U.S. Bitonto Calcio; Pozzebon all’Acireale

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che l’attaccante Demiro Pozzebon non è più un giocatore neroverde. La punta romana si è trasferita, in giornata, nella squadra siciliana dell’Acireale, militante nel girone I del campionato di Serie D.

La società ringrazia Pozzebon per l’impegno profuso nella sua avventura neroverde ed augura le migliori soddisfazioni personali.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Mercato Bitonto, non solo arrivi. Ecco le uscite

Il mercato del Bitonto non è stato caratterizzato da sole operazioni in entrata: ben 5 i colpi finora messi a segno dal direttore sportivo Leonardo Rubini, che ha rinforzato la rosa a disposizione di mister Nicola Ragno con gli innesti di due difensori under, Francesco Milani e Silvio Colella, di due centrocampisti, “Turu” Biason e Matteo Montinaro, e di un attaccante, Loris Palazzo.

Questa infinita sessione invernale di mercato, che si concluderà per i Dilettanti solo a fine febbraio, ha visto protagonista il diesse neroverde anche nello sfoltire la rosa. Non solo operazioni in entrata, dunque, ma anche numerose uscite.

Non fanno più parte del progetto bitontini i difensori Mirko Gallo (tornato in Sicilia, ora al Città Sant’Agata) e Pasquale Tedone (che vestirà la maglia del Giulianova, in Abruzzo); i centrocampisti Francesco Agresta (trasferitosi alla FBC Gravina) e Mirko Fucci (adesso in forza alla Molfetta Calcio); l’esterno offensivo Vincenzo Pepe (ora con la maglia del Giuliano, in Campania) e l’attaccante Corrado Sguotti (rientrato in Veneto, al Cittadella, per esigenze familiari).

 A costoro, che hanno vestito la maglia del Bitonto nei primi mesi di questa stagione, va il ringraziamento della società per la professionalità e l’impegno profusi, e l’augurio di ottenere le migliori fortune nel prosieguo della loro carriera professionale.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Bitonto, under alla riscossa. In grande evidenza i tanti e validi giovani

Diciamocela tutta, senza filtri e senza inutili giri di parole… Spesso additati tra i maggiori responsabili delle altalenanti prestazioni del Bitonto di questa prima parte di stagione, gli UNDER su cui ha puntato ciecamente mister Ragno ieri pomeriggio, in occasione della vittoriosa trasferta di Gravina, hanno risposto alla grandissima. Non solo alla chiamata del loro allenatore o alle “critiche civili” (legittime, ci mancherebbe, è anche questo il bello del Calcio!) di chi guarda, legge, tifa e a vario titolo tiene con il cuore al destino dei colori neroverdi, ma anche e soprattutto alle proprie responsabilità, al loro ruolo assolutamente fondamentale che – si sa bene, da sempre – in questi campionati è in grado di fare tutta la differenza del mondo. E così sia… Al “Vicino” di Gravina, nel Bitonto tornato al successo dopo cinquantadue, infiniti giorni (addirittura dopo quasi quattro mesi, in trasferta), che ha visto il ritorno al gol di capitan Lattanzio, il 99° centro in carriera di Loris Palazzo e il primo CLEAN SHEET stagionale, che ha ritrovato la prestazione convincente bramata come l’ossigeno, l’entusiasmo dell’ambiente, fiducia e autostima, sono emerse prepotenti le prestazioni eccellenti dei sei UNDER gettati nella mischia. Mister Nicola Ragno ha schierato – a sorpresa, ma non troppo – ben cinque JUNIORES dall’inizio, anche a causa delle solite problematiche legate alle recenti positività Covid-19, registrate soprattutto a centrocampo: Figliola, classe ’99, in porta; Nannola e Di Modugno, entrambi classe 2001, sulle corsie esterne di difesa; Piarulli, classe 2001, e Mariani,2002, in mezzo al campo, guidati e caricati a dovere, con il solito magistero, dall’ immenso Turu Biason.

Ottime davvero le prestazioni sciorinate dai giovani neroverdi, per propensione alla lotta ed al sacrificio, coraggio, attenzione, diligenza e intensità. Questi ragazzi, tutti, stanno crescendo giorno dopo giorno nel nuovo gruppo, si stanno conoscendo sempre meglio fra loro e stanno imparando qualcosa in più, di diverso, con il nuovo Staff tecnico di quest’anno, anche commettendo degli errori. Preventivabili, accettabili, superabili, viste la loro giovane età, la pressione di questa piazza in questo preciso momento storico e le modalità a dir poco atipiche con cui è iniziata e si sta sviluppando la stagione sportiva 2020-2021. A Bitonto… E poi, qui come in qualsiasi altra parte del mondo, sbagliando s’impara. O non vale più? I giusti meriti vanno oggi dati (dopo svariati malumori provenienti da svariate fonti) proprio a mister Ragno, che ha saputo avere pazienza e ha lavorato soprattutto sulle menti di questi ragazzi, ma anche a chi più di ogni altro ha creduto e crede ogni giorno nell’importanza della crescita degli UNDER di casa, attraverso un Settore Giovanile in continuo sviluppo: Nicola Caldarola e il suo super-Staff. Il responsabile massimo della CANTERA bitontina, illuminato dalle imprescindibili linee-guida dettate dalla Società con sede in via della Repubblica Italiana, ha già contributo a “sfornare” per la Prima Squadra profili consolidati come Piarulli e Mariani, ma anche Evangelista, presenza ormai fissa nelle convocazioni diramate da Nicola Ragno. E poi c’è l’instancabile attività di SCOUTING che ha portato a Bitonto, tra gli altri, la garanzia Figliola e l’altro centrocampista (classe 2000) Zaccaria, anch’egli entrato più che bene in partita, a Gravina, dove mister Ragno, senza alcun timore, ha tenuto in campo per qualche minuto ben sei UNDER. Ed ha avuto ragione, perché i suoi tenaci leoncelli non lo hanno affatto deluso!

Guai però ad abbassare la guardia, ora. A Gravina è andato in scena soltanto un “nuovo inizio”, per i più giovani guerrieri neroverdi e non solo, ma il futuro, che ci si augura roseo, va ancora conquistato, costruito e meritato, giorno dopo giorno, mattoncino dopo mattoncino. Con il duro lavoro, che ripaga. Sempre.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Bitonto Calcio, largo ai giovani… neroverdi

PAROLA DI VINCENZO FIORE

“In questi mesi l’ho messo in discussione più di tutti gli altri e lui in silenzio, lavorando sodo, sta crescendo tantissimo e a vista d’occhio, avvicinandosi molto al centrocampista che voglio io. Oggi è stato il migliore in campo e a fine partita l’ho elogiato davanti a tutti proprio come, allo stesso modo, lo avevo strigliato davanti a tutti quando non era pervenuto…”.

Pensieri e parole di mister Mimmo Caricola, al solito diretto, trasparente e senza mezze misure. Un “padre tecnico” da bastone e carota, seguìto passo passo dai suoi “figli” che per lui (e il suo Staff) stravedono e che di lui si fidano ciecamente, come dovrebbe essere sempre tra genitori e figli. E viceversa.

Ma chi è l’oggetto di queste riflessioni di campo esternate dal vulcanico trainer di Carbonara? Si tratta di Vincenzo Fiore, studente barese diciottenne che si sta mettendo in bella mostra al “Nicola Rossiello”, anche in questi mesi di stop agonistico forzato, per spirito di sacrificio, abnegazione, equilibrio e umiltà. Ma non vogliamo svelarvi troppo, meglio procedere con la mini-intervista in cui il protagonista è solo lui: Vincenzo Fiore.

Ciao Vincenzo. Presentati al meglio ai nostri lettori: ruolo, caratteristiche tecnico-temperamentali in campo, squadre e stagioni prima di approdare al Bitonto.

“Ciao! Sono un centrocampista centrale e le caratteristiche tecniche che mi rispecchiano principalmente sono il tiro, i cambi-gioco, la tempistica e la precisione del passaggio. Invece, devo migliorare ancora molto la mia velocità e la fase difensiva. Generalmente, cerco di mantenere un temperamento ‘equilibrato’ in campo, ad eccezione di quelle volte in cui subisco o, meglio, subiamo delle provocazioni… La mia formazione calcistica è iniziata e si è sviluppata nel corso dei 4-5 anni trascorsi presso la società Levante Azzurro, dove mi hanno insegnato ad assumere un atteggiamento responsabile, fiscale e rispettoso”.

Avevi già avuto modo di lavorare in passato con qualche uomo dell’attuale Staff neroverde? E tra i compagni di squadra al Bitonto, c’è qualche tua vecchia conoscenza?

“Purtroppo non ho mai avuto il piacere di lavorare in passato con qualche uomo di questo ottimo Staff, molto professionale. In compenso, tra i miei attuali compagni di squadra sono presenti alcune mie vecchie conoscenze, provenienti come me dalla Levante Azzurro. Parliamo degli amici Christian Favia, Enrico Deligio, Andrea Evangelista e Angelo Fanelli”.

Il tuo rapporto con mister Caricola. Sappiamo che lui è sempre molto franco e schietto con te, con tutti voi, nel bene e nel male. Stai anche raccogliendo, meritatamente, i frutti dei suoi consigli e del tuo duro impegno…

“In un primo momento, il mio rapporto con il mister è stato un po’ travagliato perché ad inizio stagione, non essendomi presentato in perfetta forma fisica, è stato difficile per me riuscire a mostrargli quelle potenzialità che mi hanno contraddistinto fin da giovanissimo e che mi hanno dato la grande opportunità, in passato, di sostenere due ‘provini’ per il Pescara e l’Hellas Verona. Però, ho sempre apprezzato (e apprezzo tutt’ora!) la schiettezza con cui mi ha parlato in questi mesi, dandomi preziosi consigli e spronandomi a fare meglio. Inizialmente, ammetto che questa sua franchezza mi ha turbato un tantino e non sono riuscito a dare il meglio di me, ma col tempo ho capito che avrei dovuto interpretare i suoi discorsi con la giusta chiave di lettura e infatti ho imparato a fare tesoro dei suoi ‘rimproveri’ che pian piano ho trasformato in input messi in pratica sul campo. Con il doppio obiettivo di farlo ricredere e riscattare me stesso, per la profonda dedizione che quotidianamente dedico a questo sport meraviglioso e per tutti i sacrifici che ciò comporta”.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

L’aria della Murgia fa bene al Bitonto. A Gravina 0-2 firmato Lattanzio – Palazzo

Dopo Altamura, i neroverdi trovano la seconda vittoria in trasferta della stagione con un gol per tempo dei due attaccanti

Cinquantadue giorni. È stato questo il lungo tempo trascorso dall’ultima vittoria del Bitonto in Campionato fino ad oggi: il meritato risveglio da un incubo che, fra partite disgraziate, dolorose illusioni e Covid-19, sembrava davvero non finire mai…

Due attaccanti, due indiscussi simboli a loro modo di un’intera realtà calcistica cittadina, vale a dire il capitano Riccardo Lattanzio e il bitontino DOC Loris Palazzo, griffano il secco 0-2 in quel di Gravina con un gol a cranio all’alba di ciascuna frazione di gioco. Una partita pressoché perfetta, quella dei Leoncelli, mai in affanno al cospetto di una compagine ostica e ben organizzata che al momento contribuisce a rappresentare la diretta concorrenza, ahinoi, nelle zone medio-basse della classifica del girone H.

L’aria della Murgia fa evidentemente bene alla truppa neroverde guidata dal Generale Ragno che, dopo l’emozionante 2-3 di Altamura ad ottobre, ritrova i tre punti lontano dal “Città degli Ulivi”. E la piacevole sensazione di una travagliata “vita sportiva” messa finalmente alle spalle, seppur dopo pochi mesi di competizione, accompagnata da rinnovate ambizioni (mai morte del tutto, a dire il vero…) alle quali è molto difficile, con altri sei incroci pericolosi da affrontare a perdifiato di qui a fine mese, attribuire oggi dei confini, dei limiti.

La cronaca della partita.

Nicola Ragno lancia un messaggio molto chiaro prim’ancora di sedere – si fa per dire, vista la marcata propensione a rimanere sempre in piedi durante i match della sua squadra – sulla panchina ospite dello Stadio Comunale “Stefano Vicino”: vincere a tutti i costi questo scontro diretto, per sorpassare proprio il Gravina in classifica e iniziare alla grande il tremendo filotto delle sette partite in ventisei giorni che attendono il Bitonto fino alla fine del mese più corto dell’anno.

Così, il navigato allenatore molfettese disegna il suo propositivo 4-3-3 con Figliola tra i pali; i quattro di difesa, da destra verso sinistra, sono Di Modugno, Petta, Colella e Nannola; Biason in cabina di regia con i due under Mariani e Piarulli ai suoi fianchi. Tridente offensivo con Lattanzio punta centrale, Palazzo a destra e l’ex Montinaro a sinistra con licenza di spaziare sulla trequarti.

Sirri squalificato, rientrano in distinta Tricarico e Taurino dopo i rispettivi infortuni. Nuova maglia da titolare per il diciottenne Mariani, due mesi dopo l’ultima apparizione personale nell’Undici di partenza.

Risponde mister Antonio Gaburro con lo stesso modulo. In porta, l’ellenico Pagkratis; Dentamaro, De Gol, Gilli e capitan Chiaradia, in difesa. Vicedomini a dirigere il traffico in mezzo al campo, De Feo e Correnti mezzali; Di Vanni puntero supportato sugli esterni da Ficara e dall’italo-marocchino Ben Khalek.

Out Messori, appiedato dal Giudice Sportivo per somma di ammonizioni.

La prima occasione degna di nota del primo tempo è il gol del vantaggio bitontino. Minuto 7: Biason ruba palla a centrocampo, palla sulla destra per la freccia bianca Palazzo che pesca perfettamente a centro area Lattanzio il quale, di sinistro, fucila il numero 1 gravinese Pagkratis da pochi passi.

Diciassette minuti dopo, azione fotocopia per il Bitonto che non trova il raddoppio per pochi centimetri: cross mancino di Palazzo sempre dalla corsia di destra, ma stavolta il piatto sinistro del capitano neroverde viene schiacciato troppo sul sintetico del “Vicino” e termina la sua corsa poco oltre il montante.

32’: traversa colpita da De Feo con un tiro-cross effettuato in precarie condizioni di equilibrio dal versante destro del fronte offensivo gravinese. Figliola, un po’ sorpreso dalla parabola infame inventata dal n.7 locale, ringrazia il legno amico, rispedendo al mittente quella che si rivelerà essere l’unica reale minaccia portatagli dagli avversari in tutta la prima frazione di gioco.

34’: sugli sviluppi di un corner battuto da Montinaro, Palazzo imbecca al bacio Colella sul secondo palo; il difensore barese, partendo perfettamente alle spalle della linea difensiva gialloblù, inzucca in tuffo la sfera che però termina comoda tra le braccia di Pagkratis.

44’: azione travolgente di Piarulli, davvero on fire quest’oggi, che di sinistro non trova lo specchio della porta avversaria, anche perché arrivato stremato quasi al limite dell’area dopo una cavalcata prepotente.

Va così in archivio una prima frazione di gioco controllata, ben interpretata e chiusa meritatamente in vantaggio dagli ospiti in maglia bianca, saliti sulle Murge gravinesi con la cattiveria agonistica, la voglia, la ferocia leonina e le idee chiare di chi si sente (giustamente!) obbligato a risalire in fretta la china.

Secondo tempo.

Anche la prima occasione degna di nota del secondo tempo è una rete bitontina. Un dolce déjà vu di giornata per gli uomini di mister Ragno.

Minuto 4: Nannola assiste Palazzo con una traccia eccellente dalla sinistra che viene trasformata in raddoppio con un autentico colpo di biliardo mancino dall’attaccante di Bitonto del Bitonto. 0-2 e match in discesa per gli ospiti.

Il Gravina si riversa subito in avanti alla disperata ricerca dell’immediato punto riapri-partita, effettuando anche due doppi cambi in diciotto minuti. Tuttavia, a parte una punizione a giro dalla distanza di Gjonaj, ben disinnescata in tuffo da Figliola, i neroverdi non soffrono più di tanto il furore gialloblù durato al massimo un quarto d’ora.

Gli uomini di Ragno sono bravissimi stavolta ad addormentare la contesa e sviluppare con estremo raziocinio le inevitabili ripartenze concesse, ma con una maturità, un equilibrio, un agonismo e un cinismo che probabilmente in questa stagione si erano visti a tratti solo in occasione della trasferta di Sorrento. Il risultato di tutto ciò? Doppio vantaggio mai in discussione e tre punti d’oro amministrati con ordinata personalità fino al triplice fischio.

Al minuto 35, dopo il rientrante Triarico in luogo dell’ottimo Lattanzio, dentro Zaccaria per il positivo Montinaro vittima di un lieve risentimento muscolare. Bitonto temporaneamente con sei under in campo. 240 secondi più tardi, totem Dicecco fa rifiatare un devastante Piarulli.

Statistiche, numeri, postille, ma anche un segnale forte, fortissimo lanciato dall’allenatore al gruppo-squadra: qui sono tutti indispensabili, esperti e giovani, confermati e nuovi arrivati. E in vista dei già attenzionati prossimi sei impegni fino al 28 febbraio (fra quattro giorni, in casa contro il Nardò, ndr) dovranno farsi trovare davvero tutti pronti, nessuno escluso. Altrimenti, la Murgia Felix tanto cara al Bitonto 2020-2021 rimarrà solo un’inutile, melanconica cartolina da cassetto chiuso e dall’acre sapore del rimpianto.

15^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
GRAVINA – BITONTO 0 – 2
Reti: 7’ pt Lattanzio, 4’ st Palazzo

GRAVINA: Pagkratis, Dentamaro (32’ st Nocerino), Chiaradia (C), Vicedomini, De Gol, Gilli, De Feo (8’ st Gjonaj), Correnti (26’ st Mady), Di Vanni (26’ st D’Addabbo), Ficara, Ben Khalek (8’ st Gjini).
A disp.: Vicino, Bisconti, Perez, Panebianco. All. Gaburro

BITONTO: Figliola, Di Modugno, Nannola, Mariani, Petta, Colella, Palazzo, Biason, Lattanzio (C) (32’ st Triarico), Montinaro (35’ st Zaccaria), Piarulli (39’ st Dicecco).
A disp.: Zinfollino, Milani, Passaro, Capece, Taurino, Pozzebon. All. Ragno

Arbitro: Iannello (Messina). Assistenti: Ciannarella (Napoli) e Chianese (Napoli).
Ammoniti: De Gol, Di Vanni, Nocerino (G); Colella, Palazzo, Biason (B).
Note: minuti di recupero 2’ pt – 5’ st.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Bitonto Calcio, ecco i convocati per la gara contro il Gravina

Al termine dell’allenamento di rifinitura di questa mattina, mister Nicola Ragno ha diramato la lista dei convocati per il match di domani pomeriggio, mercoledì 3 Febbraio, contro la FBC Gravina, in programma allo stadio “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia (BA), alle ore 14,30, e valevole per la 15^ giornata del girone H di Serie D.

Sono 23 i giocatori scelti per la sfida contro i falchetti gialloblu murgiani: il tecnico molfettese deve fare a meno degli squalificati Sirri, espulso nel finale di Brindisi, e Silvio Colella, che si porta dietro un turno di squalifica dal settore giovanile del Lecce. Indisponibili Genchi ed il lungodegente Palmisano, ottime notizie dall’infermeria perché recuperano e tornano tra i convocati Triarico e Taurino. Prima convocazione per il portiere classe 2002 Riccardo Matera, ex giovanili Bari e Torino, reduce dalle esperienze con Caronnese e Foggia.

Ecco la lista dei neroverdi per la partita contro i campani:

PORTIERI
FIGLIOLA (99) – MATERA (02) – ZINFOLLINO (00)

DIFENSORI
COLELLA – DI MODUGNO (01) – MILANI (00) – NANNOLA (01) – PASSARO (02) – PETTA

CENTROCAMPISTI
BIASON – CAPECE – CARUSO (00) – DICECCO – MARIANI (02) – MONTINARO – PIARULLI (01) – TRIARICO –  ZACCARIA (00)

ATTACCANTI
EVANGELISTA (02) – LATTANZIO – PALAZZO – POZZEBON – TAURINO

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Bitonto – Puteolana si recupera il 10 Febbraio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che, come disposto dal Comunicato Ufficiale n° 98 del 01/02/2021, pubblicato dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, la gara di recupero Bitonto – Puteolana sarà disputata mercoledì 10 febbraio con fischio d’inizio alle ore 14,30.

Il match, in programma allo stadio “Città degli Ulivi” e valevole come recupero della 12^ giornata del girone H di Serie D, fu rinviato lo scorso 17 gennaio a causa delle positività al Covid-19 riscontrate nel gruppo squadre neroverde.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

U.S. Bitonto Calcio, verso il Gravina, le parole di Savio Piarulli

Dopo tre settimane di stop forzato a causa della positività di alcuni tesserati al Covid-19, torna ad intravedersi il sereno in casa Bitonto: i neroverdi infatti hanno iniziato la preparazione che porterà al turno infrasettimanale di mercoledì a Gravina.

Ecco le dichiarazioni del centrocampista Savio Piarulli, che analizza così il periodo bitontino.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

Bitonto, esiti tamponi ok. Mercoledì si torna in campo

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che, a seguito del nuovo ciclo di tamponi anti Covid-19 ai quali si è sottoposto l’intero gruppo squadra, è stata riscontrata la positività di solo n. 1 tesserato. Pertanto si evidenzia come si siano negativizzati sette degli otto positivi al Covid-19 che hanno portato, nelle scorse settimane al rinvio delle gare contro Puteolana, Real Agro Aversa e Casarano.Essendo il dato emerso dunque inferiore al numero di tre positivi al Covid-19 consentiti dal Protocollo Sanitario predisposto dal Dipartimento Interregionale della LND, l’U.S. Bitonto Calcio comunica che scenderà regolarmente in campo per la gara Gravina – Bitonto, in programma mercoledì 3 febbraio, e valevole per la 15^ giornata del girone H di Serie D.

L’U.S. Bitonto Calcio rassicura sullo stato di salute del tesserato risultato ancora positivo al Covid-19 e continuerà a monitorare costantemente la situazione per garantire la massima sicurezza, predisponendo nei prossimi giorni un ulteriore ciclo di tamponi.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

L’U.S. Bitonto Calcio rassicura sullo stato di salute dei tesserati positivi al Covid-19

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che, a causa della confermata positività al Covid-19 di n. 8 tesserati appartenenti al gruppo squadra, dato superiore ai n. 3 positivi consentiti dal Protocollo Sanitario predisposto dal Dipartimento Interregionale della LND, è stata rinviata a data da destinarsi la gara Bitonto – Casarano, inizialmente in programma domenica 31 gennaio, e valevole per la 14^ giornata del girone H di Serie D.

L’U.S. Bitonto Calcio rassicura sullo stato di salute dei tesserati positivi al Covid-19 e predisporrà nei prossimi giorni un ulteriore ciclo di tamponi per accertare la possibilità di tornare in campo in vista del turno infrasettimanale valevole per la 15^ giornata di campionato, in programma mercoledì 03 febbraio, con la trasferta sul campo della FBC Gravina.

Fonte: Bitonto Official WEBSite

U.S. Bitonto Calcio: Le interviste del centenario (puntata1)

TI RICORDI… GINO D’ADDABBO E VINCENZO FERRANTE?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Prima intervista e si parte subito col botto, anzi, con un doppio colpo da sogno: Gino D’Addabbo e Vincenzo Ferrante. Il Capitano e il Bomber di un triennio pieno vissuto assieme con la casacca neroverde addosso e una simbiosi con la comunità calcistica locale che ha avuto pochi eguali negli anni a venire.

Feeling in campo e un’amicizia ancora granitica per due uomini, prima che ex giocatori, che non hanno affatto dimenticato Bitonto e il Bitonto.

Buona lettura!

Ciao ragazzi! Vogliamo innanzitutto ricordare ai tifosi più giovani quante e quali stagioni vi hanno visto protagonisti con la casacca neroverde addosso?

D’Addabbo: “Stagione 2000-2001 con Muzio Di Venere in panchina, 2001-2002 con mister Caricola (attuale allenatore della Juniores nazionale neroverde, ndr) e 2002-2003 con Ragno. Tre stagioni complessive con due promozioni, dal campionato di Promozione all’Eccellenza e poi dall’Eccellenza in Serie D. Il tutto, con l’enorme orgoglio di aver indossato la fascia da capitano. Voglio anche ricordare la breve esperienza da allenatore nel 2013, in Prima Categoria. Solo due mesi, ma intensi, belli ed emozionanti per me, poiché tornavo a vivermi dopo dieci anni l’ambiente del Bitonto, piazza a cui sono sempre rimasto molto legato”.

Ferrante: “Ho giocato tre anni e mezzo a Bitonto, le stesse stagioni di Gino più la prima parte del campionato di Serie D 2003-2004, lasciato nel corso del mercato di riparazione quando eravamo molto in alto in classifica…”.

I fotogrammi più belli e le delusioni peggiori di quegli anni.

D’Addabbo: “Sono stati tre anni per me bellissimi, anche il primo in cui non abbiamo vinto. La delusione maggiore per il gruppo è stato probabilmente il campionato di Promozione sfumato per un 3-0 a tavolino, invece la gioia delle gioie è stata rappresentata perfettamente dal binomio squadra-città. I tifosi ci amavano davvero, erano sempre e ovunque con noi. Seppur tra mille difficoltà, di ogni genere, ci hanno spinto così tanto da farci vincere un campionato d’Eccellenza incredibile. Momenti unici ed indimenticabili vissuti all’interno di un gruppo di uomini speciali”.

Ferrante: “Il ricordo più bello? Lo stadio stracolmo di gente in occasione dell’ultima, decisiva partita-promozione in casa contro il Locorotondo (Eccellenza 2002-2003, ndr). Oltre alle due tribune pienissime, c’era gente a sostenerci anche fuori dallo stadio. Che emozioni! La delusione peggiore è stata senza dubbio andar via in quel modo e in un momento in cui la squadra dava la sensazione di potersela giocare alla pari con tutte le altre, in Serie D. Mi brucia ancora…”.

Il gol o la giocata che ricordate con maggior piacere per la sua importanza in partita.

Ferrante: “Di gol ne ho fatti tanti con il Bitonto, addirittura 24 in una sola stagione, e per me sono stati tutti belli, dal più facile al più difficile, però ce n’è uno che tutt’oggi ricordo con maggior piacere per la sua importanza. Si tratta di un rigore realizzato al 96’ che ci permise di pareggiare in extremis a Fasano, dopo una battaglia durissima in campo e dove non ci sono mai partite banali per i colori neroverdi”.

D’Addabbo: “Un passaggio filtrante per Vincenzo da subentrato. Gli ho servito quella volta (non ricorda con certezza contro quale squadra, ndr) sul piatto d’argento l’opportunità di procurarsi un rigore importante che, ovviamente, lui ha poi trasformato con freddezza. Ma anche a Galatina, sempre uscendo dalla panchina, feci felice con un assist Filippo Vallarella, bitontino DOC. Tuttavia, credo che i miei ‘gol’ più importanti sono stati i discorsi fatti alla squadra nei momenti difficili e ce ne sono stati tanti, soprattutto nell’anno in Eccellenza…”.

Seguite ancora le vicende del Bitonto Calcio?

D’Addabbo: “Tutti i giorni, soprattutto chattando con i vecchi compagni di squadra tramite WhatsApp. Mi piace ascoltare le notizie sul Bitonto da chiunque e anche su Internet do sempre un’occhiata interessata alle vicende neroverdi. Sono molto dispiaciuto per come sta andando quest’anno…”.

Ferrante: “Ogni tanto mi informo sulle vicende della squadra, ho ancora tanti amici vicini all’ambiente della società. Inoltre, mi piace molto vedere le partite o gli highlights delle categorie in cui ho giocato anche io, quindi mi ritrovo spesso a seguire dei video sul Bitonto. Sinceramente non mi aspettavo una simile posizione di classifica a questo punto della stagione”.

Da fuori, cosa vi sembra cambiato rispetto ai vostri anni?

D’Addabbo: “A livello dirigenziale, c’è stata una grande crescita e sono evidenti sia la voglia sia la possibilità materiale di salire di categoria. La città lo meriterebbe davvero, Bitonto ha ormai il blasone storico giusto per approdare nel professionismo”.

Ferrante: “Non conosco personalmente il presidente Rossiello, ma sento e leggo di una società forte, solida, che non fa mancare niente a nessuno. Se penso che anche noi partimmo forte in D, con un entusiasmo alle stelle in città, e poi andò come andò, mi sarebbe proprio piaciuto avere allora una proprietà come quella attuale…”.

Siete rimasti in contatto con qualche vecchio compagno di squadra di allora?

D’Addabbo: “Praticamente con tutti. Mister Di Venere e tanti altri sono di Carbonara come me, abbiamo anche il gruppo delle partitelle del lunedì! Sono particolarmente legato a Francesco Cotugno, Saša Krstic, il mio guerriero serbo, un fratello acquisito; Emanuele Del Zotti, un grande uomo di vita e di calcio, Vito Ronzullo, oltre ai soliti Ferrante, Roselli, Bruno, Coscia e Mastrolonardo. Senza dimenticare i mitici ‘Ualino’ e Nicola, rispettivamente magazziniere e massaggiatore dei nostri tempi”.

Ferrante: “Gli amici di sempre sono, oltre a Gino, vabbè: Giulio Mastrolonardo, Nico Roselli, Angelo Coscia, che è anche il mio meccanico (aggiunge con allegro orgoglio, ndr), Antonio Bruno. Abbiamo organizzato parecchie ‘rimpatriate’ a tavola, finché ci è stato concesso… Ogni tanto ho avuto notizie anche di Filippo Vallarella e Saša Krstic, con cui posso dire di aver composto la coppia d’attacco ideale nel Bitonto. Lui è il compagno di reparto perfetto per le mie caratteristiche, anche se è sempre stato più scarso di me (ride di gusto, ndr)”.

Un messaggio a Bitonto ed ai bitontini appassionati di calcio nell’anno del Centenario del Leoncello.

Ferrante: “Io sono stato benissimo a Bitonto, ho visto gente piangere quando me ne sono andato. Non sono una persona che porta rancore, ma mi è dispiaciuto tantissimo lasciare Bitonto in quel modo, per andare a Gallipoli. I colori neroverdi e i tifosi, che mi hanno fatto sentire un re al ‘Città degli Ulivi’ e lontano dal nostro stadio, rimarranno per sempre nel mio cuore”.

D’Addabbo: “Alla mia città del cuore, al mio ‘Leone’, ai miei amici e ai tifosi bitontini va il sincero augurio del Capitano per i Cento Anni di storia calcistica. E auguro anche la soddisfazione del professionismo al più presto, i tifosi lo meritano assolutamente!”.

fonte: Bitonto Official WEBSite

Molfetta Calcio sconfitta 2-1 nell’ostica trasferta di Bitonto

Decidono il match due calci di rigore trasformati da Lattanzio. Inutile il gol del parziale pareggio segnato da Pinto, il secondo stagionale; consecutivo a quello messo a segno con il Lavello.

Due formazioni speculari nel modulo ma differenti nell’approccio: 3-5-2 sia per il tecnico molfettese del Bitonto Ragno che per mister Bartoli con neroverdi chiamati a fare la partita e Molfetta a ripartire di rimessa.

Dopo 2′ rete annullata ai padroni di casa per fallo in attacco mentre al 10′ è Triggiani a rendersi pericoloso con una girata volante su assist da sinistra di Lavopa, schierato quest’oggi come mezz’ala sinistra con Lamacchia esterno sinistro e Afri largo a destra al posto dello squalificato Cianciaruso.

Il terreno di gioco non facilita la manovra di entrambe le squadre che puntano a sfruttare al meglio i piazzati. Al 27′ Petta colpisce di testa in piena area su azione d’angolo ma non inquadra la porta mentre al 29′ Pozzebon calcia al volo un pallone rimbalzante da fuori area cogliendo in pieno la traversa.

La prima frazione si chiude sul punteggio di 0-0.

Nella ripresa, al 55′, calcio di rigore per i neroverdi per una trattenuta in area e calcio di rigore trasformato da Lattanzio con Tucci che sfiora la parata.

Nel corso della prima metà della ripresa, nei biancorossi entrano Ventura al posto di Triggiani e Legari al posto di Lavopa per dare freschezza e geometrie, oltre a Di Bari per Diallo.

Il gioco ristagna da ambo le parti e i biancorossi non riescono a rendersi pericolosi; sino al 68′ quando Pinto sugli sviluppi di una punizione laterale trafigge Figliola con un preciso sinistro in diagonale che bacia il palo prima di finire in rete.

Le squadre si equivalgono e i biancorossi sembrano poter controllare il match ma, al 75′, Afri stende Lattanzio in area. Nuovo calcio di rigore fotocopia al precedente con Tucci che sfiora ma è ancora battuto: 2-1 per il Bitonto.

I biancorossi ci provano anche con gli ingressi di Caprioli e Saani per una sorta di 3-4-3 offensivo. Il Bitonto prova a chiudere il match con Taurino che non è lucido nel superare Tucci in uscita mentre nel finale Caprioli non trova la porta su punizione dal limite.

Le dichiarazioni della dirigenza biancorossa a fine gara

“Sinora abbiamo vinto con il Francavilla e perso con onore contro due delle tre/quattro squadre che puntano alla vittoria del campionato, ovvero Lavello e Bitonto. Quest’oggi avremmo potuto tranquillamente cogliere il pari: pur non avendo creato tantissimo abbiamo retto l’urto degli avversari, rischiando poco.

Ora testa al prossimo match casalingo con il Cerignola. Il nostro girone è tosto. Ogni partita ha una storia a sé. Dobbiamo procedere uniti e compatti giocando al meglio ogni partita, come oggi”.

Bitonto, Marsili: "Tra i dilettanti situazione incontrollabile. Taranto? Vi spiego…"

Una lunga intervista quella rilasciata da Max Marsili, pilastro del centrocampo del Bitonto, all’edizione odierna del “Corriere dello Sport”, ed.Puglia.
Diversi i temi trattati dal classe ’87, secondo cui una ripresa delle attività è abbastanza complicata: “È possibile discutere di controlli accurati attraverso test e tamponi soltanto nei contesti calcistici principali, mentre sul fronte-dilettanti la situazione sarebbe incontrollabile: è difficile ripartire, ma ci atterremo alle decisioni degli organi competenti”.
L’atleta neroverde si dice soddisfatto della scelta estiva di legarsi al Bitonto, dopo l’inaspettato addio al Taranto: “Potrebbe sembrare un pensiero retorico, ma a Bitonto ho incontrato gente seria e ambiziosa sia sul fronte dirigenziale che tecnico. Ho avvertito subito quel feeling necessario per poter raggiungere grandi obiettivi: l’unione del gruppo ci ha consentito di duellare per la C. Voglio conquistare la promozione anche qui dopo quelle di Nocera e Matera. L’addio al Taranto non è dipeso da me, ma da scelte tecnico-societarie ben precise che non posso far altro che rispettare. Auguro ai rossoblù il meglio”.

Bitonto, il ds Rubini: "Annulare la stagione? Ridateci i soldi allora"

Leonardo Rubini, direttore sportivo della capolista Bitonto, è stato intervistato dai colleghi di Tuttomercatoweb: “A livello societario ci sentiamo continuamente con tutto lo staff -spiega il ds Rubini-. I ragazzi sono seguiti dal preparatore atletico, si allenano da casa e non è la stessa cosa. Da quando c’è lo stop totale, poi, non è allenamento propedeutico al calcio. Purtroppo il campionato è falsato”.
Voi siete primi.
“Sarebbe bello vincere e festeggiare sul campo. Personalmente bloccherei tutto, facendo salire le prime due di ogni categoria ma vedo che ci sono sempre difficoltà. Potremmo fare un quarto girone di C ma si lamenterebbero dalla terza alla quinta. Serve il modo per rendere meno scontenti possibili. Oppure… Dei play-off a fine preparazione, ma che con che rosa? E’ un bel problema”.
A livello societario il contraccolpo è forte.
“Le società si mantengono con gli sponsor o con un presidente che mette a disposizione gli utili della sua azienda. Però le aziende sono bloccate… Il nostro presidente sta mantenendo i suoi impegni, li sta onorando”.
Gli spunti in giro per l’Europa non mancano.
“Ho sentito molti aggiornamenti, molte idee. Ho visto anche in Germania, come lavora il Bayern. Da noi chi è fuori sede, vive in un B&B, ognuno ha una stanza, ogni due stanze c’è un bagno. E’ comunque condivisa. E dove li facciamo mangiare? Una decisione deve essere imminente. Noi continuiamo a pagare gli affitti dei fuori sede. In D abbiamo questi problemi, come possiamo dire ai proprietari degli appartamenti ‘non ti paghiamo perché non giochiamo’? C’è un onore degli impegni da mantenere, anche con soggetti estranei alla gestione sportiva”.
E annullare la stagione?
“E come fate? Ridateci i soldi spesi, allora…”.

Bitonto, il presidente Russiello: "Ogni presidente coltiva il proprio orticello…"

Continua il ciclo di interviste “neroverdi” in occasione di questa sosta forzata causata dall’emergenza sanitaria del Covid-19 da parte della redazione di dabitonto.com. Questa volta lunga chiacchierata tra il prof. Giuseppe Urbano e il Presidente del Bitonto Calcio, Francesco Rossiello: seduti idealmente ad un “Bar dello Sport” virtuale, come la situazione impone, i nostri due interlocutori hanno scambiato idee ed impressioni non solo su quel che è stata e potrebbe ancora essere la stagione in stand-by degli amati leoncelli neroverdi ma anche e soprattutto sui disagi e gli sviluppi “bitontini” che questa tremenda pandemia ha innescato.
Ciao Francesco. Come state tu e i tuoi cari?
Ciao prof.! Ringraziando il cielo, stiamo tutti bene…
A proposito di famiglia, le attività del gruppo aziendale facente capo alla famiglia Rossiello stanno procedendo regolarmente o questa emergenza fuori dall’ordinario vi ha frenati molto?
Le nostre aziende hanno avuto una brusca frenata in quanto sono al servizio di attività produttive di vario genere; ma è proprio in queste circostanze che elaboriamo nuove idee di mercato e si va avanti.
Da bitontino e tifoso del Bitonto, come ti sembra la nostra città ai tempi della “grande epidemia”? Tante difficoltà, talvolta anche per mettere qualcosa a tavola, ma anche tantissima solidarietà…
Sì, hai ragione, le difficoltà sono tantissime, ma dalle sabbie mobili delle difficoltà emergono storie di straordinaria solidarietà e sensibilità. Sono sotto gli occhi di tutti.
Aiutare il prossimo in condizioni critiche, appunto: da parte del Bitonto Calcio è stata già avviata qualche iniziativa o è in cantiere qualcosa per provare a dare una piccola grande mano ai nostri concittadini più svantaggiati? Magari questa chiacchierata pubblica può diventare un traino eccezionale…
Io sono dell’avviso che tutto quello che si può fare lo si deve fare senza la necessità di metterlo in evidenza. Però, se devo proprio dirtelo, nei prossimi giorni il Bitonto Calcio metterà a disposizione delle famiglie più bisognose un banco alimentare giornaliero di beni di prima necessità. Seguiranno a breve, ovviamente, tutte le indicazioni in merito…
La squadra di calcio della città, un tuo grande amore ormai da anni. Come stai vivendo questa separazione forzata dai ragazzi? Calciatori, staff tecnico, dirigenti o collaboratori a vario titolo che possano essere, sappiamo che i rapporti con i componenti dell’altra tua famiglia – quella sportiva – solitamente non sono mai solo professionali, anzi, tendi a stringere legami molto stretti con gli uomini che ti circondano. Con che frequenza vi sentite?
Con i dirigenti ho contatti telefonici quotidiani per aggiornarci e scambiare opinioni su quello che stiamo vivendo. Con tutti gli altri mi sento un po’ meno ma ci pensa mio padre a tenere la squadra su di morale! È in costante contatto con i ragazzi, molto più di me, infatti tutti loro hanno un rapporto speciale con lui e di questo ne sono molto molto felice… La sensazione è comunque sempre la stessa, per me: c’è un carico d’affetto pronto per essere scaricato in qualsiasi momento, la voglia di tornare ad abbracciarsi è davvero tanta.
Proviamo quantomeno ad avvicinarci un po’ al “campo”, non potendo tornarci su per chissà ancora quanto… Come hai lasciato il gruppo dopo il pareggio casalingo contro il Brindisi? Eri preoccupato dopo le tre partite consecutive senza vittorie o fiducioso per un prosieguo di cammino sempre davanti al resto del plotone?
Nell’ultimo periodo, cioè nelle ultime tre partite disputate, abbiamo tirato un po’ il fiato, sì, ma soltanto per prepararci al meglio in vista del rush finale che, ne sono sicuro, anche grazie al sostegno dei nostri tifosi, sarà strabiliante. Non ho detto ‘sarebbe stato’, attenzione, ho detto ‘sarà’…!
Quindi, secondo te, si riuscirà a tornare in campo per disputare le ultime otto giornate in calendario?
Ho già espresso in precedenza la mia opinione sull’argomento e la ribadisco: bisogna tornare a giocare – certamente solo quando le possibilità di contagio saranno pari a zero – senza partite infrasettimanali, poiché noi saremmo disposti a giocare anche nei mesi estivi, facendo slittare l’inizio della prossima stagione, se necessario. Le restanti otto giornate in calendario, in un modo o nell’altro, vanno disputate.
In caso di impossibilità oggettive, come dovrebbe comportarsi il “palazzo”? Annullare del tutto la stagione potrebbe rivelarsi mossa fallimentare, ad ogni livello…
Annullare un Campionato, quando si sono disputati regolarmente i due terzi delle partite, la trovo un’assurdità. Gli organi federali dovrebbero quindi considerare, in caso di oggettiva impossibilità nel proseguire ogni attività agonistica dovuta ad una causa di forza maggiore (come lo è questa pandemia, evidentemente), ritenere conclusa ogni contesa al 1° marzo, domenica in cui si è giocata l’ultima giornata di Serie D. Mi auguro che la LND faccia di tutto per permetterci di concludere ‘sul campo’ il Campionato, sia chiaro, altrimenti dovrebbe diramare ufficialmente ogni verdetto alla succitata data: promozione diretta in C per tutte le squadre al primo posto e delle migliori necessarie fra le nove seconde, senza disputare i playoff. Anche le retrocessioni in Eccellenza verrebbero così stabilite a classifica ‘congelata’, abolendo i playout.
Nell’ultimo mese hai avuto modo di scambiare pareri, sensazioni e idee con altri presidenti di squadre inserite nello stesso girone del Bitonto? Siete stati contattati da rappresentanti della LND?
No, non ho sentito nessuno. Ogni Presidente poi coltiva il proprio orticello, quindi, quello che penso io ‘potrebbe’ non andar bene ai miei omologhi di Foggia, Cerignola, Sorrento e viceversa… Lasciamo che siano i più alti in grado a decidere e quando lo faranno ci contatteranno per comunicarci ogni decisione.
Tra le fila neroverdi ci sono degli stranieri, famiglie al seguito anche. Sono rimasti in Italia o sono andati via?
Dei nostri giocatori stranieri, solo Foufoué è tornato in patria (Francia, ndr), gli altri tre sono rimasti in Italia, anche perché due di loro vivono stabilmente qui con le loro famiglie; Montaldi vive a Monopoli e Merkaj a Perugia, mentre Biason è rimasto a Bitonto. Lui torna in Argentina tutti gli anni, una volta finita la stagione.
Come pensi di gestire il delicato nodo-rimborsi? Immaginiamo bene come non si possano attuare nelle serie minori le stesse misure dei massimi campionati europei, dove circolano stipendi milionari…
Per quanto concerne i rimborsi, sono sempre per il rispetto delle regole. Tutti i calciatori e gli uomini dello Staff tecnico conoscono bene il mio pensiero: per il periodo successivo a marzo (mese per il quale ho rispettato ogni impegno, nonostante non sia ‘maturato’ per intero, a livello di prestazioni sportive) aspettiamo che ci vengano date dalla Federazione delle disposizioni ufficiali. Nel frattempo, il sostentamento non è mancato a nessuno, com’è giusto che sia.
Dovessi selezionare l’istantanea neroverde più “libidinosa” (per usare un’espressione licenziosa tanto cara a mister Ventura) della stagione fin qui andata in scena, su quale momento cadrebbe la tua scelta?
Sono tutte belle le istantanee riconducibili al momento in cui la squadra al completo va a prendersi il meritato tributo dei nostri calorosi tifosi, sotto la tribuna. Alla fine facciamo tutto ciò solo per rendere felici i sostenitori del Bitonto.
E il giorno in cui sei tornato a casa più preoccupato, deluso o triste?
Delusione e tristezza mi pervadono solo quando mi accorgo di non riuscire a trasmettere alla piazza bitontina il mio entusiasmo e la voglia di emergere. Non sono quindi dei sentimenti che ho potuto ricondurre alle prestazioni sul campo, quest’anno. La squadra merita solo applausi e gioia, per quanto fatto fin qui!
Chiudiamo rispondendo a mister Taurino, se lo merita. In una recente intervista gentilmente concessaci, ha consigliato alla Bitonto sportiva (testuali parole): “tenetevi ben stretto Francesco Rossiello e la sua straordinaria famiglia”. Con la speranza di lasciarci il prima possibile alle spalle questo maledettissimo virus, ed a prescindere dalla categoria, cosa diciamo a lui ed a tutti i tifosi bitontini?
Con mister Taurino ho un gran bel rapporto, sincero e leale. Sono sicuro di poter costruire con lui un percorso che porterà il Bitonto Calcio a giocare su palcoscenici sino ad ora inimmaginabili…

Bitonto, il presidente Rossiello: "No ai turni infrasettimanali. Giochiamo in estate"

Questo quant dichiarato del presidente del Bitonto, Francesco Rossiello ai colleghi del Corriere dello Sport: “Il pensiero societario si rispecchia nell’intenzione di tornare in campo, completando così la stagione, ma è evidente che tale scenario sarà plausibile soltanto a condizione che il rischio-contagio sia totalmente azzerato. Abbiamo l’obbligo, infatti, di salvaguardare la salute dei nostri tesserati. In caso di ripresa, servirà innanzitutto garantire due-tre settimane di allenamenti affinché i calciatori possano riacquistare la corretta forma fisica, dopo di che si dovranno assicurare le tempistiche necessarie per consentire la disputa delle otto gare conclusive in linea con quanto stabilito agli inizi della stagione, vale a dire senza turni infrasettimanali: la stagione, in tal caso, verrebbe completata nell’arco di due mesi. Come società siamo disposti a giocare in estate”
“Qualora non vi fossero le condizioni per riprendere le attività”, continua il presidente neroverde, “saremmo propensi all’ipotesi di una cristallizzazione della classifica. Il Bitonto, nel corso di questi mesi, ha meritato ampiamente quel primo posto guadagnato a metà ottobre e, da quel momento, mai più lasciato: in alcuni periodi, siamo stati anche capace di portarci a +5 sulla seconda”.

Bitonto, mister Taurino: “Non se lo sport si sia fermato in tempo. La Lnd…”

Alla vigilia dell’emergenza Coronavirus, il Bitonto viveva il sogno promozione in Serie C: la squadra di mister Taurino, allenatore del club neroverde, è la prima classificata del girone H della Serie D. Il tecnico, ai microfoni di dabitonto.com, ha parlato del suo rapporto con lo staff ed i calciatori in questo periodo di emergenza e, soprattutto, delle sensazioni legate al progetto bitontino dal suo arrivo ad oggi.

“La tecnologia ed i “social” ci aiutano a mantenere un contatto costante tra staff e squadra. I ragazzi stanno tutti bene e stanno svolgendo un preciso programma individualizzato sotto l’attenta e scrupolosa supervisione del preparatore atletico Paolo Rizzo. Dover restare a casa senza poter respirare lo spogliatoio è davvero dura, ma assolutamente necessario in questo momento. Non so se lo Sport italiano si sia fermato in tempo ma il mio applauso va alla LND che è stata la prima Lega nazionale a fermare i campionati, dimostrando con i fatti che la salute è prioritaria”.

Il tecnico brindisino parla anche del suo approccio con la tifoseria e la città neroverde, dal suo arrivo ad oggi: “Con la piazza ho avuto subito un buon feeling (alimentatosi strada facendo grazie al percorso entusiasmante che i ragazzi ci stanno regalando) e il confronto con gli ultras neroverdi dopo le due sconfitte contro Fasano e Agropoli è stato determinante, secondo me… Ci ho messo la faccia, in quel momento così negativo, e i tifosi credo abbiano apprezzato il mio assumere le giuste responsabilità. Lì Bitonto ha iniziato a conoscere il Taurino uomo e non soltanto l’allenatore; di lì qualcosa è cambiato in meglio, tutti hanno iniziato a credere nel lavoro mio e di tutto lo staff. E sono arrivati anche i risultati sperati che ci meritavamo per il lavoro e l’impegno di tutti. La gente ha iniziato a credere, com’era giusto che fosse, anche e soprattutto nella figura cardine di tutto il progetto Bitonto Calcio, cioè il presidente Rossiello. A tal proposito, mi permetto di dare un consiglio a tutta la città: tenetevi ben stretto Francesco Rossiello e la sua straordinaria famiglia! Concludo ricordandovi che a luglio avevamo un grande sogno che oggi condividiamo noi squadra con tutta la città e tutti insieme proveremo a realizzarlo. Dobbiamo darci una mano, però, dobbiamo restare uniti e lottare insieme. Sempre. La parola chiave è stata, e lo è in questo momento più che mai, una sola: fiducia”.

Bitonto, Marsili: “Futuro incerto ma sarà molto difficile riprendere”

Oggi i colleghi di MondoRossoBlù hanno intervistato l’ex capitano del Taranto Massimiliano Marsili, centrocampista classe 1987, oggi tra le fila del Bitonto.

Max, una situazione paradossale alla quale non eravamo minimamente preparati…
No, esattamente, è successo tutto così in fretta. Non pensavamo che nel 2020 potesse accadere qualcosa del genere. Magari abbiamo anche sottovalutato il problema, adesso invece è diventata una situazione grave e pericolosa. La cosa più importante è tutelare noi e le nostre famiglia, il calcio passa in secondo piano.

Come va l’allenamento “indoor” e il rapporto con squadra e società in questo momento?
In questo momento l’unica cosa che possiamo fare è allenarci, e possiamo farlo solo qui, dato che per la nostra sicurezza non ci è concesso di andare fuori a farlo. Non è facile fare attività da soli, senza sentire il calore del gruppo e della squadra, ma è nostro dovere attenerci alle disposizioni. In tutto questo però il Bitonto ci è vicino: allenatore, staff tecnico e medico, presidente, tutti ci stanno facendo sentire il loro affetto, ci chiamano spesso e questo è importante. Naturalmente anche di squadra ci sentiamo ogni giorno, siamo un bel gruppo.

D’accordo, ipotizzare una ripresa al momento è impensabile, ma quale sarebbe una tua soluzione per la stagione in corso?
Adesso non so che dirti, difficile ipotizzare cosa succederà nelle prossime settimane, posso solo dire senza dubbio che riprendere sarà molto difficile. La Federazione farà le sue valutazioni, l’unica cosa che possiamo fare è allenarci e continuare a fare sacrifici da casa.

Per anni sei stato una bandiera del Taranto, cosa pensi della stagione travagliata che i rossoblù hanno affrontato sinora?
Sinceramente mi dispiace per la situazione che sta affrontando il Taranto, sono 12 anni che vivo in questa città e ne sono innamorato, ma adesso devo pensare alla mia squadra, il Bitonto, dove mi sono subito trovato a mio agio, sin dal primo giorno.

Un saluto a chi legge, in questo brutto momento
Posso dire a tutti di fare ancora degli sforzi, so che stare anche senza il calcio è difficile, ma tutti quanti insieme ne usciremo vincitori, l’importante adesso è salvaguardare noi e le nostre famiglie. Un abbraccio a tutti.

Bitonto, bomber Patierno a NC: “Lotta a tre per la C, ma sarà difficile riprendere”

Insieme a Scotto è l’unico attaccante di serie D ad aver già collezionato la bellezza di 20 reti: parliamo di “Kikko” Patierno, 29enne attaccante del Bitonto, alla sua terza stagione consecutiva in maglia neroverde. Un rendimento costantemente elevato per il bomber, che si è raccontato in esclusiva ai microfoni della nostra redazione: “Quando quest’anno ho ricominciato a lavorare, ho pensato subito a voler migliorare rispetto allo scorso anno e, fin dall’inizio, sapevo che potevo ritoccare il mio record personale. A livello di squadra, già in ritiro vedevo una squadra che poteva migliorarsi, poi con le idee del mister, e con i calciatori forti, mi sono convinto che avremmo fatto un campionato di vertice. Noi dal 15 ottobre siamo primi in classifica, non è da tutti essere al comando per tanti mesi“.

Sulla lotta alla serie C: “Per me Foggia e Cerignola sono le squadre che si giocano il campionato con noi; il Sorrento è una grande squadra, sta facendo meglio di tutti, ma se penso agli organici, credo sia una lotta a tre“.

Sul futuro della stagione corrente: “Desidero che tutto torni alla normalità, vorrei vincere il campionato sul campo, ma, vedendo ciò che sta accadendo, credo sia difficile riprendere. Ci atteniamo a chi dall’alto prenderà le decisioni“.

Il Brindisi impone il pari alla capolista Bitonto

Nella ventiseiesima giornata di campionato il Brindisi di mister Ciullo conquista un punto d’oro in casa della capolista Bitonto: al “Città degli Ulivi” finisce 1-1. 3-5-2 a specchio per le due formazioni: Taurino si affida al tandem d’attacco Lattanzio-Patierno mentre Ciullo rispolvera dall’inizio il giovane Maglie accanto ad Ancora. Sono assenti in casa neroverde Gargiulo per squalifica e Montrone per infortunio. Assenti negli ospiti l’infortunato Toure e gli squalificati Fruci e Zappacosta.

La prima azione degna di nota è a favore dei padroni di casa con una punizione insidiosa di Marsili che sorvola la traversa. Rispondono gli adriatici al 13’ con una punizione velenosa calciata da Marino da distanza siderale respinta a terra da Figliola che devia in corner. Al 16’ punizione dal versante destro di Montinaro per l’incornata di Ianniciello che termina a lato. Al 18’ un pallonetto di Patierno da posizione defilata è smanacciato in corner da Pizzolato. Al 24’ è la volta di Amelio che spedisce a lato una punizione calciata da distanza notevole. Al 26’ discesa fulminea di Maglie sull’out di destra e diagonale col destro con la sfera che è controllata a dovere da Figliola. Al 39’ il Brindisi schioda il punteggio: cross di Boccadamo dalla destra per la conclusione al volo di Ancora in bello stile che insacca all’angolino per la rete del vantaggio. Per il centravanti salentino si tratta del quinto centro in campionato. Al 42’ una punizione dello stesso numero 11 è deviato in corner dall’estremo difensore bitontino. Il primo tempo finisce 1-0 a favore dei biancazzurri.

A inizio ripresa, dopo appena due minuti, si rende subito pericoloso il Bitonto con una girata al volo di Patierno che dall’interno dell’area di rigore non inquadra lo specchio della porta. Al 9’ un fendente di Amelio da fuori area termina sul fondo. All’11’ l’arbitro Restaldo della sezione di Ivrea assegna un rigore per i padroni di casa dopo un presunto fallo di Dario su Lattanzio: dagli undici metri si presenta Patierno che spedisce la sfera all’angolino per la rete del pareggio con Pizzolato che può solo intuire. Al 15’ ospiti in dieci dopo la seconda ammonizione rimediata da Capone. Sulla punizione seguente prova a colpire Lattanzio con un sinistro a giro con Pizzolato che si distende e blocca. Al 17’ lo stesso numero 1 biancazzurro intercetta una conclusione al volo di Patierno. Al 22’ si fa vedere Turitto con una conclusione arcuata che finisce sopra la traversa. Al 29’ traversone dalla destra di Pierno per la girata di testa di Patierno con la sfera bloccata in due tempi da Pizzolato. Il portiere classe ’95, un minuto dopo, respinge in corner una sassata da fuori area di Marsili. Al 33’ corner di Marsili ad imbeccare la girata col destro di Patierno che termina a lato. Al 36’ è la volta di Pierno che con un fendente manda la sfera a lato. Il match finisce 1-1.

IL TABELLINO

Campionato Nazionale Serie D girone H – 26^ giornata; Data e ora 01.03.2020, ore 15:00 – Stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto

BITONTO-BRINDISI 1-1

Marcatori: 39’ pt Ancora (BR), 11’ st Patierno su rig. (BI).

BITONTO (3-5-2): Figliola; Gianfreda, Lomasto, Amelio; Pierno, Marsili (40’ st Bollino), Bolognese (21’ st Biason), Vacca (1’ st Turitto), Foufoué (13’ st Piarulli); Lattanzio (36’ st Montaldi), Patierno. A disposizione: Zinfollino, Colella, Terrevoli, Merkaj. All. Roberto Taurino.

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Capone; Boccadamo (46’ st Nocerino), D’Ancora, Marino, Montinaro (43’ st Merito), Marangi; Maglie (33’ st Pizzolla), Ancora. A disposizione: Lacirignola, Escu, Balsamà, Nardelli, Cuomo, Dorato. All. Salvatore Ciullo.

Arbitro: Sig. Gabriele Restaldo – sezione di Ivrea; 1° assistente: Sig. Luca Noè Marseglia – sezione di Milano; 2° assistente: Sig. Sergiu Petrica Filip – sezione di Torino.

Ammoniti: Amelio, Marsili, Biason, Turitto (BI); Montinaro, Capone, Pizzolla (BR).

Espulsi: al 15’ st Capone (BR) per doppia ammonizione.

Note: corner 6-4; recupero 0’ pt, 5’ st; circa 1400 spettatori; gara iniziata con 6’ di ritardo.

Eligio Galeone

Bitonto, ora è vietato sbagliare. Taurino pronto allo sgarbo da ex

Intensità e concentrazione le pa­role d’ordine in casa Bitonto. I neroverdi di Taurino sono a secco di successi da due gare di fila, il che non rappresenta nulla di preoccupante se non fosse per gli standard di Patierno e compa­gni, vincenti in 16 occasioni su 25 gare disputate.
Non esiste crisi o il minimo accenno di essa, anche perché il vantaggio sul Foggia è ora pari a tre lunghezze e le carte in regola per tornare a marciare a ritmi-promozione vi sono tutte, ma è innegabile che gli equilibri nei quartieri alti della graduato­ria sono mutati non appena il Bi­tonto è andato incontro a un leg­gero rallentamento dal punto di vasta realizzativo: i neroverdi non segnano dallo scorso 9 febbraio (gol di Turitto a Gravina), mentre bomber Patierno è fermo a quota 19 da tre giornate. Calo genera­le ritenuto pressoché fisiologico, come confermato a più riprese dal tecnico Taurino nei post-gara con­tro Cerignola e Taranto: l’aspetto fondamentale, in circostanze simili, è quello di evitare il pani­co, continuando a lavorare sodo in vista di un rush-fìnale che po­trebbe regalare una storica Serie C alla piazza neroverde.

Al vaglio del trainer bitontino, intanto, di­verse soluzioni tecnico-tattiche per risolvere l’impasse delle ulti­me due giornate: la ripresa della sua squadra passa dal delicato im­pegno interno contro il Brindisi, nella cui storia il nome di Taurino è impresso per essere stato il cal­ciatore ad aver indossato più vol­te nella storica calcistica adriatica la maglia con la V sul petto. Taurino-Brindisi un connubio indis­solubile, ma ottenere i tre punti domenica prossima diventa indispensabile, emozioni nostalgiche a pane, per difendere La vena dal­le grinfie degli avversari.

Bitonto, Figliolia: “Ci teniamo stretto questo pareggio”

Antonio Figliola, portiere del Bitonto, ha commentato in conferenza stampa il pareggio con il Taranto. Queste le sue dichiarazioni: “Ho fatto due parate su tiri importanti, sulla conclusione di Genchi sono stato bravo a rimanere in piedi e anche un po’ fortunato perché il tiro non era angolatissimo. La partita? È stata equilibrata dal punto di vista del gioco, anche se loro hanno avuto più occasioni. Almeno abbiamo tenuto la porta inviolata e ci teniamo stretto questo 0-0”.

Bitonto, il presidente Russiello: “L’anti-Bitonto? Le temo tutte”

Francesco Rossiello, presidente del Bitonto, come riportato dai colleghi di tuttocalciopuglia.com, parla del prossimo big match col Taranto. L’occasione è un intervento telefonico a Rossoblù 85, trasmissione in onda su Canale 85: “Mi aspetto una partita particolare, affrontare il Taranto è difficile perché ha un organico composto da grandissimi nomi nonostante un periodo triste. Andiamo a Taranto con l’educazione che un ragazzino dovrebbe portare nei confronti di una persona anziana, per rispetto della storia dei rossoblù. Cercheremo comunque di fare la nostra partita. Ko con l’Audace Cerignola? Il calcio non è una scienza esatta, può bastare un errore che si perde. Credo nel lavoro che abbiamo fatto in ritiro, puntando sulla mentalità, sull’equilibrio, la sconfitta di domenica la considero come un incidente di percorso. Il Cerignola ha giocatori importantissimi, ricordiamolo, quindi ci può stare. Continueremo sul percorso che abbiamo iniziato ad agosto. Abbiamo subito pochissimi gol, abbiamo il capocannoniere e il miglior attacco, sappiamo cosa fare ogni domenica. Chi l’anti-Bitonto? Temo tutte, le prime quattro si giocheranno la promozione fino all’ultimo. Per quanto ci riguarda occorrerà lavorare, poi lo sapremo a maggio chi vincerà”.

Blitz del Cerignola a Bitonto: Rodriguez regala la vittoria ai gialloblu

Finisce con la vittoria del Cerignola per 0-1 il bigh match della 24^giornata tra il Bitonto, capolista del girone, in serie positiva da 19 partite, e l’ Audace Cerignola costretta a vincere per sperare di poter agganciare la vetta. Una partita fondamentale per entrambe, che i neroverdi affrontano privi dell’attacco titolare, Lattanzio fermo per squalifica, e il bomber Patierno, capocannoniere del girone, fuori per infortunio. I gialloblu ritrovano Rodriguez e Marotta rientranti dalla squalifica, ma devono ancora fare a meno dello squalificato Longhi. Confermati i moduli con il Bitonto che si schiera con il 3- 5- 2 e il Cerignola con il solito 4-2-3-1. Da segnalare  l’assenza dei tifosi ospiti per motivi di ordine pubblico. La partita nelle prime fasi vede il Bitonto partire forte e dare sfogo alle sue azioni senza però impensierire più di tanto Cappa. Pian piano con ordine l’Audace comincia a guadagnare campo, dopo un paio di tentativi con Loiodice e Sansone, arriva il vantaggio al 16° : Rodriguez, approfitta di un retropassaggio avventato di Colella, brucia sul tempo il difensore Lomasto e con un diagonale preciso trafigge Figliolia per il vantaggio dei giallublu. Timida la reazione della capolista al vantaggio ospite, con il Cerignola che controlla, in maniera ordinata fino al riposo.

Il secondo tempo comincia con la squadra di casa che prova ad agguanare il pareggio, ma la difesa ofantina ribatte colpo su colpo senza soffrire più di tanto. Perfetta la gestione del risultato da parte della squadra di mister Feola espulso nel finale, così come Gargiulo, appena entrato nelle file dei neroverdi. Dopo sei minuti il sig. Milone, manda tutti negli spogliatoi, una partita vinta meritatamente da un  Cerignola, solido, compatto e grintoso a dispetto di un Bitonto, confusionario ed evanescente. Appuntamento domenica prossima al “Monterisi” dove il Cerignola incontrerà la terza forza del torneo: il Sorrento.

Pompeo Di Francesco

 

Fotogallery a cura di Savino Ferraro