porta ci sarà Alessandro Micai. La difesa potrebbe tornare a tre con Marrone e Gyomber quasi certi con Cassani che dovrebbe vincere la concorrenza di Capradossi e Tonucci. In mezzo al campo spazio a Petriccione e Tello con Morleo e Fiamozzi sugli esterni. In attacco certi Galano ed Improta a cui potrebbe aggiungersi Floro Flores, tornato al gol contro l’Ascoli.

In casa Salernitana, mister Bollini deve fare a meno di diverse pedine. Contro il Bari, infatti, mancheranno Schiavi, Bernardini e Sprocati. Nel 3-5-2 di Bollini in porta ci sarà Radunovic. Difesa con Mantovani, Vitale e Pucino. A centrocampo spazio a Ricci, Signorelli, l’ex Minala mentre sugli esterni ci saranno Alex e Gatto. Tandem offensivo Bocalon-Rossi. Solo panchina per l’ex Bari Rosina. 

In una sfida che vedrà il gemellaggio sugli spalti, in campo ci sono due calciatori che hanno pessimi rapporti con le tifoserie avversarie. In granata c’è quel Antonio Zito che, quando vestiva la maglia dell’Avellino, dopo un gol prese in giro i tifosi del Bari simulando le movenze del gallo (simbolo dei pugliesi) mentre nei biancorossi c’è Tello. Il calciatore colombiano, durante Salernitana-Cagliari della stagione 2015/2016 segnò il gol del 2-0 e festeggiò con un balletto sotto la curva di casa. Gesto che fu preso come una provocazione scatenando l’ira dei tifosi e dei calciatori in campo.

Il match di domani (diretto dal signor Pezzuto di Lecce) sarà il ventesimo incrocio tra Bari e Salernitana in Campania. Lo scorso anno finì 0-0. Da segnalare le pirotecniche vittorie del Bari (4-3 nella stagione 2015/2016) e quella dei granata del 2009 (3-2 in un match poi passato sotto la lente della Procura Federale).

ANTONIO GENCHI

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